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	<title>World Food &#187; Maionese</title>
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	<description>Ricette, storia, curiosità sui migliori piatti della cucina internazionale</description>
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		<title>Ricetta Salsa Tartara</title>
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		<pubDate>Sat, 14 Mar 2009 15:48:09 +0000</pubDate>
		<dc:creator>lerio</dc:creator>
				<category><![CDATA[Cucina Francese]]></category>
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		<description><![CDATA[La Salsa Tartara è una salsa bianca e densa fatta con maionese, cetriolini sottaceto finemente tagliati, capperi, cipolla e prezzemolo. Alcune versioni vedono l&#8217;aggiunta di uova sode tagliate a pezzettini, olive e in alcuni casi anche rafano. La salsa è usata spesso come accompagnamento ai fritti di pesce. La Salsa Tartara fu inventata dai francesi [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img style="display: none;" src="/wp-content/uploads/salsa-tartara.jpg" alt="Salsa Tartara" />La Salsa Tartara è una salsa bianca e densa fatta con <a href="http://www.worldfood.it/tag/maionese">maionese</a>, cetriolini sottaceto finemente tagliati, <a href="http://www.worldfood.it/tag/capperi">capperi</a>, cipolla e <a href="http://www.worldfood.it/tag/prezzemolo">prezzemolo</a>. Alcune versioni vedono l&#8217;aggiunta di uova sode tagliate a pezzettini, olive e in alcuni casi anche rafano. La <a href="http://www.worldfood.it/category/cucina/salse">salsa</a> è usata spesso come accompagnamento ai fritti di <a href="http://www.worldfood.it/category/cucina/secondi-piatti-di-pesce">pesce</a>.</p>
<p>La Salsa Tartara fu inventata dai <a href="http://www.worldfood.it/category/cucina-francese">francesi</a> come condimento principale della tartare di manzo. Questo è infatti l&#8217;origine del nome della salsa, che a sua volta proviene dall&#8217;omonima popolazione di barbari di origine turca che vissero in <a href="http://www.worldfood.it/category/cucina-russa">Russia</a>.<span id="more-1911"></span> Si dice che tale popolazione era solita mangiare la <a href="http://www.worldfood.it/category/cucina/secondi-piatti-di-carne">carne</a> cruda, ma riscaldata e intenerita dopo averla posta tra la sella e il dorso del cavallo su cui trascorrevano le giornate.</p>
<p>Passiamo ora alla ricetta della Salsa Tartara.<br />
<br />
Ingredienti</p>
<div class="box2"><span style="font-style: italic;"><br />
230 gr di <a href="http://www.worldfood.it/tag/maionese">maionese</a><br />
60 gr di <a href="http://www.worldfood.it/tag/cetriolo">cetrioli</a> sottaceto finemente tagliati<br />
40 gr di <a href="http://www.worldfood.it/tag/cipolle">cipolle</a> tagliate<br />
1 cucchiaio di <a href="http://www.worldfood.it/tag/capperi">capperi</a><br />
1 cucchiaio di <a href="http://www.worldfood.it/tag/prezzemolo">prezzemolo</a> tritato<br />
2 cucchiaini di <a href="http://www.worldfood.it/tag/succo-di-limone">succo di limone</a><br />
1 cucchiaino di <a href="http://www.worldfood.it/tag/senape">senape</a><br />
1/2 cucchiaino di <a href="http://www.worldfood.it/tag/salsa-worchester">salsa Worchester</a><br />
<a href="http://www.worldfood.it/tag/sale">Sale</a> e <a href="http://www.worldfood.it/tag/pepe">pepe</a><br />
</span></div>
<p>La preparazione della salsa è semplicissima: mettete tutti gli ingredienti tranne il sale e il <a href="http://www.worldfood.it/tag/pepe">pepe</a> in una ciotola di medie dimensioni e mescolate delicatamente.<br />
Quando si sarà prodotta la <a href="http://www.worldfood.it/category/cucina/salse">salsa</a> di colore e consistenza omogenea aggiungete sale e pepe a gusto (non troppo però).<br />
Prima di servire, tenete la ciotola con la sala coperta in frigo per non meno di un&#8217;ora.</p>
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		<title>Ricetta Insalata Russa</title>
		<link>http://www.worldfood.it/ricetta-insalata-russa/</link>
		<comments>http://www.worldfood.it/ricetta-insalata-russa/#comments</comments>
		<pubDate>Tue, 03 Mar 2009 17:28:44 +0000</pubDate>
		<dc:creator>lerio</dc:creator>
				<category><![CDATA[Antipasti]]></category>
		<category><![CDATA[Cucina Russa]]></category>
		<category><![CDATA[Piatti vegetariani]]></category>
