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	<title>World Food &#187; Pecorino</title>
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	<description>Ricette, storia, curiosità sui migliori piatti della cucina internazionale</description>
	<lastBuildDate>Tue, 08 Nov 2011 20:08:37 +0000</lastBuildDate>
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		<title>Ricetta Patate Riso e Cozze</title>
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		<pubDate>Wed, 22 Dec 2010 21:17:10 +0000</pubDate>
		<dc:creator>luci</dc:creator>
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		<description><![CDATA[La tiella (teglia) di patate riso e cozze è un piatto della cucina tradizionale barese che viene spesso associato alla paella spagnola soprattutto per l&#8217;utilizzo di alcuni ingredienti simili (il riso, i frutti di mare, i pomodorini, la cipolla… ). Anche la tiella, come la la paella, prende il suo nome dal tegame in cui [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img style="display: none;" src="/wp-content/uploads/patate_riso_e_cozze.jpg" alt="Patate Riso e Cozze" />La tiella (teglia) di <strong>patate</strong> riso e <a href="http://www.worldfood.it/tag/cozze">cozze</a> è un piatto della cucina tradizionale <a href="http://www.worldfood.it/category/cucina-italiana">barese</a> che viene spesso associato alla <a href="http://www.worldfood.it/ricetta-paella">paella</a> <a href="http://www.worldfood.it/category/cucina-spagnola">spagnola</a> soprattutto per l&#8217;utilizzo di alcuni ingredienti simili (il <strong>riso</strong>, i frutti di mare, i <a href="http://www.worldfood.it/tag/pomodorini">pomodorini</a>, la cipolla… ).<br />
Anche la <strong>tiella</strong>, come la la paella, prende il suo nome dal tegame in cui viene fatta cuocere (in dialetto barese tied) che la tradizione vuole sia una teglia di &#8220;coccio&#8221;, di terracotta, alta e di forma circolare.<br />
<span id="more-1943"></span><br />
La tiella di <strong>patate</strong>, <a href="http://www.worldfood.it/tag/riso">riso</a> e cozze ha origini antiche. Si racconta che sia stata introdotta nella cucina barese durante il periodo della dominazione spagnola del 1600. Il fatto che le tracce della sua origine si perdano cosi lontano nel tempo ha incoraggiato la diffusione di varianti alla ricetta originaria<br />
E&#8217; un piatto che si compone di pochi ingredienti: ogni variazione è tollerata, purché rispetti pochi principi base, come quello di utilizzare solo ingredienti semplici, freschi e buoni, come le <strong>cozze</strong>, il riso, le patate, le cipolle e i <strong>pomodorini</strong>. La variante più popolare è quella con l&#8217;aggiunta delle <a href="http://www.worldfood.it/tag/zucchine">zucchine</a>.</p>
<p>Tutti gli ingredienti vengono infornati &#8220;a crudo&#8221;, per questo motivo è un piatto che richiede un tempo di cottura abbastanza lungo, ma vale davvero la pena di aspettare.</p>
<p>Procediamo con la descrizione della ricetta.<br />
<br />
Ingredienti per 4 persone</p>
<div class="box2"><span style="font-style: italic;"><br />
1 kg di <a href="http://www.worldfood.it/tag/cozze">cozze</a><br />
400 gr di <a href="http://www.worldfood.it/tag/riso">riso</a><br />
6 <a href="http://www.worldfood.it/tag/patate">patate</a> di media grandezza<br />
600 gr di <a href="http://www.worldfood.it/tag/pomodorini">pomodorini</a> maturi<br />
150 gr di <a href="http://www.worldfood.it/tag/pecorino">pecorino</a> romano grattuggiato<br />
1 <a href="http://www.worldfood.it/tag/cipolle">cipolla</a><br />
<a href="http://www.worldfood.it/tag/prezzemolo">prezzemolo</a><br />
1 spicchio d&#8217; <a href="http://www.worldfood.it/tag/aglio">aglio</a><br />
<a href="http://www.worldfood.it/tag/sale">sale</a><br />
<a href="http://www.worldfood.it/tag/pepe">pepe</a><br />
