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	<title>World Food &#187; Olio di oliva</title>
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	<description>Ricette, storia, curiosità sui migliori piatti della cucina internazionale</description>
	<lastBuildDate>Tue, 08 Nov 2011 20:08:37 +0000</lastBuildDate>
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		<title>Ricetta Patate Riso e Cozze</title>
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		<pubDate>Wed, 22 Dec 2010 21:17:10 +0000</pubDate>
		<dc:creator>luci</dc:creator>
				<category><![CDATA[Cucina Italiana]]></category>
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		<description><![CDATA[La tiella (teglia) di patate riso e cozze è un piatto della cucina tradizionale barese che viene spesso associato alla paella spagnola soprattutto per l&#8217;utilizzo di alcuni ingredienti simili (il riso, i frutti di mare, i pomodorini, la cipolla… ). Anche la tiella, come la la paella, prende il suo nome dal tegame in cui [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img style="display: none;" src="/wp-content/uploads/patate_riso_e_cozze.jpg" alt="Patate Riso e Cozze" />La tiella (teglia) di <strong>patate</strong> riso e <a href="http://www.worldfood.it/tag/cozze">cozze</a> è un piatto della cucina tradizionale <a href="http://www.worldfood.it/category/cucina-italiana">barese</a> che viene spesso associato alla <a href="http://www.worldfood.it/ricetta-paella">paella</a> <a href="http://www.worldfood.it/category/cucina-spagnola">spagnola</a> soprattutto per l&#8217;utilizzo di alcuni ingredienti simili (il <strong>riso</strong>, i frutti di mare, i <a href="http://www.worldfood.it/tag/pomodorini">pomodorini</a>, la cipolla… ).<br />
Anche la <strong>tiella</strong>, come la la paella, prende il suo nome dal tegame in cui viene fatta cuocere (in dialetto barese tied) che la tradizione vuole sia una teglia di &#8220;coccio&#8221;, di terracotta, alta e di forma circolare.<br />
<span id="more-1943"></span><br />
La tiella di <strong>patate</strong>, <a href="http://www.worldfood.it/tag/riso">riso</a> e cozze ha origini antiche. Si racconta che sia stata introdotta nella cucina barese durante il periodo della dominazione spagnola del 1600. Il fatto che le tracce della sua origine si perdano cosi lontano nel tempo ha incoraggiato la diffusione di varianti alla ricetta originaria<br />
E&#8217; un piatto che si compone di pochi ingredienti: ogni variazione è tollerata, purché rispetti pochi principi base, come quello di utilizzare solo ingredienti semplici, freschi e buoni, come le <strong>cozze</strong>, il riso, le patate, le cipolle e i <strong>pomodorini</strong>. La variante più popolare è quella con l&#8217;aggiunta delle <a href="http://www.worldfood.it/tag/zucchine">zucchine</a>.</p>
<p>Tutti gli ingredienti vengono infornati &#8220;a crudo&#8221;, per questo motivo è un piatto che richiede un tempo di cottura abbastanza lungo, ma vale davvero la pena di aspettare.</p>
<p>Procediamo con la descrizione della ricetta.<br />
<br />
Ingredienti per 4 persone</p>
<div class="box2"><span style="font-style: italic;"><br />
1 kg di <a href="http://www.worldfood.it/tag/cozze">cozze</a><br />
400 gr di <a href="http://www.worldfood.it/tag/riso">riso</a><br />
6 <a href="http://www.worldfood.it/tag/patate">patate</a> di media grandezza<br />
600 gr di <a href="http://www.worldfood.it/tag/pomodorini">pomodorini</a> maturi<br />
150 gr di <a href="http://www.worldfood.it/tag/pecorino">pecorino</a> romano grattuggiato<br />
1 <a href="http://www.worldfood.it/tag/cipolle">cipolla</a><br />
<a href="http://www.worldfood.it/tag/prezzemolo">prezzemolo</a><br />
1 spicchio d&#8217; <a href="http://www.worldfood.it/tag/aglio">aglio</a><br />
<a href="http://www.worldfood.it/tag/sale">sale</a><br />
<a href="http://www.worldfood.it/tag/pepe">pepe</a><br />
<a href="http://www.worldfood.it/tag/olio-di-oliva">olio extravergine d&#8217;oliva</a><br />
</span></div>
<p>Lavare bene il guscio delle <strong>cozze</strong> (si può&#8217; usare la lana d&#8217;acciaio e un coltellino) e privarle del filetto che esce, strappandolo.</p>
<p>Metterle a bagno in acqua mentre si procede nelle altre fasi della preparazione.</p>
<p>Pelare le patate e tagliarle a fette circolari non troppo sottili (almeno 5 mm di spessore)</p>
<p>Tritare il prezzemolo con lo spicchio d&#8217;aglio.</p>
<p>Lavare il <strong>riso</strong> e lasciarlo a bagno per qualche minuto.</p>
<p>Aprire le cozze schiacciandole leggermente lungo la fessura e aiutandosi con un coltellino. Lasciare il frutto in una parte del guscio ed elimanere l&#8217;altra metà.</p>
<p>Affettare la cipolla e metterla sul fondo della teglia insieme ad un paio di giri di olio extra vergine d&#8217;oliva. Disporre le patate sul fondo della teglia, spolverarle col trito di prezzemolo, un po&#8217; di sale e pepe e poi disporre le <strong>cozze</strong> col guscio rivolto verso l&#8217;alto.</p>
<p>A questo punto fare un primo strato col riso, facendo attenzione a metterne un po&#8217; nei gusci, ma senza soffocarli e facendolo andare negli spazi tra le cozze.</p>
<p>Si uniscno I pomodorini precedentemente privati dei semi dopo averli schiacciati Se ne dispongono 5 o 6 sul riso, una abbondante manciata di pecorino e si riparte con il secondo strato: cipolla, patate, <a href="http://www.worldfood.it/tag/prezzemolo">prezzemolo</a>, sale, pepe, <a href="http://www.worldfood.it/tag/pecorino">pecorino</a>, un generoso giro d&#8217;olio, le cozze e il riso crudo, il pecorino e ancora qualche pomodorino.</p>
<p>Le patate chiudono la teglia, vengono insaporite col restante prezzemolo, pecorino, ancora del sale e del pepe, olio extra vergine d&#8217;oliva e i pomodorini.</p>
<p>Aggiungere acqua fino a livello dell&#8217;ultimo strato di riso, lasciando “libero” lo strato di patate che completa la teglia. Infornare in forno già caldo a 180 C per circa 45 minuti. Per i primi 20 minuti consigliamo di coprire la teglia con della carta stagnola, per permettere la cottura del riso. La parte finale della cottura avverrà a teglia scoperta per facilitare la doratura, e la crostatura delle patate.</p>
<p>La teglia sarà pronta quando l&#8217;acqua si sarà asciugata e il <strong>riso</strong> e le patate saranno cotte.</p>
<p>E&#8217; un piatto piuttosto estivo, che si gusta di più tiepido.Consigliamo di servirlo 20 minuti dopo averlo sfornato.</p>
<p>Buon appetito.</p>
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		<title>Ricetta Salsa Alioli</title>
		<link>http://www.worldfood.it/ricetta-salsa-alioli/</link>
		<comments>http://www.worldfood.it/ricetta-salsa-alioli/#comments</comments>
		<pubDate>Mon, 23 Mar 2009 17:27:53 +0000</pubDate>
		<dc:creator>sarah</dc:creator>
				<category><![CDATA[Cucina Spagnola]]></category>
		<category><![CDATA[Salse]]></category>
		<category><![CDATA[Aglio]]></category>
		<category><![CDATA[Olio di oliva]]></category>
		<category><![CDATA[Sale]]></category>
		<category><![CDATA[Succo di limone]]></category>
		<category><![CDATA[Uova]]></category>

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		<description><![CDATA[La Salsa Alioli è un condimento spagnolo a base di aglio, con un sapore molto forte. Tracce della sua origine sono riscontrabili fino al tempo dei romani, che pare abbiano rielaborato una ricetta egiziana molto simile. Originariamente gli ingredienti principali di questo piatto erano l’aglio e l’olio di oliva, che venivano pestati a lungo insieme fino quasi [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img style="display: none;" src="/wp-content/uploads/salsa-alioli.jpg" alt="Salsa Alioli" />La Salsa Alioli è un condimento <a href="http://www.worldfood.it/category/cucina-spagnola">spagnolo</a> a base di <a href="http://www.worldfood.it/tag/aglio">aglio</a>, con un sapore molto forte. Tracce della sua origine sono riscontrabili fino al tempo dei romani, che pare abbiano rielaborato una <a href="http://www.worldfood.it/category/cucina-egiziana">ricetta egiziana</a> molto simile. Originariamente gli ingredienti principali di questo piatto erano l’aglio e l’<a href="http://www.worldfood.it/tag/olio-di-oliva">olio di oliva</a>, che venivano pestati a lungo insieme fino quasi ad ottenere una crema: per lo scopo venivano usati addirittura dei mortai speciali.<span id="more-1918"></span></p>
<p>Secondo i puristi il nome “Alioli” dovrebbe essere utilizzato solo per indicare il battuto di olio e aglio, senza nessun altro ingrediente. E’ molto difficile però ottenere una consistenza sufficientemente cremosa da questi due ingredienti, per questo spesso c’è qualche piccola aggiunta, tipo <a href="http://www.worldfood.it/tag/uova">uova</a> e spezie (alcuni la fanno come una <a href="http://www.worldfood.it/tag/maionese">maionese</a>).</p>
<p>Questa <a href="http://www.worldfood.it/category/cucina/salse">salsa</a> si usa principalmente per condire le tapas, l’aperitivo spagnolo: per esempio si trova sulle <a href="http://www.worldfood.it/ricetta-patatas-bravas">patatas bravas</a> o sulle bombas, ma può essere usata anche per condire <a href="http://www.worldfood.it/category/cucina/secondi-piatti-di-carne">carne alla griglia</a> e <a href="http://www.worldfood.it/tag/riso">riso</a>.</p>
<p>Ma vediamo la ricetta…la nostra non è proprio “per puristi”, assomiglia quasi ad una maionese!<br />
<br />
Ingredienti</p>
<div class="box2"><span style="font-style: italic;"><br />
4 spicchi d’<a href="http://www.worldfood.it/tag/aglio">aglio</a><br />
<a href="http://www.worldfood.it/tag/sale">Sale</a> (secondo il gusto)<br />
2 tuorli d’<a href="http://www.worldfood.it/tag/uova">uovo</a><br />
1 cucchiaio di <a href="http://www.worldfood.it/tag/succo-di-limone">succo di limone</a><br />
1 tazza di <a href="http://www.worldfood.it/tag/olio-di-oliva">olio extravergine di oliva</a><br />
</span></div>
<p>Pelare e tritare l’<a href="http://www.worldfood.it/tag/aglio">aglio</a> e schiacciarlo con una forchetta. Versarlo quindi in un mortaio cominciare a pestare aggiungendo un pizzico di <a href="http://www.worldfood.it/tag/sale">sale</a>. A parte in una ciotola mettere i due tuorli e aggiungere l’aglio schiacciato. Con uno sbattitore elettrico a bassa potenzia, aggiungere al composto l’olio extravergine a filo e il <a href="http://www.worldfood.it/tag/succo-di-limone">limone</a>, fino a che non si forma una salsa simile ad una maionese cremosa.</p>
<p>Se foste amanti del piccante, una piccola chicca: per una versione spicy aggiungere un pizzico di peperoncino o di <a href="http://www.worldfood.it/tag/pepe-di-cayenna">pepe di cayenna</a>!</p>
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		<title>Ricetta Amatriciana</title>
		<link>http://www.worldfood.it/ricetta-amatriciana/</link>
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		<pubDate>Wed, 11 Mar 2009 10:04:54 +0000</pubDate>
		<dc:creator>lerio</dc:creator>
				<category><![CDATA[Cucina Italiana]]></category>
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		<description><![CDATA[L&#8217;Amatriciana è un sugo usato come condimento per la pasta tipico della cucina italiana, a base di guanciale, pecorino e, a partire dal 18esimo secolo, pomodoro. Originario del paese di Amatrice (sito nella zona montagnosa nella provincia di Rieti, nel Lazio), il sugo all&#8217;Amatriciana divenne presto uno dei condimenti più apprezzati in Italia e non [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img style="display: none;" src="/wp-content/uploads/amatriciana.jpg" alt="Amatriciana" />L&#8217;Amatriciana è un <a href="http://www.worldfood.it/category/cucina/salse">sugo</a> usato come condimento per la pasta tipico della <a href="http://www.worldfood.it/category/cucina-italiana">cucina italiana</a>, a base di guanciale, <a href="http://www.worldfood.it/tag/pecorino">pecorino</a> e, a partire dal 18esimo secolo, <a href="http://www.worldfood.it/tag/pomodori">pomodoro</a>.<br />
Originario del paese di Amatrice (sito nella zona montagnosa nella provincia di Rieti, nel Lazio), il sugo all&#8217;Amatriciana divenne presto uno dei condimenti più apprezzati in Italia e non solo.<br />
Nonostante non sia chiara l&#8217;origine esatta del piatto, si sa che per secoli è stato preparato con <a href="http://www.worldfood.it/tag/guanciale">guanciale</a> e pecorino locale ed era noto come <a href="http://www.worldfood.it/ricetta-bombolotti-alla-gricia">Gricia</a>.<span id="more-1903"></span> Gli ingredienti di base sono comuni tra quanto disponibile nelle popolazioni locali, compreso l&#8217;<a href="http://www.worldfood.it/tag/olio-di-oliva">olio di oliva</a> di cui venne fatto uso in un secondo momento. L&#8217;aggiunta del <a href="http://www.worldfood.it/tag/pomodori">pomodoro</a>, come detto, avvenne a partire dal 18esimo secolo e di ciò si ha testimonianza in alcuni libri di ricette francesi datati 1807. La coincidenza del periodo con l&#8217;uso del pomodoro nei sughi e nei condimenti era comune in Italia nel periodo napoleonico.<br />
Nonostante gli <a href="http://www.worldfood.it/tag/spaghetti">spaghetti</a> siano il tipo di pasta più utilizzato per il sugo all&#8217;Amatriciana, va detto che tradizionalmente sono i bucatini ad essere usati per questo famoso condimento.</p>
<p>Vediamo ora la ricetta, davvero molto semplice ma la cui buona riuscita dipende molto dalla genuinità degli ingredienti.<br />
<br />
Ingredienti per 4 persone</p>
<div class="box2"><span style="font-style: italic;"><br />
350 gr di <a href="http://www.worldfood.it/tag/pomodori">pomodori</a> pelati<br />
75 gr di <a href="http://www.worldfood.it/tag/pecorino">pecorino</a> non troppo saporito<br />
1 <a href="http://www.worldfood.it/tag/peperoncino">peperoncino</a><br />
1 cucchiaio di <a href="http://www.worldfood.it/tag/olio-di-oliva">olio di oliva</a><br />
