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	<title>World Food &#187; Latte</title>
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	<description>Ricette, storia, curiosità sui migliori piatti della cucina internazionale</description>
	<lastBuildDate>Tue, 08 Nov 2011 20:08:37 +0000</lastBuildDate>
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		<title>Ricetta Tom Kha Gai</title>
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		<pubDate>Sun, 06 Nov 2011 20:26:18 +0000</pubDate>
		<dc:creator>luci</dc:creator>
				<category><![CDATA[Cucina Thailandese]]></category>
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		<description><![CDATA[Il Tom Kha Gai è un piatto tradizionale della cucina thailandese, una zuppa preparata con pollo e spezie, semplice ma con il caratteristico sapore Thai &#8211; un equilibrio tra piccante, salato, dolce e aspro. E&#8217; un piatto che in Thailandia non ha stagioni e si gusta tutto l&#8217;anno, ma è particolarmente adatta e godibile durante [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img style="display: none;" src="/wp-content/uploads/tom-kha-gai.jpg" alt="Tom Kha Gai" />Il Tom Kha Gai è un piatto tradizionale della <a title="Cucina Thailandese" href="/category/cucina-thailandese">cucina thailandese</a>, una zuppa preparata con pollo e spezie, semplice ma con il caratteristico sapore Thai &#8211; un equilibrio tra piccante, salato, dolce e aspro.<span id="more-2035"></span></p>
<p>E&#8217; un piatto che in <strong>Thailandia</strong> non ha stagioni e si gusta tutto l&#8217;anno, ma è particolarmente adatta e godibile durante i nostri freddi inverni, quando può anche restituire effetti benefici alla salute, contribuendo a scongiurare i malanni di stagione, raffreddore o influenza.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong><a title="Gallery Tom Kha Gay" href="/ricetta-tom-kha-gai/?page=gallery">FOTO: Tom Kha Gai</a></strong></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Il<strong> Tom Kha Gai</strong> può essere servito come antipasto o come piatto jolly (può diventare un <a title="Primi Piatti" href="/category/cucina/primi-piatti/">primo piatto</a> aggiungendo della pasta).</p>
<div class="box2">
<h2>Ingredienti</h2>
<p>(le dosi qui indicate si intendono per 2 persone, se la zuppa è il piatto principale, mentre si intendono per 4/6 persone se la zuppa viene servita come antipasto)</p>
<p>1l e 1/2 di <strong>brodo di pollo</strong></p>
<p>1-2 petti di <a title="Carne di Pollo" href="/tag/carne-di-pollo/"><strong>pollo</strong></a></p>
<p>1 gambo di <strong>citronella</strong></p>
<p>4 foglie di <a title="Lime" href="/tag/lime/"><strong>lime</strong></a> kaffir</p>
<p>100 gr. di <strong>funghi shiitake</strong>, tagliati</p>
<p>1 pezzo di galangal o <strong>zenzero</strong> grattugiato (non più grande di 8 cm)</p>
<p>da 1 a 3 <a title="Peperoncino" href="/tag/peperoncino/"><strong>peperoncini</strong></a> rossi freschi, tritati (a piacere), o sostituire con 0,4 gr. di peperoncino secco macinato.</p>
<p>200 ml di <strong>latte di cocco</strong></p>
<p>2 cucchiai di <strong>succo di lime</strong> (30 ml ca)</p>
<p>2 cucchiai di <a title="Salsa di Pesce" href="/tag/salsa-di-pesce/"><strong>salsa di pesce</strong></a> (30 ml ca)</p>
<p>1 cucchiaino di <strong>zucchero di canna</strong> (facoltativo, a seconda dei gusti)</p>
<p>1 manciata foglie di <strong>coriandolo</strong> fresco</p>
<p>30 gr. di <strong>cipollotto</strong> fresto a fette</p>
<p>3 gr. di <strong>coriandolo fresco</strong></p>
<p>Opzionale: altri ortaggi, come fette di peperone e pomodorini</p>
<p>Opzionale: grano o <a title="Riso" href="/tag/riso/"><strong>riso</strong></a>, se viene servito come piatto principale (vedi punta in basso)</div>
<p><strong>Preparazione</strong></p>
<p>Affettare e tritare la parte inferiore del gambo citronella. Conservare la parte superiore del gambo per la zuppa.</p>
<p>Porre il brodo di pollo in una pentola larga su fuoco medio-alto e portare ad ebollizione.</p>
<p>Far rosolare per 2 o 3 minuti il pollo, tagliato a striscioline, in una padella con un cucchiaio d&#8217;olio.</p>
<p>Aggiungere il pollo e i funghi tagliati al brodo.</p>
<p>Aggiungere la citronella tritata (inclusa la parte superiore del gambo), le foglie di lime kaffir e il peperoncino fresco (o, in sostituzione, quello in polvere).</p>
<p>Far bollire 5-8 minuti, o fino a quando il pollo è cotto.</p>
<p>Abbassare la fiamma a fuoco medio.</p>
<p>Aggiungere il galangal o lo <a title="Zenzero" href="/tag/zenzero/">zenzero</a>, il latte di cocco, la salsa di pesce e le verdure opzionali.</p>
<p><strong>Mescolare bene</strong>.</p>
<p>Far cuocere a fuoco lento 1-2 minuti.</p>
<p>Ridurre la fiamma al minimo.</p>
<p>Aggiungere il succo di limone e mescolare.</p>
<p>Fare un test di assaggio per verificare che ci sia il giusto equilibrio tra piccante, acido, salato e dolce.</p>
<p>Aggiungere un cucchiaio di salsa di pesce in più se non è abbastanza saporita.</p>
<p>Se è troppo acida, aggiungere un po&#8217; di zucchero.</p>
<p>Se è troppo piccante, o se lo si desidera più cremosa, aggiungete del latte di cocco.</p>
<p>Regolate il sapore in base ai vostri gusti personali.</p>
<p>A questo punto la <strong>zuppa</strong> è pronta per essere servita.</p>
<p>Una volta versata nelle ciotole, aggiungere una presa di coriandolo fresco e il cipollotto a fette. Si consiglia di consumarla quando è <strong>ancora calda</strong>.</p>
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		<title>Ricetta Muffin al Cioccolato</title>
		<link>http://www.worldfood.it/ricetta-muffin-al-cioccolato/</link>
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		<pubDate>Wed, 01 Apr 2009 17:03:49 +0000</pubDate>
		<dc:creator>lerio</dc:creator>
				<category><![CDATA[Cucina Statunitense]]></category>
		<category><![CDATA[Dolci e dessert]]></category>
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		<description><![CDATA[Il Muffin è un dolce originario del Regno Unito ma la cui versione &#8220;moderna&#8221; e universalmente conosciuta è americana, dalla tipica forma rotonda e con la parte superiore a conca e che si possono consumare tenendoli nel palmo di una mano. Una delle particolarità principali dei Muffin è che se ne trovano di innumerevoli varietà [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img style="display: none;" src="/wp-content/uploads/muffin-al-cioccolato.jpg" alt="Muffin al Cioccolato" />Il Muffin è un dolce originario del <a href="http://www.worldfood.it/category/cucina-inglese">Regno Unito</a> ma la cui versione &#8220;moderna&#8221; e universalmente conosciuta è <a href="http://www.worldfood.it/category/cucina-statunitense">americana</a>, dalla tipica forma rotonda e con la parte superiore a conca e che si possono consumare tenendoli nel palmo di una mano.</p>
<p>Una delle particolarità principali dei Muffin è che se ne trovano di innumerevoli varietà e sapori: possiamo trovarne infatti al <a href="http://www.worldfood.it/tag/cioccolato">cioccolato</a>, al mirtillo, alla <a href="http://www.worldfood.it/tag/cannella">cannella</a>, alla zucca, alla <a href="http://www.worldfood.it/tag/carote">carota</a> e moltissimi altri.<span id="more-1930"></span></p>
<p>Originariamente i Muffin inglesi erano di forma piatta dal diametro di circa 8 cm. Successivamente, vista la necessità di commercializzarli e quindi di poterli conservare più a lungo, i Muffin modificarono la loro forma ed aumentarono considerevolmente in volume. Quelli che abbiamo modo di apprezzare oggi sono il risultato di questa evoluzione.</p>
<p>Per quanto riguarda le origini della parola, essa viene citata per la prima volta nel Regno Unito nel diciassettesimo secolo con la scrittura &#8220;moofin&#8221;. Altri invece sostengono che il termine derivi  dal <a href="http://www.worldfood.it/category/cucina-francese">francese</a> mouflet, che significa morbido, mentre altri ancora ritengono che derivi dal tedesco muffen che significa &#8220;piccole torte&#8221;.</p>
<p>Vediamo ora la ricetta del Muffin al Cioccolato.<br />
<br />
Ingredienti</p>
<div class="box2"><span style="font-style: italic;"><br />
2 <a href="http://www.worldfood.it/tag/uova">uova</a><br />
220 gr di <a href="http://www.worldfood.it/tag/zucchero">zucchero</a><br />
110 gr di <a href="http://www.worldfood.it/tag/farina">farina</a><br />
6 cucchiai di <a href="http://www.worldfood.it/tag/cacao-in-polvere">cacao in polvere</a><br />
2 cucchiaini di <a href="http://www.worldfood.it/tag/bicarbonato">bicarbonato</a> di sodio<br />
1 cucchiaino di essenza di <a href="http://www.worldfood.it/tag/vaniglia">vaniglia</a><br />
160 ml di <a href="http://www.worldfood.it/tag/latte">latte</a><br />
150 gr di <a href="http://www.worldfood.it/tag/burro">burro</a><br />
120 gr di pezzetti di <a href="http://www.worldfood.it/tag/cioccolato">cioccolato</a><br />
</span></div>
<p>Preriscaldate il forno a 180°. Imburrate con 6 recipienti di alluminio a forma di coppa di grandi dimensioni (o 12-15 di medie-piccole dimensioni).<br />
Sbattete le <a href="http://www.worldfood.it/tag/uova">uova</a> con lo zucchero, la <a href="http://www.worldfood.it/tag/farina">farina</a>, il cacao in polvere, il <a href="http://www.worldfood.it/tag/bicarbonato">bicarbonato</a> di sodio, l&#8217;estratto di <a href="http://www.worldfood.it/tag/vaniglia">vaniglia</a>, il latte e per ultimo i pezzetti di <a href="http://www.worldfood.it/tag/cioccolato">cioccolato</a>.<br />
Riempite quindi fino a metà le coppe di alluminio con l&#8217;impasto e infornate. Cuocete per 30 minuti (nel caso usiate coppe di grosse dimensioni, o 20 minuti in caso di coppe di piccole dimensioni).</p>
<p>I Muffin al Cioccolato danno il meglio se serviti caldi o a temperatura ambiente.</p>
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		<title>Ricetta Pancakes</title>
		<link>http://www.worldfood.it/ricetta-pancakes/</link>
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		<pubDate>Sun, 22 Feb 2009 20:04:49 +0000</pubDate>
		<dc:creator>sarah</dc:creator>
				<category><![CDATA[Cucina Statunitense]]></category>
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		<description><![CDATA[I pancakes sono delle frittelle americane molto famose, che vengono servite generalmente durante la colazione domenicale o il brunch (il tipico mix di colazione e pranzo americano). Sono fatte con latte, farina, zucchero, uova e burro e accompagnate solitamente da sciroppo d&#8217;acero, burro oppure marmellata, panna montata, miele o frutta (mirtilli, more, fragole tra i [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img style="display: none;" src="/wp-content/uploads/pancakes.jpg" alt="Pancakes" />I pancakes sono delle frittelle <a href="http://www.worldfood.it/category/cucina-statunitense">americane</a> molto famose, che vengono servite generalmente durante la colazione domenicale o il brunch (il tipico mix di colazione e pranzo americano). Sono fatte con <a href="http://www.worldfood.it/tag/latte">latte</a>, farina, <a href="http://www.worldfood.it/tag/zucchero">zucchero</a>, uova e <a href="http://www.worldfood.it/tag/burro">burro</a> e accompagnate solitamente da sciroppo d&#8217;acero, burro oppure marmellata, panna montata, miele o frutta (mirtilli, more, fragole tra i più usati).<span id="more-1766"></span></p>