<a href="http://www.worldfood.it/tag/olio-di-oliva">olio extravergine d&#8217;oliva</a><br />
</span></div>
<p>Lavare bene il guscio delle <strong>cozze</strong> (si può&#8217; usare la lana d&#8217;acciaio e un coltellino) e privarle del filetto che esce, strappandolo.</p>
<p>Metterle a bagno in acqua mentre si procede nelle altre fasi della preparazione.</p>
<p>Pelare le patate e tagliarle a fette circolari non troppo sottili (almeno 5 mm di spessore)</p>
<p>Tritare il prezzemolo con lo spicchio d&#8217;aglio.</p>
<p>Lavare il <strong>riso</strong> e lasciarlo a bagno per qualche minuto.</p>
<p>Aprire le cozze schiacciandole leggermente lungo la fessura e aiutandosi con un coltellino. Lasciare il frutto in una parte del guscio ed elimanere l&#8217;altra metà.</p>
<p>Affettare la cipolla e metterla sul fondo della teglia insieme ad un paio di giri di olio extra vergine d&#8217;oliva. Disporre le patate sul fondo della teglia, spolverarle col trito di prezzemolo, un po&#8217; di sale e pepe e poi disporre le <strong>cozze</strong> col guscio rivolto verso l&#8217;alto.</p>
<p>A questo punto fare un primo strato col riso, facendo attenzione a metterne un po&#8217; nei gusci, ma senza soffocarli e facendolo andare negli spazi tra le cozze.</p>
<p>Si uniscno I pomodorini precedentemente privati dei semi dopo averli schiacciati Se ne dispongono 5 o 6 sul riso, una abbondante manciata di pecorino e si riparte con il secondo strato: cipolla, patate, <a href="http://www.worldfood.it/tag/prezzemolo">prezzemolo</a>, sale, pepe, <a href="http://www.worldfood.it/tag/pecorino">pecorino</a>, un generoso giro d&#8217;olio, le cozze e il riso crudo, il pecorino e ancora qualche pomodorino.</p>
<p>Le patate chiudono la teglia, vengono insaporite col restante prezzemolo, pecorino, ancora del sale e del pepe, olio extra vergine d&#8217;oliva e i pomodorini.</p>
<p>Aggiungere acqua fino a livello dell&#8217;ultimo strato di riso, lasciando “libero” lo strato di patate che completa la teglia. Infornare in forno già caldo a 180 C per circa 45 minuti. Per i primi 20 minuti consigliamo di coprire la teglia con della carta stagnola, per permettere la cottura del riso. La parte finale della cottura avverrà a teglia scoperta per facilitare la doratura, e la crostatura delle patate.</p>
<p>La teglia sarà pronta quando l&#8217;acqua si sarà asciugata e il <strong>riso</strong> e le patate saranno cotte.</p>
<p>E&#8217; un piatto piuttosto estivo, che si gusta di più tiepido.Consigliamo di servirlo 20 minuti dopo averlo sfornato.</p>
<p>Buon appetito.</p>
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		<title>Ricetta Amatriciana</title>
		<link>http://www.worldfood.it/ricetta-amatriciana/</link>
		<comments>http://www.worldfood.it/ricetta-amatriciana/#comments</comments>
		<pubDate>Wed, 11 Mar 2009 10:04:54 +0000</pubDate>
		<dc:creator>lerio</dc:creator>
				<category><![CDATA[Cucina Italiana]]></category>
		<category><![CDATA[Primi piatti]]></category>
		<category><![CDATA[Salse]]></category>
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		<description><![CDATA[L&#8217;Amatriciana è un sugo usato come condimento per la pasta tipico della cucina italiana, a base di guanciale, pecorino e, a partire dal 18esimo secolo, pomodoro. Originario del paese di Amatrice (sito nella zona montagnosa nella provincia di Rieti, nel Lazio), il sugo all&#8217;Amatriciana divenne presto uno dei condimenti più apprezzati in Italia e non [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img style="display: none;" src="/wp-content/uploads/amatriciana.jpg" alt="Amatriciana" />L&#8217;Amatriciana è un <a href="http://www.worldfood.it/category/cucina/salse">sugo</a> usato come condimento per la pasta tipico della <a href="http://www.worldfood.it/category/cucina-italiana">cucina italiana</a>, a base di guanciale, <a href="http://www.worldfood.it/tag/pecorino">pecorino</a> e, a partire dal 18esimo secolo, <a href="http://www.worldfood.it/tag/pomodori">pomodoro</a>.<br />
