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	<title>World Food &#187; Zucchero</title>
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	<description>Ricette, storia, curiosità sui migliori piatti della cucina internazionale</description>
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		<title>Ricetta Gyudon</title>
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		<pubDate>Mon, 17 Jan 2011 19:02:56 +0000</pubDate>
		<dc:creator>luci</dc:creator>
				<category><![CDATA[Cucina Giapponese]]></category>
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		<description><![CDATA[Il gyudon è uno dei piatti giapponesi meno noti all&#8217;estero, ma tra i piatti-unici più popolari in Giappone perchè essendo veloce da consumare si adatta bene ai ritmi frenetici delle metropoli del Sol Levante. Il gyudon appartiene alla grande famiglia dei “donburi” ( scodella), cioè di quei piatti serviti in una scodella di riso bianco, [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img style="display: none;" src="/wp-content/uploads/gyudon.jpg" alt="Gyudon" />Il gyudon è uno dei piatti giapponesi meno noti all&#8217;estero, ma tra i piatti-unici più popolari in <a href="http://www.worldfood.it/tag/giappone">Giappone</a> perchè essendo veloce da consumare si adatta bene ai ritmi frenetici delle metropoli del Sol Levante.<br />
<span id="more-1954"></span><br />
Il gyudon appartiene alla grande famiglia dei “<a href="http://www.worldfood.it/tag/donburi">donburi</a>” ( scodella), cioè di quei piatti serviti in una scodella di <a href="http://www.worldfood.it/tag/riso">riso</a> bianco, che costituisce la base su cui mettere un topping di carne, verdure o pesce cucinati in modo semplice e che insaporiscono il riso. Gyudon significa letteralmente “ciotola di <strong>riso</strong> con <a href="http://www.worldfood.it/tag/carne-di-manzo">carne di manzo</a>”.</p>
<p>Il gyudon è un piatto che risponde bene alla logica dei fast food e questo ne ha decretato la fama e la popolarità. E&#8217; un&#8217;immagine molto frequente e familiare, passeggiando per le strade di <a href="http://www.worldfood.it/tag/tokyo">Tokyo</a> durante la pausa pranzo, quella dei ristorantini di gyudon (per lo più catene di negozi specializzati solo in gyudon) affollati di solitari salary men che consumano velocemente e a testa bassa la loro scodella di riso e carne, corretta a secondo del gusto, e si affrettano a liberare il posto al successivo avventore.</p>
<p>Il gyudon è sicuramente un ottimo compromesso tra la necessità di mangiare velocemente per mancanza di tempo e la garanzia di mangiare un piatto nutriente e leggero.</p>
<p>Per i più pigri esistono le versioni liofilizzate acquistabili ad ogni ora nelle migliaia di <a href="http://www.worldfood.it/tag/convenience-store">convenience store</a> aperti 24 ore su 24 disseminati per la città.</p>
<p>Ma noi vi consigliamo di cucinarlo in casa, per apprezzare al meglio la bontà di un piatto cosi genuinamente giapponese.</p>
<p>Qui cerchiamo di dare una ricetta che si avvicini il più possibile a quella che si cucinerebbe in <strong>Giappone</strong>, per cui consigliamo di provare ad usare gli ingredienti originari. Con un po&#8217; di impegno si riescono a trovare nei grandi supermercati… ganbatte! (ovvio che in casi estremi siamo qui per suggerirvi eventuali sostituzioni).<br />
<br />
Ingredienti per 4 persone</p>
<div class="box2"><span style="font-style: italic;"><br />
Riso bollito (per la preparazione del riso potete fare riferimento alla prima parte della ricetta <a href="http://www.worldfood.it/ricetta-riso-per-sushi/">riso per sushi</a> presente in questo sito. Per il riso si consiglia la qualità “originario” più simile al riso giapponese, chicco tondo e bianco)<br />
<strong>Carne di manzo</strong> 400gr (le fette devono essere sottili, andrà bene il taglio del <strong>carpaccio</strong>)<br />
250 ml di brodo <a href="http://www.worldfood.it/tag/dashi">dashi</a> (brodo di pesce dal gusto molto leggero)<br />
1 <a href="http://www.worldfood.it/tag/cipolla">cipolla</a> (tagliata sottile)<br />
1 <a href="http://www.worldfood.it/tag/cipollotto">cipollotto</a><br />
5/6 cucchiai di shoyu (<a href="http://www.worldfood.it/tag/salsa-di-soia">salsa di soia</a>)<br />
3 cucchiai di <a href="http://www.worldfood.it/tag/mirin">mirin</a> (vino di riso)<br />
2 cucchiai di <a href="http://www.worldfood.it/tag/sake">sake (distillato di riso)<br />
2 cucchiai di </a><a href="http://www.worldfood.it/tag/zucchero">zucchero</a><br />
<a href="http://www.worldfood.it/tag/zenzero">zenzero</a> fresco tritato (la quantità varia a seconda del gusto personale)<br />
<strong>zenzero</strong> in salamoia<br />
</span></div>
<p>Mettere in una pentola abbastanza larga la <strong>salsa di soia</strong>, il <strong>mirin</strong>, il <strong>sake</strong>, lo <strong>zucchero</strong>. Far cuocere la salsa fino al bollore.</p>
<p>Dopo aver “stracciato” la carne con le mani in striscioline non troppo lunghe nè troppo larghe, fatela bollire per pochi secondi in acqua, passatela  nella salsa per un minuto in modo da insaporirla, ma senza farla cuocere troppo. A questo punto si toglie la carne e si aggiunge alla salsa che rimane nella pentola il brodo, la <strong>cipolla</strong> e lo <strong>zenzero</strong> fresco tritato.</p>
<p>Riportare a bollore. Far cuocere per 5 minuti e aggiungere nuovamente la carne. Continuare la cottura per altri 5/6 minuti, cercando di non far asciugare completamente il brodo.</p>
<p>Mettere il riso nelle ciotole e coprirlo con la carne, guarnirlo con la parte verde del <strong>cipollotto</strong> tagliata a rondelline sottili, una spolverata di sesamo tostato e un po&#8217; di zenzero in salamoia, che stempera il dolciastro della carne e profuma il riso.</p>
<p>E&#8217; un piatto che in <strong>Giappone</strong> viene generalmente consumato accompagnato da una ciotola di <a href="href=">zuppa di <strong>miso</strong></a> (trovate la ricetta in questo sito).</p>
<p>Buon appetito. Itadakimasu</p>
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		<title>Ricetta Chili con Carne</title>
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		<pubDate>Tue, 21 Apr 2009 09:25:18 +0000</pubDate>
		<dc:creator>sarah</dc:creator>
				<category><![CDATA[Cucina Messicana]]></category>
		<category><![CDATA[Più letti]]></category>
		<category><![CDATA[Secondi piatti di carne]]></category>
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		<description><![CDATA[Conosciuto anche semplicemente come chili, è un piatto messicano, uno stufato di carne macinata con peperoncino, aglio, cipolla e cumino. La versione tradizionale di questo piatto veniva preparata con pezzi grossi di manzo. Nella ricetta ci sono anche pomodoro e fagioli. Le teorie più accreditate fanno risalire l’origine di questo piatto al 1840 in Messico, [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img style="display: none;" src="/wp-content/uploads/chili-con-carne.jpg" alt="Chili con Carne" />Conosciuto anche semplicemente come chili, è un <a href="http://www.worldfood.it/category/cucina-messicana">piatto messicano</a>, uno stufato di carne macinata con <a href="http://www.worldfood.it/tag/peperoncino">peperoncino</a>, aglio, cipolla e <a href="http://www.worldfood.it/tag/cumino">cumino</a>. La versione tradizionale di questo piatto veniva preparata con pezzi grossi di <a href="http://www.worldfood.it/tag/carne-di-manzo">manzo</a>. Nella ricetta ci sono anche pomodoro e <a href="http://www.worldfood.it/tag/fagioli">fagioli</a>.<br />
<span id="more-1936"></span><br />
Le teorie più accreditate fanno risalire l’origine di questo piatto al 1840 in Messico, dove veniva preparato come sostituto del Pemmican (un piatto antico dei Nativi d’America). Secondo altri, questa ricetta veniva preparata dai contadini poveri messicani con tutti i pezzi di carne avanzati dalle altre preparazioni, per non buttare via niente, non sprecare.</p>
<p>Qualunque sia la sua origine, nel tempo è diventato il cibo della riconciliazione e del perdono. Veniva servito nelle taverne del paese sudamericano come “complimentary food” (cibo gratuito) agli avventori che ordinavano da bere.<br />
<br />
Ingredienti</p>
<div class="box2"><span style="font-style: italic;"><br />
675 gr di <a href="http://www.worldfood.it/tag/carne-di-manzo">manzo</a> macinato<br />
230 gr di <a href="http://www.worldfood.it/tag/cipolle">cipolla</a> gialla tagliata grossolanamente<br />
120 gr di <a href="http://www.worldfood.it/tag/peperoni">peperoni</a> verdi tagliati finemente<br />
4 cucchiai di <a href="http://www.worldfood.it/tag/aglio">aglio</a> tritato<br />
2 cucchiai di <a href="http://www.worldfood.it/tag/peperoncino">peperoncino</a><br />
½ cucchiaio di <a href="http://www.worldfood.it/tag/sale">sale</a><br />
2 cucchiaini di <a href="http://www.worldfood.it/tag/cumino">cumino</a><br />
¼ cucchiaino di <a href="http://www.worldfood.it/tag/pepe-di-cayenna">pepe di cayenna</a><br />
Una latta di <a href="http://www.worldfood.it/tag/pomodori">pomodori</a> pelati<br />
3 cucchiai di <a href="http://www.worldfood.it/tag/pasta-di-pomodoro">pasta di pomodoro</a><br />
1 cucchiaino di <a href="http://www.worldfood.it/tag/zucchero">zucchero</a><br />
2 bicchieri di <a href="http://www.worldfood.it/tag/birra">birra</a> scura<br />
120 gr di <a href="http://www.worldfood.it/tag/formaggio-cheddar">formaggio Cheddar</a> grattugiato<br />
</span></div>
<p>Fate saltare la <a href="http://www.worldfood.it/tag/carne-di-manzo">carne</a> in padella, con due dita d’<a href="http://www.worldfood.it/tag/olio-di-oliva">olio</a>, fino a che non abbrustolisce. Aggiungere quindi le <a href="http://www.worldfood.it/tag/cipolle">cipolle</a>, i peperoni, l’<a href="http://www.worldfood.it/tag/aglio">aglio</a>, il <a href="http://www.worldfood.it/tag/peperoncino">peperoncino</a>, il sale, il cumino e il <a href="http://www.worldfood.it/tag/pepe-di-cayenna">pepe di cayenna</a>: mescolare il tutto e rosolare per circa 5 minuti.</p>
<p>A parte, in una ciotola, spappolare con le mani i <a href="http://www.worldfood.it/tag/pomodori">pomodori</a> pelati e aggiungere la <a href="http://www.worldfood.it/tag/pasta-di-pomodoro">pasta di pomodoro</a>, lo zucchero e la <a href="http://www.worldfood.it/tag/birra">birra</a>. Versate i pomodori schiacciati in una pentola profonda insieme alla padella di carne insaporita.</p>
<p>Portare a ebollizione e cuocere per 35/40 minuti.</p>
<p>Consiglio: ottimo da gustare con delle tortillas morbide, delle simil-piadine facilmente reperibili nei supermercati. Enjoy!</p>
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		<title>Ricetta Muffin al Cioccolato</title>
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		<pubDate>Wed, 01 Apr 2009 17:03:49 +0000</pubDate>
		<dc:creator>lerio</dc:creator>
				<category><![CDATA[Cucina Statunitense]]></category>
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		<description><![CDATA[Il Muffin è un dolce originario del Regno Unito ma la cui versione &#8220;moderna&#8221; e universalmente conosciuta è americana, dalla tipica forma rotonda e con la parte superiore a conca e che si possono consumare tenendoli nel palmo di una mano. Una delle particolarità principali dei Muffin è che se ne trovano di innumerevoli varietà [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img style="display: none;" src="/wp-content/uploads/muffin-al-cioccolato.jpg" alt="Muffin al Cioccolato" />Il Muffin è un dolce originario del <a href="http://www.worldfood.it/category/cucina-inglese">Regno Unito</a> ma la cui versione &#8220;moderna&#8221; e universalmente conosciuta è <a href="http://www.worldfood.it/category/cucina-statunitense">americana</a>, dalla tipica forma rotonda e con la parte superiore a conca e che si possono consumare tenendoli nel palmo di una mano.</p>
<p>Una delle particolarità principali dei Muffin è che se ne trovano di innumerevoli varietà e sapori: possiamo trovarne infatti al <a href="http://www.worldfood.it/tag/cioccolato">cioccolato</a>, al mirtillo, alla <a href="http://www.worldfood.it/tag/cannella">cannella</a>, alla zucca, alla <a href="http://www.worldfood.it/tag/carote">carota</a> e moltissimi altri.<span id="more-1930"></span></p>
<p>Originariamente i Muffin inglesi erano di forma piatta dal diametro di circa 8 cm. Successivamente, vista la necessità di commercializzarli e quindi di poterli conservare più a lungo, i Muffin modificarono la loro forma ed aumentarono considerevolmente in volume. Quelli che abbiamo modo di apprezzare oggi sono il risultato di questa evoluzione.</p>