100 gr di <a href="http://www.worldfood.it/tag/guanciale">guanciale</a><br />
1 bicchiere di <a href="http://www.worldfood.it/tag/vino-bianco">vino bianco</a><br />
400 gr di <a href="http://www.worldfood.it/tag/spaghetti">spaghetti</a> o <a href="http://www.worldfood.it/tag/bucatini">bucatini</a><br />
<a href="http://www.worldfood.it/tag/pepe">pepe</a> secondo gusto<br />
</span></div>
<p>Scaldate l&#8217;<a href="http://www.worldfood.it/tag/olio-di-oliva">olio</a> in una padella abbastanza grande e metteteci il <a href="http://www.worldfood.it/tag/guanciale">guanciale</a> tagliato a listarelle non troppo sottili. Mentre il guanciale soffrigge aggiungeteci il <a href="http://www.worldfood.it/tag/peperoncino">peperoncino</a>. Non appena il grasso del guanciale diventa trasparente, aggiungete il bicchiere di <a href="http://www.worldfood.it/tag/vino-bianco">vino bianco</a>.<br />
Continuate a soffriggere fino a che il guanciale non sarà diventato croccante, quindi toglietelo dal fuoco e tenetelo da parte.<br />
Usando la stessa padella e lo stesso olio per il guanciale, cuocete ora i <a href="http://www.worldfood.it/tag/pomodori">pomodori</a> a fiamma bassa.<br />
Nel frattempo, fate cuocere la pasta e, una volta al dente, scolatela direttamente nella padella con il pomodoro e aggiungendo il <a href="http://www.worldfood.it/tag/guanciale">guanciale</a> tenuto da parte. Fate saltare il tutto per qualche istante, dopodichè macinate un po&#8217; di <a href="http://www.worldfood.it/tag/pepe">pepe</a> e servite con una buona dose di <a href="http://www.worldfood.it/tag/pecorino">pecorino</a> grattuggiato.</p>
<p>Buon appetito!</p>
]]></content:encoded>
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		<title>Ricetta Huevos Rancheros</title>
		<link>http://www.worldfood.it/ricetta-huevos-rancheros/</link>
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		<pubDate>Sun, 08 Mar 2009 23:27:55 +0000</pubDate>
		<dc:creator>lerio</dc:creator>
				<category><![CDATA[Antipasti]]></category>
		<category><![CDATA[Cucina Messicana]]></category>
		<category><![CDATA[Piatti Unici]]></category>
		<category><![CDATA[Salse]]></category>
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		<description><![CDATA[Oggi vi presentiamo i cosidetti Huevos Rancheros (traducibile più o meno come Uova allo stile del Ranch), un piatto da colazione tipico della cucina messicana. Tale piatto divenne poi molto famoso ed apprezzato prima negli Stati Uniti e poi nel resto del mondo, tanto da essere praticamente una presenza fissa in ogni brunch che si [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img style="display: none;" src="/wp-content/uploads/huevos-rancheros.jpg" alt="Tempura" />Oggi vi presentiamo i cosidetti Huevos Rancheros (traducibile più o meno come <a href="http://www.worldfood.it/tag/uova">Uova</a> allo stile del Ranch), un piatto da colazione tipico della <a href="http://www.worldfood.it/category/cucina-messicana">cucina messicana</a>.<br />
Tale piatto divenne poi molto famoso ed apprezzato prima negli <a href="http://www.worldfood.it/category/cucina-statunitense">Stati Uniti</a> e poi nel resto del mondo, tanto da essere praticamente una presenza fissa in ogni brunch che si rispetti. Come già detto, i Huevos Rancheros vengono serviti nella colazione di metà mattinata<span id="more-1899"></span>: gli agricoltori messicani infatti, dopo un pasto più che frugale consumato all&#8217;alba, usavano fare una pausa a metà mattinata con un pasto molto sostanzioso per recuperare le forze necessario per il lavoro.<br />
La versione base del piatto consiste di <a href="http://www.worldfood.it/tag/tortillas">tortillas</a> di mais leggermente fritte e <a href="http://www.worldfood.it/tag/uova">uova</a> fritte accomagnate da una salsa fatta con <a href="http://www.worldfood.it/tag/pomodori">pomodoro</a> e <a href="http://www.worldfood.it/tag/peperoni">peperoni</a>. Oltre a ciò, fagioli, fette di <a href="http://www.worldfood.it/tag/avocado">avocado</a> e patatine fritte sono gli accompagnamenti più classici.<br />
Tra le molte, una delle varianti più apprezzate si chiama Huevos Divorciados (letteralmente: Uova Divorziate) in cui vengono servite due uova fritte, una coperta da salsa di pomodoro e chili e l&#8217;altra coperta da <a href="http://www.worldfood.it/ricetta-guacamole">salsa guacamole</a>, separate tra loro da un &#8220;muro&#8221; di fagioli.</p>
<p>Vediamo quindi la ricetta dei Huevos Rancheros.<br />
<br />
Ingredienti per 4 persone</p>
<div class="box2"><span style="font-style: italic;"><br />
<a href="http://www.worldfood.it/tag/olio-di-oliva">Olio di oliva</a><br />
250 gr di <a href="http://www.worldfood.it/tag/cipolle">cipolle</a> tagliate<br />
125 gr di <a href="http://www.worldfood.it/tag/peperoni">peperoni</a> verdi tagliati<br />
125 gr di peperoni rossi tagliati<br />
1 cucchiaino di <a href="http://www.worldfood.it/tag/cumino">cumino</a><br />
1/2 cucchiaino di <a href="http://www.worldfood.it/tag/sale">sale</a><br />
1/4 cucchiaino di <a href="http://www.worldfood.it/tag/pepe-di-cayenna">pepe di cayenna</a><br />
1 cucchiaio di <a href="http://www.worldfood.it/tag/jalapeno">jalapeno</a> sminuzzato<br />
1 cucchiaino di <a href="http://www.worldfood.it/tag/aglio">aglio</a> sminuzzato<br />
250 gr di <a href="http://www.worldfood.it/tag/pomodori">pomodori </a>tagliati a pezzi con il <a href="http://www.worldfood.it/tag/succo-di-pomodoro">succo</a><br />
1 tazza di <a href="http://www.worldfood.it/tag/brodo-di-pollo">brodo di pollo</a><br />
3 cucchiai di <a href="http://www.worldfood.it/tag/cilantro">cilantro</a> sminuzzato<br />
4 <a href="http://www.worldfood.it/tag/tortillas">tortillas</a> di mais<br />
2 cucchiai di <a href="http://www.worldfood.it/tag/burro">burro</a><br />
350 gr di <a href="http://www.worldfood.it/tag/fontina">fontina</a> grattuggiata<br />
8 <a href="http://www.worldfood.it/tag/uova">uova</a> grandi<br />
</span></div>
<p>Per fare la salsa Ranchero, scaldate dell&#8217;<a href="http://www.worldfood.it/tag/olio-di-oliva">olio di oliva</a> in una pentola di medie dimensioni a fiamma medio-alta. Aggiungete la <a href="http://www.worldfood.it/tag/cipolle">cipolla</a> e i peperoni facendoli rosolare e mescolandoli per 4 minuti circa. Aggiungete quindi il <a href="http://www.worldfood.it/tag/cumino">cumino</a>, il sale, il <a href="http://www.worldfood.it/tag/pepe-di-cayenna">pepe di cayenna</a>, il jalapeno e l&#8217;<a href="http://www.worldfood.it/tag/aglio">aglio</a>, mescolando il tutto per altri 30 secondi circa. A questo punto aggiungete i pomodori e il succo e mescolate per 2 minuti. Ora aggiungete il <a href="http://www.worldfood.it/tag/brodo-di-pollo">brodo</a> e fate cuocere per 15 minuti, ovvero fino a quando il tutto non risulti più denso.<br />
Togliete la pentola dal fuoco, aggiungete il <a href="http://www.worldfood.it/tag/cilantro">cilantro</a> ed altre spezie a gusto, quindi coprite per mantenere la salsa calda.</p>
<p>A questo punto scaldate 1/2 cucchiaino di olio di oliva in una padella di grandi dimensioni a fiamma medio-alta. Aggiungete una <a href="http://www.worldfood.it/tag/tortillas">tortilla</a> alla volta e cucinatela fino quando non diventa scura sul lato (30 secondi circa), quindi giratela e cucinatela sull&#8217;altro lato per altri 30 secondi. Ripete per tutte le altre tortillas.</p>
<p>In 2 padelle di medie dimensioni, scioglieteci un cucchiaio di <a href="http://www.worldfood.it/tag/burro">burro</a> ciascuna sul fuoco a fiamma medio-alta. Rompete 4 <a href="http://www.worldfood.it/tag/uova">uova</a> in ciascuna padella e friggete per circa 1 minuto. Spolverateci la <a href="http://www.worldfood.it/tag/fontina">fontina</a> grattuggiata, coprite le padelle e finite di cucinare per un altro minuto e mezzo.</p>
<p>Mettete una <a href="http://www.worldfood.it/tag/tortillas">tortilla</a> in ciascun piatto, quindi metteteci sopra 2 <a href="http://www.worldfood.it/tag/uova">uova</a> e coprite il tutto con la <a href="http://www.worldfood.it/category/cucina/salse">salsa</a> Ranchero e servite.</p>
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		<title>Riso Egiziano con Lenticchie</title>
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		<pubDate>Sun, 01 Mar 2009 17:56:17 +0000</pubDate>
		<dc:creator>lerio</dc:creator>
				<category><![CDATA[Cucina Egiziana]]></category>
		<category><![CDATA[Piatti vegetariani]]></category>
		<category><![CDATA[Primi piatti]]></category>
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		<description><![CDATA[Il Riso Egiziano con Lenticchie, o Kusherie, è un piatto vegetariano tipico della cucina egiziana. Di facile preparazione (a dispetto della lunghezza della ricetta) e ad alto contenuto proteico, il Riso Egiziano con Lenticchie viene spesso servito con yoghurt bianco come contorno. L&#8217;Egitto è il più grande produttore di riso tra i paesi del medio [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img style="display: none;" src="/wp-content/uploads/riso-egiziano-con-lenticchie.jpg" alt="Brigadeiro" />Il Riso Egiziano con Lenticchie, o Kusherie, è un piatto vegetariano tipico della <a href="http://www.worldfood.it/category/cucina-egiziana">cucina egiziana</a>.<br />
Di facile preparazione (a dispetto della lunghezza della ricetta) e ad alto contenuto proteico, il Riso Egiziano con Lenticchie viene spesso servito con yoghurt bianco come contorno.<br />
L&#8217;Egitto è il più grande produttore di riso tra i paesi del medio oriente che si affacciano sul mediterraneo.<span id="more-1883"></span> La produzione di tale alimento venne probabilmente introdotta nel corso del 7mo secolo. Oggi, la produzione del riso ha luogo esclusivamente nella valle più bassa sulle rice del Nilo.<br />
Ma passiamo alla ricetta.<br />
<br />
Ingredienti</p>
<div class="box2"><span style="font-style: italic;"><br />
Riso e Lenticchie<br />
2 cucchiai di <a href="http://www.worldfood.it/tag/olio-di-oliva">olio</a><br />
1 tazza e 1/4 di <a href="http://www.worldfood.it/tag/lenticchie">lenticchie</a><br />
700 ml di <a href="http://www.worldfood.it/tag/acqua">acqua</a> bollente (o <a href="http://www.worldfood.it/tag/brodo-vegetale">brodo vegetale</a>) (per le lenticchie)<br />
1 cucchiaino di <a href="http://www.worldfood.it/tag/sale">sale</a><br />
1 pizzico di <a href="http://www.worldfood.it/tag/pepe">pepe</a><br />
1 tazza e 1/2 di <a href="http://www.worldfood.it/tag/riso">riso</a><br />
230 ml di acqua bollente (o brodo vegetale) (per il riso)</p>
<p>Salsa<br />
300 gr di <a href="http://www.worldfood.it/tag/pasta-di-pomodoro">pasta di pomodoro</a><br />
700 gr di <a href="http://www.worldfood.it/tag/salsa-di-pomodoro">salsa di pomodoro</a><br />
1 <a href="http://www.worldfood.it/tag/peperoni">peperone</a> verde, tagliato a pezzetti<br />
100 gr di <a href="http://www.worldfood.it/tag/prezzemolo">prezzemolo</a> tritato<br />
1 cucchiaio di <a href="http://www.worldfood.it/tag/zucchero">zucchero</a><br />
1/2 cucchiaino di <a href="http://www.worldfood.it/tag/sale">sale</a><br />
1 cucchiaino di <a href="http://www.worldfood.it/tag/cumino">cumino</a><br />
1 pizzico di <a href="http://www.worldfood.it/tag/pepe-di-cayenna">pepe di cayenna</a></p>
<p>Cipolle<br />
2 cucchiai di <a href="http://www.worldfood.it/tag/olio-di-oliva">olio</a><br />
3 <a href="http://www.worldfood.it/tag/cipolle">cipolle</a> affettate<br />
4 spicchi d&#8217;<a href="http://www.worldfood.it/tag/aglio">aglio</a> sminuzzati</p>
<p></span></div>
<p>Dorate le <a href="http://www.worldfood.it/tag/lenticchie">lenticchie</a> nell&#8217;olio in una pentola a fuoco medio per 5 minuti, mescolando spesso.<br />
Aggiungete il <a href="http://www.worldfood.it/tag/brodo-vegetale">brodo</a> o l&#8217;acqua per le lenticchie insieme al sale e al <a href="http://www.worldfood.it/tag/pepe">pepe</a>. Cucinate senza coperchio per 10 minuti a fuoco medio.<br />
Aggiungete ora il <a href="http://www.worldfood.it/tag/riso">riso</a> e il suo brodo. Portate a ebollizione, quindi abbassate la fiamma, coprite e cuocete per 25 minuti senza mescolare.<br />
Nel frattempo preparate la salsa: Scaldate tutti gli ingredienti in una padella. Portate a ebollizione, abbasaste la fiamma e attendete 20-30 minuti.<br />
Per imbrunire le <a href="http://www.worldfood.it/tag/cipolle">cipolle</a>, scaldate dell&#8217;olio in un padellino. Soffriggete ora la cipolla insieme all&#8217;<a href="http://www.worldfood.it/tag/aglio">aglio</a> a fuoco medio fino a quando non risultano abbrustolite.<br />
Infine, servite il riso con le lenticchie in un piatto, versateci sopra la <a href="http://www.worldfood.it/tag/salsa-di-pomodoro">salsa di pomodoro</a> e aggiungete le cipolle.<br />
Buon appetito!</p>
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		<title>Ricetta Lasagne alla Bolognese</title>
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		<pubDate>Fri, 20 Feb 2009 15:17:42 +0000</pubDate>
		<dc:creator>sarah</dc:creator>
				<category><![CDATA[Cucina Italiana]]></category>
		<category><![CDATA[Piatti Unici]]></category>
		<category><![CDATA[Secondi piatti di carne]]></category>
		<category><![CDATA[Burro]]></category>
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		<category><![CDATA[Pomodori]]></category>
		<category><![CDATA[Prosciutto cotto]]></category>
		<category><![CDATA[Sale]]></category>
		<category><![CDATA[Sedano]]></category>
		<category><![CDATA[Vino rosso]]></category>

