Con la stagione fredda ormai a pieno regime, cosa meglio di un bel tè per scaldarsi. E quale miglior scelta dell’Earl Grey, uno dei più famosi ed esportati tè a base nera d’Inghilterra? Il suo particolare aroma e profumo deriva dall’aggiunta di estratto di bergamotto, un agrume tipico del Sud Italia. Secondo una delle tante versioni, il nome di questo prestigioso tè deriva dall’omonimo ministro Britannico Earl Grey, che durante la prima metà dell’Ottocento, ricevette in dono un tè aromatizzato al bergamotto. Un’altra leggenda sull’origine di questa bavanda, narra invece di un cinese il cui figlio che stava annegando venne salvato da uno dei servi di Lord Grey, un notabile inglese molto in vista del diciannovesimo secolo. Molti tendono a considerare questa leggenda altamente improbabile per due ragioni: primo, in Cina ad andare per la maggiore sia ora che nell’antichità era il tè verde rispetto a quello nero e secondo, pare che Lord Gray non abbia mai messo piede in Cina. Un’altra leggenda vuole invece che il figlio di un notabile indiano sia stato salvato da una tigre, grazie sempre all’intervento di Lord Gray (quanti meriti veri e presunti che ha questo notabile inglese!).
Ci sono alcune preoccupazioni che riguardano però la tossicità di questo tè, tanto che l’eccessivo consumo è sconsigliato. Secondo alcuni infatti, alla lunga consumare Earl Gray può far venire macchie alla pelle ma soprattutto bloccare l’assorbimento di potassio da parte dell’intestino. La concentrazione di bergamotto in questa bavanda non è evidentemente elevata, ma molti studiosi consigliano agli accaniti consumatori di Earl Grey, quantomeno di ridurne il consumo, meglio se drasticamente. Non vogliamo fare terrorismo psicologico: visto che non siamo inglesi e che non ci diamo ad un consumo industriale di tè, berne una tazza ogni tanto non vi ucciderà certo!
Vediamo quindi alcuni consigli per la degustazione:
Bollire l’acqua a 100 gradi e mettere il tè in infusione per almeno 3/5 minuti. Le dosi: per una tazza è consigliata una bustina o un infusore, mentre per un intero bollitore la dose consigliata di bustine si aggira intorno alle 3 (4 se vi piace un sapore particolarmente deciso).
L’ideale è consumare l’Earl Grey con muffin e scones, tipici biscotti anglosassoni, ma anche con la pasticceria italiana non sarete delusi!!
immagine: gwen
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Con la stagione fredda ormai a pieno regime, cosa meglio di un bel tè per scaldarsi. E quale miglior scelta dell’Earl Grey, uno dei più famosi ed esportati tè a base nera d’