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	<title>World Food &#187; Peperoncino</title>
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	<description>Ricette, storia, curiosità sui migliori piatti della cucina internazionale</description>
	<lastBuildDate>Tue, 08 Nov 2011 20:08:37 +0000</lastBuildDate>
	<language>en</language>
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		<title>Ricetta Tom Kha Gai</title>
		<link>http://www.worldfood.it/ricetta-tom-kha-gai/</link>
		<comments>http://www.worldfood.it/ricetta-tom-kha-gai/#comments</comments>
		<pubDate>Sun, 06 Nov 2011 20:26:18 +0000</pubDate>
		<dc:creator>luci</dc:creator>
				<category><![CDATA[Cucina Thailandese]]></category>
		<category><![CDATA[Featured]]></category>
		<category><![CDATA[Zuppe e Minestre]]></category>
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		<description><![CDATA[Il Tom Kha Gai è un piatto tradizionale della cucina thailandese, una zuppa preparata con pollo e spezie, semplice ma con il caratteristico sapore Thai &#8211; un equilibrio tra piccante, salato, dolce e aspro. E&#8217; un piatto che in Thailandia non ha stagioni e si gusta tutto l&#8217;anno, ma è particolarmente adatta e godibile durante [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img style="display: none;" src="/wp-content/uploads/tom-kha-gai.jpg" alt="Tom Kha Gai" />Il Tom Kha Gai è un piatto tradizionale della <a title="Cucina Thailandese" href="/category/cucina-thailandese">cucina thailandese</a>, una zuppa preparata con pollo e spezie, semplice ma con il caratteristico sapore Thai &#8211; un equilibrio tra piccante, salato, dolce e aspro.<span id="more-2035"></span></p>
<p>E&#8217; un piatto che in <strong>Thailandia</strong> non ha stagioni e si gusta tutto l&#8217;anno, ma è particolarmente adatta e godibile durante i nostri freddi inverni, quando può anche restituire effetti benefici alla salute, contribuendo a scongiurare i malanni di stagione, raffreddore o influenza.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong><a title="Gallery Tom Kha Gay" href="/ricetta-tom-kha-gai/?page=gallery">FOTO: Tom Kha Gai</a></strong></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Il<strong> Tom Kha Gai</strong> può essere servito come antipasto o come piatto jolly (può diventare un <a title="Primi Piatti" href="/category/cucina/primi-piatti/">primo piatto</a> aggiungendo della pasta).</p>
<div class="box2">
<h2>Ingredienti</h2>
<p>(le dosi qui indicate si intendono per 2 persone, se la zuppa è il piatto principale, mentre si intendono per 4/6 persone se la zuppa viene servita come antipasto)</p>
<p>1l e 1/2 di <strong>brodo di pollo</strong></p>
<p>1-2 petti di <a title="Carne di Pollo" href="/tag/carne-di-pollo/"><strong>pollo</strong></a></p>
<p>1 gambo di <strong>citronella</strong></p>
<p>4 foglie di <a title="Lime" href="/tag/lime/"><strong>lime</strong></a> kaffir</p>
<p>100 gr. di <strong>funghi shiitake</strong>, tagliati</p>
<p>1 pezzo di galangal o <strong>zenzero</strong> grattugiato (non più grande di 8 cm)</p>
<p>da 1 a 3 <a title="Peperoncino" href="/tag/peperoncino/"><strong>peperoncini</strong></a> rossi freschi, tritati (a piacere), o sostituire con 0,4 gr. di peperoncino secco macinato.</p>
<p>200 ml di <strong>latte di cocco</strong></p>
<p>2 cucchiai di <strong>succo di lime</strong> (30 ml ca)</p>
<p>2 cucchiai di <a title="Salsa di Pesce" href="/tag/salsa-di-pesce/"><strong>salsa di pesce</strong></a> (30 ml ca)</p>
<p>1 cucchiaino di <strong>zucchero di canna</strong> (facoltativo, a seconda dei gusti)</p>
<p>1 manciata foglie di <strong>coriandolo</strong> fresco</p>
<p>30 gr. di <strong>cipollotto</strong> fresto a fette</p>
<p>3 gr. di <strong>coriandolo fresco</strong></p>
<p>Opzionale: altri ortaggi, come fette di peperone e pomodorini</p>
<p>Opzionale: grano o <a title="Riso" href="/tag/riso/"><strong>riso</strong></a>, se viene servito come piatto principale (vedi punta in basso)</div>
<p><strong>Preparazione</strong></p>
<p>Affettare e tritare la parte inferiore del gambo citronella. Conservare la parte superiore del gambo per la zuppa.</p>
<p>Porre il brodo di pollo in una pentola larga su fuoco medio-alto e portare ad ebollizione.</p>
<p>Far rosolare per 2 o 3 minuti il pollo, tagliato a striscioline, in una padella con un cucchiaio d&#8217;olio.</p>
<p>Aggiungere il pollo e i funghi tagliati al brodo.</p>
<p>Aggiungere la citronella tritata (inclusa la parte superiore del gambo), le foglie di lime kaffir e il peperoncino fresco (o, in sostituzione, quello in polvere).</p>
<p>Far bollire 5-8 minuti, o fino a quando il pollo è cotto.</p>
<p>Abbassare la fiamma a fuoco medio.</p>
<p>Aggiungere il galangal o lo <a title="Zenzero" href="/tag/zenzero/">zenzero</a>, il latte di cocco, la salsa di pesce e le verdure opzionali.</p>
<p><strong>Mescolare bene</strong>.</p>
<p>Far cuocere a fuoco lento 1-2 minuti.</p>
<p>Ridurre la fiamma al minimo.</p>
<p>Aggiungere il succo di limone e mescolare.</p>
<p>Fare un test di assaggio per verificare che ci sia il giusto equilibrio tra piccante, acido, salato e dolce.</p>
<p>Aggiungere un cucchiaio di salsa di pesce in più se non è abbastanza saporita.</p>
<p>Se è troppo acida, aggiungere un po&#8217; di zucchero.</p>
<p>Se è troppo piccante, o se lo si desidera più cremosa, aggiungete del latte di cocco.</p>
<p>Regolate il sapore in base ai vostri gusti personali.</p>
<p>A questo punto la <strong>zuppa</strong> è pronta per essere servita.</p>
<p>Una volta versata nelle ciotole, aggiungere una presa di coriandolo fresco e il cipollotto a fette. Si consiglia di consumarla quando è <strong>ancora calda</strong>.</p>
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		<title>Ricetta Involtini Primavera</title>
		<link>http://www.worldfood.it/ricetta-involtini-primavera/</link>
		<comments>http://www.worldfood.it/ricetta-involtini-primavera/#comments</comments>
		<pubDate>Thu, 03 Nov 2011 15:04:11 +0000</pubDate>
		<dc:creator>lerio</dc:creator>
				<category><![CDATA[Antipasti]]></category>
		<category><![CDATA[Cucina Cinese]]></category>
		<category><![CDATA[Acqua]]></category>
		<category><![CDATA[Carne di Maiale]]></category>
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		<description><![CDATA[Gli Involtini Primavera sono uno spuntino tradizionale cinese, fatti con una sfoglia sottile e tonda, con ripieno arrotolato all&#8217;interno e fritti in olio. Gli Involtini primavera hanno una lunga storia in Cina: si dice che questa pietanza sia apparsa per la prima volta nel corso della lontana dinastia Jin, quando la gente incominciò a mangiare [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img style="display: none;" src="/wp-content/uploads/involtini-primavera.jpg" alt="Involtini Primavera" />Gli <strong>Involtini Primavera</strong> sono uno spuntino tradizionale <a title="Cucina Cinese" href="/category/cucina-cinese">cinese</a>, fatti con una sfoglia sottile e tonda, con ripieno arrotolato all&#8217;interno e fritti in olio.<br />
Gli Involtini primavera hanno una lunga storia in <strong>Cina</strong>: si dice che questa pietanza sia apparsa per la prima volta nel corso della lontana dinastia Jin<span id="more-2020"></span>, quando la gente incominciò a mangiare sottili <strong>sottili torte di farina</strong> accompagnate da verdure durante la festa di inizio primavera. Al tempo, queste torte erano chiamate &#8220;<em>piatto primaverile</em>&#8220;. Durante le dinastie Tang e Song, queste torte erano di gran moda, tanto che l&#8217;usanza venne perfino descritta nelle poesie dei grandi poeti Du Fu e Lu You. Durante la dinastia Tang, questa versione primordiale dei nostri involtini era anche conosciuta come &#8220;<em>piatto delle cinque spezie</em>&#8220;, in quanto cinque ingredienti tra cui il cipollotto e l&#8217;aglio sono stati aggiunti nel ripieno.</p>
<p><a title="Foto Involtini Primavera" href="/involtini-primavera/?page=gallery"><strong>FOTO Involtini Primavera</strong></a></p>
<p>Gli <strong>Involtini Primavera</strong> sono solitamente consumati durante il Festival di Primavera in Cina, da cui il nome.<br />
Anche nel corso delle dinastie Ming e Qing, c&#8217;era la consuetudine di &#8220;<em>mordere la primavera</em>&#8220;, il che significava accogliere la primavera mangiando queste pietanze e, come spesso succede in casi simili, anche questo rito veniva praticato per scongiurare disastri e il male. Col tempo e con il susseguirsi di evoluzioni in ambito culinario, le &#8220;<em>torte primavera</em>&#8221; divennero involtini primavera, che erano di dimensioni più piccole e anche grazie alla loro praticità vennero inclusi nella risma di <strong>leccornie gustate presso la corte imperiale</strong>.<br />
Oggi, la realizzazione di involtini primavera di solito comporta quattro fasi: la creazione della <strong>sfoglia</strong>, preparazione del ripieno, il confezionamento e la <strong>frittura</strong>. Ci sono numerosi tipi di farciture, da quella a base di <strong>carne di maiale</strong> ed erba cipollina sminuzzata, a quella zuccherata con pasta di fagioli dolci. Secondo molti, danno il meglio sapore migliore se pucciati in salse.</p>
<div class="box2">
<h2>La sfoglia</h2>
<p>1 <strong>uovo</strong><br />
225g <strong>farina</strong><br />
1 / 2 cucchiaino di <strong>sale</strong><br />
1 / 2 tazza di <strong>acqua</strong></div>
<p>Sbattete leggermente l&#8217;uovo.<br />
Setacciate la farina e il sale in una ciotola grande.<br />
Fate spazio al centro della farina e mescolateci l&#8217;uovo sbattuto e l&#8217;acqua con un cucchiaio di legno per formare un <strong>impasto liscio</strong>.<br />
Mettere l&#8217;impasto su un piano infarinato e impastate per 10 minuti.<br />
Coprite l&#8217;impasto con un panno umido e lasciate riposare per circa 30 minuti. Stendere la pasta fino a formare un salsicciotto di 30 cm, quindi tagliatela in pezzi di 4 cm.<br />
Spolverate con farina di mais e appiattite ciascun pezzo con il palmo della mano.<br />
Con un matterello rendeteli il più sottile possibile, poi tagliate a rettangoli di 15 x 18 cm.<br />
Spolverare nuovamente con farina di mais e impilateli.</p>
<div class="box2">
<h2>Il ripieno</h2>
<p>350 g di <strong>carne di maiale</strong> o di <strong>pollo</strong><br />
2 fette di radice di <strong>zenzero</strong> fresco<br />
75 g di germogli di <strong>bambù</strong> in lattina<br />
8 <strong>funghi</strong> cinesi secchi di media grandezza<br />
2 <strong>cipolle</strong><br />
3 cucchiai di <strong>olio vegetale</strong><br />
1 cucchiaino di <strong>sale</strong><br />
2 cucchiai di <strong>salsa di soia</strong><br />
100-150g di germogli di <strong>fagioli</strong><br />
1 cucchiaio di<strong> farina di mais</strong> mischiata a 2 cucchiai di acqua<br />
<strong>Uova</strong><br />
<strong>Olio vegetale</strong> per la frittura</div>
<p>Tagliate la carne di maiale o pollo a <strong>fiammifero</strong>.<br />
Tagliate lo zenzero e i germogli di bambù in maniera simile o se possibile ancora più fini.<br />
Mettete a bagno i funghi secchi in acqua calda a coprite per 25 minuti, quindi scolateli ed eliminate i gambi duri.<br />
Tagliate le cappelle dei funghi a pezzettini.<br />
Tagliate le cipolle a metà per la loro lunghezza, poi tagliatele nuovamente in sezioni da 1 cm.<br />
Riscaldate 3 cucchiai di olio in un wok.<br />
Quando la wok è calda abbastanza, soffriggete lo zenzero, il sale, i funghi e la carne sminuzzata a fuoco alto per poco più di un minuto.<br />
Aggiungete tutti gli altri ingredienti, tranne la farina e mescolate il tutto per 1 minuto.<br />
Versate la farina di mais, mescolate e girate per altri 30 secondi.<br />
Togliere dal fuoco e lasciate raffreddare prima di usare come ripieno.</p>