Originario del paese di Amatrice (sito nella zona montagnosa nella provincia di Rieti, nel Lazio), il sugo all&#8217;Amatriciana divenne presto uno dei condimenti più apprezzati in Italia e non solo.<br />
Nonostante non sia chiara l&#8217;origine esatta del piatto, si sa che per secoli è stato preparato con <a href="http://www.worldfood.it/tag/guanciale">guanciale</a> e pecorino locale ed era noto come <a href="http://www.worldfood.it/ricetta-bombolotti-alla-gricia">Gricia</a>.<span id="more-1903"></span> Gli ingredienti di base sono comuni tra quanto disponibile nelle popolazioni locali, compreso l&#8217;<a href="http://www.worldfood.it/tag/olio-di-oliva">olio di oliva</a> di cui venne fatto uso in un secondo momento. L&#8217;aggiunta del <a href="http://www.worldfood.it/tag/pomodori">pomodoro</a>, come detto, avvenne a partire dal 18esimo secolo e di ciò si ha testimonianza in alcuni libri di ricette francesi datati 1807. La coincidenza del periodo con l&#8217;uso del pomodoro nei sughi e nei condimenti era comune in Italia nel periodo napoleonico.<br />
Nonostante gli <a href="http://www.worldfood.it/tag/spaghetti">spaghetti</a> siano il tipo di pasta più utilizzato per il sugo all&#8217;Amatriciana, va detto che tradizionalmente sono i bucatini ad essere usati per questo famoso condimento.</p>
<p>Vediamo ora la ricetta, davvero molto semplice ma la cui buona riuscita dipende molto dalla genuinità degli ingredienti.<br />
<br />
Ingredienti per 4 persone</p>
<div class="box2"><span style="font-style: italic;"><br />
350 gr di <a href="http://www.worldfood.it/tag/pomodori">pomodori</a> pelati<br />
75 gr di <a href="http://www.worldfood.it/tag/pecorino">pecorino</a> non troppo saporito<br />
1 <a href="http://www.worldfood.it/tag/peperoncino">peperoncino</a><br />
1 cucchiaio di <a href="http://www.worldfood.it/tag/olio-di-oliva">olio di oliva</a><br />
100 gr di <a href="http://www.worldfood.it/tag/guanciale">guanciale</a><br />
1 bicchiere di <a href="http://www.worldfood.it/tag/vino-bianco">vino bianco</a><br />
400 gr di <a href="http://www.worldfood.it/tag/spaghetti">spaghetti</a> o <a href="http://www.worldfood.it/tag/bucatini">bucatini</a><br />
<a href="http://www.worldfood.it/tag/pepe">pepe</a> secondo gusto<br />
</span></div>
<p>Scaldate l&#8217;<a href="http://www.worldfood.it/tag/olio-di-oliva">olio</a> in una padella abbastanza grande e metteteci il <a href="http://www.worldfood.it/tag/guanciale">guanciale</a> tagliato a listarelle non troppo sottili. Mentre il guanciale soffrigge aggiungeteci il <a href="http://www.worldfood.it/tag/peperoncino">peperoncino</a>. Non appena il grasso del guanciale diventa trasparente, aggiungete il bicchiere di <a href="http://www.worldfood.it/tag/vino-bianco">vino bianco</a>.<br />
Continuate a soffriggere fino a che il guanciale non sarà diventato croccante, quindi toglietelo dal fuoco e tenetelo da parte.<br />
Usando la stessa padella e lo stesso olio per il guanciale, cuocete ora i <a href="http://www.worldfood.it/tag/pomodori">pomodori</a> a fiamma bassa.<br />
Nel frattempo, fate cuocere la pasta e, una volta al dente, scolatela direttamente nella padella con il pomodoro e aggiungendo il <a href="http://www.worldfood.it/tag/guanciale">guanciale</a> tenuto da parte. Fate saltare il tutto per qualche istante, dopodichè macinate un po&#8217; di <a href="http://www.worldfood.it/tag/pepe">pepe</a> e servite con una buona dose di <a href="http://www.worldfood.it/tag/pecorino">pecorino</a> grattuggiato.</p>
<p>Buon appetito!</p>
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		<title>Ricetta Pesto alla Genovese</title>
		<link>http://www.worldfood.it/ricetta-pesto-alla-genovese/</link>
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		<pubDate>Mon, 02 Feb 2009 21:53:26 +0000</pubDate>