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		<description><![CDATA[Le lasagne al forno sono uno dei piatti più tipici della cucina italiana, preparato in tutta la penisola con piccole varianti di ingredienti. Vengono generalmente preparate in una teglia e consistono in una stratificazione di dischi di pasta all’uovo, intervallati da ripieno. Le lasagne più famose sono forse quelle al ragù bolognese, preparate con pomodoro, [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img style="display: none;" src="/wp-content/uploads/lasagne-alla-bolognese.jpg" alt="Lasagne alla Bolognese" />Le lasagne al forno sono uno dei piatti più tipici della <a href="http://www.worldfood.it/category/cucina-italiana">cucina italiana</a>, preparato in tutta la penisola con piccole varianti di ingredienti. Vengono generalmente preparate in una teglia e consistono in una stratificazione di dischi di pasta all’uovo, intervallati da ripieno.</p>
<p>Le lasagne più famose sono forse quelle al ragù bolognese, preparate con <a href="http://www.worldfood.it/tag/pomodori">pomodoro</a>, carne trita mista (<a href="http://www.worldfood.it/tag/carne-di-maiale">maiale</a>, vitello, <a href="http://www.worldfood.it/tag/carne-di-manzo">manzo</a>), parmigiano e besciamelle.<span id="more-1762"></span> Esistono anche la variante napoletana (con le polpettine di carne, mozzarella e <a href="http://www.worldfood.it/tag/ricotta">ricotta</a>) e al <a href="http://www.worldfood.it/ricetta-pesto-alla-genovese">pesto</a>. In realtà questo tipo di ricetta lascia molto spazio all’inventiva personale: tra gli strati di pasta all’uovo infatti, ognuno può decidere di metterci quello che vuole, per esempio verdure o formaggi. Io faccio una variante al <a href="http://www.worldfood.it/tag/porri">porro</a>, crescenza e besciamelle che, senza troppa modestia, è sublime!</p>
<p>Le origini di questo piatto risalgono all’Antica Roma. Secondo le fonti, infatti, Cicerone ne era un assiduo consumatore: con l’avanzare della vecchiaia il famoso filosofo (ma anche avvocato e scrittore latino, nonché uomo politico dell&#8217;ultimo periodo della Repubblica Romana) se le faceva preparare in continuazione, essendo molto morbide e liquide e quindi adatte alla sua “dentatura anziana”.</p>
<p>Per un piatto così famoso una citazione cinematografica tutta particolare. In Clerks, la popolare commedia low-budget di Kevin Smith che ripercorre la giornata di un commesso al lavoro durante il suo giorno di riposo, Silent Bob dice una ed una sola battuta, che però riguarda le lasagne: “You know, there&#8217;s a million fine looking women in the world, dude. But they don&#8217;t all bring you lasagna at work. Most of them just cheat on you” (Il mondo è pieno di belle donne, amico. Ma non tutte ti portano le lasagne al lavoro, anzi la maggioranza ti tradisce).<br />
<br />
Ingredienti</p>
<div class="box2"><span style="font-style: italic;"><br />
- 500 gr di <a href="http://www.worldfood.it/tag/fogli-di-lasagna">fogli di lasagna</a> (consiglio le Sfogliavelo di Rana, pronte all’uso neanche da lessare)<br />
- <a href="http://www.worldfood.it/tag/parmigiano">Parmigiano</a> reggiano a profusione, grattato</p>
<p>Per la besciamelle:<br />
- 150 gr di <a href="http://www.worldfood.it/tag/burro">burro</a><br />
- 1,5 litri di <a href="http://www.worldfood.it/tag/latte">latte</a><br />
- 150 gr di <a href="http://www.worldfood.it/tag/farina">farina</a><br />
- <a href="http://www.worldfood.it/tag/noce-moscata">Noce moscata</a></p>
<p>Per il ragù:<br />
- 1 <a href="http://www.worldfood.it/tag/cipolle">cipolla</a><br />
- 1 <a href="http://www.worldfood.it/tag/carote">carota</a><br />
- 1 <a href="http://www.worldfood.it/tag/sedano">sedano</a><br />
- 400 gr di <a href="http://www.worldfood.it/tag/pomodori">pelati</a><br />
- 200 gr di <a href="http://www.worldfood.it/tag/carne-di-vitello">trita di vitello</a><br />
- 200 gr <a href="http://www.worldfood.it/tag/carne-di-maiale">trita di maiale</a> (se si vuole 100gr di trita di maiale e 100gr di salsiccia)<br />
- 80 gr di <a href="http://www.worldfood.it/tag/pancetta">pancetta</a><br />
- 1 fetta, spessa un dito, di <a href="http://www.worldfood.it/tag/prosciutto-cotto">prosciutto cotto</a><br />
- ½ bicchiere di <a href="http://www.worldfood.it/tag/vino-rosso">vino rosso</a><br />
- <a href="http://www.worldfood.it/tag/olio-di-oliva">Olio di oliva</a><br />
- <a href="http://www.worldfood.it/tag/sale">Sale</a><br />
- <a href="http://www.worldfood.it/tag/pepe">Pepe</a></p>
<p></span></div>
<p>Partiamo dalla besciamelle: sciogliere il <a href="http://www.worldfood.it/tag/burro">burro</a> in una pentola e poi aggiungere la <a href="http://www.worldfood.it/tag/farina">farina</a>. Una volta che il composto è morbido ed omogeneo versare a filo il <a href="http://www.worldfood.it/tag/latte">latte</a>. Continuare a mescolare fino a che la besciamelle non si forma (una dozzina di minuti più o meno). Prima di spegnere il fuoco, una spruzzata di <a href="http://www.worldfood.it/tag/noce-moscata">noce moscata</a> e sale e tenere da parte.</p>
<p>Per il ragù: Rosolare la <a href="http://www.worldfood.it/tag/cipolle">cipolla</a>, il sedano e la <a href="http://www.worldfood.it/tag/carote">carota</a> con qualche dito d’olio in un altro tegame. Aggiungere quindi i vari tipi di carne (il prosciutto e la <a href="http://www.worldfood.it/tag/pancetta">pancetta</a> andranno precedentemente tritati, con la mezzaluna o con qualche minuto nel frullatore). Rosolare la carne qualche minuto a fuoco vivo, spruzzare di <a href="http://www.worldfood.it/tag/vino-rosso">vino rosso</a> e una volta evaporato, aggiungere i pelati. Abbassare la fiamma e far andare per almeno un paio d’ore (più va il ragù e più è buono), mescolando di tanto in tanto. Aggiustare il tutto di sale e <a href="http://www.worldfood.it/tag/pepe">pepe</a>.</p>
<p>A questo punto passiamo alla costruzione della lasagna. In una teglia adagiare un foglio di lasagna (due o tre se servono, dipende anche dalla grandezza della teglia), cospargere di ragù, besciamelle e <a href="http://www.worldfood.it/tag/parmigiano">parmigiano</a> reggiano grattugiato e adagiare sopra un altro foglio di lasagna….E così via fino a che la teglia non è riempita. Infornare a 180 gradi per mezz’ora e lasciare riposare una decina di minuti prima di servire.</p>
<p>Per una volta mi permetto di dare un consiglio…a me piace molto la lasagna al ragù accompagnata da una buona bottiglia di Bonarda (poi magari qualche sommelier potrebbe obbiettare…).</p>
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		<title>Ricetta Scaloppine al Marsala</title>
		<link>http://www.worldfood.it/ricetta-scaloppine-al-marsala/</link>
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		<pubDate>Wed, 18 Feb 2009 22:00:09 +0000</pubDate>
		<dc:creator>sarah</dc:creator>
				<category><![CDATA[Cucina Israeliana]]></category>
		<category><![CDATA[Secondi piatti di carne]]></category>
		<category><![CDATA[Acqua]]></category>
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		<description><![CDATA[Il Marsala è un vino liquoroso siculo, prodotto nella zona di Marsala e nella provincia di Trapani. Data la sua particolarità e la sua &#8220;geograficità&#8221; si è guadagnato la Denominazione di Origine Controllata (DOC). La fama internazionale di questo vino, i siciliani la devono a John Woodhouse, che verso la fine del 700 (1773 per [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img style="display: none;" src="/wp-content/uploads/scaloppine-al-marsala.jpg" alt="Scaloppine al Marsala" />Il Marsala è un <a href="http://www.worldfood.it/category/bevande/vini">vino</a> liquoroso siculo, prodotto nella zona di Marsala e nella provincia di Trapani. Data la sua particolarità e la sua &#8220;geograficità&#8221; si è guadagnato la Denominazione di Origine Controllata (DOC).</p>
<p>La fama internazionale di questo vino, i siciliani la devono a John Woodhouse, che verso la fine del 700 (1773 per l&#8217;esattezza) fece tappa a Marsala durante uno dei suoi viaggi commerciali.<span id="more-1759"></span> Approdato nel paese siculo, Woodhouse ha scoperto il prezioso vino liquoroso e prima di riprendere il suo viaggio, ha fatto scorta e lo ha portato in <a href="http://www.worldfood.it/category/cucina-inglese">Inghilterra</a>. In quel periodo il Mediterraneo era molto &#8220;trafficato&#8221; con <a href="http://www.worldfood.it/category/cucina-spagnola">spagnoli</a> inglesi e francesi che cercavano di accaparrarsi il nostro mare: Malta proprio in quel periodo diventò terra inglese.</p>
<p>Quando Woodhouse fece ritorno in patria con il Marsala quest&#8217;ultimo ebbe un successo strepitoso ed insperato, grazie anche al fatto che era molto economico, tanto che il nostro marinaio inglese decise di tornare in Sicilia per produrre e poi commercializzare questa bevanda.</p>
<p>Il marsala sicuro viene preparato utilizzando la &#8220;tecnica soleras&#8221;, già usata in Spagna e <a href="http://www.worldfood.it/category/cucina-portoghese">Portogallo</a> per il porto e lo sherry. Secondo questo metodo di vinificazione è necessario disporre le botti di rovere su file sovrapposte, versando il vino solo in quelle in alto. Dopo circa un anno, una parte di questo vino viene trasferito in quelle sottostanti per fare spazio ad un&#8217;altra annata e così via…in questo modo il vino che si trova nelle botti più basse risulta essere un mix di diverse annate e acquista quindi sapori del tutto particolare.</p>
<p>Oggi vi proponiamo una ricetta molto famosa con questo famoso vino, le scaloppine al Marsala. Secondo alcuni gastronomi questo delizioso piatto ha origini ebraiche, vediamo quindi come si prepara…<br />
<br />
Ingredienti (per 4 persone)</p>
<div class="box2"><span style="font-style: italic;"><br />
- 700 gr di <a href="http://www.worldfood.it/tag/vitello">vitello</a>, assottigliate con un pestacarne<br />
- <a href="http://www.worldfood.it/tag/farina">Farina</a><br />
- <a href="http://www.worldfood.it/tag/sale">Sale</a><br />
- <a href="http://www.worldfood.it/tag/olio-di-oliva">Olio di oliva</a><br />
- 125 ml di <a href="http://www.worldfood.it/tag/marsala">Marsala</a>, diluito con 2/3 dita di <a href="http://www.worldfood.it/tag/acqua">acqua</a><br />
- 2 cucchiaini di <a href="http://www.worldfood.it/tag/prezzemolo">prezzemolo</a><br />
</span></div>
<p>Passare le fette di <a href="http://www.worldfood.it/tag/vitello">vitello</a> nella farina (infarinare entrambi i lati della carne). Scaldare un po&#8217; di olio in una padella e cuocere il vitello infarinato a fuoco medio-alto, in modo che si abbrustolisca leggermente da ambo i lati.</p>
<p>Una volta che la carne è quasi cotta versare il <a href="http://www.worldfood.it/tag/marsala">Marsala</a> nella padella e aspettare che si addensi leggermente (un paio di minuti saranno sufficienti). Servire con una spruzzata di <a href="http://www.worldfood.it/tag/prezzemolo">prezzemolo</a>.</p>
<p>fonti: <a href="http://en.wikipedia.org">Wikipedia</a>, <a href="http://www.about.com">About.com</a></p>
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		<title>Ricetta Patate alla Huancaina</title>
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		<pubDate>Mon, 16 Feb 2009 11:37:37 +0000</pubDate>
		<dc:creator>lerio</dc:creator>
				<category><![CDATA[Antipasti]]></category>
		<category><![CDATA[Cucina Peruviana]]></category>
		<category><![CDATA[Più letti]]></category>
		<category><![CDATA[Salse]]></category>
		<category><![CDATA[Aglio]]></category>
		<category><![CDATA[Ajì]]></category>
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		<category><![CDATA[Formaggio Fresco]]></category>
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		<category><![CDATA[Uova]]></category>

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		<description><![CDATA[Le Patate alla Huancaina (Papa a la Huancaìna) sono un piatto tipico della cucina peruviana, che consta di una salsa fatta con ajì giallo (una varietà di peperoncino piccante), latte, olio e formaggio fresco servita sopra un letto di patate bollite. Alcune variazioni nella preparazione della salsa includono l&#8217;uso di succo di limone, aglio e [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img style="display: none;" src="/wp-content/uploads/patate-alla-huancaina.jpg" alt="Patate alla Huancaina" />Le Patate alla Huancaina (Papa a la Huancaìna) sono un piatto tipico della <a href="http://www.worldfood.it/category/cucina-peruviana">cucina peruviana</a>, che consta di una <a href="http://www.worldfood.it/category/cucina/salse">salsa</a> fatta con <a href="http://www.worldfood.it/tag/aji">ajì</a> giallo (una varietà di peperoncino piccante), latte, <a href="http://www.worldfood.it/tag/olio-di-oliva">olio</a> e formaggio fresco servita sopra un letto di <a href="http://www.worldfood.it/tag/patate">patate</a> bollite. Alcune variazioni nella preparazione della salsa includono l&#8217;uso di succo di limone, <a href="http://www.worldfood.it/tag/aglio">aglio</a> e cipolla.<span id="more-1754"></span></p>
<p>Nella sua presentazione più classica, le Patate alla Huancaina si servono sopra alcune foglie di <a href="http://www.worldfood.it/tag/lattuga">lattuga</a> e accompagnate da uova sode e qualche <a href="http://www.worldfood.it/tag/olive">oliva</a> nera. Nonostante questa sia la versione ufficiale del piatto, recentemente la salsa viene utilizzata anche per altri scopi, come ad esempio condimento per la pasta.</p>
<p>Per quanto ruguarda l&#8217;origine del nome, questo viene dalla regione peruviana di Huancayo: a quanto si racconta, l&#8217;inventore di questo piatto comprava gli ingredienti (in special modo le <a href="http://www.worldfood.it/tag/patate">patate</a>) nella città di Huancayo, nella valle del fiume Mantaro, e la omaggiò dandone il nome a questa squisita pietanza. Un&#8217;altra versione dice che il piatto fosse una specialità di un ristorantino situato nella prima stazione a Lima in direzione di Huancayo e per questo motivo il piatto venne chiamato Patate alla Huancaina.</p>
