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	<title>World Food &#187; Prezzemolo</title>
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	<description>Ricette, storia, curiosità sui migliori piatti della cucina internazionale</description>
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		<title>Ricetta Stufato alla Guinness</title>
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		<pubDate>Thu, 27 Oct 2011 08:20:04 +0000</pubDate>
		<dc:creator>lerio</dc:creator>
				<category><![CDATA[Cucina Irlandese]]></category>
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		<description><![CDATA[Guinness, la stout nera più famosa d&#8217;Irlanda, è stata spillata a Dublino a partire dal 1759. Occupa un posto molto speciale nella vita di ogni irlandese. Lo testimoniano molti racconti: quello di tale John O&#8217;Dwyer ricorda l&#8217;importanza della birra scura nella vita degli abitanti più poveri di Dublino: “Non avevano nulla. Vivevano unicamente per la [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img style="display: none;" src="/wp-content/uploads/stufato-alla-guinness.jpg" alt="Tonkatsu" /><a title="Birra Stout" href="http://www.worldfood.it/birra-stout/">Guinness</a>, la stout nera più famosa d&#8217;<a title="Cucina Irlandese" href="http://www.worldfood.it/category/cucina-irlandese/">Irlanda</a>, è stata spillata a Dublino a partire dal 1759. Occupa un posto molto speciale nella vita di ogni irlandese. Lo testimoniano molti racconti: quello di tale John O&#8217;Dwyer ricorda l&#8217;importanza della <strong>birra scura</strong> nella vita degli abitanti più poveri di <strong>Dublino</strong>: “<em>Non avevano nulla. Vivevano unicamente per la loro pinta. La birra era la loro dieta principale. Per loro era praticamente cibo&#8230;</em>”.<br />
<span id="more-2013"></span><br />
Da qui l’abitudine di chiamare la <strong>Guinness</strong> “<em>cibo liquido</em>”. Oggi il “<em>cibo liquido</em>” è usato sempre di più in <strong>cucina</strong>: è un prezioso ingrediente per la creazione di gustosi stufati (come quello che vedremo in seguito), contribuendo a rendere tenera la <strong>carne</strong> e arricchendo del il suo particolare sapore di malto qualunque piatto. Questa ricetta rende lo stufato meravigliosamente gustoso e che addirittura migliora il sapore un giorno o due dopo che è stato fatto.<br />
<br />
Ingredienti per 6-8 persone</p>
<div class="box2"><span style="font-style: italic;"><br />
900 gr di <strong>carne di manzo</strong> magra<br />
3 cucchiai di <strong>olio</strong><br />
2 cucchiai di <strong>farina</strong><br />
<strong>sale</strong><br />
<strong>pepe</strong> macinato fresco<br />
un pizzico di pepe di <strong>Cayenna</strong><br />
2 <strong>cipolle</strong> grandi, tritate grossolanamente<br />
1 spicchio grande <strong>d&#8217;aglio</strong>, schiacciato (opzionale)<br />
2 cucchiai di passata di <strong>pomodoro</strong>, sciolto in 4 cucchiai d&#8217;acqua<br />
1 tazza e un quarto di <strong>Birra Guinness</strong><br />
3 <strong>carote</strong>, tagliate a tocchetti<br />
1 rametto di <strong>timo</strong><br />
</span></div>
<p>Eliminate qualsiasi residuo di grasso o cartilagine dalla carne con un coltello, tagliatela a cubetti di 5 cm circa e mettetela in una ciotola con 1 cucchiaio di olio. Condite la farina con il sale, il pepe macinato fresco e un pizzico o due di pepe di Cayenna. Ora mettete la miscela nella carne e mescolate bene il tutto. Scaldare l&#8217;olio rimanente in una padella grande a fuoco alto e fate rosolare la carne su tutti i lati. Aggiungete le cipolle, l&#8217;aglio schiacciato e la passata di pomodoro nella padella, coprite e cuocere a fuoco lento per circa 5 minuti. Trasferire il contenuto della padella in una pentola e versate la Guinness nella padella ancora calda. Portate ad ebollizione e mescolate per sciogliere gli eventuali grumi di sugo della carne. Versare sulla carne la Guinness riscaldata in padella, aggiungendo le carote e il timo. Mescolate, assaggiate, e aggiungere sale se necessario. Coprire con la pentola con il coperchio e cuocere a fuoco lento fino a quando la carne è tenera (circa 2 / 3 ore). A scelta, servite con una spruzzata di prezzemolo tritato.</p>
]]></content:encoded>
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		<title>Ricetta Patate Riso e Cozze</title>
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		<comments>http://www.worldfood.it/ricetta-patate-riso-e-cozze/#comments</comments>
		<pubDate>Wed, 22 Dec 2010 21:17:10 +0000</pubDate>
		<dc:creator>luci</dc:creator>
				<category><![CDATA[Cucina Italiana]]></category>
		<category><![CDATA[Piatti Unici]]></category>
		<category><![CDATA[Primi piatti]]></category>
		<category><![CDATA[Aglio]]></category>
		<category><![CDATA[Cipolle]]></category>
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		<category><![CDATA[Olio di oliva]]></category>
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		<description><![CDATA[La tiella (teglia) di patate riso e cozze è un piatto della cucina tradizionale barese che viene spesso associato alla paella spagnola soprattutto per l&#8217;utilizzo di alcuni ingredienti simili (il riso, i frutti di mare, i pomodorini, la cipolla… ). Anche la tiella, come la la paella, prende il suo nome dal tegame in cui [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img style="display: none;" src="/wp-content/uploads/patate_riso_e_cozze.jpg" alt="Patate Riso e Cozze" />La tiella (teglia) di <strong>patate</strong> riso e <a href="http://www.worldfood.it/tag/cozze">cozze</a> è un piatto della cucina tradizionale <a href="http://www.worldfood.it/category/cucina-italiana">barese</a> che viene spesso associato alla <a href="http://www.worldfood.it/ricetta-paella">paella</a> <a href="http://www.worldfood.it/category/cucina-spagnola">spagnola</a> soprattutto per l&#8217;utilizzo di alcuni ingredienti simili (il <strong>riso</strong>, i frutti di mare, i <a href="http://www.worldfood.it/tag/pomodorini">pomodorini</a>, la cipolla… ).<br />
Anche la <strong>tiella</strong>, come la la paella, prende il suo nome dal tegame in cui viene fatta cuocere (in dialetto barese tied) che la tradizione vuole sia una teglia di &#8220;coccio&#8221;, di terracotta, alta e di forma circolare.<br />
<span id="more-1943"></span><br />
La tiella di <strong>patate</strong>, <a href="http://www.worldfood.it/tag/riso">riso</a> e cozze ha origini antiche. Si racconta che sia stata introdotta nella cucina barese durante il periodo della dominazione spagnola del 1600. Il fatto che le tracce della sua origine si perdano cosi lontano nel tempo ha incoraggiato la diffusione di varianti alla ricetta originaria<br />
E&#8217; un piatto che si compone di pochi ingredienti: ogni variazione è tollerata, purché rispetti pochi principi base, come quello di utilizzare solo ingredienti semplici, freschi e buoni, come le <strong>cozze</strong>, il riso, le patate, le cipolle e i <strong>pomodorini</strong>. La variante più popolare è quella con l&#8217;aggiunta delle <a href="http://www.worldfood.it/tag/zucchine">zucchine</a>.</p>
<p>Tutti gli ingredienti vengono infornati &#8220;a crudo&#8221;, per questo motivo è un piatto che richiede un tempo di cottura abbastanza lungo, ma vale davvero la pena di aspettare.</p>
<p>Procediamo con la descrizione della ricetta.<br />
<br />
Ingredienti per 4 persone</p>
<div class="box2"><span style="font-style: italic;"><br />
1 kg di <a href="http://www.worldfood.it/tag/cozze">cozze</a><br />
400 gr di <a href="http://www.worldfood.it/tag/riso">riso</a><br />
6 <a href="http://www.worldfood.it/tag/patate">patate</a> di media grandezza<br />
600 gr di <a href="http://www.worldfood.it/tag/pomodorini">pomodorini</a> maturi<br />
150 gr di <a href="http://www.worldfood.it/tag/pecorino">pecorino</a> romano grattuggiato<br />
1 <a href="http://www.worldfood.it/tag/cipolle">cipolla</a><br />
<a href="http://www.worldfood.it/tag/prezzemolo">prezzemolo</a><br />
1 spicchio d&#8217; <a href="http://www.worldfood.it/tag/aglio">aglio</a><br />
<a href="http://www.worldfood.it/tag/sale">sale</a><br />
<a href="http://www.worldfood.it/tag/pepe">pepe</a><br />
<a href="http://www.worldfood.it/tag/olio-di-oliva">olio extravergine d&#8217;oliva</a><br />
</span></div>
<p>Lavare bene il guscio delle <strong>cozze</strong> (si può&#8217; usare la lana d&#8217;acciaio e un coltellino) e privarle del filetto che esce, strappandolo.</p>
<p>Metterle a bagno in acqua mentre si procede nelle altre fasi della preparazione.</p>
<p>Pelare le patate e tagliarle a fette circolari non troppo sottili (almeno 5 mm di spessore)</p>
<p>Tritare il prezzemolo con lo spicchio d&#8217;aglio.</p>
<p>Lavare il <strong>riso</strong> e lasciarlo a bagno per qualche minuto.</p>
<p>Aprire le cozze schiacciandole leggermente lungo la fessura e aiutandosi con un coltellino. Lasciare il frutto in una parte del guscio ed elimanere l&#8217;altra metà.</p>
<p>Affettare la cipolla e metterla sul fondo della teglia insieme ad un paio di giri di olio extra vergine d&#8217;oliva. Disporre le patate sul fondo della teglia, spolverarle col trito di prezzemolo, un po&#8217; di sale e pepe e poi disporre le <strong>cozze</strong> col guscio rivolto verso l&#8217;alto.</p>
<p>A questo punto fare un primo strato col riso, facendo attenzione a metterne un po&#8217; nei gusci, ma senza soffocarli e facendolo andare negli spazi tra le cozze.</p>
<p>Si uniscno I pomodorini precedentemente privati dei semi dopo averli schiacciati Se ne dispongono 5 o 6 sul riso, una abbondante manciata di pecorino e si riparte con il secondo strato: cipolla, patate, <a href="http://www.worldfood.it/tag/prezzemolo">prezzemolo</a>, sale, pepe, <a href="http://www.worldfood.it/tag/pecorino">pecorino</a>, un generoso giro d&#8217;olio, le cozze e il riso crudo, il pecorino e ancora qualche pomodorino.</p>
<p>Le patate chiudono la teglia, vengono insaporite col restante prezzemolo, pecorino, ancora del sale e del pepe, olio extra vergine d&#8217;oliva e i pomodorini.</p>
<p>Aggiungere acqua fino a livello dell&#8217;ultimo strato di riso, lasciando “libero” lo strato di patate che completa la teglia. Infornare in forno già caldo a 180 C per circa 45 minuti. Per i primi 20 minuti consigliamo di coprire la teglia con della carta stagnola, per permettere la cottura del riso. La parte finale della cottura avverrà a teglia scoperta per facilitare la doratura, e la crostatura delle patate.</p>
<p>La teglia sarà pronta quando l&#8217;acqua si sarà asciugata e il <strong>riso</strong> e le patate saranno cotte.</p>