<p>I pancakes vengono generalmente cotti in una padella anti-aderente e &#8220;flippati&#8221; da lato a lato per cuocersi uniformemente. E&#8217; proprio la capacità di far saltare le frittelle nella padella che distingue il &#8220;professionista delle frittelle&#8221; dal resto del mondo. E&#8217; infatti tipico della preparazione dei pancakes il farli saltare nel tegame senza l&#8217;ausilio di nessun attrezzo, una tecnica che richiede esperienza per essere perferzionata.</p>
<p>Negli Stati Uniti e in <a href="http://www.worldfood.it/category/cucina-canadese">Canada</a> c&#8217;è addirittura una catena di ristoranti, chiamata International House of Pancakes (abbreviato IHOP), che serve quasi esclusivamente la nostra ricetta di oggi, a tutte le ore del giorno e declinata in tutte le varianti.</p>
<p>Secondo la tradizione i pancakes si consumavano nel passato spesso a Martedì grasso, il giorno precedente al Mercoledì delle Ceneri. Quel giorno infatti, era l&#8217;ultima occasione prima della Pasqua per mangiare <a href="http://www.worldfood.it/tag/uova">uova</a> e grassi: i pancakes erano il modo migliore per mischiare tutti questi ingredienti, che poi sarebbero diventati &#8220;proibiti&#8221;. Tracce di questa ricetta si possono trovare addirittura in un libro di cucina del 1439.<br />
<br />
Ingredienti</p>
<div class="box2"><span style="font-style: italic;"><br />
- 190 gr di <a href="http://www.worldfood.it/tag/farina">farina</a><br />
- 3 cucchiaini e mezzo di <a href="http://www.worldfood.it/tag/lievito">lievito</a> in polvere<br />
- 1 cucchiaino di <a href="http://www.worldfood.it/tag/sale">sale</a><br />
- 1 cucchiaino di <a href="http://www.worldfood.it/tag/zucchero">zucchero</a><br />
- 300 ml di <a href="http://www.worldfood.it/tag/latte">latte</a><br />
- 1 <a href="http://www.worldfood.it/tag/uova">uovo</a><br />
- 3 cucchiaini di <a href="http://www.worldfood.it/tag/burro">burro</a> fuso<br />
</span></div>
<p>In una ciotola mischiare la <a href="http://www.worldfood.it/tag/farina">farina</a>, il lievito, il <a href="http://www.worldfood.it/tag/sale">sale</a> e lo zucchero. Aprire quindi un cratere nel mix di polveri e versare il <a href="http://www.worldfood.it/tag/latte">latte</a>, l&#8217;uovo e il <a href="http://www.worldfood.it/tag/burro">burro</a> fuso e mescolare fino a che il composto non sarò omogeneo.</p>
<p>Scaldare una padellino tondo anti-aderente con un velo di <a href="http://www.worldfood.it/tag/olio-di-oliva">olio</a> o di burro (per essere proprio sicuri che non si attacchi niente). Versare quindi un mestolo del composto omogeneo nel padellino e cuocere per qualche minuto su ambo i lati. Servire caldo con una montagna di sciroppo d&#8217;acero&#8230;.o di quello che volete (frutta e altri condimenti a piacere!).</p>
<p>font: <a href="http://en.wikipedia.org">Wikipedia</a>, <a href="http://www.allrecipes.com">AllRecipes</a><br />
immagine: <a href="http://www.flickr.com/photos/toronto_lex/84211992/">Lex in the City</a></p>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>Ricetta Lasagne alla Bolognese</title>
		<link>http://www.worldfood.it/ricetta-lasagne-alla-bolognese/</link>
		<comments>http://www.worldfood.it/ricetta-lasagne-alla-bolognese/#comments</comments>
		<pubDate>Fri, 20 Feb 2009 15:17:42 +0000</pubDate>
		<dc:creator>sarah</dc:creator>
				<category><![CDATA[Cucina Italiana]]></category>
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		<category><![CDATA[Secondi piatti di carne]]></category>
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		<description><![CDATA[Le lasagne al forno sono uno dei piatti più tipici della cucina italiana, preparato in tutta la penisola con piccole varianti di ingredienti. Vengono generalmente preparate in una teglia e consistono in una stratificazione di dischi di pasta all’uovo, intervallati da ripieno. Le lasagne più famose sono forse quelle al ragù bolognese, preparate con pomodoro, [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img style="display: none;" src="/wp-content/uploads/lasagne-alla-bolognese.jpg" alt="Lasagne alla Bolognese" />Le lasagne al forno sono uno dei piatti più tipici della <a href="http://www.worldfood.it/category/cucina-italiana">cucina italiana</a>, preparato in tutta la penisola con piccole varianti di ingredienti. Vengono generalmente preparate in una teglia e consistono in una stratificazione di dischi di pasta all’uovo, intervallati da ripieno.</p>
<p>Le lasagne più famose sono forse quelle al ragù bolognese, preparate con <a href="http://www.worldfood.it/tag/pomodori">pomodoro</a>, carne trita mista (<a href="http://www.worldfood.it/tag/carne-di-maiale">maiale</a>, vitello, <a href="http://www.worldfood.it/tag/carne-di-manzo">manzo</a>), parmigiano e besciamelle.<span id="more-1762"></span> Esistono anche la variante napoletana (con le polpettine di carne, mozzarella e <a href="http://www.worldfood.it/tag/ricotta">ricotta</a>) e al <a href="http://www.worldfood.it/ricetta-pesto-alla-genovese">pesto</a>. In realtà questo tipo di ricetta lascia molto spazio all’inventiva personale: tra gli strati di pasta all’uovo infatti, ognuno può decidere di metterci quello che vuole, per esempio verdure o formaggi. Io faccio una variante al <a href="http://www.worldfood.it/tag/porri">porro</a>, crescenza e besciamelle che, senza troppa modestia, è sublime!</p>
<p>Le origini di questo piatto risalgono all’Antica Roma. Secondo le fonti, infatti, Cicerone ne era un assiduo consumatore: con l’avanzare della vecchiaia il famoso filosofo (ma anche avvocato e scrittore latino, nonché uomo politico dell&#8217;ultimo periodo della Repubblica Romana) se le faceva preparare in continuazione, essendo molto morbide e liquide e quindi adatte alla sua “dentatura anziana”.</p>
<p>Per un piatto così famoso una citazione cinematografica tutta particolare. In Clerks, la popolare commedia low-budget di Kevin Smith che ripercorre la giornata di un commesso al lavoro durante il suo giorno di riposo, Silent Bob dice una ed una sola battuta, che però riguarda le lasagne: “You know, there&#8217;s a million fine looking women in the world, dude. But they don&#8217;t all bring you lasagna at work. Most of them just cheat on you” (Il mondo è pieno di belle donne, amico. Ma non tutte ti portano le lasagne al lavoro, anzi la maggioranza ti tradisce).<br />
<br />
Ingredienti</p>
<div class="box2"><span style="font-style: italic;"><br />
- 500 gr di <a href="http://www.worldfood.it/tag/fogli-di-lasagna">fogli di lasagna</a> (consiglio le Sfogliavelo di Rana, pronte all’uso neanche da lessare)<br />
- <a href="http://www.worldfood.it/tag/parmigiano">Parmigiano</a> reggiano a profusione, grattato</p>
<p>Per la besciamelle:<br />
- 150 gr di <a href="http://www.worldfood.it/tag/burro">burro</a><br />
- 1,5 litri di <a href="http://www.worldfood.it/tag/latte">latte</a><br />
- 150 gr di <a href="http://www.worldfood.it/tag/farina">farina</a><br />
- <a href="http://www.worldfood.it/tag/noce-moscata">Noce moscata</a></p>
<p>Per il ragù:<br />
- 1 <a href="http://www.worldfood.it/tag/cipolle">cipolla</a><br />
- 1 <a href="http://www.worldfood.it/tag/carote">carota</a><br />
- 1 <a href="http://www.worldfood.it/tag/sedano">sedano</a><br />
- 400 gr di <a href="http://www.worldfood.it/tag/pomodori">pelati</a><br />
- 200 gr di <a href="http://www.worldfood.it/tag/carne-di-vitello">trita di vitello</a><br />
- 200 gr <a href="http://www.worldfood.it/tag/carne-di-maiale">trita di maiale</a> (se si vuole 100gr di trita di maiale e 100gr di salsiccia)<br />
- 80 gr di <a href="http://www.worldfood.it/tag/pancetta">pancetta</a><br />
- 1 fetta, spessa un dito, di <a href="http://www.worldfood.it/tag/prosciutto-cotto">prosciutto cotto</a><br />
- ½ bicchiere di <a href="http://www.worldfood.it/tag/vino-rosso">vino rosso</a><br />
- <a href="http://www.worldfood.it/tag/olio-di-oliva">Olio di oliva</a><br />
- <a href="http://www.worldfood.it/tag/sale">Sale</a><br />
- <a href="http://www.worldfood.it/tag/pepe">Pepe</a></p>
<p></span></div>
<p>Partiamo dalla besciamelle: sciogliere il <a href="http://www.worldfood.it/tag/burro">burro</a> in una pentola e poi aggiungere la <a href="http://www.worldfood.it/tag/farina">farina</a>. Una volta che il composto è morbido ed omogeneo versare a filo il <a href="http://www.worldfood.it/tag/latte">latte</a>. Continuare a mescolare fino a che la besciamelle non si forma (una dozzina di minuti più o meno). Prima di spegnere il fuoco, una spruzzata di <a href="http://www.worldfood.it/tag/noce-moscata">noce moscata</a> e sale e tenere da parte.</p>
<p>Per il ragù: Rosolare la <a href="http://www.worldfood.it/tag/cipolle">cipolla</a>, il sedano e la <a href="http://www.worldfood.it/tag/carote">carota</a> con qualche dito d’olio in un altro tegame. Aggiungere quindi i vari tipi di carne (il prosciutto e la <a href="http://www.worldfood.it/tag/pancetta">pancetta</a> andranno precedentemente tritati, con la mezzaluna o con qualche minuto nel frullatore). Rosolare la carne qualche minuto a fuoco vivo, spruzzare di <a href="http://www.worldfood.it/tag/vino-rosso">vino rosso</a> e una volta evaporato, aggiungere i pelati. Abbassare la fiamma e far andare per almeno un paio d’ore (più va il ragù e più è buono), mescolando di tanto in tanto. Aggiustare il tutto di sale e <a href="http://www.worldfood.it/tag/pepe">pepe</a>.</p>
<p>A questo punto passiamo alla costruzione della lasagna. In una teglia adagiare un foglio di lasagna (due o tre se servono, dipende anche dalla grandezza della teglia), cospargere di ragù, besciamelle e <a href="http://www.worldfood.it/tag/parmigiano">parmigiano</a> reggiano grattugiato e adagiare sopra un altro foglio di lasagna….E così via fino a che la teglia non è riempita. Infornare a 180 gradi per mezz’ora e lasciare riposare una decina di minuti prima di servire.</p>
<p>Per una volta mi permetto di dare un consiglio…a me piace molto la lasagna al ragù accompagnata da una buona bottiglia di Bonarda (poi magari qualche sommelier potrebbe obbiettare…).</p>
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		<title>Ricetta Gateau di Patate</title>