<p>Vediamo ora la ricetta di questo piatto:<br />
<br />
Ingredienti per 5-6 persone</p>
<div class="box2"><span style="font-style: italic;"><br />
- 1 kg di <a href="http://www.worldfood.it/tag/patate">patate</a> di medie dimensioni<br />
- 2 spicchi d&#8217;<a href="http://www.worldfood.it/tag/aglio">aglio</a><br />
- 400 gr di <a href="http://www.worldfood.it/tag/formaggio-fresco">formaggio fresco</a> (<a href="http://www.worldfood.it/tag/ricotta">ricotta</a> o <a href="http://www.worldfood.it/tag/feta">feta</a> vanno bene)<br />
- 100 ml di <a href="http://www.worldfood.it/tag/olio-di-oliva">olio di oliva</a><br />
- 4 <a href="http://www.worldfood.it/tag/uova">uova</a> sode<br />
- <a href="http://www.worldfood.it/tag/olive">olive</a> nere<br />
- <a href="http://www.worldfood.it/tag/aji">ajì</a> giallo fresco<br />
- <a href="http://www.worldfood.it/tag/lattuga">lattuga</a><br />
- <a href="http://www.worldfood.it/tag/sale">sale</a><br />
</span></div>
<p>Pulire accuratamente il peperoncino giallo e togliere tutti i semi, quindi lavarli bene sfregandoli uno contro l&#8217;altro.<br />
Scaldare un po&#8217; di <a href="http://www.worldfood.it/tag/olio-di-oliva">olio</a> in una padella e saltare i pezzetti di peperoncino insieme all&#8217;<a href="http://www.worldfood.it/tag/aglio">aglio</a>.<br />
A questo punto mettere il peperoncino saltato con l&#8217;aglio in un frullatore, insieme al formaggio, all&#8217;olio e al <a href="http://www.worldfood.it/tag/sale">sale</a>, fino a quando non si ottiene una crema omogenea. Se dovesse risultare troppo densa è possibile aggiungere un po&#8217; di <a href="http://www.worldfood.it/tag/latte">latte</a>.<br />
Una volta pronta la salsa, bollite le <a href="http://www.worldfood.it/tag/patate">patate</a> in una pentola con acqua calda fino a quando non si fanno tenere (potete controllare lo stato con una forchetta).<br />
Scolate le patate e servitele tagliate a metà su un letto di <a href="http://www.worldfood.it/tag/lattuga">lattuga</a> e mezzo uovo sodo. Ricoprite il tutto con la salsa e decorate con qualche <a href="http://www.worldfood.it/tag/olive">oliva</a> nera.<br />
Buon appetito!</p>
<p>fonti: <a href="http://en.wikipedia.org">Wikipedia</a>, <a href="http://www.about.com">About.com</a><br />
immagine: <a href="http://www.flickr.com/photos/armandolobos/2619665443/">alobos online</a></p>
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		<title>Ricetta Bouillabaisse</title>
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		<pubDate>Wed, 11 Feb 2009 17:45:10 +0000</pubDate>
		<dc:creator>sarah</dc:creator>
				<category><![CDATA[Cucina Francese]]></category>
		<category><![CDATA[Secondi piatti di pesce]]></category>
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		<description><![CDATA[La Bouillabaisse è un piatto tradizionale marsigliese a base di pesce, una zuppa/stufato (come nel caso del goulash): si presenta come un brodo di pesce contenente diversi tipi di pesce, molluschi e vegetali, il tutto condito con una varietà di spezie e aromi, come aglio, scorza di arancia, basilico, alloro e zafferano. In una bouillabaisse [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img style="display: none;" src="/wp-content/uploads/bouillabaisse.jpg" alt="Bouillabaisse" />La Bouillabaisse è un piatto tradizionale marsigliese a base di <a href="http://www.worldfood.it/category/cucina/piatti-di-pesce">pesce</a>, una zuppa/stufato (come nel caso del <a href="http://www.worldfood.it/ricetta-goulash">goulash</a>): si presenta come un brodo di pesce contenente diversi tipi di pesce, molluschi e vegetali, il tutto condito con una varietà di spezie e aromi, come <a href="http://www.worldfood.it/tag/aglio">aglio</a>, scorza di arancia, <a href="http://www.worldfood.it/tag/basilico">basilico</a>, alloro e <a href="http://www.worldfood.it/tag/zafferano">zafferano</a>.</p>
<p>In una bouillabaisse degna di questo nome ci devono essere almeno tre tipi di pesce diversi, solitamente <a href="http://www.worldfood.it/tag/scorfano">scorfani</a>, triglie e gronghi.<span id="more-1742"></span> Ma può anche contenere <a href="http://www.worldfood.it/tag/dentice">dentici</a>, rombi, bottatrici, cefali e naselli. Per quanto riguarda i molluschi invece nel nostro piatto di oggi possiamo trovare ricci di mare, cozze, <a href="http://www.worldfood.it/tag/granchio">granchi</a> e in alcuni casi anche la piovra. Le versioni più costose e raffinate contemplano anche l’aragosta. Per quanto riguarda la verdura troviamo tra i vegetali più usati porri, <a href="http://www.worldfood.it/tag/cipolle">cipolle</a>, pomodori, sedano e <a href="http://www.worldfood.it/tag/patate">patate</a>. Il tutto viene poi generalmente servito con la “rouille”, una maionese fatta con <a href="http://www.worldfood.it/tag/olio-di-oliva">olio di oliva</a>, aglio, <a href="http://www.worldfood.it/tag/zafferano">zafferano</a> e pepe di cayenna. La bouillabaisse è una ricetta che generalmente viene preparata per almeno 10 persone: più persone dividono la pietanza più è facile aumentare la varietà di pesci usati e migliore sarà il sapore!</p>
<p>Secondo la tradizione, le origini di questo piatto risalgono ai Focei, abitanti di una città greca della Ionia e fondatori della città di Marsiglia (600 prima di cristo). Uno dei loro piatti fondamentali era uno stufato di pesce che si chiamava “kakavia”. Tracce di questa pietanza appaiono anche nella mitologia romana: la bouillabaisse era il cibo con cui Venere nutriva Vulcano.<br />
La versione attuale di questa ricetta la dobbiamo ai pescatori marsigliesi, che la preparavano direttamente al porto di ritorno dalla pesca con un mix di tutto quello che avevano appena pescato. Già nel 19esimo secolo comunque il piatto era diventato popolare in tutta la città ed era servito anche nei ristoranti di classe, nonostante fosse nato come cibo povero.</p>
<p>Una piccola particolarità di questo piatto? Tutti gli ingredienti non vengono buttati in un calderone unico e cucinati tutti insieme. Si parte infatti con l’ebollizione del brodo e poi i vari tipi di pesce vengono aggiunti di volta in volta. Ogni volta che il brodo con il pesce incorporato comincia il bollore, la fiamma va abbassata: il nome di questo piatto, infatti, è la combinazione di due parole occitane (lingua romanza parlata nel Sud della <a href="http://www.worldfood.it/category/cucina-francese">Francia</a>), “bolhir” (bollire) e “abaissar” (abbassare – il fuoco di cottura).</p>
<p>Un piatto così famoso non può non aver ricevuto menzioni cinematografiche. Nel famoso “Harry Potter e il calice di fuoco”, Fleur Delacour (una maghetta francese) serve la nostra ricetta agli studenti di Hogwarts durante una festa.</p>
<p>Vediamo la ricetta…che è meglio!<br />
<br />
Ingredienti (per almeno 8 persone)</p>
<div class="box2"><span style="font-style: italic;"><br />
- 1,8 Kg abbondante di <a href="http://www.worldfood.it/tag/dentice">dentice</a><br />
- 1 <a href="http://www.worldfood.it/tag/capitone">capitone</a> (o anguilla), tagliata in 4 pezzi<br />
- 10 <a href="http://www.worldfood.it/tag/granchio">granchi</a> piccoli<br />
- 1,3 Kg di <a href="http://www.worldfood.it/tag/scorfano">scorfano</a><br />
- 1,3 Kg <a href="http://www.worldfood.it/tag/bottarice">bottatrice</a><br />
- 1,3 Kg <a href="http://www.worldfood.it/tag/triglia">triglie</a><br />
- 1,3 Kg <a href="http://www.worldfood.it/tag/sanpietro">sanpietro</a><br />
- 900 gr <a href="http://www.worldfood.it/tag/pomodori">pomodori</a>, ognuno tagliato in 4<br />
- 4 <a href="http://www.worldfood.it/tag/cipolle">cipolle</a> a fette<br />
- 2 spicchi d’<a href="http://www.worldfood.it/tag/aglio">aglio</a> schiacciati<br />
- 2 cucchiaini di <a href="http://www.worldfood.it/tag/concentrato-di-pomodoro">concentrato di pomodoro</a><br />
- <a href="http://www.worldfood.it/tag/olio-di-oliva">Olio di oliva</a><br />
- <a href="http://www.worldfood.it/tag/bouquet-garni">Bouquet di erbe</a> (<a href="http://www.worldfood.it/tag/aneto">aneto</a>, alloro, <a href="http://www.worldfood.it/tag/basilico">basilico</a> e scorza di arancia legati insieme)<br />
- <a href="http://www.worldfood.it/tag/sale">Sale</a><br />
- <a href="http://www.worldfood.it/tag/pepe">Pepe</a><br />
- 2 cucchiaini di <a href="http://www.worldfood.it/tag/zafferano">zafferano</a><br />
- <a href="http://www.worldfood.it/tag/prezzemolo">Prezzemolo</a><br />
</span></div>
<p>In una pentola capiente versare tre dita di <a href="http://www.worldfood.it/tag/olio-di-oliva">olio di oliva</a> e soffriggere la cipolla a fuoco lento. Aggiungere i <a href="http://www.worldfood.it/tag/pomodori">pomodori</a> e il concentrato con la fiamma al minimo. Versare quindi nella pentola 3 litri di acqua, il bouquet di erbe, e alcuni pesci (<a href="http://www.worldfood.it/tag/dentice">dentice</a>, capitone e i piccoli <a href="http://www.worldfood.it/tag/granchio">granchi</a>) e aggiustare il tutto si sale e pepe. Cuocere a fuoco basso per almeno 20/25 minuti.</p>
<p>A questo punto rimuovere il bouquet di erbe e aggiungere il <a href="http://www.worldfood.it/tag/sanpietro">sanpietro</a>, lo scorfano e lo <a href="http://www.worldfood.it/tag/zafferano">zafferano</a>. Se dovesse esserci la necessità, aggiungere ancora un poco di acqua, fino a che il pesce non è completamente coperto. Bollire per 10 minuti.</p>
<p>Aggiungere il pesce restante e bollire per altri 10 minuti.</p>
<p>Per la salsa vi consigliamo di usare una <a href="http://www.worldfood.it/tag/maionese">maionese</a> semplice o addirittura di servire il piatto senza: è una zuppa molto gustosa, a mio parere la maionese ne coprirebbe la varietà di sapori.</p>
<p>Per servire: Tagliare delle fette di pane (tipo Altamura), passarli al forno 10 minuti e condirli leggermente con olio e <a href="http://www.worldfood.it/tag/sale">sale</a> e posizionarli ai lati di una scodella. Versare quindi la zuppa e spargere un pizzico di <a href="http://www.worldfood.it/tag/prezzemolo">prezzemolo</a> tritato sulla superficie. Bon appetit!</p>
<p>fonti: <a href="http://en.wikipedia.org">Wikipedia</a></p>
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		<title>Ricetta Pesto alla Genovese</title>
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		<pubDate>Mon, 02 Feb 2009 21:53:26 +0000</pubDate>
		<dc:creator>lerio</dc:creator>
				<category><![CDATA[Cucina Italiana]]></category>
		<category><![CDATA[Primi piatti]]></category>
		<category><![CDATA[Salse]]></category>
		<category><![CDATA[Aglio]]></category>
		<category><![CDATA[Basilico]]></category>
		<category><![CDATA[Grana]]></category>
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		<description><![CDATA[Il Pesto alla Genovese è una salsa usata come condimento per pasta originiaria del capoluogo della Liguria. Il nome deriva da &#8220;pestare&#8221;, in riferimento al modo in cui gli ingredienti, tra cui basilico, olio e aglio, vengono uniti durante la preparazione. Definire la storia del Pesto alla Genovese è come definire la storia del basilico, [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img style="display: none;" src="/wp-content/uploads/pesto-alla-genovese.jpg" alt="Pesto alla Genovese" />Il Pesto alla Genovese è una salsa usata come condimento per pasta originiaria del capoluogo della Liguria. Il nome deriva da &#8220;pestare&#8221;, in riferimento al modo in cui gli ingredienti, tra cui <a href="http://www.worldfood.it/tag/basilico">basilico</a>, olio e <a href="http://www.worldfood.it/tag/aglio">aglio</a>, vengono uniti durante la preparazione.</p>
<p>Definire la storia del Pesto alla Genovese è come definire la storia del basilico, dalle sue origini ai giorni nostri: la deliziosa pianta arrivò in <a href="http://www.worldfood.it/category/cucina-italiana">Italia</a> dalle coste del Nord Africa, anche se di fatto l&#8217;<a href="http://www.worldfood.it/category/cucina-indiana">India</a> fu il primo paese a coltivarla.<span id="more-1725"></span> Giunto in Europa, la pianta del basilico trovò il miglior terreno per la coltivazione in Liguria e in Provenza in <a href="http://www.worldfood.it/category/cucina-francese">Francia</a>. In queste due aree, il pesto si sviluppò in maniera simile, ma l&#8217;uso di ingredienti diversi fece la differenza rendendo la ricetta del Pesto alla Genovese la più apprezzata e conosciuta nel mondo.</p>
<p>La <a href="http://www.worldfood.it/category/cucina/salse">salsa</a> è preparata con basilico genovese, <a href="http://www.worldfood.it/tag/sale">sale</a>, aglio, <a href="http://www.worldfood.it/tag/olio-di-oliva">olio extra vergine di oliva</a> ligure (preferibilmente di Taggiasco), pinoli (anche tostati) e <a href="http://www.worldfood.it/tag/parmigiano">parmigiano</a> grattuggiato (che volendo può essere sostituito anche da grana, <a href="http://www.worldfood.it/tag/pecorino">pecorino</a> romano o sardo). Storicamente, il Pesto è preparato in un mortaio di marmo con un pestello di legno.</p>
<p>Nonostante sia un condimento da pasta facilmente reperibile nei supermercati, si consiglia caldamente di provare una volta a preparare del Pesto fatto in casa. Vediamo quindi la ricetta.<br />
<br />
Ingredienti</p>
<div class="box2"><span style="font-style: italic;"><br />
- 4 mazzi di foglie di <a href="http://www.worldfood.it/tag/basilico">basilico</a> genovese fresco<br />
- <a href="http://www.worldfood.it/tag/olio-di-oliva">Olio extravergine di oliva</a> (come detto, è preferibile quello di Taggiasco)<br />
- <a href="http://www.worldfood.it/tag/parmigiano">Parmigiano</a> grattuggiato (o anche <a href="http://www.worldfood.it/tag/grana">Grana</a> Padano, <a href="http://www.worldfood.it/tag/pecorino">Pecorino</a> Romano e Pecorino Sardo)<br />
- 2 spicchi di <a href="http://www.worldfood.it/tag/aglio">aglio</a><br />
