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	<title>World Food &#187; Pepe</title>
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	<description>Ricette, storia, curiosità sui migliori piatti della cucina internazionale</description>
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		<title>Ricetta Stufato alla Guinness</title>
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		<pubDate>Thu, 27 Oct 2011 08:20:04 +0000</pubDate>
		<dc:creator>lerio</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Guinness, la stout nera più famosa d&#8217;Irlanda, è stata spillata a Dublino a partire dal 1759. Occupa un posto molto speciale nella vita di ogni irlandese. Lo testimoniano molti racconti: quello di tale John O&#8217;Dwyer ricorda l&#8217;importanza della birra scura nella vita degli abitanti più poveri di Dublino: “Non avevano nulla. Vivevano unicamente per la [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img style="display: none;" src="/wp-content/uploads/stufato-alla-guinness.jpg" alt="Tonkatsu" /><a title="Birra Stout" href="http://www.worldfood.it/birra-stout/">Guinness</a>, la stout nera più famosa d&#8217;<a title="Cucina Irlandese" href="http://www.worldfood.it/category/cucina-irlandese/">Irlanda</a>, è stata spillata a Dublino a partire dal 1759. Occupa un posto molto speciale nella vita di ogni irlandese. Lo testimoniano molti racconti: quello di tale John O&#8217;Dwyer ricorda l&#8217;importanza della <strong>birra scura</strong> nella vita degli abitanti più poveri di <strong>Dublino</strong>: “<em>Non avevano nulla. Vivevano unicamente per la loro pinta. La birra era la loro dieta principale. Per loro era praticamente cibo&#8230;</em>”.<br />
<span id="more-2013"></span><br />
Da qui l’abitudine di chiamare la <strong>Guinness</strong> “<em>cibo liquido</em>”. Oggi il “<em>cibo liquido</em>” è usato sempre di più in <strong>cucina</strong>: è un prezioso ingrediente per la creazione di gustosi stufati (come quello che vedremo in seguito), contribuendo a rendere tenera la <strong>carne</strong> e arricchendo del il suo particolare sapore di malto qualunque piatto. Questa ricetta rende lo stufato meravigliosamente gustoso e che addirittura migliora il sapore un giorno o due dopo che è stato fatto.<br />
<br />
Ingredienti per 6-8 persone</p>
<div class="box2"><span style="font-style: italic;"><br />
900 gr di <strong>carne di manzo</strong> magra<br />
3 cucchiai di <strong>olio</strong><br />
2 cucchiai di <strong>farina</strong><br />
<strong>sale</strong><br />
<strong>pepe</strong> macinato fresco<br />
un pizzico di pepe di <strong>Cayenna</strong><br />
2 <strong>cipolle</strong> grandi, tritate grossolanamente<br />
1 spicchio grande <strong>d&#8217;aglio</strong>, schiacciato (opzionale)<br />
2 cucchiai di passata di <strong>pomodoro</strong>, sciolto in 4 cucchiai d&#8217;acqua<br />
1 tazza e un quarto di <strong>Birra Guinness</strong><br />
3 <strong>carote</strong>, tagliate a tocchetti<br />
1 rametto di <strong>timo</strong><br />
</span></div>
<p>Eliminate qualsiasi residuo di grasso o cartilagine dalla carne con un coltello, tagliatela a cubetti di 5 cm circa e mettetela in una ciotola con 1 cucchiaio di olio. Condite la farina con il sale, il pepe macinato fresco e un pizzico o due di pepe di Cayenna. Ora mettete la miscela nella carne e mescolate bene il tutto. Scaldare l&#8217;olio rimanente in una padella grande a fuoco alto e fate rosolare la carne su tutti i lati. Aggiungete le cipolle, l&#8217;aglio schiacciato e la passata di pomodoro nella padella, coprite e cuocere a fuoco lento per circa 5 minuti. Trasferire il contenuto della padella in una pentola e versate la Guinness nella padella ancora calda. Portate ad ebollizione e mescolate per sciogliere gli eventuali grumi di sugo della carne. Versare sulla carne la Guinness riscaldata in padella, aggiungendo le carote e il timo. Mescolate, assaggiate, e aggiungere sale se necessario. Coprire con la pentola con il coperchio e cuocere a fuoco lento fino a quando la carne è tenera (circa 2 / 3 ore). A scelta, servite con una spruzzata di prezzemolo tritato.</p>
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		<title>Ricetta Tonkatsu</title>
		<link>http://www.worldfood.it/ricetta-tonkatsu/</link>
		<comments>http://www.worldfood.it/ricetta-tonkatsu/#comments</comments>
		<pubDate>Tue, 25 Oct 2011 19:08:23 +0000</pubDate>
		<dc:creator>lerio</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Il Tonkatsu, inventato nel tardo 19° secolo, è un piatto molto popolare in Giappone. Consiste di una cotoletta di maiale di circa 1-2 centimetri di spessore, impanata, fritta e tagliata a bocconcini, tipicamente servita con cavolo e / o zuppa di miso. La carne è di solito salata, pepata, leggermente infarinata, immersa in uova sbattute [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img style="display: none;" src="/wp-content/uploads/tonkatsu.jpg" alt="Tonkatsu" />Il <strong>Tonkatsu</strong>, inventato nel tardo 19° secolo, è un piatto molto popolare in <strong>Giappone</strong>. Consiste di una cotoletta di maiale di circa 1-2 centimetri di spessore, impanata, fritta e tagliata a bocconcini, tipicamente servita con cavolo e / o <a title="Ricetta Zuppa di Miso" href="http://www.worldfood.it/ricetta-zuppa-di-miso/">zuppa di miso</a>. La carne è di solito salata, pepata, leggermente infarinata, immersa in uova sbattute e in ultimo ricoperta di <em>Panko</em> (briciole di pane), prima di essere fritta.<br />
<span id="more-2005"></span><br />
Il piatto (come altri che poi sono diventati un pilastro della <a title="Cucina Giapponese" href="http://www.worldfood.it/category/cucina-giapponese/">cucina Giapponese</a>, come ad esempio il <a title="Ricetta Sukiyaki" href="http://www.worldfood.it/ricetta-sukiyaki/">Sukiyaki</a>) è stato introdotto in Giappone dai <a title="Cucina Portoghese" href="http://www.worldfood.it/category/cucina-portoghese/">portoghesi</a>.<br />
I primi &#8220;<em>katsuretsu</em>&#8221; (cutlet, poi semplicemente Katsu) era solitamente di carne di manzo. La versione a base di carne di maiale, in tutto simile al <strong>Tonkatsu</strong> di oggi, si dice sia stata servita la prima volta nel 1890 in un ristorante di cucina occidentale nel quartiere di Ginza, a <strong>Tokyo</strong>. Il termine &#8220;<em>tonkatsu</em>&#8221; (katsu di maiale) è stato coniato nel 1930.</p>
<p>Come accennato poc&#8217;anzi, il piatto è stato parecchio &#8220;giapponesizzato&#8221; nel corso degli anni ed oggi è di solito servito con riso, zuppa di miso e <em>tsukemono</em> (sottaceti giapponesi) e mangiato con le bacchette. Il Tonkatsu è anche spesso consumato in un tramezzino o servito con una salsa al curry. Locali più informali invece lo servono nella classica ciotola di riso con un uovo.</p>
<p>Indipendentemente dalla presentazione, il Tonkatsu è più comunemente gustato con una specie di spessa salsa Worcestershire giapponese che utilizza purea di mele come ingrediente principale e che si chiama appunto salsa Tonkatsu anche se in molti preferiscono usare semplicemente la salsa di soia.<br />
<br />
Ingredienti per 4 persone.</p>
<div class="box2"><span style="font-style: italic;"><br />
4 fette di Lonza di Maiale o Filetto, di circa 1,5 cm di spessore<br />
Pepe Nero macinato fresco<br />
Sale qb<br />
Farina<br />
2 uova, leggermente sbattute<br />
2 tazze di Briciole di Pane fresco o secco<br />
Olio per frittura<br />
Cavolo<br />
Salsa Tonkatsu già pronta, o in alternativa una combinazione delle seguenti salse: ketchup, salsa Worcestershire, salsa di soia, senape<br />
</span></div>
<p>Togliere il grasso sui lati delle fette di maiale per evitare che si arricci durante la frittura. Salare leggermente e cospargere di pepe fresco entrambi i lati delle fette. Infarinate leggermente il maial. Pucciate la carne nel l&#8217;uovo e quindi rivestitelo di pangrattato, premendo leggermente la carne.</p>
<p>Per friggere: Portare circa 8 cm di olio a circa 175 ° C in una pentola dal fondo pesante (meglio se avete una friggitrice). Friggete 2 fette di carne alla volta, fino a doratura (circa 6 minuti), rigirandole paio di volte.</p>
<p>Una volta dorate, asciugate brevemente la carne su carta assorbente. Le fette vanno tagliate trasversalmente formando bocconcini da 2 cm, rendendoli facili da gestire con le bacchette.</p>
<p>Per servire: disponete la cotoletta tagliata come se fosse intera contornato dal cavolo tagliato fine. La salsa può essere versata direttamente sulla cotoletta, oppure usata come intingolo.</p>
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		<title>Ricetta Salsa Olandese</title>
		<link>http://www.worldfood.it/ricetta-salsa-olandese/</link>
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		<pubDate>Mon, 31 Jan 2011 20:17:56 +0000</pubDate>
		<dc:creator>lerio</dc:creator>
				<category><![CDATA[Cucina Francese]]></category>
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		<description><![CDATA[La salsa olandese, divenuta famosa per il suo utilizzo in uno dei più famosi pasti da brunch, ovvero le Eggs Benedict, non è di origine olandese come vuole il nome, bensì francese. La salsa olandese è in fatti un&#8217;emulsione di tuorli d&#8217;uovo e burro più altre spezie ed è una delle cinque salse facenti parte [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img style="display: none;" src="/wp-content/uploads/salsa_olandese.jpg" alt="Salsa Olandese" />La salsa olandese, divenuta famosa per il suo utilizzo in uno dei più famosi pasti da brunch, ovvero le Eggs Benedict, non è di origine olandese come vuole il nome, bensì <a href="http://www.worldfood.it/category/cucina-francese">francese</a>.<br />
La salsa olandese è in fatti un&#8217;emulsione di tuorli d&#8217;<a href="http://www.worldfood.it/tag/uova">uovo</a> e <a href="http://www.worldfood.it/tag/burro">burro</a> più altre spezie ed è una delle cinque <a href="http://www.worldfood.it/category/cucina/salse">salse</a> facenti parte del repertorio delle salse &#8220;madri&#8221; dell&#8217;alta <a href="http://www.worldfood.it/category/cucina-francese">cucina francese</a>.<br />
<span id="more-1965"></span><br />
E&#8217; chiamata in questo modo in quanto è ritenuto che tale salsa sia in realtà un tentativo di imitazione di una salsa che i francesi hanno avuto modo di assaggiare nel corso di una visita ufficiale da parte del Re olandese. Questo almeno è quanto vuole la leggenda.<br />
<br />
Ingredienti</p>
<div class="box2"><span style="font-style: italic;"><br />
4 tuorli d&#8217;<strong>uovo</strong><br />
2 cucchiai di <a href="http://www.worldfood.it/tag/succo-di-limone">succo di limone</a><br />
un pizzico di <a href="http://www.worldfood.it/tag/pepe-di-cayenna">pepe di cayenna</a><br />
200 gr di <strong>burro</strong><br />
1 cucchiaino di <a href="http://www.worldfood.it/tag/aceto">aceto</a> bianco<br />
un pizzico di <a href="http://www.worldfood.it/tag/sale">sale</a> e <a href="http://www.worldfood.it/tag/pepe">pepe</a><br />
</span></div>
<p>Mettere i 4 tuorli d&#8217;uovo, il <strong>succo di limone</strong>, il <strong>pepe di cayenna</strong> il <strong>sale</strong> e il <strong>pepe</strong> in una pentola abbastanza grande e con una frusta a mano, sbattete tutti gli ingredienti fino a quando non si sono ben mescolati.<br />
Tagliate il burro in piccoli pezzi e aggiungerli alla pentola. Mettete la pentola a fuoco medio e continuate a sbattere gli ingredienti. Quando il burro si scioglie, assicuratevi che si mescolino bene con i tuorli d&#8217;uovo. Continuate a sbattere energicamente fino a quando tutto il burro si è mescolato alle uova.<br />
Se la salsa si comincia a separare, aggiungete 2 cucchiai di <a href="http://www.worldfood.it/tag/acqua">acqua</a> e mescolate energicamente finché la miscela non forma una salsa cremosa.<br />
Una volta che la salsa si è formata, continuate a sbattere fino a quando la salsa non raggiunge la consistenza desiderata. Aggiungere più sale e pepe se necessario.<br />
Togliete quindi dal fuoco e servite le salsa tiepida.</p>
]]></content:encoded>
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		<title>Ricetta Patate Riso e Cozze</title>
		<link>http://www.worldfood.it/ricetta-patate-riso-e-cozze/</link>
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		<pubDate>Wed, 22 Dec 2010 21:17:10 +0000</pubDate>
		<dc:creator>luci</dc:creator>
				<category><![CDATA[Cucina Italiana]]></category>
		<category><![CDATA[Piatti Unici]]></category>
		<category><![CDATA[Primi piatti]]></category>
		<category><![CDATA[Aglio]]></category>
		<category><![CDATA[Cipolle]]></category>
		<category><![CDATA[Cozze]]></category>
		<category><![CDATA[Olio di oliva]]></category>
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		<description><![CDATA[La tiella (teglia) di patate riso e cozze è un piatto della cucina tradizionale barese che viene spesso associato alla paella spagnola soprattutto per l&#8217;utilizzo di alcuni ingredienti simili (il riso, i frutti di mare, i pomodorini, la cipolla… ). Anche la tiella, come la la paella, prende il suo nome dal tegame in cui [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img style="display: none;" src="/wp-content/uploads/patate_riso_e_cozze.jpg" alt="Patate Riso e Cozze" />La tiella (teglia) di <strong>patate</strong> riso e <a href="http://www.worldfood.it/tag/cozze">cozze</a> è un piatto della cucina tradizionale <a href="http://www.worldfood.it/category/cucina-italiana">barese</a> che viene spesso associato alla <a href="http://www.worldfood.it/ricetta-paella">paella</a> <a href="http://www.worldfood.it/category/cucina-spagnola">spagnola</a> soprattutto per l&#8217;utilizzo di alcuni ingredienti simili (il <strong>riso</strong>, i frutti di mare, i <a href="http://www.worldfood.it/tag/pomodorini">pomodorini</a>, la cipolla… ).<br />
Anche la <strong>tiella</strong>, come la la paella, prende il suo nome dal tegame in cui viene fatta cuocere (in dialetto barese tied) che la tradizione vuole sia una teglia di &#8220;coccio&#8221;, di terracotta, alta e di forma circolare.<br />
