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	<title>World Food &#187; Patate</title>
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	<description>Ricette, storia, curiosità sui migliori piatti della cucina internazionale</description>
	<lastBuildDate>Tue, 08 Nov 2011 20:08:37 +0000</lastBuildDate>
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		<title>Ricetta Patate Riso e Cozze</title>
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		<pubDate>Wed, 22 Dec 2010 21:17:10 +0000</pubDate>
		<dc:creator>luci</dc:creator>
				<category><![CDATA[Cucina Italiana]]></category>
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		<description><![CDATA[La tiella (teglia) di patate riso e cozze è un piatto della cucina tradizionale barese che viene spesso associato alla paella spagnola soprattutto per l&#8217;utilizzo di alcuni ingredienti simili (il riso, i frutti di mare, i pomodorini, la cipolla… ). Anche la tiella, come la la paella, prende il suo nome dal tegame in cui [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img style="display: none;" src="/wp-content/uploads/patate_riso_e_cozze.jpg" alt="Patate Riso e Cozze" />La tiella (teglia) di <strong>patate</strong> riso e <a href="http://www.worldfood.it/tag/cozze">cozze</a> è un piatto della cucina tradizionale <a href="http://www.worldfood.it/category/cucina-italiana">barese</a> che viene spesso associato alla <a href="http://www.worldfood.it/ricetta-paella">paella</a> <a href="http://www.worldfood.it/category/cucina-spagnola">spagnola</a> soprattutto per l&#8217;utilizzo di alcuni ingredienti simili (il <strong>riso</strong>, i frutti di mare, i <a href="http://www.worldfood.it/tag/pomodorini">pomodorini</a>, la cipolla… ).<br />
Anche la <strong>tiella</strong>, come la la paella, prende il suo nome dal tegame in cui viene fatta cuocere (in dialetto barese tied) che la tradizione vuole sia una teglia di &#8220;coccio&#8221;, di terracotta, alta e di forma circolare.<br />
<span id="more-1943"></span><br />
La tiella di <strong>patate</strong>, <a href="http://www.worldfood.it/tag/riso">riso</a> e cozze ha origini antiche. Si racconta che sia stata introdotta nella cucina barese durante il periodo della dominazione spagnola del 1600. Il fatto che le tracce della sua origine si perdano cosi lontano nel tempo ha incoraggiato la diffusione di varianti alla ricetta originaria<br />
E&#8217; un piatto che si compone di pochi ingredienti: ogni variazione è tollerata, purché rispetti pochi principi base, come quello di utilizzare solo ingredienti semplici, freschi e buoni, come le <strong>cozze</strong>, il riso, le patate, le cipolle e i <strong>pomodorini</strong>. La variante più popolare è quella con l&#8217;aggiunta delle <a href="http://www.worldfood.it/tag/zucchine">zucchine</a>.</p>
<p>Tutti gli ingredienti vengono infornati &#8220;a crudo&#8221;, per questo motivo è un piatto che richiede un tempo di cottura abbastanza lungo, ma vale davvero la pena di aspettare.</p>
<p>Procediamo con la descrizione della ricetta.<br />
<br />
Ingredienti per 4 persone</p>
<div class="box2"><span style="font-style: italic;"><br />
1 kg di <a href="http://www.worldfood.it/tag/cozze">cozze</a><br />
400 gr di <a href="http://www.worldfood.it/tag/riso">riso</a><br />
6 <a href="http://www.worldfood.it/tag/patate">patate</a> di media grandezza<br />
600 gr di <a href="http://www.worldfood.it/tag/pomodorini">pomodorini</a> maturi<br />
150 gr di <a href="http://www.worldfood.it/tag/pecorino">pecorino</a> romano grattuggiato<br />
1 <a href="http://www.worldfood.it/tag/cipolle">cipolla</a><br />
<a href="http://www.worldfood.it/tag/prezzemolo">prezzemolo</a><br />
1 spicchio d&#8217; <a href="http://www.worldfood.it/tag/aglio">aglio</a><br />
<a href="http://www.worldfood.it/tag/sale">sale</a><br />
<a href="http://www.worldfood.it/tag/pepe">pepe</a><br />
<a href="http://www.worldfood.it/tag/olio-di-oliva">olio extravergine d&#8217;oliva</a><br />
</span></div>
<p>Lavare bene il guscio delle <strong>cozze</strong> (si può&#8217; usare la lana d&#8217;acciaio e un coltellino) e privarle del filetto che esce, strappandolo.</p>
<p>Metterle a bagno in acqua mentre si procede nelle altre fasi della preparazione.</p>
<p>Pelare le patate e tagliarle a fette circolari non troppo sottili (almeno 5 mm di spessore)</p>
<p>Tritare il prezzemolo con lo spicchio d&#8217;aglio.</p>
<p>Lavare il <strong>riso</strong> e lasciarlo a bagno per qualche minuto.</p>
<p>Aprire le cozze schiacciandole leggermente lungo la fessura e aiutandosi con un coltellino. Lasciare il frutto in una parte del guscio ed elimanere l&#8217;altra metà.</p>
<p>Affettare la cipolla e metterla sul fondo della teglia insieme ad un paio di giri di olio extra vergine d&#8217;oliva. Disporre le patate sul fondo della teglia, spolverarle col trito di prezzemolo, un po&#8217; di sale e pepe e poi disporre le <strong>cozze</strong> col guscio rivolto verso l&#8217;alto.</p>
<p>A questo punto fare un primo strato col riso, facendo attenzione a metterne un po&#8217; nei gusci, ma senza soffocarli e facendolo andare negli spazi tra le cozze.</p>
<p>Si uniscno I pomodorini precedentemente privati dei semi dopo averli schiacciati Se ne dispongono 5 o 6 sul riso, una abbondante manciata di pecorino e si riparte con il secondo strato: cipolla, patate, <a href="http://www.worldfood.it/tag/prezzemolo">prezzemolo</a>, sale, pepe, <a href="http://www.worldfood.it/tag/pecorino">pecorino</a>, un generoso giro d&#8217;olio, le cozze e il riso crudo, il pecorino e ancora qualche pomodorino.</p>
<p>Le patate chiudono la teglia, vengono insaporite col restante prezzemolo, pecorino, ancora del sale e del pepe, olio extra vergine d&#8217;oliva e i pomodorini.</p>
<p>Aggiungere acqua fino a livello dell&#8217;ultimo strato di riso, lasciando “libero” lo strato di patate che completa la teglia. Infornare in forno già caldo a 180 C per circa 45 minuti. Per i primi 20 minuti consigliamo di coprire la teglia con della carta stagnola, per permettere la cottura del riso. La parte finale della cottura avverrà a teglia scoperta per facilitare la doratura, e la crostatura delle patate.</p>
<p>La teglia sarà pronta quando l&#8217;acqua si sarà asciugata e il <strong>riso</strong> e le patate saranno cotte.</p>
<p>E&#8217; un piatto piuttosto estivo, che si gusta di più tiepido.Consigliamo di servirlo 20 minuti dopo averlo sfornato.</p>
<p>Buon appetito.</p>
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		<title>Ricetta Pizzoccheri</title>
		<link>http://www.worldfood.it/ricetta-pizzoccheri/</link>
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		<pubDate>Fri, 27 Mar 2009 14:41:36 +0000</pubDate>
		<dc:creator>lerio</dc:creator>
				<category><![CDATA[Cucina Italiana]]></category>
		<category><![CDATA[Piatti vegetariani]]></category>
		<category><![CDATA[Primi piatti]]></category>
		<category><![CDATA[Acqua]]></category>
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		<category><![CDATA[Patate]]></category>
		<category><![CDATA[Sale]]></category>
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		<description><![CDATA[I Pizzoccheri sono un tipo di pasta originario della Valtellina. Come forma, ricordano quella delle tagliatelle e sono ricavate da un impasto fatto con una parte di farina di frumento e tre parti di farina di grano saraceno, la quale le fa assumere la sua caratteristica colorazione grigiastra. Quando cucinati nella maniera più classica, sono [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img style="display: none;" src="/wp-content/uploads/pizzoccheri.jpg" alt="Pizzoccheri" />I Pizzoccheri sono un tipo di pasta originario della <a href="http://www.worldfood.it/category/cucina-italiana">Valtellina</a>. Come forma, ricordano quella delle tagliatelle e sono ricavate da un impasto fatto con una parte di <a href="http://www.worldfood.it/tag/farina-di-frumento">farina di frumento</a> e tre parti di farina di grano saraceno, la quale le fa assumere la sua caratteristica colorazione grigiastra.</p>
<p>Quando cucinati nella maniera più classica, sono serviti con <a href="http://www.worldfood.it/tag/patate">patate</a> a cubetti, <a href="http://www.worldfood.it/tag/verze">verze</a> e suprattutto abbondante Grana o <a href="http://www.worldfood.it/tag/parmigiano">Parmigiano</a>.<span id="more-1924"></span> Nonostante sia molto facile reperire i Pizzoccheri già pronti, risulta semplice anche prepararli a mano.</p>
<p>Per quanto riguarda l&#8217;etimologia del nome, sembra che la parola &#8220;Pizzoccheri&#8221; derivi dalla radice &#8220;piz&#8221;, ovvero &#8220;pezzetto&#8221;, oppure dalla parola &#8220;pinzare&#8221;, in riferimento alla forma schiacciata della pasta.</p>
<p>Ma passiamo ora alla ricetta.<br />
<br />
Ingredienti</p>
<div class="box2"><span style="font-style: italic;"><br />
100 gr di <a href="http://www.worldfood.it/tag/farina-di-frumento">farina di frumento</a><br />
300 gr di <a href="http://www.worldfood.it/tag/farina-di-grano-saraceno">farina di grano saraceno</a><br />
250 gr di <a href="http://www.worldfood.it/tag/verze">verze</a> tagliate a listarelle<br />
250 gr di <a href="http://www.worldfood.it/tag/patate">patate</a> tagliate a cubetti<br />
400 gr di <a href="http://www.worldfood.it/tag/burro">burro</a><br />
400 gr di <a href="http://www.worldfood.it/tag/bitto">bitto</a><br />
1 spicchi d&#8217;<a href="http://www.worldfood.it/tag/aglio">aglio</a><br />
1 <a href="http://www.worldfood.it/tag/cipolle">cipolla</a><br />
Formaggio <a href="http://www.worldfood.it/tag/grana">Grana</a> o <a href="http://www.worldfood.it/tag/parmigiano">Parmigiano</a> grattuggiato<br />
<a href="http://www.worldfood.it/tag/sale">sale</a><br />
<a href="http://www.worldfood.it/tag/acqua">acqua</a><br />
</span></div>
<p>Per prima cosa fate i pizzoccheri: mescolate bene la farina di frumento e la <a href="http://www.worldfood.it/tag/farina-di-grano-saraceno">farina di grano saraceno</a>, impastando il tutto con dell&#8217;acqua per non più di 15 minuti. A questo punto stendete l&#8217;impasto rendendolo poco più sottile di mezzo centimetro, quindi tagliatelo a striscie di circa 7 centimetri di lunghezza e larghe circa mezzo centimetro.</p>
<p>Ora fate cuocere le patate e le <a href="http://www.worldfood.it/tag/verze">verze</a> in acqua bollente e salata per circa 20 minuti, dopodichè aggiungete i pizzoccheri e continuate a cuocere per altri 10 minuti.</p>
<p>Nel frattempo fate rosolare nel <a href="http://www.worldfood.it/tag/burro">burro</a> la cipolla tagliata finemente e l&#8217;<a href="http://www.worldfood.it/tag/aglio">aglio</a> a fuoco lento. A questo punto scolate pasta, patate e verze in un recipiente e aggiungete mescolando uno a uno il soffritto, il formaggio <a href="http://www.worldfood.it/tag/bitto">bitto</a>, il grano (o parmigiano).</p>