<p>Per quanto riguarda le origini della parola, essa viene citata per la prima volta nel Regno Unito nel diciassettesimo secolo con la scrittura &#8220;moofin&#8221;. Altri invece sostengono che il termine derivi  dal <a href="http://www.worldfood.it/category/cucina-francese">francese</a> mouflet, che significa morbido, mentre altri ancora ritengono che derivi dal tedesco muffen che significa &#8220;piccole torte&#8221;.</p>
<p>Vediamo ora la ricetta del Muffin al Cioccolato.<br />
<br />
Ingredienti</p>
<div class="box2"><span style="font-style: italic;"><br />
2 <a href="http://www.worldfood.it/tag/uova">uova</a><br />
220 gr di <a href="http://www.worldfood.it/tag/zucchero">zucchero</a><br />
110 gr di <a href="http://www.worldfood.it/tag/farina">farina</a><br />
6 cucchiai di <a href="http://www.worldfood.it/tag/cacao-in-polvere">cacao in polvere</a><br />
2 cucchiaini di <a href="http://www.worldfood.it/tag/bicarbonato">bicarbonato</a> di sodio<br />
1 cucchiaino di essenza di <a href="http://www.worldfood.it/tag/vaniglia">vaniglia</a><br />
160 ml di <a href="http://www.worldfood.it/tag/latte">latte</a><br />
150 gr di <a href="http://www.worldfood.it/tag/burro">burro</a><br />
120 gr di pezzetti di <a href="http://www.worldfood.it/tag/cioccolato">cioccolato</a><br />
</span></div>
<p>Preriscaldate il forno a 180°. Imburrate con 6 recipienti di alluminio a forma di coppa di grandi dimensioni (o 12-15 di medie-piccole dimensioni).<br />
Sbattete le <a href="http://www.worldfood.it/tag/uova">uova</a> con lo zucchero, la <a href="http://www.worldfood.it/tag/farina">farina</a>, il cacao in polvere, il <a href="http://www.worldfood.it/tag/bicarbonato">bicarbonato</a> di sodio, l&#8217;estratto di <a href="http://www.worldfood.it/tag/vaniglia">vaniglia</a>, il latte e per ultimo i pezzetti di <a href="http://www.worldfood.it/tag/cioccolato">cioccolato</a>.<br />
Riempite quindi fino a metà le coppe di alluminio con l&#8217;impasto e infornate. Cuocete per 30 minuti (nel caso usiate coppe di grosse dimensioni, o 20 minuti in caso di coppe di piccole dimensioni).</p>
<p>I Muffin al Cioccolato danno il meglio se serviti caldi o a temperatura ambiente.</p>
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		<title>Riso Egiziano con Lenticchie</title>
		<link>http://www.worldfood.it/riso-egiziano-con-lenticchie/</link>
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		<pubDate>Sun, 01 Mar 2009 17:56:17 +0000</pubDate>
		<dc:creator>lerio</dc:creator>
				<category><![CDATA[Cucina Egiziana]]></category>
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		<description><![CDATA[Il Riso Egiziano con Lenticchie, o Kusherie, è un piatto vegetariano tipico della cucina egiziana. Di facile preparazione (a dispetto della lunghezza della ricetta) e ad alto contenuto proteico, il Riso Egiziano con Lenticchie viene spesso servito con yoghurt bianco come contorno. L&#8217;Egitto è il più grande produttore di riso tra i paesi del medio [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img style="display: none;" src="/wp-content/uploads/riso-egiziano-con-lenticchie.jpg" alt="Brigadeiro" />Il Riso Egiziano con Lenticchie, o Kusherie, è un piatto vegetariano tipico della <a href="http://www.worldfood.it/category/cucina-egiziana">cucina egiziana</a>.<br />
Di facile preparazione (a dispetto della lunghezza della ricetta) e ad alto contenuto proteico, il Riso Egiziano con Lenticchie viene spesso servito con yoghurt bianco come contorno.<br />
L&#8217;Egitto è il più grande produttore di riso tra i paesi del medio oriente che si affacciano sul mediterraneo.<span id="more-1883"></span> La produzione di tale alimento venne probabilmente introdotta nel corso del 7mo secolo. Oggi, la produzione del riso ha luogo esclusivamente nella valle più bassa sulle rice del Nilo.<br />
Ma passiamo alla ricetta.<br />
<br />
Ingredienti</p>
<div class="box2"><span style="font-style: italic;"><br />
Riso e Lenticchie<br />
2 cucchiai di <a href="http://www.worldfood.it/tag/olio-di-oliva">olio</a><br />
1 tazza e 1/4 di <a href="http://www.worldfood.it/tag/lenticchie">lenticchie</a><br />
700 ml di <a href="http://www.worldfood.it/tag/acqua">acqua</a> bollente (o <a href="http://www.worldfood.it/tag/brodo-vegetale">brodo vegetale</a>) (per le lenticchie)<br />
1 cucchiaino di <a href="http://www.worldfood.it/tag/sale">sale</a><br />
1 pizzico di <a href="http://www.worldfood.it/tag/pepe">pepe</a><br />
1 tazza e 1/2 di <a href="http://www.worldfood.it/tag/riso">riso</a><br />
230 ml di acqua bollente (o brodo vegetale) (per il riso)</p>
<p>Salsa<br />
300 gr di <a href="http://www.worldfood.it/tag/pasta-di-pomodoro">pasta di pomodoro</a><br />
700 gr di <a href="http://www.worldfood.it/tag/salsa-di-pomodoro">salsa di pomodoro</a><br />
1 <a href="http://www.worldfood.it/tag/peperoni">peperone</a> verde, tagliato a pezzetti<br />
100 gr di <a href="http://www.worldfood.it/tag/prezzemolo">prezzemolo</a> tritato<br />
1 cucchiaio di <a href="http://www.worldfood.it/tag/zucchero">zucchero</a><br />
1/2 cucchiaino di <a href="http://www.worldfood.it/tag/sale">sale</a><br />
1 cucchiaino di <a href="http://www.worldfood.it/tag/cumino">cumino</a><br />
1 pizzico di <a href="http://www.worldfood.it/tag/pepe-di-cayenna">pepe di cayenna</a></p>
<p>Cipolle<br />
2 cucchiai di <a href="http://www.worldfood.it/tag/olio-di-oliva">olio</a><br />
3 <a href="http://www.worldfood.it/tag/cipolle">cipolle</a> affettate<br />
4 spicchi d&#8217;<a href="http://www.worldfood.it/tag/aglio">aglio</a> sminuzzati</p>
<p></span></div>
<p>Dorate le <a href="http://www.worldfood.it/tag/lenticchie">lenticchie</a> nell&#8217;olio in una pentola a fuoco medio per 5 minuti, mescolando spesso.<br />
Aggiungete il <a href="http://www.worldfood.it/tag/brodo-vegetale">brodo</a> o l&#8217;acqua per le lenticchie insieme al sale e al <a href="http://www.worldfood.it/tag/pepe">pepe</a>. Cucinate senza coperchio per 10 minuti a fuoco medio.<br />
Aggiungete ora il <a href="http://www.worldfood.it/tag/riso">riso</a> e il suo brodo. Portate a ebollizione, quindi abbassate la fiamma, coprite e cuocete per 25 minuti senza mescolare.<br />
Nel frattempo preparate la salsa: Scaldate tutti gli ingredienti in una padella. Portate a ebollizione, abbasaste la fiamma e attendete 20-30 minuti.<br />
Per imbrunire le <a href="http://www.worldfood.it/tag/cipolle">cipolle</a>, scaldate dell&#8217;olio in un padellino. Soffriggete ora la cipolla insieme all&#8217;<a href="http://www.worldfood.it/tag/aglio">aglio</a> a fuoco medio fino a quando non risultano abbrustolite.<br />
Infine, servite il riso con le lenticchie in un piatto, versateci sopra la <a href="http://www.worldfood.it/tag/salsa-di-pomodoro">salsa di pomodoro</a> e aggiungete le cipolle.<br />
Buon appetito!</p>
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		<title>Ricetta Pancakes</title>
		<link>http://www.worldfood.it/ricetta-pancakes/</link>
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		<pubDate>Sun, 22 Feb 2009 20:04:49 +0000</pubDate>
		<dc:creator>sarah</dc:creator>
				<category><![CDATA[Cucina Statunitense]]></category>
		<category><![CDATA[Dolci e dessert]]></category>
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		<description><![CDATA[I pancakes sono delle frittelle americane molto famose, che vengono servite generalmente durante la colazione domenicale o il brunch (il tipico mix di colazione e pranzo americano). Sono fatte con latte, farina, zucchero, uova e burro e accompagnate solitamente da sciroppo d&#8217;acero, burro oppure marmellata, panna montata, miele o frutta (mirtilli, more, fragole tra i [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img style="display: none;" src="/wp-content/uploads/pancakes.jpg" alt="Pancakes" />I pancakes sono delle frittelle <a href="http://www.worldfood.it/category/cucina-statunitense">americane</a> molto famose, che vengono servite generalmente durante la colazione domenicale o il brunch (il tipico mix di colazione e pranzo americano). Sono fatte con <a href="http://www.worldfood.it/tag/latte">latte</a>, farina, <a href="http://www.worldfood.it/tag/zucchero">zucchero</a>, uova e <a href="http://www.worldfood.it/tag/burro">burro</a> e accompagnate solitamente da sciroppo d&#8217;acero, burro oppure marmellata, panna montata, miele o frutta (mirtilli, more, fragole tra i più usati).<span id="more-1766"></span></p>
<p>I pancakes vengono generalmente cotti in una padella anti-aderente e &#8220;flippati&#8221; da lato a lato per cuocersi uniformemente. E&#8217; proprio la capacità di far saltare le frittelle nella padella che distingue il &#8220;professionista delle frittelle&#8221; dal resto del mondo. E&#8217; infatti tipico della preparazione dei pancakes il farli saltare nel tegame senza l&#8217;ausilio di nessun attrezzo, una tecnica che richiede esperienza per essere perferzionata.</p>
<p>Negli Stati Uniti e in <a href="http://www.worldfood.it/category/cucina-canadese">Canada</a> c&#8217;è addirittura una catena di ristoranti, chiamata International House of Pancakes (abbreviato IHOP), che serve quasi esclusivamente la nostra ricetta di oggi, a tutte le ore del giorno e declinata in tutte le varianti.</p>
<p>Secondo la tradizione i pancakes si consumavano nel passato spesso a Martedì grasso, il giorno precedente al Mercoledì delle Ceneri. Quel giorno infatti, era l&#8217;ultima occasione prima della Pasqua per mangiare <a href="http://www.worldfood.it/tag/uova">uova</a> e grassi: i pancakes erano il modo migliore per mischiare tutti questi ingredienti, che poi sarebbero diventati &#8220;proibiti&#8221;. Tracce di questa ricetta si possono trovare addirittura in un libro di cucina del 1439.<br />
<br />
Ingredienti</p>
<div class="box2"><span style="font-style: italic;"><br />
- 190 gr di <a href="http://www.worldfood.it/tag/farina">farina</a><br />
- 3 cucchiaini e mezzo di <a href="http://www.worldfood.it/tag/lievito">lievito</a> in polvere<br />
- 1 cucchiaino di <a href="http://www.worldfood.it/tag/sale">sale</a><br />
- 1 cucchiaino di <a href="http://www.worldfood.it/tag/zucchero">zucchero</a><br />
- 300 ml di <a href="http://www.worldfood.it/tag/latte">latte</a><br />
- 1 <a href="http://www.worldfood.it/tag/uova">uovo</a><br />
- 3 cucchiaini di <a href="http://www.worldfood.it/tag/burro">burro</a> fuso<br />
</span></div>
<p>In una ciotola mischiare la <a href="http://www.worldfood.it/tag/farina">farina</a>, il lievito, il <a href="http://www.worldfood.it/tag/sale">sale</a> e lo zucchero. Aprire quindi un cratere nel mix di polveri e versare il <a href="http://www.worldfood.it/tag/latte">latte</a>, l&#8217;uovo e il <a href="http://www.worldfood.it/tag/burro">burro</a> fuso e mescolare fino a che il composto non sarò omogeneo.</p>
<p>Scaldare una padellino tondo anti-aderente con un velo di <a href="http://www.worldfood.it/tag/olio-di-oliva">olio</a> o di burro (per essere proprio sicuri che non si attacchi niente). Versare quindi un mestolo del composto omogeneo nel padellino e cuocere per qualche minuto su ambo i lati. Servire caldo con una montagna di sciroppo d&#8217;acero&#8230;.o di quello che volete (frutta e altri condimenti a piacere!).</p>
<p>font: <a href="http://en.wikipedia.org">Wikipedia</a>, <a href="http://www.allrecipes.com">AllRecipes</a><br />
immagine: <a href="http://www.flickr.com/photos/toronto_lex/84211992/">Lex in the City</a></p>
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		<title>Ricetta Sangria</title>
		<link>http://www.worldfood.it/ricetta-sangria/</link>
		<comments>http://www.worldfood.it/ricetta-sangria/#comments</comments>
		<pubDate>Fri, 13 Feb 2009 16:16:53 +0000</pubDate>
		<dc:creator>lerio</dc:creator>
				<category><![CDATA[Cocktails]]></category>
		<category><![CDATA[Cucina Spagnola]]></category>
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		<description><![CDATA[La sangria è una bevanda alcolica molto popolare in Spagna e Portogallo. La parola sangria, che si scrive e si pronuncia in modo quasi identico sia in spagnolo che in portoghese, significa sangue. Infatti generalmente la sangria viene fatta con vino rosso (in rarissimi casi anche con il bianco), frutta a pezzi (tra i più [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img style="display: none;" src="/wp-content/uploads/sangria.jpg" alt="Sangria" />La sangria è una bevanda alcolica molto popolare in <a href="http://www.worldfood.it/category/cucina-spagnola">Spagna</a> e Portogallo. La parola sangria, che si scrive e si pronuncia in modo quasi identico sia in spagnolo che in <a href="http://www.worldfood.it/category/cucina-portoghese">portoghese</a>, significa sangue. Infatti generalmente la sangria viene fatta con <a href="http://www.worldfood.it/tag/vino-rosso">vino rosso</a> (in rarissimi casi anche con il bianco), frutta a pezzi (tra i più usati <a href="http://www.worldfood.it/tag/arance">arancio</a>, limone, mela e pesca ma anche kiwi e banana), un dolcificante (miele o <a href="http://www.worldfood.it/tag/zucchero">zucchero</a>), una piccola quantità di alcolico (<a href="http://www.worldfood.it/tag/brandy">brandy</a>, triple sec…) e acqua gasata (o gazzosa).<span id="more-1746"></span></p>
