<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?>
<rss version="2.0"
	xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"
	xmlns:wfw="http://wellformedweb.org/CommentAPI/"
	xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/"
	xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom"
	xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/"
	xmlns:slash="http://purl.org/rss/1.0/modules/slash/"
	>

<channel>
	<title>World Food &#187; Cipolle</title>
	<atom:link href="http://www.worldfood.it/tag/cipolle/feed/" rel="self" type="application/rss+xml" />
	<link>http://www.worldfood.it</link>
	<description>Ricette, storia, curiosità sui migliori piatti della cucina internazionale</description>
	<lastBuildDate>Tue, 08 Nov 2011 20:08:37 +0000</lastBuildDate>
	<language>en</language>
	<sy:updatePeriod>hourly</sy:updatePeriod>
	<sy:updateFrequency>1</sy:updateFrequency>
	<generator>http://wordpress.org/?v=3.3.1</generator>
<xhtml:meta xmlns:xhtml="http://www.w3.org/1999/xhtml" name="robots" content="noindex" />
		<item>
		<title>Ricetta Involtini Primavera</title>
		<link>http://www.worldfood.it/ricetta-involtini-primavera/</link>
		<comments>http://www.worldfood.it/ricetta-involtini-primavera/#comments</comments>
		<pubDate>Thu, 03 Nov 2011 15:04:11 +0000</pubDate>
		<dc:creator>lerio</dc:creator>
				<category><![CDATA[Antipasti]]></category>
		<category><![CDATA[Cucina Cinese]]></category>
		<category><![CDATA[Acqua]]></category>
		<category><![CDATA[Carne di Maiale]]></category>
		<category><![CDATA[Cipolle]]></category>
		<category><![CDATA[Cipollotto]]></category>
		<category><![CDATA[Farina]]></category>
		<category><![CDATA[Farina di mais]]></category>
		<category><![CDATA[Funghi]]></category>
		<category><![CDATA[Peperoncino]]></category>
		<category><![CDATA[Sale]]></category>
		<category><![CDATA[Salsa di soia]]></category>
		<category><![CDATA[Uova]]></category>
		<category><![CDATA[Zenzero]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.worldfood.it/?p=2020</guid>
		<description><![CDATA[Gli Involtini Primavera sono uno spuntino tradizionale cinese, fatti con una sfoglia sottile e tonda, con ripieno arrotolato all&#8217;interno e fritti in olio. Gli Involtini primavera hanno una lunga storia in Cina: si dice che questa pietanza sia apparsa per la prima volta nel corso della lontana dinastia Jin, quando la gente incominciò a mangiare [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img style="display: none;" src="/wp-content/uploads/involtini-primavera.jpg" alt="Involtini Primavera" />Gli <strong>Involtini Primavera</strong> sono uno spuntino tradizionale <a title="Cucina Cinese" href="/category/cucina-cinese">cinese</a>, fatti con una sfoglia sottile e tonda, con ripieno arrotolato all&#8217;interno e fritti in olio.<br />
Gli Involtini primavera hanno una lunga storia in <strong>Cina</strong>: si dice che questa pietanza sia apparsa per la prima volta nel corso della lontana dinastia Jin<span id="more-2020"></span>, quando la gente incominciò a mangiare sottili <strong>sottili torte di farina</strong> accompagnate da verdure durante la festa di inizio primavera. Al tempo, queste torte erano chiamate &#8220;<em>piatto primaverile</em>&#8220;. Durante le dinastie Tang e Song, queste torte erano di gran moda, tanto che l&#8217;usanza venne perfino descritta nelle poesie dei grandi poeti Du Fu e Lu You. Durante la dinastia Tang, questa versione primordiale dei nostri involtini era anche conosciuta come &#8220;<em>piatto delle cinque spezie</em>&#8220;, in quanto cinque ingredienti tra cui il cipollotto e l&#8217;aglio sono stati aggiunti nel ripieno.</p>