<p>Prendete 2 cucchiai di ripieno e disponetelo su ogni frittella appena sotto il centro, piegate la crespella dal basso alzando l&#8217;angolo inferiore a piegare sopra il ripieno.<br />
Arrotolate il ripieno una volta, e portate i 2 angoli laterali a sovrapporsi l&#8217;un l&#8217;altro.<br />
Come ultima cosa piegate il lembo superiore verso il basso, sigillando il tutto con l&#8217;uovo sbattuto in precedenza.<br />
Impilate gli involtini primavera man mano che li fate, collocandoli in modo che il peso aiuti a sigillare meglio l&#8217;angolo chiuso con l&#8217;uovo.<br />
<strong>Non aspettate troppo tempo</strong> prima di friggere in quanto la pastella potrebbe diventare troppo molliccia.<br />
Scaldate l&#8217;olio in un wok fino a che non diventa molto caldo caldo.<br />
Friggete non più di 5-6 involtini alla volta per 3-4 minuti o fino a che non sono dorati e croccanti.<br />
Una volta fritti, rimarranno croccanti per un massimo di 30 minuti.<br />
Servire immediatamente con salsa di peperoncino.</p>
]]></content:encoded>
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		<title>Ricetta Chili con Carne</title>
		<link>http://www.worldfood.it/ricetta-chili-con-carne/</link>
		<comments>http://www.worldfood.it/ricetta-chili-con-carne/#comments</comments>
		<pubDate>Tue, 21 Apr 2009 09:25:18 +0000</pubDate>
		<dc:creator>sarah</dc:creator>
				<category><![CDATA[Cucina Messicana]]></category>
		<category><![CDATA[Più letti]]></category>
		<category><![CDATA[Secondi piatti di carne]]></category>
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		<category><![CDATA[Zucchero]]></category>

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		<description><![CDATA[Conosciuto anche semplicemente come chili, è un piatto messicano, uno stufato di carne macinata con peperoncino, aglio, cipolla e cumino. La versione tradizionale di questo piatto veniva preparata con pezzi grossi di manzo. Nella ricetta ci sono anche pomodoro e fagioli. Le teorie più accreditate fanno risalire l’origine di questo piatto al 1840 in Messico, [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img style="display: none;" src="/wp-content/uploads/chili-con-carne.jpg" alt="Chili con Carne" />Conosciuto anche semplicemente come chili, è un <a href="http://www.worldfood.it/category/cucina-messicana">piatto messicano</a>, uno stufato di carne macinata con <a href="http://www.worldfood.it/tag/peperoncino">peperoncino</a>, aglio, cipolla e <a href="http://www.worldfood.it/tag/cumino">cumino</a>. La versione tradizionale di questo piatto veniva preparata con pezzi grossi di <a href="http://www.worldfood.it/tag/carne-di-manzo">manzo</a>. Nella ricetta ci sono anche pomodoro e <a href="http://www.worldfood.it/tag/fagioli">fagioli</a>.<br />
<span id="more-1936"></span><br />
Le teorie più accreditate fanno risalire l’origine di questo piatto al 1840 in Messico, dove veniva preparato come sostituto del Pemmican (un piatto antico dei Nativi d’America). Secondo altri, questa ricetta veniva preparata dai contadini poveri messicani con tutti i pezzi di carne avanzati dalle altre preparazioni, per non buttare via niente, non sprecare.</p>
<p>Qualunque sia la sua origine, nel tempo è diventato il cibo della riconciliazione e del perdono. Veniva servito nelle taverne del paese sudamericano come “complimentary food” (cibo gratuito) agli avventori che ordinavano da bere.<br />
<br />
Ingredienti</p>
<div class="box2"><span style="font-style: italic;"><br />
675 gr di <a href="http://www.worldfood.it/tag/carne-di-manzo">manzo</a> macinato<br />
230 gr di <a href="http://www.worldfood.it/tag/cipolle">cipolla</a> gialla tagliata grossolanamente<br />
120 gr di <a href="http://www.worldfood.it/tag/peperoni">peperoni</a> verdi tagliati finemente<br />
4 cucchiai di <a href="http://www.worldfood.it/tag/aglio">aglio</a> tritato<br />
2 cucchiai di <a href="http://www.worldfood.it/tag/peperoncino">peperoncino</a><br />
½ cucchiaio di <a href="http://www.worldfood.it/tag/sale">sale</a><br />
2 cucchiaini di <a href="http://www.worldfood.it/tag/cumino">cumino</a><br />
¼ cucchiaino di <a href="http://www.worldfood.it/tag/pepe-di-cayenna">pepe di cayenna</a><br />
Una latta di <a href="http://www.worldfood.it/tag/pomodori">pomodori</a> pelati<br />
3 cucchiai di <a href="http://www.worldfood.it/tag/pasta-di-pomodoro">pasta di pomodoro</a><br />
1 cucchiaino di <a href="http://www.worldfood.it/tag/zucchero">zucchero</a><br />
2 bicchieri di <a href="http://www.worldfood.it/tag/birra">birra</a> scura<br />
120 gr di <a href="http://www.worldfood.it/tag/formaggio-cheddar">formaggio Cheddar</a> grattugiato<br />
</span></div>
<p>Fate saltare la <a href="http://www.worldfood.it/tag/carne-di-manzo">carne</a> in padella, con due dita d’<a href="http://www.worldfood.it/tag/olio-di-oliva">olio</a>, fino a che non abbrustolisce. Aggiungere quindi le <a href="http://www.worldfood.it/tag/cipolle">cipolle</a>, i peperoni, l’<a href="http://www.worldfood.it/tag/aglio">aglio</a>, il <a href="http://www.worldfood.it/tag/peperoncino">peperoncino</a>, il sale, il cumino e il <a href="http://www.worldfood.it/tag/pepe-di-cayenna">pepe di cayenna</a>: mescolare il tutto e rosolare per circa 5 minuti.</p>
<p>A parte, in una ciotola, spappolare con le mani i <a href="http://www.worldfood.it/tag/pomodori">pomodori</a> pelati e aggiungere la <a href="http://www.worldfood.it/tag/pasta-di-pomodoro">pasta di pomodoro</a>, lo zucchero e la <a href="http://www.worldfood.it/tag/birra">birra</a>. Versate i pomodori schiacciati in una pentola profonda insieme alla padella di carne insaporita.</p>
<p>Portare a ebollizione e cuocere per 35/40 minuti.</p>
<p>Consiglio: ottimo da gustare con delle tortillas morbide, delle simil-piadine facilmente reperibili nei supermercati. Enjoy!</p>
]]></content:encoded>
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		<item>
		<title>Ricetta Amatriciana</title>
		<link>http://www.worldfood.it/ricetta-amatriciana/</link>
		<comments>http://www.worldfood.it/ricetta-amatriciana/#comments</comments>
		<pubDate>Wed, 11 Mar 2009 10:04:54 +0000</pubDate>
		<dc:creator>lerio</dc:creator>
				<category><![CDATA[Cucina Italiana]]></category>
		<category><![CDATA[Primi piatti]]></category>
		<category><![CDATA[Salse]]></category>
		<category><![CDATA[Bucatini]]></category>
		<category><![CDATA[Guanciale]]></category>
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		<category><![CDATA[Peperoncino]]></category>
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		<category><![CDATA[Spaghetti]]></category>
		<category><![CDATA[Vino bianco]]></category>

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		<description><![CDATA[L&#8217;Amatriciana è un sugo usato come condimento per la pasta tipico della cucina italiana, a base di guanciale, pecorino e, a partire dal 18esimo secolo, pomodoro. Originario del paese di Amatrice (sito nella zona montagnosa nella provincia di Rieti, nel Lazio), il sugo all&#8217;Amatriciana divenne presto uno dei condimenti più apprezzati in Italia e non [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img style="display: none;" src="/wp-content/uploads/amatriciana.jpg" alt="Amatriciana" />L&#8217;Amatriciana è un <a href="http://www.worldfood.it/category/cucina/salse">sugo</a> usato come condimento per la pasta tipico della <a href="http://www.worldfood.it/category/cucina-italiana">cucina italiana</a>, a base di guanciale, <a href="http://www.worldfood.it/tag/pecorino">pecorino</a> e, a partire dal 18esimo secolo, <a href="http://www.worldfood.it/tag/pomodori">pomodoro</a>.<br />
Originario del paese di Amatrice (sito nella zona montagnosa nella provincia di Rieti, nel Lazio), il sugo all&#8217;Amatriciana divenne presto uno dei condimenti più apprezzati in Italia e non solo.<br />
Nonostante non sia chiara l&#8217;origine esatta del piatto, si sa che per secoli è stato preparato con <a href="http://www.worldfood.it/tag/guanciale">guanciale</a> e pecorino locale ed era noto come <a href="http://www.worldfood.it/ricetta-bombolotti-alla-gricia">Gricia</a>.<span id="more-1903"></span> Gli ingredienti di base sono comuni tra quanto disponibile nelle popolazioni locali, compreso l&#8217;<a href="http://www.worldfood.it/tag/olio-di-oliva">olio di oliva</a> di cui venne fatto uso in un secondo momento. L&#8217;aggiunta del <a href="http://www.worldfood.it/tag/pomodori">pomodoro</a>, come detto, avvenne a partire dal 18esimo secolo e di ciò si ha testimonianza in alcuni libri di ricette francesi datati 1807. La coincidenza del periodo con l&#8217;uso del pomodoro nei sughi e nei condimenti era comune in Italia nel periodo napoleonico.<br />
Nonostante gli <a href="http://www.worldfood.it/tag/spaghetti">spaghetti</a> siano il tipo di pasta più utilizzato per il sugo all&#8217;Amatriciana, va detto che tradizionalmente sono i bucatini ad essere usati per questo famoso condimento.</p>
<p>Vediamo ora la ricetta, davvero molto semplice ma la cui buona riuscita dipende molto dalla genuinità degli ingredienti.<br />
<br />
Ingredienti per 4 persone</p>
<div class="box2"><span style="font-style: italic;"><br />
350 gr di <a href="http://www.worldfood.it/tag/pomodori">pomodori</a> pelati<br />
75 gr di <a href="http://www.worldfood.it/tag/pecorino">pecorino</a> non troppo saporito<br />
1 <a href="http://www.worldfood.it/tag/peperoncino">peperoncino</a><br />
1 cucchiaio di <a href="http://www.worldfood.it/tag/olio-di-oliva">olio di oliva</a><br />
100 gr di <a href="http://www.worldfood.it/tag/guanciale">guanciale</a><br />
1 bicchiere di <a href="http://www.worldfood.it/tag/vino-bianco">vino bianco</a><br />
400 gr di <a href="http://www.worldfood.it/tag/spaghetti">spaghetti</a> o <a href="http://www.worldfood.it/tag/bucatini">bucatini</a><br />
<a href="http://www.worldfood.it/tag/pepe">pepe</a> secondo gusto<br />
</span></div>
<p>Scaldate l&#8217;<a href="http://www.worldfood.it/tag/olio-di-oliva">olio</a> in una padella abbastanza grande e metteteci il <a href="http://www.worldfood.it/tag/guanciale">guanciale</a> tagliato a listarelle non troppo sottili. Mentre il guanciale soffrigge aggiungeteci il <a href="http://www.worldfood.it/tag/peperoncino">peperoncino</a>. Non appena il grasso del guanciale diventa trasparente, aggiungete il bicchiere di <a href="http://www.worldfood.it/tag/vino-bianco">vino bianco</a>.<br />
Continuate a soffriggere fino a che il guanciale non sarà diventato croccante, quindi toglietelo dal fuoco e tenetelo da parte.<br />
Usando la stessa padella e lo stesso olio per il guanciale, cuocete ora i <a href="http://www.worldfood.it/tag/pomodori">pomodori</a> a fiamma bassa.<br />
Nel frattempo, fate cuocere la pasta e, una volta al dente, scolatela direttamente nella padella con il pomodoro e aggiungendo il <a href="http://www.worldfood.it/tag/guanciale">guanciale</a> tenuto da parte. Fate saltare il tutto per qualche istante, dopodichè macinate un po&#8217; di <a href="http://www.worldfood.it/tag/pepe">pepe</a> e servite con una buona dose di <a href="http://www.worldfood.it/tag/pecorino">pecorino</a> grattuggiato.</p>
<p>Buon appetito!</p>
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		<title>Ricetta Fajitas</title>
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		<pubDate>Sun, 14 Dec 2008 17:54:46 +0000</pubDate>
		<dc:creator>sarah</dc:creator>
				<category><![CDATA[Cucina Messicana]]></category>