		<dc:creator>lerio</dc:creator>
				<category><![CDATA[Cucina Italiana]]></category>
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		<description><![CDATA[Il Pesto alla Genovese è una salsa usata come condimento per pasta originiaria del capoluogo della Liguria. Il nome deriva da &#8220;pestare&#8221;, in riferimento al modo in cui gli ingredienti, tra cui basilico, olio e aglio, vengono uniti durante la preparazione. Definire la storia del Pesto alla Genovese è come definire la storia del basilico, [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img style="display: none;" src="/wp-content/uploads/pesto-alla-genovese.jpg" alt="Pesto alla Genovese" />Il Pesto alla Genovese è una salsa usata come condimento per pasta originiaria del capoluogo della Liguria. Il nome deriva da &#8220;pestare&#8221;, in riferimento al modo in cui gli ingredienti, tra cui <a href="http://www.worldfood.it/tag/basilico">basilico</a>, olio e <a href="http://www.worldfood.it/tag/aglio">aglio</a>, vengono uniti durante la preparazione.</p>
<p>Definire la storia del Pesto alla Genovese è come definire la storia del basilico, dalle sue origini ai giorni nostri: la deliziosa pianta arrivò in <a href="http://www.worldfood.it/category/cucina-italiana">Italia</a> dalle coste del Nord Africa, anche se di fatto l&#8217;<a href="http://www.worldfood.it/category/cucina-indiana">India</a> fu il primo paese a coltivarla.<span id="more-1725"></span> Giunto in Europa, la pianta del basilico trovò il miglior terreno per la coltivazione in Liguria e in Provenza in <a href="http://www.worldfood.it/category/cucina-francese">Francia</a>. In queste due aree, il pesto si sviluppò in maniera simile, ma l&#8217;uso di ingredienti diversi fece la differenza rendendo la ricetta del Pesto alla Genovese la più apprezzata e conosciuta nel mondo.</p>
<p>La <a href="http://www.worldfood.it/category/cucina/salse">salsa</a> è preparata con basilico genovese, <a href="http://www.worldfood.it/tag/sale">sale</a>, aglio, <a href="http://www.worldfood.it/tag/olio-di-oliva">olio extra vergine di oliva</a> ligure (preferibilmente di Taggiasco), pinoli (anche tostati) e <a href="http://www.worldfood.it/tag/parmigiano">parmigiano</a> grattuggiato (che volendo può essere sostituito anche da grana, <a href="http://www.worldfood.it/tag/pecorino">pecorino</a> romano o sardo). Storicamente, il Pesto è preparato in un mortaio di marmo con un pestello di legno.</p>
<p>Nonostante sia un condimento da pasta facilmente reperibile nei supermercati, si consiglia caldamente di provare una volta a preparare del Pesto fatto in casa. Vediamo quindi la ricetta.<br />
<br />
Ingredienti</p>
<div class="box2"><span style="font-style: italic;"><br />
- 4 mazzi di foglie di <a href="http://www.worldfood.it/tag/basilico">basilico</a> genovese fresco<br />
- <a href="http://www.worldfood.it/tag/olio-di-oliva">Olio extravergine di oliva</a> (come detto, è preferibile quello di Taggiasco)<br />
- <a href="http://www.worldfood.it/tag/parmigiano">Parmigiano</a> grattuggiato (o anche <a href="http://www.worldfood.it/tag/grana">Grana</a> Padano, <a href="http://www.worldfood.it/tag/pecorino">Pecorino</a> Romano e Pecorino Sardo)<br />
- 2 spicchi di <a href="http://www.worldfood.it/tag/aglio">aglio</a><br />
- 1 cucchiaio di <a href="http://www.worldfood.it/tag/pinoli">pinoli</a><br />
- Qualche grano di <a href="http://www.worldfood.it/tag/sale">sale</a> grosso<br />
</span></div>
<p>Lavare in acqua fredda i mazzi di <a href="http://www.worldfood.it/tag/basilico">basilico</a> e lasciarli asciugare su un canovaccio. A questo punto cominciare a pestare il basilico con l&#8217;<a href="http://www.worldfood.it/tag/aglio">aglio</a> nel mortaio, avendo cura di mettere uno spicchio d&#8217;aglio ogni trenta foglie circa di basilico.<br />