<p>Servire i pizzoccheri ben caldi.</p>
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		<title>Ricetta Insalata Russa</title>
		<link>http://www.worldfood.it/ricetta-insalata-russa/</link>
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		<pubDate>Tue, 03 Mar 2009 17:28:44 +0000</pubDate>
		<dc:creator>lerio</dc:creator>
				<category><![CDATA[Antipasti]]></category>
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		<category><![CDATA[Piatti vegetariani]]></category>
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		<description><![CDATA[L&#8217;Insalata Russa, chiamata anche Insalata Olivier (dal nome del suo creatore), è un piatto originario della Russia e composta da Verdura tagliata a dadini, maionese e in alcuni casi carne di pollo o tonno. La versione originale di questo piatto fu inventato intorno al 1860 dal cuoco Lucien Olivier, chef del prestigioso hotel Hermitage di [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img style="display: none;" src="/wp-content/uploads/insalata-russa.jpg" alt="Insalata Russa" />L&#8217;Insalata Russa, chiamata anche Insalata Olivier (dal nome del suo creatore), è un piatto originario della <a href="http://www.worldfood.it/category/cucina-russa">Russia</a> e composta da Verdura tagliata a dadini, <a href="http://www.worldfood.it/tag/maionese">maionese</a> e in alcuni casi <a href="http://www.worldfood.it/tag/carne-di-pollo">carne di pollo</a> o tonno.</p>
<p>La versione originale di questo piatto fu inventato intorno al 1860 dal cuoco Lucien Olivier, chef del prestigioso hotel Hermitage di Mosca. L&#8217;Insalata Olivier (questo era infatti il nome con cui veniva chiamata nel menù) divenne talmente popolare tra gli habituée dell&#8217;hotel da diventarne il fiore all&#8217;occhiello.<span id="more-1888"></span> Un giorno, mentre stava preparando personalmente l&#8217;insalata la cui ricetta aveva mantenuto segreta, Olivier venne chiamato per un&#8217;emergenza. Uno dei suoi sottoposti, tale Ivan Ivanov, approfittando della sua assenza cercò di decifrare la ricetta in base agli ingredienti sparsi fino a quel momento.</p>
<p>Poco tempo dopo Ivanov andò a lavorare per un&#8217;altro ristorante dove di lì a poco incominciarono a servire una versione dell&#8217;Insalata Russa del tutto simile a quella servita nell&#8217;Hermitage. La ricetta venne successivamente venduta e modificata fino a diventare popolare in tutto il mondo.</p>
<p>La ricetta dell&#8217;Insalata Russa che vi proponiamo oggi vuole essere la più fedele alla versione di Olivier, l&#8217;originale.<br />
<br />
Ingredienti per 6 persone</p>
<div class="box2"><span style="font-style: italic;"><br />
1/2 Kg di <a href="http://www.worldfood.it/tag/patate">patate</a><br />
2 <a href="http://www.worldfood.it/tag/cetriolo">cetrioli</a> di medie dimensioni<br />
230 gr di <a href="http://www.worldfood.it/tag/piselli">piselli</a><br />
1 <a href="http://www.worldfood.it/tag/cipolle">cipolla</a> tagliata fine<br />
230 gr di <a href="http://www.worldfood.it/tag/maionese">maionese</a><br />
2 <a href="http://www.worldfood.it/tag/uova">uova</a> sode, sgusciate e tagliate in 4<br />
8 grandi <a href="http://www.worldfood.it/tag/olive">olive</a> nere greche<br />
8 rametti di <a href="http://www.worldfood.it/tag/prezzemolo">prezzemolo</a><br />
<a href="http://www.worldfood.it/tag/mais">mais</a> (opzionale)<br />
</span></div>
<p>Fate bollire le <a href="http://www.worldfood.it/tag/patate">patate</a> fino a quando non diventano tenere (potete controllare con una forchetta). Una volta bollite, tagliatele a cubetti piccoli. Pelate i <a href="http://www.worldfood.it/tag/cetriolo">cetrioli</a> e tagliateli anch&#8217;essi a dadini.<br />
Prendete ora una ciotola abbastanza grande e metteteci le <a href="http://www.worldfood.it/tag/patate">patate</a>, i cetrioli, i <a href="http://www.worldfood.it/tag/piselli">piselli</a> e la cipolla. Aggiungete la <a href="http://www.worldfood.it/tag/maionese">maionese</a> i cominciate e mescolare con delicatezza facendo attenzione che gli ingredienti non si schiaccino.</p>
<p>Guarnite con le uova sode tagliate in 4 pezzi, le olive e il prezzemolo tritato e mettete il tutto in frigo per non più di 4 ore e servite.</p>
]]></content:encoded>
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		<title>Ricetta Patate alla Huancaina</title>
		<link>http://www.worldfood.it/ricetta-patate-alla-huancaina/</link>
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		<pubDate>Mon, 16 Feb 2009 11:37:37 +0000</pubDate>
		<dc:creator>lerio</dc:creator>
				<category><![CDATA[Antipasti]]></category>
		<category><![CDATA[Cucina Peruviana]]></category>
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		<category><![CDATA[Salse]]></category>
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		<category><![CDATA[Sale]]></category>
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		<description><![CDATA[Le Patate alla Huancaina (Papa a la Huancaìna) sono un piatto tipico della cucina peruviana, che consta di una salsa fatta con ajì giallo (una varietà di peperoncino piccante), latte, olio e formaggio fresco servita sopra un letto di patate bollite. Alcune variazioni nella preparazione della salsa includono l&#8217;uso di succo di limone, aglio e [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img style="display: none;" src="/wp-content/uploads/patate-alla-huancaina.jpg" alt="Patate alla Huancaina" />Le Patate alla Huancaina (Papa a la Huancaìna) sono un piatto tipico della <a href="http://www.worldfood.it/category/cucina-peruviana">cucina peruviana</a>, che consta di una <a href="http://www.worldfood.it/category/cucina/salse">salsa</a> fatta con <a href="http://www.worldfood.it/tag/aji">ajì</a> giallo (una varietà di peperoncino piccante), latte, <a href="http://www.worldfood.it/tag/olio-di-oliva">olio</a> e formaggio fresco servita sopra un letto di <a href="http://www.worldfood.it/tag/patate">patate</a> bollite. Alcune variazioni nella preparazione della salsa includono l&#8217;uso di succo di limone, <a href="http://www.worldfood.it/tag/aglio">aglio</a> e cipolla.<span id="more-1754"></span></p>
<p>Nella sua presentazione più classica, le Patate alla Huancaina si servono sopra alcune foglie di <a href="http://www.worldfood.it/tag/lattuga">lattuga</a> e accompagnate da uova sode e qualche <a href="http://www.worldfood.it/tag/olive">oliva</a> nera. Nonostante questa sia la versione ufficiale del piatto, recentemente la salsa viene utilizzata anche per altri scopi, come ad esempio condimento per la pasta.</p>
<p>Per quanto ruguarda l&#8217;origine del nome, questo viene dalla regione peruviana di Huancayo: a quanto si racconta, l&#8217;inventore di questo piatto comprava gli ingredienti (in special modo le <a href="http://www.worldfood.it/tag/patate">patate</a>) nella città di Huancayo, nella valle del fiume Mantaro, e la omaggiò dandone il nome a questa squisita pietanza. Un&#8217;altra versione dice che il piatto fosse una specialità di un ristorantino situato nella prima stazione a Lima in direzione di Huancayo e per questo motivo il piatto venne chiamato Patate alla Huancaina.</p>
<p>Vediamo ora la ricetta di questo piatto:<br />
<br />
Ingredienti per 5-6 persone</p>
<div class="box2"><span style="font-style: italic;"><br />
- 1 kg di <a href="http://www.worldfood.it/tag/patate">patate</a> di medie dimensioni<br />
- 2 spicchi d&#8217;<a href="http://www.worldfood.it/tag/aglio">aglio</a><br />
- 400 gr di <a href="http://www.worldfood.it/tag/formaggio-fresco">formaggio fresco</a> (<a href="http://www.worldfood.it/tag/ricotta">ricotta</a> o <a href="http://www.worldfood.it/tag/feta">feta</a> vanno bene)<br />
- 100 ml di <a href="http://www.worldfood.it/tag/olio-di-oliva">olio di oliva</a><br />
- 4 <a href="http://www.worldfood.it/tag/uova">uova</a> sode<br />
- <a href="http://www.worldfood.it/tag/olive">olive</a> nere<br />
- <a href="http://www.worldfood.it/tag/aji">ajì</a> giallo fresco<br />
- <a href="http://www.worldfood.it/tag/lattuga">lattuga</a><br />
- <a href="http://www.worldfood.it/tag/sale">sale</a><br />
</span></div>
<p>Pulire accuratamente il peperoncino giallo e togliere tutti i semi, quindi lavarli bene sfregandoli uno contro l&#8217;altro.<br />
Scaldare un po&#8217; di <a href="http://www.worldfood.it/tag/olio-di-oliva">olio</a> in una padella e saltare i pezzetti di peperoncino insieme all&#8217;<a href="http://www.worldfood.it/tag/aglio">aglio</a>.<br />
A questo punto mettere il peperoncino saltato con l&#8217;aglio in un frullatore, insieme al formaggio, all&#8217;olio e al <a href="http://www.worldfood.it/tag/sale">sale</a>, fino a quando non si ottiene una crema omogenea. Se dovesse risultare troppo densa è possibile aggiungere un po&#8217; di <a href="http://www.worldfood.it/tag/latte">latte</a>.<br />
Una volta pronta la salsa, bollite le <a href="http://www.worldfood.it/tag/patate">patate</a> in una pentola con acqua calda fino a quando non si fanno tenere (potete controllare lo stato con una forchetta).<br />
Scolate le patate e servitele tagliate a metà su un letto di <a href="http://www.worldfood.it/tag/lattuga">lattuga</a> e mezzo uovo sodo. Ricoprite il tutto con la salsa e decorate con qualche <a href="http://www.worldfood.it/tag/olive">oliva</a> nera.<br />
Buon appetito!</p>
<p>fonti: <a href="http://en.wikipedia.org">Wikipedia</a>, <a href="http://www.about.com">About.com</a><br />
immagine: <a href="http://www.flickr.com/photos/armandolobos/2619665443/">alobos online</a></p>
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		<title>Ricetta Gateau di Patate</title>
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		<comments>http://www.worldfood.it/ricetta-gateau-di-patate/#comments</comments>
		<pubDate>Thu, 29 Jan 2009 17:04:29 +0000</pubDate>
		<dc:creator>lerio</dc:creator>
				<category><![CDATA[Cucina Francese]]></category>
		<category><![CDATA[Piatti Unici]]></category>
		<category><![CDATA[Più letti]]></category>
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		<description><![CDATA[Oggi proponoiamo la ricetta del Gateau di Patate, sostanzioso piatto tipico della cucina partenopea ma dalle origini incerte. Come si evince dall&#8217;origine francese del nome, il Gateau è una torta rustica salata fatta con patate, burro, uova e scamorza affumicata. Il piatto è stato probabilmente creato in Italia da cuochi francesi in occasione delle nozze [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img style="display: none;" src="/wp-content/uploads/gateau-di-patate.jpg" alt="Gateau di Patate" />Oggi proponoiamo la ricetta del Gateau di Patate, sostanzioso piatto tipico della cucina partenopea ma dalle origini incerte.</p>