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		<description><![CDATA[Le fajitas sono il piatto più famoso della cucina tex-mex (un misto tra cucina messicana e texana, degli Stati Uniti del Sud): sono &#8220;piadine&#8221; di farina di mais ripiene di carne. Originalmente solo carne di manzo, ma adesso le fajitas si preparano anche con pollo, maiale e addirittura gamberi, serviti sia singolarmente che combinati tra [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img style="display: none;" src="/wp-content/uploads/fajitas.jpg" alt="Fajitas" />Le fajitas sono il piatto più famoso della cucina tex-mex (un misto tra <a href="http://www.worldfood.it/category/cucina-messicana">cucina messicana</a> e texana, degli Stati Uniti del Sud):  sono &#8220;piadine&#8221; di farina di mais ripiene di carne. Originalmente solo <a href="http://www.worldfood.it/tag/carne-di-manzo">carne di manzo</a>, ma adesso le fajitas si preparano anche con pollo, <a href="http://www.worldfood.it/tag/carne-di-maiale">maiale</a> e addirittura gamberi, serviti sia singolarmente che combinati tra di loro (manzo e <a href="http://www.worldfood.it/tag/carne-di-pollo">pollo</a>, pollo e <a href="http://www.worldfood.it/tag/gamberi">gamberi</a>). Spesso la carne e il pesce vengono grigliati con <a href="http://www.worldfood.it/tag/cipolle">cipolle</a> e peperoni verdi e accompagnati con panna acida, <a href="http://www.worldfood.it/ricetta-guacamole">guacamole</a>, &#8220;salsa&#8221; (una particolare salsa piccante a base di pomodoro), pico de gallo, formaggio e <a href="http://www.worldfood.it/tag/pomodori">pomodori</a>.<span id="more-1184"></span></p>
<p>Anche se i texani vorrebbero essere gli inventori di questo piatto, la storia ci dice il contrario. Le fajitas sono infatti un&#8217;idea dai lavoranti messicani delle grandi fattorie texane negli anni 30 e 40 del Novecento. Durante il periodo della macellazione degli animali infatti, gli stallieri, i mandriani e gli altri lavoranti ricevevano le parti povere degli animali, come parte del loro stipendio. Con queste carni e con dei dischi di farina di mais cotti al forno, i lavoranti preparavano un versione primitiva del nostro piatto.<br />
La parola fajita deriva dallo spagnolo faja e significa &#8220;cintura&#8221;.</p>
<p>Nel 1982 lo chef del prestigioso Hyatt, Geroge Weidmann, ha inserito questo piatto nel menu dei ristoranti della catena alberghiera internazionale. Il piatto è ormai un classico dei ristoranti messicani italiani e di tutto il mondo.</p>
<p>Premessa: Le fajitas che cucineremo oggi sono di pollo, ma come vi abbiamo già raccontato si possono fare con maiale o <a href="http://www.worldfood.it/tag/carne-di-manzo">manzo</a> o vitello. Potrete tranquillamente seguire questa ricetta, cambiando il tipo di carne con quello che preferite o anche con i <a href="http://www.worldfood.it/tag/gamberi">gamberi</a>.</p>
<p>Vediamo quindi la ricetta di questo piatto:<br />
<br />
Ingredienti</p>
<div class="box2">
<span style="font-style: italic;"><br />
- 2 cucchiai di olio di canola (anche <a href="http://www.worldfood.it/tag/olio-di-oliva">olio di oliva</a> va bene, anzi meglio secondo me)<br />
- 3 petti di <a href="http://www.worldfood.it/tag/carne-di-pollo">pollo</a> interi, tagliati a listarelle<br />
- 1 <a href="http://www.worldfood.it/tag/cipolle">cipolla</a> tagliata grossolanamente<br />
- 2 spicchi d&#8217;<a href="http://www.worldfood.it/tag/aglio">aglio</a><br />
- 4 <a href="http://www.worldfood.it/tag/peperoncino">peperoncini</a> verdi, privati dei semi e tagliati a listarelle<br />
- 1 <a href="http://www.worldfood.it/tag/peperoni">peperone</a> rosso tagliato a strisce<br />
- 1 peperone verde tagliato a strisce</p>
<p>- 8 <a href="http://www.worldfood.it/tag/tortillas">tortillas</a> (in commercio si trovano già pronte all&#8217;uso)<br />
- ½ tazza di <a href="http://www.worldfood.it/tag/panna-acida">panna acida</a><br />
- <a href="http://www.worldfood.it/ricetta-guacamole">guacamole</a><br />
- 1 <a href="http://www.worldfood.it/tag/cipolle">cipolla</a> verde cruda tagliata grossolanamente</p>
<p></span>
</div>
<p>Scaldare l&#8217;<a href="http://www.worldfood.it/tag/olio-di-oliva">olio</a> in un tegame e a fuoco alto e far saltare i petti do pollo, mescolando costantemente per almeno una decina di minuti. Il pollo dovrà risultare dorato sulla sua superficie esterna. Tenere da parte.</p>
<p>Nello stesso tegame, ma a parte, far andare i peperoncini, la <a href="http://www.worldfood.it/tag/cipolle">cipolla</a> e l&#8217;aglio e i <a href="http://www.worldfood.it/tag/peperoni">peperoni</a>. Tempo di cottura: 10 minuti, fino a quando le verdure non cominciano ad imbrunire sui lati.<br />
Aggiungere quindi il <a href="http://www.worldfood.it/tag/carne-di-pollo">pollo</a> e far andare per altri 5 minuti a fuoco alto.</p>
<p>Scaldare le tortillas in forno per almeno 5 minuti: devono infatti essere calde, ma non bollenti!</p>
<p>Servire quindi il tegame ancora caldo in tavola, insieme alle tortillas e per ognuno dei commensale un piatto con un cucchiaio di <a href="http://www.worldfood.it/tag/panna-acida">panna acida</a>, uno di guacamole e una manciata di cipolle verdi crude. Ognuno potrà quindi prepararsi le sue fajitas!</p>
<p>fonti: <a href="http://en.wikipedia.org">Wikipedia</a>, <a href="http://www.about.com">About.com</a>, <a href="whatscookingamerica.net">What&#8217;s Cooking America</a><br />
immagine: <a href="http://www.flickr.com/photos/roboppy/1091560260/">roboppy</a></p>
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		<title>Ricetta Ceviche</title>
		<link>http://www.worldfood.it/ricetta-ceviche/</link>
		<comments>http://www.worldfood.it/ricetta-ceviche/#comments</comments>
		<pubDate>Thu, 04 Dec 2008 16:54:49 +0000</pubDate>
		<dc:creator>sarah</dc:creator>
				<category><![CDATA[Antipasti]]></category>
		<category><![CDATA[Cucina Peruviana]]></category>
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		<description><![CDATA[Il Ceviche è un aperitivo a base di pesce marinato, molto popolare in America del Sud. La versione che vi proponiamo oggi è quella peruviana che viene preparata con pezzi di pesce crudo, lime o succo di limone, cipolle e l’Aji (il peperoncino tipico peruviano). Il piatto è marinato e poi servito a temperatura ambiente, [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img style="display: none;" src="/wp-content/uploads/ceviche.jpg" alt="Ceviche" />Il Ceviche è un <a href="http://www.worldfood.it/category/cucina/antipasti">aperitivo</a> a base di <a href="http://www.worldfood.it/tag/pesce">pesce</a> marinato, molto popolare in America del Sud. La versione che vi proponiamo oggi è quella <a href="http://www.worldfood.it/category/cucina-peruviana">peruviana</a> che viene preparata con pezzi di pesce crudo, <a href="http://www.worldfood.it/tag/lime">lime</a> o succo di limone, <a href="http://www.worldfood.it/tag/cipolle">cipolle</a> e l’Aji (il peperoncino tipico peruviano).</p>
<p>Il piatto è marinato e poi servito a temperatura ambiente, spesso con le canchas (sfoglie di mais tostato). Molti ristoranti peruviani accompagnano il ceviche con un bicchiere di leche de tigre o leche de pantera, un piccolo intruglio di lime marinato.<span id="more-1037"></span></p>
<p>Anche in questo caso, la paternità del piatto è incerta, anzi è al centro di una disputa tra Peru ed Ecuador. Entrambi i paesi sudamericani infatti, sono ricchi di pesce ed entrambi hanno ospitato sul loro territorio la civiltà Inca, ideatrice probabile del piatto. Secondo una prima teoria, gli Inca consumavano il loro pesce salato e marinato e sarebbe stata poi la colonizzazione spagnola ad aggiungere a queste ricette limoni e <a href="http://www.worldfood.it/tag/cipolle">cipolle</a>. Secondo altri studiosi, il ceviche ha origini arabe, ed è arrivato con i flussi migratori in Perù, dove è poi stato reinterpretato, fino alla versione attuale.</p>
<p>Un’ulteriore possibile storia sull’origine del piatto, include gli <a href="http://www.worldfood.it/category/cucina-inglese">inglesi</a>. Un gruppo infatti, osservando dei pescatori peruviani che mangiavano il loro pesce appena pescato solo con sale e limone avrebbe dichiarato “See the beach”. Siccome i peruviani non sapevano pronunciare bene l’inglese, la frase sarebbe diventata “ceviche”.</p>
<p>Vediamo quindi la ricetta di questo piatto:<br />
<br />
Ingredienti:</p>
<div class="box2">
<span style="font-style: italic;"><br />
- 450 grammi di <a href="http://www.worldfood.it/tag/orata">orata</a> o <a href="http://www.worldfood.it/tag/branzino">branzino</a> (oppure un mix di <a href="http://www.worldfood.it/tag/pesce">pesce</a> e <a href="http://www.worldfood.it/tag/gamberi">gamberi</a> se lo preferite)<br />
- 5/6 <a href="http://www.worldfood.it/tag/lime">lime</a> (sufficienti per coprire completamente il pesce durante la marinatura)<br />
- 250 gr circa di <a href="http://www.worldfood.it/tag/pomodori">pomodoro</a> fresco, tagliato a dadini<br />
- 1 <a href="http://www.worldfood.it/tag/peperoni">peperone</a> verde, tagliato a pezzi<br />
- 4 cucchiaini di <a href="http://www.worldfood.it/tag/prezzemolo">prezzemolo</a><br />
- <a href="http://www.worldfood.it/tag/sale">Sale</a><br />
- <a href="http://www.worldfood.it/tag/pepe">Pepe</a><br />
- <a href="http://www.worldfood.it/tag/origano">Origano</a><br />
- 2 <a href="http://www.worldfood.it/tag/peperoncino">peperoncini</a> piccanti (<a href="http://www.worldfood.it/tag/aji">Aji</a> sarebbe il massimo, ma anche normali in caso non siano reperibili)<br />
- 2 cucchiai di <a href="http://www.worldfood.it/tag/aceto-di-vino">aceto</a> bianco<br />
- 1 <a href="http://www.worldfood.it/tag/cipolle">cipolla</a>, tagliata finemente<br />
- 2 cucchiaini di <a href="http://www.worldfood.it/tag/cilantro">cilantro</a><br />
- Qualche goccia di <a href="http://www.worldfood.it/tag/tabasco">tabasco</a><br />
- 2/3 foglie di <a href="http://www.worldfood.it/tag/lattuga">lattuga</a>, <a href="http://www.worldfood.it/tag/avocado">avocado</a> e <a href="http://www.worldfood.it/tag/olive">olive</a> nere (opzionali per la guarnizione)<br />
</span>
</div>
<p>Pulire e tagliare a dadini il pesce crudo e metterlo a marinare per una notte nel frigo coperto dal succo dei lime: questo passaggio è molto importante, la marinatura è la “cottura” del nostro piatto.</p>
<p>Consiglio: Se vi è possibile, mescolate di tanto in tanto il pesce in marinatura, in modo che maceri uniformemente.</p>
<p>La mattina seguente scolare quindi il <a href="http://www.worldfood.it/tag/pesce">pesce</a>, lasciando comunque un pochino di sughetto. Aggiungere quindi tutti gli altri altri ingredienti, tranne la <a href="http://www.worldfood.it/tag/lattuga">lattuga</a>, l’avocado e le olive. Questa operazione è preferibile farla qualche ora prima di servire il ceviche, in modo che i nuovi ingredienti rilascino il loro aroma. Se possibile refrigerare il tutto almeno un’ora prima di servire.</p>
<p>Per servire consigliamo un bicchiere per il Martini o una ciotola, sul cui fondo adagiare le foglie di lattuga. Versare quindi il miscuglio di pesce, verdure e spezie in ogni bicchiere (o ciotola) e guarnire con pezzi di <a href="http://www.worldfood.it/tag/avocado">avocado</a> e olive nere. Un filo d’<a href="http://www.worldfood.it/tag/olio-di-oliva">olio</a> per completare il tutto.</p>
<p>Fonti: <a href="http://en.wikipedia.org">Wikipedia</a>, <a href="http://whatscookingamerica.net/">What&#8217;s Cooking America</a>, <a href="http://www.recipezaar.com/">Recipezaar</a><br />
immagine: <a href="http://www.flickr.com/photos/gomattolson/2550054502/">gomattolson</a></p>
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		<title>Ricetta Feijoada</title>
		<link>http://www.worldfood.it/ricetta-feijoada/</link>
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		<pubDate>Wed, 26 Nov 2008 17:32:09 +0000</pubDate>
		<dc:creator>sarah</dc:creator>