Quando le foglie cominceranno a rilasciare del liquido, aggiungere una manciata di <a href="http://www.worldfood.it/tag/pinoli">pinoli</a> e continuare a pestare. Quando anche i pinoli saranno ben schiacciati date una spolverata generosa di formaggio, pochi grani di <a href="http://www.worldfood.it/tag/sale">sale</a> ed aggiungete l&#8217;<a href="http://www.worldfood.it/tag/olio-di-oliva">olio</a>, abbastanza da dare alla salsa la sua tipica consistenza cremosa.<br />
A questo punto conservate il Pesto prodotto in una ciotola e ricominciate la procedura fino ad esaurimento degli ingredienti.<br />
Come ultimo consiglio, il Pesto alla Genovese dà notoriamente il suo meglio con le trofie. Buon appetito!</p>
<p>fonti: <a href="http://en.wikipedia.org">Wikipedia</a><br />
immagine: <a href="http://www.flickr.com/photos/nettsu/2553442340/">nettsu</a></p>
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		<title>Ricetta Gateau di Patate</title>
		<link>http://www.worldfood.it/ricetta-gateau-di-patate/</link>
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		<pubDate>Thu, 29 Jan 2009 17:04:29 +0000</pubDate>
		<dc:creator>lerio</dc:creator>
				<category><![CDATA[Cucina Francese]]></category>
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		<description><![CDATA[Oggi proponoiamo la ricetta del Gateau di Patate, sostanzioso piatto tipico della cucina partenopea ma dalle origini incerte. Come si evince dall&#8217;origine francese del nome, il Gateau è una torta rustica salata fatta con patate, burro, uova e scamorza affumicata. Il piatto è stato probabilmente creato in Italia da cuochi francesi in occasione delle nozze [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img style="display: none;" src="/wp-content/uploads/gateau-di-patate.jpg" alt="Gateau di Patate" />Oggi proponoiamo la ricetta del Gateau di Patate, sostanzioso piatto tipico della cucina partenopea ma dalle origini incerte.</p>
<p>Come si evince dall&#8217;origine francese del nome, il Gateau è una torta rustica salata fatta con <a href="http://www.worldfood.it/tag/patate">patate</a>, burro, <a href="http://www.worldfood.it/tag/uova">uova</a> e scamorza affumicata. Il piatto è stato probabilmente creato in <a href="http://www.worldfood.it/category/cucina-italiana">Italia</a> da cuochi francesi in occasione delle nozze della regina Maria Carolina, moglie di Fernando I Borbone.<span id="more-1712"></span></p>
<p><a title="Gallery Gateau di Patate" href="/ricetta-gateau-di-patate/?page=gallery"><strong>FOTO: Gateau di Patate</strong></a></p>
<p>In queste circostanze è quindi difficile dare un&#8217;origine precisa alla ricetta: i sostenitori della fazione &#8220;italiana&#8221; affermano che la ricetta è da attribuirsi all&#8217;Italia in quanto la maggior parte degli ingredienti sono di origine italiana (in quanto creata in terra di Napoli), quella &#8220;<a href="http://www.worldfood.it/category/cucina-francese">francese</a>&#8221; invece se ne aggiudica la paternità per via del nome, della nazionalità dei cuochi che la cucinarono la prima volta e per le modalità di preparazione (come ad esempio l&#8217;uso del <a href="http://www.worldfood.it/tag/burro">burro</a>, tipico della cucina francese). Spero che la scelta di assegnare l&#8217;origine del piatto alla Francia non indispettisca.</p>
<p>Chiusa questa parentesi storica, passiamo alla ricetta.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Ingredienti per 3/4 persone:</p>
<div class="box2">
<p>- 4 <a href="http://www.worldfood.it/tag/patate">patate</a> grandi</p>
<p>- 120 gr di <a href="http://www.worldfood.it/tag/pancetta">pancetta</a> a cubetti</p>
<p>- 120 gr di <a href="http://www.worldfood.it/tag/scamorza">scamorza</a> affumicata</p>
<p>- 3 cucchiai di <a href="http://www.worldfood.it/tag/parmigiano">parmigiano</a> grattato</p>
<p>- 3 cucchiai di <a href="http://www.worldfood.it/tag/pecorino">pecorino</a> grattato</p>