<p>Come si evince dall&#8217;origine francese del nome, il Gateau è una torta rustica salata fatta con <a href="http://www.worldfood.it/tag/patate">patate</a>, burro, <a href="http://www.worldfood.it/tag/uova">uova</a> e scamorza affumicata. Il piatto è stato probabilmente creato in <a href="http://www.worldfood.it/category/cucina-italiana">Italia</a> da cuochi francesi in occasione delle nozze della regina Maria Carolina, moglie di Fernando I Borbone.<span id="more-1712"></span></p>
<p><a title="Gallery Gateau di Patate" href="/ricetta-gateau-di-patate/?page=gallery"><strong>FOTO: Gateau di Patate</strong></a></p>
<p>In queste circostanze è quindi difficile dare un&#8217;origine precisa alla ricetta: i sostenitori della fazione &#8220;italiana&#8221; affermano che la ricetta è da attribuirsi all&#8217;Italia in quanto la maggior parte degli ingredienti sono di origine italiana (in quanto creata in terra di Napoli), quella &#8220;<a href="http://www.worldfood.it/category/cucina-francese">francese</a>&#8221; invece se ne aggiudica la paternità per via del nome, della nazionalità dei cuochi che la cucinarono la prima volta e per le modalità di preparazione (come ad esempio l&#8217;uso del <a href="http://www.worldfood.it/tag/burro">burro</a>, tipico della cucina francese). Spero che la scelta di assegnare l&#8217;origine del piatto alla Francia non indispettisca.</p>
<p>Chiusa questa parentesi storica, passiamo alla ricetta.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Ingredienti per 3/4 persone:</p>
<div class="box2">
<p>- 4 <a href="http://www.worldfood.it/tag/patate">patate</a> grandi</p>
<p>- 120 gr di <a href="http://www.worldfood.it/tag/pancetta">pancetta</a> a cubetti</p>
<p>- 120 gr di <a href="http://www.worldfood.it/tag/scamorza">scamorza</a> affumicata</p>
<p>- 3 cucchiai di <a href="http://www.worldfood.it/tag/parmigiano">parmigiano</a> grattato</p>
<p>- 3 cucchiai di <a href="http://www.worldfood.it/tag/pecorino">pecorino</a> grattato</p>
<p>- 1 <a href="http://www.worldfood.it/tag/uova">uovo</a> interno, più una chiara d&#8217;uovo</p>
<p>- 100 gr di <a href="http://www.worldfood.it/tag/prezzemolo">prezzemolo</a></p>
<p>- 1 tazza di <a href="http://www.worldfood.it/tag/latte">latte</a> intero scaldato</p>
<p>- 2 cucchiaini di <a href="http://www.worldfood.it/tag/burro">burro</a> fuso non salato</p>
<p>- 200 gr di <a href="http://www.worldfood.it/tag/pan-grattato">pan grattato</a></p>
<p>- <a href="http://www.worldfood.it/tag/pepe">pepe</a> e <a href="http://www.worldfood.it/tag/sale">sale</a></p>
</div>
<p>Scaldate il forno a 190°. Mettete le <a href="http://www.worldfood.it/tag/patate">patate</a> in una pentola abbastanza grande. Aggiungete acqua fredda fino a coprire le patate e portate a ebollizione. Cucinate il tutto fino a quando non diventano molli, ovvero per circa 15-20 minuti. Scolate le patate.</p>
<p>Quando si saranno raffreddate un po&#8217;, spellatele. Quando sono ancora calde prendetele e schiacciatele in una ciotola aiutandovi con uno schiacciapatate. Aggiungete al tutto la <a href="http://www.worldfood.it/tag/pancetta">pancetta</a>, la scamorza, il <a href="http://www.worldfood.it/tag/parmigiano">parmigiano</a> e il pecorino mescolando bene tutto l&#8217;impasto. Aggiungete l&#8217;<a href="http://www.worldfood.it/tag/uova">uovo</a>, la chiara e il <a href="http://www.worldfood.it/tag/prezzemolo">prezzemolo</a> insieme con il sale e <a href="http://www.worldfood.it/tag/pepe">pepe</a> e continuate a mescolare aggiungendo via via il latte caldo.</p>
<p>Trasferite ora tutto l&#8217;impasto in una teglia imburrata, quindi spennellateci sopra il burro fuso e spolverizzateci il <a href="http://www.worldfood.it/tag/pan-grattato">pan grattato</a>. Infine, cuocete nel forno fino a doratura, per circa 25 minuti.</p>
<p>Buon appetito!</p>
<p>fonti: <a href="http://en.wikipedia.org">Wikipedia</a></p>
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		<title>Ricetta Patatas Bravas</title>
		<link>http://www.worldfood.it/ricetta-patatas-bravas/</link>
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		<pubDate>Thu, 08 Jan 2009 15:03:26 +0000</pubDate>
		<dc:creator>sarah</dc:creator>
				<category><![CDATA[Antipasti]]></category>
		<category><![CDATA[Cucina Spagnola]]></category>
		<category><![CDATA[Piatti vegetariani]]></category>
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		<category><![CDATA[Aceto di vino]]></category>
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		<category><![CDATA[Polpa di pomodoro]]></category>
		<category><![CDATA[Sale]]></category>

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		<description><![CDATA[Le patatas bravas sono una tapa spagnola molto famosa a base di patate, paprika, maionese e passata di pomodoro. Che cosa sono le tapas? Le tapas sono degli appetizer tipici della cucina spagnola, che vengono serviti su piccoli piatti e possono essere sia caldi che freddi. Nei paesi baschi, per esempio, ogni tapa viene servita [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img style="display: none;" src="/wp-content/uploads/patatas-bravas.jpg" alt="Patatas Bravas" />Le patatas bravas sono una tapa <a href="http://www.worldfood.it/category/cucina-spagnola">spagnola</a> molto famosa a base di <a href="http://www.worldfood.it/tag/patate">patate</a>, paprika, <a href="http://www.worldfood.it/tag/maionese">maionese</a> e passata di pomodoro. Che cosa sono le tapas? Le tapas sono degli appetizer tipici della cucina spagnola, che vengono serviti su piccoli piatti e possono essere sia caldi che freddi.<br />
Nei paesi baschi, per esempio, ogni tapa viene servita con uno stuzzicadenti e il conto si paga in base a quanti stuzzicadenti sono stati usati.<span id="more-1416"></span><br />
Servire le tapas, secondo la tradizione, è un modo per incoraggiare le persone alla conversazione, cercando di evitare che ci si concentri troppo sulla consumazione di un intero pasto: in alcuni locali è tradizione consumare le tapas in piedi, una cosa abbastanza simile al nostro “happy hour”.</p>
<p>Secondo le fonti, la tradizione delle tapas risale al tempo di Alfonso X. Dopo una lunga malattia, all’epoca il re recuperò le sue energia con una dieta a base di vino e piccole porzioni extra di cibo tra i pasti regolari. Visti i risultati della cura, il re ordinò a tutte le taverne del suo regno di non servire vino se non accompagnato da piccoli appetizer.</p>
<p>Per il libro “La gioia di cucinare” invece, le prime tapas erano delle fette di <a href="http://www.worldfood.it/tag/pane">pane</a> o di carne che i bevitori andalusi adagiavano sul loro bicchiere mentre non bevevano, per evitare che gli insetti finissero nel loro drink (solitamente sherry). Questa idea si trasformò per osti e ristoratori nella possibilità di offrire cibo da accompagnare al bere, incrementando così le vendite di alcolici!</p>
<p>Ma vediamo la nostra ricetta…<br />
<br />
Ingredienti:</p>
<div class="box2">
<span style="font-style: italic;"><br />
- 5 <a href="http://www.worldfood.it/tag/patate">patate</a><br />
- 1 pizzico di <a href="http://www.worldfood.it/tag/paprika">paprika</a><br />
- 1 cucchiaio di <a href="http://www.worldfood.it/tag/olio-di-oliva">olio di oliva</a>, meglio se extra vergine<br />
- 1 pizzico di <a href="http://www.worldfood.it/tag/cumino">cumino</a><br />
- 2 spicchi d’<a href="http://www.worldfood.it/tag/aglio">aglio</a>, schiacciati<br />
- <a href="http://www.worldfood.it/tag/pepe-di-cayenna">Pepe di cayenna</a><br />
- 200 ml di <a href="http://www.worldfood.it/tag/polpa-di-pomodoro">polpa di pomodoro</a><br />
- 3 cucchiai (non troppo abbondanti) di <a href="http://www.worldfood.it/tag/maionese">maionese</a><br />
- 1 dito di <a href="http://www.worldfood.it/tag/aceto-di-vino">aceto di vino</a> bianco<br />
- <a href="http://www.worldfood.it/tag/sale">Sale</a><br />
</span>
</div>
<p>Pelare le <a href="http://www.worldfood.it/tag/patate">patate</a> a crudo, tagliarle a dadini e bollirle in acqua calda per almeno 10 minuti, fino a quando comunque non risultino morbide. Scaldare quindi un poco di <a href="http://www.worldfood.it/tag/olio-di-oliva">olio</a> in una padella e saltarci le patate fino a che non imbruniscono e diventano più croccanti.</p>
<p>A parte mischiare tutti gli altri ingredienti per creare una <a href="http://www.worldfood.it/category/salse">salsa</a>. Servire quindi le patate, cosparse con un pizzico di <a href="http://www.worldfood.it/tag/sale">sale</a>, e a parte la salsa (per intingerle).</p>
<p>fonti: <a href="http://www.wikia.com">Wikia</a>, <a href="http://en.wikipedia.org">Wikipedia</a><br />
immagine: <a href="http://www.flickr.com/photos/smb_flickr/2338928062/">. SantiMB .</a></p>
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		<title>Ricetta Fish and Chips</title>
		<link>http://www.worldfood.it/ricetta-fish-and-chips/</link>
		<comments>http://www.worldfood.it/ricetta-fish-and-chips/#comments</comments>
		<pubDate>Sun, 04 Jan 2009 22:25:19 +0000</pubDate>
		<dc:creator>lerio</dc:creator>
				<category><![CDATA[Cucina Inglese]]></category>
		<category><![CDATA[Secondi piatti di pesce]]></category>
		<category><![CDATA[Aceto di vino]]></category>
		<category><![CDATA[Acqua]]></category>
		<category><![CDATA[Bicarbonato]]></category>
		<category><![CDATA[Farina]]></category>
		<category><![CDATA[Merluzzo]]></category>
		<category><![CDATA[Olio di sesamo]]></category>
		<category><![CDATA[Patate]]></category>
		<category><![CDATA[Sale]]></category>

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		<description><![CDATA[Il famoso piatto Fish and Chips, tipico da fast-food, ha avuto origine nel Regno Unito. Come il nome suggerisce, è fatto con pesce fritto (fish) impanato e patate fritte (chips). Avendo avuto origine nel diciannovesimo secolo, tale piatto risulta essere molto famoso e apprezzato dagli abitanti dei paesi colonizzati dagli inglesi in quel periodo, come [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img style="display: none;" src="/wp-content/uploads/fish_and_chips.jpg" alt="Fish and Chips" />Il famoso piatto Fish and Chips, tipico da fast-food, ha avuto origine nel <a href="http://www.worldfood.it/category/cucina-inglese">Regno Unito</a>. Come il nome suggerisce, è fatto con pesce fritto (fish) impanato e <a href="http://www.worldfood.it/tag/patate">patate</a> fritte (chips).</p>