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		<description><![CDATA[La Feijoada è IL piatto tipico brasiliano per eccellenza, fatto con riso, carne e fagioli neri. Considerato che è un piatto molto sostanzioso e che richiede diverse ore di preparazione, la feijolada si mangia saltuariamente e a pranzo. Il mito vuole che questa pietanza fosse un piatto &#8220;di lusso&#8221; degli schiavi africani delle fattorie brasiliane, [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img style="display: none;" src="/wp-content/uploads/su-lin_feijoada.jpg" alt="Feijoada" />La Feijoada è IL piatto tipico <a href="http://www.worldfood.it/category/cucina-brasiliana">brasiliano</a> per eccellenza, fatto con <a href="http://www.worldfood.it/tag/riso">riso</a>, carne e <a href="http://www.worldfood.it/tag/fagioli">fagioli</a> neri. Considerato che è un piatto molto sostanzioso e che richiede diverse ore di preparazione, la feijolada si mangia saltuariamente e a pranzo. Il mito vuole che questa pietanza fosse un piatto &#8220;di lusso&#8221; degli schiavi africani delle fattorie brasiliane, anche se gli ingredienti con cui è preparato sono relativamente poveri. <span id="more-880"></span>La sua diffusione è partita quindi tra i ceti meno abbienti, per poi diventare un piatto nazionalmente famoso e servito addirittura in ristoranti di lusso.<br />
Secondo lo storico Luis da Camara Cascudo, questo piatto non è altro che la versione brasiliana degli stufati e degli stracotti europei, particolarmente portoghesi (data l&#8217;affinità linguistica tra i due paesi), come per esempio il codizos.</p>
<p>Ma vediamo nel dettaglio come si prepara questo piatto…<br />
<br />
Ingredienti</p>
<div class="box2">
<span style="font-style: italic;"><br />
- 450 gr di <a href="http://www.worldfood.it/tag/fagioli">fagioli neri</a><br />
- 450 gr di <a href="http://www.worldfood.it/tag/salsiccia">salsiccia</a> affumicata<br />
- 450 gr di <a href="http://www.worldfood.it/tag/carne-secca">carne secca</a> (oppure 200 gr di bacon se preferite)<br />
- 4 pezzi di <a href="http://www.worldfood.it/tag/spalla">spalla</a> e di <a href="http://www.worldfood.it/tag/orecchie-di-maiale">orecchie di maiale</a><br />
(piccola nota: queste parti &#8220;insolite&#8221; del maiale servono per fare un brodo di carne da usare nella preparazione, quindi se questi ingredienti sono difficili da reperire o proprio non vi aggradano, fatelo come volete il brodo!!!)<br />
- 2 <a href="http://www.worldfood.it/tag/cipolle">cipolle</a><br />
- 2 spicchi d&#8217;<a href="http://www.worldfood.it/tag/aglio">aglio</a><br />
- <a href="http://www.worldfood.it/tag/olio-di-oliva">Olio di oliva</a><br />
- <a href="http://www.worldfood.it/tag/sale">sale</a> e <a href="http://www.worldfood.it/tag/pepe">pepe</a><br />
- <a href="http://www.worldfood.it/tag/peperoncino">peperoncino</a> piccante (possibilmente in salsa)<br />
- <a href="http://www.worldfood.it/tag/mix-di-erbe">Mix di erbe</a> (anche già pronto va bene)<br />
</span>
</div>
<p>Premessa: I <a href="http://www.worldfood.it/tag/fagioli">fagioli</a> necessitano una notte di ammollo in acqua, prima della cottura, quindi è il caso di prepararli per tempo).<br />
Lavare con molta acqua i fagioli e poi lasciarli per un notte in ammollo in un litro d&#8217;acqua. Il giorno successivo scolare i fagioli e farli andare in una padella a fuoco lento per circa un&#8217;ora con il brodo e tenerli da parte. Mentre i legumi cuociono, tagliare tutte le carni in pezzi non troppo grandi (misura &#8220;boccone&#8221;) e poi lessarle in una padella con abbondante acqua per almeno 10 minuti. Mescolare i fagioli spesso, perché è facile che si attacchino…</p>
<p>Tritare quindi le <a href="http://www.worldfood.it/tag/cipolle">cipolle</a> e l&#8217;<a href="http://www.worldfood.it/tag/aglio">aglio</a> e mischiarle con il trito di erbe. Scaldare quindi qualche cucchiaio di olio di olio in una padella e friggere le cipolle, fino a che non si caramellano; versare sulle cipolle una manciata dei fagioli messi da parte e mescolare energicamente il tutto (schiacciando quasi) e aggiungere le foglie di alloro. Aggiungere poi la &#8220;poltiglia&#8221; ai restanti fagioli. Rimettere il tutto sul fuoco per altri 15 minuti con un&#8217;altra tazza di brodo e aggiustare il tutto di <a href="http://www.worldfood.it/tag/sale">sale</a> e pepe. Aggiungere quindi il <a href="http://www.worldfood.it/tag/peperoncino">peperoncino</a> piccante secondo il gusto.<br />
Servire quindi su un letto di <a href="http://www.worldfood.it/tag/riso">riso</a> bianco.<br />
L&#8217;ideale sarebbe servire il piatto con arance sbucciate e bollite e verdure e…una caipirinha!</p>
<p>fonti: <a href="http://en.wikipedia.org">Wikipedia</a> e <a href="http://www.about.com">About.com</a><br />
immagine: <a href="http://www.flickr.com/photos/su-lin/403934698/">su-lin</a></p>
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		<title>Ricetta Paella</title>
		<link>http://www.worldfood.it/ricetta-paella/</link>
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		<pubDate>Thu, 20 Nov 2008 20:39:33 +0000</pubDate>
		<dc:creator>sarah</dc:creator>
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		<description><![CDATA[La paella non ha bisogna di introduzione, perché è uno dei piatti più famosi a livello internazionale della cucina spagnola. E’ un “risotto” con carne, frutti di mare, verdure e zafferano tipico della città di Valencia. Il nome paella, infatti, in valenciano indica una padella particolare larga e bassa che si usa per preparare questa [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img style="display: none;" src="/wp-content/uploads/monkeycat_paella.jpg" alt="Paella" />La paella non ha bisogna di introduzione, perché è uno dei piatti più famosi a livello internazionale della <a href="http://www.worldfood.it/category/cucina-spagnola">cucina spagnola</a>. E’ un “risotto” con carne, frutti di mare, verdure e <a href="http://www.worldfood.it/tag/zafferano">zafferano</a> tipico della città di Valencia. Il nome paella, infatti, in valenciano indica una padella particolare larga e bassa che si usa per preparare questa pietanza. La paella è nata come piatto umile contadino proprio nella comunità valenciana: veniva preparata in casa, generalmente con quello che si aveva a disposizione.<span id="more-65"></span> Alla fine del secolo scorso però, cominciò ad essere servita in ristoranti e chioschi sulla spiaggia, diventando così un piatto molto conosciuto. Se proprio si cerca una fonte ufficiale per questo piatto, è presto fatto: una ricetta molto simile alla paella, Arroz en cassola al forn fa la sua prima apparizione in un libro di cucina del 1520.</p>
<p>Vediamo quindi la ricetta di questo famosissimo piatto:<br />
<br />
Ingredienti (per 6 persone)<br />
<span style="font-style: italic;"><br />
- 600 gr di <a href="http://www.worldfood.it/tag/riso">riso</a><br />
- 800 gr di petto di <a href="http://www.worldfood.it/tag/carne-di-pollo">pollo</a><br />
- 500 gr di <a href="http://www.worldfood.it/tag/vongole">vongole</a><br />
- 200 gr di <a href="http://www.worldfood.it/tag/calamari">calamari</a><br />
- 300 gr di <a href="http://www.worldfood.it/tag/gamberetti">gamberetti</a><br />
- 1 <a href="http://www.worldfood.it/tag/cipolle">cipolla</a> piccola<br />
- 2 <a href="http://www.worldfood.it/tag/pomodori">pomodori</a> maturi<br />
- 150 gr di <a href="http://www.worldfood.it/tag/piselli">piselli</a> congelati<br />
- 1 <a href="http://www.worldfood.it/tag/peperoncino">peperoncino</a> verde<br />
- 1 <a href="http://www.worldfood.it/tag/peperoni">peperone</a><br />
- 2 spicchi di <a href="http://www.worldfood.it/tag/aglio">aglio</a><br />
- 1 busta <a href="http://www.worldfood.it/tag/zafferano">zafferano</a><br />
- <a href="http://www.worldfood.it/tag/sale">Sale</a><br />
- <a href="http://www.worldfood.it/tag/prezzemolo">Prezzemolo</a><br />
- <a href="http://www.worldfood.it/tag/olio-di-oliva">Olio di oliva</a><br />
</span>
</div>
<p>Lavare le vongole con abbondante acqua fredda e <a href="http://www.worldfood.it/tag/sale">sale</a> (se si ha tempo l’ideale sarebbe lasciarle a bagno qualche ora). Farle andare in padella qualche minuto con un filo d’<a href="http://www.worldfood.it/tag/olio-di-oliva">olio</a> e una volta aperte, metterle da parte, insieme alla loro acqua di cottura. Tagliare quindi il <a href="http://www.worldfood.it/tag/peperoncino">peperoncino</a> verde e il peperone e privarli del torsolo e dei semi. Lavare anche il <a href="http://www.worldfood.it/tag/carne-di-pollo">pollo</a> e tagliarlo a tocchetti: stessa cosa per i calamari. Pelare i gamberetti e bollirli per 10 minuti con le loro teste e poi metterli da parte, insieme alla loro acqua di cottura.</p>
<p>Mettere due dita di olio in una padella abbastanza grande e bassa e friggere il pollo, fino a che non sarà ben dorato. Aggiungere i calamari, la cipolla, il peperoncino, il peperone, i <a href="http://www.worldfood.it/tag/piselli">piselli</a> congelati e i pomodori pelati. Far cuocere il tutto per almeno 15 minuti. A questo punto aggiungere il <a href="http://www.worldfood.it/tag/riso">riso</a> e, di tanto in tanto, bagnarlo con il brodo dei gamberi e l’acqua di cottura delle <a href="http://www.worldfood.it/tag/vongole">vongole</a> (come per cuocere un tradizionale risotto italiano). La cottura del riso dipende dalla qualità scelta, assaggiare ogni tanto è meglio!</p>
<p>Consiglio: è importante utilizzare il brodo dei gamberi e delle vongole così la paella rimane più saporita, è chiaro che se si preferisce si può usare anche della semplice acqua o del brodo vegetale.</p>
<p>A parte preparare un trito di aglio prezzemolo e zafferano e aggiungere alla paella poco prima del completamento della cottura del riso. Una volta tolta dal fuoco aggiungere alla paella i <a href="http://www.worldfood.it/tag/gamberi">gamberi</a> e le vongole e lasciar riposare qualche minuto prima di servire.</p>
<p>fonti: <a href="http://es.wikipedia.org">Wikipedia</a>, <a href="http://www.cocinavino.com">Cocina Vino</a><br />
immagine: <a href="http://www.flickr.com/photos/ghirson/43024525/">monkeycat!</a></p>
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		<title>Ricetta Guacamole</title>
		<link>http://www.worldfood.it/ricetta-guacamole/</link>
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		<pubDate>Mon, 17 Nov 2008 16:22:15 +0000</pubDate>
		<dc:creator>sarah</dc:creator>
				<category><![CDATA[Cucina Messicana]]></category>
		<category><![CDATA[Salse]]></category>
		<category><![CDATA[Avocado]]></category>
		<category><![CDATA[Cilantro]]></category>
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		<category><![CDATA[Pepe]]></category>
		<category><![CDATA[Peperoncino]]></category>
		<category><![CDATA[Pomodori]]></category>
		<category><![CDATA[Sale]]></category>

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		<description><![CDATA[Il guacamole è una salsa messicana a base di avocado, molto grassa e ricca di vitamine. Oltre all’avocado, la salsa contiene anche pomodoro tritati, cipolle bianche, cilantro, lime, aglio, sale e pepe. Generalmente questa salsa si accompagna alle tortillas, alle fajitas, ai burritos e a tanti altri piatti: è una delle salse principali della cucina [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img style="display: none;" src="/wp-content/uploads/xmascarol_guacamole.jpg" alt="Guacamole" />Il guacamole è una salsa <a href="http://www.worldfood.it/category/cucina-messicana">messicana</a> a base di <a href="http://www.worldfood.it/tag/avocado">avocado</a>, molto grassa e ricca di vitamine. Oltre all’avocado, la salsa contiene anche pomodoro tritati, <a href="http://www.worldfood.it/tag/cipolle">cipolle</a> bianche, cilantro, lime, <a href="http://www.worldfood.it/tag/aglio">aglio</a>, sale e pepe. Generalmente questa salsa si accompagna alle tortillas, alle fajitas, ai burritos e a tanti altri piatti: è una delle salse principali della cucina messicana, sempre presente in quasi tutti i piatti tipici. La nascita di questa salsa è merito degli aztechi: già in quel periodo, infatti, gli indios preparavano un trito di avocado, pomodoro e sale da pestare nel molcajete, un antico mortaio.<span id="more-599"></span>L’arrivo dei conquistadores spagnoli ha poi permesso al piatto di evolversi nella sua forma attuale.</p>