<p>- 1 <a href="http://www.worldfood.it/tag/uova">uovo</a> interno, più una chiara d&#8217;uovo</p>
<p>- 100 gr di <a href="http://www.worldfood.it/tag/prezzemolo">prezzemolo</a></p>
<p>- 1 tazza di <a href="http://www.worldfood.it/tag/latte">latte</a> intero scaldato</p>
<p>- 2 cucchiaini di <a href="http://www.worldfood.it/tag/burro">burro</a> fuso non salato</p>
<p>- 200 gr di <a href="http://www.worldfood.it/tag/pan-grattato">pan grattato</a></p>
<p>- <a href="http://www.worldfood.it/tag/pepe">pepe</a> e <a href="http://www.worldfood.it/tag/sale">sale</a></p>
</div>
<p>Scaldate il forno a 190°. Mettete le <a href="http://www.worldfood.it/tag/patate">patate</a> in una pentola abbastanza grande. Aggiungete acqua fredda fino a coprire le patate e portate a ebollizione. Cucinate il tutto fino a quando non diventano molli, ovvero per circa 15-20 minuti. Scolate le patate.</p>
<p>Quando si saranno raffreddate un po&#8217;, spellatele. Quando sono ancora calde prendetele e schiacciatele in una ciotola aiutandovi con uno schiacciapatate. Aggiungete al tutto la <a href="http://www.worldfood.it/tag/pancetta">pancetta</a>, la scamorza, il <a href="http://www.worldfood.it/tag/parmigiano">parmigiano</a> e il pecorino mescolando bene tutto l&#8217;impasto. Aggiungete l&#8217;<a href="http://www.worldfood.it/tag/uova">uovo</a>, la chiara e il <a href="http://www.worldfood.it/tag/prezzemolo">prezzemolo</a> insieme con il sale e <a href="http://www.worldfood.it/tag/pepe">pepe</a> e continuate a mescolare aggiungendo via via il latte caldo.</p>
<p>Trasferite ora tutto l&#8217;impasto in una teglia imburrata, quindi spennellateci sopra il burro fuso e spolverizzateci il <a href="http://www.worldfood.it/tag/pan-grattato">pan grattato</a>. Infine, cuocete nel forno fino a doratura, per circa 25 minuti.</p>
<p>Buon appetito!</p>
<p>fonti: <a href="http://en.wikipedia.org">Wikipedia</a></p>
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		<title>Ricetta Pasta alla Carbonara</title>
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		<pubDate>Sat, 10 Jan 2009 16:50:53 +0000</pubDate>
		<dc:creator>lerio</dc:creator>
				<category><![CDATA[Cucina Italiana]]></category>
		<category><![CDATA[Più letti]]></category>
		<category><![CDATA[Primi piatti]]></category>
		<category><![CDATA[Guanciale]]></category>
		<category><![CDATA[Olio di oliva]]></category>
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		<category><![CDATA[Spaghetti]]></category>
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		<description><![CDATA[La Pasta alla Carbonara (solitamente spaghetti, ma spesso anche linguine o bucatini) è uno dei più famosi primi piatti a base di pasta della cucina italiana. Gli ingredienti comprendono uova, pecorino romano, guanciale e pepe. Sebbene questi siano gli ingredienti utilizzati nella carbonara originale, è possibile preparare un&#8217;ottima Carbonara con ingredienti sostitutivi o aggiunte come [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img style="display: none;" src="/wp-content/uploads/pasta-alla-carbonara.jpg" alt="Pasta alla Carbonara" />La Pasta alla Carbonara (solitamente <a href="http://www.worldfood.it/tag/spaghetti">spaghetti</a>, ma spesso anche linguine o bucatini) è uno dei più famosi <a href="http://www.worldfood.it/category/cucina/primi-piatti">primi piatti</a> a base di pasta della <a href="http://www.worldfood.it/category/cucina-italiana">cucina italiana</a>. Gli ingredienti comprendono <a href="http://www.worldfood.it/tag/uova">uova</a>, pecorino romano, <a href="http://www.worldfood.it/tag/guanciale">guanciale</a> e pepe.</p>