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		<pubDate>Thu, 29 Jan 2009 17:04:29 +0000</pubDate>
		<dc:creator>lerio</dc:creator>
				<category><![CDATA[Cucina Francese]]></category>
		<category><![CDATA[Piatti Unici]]></category>
		<category><![CDATA[Più letti]]></category>
		<category><![CDATA[Burro]]></category>
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		<description><![CDATA[Oggi proponoiamo la ricetta del Gateau di Patate, sostanzioso piatto tipico della cucina partenopea ma dalle origini incerte. Come si evince dall&#8217;origine francese del nome, il Gateau è una torta rustica salata fatta con patate, burro, uova e scamorza affumicata. Il piatto è stato probabilmente creato in Italia da cuochi francesi in occasione delle nozze [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img style="display: none;" src="/wp-content/uploads/gateau-di-patate.jpg" alt="Gateau di Patate" />Oggi proponoiamo la ricetta del Gateau di Patate, sostanzioso piatto tipico della cucina partenopea ma dalle origini incerte.</p>
<p>Come si evince dall&#8217;origine francese del nome, il Gateau è una torta rustica salata fatta con <a href="http://www.worldfood.it/tag/patate">patate</a>, burro, <a href="http://www.worldfood.it/tag/uova">uova</a> e scamorza affumicata. Il piatto è stato probabilmente creato in <a href="http://www.worldfood.it/category/cucina-italiana">Italia</a> da cuochi francesi in occasione delle nozze della regina Maria Carolina, moglie di Fernando I Borbone.<span id="more-1712"></span></p>
<p><a title="Gallery Gateau di Patate" href="/ricetta-gateau-di-patate/?page=gallery"><strong>FOTO: Gateau di Patate</strong></a></p>
<p>In queste circostanze è quindi difficile dare un&#8217;origine precisa alla ricetta: i sostenitori della fazione &#8220;italiana&#8221; affermano che la ricetta è da attribuirsi all&#8217;Italia in quanto la maggior parte degli ingredienti sono di origine italiana (in quanto creata in terra di Napoli), quella &#8220;<a href="http://www.worldfood.it/category/cucina-francese">francese</a>&#8221; invece se ne aggiudica la paternità per via del nome, della nazionalità dei cuochi che la cucinarono la prima volta e per le modalità di preparazione (come ad esempio l&#8217;uso del <a href="http://www.worldfood.it/tag/burro">burro</a>, tipico della cucina francese). Spero che la scelta di assegnare l&#8217;origine del piatto alla Francia non indispettisca.</p>
<p>Chiusa questa parentesi storica, passiamo alla ricetta.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Ingredienti per 3/4 persone:</p>
<div class="box2">
<p>- 4 <a href="http://www.worldfood.it/tag/patate">patate</a> grandi</p>
<p>- 120 gr di <a href="http://www.worldfood.it/tag/pancetta">pancetta</a> a cubetti</p>
<p>- 120 gr di <a href="http://www.worldfood.it/tag/scamorza">scamorza</a> affumicata</p>
<p>- 3 cucchiai di <a href="http://www.worldfood.it/tag/parmigiano">parmigiano</a> grattato</p>
<p>- 3 cucchiai di <a href="http://www.worldfood.it/tag/pecorino">pecorino</a> grattato</p>
<p>- 1 <a href="http://www.worldfood.it/tag/uova">uovo</a> interno, più una chiara d&#8217;uovo</p>
<p>- 100 gr di <a href="http://www.worldfood.it/tag/prezzemolo">prezzemolo</a></p>
<p>- 1 tazza di <a href="http://www.worldfood.it/tag/latte">latte</a> intero scaldato</p>
<p>- 2 cucchiaini di <a href="http://www.worldfood.it/tag/burro">burro</a> fuso non salato</p>
<p>- 200 gr di <a href="http://www.worldfood.it/tag/pan-grattato">pan grattato</a></p>
<p>- <a href="http://www.worldfood.it/tag/pepe">pepe</a> e <a href="http://www.worldfood.it/tag/sale">sale</a></p>
</div>
<p>Scaldate il forno a 190°. Mettete le <a href="http://www.worldfood.it/tag/patate">patate</a> in una pentola abbastanza grande. Aggiungete acqua fredda fino a coprire le patate e portate a ebollizione. Cucinate il tutto fino a quando non diventano molli, ovvero per circa 15-20 minuti. Scolate le patate.</p>
<p>Quando si saranno raffreddate un po&#8217;, spellatele. Quando sono ancora calde prendetele e schiacciatele in una ciotola aiutandovi con uno schiacciapatate. Aggiungete al tutto la <a href="http://www.worldfood.it/tag/pancetta">pancetta</a>, la scamorza, il <a href="http://www.worldfood.it/tag/parmigiano">parmigiano</a> e il pecorino mescolando bene tutto l&#8217;impasto. Aggiungete l&#8217;<a href="http://www.worldfood.it/tag/uova">uovo</a>, la chiara e il <a href="http://www.worldfood.it/tag/prezzemolo">prezzemolo</a> insieme con il sale e <a href="http://www.worldfood.it/tag/pepe">pepe</a> e continuate a mescolare aggiungendo via via il latte caldo.</p>
<p>Trasferite ora tutto l&#8217;impasto in una teglia imburrata, quindi spennellateci sopra il burro fuso e spolverizzateci il <a href="http://www.worldfood.it/tag/pan-grattato">pan grattato</a>. Infine, cuocete nel forno fino a doratura, per circa 25 minuti.</p>
<p>Buon appetito!</p>
<p>fonti: <a href="http://en.wikipedia.org">Wikipedia</a></p>
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		<title>Ricetta Spätzle</title>
		<link>http://www.worldfood.it/ricetta-spatzle/</link>
		<comments>http://www.worldfood.it/ricetta-spatzle/#comments</comments>
		<pubDate>Sun, 28 Dec 2008 18:51:26 +0000</pubDate>
		<dc:creator>lerio</dc:creator>
				<category><![CDATA[Cucina Tedesca]]></category>
		<category><![CDATA[Primi piatti]]></category>
		<category><![CDATA[Burro]]></category>
		<category><![CDATA[Farina]]></category>
		<category><![CDATA[Latte]]></category>
		<category><![CDATA[Sale]]></category>
		<category><![CDATA[Uova]]></category>

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		<description><![CDATA[Gli Spätzle (o Spaetzle) sono un tipo di pasta all&#8217;uovo, tipici della cucina tedesca e delle regioni che la circondano, come ad esempio l&#8217;Austria, la Svizzera e l&#8217;Ungheria. Si possono trovare sotto la forma di più nota di spaghetto o &#8220;noodle&#8221;, ma anche sotto forma di piccoli ravioli. Gli Spätzle sono un piatto molto famoso [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img style="display: none;" src="/wp-content/uploads/spatzle.jpg" alt="Spätzle" />Gli Spätzle (o Spaetzle) sono un tipo di pasta all&#8217;<a href="http://www.worldfood.it/tag/uova">uovo</a>, tipici della <a href="http://www.worldfood.it/category/cucina-tedesca">cucina tedesca</a> e delle regioni che la circondano, come ad esempio l&#8217;<a href="http://www.worldfood.it/category/cucina-austriaca">Austria</a>, la Svizzera e l&#8217;<a href="http://www.worldfood.it/category/cucina-ungherese">Ungheria</a>. Si possono trovare sotto la forma di più nota di spaghetto o &#8220;noodle&#8221;, ma anche sotto forma di piccoli ravioli.<br />
Gli Spätzle sono un piatto molto famoso ed importante in quanto molti li ritengono i precursori dei moderni noodles, utilizzati nelle cucine di tutto il mondo e in particolar modo quella asiatica.<span id="more-1366"></span> Esistono scritto che ne testimoniano l&#8217;esistenza già dal 1725, e pare esistano persino illustrazione che li ritraggono e che appartengono al periodo medievale. Essendo di origine così antica quindi, risulta difficile darne una connotazione geografica esatta, ma è certo che in europa la maggior parte delle persone ne assogni la paternità alla Svevia, una regione meridionale della Germania.<br />
L&#8217;etimologia della parola è contesa tra Germania e <a href="http://www.worldfood.it/category/cucina-italiana">Italia</a>: Spätzle potrebbe infatti venire da &#8220;Spatzen&#8221; (&#8220;passero&#8221; in tedesco) oppure dall&#8217;italiano &#8220;Pezzo&#8221;; il diminutivo &#8220;-le&#8221; infine come significati &#8220;piccolo passero&#8221;, ad indicarne la forma oppure &#8220;pezzetto&#8221;.</p>
<p>Gli ingredienti per la ricetta degli Spätzle sono davvero molto semplici, vediamone quindi la ricetta.<br />
<br />
Ingredienti per 2-3 persone</p>
<div class="box2">
<span style="font-style: italic;"><br />
- 250 gr di <a href="http://www.worldfood.it/tag/farina">farina</a><br />
- 1 cucchiaino di <a href="http://www.worldfood.it/tag/sale">sale</a><br />
- 2 <a href="http://www.worldfood.it/tag/uova">uova</a><br />
- 20 cl di <a href="http://www.worldfood.it/tag/latte">latte</a><br />
- 1 noce di <a href="http://www.worldfood.it/tag/burro">burro</a><br />
</span>
</div>
<p>Mischiate <a href="http://www.worldfood.it/tag/farina">farina</a> e sale e contemporaneamente combinate insieme il <a href="http://www.worldfood.it/tag/latte">latte</a> e le uova, quindi mischiate i due componenti girandoli con un mestolo di legno fino a quando non si forma una pastella omogenea.<br />
Ora bisogna dare una forma agli Spätzle. La cosa più semplice, se non si dispone di una macchina per gli spaghetti è di forzare la pastella contro una superficie forata (con buchi circa mezzo cm). Una volta prodotti, gli Spätzle vanno messi a bollire in acqua salata, un po&#8217; come se doveste bollire della semplice pasta. Cuoceteli per circa 2-3 minuti, fino a quando non li vedrete galleggiare sulla superficie dell&#8217;acqua.<br />
A questo punto scolateli e aggiungetevi un po&#8217; di <a href="http://www.worldfood.it/tag/burro">burro</a> prima di servire, in modo che non si attacchino. Una volta pronti, gli Spätzle sono ottimi da mangiare con sughi e <a href="http://www.worldfood.it/category/cucina/salse">salse</a> o da accompagnare a <a href="http://www.worldfood.it/category/cucina/secondi-piatti-di-carne">piatti di carne</a>. A questo punto, l&#8217;unico limite è la fantasia!</p>
<p>fonti: <a href="http://en.wikipedia.org">Wikipedia</a>, <a href="http://www.aaltonet.com/spaetzle/">The Spaetzle Hex</a></p>
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		<title>Tè di Ceylon</title>
		<link>http://www.worldfood.it/te-di-ceylon/</link>
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		<pubDate>Thu, 25 Dec 2008 19:15:10 +0000</pubDate>
		<dc:creator>sarah</dc:creator>
				<category><![CDATA[Cucina Cingalese]]></category>
		<category><![CDATA[Tè e Tisane]]></category>
		<category><![CDATA[Acqua]]></category>
		<category><![CDATA[Latte]]></category>
		<category><![CDATA[Tè di Ceylon]]></category>

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		<description><![CDATA[Il Ceylon è una varietà di tè nero coltivata in Sri Lanka: questo paese infatti fino al 1972 si chiamava Ceylon. E&#8217; una varietà di tè con forti accenti agrumati e si usa sia sola che in miscela. La sua particolarità è quella di essere un tè coltivato a diverse altitudini, diversi livelli di altezza [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img style="display: none;" src="/wp-content/uploads/te_di_ceylon.jpg" alt="Tè di Ceylon" />Il Ceylon è una varietà di tè nero coltivata in <a href="http://www.worldfood.it/category/cucina-cingalese">Sri Lanka</a>: questo paese infatti fino al 1972 si chiamava Ceylon. E&#8217; una varietà di tè con forti accenti agrumati e si usa sia sola che in miscela. La sua particolarità è quella di essere un tè coltivato a diverse altitudini, diversi livelli di altezza dal mare che conferiscono aromi diversi alle foglie di questa pregiatissima varietà.<span id="more-1322"></span></p>