<p>La parola “guacamole” è di origine messicana e deriva da Ahuacatl (avocado) e molli (salsa) e la pronuncia è molto semplice: si legge come si scrive!</p>
<p>Questa salsa è talmente popolare da essere venduta in tutto il mondo su scala industriale. Come per qualsiasi piatto però, il guacamole avrà un sapore certamente più buono e marcato se fatto in casa: niente è come un bel piatto casalingo!</p>
<p>Vediamo quindi la ricetta di questa famosa salsa:<br />
<br />
Ingredienti</p>
<div class="box2">
<span style="font-style: italic;"><br />
- 2 <a href="http://www.worldfood.it/tag/avocado">avocado</a> pelati<br />
- ½ <a href="http://www.worldfood.it/tag/cipolle">cipolla</a> bianca, tritata<br />
- 1 <a href="http://www.worldfood.it/tag/peperoncino">peperoncino</a> tritato (tipo jalapeno)<br />
- 2 cucchiai di <a href="http://www.worldfood.it/tag/cilantro">cilantro</a>, tagliato finemente<br />
- 1 cucchiaio di succo di <a href="http://www.worldfood.it/tag/lime">lime</a><br />
- ½ cucchiaino di <a href="http://www.worldfood.it/tag/sale">sale</a><br />
- <a href="http://www.worldfood.it/tag/pepe">Pepe</a> a piacere<br />
- ½ <a href="http://www.worldfood.it/tag/pomodori">pomodoro</a>, senza polpa e senza semi<br />
</span>
</div>
<p>Tagliare i due avocado a metà per rimuovere il nocciolo e trasferire la polpa del frutto in una ciotola. Si consiglia di fare questa operazione con un cucchiaio, data la consistenza dell’avocado.</p>
<p>Con una forchetta schiacciare la polpa dei 2 frutti e aggiungere le cipolle, il <a href="http://www.worldfood.it/tag/cilantro">cilantro</a>, il succo di <a href="http://www.worldfood.it/tag/lime">lime</a>, sale e pepe e il <a href="http://www.worldfood.it/tag/peperoncino">peperoncino</a> (quest’ultimo secondo il gusto e con moderazione, perché non copra gli altri sapori). Consiglio: una volta che finito con il peperoncino lavare le mani, per non strofinarsi poi gli occhi e morire di dolore!</p>
<p>Infine, appena prima di servire, aggiungere i pezzi di <a href="http://www.worldfood.it/tag/pomodori">pomodoro</a> e dare un’ultima mescolata al tutto.</p>
<p>L’ideale per accompagnare la salsa…le tortilla chips!</p>
<p>fonti: <a href="http://en.wikipedia.org">Wikipedia</a>, <a href="http://www.elise.com">elise.com</a><br />
immagine: <a href="http://www.flickr.com/photos/xmascarol/513110422/">xmascarol</a></p>
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		<title>Ricetta Tom Yum</title>
		<link>http://www.worldfood.it/ricetta-tom-yum/</link>
		<comments>http://www.worldfood.it/ricetta-tom-yum/#comments</comments>
		<pubDate>Sat, 15 Nov 2008 20:38:33 +0000</pubDate>
		<dc:creator>sarah</dc:creator>
				<category><![CDATA[Cucina Thailandese]]></category>
		<category><![CDATA[Zuppe e Minestre]]></category>
		<category><![CDATA[Acqua]]></category>
		<category><![CDATA[Brodo di pesce]]></category>
		<category><![CDATA[Cilantro]]></category>
		<category><![CDATA[Citronella]]></category>
		<category><![CDATA[Funghi]]></category>
		<category><![CDATA[Gamberi]]></category>
		<category><![CDATA[Lime]]></category>
		<category><![CDATA[Pasta di peperoncino]]></category>
		<category><![CDATA[Peperoncino]]></category>

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		<description><![CDATA[Il Tom Yum è una zuppa thailandese, forse uno dei piatti più famosi della cucina Thai. Talmente famoso che è diventato anche popolare nei paesi vicini: Malesia, Singapore e Indonesia, per poi diventare internazionalmente riconosciuto. Generalmente la zuppa può essere fatta con gamberoni o pesce misto o pollo e funghi. Il brodo ha un sapore [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img style="display: none;" src="/wp-content/uploads/the-flooz_tom-yum.jpg" alt="Tom Yum" />Il Tom Yum è una zuppa <a href="http://www.worldfood.it/category/cucina-thailandese">thailandese</a>, forse uno dei piatti più famosi della cucina Thai. Talmente famoso che è diventato anche popolare nei paesi vicini: Malesia, Singapore e Indonesia, per poi diventare internazionalmente riconosciuto. Generalmente la zuppa può essere fatta con gamberoni o pesce misto o pollo e <a href="http://www.worldfood.it/tag/funghi">funghi</a>. Il brodo ha un sapore distinto e particolare, piccante e agrodolce e sempre ricco di erbe e aromi tra i più disparati: citronella, foglie e succo di lime, scalogno, tamarindo <a href="http://www.worldfood.it/tag/cilantro">cilantro</a> e peperoncino piccante.<span id="more-565"></span>Per molto tempo, data la presenza massiccia di erbe officinali tra gli ingredienti, questa pietanza è stata considerata ad alto contenuto medico, addirittura curativa da qualcuno, anche se tra i tailandesi è ovviamente più popolare per il gusto che per le sue proprietà mediche. Per le signore all’ascolto, uno studio giapponese ha scoperto che il piatto è ricco di antiossidanti!</p>
<p>La zuppa è anche commercializzata a livello industriale: in commercio infatti, è disponibile una pasta di tom yum, un trito di tutte le erbe necessarie alla preparazione, che basta aggiungere al brodo e all’ingrediente principale (carne o <a href="http://www.worldfood.it/tag/pesce">pesce</a>) per gustare questo piatto. Attenzione però, il sapore delle erbe conservate potrebbe risultare molto diverso dalla versione fresca di tom yum!</p>
<p>Consiglio: il piatto è meglio se servito in singole ciotole, piuttosto che direttamente al tavolo!</p>
<p>Vediamo quindi la ricetta di questa zuppa:<br />
<br />
Ingredienti</p>
<div class="box2">
<span style="font-style: italic;"><br />
- 4 tazze di <a href="http://www.worldfood.it/tag/acqua">acqua</a><br />
- 350/400gr di <a href="http://www.worldfood.it/tag/gamberi">gamberi</a><br />
- 5 <a href="http://www.worldfood.it/tag/funghi">funghi</a> (porcini l’ideale, ma anche gli champignon vanno bene)<br />
- 2 <a href="http://www.worldfood.it/tag/lime">lime</a><br />
- 1 ramoscello di <a href="http://www.worldfood.it/tag/citronella">citronella</a><br />
- 3 foglie di <a href="http://www.worldfood.it/tag/lime">lime</a><br />
- 2 cucchiai di <a href="http://www.worldfood.it/tag/brodo-di-pesce">brodo di pesce</a><br />
- 5 rametti di <a href="http://www.worldfood.it/tag/cilantro">cilantro</a><br />
- 3 <a href="http://www.worldfood.it/tag/peperoncino">peperoncini</a> piccanti<br />
- 1 cucchiaio di <a href="http://www.worldfood.it/tag/pasta-di-peperoncino">pasta di peperoncino</a> piccante (Nam Prig Pow)<br />
</span>
</div>
<p>Cominciare a bollire l’acqua e nel frattempo lavare e pelare i <a href="http://www.worldfood.it/tag/gamberi">gamberi</a>, da tenere però da parte. Tagliare la citronella a piccoli pezzi e schiacciarla leggermente perché rilasci l’aroma, immergerla poi nell’acqua e bollire per 5 minuti.</p>
<p>A questo punto mettere i due cucchiai di brodo di pesce (ottenibile facilmente con un dado di pesce granulare e ½ litro di acqua, anche meno visto che ne serve poco) e il succo dei 2 lime nelle ciotole in cui servirete la zuppa, divisi equamente, insieme ai peperoncini sminuzzati.</p>
<p>Aggiungere poi le foglie di lime all’acqua in ebollizione insieme ai <a href="http://www.worldfood.it/tag/funghi">funghi</a>, tagliati grossolanamente e ai gamberi. Spegnere quindi l’acqua: questo perché così i funghi e i gamberi si cuoceranno con il calore del brodo e non con quello della fiamma, che potrebbe sfaldarli facilmente. Versare poi il contenuto della pentola nelle singole ciotole. A questo punto il brodo farà delle piccole bolle, ma non c’è da preoccuparsi è il succo di lime che c’è sul fondo delle singole ciotole.<br />
Un pizzico di pasta di <a href="http://www.worldfood.it/tag/peperoncino">peperoncino</a> e di cilantro, a seconda del gusto e…il piatto è pronto!</p>
<p>fonti: <a href="http://en.wikipedia.org">Wikipedia</a>, <a href="http://www.thaitable.com">ThaiTable</a><br />
immagine: <a href="http://www.flickr.com/photos/flooznyc/2419001402/">The Flooz</a></p>
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		<title>Ricetta Ceebu Jen</title>
		<link>http://www.worldfood.it/ricetta-ceebu-jen/</link>
		<comments>http://www.worldfood.it/ricetta-ceebu-jen/#comments</comments>
		<pubDate>Fri, 14 Nov 2008 16:35:22 +0000</pubDate>
		<dc:creator>sarah</dc:creator>
				<category><![CDATA[Cucina Senegalese]]></category>
		<category><![CDATA[Secondi piatti di pesce]]></category>
		<category><![CDATA[Aglio]]></category>
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		<category><![CDATA[Cavolo]]></category>
		<category><![CDATA[Cipolle]]></category>
		<category><![CDATA[Limone]]></category>
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		<category><![CDATA[Riso]]></category>
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		<description><![CDATA[Il Ceebu Jen è uno dei piatti nazionali della cucina senegalese a base di riso, pesce e verdure. Oltre alla variante di pesce, che vi proponiamo oggi, è possibile utilizzare anche la carne per preparare questo piatto. In Senegal questa pietanza viene consumata normalmente in delle ciotole, e non in piatti e si mangia con [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img style="display: none;" src="/wp-content/uploads/bart0lini_ceebu-jen.jpg" alt="Ceebu Jen" />Il Ceebu Jen è uno dei piatti nazionali della <a href="http://www.worldfood.it/category/cucina-senegalese">cucina senegalese</a> a base di riso, <a href="http://www.worldfood.it/tag/pesce">pesce</a> e verdure. Oltre alla variante di pesce, che vi proponiamo oggi, è possibile utilizzare anche la carne per preparare questo piatto. In Senegal questa pietanza viene consumata normalmente in delle ciotole, e non in piatti e si mangia con le mani: colui che lo prepara infatti, deve adagiare il <a href="http://www.worldfood.it/tag/riso">riso</a> sul fondo di ogni ciotola e sopra mettere le verdure e il pesce.<span id="more-555"></span> A quel punto ogni commensale può, con le mani, appallottolare i tre ingredienti e mangiare tutto insieme. Secondo molti un piatto delizioso, ma per noi europei soprattutto insolito!</p>
<p>Particolarità di questo piatto è l’utilizzo del riso frumentato, una qualità grezza che non viene ne sbiancata ne lucidata prima di essere commercializzata. Ha un sapore leggermente nocciolato e risulta più gommoso del riso bianco classico e diventa rancido molto più velocemente, proprio perché non trattato.</p>
<p>Premessa: noterete che alcune quantità delle verdure non sono indicate, questo perché accompagnando il piatto come contorno, le verdure possono essere usate a piacere: se preferite le <a href="http://www.worldfood.it/tag/carote">carote</a>, per esempio, ma non vi piacciono le melanzane, allora eliminate semplicemente le une in favore delle altre.</p>
<p>Vediamo quindi la ricetta di questo piatto:<br />
<br />
Ingredienti</p>
<div class="box2">
<span style="font-style: italic;"><br />
- 500 gr di <a href="http://www.worldfood.it/tag/riso">riso</a>, meglio se frumentato (in Senegal si preferisce questo tipo)<br />
- 750 gr di <a href="http://www.worldfood.it/tag/pesce">pesce</a> (la nostra orata può andare bene, ma qualsiasi pesce preferiate va bene)<br />
- <a href="http://www.worldfood.it/tag/cavolo">cavolo</a> (a piacere)<br />
- <a href="http://www.worldfood.it/tag/carote">carote</a> (a piacere)<br />
