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	<title>World Food &#187; Farina</title>
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	<description>Ricette, storia, curiosità sui migliori piatti della cucina internazionale</description>
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		<title>Ricetta Involtini Primavera</title>
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		<pubDate>Thu, 03 Nov 2011 15:04:11 +0000</pubDate>
		<dc:creator>lerio</dc:creator>
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		<category><![CDATA[Cucina Cinese]]></category>
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		<description><![CDATA[Gli Involtini Primavera sono uno spuntino tradizionale cinese, fatti con una sfoglia sottile e tonda, con ripieno arrotolato all&#8217;interno e fritti in olio. Gli Involtini primavera hanno una lunga storia in Cina: si dice che questa pietanza sia apparsa per la prima volta nel corso della lontana dinastia Jin, quando la gente incominciò a mangiare [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img style="display: none;" src="/wp-content/uploads/involtini-primavera.jpg" alt="Involtini Primavera" />Gli <strong>Involtini Primavera</strong> sono uno spuntino tradizionale <a title="Cucina Cinese" href="/category/cucina-cinese">cinese</a>, fatti con una sfoglia sottile e tonda, con ripieno arrotolato all&#8217;interno e fritti in olio.<br />
Gli Involtini primavera hanno una lunga storia in <strong>Cina</strong>: si dice che questa pietanza sia apparsa per la prima volta nel corso della lontana dinastia Jin<span id="more-2020"></span>, quando la gente incominciò a mangiare sottili <strong>sottili torte di farina</strong> accompagnate da verdure durante la festa di inizio primavera. Al tempo, queste torte erano chiamate &#8220;<em>piatto primaverile</em>&#8220;. Durante le dinastie Tang e Song, queste torte erano di gran moda, tanto che l&#8217;usanza venne perfino descritta nelle poesie dei grandi poeti Du Fu e Lu You. Durante la dinastia Tang, questa versione primordiale dei nostri involtini era anche conosciuta come &#8220;<em>piatto delle cinque spezie</em>&#8220;, in quanto cinque ingredienti tra cui il cipollotto e l&#8217;aglio sono stati aggiunti nel ripieno.</p>
<p><a title="Foto Involtini Primavera" href="/involtini-primavera/?page=gallery"><strong>FOTO Involtini Primavera</strong></a></p>
<p>Gli <strong>Involtini Primavera</strong> sono solitamente consumati durante il Festival di Primavera in Cina, da cui il nome.<br />
Anche nel corso delle dinastie Ming e Qing, c&#8217;era la consuetudine di &#8220;<em>mordere la primavera</em>&#8220;, il che significava accogliere la primavera mangiando queste pietanze e, come spesso succede in casi simili, anche questo rito veniva praticato per scongiurare disastri e il male. Col tempo e con il susseguirsi di evoluzioni in ambito culinario, le &#8220;<em>torte primavera</em>&#8221; divennero involtini primavera, che erano di dimensioni più piccole e anche grazie alla loro praticità vennero inclusi nella risma di <strong>leccornie gustate presso la corte imperiale</strong>.<br />
Oggi, la realizzazione di involtini primavera di solito comporta quattro fasi: la creazione della <strong>sfoglia</strong>, preparazione del ripieno, il confezionamento e la <strong>frittura</strong>. Ci sono numerosi tipi di farciture, da quella a base di <strong>carne di maiale</strong> ed erba cipollina sminuzzata, a quella zuccherata con pasta di fagioli dolci. Secondo molti, danno il meglio sapore migliore se pucciati in salse.</p>
<div class="box2">
<h2>La sfoglia</h2>
<p>1 <strong>uovo</strong><br />
225g <strong>farina</strong><br />
1 / 2 cucchiaino di <strong>sale</strong><br />
1 / 2 tazza di <strong>acqua</strong></div>
<p>Sbattete leggermente l&#8217;uovo.<br />
Setacciate la farina e il sale in una ciotola grande.<br />
Fate spazio al centro della farina e mescolateci l&#8217;uovo sbattuto e l&#8217;acqua con un cucchiaio di legno per formare un <strong>impasto liscio</strong>.<br />
Mettere l&#8217;impasto su un piano infarinato e impastate per 10 minuti.<br />
Coprite l&#8217;impasto con un panno umido e lasciate riposare per circa 30 minuti. Stendere la pasta fino a formare un salsicciotto di 30 cm, quindi tagliatela in pezzi di 4 cm.<br />
Spolverate con farina di mais e appiattite ciascun pezzo con il palmo della mano.<br />
Con un matterello rendeteli il più sottile possibile, poi tagliate a rettangoli di 15 x 18 cm.<br />
Spolverare nuovamente con farina di mais e impilateli.</p>
<div class="box2">
<h2>Il ripieno</h2>
<p>350 g di <strong>carne di maiale</strong> o di <strong>pollo</strong><br />
2 fette di radice di <strong>zenzero</strong> fresco<br />
75 g di germogli di <strong>bambù</strong> in lattina<br />
8 <strong>funghi</strong> cinesi secchi di media grandezza<br />
2 <strong>cipolle</strong><br />
3 cucchiai di <strong>olio vegetale</strong><br />
1 cucchiaino di <strong>sale</strong><br />
2 cucchiai di <strong>salsa di soia</strong><br />
100-150g di germogli di <strong>fagioli</strong><br />
1 cucchiaio di<strong> farina di mais</strong> mischiata a 2 cucchiai di acqua<br />
<strong>Uova</strong><br />
<strong>Olio vegetale</strong> per la frittura</div>
<p>Tagliate la carne di maiale o pollo a <strong>fiammifero</strong>.<br />
Tagliate lo zenzero e i germogli di bambù in maniera simile o se possibile ancora più fini.<br />
Mettete a bagno i funghi secchi in acqua calda a coprite per 25 minuti, quindi scolateli ed eliminate i gambi duri.<br />
Tagliate le cappelle dei funghi a pezzettini.<br />
Tagliate le cipolle a metà per la loro lunghezza, poi tagliatele nuovamente in sezioni da 1 cm.<br />
Riscaldate 3 cucchiai di olio in un wok.<br />
Quando la wok è calda abbastanza, soffriggete lo zenzero, il sale, i funghi e la carne sminuzzata a fuoco alto per poco più di un minuto.<br />
Aggiungete tutti gli altri ingredienti, tranne la farina e mescolate il tutto per 1 minuto.<br />
Versate la farina di mais, mescolate e girate per altri 30 secondi.<br />
Togliere dal fuoco e lasciate raffreddare prima di usare come ripieno.</p>
<p>Prendete 2 cucchiai di ripieno e disponetelo su ogni frittella appena sotto il centro, piegate la crespella dal basso alzando l&#8217;angolo inferiore a piegare sopra il ripieno.<br />
Arrotolate il ripieno una volta, e portate i 2 angoli laterali a sovrapporsi l&#8217;un l&#8217;altro.<br />
Come ultima cosa piegate il lembo superiore verso il basso, sigillando il tutto con l&#8217;uovo sbattuto in precedenza.<br />
Impilate gli involtini primavera man mano che li fate, collocandoli in modo che il peso aiuti a sigillare meglio l&#8217;angolo chiuso con l&#8217;uovo.<br />
<strong>Non aspettate troppo tempo</strong> prima di friggere in quanto la pastella potrebbe diventare troppo molliccia.<br />
Scaldate l&#8217;olio in un wok fino a che non diventa molto caldo caldo.<br />
Friggete non più di 5-6 involtini alla volta per 3-4 minuti o fino a che non sono dorati e croccanti.<br />
Una volta fritti, rimarranno croccanti per un massimo di 30 minuti.<br />
Servire immediatamente con salsa di peperoncino.</p>
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		<title>Ricetta Tonkatsu</title>
		<link>http://www.worldfood.it/ricetta-tonkatsu/</link>
		<comments>http://www.worldfood.it/ricetta-tonkatsu/#comments</comments>
		<pubDate>Tue, 25 Oct 2011 19:08:23 +0000</pubDate>
		<dc:creator>lerio</dc:creator>
				<category><![CDATA[Cucina Giapponese]]></category>
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		<description><![CDATA[Il Tonkatsu, inventato nel tardo 19° secolo, è un piatto molto popolare in Giappone. Consiste di una cotoletta di maiale di circa 1-2 centimetri di spessore, impanata, fritta e tagliata a bocconcini, tipicamente servita con cavolo e / o zuppa di miso. La carne è di solito salata, pepata, leggermente infarinata, immersa in uova sbattute [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img style="display: none;" src="/wp-content/uploads/tonkatsu.jpg" alt="Tonkatsu" />Il <strong>Tonkatsu</strong>, inventato nel tardo 19° secolo, è un piatto molto popolare in <strong>Giappone</strong>. Consiste di una cotoletta di maiale di circa 1-2 centimetri di spessore, impanata, fritta e tagliata a bocconcini, tipicamente servita con cavolo e / o <a title="Ricetta Zuppa di Miso" href="http://www.worldfood.it/ricetta-zuppa-di-miso/">zuppa di miso</a>. La carne è di solito salata, pepata, leggermente infarinata, immersa in uova sbattute e in ultimo ricoperta di <em>Panko</em> (briciole di pane), prima di essere fritta.<br />
<span id="more-2005"></span><br />
Il piatto (come altri che poi sono diventati un pilastro della <a title="Cucina Giapponese" href="http://www.worldfood.it/category/cucina-giapponese/">cucina Giapponese</a>, come ad esempio il <a title="Ricetta Sukiyaki" href="http://www.worldfood.it/ricetta-sukiyaki/">Sukiyaki</a>) è stato introdotto in Giappone dai <a title="Cucina Portoghese" href="http://www.worldfood.it/category/cucina-portoghese/">portoghesi</a>.<br />
I primi &#8220;<em>katsuretsu</em>&#8221; (cutlet, poi semplicemente Katsu) era solitamente di carne di manzo. La versione a base di carne di maiale, in tutto simile al <strong>Tonkatsu</strong> di oggi, si dice sia stata servita la prima volta nel 1890 in un ristorante di cucina occidentale nel quartiere di Ginza, a <strong>Tokyo</strong>. Il termine &#8220;<em>tonkatsu</em>&#8221; (katsu di maiale) è stato coniato nel 1930.</p>
<p>Come accennato poc&#8217;anzi, il piatto è stato parecchio &#8220;giapponesizzato&#8221; nel corso degli anni ed oggi è di solito servito con riso, zuppa di miso e <em>tsukemono</em> (sottaceti giapponesi) e mangiato con le bacchette. Il Tonkatsu è anche spesso consumato in un tramezzino o servito con una salsa al curry. Locali più informali invece lo servono nella classica ciotola di riso con un uovo.</p>
<p>Indipendentemente dalla presentazione, il Tonkatsu è più comunemente gustato con una specie di spessa salsa Worcestershire giapponese che utilizza purea di mele come ingrediente principale e che si chiama appunto salsa Tonkatsu anche se in molti preferiscono usare semplicemente la salsa di soia.<br />
<br />
Ingredienti per 4 persone.</p>
<div class="box2"><span style="font-style: italic;"><br />
4 fette di Lonza di Maiale o Filetto, di circa 1,5 cm di spessore<br />
Pepe Nero macinato fresco<br />
Sale qb<br />
Farina<br />
2 uova, leggermente sbattute<br />
2 tazze di Briciole di Pane fresco o secco<br />
Olio per frittura<br />
Cavolo<br />
Salsa Tonkatsu già pronta, o in alternativa una combinazione delle seguenti salse: ketchup, salsa Worcestershire, salsa di soia, senape<br />
</span></div>
<p>Togliere il grasso sui lati delle fette di maiale per evitare che si arricci durante la frittura. Salare leggermente e cospargere di pepe fresco entrambi i lati delle fette. Infarinate leggermente il maial. Pucciate la carne nel l&#8217;uovo e quindi rivestitelo di pangrattato, premendo leggermente la carne.</p>
<p>Per friggere: Portare circa 8 cm di olio a circa 175 ° C in una pentola dal fondo pesante (meglio se avete una friggitrice). Friggete 2 fette di carne alla volta, fino a doratura (circa 6 minuti), rigirandole paio di volte.</p>
<p>Una volta dorate, asciugate brevemente la carne su carta assorbente. Le fette vanno tagliate trasversalmente formando bocconcini da 2 cm, rendendoli facili da gestire con le bacchette.</p>
<p>Per servire: disponete la cotoletta tagliata come se fosse intera contornato dal cavolo tagliato fine. La salsa può essere versata direttamente sulla cotoletta, oppure usata come intingolo.</p>
]]></content:encoded>
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		<title>Ricetta Muffin al Cioccolato</title>
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		<pubDate>Wed, 01 Apr 2009 17:03:49 +0000</pubDate>
		<dc:creator>lerio</dc:creator>
				<category><![CDATA[Cucina Statunitense]]></category>
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		<description><![CDATA[Il Muffin è un dolce originario del Regno Unito ma la cui versione &#8220;moderna&#8221; e universalmente conosciuta è americana, dalla tipica forma rotonda e con la parte superiore a conca e che si possono consumare tenendoli nel palmo di una mano. Una delle particolarità principali dei Muffin è che se ne trovano di innumerevoli varietà [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img style="display: none;" src="/wp-content/uploads/muffin-al-cioccolato.jpg" alt="Muffin al Cioccolato" />Il Muffin è un dolce originario del <a href="http://www.worldfood.it/category/cucina-inglese">Regno Unito</a> ma la cui versione &#8220;moderna&#8221; e universalmente conosciuta è <a href="http://www.worldfood.it/category/cucina-statunitense">americana</a>, dalla tipica forma rotonda e con la parte superiore a conca e che si possono consumare tenendoli nel palmo di una mano.</p>