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		<description><![CDATA[L&#8217;Insalata Russa, chiamata anche Insalata Olivier (dal nome del suo creatore), è un piatto originario della Russia e composta da Verdura tagliata a dadini, maionese e in alcuni casi carne di pollo o tonno. La versione originale di questo piatto fu inventato intorno al 1860 dal cuoco Lucien Olivier, chef del prestigioso hotel Hermitage di [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img style="display: none;" src="/wp-content/uploads/insalata-russa.jpg" alt="Insalata Russa" />L&#8217;Insalata Russa, chiamata anche Insalata Olivier (dal nome del suo creatore), è un piatto originario della <a href="http://www.worldfood.it/category/cucina-russa">Russia</a> e composta da Verdura tagliata a dadini, <a href="http://www.worldfood.it/tag/maionese">maionese</a> e in alcuni casi <a href="http://www.worldfood.it/tag/carne-di-pollo">carne di pollo</a> o tonno.</p>
<p>La versione originale di questo piatto fu inventato intorno al 1860 dal cuoco Lucien Olivier, chef del prestigioso hotel Hermitage di Mosca. L&#8217;Insalata Olivier (questo era infatti il nome con cui veniva chiamata nel menù) divenne talmente popolare tra gli habituée dell&#8217;hotel da diventarne il fiore all&#8217;occhiello.<span id="more-1888"></span> Un giorno, mentre stava preparando personalmente l&#8217;insalata la cui ricetta aveva mantenuto segreta, Olivier venne chiamato per un&#8217;emergenza. Uno dei suoi sottoposti, tale Ivan Ivanov, approfittando della sua assenza cercò di decifrare la ricetta in base agli ingredienti sparsi fino a quel momento.</p>
<p>Poco tempo dopo Ivanov andò a lavorare per un&#8217;altro ristorante dove di lì a poco incominciarono a servire una versione dell&#8217;Insalata Russa del tutto simile a quella servita nell&#8217;Hermitage. La ricetta venne successivamente venduta e modificata fino a diventare popolare in tutto il mondo.</p>
<p>La ricetta dell&#8217;Insalata Russa che vi proponiamo oggi vuole essere la più fedele alla versione di Olivier, l&#8217;originale.<br />
<br />
Ingredienti per 6 persone</p>
<div class="box2"><span style="font-style: italic;"><br />
1/2 Kg di <a href="http://www.worldfood.it/tag/patate">patate</a><br />
2 <a href="http://www.worldfood.it/tag/cetriolo">cetrioli</a> di medie dimensioni<br />
230 gr di <a href="http://www.worldfood.it/tag/piselli">piselli</a><br />
1 <a href="http://www.worldfood.it/tag/cipolle">cipolla</a> tagliata fine<br />
230 gr di <a href="http://www.worldfood.it/tag/maionese">maionese</a><br />
2 <a href="http://www.worldfood.it/tag/uova">uova</a> sode, sgusciate e tagliate in 4<br />
8 grandi <a href="http://www.worldfood.it/tag/olive">olive</a> nere greche<br />
8 rametti di <a href="http://www.worldfood.it/tag/prezzemolo">prezzemolo</a><br />
<a href="http://www.worldfood.it/tag/mais">mais</a> (opzionale)<br />
</span></div>
<p>Fate bollire le <a href="http://www.worldfood.it/tag/patate">patate</a> fino a quando non diventano tenere (potete controllare con una forchetta). Una volta bollite, tagliatele a cubetti piccoli. Pelate i <a href="http://www.worldfood.it/tag/cetriolo">cetrioli</a> e tagliateli anch&#8217;essi a dadini.<br />
Prendete ora una ciotola abbastanza grande e metteteci le <a href="http://www.worldfood.it/tag/patate">patate</a>, i cetrioli, i <a href="http://www.worldfood.it/tag/piselli">piselli</a> e la cipolla. Aggiungete la <a href="http://www.worldfood.it/tag/maionese">maionese</a> i cominciate e mescolare con delicatezza facendo attenzione che gli ingredienti non si schiaccino.</p>
<p>Guarnite con le uova sode tagliate in 4 pezzi, le olive e il prezzemolo tritato e mettete il tutto in frigo per non più di 4 ore e servite.</p>
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		<title>Ricetta Club Sandwich</title>
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		<pubDate>Tue, 20 Jan 2009 16:36:37 +0000</pubDate>
		<dc:creator>sarah</dc:creator>
				<category><![CDATA[Antipasti]]></category>
		<category><![CDATA[Cucina Inglese]]></category>
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		<category><![CDATA[Più letti]]></category>