<p>E&#8217; un piatto piuttosto estivo, che si gusta di più tiepido.Consigliamo di servirlo 20 minuti dopo averlo sfornato.</p>
<p>Buon appetito.</p>
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		<title>Ricetta Salsa Tartara</title>
		<link>http://www.worldfood.it/ricetta-salsa-tartara/</link>
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		<pubDate>Sat, 14 Mar 2009 15:48:09 +0000</pubDate>
		<dc:creator>lerio</dc:creator>
				<category><![CDATA[Cucina Francese]]></category>
		<category><![CDATA[Piatti vegetariani]]></category>
		<category><![CDATA[Salse]]></category>
		<category><![CDATA[Capperi]]></category>
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		<category><![CDATA[Salsa Worchester]]></category>
		<category><![CDATA[Senape]]></category>
		<category><![CDATA[Succo di limone]]></category>

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		<description><![CDATA[La Salsa Tartara è una salsa bianca e densa fatta con maionese, cetriolini sottaceto finemente tagliati, capperi, cipolla e prezzemolo. Alcune versioni vedono l&#8217;aggiunta di uova sode tagliate a pezzettini, olive e in alcuni casi anche rafano. La salsa è usata spesso come accompagnamento ai fritti di pesce. La Salsa Tartara fu inventata dai francesi [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img style="display: none;" src="/wp-content/uploads/salsa-tartara.jpg" alt="Salsa Tartara" />La Salsa Tartara è una salsa bianca e densa fatta con <a href="http://www.worldfood.it/tag/maionese">maionese</a>, cetriolini sottaceto finemente tagliati, <a href="http://www.worldfood.it/tag/capperi">capperi</a>, cipolla e <a href="http://www.worldfood.it/tag/prezzemolo">prezzemolo</a>. Alcune versioni vedono l&#8217;aggiunta di uova sode tagliate a pezzettini, olive e in alcuni casi anche rafano. La <a href="http://www.worldfood.it/category/cucina/salse">salsa</a> è usata spesso come accompagnamento ai fritti di <a href="http://www.worldfood.it/category/cucina/secondi-piatti-di-pesce">pesce</a>.</p>
<p>La Salsa Tartara fu inventata dai <a href="http://www.worldfood.it/category/cucina-francese">francesi</a> come condimento principale della tartare di manzo. Questo è infatti l&#8217;origine del nome della salsa, che a sua volta proviene dall&#8217;omonima popolazione di barbari di origine turca che vissero in <a href="http://www.worldfood.it/category/cucina-russa">Russia</a>.<span id="more-1911"></span> Si dice che tale popolazione era solita mangiare la <a href="http://www.worldfood.it/category/cucina/secondi-piatti-di-carne">carne</a> cruda, ma riscaldata e intenerita dopo averla posta tra la sella e il dorso del cavallo su cui trascorrevano le giornate.</p>
<p>Passiamo ora alla ricetta della Salsa Tartara.<br />
<br />
Ingredienti</p>
<div class="box2"><span style="font-style: italic;"><br />
230 gr di <a href="http://www.worldfood.it/tag/maionese">maionese</a><br />
60 gr di <a href="http://www.worldfood.it/tag/cetriolo">cetrioli</a> sottaceto finemente tagliati<br />
40 gr di <a href="http://www.worldfood.it/tag/cipolle">cipolle</a> tagliate<br />
1 cucchiaio di <a href="http://www.worldfood.it/tag/capperi">capperi</a><br />
1 cucchiaio di <a href="http://www.worldfood.it/tag/prezzemolo">prezzemolo</a> tritato<br />
2 cucchiaini di <a href="http://www.worldfood.it/tag/succo-di-limone">succo di limone</a><br />
1 cucchiaino di <a href="http://www.worldfood.it/tag/senape">senape</a><br />
1/2 cucchiaino di <a href="http://www.worldfood.it/tag/salsa-worchester">salsa Worchester</a><br />
<a href="http://www.worldfood.it/tag/sale">Sale</a> e <a href="http://www.worldfood.it/tag/pepe">pepe</a><br />
</span></div>
<p>La preparazione della salsa è semplicissima: mettete tutti gli ingredienti tranne il sale e il <a href="http://www.worldfood.it/tag/pepe">pepe</a> in una ciotola di medie dimensioni e mescolate delicatamente.<br />
Quando si sarà prodotta la <a href="http://www.worldfood.it/category/cucina/salse">salsa</a> di colore e consistenza omogenea aggiungete sale e pepe a gusto (non troppo però).<br />
Prima di servire, tenete la ciotola con la sala coperta in frigo per non meno di un&#8217;ora.</p>
]]></content:encoded>
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		<title>Ricetta Insalata Russa</title>
		<link>http://www.worldfood.it/ricetta-insalata-russa/</link>
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		<pubDate>Tue, 03 Mar 2009 17:28:44 +0000</pubDate>
		<dc:creator>lerio</dc:creator>
				<category><![CDATA[Antipasti]]></category>
		<category><![CDATA[Cucina Russa]]></category>
		<category><![CDATA[Piatti vegetariani]]></category>
		<category><![CDATA[Cetriolo]]></category>
		<category><![CDATA[Cipolle]]></category>
		<category><![CDATA[Maionese]]></category>
		<category><![CDATA[Mais]]></category>
		<category><![CDATA[Olive]]></category>
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		<description><![CDATA[L&#8217;Insalata Russa, chiamata anche Insalata Olivier (dal nome del suo creatore), è un piatto originario della Russia e composta da Verdura tagliata a dadini, maionese e in alcuni casi carne di pollo o tonno. La versione originale di questo piatto fu inventato intorno al 1860 dal cuoco Lucien Olivier, chef del prestigioso hotel Hermitage di [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img style="display: none;" src="/wp-content/uploads/insalata-russa.jpg" alt="Insalata Russa" />L&#8217;Insalata Russa, chiamata anche Insalata Olivier (dal nome del suo creatore), è un piatto originario della <a href="http://www.worldfood.it/category/cucina-russa">Russia</a> e composta da Verdura tagliata a dadini, <a href="http://www.worldfood.it/tag/maionese">maionese</a> e in alcuni casi <a href="http://www.worldfood.it/tag/carne-di-pollo">carne di pollo</a> o tonno.</p>
<p>La versione originale di questo piatto fu inventato intorno al 1860 dal cuoco Lucien Olivier, chef del prestigioso hotel Hermitage di Mosca. L&#8217;Insalata Olivier (questo era infatti il nome con cui veniva chiamata nel menù) divenne talmente popolare tra gli habituée dell&#8217;hotel da diventarne il fiore all&#8217;occhiello.<span id="more-1888"></span> Un giorno, mentre stava preparando personalmente l&#8217;insalata la cui ricetta aveva mantenuto segreta, Olivier venne chiamato per un&#8217;emergenza. Uno dei suoi sottoposti, tale Ivan Ivanov, approfittando della sua assenza cercò di decifrare la ricetta in base agli ingredienti sparsi fino a quel momento.</p>
<p>Poco tempo dopo Ivanov andò a lavorare per un&#8217;altro ristorante dove di lì a poco incominciarono a servire una versione dell&#8217;Insalata Russa del tutto simile a quella servita nell&#8217;Hermitage. La ricetta venne successivamente venduta e modificata fino a diventare popolare in tutto il mondo.</p>
<p>La ricetta dell&#8217;Insalata Russa che vi proponiamo oggi vuole essere la più fedele alla versione di Olivier, l&#8217;originale.<br />
<br />
Ingredienti per 6 persone</p>
<div class="box2"><span style="font-style: italic;"><br />
1/2 Kg di <a href="http://www.worldfood.it/tag/patate">patate</a><br />
2 <a href="http://www.worldfood.it/tag/cetriolo">cetrioli</a> di medie dimensioni<br />
230 gr di <a href="http://www.worldfood.it/tag/piselli">piselli</a><br />
1 <a href="http://www.worldfood.it/tag/cipolle">cipolla</a> tagliata fine<br />
230 gr di <a href="http://www.worldfood.it/tag/maionese">maionese</a><br />
2 <a href="http://www.worldfood.it/tag/uova">uova</a> sode, sgusciate e tagliate in 4<br />
8 grandi <a href="http://www.worldfood.it/tag/olive">olive</a> nere greche<br />
8 rametti di <a href="http://www.worldfood.it/tag/prezzemolo">prezzemolo</a><br />
<a href="http://www.worldfood.it/tag/mais">mais</a> (opzionale)<br />
</span></div>
<p>Fate bollire le <a href="http://www.worldfood.it/tag/patate">patate</a> fino a quando non diventano tenere (potete controllare con una forchetta). Una volta bollite, tagliatele a cubetti piccoli. Pelate i <a href="http://www.worldfood.it/tag/cetriolo">cetrioli</a> e tagliateli anch&#8217;essi a dadini.<br />
Prendete ora una ciotola abbastanza grande e metteteci le <a href="http://www.worldfood.it/tag/patate">patate</a>, i cetrioli, i <a href="http://www.worldfood.it/tag/piselli">piselli</a> e la cipolla. Aggiungete la <a href="http://www.worldfood.it/tag/maionese">maionese</a> i cominciate e mescolare con delicatezza facendo attenzione che gli ingredienti non si schiaccino.</p>
<p>Guarnite con le uova sode tagliate in 4 pezzi, le olive e il prezzemolo tritato e mettete il tutto in frigo per non più di 4 ore e servite.</p>
]]></content:encoded>
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		<title>Riso Egiziano con Lenticchie</title>
		<link>http://www.worldfood.it/riso-egiziano-con-lenticchie/</link>
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		<pubDate>Sun, 01 Mar 2009 17:56:17 +0000</pubDate>
		<dc:creator>lerio</dc:creator>
				<category><![CDATA[Cucina Egiziana]]></category>
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		<description><![CDATA[Il Riso Egiziano con Lenticchie, o Kusherie, è un piatto vegetariano tipico della cucina egiziana. Di facile preparazione (a dispetto della lunghezza della ricetta) e ad alto contenuto proteico, il Riso Egiziano con Lenticchie viene spesso servito con yoghurt bianco come contorno. L&#8217;Egitto è il più grande produttore di riso tra i paesi del medio [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img style="display: none;" src="/wp-content/uploads/riso-egiziano-con-lenticchie.jpg" alt="Brigadeiro" />Il Riso Egiziano con Lenticchie, o Kusherie, è un piatto vegetariano tipico della <a href="http://www.worldfood.it/category/cucina-egiziana">cucina egiziana</a>.<br />
Di facile preparazione (a dispetto della lunghezza della ricetta) e ad alto contenuto proteico, il Riso Egiziano con Lenticchie viene spesso servito con yoghurt bianco come contorno.<br />
L&#8217;Egitto è il più grande produttore di riso tra i paesi del medio oriente che si affacciano sul mediterraneo.<span id="more-1883"></span> La produzione di tale alimento venne probabilmente introdotta nel corso del 7mo secolo. Oggi, la produzione del riso ha luogo esclusivamente nella valle più bassa sulle rice del Nilo.<br />
Ma passiamo alla ricetta.<br />
<br />
Ingredienti</p>
<div class="box2"><span style="font-style: italic;"><br />
Riso e Lenticchie<br />
2 cucchiai di <a href="http://www.worldfood.it/tag/olio-di-oliva">olio</a><br />
1 tazza e 1/4 di <a href="http://www.worldfood.it/tag/lenticchie">lenticchie</a><br />
700 ml di <a href="http://www.worldfood.it/tag/acqua">acqua</a> bollente (o <a href="http://www.worldfood.it/tag/brodo-vegetale">brodo vegetale</a>) (per le lenticchie)<br />