<p><a title="Foto Involtini Primavera" href="/involtini-primavera/?page=gallery"><strong>FOTO Involtini Primavera</strong></a></p>
<p>Gli <strong>Involtini Primavera</strong> sono solitamente consumati durante il Festival di Primavera in Cina, da cui il nome.<br />
Anche nel corso delle dinastie Ming e Qing, c&#8217;era la consuetudine di &#8220;<em>mordere la primavera</em>&#8220;, il che significava accogliere la primavera mangiando queste pietanze e, come spesso succede in casi simili, anche questo rito veniva praticato per scongiurare disastri e il male. Col tempo e con il susseguirsi di evoluzioni in ambito culinario, le &#8220;<em>torte primavera</em>&#8221; divennero involtini primavera, che erano di dimensioni più piccole e anche grazie alla loro praticità vennero inclusi nella risma di <strong>leccornie gustate presso la corte imperiale</strong>.<br />
Oggi, la realizzazione di involtini primavera di solito comporta quattro fasi: la creazione della <strong>sfoglia</strong>, preparazione del ripieno, il confezionamento e la <strong>frittura</strong>. Ci sono numerosi tipi di farciture, da quella a base di <strong>carne di maiale</strong> ed erba cipollina sminuzzata, a quella zuccherata con pasta di fagioli dolci. Secondo molti, danno il meglio sapore migliore se pucciati in salse.</p>
<div class="box2">
<h2>La sfoglia</h2>
<p>1 <strong>uovo</strong><br />
225g <strong>farina</strong><br />
1 / 2 cucchiaino di <strong>sale</strong><br />
1 / 2 tazza di <strong>acqua</strong></div>
<p>Sbattete leggermente l&#8217;uovo.<br />
Setacciate la farina e il sale in una ciotola grande.<br />
Fate spazio al centro della farina e mescolateci l&#8217;uovo sbattuto e l&#8217;acqua con un cucchiaio di legno per formare un <strong>impasto liscio</strong>.<br />
Mettere l&#8217;impasto su un piano infarinato e impastate per 10 minuti.<br />
Coprite l&#8217;impasto con un panno umido e lasciate riposare per circa 30 minuti. Stendere la pasta fino a formare un salsicciotto di 30 cm, quindi tagliatela in pezzi di 4 cm.<br />
Spolverate con farina di mais e appiattite ciascun pezzo con il palmo della mano.<br />
Con un matterello rendeteli il più sottile possibile, poi tagliate a rettangoli di 15 x 18 cm.<br />
Spolverare nuovamente con farina di mais e impilateli.</p>
<div class="box2">
<h2>Il ripieno</h2>
<p>350 g di <strong>carne di maiale</strong> o di <strong>pollo</strong><br />
2 fette di radice di <strong>zenzero</strong> fresco<br />
75 g di germogli di <strong>bambù</strong> in lattina<br />
8 <strong>funghi</strong> cinesi secchi di media grandezza<br />
2 <strong>cipolle</strong><br />
3 cucchiai di <strong>olio vegetale</strong><br />
1 cucchiaino di <strong>sale</strong><br />
2 cucchiai di <strong>salsa di soia</strong><br />
100-150g di germogli di <strong>fagioli</strong><br />
1 cucchiaio di<strong> farina di mais</strong> mischiata a 2 cucchiai di acqua<br />
<strong>Uova</strong><br />
<strong>Olio vegetale</strong> per la frittura</div>
<p>Tagliate la carne di maiale o pollo a <strong>fiammifero</strong>.<br />
Tagliate lo zenzero e i germogli di bambù in maniera simile o se possibile ancora più fini.<br />
Mettete a bagno i funghi secchi in acqua calda a coprite per 25 minuti, quindi scolateli ed eliminate i gambi duri.<br />