<p>Una delle particolarità principali dei Muffin è che se ne trovano di innumerevoli varietà e sapori: possiamo trovarne infatti al <a href="http://www.worldfood.it/tag/cioccolato">cioccolato</a>, al mirtillo, alla <a href="http://www.worldfood.it/tag/cannella">cannella</a>, alla zucca, alla <a href="http://www.worldfood.it/tag/carote">carota</a> e moltissimi altri.<span id="more-1930"></span></p>
<p>Originariamente i Muffin inglesi erano di forma piatta dal diametro di circa 8 cm. Successivamente, vista la necessità di commercializzarli e quindi di poterli conservare più a lungo, i Muffin modificarono la loro forma ed aumentarono considerevolmente in volume. Quelli che abbiamo modo di apprezzare oggi sono il risultato di questa evoluzione.</p>
<p>Per quanto riguarda le origini della parola, essa viene citata per la prima volta nel Regno Unito nel diciassettesimo secolo con la scrittura &#8220;moofin&#8221;. Altri invece sostengono che il termine derivi  dal <a href="http://www.worldfood.it/category/cucina-francese">francese</a> mouflet, che significa morbido, mentre altri ancora ritengono che derivi dal tedesco muffen che significa &#8220;piccole torte&#8221;.</p>
<p>Vediamo ora la ricetta del Muffin al Cioccolato.<br />
<br />
Ingredienti</p>
<div class="box2"><span style="font-style: italic;"><br />
2 <a href="http://www.worldfood.it/tag/uova">uova</a><br />
220 gr di <a href="http://www.worldfood.it/tag/zucchero">zucchero</a><br />
110 gr di <a href="http://www.worldfood.it/tag/farina">farina</a><br />
6 cucchiai di <a href="http://www.worldfood.it/tag/cacao-in-polvere">cacao in polvere</a><br />
2 cucchiaini di <a href="http://www.worldfood.it/tag/bicarbonato">bicarbonato</a> di sodio<br />
1 cucchiaino di essenza di <a href="http://www.worldfood.it/tag/vaniglia">vaniglia</a><br />
160 ml di <a href="http://www.worldfood.it/tag/latte">latte</a><br />
150 gr di <a href="http://www.worldfood.it/tag/burro">burro</a><br />
120 gr di pezzetti di <a href="http://www.worldfood.it/tag/cioccolato">cioccolato</a><br />
</span></div>
<p>Preriscaldate il forno a 180°. Imburrate con 6 recipienti di alluminio a forma di coppa di grandi dimensioni (o 12-15 di medie-piccole dimensioni).<br />
Sbattete le <a href="http://www.worldfood.it/tag/uova">uova</a> con lo zucchero, la <a href="http://www.worldfood.it/tag/farina">farina</a>, il cacao in polvere, il <a href="http://www.worldfood.it/tag/bicarbonato">bicarbonato</a> di sodio, l&#8217;estratto di <a href="http://www.worldfood.it/tag/vaniglia">vaniglia</a>, il latte e per ultimo i pezzetti di <a href="http://www.worldfood.it/tag/cioccolato">cioccolato</a>.<br />
Riempite quindi fino a metà le coppe di alluminio con l&#8217;impasto e infornate. Cuocete per 30 minuti (nel caso usiate coppe di grosse dimensioni, o 20 minuti in caso di coppe di piccole dimensioni).</p>
<p>I Muffin al Cioccolato danno il meglio se serviti caldi o a temperatura ambiente.</p>
]]></content:encoded>
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		<title>Ricetta Pancakes</title>
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		<pubDate>Sun, 22 Feb 2009 20:04:49 +0000</pubDate>
		<dc:creator>sarah</dc:creator>
				<category><![CDATA[Cucina Statunitense]]></category>
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		<description><![CDATA[I pancakes sono delle frittelle americane molto famose, che vengono servite generalmente durante la colazione domenicale o il brunch (il tipico mix di colazione e pranzo americano). Sono fatte con latte, farina, zucchero, uova e burro e accompagnate solitamente da sciroppo d&#8217;acero, burro oppure marmellata, panna montata, miele o frutta (mirtilli, more, fragole tra i [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img style="display: none;" src="/wp-content/uploads/pancakes.jpg" alt="Pancakes" />I pancakes sono delle frittelle <a href="http://www.worldfood.it/category/cucina-statunitense">americane</a> molto famose, che vengono servite generalmente durante la colazione domenicale o il brunch (il tipico mix di colazione e pranzo americano). Sono fatte con <a href="http://www.worldfood.it/tag/latte">latte</a>, farina, <a href="http://www.worldfood.it/tag/zucchero">zucchero</a>, uova e <a href="http://www.worldfood.it/tag/burro">burro</a> e accompagnate solitamente da sciroppo d&#8217;acero, burro oppure marmellata, panna montata, miele o frutta (mirtilli, more, fragole tra i più usati).<span id="more-1766"></span></p>
<p>I pancakes vengono generalmente cotti in una padella anti-aderente e &#8220;flippati&#8221; da lato a lato per cuocersi uniformemente. E&#8217; proprio la capacità di far saltare le frittelle nella padella che distingue il &#8220;professionista delle frittelle&#8221; dal resto del mondo. E&#8217; infatti tipico della preparazione dei pancakes il farli saltare nel tegame senza l&#8217;ausilio di nessun attrezzo, una tecnica che richiede esperienza per essere perferzionata.</p>
<p>Negli Stati Uniti e in <a href="http://www.worldfood.it/category/cucina-canadese">Canada</a> c&#8217;è addirittura una catena di ristoranti, chiamata International House of Pancakes (abbreviato IHOP), che serve quasi esclusivamente la nostra ricetta di oggi, a tutte le ore del giorno e declinata in tutte le varianti.</p>
<p>Secondo la tradizione i pancakes si consumavano nel passato spesso a Martedì grasso, il giorno precedente al Mercoledì delle Ceneri. Quel giorno infatti, era l&#8217;ultima occasione prima della Pasqua per mangiare <a href="http://www.worldfood.it/tag/uova">uova</a> e grassi: i pancakes erano il modo migliore per mischiare tutti questi ingredienti, che poi sarebbero diventati &#8220;proibiti&#8221;. Tracce di questa ricetta si possono trovare addirittura in un libro di cucina del 1439.<br />
<br />
Ingredienti</p>
<div class="box2"><span style="font-style: italic;"><br />
- 190 gr di <a href="http://www.worldfood.it/tag/farina">farina</a><br />
- 3 cucchiaini e mezzo di <a href="http://www.worldfood.it/tag/lievito">lievito</a> in polvere<br />
- 1 cucchiaino di <a href="http://www.worldfood.it/tag/sale">sale</a><br />
- 1 cucchiaino di <a href="http://www.worldfood.it/tag/zucchero">zucchero</a><br />
- 300 ml di <a href="http://www.worldfood.it/tag/latte">latte</a><br />
- 1 <a href="http://www.worldfood.it/tag/uova">uovo</a><br />
- 3 cucchiaini di <a href="http://www.worldfood.it/tag/burro">burro</a> fuso<br />
</span></div>
<p>In una ciotola mischiare la <a href="http://www.worldfood.it/tag/farina">farina</a>, il lievito, il <a href="http://www.worldfood.it/tag/sale">sale</a> e lo zucchero. Aprire quindi un cratere nel mix di polveri e versare il <a href="http://www.worldfood.it/tag/latte">latte</a>, l&#8217;uovo e il <a href="http://www.worldfood.it/tag/burro">burro</a> fuso e mescolare fino a che il composto non sarò omogeneo.</p>
<p>Scaldare una padellino tondo anti-aderente con un velo di <a href="http://www.worldfood.it/tag/olio-di-oliva">olio</a> o di burro (per essere proprio sicuri che non si attacchi niente). Versare quindi un mestolo del composto omogeneo nel padellino e cuocere per qualche minuto su ambo i lati. Servire caldo con una montagna di sciroppo d&#8217;acero&#8230;.o di quello che volete (frutta e altri condimenti a piacere!).</p>
<p>font: <a href="http://en.wikipedia.org">Wikipedia</a>, <a href="http://www.allrecipes.com">AllRecipes</a><br />
immagine: <a href="http://www.flickr.com/photos/toronto_lex/84211992/">Lex in the City</a></p>
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		<title>Ricetta Lasagne alla Bolognese</title>
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		<pubDate>Fri, 20 Feb 2009 15:17:42 +0000</pubDate>
		<dc:creator>sarah</dc:creator>
				<category><![CDATA[Cucina Italiana]]></category>
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		<description><![CDATA[Le lasagne al forno sono uno dei piatti più tipici della cucina italiana, preparato in tutta la penisola con piccole varianti di ingredienti. Vengono generalmente preparate in una teglia e consistono in una stratificazione di dischi di pasta all’uovo, intervallati da ripieno. Le lasagne più famose sono forse quelle al ragù bolognese, preparate con pomodoro, [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img style="display: none;" src="/wp-content/uploads/lasagne-alla-bolognese.jpg" alt="Lasagne alla Bolognese" />Le lasagne al forno sono uno dei piatti più tipici della <a href="http://www.worldfood.it/category/cucina-italiana">cucina italiana</a>, preparato in tutta la penisola con piccole varianti di ingredienti. Vengono generalmente preparate in una teglia e consistono in una stratificazione di dischi di pasta all’uovo, intervallati da ripieno.</p>
<p>Le lasagne più famose sono forse quelle al ragù bolognese, preparate con <a href="http://www.worldfood.it/tag/pomodori">pomodoro</a>, carne trita mista (<a href="http://www.worldfood.it/tag/carne-di-maiale">maiale</a>, vitello, <a href="http://www.worldfood.it/tag/carne-di-manzo">manzo</a>), parmigiano e besciamelle.<span id="more-1762"></span> Esistono anche la variante napoletana (con le polpettine di carne, mozzarella e <a href="http://www.worldfood.it/tag/ricotta">ricotta</a>) e al <a href="http://www.worldfood.it/ricetta-pesto-alla-genovese">pesto</a>. In realtà questo tipo di ricetta lascia molto spazio all’inventiva personale: tra gli strati di pasta all’uovo infatti, ognuno può decidere di metterci quello che vuole, per esempio verdure o formaggi. Io faccio una variante al <a href="http://www.worldfood.it/tag/porri">porro</a>, crescenza e besciamelle che, senza troppa modestia, è sublime!</p>
<p>Le origini di questo piatto risalgono all’Antica Roma. Secondo le fonti, infatti, Cicerone ne era un assiduo consumatore: con l’avanzare della vecchiaia il famoso filosofo (ma anche avvocato e scrittore latino, nonché uomo politico dell&#8217;ultimo periodo della Repubblica Romana) se le faceva preparare in continuazione, essendo molto morbide e liquide e quindi adatte alla sua “dentatura anziana”.</p>
<p>Per un piatto così famoso una citazione cinematografica tutta particolare. In Clerks, la popolare commedia low-budget di Kevin Smith che ripercorre la giornata di un commesso al lavoro durante il suo giorno di riposo, Silent Bob dice una ed una sola battuta, che però riguarda le lasagne: “You know, there&#8217;s a million fine looking women in the world, dude. But they don&#8217;t all bring you lasagna at work. Most of them just cheat on you” (Il mondo è pieno di belle donne, amico. Ma non tutte ti portano le lasagne al lavoro, anzi la maggioranza ti tradisce).<br />
<br />
Ingredienti</p>
<div class="box2"><span style="font-style: italic;"><br />
- 500 gr di <a href="http://www.worldfood.it/tag/fogli-di-lasagna">fogli di lasagna</a> (consiglio le Sfogliavelo di Rana, pronte all’uso neanche da lessare)<br />
- <a href="http://www.worldfood.it/tag/parmigiano">Parmigiano</a> reggiano a profusione, grattato</p>
<p>Per la besciamelle:<br />
- 150 gr di <a href="http://www.worldfood.it/tag/burro">burro</a><br />
- 1,5 litri di <a href="http://www.worldfood.it/tag/latte">latte</a><br />
- 150 gr di <a href="http://www.worldfood.it/tag/farina">farina</a><br />
- <a href="http://www.worldfood.it/tag/noce-moscata">Noce moscata</a></p>
<p>Per il ragù:<br />
- 1 <a href="http://www.worldfood.it/tag/cipolle">cipolla</a><br />
- 1 <a href="http://www.worldfood.it/tag/carote">carota</a><br />
- 1 <a href="http://www.worldfood.it/tag/sedano">sedano</a><br />
- 400 gr di <a href="http://www.worldfood.it/tag/pomodori">pelati</a><br />
- 200 gr di <a href="http://www.worldfood.it/tag/carne-di-vitello">trita di vitello</a><br />
- 200 gr <a href="http://www.worldfood.it/tag/carne-di-maiale">trita di maiale</a> (se si vuole 100gr di trita di maiale e 100gr di salsiccia)<br />
- 80 gr di <a href="http://www.worldfood.it/tag/pancetta">pancetta</a><br />
- 1 fetta, spessa un dito, di <a href="http://www.worldfood.it/tag/prosciutto-cotto">prosciutto cotto</a><br />
- ½ bicchiere di <a href="http://www.worldfood.it/tag/vino-rosso">vino rosso</a><br />
- <a href="http://www.worldfood.it/tag/olio-di-oliva">Olio di oliva</a><br />
- <a href="http://www.worldfood.it/tag/sale">Sale</a><br />
- <a href="http://www.worldfood.it/tag/pepe">Pepe</a></p>
<p></span></div>
<p>Partiamo dalla besciamelle: sciogliere il <a href="http://www.worldfood.it/tag/burro">burro</a> in una pentola e poi aggiungere la <a href="http://www.worldfood.it/tag/farina">farina</a>. Una volta che il composto è morbido ed omogeneo versare a filo il <a href="http://www.worldfood.it/tag/latte">latte</a>. Continuare a mescolare fino a che la besciamelle non si forma (una dozzina di minuti più o meno). Prima di spegnere il fuoco, una spruzzata di <a href="http://www.worldfood.it/tag/noce-moscata">noce moscata</a> e sale e tenere da parte.</p>
