World Food

RSS
Sani & Vegetariani

Sani & Vegetariani

Insalate e Verdure
Senza Glutine
cucina-egiziana

Tè Karkadè

Tè Karkadè

Tè KarkadèIl Karkadè è un infuso molto famoso che si ricava dai fiori dell’ibisco. Il suo colore è rosso intenso e ha un sapore molto gradevole.

E’ conosciuto a molti per le sue proprietà diuretiche ed è un antisettico urinario. Ha anche proprietà digestive, regolarizza la funzionalità epatica, ma è anche una bevanda anti-infiammatoria, lenitiva, vitaminizzante. Si può addirittura usare per problemi di stipsi e grazie alla presenza degli antociani (pigmenti colorati presenti in diversi fiori e frutti) che la rendono una pianta angioprotettiva.
Avendo parlato nel passato dell’Earl Grey, il cui consumo prolungato e costante può provare problemi, oggi bilancio: vi propongo quindi il decotto perfetto per curare un sacco di mali e dolorini, che potrete bere a profusione…anzi che è consigliabile bere a profusione! Unico effetto collaterale, per alcuni un consumo eccessivo potrebbe risultare lassativo…ma come in tutte le cose un giusto mezzo si trova sempre!

Era molto consumato anche in Italia qualche tempo fa: era considerato un prodotto coloniale, arrivato nel nostro paese dopo il periodo delle conquiste europee del diciottesimo secolo. Durante il periodo proibizionista in America, invece spesso era usato al posto del vino per l’aspetto esteticamente molto simile. Attualmente è una bevanda molto consumata in Egitto, dove viene servita sia fredda che calda ed è molto indicata per combattere la disidratazione e la sete durante il caldo “faraonico” egiziano. E’ tornato in auge grazie anche alla moda delle diete salutiste, che lo consigliano per tutte le sue proprietà benefiche.

Ma vediamo come si prepara…

Ingredienti


- 130 gr di petali di ibisco
- 1 litro di acqua
- Zucchero (a seconda dei gusti)

Mettere i petali di ibisco a bagno in un pentolino con acqua. Portare a ebollizione e mescolare per 5 minuti. Lasciare raffreddare e filtrare in un brocca. Lo zucchero è a seconda del gusto personale, è quindi consigliabile dividere l’infuso in tazze e zuccherare a piacere.

fonti: Wikipedia
immagine: tbridge

Commenta la ricetta