<p>Essendo possibili parecchie variazioni sui complementi di questa ricetta, soprattutto alcolici, frutta e bevande gassate, il tasso alcolico della sangria può variare notevolmente da ricetta a ricetta. Sostanzialmente per preparare questa prelibata bevanda è necessario tagliare la frutta scelta a dadini e buttarla nel vino insieme all’alcolico scelto al dolcificante e alla bevanda gassata e mischiare il tutto. L’ideale è consumare la sangria qualche ora dopo averla preparata in modo che la frutta e gli altri ingredienti possano “insaporire” il vino rosso.</p>
<p>In Spagna e in Portogallo, la sangria viene generalmente servita durante la stagione estiva e in inverno solo nelle parti settentrionali dei due paesi, vicino alla costa.</p>
<p>La storia della sangria è tutta europea. La ricetta di questa succosa bevanda si fonda infatti sulla tradizione vinicola europea: all’epoca dei romani poi era d’uso “correggere” il vino, anche per ragioni conservative, con miele o frutta…Già nel diciassettesimo secolo comunque era possibile trovare la sangria servita come cocktail ai parti delle teste coronate del Vecchio Continente, che spesso usavano come base il pregiatissimo Bordeaux francese.</p>
<p>La versione che vi presentiamo oggi è la basica, ma se volete dare spazio alla creatività potete aggiungere altri tipi di frutta…<br />
<br />
Ingredienti (4/6 persone)</p>
<div class="box2"><span style="font-style: italic;"><br />
- 1 bottiglia di <a href="http://www.worldfood.it/tag/vino-rosso">vino rosso</a> (Cabernet Sauvignon, Merlot alcuni suggerimenti…)<br />
- 1 <a href="http://www.worldfood.it/tag/limone">limone</a> tagliato a spicchi<br />
- 1 <a href="http://www.worldfood.it/tag/arance">arancia</a> tagliata a spicchi<br />
- 2 cucchiai di <a href="http://www.worldfood.it/tag/zucchero">zucchero</a><br />
- 1 bicchiere da liquore di <a href="http://www.worldfood.it/tag/brandy">brandy</a> (quelli piccoli e tozzi)<br />
- 2 tazze di <a href="http://www.worldfood.it/tag/ginger-ale">ginger ale</a> o club soda<br />
</span></div>
<p>in una ciotola grande versare l’intera bottiglia di vino rosso. Spremere quindi il succo dell’<a href="http://www.worldfood.it/tag/arance">arancia</a> e del limone nel vino e poi buttare dentro i pezzi di agrumi appena spremuti. Aggiungere quindi il <a href="http://www.worldfood.it/tag/brandy">brandy</a> e lo zucchero e lasciare riposare il tutto per qualche ora, una nottata è l’ideale.</p>
<p>Appena prima di servire, aggiungere al mix in il <a href="http://www.worldfood.it/tag/ginger-ale">ginger ale</a> o il club soda. Salud!</p>
<p>fonti: <a href="http://en.wikipedia.org">Wikipedia</a>, <a href="http://www.wineintro.com">Wine Intro</a>, <a href="http://www.about.com">About.com</a></p>
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		<title>Ricetta Cheesecake</title>
		<link>http://www.worldfood.it/ricetta-cheesecake/</link>
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		<pubDate>Sat, 07 Feb 2009 11:08:34 +0000</pubDate>
		<dc:creator>lerio</dc:creator>
				<category><![CDATA[Cucina Statunitense]]></category>
		<category><![CDATA[Dolci e dessert]]></category>
		<category><![CDATA[Più letti]]></category>
		<category><![CDATA[Acqua]]></category>
		<category><![CDATA[Burro]]></category>
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		<description><![CDATA[La Cheesecake è una delle torte più famose della tradizione culinaria statunitense: è fatta con base biscottata, crema di formaggio fresco e in alcuni casi con glassa o marmellata di frutta (limone, frutti di bosco…). Gli ingredienti principali di questo piatto sono il formaggio fresco (tipo philadelphia o cottage cheese), lo zucchero, le uova e [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img style="display: none;" src="/wp-content/uploads/cheesecake.jpg" alt="Cheesecake" />La Cheesecake è una delle torte più famose della tradizione culinaria <a href="http://www.worldfood.it/category/cucina-statunitense">statunitense</a>: è fatta con base biscottata, crema di formaggio fresco e in alcuni casi con glassa o marmellata di frutta (<a href="http://www.worldfood.it/tag/limone">limone</a>, frutti di bosco…). Gli ingredienti principali di questo piatto sono il formaggio fresco (tipo <a href="http://www.worldfood.it/tag/philadelphia">philadelphia</a> o  cottage cheese), lo <a href="http://www.worldfood.it/tag/zucchero">zucchero</a>, le uova e la <a href="http://www.worldfood.it/tag/farina">farina</a>. La base può essere frolla oppure una base biscottata.<span id="more-1734"></span></p>
<p>La cheesecake era un piatto conosciuto fin dai tempi dell&#8217;antica Grecia. Quando il popolo romano conquistò quello greco, la ricetta passò di mano e divenne &#8220;Placenta&#8221;. Già all&#8217;epoca la placenta era molto simile alla ricetta che conosciamo noi oggi di questa famosa torta e spesso veniva offerta come dono votivo agli dei dei vari templi (meglio una torta che una persona!).</p>
<p>Oggi vi proponiamo le versione al lime di questa buonissima torta….<br />
<br />
Ingredienti:</p>
<div class="box2"><span style="font-style: italic;"><br />
Per la base<br />
- 250 gr di <a href="http://www.worldfood.it/tag/farina">farina</a><br />
- 1 cucchiaio di <a href="http://www.worldfood.it/tag/sale">sale</a><br />
- 230 gr di <a href="http://www.worldfood.it/tag/grasso">grasso</a> (o di <a href="http://www.worldfood.it/tag/burro">burro</a> ammorbidito per farla più leggera)<br />
- ½ tazza di <a href="http://www.worldfood.it/tag/acqua">acqua</a></p>
<p>Per la crema<br />
- 60 gr di <a href="http://www.worldfood.it/tag/zucchero"> zucchero</a><br />
- 230 gr di <a href="http://www.worldfood.it/tag/formaggio-cremoso">formaggio cremoso</a> fresco (<a href="http://www.worldfood.it/tag/philadelphia">Philadelphia</a> è perfetto)<br />
- 30 gr di <a href="http://www.worldfood.it/tag/panna">panna</a> da montare<br />
- 2 cucchiaini di <a href="http://www.worldfood.it/tag/vaniglia">vaniglia</a><br />
- 2 cucchiaini di succo di <a href="http://www.worldfood.it/tag/lime">lime</a><br />
- La buccia grattata di mezzo lime<br />
- 2 <a href="http://www.worldfood.it/tag/uova">uova</a></p>
<p></span></div>
<p>Partiamo dalla base. In una ciotola mischiare la <a href="http://www.worldfood.it/tag/farina">farina</a> e il sale insieme al  grasso, fino a che l&#8217;impasto non sembra &#8220;un biscotto sbriciolato&#8221;. Compattare il tutto in una palla, avvolegerla nella pellicola trasparente e refrigerarla 4 ore.<br />
Una volta trascorso il tempo necessario, estrarre la palla e lavorarla per adattarla ad uno stampo da torta rotondo standard.</p>
<p>Preriscaldare il forno a 170 gradi. In una ciotola sbattere con una frusta elettrica il formaggio, la <a href="http://www.worldfood.it/tag/panna">panna</a>, lo zucchero la buccia e il succo di <a href="http://www.worldfood.it/tag/lime">lime</a> e l&#8217;estratto di vaniglia. Una volta soffice incorporare al mix le <a href="http://www.worldfood.it/tag/uova">uova</a>, una alla volta e frustare nuovamente. Trasferire la crema sulla base di biscotto nella tortiera e cuocere in forno per 40 minuti.</p>
<p>Per la decorazione vi consigliamo di usare delle fette di <a href="http://www.worldfood.it/tag/lime">lime</a> e dei riccioli di buccia dello stesso agrume.</p>
<p>fonti: <a href="http://en.wikipedia.org">Wikipedia</a></p>
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		<title>Birra Weiss</title>
		<link>http://www.worldfood.it/birra-weiss/</link>
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		<pubDate>Sun, 25 Jan 2009 17:17:41 +0000</pubDate>
		<dc:creator>lerio</dc:creator>
				<category><![CDATA[Birre]]></category>
		<category><![CDATA[Cucina Tedesca]]></category>
		<category><![CDATA[Acqua]]></category>
		<category><![CDATA[Frumento]]></category>
		<category><![CDATA[Luppolo]]></category>
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		<description><![CDATA[La Weiss è un tipo di birra prodotta dalla fermentazione del grano, ingrediente preponderante di questa ricetta. L’aggettivo “bianca” non viene ovviamente utilizzato per il colore della birra, che è invece biondo torpido, ma è riferito bensì al colore candido della schiuma che si ottiene durante la fermentazione. La consistenza di questo tipo di birra [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img style="display: none;" src="/wp-content/uploads/birra_weiss.jpg" alt="Birra Weiss" />La Weiss è un tipo di <a href="http://www.worldfood.it/category/bevande/birre">birra</a> prodotta dalla fermentazione del grano, ingrediente preponderante di questa ricetta. L’aggettivo “bianca” non viene ovviamente utilizzato per il colore della birra, che è invece biondo torpido,  ma è riferito bensì al colore candido della schiuma che si ottiene durante la fermentazione. La consistenza di questo tipo di birra è più denso e cremoso di una normale Ale (famiglia a cui questa bevanda appartiene) e il sapore risulta essere più dolciastro.<span id="more-1697"></span></p>
<p>Inizialmente questa birra è nata in Bavaria e si chiamava Weizenbier (ovvero Birra di <a href="http://www.worldfood.it/tag/frumento">Frumento</a>) e solo successivamente, per i motivi sopracitati ma anche per assonanza, venne ribattezzata Weissbier.</p>
<p>Essendo uno degli primi alimenti ad essere coltivati nell&#8217;antichità, non stupisce come questo tipo di bevanda divenne popolare già agli albori della civiltà. I riferimenti storici divennero via via sempre meno nebulosi intorno al 16esimo secolo, quando in Bavaria iniziaro a sorgere le prime case di produzione di Birra di Frumento.</p>
<p>Per quanto riguarda l&#8217;accostamento con i cibi, la Birra Weiss non ha eguali. Il sapore dolciastro unito al leggero retrogusto amarognolo, il basso contenuto di anidride carbonica, la lieve acidità e il deciso gusto fruttato la rendono una bevanda consigliata per accompagnare qualunque tipo di pasto, specialmente d&#8217;estate. Alcuni consigli: accompagnatela a un brunch a base di <a href="http://http://www.worldfood.it/tag/uova">uova</a> e <a href="http://www.worldfood.it/tag/bacon">bacon</a>, oppure ad una bella insalatona condita.</p>
<p>fonti: <a href="http://en.wikipedia.org">Wikipedia</a>, <a href="http://www.allaboutbeer.com/">All About Beer Magazine</a><br />
immagine: <a href="http://www.flickr.com/photos/timony/2469937728/">bettlebrox</a></p>
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		<title>Tè Karkadè</title>
		<link>http://www.worldfood.it/te-karkade/</link>
		<comments>http://www.worldfood.it/te-karkade/#comments</comments>
		<pubDate>Wed, 14 Jan 2009 23:18:22 +0000</pubDate>
		<dc:creator>sarah</dc:creator>
				<category><![CDATA[Cucina Egiziana]]></category>
		<category><![CDATA[Tè e Tisane]]></category>
		<category><![CDATA[Acqua]]></category>
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		<category><![CDATA[Ricetta]]></category>
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		<description><![CDATA[Il Karkadè è un infuso molto famoso che si ricava dai fiori dell&#8217;ibisco. Il suo colore è rosso intenso e ha un sapore molto gradevole. E&#8217; conosciuto a molti per le sue proprietà diuretiche ed è un antisettico urinario. Ha anche proprietà digestive, regolarizza la funzionalità epatica, ma è anche una bevanda anti-infiammatoria, lenitiva, vitaminizzante. [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img style="display: none;" src="/wp-content/uploads/te_karkade.jpg" alt="Tè Karkadè" />Il Karkadè è un <a href="http://www.worldfood.it/category/bevande/te-e-tisane">infuso</a> molto famoso che  si ricava dai fiori dell&#8217;<a href="http://www.worldfood.it/tag/ibisco">ibisco</a>. Il suo colore è rosso intenso e ha un sapore molto gradevole.</p>
<p>E&#8217; conosciuto a molti per le sue proprietà diuretiche ed è un antisettico urinario. Ha anche proprietà digestive, regolarizza la funzionalità epatica, ma è anche una bevanda anti-infiammatoria, lenitiva, vitaminizzante.<span id="more-1479"></span> Si può addirittura usare per problemi di stipsi e grazie alla presenza degli antociani (pigmenti colorati presenti in diversi fiori e frutti) che la rendono una pianta angioprotettiva.<br />