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		<description><![CDATA[Il Club Sandwich (o Club-House Sandwich) è uno dei panini più famosi ed internazionali del mondo anglosassone. E’ fatto generalmente a più strati (con diverse fette di pane) con tacchino (o pollo), bacon, formaggio, lattuga, pomodoro, maionese e senape. Il tacchino che si usa può essere il petto passato in padella o anche la versione [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img style="display: none;" src="/wp-content/uploads/club_sandwich.jpg" alt="Club Sandwich" />Il Club Sandwich (o Club-House Sandwich) è uno dei panini più famosi ed internazionali del mondo anglosassone. E’ fatto generalmente a più strati (con diverse fette di <a href="http://www.worldfood.it/tag/pane">pane</a>) con tacchino (o pollo), <a href="http://www.worldfood.it/tag/bacon">bacon</a>, formaggio, <a href="http://www.worldfood.it/tag/lattuga">lattuga</a>, pomodoro, maionese e <a href="http://www.worldfood.it/tag/senape">senape</a>. Il tacchino che si usa può essere il petto passato in padella o anche la versione salume di questo volatile (le classiche fette chiare che assomigliano vagamente ad un prosciutto senza grasso).<span id="more-1686"></span><br />
La particolarità dei sandwich, rispetto ai nostri classici panini, è quella di essere preparati con pane in cassetta tostato e non con le pagnotte.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><a title="Foto Club Sandwich" href="/club-sandwich/?page=gallery"><strong>FOTO Club Sandwich</strong></a></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Alcuni fanno risalire l’invenzione di questo sandwich all’americano Danny Mears, uno dei cuochi del famoso locale di gioco d’azzardo Saratoga Club-house di Saratoga Springs (upstate New York) nel diciannovesimo secolo. A renderlo veramente famoso e popolare nel mondo è però stata la “pubblicità” fatta al sandwich da Edoardo VIII, successore al trono di <a href="http://www.worldfood.it/category/cucina-inglese">Inghilterra</a> celebre per aver rinunciato alla corona per sposare la “borghese” Wallis Simpson. Il club sandwich era uno dei suoi piatti preferiti e sua moglie si vantava pubblicamente della sua abilità a prepararlo.</p>
<p>Ingredienti (per 4 club)</p>
<div class="box2"><span style="font-style: italic;"><br />
- 12 fette di <a href="http://www.worldfood.it/tag/pane">pane</a> in cassetta<br />
- 16 fette di <a href="http://www.worldfood.it/tag/pomodori">pomodori</a><br />
- 8 fette di <a href="http://www.worldfood.it/tag/lattuga">lattuga</a><br />
- 16 fette di <a href="http://www.worldfood.it/tag/bacon">bacon</a> (non pancetta, mi raccomando! Ormai si trova tranquillamente al supermercato)<br />
- 16 stuzzicadenti<br />
- 450 gr di <a href="http://www.worldfood.it/tag/tacchino">tacchino</a> (noi facciamo la versione con il salume!)<br />
- <a href="http://www.worldfood.it/tag/maionese">Maionese</a><br />
- <a href="http://www.worldfood.it/tag/senape">Senape</a><br />
- <a href="http://www.worldfood.it/tag/sale">Sale</a><br />
- <a href="http://www.worldfood.it/tag/pepe">Pepe</a><br />
</span></div>
<p>Tostare tutto il pane, su entrambi i lati. Passiamo subito alla costruzione del panino…</p>
<p>Nota: Noi passiamo direttamente alla realizzazione del sandwich avendo scelto di usare il <a href="http://www.worldfood.it/tag/tacchino">tacchino</a> nella sua variante salume. Se invece volete fare con il petto di pollo e di tacchino, rosolare uno dei due (tagliato a strisce) in una padella antiaderente con due dita di <a href="http://www.worldfood.it/tag/olio-di-oliva">olio</a>.</p>
<p>Per un vero club a due piani…Su un tagliere adagiare tre fette di pane tostato. Passare su un lato di due fette un velo di <a href="http://www.worldfood.it/tag/maionese">maionese</a> e sulla terza un velo di senape. Sulla prima fetta adagiare quindi mezza fetta di <a href="http://www.worldfood.it/tag/lattuga">lattuga</a> (tagliarle a misura se sborda troppo), una di pomodoro e condire con sale e <a href="http://www.worldfood.it/tag/pepe">pepe</a> (secondo gusto). Adagiare 2 fette di bacon sul pomodoro (anche qui tagliare a misura sandwich) e qualche fetta di tacchino. Posizionare la seconda fetta di <a href="http://www.worldfood.it/tag/pane">pane</a> e ripetere tutti gli ingredienti precedenti nello stesso ordine. Adagiare infine anche l’ultimo pezzo di pane (quello con la <a href="http://www.worldfood.it/tag/senape">senape</a>).</p>
<p>Note: Per una presentazione piacevole. Tagliare i sandwiches lungo le loro due diagonali e ricavare da ogni panino quadrato 4 triangoli equilateri. Infilzare ognuno dei triangoli ottenuti con uno stuzzicadenti, per fare in modo che il piccolo sandwich non si smonti ad ogni morso.</p>