<span id="more-1943"></span><br />
La tiella di <strong>patate</strong>, <a href="http://www.worldfood.it/tag/riso">riso</a> e cozze ha origini antiche. Si racconta che sia stata introdotta nella cucina barese durante il periodo della dominazione spagnola del 1600. Il fatto che le tracce della sua origine si perdano cosi lontano nel tempo ha incoraggiato la diffusione di varianti alla ricetta originaria<br />
E&#8217; un piatto che si compone di pochi ingredienti: ogni variazione è tollerata, purché rispetti pochi principi base, come quello di utilizzare solo ingredienti semplici, freschi e buoni, come le <strong>cozze</strong>, il riso, le patate, le cipolle e i <strong>pomodorini</strong>. La variante più popolare è quella con l&#8217;aggiunta delle <a href="http://www.worldfood.it/tag/zucchine">zucchine</a>.</p>
<p>Tutti gli ingredienti vengono infornati &#8220;a crudo&#8221;, per questo motivo è un piatto che richiede un tempo di cottura abbastanza lungo, ma vale davvero la pena di aspettare.</p>
<p>Procediamo con la descrizione della ricetta.<br />
<br />
Ingredienti per 4 persone</p>
<div class="box2"><span style="font-style: italic;"><br />
1 kg di <a href="http://www.worldfood.it/tag/cozze">cozze</a><br />
400 gr di <a href="http://www.worldfood.it/tag/riso">riso</a><br />
6 <a href="http://www.worldfood.it/tag/patate">patate</a> di media grandezza<br />
600 gr di <a href="http://www.worldfood.it/tag/pomodorini">pomodorini</a> maturi<br />
150 gr di <a href="http://www.worldfood.it/tag/pecorino">pecorino</a> romano grattuggiato<br />
1 <a href="http://www.worldfood.it/tag/cipolle">cipolla</a><br />
<a href="http://www.worldfood.it/tag/prezzemolo">prezzemolo</a><br />
1 spicchio d&#8217; <a href="http://www.worldfood.it/tag/aglio">aglio</a><br />
<a href="http://www.worldfood.it/tag/sale">sale</a><br />
<a href="http://www.worldfood.it/tag/pepe">pepe</a><br />
<a href="http://www.worldfood.it/tag/olio-di-oliva">olio extravergine d&#8217;oliva</a><br />
</span></div>
<p>Lavare bene il guscio delle <strong>cozze</strong> (si può&#8217; usare la lana d&#8217;acciaio e un coltellino) e privarle del filetto che esce, strappandolo.</p>
<p>Metterle a bagno in acqua mentre si procede nelle altre fasi della preparazione.</p>
<p>Pelare le patate e tagliarle a fette circolari non troppo sottili (almeno 5 mm di spessore)</p>
<p>Tritare il prezzemolo con lo spicchio d&#8217;aglio.</p>
<p>Lavare il <strong>riso</strong> e lasciarlo a bagno per qualche minuto.</p>
<p>Aprire le cozze schiacciandole leggermente lungo la fessura e aiutandosi con un coltellino. Lasciare il frutto in una parte del guscio ed elimanere l&#8217;altra metà.</p>
<p>Affettare la cipolla e metterla sul fondo della teglia insieme ad un paio di giri di olio extra vergine d&#8217;oliva. Disporre le patate sul fondo della teglia, spolverarle col trito di prezzemolo, un po&#8217; di sale e pepe e poi disporre le <strong>cozze</strong> col guscio rivolto verso l&#8217;alto.</p>
<p>A questo punto fare un primo strato col riso, facendo attenzione a metterne un po&#8217; nei gusci, ma senza soffocarli e facendolo andare negli spazi tra le cozze.</p>
<p>Si uniscno I pomodorini precedentemente privati dei semi dopo averli schiacciati Se ne dispongono 5 o 6 sul riso, una abbondante manciata di pecorino e si riparte con il secondo strato: cipolla, patate, <a href="http://www.worldfood.it/tag/prezzemolo">prezzemolo</a>, sale, pepe, <a href="http://www.worldfood.it/tag/pecorino">pecorino</a>, un generoso giro d&#8217;olio, le cozze e il riso crudo, il pecorino e ancora qualche pomodorino.</p>
<p>Le patate chiudono la teglia, vengono insaporite col restante prezzemolo, pecorino, ancora del sale e del pepe, olio extra vergine d&#8217;oliva e i pomodorini.</p>
<p>Aggiungere acqua fino a livello dell&#8217;ultimo strato di riso, lasciando “libero” lo strato di patate che completa la teglia. Infornare in forno già caldo a 180 C per circa 45 minuti. Per i primi 20 minuti consigliamo di coprire la teglia con della carta stagnola, per permettere la cottura del riso. La parte finale della cottura avverrà a teglia scoperta per facilitare la doratura, e la crostatura delle patate.</p>
<p>La teglia sarà pronta quando l&#8217;acqua si sarà asciugata e il <strong>riso</strong> e le patate saranno cotte.</p>
<p>E&#8217; un piatto piuttosto estivo, che si gusta di più tiepido.Consigliamo di servirlo 20 minuti dopo averlo sfornato.</p>
<p>Buon appetito.</p>
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		<title>Ricetta Salsa Tartara</title>
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		<pubDate>Sat, 14 Mar 2009 15:48:09 +0000</pubDate>
		<dc:creator>lerio</dc:creator>
				<category><![CDATA[Cucina Francese]]></category>
		<category><![CDATA[Piatti vegetariani]]></category>
		<category><![CDATA[Salse]]></category>
		<category><![CDATA[Capperi]]></category>
		<category><![CDATA[Cetriolo]]></category>
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		<description><![CDATA[La Salsa Tartara è una salsa bianca e densa fatta con maionese, cetriolini sottaceto finemente tagliati, capperi, cipolla e prezzemolo. Alcune versioni vedono l&#8217;aggiunta di uova sode tagliate a pezzettini, olive e in alcuni casi anche rafano. La salsa è usata spesso come accompagnamento ai fritti di pesce. La Salsa Tartara fu inventata dai francesi [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img style="display: none;" src="/wp-content/uploads/salsa-tartara.jpg" alt="Salsa Tartara" />La Salsa Tartara è una salsa bianca e densa fatta con <a href="http://www.worldfood.it/tag/maionese">maionese</a>, cetriolini sottaceto finemente tagliati, <a href="http://www.worldfood.it/tag/capperi">capperi</a>, cipolla e <a href="http://www.worldfood.it/tag/prezzemolo">prezzemolo</a>. Alcune versioni vedono l&#8217;aggiunta di uova sode tagliate a pezzettini, olive e in alcuni casi anche rafano. La <a href="http://www.worldfood.it/category/cucina/salse">salsa</a> è usata spesso come accompagnamento ai fritti di <a href="http://www.worldfood.it/category/cucina/secondi-piatti-di-pesce">pesce</a>.</p>
<p>La Salsa Tartara fu inventata dai <a href="http://www.worldfood.it/category/cucina-francese">francesi</a> come condimento principale della tartare di manzo. Questo è infatti l&#8217;origine del nome della salsa, che a sua volta proviene dall&#8217;omonima popolazione di barbari di origine turca che vissero in <a href="http://www.worldfood.it/category/cucina-russa">Russia</a>.<span id="more-1911"></span> Si dice che tale popolazione era solita mangiare la <a href="http://www.worldfood.it/category/cucina/secondi-piatti-di-carne">carne</a> cruda, ma riscaldata e intenerita dopo averla posta tra la sella e il dorso del cavallo su cui trascorrevano le giornate.</p>
<p>Passiamo ora alla ricetta della Salsa Tartara.<br />
<br />
Ingredienti</p>
<div class="box2"><span style="font-style: italic;"><br />
230 gr di <a href="http://www.worldfood.it/tag/maionese">maionese</a><br />
60 gr di <a href="http://www.worldfood.it/tag/cetriolo">cetrioli</a> sottaceto finemente tagliati<br />
40 gr di <a href="http://www.worldfood.it/tag/cipolle">cipolle</a> tagliate<br />
1 cucchiaio di <a href="http://www.worldfood.it/tag/capperi">capperi</a><br />
1 cucchiaio di <a href="http://www.worldfood.it/tag/prezzemolo">prezzemolo</a> tritato<br />
2 cucchiaini di <a href="http://www.worldfood.it/tag/succo-di-limone">succo di limone</a><br />
1 cucchiaino di <a href="http://www.worldfood.it/tag/senape">senape</a><br />
1/2 cucchiaino di <a href="http://www.worldfood.it/tag/salsa-worchester">salsa Worchester</a><br />
<a href="http://www.worldfood.it/tag/sale">Sale</a> e <a href="http://www.worldfood.it/tag/pepe">pepe</a><br />
</span></div>
<p>La preparazione della salsa è semplicissima: mettete tutti gli ingredienti tranne il sale e il <a href="http://www.worldfood.it/tag/pepe">pepe</a> in una ciotola di medie dimensioni e mescolate delicatamente.<br />
Quando si sarà prodotta la <a href="http://www.worldfood.it/category/cucina/salse">salsa</a> di colore e consistenza omogenea aggiungete sale e pepe a gusto (non troppo però).<br />
Prima di servire, tenete la ciotola con la sala coperta in frigo per non meno di un&#8217;ora.</p>
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		<title>Ricetta Amatriciana</title>
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		<pubDate>Wed, 11 Mar 2009 10:04:54 +0000</pubDate>
		<dc:creator>lerio</dc:creator>
				<category><![CDATA[Cucina Italiana]]></category>
		<category><![CDATA[Primi piatti]]></category>
		<category><![CDATA[Salse]]></category>
		<category><![CDATA[Bucatini]]></category>
		<category><![CDATA[Guanciale]]></category>
		<category><![CDATA[Olio di oliva]]></category>
		<category><![CDATA[Pecorino]]></category>
		<category><![CDATA[Pepe]]></category>
		<category><![CDATA[Peperoncino]]></category>
		<category><![CDATA[Pomodori]]></category>
		<category><![CDATA[Spaghetti]]></category>
		<category><![CDATA[Vino bianco]]></category>

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		<description><![CDATA[L&#8217;Amatriciana è un sugo usato come condimento per la pasta tipico della cucina italiana, a base di guanciale, pecorino e, a partire dal 18esimo secolo, pomodoro. Originario del paese di Amatrice (sito nella zona montagnosa nella provincia di Rieti, nel Lazio), il sugo all&#8217;Amatriciana divenne presto uno dei condimenti più apprezzati in Italia e non [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img style="display: none;" src="/wp-content/uploads/amatriciana.jpg" alt="Amatriciana" />L&#8217;Amatriciana è un <a href="http://www.worldfood.it/category/cucina/salse">sugo</a> usato come condimento per la pasta tipico della <a href="http://www.worldfood.it/category/cucina-italiana">cucina italiana</a>, a base di guanciale, <a href="http://www.worldfood.it/tag/pecorino">pecorino</a> e, a partire dal 18esimo secolo, <a href="http://www.worldfood.it/tag/pomodori">pomodoro</a>.<br />
Originario del paese di Amatrice (sito nella zona montagnosa nella provincia di Rieti, nel Lazio), il sugo all&#8217;Amatriciana divenne presto uno dei condimenti più apprezzati in Italia e non solo.<br />
Nonostante non sia chiara l&#8217;origine esatta del piatto, si sa che per secoli è stato preparato con <a href="http://www.worldfood.it/tag/guanciale">guanciale</a> e pecorino locale ed era noto come <a href="http://www.worldfood.it/ricetta-bombolotti-alla-gricia">Gricia</a>.<span id="more-1903"></span> Gli ingredienti di base sono comuni tra quanto disponibile nelle popolazioni locali, compreso l&#8217;<a href="http://www.worldfood.it/tag/olio-di-oliva">olio di oliva</a> di cui venne fatto uso in un secondo momento. L&#8217;aggiunta del <a href="http://www.worldfood.it/tag/pomodori">pomodoro</a>, come detto, avvenne a partire dal 18esimo secolo e di ciò si ha testimonianza in alcuni libri di ricette francesi datati 1807. La coincidenza del periodo con l&#8217;uso del pomodoro nei sughi e nei condimenti era comune in Italia nel periodo napoleonico.<br />
Nonostante gli <a href="http://www.worldfood.it/tag/spaghetti">spaghetti</a> siano il tipo di pasta più utilizzato per il sugo all&#8217;Amatriciana, va detto che tradizionalmente sono i bucatini ad essere usati per questo famoso condimento.</p>
<p>Vediamo ora la ricetta, davvero molto semplice ma la cui buona riuscita dipende molto dalla genuinità degli ingredienti.<br />
<br />
Ingredienti per 4 persone</p>
<div class="box2"><span style="font-style: italic;"><br />
350 gr di <a href="http://www.worldfood.it/tag/pomodori">pomodori</a> pelati<br />
75 gr di <a href="http://www.worldfood.it/tag/pecorino">pecorino</a> non troppo saporito<br />
1 <a href="http://www.worldfood.it/tag/peperoncino">peperoncino</a><br />
1 cucchiaio di <a href="http://www.worldfood.it/tag/olio-di-oliva">olio di oliva</a><br />
100 gr di <a href="http://www.worldfood.it/tag/guanciale">guanciale</a><br />
1 bicchiere di <a href="http://www.worldfood.it/tag/vino-bianco">vino bianco</a><br />
400 gr di <a href="http://www.worldfood.it/tag/spaghetti">spaghetti</a> o <a href="http://www.worldfood.it/tag/bucatini">bucatini</a><br />
<a href="http://www.worldfood.it/tag/pepe">pepe</a> secondo gusto<br />
</span></div>
<p>Scaldate l&#8217;<a href="http://www.worldfood.it/tag/olio-di-oliva">olio</a> in una padella abbastanza grande e metteteci il <a href="http://www.worldfood.it/tag/guanciale">guanciale</a> tagliato a listarelle non troppo sottili. Mentre il guanciale soffrigge aggiungeteci il <a href="http://www.worldfood.it/tag/peperoncino">peperoncino</a>. Non appena il grasso del guanciale diventa trasparente, aggiungete il bicchiere di <a href="http://www.worldfood.it/tag/vino-bianco">vino bianco</a>.<br />
Continuate a soffriggere fino a che il guanciale non sarà diventato croccante, quindi toglietelo dal fuoco e tenetelo da parte.<br />
Usando la stessa padella e lo stesso olio per il guanciale, cuocete ora i <a href="http://www.worldfood.it/tag/pomodori">pomodori</a> a fiamma bassa.<br />
Nel frattempo, fate cuocere la pasta e, una volta al dente, scolatela direttamente nella padella con il pomodoro e aggiungendo il <a href="http://www.worldfood.it/tag/guanciale">guanciale</a> tenuto da parte. Fate saltare il tutto per qualche istante, dopodichè macinate un po&#8217; di <a href="http://www.worldfood.it/tag/pepe">pepe</a> e servite con una buona dose di <a href="http://www.worldfood.it/tag/pecorino">pecorino</a> grattuggiato.</p>
<p>Buon appetito!</p>
]]></content:encoded>
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		<title>Riso Egiziano con Lenticchie</title>
		<link>http://www.worldfood.it/riso-egiziano-con-lenticchie/</link>
		<comments>http://www.worldfood.it/riso-egiziano-con-lenticchie/#comments</comments>
		<pubDate>Sun, 01 Mar 2009 17:56:17 +0000</pubDate>
		<dc:creator>lerio</dc:creator>