<p>Per il ragù: Rosolare la <a href="http://www.worldfood.it/tag/cipolle">cipolla</a>, il sedano e la <a href="http://www.worldfood.it/tag/carote">carota</a> con qualche dito d’olio in un altro tegame. Aggiungere quindi i vari tipi di carne (il prosciutto e la <a href="http://www.worldfood.it/tag/pancetta">pancetta</a> andranno precedentemente tritati, con la mezzaluna o con qualche minuto nel frullatore). Rosolare la carne qualche minuto a fuoco vivo, spruzzare di <a href="http://www.worldfood.it/tag/vino-rosso">vino rosso</a> e una volta evaporato, aggiungere i pelati. Abbassare la fiamma e far andare per almeno un paio d’ore (più va il ragù e più è buono), mescolando di tanto in tanto. Aggiustare il tutto di sale e <a href="http://www.worldfood.it/tag/pepe">pepe</a>.</p>
<p>A questo punto passiamo alla costruzione della lasagna. In una teglia adagiare un foglio di lasagna (due o tre se servono, dipende anche dalla grandezza della teglia), cospargere di ragù, besciamelle e <a href="http://www.worldfood.it/tag/parmigiano">parmigiano</a> reggiano grattugiato e adagiare sopra un altro foglio di lasagna….E così via fino a che la teglia non è riempita. Infornare a 180 gradi per mezz’ora e lasciare riposare una decina di minuti prima di servire.</p>
<p>Per una volta mi permetto di dare un consiglio…a me piace molto la lasagna al ragù accompagnata da una buona bottiglia di Bonarda (poi magari qualche sommelier potrebbe obbiettare…).</p>
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		<title>Ricetta Scaloppine al Marsala</title>
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		<pubDate>Wed, 18 Feb 2009 22:00:09 +0000</pubDate>
		<dc:creator>sarah</dc:creator>
				<category><![CDATA[Cucina Israeliana]]></category>
		<category><![CDATA[Secondi piatti di carne]]></category>
		<category><![CDATA[Acqua]]></category>
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		<description><![CDATA[Il Marsala è un vino liquoroso siculo, prodotto nella zona di Marsala e nella provincia di Trapani. Data la sua particolarità e la sua &#8220;geograficità&#8221; si è guadagnato la Denominazione di Origine Controllata (DOC). La fama internazionale di questo vino, i siciliani la devono a John Woodhouse, che verso la fine del 700 (1773 per [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img style="display: none;" src="/wp-content/uploads/scaloppine-al-marsala.jpg" alt="Scaloppine al Marsala" />Il Marsala è un <a href="http://www.worldfood.it/category/bevande/vini">vino</a> liquoroso siculo, prodotto nella zona di Marsala e nella provincia di Trapani. Data la sua particolarità e la sua &#8220;geograficità&#8221; si è guadagnato la Denominazione di Origine Controllata (DOC).</p>
<p>La fama internazionale di questo vino, i siciliani la devono a John Woodhouse, che verso la fine del 700 (1773 per l&#8217;esattezza) fece tappa a Marsala durante uno dei suoi viaggi commerciali.<span id="more-1759"></span> Approdato nel paese siculo, Woodhouse ha scoperto il prezioso vino liquoroso e prima di riprendere il suo viaggio, ha fatto scorta e lo ha portato in <a href="http://www.worldfood.it/category/cucina-inglese">Inghilterra</a>. In quel periodo il Mediterraneo era molto &#8220;trafficato&#8221; con <a href="http://www.worldfood.it/category/cucina-spagnola">spagnoli</a> inglesi e francesi che cercavano di accaparrarsi il nostro mare: Malta proprio in quel periodo diventò terra inglese.</p>
<p>Quando Woodhouse fece ritorno in patria con il Marsala quest&#8217;ultimo ebbe un successo strepitoso ed insperato, grazie anche al fatto che era molto economico, tanto che il nostro marinaio inglese decise di tornare in Sicilia per produrre e poi commercializzare questa bevanda.</p>
<p>Il marsala sicuro viene preparato utilizzando la &#8220;tecnica soleras&#8221;, già usata in Spagna e <a href="http://www.worldfood.it/category/cucina-portoghese">Portogallo</a> per il porto e lo sherry. Secondo questo metodo di vinificazione è necessario disporre le botti di rovere su file sovrapposte, versando il vino solo in quelle in alto. Dopo circa un anno, una parte di questo vino viene trasferito in quelle sottostanti per fare spazio ad un&#8217;altra annata e così via…in questo modo il vino che si trova nelle botti più basse risulta essere un mix di diverse annate e acquista quindi sapori del tutto particolare.</p>
<p>Oggi vi proponiamo una ricetta molto famosa con questo famoso vino, le scaloppine al Marsala. Secondo alcuni gastronomi questo delizioso piatto ha origini ebraiche, vediamo quindi come si prepara…<br />
<br />
Ingredienti (per 4 persone)</p>
<div class="box2"><span style="font-style: italic;"><br />
- 700 gr di <a href="http://www.worldfood.it/tag/vitello">vitello</a>, assottigliate con un pestacarne<br />
- <a href="http://www.worldfood.it/tag/farina">Farina</a><br />
- <a href="http://www.worldfood.it/tag/sale">Sale</a><br />
- <a href="http://www.worldfood.it/tag/olio-di-oliva">Olio di oliva</a><br />
- 125 ml di <a href="http://www.worldfood.it/tag/marsala">Marsala</a>, diluito con 2/3 dita di <a href="http://www.worldfood.it/tag/acqua">acqua</a><br />
- 2 cucchiaini di <a href="http://www.worldfood.it/tag/prezzemolo">prezzemolo</a><br />
</span></div>
<p>Passare le fette di <a href="http://www.worldfood.it/tag/vitello">vitello</a> nella farina (infarinare entrambi i lati della carne). Scaldare un po&#8217; di olio in una padella e cuocere il vitello infarinato a fuoco medio-alto, in modo che si abbrustolisca leggermente da ambo i lati.</p>
<p>Una volta che la carne è quasi cotta versare il <a href="http://www.worldfood.it/tag/marsala">Marsala</a> nella padella e aspettare che si addensi leggermente (un paio di minuti saranno sufficienti). Servire con una spruzzata di <a href="http://www.worldfood.it/tag/prezzemolo">prezzemolo</a>.</p>
<p>fonti: <a href="http://en.wikipedia.org">Wikipedia</a>, <a href="http://www.about.com">About.com</a></p>
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		<title>Ricetta Cheesecake</title>
		<link>http://www.worldfood.it/ricetta-cheesecake/</link>
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		<pubDate>Sat, 07 Feb 2009 11:08:34 +0000</pubDate>
		<dc:creator>lerio</dc:creator>
				<category><![CDATA[Cucina Statunitense]]></category>
		<category><![CDATA[Dolci e dessert]]></category>
		<category><![CDATA[Più letti]]></category>
		<category><![CDATA[Acqua]]></category>
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		<description><![CDATA[La Cheesecake è una delle torte più famose della tradizione culinaria statunitense: è fatta con base biscottata, crema di formaggio fresco e in alcuni casi con glassa o marmellata di frutta (limone, frutti di bosco…). Gli ingredienti principali di questo piatto sono il formaggio fresco (tipo philadelphia o cottage cheese), lo zucchero, le uova e [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img style="display: none;" src="/wp-content/uploads/cheesecake.jpg" alt="Cheesecake" />La Cheesecake è una delle torte più famose della tradizione culinaria <a href="http://www.worldfood.it/category/cucina-statunitense">statunitense</a>: è fatta con base biscottata, crema di formaggio fresco e in alcuni casi con glassa o marmellata di frutta (<a href="http://www.worldfood.it/tag/limone">limone</a>, frutti di bosco…). Gli ingredienti principali di questo piatto sono il formaggio fresco (tipo <a href="http://www.worldfood.it/tag/philadelphia">philadelphia</a> o  cottage cheese), lo <a href="http://www.worldfood.it/tag/zucchero">zucchero</a>, le uova e la <a href="http://www.worldfood.it/tag/farina">farina</a>. La base può essere frolla oppure una base biscottata.<span id="more-1734"></span></p>
<p>La cheesecake era un piatto conosciuto fin dai tempi dell&#8217;antica Grecia. Quando il popolo romano conquistò quello greco, la ricetta passò di mano e divenne &#8220;Placenta&#8221;. Già all&#8217;epoca la placenta era molto simile alla ricetta che conosciamo noi oggi di questa famosa torta e spesso veniva offerta come dono votivo agli dei dei vari templi (meglio una torta che una persona!).</p>
<p>Oggi vi proponiamo le versione al lime di questa buonissima torta….<br />
<br />
Ingredienti:</p>
<div class="box2"><span style="font-style: italic;"><br />
Per la base<br />
- 250 gr di <a href="http://www.worldfood.it/tag/farina">farina</a><br />
- 1 cucchiaio di <a href="http://www.worldfood.it/tag/sale">sale</a><br />
- 230 gr di <a href="http://www.worldfood.it/tag/grasso">grasso</a> (o di <a href="http://www.worldfood.it/tag/burro">burro</a> ammorbidito per farla più leggera)<br />
- ½ tazza di <a href="http://www.worldfood.it/tag/acqua">acqua</a></p>
<p>Per la crema<br />
- 60 gr di <a href="http://www.worldfood.it/tag/zucchero"> zucchero</a><br />
- 230 gr di <a href="http://www.worldfood.it/tag/formaggio-cremoso">formaggio cremoso</a> fresco (<a href="http://www.worldfood.it/tag/philadelphia">Philadelphia</a> è perfetto)<br />
- 30 gr di <a href="http://www.worldfood.it/tag/panna">panna</a> da montare<br />
- 2 cucchiaini di <a href="http://www.worldfood.it/tag/vaniglia">vaniglia</a><br />
- 2 cucchiaini di succo di <a href="http://www.worldfood.it/tag/lime">lime</a><br />
- La buccia grattata di mezzo lime<br />
- 2 <a href="http://www.worldfood.it/tag/uova">uova</a></p>
<p></span></div>
<p>Partiamo dalla base. In una ciotola mischiare la <a href="http://www.worldfood.it/tag/farina">farina</a> e il sale insieme al  grasso, fino a che l&#8217;impasto non sembra &#8220;un biscotto sbriciolato&#8221;. Compattare il tutto in una palla, avvolegerla nella pellicola trasparente e refrigerarla 4 ore.<br />
Una volta trascorso il tempo necessario, estrarre la palla e lavorarla per adattarla ad uno stampo da torta rotondo standard.</p>
<p>Preriscaldare il forno a 170 gradi. In una ciotola sbattere con una frusta elettrica il formaggio, la <a href="http://www.worldfood.it/tag/panna">panna</a>, lo zucchero la buccia e il succo di <a href="http://www.worldfood.it/tag/lime">lime</a> e l&#8217;estratto di vaniglia. Una volta soffice incorporare al mix le <a href="http://www.worldfood.it/tag/uova">uova</a>, una alla volta e frustare nuovamente. Trasferire la crema sulla base di biscotto nella tortiera e cuocere in forno per 40 minuti.</p>
<p>Per la decorazione vi consigliamo di usare delle fette di <a href="http://www.worldfood.it/tag/lime">lime</a> e dei riccioli di buccia dello stesso agrume.</p>
<p>fonti: <a href="http://en.wikipedia.org">Wikipedia</a></p>
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		<title>Ricetta Fish and Chips</title>
		<link>http://www.worldfood.it/ricetta-fish-and-chips/</link>
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		<pubDate>Sun, 04 Jan 2009 22:25:19 +0000</pubDate>
		<dc:creator>lerio</dc:creator>
				<category><![CDATA[Cucina Inglese]]></category>
		<category><![CDATA[Secondi piatti di pesce]]></category>
		<category><![CDATA[Aceto di vino]]></category>
		<category><![CDATA[Acqua]]></category>
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		<description><![CDATA[Il famoso piatto Fish and Chips, tipico da fast-food, ha avuto origine nel Regno Unito. Come il nome suggerisce, è fatto con pesce fritto (fish) impanato e patate fritte (chips). Avendo avuto origine nel diciannovesimo secolo, tale piatto risulta essere molto famoso e apprezzato dagli abitanti dei paesi colonizzati dagli inglesi in quel periodo, come [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img style="display: none;" src="/wp-content/uploads/fish_and_chips.jpg" alt="Fish and Chips" />Il famoso piatto Fish and Chips, tipico da fast-food, ha avuto origine nel <a href="http://www.worldfood.it/category/cucina-inglese">Regno Unito</a>. Come il nome suggerisce, è fatto con pesce fritto (fish) impanato e <a href="http://www.worldfood.it/tag/patate">patate</a> fritte (chips).</p>
<p>Avendo avuto origine nel diciannovesimo secolo, tale piatto risulta essere molto famoso e apprezzato dagli abitanti dei paesi colonizzati dagli inglesi in quel periodo, come ad esempio l&#8217;Australia e la <a href="http://www.worldfood.it/category/cucina-neozelandese">Nuova Zelanda</a>.<span id="more-1401"></span> Ma vediamo più nel dettaglio le origini della pietanza: il Fish and Chips è nato nella parte sud occidentale dell&#8217;Inghilterra. In concomitanza con lo sviluppo della pesca nel mare del nord, il piatto divenne molto popolare tra gli appartenenti alla classe dei lavoratori in quanto molto economico.</p>
<p>Infatti, se nella prima metà del novecento il pesce veniva commercializzato nel Inghilterra meridionale solo grazie alle richieste di ricchi e aristocratici, con la caduta dei prezzi del trasporto su rotaia il costo del pesce divenne più che accessibile anche alle classi più basse. Anche la tradizione di friggere le <a href="http://www.worldfood.it/tag/patate">patate</a> ebbe origine più o meno nello stesso periodo: Charles Dickens nel suo &#8220;Storia di due Città&#8221;, ne descrive la preparazione.</p>