<p>Consiglio: Servire con patatine fritte o con patatine del sacchetto.</p>
<p>fonti: <a href="http://en.wikipedia.org">Wikipedia</a>, <a href="http://www.foodnetwork.com">Foodnetwork</a>, <a href="whatscookingamerica.net">What&#8217; s Cooking America</a><br />
immagine: <a href="http://www.flickr.com/photos/analiem/1969115002/">analiem</a></p>
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		<title>Ricetta Cheeseburger</title>
		<link>http://www.worldfood.it/ricetta-cheeseburger/</link>
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		<pubDate>Mon, 12 Jan 2009 17:52:08 +0000</pubDate>
		<dc:creator>lerio</dc:creator>
				<category><![CDATA[Cucina Statunitense]]></category>
		<category><![CDATA[Piatti Unici]]></category>
		<category><![CDATA[Secondi piatti di carne]]></category>
		<category><![CDATA[Bacon]]></category>
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		<description><![CDATA[Il cheeseburger è IL panino per eccellenza per gli yankee, un classico della cucina americana: viene servito nei diner, nei ristoranti di classe e persino nei fast food, un cibo per tutte le tasche e per tutte le generazioni ( In Europa invece è più consumato da bambini e giovani!). Viene generalmente preparato con carne [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img style="display: none;" src="/wp-content/uploads/cheeseburger.jpg" alt="Cheeseburger" />Il cheeseburger è IL panino per eccellenza per gli yankee, un classico della <a href="http://www.worldfood.it/category/cucina/cucina-statunitense">cucina americana</a>: viene servito nei diner, nei ristoranti di classe e persino nei fast food, un cibo per tutte le tasche e per tutte le generazioni ( In Europa invece è più consumato da bambini e giovani!).<span id="more-1470"></span></p>
<p>Viene generalmente preparato con <a href="http://www.worldfood.it/tag/carne-di-manzo">carne di manzo</a>, formaggio fuso, foglie di insalata, <a href="http://www.worldfood.it/tag/pomodori">pomodoro</a>, cipolla, <a href="http://www.worldfood.it/tag/cetriolo">cetrioli</a> sott’aceto e salse (generalmente <a href="http://www.worldfood.it/tag/ketchup">ketchup</a>, maionese e <a href="http://www.worldfood.it/tag/senape">senape</a>). Il formaggio è di solito tagliato a fette sottili e adagiato sull’hamburger di carne prima del completamento della cottura, in modo che si sciolga leggermente sulla carne.</p>
<p>L’invenzione di questa ricetta la dobbiamo a Lionel Sternberger, che tra il 1924 e il 1926, preparò i primi cheeseburger a Pasadena, in California. In realtà, secondo alcuni, la creazione di questo piatto è stata fatta contemporaneamente ed indipendentemente in diverse località. Per esempio, nel 1934, un ristorante del Kentucky si propose come “inventore ufficiale” del panino e il  marchio registrato “cheeseburger” se lo accaparrò un drive-in in Colorado l’anno seguente.</p>
<p>Comunque per noi e per il prestigiosissimo Time, rimane Sternberger l’inventore ufficiale. Il magazine infatti riporta nel 1964 il seguente trafiletto: “…All’età di soli 16 anni, Sterneberger mise in via sperimentale una fetta di <a href="http://www.worldfood.it/tag/sottilette">formaggio</a> su un hamburger che si stava preparando al sandwich shop del padre, inventando così il cheeseburger…”</p>
<p>Vediamo quindi la ricetta di questo piatto:<br />
<br />
Ingredienti (per 4 cheeseburger)</p>
<div class="box2"><span style="font-style: italic;"><br />
- 4 hamburger di <a href="http://www.worldfood.it/tag/carne-di-manzo">manzo</a><br />
- 4 buns ( i tipici <a href="http://www.worldfood.it/tag/pane">panini</a> da hamburger, si trovano già pronti in commercio)<br />
- 8 fette di formaggio (<a href="http://www.worldfood.it/tag/sottilette">sottilette</a> o <a href="http://www.worldfood.it/tag/fontina">fontina</a> quello che preferite voi!)<br />
- 4 foglie di <a href="http://www.worldfood.it/tag/lattuga">lattuga</a><br />
- 8 fette di <a href="http://www.worldfood.it/tag/pomodori">pomodoro</a> fresco<br />
- 4 <a href="http://www.worldfood.it/tag/cetriolo">cetriolini</a> sott’aceto<br />
- 1 <a href="http://www.worldfood.it/tag/cipolle">cipolla</a> tagliata finemente a cerchi<br />
- <a href="http://www.worldfood.it/tag/maionese">Maionese</a><br />
- <a href="http://www.worldfood.it/tag/ketchup">Ketchup</a><br />
- <a href="http://www.worldfood.it/tag/senape">Senape</a><br />