Tagliate le cappelle dei funghi a pezzettini.<br />
Tagliate le cipolle a metà per la loro lunghezza, poi tagliatele nuovamente in sezioni da 1 cm.<br />
Riscaldate 3 cucchiai di olio in un wok.<br />
Quando la wok è calda abbastanza, soffriggete lo zenzero, il sale, i funghi e la carne sminuzzata a fuoco alto per poco più di un minuto.<br />
Aggiungete tutti gli altri ingredienti, tranne la farina e mescolate il tutto per 1 minuto.<br />
Versate la farina di mais, mescolate e girate per altri 30 secondi.<br />
Togliere dal fuoco e lasciate raffreddare prima di usare come ripieno.</p>
<p>Prendete 2 cucchiai di ripieno e disponetelo su ogni frittella appena sotto il centro, piegate la crespella dal basso alzando l&#8217;angolo inferiore a piegare sopra il ripieno.<br />
Arrotolate il ripieno una volta, e portate i 2 angoli laterali a sovrapporsi l&#8217;un l&#8217;altro.<br />
Come ultima cosa piegate il lembo superiore verso il basso, sigillando il tutto con l&#8217;uovo sbattuto in precedenza.<br />
Impilate gli involtini primavera man mano che li fate, collocandoli in modo che il peso aiuti a sigillare meglio l&#8217;angolo chiuso con l&#8217;uovo.<br />
<strong>Non aspettate troppo tempo</strong> prima di friggere in quanto la pastella potrebbe diventare troppo molliccia.<br />
Scaldate l&#8217;olio in un wok fino a che non diventa molto caldo caldo.<br />
Friggete non più di 5-6 involtini alla volta per 3-4 minuti o fino a che non sono dorati e croccanti.<br />
Una volta fritti, rimarranno croccanti per un massimo di 30 minuti.<br />
Servire immediatamente con salsa di peperoncino.</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.worldfood.it/ricetta-involtini-primavera/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Ricetta Stufato alla Guinness</title>
		<link>http://www.worldfood.it/ricetta-stufato-alla-guinness/</link>
		<comments>http://www.worldfood.it/ricetta-stufato-alla-guinness/#comments</comments>
		<pubDate>Thu, 27 Oct 2011 08:20:04 +0000</pubDate>
		<dc:creator>lerio</dc:creator>
				<category><![CDATA[Cucina Irlandese]]></category>
		<category><![CDATA[Piatti Unici]]></category>
		<category><![CDATA[Secondi piatti di carne]]></category>
		<category><![CDATA[Aglio]]></category>
		<category><![CDATA[Birra]]></category>
		<category><![CDATA[Carne di Manzo]]></category>
		<category><![CDATA[Carote]]></category>
		<category><![CDATA[Cipolle]]></category>
		<category><![CDATA[Passata di pomodoro]]></category>
		<category><![CDATA[Pepe]]></category>
		<category><![CDATA[Pepe di Cayenna]]></category>
		<category><![CDATA[Prezzemolo]]></category>
		<category><![CDATA[Sale]]></category>
		<category><![CDATA[Timo]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.worldfood.it/?p=2013</guid>
		<description><![CDATA[Guinness, la stout nera più famosa d&#8217;Irlanda, è stata spillata a Dublino a partire dal 1759. Occupa un posto molto speciale nella vita di ogni irlandese. Lo testimoniano molti racconti: quello di tale John O&#8217;Dwyer ricorda l&#8217;importanza della birra scura nella vita degli abitanti più poveri di Dublino: “Non avevano nulla. Vivevano unicamente per la [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img style="display: none;" src="/wp-content/uploads/stufato-alla-guinness.jpg" alt="Tonkatsu" /><a title="Birra Stout" href="http://www.worldfood.it/birra-stout/">Guinness</a>, la stout nera più famosa d&#8217;<a title="Cucina Irlandese" href="http://www.worldfood.it/category/cucina-irlandese/">Irlanda</a>, è stata spillata a Dublino a partire dal 1759. Occupa un posto molto speciale nella vita di ogni irlandese. Lo testimoniano molti racconti: quello di tale John O&#8217;Dwyer ricorda l&#8217;importanza della <strong>birra scura</strong> nella vita degli abitanti più poveri di <strong>Dublino</strong>: “<em>Non avevano nulla. Vivevano unicamente per la loro pinta. La birra era la loro dieta principale. Per loro era praticamente cibo&#8230;</em>”.<br />