				<category><![CDATA[Cucina Egiziana]]></category>
		<category><![CDATA[Piatti vegetariani]]></category>
		<category><![CDATA[Primi piatti]]></category>
		<category><![CDATA[Acqua]]></category>
		<category><![CDATA[Aglio]]></category>
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		<category><![CDATA[Riso]]></category>
		<category><![CDATA[Sale]]></category>
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		<description><![CDATA[Il Riso Egiziano con Lenticchie, o Kusherie, è un piatto vegetariano tipico della cucina egiziana. Di facile preparazione (a dispetto della lunghezza della ricetta) e ad alto contenuto proteico, il Riso Egiziano con Lenticchie viene spesso servito con yoghurt bianco come contorno. L&#8217;Egitto è il più grande produttore di riso tra i paesi del medio [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img style="display: none;" src="/wp-content/uploads/riso-egiziano-con-lenticchie.jpg" alt="Brigadeiro" />Il Riso Egiziano con Lenticchie, o Kusherie, è un piatto vegetariano tipico della <a href="http://www.worldfood.it/category/cucina-egiziana">cucina egiziana</a>.<br />
Di facile preparazione (a dispetto della lunghezza della ricetta) e ad alto contenuto proteico, il Riso Egiziano con Lenticchie viene spesso servito con yoghurt bianco come contorno.<br />
L&#8217;Egitto è il più grande produttore di riso tra i paesi del medio oriente che si affacciano sul mediterraneo.<span id="more-1883"></span> La produzione di tale alimento venne probabilmente introdotta nel corso del 7mo secolo. Oggi, la produzione del riso ha luogo esclusivamente nella valle più bassa sulle rice del Nilo.<br />
Ma passiamo alla ricetta.<br />
<br />
Ingredienti</p>
<div class="box2"><span style="font-style: italic;"><br />
Riso e Lenticchie<br />
2 cucchiai di <a href="http://www.worldfood.it/tag/olio-di-oliva">olio</a><br />
1 tazza e 1/4 di <a href="http://www.worldfood.it/tag/lenticchie">lenticchie</a><br />
700 ml di <a href="http://www.worldfood.it/tag/acqua">acqua</a> bollente (o <a href="http://www.worldfood.it/tag/brodo-vegetale">brodo vegetale</a>) (per le lenticchie)<br />
1 cucchiaino di <a href="http://www.worldfood.it/tag/sale">sale</a><br />
1 pizzico di <a href="http://www.worldfood.it/tag/pepe">pepe</a><br />
1 tazza e 1/2 di <a href="http://www.worldfood.it/tag/riso">riso</a><br />
230 ml di acqua bollente (o brodo vegetale) (per il riso)</p>
<p>Salsa<br />
300 gr di <a href="http://www.worldfood.it/tag/pasta-di-pomodoro">pasta di pomodoro</a><br />
700 gr di <a href="http://www.worldfood.it/tag/salsa-di-pomodoro">salsa di pomodoro</a><br />
1 <a href="http://www.worldfood.it/tag/peperoni">peperone</a> verde, tagliato a pezzetti<br />
100 gr di <a href="http://www.worldfood.it/tag/prezzemolo">prezzemolo</a> tritato<br />
1 cucchiaio di <a href="http://www.worldfood.it/tag/zucchero">zucchero</a><br />
1/2 cucchiaino di <a href="http://www.worldfood.it/tag/sale">sale</a><br />
1 cucchiaino di <a href="http://www.worldfood.it/tag/cumino">cumino</a><br />
1 pizzico di <a href="http://www.worldfood.it/tag/pepe-di-cayenna">pepe di cayenna</a></p>
<p>Cipolle<br />
2 cucchiai di <a href="http://www.worldfood.it/tag/olio-di-oliva">olio</a><br />
3 <a href="http://www.worldfood.it/tag/cipolle">cipolle</a> affettate<br />
4 spicchi d&#8217;<a href="http://www.worldfood.it/tag/aglio">aglio</a> sminuzzati</p>
<p></span></div>
<p>Dorate le <a href="http://www.worldfood.it/tag/lenticchie">lenticchie</a> nell&#8217;olio in una pentola a fuoco medio per 5 minuti, mescolando spesso.<br />
Aggiungete il <a href="http://www.worldfood.it/tag/brodo-vegetale">brodo</a> o l&#8217;acqua per le lenticchie insieme al sale e al <a href="http://www.worldfood.it/tag/pepe">pepe</a>. Cucinate senza coperchio per 10 minuti a fuoco medio.<br />
Aggiungete ora il <a href="http://www.worldfood.it/tag/riso">riso</a> e il suo brodo. Portate a ebollizione, quindi abbassate la fiamma, coprite e cuocete per 25 minuti senza mescolare.<br />
Nel frattempo preparate la salsa: Scaldate tutti gli ingredienti in una padella. Portate a ebollizione, abbasaste la fiamma e attendete 20-30 minuti.<br />
Per imbrunire le <a href="http://www.worldfood.it/tag/cipolle">cipolle</a>, scaldate dell&#8217;olio in un padellino. Soffriggete ora la cipolla insieme all&#8217;<a href="http://www.worldfood.it/tag/aglio">aglio</a> a fuoco medio fino a quando non risultano abbrustolite.<br />
Infine, servite il riso con le lenticchie in un piatto, versateci sopra la <a href="http://www.worldfood.it/tag/salsa-di-pomodoro">salsa di pomodoro</a> e aggiungete le cipolle.<br />
Buon appetito!</p>
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		<title>Ricetta Lasagne alla Bolognese</title>
		<link>http://www.worldfood.it/ricetta-lasagne-alla-bolognese/</link>
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		<pubDate>Fri, 20 Feb 2009 15:17:42 +0000</pubDate>
		<dc:creator>sarah</dc:creator>
				<category><![CDATA[Cucina Italiana]]></category>
		<category><![CDATA[Piatti Unici]]></category>
		<category><![CDATA[Secondi piatti di carne]]></category>
		<category><![CDATA[Burro]]></category>
		<category><![CDATA[Carne di Maiale]]></category>
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		<category><![CDATA[Fogli di Lasagna]]></category>
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		<category><![CDATA[Noce moscata]]></category>
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		<category><![CDATA[Pomodori]]></category>
		<category><![CDATA[Prosciutto cotto]]></category>
		<category><![CDATA[Sale]]></category>
		<category><![CDATA[Sedano]]></category>
		<category><![CDATA[Vino rosso]]></category>

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		<description><![CDATA[Le lasagne al forno sono uno dei piatti più tipici della cucina italiana, preparato in tutta la penisola con piccole varianti di ingredienti. Vengono generalmente preparate in una teglia e consistono in una stratificazione di dischi di pasta all’uovo, intervallati da ripieno. Le lasagne più famose sono forse quelle al ragù bolognese, preparate con pomodoro, [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img style="display: none;" src="/wp-content/uploads/lasagne-alla-bolognese.jpg" alt="Lasagne alla Bolognese" />Le lasagne al forno sono uno dei piatti più tipici della <a href="http://www.worldfood.it/category/cucina-italiana">cucina italiana</a>, preparato in tutta la penisola con piccole varianti di ingredienti. Vengono generalmente preparate in una teglia e consistono in una stratificazione di dischi di pasta all’uovo, intervallati da ripieno.</p>
<p>Le lasagne più famose sono forse quelle al ragù bolognese, preparate con <a href="http://www.worldfood.it/tag/pomodori">pomodoro</a>, carne trita mista (<a href="http://www.worldfood.it/tag/carne-di-maiale">maiale</a>, vitello, <a href="http://www.worldfood.it/tag/carne-di-manzo">manzo</a>), parmigiano e besciamelle.<span id="more-1762"></span> Esistono anche la variante napoletana (con le polpettine di carne, mozzarella e <a href="http://www.worldfood.it/tag/ricotta">ricotta</a>) e al <a href="http://www.worldfood.it/ricetta-pesto-alla-genovese">pesto</a>. In realtà questo tipo di ricetta lascia molto spazio all’inventiva personale: tra gli strati di pasta all’uovo infatti, ognuno può decidere di metterci quello che vuole, per esempio verdure o formaggi. Io faccio una variante al <a href="http://www.worldfood.it/tag/porri">porro</a>, crescenza e besciamelle che, senza troppa modestia, è sublime!</p>
<p>Le origini di questo piatto risalgono all’Antica Roma. Secondo le fonti, infatti, Cicerone ne era un assiduo consumatore: con l’avanzare della vecchiaia il famoso filosofo (ma anche avvocato e scrittore latino, nonché uomo politico dell&#8217;ultimo periodo della Repubblica Romana) se le faceva preparare in continuazione, essendo molto morbide e liquide e quindi adatte alla sua “dentatura anziana”.</p>
<p>Per un piatto così famoso una citazione cinematografica tutta particolare. In Clerks, la popolare commedia low-budget di Kevin Smith che ripercorre la giornata di un commesso al lavoro durante il suo giorno di riposo, Silent Bob dice una ed una sola battuta, che però riguarda le lasagne: “You know, there&#8217;s a million fine looking women in the world, dude. But they don&#8217;t all bring you lasagna at work. Most of them just cheat on you” (Il mondo è pieno di belle donne, amico. Ma non tutte ti portano le lasagne al lavoro, anzi la maggioranza ti tradisce).<br />
<br />
Ingredienti</p>
<div class="box2"><span style="font-style: italic;"><br />
- 500 gr di <a href="http://www.worldfood.it/tag/fogli-di-lasagna">fogli di lasagna</a> (consiglio le Sfogliavelo di Rana, pronte all’uso neanche da lessare)<br />
- <a href="http://www.worldfood.it/tag/parmigiano">Parmigiano</a> reggiano a profusione, grattato</p>
<p>Per la besciamelle:<br />
- 150 gr di <a href="http://www.worldfood.it/tag/burro">burro</a><br />
- 1,5 litri di <a href="http://www.worldfood.it/tag/latte">latte</a><br />
- 150 gr di <a href="http://www.worldfood.it/tag/farina">farina</a><br />
- <a href="http://www.worldfood.it/tag/noce-moscata">Noce moscata</a></p>
<p>Per il ragù:<br />
- 1 <a href="http://www.worldfood.it/tag/cipolle">cipolla</a><br />
- 1 <a href="http://www.worldfood.it/tag/carote">carota</a><br />
- 1 <a href="http://www.worldfood.it/tag/sedano">sedano</a><br />
- 400 gr di <a href="http://www.worldfood.it/tag/pomodori">pelati</a><br />
- 200 gr di <a href="http://www.worldfood.it/tag/carne-di-vitello">trita di vitello</a><br />
- 200 gr <a href="http://www.worldfood.it/tag/carne-di-maiale">trita di maiale</a> (se si vuole 100gr di trita di maiale e 100gr di salsiccia)<br />
- 80 gr di <a href="http://www.worldfood.it/tag/pancetta">pancetta</a><br />
- 1 fetta, spessa un dito, di <a href="http://www.worldfood.it/tag/prosciutto-cotto">prosciutto cotto</a><br />
- ½ bicchiere di <a href="http://www.worldfood.it/tag/vino-rosso">vino rosso</a><br />
- <a href="http://www.worldfood.it/tag/olio-di-oliva">Olio di oliva</a><br />
- <a href="http://www.worldfood.it/tag/sale">Sale</a><br />
- <a href="http://www.worldfood.it/tag/pepe">Pepe</a></p>
<p></span></div>
<p>Partiamo dalla besciamelle: sciogliere il <a href="http://www.worldfood.it/tag/burro">burro</a> in una pentola e poi aggiungere la <a href="http://www.worldfood.it/tag/farina">farina</a>. Una volta che il composto è morbido ed omogeneo versare a filo il <a href="http://www.worldfood.it/tag/latte">latte</a>. Continuare a mescolare fino a che la besciamelle non si forma (una dozzina di minuti più o meno). Prima di spegnere il fuoco, una spruzzata di <a href="http://www.worldfood.it/tag/noce-moscata">noce moscata</a> e sale e tenere da parte.</p>
<p>Per il ragù: Rosolare la <a href="http://www.worldfood.it/tag/cipolle">cipolla</a>, il sedano e la <a href="http://www.worldfood.it/tag/carote">carota</a> con qualche dito d’olio in un altro tegame. Aggiungere quindi i vari tipi di carne (il prosciutto e la <a href="http://www.worldfood.it/tag/pancetta">pancetta</a> andranno precedentemente tritati, con la mezzaluna o con qualche minuto nel frullatore). Rosolare la carne qualche minuto a fuoco vivo, spruzzare di <a href="http://www.worldfood.it/tag/vino-rosso">vino rosso</a> e una volta evaporato, aggiungere i pelati. Abbassare la fiamma e far andare per almeno un paio d’ore (più va il ragù e più è buono), mescolando di tanto in tanto. Aggiustare il tutto di sale e <a href="http://www.worldfood.it/tag/pepe">pepe</a>.</p>
<p>A questo punto passiamo alla costruzione della lasagna. In una teglia adagiare un foglio di lasagna (due o tre se servono, dipende anche dalla grandezza della teglia), cospargere di ragù, besciamelle e <a href="http://www.worldfood.it/tag/parmigiano">parmigiano</a> reggiano grattugiato e adagiare sopra un altro foglio di lasagna….E così via fino a che la teglia non è riempita. Infornare a 180 gradi per mezz’ora e lasciare riposare una decina di minuti prima di servire.</p>
<p>Per una volta mi permetto di dare un consiglio…a me piace molto la lasagna al ragù accompagnata da una buona bottiglia di Bonarda (poi magari qualche sommelier potrebbe obbiettare…).</p>
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		<item>
		<title>Ricetta Bouillabaisse</title>
		<link>http://www.worldfood.it/ricetta-bouillabaisse/</link>
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		<pubDate>Wed, 11 Feb 2009 17:45:10 +0000</pubDate>
		<dc:creator>sarah</dc:creator>
				<category><![CDATA[Cucina Francese]]></category>
		<category><![CDATA[Secondi piatti di pesce]]></category>
		<category><![CDATA[Zuppe e Minestre]]></category>
		<category><![CDATA[Aglio]]></category>
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		<category><![CDATA[Aneto]]></category>
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		<description><![CDATA[La Bouillabaisse è un piatto tradizionale marsigliese a base di pesce, una zuppa/stufato (come nel caso del goulash): si presenta come un brodo di pesce contenente diversi tipi di pesce, molluschi e vegetali, il tutto condito con una varietà di spezie e aromi, come aglio, scorza di arancia, basilico, alloro e zafferano. In una bouillabaisse [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img style="display: none;" src="/wp-content/uploads/bouillabaisse.jpg" alt="Bouillabaisse" />La Bouillabaisse è un piatto tradizionale marsigliese a base di <a href="http://www.worldfood.it/category/cucina/piatti-di-pesce">pesce</a>, una zuppa/stufato (come nel caso del <a href="http://www.worldfood.it/ricetta-goulash">goulash</a>): si presenta come un brodo di pesce contenente diversi tipi di pesce, molluschi e vegetali, il tutto condito con una varietà di spezie e aromi, come <a href="http://www.worldfood.it/tag/aglio">aglio</a>, scorza di arancia, <a href="http://www.worldfood.it/tag/basilico">basilico</a>, alloro e <a href="http://www.worldfood.it/tag/zafferano">zafferano</a>.</p>