- <a href="http://www.worldfood.it/tag/sale">Sale</a><br />
- <a href="http://www.worldfood.it/tag/pepe">Pepe</a><br />
</span></div>
<p>Grigliare gli hamburger, lasciandoli leggermente al sangue (altrimenti sono troppo gnucchi poi da mangiare!) e qualche minuto prima che siano pronti, adagiare su ognuno un paio di fette di formaggio, in modo che si sciolga leggermente. Sulla griglia, più o meno nello stesso momento, scaldare anche i buns, il tipico pane con semi di sesamo sulla superficie, fino a che non risulta leggermente abbrustolito.</p>
<p>Si passa quindi alla costruzione del cheeseburger: sulla parte inferiore del panino una bella spalmata di <a href="http://www.worldfood.it/tag/senape">senape</a> e ketchup, una fetta di lattuga l’hamburger con il <a href="http://www.worldfood.it/tag/sottilette">formaggio</a> fuso, e poi qualche rondella di cipolla, due fette di <a href="http://www.worldfood.it/tag/pomodori">pomodoro</a> e cetriolino sotto’olio tagliato a rondelle. Un po’ di maionese sulla parte superiore del panino e il gioco è fatto.</p>
<p>Un segreto per farlo entrare in bocca? Una bella pressata a tutto il panino una volta concluso l’impilamento degli ingredienti. Enjoy…direbbero gli americani!</p>
<p>Consiglio: per chi ama un sapore più deciso e una variante interessante, proponiamo il <a href="http://www.worldfood.it/tag/bacon">bacon</a> cheeseburger. Farlo è molto semplice: friggere qualche fetta di bacon e, una volta asciugate un po’ dall’unto, adagiarle sopra il formaggio e prima della <a href="http://www.worldfood.it/tag/cipolle">cipolla</a>!</p>
<p>fonti: <a href="http://en.wikipedia.org">Wikipedia</a><br />
immagine: <a href="http://www.flickr.com/photos/foodinmouth/2861223755/">food_in_mouth</a></p>
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		<title>Ricetta Patatas Bravas</title>
		<link>http://www.worldfood.it/ricetta-patatas-bravas/</link>
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		<pubDate>Thu, 08 Jan 2009 15:03:26 +0000</pubDate>
		<dc:creator>sarah</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Le patatas bravas sono una tapa spagnola molto famosa a base di patate, paprika, maionese e passata di pomodoro. Che cosa sono le tapas? Le tapas sono degli appetizer tipici della cucina spagnola, che vengono serviti su piccoli piatti e possono essere sia caldi che freddi. Nei paesi baschi, per esempio, ogni tapa viene servita [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img style="display: none;" src="/wp-content/uploads/patatas-bravas.jpg" alt="Patatas Bravas" />Le patatas bravas sono una tapa <a href="http://www.worldfood.it/category/cucina-spagnola">spagnola</a> molto famosa a base di <a href="http://www.worldfood.it/tag/patate">patate</a>, paprika, <a href="http://www.worldfood.it/tag/maionese">maionese</a> e passata di pomodoro. Che cosa sono le tapas? Le tapas sono degli appetizer tipici della cucina spagnola, che vengono serviti su piccoli piatti e possono essere sia caldi che freddi.<br />
Nei paesi baschi, per esempio, ogni tapa viene servita con uno stuzzicadenti e il conto si paga in base a quanti stuzzicadenti sono stati usati.<span id="more-1416"></span><br />
Servire le tapas, secondo la tradizione, è un modo per incoraggiare le persone alla conversazione, cercando di evitare che ci si concentri troppo sulla consumazione di un intero pasto: in alcuni locali è tradizione consumare le tapas in piedi, una cosa abbastanza simile al nostro “happy hour”.</p>
<p>Secondo le fonti, la tradizione delle tapas risale al tempo di Alfonso X. Dopo una lunga malattia, all’epoca il re recuperò le sue energia con una dieta a base di vino e piccole porzioni extra di cibo tra i pasti regolari. Visti i risultati della cura, il re ordinò a tutte le taverne del suo regno di non servire vino se non accompagnato da piccoli appetizer.</p>
<p>Per il libro “La gioia di cucinare” invece, le prime tapas erano delle fette di <a href="http://www.worldfood.it/tag/pane">pane</a> o di carne che i bevitori andalusi adagiavano sul loro bicchiere mentre non bevevano, per evitare che gli insetti finissero nel loro drink (solitamente sherry). Questa idea si trasformò per osti e ristoratori nella possibilità di offrire cibo da accompagnare al bere, incrementando così le vendite di alcolici!</p>
<p>Ma vediamo la nostra ricetta…<br />
<br />
Ingredienti:</p>