Avendo parlato nel passato dell&#8217;<a href="http://www.worldfood.it/te-earl-grey/">Earl Grey</a>, il cui consumo prolungato e costante può provare problemi, oggi bilancio: vi propongo quindi il decotto perfetto per curare un sacco di mali e dolorini, che potrete bere a profusione…anzi che è consigliabile bere a profusione! Unico effetto collaterale, per alcuni un consumo eccessivo potrebbe risultare lassativo…ma come in tutte le cose un giusto mezzo si trova sempre!</p>
<p>Era molto consumato anche in Italia qualche tempo fa: era considerato un prodotto coloniale, arrivato nel nostro paese dopo il periodo delle conquiste europee del diciottesimo secolo. Durante il periodo proibizionista in <a href="http://www.worldfood.it/category/cucina-statunitense">America</a>, invece spesso era usato al posto del vino per l&#8217;aspetto esteticamente molto simile. Attualmente è una bevanda molto consumata in <a href="http://www.worldfood.it/category/cucina-egiziana">Egitto</a>, dove viene servita sia fredda che calda ed è molto indicata per combattere la disidratazione e la sete durante il caldo &#8220;faraonico&#8221; egiziano. E&#8217; tornato in auge grazie anche alla moda delle diete salutiste, che lo consigliano per tutte le sue proprietà benefiche.</p>
<p>Ma vediamo come si prepara&#8230;<br />
<br />
Ingredienti</p>
<div class="box2">
<span style="font-style: italic;"><br />
- 130 gr di petali di <a href="http://www.worldfood.it/tag/ibisco">ibisco</a><br />
- 1 litro di <a href="http://www.worldfood.it/tag/acqua">acqua</a><br />
- <a href="http://www.worldfood.it/tag/zucchero">Zucchero</a> (a seconda dei gusti)<br />
</span>
</div>
<p>Mettere i petali di <a href="http://www.worldfood.it/tag/ibisco">ibisco</a> a bagno in un pentolino con acqua. Portare a ebollizione e mescolare per 5 minuti. Lasciare raffreddare e filtrare in un brocca. Lo <a href="http://www.worldfood.it/tag/zucchero">zucchero</a> è a seconda del gusto personale, è quindi consigliabile dividere l&#8217;infuso in tazze e zuccherare a piacere.</p>
<p>fonti: <a href="http://en.wikipedia.org">Wikipedia</a><br />
immagine: <a href="http://www.flickr.com/photos/tbridge/21808564/">tbridge</a></p>
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		<title>Ricetta Anatra all&#8217;Arancia</title>
		<link>http://www.worldfood.it/ricetta-anatra-allarancia/</link>
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		<pubDate>Mon, 29 Dec 2008 16:11:15 +0000</pubDate>
		<dc:creator>sarah</dc:creator>
				<category><![CDATA[Cucina Francese]]></category>
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		<description><![CDATA[L’Anatra all’Arancia (o Canard a l&#8217;Orange) è un piatto francese, molto consumato durante le feste natalizie. Le fonti storiche ci dicono che l’abbinamento carne grassa (come è quella dell’anatra) e agrumi è una pratica molto antica, probabilmente di origine Mediorientale. L’acido degli agrumi, infatti, contrasta con la grassezza della carne, rendendola quindi più facile da [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img style="display: none;" src="/wp-content/uploads/anatra_all_arancia.jpg" alt="Anatra all'Arancia" />L’<a href="http://www.worldfood.it/tag/anatra">Anatra</a> all’Arancia (o Canard a l&#8217;Orange) è un <a href="http://www.worldfood.it/category/cucina-francese">piatto francese</a>, molto consumato durante le feste natalizie. Le fonti storiche ci dicono che l’abbinamento carne grassa (come è quella dell’anatra) e agrumi è una pratica molto antica, probabilmente di origine Mediorientale. L’acido degli agrumi, infatti, contrasta con la grassezza della <a href="http://www.worldfood.it/category/cucina/secondi-piatti-di-carne">carne</a>, rendendola quindi più facile da digerire.  <span id="more-1370"></span></p>
<p>Il piatto come già detto, visto anche il nome, è evidentemente francese, anche se una località di provenienza certa non è rintracciabile. Nemmeno il famoso cuoco François Pierre de la Varenne offre “l’Anatra all’<a href="http://www.worldfood.it/tag/arance">Arancia</a>” nel suo prestigioso libro di ricette Cuisiner Francois del diciassettesimo secolo e le prime tracce scritte di una piatto che combina l’Anatra e l’Arancia hanno fatto la loro comparsa solo nel diciannovesimo secolo.</p>
<p>Premessa: anche per questa ricetta, come per il <a href="http://www.worldfood.it/ricetta-tacchino-ripieno">tacchino ripieno</a>, è necessario un termometro da forno!</p>
<p>Vediamo quindi la ricetta di questo piatto:<br />
<br />
Ingredienti</p>
<div class="box2">
Per l’<a href="http://www.worldfood.it/tag/anatra">anatra</a>:<br />
<span style="font-style: italic;"><br />
- 1 anatra di taglia media (possibilmente già pulita)<br />
- Un pizzico di <a href="http://www.worldfood.it/tag/sale">sale</a><br />
- Un pizzico di <a href="http://www.worldfood.it/tag/coriandolo">coriandolo</a><br />
- Un pizzico di <a href="http://www.worldfood.it/tag/cumino">cumino</a><br />
- Un pizzico di <a href="http://www.worldfood.it/tag/pepe">pepe</a> nero<br />
- Il succo di un’arancia e 1 <a href="http://www.worldfood.it/tag/arance">arancia</a><br />
- 4 rametti di <a href="http://www.worldfood.it/tag/timo">timo</a><br />
- 4 rametti di <a href="http://www.worldfood.it/tag/maggiorana">maggiorana</a><br />
- 2 foglie di <a href="http://www.worldfood.it/tag/prezzemolo">prezzemolo</a><br />
- 1 <a href="http://www.worldfood.it/tag/cipolle">cipolla</a> tagliata in 8 parti<br />
- 1 dl di <a href="http://www.worldfood.it/tag/vino-bianco">vino bianco</a> secco<br />
- 1 dl di <a href="http://www.worldfood.it/tag/brodo-di-pollo">brodo di pollo</a><br />
- ½ <a href="http://www.worldfood.it/tag/carote">carota</a><br />
- ½ <a href="http://www.worldfood.it/tag/sedano">sedano</a><br />
</span><br />
Per la salsa:<br />
<span style="font-style: italic;"><br />
- 30 gr di <a href="http://www.worldfood.it/tag/zucchero">zucchero</a><br />
- Il succo di due <a href="http://www.worldfood.it/tag/arance">arance</a><br />
- Mezzo bicchiere di <a href="http://www.worldfood.it/tag/aceto-di-vino">aceto di vino</a> bianco<br />
- Un pizzico di <a href="http://www.worldfood.it/tag/sale">sale</a><br />
- 45 ml di <a href="http://www.worldfood.it/tag/brodo-di-pollo">brodo di pollo</a><br />
- 10 gr di <a href="http://www.worldfood.it/tag/burro">burro</a><br />
- 10 gr di <a href="http://www.worldfood.it/tag/farina">farina</a><br />
- 10 gr di scorza di <a href="http://www.worldfood.it/tag/arance">arancia</a>, finemente tritata.<br />
</span>
</div>
<p>Pre-scaldare il forno a 250 gradi. Nel frattempo mischiare il <a href="http://www.worldfood.it/tag/sale">sale</a>, il coriandolo, il <a href="http://www.worldfood.it/tag/cumino">cumino</a> e il pepe e spargere il composto all’interno e all’esterno della nostra <a href="http://www.worldfood.it/tag/anatra">anatra</a>. Tagliare un’arancia a metà e infilarla nella cavità interna dell’anatra insieme al <a href="http://www.worldfood.it/tag/timo">timo</a>, alla maggiorana, al <a href="http://www.worldfood.it/tag/prezzemolo">prezzemolo</a> e a 4 pezzi di cipolla. Spremere la restante metà di arancia e mescolarla al <a href="http://www.worldfood.it/tag/vino-bianco">vino</a> e al brodo e tenere da parte.</p>
<p>Premessa: come per il tacchino, prima di infilare il volatile in forno è necessario infilarlo (nell’interno coscia) con il termometro da forno, facendo attenzione a non toccare nessun osso!!!</p>
<p>In una casseruola spargere quindi i restanti pezzi di <a href="http://www.worldfood.it/tag/cipolle">cipolla</a>, le carote e il <a href="http://www.worldfood.it/tag/sedano">sedano</a> e adagiare quindi l’anatra sulle verdure e arrostire per 30 minuti. Trascorso il tempo necessario, ridurre la temperatura del forno fino a 180 gradi e poi versare nella casseruola il composto di <a href="http://www.worldfood.it/tag/vino-bianco">vino</a>, brodo e succo d’<a href="http://www.worldfood.it/tag/arance">arancia</a>. Continuare la cottura al forno fino a che il termometro non indica 76 gradi (più o meno un’ora e un quarto), come temperatura interna del volatile. Completare la cottura con 3 minuti di grill, per far imbrunire la superficie esterna del volatile e renderla bella croccante. Prima di procedere al taglio e al porzionamento dell’anatra attendere una quindicina di minuti.</p>
<p>Premessa: alcuni passaggi della salsa potrebbero risultare leggermente pericolosi, si prega di fare la massima attenzione..ci saranno molte bolle e anche del vapore…tra il <a href="http://www.worldfood.it/tag/sale">sale</a> e l’aceto…scintille!!!</p>
<p>Per quanto riguarda la salsa, invece, sciogliere lo <a href="http://www.worldfood.it/tag/zucchero">zucchero</a> in una pentola, fino a che non diventa caramello scuro. A fiamma bassa, aggiungere quindi il succo d’arancia, l’<a href="http://www.worldfood.it/tag/aceto-di-vino">aceto</a> e il sale e mescolare fino a che il caramello non si è sciolto nel nuovo composto.</p>
<p>A questo punto filtrare il liquido di cottura dell’<a href="http://www.worldfood.it/tag/anatra">anatra</a>, per levare il grasso rilasciato. A parte mischiare <a href="http://www.worldfood.it/tag/burro">burro</a> e farina per ottenere un ruh. Aggiungere quindi qualche mestolata di liquido di cottura dell’anatra e qualche mestolo di salsa di arance (appena preparata). Cuocere fino a che la salsa non si addensa….Cospargere infine l’anatra tagliata del sughetto appena fatto e guarnire con la scorza finemente tritata!</p>
<p>fonti: <a href="http://www.foodtimeline.org/">Food Timeline</a>,<a href="http://www.cook.com/"> Cook.com</a>, <a href="http://www.epicurious.com/">Epicurious.com</a><br />
immagine: <a href="http://www.flickr.com/photos/bobusher/2747555147/">The Human Tripod</a></p>
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		<title>Ricetta Vin Brulè</title>
		<link>http://www.worldfood.it/ricetta-vin-brule/</link>
		<comments>http://www.worldfood.it/ricetta-vin-brule/#comments</comments>
		<pubDate>Sat, 27 Dec 2008 17:25:21 +0000</pubDate>
		<dc:creator>lerio</dc:creator>
				<category><![CDATA[Cocktails]]></category>
		<category><![CDATA[Cucina Svedese]]></category>
		<category><![CDATA[Vini]]></category>
		<category><![CDATA[Arance]]></category>
		<category><![CDATA[Cannella]]></category>
		<category><![CDATA[Chiodo di garofano]]></category>
		<category><![CDATA[Limone]]></category>
		<category><![CDATA[Vino rosso]]></category>
		<category><![CDATA[Zucchero]]></category>

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		<description><![CDATA[Il Vin Brulè (in inglese Mulled Wine), le cui varianti sono famose in tutto il mondo non è altro che vino (tipicamente rosso) aromatizzato con spezie e servito ben caldo. Nei tempi antichi, la qualità del vino si degradava spesso e molto più in fretta che oggi. Aggiungendo spezie e miele però, lo si rendeva [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img style="display: none;" src="/wp-content/uploads/vin_brule.png" alt="Vin Brulè" />Il Vin Brulè (in inglese <em>Mulled Wine</em>), le cui varianti sono famose in tutto il mondo non è altro che vino (tipicamente <a href="http://www.worldfood.it/tag/vino-rosso">rosso</a>) aromatizzato con spezie e servito ben caldo. Nei tempi antichi, la qualità del vino si degradava spesso e molto più in fretta che oggi. Aggiungendo spezie e miele però, lo si rendeva nuovamente bevibile. Oggigiorno, il Vin Brulè è una bevanda tradizionalmente invernale, soprattutto sotto il periodo di Natale.<span id="more-1362"></span><br />
Essendo una bevanda estremamente conosciuta ed antichissima, è difficile dare una connotazione precisa sulle origini. Le proprietà riscaldanti e corroboranti la collocano sicuramente nei paesi del <a href="http://www.worldfood.it/category/nord-europa/">Nord Europa</a> come la Svezia, dove una variante del Vin Brulè, chiamata Glögg, è molto bevuta ed apprezzata. Questa versione utilizzano spezie come la <a href="http://www.worldfood.it/tag/cannella">cannella</a>, vaniglia, <a href="http://www.worldfood.it/tag/chiodo-di-garofano">chiodo di garofano</a> e spesso vini fruttati (come vini al mirtillo o alla ciliegia). Ancora, in Romania e in Moldavia, il Vin Brulè viene fatto con <a href="http://www.worldfood.it/tag/pepe">pepe</a> nero e miele. In Italia, forse per via dei rigidi inverni, il Vin Brulè è una bevanda tipica delle zone settentrionali del paese.<br />
Parliamo ora delle proprietà benefiche di questa bevanda: venendo servita calda (Vin Brulè infatti significa &#8220;Vino Bruciato&#8221;) risulta essere una bevanda riscaldante e disinfettante, e quindi usata anche anticamente come rimedio contro il raffreddore.</p>