<span id="more-2013"></span><br />
Da qui l’abitudine di chiamare la <strong>Guinness</strong> “<em>cibo liquido</em>”. Oggi il “<em>cibo liquido</em>” è usato sempre di più in <strong>cucina</strong>: è un prezioso ingrediente per la creazione di gustosi stufati (come quello che vedremo in seguito), contribuendo a rendere tenera la <strong>carne</strong> e arricchendo del il suo particolare sapore di malto qualunque piatto. Questa ricetta rende lo stufato meravigliosamente gustoso e che addirittura migliora il sapore un giorno o due dopo che è stato fatto.<br />
<br />
Ingredienti per 6-8 persone</p>
<div class="box2"><span style="font-style: italic;"><br />
900 gr di <strong>carne di manzo</strong> magra<br />
3 cucchiai di <strong>olio</strong><br />
2 cucchiai di <strong>farina</strong><br />
<strong>sale</strong><br />
<strong>pepe</strong> macinato fresco<br />
un pizzico di pepe di <strong>Cayenna</strong><br />
2 <strong>cipolle</strong> grandi, tritate grossolanamente<br />
1 spicchio grande <strong>d&#8217;aglio</strong>, schiacciato (opzionale)<br />
2 cucchiai di passata di <strong>pomodoro</strong>, sciolto in 4 cucchiai d&#8217;acqua<br />
1 tazza e un quarto di <strong>Birra Guinness</strong><br />
3 <strong>carote</strong>, tagliate a tocchetti<br />
1 rametto di <strong>timo</strong><br />
</span></div>
<p>Eliminate qualsiasi residuo di grasso o cartilagine dalla carne con un coltello, tagliatela a cubetti di 5 cm circa e mettetela in una ciotola con 1 cucchiaio di olio. Condite la farina con il sale, il pepe macinato fresco e un pizzico o due di pepe di Cayenna. Ora mettete la miscela nella carne e mescolate bene il tutto. Scaldare l&#8217;olio rimanente in una padella grande a fuoco alto e fate rosolare la carne su tutti i lati. Aggiungete le cipolle, l&#8217;aglio schiacciato e la passata di pomodoro nella padella, coprite e cuocere a fuoco lento per circa 5 minuti. Trasferire il contenuto della padella in una pentola e versate la Guinness nella padella ancora calda. Portate ad ebollizione e mescolate per sciogliere gli eventuali grumi di sugo della carne. Versare sulla carne la Guinness riscaldata in padella, aggiungendo le carote e il timo. Mescolate, assaggiate, e aggiungere sale se necessario. Coprire con la pentola con il coperchio e cuocere a fuoco lento fino a quando la carne è tenera (circa 2 / 3 ore). A scelta, servite con una spruzzata di prezzemolo tritato.</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.worldfood.it/ricetta-stufato-alla-guinness/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Ricetta Gyudon</title>
		<link>http://www.worldfood.it/ricetta-gyudon/</link>
		<comments>http://www.worldfood.it/ricetta-gyudon/#comments</comments>
		<pubDate>Mon, 17 Jan 2011 19:02:56 +0000</pubDate>
		<dc:creator>luci</dc:creator>
				<category><![CDATA[Cucina Giapponese]]></category>
		<category><![CDATA[Piatti Unici]]></category>
		<category><![CDATA[Primi piatti]]></category>
		<category><![CDATA[Carne di Manzo]]></category>