<p>In una bouillabaisse degna di questo nome ci devono essere almeno tre tipi di pesce diversi, solitamente <a href="http://www.worldfood.it/tag/scorfano">scorfani</a>, triglie e gronghi.<span id="more-1742"></span> Ma può anche contenere <a href="http://www.worldfood.it/tag/dentice">dentici</a>, rombi, bottatrici, cefali e naselli. Per quanto riguarda i molluschi invece nel nostro piatto di oggi possiamo trovare ricci di mare, cozze, <a href="http://www.worldfood.it/tag/granchio">granchi</a> e in alcuni casi anche la piovra. Le versioni più costose e raffinate contemplano anche l’aragosta. Per quanto riguarda la verdura troviamo tra i vegetali più usati porri, <a href="http://www.worldfood.it/tag/cipolle">cipolle</a>, pomodori, sedano e <a href="http://www.worldfood.it/tag/patate">patate</a>. Il tutto viene poi generalmente servito con la “rouille”, una maionese fatta con <a href="http://www.worldfood.it/tag/olio-di-oliva">olio di oliva</a>, aglio, <a href="http://www.worldfood.it/tag/zafferano">zafferano</a> e pepe di cayenna. La bouillabaisse è una ricetta che generalmente viene preparata per almeno 10 persone: più persone dividono la pietanza più è facile aumentare la varietà di pesci usati e migliore sarà il sapore!</p>
<p>Secondo la tradizione, le origini di questo piatto risalgono ai Focei, abitanti di una città greca della Ionia e fondatori della città di Marsiglia (600 prima di cristo). Uno dei loro piatti fondamentali era uno stufato di pesce che si chiamava “kakavia”. Tracce di questa pietanza appaiono anche nella mitologia romana: la bouillabaisse era il cibo con cui Venere nutriva Vulcano.<br />
La versione attuale di questa ricetta la dobbiamo ai pescatori marsigliesi, che la preparavano direttamente al porto di ritorno dalla pesca con un mix di tutto quello che avevano appena pescato. Già nel 19esimo secolo comunque il piatto era diventato popolare in tutta la città ed era servito anche nei ristoranti di classe, nonostante fosse nato come cibo povero.</p>
<p>Una piccola particolarità di questo piatto? Tutti gli ingredienti non vengono buttati in un calderone unico e cucinati tutti insieme. Si parte infatti con l’ebollizione del brodo e poi i vari tipi di pesce vengono aggiunti di volta in volta. Ogni volta che il brodo con il pesce incorporato comincia il bollore, la fiamma va abbassata: il nome di questo piatto, infatti, è la combinazione di due parole occitane (lingua romanza parlata nel Sud della <a href="http://www.worldfood.it/category/cucina-francese">Francia</a>), “bolhir” (bollire) e “abaissar” (abbassare – il fuoco di cottura).</p>
<p>Un piatto così famoso non può non aver ricevuto menzioni cinematografiche. Nel famoso “Harry Potter e il calice di fuoco”, Fleur Delacour (una maghetta francese) serve la nostra ricetta agli studenti di Hogwarts durante una festa.</p>
<p>Vediamo la ricetta…che è meglio!<br />
<br />
Ingredienti (per almeno 8 persone)</p>
<div class="box2"><span style="font-style: italic;"><br />
- 1,8 Kg abbondante di <a href="http://www.worldfood.it/tag/dentice">dentice</a><br />
- 1 <a href="http://www.worldfood.it/tag/capitone">capitone</a> (o anguilla), tagliata in 4 pezzi<br />
- 10 <a href="http://www.worldfood.it/tag/granchio">granchi</a> piccoli<br />
- 1,3 Kg di <a href="http://www.worldfood.it/tag/scorfano">scorfano</a><br />
- 1,3 Kg <a href="http://www.worldfood.it/tag/bottarice">bottatrice</a><br />
- 1,3 Kg <a href="http://www.worldfood.it/tag/triglia">triglie</a><br />
- 1,3 Kg <a href="http://www.worldfood.it/tag/sanpietro">sanpietro</a><br />
- 900 gr <a href="http://www.worldfood.it/tag/pomodori">pomodori</a>, ognuno tagliato in 4<br />
- 4 <a href="http://www.worldfood.it/tag/cipolle">cipolle</a> a fette<br />
- 2 spicchi d’<a href="http://www.worldfood.it/tag/aglio">aglio</a> schiacciati<br />
- 2 cucchiaini di <a href="http://www.worldfood.it/tag/concentrato-di-pomodoro">concentrato di pomodoro</a><br />
- <a href="http://www.worldfood.it/tag/olio-di-oliva">Olio di oliva</a><br />
- <a href="http://www.worldfood.it/tag/bouquet-garni">Bouquet di erbe</a> (<a href="http://www.worldfood.it/tag/aneto">aneto</a>, alloro, <a href="http://www.worldfood.it/tag/basilico">basilico</a> e scorza di arancia legati insieme)<br />
- <a href="http://www.worldfood.it/tag/sale">Sale</a><br />
- <a href="http://www.worldfood.it/tag/pepe">Pepe</a><br />
- 2 cucchiaini di <a href="http://www.worldfood.it/tag/zafferano">zafferano</a><br />
- <a href="http://www.worldfood.it/tag/prezzemolo">Prezzemolo</a><br />
</span></div>
<p>In una pentola capiente versare tre dita di <a href="http://www.worldfood.it/tag/olio-di-oliva">olio di oliva</a> e soffriggere la cipolla a fuoco lento. Aggiungere i <a href="http://www.worldfood.it/tag/pomodori">pomodori</a> e il concentrato con la fiamma al minimo. Versare quindi nella pentola 3 litri di acqua, il bouquet di erbe, e alcuni pesci (<a href="http://www.worldfood.it/tag/dentice">dentice</a>, capitone e i piccoli <a href="http://www.worldfood.it/tag/granchio">granchi</a>) e aggiustare il tutto si sale e pepe. Cuocere a fuoco basso per almeno 20/25 minuti.</p>
<p>A questo punto rimuovere il bouquet di erbe e aggiungere il <a href="http://www.worldfood.it/tag/sanpietro">sanpietro</a>, lo scorfano e lo <a href="http://www.worldfood.it/tag/zafferano">zafferano</a>. Se dovesse esserci la necessità, aggiungere ancora un poco di acqua, fino a che il pesce non è completamente coperto. Bollire per 10 minuti.</p>
<p>Aggiungere il pesce restante e bollire per altri 10 minuti.</p>
<p>Per la salsa vi consigliamo di usare una <a href="http://www.worldfood.it/tag/maionese">maionese</a> semplice o addirittura di servire il piatto senza: è una zuppa molto gustosa, a mio parere la maionese ne coprirebbe la varietà di sapori.</p>
<p>Per servire: Tagliare delle fette di pane (tipo Altamura), passarli al forno 10 minuti e condirli leggermente con olio e <a href="http://www.worldfood.it/tag/sale">sale</a> e posizionarli ai lati di una scodella. Versare quindi la zuppa e spargere un pizzico di <a href="http://www.worldfood.it/tag/prezzemolo">prezzemolo</a> tritato sulla superficie. Bon appetit!</p>
<p>fonti: <a href="http://en.wikipedia.org">Wikipedia</a></p>
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		<title>Ricetta Gateau di Patate</title>
		<link>http://www.worldfood.it/ricetta-gateau-di-patate/</link>
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		<pubDate>Thu, 29 Jan 2009 17:04:29 +0000</pubDate>
		<dc:creator>lerio</dc:creator>
				<category><![CDATA[Cucina Francese]]></category>
		<category><![CDATA[Piatti Unici]]></category>
		<category><![CDATA[Più letti]]></category>
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		<description><![CDATA[Oggi proponoiamo la ricetta del Gateau di Patate, sostanzioso piatto tipico della cucina partenopea ma dalle origini incerte. Come si evince dall&#8217;origine francese del nome, il Gateau è una torta rustica salata fatta con patate, burro, uova e scamorza affumicata. Il piatto è stato probabilmente creato in Italia da cuochi francesi in occasione delle nozze [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img style="display: none;" src="/wp-content/uploads/gateau-di-patate.jpg" alt="Gateau di Patate" />Oggi proponoiamo la ricetta del Gateau di Patate, sostanzioso piatto tipico della cucina partenopea ma dalle origini incerte.</p>
<p>Come si evince dall&#8217;origine francese del nome, il Gateau è una torta rustica salata fatta con <a href="http://www.worldfood.it/tag/patate">patate</a>, burro, <a href="http://www.worldfood.it/tag/uova">uova</a> e scamorza affumicata. Il piatto è stato probabilmente creato in <a href="http://www.worldfood.it/category/cucina-italiana">Italia</a> da cuochi francesi in occasione delle nozze della regina Maria Carolina, moglie di Fernando I Borbone.<span id="more-1712"></span></p>
<p><a title="Gallery Gateau di Patate" href="/ricetta-gateau-di-patate/?page=gallery"><strong>FOTO: Gateau di Patate</strong></a></p>
<p>In queste circostanze è quindi difficile dare un&#8217;origine precisa alla ricetta: i sostenitori della fazione &#8220;italiana&#8221; affermano che la ricetta è da attribuirsi all&#8217;Italia in quanto la maggior parte degli ingredienti sono di origine italiana (in quanto creata in terra di Napoli), quella &#8220;<a href="http://www.worldfood.it/category/cucina-francese">francese</a>&#8221; invece se ne aggiudica la paternità per via del nome, della nazionalità dei cuochi che la cucinarono la prima volta e per le modalità di preparazione (come ad esempio l&#8217;uso del <a href="http://www.worldfood.it/tag/burro">burro</a>, tipico della cucina francese). Spero che la scelta di assegnare l&#8217;origine del piatto alla Francia non indispettisca.</p>
<p>Chiusa questa parentesi storica, passiamo alla ricetta.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Ingredienti per 3/4 persone:</p>
<div class="box2">
<p>- 4 <a href="http://www.worldfood.it/tag/patate">patate</a> grandi</p>
<p>- 120 gr di <a href="http://www.worldfood.it/tag/pancetta">pancetta</a> a cubetti</p>
<p>- 120 gr di <a href="http://www.worldfood.it/tag/scamorza">scamorza</a> affumicata</p>
<p>- 3 cucchiai di <a href="http://www.worldfood.it/tag/parmigiano">parmigiano</a> grattato</p>
<p>- 3 cucchiai di <a href="http://www.worldfood.it/tag/pecorino">pecorino</a> grattato</p>
<p>- 1 <a href="http://www.worldfood.it/tag/uova">uovo</a> interno, più una chiara d&#8217;uovo</p>
<p>- 100 gr di <a href="http://www.worldfood.it/tag/prezzemolo">prezzemolo</a></p>
<p>- 1 tazza di <a href="http://www.worldfood.it/tag/latte">latte</a> intero scaldato</p>
<p>- 2 cucchiaini di <a href="http://www.worldfood.it/tag/burro">burro</a> fuso non salato</p>
<p>- 200 gr di <a href="http://www.worldfood.it/tag/pan-grattato">pan grattato</a></p>
<p>- <a href="http://www.worldfood.it/tag/pepe">pepe</a> e <a href="http://www.worldfood.it/tag/sale">sale</a></p>
</div>
<p>Scaldate il forno a 190°. Mettete le <a href="http://www.worldfood.it/tag/patate">patate</a> in una pentola abbastanza grande. Aggiungete acqua fredda fino a coprire le patate e portate a ebollizione. Cucinate il tutto fino a quando non diventano molli, ovvero per circa 15-20 minuti. Scolate le patate.</p>
<p>Quando si saranno raffreddate un po&#8217;, spellatele. Quando sono ancora calde prendetele e schiacciatele in una ciotola aiutandovi con uno schiacciapatate. Aggiungete al tutto la <a href="http://www.worldfood.it/tag/pancetta">pancetta</a>, la scamorza, il <a href="http://www.worldfood.it/tag/parmigiano">parmigiano</a> e il pecorino mescolando bene tutto l&#8217;impasto. Aggiungete l&#8217;<a href="http://www.worldfood.it/tag/uova">uovo</a>, la chiara e il <a href="http://www.worldfood.it/tag/prezzemolo">prezzemolo</a> insieme con il sale e <a href="http://www.worldfood.it/tag/pepe">pepe</a> e continuate a mescolare aggiungendo via via il latte caldo.</p>
<p>Trasferite ora tutto l&#8217;impasto in una teglia imburrata, quindi spennellateci sopra il burro fuso e spolverizzateci il <a href="http://www.worldfood.it/tag/pan-grattato">pan grattato</a>. Infine, cuocete nel forno fino a doratura, per circa 25 minuti.</p>
<p>Buon appetito!</p>
<p>fonti: <a href="http://en.wikipedia.org">Wikipedia</a></p>
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		<title>Ricetta Club Sandwich</title>
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		<pubDate>Tue, 20 Jan 2009 16:36:37 +0000</pubDate>
		<dc:creator>sarah</dc:creator>
				<category><![CDATA[Antipasti]]></category>
		<category><![CDATA[Cucina Inglese]]></category>
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		<category><![CDATA[Più letti]]></category>
		<category><![CDATA[Bacon]]></category>
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		<category><![CDATA[Pane]]></category>
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		<description><![CDATA[Il Club Sandwich (o Club-House Sandwich) è uno dei panini più famosi ed internazionali del mondo anglosassone. E’ fatto generalmente a più strati (con diverse fette di pane) con tacchino (o pollo), bacon, formaggio, lattuga, pomodoro, maionese e senape. Il tacchino che si usa può essere il petto passato in padella o anche la versione [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img style="display: none;" src="/wp-content/uploads/club_sandwich.jpg" alt="Club Sandwich" />Il Club Sandwich (o Club-House Sandwich) è uno dei panini più famosi ed internazionali del mondo anglosassone. E’ fatto generalmente a più strati (con diverse fette di <a href="http://www.worldfood.it/tag/pane">pane</a>) con tacchino (o pollo), <a href="http://www.worldfood.it/tag/bacon">bacon</a>, formaggio, <a href="http://www.worldfood.it/tag/lattuga">lattuga</a>, pomodoro, maionese e <a href="http://www.worldfood.it/tag/senape">senape</a>. Il tacchino che si usa può essere il petto passato in padella o anche la versione salume di questo volatile (le classiche fette chiare che assomigliano vagamente ad un prosciutto senza grasso).<span id="more-1686"></span><br />
La particolarità dei sandwich, rispetto ai nostri classici panini, è quella di essere preparati con pane in cassetta tostato e non con le pagnotte.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><a title="Foto Club Sandwich" href="/club-sandwich/?page=gallery"><strong>FOTO Club Sandwich</strong></a></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Alcuni fanno risalire l’invenzione di questo sandwich all’americano Danny Mears, uno dei cuochi del famoso locale di gioco d’azzardo Saratoga Club-house di Saratoga Springs (upstate New York) nel diciannovesimo secolo. A renderlo veramente famoso e popolare nel mondo è però stata la “pubblicità” fatta al sandwich da Edoardo VIII, successore al trono di <a href="http://www.worldfood.it/category/cucina-inglese">Inghilterra</a> celebre per aver rinunciato alla corona per sposare la “borghese” Wallis Simpson. Il club sandwich era uno dei suoi piatti preferiti e sua moglie si vantava pubblicamente della sua abilità a prepararlo.</p>
<p>Ingredienti (per 4 club)</p>