- 1 cucchiaio di <a href="http://www.worldfood.it/tag/pinoli">pinoli</a><br />
- Qualche grano di <a href="http://www.worldfood.it/tag/sale">sale</a> grosso<br />
</span></div>
<p>Lavare in acqua fredda i mazzi di <a href="http://www.worldfood.it/tag/basilico">basilico</a> e lasciarli asciugare su un canovaccio. A questo punto cominciare a pestare il basilico con l&#8217;<a href="http://www.worldfood.it/tag/aglio">aglio</a> nel mortaio, avendo cura di mettere uno spicchio d&#8217;aglio ogni trenta foglie circa di basilico.<br />
Quando le foglie cominceranno a rilasciare del liquido, aggiungere una manciata di <a href="http://www.worldfood.it/tag/pinoli">pinoli</a> e continuare a pestare. Quando anche i pinoli saranno ben schiacciati date una spolverata generosa di formaggio, pochi grani di <a href="http://www.worldfood.it/tag/sale">sale</a> ed aggiungete l&#8217;<a href="http://www.worldfood.it/tag/olio-di-oliva">olio</a>, abbastanza da dare alla salsa la sua tipica consistenza cremosa.<br />
A questo punto conservate il Pesto prodotto in una ciotola e ricominciate la procedura fino ad esaurimento degli ingredienti.<br />
Come ultimo consiglio, il Pesto alla Genovese dà notoriamente il suo meglio con le trofie. Buon appetito!</p>
<p>fonti: <a href="http://en.wikipedia.org">Wikipedia</a><br />
immagine: <a href="http://www.flickr.com/photos/nettsu/2553442340/">nettsu</a></p>
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		<title>Ricetta Zuppa Vegana di Peperoni Rossi</title>
		<link>http://www.worldfood.it/ricetta-zuppa-vegana-di-peperoni-rossi/</link>
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		<pubDate>Tue, 27 Jan 2009 14:27:45 +0000</pubDate>
		<dc:creator>sarah</dc:creator>
				<category><![CDATA[Cucina Peruviana]]></category>
		<category><![CDATA[Piatti vegetariani]]></category>
		<category><![CDATA[Zuppe e Minestre]]></category>
		<category><![CDATA[Acqua]]></category>
		<category><![CDATA[Aglio]]></category>
		<category><![CDATA[Avocado]]></category>
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		<category><![CDATA[Pomodori]]></category>
		<category><![CDATA[Sale]]></category>

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		<description><![CDATA[Oggi abbiamo deciso di introdurvi alla cucina vegana con una buonissima zuppa di peperoni rossi leggermente piccante. Il veganismo è uno stile di vita che mira ad escludere l’uso di qualsiasi animale o suo prodotto derivato sia per l’alimentazione, ma anche per l’abbigliamento e qualsiasi altro scopo: i vegani sono contrari all’uso e al consumo [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img style="display: none;" src="/wp-content/uploads/zuppa_vegana_peperoni_rossi.jpg" alt="Zuppa Vegana di Peperoni Rossi" />Oggi abbiamo deciso di introdurvi alla cucina vegana con una buonissima zuppa di <a href="http://www.worldfood.it/tag/peperoni">peperoni</a> rossi leggermente piccante.</p>
<p>Il veganismo è uno stile di vita che mira ad escludere l’uso di qualsiasi animale o suo prodotto derivato sia per l’alimentazione, ma anche per l’abbigliamento e qualsiasi altro scopo: i vegani sono contrari all’uso e al consumo di animali e di loro prodotti come le <a href="http://www.worldfood.it/tag/uova">uova</a>, il formaggio, ma anche borse e scarpe di pelle (giusto per fare un esempio).<span id="more-1704"></span> Le ragioni alla base di una scelta di vita vegana sono le più svariate: diritti degli animali, rispetto dell’ambiente, scelta di vita salutista o questioni religiose. Particolare preoccupazione destano, tra la maggior parte dei vegani, i test sugli animali e l’allevamento intensivo, che richiede un “grande spreco” di risorse.<br />
Per i più, i profani, il veganismo rimane un’estremizzazione del vegetarismo.</p>
<p>Diversi sondaggi dimostrano che circa l’1% degli americani sono vegani e lo 0,4% degli inglesi.</p>
<p>Le diete vegane sono considerate ideali per ridurre il rischio di diverse malattie come il cancro al colon, attacchi di cuore, pressione alta, colesterolo fuori controllo, cancro alla prostata e ictus: tutte patologie riscontrabili più facilmente nelle persone che praticano diete ricche di grassi e zuccheri.</p>
<p>E’ molto importante considerare che una dieta vegana non da all’individuo che la pratica il necessario apporto quotidiano di calcio, iodio, vitamine e altro: è infatti consigliato per chi pratica questo tipo di dieta il ricorso a integratori e vitamine.</p>
<p>Ma vediamo la nostra ricetta…<br />
<br />
Ingredienti (per 2 porzioni)</p>
<div class="box2"><span style="font-style: italic;"><br />
- 1 bel <a href="http://www.worldfood.it/tag/peperoni">peperone</a> rosso grande<br />
- 1 <a href="http://www.worldfood.it/tag/pomodori">pomodoro</a> Roma, spelato e tagliato a dadini<br />
- 60 gr di <a href="http://www.worldfood.it/tag/cipolle">cipolle</a> dolci<br />
- 1 o 2 spicchi di <a href="http://www.worldfood.it/tag/aglio">aglio</a>, schiacciati<br />
- 1 <a href="http://www.worldfood.it/tag/jalapeno">jalapeño</a>, tritato e privato dei semi<br />
- 120 ml di <a href="http://www.worldfood.it/tag/acqua">acqua</a><br />
- 1 cucchiaio di <a href="http://www.worldfood.it/tag/olio-di-oliva">olio extravergine di oliva</a><br />
- 60 gr di foglie di <a href="http://www.worldfood.it/tag/cilantro">cilantro</a><br />
- Il succo di mezzo <a href="http://www.worldfood.it/tag/limone">limone</a><br />
- Un pizzico di <a href="http://www.worldfood.it/tag/cumino">cumino</a> (secondo gusto)<br />
- Un pizzico di <a href="http://www.worldfood.it/tag/sale">sale</a> (anche qui secondo gusto)<br />
- <a href="http://www.worldfood.it/tag/pepe">Pepe</a><br />
- ½ <a href="http://www.worldfood.it/tag/avocado">avocado</a><br />
</span></div>
<p>Mettere tutti gli ingredienti sopracitati, tranne l’<a href="http://www.worldfood.it/tag/avocado">avocado</a>, in un frullatore. Far andare il tutto per alcuni minuti, fino a che il composto non diventa cremoso ed omogeneo. Una volta pronto il mix, aggiustarlo di sale e <a href="http://www.worldfood.it/tag/pepe">pepe</a> (se necessario) e poi refrigerarlo.</p>
<p>Prima di servire, tagliare mezzo avocado e aggiungerlo alla zuppa. Frullare nuovamente il tutto e servire.</p>
<p>Consiglio: l’aggiunta di avocado finale serve a rendere ancora più cremosa la zuppa prima di servirla.</p>
<p>fonti: <a href="http://www.vegweb.com">Vegweb</a>, <a href="http://en.wikipedia.org">Wikipedia</a><br />
immagine: <a href="http://www.flickr.com/photos/moxlux/2928998997/">moxlux</a></p>
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		<title>Ricetta Quesadilla</title>
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		<pubDate>Fri, 16 Jan 2009 17:07:40 +0000</pubDate>
		<dc:creator>sarah</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Le quesadillas sono un piatto molto importante della cucina messicana: sono delle tortillas, il classico pane piatto sudamericano di mais, ripiene di formaggio e degli ingredienti più svariati (carni, verdure, condimenti…). Il nome di questo piatto deriva dalla parola spagnola “queso” che significa formaggio, con il vezzeggiativo “illa”: letteralmente una quesadilla è una “piccola cosa [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img style="display: none;" src="/wp-content/uploads/quesadilla.jpg" alt="Quesadilla" />Le quesadillas sono un piatto molto importante della <a href="http://www.worldfood.it/category/cucina/cucina-messicana">cucina messicana</a>: sono delle <a href="http://www.worldfood.it/tag/tortillas">tortillas</a>, il classico pane piatto sudamericano di mais, ripiene di formaggio e degli ingredienti più svariati (carni, verdure, condimenti…). Il nome di questo piatto deriva dalla parola spagnola “queso” che significa formaggio, con il vezzeggiativo “illa”: letteralmente una quesadilla è una “piccola cosa al formaggio”. Possono essere mangiate sia come aperitivo che come piatto unico.<span id="more-1576"></span></p>
<p>Tracciare l’origine di un piatto del genere è impossibile: alcune varietà di cibo e ricette si sono evolute perché gli ingredienti e i metodi di preparazione erano già disponibili. La storia delle quesadillas, in particolare, inizia con il mais e con la cottura delle tortillas, base fondamentale di questo piatto. Quando i conquistadores arrivarono nel Nuovo Mondo intorno al 15esimo secolo, scoprirono che gli indigeni già da tempo preparano dei pani di mais piatti dal nome “tlaxcalli”. Alcuni ingredienti, tra cui il formaggio, sono poi stati aggiunti a questa ricetta dagli europei: un piatto a metà tra la tradizione del Vecchio Continente e quella del Nuovo Mondo.</p>
<p>Ma vediamo una versione di quesadilla con pollo e verdure…<br />
<br />
Ingredienti</p>
<div class="box2">
<span style="font-style: italic;"><br />
- 4 <a href="http://http://www.worldfood.it/tag/tortillas">tortillas</a> grandi (si acquistano già pronte)<br />
- 200 gr di formaggio grattato grossolanamente (<a href="http://www.worldfood.it/tag/fontina">fontina</a> o mozzarella per pizza vanno bene, la ricetta originale prevede l’uso del Monterey Jack, che in Italia non esiste)<br />
- <a href="http://www.worldfood.it/tag/olio-di-oliva">Olio di oliva</a><br />
- 200 gr di <a href="http://www.worldfood.it/tag/funghi">funghi</a> champignon<br />
- 2 <a href="http://www.worldfood.it/tag/cipolle">cipolle</a> verdi<br />
- 2 <a href="http://www.worldfood.it/tag/pomodori">pomodori</a> freschi<br />
- 200 gr di <a href="http://www.worldfood.it/tag/carne-di-pollo">pollo</a>, tagliato a dadini o striscioline<br />
- Una manciata di <a href="http://www.worldfood.it/tag/olive">olive</a> nere<br />
- <a href="http://www.worldfood.it/tag/lattuga">Lattuga</a><br />
- <a href="http://www.worldfood.it/tag/sale">Sale</a><br />
</span>
</div>
<p>Far saltare il pollo a dadini in una padella con due dita di <a href="http://www.worldfood.it/tag/olio-di-oliva">olio</a> e, in un’altra padella, fare lo stesso coi <a href="http://www.worldfood.it/tag/funghi">funghi</a>. Tenerli da parte: saranno da aggiungere già cotti alla preparazione.</p>
<p>Scaldare una padella antiaderente e scaldare una tortilla, girandola frequentemente fino a quando delle bolle di aria e un leggero colorino marrone cominciano ad apparire sulla superficie.<br />
A questo punto versare sulla tortilla una manciata (50 grammi circa) di formaggio grattugiato, le <a href="http://www.worldfood.it/tag/cipolle">cipolle</a> verdi, le <a href="http://www.worldfood.it/tag/olive">olive</a>, i pomodori e il pollo tagliato e i <a href="http://www.worldfood.it/tag/funghi">funghi</a> precedentemente cotti. Lasciare cuocere coperto per ancora qualche minuto, fino a che il formaggio non si scioglie. Una volta pronta piegare la quesadilla in due e servire con <a href="http://www.worldfood.it/tag/lattuga">lattuga</a>, pico de gallo, panna acida o <a href="http://www.worldfood.it/ricetta-guacamole">guacamole</a>.</p>
<p>Questa è solo una delle varianti possibili di quesadilla, potete sbizzarrirvi e utilizzare parecchie verdure diverse, o carni o formaggi. Anche le salse proposte sono solo alcune “classiche” con cui accompagnare il piatto…A voi ora la possibilità di cucinare la vostra quesadilla speciale!</p>
<p>fonti: <a href="http://en.wikipedia.org">Wikipedia</a>, <a href="http://www.elise.com/">elise.com</a>, <a href="http://www.foodtimeline.org/">Food Timeline</a><br />
immagine: <a href="http://www.flickr.com/photos/gwen/36698134/">gwen</a></p>
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		<title>Ricetta Pasta alla Carbonara</title>
		<link>http://www.worldfood.it/ricetta-pasta-alla-carbonara/</link>
		<comments>http://www.worldfood.it/ricetta-pasta-alla-carbonara/#comments</comments>
		<pubDate>Sat, 10 Jan 2009 16:50:53 +0000</pubDate>
		<dc:creator>lerio</dc:creator>
				<category><![CDATA[Cucina Italiana]]></category>
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		<category><![CDATA[Primi piatti]]></category>
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		<description><![CDATA[La Pasta alla Carbonara (solitamente spaghetti, ma spesso anche linguine o bucatini) è uno dei più famosi primi piatti a base di pasta della cucina italiana. Gli ingredienti comprendono uova, pecorino romano, guanciale e pepe. Sebbene questi siano gli ingredienti utilizzati nella carbonara originale, è possibile preparare un&#8217;ottima Carbonara con ingredienti sostitutivi o aggiunte come [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img style="display: none;" src="/wp-content/uploads/pasta-alla-carbonara.jpg" alt="Pasta alla Carbonara" />La Pasta alla Carbonara (solitamente <a href="http://www.worldfood.it/tag/spaghetti">spaghetti</a>, ma spesso anche linguine o bucatini) è uno dei più famosi <a href="http://www.worldfood.it/category/cucina/primi-piatti">primi piatti</a> a base di pasta della <a href="http://www.worldfood.it/category/cucina-italiana">cucina italiana</a>. Gli ingredienti comprendono <a href="http://www.worldfood.it/tag/uova">uova</a>, pecorino romano, <a href="http://www.worldfood.it/tag/guanciale">guanciale</a> e pepe.</p>
<p>Sebbene questi siano gli ingredienti utilizzati nella carbonara originale, è possibile preparare un&#8217;ottima Carbonara con ingredienti sostitutivi o aggiunte come la <a href="http://www.worldfood.it/tag/pancetta">pancetta</a>, il grana, <a href="http://www.worldfood.it/tag/funghi">funghi</a>, cipolla, scalogno o <a href="http://www.worldfood.it/tag/latte">latte</a>.<span id="more-1429"></span> Fuori dall&#8217;Italia inoltre, si fa abbondante uso della panna (come ad esempio avviene negli Stati Uniti o in <a href="http://www.worldfood.it/category/cucina-francese">Francia</a>).</p>