<p>Avendo avuto origine nel diciannovesimo secolo, tale piatto risulta essere molto famoso e apprezzato dagli abitanti dei paesi colonizzati dagli inglesi in quel periodo, come ad esempio l&#8217;Australia e la <a href="http://www.worldfood.it/category/cucina-neozelandese">Nuova Zelanda</a>.<span id="more-1401"></span> Ma vediamo più nel dettaglio le origini della pietanza: il Fish and Chips è nato nella parte sud occidentale dell&#8217;Inghilterra. In concomitanza con lo sviluppo della pesca nel mare del nord, il piatto divenne molto popolare tra gli appartenenti alla classe dei lavoratori in quanto molto economico.</p>
<p>Infatti, se nella prima metà del novecento il pesce veniva commercializzato nel Inghilterra meridionale solo grazie alle richieste di ricchi e aristocratici, con la caduta dei prezzi del trasporto su rotaia il costo del pesce divenne più che accessibile anche alle classi più basse. Anche la tradizione di friggere le <a href="http://www.worldfood.it/tag/patate">patate</a> ebbe origine più o meno nello stesso periodo: Charles Dickens nel suo &#8220;Storia di due Città&#8221;, ne descrive la preparazione.</p>
<p>A quanto si dice, l&#8217;abitudine di mangiare pesce e patate fritte insieme, dando così vita al Fish and Chips venne dall&#8217;unione di piccoli ristoranti: quelli che cucinavano le patate fritte, originatisi in Scozia, con quelli che vendevano pesce fritto, nati nel sud dell&#8217;inghilterra.</p>
<p>La scelta del pesce, ricade sul merluzzo o <a href="http://www.worldfood.it/tag/eglefino">eglefino</a>, anche se in altri paesi vengono preferiti platessa o razza. Per quanto riguarda l&#8217;impanatura, esistono due scuole di pensiero: chi preferisce il <a href="http://www.worldfood.it/tag/pan-grattato">pan grattato</a> e chi invece preferisce una panatura a base di <a href="http://www.worldfood.it/tag/farina">farina</a>.</p>
<p>Ma vediamo ora la ricetta del Fish and Chips nella sua variante più classica.<br />
<br />
Ingredienti</p>
<div class="box2"><span style="font-style: italic;"><br />
- 4 <a href="http://www.worldfood.it/tag/patate">patate</a><br />
- <a href="http://www.worldfood.it/tag/olio-di-sesamo">Olio</a> per frittura<br />
- 450 gr di filetto di <a href="http://www.worldfood.it/tag/merluzzo">merluzzo</a><br />
- 600 gr di <a href="http://www.worldfood.it/tag/farina">farina</a><br />
- 1/2 cucchiaino di <a href="http://www.worldfood.it/tag/sale">sale</a><br />
- 1/2 cucchiaino di <a href="http://www.worldfood.it/tag/bicarbonato">bicarbonato</a> di sodio<br />
- 1 cucchiaio di <a href="http://www.worldfood.it/tag/aceto-di-vino">aceto</a><br />
- 1/2 litro di <a href="http://www.worldfood.it/tag/acqua">acqua</a><br />
</span></div>
<p>Tagliate le <a href="http://www.worldfood.it/tag/patate">patate</a> per il lungo in pezzi non troppo sottili. Scaldate l&#8217;<a href="http://www.worldfood.it/tag/olio-di-sesamo">olio</a> in una friggitrice e friggete le patate avendo cura che non si attacchino tra di loro. Friggetele per 5 minuti circa, fino a quando non risultino ben dorate, quindi estraetele dalla friggitrice ed adagiatele su dei tovaglioli di carta, così da assorbirne l&#8217;olio.</p>
<p>Tagliate ora i filetti di <a href="http://www.worldfood.it/tag/merluzzo">merluzzo</a> in due parti, sempre per il lungo ed asciugateli con l&#8217;aiuto di un fazzoletto di carta. Mischiate la <a href="http://www.worldfood.it/tag/farina">farina</a> e il sale. Mischiate l&#8217;aceto e il bicarbonato di sodio e questo punto aggiungete il composto alla farina e l&#8217;acqua, mescolando il tutto in un recipiente fino a quando non diventa una pastella omogenea.</p>
<p>Ora preparate una padella e scaldate dell&#8217;olio. Inzuppate bene i filetti nella pastella e friggete il pesce in padella per circa 3 minuti, fino a quando non risulti ben dorato su entrambi i lati, quindi asciugate su un fazzoletto di carta.</p>
<p>A questo punto, scaldate le <a href="http://www.worldfood.it/tag/patate">patate</a> al forno per qualche minuto e servire.</p>
<p>fonti: <a href="http://en.wikipedia.org">Wikipedia</a>, <a href="http://www.recipezaar.com">Recipezaar</a><br />
immagine: <a href="http://www.flickr.com/photos/andy_j_crowder/2310879346/">andy_j_crowder</a></p>
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		<title>Ricetta Tortilla de Patatas</title>
		<link>http://www.worldfood.it/ricetta-tortilla-de-patatas/</link>
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		<pubDate>Sun, 21 Dec 2008 17:52:24 +0000</pubDate>
		<dc:creator>lerio</dc:creator>
				<category><![CDATA[Cucina Spagnola]]></category>
		<category><![CDATA[Piatti vegetariani]]></category>
		<category><![CDATA[Primi piatti]]></category>
		<category><![CDATA[Cipolle]]></category>
		<category><![CDATA[Olio di oliva]]></category>
		<category><![CDATA[Patate]]></category>
		<category><![CDATA[Peperoni]]></category>
		<category><![CDATA[Sale]]></category>
		<category><![CDATA[Uova]]></category>

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		<description><![CDATA[La Tortilla de patatas o Omelette Spagnola è un piatto spagnolo composto da omelette di uova e patate fritte. Spesso si mette anche cipolla ed aglio, a seconda dei gusti e dalla regione in cui viene preparata. Altri nomi usati per identificare questo piatto sono: Tortilla Spagnola (per differenziarla dalla omelette francese) e Tortilla de [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img style="display: none;" src="/wp-content/uploads/tortilla_de_patatas.jpg" alt="Tortilla de Patatas" />La Tortilla de patatas o Omelette Spagnola è un piatto <a href="http://www.worldfood.it/category/cucina-spagnola">spagnolo</a> composto da omelette di <a href="http://www.worldfood.it/tag/uova">uova</a> e patate fritte. Spesso si mette anche <a href="http://www.worldfood.it/tag/cipolle">cipolla</a> ed aglio, a seconda dei gusti e dalla regione in cui viene preparata. Altri nomi usati per identificare questo piatto sono: Tortilla Spagnola (per differenziarla dalla omelette <a href="http://www.worldfood.it/category/cucina-francese">francese</a>) e Tortilla de Papas (chiamata così soprattutto in Andalusia e nelle americhe).<span id="more-1298"></span></p>
<p>Storicamente, la prima menzione della Tortilla fu in un documento redatto nel 1817 e destinato al parlamento spagnolo, in cui venivano descritte le precarie condizioni di vita degli agricoltori comparati agli abitanti di Pamplona. La lettera in questione spiegava come le donne degli agricoltori riuscivano a rendere più voluminosa la classica omelette aggiungendoci patate e croste di <a href="http://www.worldfood.it/tag/pane">pane</a>, riuscendo così a sfamare un maggior numero di persone pur utilizzando lo stesso numero di <a href="http://www.worldfood.it/tag/uova">uova</a>.</p>
<p>Come spesso succete per pietanze dagli ingredienti così semplici, esistono una serie di varianti della versione classica. Alcune delle aggiunte agli ingredienti di base includono: <a href="http://www.worldfood.it/tag/peperoni">peperoni</a> verdi, chorizo (tipico insaccato iberico, a base di <a href="http://www.worldfood.it/tag/carne-di-manzo">carne di manzo</a> e insaporito con <a href="http://www.worldfood.it/tag/paprika">paprika</a>), melanzane, funghi o anche prosciutto cotto tagliato a dadini. In Spagna spesso viene consumata all&#8217;interno di un bocadillo (panino tipo baguette) mentre in Argentina la si prepara utilizzando più <a href="http://www.worldfood.it/tag/cipolle">cipolle</a> e aggiungendo anche rape o spinaci. Insomma, diciamo che la Tortilla de Patatas si presta benissimo ad esperimenti e difficilmente si potrà sbagliare. </p>
<p>Vediamo comunque la preparazine della versione base.<br />
<br />
Ingredienti</p>
<div class="box2">
<span style="font-style: italic;"><br />
- 1 tazza di <a href="http://www.worldfood.it/tag/olio-di-oliva">olio di oliva</a><br />
- 4 <a href="http://www.worldfood.it/tag/patate">patate</a> grandi (pelate e tagliate a pezzetti)<br />
- 1 <a href="http://www.worldfood.it/tag/sale">sale</a> a gusto<br />
- 1 <a href="http://www.worldfood.it/tag/cipolle">cipolla</a> grande, tagliata finemente<br />
- 4 <a href="http://www.worldfood.it/tag/uova">uova</a> grandi<br />
- 1/2 <a href="http://www.worldfood.it/tag/peperoni">peperone</a> rossi tagliato a fette molto piccole (facoltativo)<br />
</span>
</div>
<p>Scaldate l&#8217;<a href="http://www.worldfood.it/tag/olio-di-oliva">olio</a> in una padella abbastanza larga, quindi aggiungete le <a href="http://www.worldfood.it/tag/patate">patate</a> un pezzetto alla volta in modo da non farle appiccicare, alternandoli a strati di <a href="http://www.worldfood.it/tag/cipolle">cipolla</a> (ed eventualmente peperoni). E&#8217; importante usare una fiamma media in quanto le patate devono cuocere e non friggere. Di tanto in tanto girate le patate, fino a quando non si inteneriscono e comunque evitate che si imbruniscano troppo.<br />
Ora sbattete le uova in una ciotola grande con una forchetta. Salate a gusto e, dopo aver scolato le patate, aggiungetele alle <a href="http://www.worldfood.it/tag/uova">uova</a> sbattute, pressandole bene in modo tale che vengano ricoperte completamente. Lasciate riposare per 15 minuti, quindi scaldate 2 cucchiai di <a href="http://www.worldfood.it/tag/olio-di-oliva">olio di oliva</a> nella padella di prima. Una volta caldo, versateci sopra l&#8217;impasto di uova e patate, distribuendolo velocemente. Abbassate la fiamma a medio-alta e date delle leggere scosse alla padella per evitare che l&#8217;impasto si attacchi. Quando vedete che le <a href="http://www.worldfood.it/tag/patate">patate</a> cominciano ad imbrunirsi, mettete un piatto sulla tortilla e giratela sottosopra in modo da porre l&#8217;altro lato sulla padella a cuocere (non prima però di aver aggiunto un altro cucchiaio di olio).<br />
Una volta dorato anche l&#8217;altro lato della tortilla potete ripetere l&#8217;operazione un altro paio di volte per migliorarne la cottura. A questo punto la Tortilla de Patatas è pronta e puo&#8217; essere servita a fette o a cubi (nella migliore tradizione delle tapas spagnole). Buon appetito!</p>
<p>fonti: Wikipedia, <a href="http://www.xmission.com/~dderhak/">Dean Derhak</a><br />
immagine: <a href="http://www.flickr.com/photos/formalfallacy/2342052637/">formalfallacy @ Dublin (Victor)</a></p>
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		<item>
		<title>Ricetta Baccalà con Panna</title>
		<link>http://www.worldfood.it/ricetta-baccala-con-panna/</link>
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		<pubDate>Wed, 10 Dec 2008 16:13:04 +0000</pubDate>
		<dc:creator>sarah</dc:creator>
				<category><![CDATA[Cucina Portoghese]]></category>
		<category><![CDATA[Piatti Unici]]></category>
		<category><![CDATA[Secondi piatti di pesce]]></category>
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		<category><![CDATA[Sale]]></category>