<div class="box2"><span style="font-style: italic;"><br />
- 12 fette di <a href="http://www.worldfood.it/tag/pane">pane</a> in cassetta<br />
- 16 fette di <a href="http://www.worldfood.it/tag/pomodori">pomodori</a><br />
- 8 fette di <a href="http://www.worldfood.it/tag/lattuga">lattuga</a><br />
- 16 fette di <a href="http://www.worldfood.it/tag/bacon">bacon</a> (non pancetta, mi raccomando! Ormai si trova tranquillamente al supermercato)<br />
- 16 stuzzicadenti<br />
- 450 gr di <a href="http://www.worldfood.it/tag/tacchino">tacchino</a> (noi facciamo la versione con il salume!)<br />
- <a href="http://www.worldfood.it/tag/maionese">Maionese</a><br />
- <a href="http://www.worldfood.it/tag/senape">Senape</a><br />
- <a href="http://www.worldfood.it/tag/sale">Sale</a><br />
- <a href="http://www.worldfood.it/tag/pepe">Pepe</a><br />
</span></div>
<p>Tostare tutto il pane, su entrambi i lati. Passiamo subito alla costruzione del panino…</p>
<p>Nota: Noi passiamo direttamente alla realizzazione del sandwich avendo scelto di usare il <a href="http://www.worldfood.it/tag/tacchino">tacchino</a> nella sua variante salume. Se invece volete fare con il petto di pollo e di tacchino, rosolare uno dei due (tagliato a strisce) in una padella antiaderente con due dita di <a href="http://www.worldfood.it/tag/olio-di-oliva">olio</a>.</p>
<p>Per un vero club a due piani…Su un tagliere adagiare tre fette di pane tostato. Passare su un lato di due fette un velo di <a href="http://www.worldfood.it/tag/maionese">maionese</a> e sulla terza un velo di senape. Sulla prima fetta adagiare quindi mezza fetta di <a href="http://www.worldfood.it/tag/lattuga">lattuga</a> (tagliarle a misura se sborda troppo), una di pomodoro e condire con sale e <a href="http://www.worldfood.it/tag/pepe">pepe</a> (secondo gusto). Adagiare 2 fette di bacon sul pomodoro (anche qui tagliare a misura sandwich) e qualche fetta di tacchino. Posizionare la seconda fetta di <a href="http://www.worldfood.it/tag/pane">pane</a> e ripetere tutti gli ingredienti precedenti nello stesso ordine. Adagiare infine anche l’ultimo pezzo di pane (quello con la <a href="http://www.worldfood.it/tag/senape">senape</a>).</p>
<p>Note: Per una presentazione piacevole. Tagliare i sandwiches lungo le loro due diagonali e ricavare da ogni panino quadrato 4 triangoli equilateri. Infilzare ognuno dei triangoli ottenuti con uno stuzzicadenti, per fare in modo che il piccolo sandwich non si smonti ad ogni morso.</p>
<p>Consiglio: Servire con patatine fritte o con patatine del sacchetto.</p>
<p>fonti: <a href="http://en.wikipedia.org">Wikipedia</a>, <a href="http://www.foodnetwork.com">Foodnetwork</a>, <a href="whatscookingamerica.net">What&#8217; s Cooking America</a><br />
immagine: <a href="http://www.flickr.com/photos/analiem/1969115002/">analiem</a></p>
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		<title>Ricetta Cheeseburger</title>
		<link>http://www.worldfood.it/ricetta-cheeseburger/</link>
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		<pubDate>Mon, 12 Jan 2009 17:52:08 +0000</pubDate>
		<dc:creator>lerio</dc:creator>
				<category><![CDATA[Cucina Statunitense]]></category>
		<category><![CDATA[Piatti Unici]]></category>
		<category><![CDATA[Secondi piatti di carne]]></category>
		<category><![CDATA[Bacon]]></category>
		<category><![CDATA[Carne di Manzo]]></category>
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		<category><![CDATA[Lattuga]]></category>
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		<description><![CDATA[Il cheeseburger è IL panino per eccellenza per gli yankee, un classico della cucina americana: viene servito nei diner, nei ristoranti di classe e persino nei fast food, un cibo per tutte le tasche e per tutte le generazioni ( In Europa invece è più consumato da bambini e giovani!). Viene generalmente preparato con carne [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img style="display: none;" src="/wp-content/uploads/cheeseburger.jpg" alt="Cheeseburger" />Il cheeseburger è IL panino per eccellenza per gli yankee, un classico della <a href="http://www.worldfood.it/category/cucina/cucina-statunitense">cucina americana</a>: viene servito nei diner, nei ristoranti di classe e persino nei fast food, un cibo per tutte le tasche e per tutte le generazioni ( In Europa invece è più consumato da bambini e giovani!).<span id="more-1470"></span></p>
<p>Viene generalmente preparato con <a href="http://www.worldfood.it/tag/carne-di-manzo">carne di manzo</a>, formaggio fuso, foglie di insalata, <a href="http://www.worldfood.it/tag/pomodori">pomodoro</a>, cipolla, <a href="http://www.worldfood.it/tag/cetriolo">cetrioli</a> sott’aceto e salse (generalmente <a href="http://www.worldfood.it/tag/ketchup">ketchup</a>, maionese e <a href="http://www.worldfood.it/tag/senape">senape</a>). Il formaggio è di solito tagliato a fette sottili e adagiato sull’hamburger di carne prima del completamento della cottura, in modo che si sciolga leggermente sulla carne.</p>
<p>L’invenzione di questa ricetta la dobbiamo a Lionel Sternberger, che tra il 1924 e il 1926, preparò i primi cheeseburger a Pasadena, in California. In realtà, secondo alcuni, la creazione di questo piatto è stata fatta contemporaneamente ed indipendentemente in diverse località. Per esempio, nel 1934, un ristorante del Kentucky si propose come “inventore ufficiale” del panino e il  marchio registrato “cheeseburger” se lo accaparrò un drive-in in Colorado l’anno seguente.</p>
<p>Comunque per noi e per il prestigiosissimo Time, rimane Sternberger l’inventore ufficiale. Il magazine infatti riporta nel 1964 il seguente trafiletto: “…All’età di soli 16 anni, Sterneberger mise in via sperimentale una fetta di <a href="http://www.worldfood.it/tag/sottilette">formaggio</a> su un hamburger che si stava preparando al sandwich shop del padre, inventando così il cheeseburger…”</p>
<p>Vediamo quindi la ricetta di questo piatto:<br />
<br />
Ingredienti (per 4 cheeseburger)</p>
<div class="box2"><span style="font-style: italic;"><br />
- 4 hamburger di <a href="http://www.worldfood.it/tag/carne-di-manzo">manzo</a><br />
- 4 buns ( i tipici <a href="http://www.worldfood.it/tag/pane">panini</a> da hamburger, si trovano già pronti in commercio)<br />
- 8 fette di formaggio (<a href="http://www.worldfood.it/tag/sottilette">sottilette</a> o <a href="http://www.worldfood.it/tag/fontina">fontina</a> quello che preferite voi!)<br />
- 4 foglie di <a href="http://www.worldfood.it/tag/lattuga">lattuga</a><br />
- 8 fette di <a href="http://www.worldfood.it/tag/pomodori">pomodoro</a> fresco<br />
- 4 <a href="http://www.worldfood.it/tag/cetriolo">cetriolini</a> sott’aceto<br />
- 1 <a href="http://www.worldfood.it/tag/cipolle">cipolla</a> tagliata finemente a cerchi<br />
- <a href="http://www.worldfood.it/tag/maionese">Maionese</a><br />
- <a href="http://www.worldfood.it/tag/ketchup">Ketchup</a><br />
- <a href="http://www.worldfood.it/tag/senape">Senape</a><br />
- <a href="http://www.worldfood.it/tag/sale">Sale</a><br />
- <a href="http://www.worldfood.it/tag/pepe">Pepe</a><br />
</span></div>
<p>Grigliare gli hamburger, lasciandoli leggermente al sangue (altrimenti sono troppo gnucchi poi da mangiare!) e qualche minuto prima che siano pronti, adagiare su ognuno un paio di fette di formaggio, in modo che si sciolga leggermente. Sulla griglia, più o meno nello stesso momento, scaldare anche i buns, il tipico pane con semi di sesamo sulla superficie, fino a che non risulta leggermente abbrustolito.</p>
<p>Si passa quindi alla costruzione del cheeseburger: sulla parte inferiore del panino una bella spalmata di <a href="http://www.worldfood.it/tag/senape">senape</a> e ketchup, una fetta di lattuga l’hamburger con il <a href="http://www.worldfood.it/tag/sottilette">formaggio</a> fuso, e poi qualche rondella di cipolla, due fette di <a href="http://www.worldfood.it/tag/pomodori">pomodoro</a> e cetriolino sotto’olio tagliato a rondelle. Un po’ di maionese sulla parte superiore del panino e il gioco è fatto.</p>
<p>Un segreto per farlo entrare in bocca? Una bella pressata a tutto il panino una volta concluso l’impilamento degli ingredienti. Enjoy…direbbero gli americani!</p>
<p>Consiglio: per chi ama un sapore più deciso e una variante interessante, proponiamo il <a href="http://www.worldfood.it/tag/bacon">bacon</a> cheeseburger. Farlo è molto semplice: friggere qualche fetta di bacon e, una volta asciugate un po’ dall’unto, adagiarle sopra il formaggio e prima della <a href="http://www.worldfood.it/tag/cipolle">cipolla</a>!</p>
<p>fonti: <a href="http://en.wikipedia.org">Wikipedia</a><br />
immagine: <a href="http://www.flickr.com/photos/foodinmouth/2861223755/">food_in_mouth</a></p>
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		<title>Ricetta Pasta alla Carbonara</title>
		<link>http://www.worldfood.it/ricetta-pasta-alla-carbonara/</link>
		<comments>http://www.worldfood.it/ricetta-pasta-alla-carbonara/#comments</comments>
		<pubDate>Sat, 10 Jan 2009 16:50:53 +0000</pubDate>
		<dc:creator>lerio</dc:creator>
				<category><![CDATA[Cucina Italiana]]></category>
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		<category><![CDATA[Primi piatti]]></category>
		<category><![CDATA[Guanciale]]></category>
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		<description><![CDATA[La Pasta alla Carbonara (solitamente spaghetti, ma spesso anche linguine o bucatini) è uno dei più famosi primi piatti a base di pasta della cucina italiana. Gli ingredienti comprendono uova, pecorino romano, guanciale e pepe. Sebbene questi siano gli ingredienti utilizzati nella carbonara originale, è possibile preparare un&#8217;ottima Carbonara con ingredienti sostitutivi o aggiunte come [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img style="display: none;" src="/wp-content/uploads/pasta-alla-carbonara.jpg" alt="Pasta alla Carbonara" />La Pasta alla Carbonara (solitamente <a href="http://www.worldfood.it/tag/spaghetti">spaghetti</a>, ma spesso anche linguine o bucatini) è uno dei più famosi <a href="http://www.worldfood.it/category/cucina/primi-piatti">primi piatti</a> a base di pasta della <a href="http://www.worldfood.it/category/cucina-italiana">cucina italiana</a>. Gli ingredienti comprendono <a href="http://www.worldfood.it/tag/uova">uova</a>, pecorino romano, <a href="http://www.worldfood.it/tag/guanciale">guanciale</a> e pepe.</p>
<p>Sebbene questi siano gli ingredienti utilizzati nella carbonara originale, è possibile preparare un&#8217;ottima Carbonara con ingredienti sostitutivi o aggiunte come la <a href="http://www.worldfood.it/tag/pancetta">pancetta</a>, il grana, <a href="http://www.worldfood.it/tag/funghi">funghi</a>, cipolla, scalogno o <a href="http://www.worldfood.it/tag/latte">latte</a>.<span id="more-1429"></span> Fuori dall&#8217;Italia inoltre, si fa abbondante uso della panna (come ad esempio avviene negli Stati Uniti o in <a href="http://www.worldfood.it/category/cucina-francese">Francia</a>).</p>
<p>Per quanto riguarda le origini, la Pasta alla Carbonara forse detiene il record come ricetta dalle teorie storiche più disparate: cronologicamente parlando, la data di nascita viene collocata nel 20° secolo. Una delle teorie più accreditate la vuole come piatto semplice ma estremamente energetico per i lavoratori nelle miniere del carbone (da qui il nome). Un&#8217;altra vuole l&#8217;origine del nome dalla forma del guanciale cotto con il <a href="http://www.worldfood.it/tag/pepe">pepe</a>, che ricorda vagamente pezzettini di carbone. Altri asseriscono invece che il piatto sia stati inventati dai Carbonari, gli appartenenti alla omonima società segreta. L&#8217;ultima delle teorie che elenchiamo (ce ne sono davvero troppe) ritiene che il piatto sia stato inventato da alcuni fantasiosi cuochi romani durante la seconda guerra mondiale, quando gli alleati <a href="http://www.worldfood.it/category/cucina-statunitense">americani</a> portarono ingenti scorte di <a href="http://www.worldfood.it/tag/pancetta">pancetta</a> e uova in polvere, e serviva un modo pratico e veloce di cucinare tali ingredienti.</p>
<p>Dopo questa lunga premessa passiamo alla ricetta.<br />
<br />
Ingredienti per 4 persone</p>
<div class="box2"><span style="font-style: italic;"><br />
- 150 gr di <a href="http://www.worldfood.it/tag/guanciale">guanciale</a><br />
- 100 gr di <a href="http://www.worldfood.it/tag/pecorino">pecorino</a><br />
- 350 gr di <a href="http://www.worldfood.it/tag/spaghetti">spaghetti</a><br />
- 4 <a href="http://www.worldfood.it/tag/uova">uova</a><br />
- 2 cucchiai di <a href="http://www.worldfood.it/tag/olio-di-oliva">olio di oliva</a><br />
- <a href="http://www.worldfood.it/tag/pepe">pepe</a><br />
</span></div>
<p>Mettete abbondante acqua in una pentola abbastanza fonda e portatela a bollore. A questo punto salate l&#8217;acqua e metteteci la pasta, abbassando la fiamma.</p>
<p>Scaldate ora l&#8217;olio su una padella e, una volta caldo, metteteci il <a href="http://www.worldfood.it/tag/guanciale">guanciale</a> tagliato a dadini o listarelle. Cucinate a fuoco medio fino a che il grasso non si è sciolto e il gianciale non sia diventato quasi croccante.</p>
<p>Ora prendete una ciotola abbastanza capiente (ci dovrete mettere la pasta) e sbatteteci le uova aiutantovi con un frustino. Aggiungete il <a href="http://www.worldfood.it/tag/pecorino">pecorino</a> e il pepe e continuate a sbattere fino a quando il tutto non diventa omogeneo. Quando la pasta è quasi pronta, unite il guanciale all&#8217;impasto fatto con le <a href="http://www.worldfood.it/tag/uova">uova</a>.</p>
<p>Come ultimo passaggio, scolate bene la pasta, quindi versatela ben calda nell&#8217;impasto di uova e guanciale, mescolando bene il tutto e facendo in modo che il calore degli spaghetti cuociano le uova fino a rapprenderle leggermente. Se la pasta risulta troppo secca, agguingete ancora un cucchiaio di <a href="http://www.worldfood.it/tag/olio-di-oliva">olio di oliva</a> crudo.</p>