<p>A quanto si dice, l&#8217;abitudine di mangiare pesce e patate fritte insieme, dando così vita al Fish and Chips venne dall&#8217;unione di piccoli ristoranti: quelli che cucinavano le patate fritte, originatisi in Scozia, con quelli che vendevano pesce fritto, nati nel sud dell&#8217;inghilterra.</p>
<p>La scelta del pesce, ricade sul merluzzo o <a href="http://www.worldfood.it/tag/eglefino">eglefino</a>, anche se in altri paesi vengono preferiti platessa o razza. Per quanto riguarda l&#8217;impanatura, esistono due scuole di pensiero: chi preferisce il <a href="http://www.worldfood.it/tag/pan-grattato">pan grattato</a> e chi invece preferisce una panatura a base di <a href="http://www.worldfood.it/tag/farina">farina</a>.</p>
<p>Ma vediamo ora la ricetta del Fish and Chips nella sua variante più classica.<br />
<br />
Ingredienti</p>
<div class="box2"><span style="font-style: italic;"><br />
- 4 <a href="http://www.worldfood.it/tag/patate">patate</a><br />
- <a href="http://www.worldfood.it/tag/olio-di-sesamo">Olio</a> per frittura<br />
- 450 gr di filetto di <a href="http://www.worldfood.it/tag/merluzzo">merluzzo</a><br />
- 600 gr di <a href="http://www.worldfood.it/tag/farina">farina</a><br />
- 1/2 cucchiaino di <a href="http://www.worldfood.it/tag/sale">sale</a><br />
- 1/2 cucchiaino di <a href="http://www.worldfood.it/tag/bicarbonato">bicarbonato</a> di sodio<br />
- 1 cucchiaio di <a href="http://www.worldfood.it/tag/aceto-di-vino">aceto</a><br />
- 1/2 litro di <a href="http://www.worldfood.it/tag/acqua">acqua</a><br />
</span></div>
<p>Tagliate le <a href="http://www.worldfood.it/tag/patate">patate</a> per il lungo in pezzi non troppo sottili. Scaldate l&#8217;<a href="http://www.worldfood.it/tag/olio-di-sesamo">olio</a> in una friggitrice e friggete le patate avendo cura che non si attacchino tra di loro. Friggetele per 5 minuti circa, fino a quando non risultino ben dorate, quindi estraetele dalla friggitrice ed adagiatele su dei tovaglioli di carta, così da assorbirne l&#8217;olio.</p>
<p>Tagliate ora i filetti di <a href="http://www.worldfood.it/tag/merluzzo">merluzzo</a> in due parti, sempre per il lungo ed asciugateli con l&#8217;aiuto di un fazzoletto di carta. Mischiate la <a href="http://www.worldfood.it/tag/farina">farina</a> e il sale. Mischiate l&#8217;aceto e il bicarbonato di sodio e questo punto aggiungete il composto alla farina e l&#8217;acqua, mescolando il tutto in un recipiente fino a quando non diventa una pastella omogenea.</p>
<p>Ora preparate una padella e scaldate dell&#8217;olio. Inzuppate bene i filetti nella pastella e friggete il pesce in padella per circa 3 minuti, fino a quando non risulti ben dorato su entrambi i lati, quindi asciugate su un fazzoletto di carta.</p>
<p>A questo punto, scaldate le <a href="http://www.worldfood.it/tag/patate">patate</a> al forno per qualche minuto e servire.</p>
<p>fonti: <a href="http://en.wikipedia.org">Wikipedia</a>, <a href="http://www.recipezaar.com">Recipezaar</a><br />
immagine: <a href="http://www.flickr.com/photos/andy_j_crowder/2310879346/">andy_j_crowder</a></p>
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		<title>Ricetta Anatra all&#8217;Arancia</title>
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		<pubDate>Mon, 29 Dec 2008 16:11:15 +0000</pubDate>
		<dc:creator>sarah</dc:creator>
				<category><![CDATA[Cucina Francese]]></category>
		<category><![CDATA[Più letti]]></category>
		<category><![CDATA[Secondi piatti di carne]]></category>
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		<category><![CDATA[Cipolle]]></category>
		<category><![CDATA[Coriandolo]]></category>
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		<description><![CDATA[L’Anatra all’Arancia (o Canard a l&#8217;Orange) è un piatto francese, molto consumato durante le feste natalizie. Le fonti storiche ci dicono che l’abbinamento carne grassa (come è quella dell’anatra) e agrumi è una pratica molto antica, probabilmente di origine Mediorientale. L’acido degli agrumi, infatti, contrasta con la grassezza della carne, rendendola quindi più facile da [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img style="display: none;" src="/wp-content/uploads/anatra_all_arancia.jpg" alt="Anatra all'Arancia" />L’<a href="http://www.worldfood.it/tag/anatra">Anatra</a> all’Arancia (o Canard a l&#8217;Orange) è un <a href="http://www.worldfood.it/category/cucina-francese">piatto francese</a>, molto consumato durante le feste natalizie. Le fonti storiche ci dicono che l’abbinamento carne grassa (come è quella dell’anatra) e agrumi è una pratica molto antica, probabilmente di origine Mediorientale. L’acido degli agrumi, infatti, contrasta con la grassezza della <a href="http://www.worldfood.it/category/cucina/secondi-piatti-di-carne">carne</a>, rendendola quindi più facile da digerire.  <span id="more-1370"></span></p>
<p>Il piatto come già detto, visto anche il nome, è evidentemente francese, anche se una località di provenienza certa non è rintracciabile. Nemmeno il famoso cuoco François Pierre de la Varenne offre “l’Anatra all’<a href="http://www.worldfood.it/tag/arance">Arancia</a>” nel suo prestigioso libro di ricette Cuisiner Francois del diciassettesimo secolo e le prime tracce scritte di una piatto che combina l’Anatra e l’Arancia hanno fatto la loro comparsa solo nel diciannovesimo secolo.</p>
<p>Premessa: anche per questa ricetta, come per il <a href="http://www.worldfood.it/ricetta-tacchino-ripieno">tacchino ripieno</a>, è necessario un termometro da forno!</p>
<p>Vediamo quindi la ricetta di questo piatto:<br />
<br />
Ingredienti</p>
<div class="box2">
Per l’<a href="http://www.worldfood.it/tag/anatra">anatra</a>:<br />
<span style="font-style: italic;"><br />
- 1 anatra di taglia media (possibilmente già pulita)<br />
- Un pizzico di <a href="http://www.worldfood.it/tag/sale">sale</a><br />
- Un pizzico di <a href="http://www.worldfood.it/tag/coriandolo">coriandolo</a><br />
- Un pizzico di <a href="http://www.worldfood.it/tag/cumino">cumino</a><br />
- Un pizzico di <a href="http://www.worldfood.it/tag/pepe">pepe</a> nero<br />
- Il succo di un’arancia e 1 <a href="http://www.worldfood.it/tag/arance">arancia</a><br />
- 4 rametti di <a href="http://www.worldfood.it/tag/timo">timo</a><br />
- 4 rametti di <a href="http://www.worldfood.it/tag/maggiorana">maggiorana</a><br />
- 2 foglie di <a href="http://www.worldfood.it/tag/prezzemolo">prezzemolo</a><br />
- 1 <a href="http://www.worldfood.it/tag/cipolle">cipolla</a> tagliata in 8 parti<br />
- 1 dl di <a href="http://www.worldfood.it/tag/vino-bianco">vino bianco</a> secco<br />
- 1 dl di <a href="http://www.worldfood.it/tag/brodo-di-pollo">brodo di pollo</a><br />
- ½ <a href="http://www.worldfood.it/tag/carote">carota</a><br />
- ½ <a href="http://www.worldfood.it/tag/sedano">sedano</a><br />
</span><br />
Per la salsa:<br />
<span style="font-style: italic;"><br />
- 30 gr di <a href="http://www.worldfood.it/tag/zucchero">zucchero</a><br />
- Il succo di due <a href="http://www.worldfood.it/tag/arance">arance</a><br />
- Mezzo bicchiere di <a href="http://www.worldfood.it/tag/aceto-di-vino">aceto di vino</a> bianco<br />
- Un pizzico di <a href="http://www.worldfood.it/tag/sale">sale</a><br />
- 45 ml di <a href="http://www.worldfood.it/tag/brodo-di-pollo">brodo di pollo</a><br />
- 10 gr di <a href="http://www.worldfood.it/tag/burro">burro</a><br />
- 10 gr di <a href="http://www.worldfood.it/tag/farina">farina</a><br />
- 10 gr di scorza di <a href="http://www.worldfood.it/tag/arance">arancia</a>, finemente tritata.<br />
</span>
</div>
<p>Pre-scaldare il forno a 250 gradi. Nel frattempo mischiare il <a href="http://www.worldfood.it/tag/sale">sale</a>, il coriandolo, il <a href="http://www.worldfood.it/tag/cumino">cumino</a> e il pepe e spargere il composto all’interno e all’esterno della nostra <a href="http://www.worldfood.it/tag/anatra">anatra</a>. Tagliare un’arancia a metà e infilarla nella cavità interna dell’anatra insieme al <a href="http://www.worldfood.it/tag/timo">timo</a>, alla maggiorana, al <a href="http://www.worldfood.it/tag/prezzemolo">prezzemolo</a> e a 4 pezzi di cipolla. Spremere la restante metà di arancia e mescolarla al <a href="http://www.worldfood.it/tag/vino-bianco">vino</a> e al brodo e tenere da parte.</p>
<p>Premessa: come per il tacchino, prima di infilare il volatile in forno è necessario infilarlo (nell’interno coscia) con il termometro da forno, facendo attenzione a non toccare nessun osso!!!</p>
<p>In una casseruola spargere quindi i restanti pezzi di <a href="http://www.worldfood.it/tag/cipolle">cipolla</a>, le carote e il <a href="http://www.worldfood.it/tag/sedano">sedano</a> e adagiare quindi l’anatra sulle verdure e arrostire per 30 minuti. Trascorso il tempo necessario, ridurre la temperatura del forno fino a 180 gradi e poi versare nella casseruola il composto di <a href="http://www.worldfood.it/tag/vino-bianco">vino</a>, brodo e succo d’<a href="http://www.worldfood.it/tag/arance">arancia</a>. Continuare la cottura al forno fino a che il termometro non indica 76 gradi (più o meno un’ora e un quarto), come temperatura interna del volatile. Completare la cottura con 3 minuti di grill, per far imbrunire la superficie esterna del volatile e renderla bella croccante. Prima di procedere al taglio e al porzionamento dell’anatra attendere una quindicina di minuti.</p>
<p>Premessa: alcuni passaggi della salsa potrebbero risultare leggermente pericolosi, si prega di fare la massima attenzione..ci saranno molte bolle e anche del vapore…tra il <a href="http://www.worldfood.it/tag/sale">sale</a> e l’aceto…scintille!!!</p>
<p>Per quanto riguarda la salsa, invece, sciogliere lo <a href="http://www.worldfood.it/tag/zucchero">zucchero</a> in una pentola, fino a che non diventa caramello scuro. A fiamma bassa, aggiungere quindi il succo d’arancia, l’<a href="http://www.worldfood.it/tag/aceto-di-vino">aceto</a> e il sale e mescolare fino a che il caramello non si è sciolto nel nuovo composto.</p>
<p>A questo punto filtrare il liquido di cottura dell’<a href="http://www.worldfood.it/tag/anatra">anatra</a>, per levare il grasso rilasciato. A parte mischiare <a href="http://www.worldfood.it/tag/burro">burro</a> e farina per ottenere un ruh. Aggiungere quindi qualche mestolata di liquido di cottura dell’anatra e qualche mestolo di salsa di arance (appena preparata). Cuocere fino a che la salsa non si addensa….Cospargere infine l’anatra tagliata del sughetto appena fatto e guarnire con la scorza finemente tritata!</p>
<p>fonti: <a href="http://www.foodtimeline.org/">Food Timeline</a>,<a href="http://www.cook.com/"> Cook.com</a>, <a href="http://www.epicurious.com/">Epicurious.com</a><br />
immagine: <a href="http://www.flickr.com/photos/bobusher/2747555147/">The Human Tripod</a></p>
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		<title>Ricetta Spätzle</title>
		<link>http://www.worldfood.it/ricetta-spatzle/</link>
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		<pubDate>Sun, 28 Dec 2008 18:51:26 +0000</pubDate>
		<dc:creator>lerio</dc:creator>
				<category><![CDATA[Cucina Tedesca]]></category>
		<category><![CDATA[Primi piatti]]></category>
		<category><![CDATA[Burro]]></category>
		<category><![CDATA[Farina]]></category>
		<category><![CDATA[Latte]]></category>
		<category><![CDATA[Sale]]></category>
		<category><![CDATA[Uova]]></category>

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		<description><![CDATA[Gli Spätzle (o Spaetzle) sono un tipo di pasta all&#8217;uovo, tipici della cucina tedesca e delle regioni che la circondano, come ad esempio l&#8217;Austria, la Svizzera e l&#8217;Ungheria. Si possono trovare sotto la forma di più nota di spaghetto o &#8220;noodle&#8221;, ma anche sotto forma di piccoli ravioli. Gli Spätzle sono un piatto molto famoso [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img style="display: none;" src="/wp-content/uploads/spatzle.jpg" alt="Spätzle" />Gli Spätzle (o Spaetzle) sono un tipo di pasta all&#8217;<a href="http://www.worldfood.it/tag/uova">uovo</a>, tipici della <a href="http://www.worldfood.it/category/cucina-tedesca">cucina tedesca</a> e delle regioni che la circondano, come ad esempio l&#8217;<a href="http://www.worldfood.it/category/cucina-austriaca">Austria</a>, la Svizzera e l&#8217;<a href="http://www.worldfood.it/category/cucina-ungherese">Ungheria</a>. Si possono trovare sotto la forma di più nota di spaghetto o &#8220;noodle&#8221;, ma anche sotto forma di piccoli ravioli.<br />
Gli Spätzle sono un piatto molto famoso ed importante in quanto molti li ritengono i precursori dei moderni noodles, utilizzati nelle cucine di tutto il mondo e in particolar modo quella asiatica.<span id="more-1366"></span> Esistono scritto che ne testimoniano l&#8217;esistenza già dal 1725, e pare esistano persino illustrazione che li ritraggono e che appartengono al periodo medievale. Essendo di origine così antica quindi, risulta difficile darne una connotazione geografica esatta, ma è certo che in europa la maggior parte delle persone ne assogni la paternità alla Svevia, una regione meridionale della Germania.<br />