1 cucchiaino di <a href="http://www.worldfood.it/tag/sale">sale</a><br />
1 pizzico di <a href="http://www.worldfood.it/tag/pepe">pepe</a><br />
1 tazza e 1/2 di <a href="http://www.worldfood.it/tag/riso">riso</a><br />
230 ml di acqua bollente (o brodo vegetale) (per il riso)</p>
<p>Salsa<br />
300 gr di <a href="http://www.worldfood.it/tag/pasta-di-pomodoro">pasta di pomodoro</a><br />
700 gr di <a href="http://www.worldfood.it/tag/salsa-di-pomodoro">salsa di pomodoro</a><br />
1 <a href="http://www.worldfood.it/tag/peperoni">peperone</a> verde, tagliato a pezzetti<br />
100 gr di <a href="http://www.worldfood.it/tag/prezzemolo">prezzemolo</a> tritato<br />
1 cucchiaio di <a href="http://www.worldfood.it/tag/zucchero">zucchero</a><br />
1/2 cucchiaino di <a href="http://www.worldfood.it/tag/sale">sale</a><br />
1 cucchiaino di <a href="http://www.worldfood.it/tag/cumino">cumino</a><br />
1 pizzico di <a href="http://www.worldfood.it/tag/pepe-di-cayenna">pepe di cayenna</a></p>
<p>Cipolle<br />
2 cucchiai di <a href="http://www.worldfood.it/tag/olio-di-oliva">olio</a><br />
3 <a href="http://www.worldfood.it/tag/cipolle">cipolle</a> affettate<br />
4 spicchi d&#8217;<a href="http://www.worldfood.it/tag/aglio">aglio</a> sminuzzati</p>
<p></span></div>
<p>Dorate le <a href="http://www.worldfood.it/tag/lenticchie">lenticchie</a> nell&#8217;olio in una pentola a fuoco medio per 5 minuti, mescolando spesso.<br />
Aggiungete il <a href="http://www.worldfood.it/tag/brodo-vegetale">brodo</a> o l&#8217;acqua per le lenticchie insieme al sale e al <a href="http://www.worldfood.it/tag/pepe">pepe</a>. Cucinate senza coperchio per 10 minuti a fuoco medio.<br />
Aggiungete ora il <a href="http://www.worldfood.it/tag/riso">riso</a> e il suo brodo. Portate a ebollizione, quindi abbassate la fiamma, coprite e cuocete per 25 minuti senza mescolare.<br />
Nel frattempo preparate la salsa: Scaldate tutti gli ingredienti in una padella. Portate a ebollizione, abbasaste la fiamma e attendete 20-30 minuti.<br />
Per imbrunire le <a href="http://www.worldfood.it/tag/cipolle">cipolle</a>, scaldate dell&#8217;olio in un padellino. Soffriggete ora la cipolla insieme all&#8217;<a href="http://www.worldfood.it/tag/aglio">aglio</a> a fuoco medio fino a quando non risultano abbrustolite.<br />
Infine, servite il riso con le lenticchie in un piatto, versateci sopra la <a href="http://www.worldfood.it/tag/salsa-di-pomodoro">salsa di pomodoro</a> e aggiungete le cipolle.<br />
Buon appetito!</p>
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		<title>Ricetta Scaloppine al Marsala</title>
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		<pubDate>Wed, 18 Feb 2009 22:00:09 +0000</pubDate>
		<dc:creator>sarah</dc:creator>
				<category><![CDATA[Cucina Israeliana]]></category>
		<category><![CDATA[Secondi piatti di carne]]></category>
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		<description><![CDATA[Il Marsala è un vino liquoroso siculo, prodotto nella zona di Marsala e nella provincia di Trapani. Data la sua particolarità e la sua &#8220;geograficità&#8221; si è guadagnato la Denominazione di Origine Controllata (DOC). La fama internazionale di questo vino, i siciliani la devono a John Woodhouse, che verso la fine del 700 (1773 per [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img style="display: none;" src="/wp-content/uploads/scaloppine-al-marsala.jpg" alt="Scaloppine al Marsala" />Il Marsala è un <a href="http://www.worldfood.it/category/bevande/vini">vino</a> liquoroso siculo, prodotto nella zona di Marsala e nella provincia di Trapani. Data la sua particolarità e la sua &#8220;geograficità&#8221; si è guadagnato la Denominazione di Origine Controllata (DOC).</p>
<p>La fama internazionale di questo vino, i siciliani la devono a John Woodhouse, che verso la fine del 700 (1773 per l&#8217;esattezza) fece tappa a Marsala durante uno dei suoi viaggi commerciali.<span id="more-1759"></span> Approdato nel paese siculo, Woodhouse ha scoperto il prezioso vino liquoroso e prima di riprendere il suo viaggio, ha fatto scorta e lo ha portato in <a href="http://www.worldfood.it/category/cucina-inglese">Inghilterra</a>. In quel periodo il Mediterraneo era molto &#8220;trafficato&#8221; con <a href="http://www.worldfood.it/category/cucina-spagnola">spagnoli</a> inglesi e francesi che cercavano di accaparrarsi il nostro mare: Malta proprio in quel periodo diventò terra inglese.</p>
<p>Quando Woodhouse fece ritorno in patria con il Marsala quest&#8217;ultimo ebbe un successo strepitoso ed insperato, grazie anche al fatto che era molto economico, tanto che il nostro marinaio inglese decise di tornare in Sicilia per produrre e poi commercializzare questa bevanda.</p>
<p>Il marsala sicuro viene preparato utilizzando la &#8220;tecnica soleras&#8221;, già usata in Spagna e <a href="http://www.worldfood.it/category/cucina-portoghese">Portogallo</a> per il porto e lo sherry. Secondo questo metodo di vinificazione è necessario disporre le botti di rovere su file sovrapposte, versando il vino solo in quelle in alto. Dopo circa un anno, una parte di questo vino viene trasferito in quelle sottostanti per fare spazio ad un&#8217;altra annata e così via…in questo modo il vino che si trova nelle botti più basse risulta essere un mix di diverse annate e acquista quindi sapori del tutto particolare.</p>
<p>Oggi vi proponiamo una ricetta molto famosa con questo famoso vino, le scaloppine al Marsala. Secondo alcuni gastronomi questo delizioso piatto ha origini ebraiche, vediamo quindi come si prepara…<br />
<br />
Ingredienti (per 4 persone)</p>
<div class="box2"><span style="font-style: italic;"><br />
- 700 gr di <a href="http://www.worldfood.it/tag/vitello">vitello</a>, assottigliate con un pestacarne<br />
- <a href="http://www.worldfood.it/tag/farina">Farina</a><br />
- <a href="http://www.worldfood.it/tag/sale">Sale</a><br />
- <a href="http://www.worldfood.it/tag/olio-di-oliva">Olio di oliva</a><br />
- 125 ml di <a href="http://www.worldfood.it/tag/marsala">Marsala</a>, diluito con 2/3 dita di <a href="http://www.worldfood.it/tag/acqua">acqua</a><br />
- 2 cucchiaini di <a href="http://www.worldfood.it/tag/prezzemolo">prezzemolo</a><br />
</span></div>
<p>Passare le fette di <a href="http://www.worldfood.it/tag/vitello">vitello</a> nella farina (infarinare entrambi i lati della carne). Scaldare un po&#8217; di olio in una padella e cuocere il vitello infarinato a fuoco medio-alto, in modo che si abbrustolisca leggermente da ambo i lati.</p>
<p>Una volta che la carne è quasi cotta versare il <a href="http://www.worldfood.it/tag/marsala">Marsala</a> nella padella e aspettare che si addensi leggermente (un paio di minuti saranno sufficienti). Servire con una spruzzata di <a href="http://www.worldfood.it/tag/prezzemolo">prezzemolo</a>.</p>
<p>fonti: <a href="http://en.wikipedia.org">Wikipedia</a>, <a href="http://www.about.com">About.com</a></p>
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		<title>Ricetta Bouillabaisse</title>
		<link>http://www.worldfood.it/ricetta-bouillabaisse/</link>
		<comments>http://www.worldfood.it/ricetta-bouillabaisse/#comments</comments>
		<pubDate>Wed, 11 Feb 2009 17:45:10 +0000</pubDate>
		<dc:creator>sarah</dc:creator>
				<category><![CDATA[Cucina Francese]]></category>
		<category><![CDATA[Secondi piatti di pesce]]></category>
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		<description><![CDATA[La Bouillabaisse è un piatto tradizionale marsigliese a base di pesce, una zuppa/stufato (come nel caso del goulash): si presenta come un brodo di pesce contenente diversi tipi di pesce, molluschi e vegetali, il tutto condito con una varietà di spezie e aromi, come aglio, scorza di arancia, basilico, alloro e zafferano. In una bouillabaisse [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img style="display: none;" src="/wp-content/uploads/bouillabaisse.jpg" alt="Bouillabaisse" />La Bouillabaisse è un piatto tradizionale marsigliese a base di <a href="http://www.worldfood.it/category/cucina/piatti-di-pesce">pesce</a>, una zuppa/stufato (come nel caso del <a href="http://www.worldfood.it/ricetta-goulash">goulash</a>): si presenta come un brodo di pesce contenente diversi tipi di pesce, molluschi e vegetali, il tutto condito con una varietà di spezie e aromi, come <a href="http://www.worldfood.it/tag/aglio">aglio</a>, scorza di arancia, <a href="http://www.worldfood.it/tag/basilico">basilico</a>, alloro e <a href="http://www.worldfood.it/tag/zafferano">zafferano</a>.</p>
<p>In una bouillabaisse degna di questo nome ci devono essere almeno tre tipi di pesce diversi, solitamente <a href="http://www.worldfood.it/tag/scorfano">scorfani</a>, triglie e gronghi.<span id="more-1742"></span> Ma può anche contenere <a href="http://www.worldfood.it/tag/dentice">dentici</a>, rombi, bottatrici, cefali e naselli. Per quanto riguarda i molluschi invece nel nostro piatto di oggi possiamo trovare ricci di mare, cozze, <a href="http://www.worldfood.it/tag/granchio">granchi</a> e in alcuni casi anche la piovra. Le versioni più costose e raffinate contemplano anche l’aragosta. Per quanto riguarda la verdura troviamo tra i vegetali più usati porri, <a href="http://www.worldfood.it/tag/cipolle">cipolle</a>, pomodori, sedano e <a href="http://www.worldfood.it/tag/patate">patate</a>. Il tutto viene poi generalmente servito con la “rouille”, una maionese fatta con <a href="http://www.worldfood.it/tag/olio-di-oliva">olio di oliva</a>, aglio, <a href="http://www.worldfood.it/tag/zafferano">zafferano</a> e pepe di cayenna. La bouillabaisse è una ricetta che generalmente viene preparata per almeno 10 persone: più persone dividono la pietanza più è facile aumentare la varietà di pesci usati e migliore sarà il sapore!</p>
<p>Secondo la tradizione, le origini di questo piatto risalgono ai Focei, abitanti di una città greca della Ionia e fondatori della città di Marsiglia (600 prima di cristo). Uno dei loro piatti fondamentali era uno stufato di pesce che si chiamava “kakavia”. Tracce di questa pietanza appaiono anche nella mitologia romana: la bouillabaisse era il cibo con cui Venere nutriva Vulcano.<br />
La versione attuale di questa ricetta la dobbiamo ai pescatori marsigliesi, che la preparavano direttamente al porto di ritorno dalla pesca con un mix di tutto quello che avevano appena pescato. Già nel 19esimo secolo comunque il piatto era diventato popolare in tutta la città ed era servito anche nei ristoranti di classe, nonostante fosse nato come cibo povero.</p>