<p>Per quanto riguarda le origini, la Pasta alla Carbonara forse detiene il record come ricetta dalle teorie storiche più disparate: cronologicamente parlando, la data di nascita viene collocata nel 20° secolo. Una delle teorie più accreditate la vuole come piatto semplice ma estremamente energetico per i lavoratori nelle miniere del carbone (da qui il nome). Un&#8217;altra vuole l&#8217;origine del nome dalla forma del guanciale cotto con il <a href="http://www.worldfood.it/tag/pepe">pepe</a>, che ricorda vagamente pezzettini di carbone. Altri asseriscono invece che il piatto sia stati inventati dai Carbonari, gli appartenenti alla omonima società segreta. L&#8217;ultima delle teorie che elenchiamo (ce ne sono davvero troppe) ritiene che il piatto sia stato inventato da alcuni fantasiosi cuochi romani durante la seconda guerra mondiale, quando gli alleati <a href="http://www.worldfood.it/category/cucina-statunitense">americani</a> portarono ingenti scorte di <a href="http://www.worldfood.it/tag/pancetta">pancetta</a> e uova in polvere, e serviva un modo pratico e veloce di cucinare tali ingredienti.</p>
<p>Dopo questa lunga premessa passiamo alla ricetta.<br />
<br />
Ingredienti per 4 persone</p>
<div class="box2"><span style="font-style: italic;"><br />
- 150 gr di <a href="http://www.worldfood.it/tag/guanciale">guanciale</a><br />
- 100 gr di <a href="http://www.worldfood.it/tag/pecorino">pecorino</a><br />
- 350 gr di <a href="http://www.worldfood.it/tag/spaghetti">spaghetti</a><br />
- 4 <a href="http://www.worldfood.it/tag/uova">uova</a><br />
- 2 cucchiai di <a href="http://www.worldfood.it/tag/olio-di-oliva">olio di oliva</a><br />
- <a href="http://www.worldfood.it/tag/pepe">pepe</a><br />
</span></div>
<p>Mettete abbondante acqua in una pentola abbastanza fonda e portatela a bollore. A questo punto salate l&#8217;acqua e metteteci la pasta, abbassando la fiamma.</p>
<p>Scaldate ora l&#8217;olio su una padella e, una volta caldo, metteteci il <a href="http://www.worldfood.it/tag/guanciale">guanciale</a> tagliato a dadini o listarelle. Cucinate a fuoco medio fino a che il grasso non si è sciolto e il gianciale non sia diventato quasi croccante.</p>
<p>Ora prendete una ciotola abbastanza capiente (ci dovrete mettere la pasta) e sbatteteci le uova aiutantovi con un frustino. Aggiungete il <a href="http://www.worldfood.it/tag/pecorino">pecorino</a> e il pepe e continuate a sbattere fino a quando il tutto non diventa omogeneo. Quando la pasta è quasi pronta, unite il guanciale all&#8217;impasto fatto con le <a href="http://www.worldfood.it/tag/uova">uova</a>.</p>
<p>Come ultimo passaggio, scolate bene la pasta, quindi versatela ben calda nell&#8217;impasto di uova e guanciale, mescolando bene il tutto e facendo in modo che il calore degli spaghetti cuociano le uova fino a rapprenderle leggermente. Se la pasta risulta troppo secca, agguingete ancora un cucchiaio di <a href="http://www.worldfood.it/tag/olio-di-oliva">olio di oliva</a> crudo.</p>
<p>Buon appetito!</p>
<p>fonti: <a href="http://en.wikipedia.org">Wikipedia</a><br />
immagine: <a href="http://www.flickr.com/photos/su-lin/309823464/">su-lin</a></p>
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		<title>Ricetta Patatas Bravas</title>
		<link>http://www.worldfood.it/ricetta-patatas-bravas/</link>
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		<pubDate>Thu, 08 Jan 2009 15:03:26 +0000</pubDate>
		<dc:creator>sarah</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Le patatas bravas sono una tapa spagnola molto famosa a base di patate, paprika, maionese e passata di pomodoro. Che cosa sono le tapas? Le tapas sono degli appetizer tipici della cucina spagnola, che vengono serviti su piccoli piatti e possono essere sia caldi che freddi. Nei paesi baschi, per esempio, ogni tapa viene servita [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img style="display: none;" src="/wp-content/uploads/patatas-bravas.jpg" alt="Patatas Bravas" />Le patatas bravas sono una tapa <a href="http://www.worldfood.it/category/cucina-spagnola">spagnola</a> molto famosa a base di <a href="http://www.worldfood.it/tag/patate">patate</a>, paprika, <a href="http://www.worldfood.it/tag/maionese">maionese</a> e passata di pomodoro. Che cosa sono le tapas? Le tapas sono degli appetizer tipici della cucina spagnola, che vengono serviti su piccoli piatti e possono essere sia caldi che freddi.<br />
Nei paesi baschi, per esempio, ogni tapa viene servita con uno stuzzicadenti e il conto si paga in base a quanti stuzzicadenti sono stati usati.<span id="more-1416"></span><br />
Servire le tapas, secondo la tradizione, è un modo per incoraggiare le persone alla conversazione, cercando di evitare che ci si concentri troppo sulla consumazione di un intero pasto: in alcuni locali è tradizione consumare le tapas in piedi, una cosa abbastanza simile al nostro “happy hour”.</p>
<p>Secondo le fonti, la tradizione delle tapas risale al tempo di Alfonso X. Dopo una lunga malattia, all’epoca il re recuperò le sue energia con una dieta a base di vino e piccole porzioni extra di cibo tra i pasti regolari. Visti i risultati della cura, il re ordinò a tutte le taverne del suo regno di non servire vino se non accompagnato da piccoli appetizer.</p>
<p>Per il libro “La gioia di cucinare” invece, le prime tapas erano delle fette di <a href="http://www.worldfood.it/tag/pane">pane</a> o di carne che i bevitori andalusi adagiavano sul loro bicchiere mentre non bevevano, per evitare che gli insetti finissero nel loro drink (solitamente sherry). Questa idea si trasformò per osti e ristoratori nella possibilità di offrire cibo da accompagnare al bere, incrementando così le vendite di alcolici!</p>
<p>Ma vediamo la nostra ricetta…<br />
<br />
Ingredienti:</p>
<div class="box2">
<span style="font-style: italic;"><br />
- 5 <a href="http://www.worldfood.it/tag/patate">patate</a><br />
- 1 pizzico di <a href="http://www.worldfood.it/tag/paprika">paprika</a><br />
- 1 cucchiaio di <a href="http://www.worldfood.it/tag/olio-di-oliva">olio di oliva</a>, meglio se extra vergine<br />
- 1 pizzico di <a href="http://www.worldfood.it/tag/cumino">cumino</a><br />
- 2 spicchi d’<a href="http://www.worldfood.it/tag/aglio">aglio</a>, schiacciati<br />
- <a href="http://www.worldfood.it/tag/pepe-di-cayenna">Pepe di cayenna</a><br />
- 200 ml di <a href="http://www.worldfood.it/tag/polpa-di-pomodoro">polpa di pomodoro</a><br />
- 3 cucchiai (non troppo abbondanti) di <a href="http://www.worldfood.it/tag/maionese">maionese</a><br />
- 1 dito di <a href="http://www.worldfood.it/tag/aceto-di-vino">aceto di vino</a> bianco<br />
- <a href="http://www.worldfood.it/tag/sale">Sale</a><br />
</span>
</div>
<p>Pelare le <a href="http://www.worldfood.it/tag/patate">patate</a> a crudo, tagliarle a dadini e bollirle in acqua calda per almeno 10 minuti, fino a quando comunque non risultino morbide. Scaldare quindi un poco di <a href="http://www.worldfood.it/tag/olio-di-oliva">olio</a> in una padella e saltarci le patate fino a che non imbruniscono e diventano più croccanti.</p>
<p>A parte mischiare tutti gli altri ingredienti per creare una <a href="http://www.worldfood.it/category/salse">salsa</a>. Servire quindi le patate, cosparse con un pizzico di <a href="http://www.worldfood.it/tag/sale">sale</a>, e a parte la salsa (per intingerle).</p>
<p>fonti: <a href="http://www.wikia.com">Wikia</a>, <a href="http://en.wikipedia.org">Wikipedia</a><br />
immagine: <a href="http://www.flickr.com/photos/smb_flickr/2338928062/">. SantiMB .</a></p>
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		<title>Ricetta Salsa Tzatziki</title>
		<link>http://www.worldfood.it/ricetta-salsa-tzatziki/</link>
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		<pubDate>Fri, 02 Jan 2009 12:34:09 +0000</pubDate>
		<dc:creator>sarah</dc:creator>
				<category><![CDATA[Cucina Greca]]></category>
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		<description><![CDATA[Lo tzatziki è una salsa greca molto famosa. Si può usare come aperitivo, ma anche come condimento per souvlaki e gyros (dei simil Kebab per darvi un’idea). La salsa è fatta con yoghurt bianco di capra o pecora, cetrioli, aglio, sale, olio di oliva, pepe, aceto e a volte succo di limone. I cetrioli sono [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img style="display: none;" src="/wp-content/uploads/salsa_tzatziki.jpg" alt="Martini Cocktail" />Lo tzatziki è una salsa <a href="http://www.worldfood.it/category/cucina-greca">greca</a> molto famosa. Si può usare come aperitivo, ma anche come condimento per souvlaki e gyros (dei simil Kebab per darvi un’idea). La salsa è fatta con yoghurt bianco di capra o pecora, <a href="http://www.worldfood.it/tag/cetriolo">cetrioli</a>, aglio, <a href="http://www.worldfood.it/tag/sale">sale</a>, olio di oliva, <a href="http://www.worldfood.it/tag/pepe">pepe</a>, aceto e a volte succo di limone. I cetrioli sono solitamente frullati o finemente tritati e spesso la salsa viene guarnita con olio di oliva, olive ed erbe.<span id="more-1392"></span></p>
<p>Il suo nome deriva dalla parola turca “cacik”, che in greco significa chutney (ovvero una salsa piccante a base di frutti e spezie).</p>
<p>E’ un piatto che, pur essendo di origine greca, si può trovare nella vicina <a href="http://www.worldfood.it/category/cucina-turca">Turchia</a> e in alcuni paesi Medio Orientali. A Cipro, per esempio, lo tzatziki si chiama Ttalattouri e la quantità di aglio presente nella ricetta è fortemente ridotta rispetto alla “cugina greca”. Questa gustosa e fresca salsa ha anche la sua variate irakena (jajeek, che di solito si accompagna a bevande alcoliche), iraniana (mast-o-khiar) e afgana (chaka).</p>
<p>Ma vediamo una semplice ricetta per preparare la versione greca<br />
<br />
Ingredienti</p>
<div class="box2">
<span style="font-style: italic;"><br />
- 0,4 lt di <a href="http://www.worldfood.it/tag/yoghurt">yoghurt</a> greco bianco<br />
- 2 <a href="http://www.worldfood.it/tag/cetriolo">cetrioli</a> medi<br />
- 4 o 6 spicchi d’<a href="http://www.worldfood.it/tag/aglio">aglio</a> schiacciati (a seconda di quanto vi piace)<br />
- <a href="http://www.worldfood.it/tag/olio-di-oliva">Olio di oliva</a><br />
- <a href="http://www.worldfood.it/tag/aceto-di-vino">Aceto</a><br />
- <a href="http://www.worldfood.it/tag/sale">Sale</a><br />
</span>
</div>
<p>Pelare i <a href="http://www.worldfood.it/tag/cetriolo">cetrioli</a> e tagliarli in strisce molto fini, con la grattugia. Una volta pronte, le striscioline vanno tagliate a dadini, per ottenere pezzi di cetriolo molto piccoli. Aggiungere quindi l’aglio schiacciato, l’aceto e lo <a href="http://www.worldfood.it/tag/yoghurt">yoghurt</a> e mescolare il tutto. Un poco di olio a filo, sempre continuando a mescolare, in modo che si amalgami bene con il resto. Un’aggiustata di sale e qualche olive per guarnire se volete.</p>
<p>fonti: <a href="http://en.wikipedia.org">Wikipedia</a></p>
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		<title>Ricetta Cotechino con Lenticchie</title>
		<link>http://www.worldfood.it/ricetta-cotechino-con-lenticchie/</link>
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		<pubDate>Tue, 30 Dec 2008 15:01:17 +0000</pubDate>
		<dc:creator>sarah</dc:creator>
				<category><![CDATA[Cucina Italiana]]></category>
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		<description><![CDATA[Il piatto di Capodanno per eccellenza, il cotechino con le lenticchie è una tradizione immancabile l’ultimo giorno dell’anno nelle regioni settentrionali d’Italia. Le lenticchie poi, vanno assolutamente mangiate la sera del 31, perché la tradizione vuole che “portino soldi”: vista l’attuale situazione economica quindi, vi consigliamo di farne e mangiarne almeno una tonnellata! Il cotechino, [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img style="display: none;" src="/wp-content/uploads/cotechino_con_lenticchie.jpg" alt="Cotechino con Lenticchie" />Il piatto di Capodanno per eccellenza, il cotechino con le <a href="http://www.worldfood.it/tag/lenticchie">lenticchie</a> è una tradizione immancabile l’ultimo giorno dell’anno nelle regioni settentrionali d’<a href="http://www.worldfood.it/category/cucina-italiana">Italia</a>. Le lenticchie poi, vanno assolutamente mangiate la sera del 31, perché la tradizione vuole che “portino soldi”: vista l’attuale situazione economica quindi, vi consigliamo di farne e mangiarne almeno una tonnellata!<span id="more-1381"></span></p>
<p>Il <a href="http://www.worldfood.it/tag/cotechino">cotechino</a>, per chi non lo conoscesse, è un insaccato di maiale da cuocere e deve il suo nome alla cotica, la cotenna (la pelle) del maiale. Si prepara riempiendo il budello con cotenna, tagli di carne (non di prima scelta) e grasso, il tutto impastato con <a href="http://www.worldfood.it/tag/sale">sale</a>, pepe, spezie, nitriti e nitrati. Ne esistono in commercio versioni precotte, che richiedono una cottura di massimo mezz’ora e non precotti, che richiedono circa 2 ore di cottura (noi preferiamo i secondi).<br />
La leggenda vuole che il cotechino sia stato inventato nel cinquecento dai cittadini della corte di Pico della Mirandola, che assediati dalle truppe papali necessitavano di un modo per conservare la <a href="http://www.worldfood.it/tag/carne-di-maiale">carne di maiale</a>. Verso la fine del settecento poi, iniziò ad essere apprezzato in diverse regioni del Nord Italia: Modena è la città fondamentale per questo prodotto, tanto che il cotechino della città gode della Identificazione Geografica Protetta (IGP).</p>
<p>Per quanto riguarda le <a href="http://www.worldfood.it/tag/lenticchie">lenticchie</a>, invece, ci sono diverse varietà: rosse, brune, verdi. Gli italiani non sono grandi consumatori di legumi comunque, se non in occasioni speciali, forse anche per i tempi di cottura che in generale richiedono (e senza calcolare le ore di ammollo, prima di poterli cucinare).<br />