<p>La produzione di questo the orientale risale alla fine del novecento, quando in  Sri Lanka si diffuse un batterio mortale chiamato Hemileia, che distrusse le monocolture di caffè dell&#8217;isola. Da quel momento in avanti, i coltivatori decisero che la diversificazione della produzione li avrebbe salvati: così se un altro fungo avesse colpito il caffè avrebbero potuto puntare su altre colture e su altre produzioni…decisero per il tè. Perché? James Taylor, esperto e coltivatore di tè di fama mondiale, aveva da lungo tempo deciso di provare la coltivazione delle foglie della preziosa bevanda proprio nel paese asiatico, come direbbero in economia: un perfetto incontro tra domanda e offerta.  Dopo diversi esperimenti…il Ceylon vide la luce!</p>
<p>Questa varietà di tè si divide in 3 sottocategorie geografiche, che fanno riferimento alla zona di produzione: Upcountry, Midcountry e Lowcountry.</p>
<p>La tradizione di questo tè è così importante per lo Sri Lanka che ogni confezione di Ceylon prodotto all&#8217;interno del paese reca il &#8220;logo del Leone&#8221;, emesso da un&#8217;autorità competente e che certifica che tutto il processo produttivo del tè ha seguito degli standard di riferimento ben precisi, un po&#8217; come il nostro DOC/DOP per intenderci!</p>
<p>Un consiglio da intenditori…il tè di Ceylon è meglio consumarlo con una punta di <a href="http://www.worldfood.it/tag/latte">latte</a>!</p>
<p>Vediamo quindi alcuni consigli sulla preparazione:<br />
<br />
Scaldare un litro di <a href="http://www.worldfood.it/tag/acqua">acqua</a> fino al primo leggero bollore, (per chi usa un bollitore prima che fischi). Spegnere la fiamma e immergere 3 bustine o 3 infusiori) di the di ceylon per 3-5 minuti: il tempo di infusione è sempre una questione di gusti.  Se invece fate scaldare l&#8217;acqua e poi servite in tazza…una bustina per ogni tazza!</p>
<p>Una punta di <a href="http://www.worldfood.it/tag/latte">latte</a> freddo per completare!</p>
<p>fonti: <a href="http://en.wikipedia.org">Wikipedia</a>, <a href="http://www.exploresrilanka.com/">Explore Sri Lanka</a><br />
immagine: <a href="http://www.flickr.com/photos/admaust/3114385435/">drewmaust</a></p>
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		<title>Ricetta Crema Catalana</title>
		<link>http://www.worldfood.it/ricetta-crema-catalana/</link>
		<comments>http://www.worldfood.it/ricetta-crema-catalana/#comments</comments>
		<pubDate>Mon, 15 Dec 2008 17:35:35 +0000</pubDate>
		<dc:creator>sarah</dc:creator>
				<category><![CDATA[Cucina Spagnola]]></category>
		<category><![CDATA[Dolci e dessert]]></category>
		<category><![CDATA[Arance]]></category>
		<category><![CDATA[Cannella]]></category>
		<category><![CDATA[Latte]]></category>
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		<category><![CDATA[Panna]]></category>
		<category><![CDATA[Uova]]></category>
		<category><![CDATA[Vaniglia]]></category>
		<category><![CDATA[Zucchero]]></category>
		<category><![CDATA[Zucchero di canna]]></category>

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		<description><![CDATA[La crema catalana, conosciuta anche come Crema de Sant Josep, è un dolce originario della Catalogna, una regione della Spagna: è un dolce al cucchiaio a base di crema pasticcera con una superficie glassata di zucchero di canna. Generalmente viene servita il 19 marzo, ovvero la festa del papà e di San Giuseppe, da li [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img style="display: none;" src="/wp-content/uploads/crema_catalana.jpg" alt="Crema Catalana" />La crema catalana, conosciuta anche come Crema de Sant Josep, è un dolce originario della Catalogna, una regione della Spagna: è un dolce al cucchiaio a base di crema pasticcera con una superficie glassata di zucchero di canna. Generalmente viene servita il 19 marzo, ovvero la festa del papà e di San Giuseppe, da li il nome alternativo Crema de Sant Josep.<span id="more-1245"></span><br />
La caramellizzazzione della superficie della crema con lo <a href="http://www.worldfood.it/tag/zucchero-di-canna">zucchero di canna</a> viene tradizionalmente fatto con il “ferro per cremar”, un disco di ghisa con un manico lungo che viene precedentemente arroventato sul fuoco.</p>
<p>Gli ingredienti principali di questo piatto sono <a href="http://www.worldfood.it/tag/latte">latte</a>, panna, tuorli d’<a href="http://www.worldfood.it/tag/uova">uovo</a> e zucchero semolato e di canna. Tra gli aromi che vengono usati per insaporire la crema troviamo la vaniglia, la <a href="http://www.worldfood.it/tag/cannella">cannella</a> e la scorza di arancio e <a href="http://www.worldfood.it/tag/limone">limone</a>.</p>
<p>I catalani ritengono che questo piatto sia l’antenato della francese creme brulè e si arrogano quindi la paternità del piatto. Intorno al diciottesimo secolo, infatti, un vescovo doveva venire in visita alla regione <a href="http://www.worldfood.it/category/cucina-spagnola">spagnola</a> e i monaci che avrebbero dovuto ospitarlo avevano preparato un dolce, ahimè venuto troppo liquido. Siccome non avevano tempo di preparare qualcosa di altro in alternativa, hanno addensato leggermente la crema e l’hanno ricoperta di zucchero che poi hanno caramellato. Quando il piatto è stato servito al vescovo, ancora caldo, questi si è scottato urlando “quema”, che in spagnolo significa “brucia”: da qui il nome “crema cremada”, che secondo i catalani, i francesi hanno tradotto in “creme brulè” nel diciannovesimo secolo.</p>
<p>Vediamo quindi la ricetta di questo famoso dessert:<br />
<br />
Ingredienti</p>
<div class="box2">
<span style="font-style: italic;"><br />
- 2 tazze e mezza di <a href="http://www.worldfood.it/tag/panna">panna</a><br />
- 2 tazze di <a href="http://www.worldfood.it/tag/latte">latte</a><br />
- 2 cucchiaini di estratto di <a href="http://www.worldfood.it/tag/vaniglia">vaniglia</a><br />
- 2 bastoncini di <a href="http://www.worldfood.it/tag/cannella">cannella</a><br />
- La buccia di un <a href="http://www.worldfood.it/tag/limone">limone</a><br />
- La buccia di un <a href="http://www.worldfood.it/tag/arance">arancio</a><br />
- 6 tuorli d’<a href="http://www.worldfood.it/tag/uova">uovo</a><br />
- 4 cucchiai di <a href="http://www.worldfood.it/tag/zucchero">zucchero</a> semolato<br />
- 2 cucchiai e mezzo di <a href="http://www.worldfood.it/tag/zucchero-di-canna">zucchero di canna</a><br />
</span>
</div>
<p>Preriscaldare il forno a 140 gradi.</p>
<p>In un padella versare la <a href="http://www.worldfood.it/tag/panna">panna</a>, il latte, la <a href="http://www.worldfood.it/tag/vaniglia">vaniglia</a> e le scorze e far andare il tutto fino a ebollizione.  Spegnere quindi la fiamma, filtrare la buccia solida e tenere da parte.</p>
<p>In una ciotola mescolare i rossi d’uovo con lo zucchero semolato. Versare quindi a filo il liquido caldo della padella sui tuorli, mescolando frequentemente. Togliere la schiuma che si formerà sulla superficie.</p>
<p>Infornare la crema in un tegame di rame e immergerla in un’altra teglia bassa che avrete riempito per metà di acqua: insomma bisogna fare un “bagno maria” per il forno. Quindi coprire con un foglio di carta stagnola e far andare per almeno mezz’ora.</p>
<p>Una volta tolto il tutto dal forno refrigerarlo per almeno due ore.</p>
<p>Passato il tempo necessario, togliere la crema dal frigo e cospargerla sulla superficie di <a href="http://www.worldfood.it/tag/zucchero-di-canna">zucchero di canna</a>. A questo punto si può mettere il tutto al forno, con il grill, per 2/3 minuti o fiammeggiare la superficie con un cannello da cucina. Lo zucchero di canna dovrà formare una piccola glassa sulla superficie della crema che diventerà dura.</p>
<p>Lasciar riposare il tutto per almeno un quarto d’ora e servire freddo.</p>
<p>fonti: <a href="http://en.wikipedia.org">Wikipedia</a>, <a href="http://www.recipezaar.com/">Recipe Zaar</a> e <a href="http://www.cafebabel.com">Cafebabel</a><br />
immagine: <a href="http://www.flickr.com/photos/pgoyette/2115758568/">paul goyette</a></p>
]]></content:encoded>
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		<title>Ricetta Rice Pudding</title>
		<link>http://www.worldfood.it/ricetta-rice-pudding/</link>
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		<pubDate>Sun, 30 Nov 2008 16:20:45 +0000</pubDate>
		<dc:creator>sarah</dc:creator>
				<category><![CDATA[Cucina Canadese]]></category>
		<category><![CDATA[Dolci e dessert]]></category>
		<category><![CDATA[Burro]]></category>
		<category><![CDATA[Latte]]></category>
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		<category><![CDATA[Sale]]></category>
		<category><![CDATA[Uova]]></category>
		<category><![CDATA[Uva passa]]></category>
		<category><![CDATA[Vaniglia]]></category>
		<category><![CDATA[Zucchero]]></category>

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		<description><![CDATA[Il rice pudding è un dessert molto famoso in un tutto il mondo e viene preparato nei modi più disparati e con gli ingredienti più diversi. Generalmente comunque questo dessert viene bollito o cotto al forno ed è fatto con riso, latte, spezie, aromi e uova. Oggi vi proponiamo la versione canadese di questo famosissimo [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img style="display: none;" src="/wp-content/uploads/stef-noble_rice-pudding.jpg" alt="Rice Pudding" />Il rice pudding è un dessert molto famoso in un tutto il mondo e viene preparato nei modi più disparati e con gli ingredienti più diversi. Generalmente comunque questo dessert viene bollito o cotto al forno ed è fatto con riso, <a href="http://www.worldfood.it/tag/latte">latte</a>, spezie, aromi e <a href="http://www.worldfood.it/tag/uova">uova</a>. Oggi vi proponiamo la versione canadese di questo famosissimo <a href="http://www.worldfood.it/category/dolci-e-dessert">dolce</a>.</p>
<p>Essendo il riso un ingrediente fondamentale della cucina asiatica, l&#8217;origine di questo dolce è presto identificata. <span id="more-1015"></span>Nonostante questo, le versioni occidentali di questo nostro dolce sono una derivazione di alcune ricette antiche arabe e persiane.</p>