<p>Vediamo ora la ricetta di questa deliziosa bevanda.<br />
<br />
Ingredienti</p>
<div class="box2"><span style="font-style: italic;"><br />
- 1 lt di <a href="http://www.worldfood.it/tag/vino-rosso">vino rosso</a> (preferibilmente corposo)<br />
- 2 stecche di <a href="http://www.worldfood.it/tag/cannella">cannella</a><br />
- 6-8 <a href="http://www.worldfood.it/tag/chiodo-di-garofano">chiodi di garofano</a><br />
- buccia di 1 <a href="http://www.worldfood.it/tag/arance">arancia</a><br />
- buccia di 1 <a href="http://www.worldfood.it/tag/limone">limone</a><br />
- 200 gr di <a href="http://www.worldfood.it/tag/zucchero">zucchero</a><br />
</span></div>
<p>Mettert tutti gli ingredienti in una pentola e mescolare il tutto con un mestolo di legno fino allo scioglimento dello <a href="http://www.worldfood.it/tag/zucchero">zucchero</a>. Una volta fatto ciò, mettete la pentola a fuoco medio e portate ad ebollizione. Lasciate bollire per un paio di minuti, quindi, usando le giuste precauzioni, provate ad accendere il vapore della pentola con un fiammifero, in modo tale da bruciare l&#8217;alcol.<br />
Alla termine di questa operazione, togliete la pentola dal fuoco e fate riposare per qualche minuto. Quando è ancora caldo, travasate il tutto in una brocca di ceramica e servite aiutandovi con un colino.</p>
<p>fonti: <a href="http://en.wikipedia.org">Wikipedia</a></p>
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		<title>Ricetta Crema Catalana</title>
		<link>http://www.worldfood.it/ricetta-crema-catalana/</link>
		<comments>http://www.worldfood.it/ricetta-crema-catalana/#comments</comments>
		<pubDate>Mon, 15 Dec 2008 17:35:35 +0000</pubDate>
		<dc:creator>sarah</dc:creator>
				<category><![CDATA[Cucina Spagnola]]></category>
		<category><![CDATA[Dolci e dessert]]></category>
		<category><![CDATA[Arance]]></category>
		<category><![CDATA[Cannella]]></category>
		<category><![CDATA[Latte]]></category>
		<category><![CDATA[Limone]]></category>
		<category><![CDATA[Panna]]></category>
		<category><![CDATA[Uova]]></category>
		<category><![CDATA[Vaniglia]]></category>
		<category><![CDATA[Zucchero]]></category>
		<category><![CDATA[Zucchero di canna]]></category>

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		<description><![CDATA[La crema catalana, conosciuta anche come Crema de Sant Josep, è un dolce originario della Catalogna, una regione della Spagna: è un dolce al cucchiaio a base di crema pasticcera con una superficie glassata di zucchero di canna. Generalmente viene servita il 19 marzo, ovvero la festa del papà e di San Giuseppe, da li [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img style="display: none;" src="/wp-content/uploads/crema_catalana.jpg" alt="Crema Catalana" />La crema catalana, conosciuta anche come Crema de Sant Josep, è un dolce originario della Catalogna, una regione della Spagna: è un dolce al cucchiaio a base di crema pasticcera con una superficie glassata di zucchero di canna. Generalmente viene servita il 19 marzo, ovvero la festa del papà e di San Giuseppe, da li il nome alternativo Crema de Sant Josep.<span id="more-1245"></span><br />
La caramellizzazzione della superficie della crema con lo <a href="http://www.worldfood.it/tag/zucchero-di-canna">zucchero di canna</a> viene tradizionalmente fatto con il “ferro per cremar”, un disco di ghisa con un manico lungo che viene precedentemente arroventato sul fuoco.</p>
<p>Gli ingredienti principali di questo piatto sono <a href="http://www.worldfood.it/tag/latte">latte</a>, panna, tuorli d’<a href="http://www.worldfood.it/tag/uova">uovo</a> e zucchero semolato e di canna. Tra gli aromi che vengono usati per insaporire la crema troviamo la vaniglia, la <a href="http://www.worldfood.it/tag/cannella">cannella</a> e la scorza di arancio e <a href="http://www.worldfood.it/tag/limone">limone</a>.</p>
<p>I catalani ritengono che questo piatto sia l’antenato della francese creme brulè e si arrogano quindi la paternità del piatto. Intorno al diciottesimo secolo, infatti, un vescovo doveva venire in visita alla regione <a href="http://www.worldfood.it/category/cucina-spagnola">spagnola</a> e i monaci che avrebbero dovuto ospitarlo avevano preparato un dolce, ahimè venuto troppo liquido. Siccome non avevano tempo di preparare qualcosa di altro in alternativa, hanno addensato leggermente la crema e l’hanno ricoperta di zucchero che poi hanno caramellato. Quando il piatto è stato servito al vescovo, ancora caldo, questi si è scottato urlando “quema”, che in spagnolo significa “brucia”: da qui il nome “crema cremada”, che secondo i catalani, i francesi hanno tradotto in “creme brulè” nel diciannovesimo secolo.</p>
<p>Vediamo quindi la ricetta di questo famoso dessert:<br />
<br />
Ingredienti</p>
<div class="box2">
<span style="font-style: italic;"><br />
- 2 tazze e mezza di <a href="http://www.worldfood.it/tag/panna">panna</a><br />
- 2 tazze di <a href="http://www.worldfood.it/tag/latte">latte</a><br />
- 2 cucchiaini di estratto di <a href="http://www.worldfood.it/tag/vaniglia">vaniglia</a><br />
- 2 bastoncini di <a href="http://www.worldfood.it/tag/cannella">cannella</a><br />
- La buccia di un <a href="http://www.worldfood.it/tag/limone">limone</a><br />
- La buccia di un <a href="http://www.worldfood.it/tag/arance">arancio</a><br />
- 6 tuorli d’<a href="http://www.worldfood.it/tag/uova">uovo</a><br />
- 4 cucchiai di <a href="http://www.worldfood.it/tag/zucchero">zucchero</a> semolato<br />
- 2 cucchiai e mezzo di <a href="http://www.worldfood.it/tag/zucchero-di-canna">zucchero di canna</a><br />
</span>
</div>
<p>Preriscaldare il forno a 140 gradi.</p>
<p>In un padella versare la <a href="http://www.worldfood.it/tag/panna">panna</a>, il latte, la <a href="http://www.worldfood.it/tag/vaniglia">vaniglia</a> e le scorze e far andare il tutto fino a ebollizione.  Spegnere quindi la fiamma, filtrare la buccia solida e tenere da parte.</p>
<p>In una ciotola mescolare i rossi d’uovo con lo zucchero semolato. Versare quindi a filo il liquido caldo della padella sui tuorli, mescolando frequentemente. Togliere la schiuma che si formerà sulla superficie.</p>
<p>Infornare la crema in un tegame di rame e immergerla in un’altra teglia bassa che avrete riempito per metà di acqua: insomma bisogna fare un “bagno maria” per il forno. Quindi coprire con un foglio di carta stagnola e far andare per almeno mezz’ora.</p>
<p>Una volta tolto il tutto dal forno refrigerarlo per almeno due ore.</p>
<p>Passato il tempo necessario, togliere la crema dal frigo e cospargerla sulla superficie di <a href="http://www.worldfood.it/tag/zucchero-di-canna">zucchero di canna</a>. A questo punto si può mettere il tutto al forno, con il grill, per 2/3 minuti o fiammeggiare la superficie con un cannello da cucina. Lo zucchero di canna dovrà formare una piccola glassa sulla superficie della crema che diventerà dura.</p>
<p>Lasciar riposare il tutto per almeno un quarto d’ora e servire freddo.</p>
<p>fonti: <a href="http://en.wikipedia.org">Wikipedia</a>, <a href="http://www.recipezaar.com/">Recipe Zaar</a> e <a href="http://www.cafebabel.com">Cafebabel</a><br />
immagine: <a href="http://www.flickr.com/photos/pgoyette/2115758568/">paul goyette</a></p>
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		<title>Ricetta Salsa Teriyaki</title>
		<link>http://www.worldfood.it/ricetta-salsa-teriyaki/</link>
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		<pubDate>Sat, 13 Dec 2008 20:16:15 +0000</pubDate>
		<dc:creator>lerio</dc:creator>
				<category><![CDATA[Cucina Giapponese]]></category>
		<category><![CDATA[Salse]]></category>
		<category><![CDATA[Mirin]]></category>
		<category><![CDATA[Salsa di soia]]></category>
		<category><![CDATA[Zucchero]]></category>

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		<description><![CDATA[Oggigiorno, Piatti a base di salsa Teriyaki si possono trovare in diverse cucine in tutto il mondo, anche nei piatti messicani o in generale occidentali. Si pensi che nei fast food della catena Burger King. è possibile trovare il Teriyaki Burger, la cui particolarità è appunto l&#8217;hamburger marinato nella salsa Teriyaki. Ma allora, che cos&#8217;è [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img style="display: none;" src="/wp-content/uploads/salsa_teriyaki.jpg" alt="Salsa Teriyaki" />Oggigiorno, Piatti a base di salsa Teriyaki si possono trovare in diverse cucine in tutto il mondo, anche nei piatti <a href="http://www.worldfood.it/category/cucina-messicana">messicani</a> o in generale occidentali. Si pensi che nei fast food della catena Burger King. è possibile trovare il Teriyaki Burger, la cui particolarità è appunto l&#8217;hamburger marinato nella salsa Teriyaki. Ma allora, che cos&#8217;è il Teriyaki? In parole povere. è un metodo di <a href="http://www.worldfood.it/category/cucina-giapponese">cucina giapponese</a>: la parola Teriyaki infatti, è la combinazione dei due termini giapponesi &#8220;teri&#8221; (lucido) a &#8220;yaki&#8221; (grigliato, arrostito).<span id="more-1173"></span></p>
<p>Per cucinare un piatto Teriyaki quindi, gli ingredienti devo essere arrostiti o grigliati dopo essere stati marinati nella <a href="http://www.worldfood.it/category/cucina/salse">salsa</a>. E&#8217; proprio lei, attraverso il processo di marinatura a dare quell&#8217;aspetto lucido agli ingredienti. Questo in definitiva è il &#8220;concetto&#8221; del Teriyaki e come si puo&#8217; facilmente intendere, tale tecnica si puo&#8217; applicare a qualsiasi piatto, sia che gli ingerdienti provengano dalla cucina giapponese o meno.</p>
<p>Oggi è possibile acquistare bottiglie di salsa Teriyaki anche al supermercato, anche se spesso, le versioni &#8220;in bottiglia&#8221; della salsa assomigliano più ad una versione meno piccante della salsa <a href="http://www.worldfood.it/ricetta-bulgogi">Bulgogi</a> Coreana. Ad ogni modo, prepararne una versione autentica a casa è davvero molto facile: gli ingredienti necessari sono la <a href="http://www.worldfood.it/tag/salsa-di-soia">salsa di soia</a>, il mirin (vino di riso giapponese) e lo <a href="http://www.worldfood.it/tag/zucchero">zucchero</a>. L&#8217;ingrediente chiave del Teriyaki è il mirin, il quale dona quell&#8217;aspetto lucido o &#8220;glassato&#8221; alle pietanze. Ecco quindi la ricetta di questa famosa salsa giapponese, usata per marinare carne e verdure nelle cucine di tutto il mondo.</p>
<p>Vediamo quindi la ricetta di questa salsa:<br />
<br />
Ingredienti:<br />
<span style="font-style: italic;"><br />
- 1/2 tazza di <a href="http://www.worldfood.it/tag/salsa-di-soia">salsa di soia</a><br />
- 1/2 tazza di <a href="http://www.worldfood.it/tag/mirin">mirin</a><br />
- 2 cucchiai si <a href="http://www.worldfood.it/tag/zucchero">zucchero</a><br />
</span>
</div>
<p>Mescolare bene gli ingedienti in un padellino. Mettere il padellino su fiamma media e portare a ebollizione. Arrivati a questo punto abbassare la fiamma al minimo per un paio di minuti, dopodichè spegnete il fuoco e attendete che il composto si raffreddi.</p>
<p>Una volta portato a temperatura ambiente è possibile travasarlo in una bottiglia e mantenerlo in frigo.</p>
<p>Nota: è possibile rimpiazzare il mirin con una miscela di sake e <a href="http://www.worldfood.it/tag/zucchero">zucchero</a> (in rapporto 3:1). Modificate la quantità di zucchero in base alle vostre esigenze.</p>
<p>fonti: <a href="http://en.wikipedia.org">Wikipedia</a>, <a href="http://www.about.com">About.com</a><br />
immagine: <a href="http://www.flickr.com/photos/tr67/2344280571/">tr67</a></p>
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		<title>Ricetta Riso per Sushi</title>
		<link>http://www.worldfood.it/ricetta-riso-per-sushi/</link>
		<comments>http://www.worldfood.it/ricetta-riso-per-sushi/#comments</comments>
		<pubDate>Sun, 07 Dec 2008 17:15:37 +0000</pubDate>
		<dc:creator>lerio</dc:creator>
				<category><![CDATA[Antipasti]]></category>
		<category><![CDATA[Cucina Giapponese]]></category>
		<category><![CDATA[Primi piatti]]></category>
		<category><![CDATA[Aceto di mele]]></category>
		<category><![CDATA[Aceto di riso]]></category>
		<category><![CDATA[Acqua]]></category>
		<category><![CDATA[Riso]]></category>
		<category><![CDATA[Sale]]></category>
		<category><![CDATA[Zucchero]]></category>