L&#8217;etimologia della parola è contesa tra Germania e <a href="http://www.worldfood.it/category/cucina-italiana">Italia</a>: Spätzle potrebbe infatti venire da &#8220;Spatzen&#8221; (&#8220;passero&#8221; in tedesco) oppure dall&#8217;italiano &#8220;Pezzo&#8221;; il diminutivo &#8220;-le&#8221; infine come significati &#8220;piccolo passero&#8221;, ad indicarne la forma oppure &#8220;pezzetto&#8221;.</p>
<p>Gli ingredienti per la ricetta degli Spätzle sono davvero molto semplici, vediamone quindi la ricetta.<br />
<br />
Ingredienti per 2-3 persone</p>
<div class="box2">
<span style="font-style: italic;"><br />
- 250 gr di <a href="http://www.worldfood.it/tag/farina">farina</a><br />
- 1 cucchiaino di <a href="http://www.worldfood.it/tag/sale">sale</a><br />
- 2 <a href="http://www.worldfood.it/tag/uova">uova</a><br />
- 20 cl di <a href="http://www.worldfood.it/tag/latte">latte</a><br />
- 1 noce di <a href="http://www.worldfood.it/tag/burro">burro</a><br />
</span>
</div>
<p>Mischiate <a href="http://www.worldfood.it/tag/farina">farina</a> e sale e contemporaneamente combinate insieme il <a href="http://www.worldfood.it/tag/latte">latte</a> e le uova, quindi mischiate i due componenti girandoli con un mestolo di legno fino a quando non si forma una pastella omogenea.<br />
Ora bisogna dare una forma agli Spätzle. La cosa più semplice, se non si dispone di una macchina per gli spaghetti è di forzare la pastella contro una superficie forata (con buchi circa mezzo cm). Una volta prodotti, gli Spätzle vanno messi a bollire in acqua salata, un po&#8217; come se doveste bollire della semplice pasta. Cuoceteli per circa 2-3 minuti, fino a quando non li vedrete galleggiare sulla superficie dell&#8217;acqua.<br />
A questo punto scolateli e aggiungetevi un po&#8217; di <a href="http://www.worldfood.it/tag/burro">burro</a> prima di servire, in modo che non si attacchino. Una volta pronti, gli Spätzle sono ottimi da mangiare con sughi e <a href="http://www.worldfood.it/category/cucina/salse">salse</a> o da accompagnare a <a href="http://www.worldfood.it/category/cucina/secondi-piatti-di-carne">piatti di carne</a>. A questo punto, l&#8217;unico limite è la fantasia!</p>
<p>fonti: <a href="http://en.wikipedia.org">Wikipedia</a>, <a href="http://www.aaltonet.com/spaetzle/">The Spaetzle Hex</a></p>
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		<title>Ricetta Falafel</title>
		<link>http://www.worldfood.it/ricetta-falafel/</link>
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		<pubDate>Thu, 11 Dec 2008 15:39:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator>sarah</dc:creator>
				<category><![CDATA[Cucina Egiziana]]></category>
		<category><![CDATA[Piatti Unici]]></category>
		<category><![CDATA[Piatti vegetariani]]></category>
		<category><![CDATA[Aglio]]></category>
		<category><![CDATA[Ceci]]></category>
		<category><![CDATA[Cipolle]]></category>
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		<category><![CDATA[Cumino]]></category>
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		<category><![CDATA[Olio di oliva]]></category>
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		<description><![CDATA[I falafel sono un piatto mediorientale molto diffuso: come il Kebab e l’Humus sarebbe difficile stabilire un paese di provenienza preciso, anche se sono molto diffusi in Egitto. Che cosa sono i falafel? Sono delle polpette di ceci speziate e fritte che solitamente vengono accompagnate con tahini (salsa di sesamo), hummus o una pita ripiena [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img style="display: none;" src="/wp-content/uploads/falafel.jpg" alt="Falafel" />I falafel sono un piatto mediorientale molto diffuso: come il Kebab e l’Humus sarebbe difficile stabilire un paese di provenienza preciso, anche se sono molto diffusi in <a href="http://www.worldfood.it/category/cucina-egiziana">Egitto</a>. Che cosa sono i falafel? Sono delle polpette di <a href="http://www.worldfood.it/tag/ceci">ceci</a> speziate e fritte che solitamente vengono accompagnate con <a href="http://www.worldfood.it/tag/tahini">tahini</a> (salsa di sesamo), <a href="http://www.worldfood.it/ricetta-hummus">hummus</a> o una <a href="http://www.worldfood.it/ricetta-pita">pita</a> ripiena di verdure stufate o sott’olio.<span id="more-1091"></span></p>
<p>La loro particolarità sta nel fatto che sono un piatto molto pratico e adatto per pranzi “on the move”: in tutto l’Egitto infatti i falafel si possono acquistare sulle bancarelle e per strada, degli “hot dog mediorientali” potrebbero essere. In Europa invece queste polpette sono l’alternativa vegetariana al kebab: vengono infatti messe nel popolare rotolo al posto della carne di montone per i vegetariani. Il modo migliore di consumare i falafel è comunque caldi e appena fritti, freddi o riscaldati perdono la loro tipica croccantezza.</p>
<p>L’origine di questo piatto è molto antica. I <a href="http://www.worldfood.it/tag/ceci">ceci</a> infatti, l’ingrediente fondamentale di questa pietanza, vengono coltivati da 20mila anni. Le nostre polpette non sono così antiche ma sicuramente sono delle “arzille centenarie”. Anche qui la disputa sull’invenzione di questo piatto è un complicato affare: gli <a href="http://www.worldfood.it/category/cucina-israeliana">israeliani</a> ritengono che il falafel sia uno dei loro piatti nazionali e i palestinesi li accusano di averlo copiato da loro. Come abbiamo detto prima, i falafel rientrano nella categoria “cibo mediorientale” e sono tipici di tutta l’area…cerchiamo di dare il nostro contributo alla pace così!</p>
<p>Vediamo quindi la ricetta di questo piatto:<br />
<br />
Ingredienti</p>
<div class="box2">
<span style="font-style: italic;"><br />
- 1 latta di <a href="http://www.worldfood.it/tag/ceci">ceci</a> (o se preferite i ceci secchi, ma vanno ammollati per almeno una notte!)<br />
- 1 <a href="http://www.worldfood.it/tag/cipolle">cipolla</a> grossa tagliata<br />
- 2 spicchi di <a href="http://www.worldfood.it/tag/aglio">aglio</a> tritati<br />
- 2 cucchiaini di <a href="http://www.worldfood.it/tag/prezzemolo">prezzemolo</a><br />
- 1 cucchiaino di <a href="http://www.worldfood.it/tag/coriandolo">coriandolo</a><br />
- 1 cucchiaino di <a href="http://www.worldfood.it/tag/cumino">cumino</a><br />
- 2 cucchiai di <a href="http://www.worldfood.it/tag/farina">farina</a><br />
- <a href="http://www.worldfood.it/tag/sale">Sale</a><br />
- <a href="http://www.worldfood.it/tag/pepe">Pepe</a><br />
- <a href="http://www.worldfood.it/tag/olio-di-oliva">Olio</a> per frittura (la scelta è molto personale: oliva, semi, arachidi….)<br />
</span>
</div>
<p>Scolare i ceci dalla loro acqua di conservazione e metterli a bollire per un’ora circa a fuoco lento in una padella abbastanza profonda. Scolare nuovamente poi e lasciarli raffreddare per almeno una quindicina di minuti.</p>
<p>A questo punto in una ciotola mischiare i ceci, l’<a href="http://www.worldfood.it/tag/aglio">aglio</a>, le cipolle, il <a href="http://www.worldfood.it/tag/coriandolo">coriandolo</a>, il cumino e aggiustare di <a href="http://www.worldfood.it/tag/sale">sale</a> e pepe, secondo il gusto personale. Aggiungere quindi la farina e frullare il tutto per ottenere un composto abbastanza denso.</p>
<p>Consiglio: 2 cucchiai di farina dovrebbero essere sufficienti, ma se il composto non dovesse risultare abbastanza denso consigliamo magari ancora 1 o 2 cucchai…da valutare un po’ a occhio!</p>
<p>Formare quindi delle palline piccole e friggerle fino a che non imbruniscono.</p>
<p>fonti: <a href="http://en.wikipedia.org">Wikipedia</a>, <a href="http://www.about.com">About.com</a><br />
immagine: <a href="http://www.flickr.com/photos/laura_a/347643247/">Laura A</a></p>
]]></content:encoded>
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		<item>
		<title>Ricetta Goulash</title>
		<link>http://www.worldfood.it/ricetta-goulash/</link>
		<comments>http://www.worldfood.it/ricetta-goulash/#comments</comments>
		<pubDate>Sat, 06 Dec 2008 16:41:42 +0000</pubDate>
		<dc:creator>sarah</dc:creator>
				<category><![CDATA[Cucina Ungherese]]></category>
		<category><![CDATA[Piatti Unici]]></category>
		<category><![CDATA[Secondi piatti di carne]]></category>
		<category><![CDATA[Aglio]]></category>
		<category><![CDATA[Bouquet garni]]></category>
		<category><![CDATA[Brodo di carne]]></category>
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		<category><![CDATA[Cipolle]]></category>
		<category><![CDATA[Farina]]></category>
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		<category><![CDATA[Panna acida]]></category>
		<category><![CDATA[Paprika]]></category>
		<category><![CDATA[Passata di pomodoro]]></category>
		<category><![CDATA[Pepe]]></category>
		<category><![CDATA[Peperoni]]></category>
		<category><![CDATA[Pomodori]]></category>
		<category><![CDATA[Sale]]></category>

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		<description><![CDATA[Il goulash è un piatto a base di carne condito con cipolle, paprika, pomodori e peperoni. Questo piatto non è ne uno spezzatino ne una zuppa: si può considerare a metà strada tra le due cose e alcune ricette prevedono anche l&#8217;aggiunta di patate e pasta (csipetke, in ungherese). Nella maggior parte dei ristoranti ungheresi [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img src="http://www.worldfood.it/wp-content/uploads/goulash.jpg" alt="Goulash" style="display: none;" />Il goulash è un piatto a base di <a href="http://www.worldfood.it/tag/carne-di-manzo">carne</a> condito con cipolle, <a href="http://www.worldfood.it/tag/paprika">paprika</a>, pomodori e <a href="http://www.worldfood.it/tag/peperoni">peperoni</a>. Questo piatto non è ne uno spezzatino ne una zuppa: si può considerare a metà strada tra le due cose e alcune ricette prevedono anche l&#8217;aggiunta di patate e pasta (csipetke, in ungherese). Nella maggior parte dei ristoranti ungheresi comunque il piatto si trova sotto la categoria &#8220;zuppe&#8221;.<span id="more-1055"></span></p>
<p>La ricetta deve le sue origine agli allevatori ungheresi, che preparavano e consumavano questo piatto durante i loro bivacchi notturni: il goulash allora veniva preparato in un mastello di ferro profondo e cotto a fuoco vivo, sul falò del campo.</p>
<p>Il nome di questo piatto, Gulyàs in ungherese, significa proprio allevatore/pastore. Le umili origini, però, non gli hanno impedito di fare il suo ingresso nell&#8217;alta società cittadina nel diciannovesimo secolo. Verso la fine del ventesimo secolo, il goulash era già il piatto numero uno ungherese quello che ogni turista degno di questo nome non si poteva assolutamente perdere.</p>
<p>Vediamo quindi la ricetta di questo piatto:<br />
<br />
Ingredienti</p>
<div class="box2">
<span style="font-style: italic;"><br />
- 25 gr <a href="http://www.worldfood.it/tag/farina">farina</a> 00<br />
- <a href="http://www.worldfood.it/tag/sale">sale</a> e <a href="http://www.worldfood.it/tag/pepe">pepe</a> nero<br />
- 900 gr <a href="http://www.worldfood.it/tag/carne-di-manzo">carne</a> per spezzatino (noi consigliamo muscolo di bue o manzo o, spalla o petto di vitello)<br />
- 30 ml <a href="http://www.worldfood.it/tag/olio-di-oliva">olio</a><br />
- 3 <a href="http://www.worldfood.it/tag/cipolle">cipolle</a> tritate<br />
- 1 spicchio di <a href="http://www.worldfood.it/tag/aglio">aglio</a><br />
- 1 <a href="http://www.worldfood.it/tag/peperoni">peperone</a> verde affettato<br />
- 2 cucchiaini di <a href="http://www.worldfood.it/tag/paprika">paprika</a><br />
- 300 ml <a href="http://www.worldfood.it/tag/brodo-di-carne">brodo di carne</a><br />
- 200 gr <a href="http://www.worldfood.it/tag/pomodori">pomodori</a> in scatola, a pezzi<br />
- 1 cucchiaio di <a href="http://www.worldfood.it/tag/passata-di-pomodoro">passata di pomodoro</a><br />
- 1 <a href="http://www.worldfood.it/tag/bouquet-garni">bouquet garni</a> (termine francese per indicare il mazzetto di erbe aromatiche classiche)<br />
- 150 ml di <a href="http://www.worldfood.it/tag/panna-acida">panna acida</a><br />
</span>
</div>
<p>Salare e pepare la farina e infarinarci la carne. Scaldare quindi una padella di <a href="http://www.worldfood.it/tag/olio-di-oliva">olio</a> e soffriggere il manzo infarinato fino a che non è leggermente imbrunito e trasferirlo in una casseruola (20-25 minuti). Friggere a parte le <a href="http://www.worldfood.it/tag/cipolle">cipolle</a> fino a doratura e aggiungere quindi l&#8217;<a href="http://www.worldfood.it/tag/aglio">aglio</a>, il peperone e far andare il tutto per qualche minuto.Consiglio: il bouquet di aromi non deve assolutamente essere tagliato, tritato o separato, perché dovrà essere tolto ad un certo punto dal nostro spezzatino.</p>