- 2 <a href="http://www.worldfood.it/tag/patate">patate</a><br />
- 1 <a href="http://www.worldfood.it/tag/cipolle">cipolla</a><br />
- <a href="http://www.worldfood.it/tag/melanzane">melanzane</a> ( a piacere)<br />
- 2 <a href="http://www.worldfood.it/tag/limone">limoni</a><br />
- 1 bicchiere di <a href="http://www.worldfood.it/tag/olio-di-oliva">olio</a><br />
- 1 latta di <a href="http://www.worldfood.it/tag/passata-di-pomodoro">passata di pomodoro</a><br />
- 2 spicchi d’<a href="http://www.worldfood.it/tag/aglio">aglio</a> tritati<br />
- sale e <a href="http://www.worldfood.it/tag/prezzemolo">prezzemolo</a> a piacere<br />
- 1 <a href="http://www.worldfood.it/tag/peperoncino">peperoncino</a> piccante secco (più è piccante e meglio è)<br />
</span>
</div>
<p>Preparare un trito di <a href="http://www.worldfood.it/tag/aglio">aglio</a>, un pizzico di prezzemolo, sale pepe e peperoncino piccante secco e riempirci la pancia della vostra orata, che avrete precedentemente aperto e pulito. A parte scaldare l’<a href="http://www.worldfood.it/tag/olio-di-oliva">olio</a> nella padella con la cipolla tagliata grossolanamente. Una volta dorata la <a href="http://www.worldfood.it/tag/cipolle">cipolla</a> aggiungere la scatola di pelati (diluita con un bicchiere di acqua) e il pesce intero e cucinare per 5 minuti.</p>
<p>Versare poi nel tegame altre 6/7 tazze di acqua e le verdure tagliate grossolanamente e cuocere per altri 60 minuti. Una volta che la verdura è cotta, prelevarla dalla padella insieme al <a href="http://www.worldfood.it/tag/pesce">pesce</a> e a qualche cucchiaio di salsa di pomodoro. Usare il restante sugo per cuocere il riso, come un risotto! Servire il riso con al centro il pesce e le verdure (se proprio volete essere precisi, come spiegato sopra, impiattare il tutto in scodelle e mangiare con le mani).</p>
<p>fonti: <a href="en.wikipedia.org">Wikipedia</a>, <a href="http://kariborders.blogspot.com">SENEGAL: public health &amp; other adventures</a><br />
immagine: <a href="http://www.flickr.com/photos/bartolini/2499805465/">Bart0lini</a></p>
]]></content:encoded>
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		<title>Ricetta Chicken Tikka Masala</title>
		<link>http://www.worldfood.it/ricetta-chicken-tikka-masala/</link>
		<comments>http://www.worldfood.it/ricetta-chicken-tikka-masala/#comments</comments>
		<pubDate>Mon, 10 Nov 2008 19:30:04 +0000</pubDate>
		<dc:creator>sarah</dc:creator>
				<category><![CDATA[Cucina Indiana]]></category>
		<category><![CDATA[Secondi piatti di carne]]></category>
		<category><![CDATA[Aglio]]></category>
		<category><![CDATA[Burro]]></category>
		<category><![CDATA[Cannella]]></category>
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		<category><![CDATA[Cilantro]]></category>
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		<category><![CDATA[Panna]]></category>
		<category><![CDATA[Paprika]]></category>
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		<category><![CDATA[Pepe di Cayenna]]></category>
		<category><![CDATA[Peperoncino]]></category>
		<category><![CDATA[Sale]]></category>
		<category><![CDATA[Succo di limone]]></category>
		<category><![CDATA[Yoghurt]]></category>
		<category><![CDATA[Zenzero]]></category>

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		<description><![CDATA[Il pollo Tikka Masala è un piatto molto colorato e saporito della cucina indiana: pezzi di pollo marinati in spezie, yoghurt e salsa masala (un misto di spezie) e poi cucinati nel tipico forno tandoor, un forno in terracotta con un&#8217;apertura sul fondo della parete per il carbone. Non esiste una ricetta precisa di questo [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img style="display: none;" src="/wp-content/uploads/crashworks_chicken-tikka-masala.jpg" alt="Chicken Tikka Masala" />Il pollo Tikka Masala è un piatto molto colorato e saporito della cucina indiana: pezzi di <a href="http://www.worldfood.it/tag/carne-di-pollo">pollo</a> marinati in spezie, yoghurt e salsa masala (un misto di spezie) e poi cucinati nel tipico forno tandoor, un forno in terracotta con un&#8217;apertura sul fondo della parete per il carbone. Non esiste una ricetta precisa di questo piatto, tanto che un sondaggio condotto in <a href="http://www.worldfood.it/category/cucina-indiana">India</a> ha fatto emergere che l&#8217;unico ingrediente del pollo Tikka Masala comune a tutti gli intervistati, è proprio e solo il pollo.<br />
<span id="more-508"></span><br />
La salsa masala, infatti, può contenere sia il pomodoro, che la panna che il <a href="http://www.worldfood.it/tag/latte">latte</a> di cocco. Spesso la salsa o i pezzi di pollo sono solitamente colorati con coloranti naturali alimentari.</p>
<p>Altre pietanze che di solito si accompagnano alla salsa tikka masala sono l&#8217;agnello, il pesce e i gamberi, per esempio.</p>
<p>L&#8217;origine del nostro piatto a base di pollo è fortemente dibattuta. Secondo alcuni il piatto fu inventato a Glasgow (sì, in Inghilterra!) intorno agli anni &#8217;60, quando un cliente chiese della salsa per ammorbidire il suo chicken tikka, &#8220;troppo secco&#8221;. Il cuoco improvvisò quindi una salsa di pomodoro, <a href="http://www.worldfood.it/tag/yoghurt">yoghurt</a> e spezie. Secondo altri il piatto è stato creato in India, durante la dominazione inglese, per adattare i piatti locali al gusto anglosassone.</p>
<p>Vediamo quindi la ricetta di questo delizioso piatto:<br />
<br />
Ingredienti:</p>
<div class="box2">
Per la marinatura:<br />
<span style="font-style: italic;"><br />
- 1 vasetto di <a href="http://www.worldfood.it/tag/yoghurt">yoghurt</a> bianco<br />
- 1 cucchiaio di <a href="http://www.worldfood.it/tag/succo-di-limone">succo di limone</a><br />
- 2 cucchiai di <a href="http://www.worldfood.it/tag/cumino">cumino</a><br />
- 1 cucchiaio di <a href="http://www.worldfood.it/tag/cannella">cannella</a><br />
- 2 cucchiai di <a href="http://www.worldfood.it/tag/pepe-di-cayenna">pepe di cayenna</a><br />
- 2 cucchiai di <a href="http://www.worldfood.it/tag/pepe">pepe nero</a><br />
- 1 cucchiaio di <a href="http://www.worldfood.it/tag/zenzero">zenzero</a> fresco tritato<br />
- <a href="http://www.worldfood.it/tag/sale">Sale</a> secondo gusto<br />
- 3 pezzi di petto di <a href="http://www.worldfood.it/tag/carne-di-pollo">pollo</a>, tagliati a dadini<br />
- 4 lunghi spiedi<br />
</span></p>
<p><span style="font-style: italic;">- 1 cucchiaio di <a href="http://www.worldfood.it/tag/burro">burro</a><br />
- 1 spicchio di <a href="http://www.worldfood.it/tag/aglio">aglio</a> tritato<br />
- 1 <a href="http://www.worldfood.it/tag/peperoncino">peperoncino</a> verde, tagliato finemente<br />
- 2 cucchiai di <a href="http://www.worldfood.it/tag/cumino">cumino</a><br />
- 2 cucchiai di <a href="http://www.worldfood.it/tag/paprika">paprika</a><br />
- <a href="http://www.worldfood.it/tag/sale">Sale</a> a piacere<br />
- 1 latta di <a href="http://www.worldfood.it/tag/passata-di-pomodoro">passata di pomodoro</a><br />
- 1 tazza di <a href="http://www.worldfood.it/tag/panna">panna</a><br />
- 3 cucchiai di <a href="http://www.worldfood.it/tag/cilantro">cilantro</a> fresco tagliato<br />
</span>
</div>
<p>In una ciotola, mescolare lo yoghurt, il succo di limone, 2 cucchiai di cumino, la <a href="http://www.worldfood.it/tag/cannella">cannella</a>, il pepe di cayenna e quello nero, lo <a href="http://www.worldfood.it/tag/zenzero">zenzero</a> e un pizzico di sale. Immergere nel liquido i petti di pollo tagliati a dadini e mettere in frigo per circa un&#8217;ora, per una marinatura perfetta.</p>
<p>Riscaldare il forno a 180 gradi con l&#8217;opzione griglia. Ungere leggermente una pirofila da forno. Infilzare quindi i pezzi di petto con lo spiedo e sgocciolare la marinatura: grigliare per 5 minuti su ogni lato, fino a che la marinatura non sarà del tutto scolata.</p>
<p>A parte sciogliere il burro in una padella e passarci l&#8217;<a href="http://www.worldfood.it/tag/aglio">aglio</a> e il peperoncino verde per almeno un minuto. Aggiungere quindi il cumino, la paprika, un pizzico di sale, la <a href="http://www.worldfood.it/tag/passata-di-pomodoro">salsa di pomodoro</a> e la panna; lasciare sul fuoco 20 minuti circa fino a che la salsa non si addensa leggermente. Infine versare nel miscuglio anche il pollo e terminare la cottura dopo 10 minuti.</p>
<p>Servire su un piatto da portata, guarnendo con <a href="http://www.worldfood.it/tag/cilantro">cilantro</a> fresco.</p>
<p>fonti: <a href="http://en.wikipedia.org">Wikipedia</a>, <a href="http://allrecipes.com">all recipes</a><br />
immagine: <a href="http://www.flickr.com/photos/citymama/424267845/">citymama</a></p>
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		<title>Ricetta Cevapcici</title>
		<link>http://www.worldfood.it/ricetta-cevapcici/</link>
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		<pubDate>Sun, 09 Nov 2008 18:36:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator>sarah</dc:creator>
				<category><![CDATA[Cucina Bosniaca]]></category>
		<category><![CDATA[Secondi piatti di carne]]></category>
		<category><![CDATA[Acqua]]></category>
		<category><![CDATA[Aglio]]></category>
		<category><![CDATA[Carne di Agnello]]></category>
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		<description><![CDATA[Il Cevapcici è un piatto tipico della cucina balcanica, di cui oggi vi presentiamo la versione bosniaca: delle polpette oblunghe di carne trita mista (manzo, maiale e agnello), che possono essere servite all&#8217;interno di un pane (tipo la pita) o su un piatto accompagnate solitamente da cipolle a pezzi, panna acida e dal Kajmak, un [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img style="display: none;" src="/wp-content/uploads/my_amii_cevapcici.jpg" alt="Cevapcici" />Il Cevapcici è un piatto tipico della cucina balcanica, di cui oggi vi presentiamo la versione bosniaca: delle polpette oblunghe di carne trita mista (<a href="http://www.worldfood.it/tag/carne-di-manzo">manzo</a>, maiale e <a href="http://www.worldfood.it/tag/carne-di-agnello">agnello</a>), che possono essere servite all&#8217;interno di un pane (tipo la pita) o su un piatto accompagnate solitamente da <a href="http://www.worldfood.it/tag/cipolle">cipolle</a> a pezzi, panna acida e dal Kajmak, un formaggio tipico del luogo. La parola Cevapcici poi, con cui noi europei identifichiamo questo piatto, altro non è che il diminutivo della parola &#8220;Cevapi&#8221;, che viene dal turco e che letteralmente significa &#8220;kebab&#8221; (carne arrostita).</p>
<p><span id="more-496"></span>Il kebab è la forma più simile al fast-food che possiamo trovare nella cucina medio-orientale. Il Cevapcici è quindi originario della Turchia ed è arrivato in Bosnia con l&#8217;occupazione ottomana dei Balcani, nel quattordicesimo secolo dopo cristo.</p>
<p>In tutta l&#8217;area dei balcani, esistono diverse versioni di questo piatto, che variano sia per ingredienti che per metodo di preparazione: i cevapcici serbi sono fatti solo con tre tagli diversi di carne di manzo, in Macedonia, dove si chiamano Kebapi, sono fatti con manzo o <a href="http://www.worldfood.it/tag/carne-di-maiale">maiale</a> e vengono serviti con pane bianco, peperoncino tritato, sale e <a href="http://www.worldfood.it/tag/cipolle">cipolle</a>. In Bulgaria, infine, il parente del piatto di oggi è il Kebapche, polpette solitamente di misura più grande rispetto alla versione bosniaca.</p>
<p>Vediamo quindi la ricetta di questo piatto:<br />
<br />
Premessa: la preparazione del piatto richiede una notte di riposo in frigo, è quindi una pietanza che se si desidera cucinare, bisogna cominciare a preparare un giorno prima!</p>
<p>Ingredienti:</p>
<div class="box2">