La storia delle lenticchie è antichissima, sono infatti il legume più antico coltivato dall’uomo: le prime tracce di questo legume si fanno risalire al settemila avanti cristo. Le lenticchie hanno anche la loro citazione biblica nella Genesi, in cui Giacobbe “porge a Esaù del pane e della minestra di lenticchie”.</p>
<p>Vediamo quindi la ricetta di questo piatto:<br />
<br />
Ingredienti</p>
<div class="box2">
<span style="font-style: italic;"><br />
- 1 <a href="http://www.worldfood.it/tag/cotechino">cotechino</a> (meglio se di salumeria, non precotto)<br />
- 250 gr di <a href="http://www.worldfood.it/tag/lenticchie">lenticchie</a> secche<br />
- 1 <a href="http://www.worldfood.it/tag/cipolle">cipolla</a><br />
- 2 <a href="http://www.worldfood.it/tag/carote">carote</a><br />
- 1 <a href="http://www.worldfood.it/tag/sedano">sedano</a><br />
- 1 latta di <a href="http://www.worldfood.it/tag/polpa-di-pomodoro">polpa di pomodoro</a><br />
- 1 foglia di <a href="http://www.worldfood.it/tag/alloro">alloro</a><br />
- 1 spicchio di <a href="http://www.worldfood.it/tag/aglio">aglio</a><br />
- <a href="http://www.worldfood.it/tag/sale">Sale</a> e <a href="http://www.worldfood.it/tag/olio-di-oliva">olio</a><br />
</span>
</div>
<p>La preparazione del <a href="http://www.worldfood.it/tag/cotechino">cotechino</a> è abbastanza semplice: bucarlo in diversi punti con un forchetta e avvolgerlo con un canovaccio (con le estremità legate da spago sarebbe il massimo). Mettere quindi il tutto in un pentola e ricoprire di acqua fredda (magari di forma oblunga la pentola). A fuoco vivo portare a bollore, e una volta raggiunto abbassare la fiamma e lasciare cuocere il cotechino per almeno un’ora e mezza (anche due se è grande, non scuoce, non preoccupatevi). Una volta pronto, togliere il canovaccio e liberarsi dell’acqua di cottura. Attendere qualche minuto e poi tagliare il cotechino a fette (non troppo sottili!).</p>
<p>Per le <a href="http://www.worldfood.it/tag/lenticchie">lenticchie</a>, metterle a mollo in acqua tiepida con una punta di bicarbonato, la sera prima del giorno in un cui le si vuole preparare. Il mattino seguente preparare un soffritto con olio <a href="http://www.worldfood.it/tag/cipolle">cipolla</a>, carota, <a href="http://www.worldfood.it/tag/aglio">aglio</a> e sedano, tutto tritato finemente. Versare nel tegame quindi le lenticchie, il pomodoro e l’<a href="http://www.worldfood.it/tag/alloro">alloro</a>. Dopo una decina di minuti, versare abbondante acqua bollente sulle lenticchie e cuore a fiamma bassa fino a completamento della cottura.</p>
<p>Servire cotechino e lenticchie ben calde, magari accompagnati da purè di <a href="http://www.worldfood.it/tag/patate">patate</a>.</p>
<p>fonti: <a href="http://en.wikipedia.org">Wikipedia</a>, <a href="http://www.diwinetaste.com">Diwinetaste</a>, <a href="http://www.aamterranuova.it">Aamterranuova</a>, <a href="http://www.cotechino.it">Cotechino.it</a>, <a href="http://www.traditionalfood.it">Traditionalfood</a></p>
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		<title>Ricetta Zuppa di Fagioli Neri</title>
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		<pubDate>Fri, 26 Dec 2008 14:33:57 +0000</pubDate>
		<dc:creator>lerio</dc:creator>
				<category><![CDATA[Cucina Cubana]]></category>
		<category><![CDATA[Piatti vegetariani]]></category>
		<category><![CDATA[Zuppe e Minestre]]></category>
		<category><![CDATA[Aceto di mele]]></category>
		<category><![CDATA[Aglio]]></category>
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		<description><![CDATA[La Zuppa di Fagioli Neri è un piatto della tradizione dell&#8217;america centrale e del sud, ed in particolar modo della cucina cubana. Il suo principale ingrediente, i fagioli neri, è stato a lungo l&#8217;alimento ricco di proteine per eccellenza in varie culture sudamericane. Oggi, la bontà dei fagioli neri è apprezzata in tutto il mondo. [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img style="display: none;" src="/wp-content/uploads/zuppa_di_fagioli_neri.jpg" alt="Zuppa di Fagioli Neri" />La Zuppa di Fagioli Neri è un piatto della tradizione dell&#8217;america centrale e del sud, ed in particolar modo della <a href="http://www.worldfood.it/category/cucina-cubana">cucina cubana</a>. Il suo principale ingrediente, i <a href="http://www.worldfood.it/tag/fagioli-neri">fagioli neri</a>, è stato a lungo l&#8217;alimento ricco di proteine per eccellenza in varie culture sudamericane. Oggi, la bontà dei fagioli neri è apprezzata in tutto il mondo.<br />
Conosciuti in botanica come Phaseolus vulgaris, i fagioli neri sono un legume nativo delle americhe. <span id="more-1354"></span>Essi sono una delle 500 varietà di fagioli e sono anche conosciuti come &#8220;fagioli tartaruga&#8221;, &#8220;caviale creolo&#8221; e naturalmente &#8220;frijoles negros&#8221; (&#8220;fagioli neri&#8221;, in <a href="http://www.worldfood.it/category/cucina-spagnola">spagnolo</a>). Si ritiene che questa varietà di <a href="http://www.worldfood.it/tag/fagioli">fagioli</a> abbia qualcosa come 7000 anni, quando erano senza dubbio il principale componente della dieta degli abitanti del centro e del sudamerica.<br />
I fagioli neri sono circa delle dimensioni del pisello, fino ad arrivare a circa 1 cm e mezzo di lunghezza, con la caratteristica forma a nave, tipica di questa varietà di fagioli. Essi hanno una superificie nera e satinata, ma presentano una parte centrale bianca. Quando cucinati, questi fagioli assumono una consistenza cremosa con un forte sapore dolciastro.</p>
<p>Vedremo ora uno dei piatti più gustosi preparati con questo nutriente alimento: la Zuppa di Fagioli Neri. Una piccola nota: per rendere la zuppa un ottimo piatto vegetariano è sufficiente sostituire il brodo vegetale al brodo di pollo.</p>
<p>Vediamo quindi la ricetta di questo piatto:<br />
<br />
Ingredienti</p>
<div class="box2">
<span style="font-style: italic;"><br />
- 2 cucchiai di <a href="http://www.worldfood.it/tag/olio-di-oliva">olio di oliva</a><br />
- 3/4 di tazza di <a href="http://www.worldfood.it/tag/cipolle">cipolla</a> bianca a cubetti<br />
- 3/4 di tazza di <a href="http://www.worldfood.it/tag/sedano">sedano</a> a cubetti<br />
- 1/2 tazza di <a href="http://www.worldfood.it/tag/carote">carota</a> a cubetti<br />
- 1/4 di tazza di <a href="http://www.worldfood.it/tag/peperoni">peperone</a> verde<br />
- 2 cucchiai di <a href="http://www.worldfood.it/tag/aglio">aglio</a> sminuzzato<br />
- 4 latte di <a href="http://www.worldfood.it/tag/fagioli-neri">fagioli neri</a><br />
- 4 tazze di <a href="http://www.worldfood.it/tag/brodo-di-pollo">brodo di pollo</a><br />
- 2 cucchiai di <a href="http://www.worldfood.it/tag/aceto-di-mele">aceto di mele</a><br />
- 2 cucchiaini di <a href="http://www.worldfood.it/tag/chili">chili</a> in polvere<br />
- 1/2 cucchiaino di <a href="http://www.worldfood.it/tag/pepe-di-cayenna">pepe di cayenna</a><br />
- 1/2 cucchiaino di <a href="http://www.worldfood.it/tag/cumino">cumino</a><br />
- 1/2 cucchiaino si <a href="http://www.worldfood.it/tag/sale">sale</a><br />
</span>
</div>
<p>Riscaldate l&#8217;<a href="http://www.worldfood.it/tag/olio-di-oliva">olio di oliva</a> in una padella abbastanza larga a fuoco medio/basso. Mettete nella padella la <a href="http://www.worldfood.it/tag/cipolle">cipolla</a>, il sedano, le <a href="http://www.worldfood.it/tag/carote">carote</a>, il peperone e l&#8217;<a href="http://www.worldfood.it/tag/aglio">aglio</a>, facendo in modo che tutti gli ingredienti si bagnino nell&#8217;olio, il tutto per 15 minuti o perlomeno fino a quando la cipolla non diventa trasparente. E&#8217; importante tenere il fuoco basso in modo da non abbrustolire tutti gli ingredienti, e in special modo l&#8217;aglio che altrimenti acquisterebbe un sapore vagamente amaro.<br />
Mentre cucinate la verdura, scolate l&#8217;acqua nelle latte di <a href="http://www.worldfood.it/tag/fagioli-neri">fagioli</a> utilizzando un colino, dopodichè risciacquateli con dell&#8217;acqua fredda. Mettete ora tre tazze di questi fagioli lavati, insieme ad una tazza di <a href="http://www.worldfood.it/tag/brodo-di-pollo">brodo di pollo</a> in un frullatore e frullate fino a quando il tutto non diventa omogeneo.<br />
Quando la verdura è pronta, aggiungete alla padella i fagioli frullati, il resto dei fagioli interi, il brodo avanzato e tutti gli ingredienti precedentemente elencati. Portate a ebollizione il tutto, quindi abbassate la fiamma e, una volta coperta la padella, lasciate a fuoco lentissimo il tutto per 50-60 minuti, fino a quando la zuppa non diventa densa e tutti gli ingredienti non sono diventati più morbidi.<br />
Una volta pronto, si può servire guarnendo con formaggio cheddar grattuggiato e panna acida.<br />
Buon appetito!</p>
<p>fonti: <a href="http://www.about.com">About.com</a>, <a href="http://www.recipezaar.com">Recipezaar</a><br />
immagine: <a href="http://www.flickr.com/photos/roboppy/173552314/">roboppy</a></p>
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		<title>Ricetta Tacchino Ripieno</title>
		<link>http://www.worldfood.it/ricetta-tacchino-ripieno/</link>
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		<pubDate>Tue, 23 Dec 2008 23:08:12 +0000</pubDate>
		<dc:creator>sarah</dc:creator>
				<category><![CDATA[Cucina Statunitense]]></category>
		<category><![CDATA[Secondi piatti di carne]]></category>
		<category><![CDATA[Acqua]]></category>
		<category><![CDATA[Aglio]]></category>
		<category><![CDATA[Burro]]></category>
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		<category><![CDATA[Fecola di patate]]></category>
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		<category><![CDATA[Sedano]]></category>
		<category><![CDATA[Tacchino]]></category>
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		<description><![CDATA[I piatti natalizi sono solitamente molto lunghi da preparare e molto elaborati e noi quest’anno abbiamo deciso di non sottrarci a questa tradizione e di proporvi un bel tacchino ripieno. Il Tacchino Ripieno, o “stuffed turkey” è generalmente il piatto che gli americani consumano durante il Giorno del Ringraziamento, ma che è diventato con il [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img style="display: none;" src="/wp-content/uploads/tacchino_ripieno.jpg" alt="Tacchino Ripieno" />I piatti natalizi sono solitamente molto lunghi da preparare e molto elaborati e noi quest’anno abbiamo deciso di non sottrarci a questa tradizione e di proporvi un bel tacchino ripieno.<br />
Il Tacchino Ripieno, o “stuffed turkey” è generalmente il piatto che gli <a href="http://www.worldfood.it/category/cucina-statunitense">americani</a> consumano durante il Giorno del Ringraziamento, ma che è diventato con il passare del tempo uno dei classici delle feste, che proprio il Thanksgiving (che si celebra a fine novembre) inaugura.<span id="more-1334"></span><br />
L’origine di questo piatto l’avrete sicuramente sentita almeno una volta nella vostra vita. Quando i Padri Pellegrini (Pilgrim Fathers) arrivarono nelle Americhe dall’Europa, decisero che per ringraziare la buona sorte e dio per averli fatti arrivare sani e salvi avrebbero ucciso e mangiato un tacchino. E’ comprensibile come allora, coloro che intraprendevano questo viaggio fossero grati di essere arrivati: la maggior parte di quelli che partivano infatti spesso non arrivava alla meta; l’attraversata dell’Oceano a quei tempi non era una passeggiata di salute!<br />
La tradizione di “ringraziare” (inglese: to thank, da qui Thanksgiving) era però già diffusa in Europa prima della scoperta dell’America: all’epoca il tacchino, o il volatile di turno, veniva riempito di frutta e granaglie. Quando i migranti si sono spostati dall’Europa al <a href="http://www.worldfood.it/category/cucina-canadese">Canada</a> e agli Stati Uniti hanno portato con loro questa tradizione.<br />
Ma partiamo con la ricetta…che oggi è un po’ più complessa del solito! Premessa: procuratevi un ago grande, del filo spesso e un termometro da forno per questa preparazione: la cottura del tacchino è una brutta bestia!</p>
<p>Vediamo quindi la ricetta di questo piatto:<br />
<br />
Ingredienti</p>
<div class="box2"><span style="font-style: italic;"><br />
Tacchino<br />
- 1 bel <a href="http://www.worldfood.it/tag/tacchino">tacchino</a> (vuoto possibilmente…fatevelo pulire dal macellaio piuttosto)<br />
- <a href="http://www.worldfood.it/tag/sale">Sale</a> e <a href="http://www.worldfood.it/tag/pepe">pepe</a><br />
- Erbe secche: <a href="http://www.worldfood.it/tag/salvia">salvia</a>, <a href="http://www.worldfood.it/tag/timo">timo</a>, polvere di <a href="http://www.worldfood.it/tag/aglio">aglio</a> e di <a href="http://www.worldfood.it/tag/cipolle">cipolla</a><br />
- <a href="http://www.worldfood.it/tag/olio-di-oliva">Olio</a> Vegetale</span></p>
<p>Ripieno (stuffing)<br />
- ¾ di tazza di <a href="http://www.worldfood.it/tag/burro">burro</a><br />
- 4 <a href="http://www.worldfood.it/tag/cipolle">cipolle</a>, tagliate<br />
- 4 <a href="http://www.worldfood.it/tag/sedano">sedani</a>, tagliati<br />
- 4 cucchiaino di <a href="http://www.worldfood.it/tag/salvia">salvia</a> secca<br />
- 1 cucchiaino di <a href="http://www.worldfood.it/tag/sale">sale</a><br />
- 1 cucchiaino di <a href="http://www.worldfood.it/tag/pepe">pepe</a><br />
- 1 cucchiaino di <a href="http://www.worldfood.it/tag/maggiorana">maggiorana</a><br />
- 1 cucchiaino di timo secco<br />
- 14 tazze di pan grattato</p>
<p>Salsa (gravy)<br />
- 1 cucchiaino di polvere di <a href="http://www.worldfood.it/tag/cipolle">cipolle</a><br />
- 1 cucchiaino di <a href="http://www.worldfood.it/tag/sale">sale</a><br />
- 1 tazza e mezza di <a href="http://www.worldfood.it/tag/acqua">acqua</a> calda<br />