<p>Buon appetito!</p>
<p>fonti: <a href="http://en.wikipedia.org">Wikipedia</a><br />
immagine: <a href="http://www.flickr.com/photos/su-lin/309823464/">su-lin</a></p>
]]></content:encoded>
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		<title>Ricetta Anatra all&#8217;Arancia</title>
		<link>http://www.worldfood.it/ricetta-anatra-allarancia/</link>
		<comments>http://www.worldfood.it/ricetta-anatra-allarancia/#comments</comments>
		<pubDate>Mon, 29 Dec 2008 16:11:15 +0000</pubDate>
		<dc:creator>sarah</dc:creator>
				<category><![CDATA[Cucina Francese]]></category>
		<category><![CDATA[Più letti]]></category>
		<category><![CDATA[Secondi piatti di carne]]></category>
		<category><![CDATA[Aceto di vino]]></category>
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		<description><![CDATA[L’Anatra all’Arancia (o Canard a l&#8217;Orange) è un piatto francese, molto consumato durante le feste natalizie. Le fonti storiche ci dicono che l’abbinamento carne grassa (come è quella dell’anatra) e agrumi è una pratica molto antica, probabilmente di origine Mediorientale. L’acido degli agrumi, infatti, contrasta con la grassezza della carne, rendendola quindi più facile da [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img style="display: none;" src="/wp-content/uploads/anatra_all_arancia.jpg" alt="Anatra all'Arancia" />L’<a href="http://www.worldfood.it/tag/anatra">Anatra</a> all’Arancia (o Canard a l&#8217;Orange) è un <a href="http://www.worldfood.it/category/cucina-francese">piatto francese</a>, molto consumato durante le feste natalizie. Le fonti storiche ci dicono che l’abbinamento carne grassa (come è quella dell’anatra) e agrumi è una pratica molto antica, probabilmente di origine Mediorientale. L’acido degli agrumi, infatti, contrasta con la grassezza della <a href="http://www.worldfood.it/category/cucina/secondi-piatti-di-carne">carne</a>, rendendola quindi più facile da digerire.  <span id="more-1370"></span></p>
<p>Il piatto come già detto, visto anche il nome, è evidentemente francese, anche se una località di provenienza certa non è rintracciabile. Nemmeno il famoso cuoco François Pierre de la Varenne offre “l’Anatra all’<a href="http://www.worldfood.it/tag/arance">Arancia</a>” nel suo prestigioso libro di ricette Cuisiner Francois del diciassettesimo secolo e le prime tracce scritte di una piatto che combina l’Anatra e l’Arancia hanno fatto la loro comparsa solo nel diciannovesimo secolo.</p>
<p>Premessa: anche per questa ricetta, come per il <a href="http://www.worldfood.it/ricetta-tacchino-ripieno">tacchino ripieno</a>, è necessario un termometro da forno!</p>
<p>Vediamo quindi la ricetta di questo piatto:<br />
<br />
Ingredienti</p>
<div class="box2">
Per l’<a href="http://www.worldfood.it/tag/anatra">anatra</a>:<br />
<span style="font-style: italic;"><br />
- 1 anatra di taglia media (possibilmente già pulita)<br />
- Un pizzico di <a href="http://www.worldfood.it/tag/sale">sale</a><br />
- Un pizzico di <a href="http://www.worldfood.it/tag/coriandolo">coriandolo</a><br />
- Un pizzico di <a href="http://www.worldfood.it/tag/cumino">cumino</a><br />
- Un pizzico di <a href="http://www.worldfood.it/tag/pepe">pepe</a> nero<br />
- Il succo di un’arancia e 1 <a href="http://www.worldfood.it/tag/arance">arancia</a><br />
- 4 rametti di <a href="http://www.worldfood.it/tag/timo">timo</a><br />
- 4 rametti di <a href="http://www.worldfood.it/tag/maggiorana">maggiorana</a><br />
- 2 foglie di <a href="http://www.worldfood.it/tag/prezzemolo">prezzemolo</a><br />
- 1 <a href="http://www.worldfood.it/tag/cipolle">cipolla</a> tagliata in 8 parti<br />
- 1 dl di <a href="http://www.worldfood.it/tag/vino-bianco">vino bianco</a> secco<br />
- 1 dl di <a href="http://www.worldfood.it/tag/brodo-di-pollo">brodo di pollo</a><br />
- ½ <a href="http://www.worldfood.it/tag/carote">carota</a><br />
- ½ <a href="http://www.worldfood.it/tag/sedano">sedano</a><br />
</span><br />
Per la salsa:<br />
<span style="font-style: italic;"><br />
- 30 gr di <a href="http://www.worldfood.it/tag/zucchero">zucchero</a><br />
- Il succo di due <a href="http://www.worldfood.it/tag/arance">arance</a><br />
- Mezzo bicchiere di <a href="http://www.worldfood.it/tag/aceto-di-vino">aceto di vino</a> bianco<br />
- Un pizzico di <a href="http://www.worldfood.it/tag/sale">sale</a><br />
- 45 ml di <a href="http://www.worldfood.it/tag/brodo-di-pollo">brodo di pollo</a><br />
- 10 gr di <a href="http://www.worldfood.it/tag/burro">burro</a><br />
- 10 gr di <a href="http://www.worldfood.it/tag/farina">farina</a><br />
- 10 gr di scorza di <a href="http://www.worldfood.it/tag/arance">arancia</a>, finemente tritata.<br />
</span>
</div>
<p>Pre-scaldare il forno a 250 gradi. Nel frattempo mischiare il <a href="http://www.worldfood.it/tag/sale">sale</a>, il coriandolo, il <a href="http://www.worldfood.it/tag/cumino">cumino</a> e il pepe e spargere il composto all’interno e all’esterno della nostra <a href="http://www.worldfood.it/tag/anatra">anatra</a>. Tagliare un’arancia a metà e infilarla nella cavità interna dell’anatra insieme al <a href="http://www.worldfood.it/tag/timo">timo</a>, alla maggiorana, al <a href="http://www.worldfood.it/tag/prezzemolo">prezzemolo</a> e a 4 pezzi di cipolla. Spremere la restante metà di arancia e mescolarla al <a href="http://www.worldfood.it/tag/vino-bianco">vino</a> e al brodo e tenere da parte.</p>
<p>Premessa: come per il tacchino, prima di infilare il volatile in forno è necessario infilarlo (nell’interno coscia) con il termometro da forno, facendo attenzione a non toccare nessun osso!!!</p>
<p>In una casseruola spargere quindi i restanti pezzi di <a href="http://www.worldfood.it/tag/cipolle">cipolla</a>, le carote e il <a href="http://www.worldfood.it/tag/sedano">sedano</a> e adagiare quindi l’anatra sulle verdure e arrostire per 30 minuti. Trascorso il tempo necessario, ridurre la temperatura del forno fino a 180 gradi e poi versare nella casseruola il composto di <a href="http://www.worldfood.it/tag/vino-bianco">vino</a>, brodo e succo d’<a href="http://www.worldfood.it/tag/arance">arancia</a>. Continuare la cottura al forno fino a che il termometro non indica 76 gradi (più o meno un’ora e un quarto), come temperatura interna del volatile. Completare la cottura con 3 minuti di grill, per far imbrunire la superficie esterna del volatile e renderla bella croccante. Prima di procedere al taglio e al porzionamento dell’anatra attendere una quindicina di minuti.</p>
<p>Premessa: alcuni passaggi della salsa potrebbero risultare leggermente pericolosi, si prega di fare la massima attenzione..ci saranno molte bolle e anche del vapore…tra il <a href="http://www.worldfood.it/tag/sale">sale</a> e l’aceto…scintille!!!</p>
<p>Per quanto riguarda la salsa, invece, sciogliere lo <a href="http://www.worldfood.it/tag/zucchero">zucchero</a> in una pentola, fino a che non diventa caramello scuro. A fiamma bassa, aggiungere quindi il succo d’arancia, l’<a href="http://www.worldfood.it/tag/aceto-di-vino">aceto</a> e il sale e mescolare fino a che il caramello non si è sciolto nel nuovo composto.</p>
<p>A questo punto filtrare il liquido di cottura dell’<a href="http://www.worldfood.it/tag/anatra">anatra</a>, per levare il grasso rilasciato. A parte mischiare <a href="http://www.worldfood.it/tag/burro">burro</a> e farina per ottenere un ruh. Aggiungere quindi qualche mestolata di liquido di cottura dell’anatra e qualche mestolo di salsa di arance (appena preparata). Cuocere fino a che la salsa non si addensa….Cospargere infine l’anatra tagliata del sughetto appena fatto e guarnire con la scorza finemente tritata!</p>
<p>fonti: <a href="http://www.foodtimeline.org/">Food Timeline</a>,<a href="http://www.cook.com/"> Cook.com</a>, <a href="http://www.epicurious.com/">Epicurious.com</a><br />
immagine: <a href="http://www.flickr.com/photos/bobusher/2747555147/">The Human Tripod</a></p>
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		<title>Ricetta Tacchino Ripieno</title>
		<link>http://www.worldfood.it/ricetta-tacchino-ripieno/</link>
		<comments>http://www.worldfood.it/ricetta-tacchino-ripieno/#comments</comments>
		<pubDate>Tue, 23 Dec 2008 23:08:12 +0000</pubDate>
		<dc:creator>sarah</dc:creator>
				<category><![CDATA[Cucina Statunitense]]></category>
		<category><![CDATA[Secondi piatti di carne]]></category>
		<category><![CDATA[Acqua]]></category>
		<category><![CDATA[Aglio]]></category>
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		<category><![CDATA[Pan grattato]]></category>
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		<description><![CDATA[I piatti natalizi sono solitamente molto lunghi da preparare e molto elaborati e noi quest’anno abbiamo deciso di non sottrarci a questa tradizione e di proporvi un bel tacchino ripieno. Il Tacchino Ripieno, o “stuffed turkey” è generalmente il piatto che gli americani consumano durante il Giorno del Ringraziamento, ma che è diventato con il [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img style="display: none;" src="/wp-content/uploads/tacchino_ripieno.jpg" alt="Tacchino Ripieno" />I piatti natalizi sono solitamente molto lunghi da preparare e molto elaborati e noi quest’anno abbiamo deciso di non sottrarci a questa tradizione e di proporvi un bel tacchino ripieno.<br />
Il Tacchino Ripieno, o “stuffed turkey” è generalmente il piatto che gli <a href="http://www.worldfood.it/category/cucina-statunitense">americani</a> consumano durante il Giorno del Ringraziamento, ma che è diventato con il passare del tempo uno dei classici delle feste, che proprio il Thanksgiving (che si celebra a fine novembre) inaugura.<span id="more-1334"></span><br />
L’origine di questo piatto l’avrete sicuramente sentita almeno una volta nella vostra vita. Quando i Padri Pellegrini (Pilgrim Fathers) arrivarono nelle Americhe dall’Europa, decisero che per ringraziare la buona sorte e dio per averli fatti arrivare sani e salvi avrebbero ucciso e mangiato un tacchino. E’ comprensibile come allora, coloro che intraprendevano questo viaggio fossero grati di essere arrivati: la maggior parte di quelli che partivano infatti spesso non arrivava alla meta; l’attraversata dell’Oceano a quei tempi non era una passeggiata di salute!<br />
La tradizione di “ringraziare” (inglese: to thank, da qui Thanksgiving) era però già diffusa in Europa prima della scoperta dell’America: all’epoca il tacchino, o il volatile di turno, veniva riempito di frutta e granaglie. Quando i migranti si sono spostati dall’Europa al <a href="http://www.worldfood.it/category/cucina-canadese">Canada</a> e agli Stati Uniti hanno portato con loro questa tradizione.<br />
Ma partiamo con la ricetta…che oggi è un po’ più complessa del solito! Premessa: procuratevi un ago grande, del filo spesso e un termometro da forno per questa preparazione: la cottura del tacchino è una brutta bestia!</p>
<p>Vediamo quindi la ricetta di questo piatto:<br />
<br />
Ingredienti</p>
<div class="box2"><span style="font-style: italic;"><br />
Tacchino<br />
- 1 bel <a href="http://www.worldfood.it/tag/tacchino">tacchino</a> (vuoto possibilmente…fatevelo pulire dal macellaio piuttosto)<br />
- <a href="http://www.worldfood.it/tag/sale">Sale</a> e <a href="http://www.worldfood.it/tag/pepe">pepe</a><br />
- Erbe secche: <a href="http://www.worldfood.it/tag/salvia">salvia</a>, <a href="http://www.worldfood.it/tag/timo">timo</a>, polvere di <a href="http://www.worldfood.it/tag/aglio">aglio</a> e di <a href="http://www.worldfood.it/tag/cipolle">cipolla</a><br />
- <a href="http://www.worldfood.it/tag/olio-di-oliva">Olio</a> Vegetale</span></p>
<p>Ripieno (stuffing)<br />
- ¾ di tazza di <a href="http://www.worldfood.it/tag/burro">burro</a><br />
- 4 <a href="http://www.worldfood.it/tag/cipolle">cipolle</a>, tagliate<br />
- 4 <a href="http://www.worldfood.it/tag/sedano">sedani</a>, tagliati<br />
- 4 cucchiaino di <a href="http://www.worldfood.it/tag/salvia">salvia</a> secca<br />
- 1 cucchiaino di <a href="http://www.worldfood.it/tag/sale">sale</a><br />
- 1 cucchiaino di <a href="http://www.worldfood.it/tag/pepe">pepe</a><br />
- 1 cucchiaino di <a href="http://www.worldfood.it/tag/maggiorana">maggiorana</a><br />
- 1 cucchiaino di timo secco<br />
- 14 tazze di pan grattato</p>
<p>Salsa (gravy)<br />
- 1 cucchiaino di polvere di <a href="http://www.worldfood.it/tag/cipolle">cipolle</a><br />
- 1 cucchiaino di <a href="http://www.worldfood.it/tag/sale">sale</a><br />
- 1 tazza e mezza di <a href="http://www.worldfood.it/tag/acqua">acqua</a> calda<br />
- 4 cucchiai di <a href="http://www.worldfood.it/tag/burro">burro</a><br />
- ½ tazza di <a href="http://www.worldfood.it/tag/acqua">acqua</a> fredda<br />
- 2 cucchiai di <a href="http://www.worldfood.it/tag/fecola-di-patate">fecola</a></div>
<p>Per cominciare bisogna lavare accuratamente il <a href="http://www.worldfood.it/tag/tacchino">tacchino</a> con abbondante acqua e togliere eventuali pezzi di grasso rimasti. Asciugare molto attentamente sia l’esterno che la cavità interna del tacchino. Cospargere quest’ultima di <a href="http://www.worldfood.it/tag/sale">sale</a> e pepe e tenere da parte.<br />
Nel frattempo in una padella si prepara il ripieno. Sciogliere il <a href="http://www.worldfood.it/tag/burro">burro</a> e far soffriggere le cipolle e il <a href="http://www.worldfood.it/tag/sedano">sedano</a> con le erbe secche per almeno 10-15 minuti. Una volta tolta la padella dal fuoco, aggiungere il pan grattato al composto e mescolare il tutto in una ciotola.</p>
<p>Farcire a questo punto il tacchino, magari con l’ausilio di guanti di lattice. Con un grosso ago cucire insieme le due gambe e la coda, per impedire al ripieno di fuoriuscire durante la cottura. Infornare il tutto a 160 gradi coperto con un foglio di stagnola, due dita di olio nella casseruola e una spruzzata delle varie erbe secche. Per il tempo di cottura (che molto spesso dipende dalle dimensioni del tacchino), infilare il termometro da forno all’interno di una delle cosce del tacchino, facendo attenzione che il punteruolo non tocchi nessun osso: cuocere fino a che il termometro non da come temperatura interna del volatile 80 gradi. Per una verifica più precisa, la temperatura del ripieno dovrebbe aggirarsi intorno ai 73 gradi (per il ripieno vi basterà infilzare profondamente il volatile in corrispondenza del petto, dove sotto c’è la cavità ripiena).</p>