<p>La popolarità di questo dolce in Occidente inizia durante l&#8217;epoca romana, dove veniva utilizzato per scopi medici e preparato con latte di capra (addirittura in diversi testi medici antichi la ricetta è riportata). Nell&#8217;Europa Medievale lo stesso dolce era spesso fatto con latte di mandorla o di mucca. Il dessert ha fatto la sua comparsa successivamente nel 1542 in Danimarca, più precisamente a Malmo: non dobbiamo dimenticare che all&#8217;epoca il <a href="http://www.worldfood.it/tag/riso">riso</a> era comunque un cibo pregiato e costo, riservato ai ricchi. Nei secoli la ricetta è andata semplificandosi, ma per alcuni non è proprio un bene: il piatto nelle sue versione europee attuali è considerato molto meno saporito e gustoso del suo antenato.</p>
<p>Qualcosa di molto vicino alla ricetta <a href="http://www.worldfood.it/category/cucina-canadese">canadese</a> attuale comunque ha fatto la sua comparsa nel 17esimo secolo.</p>
<p>Ma vediamo la ricetta…<br />
<br />
Ingredienti</p>
<div class="box2">
<span style="font-style: italic;"><br />
- 230 gr <a href="http://www.worldfood.it/tag/riso">riso</a><br />
- 470 ml di <a href="http://www.worldfood.it/tag/latte">latte</a> (separate, una e una perchè serviranno in due momenti diversi)<br />
- 70 gr di <a href="http://www.worldfood.it/tag/zucchero">zucchero</a><br />
- 1 pizzico di <a href="http://www.worldfood.it/tag/sale">sale</a><br />
- 1 <a href="http://www.worldfood.it/tag/uova">uovo</a> sbattuto<br />
- 120 gr di <a href="http://www.worldfood.it/tag/uva-passa">uvetta</a><br />
- 1 cucchiaio di <a href="http://www.worldfood.it/tag/burro">burro</a><br />
- ½ cucchiaino di estratto di <a href="http://www.worldfood.it/tag/vaniglia">vaniglia</a><br />
</span>
</div>
<p>In un pentolino portare ad ebollizione una tazza e mezza di acqua. Aggiungere poi il riso e, a fuoco lento, far andare per 20 minuti coperto.</p>
<p>Consiglio: mescolare il riso ogni tanto, è facile che per l&#8217;amido si attacchi!</p>
<p>In un altro pentolino, mescolare il <a href="http://www.worldfood.it/tag/riso">riso</a>, 1 tazza e mezza di latte, lo <a href="http://www.worldfood.it/tag/zucchero">zucchero</a> e il sale. Cuocere a fuoco medio fino a che non si addensa (il tempo medio sono 15-20 minuti). Aggiungere il latte rimasto, l&#8217;uovo sbattuto e le <a href="http://www.worldfood.it/tag/uva-passa">uvette</a> e rimettere il tutto sul fuoco per altri due minuti.<br />
Una volta tolto dal fuoco aggiungere il burro e l&#8217;estratto di <a href="http://www.worldfood.it/tag/vaniglia">vaniglia</a>.</p>
<p>Il Rice Pudding ideale si serve tiepido!</p>
<p>fonti: <a href="http://en.wikipedia.org">Wikipedia</a>, <a href="http://allrecipes.com/">All recipes</a><br />
immagine: <a href="http://www.flickr.com/photos/stefnoble/315117423/">Stef Noble</a></p>
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		<title>Ricetta Pumpkin Pie</title>
		<link>http://www.worldfood.it/ricetta-pumpkin-pie/</link>
		<comments>http://www.worldfood.it/ricetta-pumpkin-pie/#comments</comments>
		<pubDate>Fri, 28 Nov 2008 10:53:11 +0000</pubDate>
		<dc:creator>sarah</dc:creator>
				<category><![CDATA[Cucina Statunitense]]></category>
		<category><![CDATA[Dolci e dessert]]></category>
		<category><![CDATA[Acqua]]></category>
		<category><![CDATA[Cannella]]></category>
		<category><![CDATA[Farina per dolci]]></category>
		<category><![CDATA[Latte]]></category>
		<category><![CDATA[Pasta frolla]]></category>
		<category><![CDATA[Purea di zucca]]></category>
		<category><![CDATA[Sale]]></category>
		<category><![CDATA[Uova]]></category>
		<category><![CDATA[Vaniglia]]></category>
		<category><![CDATA[Zenzero]]></category>
		<category><![CDATA[Zucchero]]></category>

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		<description><![CDATA[Ieri in America si celebrava Thanksgiving, ovvero il giorno del Ringraziamento. L’origine di questa festa risale alla migrazione verso gli Stati Uniti dei padri pellegrini inglesi (Pilgrim Fathers), che una volta arrivati nella terra promessa (dopo aver attraversato l’oceano), ringraziarono Dio per averli condotti sani e salvi alla meta. La cena tipica del giorno del [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img style="display: none;" src="/wp-content/uploads/z_b_pumpkin-pie.jpg" alt="Pumpkin Pie" />Ieri in America si celebrava Thanksgiving, ovvero il giorno del Ringraziamento. L’origine di questa festa risale alla migrazione verso gli <a href="http://www.worldfood.it/category/cucina-statunitense">Stati Uniti</a> dei padri pellegrini inglesi (Pilgrim Fathers), che una volta arrivati nella terra promessa (dopo aver attraversato l’oceano), ringraziarono Dio per averli condotti sani e salvi alla meta. La cena tipica del giorno del Ringraziamento prevede: tacchino arrosto ripieno, salsa gravy, salsa ai mirtilli, mashed <a href="http://www.worldfood.it/tag/patate">potatoes</a> e per finire pumpkin pie. <span id="more-896"></span>E’ una festa molto sentita dagli americani e seguita da Black Friday, il giorno che sancisce l’inizio ufficiale dello shopping natalizio!</p>
<p>Il Pumpkin Pie è uno dei dessert più tipici americani ed è semplicemente una torta a base di zucca.</p>
<p>L’origine di questo piatto è tutta americana ed è stato esportato verso l’Europa, anche se con scarso successo!</p>
<p>La fama e l’importanza di questo dolce per la festa del Ringraziamento, hanno portato John Greenleaf Whittier a dedicargli una poesia intitolata “The Pumpkin” nel 1850.</p>
<p>“Ah! on Thanksday, when from East and from West,</p>
<p>From North and from South comes the pilgrim and guest;<br />
When the gray-haired New Englander sees round his board<br />
The old broken links of affection restored;<br />
When the care-wearied man seeks his mother once more,<br />
And the worn matron smiles where the girl smiled before;<br />
What moistens the lip and what brightens the eye,<br />
What calls back the past, like the rich Pumpkin pie?”</p>
<p>Il dolce si serve solitamente con gelato o panna montata.</p>
<p>Ma vediamo come si prepara…<br />
<br />
Premessa: abbiamo deciso di proporvi una ricetta che richiede l’utilizzo di <a href="http://www.worldfood.it/tag/purea-di-zucca">polpa di zucca</a> già pronta, perché il processo per ottenerla a casa dalla zucca è lungo ed elaborato e non sempre garantisce la consistenza adatta della purea per il <a href="http://www.worldfood.it/category/dolci-e-dessert">dolce</a>.</p>
<p>Ingredienti</p>
<div class="box2"><span style="font-style: italic;"><br />
- 1 rotolo di <a href="http://www.worldfood.it/tag/pasta-frolla">pasta frolla</a><br />
- 350 gr</span><span style="font-style: italic;"> di <a href="http://www.worldfood.it/tag/purea-di-zucca">purea di zucca</a><br />
- 150 gr di <a href="http://www.worldfood.it/tag/zucchero">zucchero</a><br />
- 1 cucchiaino di <a href="http://www.worldfood.it/tag/sale">sale</a><br />
- ½ cucchiaino di <a href="http://www.worldfood.it/tag/zenzero">zenzero</a><br />
- 1 cucchiaino di <a href="http://www.worldfood.it/tag/cannella">cannella</a><br />
- 1 cucchiaino di <a href="http://www.worldfood.it/tag/farina-per-dolci">farina per dolci</a><br />
- 1 cucchiaino di estratto di <a href="http://www.worldfood.it/tag/vaniglia">vaniglia</a><br />
- 2 <a href="http://www.worldfood.it/tag/uova">uova</a> sbattute<br />
- 240 ml di <a href="http://www.worldfood.it/tag/latte">latte</a><br />
- 2 cucchiai di <a href="http://www.worldfood.it/tag/acqua">acqua</a><br />
</span></div>
<p>Mescolare la purea di zucca, lo <a href="http://www.worldfood.it/tag/zucchero">zucchero</a>, il sale, le spezie e la <a href="http://www.worldfood.it/tag/farina">farina</a> in un ciotola. Aggiungere quindi le uova e mescolare vigorosamente. Successivamente mettere nell’impasto anche il <a href="http://www.worldfood.it/tag/latte">latte</a>, l’acqua e la vaniglia e mescolare ancora (anche con un frusta elettrica se volete, per dare un po’ di volume all’impasto).</p>
<p>Versare tutto il composto nel rotolo di pasta frolla, con cui avrete precedentemente foderato una teglia. Cuocere in forno per 15/20 minuti a 180 gradi.</p>
<p>fonti: <a href="http://en.wikipedia.org">Wikipedia</a>, <a href="http://www.about.com">About.com</a><br />
immagine: <a href="http://www.flickr.com/photos/z_b/2052721105/">z_b</a></p>
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		<title>Ricetta White Russian</title>
		<link>http://www.worldfood.it/ricetta-white-russian/</link>
		<comments>http://www.worldfood.it/ricetta-white-russian/#comments</comments>
		<pubDate>Thu, 27 Nov 2008 16:18:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator>sarah</dc:creator>
				<category><![CDATA[Cocktails]]></category>
		<category><![CDATA[Cucina Statunitense]]></category>
		<category><![CDATA[Kahlùa]]></category>
		<category><![CDATA[Latte]]></category>
		<category><![CDATA[Panna]]></category>
		<category><![CDATA[Vodka]]></category>

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		<description><![CDATA[Il White Russian è un cocktail dolce a base di vodka con Kahlùa (liquore al caffè), ghiaccio e panna (per alcuni anche latte, più leggero). Questo cocktail è diventato particolarmente famoso, anche ai non espertissimi di super alcolici, grazie al Grande Lebowsky, film del 1998 dei fratelli Coen. Il protagonista “Drugo” Lebowsky (Jeff Bridges) infatti [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img style="display: none;" src="/wp-content/uploads/optionthis_white-russian.jpg" alt="White Russian" />Il White Russian è un cocktail dolce a base di <a href="http://www.worldfood.it/tag/vodka">vodka</a> con Kahlùa (liquore al caffè), ghiaccio e <a href="http://www.worldfood.it/tag/panna">panna</a> (per alcuni anche latte, più leggero).</p>
<p>Questo cocktail è diventato particolarmente famoso, anche ai non espertissimi di super alcolici, grazie al Grande Lebowsky, film del 1998 dei fratelli Coen.<br />
Il protagonista “Drugo” Lebowsky (Jeff Bridges) infatti lo beve costantemente nel film<span id="more-887"></span>, tanto da averlo fatto diventare uno dei tratti caratteristici del suo personaggio insieme all’accappatoio, ai mutandoni, ai sandali di plastica e alla sua passione per l’ozio e per il bowling.<br />
Il cocktail fa la sua apparizione anche nel film Catwoman, dove la protagonista (Halle Berry) lo ordina “senza vodka, senza Kahlùa e senza ghiaccio”: un bicchiere di panna/<a href="http://www.worldfood.it/tag/latte">latte</a>, appropriato per una gatta!</p>
<p>Nonostante si chiami White Russian, la provenienza di questo cocktail non è la <a href="http://www.worldfood.it/category/cucina-russa">Russia</a>. L’aggettivo “russian” si riferisce al fatto che la vodka è l’ingredienti primario per la preparazione. I “White Russian” invece erano un gruppo anti-bolscevico del periodo della guerra civile russa.</p>
<p>L’Oxford English Dictionary fa risalire al 1965 la prima apparizione di “White Russian” come nome per definire un cocktail, nell’inserto del californiano Oakland Tribune.</p>