<p>Una piccola particolarità di questo piatto? Tutti gli ingredienti non vengono buttati in un calderone unico e cucinati tutti insieme. Si parte infatti con l’ebollizione del brodo e poi i vari tipi di pesce vengono aggiunti di volta in volta. Ogni volta che il brodo con il pesce incorporato comincia il bollore, la fiamma va abbassata: il nome di questo piatto, infatti, è la combinazione di due parole occitane (lingua romanza parlata nel Sud della <a href="http://www.worldfood.it/category/cucina-francese">Francia</a>), “bolhir” (bollire) e “abaissar” (abbassare – il fuoco di cottura).</p>
<p>Un piatto così famoso non può non aver ricevuto menzioni cinematografiche. Nel famoso “Harry Potter e il calice di fuoco”, Fleur Delacour (una maghetta francese) serve la nostra ricetta agli studenti di Hogwarts durante una festa.</p>
<p>Vediamo la ricetta…che è meglio!<br />
<br />
Ingredienti (per almeno 8 persone)</p>
<div class="box2"><span style="font-style: italic;"><br />
- 1,8 Kg abbondante di <a href="http://www.worldfood.it/tag/dentice">dentice</a><br />
- 1 <a href="http://www.worldfood.it/tag/capitone">capitone</a> (o anguilla), tagliata in 4 pezzi<br />
- 10 <a href="http://www.worldfood.it/tag/granchio">granchi</a> piccoli<br />
- 1,3 Kg di <a href="http://www.worldfood.it/tag/scorfano">scorfano</a><br />
- 1,3 Kg <a href="http://www.worldfood.it/tag/bottarice">bottatrice</a><br />
- 1,3 Kg <a href="http://www.worldfood.it/tag/triglia">triglie</a><br />
- 1,3 Kg <a href="http://www.worldfood.it/tag/sanpietro">sanpietro</a><br />
- 900 gr <a href="http://www.worldfood.it/tag/pomodori">pomodori</a>, ognuno tagliato in 4<br />
- 4 <a href="http://www.worldfood.it/tag/cipolle">cipolle</a> a fette<br />
- 2 spicchi d’<a href="http://www.worldfood.it/tag/aglio">aglio</a> schiacciati<br />
- 2 cucchiaini di <a href="http://www.worldfood.it/tag/concentrato-di-pomodoro">concentrato di pomodoro</a><br />
- <a href="http://www.worldfood.it/tag/olio-di-oliva">Olio di oliva</a><br />
- <a href="http://www.worldfood.it/tag/bouquet-garni">Bouquet di erbe</a> (<a href="http://www.worldfood.it/tag/aneto">aneto</a>, alloro, <a href="http://www.worldfood.it/tag/basilico">basilico</a> e scorza di arancia legati insieme)<br />
- <a href="http://www.worldfood.it/tag/sale">Sale</a><br />
- <a href="http://www.worldfood.it/tag/pepe">Pepe</a><br />
- 2 cucchiaini di <a href="http://www.worldfood.it/tag/zafferano">zafferano</a><br />
- <a href="http://www.worldfood.it/tag/prezzemolo">Prezzemolo</a><br />
</span></div>
<p>In una pentola capiente versare tre dita di <a href="http://www.worldfood.it/tag/olio-di-oliva">olio di oliva</a> e soffriggere la cipolla a fuoco lento. Aggiungere i <a href="http://www.worldfood.it/tag/pomodori">pomodori</a> e il concentrato con la fiamma al minimo. Versare quindi nella pentola 3 litri di acqua, il bouquet di erbe, e alcuni pesci (<a href="http://www.worldfood.it/tag/dentice">dentice</a>, capitone e i piccoli <a href="http://www.worldfood.it/tag/granchio">granchi</a>) e aggiustare il tutto si sale e pepe. Cuocere a fuoco basso per almeno 20/25 minuti.</p>
<p>A questo punto rimuovere il bouquet di erbe e aggiungere il <a href="http://www.worldfood.it/tag/sanpietro">sanpietro</a>, lo scorfano e lo <a href="http://www.worldfood.it/tag/zafferano">zafferano</a>. Se dovesse esserci la necessità, aggiungere ancora un poco di acqua, fino a che il pesce non è completamente coperto. Bollire per 10 minuti.</p>
<p>Aggiungere il pesce restante e bollire per altri 10 minuti.</p>
<p>Per la salsa vi consigliamo di usare una <a href="http://www.worldfood.it/tag/maionese">maionese</a> semplice o addirittura di servire il piatto senza: è una zuppa molto gustosa, a mio parere la maionese ne coprirebbe la varietà di sapori.</p>
<p>Per servire: Tagliare delle fette di pane (tipo Altamura), passarli al forno 10 minuti e condirli leggermente con olio e <a href="http://www.worldfood.it/tag/sale">sale</a> e posizionarli ai lati di una scodella. Versare quindi la zuppa e spargere un pizzico di <a href="http://www.worldfood.it/tag/prezzemolo">prezzemolo</a> tritato sulla superficie. Bon appetit!</p>
<p>fonti: <a href="http://en.wikipedia.org">Wikipedia</a></p>
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		<title>Ricetta Gateau di Patate</title>
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		<pubDate>Thu, 29 Jan 2009 17:04:29 +0000</pubDate>
		<dc:creator>lerio</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Oggi proponoiamo la ricetta del Gateau di Patate, sostanzioso piatto tipico della cucina partenopea ma dalle origini incerte. Come si evince dall&#8217;origine francese del nome, il Gateau è una torta rustica salata fatta con patate, burro, uova e scamorza affumicata. Il piatto è stato probabilmente creato in Italia da cuochi francesi in occasione delle nozze [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img style="display: none;" src="/wp-content/uploads/gateau-di-patate.jpg" alt="Gateau di Patate" />Oggi proponoiamo la ricetta del Gateau di Patate, sostanzioso piatto tipico della cucina partenopea ma dalle origini incerte.</p>
<p>Come si evince dall&#8217;origine francese del nome, il Gateau è una torta rustica salata fatta con <a href="http://www.worldfood.it/tag/patate">patate</a>, burro, <a href="http://www.worldfood.it/tag/uova">uova</a> e scamorza affumicata. Il piatto è stato probabilmente creato in <a href="http://www.worldfood.it/category/cucina-italiana">Italia</a> da cuochi francesi in occasione delle nozze della regina Maria Carolina, moglie di Fernando I Borbone.<span id="more-1712"></span></p>
<p><a title="Gallery Gateau di Patate" href="/ricetta-gateau-di-patate/?page=gallery"><strong>FOTO: Gateau di Patate</strong></a></p>
<p>In queste circostanze è quindi difficile dare un&#8217;origine precisa alla ricetta: i sostenitori della fazione &#8220;italiana&#8221; affermano che la ricetta è da attribuirsi all&#8217;Italia in quanto la maggior parte degli ingredienti sono di origine italiana (in quanto creata in terra di Napoli), quella &#8220;<a href="http://www.worldfood.it/category/cucina-francese">francese</a>&#8221; invece se ne aggiudica la paternità per via del nome, della nazionalità dei cuochi che la cucinarono la prima volta e per le modalità di preparazione (come ad esempio l&#8217;uso del <a href="http://www.worldfood.it/tag/burro">burro</a>, tipico della cucina francese). Spero che la scelta di assegnare l&#8217;origine del piatto alla Francia non indispettisca.</p>
<p>Chiusa questa parentesi storica, passiamo alla ricetta.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Ingredienti per 3/4 persone:</p>
<div class="box2">
<p>- 4 <a href="http://www.worldfood.it/tag/patate">patate</a> grandi</p>
<p>- 120 gr di <a href="http://www.worldfood.it/tag/pancetta">pancetta</a> a cubetti</p>
<p>- 120 gr di <a href="http://www.worldfood.it/tag/scamorza">scamorza</a> affumicata</p>
<p>- 3 cucchiai di <a href="http://www.worldfood.it/tag/parmigiano">parmigiano</a> grattato</p>
<p>- 3 cucchiai di <a href="http://www.worldfood.it/tag/pecorino">pecorino</a> grattato</p>
<p>- 1 <a href="http://www.worldfood.it/tag/uova">uovo</a> interno, più una chiara d&#8217;uovo</p>
<p>- 100 gr di <a href="http://www.worldfood.it/tag/prezzemolo">prezzemolo</a></p>
<p>- 1 tazza di <a href="http://www.worldfood.it/tag/latte">latte</a> intero scaldato</p>
<p>- 2 cucchiaini di <a href="http://www.worldfood.it/tag/burro">burro</a> fuso non salato</p>
<p>- 200 gr di <a href="http://www.worldfood.it/tag/pan-grattato">pan grattato</a></p>
<p>- <a href="http://www.worldfood.it/tag/pepe">pepe</a> e <a href="http://www.worldfood.it/tag/sale">sale</a></p>
</div>
<p>Scaldate il forno a 190°. Mettete le <a href="http://www.worldfood.it/tag/patate">patate</a> in una pentola abbastanza grande. Aggiungete acqua fredda fino a coprire le patate e portate a ebollizione. Cucinate il tutto fino a quando non diventano molli, ovvero per circa 15-20 minuti. Scolate le patate.</p>
<p>Quando si saranno raffreddate un po&#8217;, spellatele. Quando sono ancora calde prendetele e schiacciatele in una ciotola aiutandovi con uno schiacciapatate. Aggiungete al tutto la <a href="http://www.worldfood.it/tag/pancetta">pancetta</a>, la scamorza, il <a href="http://www.worldfood.it/tag/parmigiano">parmigiano</a> e il pecorino mescolando bene tutto l&#8217;impasto. Aggiungete l&#8217;<a href="http://www.worldfood.it/tag/uova">uovo</a>, la chiara e il <a href="http://www.worldfood.it/tag/prezzemolo">prezzemolo</a> insieme con il sale e <a href="http://www.worldfood.it/tag/pepe">pepe</a> e continuate a mescolare aggiungendo via via il latte caldo.</p>
<p>Trasferite ora tutto l&#8217;impasto in una teglia imburrata, quindi spennellateci sopra il burro fuso e spolverizzateci il <a href="http://www.worldfood.it/tag/pan-grattato">pan grattato</a>. Infine, cuocete nel forno fino a doratura, per circa 25 minuti.</p>
<p>Buon appetito!</p>
<p>fonti: <a href="http://en.wikipedia.org">Wikipedia</a></p>
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		<title>Ricetta Anatra all&#8217;Arancia</title>
		<link>http://www.worldfood.it/ricetta-anatra-allarancia/</link>
		<comments>http://www.worldfood.it/ricetta-anatra-allarancia/#comments</comments>
		<pubDate>Mon, 29 Dec 2008 16:11:15 +0000</pubDate>
		<dc:creator>sarah</dc:creator>
				<category><![CDATA[Cucina Francese]]></category>
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		<category><![CDATA[Secondi piatti di carne]]></category>
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		<description><![CDATA[L’Anatra all’Arancia (o Canard a l&#8217;Orange) è un piatto francese, molto consumato durante le feste natalizie. Le fonti storiche ci dicono che l’abbinamento carne grassa (come è quella dell’anatra) e agrumi è una pratica molto antica, probabilmente di origine Mediorientale. L’acido degli agrumi, infatti, contrasta con la grassezza della carne, rendendola quindi più facile da [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img style="display: none;" src="/wp-content/uploads/anatra_all_arancia.jpg" alt="Anatra all'Arancia" />L’<a href="http://www.worldfood.it/tag/anatra">Anatra</a> all’Arancia (o Canard a l&#8217;Orange) è un <a href="http://www.worldfood.it/category/cucina-francese">piatto francese</a>, molto consumato durante le feste natalizie. Le fonti storiche ci dicono che l’abbinamento carne grassa (come è quella dell’anatra) e agrumi è una pratica molto antica, probabilmente di origine Mediorientale. L’acido degli agrumi, infatti, contrasta con la grassezza della <a href="http://www.worldfood.it/category/cucina/secondi-piatti-di-carne">carne</a>, rendendola quindi più facile da digerire.  <span id="more-1370"></span></p>