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		<description><![CDATA[Il Riso per il Sushi, è un tipo di riso cucinato e marinato con aceto di riso, zucchero e sale. Viene utilizzato per lo più accompagnato al pesce crudo in piatti come il Sushi, o il Cirashi (dove il riso viene messo in una ciotola e ricoperto con fettine di pesce crudo) Nella lingua giapponese, [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img style="display: none;" src="/wp-content/uploads/riso_per_sushi.jpg" alt="Riso per Sushi" />Il Riso per il Sushi, è un tipo di riso cucinato e marinato con <a href="http://www.worldfood.it/tag/aceto-di-riso">aceto di riso</a>, zucchero e <a href="http://www.worldfood.it/tag/sale">sale</a>. Viene utilizzato per lo più accompagnato al pesce crudo in piatti come il Sushi, o il Cirashi (dove il riso viene messo in una ciotola e ricoperto con fettine di <a href="http://www.worldfood.it/tag/pesce">pesce</a> crudo)</p>
<p>Nella lingua giapponese, la parola che indica il riso pronto per essere mangiato è Gohan, la cui traduzione letterale è &#8220;cibo onorevole&#8221;. <span id="more-1059"></span>Questa è solo una delle molteplici forme di stima che i giapponesi nutrono nei confronti di questo semplice alimento. Molti secoli fa, il <a href="http://www.worldfood.it/tag/riso">riso</a> non era il principale ingrediente delle dieta giapponese, bensì veniva utilizzato come sostitutivo della moneta: la potenza di un signore nell&#8217;epoca del feudalesimo veniva attribuita in base ai possedimenti di risaie che detenevano. A dimostrazione di ciò, nonstante la successiva introduzione delle moneta nell&#8217;economia feudale giapponese, i guerrieri samurai venivano pagati ancora in riso piottusto che in oro, argento o rame.</p>
<p>Il riso per il Sushi (utilizzato, ad esempio, nei <a href="http://www.worldfood.it/ricetta-california-rolls">California Rolls</a>) deve avere determinate proprietà: deve essere preferibilmente di forma tozza e non allungata e deve diventare appicicoso alla fine della cottura. Il riso a grani allungati non servirebbe al nostro scopo in quanto tende a diventare secco dopo la cottura. Di seguito vengono menzionati validi sostituti al riso giapponese, sicuramente meno reperibile delle alternative nostrane.</p>
<p>Vediamo quindi la ricetta di questo fondamentale ingrediente della cucina nipponica:<br />
<br />
Ingredienti:</p>
<div class="box2">
<span style="font-style: italic;"><br />
- 3 tazze di <a href="http://www.worldfood.it/tag/riso">riso</a> per sushi (validi sostituti possono essere il vialone nano o l’arborio)<br />
- 3 e 1/4 tazze di <a href="http://www.worldfood.it/tag/acqua">acqua</a><br />
- 1/3 tazza di <a href="http://www.worldfood.it/tag/aceto-di-riso">aceto di riso</a> (in mancanza, anche l’<a href="http://www.worldfood.it/tag/aceto-di-mele">aceto di mele</a> puo’ andare bene)<br />
- 3 cucchiai di <a href="http://www.worldfood.it/tag/zucchero">zucchero</a><br />
- 1 cucchiaino di <a href="http://www.worldfood.it/tag/sale">sale</a><br />
</span>
</div>
<p>Mettere il <a href="http://www.worldfood.it/tag/riso">riso</a> in una ciotola e lavarlo fino a quando l’acqua non diventa torbida, a quel punto scolarlo. Ripetere l’operazione fino a quando l’acqua non rimane completamente limpida. Lasciare il riso in una ciotola con l’acqua a riposare per 40-50 minuti. Scolarlo quindi e metterlo in una pentola con 3 tazze e 1/4 di acqua. Cuocere a fiamma alta per circa 10 minuti o comunque fino a quando tutta l’acqua non sarà evaporata. Una volta cotto, lasciar riposare il riso coperto nella pentola per almeno 20 minuti.</p>
<p>Consiglio: è molto importante tenere il coperchio sulla pentola del riso per tutta la durata della cottura.</p>
<p>Preparare la salsa per il riso mescolando l’<a href="http://www.worldfood.it/tag/aceto-di-riso">aceto di riso</a> (o di mele), con lo <a href="http://www.worldfood.it/tag/zucchero">zucchero</a> e il sale in un padellino. Scaldare il tutto a fuoco lento fino al completo scioglimento dello zucchero, quindi toglierlo dal fuoco e lasciarlo raffreddare. Quando la salsa si sarà raffreddata, mescolatela al riso che a questo punto dovrebbe essere compatto e colloso. Il riso per il sushi è così pronto e mentre si preparano il resto degli ingredienti lasciarlo riposare in un recipiente coperto con un panno.</p>
<p>immagine: <a href="http://www.flickr.com/photos/amandawoodward/2226856235/">Amanda Woodward</a></p>
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		<title>Ricetta Pita</title>
		<link>http://www.worldfood.it/ricetta-pita/</link>
		<comments>http://www.worldfood.it/ricetta-pita/#comments</comments>
		<pubDate>Tue, 02 Dec 2008 16:52:54 +0000</pubDate>
		<dc:creator>sarah</dc:creator>
				<category><![CDATA[Antipasti]]></category>
		<category><![CDATA[Cucina Libanese]]></category>
		<category><![CDATA[Più letti]]></category>
		<category><![CDATA[Acqua]]></category>
		<category><![CDATA[Farina]]></category>
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		<category><![CDATA[Sale]]></category>
		<category><![CDATA[Zucchero]]></category>

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		<description><![CDATA[La pita è un pane lievitato, spesso di forma tonda, tipico dell’area medio-orientale, ma anche della Grecia e dell’Africa Settentrionale. E’ generalmente fatta con farina, acqua, lievito, sale e olio di oliva. Le origini del nome e della pietanza sono arabe. Un libro di ricette arabe del decimo secolo, infatti, riporta la ricetta del Khubz, [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img style="display: none;" src="/wp-content/uploads/virtualern_pita.jpg" alt="Pita" />La pita è un <a href="http://www.worldfood.it/tag/pane">pane</a> lievitato, spesso di forma tonda, tipico dell’area medio-orientale, ma anche della <a href="http://www.worldfood.it/category/cucina-greca">Grecia</a> e dell’Africa Settentrionale. E’ generalmente fatta con <a href="http://www.worldfood.it/tag/farina">farina</a>, acqua, <a href="http://www.worldfood.it/tag/lievito">lievito</a>, sale e <a href="http://www.worldfood.it/tag/olio-di-oliva">olio di oliva</a>.</p>
<p>Le origini del nome e della pietanza sono arabe. Un libro di ricette arabe del decimo secolo, infatti, riporta la ricetta del Khubz, l’antenato del nostro piatto. <span id="more-1029"></span>E’ comunque ragionevole presumere che la ricetta sia antichissima, visto che i piani piatti, lievitati o meno, sono tra i più antichi al mondo, poiché non erano richiesti utensili o forni per la loro preparazione.</p>
<p>Vediamo quindi la ricetta di questo famoso tipo di pane:<br />
<br />
Ingredienti</p>
<div class="box2">
<span style="font-style: italic;"><br />
- 700 gr di <a href="http://www.worldfood.it/tag/farina">farina</a> bianca 00<br />
- 250 ml di <a href="http://www.worldfood.it/tag/acqua">acqua</a> calda<br />
- 1 cucchiaio di <a href="http://www.worldfood.it/tag/zucchero">zucchero</a><br />
- 1 cucchiaio di <a href="http://www.worldfood.it/tag/olio-di-oliva">olio di oliva</a><br />
- 1 cucchiaio di <a href="http://www.worldfood.it/tag/sale">sale</a><br />
- 1 cucchiaio di <a href="http://www.worldfood.it/tag/lievito">lievito</a><br />
</span>
</div>
<p>Sciogliere il <a href="http://www.worldfood.it/tag/lievito">lievito</a> in una tazza con lo zucchero e 2 dita d’acqua calda e lasciar fermentare il tutto per 15 minuti.</p>
<p>In una ciotola a parte mischiare poi la <a href="http://www.worldfood.it/tag/farina">farina</a> e il <a href="http://www.worldfood.it/tag/sale">sale</a> e aggiungere il lievito fermentato. Iniziare quindi ad impastare, aggiungendo di tanto in tanto la restante acqua calda. Continuare con le operazioni di impasto fino a che non si ottiene una bella palla elastica e soda di pasta.</p>
<p>Consiglio: se la pasta dovesse essere appiccicosa, un paio di cucchiai di <a href="http://www.worldfood.it/tag/farina">farina</a> dovrebbero risolvere il problema.</p>
<p>Lasciare quindi la palla di pasta a lievitare per un’ora almeno, coperta da un canovaccio. Dividerla in circa 8 parti: ognuna di queste nuove palline dovrà essere lavorata ed appiattita con il mattarello, cercando di dare al <a href="http://www.worldfood.it/tag/pane">pane</a> una forma tondeggiante.</p>
<p>Infornare quindi a 200 gradi per 6,7 minuti.</p>
<p>Consiglio: ogni pane è meglio adagiarlo su della carta da forno per evitare che si attacchi dappertutto. Il diametro che avrete ottenuto per il pane dovrebbe permettervi di infornarne anche più di uno alla volta (non sono molto grandi!).</p>
<p>fonti: <a href="http://en.wikipedia.org">Wikipedia</a>, <a href="http://www.amideastfeast.com ">A Mideast Feast</a><br />
immagine: <a href="http://www.flickr.com/photos/dongkwan/2633498410/">VirtualErn</a></p>
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		<title>Ricetta Pho Tai</title>
		<link>http://www.worldfood.it/ricetta-pho-tai/</link>
		<comments>http://www.worldfood.it/ricetta-pho-tai/#comments</comments>
		<pubDate>Mon, 01 Dec 2008 16:35:44 +0000</pubDate>
		<dc:creator>sarah</dc:creator>
				<category><![CDATA[Cucina Vietnamita]]></category>
		<category><![CDATA[Zuppe e Minestre]]></category>
		<category><![CDATA[Aglio]]></category>
		<category><![CDATA[Alloro]]></category>
		<category><![CDATA[Anice]]></category>
		<category><![CDATA[Basilico]]></category>
		<category><![CDATA[Brodo di pollo]]></category>
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		<category><![CDATA[Salsa di pesce]]></category>
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		<category><![CDATA[Scalogno]]></category>
		<category><![CDATA[Semi di finocchio]]></category>
		<category><![CDATA[Zenzero]]></category>
		<category><![CDATA[Zucchero]]></category>

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		<description><![CDATA[Il Pho è una zuppa vietnamita a base di carne e spaghetti di riso. Viene servita solitamente in ciotole con brodo limpido, rice noodles (spaghetti di riso) e piccole listarelle di carne, generalmente lombo, vitello o punta di petto. Altre varianti possono essere preparate con trippa, polpette, pollo e anche interiora di quest’ultimo. Questo piatto [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img style="display: none;" src="/wp-content/uploads/azgalameau_pho-tai.jpg" alt="Pho Tai" />Il Pho è una zuppa <a href="http://www.worldfood.it/category/cucina-vietnamita">vietnamita</a> a base di carne e <a href="http://www.worldfood.it/tag/noodles">spaghetti di riso</a>. Viene servita solitamente in ciotole con brodo limpido, rice noodles (spaghetti di riso) e piccole listarelle di carne, generalmente lombo, vitello o punta di petto. Altre varianti possono essere preparate con trippa, polpette, pollo e anche interiora di quest’ultimo.</p>
<p>Questo piatto è nato nel Vietnam del Nord intorno alla metà degli anni 50 e si è poi diffuso in tutto il paese, dopo la sconfitta dei colonizzatori francesi e la divisione del paese in due. <span id="more-1021"></span>Il governo comunista del Nord durante quegli anni, chiudeva gli esercizi commerciali privati che preparavano questa prelibata pietanza, per rimpiazzarli con altri controllati direttamente dallo Stato. Nel Sud del paese, invece, i ristoranti che preparavano il Pho si diffusero ampiamente, soprattutto a Shangai.</p>
<p>Secondo alcuni l’origine di questo piatto è legate alle preparazioni di <a href="http://www.worldfood.it/category/cucina-francese">piatti francesi</a> come il Bouillon o la Consommè: le mucche erano infatti, prima dell’arrivo dei francesi sul territorio, animali considerati molto utili in agricoltura e non venivano quindi mangiati. I francesi, con il loro gusto europeo, hanno introdotto questo animale nella dieta vietnamita.</p>
<p>Vediamo quindi la ricetta di questo piatto:<br />
<br />
Ingredienti</p>
<div class="box2">
<span style="font-style: italic;"><br />
- 1,3 kg di <a href="http://www.worldfood.it/tag/coda-di-bue">coda di bue</a><br />
- 900 gr di <a href="http://www.worldfood.it/tag/carne-di-manzo">magatello</a><br />
- 2 pacchi di <a href="http://www.worldfood.it/tag/noodles">spaghetti di riso</a> (450 gr circa)<br />
- 1 <a href="http://www.worldfood.it/tag/cipolle">cipolla</a> bianca<br />
- 6 <a href="http://www.worldfood.it/tag/cipolle">cipolle</a> verdi<br />
- 8 <a href="http://www.worldfood.it/tag/scalogno">scalogni</a><br />
- 4 cm di radice di <a href="http://www.worldfood.it/tag/zenzero">zenzero</a><br />
- 120 gr di <a href="http://www.worldfood.it/tag/basilico">basilico</a><br />
-240 gr di foglie di <a href="http://www.worldfood.it/tag/cilantro">cilantro</a><br />
- 1 <a href="http://www.worldfood.it/tag/lime">lime</a><br />
- <a href="http://www.worldfood.it/tag/pepe">pepe</a><br />
- ½ cucchiaino di <a href="http://www.worldfood.it/tag/semi-di-finocchio">semi di finocchio</a><br />
- 1 punta di <a href="http://www.worldfood.it/tag/anice">anice</a><br />
- 12 spicchi d’<a href="http://www.worldfood.it/tag/aglio">aglio</a><br />