<div class="box2">
<span style="font-style: italic;"><br />
- 5 <a href="http://www.worldfood.it/tag/patate">patate</a><br />
- 1 pizzico di <a href="http://www.worldfood.it/tag/paprika">paprika</a><br />
- 1 cucchiaio di <a href="http://www.worldfood.it/tag/olio-di-oliva">olio di oliva</a>, meglio se extra vergine<br />
- 1 pizzico di <a href="http://www.worldfood.it/tag/cumino">cumino</a><br />
- 2 spicchi d’<a href="http://www.worldfood.it/tag/aglio">aglio</a>, schiacciati<br />
- <a href="http://www.worldfood.it/tag/pepe-di-cayenna">Pepe di cayenna</a><br />
- 200 ml di <a href="http://www.worldfood.it/tag/polpa-di-pomodoro">polpa di pomodoro</a><br />
- 3 cucchiai (non troppo abbondanti) di <a href="http://www.worldfood.it/tag/maionese">maionese</a><br />
- 1 dito di <a href="http://www.worldfood.it/tag/aceto-di-vino">aceto di vino</a> bianco<br />
- <a href="http://www.worldfood.it/tag/sale">Sale</a><br />
</span>
</div>
<p>Pelare le <a href="http://www.worldfood.it/tag/patate">patate</a> a crudo, tagliarle a dadini e bollirle in acqua calda per almeno 10 minuti, fino a quando comunque non risultino morbide. Scaldare quindi un poco di <a href="http://www.worldfood.it/tag/olio-di-oliva">olio</a> in una padella e saltarci le patate fino a che non imbruniscono e diventano più croccanti.</p>
<p>A parte mischiare tutti gli altri ingredienti per creare una <a href="http://www.worldfood.it/category/salse">salsa</a>. Servire quindi le patate, cosparse con un pizzico di <a href="http://www.worldfood.it/tag/sale">sale</a>, e a parte la salsa (per intingerle).</p>
<p>fonti: <a href="http://www.wikia.com">Wikia</a>, <a href="http://en.wikipedia.org">Wikipedia</a><br />
immagine: <a href="http://www.flickr.com/photos/smb_flickr/2338928062/">. SantiMB .</a></p>
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		<title>Ricetta California Rolls</title>
		<link>http://www.worldfood.it/ricetta-california-rolls/</link>
		<comments>http://www.worldfood.it/ricetta-california-rolls/#comments</comments>
		<pubDate>Sat, 29 Nov 2008 18:15:41 +0000</pubDate>
		<dc:creator>lerio</dc:creator>
				<category><![CDATA[Cucina Giapponese]]></category>
		<category><![CDATA[Secondi piatti di pesce]]></category>
		<category><![CDATA[Aceto di riso]]></category>
		<category><![CDATA[Acqua]]></category>
		<category><![CDATA[Alga nori]]></category>
		<category><![CDATA[Avocado]]></category>
		<category><![CDATA[Maionese]]></category>
		<category><![CDATA[Polpa di granchio]]></category>
		<category><![CDATA[Riso]]></category>
		<category><![CDATA[Sale]]></category>
		<category><![CDATA[Semi di sesamo]]></category>
		<category><![CDATA[Zucchero]]></category>

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		<description><![CDATA[Il California Roll o California Maki è una varietà di Sushi. La sua particolarità è quella di avere il riso all&#8217;esterno del ripieno: quest’ultimo di solito contiene cetrioli, polpa di granchio (o surimi) e avocado. Solitamente viene servito con una spruzzata di semi di sesamo tostati o di tobiko (uova di pesce). Il California Maki [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img style="display: none;" src="/wp-content/uploads/deadcenter_california-rolls.jpg" alt="California Rolls" />Il California Roll o California Maki è una varietà di <a href="http://www.worldfood.it/sushi">Sushi</a>. La sua particolarità è quella di avere il <a href="http://www.worldfood.it/tag/riso">riso</a> all&#8217;esterno del ripieno: quest’ultimo di solito contiene <a href="http://www.worldfood.it/tag/cetriolo">cetrioli</a>, polpa di granchio (o surimi) e <a href="http://www.worldfood.it/tag/avocado">avocado</a>. Solitamente viene servito con una spruzzata di semi di sesamo tostati o di tobiko (uova di pesce). Il California Maki è molto importante a livello internazionale, è stato infatti decisivo per la popolarità della <a href="http://www.worldfood.it/category/cucina-giapponese">cucina giapponese</a> nel mondo ed ha spinto molti chef sushi a creare piatti fusion. <span id="more-950"></span></p>