<p>Nel frattempo, preparare il Gravy. Sciogliere il <a href="http://www.worldfood.it/tag/burro">burro</a> in una padella e aggiungere la polvere di <a href="http://www.worldfood.it/tag/cipolle">cipolle</a> e il sale con un po’ d’acqua. A parte  mischiare l’acqua fredda con la <a href="http://www.worldfood.it/tag/fecola-di-patate">fecola</a> e poi versare il tutto nella padella. Far andare finché non si addensa.<br />
Per servire il tutto vi consigliamo un bel purè, il parente nostrano delle mashed potatoes, con cui questo piatto viene generalmente servito.</p>
<p>fonte: <a href="http://www.about.com">About.com</a>, <a href="http://en.wikipedia.org">Wikipedia</a>, <a href="http://allrecipes.com/">Allrecipes</a>, <a href="http://www.inglewoodcarecentre.com/">Inglewood Care Center</a><br />
immagine: <a href="http://www.flickr.com/photos/allthingschill/462171444/">Special*Dark</a></p>
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		<title>Ricetta Riso Cantonese</title>
		<link>http://www.worldfood.it/ricetta-riso-cantonese/</link>
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		<pubDate>Tue, 16 Dec 2008 21:56:18 +0000</pubDate>
		<dc:creator>sarah</dc:creator>
				<category><![CDATA[Cucina Cinese]]></category>
		<category><![CDATA[Primi piatti]]></category>
		<category><![CDATA[Cipolle]]></category>
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		<description><![CDATA[Il riso cantonese è una varietà di riso fritto fatto principalmente con piselli prosciutto e uova. Il riso fritto è una pietanza molto diffusa in Asia, specialmente in Cina, e generalmente si fa con gli avanzi o gli ingredienti disponibili e viene servito verso la fine del pranzo, prima del dessert: esistono dozzine di varietà [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img style="display: none;" src="/wp-content/uploads/riso_cantonese.jpg" alt="Riso Cantonese" />Il riso cantonese è una varietà di <a href="http://www.worldfood.it/tag/riso">riso</a> fritto fatto principalmente con <a href="http://www.worldfood.it/tag/piselli">piselli</a> prosciutto e <a href="http://www.worldfood.it/tag/uova">uova</a>. Il riso fritto è una pietanza molto diffusa in Asia, specialmente in <a href="http://www.worldfood.it/category/cucina-cinese">Cina</a>, e generalmente si fa con gli avanzi o gli ingredienti disponibili e viene servito verso la fine del pranzo, prima del <a href="http://www.worldfood.it/category/cucina/dolci-e-dessert">dessert</a>: esistono dozzine di varietà di questo piatto!</p>
<p>Tra gli ingredienti che si possono trovare nel riso fritto anche interiora, <a href="http://www.worldfood.it/tag/carote">carote</a>, cavolfiori, sedano, spezie e <a href="http://www.worldfood.it/tag/peperoni">peperoni</a> e si preparano nella wok, la tipica padella orientale sottile ideale per avere un risultato &#8220;croccante&#8221;.<span id="more-1253"></span> Il riso che viene utilizzato è già bollito e viene poi fatto saltare nella padella.</p>
<p>L&#8217;origine di questo piatto è incerta non a livello geografico quanto temporale. A livello geografico sappiamo che il piatto arriva da Canton, traslitterazione <a href="http://www.worldfood.it/category/cucina-francese">francese</a> del nome coloniale portoghese per Guanzhou, capitale della provincia del Guandong. A livello temporale la datazione di questo piatto è difficile per la mancanza di fonti attendibili: quello che sappiamo per certo è che il riso è un alimento fondamentale della cucina cinese e si coltiva da almeno 400mila anni…quando si dice un piatto vetusto!</p>
<p>Vediamo quindi la ricetta di questo piatto:<br />
<br />
Ingredienti:</p>
<div class="box2">
<span style="font-style: italic;"><br />
- 2 <a href="http://www.worldfood.it/tag/uova">uova</a> sbattute<br />
- 1 <a href="http://www.worldfood.it/tag/cipolle">cipolla</a> grande, tagliate a fette sottili<br />
- ½ tazza di <a href="http://www.worldfood.it/tag/piselli">piselli</a><br />
- 170 gr <a href="http://www.worldfood.it/tag/prosciutto-cotto">prosciutto cotto</a> tagliato a julienne<br />
- 8 <a href="http://www.worldfood.it/tag/cipolle">cipolle</a> verdi, tagliate a fette<br />
- 3 tazze di <a href="http://www.worldfood.it/tag/riso">riso</a> bianco<br />
- 3 o 4 cucchiai di <a href="http://www.worldfood.it/tag/salsa-di-soia">salsa di soia</a> (secondo il gusto personale)<br />
- <a href="http://www.worldfood.it/tag/prezzemolo">Prezzemolo</a> fresco<br />
- 4 cucchiai di <a href="http://www.worldfood.it/tag/olio-di-oliva">olio di oliva</a><br />
- <a href="http://www.worldfood.it/tag/sale">Sale</a> e <a href="http://www.worldfood.it/tag/pepe">pepe</a>, secondo gusto<br />
</span>
</div>
<p>Lessare il riso e tenerlo da parte. Aggiungere sale e <a href="http://www.worldfood.it/tag/pepe">pepe</a> alle due uova sbattute.<br />
Scaldare un cucchiaio di olio di oliva in una wok e una volta caldo buttare le <a href="http://www.worldfood.it/tag/uova">uova</a> strapazzate. Quando sono cotte tagliuzzarle con coltello e forchetta. Nella stessa padella scaldare un altro cucchiaio di olio con le <a href="http://www.worldfood.it/tag/cipolle">cipolle</a> e i piselli e far andare il tutto per almeno 5 minuti e tenere da parte.<br />
Un ulteriore cucchiaio di olio nella wok per far saltare il riso precedentemente lessato e aggiungere <a href="http://www.worldfood.it/tag/salsa-di-soia">salsa di soia</a> e tutti gli altri ingredienti: piselli con cipolle, uova, prosciutto, <a href="http://www.worldfood.it/tag/prezzemolo">prezzemolo </a>fresco e sale e pepe a piacere.</p>
<p>fonte: <a href="http://en.wikipedia.org">Wikipedia</a></p>
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		<title>Ricetta Falafel</title>
		<link>http://www.worldfood.it/ricetta-falafel/</link>
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		<pubDate>Thu, 11 Dec 2008 15:39:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator>sarah</dc:creator>
				<category><![CDATA[Cucina Egiziana]]></category>
		<category><![CDATA[Piatti Unici]]></category>
		<category><![CDATA[Piatti vegetariani]]></category>
		<category><![CDATA[Aglio]]></category>
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		<category><![CDATA[Cumino]]></category>
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		<description><![CDATA[I falafel sono un piatto mediorientale molto diffuso: come il Kebab e l’Humus sarebbe difficile stabilire un paese di provenienza preciso, anche se sono molto diffusi in Egitto. Che cosa sono i falafel? Sono delle polpette di ceci speziate e fritte che solitamente vengono accompagnate con tahini (salsa di sesamo), hummus o una pita ripiena [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img style="display: none;" src="/wp-content/uploads/falafel.jpg" alt="Falafel" />I falafel sono un piatto mediorientale molto diffuso: come il Kebab e l’Humus sarebbe difficile stabilire un paese di provenienza preciso, anche se sono molto diffusi in <a href="http://www.worldfood.it/category/cucina-egiziana">Egitto</a>. Che cosa sono i falafel? Sono delle polpette di <a href="http://www.worldfood.it/tag/ceci">ceci</a> speziate e fritte che solitamente vengono accompagnate con <a href="http://www.worldfood.it/tag/tahini">tahini</a> (salsa di sesamo), <a href="http://www.worldfood.it/ricetta-hummus">hummus</a> o una <a href="http://www.worldfood.it/ricetta-pita">pita</a> ripiena di verdure stufate o sott’olio.<span id="more-1091"></span></p>
<p>La loro particolarità sta nel fatto che sono un piatto molto pratico e adatto per pranzi “on the move”: in tutto l’Egitto infatti i falafel si possono acquistare sulle bancarelle e per strada, degli “hot dog mediorientali” potrebbero essere. In Europa invece queste polpette sono l’alternativa vegetariana al kebab: vengono infatti messe nel popolare rotolo al posto della carne di montone per i vegetariani. Il modo migliore di consumare i falafel è comunque caldi e appena fritti, freddi o riscaldati perdono la loro tipica croccantezza.</p>
<p>L’origine di questo piatto è molto antica. I <a href="http://www.worldfood.it/tag/ceci">ceci</a> infatti, l’ingrediente fondamentale di questa pietanza, vengono coltivati da 20mila anni. Le nostre polpette non sono così antiche ma sicuramente sono delle “arzille centenarie”. Anche qui la disputa sull’invenzione di questo piatto è un complicato affare: gli <a href="http://www.worldfood.it/category/cucina-israeliana">israeliani</a> ritengono che il falafel sia uno dei loro piatti nazionali e i palestinesi li accusano di averlo copiato da loro. Come abbiamo detto prima, i falafel rientrano nella categoria “cibo mediorientale” e sono tipici di tutta l’area…cerchiamo di dare il nostro contributo alla pace così!</p>
<p>Vediamo quindi la ricetta di questo piatto:<br />
<br />
Ingredienti</p>
<div class="box2">
<span style="font-style: italic;"><br />
- 1 latta di <a href="http://www.worldfood.it/tag/ceci">ceci</a> (o se preferite i ceci secchi, ma vanno ammollati per almeno una notte!)<br />
- 1 <a href="http://www.worldfood.it/tag/cipolle">cipolla</a> grossa tagliata<br />
- 2 spicchi di <a href="http://www.worldfood.it/tag/aglio">aglio</a> tritati<br />
- 2 cucchiaini di <a href="http://www.worldfood.it/tag/prezzemolo">prezzemolo</a><br />
- 1 cucchiaino di <a href="http://www.worldfood.it/tag/coriandolo">coriandolo</a><br />
- 1 cucchiaino di <a href="http://www.worldfood.it/tag/cumino">cumino</a><br />
- 2 cucchiai di <a href="http://www.worldfood.it/tag/farina">farina</a><br />
- <a href="http://www.worldfood.it/tag/sale">Sale</a><br />
- <a href="http://www.worldfood.it/tag/pepe">Pepe</a><br />
- <a href="http://www.worldfood.it/tag/olio-di-oliva">Olio</a> per frittura (la scelta è molto personale: oliva, semi, arachidi….)<br />
</span>
</div>
<p>Scolare i ceci dalla loro acqua di conservazione e metterli a bollire per un’ora circa a fuoco lento in una padella abbastanza profonda. Scolare nuovamente poi e lasciarli raffreddare per almeno una quindicina di minuti.</p>
<p>A questo punto in una ciotola mischiare i ceci, l’<a href="http://www.worldfood.it/tag/aglio">aglio</a>, le cipolle, il <a href="http://www.worldfood.it/tag/coriandolo">coriandolo</a>, il cumino e aggiustare di <a href="http://www.worldfood.it/tag/sale">sale</a> e pepe, secondo il gusto personale. Aggiungere quindi la farina e frullare il tutto per ottenere un composto abbastanza denso.</p>
<p>Consiglio: 2 cucchiai di farina dovrebbero essere sufficienti, ma se il composto non dovesse risultare abbastanza denso consigliamo magari ancora 1 o 2 cucchai…da valutare un po’ a occhio!</p>
<p>Formare quindi delle palline piccole e friggerle fino a che non imbruniscono.</p>
<p>fonti: <a href="http://en.wikipedia.org">Wikipedia</a>, <a href="http://www.about.com">About.com</a><br />
immagine: <a href="http://www.flickr.com/photos/laura_a/347643247/">Laura A</a></p>
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		<title>Ricetta Baccalà con Panna</title>
		<link>http://www.worldfood.it/ricetta-baccala-con-panna/</link>
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		<pubDate>Wed, 10 Dec 2008 16:13:04 +0000</pubDate>
		<dc:creator>sarah</dc:creator>
				<category><![CDATA[Cucina Portoghese]]></category>
		<category><![CDATA[Piatti Unici]]></category>
		<category><![CDATA[Secondi piatti di pesce]]></category>
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		<description><![CDATA[Il baccalà è un pesce molto popolare in Portogallo e Galizia e nelle colonie che Spagna e Portogallo hanno conquistato in passato come Angola, Macao e Brasile. Questo tipo di pesce è considerato una primizia e di conseguenza viene di solito consumato e preparato durante le feste più importanti come Natale o la Settimana Santa. [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img style="display: none;" src="/wp-content/uploads/baccala_con_panna.jpg" alt="Baccalà con Panna" />Il baccalà è un pesce molto popolare in <a href="http://www.worldfood.it/category/cucina-portoghese">Portogallo</a> e Galizia e nelle colonie che <a href="http://www.worldfood.it/category/cucina-spagnola">Spagna</a> e Portogallo hanno conquistato in passato come Angola, Macao e <a href="http://www.worldfood.it/category/cucina-brasiliana">Brasile</a>. Questo tipo di pesce è considerato una primizia e di conseguenza viene di solito consumato e preparato durante le feste più importanti come Natale o la Settimana Santa.</p>
<p>L’origine del baccalà essiccato è molto antica e geograficamente varia, anche se al momento quello commercializzato proviene in gran parte dalla Norvegia<span id="more-1082"></span>: l’essiccazione del pesce veniva infatti utilizzata per conservare il baccalà stesso e renderlo trasportabile per lunghe distanza, quando ancora frigo e congelatori non esistevano. E’ noto infatti che sale e spezie sono state le prime forme di conservanti naturali.</p>
<p>La ragione della popolarità di questo pesce in Portogallo e in altri paesi cattolici (come per esempio la Spagna) è la religione. Mi spiego meglio, secondo i cattolici ogni venerdì e diverse altre feste importanti la carne non si può consumare: il baccalà è da sempre un’alternativa valida, almeno per i portoghesi!</p>
<p>Vediamo quindi la ricetta di questo piatto:<br />
<br />
Ingredienti (per 4 persone)</p>
<div class="box2">
<span style="font-style: italic;"><br />
- 400 gr di <a href="http://www.worldfood.it/tag/baccala">baccalà</a> essiccato e salato<br />
- ½ kg di <a href="http://www.worldfood.it/tag/patate">patate</a>, tagliate a cubetti<br />
- 5 <a href="http://www.worldfood.it/tag/cipolle">cipolle</a> rosse, tagliate finemente<br />
- <a href="http://www.worldfood.it/tag/olio-di-oliva">Olio di oliva</a><br />