<p>Vediamo quindi la ricetta di questo famoso cocktail:<br />
<br />
Ingredienti (per 1 bicchiere)</p>
<div class="box2">
<span style="font-style: italic;"><br />
- 40 ml di <a href="http://www.worldfood.it/tag/vodka">vodka</a><br />
- 20 ml di <a href="http://www.worldfood.it/tag/kahlua">Kahlùa</a> (o un altro liquore al caffè a vostra scelta)<br />
- <a href="http://www.worldfood.it/tag/panna">Panna</a> (anche il <a href="http://www.worldfood.it/tag/latte">latte</a>, per farlo più leggero)<br />
</span>
</div>
<p>Shakerare la vodka e il liquore con dei cubetti di ghiaccio e versare il tutto in un bicchiere classico (senza gambo per intenderci!). Versare quindi la <a href="http://www.worldfood.it/tag/panna">panna</a> sopra, fino al riempimento del bicchiere.</p>
<p>fonti: <a href="http://en.wikipedia.org">Wikipedia</a>, <a href="http://www.drinksmixer.com">DRINKS MIXER</a><br />
immagine: <a href="http://www.flickr.com/photos/optionthis/2412864007/">optionthis</a></p>
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		<title>Ricetta Crepes</title>
		<link>http://www.worldfood.it/ricetta-crepes/</link>
		<comments>http://www.worldfood.it/ricetta-crepes/#comments</comments>
		<pubDate>Sun, 23 Nov 2008 13:07:31 +0000</pubDate>
		<dc:creator>sarah</dc:creator>
				<category><![CDATA[Antipasti]]></category>
		<category><![CDATA[Cucina Francese]]></category>
		<category><![CDATA[Dolci e dessert]]></category>
		<category><![CDATA[Acqua]]></category>
		<category><![CDATA[Burro]]></category>
		<category><![CDATA[Farina]]></category>
		<category><![CDATA[Latte]]></category>
		<category><![CDATA[Sale]]></category>
		<category><![CDATA[Uova]]></category>

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		<description><![CDATA[La crepe è un tipo di frittella francese molto sottile e fatta con farina di grano. Le crepes possono essere sia dolci che salate: nel primo caso possono quindi essere riempite con marmellate, crema di nocciole, miele, sciroppi, mentre le seconde con prosciutto, formaggio, funghi, salsiccia… Il nome di questo piatto deriva dal latino crispa, [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img style="display: none;" src="/wp-content/uploads/bro0ke_crepes.jpg" alt="Crepes" />La crepe è un tipo di frittella <a href="http://www.worldfood.it/category/cucina-francese">francese</a> molto sottile e fatta con farina di grano. Le crepes possono essere sia dolci che salate: nel primo caso possono quindi essere riempite con marmellate, crema di nocciole, miele, sciroppi, mentre le seconde con prosciutto, formaggio, <a href="http://www.worldfood.it/tag/funghi">funghi</a>, salsiccia… Il nome di questo piatto deriva dal latino crispa, che significa &#8220;arricciata&#8221;. La crepe nasce in Bretagna, una regione nord-occidentale della Francia, ma è ormai diffusa in tutto il paese: è infatti un piatto nazionale internazionalmente riconosciuto.<span id="more-852"></span></p>
<p>Una delle versioni più famose di questo famoso piatto è la crepe Suzette, farcita con scorza d&#8217;arancia e Grand Marnier e poi flambata!</p>
<p>Spesso le crepes possono anche arrotolate e anche fritte o passate al forno.</p>
<p>Ma vediamo la preparazione base della crepe…<br />
<br />
Ingredienti:</p>
<div class="box2">
<span style="font-style: italic;"><br />
- 4 <a href="http://www.worldfood.it/tag/uova">uova</a><br />
- 1 tazza <a href="http://www.worldfood.it/tag/farina">farina</a><br />
- ½ tazza di <a href="http://www.worldfood.it/tag/latte">latte</a><br />
- ½ tazza di <a href="http://www.worldfood.it/tag/acqua">acqua</a><br />
- ½ cucchiaino di <a href="http://www.worldfood.it/tag/sale">sale</a><br />
- 2 cucchiai di <a href="http://www.worldfood.it/tag/burro">burro</a> sciolto<br />
</span>
</div>
<p>Mettere tutti gli ingredienti sopracitati in un frullatore per 45 secondi e poi coprire con un canovaccio e lasciar riposare per 1 un&#8217;ora: in questo modo la <a href="http://www.worldfood.it/tag/farina">farina</a> e i liquidi si amalgamano bene.</p>
<p>Ungere leggermente e scaldare una padella antiaderente. Versare quindi un mestolo del composto semi-denso e spargerlo su tutta la superficie della padella. Una volta che compaiono delle bollicine, aiutarsi con una spatola e girare la crepe sull&#8217;altro lato (questo secondo lato ci metterà meno a cuocere). Togliere dal fuoco e adagiare quindi su un piatto, per la farcitura!</p>
<p>Consiglio: se decidete di fare le crepe salate, prima di togliere la crepe dalla padella farcitela e fatela andare ripiena per qualche minuto: il formaggio, per esempio, si scalderà e scioglierà (una vera delizia)!</p>
<p>Infine un’idea per una crepe dolce, tra le mie preferite, si puo’ preparare con la Nutella e con una spruzzata di <a href="http://www.worldfood.it/tag/zucchero">zucchero</a> a velo.</p>
<p>immagine: <a href="http://www.flickr.com/photos/bro0ke/50148061/">bro0ke</a></p>
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		<title>Ricetta Pastiera Napoletana</title>
		<link>http://www.worldfood.it/ricetta-pastiera-napoletana/</link>
		<comments>http://www.worldfood.it/ricetta-pastiera-napoletana/#comments</comments>
		<pubDate>Thu, 13 Nov 2008 16:14:15 +0000</pubDate>
		<dc:creator>manuela</dc:creator>
				<category><![CDATA[Cucina Italiana]]></category>
		<category><![CDATA[Dolci e dessert]]></category>
		<category><![CDATA[Arance]]></category>
		<category><![CDATA[Burro]]></category>
		<category><![CDATA[Cedro candito]]></category>
		<category><![CDATA[Farina]]></category>
		<category><![CDATA[Fior d'arancio]]></category>
		<category><![CDATA[Grano cotto]]></category>
		<category><![CDATA[Latte]]></category>
		<category><![CDATA[Ricotta]]></category>
		<category><![CDATA[Uova]]></category>
		<category><![CDATA[Vaniglia]]></category>
		<category><![CDATA[Zucchero]]></category>

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		<description><![CDATA[La pastiera è una torta di pasta frolla farcita con un impasto a base di ricotta, zucchero, uova e grano bollito nel latte. E&#8217; un dolce pasquale campano che, per tradizione, viene preparato il giovedì o il venerdì santo. La tradizione pagana colloca la nascita di questo dolce come regalo alla sirena Partenope: la popolazione [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img style="display: none;" src="/wp-content/uploads/francescav_pastiera-napoletana.jpg" alt="Pastiera Napoletana" />La pastiera è una torta di pasta frolla farcita con un impasto a base di <a href="http://www.worldfood.it/tag/ricotta">ricotta</a>, zucchero, <a href="http://www.worldfood.it/tag/uova">uova</a> e grano bollito nel <a href="http://www.worldfood.it/tag/latte">latte</a>. E&#8217; un dolce pasquale campano che, per tradizione, viene preparato il giovedì o il venerdì santo.</p>
<p>La tradizione pagana colloca la nascita di questo dolce come regalo alla sirena Partenope: la popolazione napoletana, estasiata dal suo canto, decise di offrirle i doni della natura quali la farina, la ricotta, le uova, il <a href="http://www.worldfood.it/tag/grano-cotto">grano</a> tenero, l&#8217;acqua di fiori d&#8217;arancio, le spezie e lo <a href="http://www.worldfood.it/tag/zucchero">zucchero</a>.<span id="more-547"></span> Gli dei mescolarono tutti gli igredienti trasformandoli in un dolce squisito: la pastiera.</p>
<p>E&#8217; comunque probabile che la pastiera sia stata poi associata alla Pasqua per la presenza delle uova, simbolo di rinascita, e per la ricotta, ingrediente che da il suo meglio proprio in primavera.</p>
<p>Vediamo quindi la ricetta di questo famosissimo dolce:<br />
<br />
Ingredienti per la pasta frolla</p>
<div class="box2">
<span style="font-style: italic;"><br />
- 500 g di <a href="http://www.worldfood.it/tag/farina">farina</a><br />
- 200 g di <a href="http://www.worldfood.it/tag/zucchero">zucchero</a><br />
- 200 g di <a href="http://www.worldfood.it/tag/burro">burro</a><br />
- 3 <a href="http://www.worldfood.it/tag/uova">uova</a><br />
- buccia d&#8217;<a href="http://www.worldfood.it/tag/arance">arancia</a> grattuggiata<br />
</span></p>
<p>per il ripieno<br />
<span style="font-style: italic;"><br />
- 420 g di <a href="http://www.worldfood.it/tag/grano-cotto">grano cotto</a> (quantità contenuta nei barattoli in commercio)<br />
- 300 g di <a href="http://www.worldfood.it/tag/latte">latte</a><br />
- 1 cucchiaio di <a href="http://www.worldfood.it/tag/burro">burro</a><br />
- 700 g di <a href="http://www.worldfood.it/tag/ricotta">ricotta</a> fresca<br />
- 500 g di <a href="http://www.worldfood.it/tag/zucchero">zucchero</a><br />
- 7 <a href="http://www.worldfood.it/tag/uova">uova</a> intere<br />
- 3 <a href="http://www.worldfood.it/tag/uova">tuorli</a><br />
- 1 bustina di <a href="http://www.worldfood.it/tag/vaniglia">vaniglia</a><br />
- <a href="http://www.worldfood.it/tag/fior-darancio">fior d&#8217;arancio</a><br />
- 140 g di <a href="http://www.worldfood.it/tag/cedro-candito">cedro</a> candito<br />
- buccia d&#8217;<a href="http://www.worldfood.it/tag/arance">arancia</a> grattuggiata<br />
</span>
</div>
<p>Pasta frolla<br />
E&#8217; consigliabile avere il burro e le uova a temperatura ambiente per rendere più facile l&#8217;impasto. Rivestire la teglia precedentemente imburrata e infarinata, preparare delle strisce per la decorazione.</p>
<p>Crema<br />
Versare il grano cotto e il <a href="http://www.worldfood.it/tag/latte">latte</a> in un tegame, unito a un cucchiaio di burro e alla buccia d&#8217;arancia grattuggiata. Far bollire e mescolare fino a quando non diventa una crema. Far raffreddare. Quando la crema di grano e latte è fredda versarla in un grosso tegame, unire tutti gli altri ingredienti. Fare attenzione che la crema sia a temperatura ambiente altrimenti le uova potrebbero<br />
cuocersi. Frullare tutto fino a rendere l&#8217;impasto liquido.<br />
Infornare a 200°, con forno già caldo, fino a quando la superficie non si è dorata, spegnere il forno e lasciare la pastiera al caldo per circa 1 ora, in modo da farla asciugare.<br />
Dare una spolverata di <a href="http://www.worldfood.it/tag/zucchero">zucchero</a> a velo.</p>
<p>Alcune persone preferiscono non frullare, altre frullano solo una parte del ripieno, provate tutte le versioni, poi decidete quale preferite!</p>
<p>NB: Le quantità sopra indicate sono calcolate sul contenuto del barattolo di grano cotto in commercio col quale si ottengono 3 torte di media grandezza.</p>
<p>Nota: la bellissima immagine di <a href="http://www.ilpastonudo.it">IZN</a> che potete vedere si riferisce alla sua <a href="http://www.francescav.com/2008/04/pastiera-kamut/">ricetta della Pastiera di grano di kamut</a>.</p>
<p>fonti: <a href="http://en.wikipedia.org">Wikipedia</a><br />