- 2 foglie di <a href="http://www.worldfood.it/tag/alloro">alloro</a><br />
- 1 bastoncino di <a href="http://www.worldfood.it/tag/cannella">cannella</a><br />
- 5 dadi di <a href="http://www.worldfood.it/tag/brodo-di-pollo">brodo di pollo</a><br />
- 1 cucchiaio di <a href="http://www.worldfood.it/tag/zucchero">zucchero</a><br />
- <a href="http://www.worldfood.it/tag/sale">sale</a><br />
- 1 cucchiaio di <a href="http://www.worldfood.it/tag/salsa-di-pesce">salsa di pesce</a><br />
- <a href="http://www.worldfood.it/tag/salsa-hoisin">Salsa Hoisin</a><br />
- <a href="http://www.worldfood.it/tag/salsa-sriacha">Salsa Sriacha</a><br />
</span>
</div>
<p>Premessa: la salsa di pesce, quella di <a href="http://www.worldfood.it/tag/salsa-hoisin">Hoisin</a> e di <a href="http://www.worldfood.it/tag/salsa-sriacha">Sriacha</a> (tipo chili, piccante) si possono acquistare già pronte in negozi che vendono prodotti tipici asiatici ed orientali.</p>
<p>Portare ad ebollizione una pentola piuttosto grande di acqua (tipo una decina di litri). A parte tagliare la testa degli <a href="http://www.worldfood.it/tag/scalogno">scalogni</a>, lasciando la buccia intatta, stessa cosa anche per lo <a href="http://www.worldfood.it/tag/zenzero">zenzero</a>. In una padella fare andare questi due ingredienti, fino a che lo scalogno non è leggermente carbonizzato e lo zenzero è soffice (circa 15 minuti). Pestare lo zenzero fino a che non è maciullato e, insieme allo scalogno, aggiungerlo all’acqua in ebollizione.</p>
<p>Mescolare quindi il finocchio, l’<a href="http://www.worldfood.it/tag/alloro">alloro</a>, la cannella, l’<a href="http://www.worldfood.it/tag/anice">anice</a> e l’aglio e aggiungerli all’acqua in ebollizione insieme alle code di bue. Coprire il tutto e cuocere a fuoco medio-alto, mantenendo un leggero bollore per almeno 4 ore. Ogni due ore, con l’aiuto di un mestolo, togliere il grasso che si sarà formato sulla superficie..per rendere il piatto più leggero e gradevole.</p>
<p>Aggiungere ora i <a href="http://www.worldfood.it/tag/brodo-di-pollo">dadi di pollo</a>, lo zucchero, un pizzico di <a href="http://www.worldfood.it/tag/sale">sale</a> e un cucchiaio di salsa di pesce e cuocere ancora per 1 ora. Filtrare quindi il tutto, per ottenere un brodo completamente liquido.</p>
<p>Una ventina di minuti prima che il brodo sia pronto, immergere in acqua fredda gli spaghetti di riso e congelare il <a href="http://www.worldfood.it/tag/carne-di-manzo">magatello</a>, così sarà più facile tagliarlo a listarelle.</p>
<p>Consiglio: In un piatto da portata adagiare il lime, il <a href="http://www.worldfood.it/tag/cilantro">cilantro</a>, il basilico, il <a href="http://www.worldfood.it/tag/pepe">pepe</a>, le cipolle verdi e le due salse non ancora utilizzate (Hoisin e Sriacha). Tutte queste spezie e condimenti dovranno essere sistemati a centro tavola, in modo che ogni commensale possa insaporire la sua zuppa nella sua ciotola come meglio preferisce!</p>
<p>In un pentola quindi portare a bollore acqua e due cucchiai di sale e cuocere gli spaghetti per 1 minuto e mezzo massimo. Una volta scolati trasferirli già nelle singole ciotole, che si useranno per servire il piatto.</p>
<p>Aggiungere ad ogni ciotola, dopo gli spaghetti, un paio di fette di <a href="http://www.worldfood.it/tag/cipolle">cipolla</a> bianca, 50gr circa di magatello crudo tagliato a strisce fini e 3 o 4 mestolate di brodo (dipende dal gusto personale). La carne cruda si cuocerà leggermente con il calore del brodo e degli spaghetti di riso.</p>
<p>fonti: <a href="http://en.wikipedia.org">Wikipedia</a>, <a href="http://www.recipezaar.com">Recipezaar</a><br />
immagine: <a href="http://www.flickr.com/photos/azgalarneau/1528513118/">azgalameau</a></p>
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		<title>Ricetta Rice Pudding</title>
		<link>http://www.worldfood.it/ricetta-rice-pudding/</link>
		<comments>http://www.worldfood.it/ricetta-rice-pudding/#comments</comments>
		<pubDate>Sun, 30 Nov 2008 16:20:45 +0000</pubDate>
		<dc:creator>sarah</dc:creator>
				<category><![CDATA[Cucina Canadese]]></category>
		<category><![CDATA[Dolci e dessert]]></category>
		<category><![CDATA[Burro]]></category>
		<category><![CDATA[Latte]]></category>
		<category><![CDATA[Riso]]></category>
		<category><![CDATA[Sale]]></category>
		<category><![CDATA[Uova]]></category>
		<category><![CDATA[Uva passa]]></category>
		<category><![CDATA[Vaniglia]]></category>
		<category><![CDATA[Zucchero]]></category>

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		<description><![CDATA[Il rice pudding è un dessert molto famoso in un tutto il mondo e viene preparato nei modi più disparati e con gli ingredienti più diversi. Generalmente comunque questo dessert viene bollito o cotto al forno ed è fatto con riso, latte, spezie, aromi e uova. Oggi vi proponiamo la versione canadese di questo famosissimo [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img style="display: none;" src="/wp-content/uploads/stef-noble_rice-pudding.jpg" alt="Rice Pudding" />Il rice pudding è un dessert molto famoso in un tutto il mondo e viene preparato nei modi più disparati e con gli ingredienti più diversi. Generalmente comunque questo dessert viene bollito o cotto al forno ed è fatto con riso, <a href="http://www.worldfood.it/tag/latte">latte</a>, spezie, aromi e <a href="http://www.worldfood.it/tag/uova">uova</a>. Oggi vi proponiamo la versione canadese di questo famosissimo <a href="http://www.worldfood.it/category/dolci-e-dessert">dolce</a>.</p>
<p>Essendo il riso un ingrediente fondamentale della cucina asiatica, l&#8217;origine di questo dolce è presto identificata. <span id="more-1015"></span>Nonostante questo, le versioni occidentali di questo nostro dolce sono una derivazione di alcune ricette antiche arabe e persiane.</p>
<p>La popolarità di questo dolce in Occidente inizia durante l&#8217;epoca romana, dove veniva utilizzato per scopi medici e preparato con latte di capra (addirittura in diversi testi medici antichi la ricetta è riportata). Nell&#8217;Europa Medievale lo stesso dolce era spesso fatto con latte di mandorla o di mucca. Il dessert ha fatto la sua comparsa successivamente nel 1542 in Danimarca, più precisamente a Malmo: non dobbiamo dimenticare che all&#8217;epoca il <a href="http://www.worldfood.it/tag/riso">riso</a> era comunque un cibo pregiato e costo, riservato ai ricchi. Nei secoli la ricetta è andata semplificandosi, ma per alcuni non è proprio un bene: il piatto nelle sue versione europee attuali è considerato molto meno saporito e gustoso del suo antenato.</p>
<p>Qualcosa di molto vicino alla ricetta <a href="http://www.worldfood.it/category/cucina-canadese">canadese</a> attuale comunque ha fatto la sua comparsa nel 17esimo secolo.</p>
<p>Ma vediamo la ricetta…<br />
<br />
Ingredienti</p>
<div class="box2">
<span style="font-style: italic;"><br />
- 230 gr <a href="http://www.worldfood.it/tag/riso">riso</a><br />
- 470 ml di <a href="http://www.worldfood.it/tag/latte">latte</a> (separate, una e una perchè serviranno in due momenti diversi)<br />
- 70 gr di <a href="http://www.worldfood.it/tag/zucchero">zucchero</a><br />
- 1 pizzico di <a href="http://www.worldfood.it/tag/sale">sale</a><br />
- 1 <a href="http://www.worldfood.it/tag/uova">uovo</a> sbattuto<br />
- 120 gr di <a href="http://www.worldfood.it/tag/uva-passa">uvetta</a><br />
- 1 cucchiaio di <a href="http://www.worldfood.it/tag/burro">burro</a><br />
- ½ cucchiaino di estratto di <a href="http://www.worldfood.it/tag/vaniglia">vaniglia</a><br />
</span>
</div>
<p>In un pentolino portare ad ebollizione una tazza e mezza di acqua. Aggiungere poi il riso e, a fuoco lento, far andare per 20 minuti coperto.</p>
<p>Consiglio: mescolare il riso ogni tanto, è facile che per l&#8217;amido si attacchi!</p>
<p>In un altro pentolino, mescolare il <a href="http://www.worldfood.it/tag/riso">riso</a>, 1 tazza e mezza di latte, lo <a href="http://www.worldfood.it/tag/zucchero">zucchero</a> e il sale. Cuocere a fuoco medio fino a che non si addensa (il tempo medio sono 15-20 minuti). Aggiungere il latte rimasto, l&#8217;uovo sbattuto e le <a href="http://www.worldfood.it/tag/uva-passa">uvette</a> e rimettere il tutto sul fuoco per altri due minuti.<br />
Una volta tolto dal fuoco aggiungere il burro e l&#8217;estratto di <a href="http://www.worldfood.it/tag/vaniglia">vaniglia</a>.</p>
<p>Il Rice Pudding ideale si serve tiepido!</p>
<p>fonti: <a href="http://en.wikipedia.org">Wikipedia</a>, <a href="http://allrecipes.com/">All recipes</a><br />
immagine: <a href="http://www.flickr.com/photos/stefnoble/315117423/">Stef Noble</a></p>
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		<title>Ricetta California Rolls</title>
		<link>http://www.worldfood.it/ricetta-california-rolls/</link>
		<comments>http://www.worldfood.it/ricetta-california-rolls/#comments</comments>
		<pubDate>Sat, 29 Nov 2008 18:15:41 +0000</pubDate>
		<dc:creator>lerio</dc:creator>
				<category><![CDATA[Cucina Giapponese]]></category>
		<category><![CDATA[Secondi piatti di pesce]]></category>
		<category><![CDATA[Aceto di riso]]></category>
		<category><![CDATA[Acqua]]></category>
		<category><![CDATA[Alga nori]]></category>
		<category><![CDATA[Avocado]]></category>
		<category><![CDATA[Maionese]]></category>
		<category><![CDATA[Polpa di granchio]]></category>
		<category><![CDATA[Riso]]></category>
		<category><![CDATA[Sale]]></category>
		<category><![CDATA[Semi di sesamo]]></category>
		<category><![CDATA[Zucchero]]></category>

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		<description><![CDATA[Il California Roll o California Maki è una varietà di Sushi. La sua particolarità è quella di avere il riso all&#8217;esterno del ripieno: quest’ultimo di solito contiene cetrioli, polpa di granchio (o surimi) e avocado. Solitamente viene servito con una spruzzata di semi di sesamo tostati o di tobiko (uova di pesce). Il California Maki [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img style="display: none;" src="/wp-content/uploads/deadcenter_california-rolls.jpg" alt="California Rolls" />Il California Roll o California Maki è una varietà di <a href="http://www.worldfood.it/sushi">Sushi</a>. La sua particolarità è quella di avere il <a href="http://www.worldfood.it/tag/riso">riso</a> all&#8217;esterno del ripieno: quest’ultimo di solito contiene <a href="http://www.worldfood.it/tag/cetriolo">cetrioli</a>, polpa di granchio (o surimi) e <a href="http://www.worldfood.it/tag/avocado">avocado</a>. Solitamente viene servito con una spruzzata di semi di sesamo tostati o di tobiko (uova di pesce). Il California Maki è molto importante a livello internazionale, è stato infatti decisivo per la popolarità della <a href="http://www.worldfood.it/category/cucina-giapponese">cucina giapponese</a> nel mondo ed ha spinto molti chef sushi a creare piatti fusion. <span id="more-950"></span></p>
<p>Negli anni ‘60 Los Angeles divenne la porta di ingresso privilegiata per gli <a href="http://www.worldfood.it/category/cucina-statunitense">Stati Uniti</a> dei cuochi provenienti dal Giappone e in cerca di fortuna. Il ristorante Tokyo Kaikan fu il primo sushi bar in tutta Los Angeles ed è proprio lì che il California Roll ha visto la luce, diventando una delle varianti di <a href="http://www.worldfood.it/sushi">Sushi</a> più conosciute e apprezzate della città. Uno degli chef del famoso ristorante, Ichiro Mashita, nei primi anni Settanta, cominciò a mettere l&#8217;avocado al posto del toro (ventresca di tonno) all&#8217;interno dei rotolini di Sushi. Mashita pensava che la superficie oleosa dell&#8217;<a href="http://www.worldfood.it/tag/avocado">avocado</a> spellato fosse un ottimo sostituto del tonno.</p>
<p>Nel tempo, per venire incontro alle richieste dei clienti americani che non amavano la sensazione dell&#8217;alga a contatto con i denti, Mashita decise di &#8220;rivoltare&#8221; il suo sushi, nonostante la tradizione giapponese voglia l&#8217;<a href="http://www.worldfood.it/tag/alga-nori">alga nori</a> sempre all&#8217;esterno del riso. Sono nati così gli uramaki, ovvero quella varietà di Sushi che presenta il riso all&#8217;esterno rispetto all&#8217;alga e al ripieno.</p>
<p>Dopo essere diventato molto popolare in California, nel corso degli anni &#8217;80 il California Maki divenne altrettanto famoso nel resto degli Stati Uniti. Da allora migliaia di ristoranti giapponesi nel mondi presentano la loro versione di uramaki, con ingredienti sempre diversi.</p>
<p>Il California Roll che di cui vi parliamo oggi è quello originale al 100%.<br />
<br />