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		<description><![CDATA[Il baccalà è un pesce molto popolare in Portogallo e Galizia e nelle colonie che Spagna e Portogallo hanno conquistato in passato come Angola, Macao e Brasile. Questo tipo di pesce è considerato una primizia e di conseguenza viene di solito consumato e preparato durante le feste più importanti come Natale o la Settimana Santa. [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img style="display: none;" src="/wp-content/uploads/baccala_con_panna.jpg" alt="Baccalà con Panna" />Il baccalà è un pesce molto popolare in <a href="http://www.worldfood.it/category/cucina-portoghese">Portogallo</a> e Galizia e nelle colonie che <a href="http://www.worldfood.it/category/cucina-spagnola">Spagna</a> e Portogallo hanno conquistato in passato come Angola, Macao e <a href="http://www.worldfood.it/category/cucina-brasiliana">Brasile</a>. Questo tipo di pesce è considerato una primizia e di conseguenza viene di solito consumato e preparato durante le feste più importanti come Natale o la Settimana Santa.</p>
<p>L’origine del baccalà essiccato è molto antica e geograficamente varia, anche se al momento quello commercializzato proviene in gran parte dalla Norvegia<span id="more-1082"></span>: l’essiccazione del pesce veniva infatti utilizzata per conservare il baccalà stesso e renderlo trasportabile per lunghe distanza, quando ancora frigo e congelatori non esistevano. E’ noto infatti che sale e spezie sono state le prime forme di conservanti naturali.</p>
<p>La ragione della popolarità di questo pesce in Portogallo e in altri paesi cattolici (come per esempio la Spagna) è la religione. Mi spiego meglio, secondo i cattolici ogni venerdì e diverse altre feste importanti la carne non si può consumare: il baccalà è da sempre un’alternativa valida, almeno per i portoghesi!</p>
<p>Vediamo quindi la ricetta di questo piatto:<br />
<br />
Ingredienti (per 4 persone)</p>
<div class="box2">
<span style="font-style: italic;"><br />
- 400 gr di <a href="http://www.worldfood.it/tag/baccala">baccalà</a> essiccato e salato<br />
- ½ kg di <a href="http://www.worldfood.it/tag/patate">patate</a>, tagliate a cubetti<br />
- 5 <a href="http://www.worldfood.it/tag/cipolle">cipolle</a> rosse, tagliate finemente<br />
- <a href="http://www.worldfood.it/tag/olio-di-oliva">Olio di oliva</a><br />
- <a href="http://www.worldfood.it/tag/sale">sale</a> e <a href="http://www.worldfood.it/tag/pepe">pepe</a><br />
- 700 gr circa di <a href="http://www.worldfood.it/tag/panna">panna</a> da cucina<br />
- 230 gr di <a href="http://www.worldfood.it/tag/panna-acida">panna acida</a><br />
- <a href="http://www.worldfood.it/tag/olive">Olive</a> nere (per guarnizione)<br />
</span>
</div>
<p>Premessa: il <a href="http://www.worldfood.it/tag/baccala">baccalà</a> essiccato e salato deve essere ammorbidito per almeno 24 ore in acqua fredda. L’acqua va cambiata frequentemente: quindi se avete intenzione di preparare questo piatto, calcolate di fare le operazioni di ammollo il giorno prima!</p>
<p>Una volta ammorbidito, trasferire il baccalà in una padella e coprirlo con acqua fredda. Portare il tutto a bollore e cuocere per 15 minuti. Scolare, spellare e togliere l’osso dal pesce e tagliarlo grossolanamente in pezzi.</p>
<p>Tagliare quindi le <a href="http://www.worldfood.it/tag/cipolle">cipolle</a> e farle rosolare in padella con un filo d’<a href="http://www.worldfood.it/tag/olio-di-oliva">olio</a> fino a che non imbruniscono leggermente. Aggiungere quindi il baccalà e cuocere per 5 minuti. Mettere da parte.</p>
<p>Versare quindi le patate in un ampio tegame con molto olio e cuocere fino a che non si ammorbidiscono.</p>
<p>Consiglio: le <a href="http://www.worldfood.it/tag/patate">patate</a> vi suggeriamo di lavarle e asciugarle accuratamente prima di cuocerle, in modo che l’amido venga via e le patate non si attacchino sia alla pentola che tra di loro.</p>
<p>Aggiungere ora alle patate, il baccalà con le cipolle e salare e pepare a piacere. Versare quindi la <a href="http://www.worldfood.it/tag/panna">panna</a> e la panna acida e far andare a fuoco lento per qualche minuto. La panna deve essere calda ma non bollente.</p>
<p>A questo punto versare tutto il composto in una teglia da forno, decorare la parte superiore con qualche <a href="http://www.worldfood.it/tag/olive">oliva</a> nera e infornare il tutto per mezz’ora circa a 160 gradi. Essendo tutto già cotto, il passaggio in forno serve per gratinare la parte superiore del nostro piatto e quindi, a seconda del forno che si usa, mezz’ora potrebbe essere addirittura troppo. Controllare quindi frequentemente il livello della doratura.</p>
<p>Tutte le verdure stufate oppure una semplice insalata sono l’ideale accompagnamento di questo piatto!</p>
<p>fonti: <a href="http://en.wikipedia.org">Wikipedia</a><br />
immagine: <a href="http://www.flickr.com/photos/jdahlin/484194745/">Jens Dahlin</a></p>
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		</item>
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		<title>Ricetta Ceebu Jen</title>
		<link>http://www.worldfood.it/ricetta-ceebu-jen/</link>
		<comments>http://www.worldfood.it/ricetta-ceebu-jen/#comments</comments>
		<pubDate>Fri, 14 Nov 2008 16:35:22 +0000</pubDate>
		<dc:creator>sarah</dc:creator>
				<category><![CDATA[Cucina Senegalese]]></category>
		<category><![CDATA[Secondi piatti di pesce]]></category>
		<category><![CDATA[Aglio]]></category>
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		<description><![CDATA[Il Ceebu Jen è uno dei piatti nazionali della cucina senegalese a base di riso, pesce e verdure. Oltre alla variante di pesce, che vi proponiamo oggi, è possibile utilizzare anche la carne per preparare questo piatto. In Senegal questa pietanza viene consumata normalmente in delle ciotole, e non in piatti e si mangia con [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img style="display: none;" src="/wp-content/uploads/bart0lini_ceebu-jen.jpg" alt="Ceebu Jen" />Il Ceebu Jen è uno dei piatti nazionali della <a href="http://www.worldfood.it/category/cucina-senegalese">cucina senegalese</a> a base di riso, <a href="http://www.worldfood.it/tag/pesce">pesce</a> e verdure. Oltre alla variante di pesce, che vi proponiamo oggi, è possibile utilizzare anche la carne per preparare questo piatto. In Senegal questa pietanza viene consumata normalmente in delle ciotole, e non in piatti e si mangia con le mani: colui che lo prepara infatti, deve adagiare il <a href="http://www.worldfood.it/tag/riso">riso</a> sul fondo di ogni ciotola e sopra mettere le verdure e il pesce.<span id="more-555"></span> A quel punto ogni commensale può, con le mani, appallottolare i tre ingredienti e mangiare tutto insieme. Secondo molti un piatto delizioso, ma per noi europei soprattutto insolito!</p>
<p>Particolarità di questo piatto è l’utilizzo del riso frumentato, una qualità grezza che non viene ne sbiancata ne lucidata prima di essere commercializzata. Ha un sapore leggermente nocciolato e risulta più gommoso del riso bianco classico e diventa rancido molto più velocemente, proprio perché non trattato.</p>
<p>Premessa: noterete che alcune quantità delle verdure non sono indicate, questo perché accompagnando il piatto come contorno, le verdure possono essere usate a piacere: se preferite le <a href="http://www.worldfood.it/tag/carote">carote</a>, per esempio, ma non vi piacciono le melanzane, allora eliminate semplicemente le une in favore delle altre.</p>
<p>Vediamo quindi la ricetta di questo piatto:<br />
<br />
Ingredienti</p>
<div class="box2">
<span style="font-style: italic;"><br />
- 500 gr di <a href="http://www.worldfood.it/tag/riso">riso</a>, meglio se frumentato (in Senegal si preferisce questo tipo)<br />
- 750 gr di <a href="http://www.worldfood.it/tag/pesce">pesce</a> (la nostra orata può andare bene, ma qualsiasi pesce preferiate va bene)<br />
- <a href="http://www.worldfood.it/tag/cavolo">cavolo</a> (a piacere)<br />
- <a href="http://www.worldfood.it/tag/carote">carote</a> (a piacere)<br />
- 2 <a href="http://www.worldfood.it/tag/patate">patate</a><br />
- 1 <a href="http://www.worldfood.it/tag/cipolle">cipolla</a><br />
- <a href="http://www.worldfood.it/tag/melanzane">melanzane</a> ( a piacere)<br />
- 2 <a href="http://www.worldfood.it/tag/limone">limoni</a><br />
- 1 bicchiere di <a href="http://www.worldfood.it/tag/olio-di-oliva">olio</a><br />
- 1 latta di <a href="http://www.worldfood.it/tag/passata-di-pomodoro">passata di pomodoro</a><br />
- 2 spicchi d’<a href="http://www.worldfood.it/tag/aglio">aglio</a> tritati<br />
- sale e <a href="http://www.worldfood.it/tag/prezzemolo">prezzemolo</a> a piacere<br />
- 1 <a href="http://www.worldfood.it/tag/peperoncino">peperoncino</a> piccante secco (più è piccante e meglio è)<br />
</span>
</div>
<p>Preparare un trito di <a href="http://www.worldfood.it/tag/aglio">aglio</a>, un pizzico di prezzemolo, sale pepe e peperoncino piccante secco e riempirci la pancia della vostra orata, che avrete precedentemente aperto e pulito. A parte scaldare l’<a href="http://www.worldfood.it/tag/olio-di-oliva">olio</a> nella padella con la cipolla tagliata grossolanamente. Una volta dorata la <a href="http://www.worldfood.it/tag/cipolle">cipolla</a> aggiungere la scatola di pelati (diluita con un bicchiere di acqua) e il pesce intero e cucinare per 5 minuti.</p>
<p>Versare poi nel tegame altre 6/7 tazze di acqua e le verdure tagliate grossolanamente e cuocere per altri 60 minuti. Una volta che la verdura è cotta, prelevarla dalla padella insieme al <a href="http://www.worldfood.it/tag/pesce">pesce</a> e a qualche cucchiaio di salsa di pomodoro. Usare il restante sugo per cuocere il riso, come un risotto! Servire il riso con al centro il pesce e le verdure (se proprio volete essere precisi, come spiegato sopra, impiattare il tutto in scodelle e mangiare con le mani).</p>
<p>fonti: <a href="en.wikipedia.org">Wikipedia</a>, <a href="http://kariborders.blogspot.com">SENEGAL: public health &amp; other adventures</a><br />
immagine: <a href="http://www.flickr.com/photos/bartolini/2499805465/">Bart0lini</a></p>
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		<title>Ricetta Lomo Saltado</title>
		<link>http://www.worldfood.it/ricetta-lomo-saltado/</link>
		<comments>http://www.worldfood.it/ricetta-lomo-saltado/#comments</comments>
		<pubDate>Tue, 04 Nov 2008 21:52:27 +0000</pubDate>
		<dc:creator>lerio</dc:creator>
				<category><![CDATA[Cucina Peruviana]]></category>
		<category><![CDATA[Piatti Unici]]></category>
		<category><![CDATA[Aceto balsamico]]></category>
		<category><![CDATA[Aceto di vino]]></category>
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		<category><![CDATA[Carne di Manzo]]></category>
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		<category><![CDATA[Sale]]></category>