<p>Il piatto come già detto, visto anche il nome, è evidentemente francese, anche se una località di provenienza certa non è rintracciabile. Nemmeno il famoso cuoco François Pierre de la Varenne offre “l’Anatra all’<a href="http://www.worldfood.it/tag/arance">Arancia</a>” nel suo prestigioso libro di ricette Cuisiner Francois del diciassettesimo secolo e le prime tracce scritte di una piatto che combina l’Anatra e l’Arancia hanno fatto la loro comparsa solo nel diciannovesimo secolo.</p>
<p>Premessa: anche per questa ricetta, come per il <a href="http://www.worldfood.it/ricetta-tacchino-ripieno">tacchino ripieno</a>, è necessario un termometro da forno!</p>
<p>Vediamo quindi la ricetta di questo piatto:<br />
<br />
Ingredienti</p>
<div class="box2">
Per l’<a href="http://www.worldfood.it/tag/anatra">anatra</a>:<br />
<span style="font-style: italic;"><br />
- 1 anatra di taglia media (possibilmente già pulita)<br />
- Un pizzico di <a href="http://www.worldfood.it/tag/sale">sale</a><br />
- Un pizzico di <a href="http://www.worldfood.it/tag/coriandolo">coriandolo</a><br />
- Un pizzico di <a href="http://www.worldfood.it/tag/cumino">cumino</a><br />
- Un pizzico di <a href="http://www.worldfood.it/tag/pepe">pepe</a> nero<br />
- Il succo di un’arancia e 1 <a href="http://www.worldfood.it/tag/arance">arancia</a><br />
- 4 rametti di <a href="http://www.worldfood.it/tag/timo">timo</a><br />
- 4 rametti di <a href="http://www.worldfood.it/tag/maggiorana">maggiorana</a><br />
- 2 foglie di <a href="http://www.worldfood.it/tag/prezzemolo">prezzemolo</a><br />
- 1 <a href="http://www.worldfood.it/tag/cipolle">cipolla</a> tagliata in 8 parti<br />
- 1 dl di <a href="http://www.worldfood.it/tag/vino-bianco">vino bianco</a> secco<br />
- 1 dl di <a href="http://www.worldfood.it/tag/brodo-di-pollo">brodo di pollo</a><br />
- ½ <a href="http://www.worldfood.it/tag/carote">carota</a><br />
- ½ <a href="http://www.worldfood.it/tag/sedano">sedano</a><br />
</span><br />
Per la salsa:<br />
<span style="font-style: italic;"><br />
- 30 gr di <a href="http://www.worldfood.it/tag/zucchero">zucchero</a><br />
- Il succo di due <a href="http://www.worldfood.it/tag/arance">arance</a><br />
- Mezzo bicchiere di <a href="http://www.worldfood.it/tag/aceto-di-vino">aceto di vino</a> bianco<br />
- Un pizzico di <a href="http://www.worldfood.it/tag/sale">sale</a><br />
- 45 ml di <a href="http://www.worldfood.it/tag/brodo-di-pollo">brodo di pollo</a><br />
- 10 gr di <a href="http://www.worldfood.it/tag/burro">burro</a><br />
- 10 gr di <a href="http://www.worldfood.it/tag/farina">farina</a><br />
- 10 gr di scorza di <a href="http://www.worldfood.it/tag/arance">arancia</a>, finemente tritata.<br />
</span>
</div>
<p>Pre-scaldare il forno a 250 gradi. Nel frattempo mischiare il <a href="http://www.worldfood.it/tag/sale">sale</a>, il coriandolo, il <a href="http://www.worldfood.it/tag/cumino">cumino</a> e il pepe e spargere il composto all’interno e all’esterno della nostra <a href="http://www.worldfood.it/tag/anatra">anatra</a>. Tagliare un’arancia a metà e infilarla nella cavità interna dell’anatra insieme al <a href="http://www.worldfood.it/tag/timo">timo</a>, alla maggiorana, al <a href="http://www.worldfood.it/tag/prezzemolo">prezzemolo</a> e a 4 pezzi di cipolla. Spremere la restante metà di arancia e mescolarla al <a href="http://www.worldfood.it/tag/vino-bianco">vino</a> e al brodo e tenere da parte.</p>
<p>Premessa: come per il tacchino, prima di infilare il volatile in forno è necessario infilarlo (nell’interno coscia) con il termometro da forno, facendo attenzione a non toccare nessun osso!!!</p>
<p>In una casseruola spargere quindi i restanti pezzi di <a href="http://www.worldfood.it/tag/cipolle">cipolla</a>, le carote e il <a href="http://www.worldfood.it/tag/sedano">sedano</a> e adagiare quindi l’anatra sulle verdure e arrostire per 30 minuti. Trascorso il tempo necessario, ridurre la temperatura del forno fino a 180 gradi e poi versare nella casseruola il composto di <a href="http://www.worldfood.it/tag/vino-bianco">vino</a>, brodo e succo d’<a href="http://www.worldfood.it/tag/arance">arancia</a>. Continuare la cottura al forno fino a che il termometro non indica 76 gradi (più o meno un’ora e un quarto), come temperatura interna del volatile. Completare la cottura con 3 minuti di grill, per far imbrunire la superficie esterna del volatile e renderla bella croccante. Prima di procedere al taglio e al porzionamento dell’anatra attendere una quindicina di minuti.</p>
<p>Premessa: alcuni passaggi della salsa potrebbero risultare leggermente pericolosi, si prega di fare la massima attenzione..ci saranno molte bolle e anche del vapore…tra il <a href="http://www.worldfood.it/tag/sale">sale</a> e l’aceto…scintille!!!</p>
<p>Per quanto riguarda la salsa, invece, sciogliere lo <a href="http://www.worldfood.it/tag/zucchero">zucchero</a> in una pentola, fino a che non diventa caramello scuro. A fiamma bassa, aggiungere quindi il succo d’arancia, l’<a href="http://www.worldfood.it/tag/aceto-di-vino">aceto</a> e il sale e mescolare fino a che il caramello non si è sciolto nel nuovo composto.</p>
<p>A questo punto filtrare il liquido di cottura dell’<a href="http://www.worldfood.it/tag/anatra">anatra</a>, per levare il grasso rilasciato. A parte mischiare <a href="http://www.worldfood.it/tag/burro">burro</a> e farina per ottenere un ruh. Aggiungere quindi qualche mestolata di liquido di cottura dell’anatra e qualche mestolo di salsa di arance (appena preparata). Cuocere fino a che la salsa non si addensa….Cospargere infine l’anatra tagliata del sughetto appena fatto e guarnire con la scorza finemente tritata!</p>
<p>fonti: <a href="http://www.foodtimeline.org/">Food Timeline</a>,<a href="http://www.cook.com/"> Cook.com</a>, <a href="http://www.epicurious.com/">Epicurious.com</a><br />
immagine: <a href="http://www.flickr.com/photos/bobusher/2747555147/">The Human Tripod</a></p>
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		<title>Ricetta Riso Cantonese</title>
		<link>http://www.worldfood.it/ricetta-riso-cantonese/</link>
		<comments>http://www.worldfood.it/ricetta-riso-cantonese/#comments</comments>
		<pubDate>Tue, 16 Dec 2008 21:56:18 +0000</pubDate>
		<dc:creator>sarah</dc:creator>
				<category><![CDATA[Cucina Cinese]]></category>
		<category><![CDATA[Primi piatti]]></category>
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		<description><![CDATA[Il riso cantonese è una varietà di riso fritto fatto principalmente con piselli prosciutto e uova. Il riso fritto è una pietanza molto diffusa in Asia, specialmente in Cina, e generalmente si fa con gli avanzi o gli ingredienti disponibili e viene servito verso la fine del pranzo, prima del dessert: esistono dozzine di varietà [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img style="display: none;" src="/wp-content/uploads/riso_cantonese.jpg" alt="Riso Cantonese" />Il riso cantonese è una varietà di <a href="http://www.worldfood.it/tag/riso">riso</a> fritto fatto principalmente con <a href="http://www.worldfood.it/tag/piselli">piselli</a> prosciutto e <a href="http://www.worldfood.it/tag/uova">uova</a>. Il riso fritto è una pietanza molto diffusa in Asia, specialmente in <a href="http://www.worldfood.it/category/cucina-cinese">Cina</a>, e generalmente si fa con gli avanzi o gli ingredienti disponibili e viene servito verso la fine del pranzo, prima del <a href="http://www.worldfood.it/category/cucina/dolci-e-dessert">dessert</a>: esistono dozzine di varietà di questo piatto!</p>
<p>Tra gli ingredienti che si possono trovare nel riso fritto anche interiora, <a href="http://www.worldfood.it/tag/carote">carote</a>, cavolfiori, sedano, spezie e <a href="http://www.worldfood.it/tag/peperoni">peperoni</a> e si preparano nella wok, la tipica padella orientale sottile ideale per avere un risultato &#8220;croccante&#8221;.<span id="more-1253"></span> Il riso che viene utilizzato è già bollito e viene poi fatto saltare nella padella.</p>
<p>L&#8217;origine di questo piatto è incerta non a livello geografico quanto temporale. A livello geografico sappiamo che il piatto arriva da Canton, traslitterazione <a href="http://www.worldfood.it/category/cucina-francese">francese</a> del nome coloniale portoghese per Guanzhou, capitale della provincia del Guandong. A livello temporale la datazione di questo piatto è difficile per la mancanza di fonti attendibili: quello che sappiamo per certo è che il riso è un alimento fondamentale della cucina cinese e si coltiva da almeno 400mila anni…quando si dice un piatto vetusto!</p>
<p>Vediamo quindi la ricetta di questo piatto:<br />
<br />
Ingredienti:</p>
<div class="box2">
<span style="font-style: italic;"><br />
- 2 <a href="http://www.worldfood.it/tag/uova">uova</a> sbattute<br />
- 1 <a href="http://www.worldfood.it/tag/cipolle">cipolla</a> grande, tagliate a fette sottili<br />
- ½ tazza di <a href="http://www.worldfood.it/tag/piselli">piselli</a><br />
- 170 gr <a href="http://www.worldfood.it/tag/prosciutto-cotto">prosciutto cotto</a> tagliato a julienne<br />
- 8 <a href="http://www.worldfood.it/tag/cipolle">cipolle</a> verdi, tagliate a fette<br />
- 3 tazze di <a href="http://www.worldfood.it/tag/riso">riso</a> bianco<br />
- 3 o 4 cucchiai di <a href="http://www.worldfood.it/tag/salsa-di-soia">salsa di soia</a> (secondo il gusto personale)<br />
- <a href="http://www.worldfood.it/tag/prezzemolo">Prezzemolo</a> fresco<br />
- 4 cucchiai di <a href="http://www.worldfood.it/tag/olio-di-oliva">olio di oliva</a><br />
- <a href="http://www.worldfood.it/tag/sale">Sale</a> e <a href="http://www.worldfood.it/tag/pepe">pepe</a>, secondo gusto<br />
</span>
</div>
<p>Lessare il riso e tenerlo da parte. Aggiungere sale e <a href="http://www.worldfood.it/tag/pepe">pepe</a> alle due uova sbattute.<br />
Scaldare un cucchiaio di olio di oliva in una wok e una volta caldo buttare le <a href="http://www.worldfood.it/tag/uova">uova</a> strapazzate. Quando sono cotte tagliuzzarle con coltello e forchetta. Nella stessa padella scaldare un altro cucchiaio di olio con le <a href="http://www.worldfood.it/tag/cipolle">cipolle</a> e i piselli e far andare il tutto per almeno 5 minuti e tenere da parte.<br />
Un ulteriore cucchiaio di olio nella wok per far saltare il riso precedentemente lessato e aggiungere <a href="http://www.worldfood.it/tag/salsa-di-soia">salsa di soia</a> e tutti gli altri ingredienti: piselli con cipolle, uova, prosciutto, <a href="http://www.worldfood.it/tag/prezzemolo">prezzemolo </a>fresco e sale e pepe a piacere.</p>
<p>fonte: <a href="http://en.wikipedia.org">Wikipedia</a></p>
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		<title>Ricetta Falafel</title>