<span style="font-style: italic;"><br />
- 350 gr di trita di <a href="http://www.worldfood.it/tag/carne-di-manzo">manzo</a><br />
- 150 gr di trita di <a href="http://www.worldfood.it/tag/carne-di-agnello">agnello</a><br />
- 2 spicchi d&#8217;<a href="http://www.worldfood.it/tag/aglio">aglio</a> tritati<br />
- 50 gr di <a href="http://www.worldfood.it/tag/cipolle">cipolla</a> sminuzzata<br />
- 40 ml di <a href="http://www.worldfood.it/tag/acqua">acqua</a><br />
- 20 ml di <a href="http://www.worldfood.it/tag/olio-di-oliva">olio</a><br />
- <a href="http://www.worldfood.it/tag/peperoncino">Peperoncino</a> piccante (a piacere)<br />
- <a href="http://www.worldfood.it/tag/sale">Sale</a> e <a href="http://www.worldfood.it/tag/pepe">pepe</a> secondo gusto<br />
</span>
</div>
<p>Mescolare tutti gli ingredienti sopracitati in una ciotola e lasciare il composto in frigo per una notte intera.<br />
La mattina seguente il mix di carne e spezie deve essere tirato fuori dal frigo e, con le mani inumidite (per non far attaccare la carne alle mani), preparare delle polpette oblunghe di almeno 5/8 cm (quasi delle crocchette).</p>
<p>Cucinare quindi le polpette su un barbecue o friggerle in qualche dito di <a href="http://www.worldfood.it/tag/olio-di-oliva">olio</a>, secondo il gusto personale. Servirle poi su un piatto con della panna acida, oppure dentro ad un pita greca.</p>
<p>fonti: <a href="http:/en.wikipedia.org">Wikipedia</a>, <a href="http://www.associatedcontent.com">Associated Content</a>, <a href="http://www.ezycook.com/">EziCook</a><br />
immagine: <a href="http://www.flickr.com/photos/nicolesusanne/459851913/ ">my_amii</a></p>
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		<title>Ricetta Tamales</title>
		<link>http://www.worldfood.it/ricetta-tamales/</link>
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		<pubDate>Mon, 27 Oct 2008 21:13:06 +0000</pubDate>
		<dc:creator>sarah</dc:creator>
				<category><![CDATA[Cucina Messicana]]></category>
		<category><![CDATA[Secondi piatti di carne]]></category>
		<category><![CDATA[Aglio]]></category>
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		<category><![CDATA[Carne di Pollo]]></category>
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		<description><![CDATA[&#8220;Los tamales&#8221; sono un piatto di origine messicana a base di pasta di mais (la masa) ripiena. Dentro ai tamales ci si può mettere praticamente di tutto: carne, formaggio e persino del pesce e sono generalmente racchiusi in una foglia di pannocchia (a volte anche di banana). Il tutto è generalmente stufato. I tamales sono [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img style="display: none;" src="/wp-content/uploads/lucianvenutian_tamales.jpg" alt="Tamales" />&#8220;Los tamales&#8221; sono un piatto di origine <a href="http://www.worldfood.it/category/cucina-messicana">messicana</a> a base di pasta di mais (la masa) ripiena. Dentro ai tamales ci si può mettere praticamente di tutto: carne, formaggio e persino del pesce e sono generalmente racchiusi in una foglia di pannocchia (a volte anche di banana). Il tutto è generalmente stufato. I tamales sono nati come cibo per i combattenti, pratici e facilmente trasportabili e sono diventati piano piano anche il cibo dei lavoratori &#8220;on the move&#8221;.<br />
<span id="more-180"></span>In Messico, per esempio, i tamales vengono venduti per strada nei baracchini e messi dentro una pagnotta, la torta del tamal. Diciamo che è come se fossero diventati l’equivalente del sandwich <a href="http://www.worldfood.it/category/cucina-statunitense">americano</a>: pratici comodi, ma soprattutto ricchi di nutrimento. Il ripieno più comune è sicuramente il maiale, ma con una piccola aggiunta di <a href="http://www.worldfood.it/tag/zucchero">zucchero</a> e di uvette (o altra frutta secca a piacere), si può ottenere una versione dolce. Ogni paese ha comunque la sua versione, declinata secondo i gusti e i prodotti del luogo. A Panama, per esempio, sono un piatto nazionale e generalmente ripieni di pollo, uvetta, <a href="http://www.worldfood.it/tag/cipolle">cipolle</a>, salsa di pomodoro e qualche volta pere dolci. In <a href="http://www.worldfood.it/category/cucina-peruviana">Perù</a> sono solitamente più piccanti e vengono avvolti in una foglia di banana invece che in quella di pannocchia, mentre in Belize e Repubblica Domenicana cambiano nome, rispettivamente in Bollo e Pastillos.</p>
<p>Vediamo quindi la ricetta di questo piatto:<br />
<br />
Ingredienti:</p>
<div class="box2">
Pasta di mais:<br />
<span style="font-style: italic;"><br />
- 6 tazze di <a href="http://www.worldfood.it/tag/farina-di-mais">farina di mais</a>.<br />
- 5 tazze di <a href="http://www.worldfood.it/tag/brodo-di-pollo">brodo di pollo</a> o di acqua calda (a piacere).<br />
- 1 cucchiaio di polvere di <a href="http://www.worldfood.it/tag/cipolle">cipolle</a>.<br />
- 1 cucchiaio di <a href="http://www.worldfood.it/tag/cumino">cumino</a>.<br />
- 1 cucchiaio e mezzo di <a href="http://www.worldfood.it/tag/sale">sale</a>.<br />
</span></p>
<p>Il ripieno<br />
<span style="font-style: italic;"><br />
- 3 tazze di carne (<a href="http://www.worldfood.it/tag/carne-di-maiale">maiale</a>, <a href="http://www.worldfood.it/tag/carne-di-manzo">manzo</a>, <a href="http://www.worldfood.it/tag/carne-di-pollo">pollo</a>…)<br />
- 8 <a href="http://www.worldfood.it/tag/peperoncino">peperoncini</a> tagliati, pelati e privati dei semi.<br />
- 1 <a href="http://www.worldfood.it/tag/cipolle">cipolla</a> bianca<br />
- 6 pezzi di <a href="http://www.worldfood.it/tag/aglio">aglio</a>, pelati e schiacciati<br />
- 1 <a href="http://www.worldfood.it/tag/jalapeno">jalapeno</a><br />
- 3 <a href="http://www.worldfood.it/tag/patate">patate</a> lessate, sbucciate e tagliate a pezzi grossi.<br />
- 1 tazza di <a href="http://www.worldfood.it/tag/salsa-chili">salsa chili</a>, che si può fare in casa o acquistare già pronta all’uso.<br />
</span>
</div>
<p>Per la pasta di mais. Mescolare la farina di mais con acqua o brodo di <a href="http://www.worldfood.it/tag/carne-di-pollo">pollo</a>, fino a che questa non assume la consistenza del burro di arachidi. Aggiungere gradualmente <a href="http://www.worldfood.it/tag/cumino">cumino</a>, sale e polvere di cipolle. Coprire e far riposare in frigorifero fino al momento dell’uso.</p>
<p>L’involucro</p>
<p>Scegliere le foglie di pannocchia più grandi. Immergerle in acqua calda e pressarle, per evitare che riemergano e non si inzuppino bene. Quando sono ammorbidite, toglierle dall’acqua e asciugarle (non troppo, non devono ritornare completamente asciutte).</p>
<p>Spalmare due cucchiai di farina di masa già preparata e poi un cucchiaio di ripieno nel centro della pasta di mais. Ripiegare il tutto, come un pacchetto regalo. Infine stufare i tamales. Buon appetito!</p>
<p><a href="http://www.youtube.com/watch?v=9Oj9E4CCsJI ">Video per aiutare nella composizione dei tamales</a></p>
<p>fonti: <a href="http://www.about.com/">About.com</a>, <a href="http://en.wikipedia.org">Wikipedia</a><br />
immagine: <a href="http://www.flickr.com/photos/lucianvenutian/1165227577/">lucianvenutian</a></p>
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		<title>Ricetta Bombolotti alla Gricia</title>
		<link>http://www.worldfood.it/ricetta-bombolotti-alla-gricia/</link>
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		<pubDate>Sun, 26 Oct 2008 18:14:28 +0000</pubDate>
		<dc:creator>lerio</dc:creator>
				<category><![CDATA[Cucina Italiana]]></category>
		<category><![CDATA[Primi piatti]]></category>
		<category><![CDATA[Bombolotti]]></category>
		<category><![CDATA[Guanciale]]></category>
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		<description><![CDATA[La gricia è un condimento per la pasta che ha preso il nome da Grisciano, cittadina in provincia di Rieti. Quando è nata la gricia, Grisciano faceva parte del Regno delle Due Sicilie, dipartimento dell&#8217;Abruzzo citra. È ben apprezzata dai romani che la importarono dai pastori di Grisciano i quali transumavano con le loro greggi [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img style="display: none;" src="/wp-content/uploads/bombolotti-alla-gricia.jpg" alt="Bombolotti alla Gricia" />La gricia è un condimento per la pasta che ha preso il nome da Grisciano, cittadina in provincia di Rieti. Quando è nata la gricia, Grisciano faceva parte del Regno delle Due Sicilie, dipartimento dell&#8217;Abruzzo citra. È ben apprezzata dai romani che la importarono dai pastori di Grisciano i quali transumavano con le loro greggi nella campagna romana durante il periodo invernale ed erano soliti recarsi a Roma per vendere i loro prodotti caseari e le carni ovine e bovine.<br />
<span id="more-167"></span><br />
La gricia, ricetta antichissima, era ed è ancora, l&#8217;amatriciana senza il pomodoro. L&#8217;utilizzo del pomodoro con gli spaghetti fu descritto per la prima volta dal gastronomo francese Grimond de la Reyniére nel 1807 nell&#8217;Almanach des gourmandes: è probabilmente nel periodo della conquista napoleonica (1798-1814) che l&#8217;uso del <a href="http://www.worldfood.it/tag/pomodori">pomodoro</a> come sugo di condimento della pasta si diffonde in Italia.</p>
<p>Spesso si dice di usare il pecorino romano. Questo è un errore grossolano tanto quanto usare la pancetta, se non peggio. Basta vedere la posizione di questi due paesi (Amatrice e Grisciano appunto) per capire che il pecorino da usare è quello tipico della zona dei Monti Sibillini o dei Monti della Laga e non il pecorino romano, dal sapore totalmente diverso e di origini diametralmente opposte, citando il disciplinare: &#8220;La zona di provenienza del latte destinato alla trasformazione del formaggio pecorino romano comprende gli interi territori delle regioni della Sardegna, del Lazio e della provincia di Grosseto&#8221;.</p>
<p>Da notare, quindi, che la ricetta non comprende mai la presenza della cipolla né dell&#8217;aglio.</p>
<p>Vediamo quindi la ricetta di questo gustoso primo:<br />
<br />
Ingredienti per 4 persone:</p>
<div class="box2">
<span style="font-style: italic;"><br />
- 400 g di <a href="http://www.worldfood.it/tag/bombolotti">bombolotti</a>;<br />
- 100 g di <a href="http://www.worldfood.it/tag/guanciale">guanciale</a> stagionato;<br />
- 60 g di <a href="http://www.worldfood.it/tag/pecorino">pecorino</a> stagionato;<br />
- <a href="http://www.worldfood.it/tag/vino-bianco">vino bianco</a> secco;<br />
- <a href="http://www.worldfood.it/tag/sale">sale</a> e <a href="http://www.worldfood.it/tag/pepe">pepe</a>;<br />
- <a href="http://www.worldfood.it/tag/peperoncino">peperoncino</a>;<br />
</span>
</div>
<p>Tagliare il guanciale a cubetti e cuocerlo a fuoco basso in una padella antiaderente di 28 cm, quando il grasso è diventato trasparente aggiungere mezzo bicchiere di vino bianco secco e far evaporare, il peperoncino e cuocere per 3 minuti a fuoco vivace. Lessare la pasta in abbondante acqua salata, quindi unirla al sugo insieme al pecorino grattugiato, mescolare bene per condire uniformemente la pasta e servire.</p>
<p>fonte: <a href="http://it.wikipedia.org">WIkipedia</a></p>
]]></content:encoded>
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		<title>Ricetta Pulpo a la Gallega</title>
		<link>http://www.worldfood.it/ricetta-pulpo-a-la-gallega/</link>
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		<pubDate>Fri, 24 Oct 2008 09:42:24 +0000</pubDate>
		<dc:creator>lerio</dc:creator>
				<category><![CDATA[Cucina Spagnola]]></category>
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		<category><![CDATA[Secondi piatti di pesce]]></category>