Prima di procedere alla spiegazione della ricetta, è opportuno seguire la ricetta per la preparazione del <a href="http://www.worldfood.it/ricetta-riso-per-sushi">Riso per Sushi</a>.</p>
<p>Ingredienti:</p>
<div class="box2">
<span style="font-style: italic;"><br />
- 4 fogli di <a href="http://www.worldfood.it/tag/alga-nori">alga nori</a><br />
- 1 <a href="http://www.worldfood.it/tag/avocado">avocado</a><br />
- 3/4 tazze di <a href="http://www.worldfood.it/tag/polpa-di-granchio">polpa di granchio</a> (o di surimi)<br />
- 2 cucchiai di <a href="http://www.worldfood.it/tag/maionese">maionese</a><br />
- 1/2 cucchiaino di <a href="http://www.worldfood.it/tag/sale">sale</a><br />
- 1 manciata di <a href="http://www.worldfood.it/tag/semi-di-sesamo">semi di sesamo</a><br />
</span>
</div>
<p>Spellare l&#8217;avocado e tagliarlo a strisce (o schiacciarlo, secondo preferenza). Prendere il surimi (o la <a href="http://www.worldfood.it/tag/polpa-di-granchio">polpa di granchio</a>) e metterlo in una ciotola e mischiarlo al sale e alla maionese. Prendere una stuoia da Sushi e avvolgerla con della pellicola per alimenti. Posizionare il foglio di <a href="http://www.worldfood.it/tag/alga-nori">alga nori</a> sulla stuoia. Distribuire quindi il riso in maniera omogenea sull&#8217;alga e pressarlo con decisione. Spolverare una manciata di semi di sesamo sul riso.<br />
A questo punto mettere l&#8217;alga con il riso sottosopra in modo che la parte visibile sia l&#8217;alga e non il riso. Posizionare poi l&#8217;avocado e la polpa di granchio per il lungo sull&#8217;alga, in modo da formare una striscia di ingredienti.<br />
Cominciare ad arrotolare la stuoia premendo gli ingredienti verso l&#8217;interno del cilindro di <a href="http://www.worldfood.it/sushi">Sushi</a>. Una volta arrotolato, compattare il rotolo premendo con decisione sulla stuoia con le mani, dopodiché estrarre il rotolo. Infine, usare un coltello ben affilato per tagliare il rotolo di Sushi in sezioni larghe circa 2 cm.</p>
<p>fonti: <a href="http://en.wikipedia.org">Wikipedia</a>, <a href="http://www.about.com">About.com</a><br />
immagine: <a href="http://www.flickr.com/photos/deadcenter/164948647/">deadcenter</a></p>
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		<title>Ricetta Pumpkin Pie</title>
		<link>http://www.worldfood.it/ricetta-pumpkin-pie/</link>
		<comments>http://www.worldfood.it/ricetta-pumpkin-pie/#comments</comments>
		<pubDate>Fri, 28 Nov 2008 10:53:11 +0000</pubDate>
		<dc:creator>sarah</dc:creator>
				<category><![CDATA[Cucina Statunitense]]></category>
		<category><![CDATA[Dolci e dessert]]></category>
		<category><![CDATA[Acqua]]></category>
		<category><![CDATA[Cannella]]></category>
		<category><![CDATA[Farina per dolci]]></category>
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		<category><![CDATA[Pasta frolla]]></category>
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		<description><![CDATA[Ieri in America si celebrava Thanksgiving, ovvero il giorno del Ringraziamento. L’origine di questa festa risale alla migrazione verso gli Stati Uniti dei padri pellegrini inglesi (Pilgrim Fathers), che una volta arrivati nella terra promessa (dopo aver attraversato l’oceano), ringraziarono Dio per averli condotti sani e salvi alla meta. La cena tipica del giorno del [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img style="display: none;" src="/wp-content/uploads/z_b_pumpkin-pie.jpg" alt="Pumpkin Pie" />Ieri in America si celebrava Thanksgiving, ovvero il giorno del Ringraziamento. L’origine di questa festa risale alla migrazione verso gli <a href="http://www.worldfood.it/category/cucina-statunitense">Stati Uniti</a> dei padri pellegrini inglesi (Pilgrim Fathers), che una volta arrivati nella terra promessa (dopo aver attraversato l’oceano), ringraziarono Dio per averli condotti sani e salvi alla meta. La cena tipica del giorno del Ringraziamento prevede: tacchino arrosto ripieno, salsa gravy, salsa ai mirtilli, mashed <a href="http://www.worldfood.it/tag/patate">potatoes</a> e per finire pumpkin pie. <span id="more-896"></span>E’ una festa molto sentita dagli americani e seguita da Black Friday, il giorno che sancisce l’inizio ufficiale dello shopping natalizio!</p>
<p>Il Pumpkin Pie è uno dei dessert più tipici americani ed è semplicemente una torta a base di zucca.</p>
<p>L’origine di questo piatto è tutta americana ed è stato esportato verso l’Europa, anche se con scarso successo!</p>
<p>La fama e l’importanza di questo dolce per la festa del Ringraziamento, hanno portato John Greenleaf Whittier a dedicargli una poesia intitolata “The Pumpkin” nel 1850.</p>
<p>“Ah! on Thanksday, when from East and from West,</p>
<p>From North and from South comes the pilgrim and guest;<br />
When the gray-haired New Englander sees round his board<br />
The old broken links of affection restored;<br />
When the care-wearied man seeks his mother once more,<br />
And the worn matron smiles where the girl smiled before;<br />
What moistens the lip and what brightens the eye,<br />
What calls back the past, like the rich Pumpkin pie?”</p>
<p>Il dolce si serve solitamente con gelato o panna montata.</p>
<p>Ma vediamo come si prepara…<br />
<br />
Premessa: abbiamo deciso di proporvi una ricetta che richiede l’utilizzo di <a href="http://www.worldfood.it/tag/purea-di-zucca">polpa di zucca</a> già pronta, perché il processo per ottenerla a casa dalla zucca è lungo ed elaborato e non sempre garantisce la consistenza adatta della purea per il <a href="http://www.worldfood.it/category/dolci-e-dessert">dolce</a>.</p>
<p>Ingredienti</p>
<div class="box2"><span style="font-style: italic;"><br />
- 1 rotolo di <a href="http://www.worldfood.it/tag/pasta-frolla">pasta frolla</a><br />
- 350 gr</span><span style="font-style: italic;"> di <a href="http://www.worldfood.it/tag/purea-di-zucca">purea di zucca</a><br />
- 150 gr di <a href="http://www.worldfood.it/tag/zucchero">zucchero</a><br />
- 1 cucchiaino di <a href="http://www.worldfood.it/tag/sale">sale</a><br />
- ½ cucchiaino di <a href="http://www.worldfood.it/tag/zenzero">zenzero</a><br />
- 1 cucchiaino di <a href="http://www.worldfood.it/tag/cannella">cannella</a><br />
- 1 cucchiaino di <a href="http://www.worldfood.it/tag/farina-per-dolci">farina per dolci</a><br />
- 1 cucchiaino di estratto di <a href="http://www.worldfood.it/tag/vaniglia">vaniglia</a><br />
- 2 <a href="http://www.worldfood.it/tag/uova">uova</a> sbattute<br />
- 240 ml di <a href="http://www.worldfood.it/tag/latte">latte</a><br />
- 2 cucchiai di <a href="http://www.worldfood.it/tag/acqua">acqua</a><br />
</span></div>
<p>Mescolare la purea di zucca, lo <a href="http://www.worldfood.it/tag/zucchero">zucchero</a>, il sale, le spezie e la <a href="http://www.worldfood.it/tag/farina">farina</a> in un ciotola. Aggiungere quindi le uova e mescolare vigorosamente. Successivamente mettere nell’impasto anche il <a href="http://www.worldfood.it/tag/latte">latte</a>, l’acqua e la vaniglia e mescolare ancora (anche con un frusta elettrica se volete, per dare un po’ di volume all’impasto).</p>
<p>Versare tutto il composto nel rotolo di pasta frolla, con cui avrete precedentemente foderato una teglia. Cuocere in forno per 15/20 minuti a 180 gradi.</p>
<p>fonti: <a href="http://en.wikipedia.org">Wikipedia</a>, <a href="http://www.about.com">About.com</a><br />
immagine: <a href="http://www.flickr.com/photos/z_b/2052721105/">z_b</a></p>
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		<title>Ricetta Kvass</title>
		<link>http://www.worldfood.it/ricetta-kvass/</link>
		<comments>http://www.worldfood.it/ricetta-kvass/#comments</comments>
		<pubDate>Sat, 22 Nov 2008 19:32:27 +0000</pubDate>
		<dc:creator>sarah</dc:creator>
				<category><![CDATA[Cocktails]]></category>
		<category><![CDATA[Cucina Russa]]></category>
		<category><![CDATA[Acqua]]></category>
		<category><![CDATA[Lievito]]></category>
		<category><![CDATA[Limone]]></category>
		<category><![CDATA[Menta]]></category>
		<category><![CDATA[Pane di segale]]></category>
		<category><![CDATA[Uva passa]]></category>
		<category><![CDATA[Zucchero]]></category>

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		<description><![CDATA[Il Kvass è comunemente noto nel mondo anglosassone come la &#8220;bevanda di pane&#8220;: è infatti un drink fermentato moderatamente alcolico e fatto con pane nero o di segale. E&#8217; popolare in tutti i paesi dell&#8217;Europa dell&#8217;Est: Russia, Bielorussia, Ucraina… L&#8217;origine di questa bevanda è molto antica, tanto che la sua prima menzione viene fatta nell&#8217;anno [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img style="display: none;" src="/wp-content/uploads/staska_ua_kvass.jpg" alt="Kvass" />Il Kvass è comunemente noto nel mondo anglosassone come la &#8220;bevanda di <a href="http://www.worldfood.it/tag/pane">pane</a>&#8220;: è infatti un drink fermentato moderatamente alcolico e fatto con pane nero o di segale. E&#8217; popolare in tutti i paesi dell&#8217;Europa dell&#8217;Est: <a href="http://www.worldfood.it/category/cucina-russa">Russia</a>, Bielorussia, Ucraina… L&#8217;origine di questa bevanda è molto antica, tanto che la sua prima menzione viene fatta nell&#8217;anno 989: poi, durante l&#8217;era di Pietro il Grande (Zar di tutte le Russie) lo Kvass era una delle bevande più consumate, senza distinzione di ceto sociale. <span id="more-830"></span>Alla fine del 19esimo secolo invece, il nostro drink è diventato il preferito delle classi povere e dei nullatenenti. Come per la birra, anche lo Kvass ha origini &#8220;religiose&#8221;: a Zvenigorod, una cittadina vicino a Mosca, la versione più famosa di questa bevanda è stata prodotta per 600 anni dai monaci del monastero di Savvino-Storozhevisky (dal 2001 i monaci lungimiranti l&#8217;anno trasformata in un&#8217;attività commerciale stabile). La particolarità dello Kvass prodotto nel monastero è quella di non avere conservanti e di avere quindi una scadenza di 5 giorni.</p>
<p>Come abbiamo già detto il Kvass ha una gradazione alcolica molto bassa (da 0,05% a 1,44%) ed è quindi adatto anche ai bambini. Spesso è insaporito con erbe, fragole o menta e si utilizza anche per preparare l&#8217;okroshka, una <a href="http://www.worldfood.it/category/zuppe-e-minestre">zuppa</a> fredda estiva.</p>
<p>Vediamo quindi la ricetta di questa bevanda:<br />
<br />
Ingredienti</p>
<div class="box2">
<span style="font-style: italic;"><br />
- 500 gr di <a href="http://www.worldfood.it/tag/pane-di-segale">pane di segale</a><br />
- 8 lt di <a href="http://www.worldfood.it/tag/acqua">acqua</a><br />
- 25 gr di <a href="http://www.worldfood.it/tag/lievito">lievito</a> di birra<br />
- 225 gr <a href="http://www.worldfood.it/tag/zucchero">zucchero</a><br />
- 4 cucchiai di <a href="http://www.worldfood.it/tag/acqua">acqua</a> tiepida<br />
- 1 <a href="http://www.worldfood.it/tag/limone">limone</a><br />
- 2 cucchiai di <a href="http://www.worldfood.it/tag/uva-passa">uva passa</a><br />
- 2 rametti di <a href="http://www.worldfood.it/tag/menta">menta</a><br />
</span>
</div>
<p>Mettere nel forno a 200 gradi le fette di pane di segale per circa 45 minuti, fino a che non sono secche. Bollire quindi gli 8 litri di acqua: una volta che l&#8217;acqua bolle aggiungere il pane secco spezzettato e bollire per altri 5 minuti. Mettere quindi da parte per circa 4 ore il pane a mollo nell&#8217;acqua, coperto con un canovaccio. Spezzettare il lievito, mischiandolo con lo zucchero e i 4 cucchiai di acqua tiepida, e aggiungerlo al composto 15 minuti prima dello scadere delle 4 ore.</p>
<p>Filtrare quindi la &#8220;poltiglia&#8221; con uno scolapasta, facendo accuratamente sgocciolare tutta l&#8217;acqua possibile (magari anche con una leggera pressione sul composto nello scolapasta). Aggiungere quindi la buccia del limone, lo zucchero e la menta. Mescolare bene e lasciare riposare coperto per altre 8 ore. Filtrare nuovamente il composto, ma questa volta con un canovaccio (in modo che solo il liquido passi attraverso le maglie). Il liquido ottenuto va quindi imbottigliato: in ognuna delle bottiglie mettere un poco di scorza di limone, qualche uvetta e una foglia di menta e conservare in un luogo fresco.</p>
<p>Lo kvass sarà pronto quando le uvette cominceranno a galleggiare nelle bottiglie. Filtrare per la seconda volta con il canovaccio il liquido e metterlo in frigorifero almeno 4 ore prima di berlo.</p>
<p>fonti: <a href="http://en.wikipedia.org">Wikipedia</a>, <a href="http://www.kombu.de/">Kombucha Journal</a><br />
immagine: <a href="http://www.flickr.com/photos/staska_ua/776091036/">staska_ua</a></p>
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