		<link>http://www.worldfood.it/ricetta-falafel/</link>
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		<pubDate>Thu, 11 Dec 2008 15:39:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator>sarah</dc:creator>
				<category><![CDATA[Cucina Egiziana]]></category>
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		<description><![CDATA[I falafel sono un piatto mediorientale molto diffuso: come il Kebab e l’Humus sarebbe difficile stabilire un paese di provenienza preciso, anche se sono molto diffusi in Egitto. Che cosa sono i falafel? Sono delle polpette di ceci speziate e fritte che solitamente vengono accompagnate con tahini (salsa di sesamo), hummus o una pita ripiena [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img style="display: none;" src="/wp-content/uploads/falafel.jpg" alt="Falafel" />I falafel sono un piatto mediorientale molto diffuso: come il Kebab e l’Humus sarebbe difficile stabilire un paese di provenienza preciso, anche se sono molto diffusi in <a href="http://www.worldfood.it/category/cucina-egiziana">Egitto</a>. Che cosa sono i falafel? Sono delle polpette di <a href="http://www.worldfood.it/tag/ceci">ceci</a> speziate e fritte che solitamente vengono accompagnate con <a href="http://www.worldfood.it/tag/tahini">tahini</a> (salsa di sesamo), <a href="http://www.worldfood.it/ricetta-hummus">hummus</a> o una <a href="http://www.worldfood.it/ricetta-pita">pita</a> ripiena di verdure stufate o sott’olio.<span id="more-1091"></span></p>
<p>La loro particolarità sta nel fatto che sono un piatto molto pratico e adatto per pranzi “on the move”: in tutto l’Egitto infatti i falafel si possono acquistare sulle bancarelle e per strada, degli “hot dog mediorientali” potrebbero essere. In Europa invece queste polpette sono l’alternativa vegetariana al kebab: vengono infatti messe nel popolare rotolo al posto della carne di montone per i vegetariani. Il modo migliore di consumare i falafel è comunque caldi e appena fritti, freddi o riscaldati perdono la loro tipica croccantezza.</p>
<p>L’origine di questo piatto è molto antica. I <a href="http://www.worldfood.it/tag/ceci">ceci</a> infatti, l’ingrediente fondamentale di questa pietanza, vengono coltivati da 20mila anni. Le nostre polpette non sono così antiche ma sicuramente sono delle “arzille centenarie”. Anche qui la disputa sull’invenzione di questo piatto è un complicato affare: gli <a href="http://www.worldfood.it/category/cucina-israeliana">israeliani</a> ritengono che il falafel sia uno dei loro piatti nazionali e i palestinesi li accusano di averlo copiato da loro. Come abbiamo detto prima, i falafel rientrano nella categoria “cibo mediorientale” e sono tipici di tutta l’area…cerchiamo di dare il nostro contributo alla pace così!</p>
<p>Vediamo quindi la ricetta di questo piatto:<br />
<br />
Ingredienti</p>
<div class="box2">
<span style="font-style: italic;"><br />
- 1 latta di <a href="http://www.worldfood.it/tag/ceci">ceci</a> (o se preferite i ceci secchi, ma vanno ammollati per almeno una notte!)<br />
- 1 <a href="http://www.worldfood.it/tag/cipolle">cipolla</a> grossa tagliata<br />
- 2 spicchi di <a href="http://www.worldfood.it/tag/aglio">aglio</a> tritati<br />
- 2 cucchiaini di <a href="http://www.worldfood.it/tag/prezzemolo">prezzemolo</a><br />
- 1 cucchiaino di <a href="http://www.worldfood.it/tag/coriandolo">coriandolo</a><br />
- 1 cucchiaino di <a href="http://www.worldfood.it/tag/cumino">cumino</a><br />
- 2 cucchiai di <a href="http://www.worldfood.it/tag/farina">farina</a><br />
- <a href="http://www.worldfood.it/tag/sale">Sale</a><br />
- <a href="http://www.worldfood.it/tag/pepe">Pepe</a><br />
- <a href="http://www.worldfood.it/tag/olio-di-oliva">Olio</a> per frittura (la scelta è molto personale: oliva, semi, arachidi….)<br />
</span>
</div>
<p>Scolare i ceci dalla loro acqua di conservazione e metterli a bollire per un’ora circa a fuoco lento in una padella abbastanza profonda. Scolare nuovamente poi e lasciarli raffreddare per almeno una quindicina di minuti.</p>
<p>A questo punto in una ciotola mischiare i ceci, l’<a href="http://www.worldfood.it/tag/aglio">aglio</a>, le cipolle, il <a href="http://www.worldfood.it/tag/coriandolo">coriandolo</a>, il cumino e aggiustare di <a href="http://www.worldfood.it/tag/sale">sale</a> e pepe, secondo il gusto personale. Aggiungere quindi la farina e frullare il tutto per ottenere un composto abbastanza denso.</p>
<p>Consiglio: 2 cucchiai di farina dovrebbero essere sufficienti, ma se il composto non dovesse risultare abbastanza denso consigliamo magari ancora 1 o 2 cucchai…da valutare un po’ a occhio!</p>
<p>Formare quindi delle palline piccole e friggerle fino a che non imbruniscono.</p>
<p>fonti: <a href="http://en.wikipedia.org">Wikipedia</a>, <a href="http://www.about.com">About.com</a><br />
immagine: <a href="http://www.flickr.com/photos/laura_a/347643247/">Laura A</a></p>
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		<title>Ricetta Ratatouille</title>
		<link>http://www.worldfood.it/ricetta-ratatouille/</link>
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		<pubDate>Tue, 09 Dec 2008 17:25:48 +0000</pubDate>
		<dc:creator>sarah</dc:creator>
				<category><![CDATA[Cucina Francese]]></category>
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		<description><![CDATA[La Ratatouille è un piatto francese a base di verdure stufate, originario di Nizza. Gli unici ingredienti di questo piatto, i principali sono: pomodori, zucchine, melanzane, peperoni, il tutto condito con le erbe fresche provenzali. Il termine ratatouille deriva dalla lingua occitana (ratatolha), che significa “rigirare”. Questa prelibata pietanza viene generalmente servita come un contorno, [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img style="display: none;" src="/wp-content/uploads/ratatouille.jpg" alt="Ratatouille" />La Ratatouille è un piatto <a href="http://www.worldfood.it/category/cucina-francese">francese</a> a base di <a href="http://www.worldfood.it/category/cucina/piatti-vegetariani">verdure</a> stufate, originario di Nizza. Gli unici ingredienti di questo piatto, i principali sono: <a href="http://www.worldfood.it/tag/pomodori">pomodori</a>, zucchine, <a href="http://www.worldfood.it/tag/melanzane">melanzane</a>, peperoni, il tutto condito con le erbe fresche provenzali. Il termine ratatouille deriva dalla lingua occitana (ratatolha), che significa “rigirare”.</p>
<p>Questa prelibata pietanza viene generalmente servita come un contorno, ma con del <a href="http://www.worldfood.it/tag/pane">pane</a> e delle focacce può diventare tranquillamente un piatto unico.<span id="more-1068"></span> Sulla sua preparazione due sono le scuole di pensiero: secondo la prima le verdure vanno stufate tutte insieme indistintamente, mentre la seconda implica una “stratificazione”. Ovvero questo secondo metodo prevede la costruzione di una specie di lasagna vegetariana: <a href="http://www.worldfood.it/tag/zucchine">zucchine</a> e melanzane sono in questo caso i “dischi di pasta” alternati ad una <a href="http://www.worldfood.it/tag/passata-di-pomodoro">salsa di pomodoro</a>.</p>
<p>L’origine del piatto è chiaramente povera e la ratatouille veniva in passato preparata in estate con le verdure fresche di stagione. La versione nizzarda originale prevedeva solo l’utilizzo delle zucchine.</p>
<p>Il piatto è stato reso famoso anche dalla Disney nel film d’animazione omonimo del 2007. Il topo Remì, protagonista della favola infatti, lo prepara all’esigente critico gastronomico Ego, che se ne innamora perché legato ai ricordi della sua infanzia!!! Per Ego infatti la Ratatouille è un piatto molto semplice, ma è proprio dalla preparazione di un piatto così che si vede la differenza tra un cuoco eccelso e uno mediocre.</p>
<p>Vediamo quindi la ricetta di questo piatto:<br />
<br />
Ingredienti per 4 persone</p>
<div class="box2">
<span style="font-style: italic;"><br />
- 2 cucchiai di <a href="http://www.worldfood.it/tag/olio-di-oliva">olio di oliva</a><br />
- 2 spicchi di <a href="http://www.worldfood.it/tag/aglio">aglio</a>, tagliati finemente<br />
- 1 <a href="http://www.worldfood.it/tag/cipolle">cipolla</a> grande, tritata<br />
- 1 <a href="http://www.worldfood.it/tag/melanzane">melanzana</a> grande, tagliata a cubi<br />
- 2 <a href="http://www.worldfood.it/tag/peperoni">peperoni</a> verdi, tagliati grossolanamente<br />
- 4 <a href="http://www.worldfood.it/tag/pomodori">pomodori</a>, tagliati (o 2 latte di pomodori in pezzi)<br />
- 4 <a href="http://www.worldfood.it/tag/zucchine">zucchine</a> tagliate a rondelle<br />
- 1 cucchiaino di <a href="http://www.worldfood.it/tag/basilico">basilico</a> secco<br />
- ½ cucchiaino di <a href="http://www.worldfood.it/tag/origano">origano</a><br />
- ½ cucchiaino di <a href="http://www.worldfood.it/tag/timo">timo</a><br />
- 2 cucchiaini di <a href="http://www.worldfood.it/tag/prezzemolo">prezzemolo</a> fresco tritato<br />
</span>
</div>
<p>In una padella abbastanza profonda scaldare l’<a href="http://www.worldfood.it/tag/olio-di-oliva">olio</a> insieme ad aglio e <a href="http://www.worldfood.it/tag/cipolle">cipolle</a> per almeno 5 minuti. Aggiungere quindi le melanzane e coprirle con l’olio e poi versare anche i <a href="http://www.worldfood.it/tag/peperoni">peperoni</a>. Cuocere il tutto per almeno una decina di minuti mescolando frequentemente, sia per non far attaccare le verdure sia per “meglio amalgamare” i succhi dei due vegetali.</p>
<p>Aggiungere poi i pomodori, le zucchine e le erbe e mescolare bene. Far andare il tutto a fuoco basso per circa 15 minuti. Il segnale della cottura del piatto saranno le <a href="http://www.worldfood.it/tag/melanzane">melanzane</a>, che pronte dovranno risultare soffici ma non spiaccicate!</p>
<p>fonti: <a href="http://en.wikipedia.org">Wikipedia</a>, <a href="http://www.about.com">About.com</a><br />
immagine: <a href="http://www.flickr.com/photos/claveirole/1127594459/">Mon Œil</a></p>
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		<title>Ricetta Ceviche</title>
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		<pubDate>Thu, 04 Dec 2008 16:54:49 +0000</pubDate>