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		<description><![CDATA[Il Pulpo a la Gallega (Polipo alla Galiziana, chiamato anche Polbo á feira) è un piatto tradizionale della Galizia il cui consumo si è generalizzato in tutto la Spagna. Si tratta di un piatto presente in tutte le feste Galiziane, da cui prende il suo nome &#8220;á feira&#8220;. In Argentina, e in particolar modo nella [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img style="display: none;" src="/wp-content/uploads/herr-kaneador_pulpo-a-la-gallega.jpg" alt="Pulpo a la Gallega" />Il Pulpo a la Gallega (Polipo alla Galiziana, chiamato anche <em>Polbo á feira</em>) è un piatto tradizionale della Galizia il cui consumo si è generalizzato in tutto la <a href="http://www.worldfood.it/category/cucina-spagnola">Spagna</a>. Si tratta di un piatto presente in tutte le feste Galiziane, da cui prende il suo nome &#8220;<em>á feira</em>&#8220;. In Argentina, e in particolar modo nella regione centrale (e di questa regione principalmente a Buenos Aires e le provincie di Buenos Aires e Santa Fe), è frequente il suo consumo durante la Settimana Santa.<br />
<span id="more-133"></span><br />
E&#8217; un piatto che nonostante sia abbastanza semplice da preparare, necessita di un&#8217;attenzione particolare (e qui nasconde il suo segreto) affinchè il polipo rimanga morbido. Se non dovesse essere così, conserverà comunque il suo magnifico sapore ma non avrà lo stesso successo tra i commensali.</p>
<p>Pertanto, la nostra principale occupazione sarà di rendere morbida la carne, o &#8220;spaventarlo&#8221; come si suole dire in gergo. Per questo ci sono due metodi tradizionali:</p>
<p>- Battere ripetutamente il polipo con qualcosa di duro fino a quando non notiamo che la carne diventa più tenera.</p>
<p>- Congelarlo due giorni prima. Ciò che cerchiamo di ottenere è che i tessuti si rompano: il polipo contiene molta acqua, per cui nel congelarlo si converte in un blocco di ghiaccio che tende ad espandersi, facendo sì che i nervi si rompano. Quando lo andremo a cucinare, lo lasceremo scongelare per una giornata.</p>
<p>Quando arriva il momento di cucinarlo e anche qui abbiamo a che fare con una tecnica tradizionale, conosciuta come &#8220;spaventare&#8221; il polipo.</p>
<p>Vediamo quindi la ricetta di questo piatto:<br />
<br />
Ingredienti (per 4 persone):</p>
<div class="box2">
<span style="font-style: italic;"><br />
- Un <a href="http://www.worldfood.it/tag/polipo">polipo</a> di circa 2 chili<br />
- 1/2 chilo di <a href="http://www.worldfood.it/tag/patate">patate</a><br />
- <a href="http://www.worldfood.it/tag/sale">Sale</a> grosso<br />
- 6 cucchiai di <a href="http://www.worldfood.it/tag/olio-di-oliva">olio extra vergine di oliva</a><br />
- <a href="http://www.worldfood.it/tag/peperoncino">Peperoncino</a> piccante<br />
- <a href="http://www.worldfood.it/tag/peperoncino">Peperoncino</a> dolce<br />
- Mezza <a href="http://www.worldfood.it/tag/cipolle">cipolla</a><br />
</span>
</div>
<p>Una volta reso tenero il polipo, mettiamo a bollire acqua in una pentola insieme alla cipolla. Quando comincia a bollire, prendiamo il polipo per i tentacoli e immergiamolo tre volte di seguito nell&#8217;acqua bollente (questo è il significato di &#8220;spaventare&#8221; il polipo), dopodichè lo immergiamo definitivamente nell&#8217;acqua affinchè cuocia. </p>
<p>Lasciamolo nell&#8217;acqua bollente per circa 50 minuti (approssimativamente per ciascun chilo servono 20 / 25 minuti). Mentre si cuoce, peliamo e tagliamo le <a href="http://www.worldfood.it/tag/patate">patate</a> a rondelle.</p>
<p>Quando il polipo è cotto, lo lasciamo riposare per 15 minuti. Quindi lo togliamo dalla pentola e cuociamo le patate nella stessa acqua dove abbiamo cotto il polipo. Nel frattempo, tagliamo anche il polipo a rondelle. Una volta cotte le patate cominciamo con la presentazione. Per prima cosa, su di un piatto o su un tagliere in legno, distribuiamo le patate. Sopra, mettiamo il polipo e successivamente versiamo l&#8217;olio di oliva.</p>
<p>Come tocco finale spoliveriamo il <a href="http://www.worldfood.it/tag/peperoncino">peperoncino</a> dolce mischiato a quello piccante e un pizzico di sale grosso.</p>
<p>fonte: <a href="http://saborgourmet.com">Sabor Gourmet</a><br />
immagine: <a href="http://www.flickr.com/photos/lord_kaneador/19403373/">herr_kaneador</a></p>
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		<title>Ricetta Pad Thai</title>
		<link>http://www.worldfood.it/ricetta-pad-thai/</link>
		<comments>http://www.worldfood.it/ricetta-pad-thai/#comments</comments>
		<pubDate>Tue, 21 Oct 2008 12:26:43 +0000</pubDate>
		<dc:creator>lerio</dc:creator>
				<category><![CDATA[Cucina Thailandese]]></category>
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		<category><![CDATA[Primi piatti]]></category>
		<category><![CDATA[Aglio]]></category>
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		<description><![CDATA[Il Pad Thai (letteralmente &#8220;Fritto alla Thailandese&#8221;) è un piatto composto da tagliolini di riso saltati in padella con uova, salsa di pesce, succo di tamarindo, peperoncino, più varie combinazioni di germogli di soia, gamberetti, pollo o tofu, guarniti con arachidi sbriciolate e coriandolo. Normalmente viene servito con un pezzo di lime, il cui succo [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img style="display: none;" src="/wp-content/uploads/imipolexg_padthai.jpg" alt="Pad Thai" />Il Pad Thai (letteralmente &#8220;Fritto alla Thailandese&#8221;) è un piatto composto da <a href="http://www.worldfood.it/tag/noodles">tagliolini di riso</a> saltati in padella con <a href="http://www.worldfood.it/tag/uova">uova</a>, <a href="http://www.worldfood.it/tag/salsa-di-pesce">salsa di pesce</a>, succo di <a href="http://www.worldfood.it/tag/tamarindo">tamarindo</a>, <a href="http://www.worldfood.it/tag/peperoncino">peperoncino</a>, più varie combinazioni di <a href="http://www.worldfood.it/tag/germogli-di-soia">germogli di soia</a>, <a href="http://www.worldfood.it/tag/gamberetti">gamberetti</a>, pollo o tofu, guarniti con arachidi sbriciolate e coriandolo. Normalmente viene servito con un pezzo di <a href="http://www.worldfood.it/tag/lime">lime</a>, il cui succo può essere aggiunto insieme agli altri condimenti Thai. In Thailandia viene servito con un pezzo di fiore di banano.<br />
<span id="more-13"></span><br />
Col tempo si sono evoluti due differenti stili di Pad Thai: la versione che si incontra più spesso per le strade della <a href="http://www.worldfood.it/category/cucina-thailandese">Thailandia</a>, che è relativamente secca e leggera, e la versione che sembrerebbe essere la più dominante nei ristoranti occidentali, molto più condita di olio aromatizzato al peperoncino e quindi più pesante.</p>
<p>Nonostante il piatto fosse conosciuto sotto varie forme attraverso i secoli (si ritiene che tale pietanza fosse stata portata nell&#8217;antica capitale Ayuthaya da alcuni mercanti vietnamiti), sia stato reso noto come piatto nazionale da Luang Phibunsongkhram nel periodo in cui fu Primo Ministro tra il 1930 e il 1940, parzialmente come elemento della sua campagna per il nazionalismo e la centralizzazione della Thailandia e parzialmente come campagna per la riduzione del consumo di <a href="http://www.worldfood.it/tag/riso">riso</a> in Thailandia. L&#8217;economia Thailandese in quel periodo era pesantemente dipendente dalle esportazioni di riso; Phibunsongkhram sperava di incrementare l&#8217;ammontare di riso disponibile per l&#8217;esportazione lanciando una campagna per educare il ceto più povero della popolazione nella produzione dei tagliolini di riso, così come nella preparazione di questi tagliolini (<a href="http://www.worldfood.it/tag/noodles">noodles</a>) insieme ad altri ingredienti da vendere in piccole caffetterie e baracchini ambulanti.</p>
<p>Al di fuori dei confini thailandesi, il Pad Thai è uno dei più conosciuti piatti della <a href="http://www.worldfood.it/category/cucina-thailandese">cucina Thai</a>, ed è molto popolare nei ristoranti Thailandesi in America e Australia.</p>
<p>Vediamo quindi la ricetta di questo piatto:<br />
<br />
La preparzione è molto semplice, anche per coloro che non sono molto familiari con la cucina Thailandese. Gli ingredienti per la preparazione del piatto (2/3 persone) in una delle sue varianti più classiche sono:</p>
<div class="box2">
<span style="font-style: italic;"><br />
- mezzo <a href="http://www.worldfood.it/tag/lime">lime</a><br />
- un <a href="http://www.worldfood.it/tag/uova">uovo</a><br />
- 4 cucchiaini di <a href="http://www.worldfood.it/tag/salsa-di-pesce">salsa di pesce</a><br />
- 3 spicchi d&#8217;<a href="http://www.worldfood.it/tag/aglio">aglio</a> sminuzzati<br />
- 1 <a href="http://www.worldfood.it/tag/scalogno">scalogno</a><br />
- mezzo cucchiaino di <a href="http://www.worldfood.it/tag/peperoncino">peperoncino</a> sminuzzato<br />
- 2 cucchiai di <a href="http://www.worldfood.it/tag/zucchero">zucchero</a><br />
- 2 cucchiai di succo di <a href="http://www.worldfood.it/tag/tamarindo">tamarindo</a><br />
- mezza confezione di tagliolini di riso (rice <a href="http://www.worldfood.it/tag/noodles">noodles</a>)<br />
- 2 cucchiai di <a href="http://www.worldfood.it/tag/olio-di-oliva">olio di oliva</a><br />
- 200 gr di <a href="http://www.worldfood.it/tag/gamberetti">gamberetti</a><br />
- 2 cucchiaini di <a href="http://www.worldfood.it/tag/arachidi">arachidi</a> macinate<br />
- <a href="http://www.worldfood.it/tag/erba-cipollina">erba cipollina</a> cinese<br />
- <a href="http://www.worldfood.it/tag/germogli-di-soia">germogli di soia</a><br />
</span>
</div>
<p>Immergete i tagiolini secchi in acqua tiepida mentre si preparano gli altri ingredienti, per 5-10 minuti. Tagliate l&#8217;erba cipollina in pezzi lunghi circa 3 cm. Mettete da parte un po&#8217; di erba cipollina fresca come guarnizione. Sciacquate i germogli di soia e tenetene la metà da servire freschi. Sminuzzate <a href="http://www.worldfood.it/tag/aglio">aglio</a> e scalogno insieme.</p>
<p>Usate un wok. Se non avete un wok, qualunque padella di grosse dimensione andrà bene. Scaldatela a fiamma alta e versateci un po&#8217; di <a href="http://www.worldfood.it/tag/olio-di-oliva">olio</a>. Friggete le arachidi macinate fino a quando non sono tostate e toglietele dalla padella. Aggiungete scalogno e aglio e saltateli fino a quando non diventano dorati.</p>
<p>A questo punto i tagliolini dovrebbero essersi ammorbiditi abbastanza. Fateli sgocciolare e aggiungeteli alla padella. Fateli saltare rapidamente in modo da non farli attaccare alla padella. Aggiungete il tamarindo, lo <a href="http://www.worldfood.it/tag/zucchero">zucchero</a>, la salsa di pesce e il <a href="http://www.worldfood.it/tag/peperoncino">peperoncino</a>. Saltate. La fiamma deve rimanere alta. Se la vostra padella / wok non è calda abbastanza, dovrebbe formarsi molto sugo. In questo caso, aumentate la fiamma. Fate spazio all&#8217;<a href="http://www.worldfood.it/tag/uova">uovo</a> premendo i tagliolini sul lato della padella. Rompete l&#8217;uovo nella padella e rompetelo fino a quando non è completamente cotto.</p>
<p>Mischiate l&#8217;uovo insieme ai tagliolini. Ora aggiungete i gamberetti e saltate. Aggiungete il resto di germogli di soia ed erba cipollina e saltate ancora un paio di volte. A questo punto i taglilini dovrebbero essere molto soffici e ben attorcigliati.</p>
<p>Servite nel piatto insieme alla fetta di lime e spolverateci sopra il resto delle arachidi.</p>
<p>fonte: <a href="http://en.wikipedia.org/wiki/Main_Page">Wikipedia</a>, <a href="http://www.thaitable.com">Thai Table</a><br />
immagine: <a href="http://www.flickr.com/photos/imipolexg/423835697/">ImipolexG</a></p>
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