- 4 cucchiai di <a href="http://www.worldfood.it/tag/burro">burro</a><br />
- ½ tazza di <a href="http://www.worldfood.it/tag/acqua">acqua</a> fredda<br />
- 2 cucchiai di <a href="http://www.worldfood.it/tag/fecola-di-patate">fecola</a></div>
<p>Per cominciare bisogna lavare accuratamente il <a href="http://www.worldfood.it/tag/tacchino">tacchino</a> con abbondante acqua e togliere eventuali pezzi di grasso rimasti. Asciugare molto attentamente sia l’esterno che la cavità interna del tacchino. Cospargere quest’ultima di <a href="http://www.worldfood.it/tag/sale">sale</a> e pepe e tenere da parte.<br />
Nel frattempo in una padella si prepara il ripieno. Sciogliere il <a href="http://www.worldfood.it/tag/burro">burro</a> e far soffriggere le cipolle e il <a href="http://www.worldfood.it/tag/sedano">sedano</a> con le erbe secche per almeno 10-15 minuti. Una volta tolta la padella dal fuoco, aggiungere il pan grattato al composto e mescolare il tutto in una ciotola.</p>
<p>Farcire a questo punto il tacchino, magari con l’ausilio di guanti di lattice. Con un grosso ago cucire insieme le due gambe e la coda, per impedire al ripieno di fuoriuscire durante la cottura. Infornare il tutto a 160 gradi coperto con un foglio di stagnola, due dita di olio nella casseruola e una spruzzata delle varie erbe secche. Per il tempo di cottura (che molto spesso dipende dalle dimensioni del tacchino), infilare il termometro da forno all’interno di una delle cosce del tacchino, facendo attenzione che il punteruolo non tocchi nessun osso: cuocere fino a che il termometro non da come temperatura interna del volatile 80 gradi. Per una verifica più precisa, la temperatura del ripieno dovrebbe aggirarsi intorno ai 73 gradi (per il ripieno vi basterà infilzare profondamente il volatile in corrispondenza del petto, dove sotto c’è la cavità ripiena).</p>
<p>Nel frattempo, preparare il Gravy. Sciogliere il <a href="http://www.worldfood.it/tag/burro">burro</a> in una padella e aggiungere la polvere di <a href="http://www.worldfood.it/tag/cipolle">cipolle</a> e il sale con un po’ d’acqua. A parte  mischiare l’acqua fredda con la <a href="http://www.worldfood.it/tag/fecola-di-patate">fecola</a> e poi versare il tutto nella padella. Far andare finché non si addensa.<br />
Per servire il tutto vi consigliamo un bel purè, il parente nostrano delle mashed potatoes, con cui questo piatto viene generalmente servito.</p>
<p>fonte: <a href="http://www.about.com">About.com</a>, <a href="http://en.wikipedia.org">Wikipedia</a>, <a href="http://allrecipes.com/">Allrecipes</a>, <a href="http://www.inglewoodcarecentre.com/">Inglewood Care Center</a><br />
immagine: <a href="http://www.flickr.com/photos/allthingschill/462171444/">Special*Dark</a></p>
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		<title>Ricetta Tortilla de Patatas</title>
		<link>http://www.worldfood.it/ricetta-tortilla-de-patatas/</link>
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		<pubDate>Sun, 21 Dec 2008 17:52:24 +0000</pubDate>
		<dc:creator>lerio</dc:creator>
				<category><![CDATA[Cucina Spagnola]]></category>
		<category><![CDATA[Piatti vegetariani]]></category>
		<category><![CDATA[Primi piatti]]></category>
		<category><![CDATA[Cipolle]]></category>
		<category><![CDATA[Olio di oliva]]></category>
		<category><![CDATA[Patate]]></category>
		<category><![CDATA[Peperoni]]></category>
		<category><![CDATA[Sale]]></category>
		<category><![CDATA[Uova]]></category>

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		<description><![CDATA[La Tortilla de patatas o Omelette Spagnola è un piatto spagnolo composto da omelette di uova e patate fritte. Spesso si mette anche cipolla ed aglio, a seconda dei gusti e dalla regione in cui viene preparata. Altri nomi usati per identificare questo piatto sono: Tortilla Spagnola (per differenziarla dalla omelette francese) e Tortilla de [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img style="display: none;" src="/wp-content/uploads/tortilla_de_patatas.jpg" alt="Tortilla de Patatas" />La Tortilla de patatas o Omelette Spagnola è un piatto <a href="http://www.worldfood.it/category/cucina-spagnola">spagnolo</a> composto da omelette di <a href="http://www.worldfood.it/tag/uova">uova</a> e patate fritte. Spesso si mette anche <a href="http://www.worldfood.it/tag/cipolle">cipolla</a> ed aglio, a seconda dei gusti e dalla regione in cui viene preparata. Altri nomi usati per identificare questo piatto sono: Tortilla Spagnola (per differenziarla dalla omelette <a href="http://www.worldfood.it/category/cucina-francese">francese</a>) e Tortilla de Papas (chiamata così soprattutto in Andalusia e nelle americhe).<span id="more-1298"></span></p>
<p>Storicamente, la prima menzione della Tortilla fu in un documento redatto nel 1817 e destinato al parlamento spagnolo, in cui venivano descritte le precarie condizioni di vita degli agricoltori comparati agli abitanti di Pamplona. La lettera in questione spiegava come le donne degli agricoltori riuscivano a rendere più voluminosa la classica omelette aggiungendoci patate e croste di <a href="http://www.worldfood.it/tag/pane">pane</a>, riuscendo così a sfamare un maggior numero di persone pur utilizzando lo stesso numero di <a href="http://www.worldfood.it/tag/uova">uova</a>.</p>
<p>Come spesso succete per pietanze dagli ingredienti così semplici, esistono una serie di varianti della versione classica. Alcune delle aggiunte agli ingredienti di base includono: <a href="http://www.worldfood.it/tag/peperoni">peperoni</a> verdi, chorizo (tipico insaccato iberico, a base di <a href="http://www.worldfood.it/tag/carne-di-manzo">carne di manzo</a> e insaporito con <a href="http://www.worldfood.it/tag/paprika">paprika</a>), melanzane, funghi o anche prosciutto cotto tagliato a dadini. In Spagna spesso viene consumata all&#8217;interno di un bocadillo (panino tipo baguette) mentre in Argentina la si prepara utilizzando più <a href="http://www.worldfood.it/tag/cipolle">cipolle</a> e aggiungendo anche rape o spinaci. Insomma, diciamo che la Tortilla de Patatas si presta benissimo ad esperimenti e difficilmente si potrà sbagliare. </p>
<p>Vediamo comunque la preparazine della versione base.<br />
<br />
Ingredienti</p>
<div class="box2">
<span style="font-style: italic;"><br />
- 1 tazza di <a href="http://www.worldfood.it/tag/olio-di-oliva">olio di oliva</a><br />
- 4 <a href="http://www.worldfood.it/tag/patate">patate</a> grandi (pelate e tagliate a pezzetti)<br />
- 1 <a href="http://www.worldfood.it/tag/sale">sale</a> a gusto<br />
- 1 <a href="http://www.worldfood.it/tag/cipolle">cipolla</a> grande, tagliata finemente<br />
- 4 <a href="http://www.worldfood.it/tag/uova">uova</a> grandi<br />
- 1/2 <a href="http://www.worldfood.it/tag/peperoni">peperone</a> rossi tagliato a fette molto piccole (facoltativo)<br />
</span>
</div>
<p>Scaldate l&#8217;<a href="http://www.worldfood.it/tag/olio-di-oliva">olio</a> in una padella abbastanza larga, quindi aggiungete le <a href="http://www.worldfood.it/tag/patate">patate</a> un pezzetto alla volta in modo da non farle appiccicare, alternandoli a strati di <a href="http://www.worldfood.it/tag/cipolle">cipolla</a> (ed eventualmente peperoni). E&#8217; importante usare una fiamma media in quanto le patate devono cuocere e non friggere. Di tanto in tanto girate le patate, fino a quando non si inteneriscono e comunque evitate che si imbruniscano troppo.<br />
Ora sbattete le uova in una ciotola grande con una forchetta. Salate a gusto e, dopo aver scolato le patate, aggiungetele alle <a href="http://www.worldfood.it/tag/uova">uova</a> sbattute, pressandole bene in modo tale che vengano ricoperte completamente. Lasciate riposare per 15 minuti, quindi scaldate 2 cucchiai di <a href="http://www.worldfood.it/tag/olio-di-oliva">olio di oliva</a> nella padella di prima. Una volta caldo, versateci sopra l&#8217;impasto di uova e patate, distribuendolo velocemente. Abbassate la fiamma a medio-alta e date delle leggere scosse alla padella per evitare che l&#8217;impasto si attacchi. Quando vedete che le <a href="http://www.worldfood.it/tag/patate">patate</a> cominciano ad imbrunirsi, mettete un piatto sulla tortilla e giratela sottosopra in modo da porre l&#8217;altro lato sulla padella a cuocere (non prima però di aver aggiunto un altro cucchiaio di olio).<br />
Una volta dorato anche l&#8217;altro lato della tortilla potete ripetere l&#8217;operazione un altro paio di volte per migliorarne la cottura. A questo punto la Tortilla de Patatas è pronta e puo&#8217; essere servita a fette o a cubi (nella migliore tradizione delle tapas spagnole). Buon appetito!</p>
<p>fonti: Wikipedia, <a href="http://www.xmission.com/~dderhak/">Dean Derhak</a><br />
immagine: <a href="http://www.flickr.com/photos/formalfallacy/2342052637/">formalfallacy @ Dublin (Victor)</a></p>
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		<title>Ricetta Riso Cantonese</title>
		<link>http://www.worldfood.it/ricetta-riso-cantonese/</link>
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		<pubDate>Tue, 16 Dec 2008 21:56:18 +0000</pubDate>
		<dc:creator>sarah</dc:creator>
				<category><![CDATA[Cucina Cinese]]></category>
		<category><![CDATA[Primi piatti]]></category>
		<category><![CDATA[Cipolle]]></category>
		<category><![CDATA[Olio di oliva]]></category>
		<category><![CDATA[Pepe]]></category>
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		<category><![CDATA[Salsa di soia]]></category>
		<category><![CDATA[Uova]]></category>

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		<description><![CDATA[Il riso cantonese è una varietà di riso fritto fatto principalmente con piselli prosciutto e uova. Il riso fritto è una pietanza molto diffusa in Asia, specialmente in Cina, e generalmente si fa con gli avanzi o gli ingredienti disponibili e viene servito verso la fine del pranzo, prima del dessert: esistono dozzine di varietà [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img style="display: none;" src="/wp-content/uploads/riso_cantonese.jpg" alt="Riso Cantonese" />Il riso cantonese è una varietà di <a href="http://www.worldfood.it/tag/riso">riso</a> fritto fatto principalmente con <a href="http://www.worldfood.it/tag/piselli">piselli</a> prosciutto e <a href="http://www.worldfood.it/tag/uova">uova</a>. Il riso fritto è una pietanza molto diffusa in Asia, specialmente in <a href="http://www.worldfood.it/category/cucina-cinese">Cina</a>, e generalmente si fa con gli avanzi o gli ingredienti disponibili e viene servito verso la fine del pranzo, prima del <a href="http://www.worldfood.it/category/cucina/dolci-e-dessert">dessert</a>: esistono dozzine di varietà di questo piatto!</p>
<p>Tra gli ingredienti che si possono trovare nel riso fritto anche interiora, <a href="http://www.worldfood.it/tag/carote">carote</a>, cavolfiori, sedano, spezie e <a href="http://www.worldfood.it/tag/peperoni">peperoni</a> e si preparano nella wok, la tipica padella orientale sottile ideale per avere un risultato &#8220;croccante&#8221;.<span id="more-1253"></span> Il riso che viene utilizzato è già bollito e viene poi fatto saltare nella padella.</p>
<p>L&#8217;origine di questo piatto è incerta non a livello geografico quanto temporale. A livello geografico sappiamo che il piatto arriva da Canton, traslitterazione <a href="http://www.worldfood.it/category/cucina-francese">francese</a> del nome coloniale portoghese per Guanzhou, capitale della provincia del Guandong. A livello temporale la datazione di questo piatto è difficile per la mancanza di fonti attendibili: quello che sappiamo per certo è che il riso è un alimento fondamentale della cucina cinese e si coltiva da almeno 400mila anni…quando si dice un piatto vetusto!</p>
<p>Vediamo quindi la ricetta di questo piatto:<br />
<br />
Ingredienti:</p>
<div class="box2">
<span style="font-style: italic;"><br />
- 2 <a href="http://www.worldfood.it/tag/uova">uova</a> sbattute<br />
- 1 <a href="http://www.worldfood.it/tag/cipolle">cipolla</a> grande, tagliate a fette sottili<br />
- ½ tazza di <a href="http://www.worldfood.it/tag/piselli">piselli</a><br />
- 170 gr <a href="http://www.worldfood.it/tag/prosciutto-cotto">prosciutto cotto</a> tagliato a julienne<br />
- 8 <a href="http://www.worldfood.it/tag/cipolle">cipolle</a> verdi, tagliate a fette<br />
- 3 tazze di <a href="http://www.worldfood.it/tag/riso">riso</a> bianco<br />
- 3 o 4 cucchiai di <a href="http://www.worldfood.it/tag/salsa-di-soia">salsa di soia</a> (secondo il gusto personale)<br />
- <a href="http://www.worldfood.it/tag/prezzemolo">Prezzemolo</a> fresco<br />
- 4 cucchiai di <a href="http://www.worldfood.it/tag/olio-di-oliva">olio di oliva</a><br />
- <a href="http://www.worldfood.it/tag/sale">Sale</a> e <a href="http://www.worldfood.it/tag/pepe">pepe</a>, secondo gusto<br />
</span>
</div>
<p>Lessare il riso e tenerlo da parte. Aggiungere sale e <a href="http://www.worldfood.it/tag/pepe">pepe</a> alle due uova sbattute.<br />
Scaldare un cucchiaio di olio di oliva in una wok e una volta caldo buttare le <a href="http://www.worldfood.it/tag/uova">uova</a> strapazzate. Quando sono cotte tagliuzzarle con coltello e forchetta. Nella stessa padella scaldare un altro cucchiaio di olio con le <a href="http://www.worldfood.it/tag/cipolle">cipolle</a> e i piselli e far andare il tutto per almeno 5 minuti e tenere da parte.<br />
Un ulteriore cucchiaio di olio nella wok per far saltare il riso precedentemente lessato e aggiungere <a href="http://www.worldfood.it/tag/salsa-di-soia">salsa di soia</a> e tutti gli altri ingredienti: piselli con cipolle, uova, prosciutto, <a href="http://www.worldfood.it/tag/prezzemolo">prezzemolo </a>fresco e sale e pepe a piacere.</p>
<p>fonte: <a href="http://en.wikipedia.org">Wikipedia</a></p>
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