<p>Sebbene questi siano gli ingredienti utilizzati nella carbonara originale, è possibile preparare un&#8217;ottima Carbonara con ingredienti sostitutivi o aggiunte come la <a href="http://www.worldfood.it/tag/pancetta">pancetta</a>, il grana, <a href="http://www.worldfood.it/tag/funghi">funghi</a>, cipolla, scalogno o <a href="http://www.worldfood.it/tag/latte">latte</a>.<span id="more-1429"></span> Fuori dall&#8217;Italia inoltre, si fa abbondante uso della panna (come ad esempio avviene negli Stati Uniti o in <a href="http://www.worldfood.it/category/cucina-francese">Francia</a>).</p>
<p>Per quanto riguarda le origini, la Pasta alla Carbonara forse detiene il record come ricetta dalle teorie storiche più disparate: cronologicamente parlando, la data di nascita viene collocata nel 20° secolo. Una delle teorie più accreditate la vuole come piatto semplice ma estremamente energetico per i lavoratori nelle miniere del carbone (da qui il nome). Un&#8217;altra vuole l&#8217;origine del nome dalla forma del guanciale cotto con il <a href="http://www.worldfood.it/tag/pepe">pepe</a>, che ricorda vagamente pezzettini di carbone. Altri asseriscono invece che il piatto sia stati inventati dai Carbonari, gli appartenenti alla omonima società segreta. L&#8217;ultima delle teorie che elenchiamo (ce ne sono davvero troppe) ritiene che il piatto sia stato inventato da alcuni fantasiosi cuochi romani durante la seconda guerra mondiale, quando gli alleati <a href="http://www.worldfood.it/category/cucina-statunitense">americani</a> portarono ingenti scorte di <a href="http://www.worldfood.it/tag/pancetta">pancetta</a> e uova in polvere, e serviva un modo pratico e veloce di cucinare tali ingredienti.</p>
<p>Dopo questa lunga premessa passiamo alla ricetta.<br />
<br />
Ingredienti per 4 persone</p>
<div class="box2"><span style="font-style: italic;"><br />
- 150 gr di <a href="http://www.worldfood.it/tag/guanciale">guanciale</a><br />
- 100 gr di <a href="http://www.worldfood.it/tag/pecorino">pecorino</a><br />
- 350 gr di <a href="http://www.worldfood.it/tag/spaghetti">spaghetti</a><br />
- 4 <a href="http://www.worldfood.it/tag/uova">uova</a><br />
- 2 cucchiai di <a href="http://www.worldfood.it/tag/olio-di-oliva">olio di oliva</a><br />
- <a href="http://www.worldfood.it/tag/pepe">pepe</a><br />
</span></div>
<p>Mettete abbondante acqua in una pentola abbastanza fonda e portatela a bollore. A questo punto salate l&#8217;acqua e metteteci la pasta, abbassando la fiamma.</p>
<p>Scaldate ora l&#8217;olio su una padella e, una volta caldo, metteteci il <a href="http://www.worldfood.it/tag/guanciale">guanciale</a> tagliato a dadini o listarelle. Cucinate a fuoco medio fino a che il grasso non si è sciolto e il gianciale non sia diventato quasi croccante.</p>
<p>Ora prendete una ciotola abbastanza capiente (ci dovrete mettere la pasta) e sbatteteci le uova aiutantovi con un frustino. Aggiungete il <a href="http://www.worldfood.it/tag/pecorino">pecorino</a> e il pepe e continuate a sbattere fino a quando il tutto non diventa omogeneo. Quando la pasta è quasi pronta, unite il guanciale all&#8217;impasto fatto con le <a href="http://www.worldfood.it/tag/uova">uova</a>.</p>
<p>Come ultimo passaggio, scolate bene la pasta, quindi versatela ben calda nell&#8217;impasto di uova e guanciale, mescolando bene il tutto e facendo in modo che il calore degli spaghetti cuociano le uova fino a rapprenderle leggermente. Se la pasta risulta troppo secca, agguingete ancora un cucchiaio di <a href="http://www.worldfood.it/tag/olio-di-oliva">olio di oliva</a> crudo.</p>
<p>Buon appetito!</p>
<p>fonti: <a href="http://en.wikipedia.org">Wikipedia</a><br />
immagine: <a href="http://www.flickr.com/photos/su-lin/309823464/">su-lin</a></p>
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		<title>Ricetta Bombolotti alla Gricia</title>
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		<pubDate>Sun, 26 Oct 2008 18:14:28 +0000</pubDate>
		<dc:creator>lerio</dc:creator>
				<category><![CDATA[Cucina Italiana]]></category>
		<category><![CDATA[Primi piatti]]></category>