		<category><![CDATA[Salsa di soia]]></category>
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		<description><![CDATA[Il Lomo Saltado è un piatto delizioso e tipicamente peruviano che si presta a numerose variazioni sul tema. I peruviani sono molto legati a questa ricetta e molto decisi riguardo agli ingredienti necessari per la sua preparazione. Indipendentemente dalla variante che si cucina, il piatto risulta sempre essere particolarmente saporito e appetitoso. La storia di [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img style="display: none;" src="/wp-content/uploads/masala-cha_lomo-saltado.jpg" alt="Lomo Saltado" />Il Lomo Saltado è un piatto delizioso e tipicamente <a href="http://www.worldfood.it/category/cucina-peruviana">peruviano</a> che si presta a numerose variazioni sul tema. I peruviani sono molto legati a questa ricetta e molto decisi riguardo agli ingredienti necessari per la sua preparazione. Indipendentemente dalla variante che si cucina, il piatto risulta sempre essere particolarmente saporito e appetitoso. La storia di questo piatto coinvolge ben tre diversi continenti: gli spagnoli per primi infatti introdussero la marinatura nel <a href="http://www.worldfood.it/tag/peperoncino">peperoncino</a> ed altre spezie, come modo di insaporire la <a href="http://www.worldfood.it/tag/carne-di-manzo">carne</a><span id="more-400"></span>, ma fu solo con l&#8217;arrivo di immigranti cinesi a metà del XIX secolo che tale metodo divenne popolare. L’influenza orientale in questo piatto è ancora oggi tangibile, poichè la carne viene fatta saltare in una padella orientale stile wok. Nel tempo agli ingredienti sopracitati sono state aggiunte le <a href="http://www.worldfood.it/tag/patate">patate</a> e la salsa di soia ed ecco che naque uno dei piatti peruviani più famosi al mondo: il Lomo Saltado. Il risultato di questo sincretismo gastronomico, i suoi sapori ed il suo aroma sono quindi frutto della fusione di queste gastronomie millenarie. Questo piatto è a ragione dunque uno dei più consumati in tutto il Perù.</p>
<p>Il Lomo Saltado, come detto poc&#8217;anzi, è composto da carne saltata in padella, reso piatto unico dall&#8217;aggiunta di riso cucinato a parte, patatine fritte e verdura. Il peperoncino utilizzato poi è l&#8217;ajì, ovvero il peperoncino giallo peruviano.</p>
<p>Ma vediamo nel dettaglio gli ingredienti.<br />
<br />
Ingredienti per 4 persone:</p>
<div class="box2">
<span style="font-style: italic;"><br />
- ½ kg di <a href="http://www.worldfood.it/tag/carne-di-manzo">carne di manzo</a><br />
- 2 cucchiai di <a href="http://www.worldfood.it/tag/olio-di-oliva">olio di oliva</a><br />
- 1 e ½ <a href="http://www.worldfood.it/tag/cipolle">cipolla</a> rossa, tagliate in 8<br />
- 2 <a href="http://www.worldfood.it/tag/pomodori">pomodori</a> tagliati grossi<br />
- ½ kg di <a href="http://www.worldfood.it/tag/patate">patate</a>, pelate e tagliate a fiammifero<br />
- 2 <a href="http://www.worldfood.it/tag/aji">ajì</a> gialli tagliati a pezzetti piccoli<br />
- 1 cucchiaio di <a href="http://www.worldfood.it/tag/prezzemolo">prezzemolo</a> tritato<br />
- ½ cucchiaio di <a href="http://www.worldfood.it/tag/aceto-balsamico">aceto balsamico</a><br />
- 1 cucchiaio di <a href="http://www.worldfood.it/tag/salsa-di-soia">salsa di soia</a><br />
- ½ tazza abbondante di <a href="http://www.worldfood.it/tag/aceto-di-vino">aceto</a><br />
- 1 cucchiaino di <a href="http://www.worldfood.it/tag/succo-di-limone">succo di limone</a><br />
- <a href="http://www.worldfood.it/tag/sale">Sale</a><br />
- <a href="http://www.worldfood.it/tag/pepe">Pepe</a><br />
- 1 tazza di <a href="http://www.worldfood.it/tag/riso">riso</a><br />
- 1 spicchio di <a href="http://www.worldfood.it/tag/aglio">aglio</a><br />
</span>
</div>
<p>Per prima cosa friggete le patatine e lasciatele su un panno di carta in modo tale che parte dell&#8217;<a href="http://www.worldfood.it/tag/olio-di-oliva">olio</a> venga assorbito. Cucinate il riso facendo soffriggere lo spicchio di aglio in una pentola con l&#8217;olio. Dopo 1 minuto aggiungete il riso e mescolate fino a quando il riso non diventa trasparente e a quel punto mettete il fuoco al minimo, aggiungete una tazza e mezza di acqua e coprite la pentola. Quando l&#8217;acqua sarà completamente evaporata spegnete il fuoco. A questo punto siete pronti per cucinare il piatto vero e proprio.</p>
<p>Friggere in padella con l&#8217;olio di oliva ben caldo la carne tagliata a dadi o strisce. Quando la carne è cotta, toglierla dalla padella e tenerla da parte. Nello stesso olio di cottura poi dorare la <a href="http://www.worldfood.it/tag/cipolle">cipolla</a>. Aggiungere il prezzemolo, <a href="http://www.worldfood.it/tag/sale">sale</a>, pepe, l&#8217;ajì giallo, la salsa di soia, aceto e i pomodori e lasciare cuocere per altri 2 minuti, fino a quando il pomodoro non si è ammorbidito. Aggiungere quindi la carne e il succo di <a href="http://www.worldfood.it/tag/limone">limone</a> e mescolare il tutto. Alla fine, aggiungete le patate che avrete fritto precedentemente.</p>
<p>Il piatto viene servito caldo con contorno di riso ed una spolverata di <a href="http://www.worldfood.it/tag/prezzemolo">prezzemolo</a>.</p>
<p>fonti: <a href="http://www.quixo.com">Quixo</a>, <a href="http://www.yanuq.com">YanuQ</a><br />
immagine: <a href="http://www.flickr.com/photos/brendita21/2422190940/">Masala Cha</a></p>
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		<item>
		<title>Ricetta Kartoffelsalat</title>
		<link>http://www.worldfood.it/ricetta-kartoffelsalat/</link>
		<comments>http://www.worldfood.it/ricetta-kartoffelsalat/#comments</comments>
		<pubDate>Mon, 03 Nov 2008 10:11:23 +0000</pubDate>
		<dc:creator>sarah</dc:creator>
				<category><![CDATA[Cucina Tedesca]]></category>
		<category><![CDATA[Più letti]]></category>
		<category><![CDATA[Primi piatti]]></category>
		<category><![CDATA[Aceto di vino]]></category>
		<category><![CDATA[Acqua]]></category>
		<category><![CDATA[Cipolle]]></category>
		<category><![CDATA[Farina]]></category>
		<category><![CDATA[Pancetta]]></category>
		<category><![CDATA[Patate]]></category>
		<category><![CDATA[Pepe]]></category>
		<category><![CDATA[Sale]]></category>
		<category><![CDATA[Semi di sedano]]></category>
		<category><![CDATA[Zucchero]]></category>

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		<description><![CDATA[Lo stereotipo vuole che i tedeschi mangino solo e sempre patate. Come ogni stereotipo, purchè stupido, ha il suo fondamento di verità. Uno dei piatti tipici della cucina teutonica infatti è l’insalata di patate, la Kartoffelsalat. La ricetta tedesca proviene in realtà dalla Polonia del Sud ed è un piatto di chiare origini umili, legato [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img style="display: none;" src="/wp-content/uploads/joshbousel_kartoffelsalat.jpg" alt="Kartoffelsalat" />Lo stereotipo vuole che i <a href="http://www.worldfood.it/category/cucina-tedesca">tedeschi</a> mangino solo e sempre <a href="http://www.worldfood.it/tag/patate">patate</a>. Come ogni stereotipo, purchè stupido, ha il suo fondamento di verità. Uno dei piatti tipici della cucina teutonica infatti è l’insalata di patate, la Kartoffelsalat. La ricetta tedesca proviene in realtà dalla Polonia del Sud ed è un piatto di chiare origini umili, legato alla realtà contadina, ed è servito caldo o freddo a seconda del posto in cui vi trovate: nella Germania del Sud il piatto è generalmente servito caldo<br />
<span id="more-371"></span>, mentre nella Germania del Nord e negli <a href="http://www.worldfood.it/category/cucina-statunitense">Stati Uniti</a>, l’insalata di patate viene servita fredda e con l’aggiunta di <a href="http://www.worldfood.it/tag/maionese">maionese</a>. E’ un tipo di piatto adatto a cene numerose, poiché è molto facile da fare in grandi quantità, può essere anche preparato anticipatamente e soprattutto è fatto di ingredienti poco costosi. La versione tedesca della nostra insalata si distingue dalle altre per l’aggiunta di <a href="http://www.worldfood.it/tag/pancetta">pancetta</a> ed il sapore leggermente più acido.</p>
<p>Vediamo quindi la ricetta di questo piatto:<br />
<br />
Ingredienti:</p>
<div class="box2">
<span style="font-style: italic;"><br />
- 9 <a href="http://www.worldfood.it/tag/patate">patate</a> pelate<br />
- 6 fette di bacon o <a href="http://www.worldfood.it/tag/pancetta">pancetta</a> a cubetti (2 confezioni)<br />
- 1 <a href="http://www.worldfood.it/tag/cipolle">cipolla</a> tagliata grossolanamente<br />
- 2 cucchiai di <a href="http://www.worldfood.it/tag/farina">farina</a><br />
- 2 cucchiai di <a href="http://www.worldfood.it/tag/zucchero">zucchero</a> bianco<br />
- 2 cucchiaini di <a href="http://www.worldfood.it/tag/sale">sale</a><br />
- ½ cucchiaio di <a href="http://www.worldfood.it/tag/semi-di-sedano">semi di sedano</a><br />
- ½ cucchiaino di <a href="http://www.worldfood.it/tag/pepe">pepe</a> nero<br />
- ½ bicchiere d’<a href="http://www.worldfood.it/tag/acqua">acqua</a><br />
- ½ bicchiere di <a href="http://www.worldfood.it/tag/aceto-di-vino">aceto di vino</a> bianco distillato<br />
</span>
</div>
<p>Portare ad ebollizione una grossa pentola di acqua. Aggiungere poi le <a href="http://www.worldfood.it/tag/patate">patate</a> e cuocere fino a che queste non sono morbide ma non completamente spappolate (circa mezz’ora). Scolarle, lasciarle raffreddare e tagliarle a pezzi, dopo averle pelate.<br />
Soffriggere la pancetta in un padella anti-aderente, fino a che non abbrustolisce. Scolarla e tenerla da parte. Nel liquido di cottura della pancetta, far sfrigolare la cipolla, fino all’appassimento.</p>
<p>A parte in un ciotola, mescolare la <a href="http://www.worldfood.it/tag/farina">farina</a>, lo zucchero, il sale, i semi di sedano e il <a href="http://www.worldfood.it/tag/pepe">pepe</a>. Aggiungere questo composto alle cipolle e passare al fuoco, per almeno 5 minuti e poi versare sia l’acqua che l’aceto e portare ad ebollizione, senza dimenticarsi di mescolare frequentemente. Infine aggiungere le patate tagliate e la pancetta al composto in cottura, mescolando delicatamente fino a che le patate non hanno preso sapore il sapore. E’ importante mescolare delicatamente perché le patate non si sfaldino e non diventi tutto un pappone!!!</p>
<p>immagine: <a href="http://www.flickr.com/photos/joshbousel/980106467/">joshbousel</a></p>
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		</item>
		<item>
		<title>Ricetta Okonomiyaki</title>
		<link>http://www.worldfood.it/ricetta-okonomiyaki/</link>
		<comments>http://www.worldfood.it/ricetta-okonomiyaki/#comments</comments>
		<pubDate>Thu, 30 Oct 2008 14:20:42 +0000</pubDate>
		<dc:creator>sarah</dc:creator>