<p>Negli anni ‘60 Los Angeles divenne la porta di ingresso privilegiata per gli <a href="http://www.worldfood.it/category/cucina-statunitense">Stati Uniti</a> dei cuochi provenienti dal Giappone e in cerca di fortuna. Il ristorante Tokyo Kaikan fu il primo sushi bar in tutta Los Angeles ed è proprio lì che il California Roll ha visto la luce, diventando una delle varianti di <a href="http://www.worldfood.it/sushi">Sushi</a> più conosciute e apprezzate della città. Uno degli chef del famoso ristorante, Ichiro Mashita, nei primi anni Settanta, cominciò a mettere l&#8217;avocado al posto del toro (ventresca di tonno) all&#8217;interno dei rotolini di Sushi. Mashita pensava che la superficie oleosa dell&#8217;<a href="http://www.worldfood.it/tag/avocado">avocado</a> spellato fosse un ottimo sostituto del tonno.</p>
<p>Nel tempo, per venire incontro alle richieste dei clienti americani che non amavano la sensazione dell&#8217;alga a contatto con i denti, Mashita decise di &#8220;rivoltare&#8221; il suo sushi, nonostante la tradizione giapponese voglia l&#8217;<a href="http://www.worldfood.it/tag/alga-nori">alga nori</a> sempre all&#8217;esterno del riso. Sono nati così gli uramaki, ovvero quella varietà di Sushi che presenta il riso all&#8217;esterno rispetto all&#8217;alga e al ripieno.</p>
<p>Dopo essere diventato molto popolare in California, nel corso degli anni &#8217;80 il California Maki divenne altrettanto famoso nel resto degli Stati Uniti. Da allora migliaia di ristoranti giapponesi nel mondi presentano la loro versione di uramaki, con ingredienti sempre diversi.</p>
<p>Il California Roll che di cui vi parliamo oggi è quello originale al 100%.<br />
<br />
Prima di procedere alla spiegazione della ricetta, è opportuno seguire la ricetta per la preparazione del <a href="http://www.worldfood.it/ricetta-riso-per-sushi">Riso per Sushi</a>.</p>
<p>Ingredienti:</p>
<div class="box2">
<span style="font-style: italic;"><br />
- 4 fogli di <a href="http://www.worldfood.it/tag/alga-nori">alga nori</a><br />
- 1 <a href="http://www.worldfood.it/tag/avocado">avocado</a><br />
- 3/4 tazze di <a href="http://www.worldfood.it/tag/polpa-di-granchio">polpa di granchio</a> (o di surimi)<br />
- 2 cucchiai di <a href="http://www.worldfood.it/tag/maionese">maionese</a><br />
- 1/2 cucchiaino di <a href="http://www.worldfood.it/tag/sale">sale</a><br />
- 1 manciata di <a href="http://www.worldfood.it/tag/semi-di-sesamo">semi di sesamo</a><br />
</span>
</div>
<p>Spellare l&#8217;avocado e tagliarlo a strisce (o schiacciarlo, secondo preferenza). Prendere il surimi (o la <a href="http://www.worldfood.it/tag/polpa-di-granchio">polpa di granchio</a>) e metterlo in una ciotola e mischiarlo al sale e alla maionese. Prendere una stuoia da Sushi e avvolgerla con della pellicola per alimenti. Posizionare il foglio di <a href="http://www.worldfood.it/tag/alga-nori">alga nori</a> sulla stuoia. Distribuire quindi il riso in maniera omogenea sull&#8217;alga e pressarlo con decisione. Spolverare una manciata di semi di sesamo sul riso.<br />
A questo punto mettere l&#8217;alga con il riso sottosopra in modo che la parte visibile sia l&#8217;alga e non il riso. Posizionare poi l&#8217;avocado e la polpa di granchio per il lungo sull&#8217;alga, in modo da formare una striscia di ingredienti.<br />
Cominciare ad arrotolare la stuoia premendo gli ingredienti verso l&#8217;interno del cilindro di <a href="http://www.worldfood.it/sushi">Sushi</a>. Una volta arrotolato, compattare il rotolo premendo con decisione sulla stuoia con le mani, dopodiché estrarre il rotolo. Infine, usare un coltello ben affilato per tagliare il rotolo di Sushi in sezioni larghe circa 2 cm.</p>
<p>fonti: <a href="http://en.wikipedia.org">Wikipedia</a>, <a href="http://www.about.com">About.com</a><br />
immagine: <a href="http://www.flickr.com/photos/deadcenter/164948647/">deadcenter</a></p>
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		<title>Ricetta Okonomiyaki</title>
		<link>http://www.worldfood.it/ricetta-okonomiyaki/</link>
		<comments>http://www.worldfood.it/ricetta-okonomiyaki/#comments</comments>
		<pubDate>Thu, 30 Oct 2008 14:20:42 +0000</pubDate>
		<dc:creator>sarah</dc:creator>
				<category><![CDATA[Antipasti]]></category>
		<category><![CDATA[Cucina Giapponese]]></category>
		<category><![CDATA[Acqua]]></category>
		<category><![CDATA[Cavolo]]></category>
		<category><![CDATA[Cipolle]]></category>
		<category><![CDATA[Farina]]></category>
		<category><![CDATA[Germogli di soia]]></category>
		<category><![CDATA[Maionese]]></category>
		<category><![CDATA[Olio di oliva]]></category>
		<category><![CDATA[Pancetta]]></category>
		<category><![CDATA[Patate]]></category>
		<category><![CDATA[Salsa di soia]]></category>