		<dc:creator>sarah</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Il Ceviche è un aperitivo a base di pesce marinato, molto popolare in America del Sud. La versione che vi proponiamo oggi è quella peruviana che viene preparata con pezzi di pesce crudo, lime o succo di limone, cipolle e l’Aji (il peperoncino tipico peruviano). Il piatto è marinato e poi servito a temperatura ambiente, [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img style="display: none;" src="/wp-content/uploads/ceviche.jpg" alt="Ceviche" />Il Ceviche è un <a href="http://www.worldfood.it/category/cucina/antipasti">aperitivo</a> a base di <a href="http://www.worldfood.it/tag/pesce">pesce</a> marinato, molto popolare in America del Sud. La versione che vi proponiamo oggi è quella <a href="http://www.worldfood.it/category/cucina-peruviana">peruviana</a> che viene preparata con pezzi di pesce crudo, <a href="http://www.worldfood.it/tag/lime">lime</a> o succo di limone, <a href="http://www.worldfood.it/tag/cipolle">cipolle</a> e l’Aji (il peperoncino tipico peruviano).</p>
<p>Il piatto è marinato e poi servito a temperatura ambiente, spesso con le canchas (sfoglie di mais tostato). Molti ristoranti peruviani accompagnano il ceviche con un bicchiere di leche de tigre o leche de pantera, un piccolo intruglio di lime marinato.<span id="more-1037"></span></p>
<p>Anche in questo caso, la paternità del piatto è incerta, anzi è al centro di una disputa tra Peru ed Ecuador. Entrambi i paesi sudamericani infatti, sono ricchi di pesce ed entrambi hanno ospitato sul loro territorio la civiltà Inca, ideatrice probabile del piatto. Secondo una prima teoria, gli Inca consumavano il loro pesce salato e marinato e sarebbe stata poi la colonizzazione spagnola ad aggiungere a queste ricette limoni e <a href="http://www.worldfood.it/tag/cipolle">cipolle</a>. Secondo altri studiosi, il ceviche ha origini arabe, ed è arrivato con i flussi migratori in Perù, dove è poi stato reinterpretato, fino alla versione attuale.</p>
<p>Un’ulteriore possibile storia sull’origine del piatto, include gli <a href="http://www.worldfood.it/category/cucina-inglese">inglesi</a>. Un gruppo infatti, osservando dei pescatori peruviani che mangiavano il loro pesce appena pescato solo con sale e limone avrebbe dichiarato “See the beach”. Siccome i peruviani non sapevano pronunciare bene l’inglese, la frase sarebbe diventata “ceviche”.</p>
<p>Vediamo quindi la ricetta di questo piatto:<br />
<br />
Ingredienti:</p>
<div class="box2">
<span style="font-style: italic;"><br />
- 450 grammi di <a href="http://www.worldfood.it/tag/orata">orata</a> o <a href="http://www.worldfood.it/tag/branzino">branzino</a> (oppure un mix di <a href="http://www.worldfood.it/tag/pesce">pesce</a> e <a href="http://www.worldfood.it/tag/gamberi">gamberi</a> se lo preferite)<br />
- 5/6 <a href="http://www.worldfood.it/tag/lime">lime</a> (sufficienti per coprire completamente il pesce durante la marinatura)<br />
- 250 gr circa di <a href="http://www.worldfood.it/tag/pomodori">pomodoro</a> fresco, tagliato a dadini<br />
- 1 <a href="http://www.worldfood.it/tag/peperoni">peperone</a> verde, tagliato a pezzi<br />
- 4 cucchiaini di <a href="http://www.worldfood.it/tag/prezzemolo">prezzemolo</a><br />
- <a href="http://www.worldfood.it/tag/sale">Sale</a><br />
- <a href="http://www.worldfood.it/tag/pepe">Pepe</a><br />
- <a href="http://www.worldfood.it/tag/origano">Origano</a><br />
- 2 <a href="http://www.worldfood.it/tag/peperoncino">peperoncini</a> piccanti (<a href="http://www.worldfood.it/tag/aji">Aji</a> sarebbe il massimo, ma anche normali in caso non siano reperibili)<br />
- 2 cucchiai di <a href="http://www.worldfood.it/tag/aceto-di-vino">aceto</a> bianco<br />
- 1 <a href="http://www.worldfood.it/tag/cipolle">cipolla</a>, tagliata finemente<br />
- 2 cucchiaini di <a href="http://www.worldfood.it/tag/cilantro">cilantro</a><br />
- Qualche goccia di <a href="http://www.worldfood.it/tag/tabasco">tabasco</a><br />
- 2/3 foglie di <a href="http://www.worldfood.it/tag/lattuga">lattuga</a>, <a href="http://www.worldfood.it/tag/avocado">avocado</a> e <a href="http://www.worldfood.it/tag/olive">olive</a> nere (opzionali per la guarnizione)<br />
</span>
</div>
<p>Pulire e tagliare a dadini il pesce crudo e metterlo a marinare per una notte nel frigo coperto dal succo dei lime: questo passaggio è molto importante, la marinatura è la “cottura” del nostro piatto.</p>
<p>Consiglio: Se vi è possibile, mescolate di tanto in tanto il pesce in marinatura, in modo che maceri uniformemente.</p>
<p>La mattina seguente scolare quindi il <a href="http://www.worldfood.it/tag/pesce">pesce</a>, lasciando comunque un pochino di sughetto. Aggiungere quindi tutti gli altri altri ingredienti, tranne la <a href="http://www.worldfood.it/tag/lattuga">lattuga</a>, l’avocado e le olive. Questa operazione è preferibile farla qualche ora prima di servire il ceviche, in modo che i nuovi ingredienti rilascino il loro aroma. Se possibile refrigerare il tutto almeno un’ora prima di servire.</p>
<p>Per servire consigliamo un bicchiere per il Martini o una ciotola, sul cui fondo adagiare le foglie di lattuga. Versare quindi il miscuglio di pesce, verdure e spezie in ogni bicchiere (o ciotola) e guarnire con pezzi di <a href="http://www.worldfood.it/tag/avocado">avocado</a> e olive nere. Un filo d’<a href="http://www.worldfood.it/tag/olio-di-oliva">olio</a> per completare il tutto.</p>
<p>Fonti: <a href="http://en.wikipedia.org">Wikipedia</a>, <a href="http://whatscookingamerica.net/">What&#8217;s Cooking America</a>, <a href="http://www.recipezaar.com/">Recipezaar</a><br />
immagine: <a href="http://www.flickr.com/photos/gomattolson/2550054502/">gomattolson</a></p>
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		<title>Ricetta Paella</title>
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		<pubDate>Thu, 20 Nov 2008 20:39:33 +0000</pubDate>
		<dc:creator>sarah</dc:creator>
				<category><![CDATA[Cucina Spagnola]]></category>
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		<description><![CDATA[La paella non ha bisogna di introduzione, perché è uno dei piatti più famosi a livello internazionale della cucina spagnola. E’ un “risotto” con carne, frutti di mare, verdure e zafferano tipico della città di Valencia. Il nome paella, infatti, in valenciano indica una padella particolare larga e bassa che si usa per preparare questa [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img style="display: none;" src="/wp-content/uploads/monkeycat_paella.jpg" alt="Paella" />La paella non ha bisogna di introduzione, perché è uno dei piatti più famosi a livello internazionale della <a href="http://www.worldfood.it/category/cucina-spagnola">cucina spagnola</a>. E’ un “risotto” con carne, frutti di mare, verdure e <a href="http://www.worldfood.it/tag/zafferano">zafferano</a> tipico della città di Valencia. Il nome paella, infatti, in valenciano indica una padella particolare larga e bassa che si usa per preparare questa pietanza. La paella è nata come piatto umile contadino proprio nella comunità valenciana: veniva preparata in casa, generalmente con quello che si aveva a disposizione.<span id="more-65"></span> Alla fine del secolo scorso però, cominciò ad essere servita in ristoranti e chioschi sulla spiaggia, diventando così un piatto molto conosciuto. Se proprio si cerca una fonte ufficiale per questo piatto, è presto fatto: una ricetta molto simile alla paella, Arroz en cassola al forn fa la sua prima apparizione in un libro di cucina del 1520.</p>
<p>Vediamo quindi la ricetta di questo famosissimo piatto:<br />
<br />
Ingredienti (per 6 persone)<br />
<span style="font-style: italic;"><br />
- 600 gr di <a href="http://www.worldfood.it/tag/riso">riso</a><br />
- 800 gr di petto di <a href="http://www.worldfood.it/tag/carne-di-pollo">pollo</a><br />
- 500 gr di <a href="http://www.worldfood.it/tag/vongole">vongole</a><br />
- 200 gr di <a href="http://www.worldfood.it/tag/calamari">calamari</a><br />
- 300 gr di <a href="http://www.worldfood.it/tag/gamberetti">gamberetti</a><br />
- 1 <a href="http://www.worldfood.it/tag/cipolle">cipolla</a> piccola<br />
- 2 <a href="http://www.worldfood.it/tag/pomodori">pomodori</a> maturi<br />
- 150 gr di <a href="http://www.worldfood.it/tag/piselli">piselli</a> congelati<br />
- 1 <a href="http://www.worldfood.it/tag/peperoncino">peperoncino</a> verde<br />
- 1 <a href="http://www.worldfood.it/tag/peperoni">peperone</a><br />
- 2 spicchi di <a href="http://www.worldfood.it/tag/aglio">aglio</a><br />
- 1 busta <a href="http://www.worldfood.it/tag/zafferano">zafferano</a><br />
- <a href="http://www.worldfood.it/tag/sale">Sale</a><br />
- <a href="http://www.worldfood.it/tag/prezzemolo">Prezzemolo</a><br />
- <a href="http://www.worldfood.it/tag/olio-di-oliva">Olio di oliva</a><br />
</span>
</div>
<p>Lavare le vongole con abbondante acqua fredda e <a href="http://www.worldfood.it/tag/sale">sale</a> (se si ha tempo l’ideale sarebbe lasciarle a bagno qualche ora). Farle andare in padella qualche minuto con un filo d’<a href="http://www.worldfood.it/tag/olio-di-oliva">olio</a> e una volta aperte, metterle da parte, insieme alla loro acqua di cottura. Tagliare quindi il <a href="http://www.worldfood.it/tag/peperoncino">peperoncino</a> verde e il peperone e privarli del torsolo e dei semi. Lavare anche il <a href="http://www.worldfood.it/tag/carne-di-pollo">pollo</a> e tagliarlo a tocchetti: stessa cosa per i calamari. Pelare i gamberetti e bollirli per 10 minuti con le loro teste e poi metterli da parte, insieme alla loro acqua di cottura.</p>
<p>Mettere due dita di olio in una padella abbastanza grande e bassa e friggere il pollo, fino a che non sarà ben dorato. Aggiungere i calamari, la cipolla, il peperoncino, il peperone, i <a href="http://www.worldfood.it/tag/piselli">piselli</a> congelati e i pomodori pelati. Far cuocere il tutto per almeno 15 minuti. A questo punto aggiungere il <a href="http://www.worldfood.it/tag/riso">riso</a> e, di tanto in tanto, bagnarlo con il brodo dei gamberi e l’acqua di cottura delle <a href="http://www.worldfood.it/tag/vongole">vongole</a> (come per cuocere un tradizionale risotto italiano). La cottura del riso dipende dalla qualità scelta, assaggiare ogni tanto è meglio!</p>
<p>Consiglio: è importante utilizzare il brodo dei gamberi e delle vongole così la paella rimane più saporita, è chiaro che se si preferisce si può usare anche della semplice acqua o del brodo vegetale.</p>
<p>A parte preparare un trito di aglio prezzemolo e zafferano e aggiungere alla paella poco prima del completamento della cottura del riso. Una volta tolta dal fuoco aggiungere alla paella i <a href="http://www.worldfood.it/tag/gamberi">gamberi</a> e le vongole e lasciar riposare qualche minuto prima di servire.</p>
<p>fonti: <a href="http://es.wikipedia.org">Wikipedia</a>, <a href="http://www.cocinavino.com">Cocina Vino</a><br />
immagine: <a href="http://www.flickr.com/photos/ghirson/43024525/">monkeycat!</a></p>
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		<title>Ricetta Ceebu Jen</title>