		<category><![CDATA[Carpaccio]]></category>
		<category><![CDATA[Cipolle]]></category>
		<category><![CDATA[Cipollotto]]></category>
		<category><![CDATA[Convenience Store]]></category>
		<category><![CDATA[Dashi]]></category>
		<category><![CDATA[Donburi]]></category>
		<category><![CDATA[Giappone]]></category>
		<category><![CDATA[Mirin]]></category>
		<category><![CDATA[Miso]]></category>
		<category><![CDATA[Riso]]></category>
		<category><![CDATA[Sake]]></category>
		<category><![CDATA[Salsa di soia]]></category>
		<category><![CDATA[Tokyo]]></category>
		<category><![CDATA[Zenzero]]></category>
		<category><![CDATA[Zucchero]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.worldfood.it/?p=1954</guid>
		<description><![CDATA[Il gyudon è uno dei piatti giapponesi meno noti all&#8217;estero, ma tra i piatti-unici più popolari in Giappone perchè essendo veloce da consumare si adatta bene ai ritmi frenetici delle metropoli del Sol Levante. Il gyudon appartiene alla grande famiglia dei “donburi” ( scodella), cioè di quei piatti serviti in una scodella di riso bianco, [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img style="display: none;" src="/wp-content/uploads/gyudon.jpg" alt="Gyudon" />Il gyudon è uno dei piatti giapponesi meno noti all&#8217;estero, ma tra i piatti-unici più popolari in <a href="http://www.worldfood.it/tag/giappone">Giappone</a> perchè essendo veloce da consumare si adatta bene ai ritmi frenetici delle metropoli del Sol Levante.<br />
<span id="more-1954"></span><br />
Il gyudon appartiene alla grande famiglia dei “<a href="http://www.worldfood.it/tag/donburi">donburi</a>” ( scodella), cioè di quei piatti serviti in una scodella di <a href="http://www.worldfood.it/tag/riso">riso</a> bianco, che costituisce la base su cui mettere un topping di carne, verdure o pesce cucinati in modo semplice e che insaporiscono il riso. Gyudon significa letteralmente “ciotola di <strong>riso</strong> con <a href="http://www.worldfood.it/tag/carne-di-manzo">carne di manzo</a>”.</p>
<p>Il gyudon è un piatto che risponde bene alla logica dei fast food e questo ne ha decretato la fama e la popolarità. E&#8217; un&#8217;immagine molto frequente e familiare, passeggiando per le strade di <a href="http://www.worldfood.it/tag/tokyo">Tokyo</a> durante la pausa pranzo, quella dei ristorantini di gyudon (per lo più catene di negozi specializzati solo in gyudon) affollati di solitari salary men che consumano velocemente e a testa bassa la loro scodella di riso e carne, corretta a secondo del gusto, e si affrettano a liberare il posto al successivo avventore.</p>
<p>Il gyudon è sicuramente un ottimo compromesso tra la necessità di mangiare velocemente per mancanza di tempo e la garanzia di mangiare un piatto nutriente e leggero.</p>
<p>Per i più pigri esistono le versioni liofilizzate acquistabili ad ogni ora nelle migliaia di <a href="http://www.worldfood.it/tag/convenience-store">convenience store</a> aperti 24 ore su 24 disseminati per la città.</p>
<p>Ma noi vi consigliamo di cucinarlo in casa, per apprezzare al meglio la bontà di un piatto cosi genuinamente giapponese.</p>
<p>Qui cerchiamo di dare una ricetta che si avvicini il più possibile a quella che si cucinerebbe in <strong>Giappone</strong>, per cui consigliamo di provare ad usare gli ingredienti originari. Con un po&#8217; di impegno si riescono a trovare nei grandi supermercati… ganbatte! (ovvio che in casi estremi siamo qui per suggerirvi eventuali sostituzioni).<br />