		<category><![CDATA[Uova]]></category>

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		<description><![CDATA[L&#8217; Okonomiyaki ( “cucina ciò che vuoi”) è un piatto giapponese poco conosciuto in Occidente, che però sarà molto familiare ai fan di Ranma ½ e di Kiss me Licia. Il padre di Licia infatti, Marrabbio, aveva un ristorante di Okonomiyaki, che nella versione italiana il gatto Giuliano chiamava “polpette”. In realtà questo piatto più [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img style="display: none;" src="/wp-content/uploads/fatman_okonomiyaki.jpg" alt="Okonomiyaki" />L&#8217; Okonomiyaki ( “cucina ciò che vuoi”) è un piatto <a href="http://www.worldfood.it/category/cucina-giapponese">giapponese</a> poco conosciuto in Occidente, che però sarà molto familiare ai fan di Ranma ½ e di Kiss me Licia. Il padre di Licia infatti, Marrabbio, aveva un ristorante di Okonomiyaki, che nella versione italiana il gatto Giuliano chiamava “polpette”. In realtà questo piatto più che una polpetta, è una via di mezzo tra una omelette <a href="http://www.worldfood.it/category/cucina-francese">francese</a> e un pancake <a href="http://www.worldfood.it/category/cucina-statunitense">americano</a>: farina, uova, sale e acqua sono gli ingredienti principali.<br />
<span id="more-222"></span><br />
L’origine di questo piatto si fa risalire all’era Azuchi-Momoyama, quando si sviluppò in Giappone la tecnica di aggiungere acqua alla farina. Già alla fine dell’era Edo, per i nipponici era un’abitudine cuocere una mescola di acqua e <a href="http://www.worldfood.it/tag/farina">farina</a> in una padella di metallo. All’inizio del secolo poi, gli Okonomiyaki erano venduti in piccoli negozi chiamata “yatais” e al giorno d’oggi esistono diverse declinazioni di questo piatto: “monja-yaki”, “nagashi-yaki” e “dondon-yaki”, ma tutte vengono cucinate sul Teppan (un piano di metallo molto caldo, come quello di Marrabbio!).</p>
<p>Oggi vi proponiamo la versione al <a href="http://www.worldfood.it/tag/pancetta">bacon</a>.<br />
<br />
Ingredienti:</p>
<div class="box2">
<span style="font-style: italic;"><br />
- 3 tazze di <a href="http://www.worldfood.it/tag/farina">farina</a><br />
- ½ <a href="http://www.worldfood.it/tag/patate">patata</a>, pelata e schiacciata<br />
- 5 <a href="http://www.worldfood.it/tag/uova">uova</a><br />
- 2 tazze di <a href="http://www.worldfood.it/tag/acqua">acqua</a><br />
- 3 foglie di <a href="http://www.worldfood.it/tag/cavolo">cavolo</a> verde<br />
- 100 gr di <a href="http://www.worldfood.it/tag/germogli-di-soia">germogli di soia</a>, tagliati<br />
- 6 <a href="http://www.worldfood.it/tag/cipolle">cipolle</a> verdi, tagliate a fette<br />
- 2 cucchiai di <a href="http://www.worldfood.it/tag/olio-di-oliva">olio di oliva</a><br />
- 6 fette di <a href="http://www.worldfood.it/tag/pancetta">pancetta</a>, tagliate a metà e private del grasso<br />
</span></p>
<p>Per la salsa:<br />
<span style="font-style: italic;"><br />
- 2 cucchiai di <a href="http://www.worldfood.it/tag/salsa-di-soia">soia</a> dolce e giapponese (tipo denso)<br />
- ½ tazza di <a href="http://www.worldfood.it/tag/maionese">maionese</a>.<br />
</span>
</div>
<p>In una ciotola mischiare la farina, la patata, 1 <a href="http://www.worldfood.it/tag/uova">uovo</a>, un pizzico di sale e acqua quanto basta, per dare al composto la consistenza di una crema densa. Aggiungere quindi il cavolo, i germogli di soia e le <a href="http://www.worldfood.it/tag/cipolle">cipolle</a> verdi.<br />
Ungere una padella antiaderente e scaldarla a fuoco medio-alto. Versare un paio di cucchiai di impasto cremoso e cuocere per 10 minuti, su entrambi i lati. Trascorso il tempo, praticare un piccolo buco nel mezzo del pancake e aprirci dentro un uovo crudo. Coprire con le fette di bacon e lasciar cuocere per altri 5 minuti.<br />
Mischiare la <a href="http://www.worldfood.it/tag/maionese">maionese</a> e la salsa di soia per ottenere la salsa. Servire il pancake su un piatto, decorandolo a piacere con la salsa (magari con un dosatore per poter creare disegni creativi e divertenti!).</p>
<p>fonti: <a href="http://www.ikeda-j.oku.ed.jp">Ikeda Junior High School</a>, <a href="http://en.wikipedia.org">Wikipedia</a><br />
immagine: <a href="http://www.flickr.com/photos/smartfat/36545980/">+fatman+</a></p>
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