- <a href="http://www.worldfood.it/tag/sale">sale</a> e <a href="http://www.worldfood.it/tag/pepe">pepe</a><br />
- 700 gr circa di <a href="http://www.worldfood.it/tag/panna">panna</a> da cucina<br />
- 230 gr di <a href="http://www.worldfood.it/tag/panna-acida">panna acida</a><br />
- <a href="http://www.worldfood.it/tag/olive">Olive</a> nere (per guarnizione)<br />
</span>
</div>
<p>Premessa: il <a href="http://www.worldfood.it/tag/baccala">baccalà</a> essiccato e salato deve essere ammorbidito per almeno 24 ore in acqua fredda. L’acqua va cambiata frequentemente: quindi se avete intenzione di preparare questo piatto, calcolate di fare le operazioni di ammollo il giorno prima!</p>
<p>Una volta ammorbidito, trasferire il baccalà in una padella e coprirlo con acqua fredda. Portare il tutto a bollore e cuocere per 15 minuti. Scolare, spellare e togliere l’osso dal pesce e tagliarlo grossolanamente in pezzi.</p>
<p>Tagliare quindi le <a href="http://www.worldfood.it/tag/cipolle">cipolle</a> e farle rosolare in padella con un filo d’<a href="http://www.worldfood.it/tag/olio-di-oliva">olio</a> fino a che non imbruniscono leggermente. Aggiungere quindi il baccalà e cuocere per 5 minuti. Mettere da parte.</p>
<p>Versare quindi le patate in un ampio tegame con molto olio e cuocere fino a che non si ammorbidiscono.</p>
<p>Consiglio: le <a href="http://www.worldfood.it/tag/patate">patate</a> vi suggeriamo di lavarle e asciugarle accuratamente prima di cuocerle, in modo che l’amido venga via e le patate non si attacchino sia alla pentola che tra di loro.</p>
<p>Aggiungere ora alle patate, il baccalà con le cipolle e salare e pepare a piacere. Versare quindi la <a href="http://www.worldfood.it/tag/panna">panna</a> e la panna acida e far andare a fuoco lento per qualche minuto. La panna deve essere calda ma non bollente.</p>
<p>A questo punto versare tutto il composto in una teglia da forno, decorare la parte superiore con qualche <a href="http://www.worldfood.it/tag/olive">oliva</a> nera e infornare il tutto per mezz’ora circa a 160 gradi. Essendo tutto già cotto, il passaggio in forno serve per gratinare la parte superiore del nostro piatto e quindi, a seconda del forno che si usa, mezz’ora potrebbe essere addirittura troppo. Controllare quindi frequentemente il livello della doratura.</p>
<p>Tutte le verdure stufate oppure una semplice insalata sono l’ideale accompagnamento di questo piatto!</p>
<p>fonti: <a href="http://en.wikipedia.org">Wikipedia</a><br />
immagine: <a href="http://www.flickr.com/photos/jdahlin/484194745/">Jens Dahlin</a></p>
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		<title>Ricetta Goulash</title>
		<link>http://www.worldfood.it/ricetta-goulash/</link>
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		<pubDate>Sat, 06 Dec 2008 16:41:42 +0000</pubDate>
		<dc:creator>sarah</dc:creator>
				<category><![CDATA[Cucina Ungherese]]></category>
		<category><![CDATA[Piatti Unici]]></category>
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		<description><![CDATA[Il goulash è un piatto a base di carne condito con cipolle, paprika, pomodori e peperoni. Questo piatto non è ne uno spezzatino ne una zuppa: si può considerare a metà strada tra le due cose e alcune ricette prevedono anche l&#8217;aggiunta di patate e pasta (csipetke, in ungherese). Nella maggior parte dei ristoranti ungheresi [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img src="http://www.worldfood.it/wp-content/uploads/goulash.jpg" alt="Goulash" style="display: none;" />Il goulash è un piatto a base di <a href="http://www.worldfood.it/tag/carne-di-manzo">carne</a> condito con cipolle, <a href="http://www.worldfood.it/tag/paprika">paprika</a>, pomodori e <a href="http://www.worldfood.it/tag/peperoni">peperoni</a>. Questo piatto non è ne uno spezzatino ne una zuppa: si può considerare a metà strada tra le due cose e alcune ricette prevedono anche l&#8217;aggiunta di patate e pasta (csipetke, in ungherese). Nella maggior parte dei ristoranti ungheresi comunque il piatto si trova sotto la categoria &#8220;zuppe&#8221;.<span id="more-1055"></span></p>
<p>La ricetta deve le sue origine agli allevatori ungheresi, che preparavano e consumavano questo piatto durante i loro bivacchi notturni: il goulash allora veniva preparato in un mastello di ferro profondo e cotto a fuoco vivo, sul falò del campo.</p>
<p>Il nome di questo piatto, Gulyàs in ungherese, significa proprio allevatore/pastore. Le umili origini, però, non gli hanno impedito di fare il suo ingresso nell&#8217;alta società cittadina nel diciannovesimo secolo. Verso la fine del ventesimo secolo, il goulash era già il piatto numero uno ungherese quello che ogni turista degno di questo nome non si poteva assolutamente perdere.</p>
<p>Vediamo quindi la ricetta di questo piatto:<br />
<br />
Ingredienti</p>
<div class="box2">
<span style="font-style: italic;"><br />
- 25 gr <a href="http://www.worldfood.it/tag/farina">farina</a> 00<br />
- <a href="http://www.worldfood.it/tag/sale">sale</a> e <a href="http://www.worldfood.it/tag/pepe">pepe</a> nero<br />
- 900 gr <a href="http://www.worldfood.it/tag/carne-di-manzo">carne</a> per spezzatino (noi consigliamo muscolo di bue o manzo o, spalla o petto di vitello)<br />
- 30 ml <a href="http://www.worldfood.it/tag/olio-di-oliva">olio</a><br />
- 3 <a href="http://www.worldfood.it/tag/cipolle">cipolle</a> tritate<br />
- 1 spicchio di <a href="http://www.worldfood.it/tag/aglio">aglio</a><br />
- 1 <a href="http://www.worldfood.it/tag/peperoni">peperone</a> verde affettato<br />
- 2 cucchiaini di <a href="http://www.worldfood.it/tag/paprika">paprika</a><br />
- 300 ml <a href="http://www.worldfood.it/tag/brodo-di-carne">brodo di carne</a><br />
- 200 gr <a href="http://www.worldfood.it/tag/pomodori">pomodori</a> in scatola, a pezzi<br />
- 1 cucchiaio di <a href="http://www.worldfood.it/tag/passata-di-pomodoro">passata di pomodoro</a><br />
- 1 <a href="http://www.worldfood.it/tag/bouquet-garni">bouquet garni</a> (termine francese per indicare il mazzetto di erbe aromatiche classiche)<br />
- 150 ml di <a href="http://www.worldfood.it/tag/panna-acida">panna acida</a><br />
</span>
</div>
<p>Salare e pepare la farina e infarinarci la carne. Scaldare quindi una padella di <a href="http://www.worldfood.it/tag/olio-di-oliva">olio</a> e soffriggere il manzo infarinato fino a che non è leggermente imbrunito e trasferirlo in una casseruola (20-25 minuti). Friggere a parte le <a href="http://www.worldfood.it/tag/cipolle">cipolle</a> fino a doratura e aggiungere quindi l&#8217;<a href="http://www.worldfood.it/tag/aglio">aglio</a>, il peperone e far andare il tutto per qualche minuto.Consiglio: il bouquet di aromi non deve assolutamente essere tagliato, tritato o separato, perché dovrà essere tolto ad un certo punto dal nostro spezzatino.</p>
<p>Versare quindi nella padella anche la paprika, il <a href="http://www.worldfood.it/tag/brodo-di-carne">brodo</a>, i pomodori, la <a href="http://www.worldfood.it/tag/passata-di-pomodoro">passata</a> e il bouquet. Portare quindi a bollore, salare e pepare a piacere. A questo punto aggiungere il tutto alla casseruola col manzo, che avrete tenuto da parte per tutto questo tempo e infornare il tutto 170 gradi per 2 ore, fino a che la carne non è tenera. Togliere le erbe e versare nello spezzatino la <a href="http://www.worldfood.it/tag/panna-acida">panna acida</a>. Servire caldo.</p>
<p>fonti: <a href="http://en.wikipedia.org">Wikipedia</a>, <a href="http://www.asianonlinerecipes.com/">Asia Online Recipes</a>, <a href="http://www.askville.com">Askville.com</a><br />
immagine: <a href="http://www.flickr.com/photos/woordenaar/3022022629/">woordenaar</a></p>
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		<title>Ricetta Ceviche</title>
		<link>http://www.worldfood.it/ricetta-ceviche/</link>
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		<pubDate>Thu, 04 Dec 2008 16:54:49 +0000</pubDate>
		<dc:creator>sarah</dc:creator>
				<category><![CDATA[Antipasti]]></category>
		<category><![CDATA[Cucina Peruviana]]></category>
		<category><![CDATA[Secondi piatti di pesce]]></category>
		<category><![CDATA[Aceto di vino]]></category>
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		<description><![CDATA[Il Ceviche è un aperitivo a base di pesce marinato, molto popolare in America del Sud. La versione che vi proponiamo oggi è quella peruviana che viene preparata con pezzi di pesce crudo, lime o succo di limone, cipolle e l’Aji (il peperoncino tipico peruviano). Il piatto è marinato e poi servito a temperatura ambiente, [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img style="display: none;" src="/wp-content/uploads/ceviche.jpg" alt="Ceviche" />Il Ceviche è un <a href="http://www.worldfood.it/category/cucina/antipasti">aperitivo</a> a base di <a href="http://www.worldfood.it/tag/pesce">pesce</a> marinato, molto popolare in America del Sud. La versione che vi proponiamo oggi è quella <a href="http://www.worldfood.it/category/cucina-peruviana">peruviana</a> che viene preparata con pezzi di pesce crudo, <a href="http://www.worldfood.it/tag/lime">lime</a> o succo di limone, <a href="http://www.worldfood.it/tag/cipolle">cipolle</a> e l’Aji (il peperoncino tipico peruviano).</p>
<p>Il piatto è marinato e poi servito a temperatura ambiente, spesso con le canchas (sfoglie di mais tostato). Molti ristoranti peruviani accompagnano il ceviche con un bicchiere di leche de tigre o leche de pantera, un piccolo intruglio di lime marinato.<span id="more-1037"></span></p>
<p>Anche in questo caso, la paternità del piatto è incerta, anzi è al centro di una disputa tra Peru ed Ecuador. Entrambi i paesi sudamericani infatti, sono ricchi di pesce ed entrambi hanno ospitato sul loro territorio la civiltà Inca, ideatrice probabile del piatto. Secondo una prima teoria, gli Inca consumavano il loro pesce salato e marinato e sarebbe stata poi la colonizzazione spagnola ad aggiungere a queste ricette limoni e <a href="http://www.worldfood.it/tag/cipolle">cipolle</a>. Secondo altri studiosi, il ceviche ha origini arabe, ed è arrivato con i flussi migratori in Perù, dove è poi stato reinterpretato, fino alla versione attuale.</p>
<p>Un’ulteriore possibile storia sull’origine del piatto, include gli <a href="http://www.worldfood.it/category/cucina-inglese">inglesi</a>. Un gruppo infatti, osservando dei pescatori peruviani che mangiavano il loro pesce appena pescato solo con sale e limone avrebbe dichiarato “See the beach”. Siccome i peruviani non sapevano pronunciare bene l’inglese, la frase sarebbe diventata “ceviche”.</p>
<p>Vediamo quindi la ricetta di questo piatto:<br />
<br />
Ingredienti:</p>
<div class="box2">
<span style="font-style: italic;"><br />
- 450 grammi di <a href="http://www.worldfood.it/tag/orata">orata</a> o <a href="http://www.worldfood.it/tag/branzino">branzino</a> (oppure un mix di <a href="http://www.worldfood.it/tag/pesce">pesce</a> e <a href="http://www.worldfood.it/tag/gamberi">gamberi</a> se lo preferite)<br />
- 5/6 <a href="http://www.worldfood.it/tag/lime">lime</a> (sufficienti per coprire completamente il pesce durante la marinatura)<br />
- 250 gr circa di <a href="http://www.worldfood.it/tag/pomodori">pomodoro</a> fresco, tagliato a dadini<br />
- 1 <a href="http://www.worldfood.it/tag/peperoni">peperone</a> verde, tagliato a pezzi<br />
- 4 cucchiaini di <a href="http://www.worldfood.it/tag/prezzemolo">prezzemolo</a><br />
- <a href="http://www.worldfood.it/tag/sale">Sale</a><br />
- <a href="http://www.worldfood.it/tag/pepe">Pepe</a><br />
- <a href="http://www.worldfood.it/tag/origano">Origano</a><br />
- 2 <a href="http://www.worldfood.it/tag/peperoncino">peperoncini</a> piccanti (<a href="http://www.worldfood.it/tag/aji">Aji</a> sarebbe il massimo, ma anche normali in caso non siano reperibili)<br />
- 2 cucchiai di <a href="http://www.worldfood.it/tag/aceto-di-vino">aceto</a> bianco<br />
- 1 <a href="http://www.worldfood.it/tag/cipolle">cipolla</a>, tagliata finemente<br />
- 2 cucchiaini di <a href="http://www.worldfood.it/tag/cilantro">cilantro</a><br />
- Qualche goccia di <a href="http://www.worldfood.it/tag/tabasco">tabasco</a><br />
- 2/3 foglie di <a href="http://www.worldfood.it/tag/lattuga">lattuga</a>, <a href="http://www.worldfood.it/tag/avocado">avocado</a> e <a href="http://www.worldfood.it/tag/olive">olive</a> nere (opzionali per la guarnizione)<br />
</span>
</div>
<p>Pulire e tagliare a dadini il pesce crudo e metterlo a marinare per una notte nel frigo coperto dal succo dei lime: questo passaggio è molto importante, la marinatura è la “cottura” del nostro piatto.</p>
<p>Consiglio: Se vi è possibile, mescolate di tanto in tanto il pesce in marinatura, in modo che maceri uniformemente.</p>
<p>La mattina seguente scolare quindi il <a href="http://www.worldfood.it/tag/pesce">pesce</a>, lasciando comunque un pochino di sughetto. Aggiungere quindi tutti gli altri altri ingredienti, tranne la <a href="http://www.worldfood.it/tag/lattuga">lattuga</a>, l’avocado e le olive. Questa operazione è preferibile farla qualche ora prima di servire il ceviche, in modo che i nuovi ingredienti rilascino il loro aroma. Se possibile refrigerare il tutto almeno un’ora prima di servire.</p>
<p>Per servire consigliamo un bicchiere per il Martini o una ciotola, sul cui fondo adagiare le foglie di lattuga. Versare quindi il miscuglio di pesce, verdure e spezie in ogni bicchiere (o ciotola) e guarnire con pezzi di <a href="http://www.worldfood.it/tag/avocado">avocado</a> e olive nere. Un filo d’<a href="http://www.worldfood.it/tag/olio-di-oliva">olio</a> per completare il tutto.</p>
<p>Fonti: <a href="http://en.wikipedia.org">Wikipedia</a>, <a href="http://whatscookingamerica.net/">What&#8217;s Cooking America</a>, <a href="http://www.recipezaar.com/">Recipezaar</a><br />
immagine: <a href="http://www.flickr.com/photos/gomattolson/2550054502/">gomattolson</a></p>
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