<br />
Ingredienti per 4 persone</p>
<div class="box2"><span style="font-style: italic;"><br />
Riso bollito (per la preparazione del riso potete fare riferimento alla prima parte della ricetta <a href="http://www.worldfood.it/ricetta-riso-per-sushi/">riso per sushi</a> presente in questo sito. Per il riso si consiglia la qualità “originario” più simile al riso giapponese, chicco tondo e bianco)<br />
<strong>Carne di manzo</strong> 400gr (le fette devono essere sottili, andrà bene il taglio del <strong>carpaccio</strong>)<br />
250 ml di brodo <a href="http://www.worldfood.it/tag/dashi">dashi</a> (brodo di pesce dal gusto molto leggero)<br />
1 <a href="http://www.worldfood.it/tag/cipolla">cipolla</a> (tagliata sottile)<br />
1 <a href="http://www.worldfood.it/tag/cipollotto">cipollotto</a><br />
5/6 cucchiai di shoyu (<a href="http://www.worldfood.it/tag/salsa-di-soia">salsa di soia</a>)<br />
3 cucchiai di <a href="http://www.worldfood.it/tag/mirin">mirin</a> (vino di riso)<br />
2 cucchiai di <a href="http://www.worldfood.it/tag/sake">sake (distillato di riso)<br />
2 cucchiai di </a><a href="http://www.worldfood.it/tag/zucchero">zucchero</a><br />
<a href="http://www.worldfood.it/tag/zenzero">zenzero</a> fresco tritato (la quantità varia a seconda del gusto personale)<br />
<strong>zenzero</strong> in salamoia<br />
</span></div>
<p>Mettere in una pentola abbastanza larga la <strong>salsa di soia</strong>, il <strong>mirin</strong>, il <strong>sake</strong>, lo <strong>zucchero</strong>. Far cuocere la salsa fino al bollore.</p>
<p>Dopo aver “stracciato” la carne con le mani in striscioline non troppo lunghe nè troppo larghe, fatela bollire per pochi secondi in acqua, passatela  nella salsa per un minuto in modo da insaporirla, ma senza farla cuocere troppo. A questo punto si toglie la carne e si aggiunge alla salsa che rimane nella pentola il brodo, la <strong>cipolla</strong> e lo <strong>zenzero</strong> fresco tritato.</p>
<p>Riportare a bollore. Far cuocere per 5 minuti e aggiungere nuovamente la carne. Continuare la cottura per altri 5/6 minuti, cercando di non far asciugare completamente il brodo.</p>
<p>Mettere il riso nelle ciotole e coprirlo con la carne, guarnirlo con la parte verde del <strong>cipollotto</strong> tagliata a rondelline sottili, una spolverata di sesamo tostato e un po&#8217; di zenzero in salamoia, che stempera il dolciastro della carne e profuma il riso.</p>
<p>E&#8217; un piatto che in <strong>Giappone</strong> viene generalmente consumato accompagnato da una ciotola di <a href="href=">zuppa di <strong>miso</strong></a> (trovate la ricetta in questo sito).</p>
<p>Buon appetito. Itadakimasu</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.worldfood.it/ricetta-gyudon/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>5</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Ricetta Patate Riso e Cozze</title>
		<link>http://www.worldfood.it/ricetta-patate-riso-e-cozze/</link>
		<comments>http://www.worldfood.it/ricetta-patate-riso-e-cozze/#comments</comments>
		<pubDate>Wed, 22 Dec 2010 21:17:10 +0000</pubDate>
		<dc:creator>luci</dc:creator>
				<category><![CDATA[Cucina Italiana]]></category>
		<category><![CDATA[Piatti Unici]]></category>
		<category><![CDATA[Primi piatti]]></category>
		<category><![CDATA[Aglio]]></category>
		<category><![CDATA[Cipolle]]></category>
		<category><![CDATA[Cozze]]></category>
		<category><![CDATA[Olio di oliva]]></category>