		<category><![CDATA[Bombolotti]]></category>
		<category><![CDATA[Guanciale]]></category>
		<category><![CDATA[Pecorino]]></category>
		<category><![CDATA[Pepe]]></category>
		<category><![CDATA[Peperoncino]]></category>
		<category><![CDATA[Sale]]></category>
		<category><![CDATA[Vino bianco]]></category>

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		<description><![CDATA[La gricia è un condimento per la pasta che ha preso il nome da Grisciano, cittadina in provincia di Rieti. Quando è nata la gricia, Grisciano faceva parte del Regno delle Due Sicilie, dipartimento dell&#8217;Abruzzo citra. È ben apprezzata dai romani che la importarono dai pastori di Grisciano i quali transumavano con le loro greggi [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img style="display: none;" src="/wp-content/uploads/bombolotti-alla-gricia.jpg" alt="Bombolotti alla Gricia" />La gricia è un condimento per la pasta che ha preso il nome da Grisciano, cittadina in provincia di Rieti. Quando è nata la gricia, Grisciano faceva parte del Regno delle Due Sicilie, dipartimento dell&#8217;Abruzzo citra. È ben apprezzata dai romani che la importarono dai pastori di Grisciano i quali transumavano con le loro greggi nella campagna romana durante il periodo invernale ed erano soliti recarsi a Roma per vendere i loro prodotti caseari e le carni ovine e bovine.<br />
<span id="more-167"></span><br />
La gricia, ricetta antichissima, era ed è ancora, l&#8217;amatriciana senza il pomodoro. L&#8217;utilizzo del pomodoro con gli spaghetti fu descritto per la prima volta dal gastronomo francese Grimond de la Reyniére nel 1807 nell&#8217;Almanach des gourmandes: è probabilmente nel periodo della conquista napoleonica (1798-1814) che l&#8217;uso del <a href="http://www.worldfood.it/tag/pomodori">pomodoro</a> come sugo di condimento della pasta si diffonde in Italia.</p>
<p>Spesso si dice di usare il pecorino romano. Questo è un errore grossolano tanto quanto usare la pancetta, se non peggio. Basta vedere la posizione di questi due paesi (Amatrice e Grisciano appunto) per capire che il pecorino da usare è quello tipico della zona dei Monti Sibillini o dei Monti della Laga e non il pecorino romano, dal sapore totalmente diverso e di origini diametralmente opposte, citando il disciplinare: &#8220;La zona di provenienza del latte destinato alla trasformazione del formaggio pecorino romano comprende gli interi territori delle regioni della Sardegna, del Lazio e della provincia di Grosseto&#8221;.</p>
<p>Da notare, quindi, che la ricetta non comprende mai la presenza della cipolla né dell&#8217;aglio.</p>
<p>Vediamo quindi la ricetta di questo gustoso primo:<br />
<br />
Ingredienti per 4 persone:</p>
<div class="box2">
<span style="font-style: italic;"><br />
- 400 g di <a href="http://www.worldfood.it/tag/bombolotti">bombolotti</a>;<br />
- 100 g di <a href="http://www.worldfood.it/tag/guanciale">guanciale</a> stagionato;<br />
- 60 g di <a href="http://www.worldfood.it/tag/pecorino">pecorino</a> stagionato;<br />
- <a href="http://www.worldfood.it/tag/vino-bianco">vino bianco</a> secco;<br />
- <a href="http://www.worldfood.it/tag/sale">sale</a> e <a href="http://www.worldfood.it/tag/pepe">pepe</a>;<br />
- <a href="http://www.worldfood.it/tag/peperoncino">peperoncino</a>;<br />
</span>
</div>
<p>Tagliare il guanciale a cubetti e cuocerlo a fuoco basso in una padella antiaderente di 28 cm, quando il grasso è diventato trasparente aggiungere mezzo bicchiere di vino bianco secco e far evaporare, il peperoncino e cuocere per 3 minuti a fuoco vivace. Lessare la pasta in abbondante acqua salata, quindi unirla al sugo insieme al pecorino grattugiato, mescolare bene per condire uniformemente la pasta e servire.</p>
<p>fonte: <a href="http://it.wikipedia.org">WIkipedia</a></p>
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