immagine: <a href="http://www.flickr.com/photos/francescav/2400689778/">FrancescaV</a></p>
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		<item>
		<title>Ricetta Fiskibollur</title>
		<link>http://www.worldfood.it/ricetta-fiskibollur/</link>
		<comments>http://www.worldfood.it/ricetta-fiskibollur/#comments</comments>
		<pubDate>Wed, 12 Nov 2008 16:52:11 +0000</pubDate>
		<dc:creator>sarah</dc:creator>
				<category><![CDATA[Cucina Islandese]]></category>
		<category><![CDATA[Secondi piatti di pesce]]></category>
		<category><![CDATA[Amido di patate]]></category>
		<category><![CDATA[Cipolle]]></category>
		<category><![CDATA[Eglefino]]></category>
		<category><![CDATA[Farina]]></category>
		<category><![CDATA[Latte]]></category>
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		<description><![CDATA[Il Fiskibollur è un piatto islandese a base di polpette di pesce. La cucina islandese è ovviamente una cucina ricca di pesce, cucinato in tutte le maniere possibili: affumicato, essiccato, parzialmente essiccato o bollito. Il pesce più pescato in assoluto dagli Inuit, così gli eschimesi chiamano se stessi, è il baccalà che però viene quasi [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img style="display: none;" src="/wp-content/uploads/fiskibollur.png" alt="Fiskibollur" />Il Fiskibollur è un piatto islandese a base di polpette di pesce. La <a href="http://www.worldfood.it/category/cucina-islandese">cucina islandese</a> è ovviamente una cucina ricca di <a href="http://www.worldfood.it/tag/pesce">pesce</a>, cucinato in tutte le maniere possibili: affumicato, essiccato, parzialmente essiccato o bollito. Il pesce più pescato in assoluto dagli Inuit, così gli eschimesi chiamano se stessi, è il baccalà che però viene quasi sempre esportato, mentre quello preferito è l’eglefino, che è poi quello che vi proporremo in questa ricetta.<span id="more-540"></span>Due pesci che potrebbero incuriosire noi europei sono la razza e lo squalo, che sono anche per gli eschimesi cibo delle grandi occasioni. La prima, per esempio, salata e putrefatta (più puzza e meglio è, pare sia la formula eschimese) viene consumata il 23 dicembre per la festa di St. Porlàkur, mentre il secondo è il classico cibo offerto all’ospite inatteso insieme ad un bicchiere di Brennavìn (un liquore molto forte, simile all’acqua vite).</p>
<p>Ma vediamo nel dettaglio la nostra ricetta di pesce…<br />
<br />
Ingredienti</p>
<div class="box2">
<span style="font-style: italic;"><br />
- 500 gr di filetti di <a href="http://www.worldfood.it/tag/eglefino">eglefino</a> spellato (se non lo trovate vanno bene anche merluzzo o nasello)<br />
- 3 cucchiai di <a href="http://www.worldfood.it/tag/sale">sale</a><br />
- ½ cucchiaino di <a href="http://www.worldfood.it/tag/pepe">pepe</a><br />
- 2 cucchiai e mezzo di <a href="http://www.worldfood.it/tag/farina">farina</a><br />
- 1 cucchiaio di <a href="http://www.worldfood.it/tag/amido-di-patate">amido di patate</a><br />
- 2 <a href="http://www.worldfood.it/tag/uova">uova</a><br />
- 2 <a href="http://www.worldfood.it/tag/cipolle">cipolle</a><br />
- 3 dl di <a href="http://www.worldfood.it/tag/latte">latte</a><br />
- <a href="http://www.worldfood.it/tag/olio-di-oliva">Olio</a>/margarina (secondo preferenza) per la frittura<br />
</span>
</div>
<p>Tritare i filetti di pesce con le cipolle finemente. Aggiungere quindi <a href="http://www.worldfood.it/tag/farina">farina</a>, uova, amido, sale, <a href="http://www.worldfood.it/tag/pepe">pepe</a> e a filo il latte (quest’ultimo lentamente e continuando a mescolare) e lasciare riposare per almeno 30 minuti.</p>
<p>Trascorso il tempo necessario, formare delle palline con la pasta di pesce e immergerle nell’<a href="http://www.worldfood.it/tag/olio-di-oliva">olio</a> o nella margarina, finchè non sono ben fritte da ambo i lati. Scolare e poi servire.</p>
<p>Consiglio: il piatto può essere accompagnato da burro fuso, un gravy american-style (una riduzione di <a href="http://www.worldfood.it/tag/burro">burro</a> e farina) o della salsa coktail e da delle verdure bollite a scelta.</p>
<p>fonti: <a href="http://www.simnet.is">Sìminn</a>, <a href="http://www.colonialvoyage.com">colonialvoyage.com</a></p>
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		<title>Ricetta Moussaka</title>
		<link>http://www.worldfood.it/ricetta-moussaka/</link>
		<comments>http://www.worldfood.it/ricetta-moussaka/#comments</comments>
		<pubDate>Fri, 07 Nov 2008 17:38:47 +0000</pubDate>
		<dc:creator>sarah</dc:creator>
				<category><![CDATA[Cucina Greca]]></category>
		<category><![CDATA[Secondi piatti di carne]]></category>
		<category><![CDATA[Aglio]]></category>
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		<category><![CDATA[Carne di Agnello]]></category>
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		<description><![CDATA[La Moussaka è uno dei piatti greci più famosi e per noi italiani potrebbe vagamente somigliare ad una melanzana alla parmigiana. Il piatto è composto da diversi strati di melanzane, alternati a strati di carne e spezie, il tutto coperto con una salsa bianca (bechamel) e cotto al forno. Nonostante sia un piatto greco (e [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img style="display: none;" src="/wp-content/uploads/cflessen_moussaka.jpg" alt="Moussaka" />La Moussaka è uno dei piatti greci più famosi e per noi italiani potrebbe vagamente somigliare ad una <a href="http://www.worldfood.it/tag/melanzane">melanzana</a> alla parmigiana. Il piatto è composto da diversi strati di melanzane, alternati a strati di carne e spezie, il tutto coperto con una salsa bianca (bechamel) e cotto al forno. Nonostante sia un piatto <a href="http://www.worldfood.it/category/cucina-greca">greco</a> (e anche turco), la parola “moussaka” deriva dall’arabo e significa “bagnato”, poiché il piatto deve essere succoso e servito con tutti i succhi della verdura prodotti durante la cottura.<span id="more-469"></span> La versione nota a noi oggi, con la bechamel, fa la sua prima apparizione sui libri di cucina greca intorno al 1930, con il nome di nome di “imitazione della moussaka”.</p>
<p>Vediamo quindi la ricetta di questo piatto:<br />
<br />
Ingredienti</p>
<div class="box2">
<span style="font-style: italic;"><br />
- 75 ml di <a href="http://www.worldfood.it/tag/olio-di-oliva">olio di oliva</a><br />
- 1 <a href="http://www.worldfood.it/tag/cipolle">cipolla</a> grande, affettata finemente<br />
- 675 gr di trita di <a href="http://www.worldfood.it/tag/carne-di-agnello">agnello</a><br />
- 3 spicchi d’<a href="http://www.worldfood.it/tag/aglio">aglio</a>, tagliati finemente<br />
- 1 cucchiaino di <a href="http://www.worldfood.it/tag/cannella">cannella</a><br />
- 1 cucchiaino di mix speziato<br />
- 400 gr di <a href="http://www.worldfood.it/tag/pomodori">pomodori</a>, tagliati<br />
- 1 cucchiaio di <a href="http://www.worldfood.it/tag/origano">origano</a> fresco, tritato<br />
- 2 foglie di <a href="http://www.worldfood.it/tag/alloro">alloro</a><br />
- 1 cucchiaio di <a href="http://www.worldfood.it/tag/timo">timo</a><br />
- 175 ml di <a href="http://www.worldfood.it/tag/vino-bianco">vino bianco</a><br />
- 4 <a href="http://www.worldfood.it/tag/melanzane">melanzane</a> di media grandezza, tagliate a fette alte non più di 1 cm<br />
- <a href="http://www.worldfood.it/tag/sale">sale</a><br />
- <a href="http://www.worldfood.it/tag/pepe">pepe</a><br />
- <a href="http://www.worldfood.it/tag/farina">farina</a><br />
</span><br />
Per la bechamel</p>
<p><span style="font-style: italic;"><br />
- 85 gr di <a href="http://www.worldfood.it/tag/burro">burro</a><br />
- 85 grammi di <a href="http://www.worldfood.it/tag/farina">farina</a><br />
- 900 ml di <a href="http://www.worldfood.it/tag/latte">latte</a><br />
- 85 grammi di <a href="http://www.worldfood.it/tag/parmigiano">parmigiano</a> grattugiato<br />
- 115 gr di <a href="http://www.worldfood.it/tag/gruviera">gruviera</a> grattato<br />
- 2 <a href="http://www.worldfood.it/tag/uova">tuorli</a><br />
- 1 <a href="http://www.worldfood.it/tag/uova">uovo</a> intero<br />
</span>
</div>
<p>Scaldare due cucchiai di <a href="http://www.worldfood.it/tag/olio-di-oliva">olio di oliva</a> in una casseruola con la cipolla per 10 minuti. Aggiungere quindi l’aglio e la trita di agnello e, dopo un’altra decina di minuti, la <a href="http://www.worldfood.it/tag/cannella">cannella</a>, le spezie miste, i pomodori tagliati, l’origano, l’alloro e il timo. Innaffiare il tutto con il <a href="http://www.worldfood.it/tag/vino-bianco">vino bianco</a> e continuare la cottura a fuoco lento per 45 minuti.</p>
<p>A parte, cospargere di sale le melanzane tagliate e lasciarle in un colapasta per 30 minuti, per togliere tutti i succhi amari dalla verdura.</p>
<p>Nel frattempo preparare la bechamel. Sciogliere il burro in una padella anti-aderente e aggiungere la farina (non smettere mai di mescolare per non fare i grumi) e poi gradualmente il latte. Continuare a mescolare finchè il liquido non si addensa.</p>
<p>A questo punto togliere la bechamel dal fuoco e aggiungere il parmigiano e il groviera e sale e pepe a piacere. Riprendere ora le melanzane, lavarle dal <a href="http://www.worldfood.it/tag/sale">sale</a> e asciugarle. Impanarle quindi con la farina e friggerle nell’olio rimasto da tutti e due i lati per 8/10 minuti (consiglio: una volta fritta, asciugatele su dello scottex, per levare l’olio in eccesso).</p>
<p>Si parte quindi con la composizione del piatto, dopo aver aggiunto alla bechamel i due rossi e l’<a href="http://www.worldfood.it/tag/uova">uovo</a> intero: uno strato di melanzane e uno di carne, fino ad esaurimento e poi il tutto va coperto con la bechamel insaporita. Cospargere infine di parmigiano e infornare a 180 gradi per almeno 50 minuti. Prima di servirla, la Moussaka deve riposare almeno 10 minuto.</p>
<p>fonti: <a href="http://en.wikipedia.org">Wikipedia</a>, <a href="http://www.bbc.co.uk">BBC</a>, <a href="http://stigmes.gr">Stigmes</a><br />
immagine: <a href="http://www.flickr.com/photos/tcats819/2859367110/">c.flessen</a></p>
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		<title>Ricetta Clam Chowder</title>
		<link>http://www.worldfood.it/ricetta-clam-chowder/</link>
		<comments>http://www.worldfood.it/ricetta-clam-chowder/#comments</comments>
		<pubDate>Tue, 28 Oct 2008 16:40:43 +0000</pubDate>
		<dc:creator>sarah</dc:creator>
				<category><![CDATA[Cucina Statunitense]]></category>
		<category><![CDATA[Più letti]]></category>
		<category><![CDATA[Secondi piatti di pesce]]></category>
		<category><![CDATA[Zuppe e Minestre]]></category>
		<category><![CDATA[Alloro]]></category>
		<category><![CDATA[Burro]]></category>