		<link>http://www.worldfood.it/ricetta-ceebu-jen/</link>
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		<pubDate>Fri, 14 Nov 2008 16:35:22 +0000</pubDate>
		<dc:creator>sarah</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Il Ceebu Jen è uno dei piatti nazionali della cucina senegalese a base di riso, pesce e verdure. Oltre alla variante di pesce, che vi proponiamo oggi, è possibile utilizzare anche la carne per preparare questo piatto. In Senegal questa pietanza viene consumata normalmente in delle ciotole, e non in piatti e si mangia con [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img style="display: none;" src="/wp-content/uploads/bart0lini_ceebu-jen.jpg" alt="Ceebu Jen" />Il Ceebu Jen è uno dei piatti nazionali della <a href="http://www.worldfood.it/category/cucina-senegalese">cucina senegalese</a> a base di riso, <a href="http://www.worldfood.it/tag/pesce">pesce</a> e verdure. Oltre alla variante di pesce, che vi proponiamo oggi, è possibile utilizzare anche la carne per preparare questo piatto. In Senegal questa pietanza viene consumata normalmente in delle ciotole, e non in piatti e si mangia con le mani: colui che lo prepara infatti, deve adagiare il <a href="http://www.worldfood.it/tag/riso">riso</a> sul fondo di ogni ciotola e sopra mettere le verdure e il pesce.<span id="more-555"></span> A quel punto ogni commensale può, con le mani, appallottolare i tre ingredienti e mangiare tutto insieme. Secondo molti un piatto delizioso, ma per noi europei soprattutto insolito!</p>
<p>Particolarità di questo piatto è l’utilizzo del riso frumentato, una qualità grezza che non viene ne sbiancata ne lucidata prima di essere commercializzata. Ha un sapore leggermente nocciolato e risulta più gommoso del riso bianco classico e diventa rancido molto più velocemente, proprio perché non trattato.</p>
<p>Premessa: noterete che alcune quantità delle verdure non sono indicate, questo perché accompagnando il piatto come contorno, le verdure possono essere usate a piacere: se preferite le <a href="http://www.worldfood.it/tag/carote">carote</a>, per esempio, ma non vi piacciono le melanzane, allora eliminate semplicemente le une in favore delle altre.</p>
<p>Vediamo quindi la ricetta di questo piatto:<br />
<br />
Ingredienti</p>
<div class="box2">
<span style="font-style: italic;"><br />
- 500 gr di <a href="http://www.worldfood.it/tag/riso">riso</a>, meglio se frumentato (in Senegal si preferisce questo tipo)<br />
- 750 gr di <a href="http://www.worldfood.it/tag/pesce">pesce</a> (la nostra orata può andare bene, ma qualsiasi pesce preferiate va bene)<br />
- <a href="http://www.worldfood.it/tag/cavolo">cavolo</a> (a piacere)<br />
- <a href="http://www.worldfood.it/tag/carote">carote</a> (a piacere)<br />
- 2 <a href="http://www.worldfood.it/tag/patate">patate</a><br />
- 1 <a href="http://www.worldfood.it/tag/cipolle">cipolla</a><br />
- <a href="http://www.worldfood.it/tag/melanzane">melanzane</a> ( a piacere)<br />
- 2 <a href="http://www.worldfood.it/tag/limone">limoni</a><br />
- 1 bicchiere di <a href="http://www.worldfood.it/tag/olio-di-oliva">olio</a><br />
- 1 latta di <a href="http://www.worldfood.it/tag/passata-di-pomodoro">passata di pomodoro</a><br />
- 2 spicchi d’<a href="http://www.worldfood.it/tag/aglio">aglio</a> tritati<br />
- sale e <a href="http://www.worldfood.it/tag/prezzemolo">prezzemolo</a> a piacere<br />
- 1 <a href="http://www.worldfood.it/tag/peperoncino">peperoncino</a> piccante secco (più è piccante e meglio è)<br />
</span>
</div>
<p>Preparare un trito di <a href="http://www.worldfood.it/tag/aglio">aglio</a>, un pizzico di prezzemolo, sale pepe e peperoncino piccante secco e riempirci la pancia della vostra orata, che avrete precedentemente aperto e pulito. A parte scaldare l’<a href="http://www.worldfood.it/tag/olio-di-oliva">olio</a> nella padella con la cipolla tagliata grossolanamente. Una volta dorata la <a href="http://www.worldfood.it/tag/cipolle">cipolla</a> aggiungere la scatola di pelati (diluita con un bicchiere di acqua) e il pesce intero e cucinare per 5 minuti.</p>
<p>Versare poi nel tegame altre 6/7 tazze di acqua e le verdure tagliate grossolanamente e cuocere per altri 60 minuti. Una volta che la verdura è cotta, prelevarla dalla padella insieme al <a href="http://www.worldfood.it/tag/pesce">pesce</a> e a qualche cucchiaio di salsa di pomodoro. Usare il restante sugo per cuocere il riso, come un risotto! Servire il riso con al centro il pesce e le verdure (se proprio volete essere precisi, come spiegato sopra, impiattare il tutto in scodelle e mangiare con le mani).</p>
<p>fonti: <a href="en.wikipedia.org">Wikipedia</a>, <a href="http://kariborders.blogspot.com">SENEGAL: public health &amp; other adventures</a><br />
immagine: <a href="http://www.flickr.com/photos/bartolini/2499805465/">Bart0lini</a></p>
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		<title>Ricetta Lomo Saltado</title>
		<link>http://www.worldfood.it/ricetta-lomo-saltado/</link>
		<comments>http://www.worldfood.it/ricetta-lomo-saltado/#comments</comments>
		<pubDate>Tue, 04 Nov 2008 21:52:27 +0000</pubDate>
		<dc:creator>lerio</dc:creator>
				<category><![CDATA[Cucina Peruviana]]></category>
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		<description><![CDATA[Il Lomo Saltado è un piatto delizioso e tipicamente peruviano che si presta a numerose variazioni sul tema. I peruviani sono molto legati a questa ricetta e molto decisi riguardo agli ingredienti necessari per la sua preparazione. Indipendentemente dalla variante che si cucina, il piatto risulta sempre essere particolarmente saporito e appetitoso. La storia di [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img style="display: none;" src="/wp-content/uploads/masala-cha_lomo-saltado.jpg" alt="Lomo Saltado" />Il Lomo Saltado è un piatto delizioso e tipicamente <a href="http://www.worldfood.it/category/cucina-peruviana">peruviano</a> che si presta a numerose variazioni sul tema. I peruviani sono molto legati a questa ricetta e molto decisi riguardo agli ingredienti necessari per la sua preparazione. Indipendentemente dalla variante che si cucina, il piatto risulta sempre essere particolarmente saporito e appetitoso. La storia di questo piatto coinvolge ben tre diversi continenti: gli spagnoli per primi infatti introdussero la marinatura nel <a href="http://www.worldfood.it/tag/peperoncino">peperoncino</a> ed altre spezie, come modo di insaporire la <a href="http://www.worldfood.it/tag/carne-di-manzo">carne</a><span id="more-400"></span>, ma fu solo con l&#8217;arrivo di immigranti cinesi a metà del XIX secolo che tale metodo divenne popolare. L’influenza orientale in questo piatto è ancora oggi tangibile, poichè la carne viene fatta saltare in una padella orientale stile wok. Nel tempo agli ingredienti sopracitati sono state aggiunte le <a href="http://www.worldfood.it/tag/patate">patate</a> e la salsa di soia ed ecco che naque uno dei piatti peruviani più famosi al mondo: il Lomo Saltado. Il risultato di questo sincretismo gastronomico, i suoi sapori ed il suo aroma sono quindi frutto della fusione di queste gastronomie millenarie. Questo piatto è a ragione dunque uno dei più consumati in tutto il Perù.</p>
<p>Il Lomo Saltado, come detto poc&#8217;anzi, è composto da carne saltata in padella, reso piatto unico dall&#8217;aggiunta di riso cucinato a parte, patatine fritte e verdura. Il peperoncino utilizzato poi è l&#8217;ajì, ovvero il peperoncino giallo peruviano.</p>
<p>Ma vediamo nel dettaglio gli ingredienti.<br />
<br />
Ingredienti per 4 persone:</p>
<div class="box2">
<span style="font-style: italic;"><br />
- ½ kg di <a href="http://www.worldfood.it/tag/carne-di-manzo">carne di manzo</a><br />
- 2 cucchiai di <a href="http://www.worldfood.it/tag/olio-di-oliva">olio di oliva</a><br />
- 1 e ½ <a href="http://www.worldfood.it/tag/cipolle">cipolla</a> rossa, tagliate in 8<br />
- 2 <a href="http://www.worldfood.it/tag/pomodori">pomodori</a> tagliati grossi<br />
- ½ kg di <a href="http://www.worldfood.it/tag/patate">patate</a>, pelate e tagliate a fiammifero<br />
- 2 <a href="http://www.worldfood.it/tag/aji">ajì</a> gialli tagliati a pezzetti piccoli<br />
- 1 cucchiaio di <a href="http://www.worldfood.it/tag/prezzemolo">prezzemolo</a> tritato<br />
- ½ cucchiaio di <a href="http://www.worldfood.it/tag/aceto-balsamico">aceto balsamico</a><br />
- 1 cucchiaio di <a href="http://www.worldfood.it/tag/salsa-di-soia">salsa di soia</a><br />
- ½ tazza abbondante di <a href="http://www.worldfood.it/tag/aceto-di-vino">aceto</a><br />
- 1 cucchiaino di <a href="http://www.worldfood.it/tag/succo-di-limone">succo di limone</a><br />
- <a href="http://www.worldfood.it/tag/sale">Sale</a><br />
- <a href="http://www.worldfood.it/tag/pepe">Pepe</a><br />
- 1 tazza di <a href="http://www.worldfood.it/tag/riso">riso</a><br />
- 1 spicchio di <a href="http://www.worldfood.it/tag/aglio">aglio</a><br />
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</div>
<p>Per prima cosa friggete le patatine e lasciatele su un panno di carta in modo tale che parte dell&#8217;<a href="http://www.worldfood.it/tag/olio-di-oliva">olio</a> venga assorbito. Cucinate il riso facendo soffriggere lo spicchio di aglio in una pentola con l&#8217;olio. Dopo 1 minuto aggiungete il riso e mescolate fino a quando il riso non diventa trasparente e a quel punto mettete il fuoco al minimo, aggiungete una tazza e mezza di acqua e coprite la pentola. Quando l&#8217;acqua sarà completamente evaporata spegnete il fuoco. A questo punto siete pronti per cucinare il piatto vero e proprio.</p>
<p>Friggere in padella con l&#8217;olio di oliva ben caldo la carne tagliata a dadi o strisce. Quando la carne è cotta, toglierla dalla padella e tenerla da parte. Nello stesso olio di cottura poi dorare la <a href="http://www.worldfood.it/tag/cipolle">cipolla</a>. Aggiungere il prezzemolo, <a href="http://www.worldfood.it/tag/sale">sale</a>, pepe, l&#8217;ajì giallo, la salsa di soia, aceto e i pomodori e lasciare cuocere per altri 2 minuti, fino a quando il pomodoro non si è ammorbidito. Aggiungere quindi la carne e il succo di <a href="http://www.worldfood.it/tag/limone">limone</a> e mescolare il tutto. Alla fine, aggiungete le patate che avrete fritto precedentemente.</p>
<p>Il piatto viene servito caldo con contorno di riso ed una spolverata di <a href="http://www.worldfood.it/tag/prezzemolo">prezzemolo</a>.</p>
<p>fonti: <a href="http://www.quixo.com">Quixo</a>, <a href="http://www.yanuq.com">YanuQ</a><br />
immagine: <a href="http://www.flickr.com/photos/brendita21/2422190940/">Masala Cha</a></p>
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