				<category><![CDATA[Antipasti]]></category>
		<category><![CDATA[Cucina Giapponese]]></category>
		<category><![CDATA[Acqua]]></category>
		<category><![CDATA[Cavolo]]></category>
		<category><![CDATA[Cipolle]]></category>
		<category><![CDATA[Farina]]></category>
		<category><![CDATA[Germogli di soia]]></category>
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		<category><![CDATA[Olio di oliva]]></category>
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		<category><![CDATA[Patate]]></category>
		<category><![CDATA[Salsa di soia]]></category>
		<category><![CDATA[Uova]]></category>

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		<description><![CDATA[L&#8217; Okonomiyaki ( “cucina ciò che vuoi”) è un piatto giapponese poco conosciuto in Occidente, che però sarà molto familiare ai fan di Ranma ½ e di Kiss me Licia. Il padre di Licia infatti, Marrabbio, aveva un ristorante di Okonomiyaki, che nella versione italiana il gatto Giuliano chiamava “polpette”. In realtà questo piatto più [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img style="display: none;" src="/wp-content/uploads/fatman_okonomiyaki.jpg" alt="Okonomiyaki" />L&#8217; Okonomiyaki ( “cucina ciò che vuoi”) è un piatto <a href="http://www.worldfood.it/category/cucina-giapponese">giapponese</a> poco conosciuto in Occidente, che però sarà molto familiare ai fan di Ranma ½ e di Kiss me Licia. Il padre di Licia infatti, Marrabbio, aveva un ristorante di Okonomiyaki, che nella versione italiana il gatto Giuliano chiamava “polpette”. In realtà questo piatto più che una polpetta, è una via di mezzo tra una omelette <a href="http://www.worldfood.it/category/cucina-francese">francese</a> e un pancake <a href="http://www.worldfood.it/category/cucina-statunitense">americano</a>: farina, uova, sale e acqua sono gli ingredienti principali.<br />
<span id="more-222"></span><br />
L’origine di questo piatto si fa risalire all’era Azuchi-Momoyama, quando si sviluppò in Giappone la tecnica di aggiungere acqua alla farina. Già alla fine dell’era Edo, per i nipponici era un’abitudine cuocere una mescola di acqua e <a href="http://www.worldfood.it/tag/farina">farina</a> in una padella di metallo. All’inizio del secolo poi, gli Okonomiyaki erano venduti in piccoli negozi chiamata “yatais” e al giorno d’oggi esistono diverse declinazioni di questo piatto: “monja-yaki”, “nagashi-yaki” e “dondon-yaki”, ma tutte vengono cucinate sul Teppan (un piano di metallo molto caldo, come quello di Marrabbio!).</p>
<p>Oggi vi proponiamo la versione al <a href="http://www.worldfood.it/tag/pancetta">bacon</a>.<br />
<br />
Ingredienti:</p>
<div class="box2">
<span style="font-style: italic;"><br />
- 3 tazze di <a href="http://www.worldfood.it/tag/farina">farina</a><br />
- ½ <a href="http://www.worldfood.it/tag/patate">patata</a>, pelata e schiacciata<br />
- 5 <a href="http://www.worldfood.it/tag/uova">uova</a><br />
- 2 tazze di <a href="http://www.worldfood.it/tag/acqua">acqua</a><br />
- 3 foglie di <a href="http://www.worldfood.it/tag/cavolo">cavolo</a> verde<br />
- 100 gr di <a href="http://www.worldfood.it/tag/germogli-di-soia">germogli di soia</a>, tagliati<br />
- 6 <a href="http://www.worldfood.it/tag/cipolle">cipolle</a> verdi, tagliate a fette<br />
- 2 cucchiai di <a href="http://www.worldfood.it/tag/olio-di-oliva">olio di oliva</a><br />
- 6 fette di <a href="http://www.worldfood.it/tag/pancetta">pancetta</a>, tagliate a metà e private del grasso<br />
</span></p>
<p>Per la salsa:<br />
<span style="font-style: italic;"><br />
- 2 cucchiai di <a href="http://www.worldfood.it/tag/salsa-di-soia">soia</a> dolce e giapponese (tipo denso)<br />
- ½ tazza di <a href="http://www.worldfood.it/tag/maionese">maionese</a>.<br />
</span>
</div>
<p>In una ciotola mischiare la farina, la patata, 1 <a href="http://www.worldfood.it/tag/uova">uovo</a>, un pizzico di sale e acqua quanto basta, per dare al composto la consistenza di una crema densa. Aggiungere quindi il cavolo, i germogli di soia e le <a href="http://www.worldfood.it/tag/cipolle">cipolle</a> verdi.<br />
Ungere una padella antiaderente e scaldarla a fuoco medio-alto. Versare un paio di cucchiai di impasto cremoso e cuocere per 10 minuti, su entrambi i lati. Trascorso il tempo, praticare un piccolo buco nel mezzo del pancake e aprirci dentro un uovo crudo. Coprire con le fette di bacon e lasciar cuocere per altri 5 minuti.<br />
Mischiare la <a href="http://www.worldfood.it/tag/maionese">maionese</a> e la salsa di soia per ottenere la salsa. Servire il pancake su un piatto, decorandolo a piacere con la salsa (magari con un dosatore per poter creare disegni creativi e divertenti!).</p>
<p>fonti: <a href="http://www.ikeda-j.oku.ed.jp">Ikeda Junior High School</a>, <a href="http://en.wikipedia.org">Wikipedia</a><br />
immagine: <a href="http://www.flickr.com/photos/smartfat/36545980/">+fatman+</a></p>
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		<title>Ricetta Clam Chowder</title>
		<link>http://www.worldfood.it/ricetta-clam-chowder/</link>
		<comments>http://www.worldfood.it/ricetta-clam-chowder/#comments</comments>
		<pubDate>Tue, 28 Oct 2008 16:40:43 +0000</pubDate>
		<dc:creator>sarah</dc:creator>
				<category><![CDATA[Cucina Statunitense]]></category>
		<category><![CDATA[Più letti]]></category>
		<category><![CDATA[Secondi piatti di pesce]]></category>
		<category><![CDATA[Zuppe e Minestre]]></category>
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		<description><![CDATA[La Clam Chowder è una zuppa di vongole, molto popolare negli Stati Uniti dove viene preparata in modo diverso a seconda della regione di provenienza. Generalmente, comunque, insieme alle vongole, per la preparazione si usano anche patate, cipolle e pancetta. Per guarnire poi delle carote a listarelle e del prezzemolo, per dare colore ad un [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img style="display: none;" src="/wp-content/uploads/jpellgen_clam-chowder.jpg" alt="Clam Chowder" />La Clam Chowder è una zuppa di <a href="http://www.worldfood.it/tag/vongole">vongole</a>, molto popolare negli <a href="http://www.worldfood.it/category/cucina-statunitense">Stati Uniti</a> dove viene preparata in modo diverso a seconda della regione di provenienza. Generalmente, comunque, insieme alle vongole, per la preparazione si usano anche <a href="http://www.worldfood.it/tag/patate">patate</a>, cipolle e <a href="http://www.worldfood.it/tag/pancetta">pancetta</a>. Per guarnire poi delle carote a listarelle e del prezzemolo, per dare colore ad un piatto che essendo a base di latte è bianco. La Clam Chowder è un piatto talmente tipico che ne esiste anche la versione in scatola della Campbell, la marca resa celebre da Andy Worhol.<br />
<span id="more-211"></span><br />
Risalire all’origine della Clam Chowder non è facile, ma le sue prime apparizioni, la zuppa le ha fatte quando i pescatori bretoni sono migrati dal New England verso il Canada. I pescatori tenevano gli avanzi del loro rancio giornaliero e li mischiavano con gli ingredienti disponibili e ci nutrivano se stessi e le loro numerose famiglie. Col tempo la Clam Chowder è diventato un classico del nord-est e la ricetta si è andata via via perfezionando e migliorando, arrivando addirittura alla commercializzazione in latte.</p>
<p>Noi vi proponiamo la versione del New England, a base di latte o <a href="http://www.worldfood.it/tag/panna">panna</a>, ma ne esistono diverse altre: la Manhattan Clam Chowder per esempio, ha il <a href="http://www.worldfood.it/tag/pomodori">pomodoro</a> al posto del latte, mentre la versione del Rhode Island è fatta col brodo semplice e risulta quindi più una minestra che una vera e propria zuppa densa.</p>
<p>Al Fisherman Wharf ( i capannoni del porto)di San Francisco la zuppa di vongole del New England viene servita dentro un pane scavato apposta, il sour bread, che ha un sapore quasi agrodolce e che viene mano a mano mangiato con la zuppa.</p>
<p>Vediamo quindi la ricetta di questo piatto:<br />
<br />
Ingredienti:</p>
<div class="box2">
<span style="font-style: italic;"><br />
- 500 gr <a href="http://www.worldfood.it/tag/vongole">vongole</a> veraci<br />
- 80 gr <a href="http://www.worldfood.it/tag/pancetta">pancetta</a><br />
- 1 grossa <a href="http://www.worldfood.it/tag/cipolle">cipolla</a> tagliata fine<br />
- 2 gambi di <a href="http://www.worldfood.it/tag/sedano">sedano</a> tritati<br />
- 2 <a href="http://www.worldfood.it/tag/patate">patate</a> grandi a pezzi<br />
- 1 foglia di <a href="http://www.worldfood.it/tag/alloro">alloro</a><br />
- ½ cucchiaio di <a href="http://www.worldfood.it/tag/timo">timo</a><br />
- 250ml di <a href="http://www.worldfood.it/tag/latte">latte</a> (o di panna fresca se si gradisce una zuppa più densa)<br />
- Un pezzo di <a href="http://www.worldfood.it/tag/burro">burro</a><br />
- ¼ di tazza di <a href="http://www.worldfood.it/tag/farina">farina</a><br />
- <a href="http://www.worldfood.it/tag/sale">Sale</a> e <a href="http://www.worldfood.it/tag/pepe">pepe</a> q.b.<br />
</span>
</div>
<p>Premessa: prima di iniziare le vongole devono essere lavate bene e selezionate (per la sabbia!). Siccome è un po’ un’operazione da esperti, se riuscite a farlo fare dal pescivendolo è meglio!</p>
<p>Bollire le <a href="http://www.worldfood.it/tag/vongole">vongole</a> fino a che non si aprono, badando di conservare il loro liquido di cottura (che peraltro è molto saporito). Se i frutti di mare sono grossi è necessario tagliarli e pezzi, ma quelle reperibili in Italia sono generalmente della misura giusta.</p>
<p>A parte, cucinare la pancetta fino ad abbrustolirla. In un’altra padella sciogliere il <a href="http://www.worldfood.it/tag/burro">burro</a> con le cipolle fino a farle appassire. Spargere la farina sopra le cipolle e cuocere per 3 minuti, mescolando continuamente. Aggiungere anche le patate, il sedano e il succo di cottura delle vongole. Cuocere per 10 minuti. Aggiungere quindi le vongole, il latte (o la panna) e un pizzico di sale e <a href="http://www.worldfood.it/tag/pepe">pepe</a>.</p>
<p>Disporre la zuppa in delle comode scodelle e cospargerle di prezzemolo e qualche pezzo di pancetta e… Buon Appetito!</p>
<p>fonti: <a href="http://en.wikipedia.org">Wikipedia</a>, <a href="http://www.about.com">About.com</a>, <a href="http://www.kitchenproject.com">Kitchen Project</a><br />
immagine: <a href="http://www.flickr.com/photos/jpellgen/2718341054/">jpellgen</a></p>
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		<title>Ricetta Tamales</title>
		<link>http://www.worldfood.it/ricetta-tamales/</link>
		<comments>http://www.worldfood.it/ricetta-tamales/#comments</comments>
		<pubDate>Mon, 27 Oct 2008 21:13:06 +0000</pubDate>
		<dc:creator>sarah</dc:creator>