		<category><![CDATA[Cipolle]]></category>
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		<category><![CDATA[Pancetta]]></category>
		<category><![CDATA[Patate]]></category>
		<category><![CDATA[Pepe]]></category>
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		<category><![CDATA[Sedano]]></category>
		<category><![CDATA[Timo]]></category>
		<category><![CDATA[Vongole]]></category>

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		<description><![CDATA[La Clam Chowder è una zuppa di vongole, molto popolare negli Stati Uniti dove viene preparata in modo diverso a seconda della regione di provenienza. Generalmente, comunque, insieme alle vongole, per la preparazione si usano anche patate, cipolle e pancetta. Per guarnire poi delle carote a listarelle e del prezzemolo, per dare colore ad un [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img style="display: none;" src="/wp-content/uploads/jpellgen_clam-chowder.jpg" alt="Clam Chowder" />La Clam Chowder è una zuppa di <a href="http://www.worldfood.it/tag/vongole">vongole</a>, molto popolare negli <a href="http://www.worldfood.it/category/cucina-statunitense">Stati Uniti</a> dove viene preparata in modo diverso a seconda della regione di provenienza. Generalmente, comunque, insieme alle vongole, per la preparazione si usano anche <a href="http://www.worldfood.it/tag/patate">patate</a>, cipolle e <a href="http://www.worldfood.it/tag/pancetta">pancetta</a>. Per guarnire poi delle carote a listarelle e del prezzemolo, per dare colore ad un piatto che essendo a base di latte è bianco. La Clam Chowder è un piatto talmente tipico che ne esiste anche la versione in scatola della Campbell, la marca resa celebre da Andy Worhol.<br />
<span id="more-211"></span><br />
Risalire all’origine della Clam Chowder non è facile, ma le sue prime apparizioni, la zuppa le ha fatte quando i pescatori bretoni sono migrati dal New England verso il Canada. I pescatori tenevano gli avanzi del loro rancio giornaliero e li mischiavano con gli ingredienti disponibili e ci nutrivano se stessi e le loro numerose famiglie. Col tempo la Clam Chowder è diventato un classico del nord-est e la ricetta si è andata via via perfezionando e migliorando, arrivando addirittura alla commercializzazione in latte.</p>
<p>Noi vi proponiamo la versione del New England, a base di latte o <a href="http://www.worldfood.it/tag/panna">panna</a>, ma ne esistono diverse altre: la Manhattan Clam Chowder per esempio, ha il <a href="http://www.worldfood.it/tag/pomodori">pomodoro</a> al posto del latte, mentre la versione del Rhode Island è fatta col brodo semplice e risulta quindi più una minestra che una vera e propria zuppa densa.</p>
<p>Al Fisherman Wharf ( i capannoni del porto)di San Francisco la zuppa di vongole del New England viene servita dentro un pane scavato apposta, il sour bread, che ha un sapore quasi agrodolce e che viene mano a mano mangiato con la zuppa.</p>
<p>Vediamo quindi la ricetta di questo piatto:<br />
<br />
Ingredienti:</p>
<div class="box2">
<span style="font-style: italic;"><br />
- 500 gr <a href="http://www.worldfood.it/tag/vongole">vongole</a> veraci<br />
- 80 gr <a href="http://www.worldfood.it/tag/pancetta">pancetta</a><br />
- 1 grossa <a href="http://www.worldfood.it/tag/cipolle">cipolla</a> tagliata fine<br />
- 2 gambi di <a href="http://www.worldfood.it/tag/sedano">sedano</a> tritati<br />
- 2 <a href="http://www.worldfood.it/tag/patate">patate</a> grandi a pezzi<br />
- 1 foglia di <a href="http://www.worldfood.it/tag/alloro">alloro</a><br />
- ½ cucchiaio di <a href="http://www.worldfood.it/tag/timo">timo</a><br />
- 250ml di <a href="http://www.worldfood.it/tag/latte">latte</a> (o di panna fresca se si gradisce una zuppa più densa)<br />
- Un pezzo di <a href="http://www.worldfood.it/tag/burro">burro</a><br />
- ¼ di tazza di <a href="http://www.worldfood.it/tag/farina">farina</a><br />
- <a href="http://www.worldfood.it/tag/sale">Sale</a> e <a href="http://www.worldfood.it/tag/pepe">pepe</a> q.b.<br />
</span>
</div>
<p>Premessa: prima di iniziare le vongole devono essere lavate bene e selezionate (per la sabbia!). Siccome è un po’ un’operazione da esperti, se riuscite a farlo fare dal pescivendolo è meglio!</p>
<p>Bollire le <a href="http://www.worldfood.it/tag/vongole">vongole</a> fino a che non si aprono, badando di conservare il loro liquido di cottura (che peraltro è molto saporito). Se i frutti di mare sono grossi è necessario tagliarli e pezzi, ma quelle reperibili in Italia sono generalmente della misura giusta.</p>
<p>A parte, cucinare la pancetta fino ad abbrustolirla. In un’altra padella sciogliere il <a href="http://www.worldfood.it/tag/burro">burro</a> con le cipolle fino a farle appassire. Spargere la farina sopra le cipolle e cuocere per 3 minuti, mescolando continuamente. Aggiungere anche le patate, il sedano e il succo di cottura delle vongole. Cuocere per 10 minuti. Aggiungere quindi le vongole, il latte (o la panna) e un pizzico di sale e <a href="http://www.worldfood.it/tag/pepe">pepe</a>.</p>
<p>Disporre la zuppa in delle comode scodelle e cospargerle di prezzemolo e qualche pezzo di pancetta e… Buon Appetito!</p>
<p>fonti: <a href="http://en.wikipedia.org">Wikipedia</a>, <a href="http://www.about.com">About.com</a>, <a href="http://www.kitchenproject.com">Kitchen Project</a><br />
immagine: <a href="http://www.flickr.com/photos/jpellgen/2718341054/">jpellgen</a></p>
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		<title>Ricetta French Toast</title>
		<link>http://www.worldfood.it/ricetta-french-toast/</link>
		<comments>http://www.worldfood.it/ricetta-french-toast/#comments</comments>
		<pubDate>Tue, 21 Oct 2008 14:46:11 +0000</pubDate>
		<dc:creator>lerio</dc:creator>
				<category><![CDATA[Cucina Statunitense]]></category>
		<category><![CDATA[Dolci e dessert]]></category>
		<category><![CDATA[Piatti vegetariani]]></category>
		<category><![CDATA[Più letti]]></category>
		<category><![CDATA[Burro]]></category>
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		<category><![CDATA[Pane bianco]]></category>
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		<description><![CDATA[Il French toast (chiamato anche pane all&#8217;uovo in gran parte del Regno Unito) è una pietanza da colazione molto popolare in Nordamerica ed Europa. Il French Toast è fatto con pane ed uova; alcuni ingredienti extra comprendono latte, acqua o succo d&#8217;arancia per diluire le uova, zucchero e spezie come il pepe della Giamaica, noce [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img style="display: none;" src="/wp-content/uploads/roboppy_french-toast.jpg" alt="French Toast" />Il French toast (chiamato anche pane all&#8217;<a href="http://www.worldfood.it/tag/uova">uovo</a> in gran parte del Regno Unito) è una pietanza da colazione molto popolare in Nordamerica ed Europa. Il French Toast è fatto con pane ed uova; alcuni ingredienti extra comprendono <a href="http://www.worldfood.it/tag/latte">latte</a>, acqua o succo d&#8217;arancia per diluire le uova, zucchero e spezie come il pepe della Giamaica, noce moscata e cannella. La <a href="http://www.worldfood.it/tag/vaniglia">vaniglia</a> può inoltre essere mischiata all&#8217;uovo. Nei ristoranti attraverso Canada e <a href="http://www.worldfood.it/category/cucina-statunitense">Stati Uniti</a>, il pane utilizzato è di tipo bianco tagliato a fette abbastanza spesse fatte appositamente per il French Toast; quando fatto in casa, viene spesso usato il normale pane a fette. Anche se negli Stati Uniti viene spesso servito come pietanza dolce, altri lo preferiscono in versione saporita, speziato con sale e pepe, o magari servito con una fetta di formaggio fuso in cima.<br />
<span id="more-19"></span><br />
Il French toast originariamente veniva preparato con lo scopo di riutilizzare scorte di pane vecchio (alcuni tipi di pane, specialemente il pane <a href="http://www.worldfood.it/category/cucina-francese">Francese</a>, diventa raffermo dopo solo un giorno). Laddove un pane duro e raffermo può sembrare poco invitante, inzuppandolo nell&#8217;uovo e friggendolo si risolve il problema. Le origni precise della ricetta sono sconosciute, anche se una versione del piatto compare in un libro di cucina Romano del I Secolo A.C., Apicius (&#8220;Aliter dulcia: siligineos rasos frangis, et buccellas maiores facies. in lacte infundis, frigis [et] in oleo, mel superfundis et inferes.&#8221; &#8211; &#8220;Un altro dolce: rompere il pane Sigilineo (un tipo di pane d&#8217;avena) in pezzi grossi. Inzuppateli nel latte, friggete in olio, versateci sopra del miele e servite.&#8221;).</p>
<p>Ecco quindi la ricetta nella sua versione più classica:<br />
<br />
Ingredienti:</p>
<div class="box2">
<span style="font-style: italic;"><br />
- <a href="http://www.worldfood.it/tag/uova">uova</a><br />
- <a href="http://www.worldfood.it/tag/latte">latte</a><br />
- <a href="http://www.worldfood.it/tag/cannella">cannella</a><br />
- <a href="http://www.worldfood.it/tag/vaniglia">vaniglia</a><br />
- <a href="http://www.worldfood.it/tag/pane-bianco">pane bianco</a> a fette<br />
- <a href="http://www.worldfood.it/tag/burro">burro</a><br />
</span>
</div>
<p>Sbattere le uova (mischiandole al latte o acqua o succo d&#8217;arancia, come descritto sopra)  e versatele in un ampia ciotola. Aggiungete la <a href="http://www.worldfood.it/tag/cannella">cannella</a> e la vaniglia al liquido. Prendete individualmente le fette di pane ed inzuppatele nel liquido in modo equo su entrambi i lati.</p>
<p>Se lo si desidera, si puo&#8217; lasciare il pane in ammollo più tempo per assorbire più liquido, ma state attenti che se troppo zuppo il pane potrebbe facilmente rompersi (motivo per cui molti preferiscono usare il pane più vecchio possibile). Le fette di pane zuppo sono quindi messe in una padella dove precedentemente abbiamo fatto sciogliere una noce di burro e cucinate fino a quando non si dorano su entrambi i lati e l&#8217;uovo non sia ben cotto. In aggiunta, è possibile spolverare il pane con la cannella prima di friggere. Alcuni usano anche noce moscata e cardamomo.</p>
<p>Le fette cucinate sono normalmente servite con marmellata, burro, burro d&#8217;arachidi, e sciroppo d&#8217;acero. Altri accompagnamenti possono essere sciroppo alla frutta, succo di <a href="http://www.worldfood.it/tag/mele">mela</a>, panna montata, cioccolato, zucchero, yoghurt o zucchero a velo. Come miglioria, lo sciroppo d&#8217;acero può essere versato caldo sopra il French Toast.</p>
<p>fonte: <a href="http://en.wikipedia.org/wiki/Main_Page">Wikipedia</a><br />
immagine: <a href="http://www.flickr.com/photos/roboppy/42177323/">roboppy</a></p>
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