<p>Versare quindi nella padella anche la paprika, il <a href="http://www.worldfood.it/tag/brodo-di-carne">brodo</a>, i pomodori, la <a href="http://www.worldfood.it/tag/passata-di-pomodoro">passata</a> e il bouquet. Portare quindi a bollore, salare e pepare a piacere. A questo punto aggiungere il tutto alla casseruola col manzo, che avrete tenuto da parte per tutto questo tempo e infornare il tutto 170 gradi per 2 ore, fino a che la carne non è tenera. Togliere le erbe e versare nello spezzatino la <a href="http://www.worldfood.it/tag/panna-acida">panna acida</a>. Servire caldo.</p>
<p>fonti: <a href="http://en.wikipedia.org">Wikipedia</a>, <a href="http://www.asianonlinerecipes.com/">Asia Online Recipes</a>, <a href="http://www.askville.com">Askville.com</a><br />
immagine: <a href="http://www.flickr.com/photos/woordenaar/3022022629/">woordenaar</a></p>
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		<title>Ricetta Pita</title>
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		<pubDate>Tue, 02 Dec 2008 16:52:54 +0000</pubDate>
		<dc:creator>sarah</dc:creator>
				<category><![CDATA[Antipasti]]></category>
		<category><![CDATA[Cucina Libanese]]></category>
		<category><![CDATA[Più letti]]></category>
		<category><![CDATA[Acqua]]></category>
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		<description><![CDATA[La pita è un pane lievitato, spesso di forma tonda, tipico dell’area medio-orientale, ma anche della Grecia e dell’Africa Settentrionale. E’ generalmente fatta con farina, acqua, lievito, sale e olio di oliva. Le origini del nome e della pietanza sono arabe. Un libro di ricette arabe del decimo secolo, infatti, riporta la ricetta del Khubz, [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img style="display: none;" src="/wp-content/uploads/virtualern_pita.jpg" alt="Pita" />La pita è un <a href="http://www.worldfood.it/tag/pane">pane</a> lievitato, spesso di forma tonda, tipico dell’area medio-orientale, ma anche della <a href="http://www.worldfood.it/category/cucina-greca">Grecia</a> e dell’Africa Settentrionale. E’ generalmente fatta con <a href="http://www.worldfood.it/tag/farina">farina</a>, acqua, <a href="http://www.worldfood.it/tag/lievito">lievito</a>, sale e <a href="http://www.worldfood.it/tag/olio-di-oliva">olio di oliva</a>.</p>
<p>Le origini del nome e della pietanza sono arabe. Un libro di ricette arabe del decimo secolo, infatti, riporta la ricetta del Khubz, l’antenato del nostro piatto. <span id="more-1029"></span>E’ comunque ragionevole presumere che la ricetta sia antichissima, visto che i piani piatti, lievitati o meno, sono tra i più antichi al mondo, poiché non erano richiesti utensili o forni per la loro preparazione.</p>
<p>Vediamo quindi la ricetta di questo famoso tipo di pane:<br />
<br />
Ingredienti</p>
<div class="box2">
<span style="font-style: italic;"><br />
- 700 gr di <a href="http://www.worldfood.it/tag/farina">farina</a> bianca 00<br />
- 250 ml di <a href="http://www.worldfood.it/tag/acqua">acqua</a> calda<br />
- 1 cucchiaio di <a href="http://www.worldfood.it/tag/zucchero">zucchero</a><br />
- 1 cucchiaio di <a href="http://www.worldfood.it/tag/olio-di-oliva">olio di oliva</a><br />
- 1 cucchiaio di <a href="http://www.worldfood.it/tag/sale">sale</a><br />
- 1 cucchiaio di <a href="http://www.worldfood.it/tag/lievito">lievito</a><br />
</span>
</div>
<p>Sciogliere il <a href="http://www.worldfood.it/tag/lievito">lievito</a> in una tazza con lo zucchero e 2 dita d’acqua calda e lasciar fermentare il tutto per 15 minuti.</p>
<p>In una ciotola a parte mischiare poi la <a href="http://www.worldfood.it/tag/farina">farina</a> e il <a href="http://www.worldfood.it/tag/sale">sale</a> e aggiungere il lievito fermentato. Iniziare quindi ad impastare, aggiungendo di tanto in tanto la restante acqua calda. Continuare con le operazioni di impasto fino a che non si ottiene una bella palla elastica e soda di pasta.</p>
<p>Consiglio: se la pasta dovesse essere appiccicosa, un paio di cucchiai di <a href="http://www.worldfood.it/tag/farina">farina</a> dovrebbero risolvere il problema.</p>
<p>Lasciare quindi la palla di pasta a lievitare per un’ora almeno, coperta da un canovaccio. Dividerla in circa 8 parti: ognuna di queste nuove palline dovrà essere lavorata ed appiattita con il mattarello, cercando di dare al <a href="http://www.worldfood.it/tag/pane">pane</a> una forma tondeggiante.</p>
<p>Infornare quindi a 200 gradi per 6,7 minuti.</p>
<p>Consiglio: ogni pane è meglio adagiarlo su della carta da forno per evitare che si attacchi dappertutto. Il diametro che avrete ottenuto per il pane dovrebbe permettervi di infornarne anche più di uno alla volta (non sono molto grandi!).</p>
<p>fonti: <a href="http://en.wikipedia.org">Wikipedia</a>, <a href="http://www.amideastfeast.com ">A Mideast Feast</a><br />
immagine: <a href="http://www.flickr.com/photos/dongkwan/2633498410/">VirtualErn</a></p>
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		<title>Ricetta Crepes</title>
		<link>http://www.worldfood.it/ricetta-crepes/</link>
		<comments>http://www.worldfood.it/ricetta-crepes/#comments</comments>
		<pubDate>Sun, 23 Nov 2008 13:07:31 +0000</pubDate>
		<dc:creator>sarah</dc:creator>
				<category><![CDATA[Antipasti]]></category>
		<category><![CDATA[Cucina Francese]]></category>
		<category><![CDATA[Dolci e dessert]]></category>
		<category><![CDATA[Acqua]]></category>
		<category><![CDATA[Burro]]></category>
		<category><![CDATA[Farina]]></category>
		<category><![CDATA[Latte]]></category>
		<category><![CDATA[Sale]]></category>
		<category><![CDATA[Uova]]></category>

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		<description><![CDATA[La crepe è un tipo di frittella francese molto sottile e fatta con farina di grano. Le crepes possono essere sia dolci che salate: nel primo caso possono quindi essere riempite con marmellate, crema di nocciole, miele, sciroppi, mentre le seconde con prosciutto, formaggio, funghi, salsiccia… Il nome di questo piatto deriva dal latino crispa, [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img style="display: none;" src="/wp-content/uploads/bro0ke_crepes.jpg" alt="Crepes" />La crepe è un tipo di frittella <a href="http://www.worldfood.it/category/cucina-francese">francese</a> molto sottile e fatta con farina di grano. Le crepes possono essere sia dolci che salate: nel primo caso possono quindi essere riempite con marmellate, crema di nocciole, miele, sciroppi, mentre le seconde con prosciutto, formaggio, <a href="http://www.worldfood.it/tag/funghi">funghi</a>, salsiccia… Il nome di questo piatto deriva dal latino crispa, che significa &#8220;arricciata&#8221;. La crepe nasce in Bretagna, una regione nord-occidentale della Francia, ma è ormai diffusa in tutto il paese: è infatti un piatto nazionale internazionalmente riconosciuto.<span id="more-852"></span></p>
<p>Una delle versioni più famose di questo famoso piatto è la crepe Suzette, farcita con scorza d&#8217;arancia e Grand Marnier e poi flambata!</p>
<p>Spesso le crepes possono anche arrotolate e anche fritte o passate al forno.</p>
<p>Ma vediamo la preparazione base della crepe…<br />
<br />
Ingredienti:</p>
<div class="box2">
<span style="font-style: italic;"><br />
- 4 <a href="http://www.worldfood.it/tag/uova">uova</a><br />
- 1 tazza <a href="http://www.worldfood.it/tag/farina">farina</a><br />
- ½ tazza di <a href="http://www.worldfood.it/tag/latte">latte</a><br />
- ½ tazza di <a href="http://www.worldfood.it/tag/acqua">acqua</a><br />
- ½ cucchiaino di <a href="http://www.worldfood.it/tag/sale">sale</a><br />
- 2 cucchiai di <a href="http://www.worldfood.it/tag/burro">burro</a> sciolto<br />
</span>
</div>
<p>Mettere tutti gli ingredienti sopracitati in un frullatore per 45 secondi e poi coprire con un canovaccio e lasciar riposare per 1 un&#8217;ora: in questo modo la <a href="http://www.worldfood.it/tag/farina">farina</a> e i liquidi si amalgamano bene.</p>
<p>Ungere leggermente e scaldare una padella antiaderente. Versare quindi un mestolo del composto semi-denso e spargerlo su tutta la superficie della padella. Una volta che compaiono delle bollicine, aiutarsi con una spatola e girare la crepe sull&#8217;altro lato (questo secondo lato ci metterà meno a cuocere). Togliere dal fuoco e adagiare quindi su un piatto, per la farcitura!</p>
<p>Consiglio: se decidete di fare le crepe salate, prima di togliere la crepe dalla padella farcitela e fatela andare ripiena per qualche minuto: il formaggio, per esempio, si scalderà e scioglierà (una vera delizia)!</p>
<p>Infine un’idea per una crepe dolce, tra le mie preferite, si puo’ preparare con la Nutella e con una spruzzata di <a href="http://www.worldfood.it/tag/zucchero">zucchero</a> a velo.</p>
<p>immagine: <a href="http://www.flickr.com/photos/bro0ke/50148061/">bro0ke</a></p>
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		<title>Ricetta Brownies</title>
		<link>http://www.worldfood.it/ricetta-brownies/</link>
		<comments>http://www.worldfood.it/ricetta-brownies/#comments</comments>
		<pubDate>Wed, 19 Nov 2008 15:35:36 +0000</pubDate>
		<dc:creator>sarah</dc:creator>
				<category><![CDATA[Cucina Statunitense]]></category>
		<category><![CDATA[Dolci e dessert]]></category>
		<category><![CDATA[Più letti]]></category>
		<category><![CDATA[Burro]]></category>
		<category><![CDATA[Cioccolato fondente]]></category>
		<category><![CDATA[Farina]]></category>
		<category><![CDATA[Lievito]]></category>
		<category><![CDATA[Uova]]></category>
		<category><![CDATA[Zucchero di canna]]></category>

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		<description><![CDATA[Per gli amanti del cioccolato, ma soprattutto per chi non ha problemi di dieta, vi presentiamo oggi un dolce americano, ormai famoso in tutto il mondo: i brownies: talmente famoso che anche le catene di ristorazione autostradale in Italia lo inseriscono nel loro menù! Che cosa sono? Semplicissimo. Sono dei &#8220;cubi&#8221; di cioccolato a pasta [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img style="display: none;" src="/wp-content/uploads/olya_brownies.jpg" alt="Brownies" />Per gli amanti del <a href="http://www.worldfood.it/tag/cioccolato-fondente">cioccolato</a>, ma soprattutto per chi non ha problemi di dieta, vi presentiamo oggi un dolce americano, ormai famoso in tutto il mondo: i brownies: talmente famoso che anche le catene di ristorazione autostradale in <a href="http://www.worldfood.it/category/cucina-italiana">Italia</a> lo inseriscono nel loro menù! Che cosa sono? Semplicissimo. Sono dei &#8220;cubi&#8221; di cioccolato a pasta densa piatti e cotti al forno. A volte possono essere presentati anche con altre forme e possono essere arricchiti con <a href="http://www.worldfood.it/tag/noci">noci</a>, crema di formaggio (tipo Philadelphia), glassa e persino gocce di cioccolato. <span id="more-670"></span>Sono generalmente serviti con gelato, <a href="http://www.worldfood.it/tag/panna">panna</a> montata e gustati con una buona tazza di <a href="http://www.worldfood.it/tag/latte">latte</a> o di caffè.</p>
<p>La prima ricetta dei brownies apparve nel 1906 sul The Boston Cooking School Cook Book, ma rispetto all&#8217;attuale era ancora molto soffice e leggera. La seconda ricetta è apparsa un anno dopo su un altro libro di cucina in versione più strong: uno uovo in più e un bel pezzo di cioccolato fondente extra. Le ricette definite “originali” appaiono anche in tanti altri libri, una ha però una storia curiosa alle spalle: secondo il Betty Crocker Backing Classic l&#8217;inventrice di questo dolce fu Mildred Schrumpf, pessima cuoca, che servì ad una cena una &#8220;torta collassata&#8221;, molto simile ai brownies.</p>
<p>Il nome &#8220;brownie&#8221; fa la sua comparsa nel 1886, ma per indicare una torta di melassa, che poco c&#8217;entra con la ricetta attuale.</p>
<p>Vediamo quindi la ricetta di questo famoso dolce americano:<br />
<br />
Ingredienti</p>
<div class="box2">
<span style="font-style: italic;">- 250 gr <a href="http://www.worldfood.it/tag/zucchero-di-canna">zucchero di canna</a><br />
- 3 <a href="http://www.worldfood.it/tag/uova">uova</a><br />
- 350 gr <a href="http://www.worldfood.it/tag/cioccolato-fondente">cioccolato fondente</a><br />
- 250 gr <a href="http://www.worldfood.it/tag/burro">burro</a><br />
- 40 gr di <a href="http://www.worldfood.it/tag/farina">farina</a><br />
- ½ bustina <a href="http://www.worldfood.it/tag/lievito">lievito</a> per dolci<br />
</span>
</div>
<p>Sbattere, anche con una frusta elettrica, le <a href="http://www.worldfood.it/tag/uova">uova</a> e lo <a href="http://www.worldfood.it/tag/zucchero-di-canna">zucchero di canna</a>, fino a che le prime non diventano più chiare e fanno una piccola schiuma in superficie. A parte, a bagno maria, sciogliere il <a href="http://www.worldfood.it/tag/burro">burro</a> e il cioccolato fondente che, una volta completamente liquefatto, va aggiunto all&#8217;impasto di uova e zucchero. Mescolare energicamente per qualche minuto e poi aggiungere la <a href="http://www.worldfood.it/tag/farina">farina</a> e il lievito. Infornare a 180 gradi per almeno 20 minuti, possibilmente in una teglia quadrata (i cubi sono così più facili da fare).<br />