				<category><![CDATA[Cucina Messicana]]></category>
		<category><![CDATA[Secondi piatti di carne]]></category>
		<category><![CDATA[Aglio]]></category>
		<category><![CDATA[Brodo di pollo]]></category>
		<category><![CDATA[Carne di Maiale]]></category>
		<category><![CDATA[Carne di Manzo]]></category>
		<category><![CDATA[Carne di Pollo]]></category>
		<category><![CDATA[Cipolle]]></category>
		<category><![CDATA[Farina di mais]]></category>
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		<category><![CDATA[Patate]]></category>
		<category><![CDATA[Peperoncino]]></category>
		<category><![CDATA[Salsa Chili]]></category>

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		<description><![CDATA[&#8220;Los tamales&#8221; sono un piatto di origine messicana a base di pasta di mais (la masa) ripiena. Dentro ai tamales ci si può mettere praticamente di tutto: carne, formaggio e persino del pesce e sono generalmente racchiusi in una foglia di pannocchia (a volte anche di banana). Il tutto è generalmente stufato. I tamales sono [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img style="display: none;" src="/wp-content/uploads/lucianvenutian_tamales.jpg" alt="Tamales" />&#8220;Los tamales&#8221; sono un piatto di origine <a href="http://www.worldfood.it/category/cucina-messicana">messicana</a> a base di pasta di mais (la masa) ripiena. Dentro ai tamales ci si può mettere praticamente di tutto: carne, formaggio e persino del pesce e sono generalmente racchiusi in una foglia di pannocchia (a volte anche di banana). Il tutto è generalmente stufato. I tamales sono nati come cibo per i combattenti, pratici e facilmente trasportabili e sono diventati piano piano anche il cibo dei lavoratori &#8220;on the move&#8221;.<br />
<span id="more-180"></span>In Messico, per esempio, i tamales vengono venduti per strada nei baracchini e messi dentro una pagnotta, la torta del tamal. Diciamo che è come se fossero diventati l’equivalente del sandwich <a href="http://www.worldfood.it/category/cucina-statunitense">americano</a>: pratici comodi, ma soprattutto ricchi di nutrimento. Il ripieno più comune è sicuramente il maiale, ma con una piccola aggiunta di <a href="http://www.worldfood.it/tag/zucchero">zucchero</a> e di uvette (o altra frutta secca a piacere), si può ottenere una versione dolce. Ogni paese ha comunque la sua versione, declinata secondo i gusti e i prodotti del luogo. A Panama, per esempio, sono un piatto nazionale e generalmente ripieni di pollo, uvetta, <a href="http://www.worldfood.it/tag/cipolle">cipolle</a>, salsa di pomodoro e qualche volta pere dolci. In <a href="http://www.worldfood.it/category/cucina-peruviana">Perù</a> sono solitamente più piccanti e vengono avvolti in una foglia di banana invece che in quella di pannocchia, mentre in Belize e Repubblica Domenicana cambiano nome, rispettivamente in Bollo e Pastillos.</p>
<p>Vediamo quindi la ricetta di questo piatto:<br />
<br />
Ingredienti:</p>
<div class="box2">
Pasta di mais:<br />
<span style="font-style: italic;"><br />
- 6 tazze di <a href="http://www.worldfood.it/tag/farina-di-mais">farina di mais</a>.<br />
- 5 tazze di <a href="http://www.worldfood.it/tag/brodo-di-pollo">brodo di pollo</a> o di acqua calda (a piacere).<br />
- 1 cucchiaio di polvere di <a href="http://www.worldfood.it/tag/cipolle">cipolle</a>.<br />
- 1 cucchiaio di <a href="http://www.worldfood.it/tag/cumino">cumino</a>.<br />
- 1 cucchiaio e mezzo di <a href="http://www.worldfood.it/tag/sale">sale</a>.<br />
</span></p>
<p>Il ripieno<br />
<span style="font-style: italic;"><br />
- 3 tazze di carne (<a href="http://www.worldfood.it/tag/carne-di-maiale">maiale</a>, <a href="http://www.worldfood.it/tag/carne-di-manzo">manzo</a>, <a href="http://www.worldfood.it/tag/carne-di-pollo">pollo</a>…)<br />
- 8 <a href="http://www.worldfood.it/tag/peperoncino">peperoncini</a> tagliati, pelati e privati dei semi.<br />
- 1 <a href="http://www.worldfood.it/tag/cipolle">cipolla</a> bianca<br />
- 6 pezzi di <a href="http://www.worldfood.it/tag/aglio">aglio</a>, pelati e schiacciati<br />
- 1 <a href="http://www.worldfood.it/tag/jalapeno">jalapeno</a><br />
- 3 <a href="http://www.worldfood.it/tag/patate">patate</a> lessate, sbucciate e tagliate a pezzi grossi.<br />
- 1 tazza di <a href="http://www.worldfood.it/tag/salsa-chili">salsa chili</a>, che si può fare in casa o acquistare già pronta all’uso.<br />
</span>
</div>
<p>Per la pasta di mais. Mescolare la farina di mais con acqua o brodo di <a href="http://www.worldfood.it/tag/carne-di-pollo">pollo</a>, fino a che questa non assume la consistenza del burro di arachidi. Aggiungere gradualmente <a href="http://www.worldfood.it/tag/cumino">cumino</a>, sale e polvere di cipolle. Coprire e far riposare in frigorifero fino al momento dell’uso.</p>
<p>L’involucro</p>
<p>Scegliere le foglie di pannocchia più grandi. Immergerle in acqua calda e pressarle, per evitare che riemergano e non si inzuppino bene. Quando sono ammorbidite, toglierle dall’acqua e asciugarle (non troppo, non devono ritornare completamente asciutte).</p>
<p>Spalmare due cucchiai di farina di masa già preparata e poi un cucchiaio di ripieno nel centro della pasta di mais. Ripiegare il tutto, come un pacchetto regalo. Infine stufare i tamales. Buon appetito!</p>
<p><a href="http://www.youtube.com/watch?v=9Oj9E4CCsJI ">Video per aiutare nella composizione dei tamales</a></p>
<p>fonti: <a href="http://www.about.com/">About.com</a>, <a href="http://en.wikipedia.org">Wikipedia</a><br />
immagine: <a href="http://www.flickr.com/photos/lucianvenutian/1165227577/">lucianvenutian</a></p>
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		<title>Ricetta Pulpo a la Gallega</title>
		<link>http://www.worldfood.it/ricetta-pulpo-a-la-gallega/</link>
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		<pubDate>Fri, 24 Oct 2008 09:42:24 +0000</pubDate>
		<dc:creator>lerio</dc:creator>
				<category><![CDATA[Cucina Spagnola]]></category>
		<category><![CDATA[Più letti]]></category>
		<category><![CDATA[Secondi piatti di pesce]]></category>
		<category><![CDATA[Cipolle]]></category>
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		<category><![CDATA[Patate]]></category>
		<category><![CDATA[Peperoncino]]></category>
		<category><![CDATA[Polipo]]></category>
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		<description><![CDATA[Il Pulpo a la Gallega (Polipo alla Galiziana, chiamato anche Polbo á feira) è un piatto tradizionale della Galizia il cui consumo si è generalizzato in tutto la Spagna. Si tratta di un piatto presente in tutte le feste Galiziane, da cui prende il suo nome &#8220;á feira&#8220;. In Argentina, e in particolar modo nella [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img style="display: none;" src="/wp-content/uploads/herr-kaneador_pulpo-a-la-gallega.jpg" alt="Pulpo a la Gallega" />Il Pulpo a la Gallega (Polipo alla Galiziana, chiamato anche <em>Polbo á feira</em>) è un piatto tradizionale della Galizia il cui consumo si è generalizzato in tutto la <a href="http://www.worldfood.it/category/cucina-spagnola">Spagna</a>. Si tratta di un piatto presente in tutte le feste Galiziane, da cui prende il suo nome &#8220;<em>á feira</em>&#8220;. In Argentina, e in particolar modo nella regione centrale (e di questa regione principalmente a Buenos Aires e le provincie di Buenos Aires e Santa Fe), è frequente il suo consumo durante la Settimana Santa.<br />
<span id="more-133"></span><br />
E&#8217; un piatto che nonostante sia abbastanza semplice da preparare, necessita di un&#8217;attenzione particolare (e qui nasconde il suo segreto) affinchè il polipo rimanga morbido. Se non dovesse essere così, conserverà comunque il suo magnifico sapore ma non avrà lo stesso successo tra i commensali.</p>
<p>Pertanto, la nostra principale occupazione sarà di rendere morbida la carne, o &#8220;spaventarlo&#8221; come si suole dire in gergo. Per questo ci sono due metodi tradizionali:</p>
<p>- Battere ripetutamente il polipo con qualcosa di duro fino a quando non notiamo che la carne diventa più tenera.</p>
<p>- Congelarlo due giorni prima. Ciò che cerchiamo di ottenere è che i tessuti si rompano: il polipo contiene molta acqua, per cui nel congelarlo si converte in un blocco di ghiaccio che tende ad espandersi, facendo sì che i nervi si rompano. Quando lo andremo a cucinare, lo lasceremo scongelare per una giornata.</p>
<p>Quando arriva il momento di cucinarlo e anche qui abbiamo a che fare con una tecnica tradizionale, conosciuta come &#8220;spaventare&#8221; il polipo.</p>
<p>Vediamo quindi la ricetta di questo piatto:<br />
<br />
Ingredienti (per 4 persone):</p>
<div class="box2">
<span style="font-style: italic;"><br />
- Un <a href="http://www.worldfood.it/tag/polipo">polipo</a> di circa 2 chili<br />
- 1/2 chilo di <a href="http://www.worldfood.it/tag/patate">patate</a><br />
- <a href="http://www.worldfood.it/tag/sale">Sale</a> grosso<br />
- 6 cucchiai di <a href="http://www.worldfood.it/tag/olio-di-oliva">olio extra vergine di oliva</a><br />
- <a href="http://www.worldfood.it/tag/peperoncino">Peperoncino</a> piccante<br />
- <a href="http://www.worldfood.it/tag/peperoncino">Peperoncino</a> dolce<br />
- Mezza <a href="http://www.worldfood.it/tag/cipolle">cipolla</a><br />
</span>
</div>
<p>Una volta reso tenero il polipo, mettiamo a bollire acqua in una pentola insieme alla cipolla. Quando comincia a bollire, prendiamo il polipo per i tentacoli e immergiamolo tre volte di seguito nell&#8217;acqua bollente (questo è il significato di &#8220;spaventare&#8221; il polipo), dopodichè lo immergiamo definitivamente nell&#8217;acqua affinchè cuocia. </p>
<p>Lasciamolo nell&#8217;acqua bollente per circa 50 minuti (approssimativamente per ciascun chilo servono 20 / 25 minuti). Mentre si cuoce, peliamo e tagliamo le <a href="http://www.worldfood.it/tag/patate">patate</a> a rondelle.</p>
<p>Quando il polipo è cotto, lo lasciamo riposare per 15 minuti. Quindi lo togliamo dalla pentola e cuociamo le patate nella stessa acqua dove abbiamo cotto il polipo. Nel frattempo, tagliamo anche il polipo a rondelle. Una volta cotte le patate cominciamo con la presentazione. Per prima cosa, su di un piatto o su un tagliere in legno, distribuiamo le patate. Sopra, mettiamo il polipo e successivamente versiamo l&#8217;olio di oliva.</p>
<p>Come tocco finale spoliveriamo il <a href="http://www.worldfood.it/tag/peperoncino">peperoncino</a> dolce mischiato a quello piccante e un pizzico di sale grosso.</p>
<p>fonte: <a href="http://saborgourmet.com">Sabor Gourmet</a><br />
immagine: <a href="http://www.flickr.com/photos/lord_kaneador/19403373/">herr_kaneador</a></p>
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