Lasciar riposare per almeno una notte e tagliare a cubi il dolce.</p>
<p>Consiglio: appena tolto dal forno, il dolce risulterà ancora molto morbido. Questo perché contiene poca farina; per tagliarlo a cubi quindi è consigliabile aspettare almeno una notte e servirsi di una spatola quando, una volta tagliati, vengono adagiati su un piatto da portata.</p>
<p>Non esagerare poi con il <a href="http://www.worldfood.it/tag/lievito">lievito</a>…non si devono assolutamente gonfiare i brownies!</p>
<p>fonte: <a href="http://en.wikipedia.org">Wikipedia</a><br />
immagine: <a href="http://www.flickr.com/photos/olya/126664422/">olya</a></p>
]]></content:encoded>
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		<item>
		<title>Ricetta Injera</title>
		<link>http://www.worldfood.it/ricetta-injera/</link>
		<comments>http://www.worldfood.it/ricetta-injera/#comments</comments>
		<pubDate>Tue, 18 Nov 2008 16:04:33 +0000</pubDate>
		<dc:creator>melitta</dc:creator>
				<category><![CDATA[Antipasti]]></category>
		<category><![CDATA[Cucina Etiope]]></category>
		<category><![CDATA[Acqua]]></category>
		<category><![CDATA[Farina]]></category>
		<category><![CDATA[Farina di mais]]></category>
		<category><![CDATA[Lievito]]></category>
		<category><![CDATA[Semola di grano duro]]></category>

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		<description><![CDATA[L’injera è una specie di pane etiope spugnoso, tipo pancake, fatto con la farina di teff. La preparazione di questo pane richiede diversi giorni di fermentazione, cosa che da alla pietanza un leggero sapore acido. Sopra l’injera si servono di solito: spezzatini, polpette, insalate…sia piatti per onnivori che per vegetariani! La tecnica per mangiare un [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img style="display: none;" src="/wp-content/uploads/pengrin_injera.jpg" alt="Injera" />L’injera è una specie di pane <a href="http://www.worldfood.it/category/cucina-etiope">etiope</a> spugnoso, tipo pancake, fatto con la farina di teff. La preparazione di questo pane richiede diversi giorni di fermentazione, cosa che da alla pietanza un leggero sapore acido. Sopra l’injera si servono di solito: spezzatini, polpette, insalate…sia piatti per onnivori che per vegetariani! La tecnica per mangiare un piatto di injera con carne o verdura è molto semplice: Si strappa con le mani un pezzo di <a href="http://www.worldfood.it/tag/pane">pane</a> e con esso di raccolgono tutte le prelibatezze soprastanti…e poi un bel boccone deciso!<span id="more-637"></span> Il pane sottostante è davvero prelibato, perché raccoglie i succhi e i condimenti della portata sopra adagiata.</p>
<p>La nascita di questo pane è un po’ incerta, ma sicuramente endemica dell’Africa. Gli immigrati etiopi ed eritrei in giro per il mondo, infatti, hanno modificato la ricetta per adeguarla ai tipi di <a href="http://www.worldfood.it/tag/farina">farina</a> per loro disponibili: la farina di tef è quasi impossibile da reperire al di fuori dei confini africani.</p>
<p>Tradizionalmente vengono servite distese l’una sull’altra in un piatto decorato mentre oggi si servono solitamente arrotolate.</p>
<p>Vediamo quindi la ricetta di questo pane tradizionale:<br />
<br />
La ricetta che vi proponiamo noi oggi infatti, sostituisce la farine tef con quella di tipo 00.</p>
<p>Ingredienti</p>
<div class="box2">
<span style="font-style: italic;"><br />
- 500 gr di <a href="http://www.worldfood.it/tag/farina">farina</a> 00<br />
- 500 gr di <a href="http://www.worldfood.it/tag/farina-di-mais">farina gialla di mais</a> (quella da <a href="http://www.worldfood.it/ricetta-polenta-taragna">polenta</a>)<br />
- 250 gr di <a href="http://www.worldfood.it/tag/semola-di-grano-duro">semola</a> di grano duro<br />
- 25 gr di <a href="http://www.worldfood.it/tag/lievito">lievito</a><br />
- 1 bicchiere d&#8217;<a href="http://www.worldfood.it/tag/acqua">acqua</a><br />
</span>
</div>
<p>Impastare tutti gli ingredienti in una ciotola capiente. Coprire poi con un canovaccio e far riposare a temperatura ambiente per 3 giorni in inverno, per 2 d’estate.</p>
<p>Trascorso il tempo necessario, lavorare l&#8217;impasto fermentato con un po’ d’acqua (circa 3 bicchieri), fino a farlo diventare abbastanza liquido. Scaldare quindi una padella antiaderente e versare a filo il composto con un mestolo per creare un disco di 3/4 millimetri (come per una crepe!). Per essere sicuri che sia cotto il disco (3 minuti circa), assicurarsi che la pasta liquida si sia rappresa e che delle bolle siano comparse (il <a href="http://www.worldfood.it/tag/pane">pane</a> è caratteristicamente spugnoso).</p>
<p>Lasciar infine raffreddare su un canovaccio evitando di sovrapporre le focacce finché non sono fredde.</p>
<p>Suggerimenti: L’injera può essere preparata fino a tre ore prima di essere servita.</p>
<p>immagine: <a href="http://www.flickr.com/photos/pengrin/338286016/">pengrin™</a></p>
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		<item>
		<title>Ricetta Sacher</title>
		<link>http://www.worldfood.it/ricetta-sacher/</link>
		<comments>http://www.worldfood.it/ricetta-sacher/#comments</comments>
		<pubDate>Sun, 16 Nov 2008 18:24:50 +0000</pubDate>
		<dc:creator>sarah</dc:creator>
				<category><![CDATA[Cucina Austriaca]]></category>
		<category><![CDATA[Dolci e dessert]]></category>
		<category><![CDATA[Burro]]></category>
		<category><![CDATA[Cioccolato fondente]]></category>
		<category><![CDATA[Farina]]></category>
		<category><![CDATA[Marmellata di albicocche]]></category>
		<category><![CDATA[Uova]]></category>
		<category><![CDATA[Zucchero]]></category>

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		<description><![CDATA[E chi non la conosce? La Sachertorte è una torta a base di cioccolato, con un sottile strato di marmellata di albicocche al centro e ricoperta di glassa al cioccolato. La torta è stata inventata da Franz Sacher per il conte Metternich a Vienna nel 1832, per essere precisi precisi il 9 luglio 1832. Metternich [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img style="display: none;" src="/wp-content/uploads/gog-llundain_sacher.jpg" alt="Sacher" />E chi non la conosce? La Sachertorte è una torta a base di <a href="http://www.worldfood.it/tag/cioccolato-fondente">cioccolato</a>, con un sottile strato di <a href="http://www.worldfood.it/tag/marmellata-di-albicocche">marmellata di albicocche</a> al centro e ricoperta di glassa al cioccolato. La torta è stata inventata da Franz Sacher per il conte Metternich a Vienna nel 1832, per essere precisi precisi il 9 luglio 1832. Metternich è passato alla storia per essere stato uno dei negoziatori più importanti del Congresso di Vienna, che ha sancito la fine dell&#8217;era napoleonica in Europa.<span id="more-574"></span>La tradizione vuole che di questa antica torta esistano due versioni ufficiali: le due pasticcerie viennesi che la producono infatti, Sacher e Demel, sono state svariate volte in causa l&#8217;una contro l&#8217;altra, per l&#8217;autorizzazzione e il prestigio di vendere soli &#8220;l&#8217;originale&#8221;.<br />
Ancora oggi il segreto di questa golosa torta è gelosamente custodito dalla pasticceria dell&#8217;Hotel Sacher di Vienna, che ne produce 270mila pezzi l&#8217;anno.</p>
<p>Per voi abbiamo scovato una ricetta molto antica, piuttosto ricca di <a href="http://www.worldfood.it/tag/uova">uova</a>!!!<br />
<br />
Ingredienti</p>
<div class="box2">
<span style="font-style: italic;"><br />
- 140 gr di <a href="http://www.worldfood.it/tag/burro">burro</a><br />
- 120 gr di <a href="http://www.worldfood.it/tag/farina">farina</a><br />
- 180 gr di <a href="http://www.worldfood.it/tag/cioccolato-fondente">cioccolato fondente</a> (ad alta percentuale di cacao)<br />
- 100 gr di <a href="http://www.worldfood.it/tag/zucchero">zucchero</a><br />
- 8 <a href="http://www.worldfood.it/tag/uova">uova</a> + 2 albumi<br />
- <a href="http://www.worldfood.it/tag/marmellata-di-albicocche">Marmellata di albicocche</a> (possibilmente non in pezzi)<br />
</span></p>
<p>Per la glassa</p>
<p><span style="font-style: italic;"><br />
- 200 gr di <a href="http://www.worldfood.it/tag/zucchero">zucchero</a><br />
- 200 gr di <a href="http://www.worldfood.it/tag/cioccolato-fondente">cioccolato fondente</a><br />
</span>
</div>
<p>Sciogliere il cioccolato per l&#8217;impasto a bagno maria. A parte, in una ciotola, lavorare il <a href="http://www.worldfood.it/tag/burro">burro</a> con 100gr di zucchero e gli 8 tuorli. Una volta che il cioccolato è sciolto, aggiungerlo all&#8217;impasto appena preparato insieme alla <a href="http://www.worldfood.it/tag/farina">farina</a>, e ai 10 albumi: questi ultimi dovranno essere rigorosamente montanti a neve, prima di essere aggiunti all&#8217;impasto, in una ciotola a parte.</p>
<p>Consiglio: quando si incorporano gli albumi a qualsiasi impasto è necessario farlo con molta delicatezza e mescolando lentamente con un cucchiaio di legno dall&#8217;alto verso il basso (come con la <a href="http://www.worldfood.it/tag/panna">panna</a> montata), per evitare che gli albumi si &#8220;smontino&#8221;. In questa ricetta questo processo è fondamentale, data la totale assenza di lievito dalla lista degli ingredienti!</p>
<p>Tornando alla ricetta…Versare quindi il nostro impasto in una teglia e infornare a 170 gradi per almeno 50 minuti. Lasciar riposare per almeno 3/4 ore (il più possibile comunque!). Una volta trascorso il tempo, tagliare la torta a metà (orizzontalmente) e farcirla con la marmellata di albicocche.</p>
<p>A parte, per la glassa, sciogliere il cioccolato e lo <a href="http://www.worldfood.it/tag/zucchero">zucchero</a> a bagno maria e poi lasciarli leggermente raffreddare. Con una spatola spalmare quindi la glassa sulla torta.</p>
<p>immagine: <a href="http://www.flickr.com/photos/gogllundain/458540289/">Gog Llundain</a></p>
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		<title>Ricetta Pastiera Napoletana</title>
		<link>http://www.worldfood.it/ricetta-pastiera-napoletana/</link>
		<comments>http://www.worldfood.it/ricetta-pastiera-napoletana/#comments</comments>
		<pubDate>Thu, 13 Nov 2008 16:14:15 +0000</pubDate>
		<dc:creator>manuela</dc:creator>
				<category><![CDATA[Cucina Italiana]]></category>
		<category><![CDATA[Dolci e dessert]]></category>
		<category><![CDATA[Arance]]></category>
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		<category><![CDATA[Cedro candito]]></category>
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		<category><![CDATA[Fior d'arancio]]></category>
		<category><![CDATA[Grano cotto]]></category>
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		<description><![CDATA[La pastiera è una torta di pasta frolla farcita con un impasto a base di ricotta, zucchero, uova e grano bollito nel latte. E&#8217; un dolce pasquale campano che, per tradizione, viene preparato il giovedì o il venerdì santo. La tradizione pagana colloca la nascita di questo dolce come regalo alla sirena Partenope: la popolazione [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img style="display: none;" src="/wp-content/uploads/francescav_pastiera-napoletana.jpg" alt="Pastiera Napoletana" />La pastiera è una torta di pasta frolla farcita con un impasto a base di <a href="http://www.worldfood.it/tag/ricotta">ricotta</a>, zucchero, <a href="http://www.worldfood.it/tag/uova">uova</a> e grano bollito nel <a href="http://www.worldfood.it/tag/latte">latte</a>. E&#8217; un dolce pasquale campano che, per tradizione, viene preparato il giovedì o il venerdì santo.</p>
<p>La tradizione pagana colloca la nascita di questo dolce come regalo alla sirena Partenope: la popolazione napoletana, estasiata dal suo canto, decise di offrirle i doni della natura quali la farina, la ricotta, le uova, il <a href="http://www.worldfood.it/tag/grano-cotto">grano</a> tenero, l&#8217;acqua di fiori d&#8217;arancio, le spezie e lo <a href="http://www.worldfood.it/tag/zucchero">zucchero</a>.<span id="more-547"></span> Gli dei mescolarono tutti gli igredienti trasformandoli in un dolce squisito: la pastiera.</p>
<p>E&#8217; comunque probabile che la pastiera sia stata poi associata alla Pasqua per la presenza delle uova, simbolo di rinascita, e per la ricotta, ingrediente che da il suo meglio proprio in primavera.</p>
<p>Vediamo quindi la ricetta di questo famosissimo dolce:<br />
<br />
Ingredienti per la pasta frolla</p>
<div class="box2">
<span style="font-style: italic;"><br />
- 500 g di <a href="http://www.worldfood.it/tag/farina">farina</a><br />
- 200 g di <a href="http://www.worldfood.it/tag/zucchero">zucchero</a><br />
- 200 g di <a href="http://www.worldfood.it/tag/burro">burro</a><br />
- 3 <a href="http://www.worldfood.it/tag/uova">uova</a><br />
- buccia d&#8217;<a href="http://www.worldfood.it/tag/arance">arancia</a> grattuggiata<br />
</span></p>
<p>per il ripieno<br />
<span style="font-style: italic;"><br />
- 420 g di <a href="http://www.worldfood.it/tag/grano-cotto">grano cotto</a> (quantità contenuta nei barattoli in commercio)<br />
- 300 g di <a href="http://www.worldfood.it/tag/latte">latte</a><br />
- 1 cucchiaio di <a href="http://www.worldfood.it/tag/burro">burro</a><br />
- 700 g di <a href="http://www.worldfood.it/tag/ricotta">ricotta</a> fresca<br />
- 500 g di <a href="http://www.worldfood.it/tag/zucchero">zucchero</a><br />
- 7 <a href="http://www.worldfood.it/tag/uova">uova</a> intere<br />
- 3 <a href="http://www.worldfood.it/tag/uova">tuorli</a><br />
- 1 bustina di <a href="http://www.worldfood.it/tag/vaniglia">vaniglia</a><br />
- <a href="http://www.worldfood.it/tag/fior-darancio">fior d&#8217;arancio</a><br />
- 140 g di <a href="http://www.worldfood.it/tag/cedro-candito">cedro</a> candito<br />
- buccia d&#8217;<a href="http://www.worldfood.it/tag/arance">arancia</a> grattuggiata<br />
</span>
</div>
<p>Pasta frolla<br />
E&#8217; consigliabile avere il burro e le uova a temperatura ambiente per rendere più facile l&#8217;impasto. Rivestire la teglia precedentemente imburrata e infarinata, preparare delle strisce per la decorazione.</p>
<p>Crema<br />
Versare il grano cotto e il <a href="http://www.worldfood.it/tag/latte">latte</a> in un tegame, unito a un cucchiaio di burro e alla buccia d&#8217;arancia grattuggiata. Far bollire e mescolare fino a quando non diventa una crema. Far raffreddare. Quando la crema di grano e latte è fredda versarla in un grosso tegame, unire tutti gli altri ingredienti. Fare attenzione che la crema sia a temperatura ambiente altrimenti le uova potrebbero<br />
cuocersi. Frullare tutto fino a rendere l&#8217;impasto liquido.<br />
Infornare a 200°, con forno già caldo, fino a quando la superficie non si è dorata, spegnere il forno e lasciare la pastiera al caldo per circa 1 ora, in modo da farla asciugare.<br />
Dare una spolverata di <a href="http://www.worldfood.it/tag/zucchero">zucchero</a> a velo.</p>
<p>Alcune persone preferiscono non frullare, altre frullano solo una parte del ripieno, provate tutte le versioni, poi decidete quale preferite!</p>
<p>NB: Le quantità sopra indicate sono calcolate sul contenuto del barattolo di grano cotto in commercio col quale si ottengono 3 torte di media grandezza.</p>
<p>Nota: la bellissima immagine di <a href="http://www.ilpastonudo.it">IZN</a> che potete vedere si riferisce alla sua <a href="http://www.francescav.com/2008/04/pastiera-kamut/">ricetta della Pastiera di grano di kamut</a>.</p>
<p>fonti: <a href="http://en.wikipedia.org">Wikipedia</a><br />
immagine: <a href="http://www.flickr.com/photos/francescav/2400689778/">FrancescaV</a></p>
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		<title>Ricetta Fiskibollur</title>
		<link>http://www.worldfood.it/ricetta-fiskibollur/</link>
		<comments>http://www.worldfood.it/ricetta-fiskibollur/#comments</comments>
		<pubDate>Wed, 12 Nov 2008 16:52:11 +0000</pubDate>
		<dc:creator>sarah</dc:creator>
				<category><![CDATA[Cucina Islandese]]></category>
		<category><![CDATA[Secondi piatti di pesce]]></category>
		<category><![CDATA[Amido di patate]]></category>
		<category><![CDATA[Cipolle]]></category>
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		<category><![CDATA[Farina]]></category>
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		<description><![CDATA[Il Fiskibollur è un piatto islandese a base di polpette di pesce. La cucina islandese è ovviamente una cucina ricca di pesce, cucinato in tutte le maniere possibili: affumicato, essiccato, parzialmente essiccato o bollito. Il pesce più pescato in assoluto dagli Inuit, così gli eschimesi chiamano se stessi, è il baccalà che però viene quasi [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img style="display: none;" src="/wp-content/uploads/fiskibollur.png" alt="Fiskibollur" />Il Fiskibollur è un piatto islandese a base di polpette di pesce. La <a href="http://www.worldfood.it/category/cucina-islandese">cucina islandese</a> è ovviamente una cucina ricca di <a href="http://www.worldfood.it/tag/pesce">pesce</a>, cucinato in tutte le maniere possibili: affumicato, essiccato, parzialmente essiccato o bollito. Il pesce più pescato in assoluto dagli Inuit, così gli eschimesi chiamano se stessi, è il baccalà che però viene quasi sempre esportato, mentre quello preferito è l’eglefino, che è poi quello che vi proporremo in questa ricetta.<span id="more-540"></span>Due pesci che potrebbero incuriosire noi europei sono la razza e lo squalo, che sono anche per gli eschimesi cibo delle grandi occasioni. La prima, per esempio, salata e putrefatta (più puzza e meglio è, pare sia la formula eschimese) viene consumata il 23 dicembre per la festa di St. Porlàkur, mentre il secondo è il classico cibo offerto all’ospite inatteso insieme ad un bicchiere di Brennavìn (un liquore molto forte, simile all’acqua vite).</p>
<p>Ma vediamo nel dettaglio la nostra ricetta di pesce…<br />
<br />
Ingredienti</p>
<div class="box2">
<span style="font-style: italic;"><br />
- 500 gr di filetti di <a href="http://www.worldfood.it/tag/eglefino">eglefino</a> spellato (se non lo trovate vanno bene anche merluzzo o nasello)<br />
- 3 cucchiai di <a href="http://www.worldfood.it/tag/sale">sale</a><br />
- ½ cucchiaino di <a href="http://www.worldfood.it/tag/pepe">pepe</a><br />
- 2 cucchiai e mezzo di <a href="http://www.worldfood.it/tag/farina">farina</a><br />
- 1 cucchiaio di <a href="http://www.worldfood.it/tag/amido-di-patate">amido di patate</a><br />
- 2 <a href="http://www.worldfood.it/tag/uova">uova</a><br />
- 2 <a href="http://www.worldfood.it/tag/cipolle">cipolle</a><br />
- 3 dl di <a href="http://www.worldfood.it/tag/latte">latte</a><br />
- <a href="http://www.worldfood.it/tag/olio-di-oliva">Olio</a>/margarina (secondo preferenza) per la frittura<br />
</span>
</div>
<p>Tritare i filetti di pesce con le cipolle finemente. Aggiungere quindi <a href="http://www.worldfood.it/tag/farina">farina</a>, uova, amido, sale, <a href="http://www.worldfood.it/tag/pepe">pepe</a> e a filo il latte (quest’ultimo lentamente e continuando a mescolare) e lasciare riposare per almeno 30 minuti.</p>
<p>Trascorso il tempo necessario, formare delle palline con la pasta di pesce e immergerle nell’<a href="http://www.worldfood.it/tag/olio-di-oliva">olio</a> o nella margarina, finchè non sono ben fritte da ambo i lati. Scolare e poi servire.</p>
<p>Consiglio: il piatto può essere accompagnato da burro fuso, un gravy american-style (una riduzione di <a href="http://www.worldfood.it/tag/burro">burro</a> e farina) o della salsa coktail e da delle verdure bollite a scelta.</p>
<p>fonti: <a href="http://www.simnet.is">Sìminn</a>, <a href="http://www.colonialvoyage.com">colonialvoyage.com</a></p>
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		<title>Ricetta Moussaka</title>
		<link>http://www.worldfood.it/ricetta-moussaka/</link>
		<comments>http://www.worldfood.it/ricetta-moussaka/#comments</comments>
		<pubDate>Fri, 07 Nov 2008 17:38:47 +0000</pubDate>
		<dc:creator>sarah</dc:creator>
				<category><![CDATA[Cucina Greca]]></category>
		<category><![CDATA[Secondi piatti di carne]]></category>
		<category><![CDATA[Aglio]]></category>
		<category><![CDATA[Alloro]]></category>
		<category><![CDATA[Burro]]></category>
		<category><![CDATA[Cannella]]></category>
		<category><![CDATA[Carne di Agnello]]></category>
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		<category><![CDATA[Farina]]></category>
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		<category><![CDATA[Vino bianco]]></category>

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		<description><![CDATA[La Moussaka è uno dei piatti greci più famosi e per noi italiani potrebbe vagamente somigliare ad una melanzana alla parmigiana. Il piatto è composto da diversi strati di melanzane, alternati a strati di carne e spezie, il tutto coperto con una salsa bianca (bechamel) e cotto al forno. Nonostante sia un piatto greco (e [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img style="display: none;" src="/wp-content/uploads/cflessen_moussaka.jpg" alt="Moussaka" />La Moussaka è uno dei piatti greci più famosi e per noi italiani potrebbe vagamente somigliare ad una <a href="http://www.worldfood.it/tag/melanzane">melanzana</a> alla parmigiana. Il piatto è composto da diversi strati di melanzane, alternati a strati di carne e spezie, il tutto coperto con una salsa bianca (bechamel) e cotto al forno. Nonostante sia un piatto <a href="http://www.worldfood.it/category/cucina-greca">greco</a> (e anche turco), la parola “moussaka” deriva dall’arabo e significa “bagnato”, poiché il piatto deve essere succoso e servito con tutti i succhi della verdura prodotti durante la cottura.<span id="more-469"></span> La versione nota a noi oggi, con la bechamel, fa la sua prima apparizione sui libri di cucina greca intorno al 1930, con il nome di nome di “imitazione della moussaka”.</p>
<p>Vediamo quindi la ricetta di questo piatto:<br />
<br />
Ingredienti</p>
<div class="box2">
<span style="font-style: italic;"><br />
- 75 ml di <a href="http://www.worldfood.it/tag/olio-di-oliva">olio di oliva</a><br />
- 1 <a href="http://www.worldfood.it/tag/cipolle">cipolla</a> grande, affettata finemente<br />
- 675 gr di trita di <a href="http://www.worldfood.it/tag/carne-di-agnello">agnello</a><br />
- 3 spicchi d’<a href="http://www.worldfood.it/tag/aglio">aglio</a>, tagliati finemente<br />
- 1 cucchiaino di <a href="http://www.worldfood.it/tag/cannella">cannella</a><br />
- 1 cucchiaino di mix speziato<br />
- 400 gr di <a href="http://www.worldfood.it/tag/pomodori">pomodori</a>, tagliati<br />
- 1 cucchiaio di <a href="http://www.worldfood.it/tag/origano">origano</a> fresco, tritato<br />
- 2 foglie di <a href="http://www.worldfood.it/tag/alloro">alloro</a><br />
- 1 cucchiaio di <a href="http://www.worldfood.it/tag/timo">timo</a><br />
- 175 ml di <a href="http://www.worldfood.it/tag/vino-bianco">vino bianco</a><br />
- 4 <a href="http://www.worldfood.it/tag/melanzane">melanzane</a> di media grandezza, tagliate a fette alte non più di 1 cm<br />
- <a href="http://www.worldfood.it/tag/sale">sale</a><br />
- <a href="http://www.worldfood.it/tag/pepe">pepe</a><br />
- <a href="http://www.worldfood.it/tag/farina">farina</a><br />
</span><br />
Per la bechamel</p>
<p><span style="font-style: italic;"><br />
- 85 gr di <a href="http://www.worldfood.it/tag/burro">burro</a><br />
- 85 grammi di <a href="http://www.worldfood.it/tag/farina">farina</a><br />
- 900 ml di <a href="http://www.worldfood.it/tag/latte">latte</a><br />
- 85 grammi di <a href="http://www.worldfood.it/tag/parmigiano">parmigiano</a> grattugiato<br />
- 115 gr di <a href="http://www.worldfood.it/tag/gruviera">gruviera</a> grattato<br />
- 2 <a href="http://www.worldfood.it/tag/uova">tuorli</a><br />
- 1 <a href="http://www.worldfood.it/tag/uova">uovo</a> intero<br />
</span>
</div>
<p>Scaldare due cucchiai di <a href="http://www.worldfood.it/tag/olio-di-oliva">olio di oliva</a> in una casseruola con la cipolla per 10 minuti. Aggiungere quindi l’aglio e la trita di agnello e, dopo un’altra decina di minuti, la <a href="http://www.worldfood.it/tag/cannella">cannella</a>, le spezie miste, i pomodori tagliati, l’origano, l’alloro e il timo. Innaffiare il tutto con il <a href="http://www.worldfood.it/tag/vino-bianco">vino bianco</a> e continuare la cottura a fuoco lento per 45 minuti.</p>
<p>A parte, cospargere di sale le melanzane tagliate e lasciarle in un colapasta per 30 minuti, per togliere tutti i succhi amari dalla verdura.</p>
<p>Nel frattempo preparare la bechamel. Sciogliere il burro in una padella anti-aderente e aggiungere la farina (non smettere mai di mescolare per non fare i grumi) e poi gradualmente il latte. Continuare a mescolare finchè il liquido non si addensa.</p>
<p>A questo punto togliere la bechamel dal fuoco e aggiungere il parmigiano e il groviera e sale e pepe a piacere. Riprendere ora le melanzane, lavarle dal <a href="http://www.worldfood.it/tag/sale">sale</a> e asciugarle. Impanarle quindi con la farina e friggerle nell’olio rimasto da tutti e due i lati per 8/10 minuti (consiglio: una volta fritta, asciugatele su dello scottex, per levare l’olio in eccesso).</p>
<p>Si parte quindi con la composizione del piatto, dopo aver aggiunto alla bechamel i due rossi e l’<a href="http://www.worldfood.it/tag/uova">uovo</a> intero: uno strato di melanzane e uno di carne, fino ad esaurimento e poi il tutto va coperto con la bechamel insaporita. Cospargere infine di parmigiano e infornare a 180 gradi per almeno 50 minuti. Prima di servirla, la Moussaka deve riposare almeno 10 minuto.</p>
<p>fonti: <a href="http://en.wikipedia.org">Wikipedia</a>, <a href="http://www.bbc.co.uk">BBC</a>, <a href="http://stigmes.gr">Stigmes</a><br />
immagine: <a href="http://www.flickr.com/photos/tcats819/2859367110/">c.flessen</a></p>
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