		<category><![CDATA[Patate]]></category>
		<category><![CDATA[Pecorino]]></category>
		<category><![CDATA[Pepe]]></category>
		<category><![CDATA[Pomodorini]]></category>
		<category><![CDATA[Prezzemolo]]></category>
		<category><![CDATA[Riso]]></category>
		<category><![CDATA[Sale]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.worldfood.it/?p=1943</guid>
		<description><![CDATA[La tiella (teglia) di patate riso e cozze è un piatto della cucina tradizionale barese che viene spesso associato alla paella spagnola soprattutto per l&#8217;utilizzo di alcuni ingredienti simili (il riso, i frutti di mare, i pomodorini, la cipolla… ). Anche la tiella, come la la paella, prende il suo nome dal tegame in cui [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img style="display: none;" src="/wp-content/uploads/patate_riso_e_cozze.jpg" alt="Patate Riso e Cozze" />La tiella (teglia) di <strong>patate</strong> riso e <a href="http://www.worldfood.it/tag/cozze">cozze</a> è un piatto della cucina tradizionale <a href="http://www.worldfood.it/category/cucina-italiana">barese</a> che viene spesso associato alla <a href="http://www.worldfood.it/ricetta-paella">paella</a> <a href="http://www.worldfood.it/category/cucina-spagnola">spagnola</a> soprattutto per l&#8217;utilizzo di alcuni ingredienti simili (il <strong>riso</strong>, i frutti di mare, i <a href="http://www.worldfood.it/tag/pomodorini">pomodorini</a>, la cipolla… ).<br />
Anche la <strong>tiella</strong>, come la la paella, prende il suo nome dal tegame in cui viene fatta cuocere (in dialetto barese tied) che la tradizione vuole sia una teglia di &#8220;coccio&#8221;, di terracotta, alta e di forma circolare.<br />
<span id="more-1943"></span><br />
La tiella di <strong>patate</strong>, <a href="http://www.worldfood.it/tag/riso">riso</a> e cozze ha origini antiche. Si racconta che sia stata introdotta nella cucina barese durante il periodo della dominazione spagnola del 1600. Il fatto che le tracce della sua origine si perdano cosi lontano nel tempo ha incoraggiato la diffusione di varianti alla ricetta originaria<br />
E&#8217; un piatto che si compone di pochi ingredienti: ogni variazione è tollerata, purché rispetti pochi principi base, come quello di utilizzare solo ingredienti semplici, freschi e buoni, come le <strong>cozze</strong>, il riso, le patate, le cipolle e i <strong>pomodorini</strong>. La variante più popolare è quella con l&#8217;aggiunta delle <a href="http://www.worldfood.it/tag/zucchine">zucchine</a>.</p>
<p>Tutti gli ingredienti vengono infornati &#8220;a crudo&#8221;, per questo motivo è un piatto che richiede un tempo di cottura abbastanza lungo, ma vale davvero la pena di aspettare.</p>
<p>Procediamo con la descrizione della ricetta.<br />
<br />
Ingredienti per 4 persone</p>
<div class="box2"><span style="font-style: italic;"><br />
1 kg di <a href="http://www.worldfood.it/tag/cozze">cozze</a><br />
400 gr di <a href="http://www.worldfood.it/tag/riso">riso</a><br />
6 <a href="http://www.worldfood.it/tag/patate">patate</a> di media grandezza<br />
600 gr di <a href="http://www.worldfood.it/tag/pomodorini">pomodorini</a> maturi<br />
150 gr di <a href="http://www.worldfood.it/tag/pecorino">pecorino</a> romano grattuggiato<br />
1 <a href="http://www.worldfood.it/tag/cipolle">cipolla</a><br />
<a href="http://www.worldfood.it/tag/prezzemolo">prezzemolo</a><br />
1 spicchio d&#8217; <a href="http://www.worldfood.it/tag/aglio">aglio</a><br />
<a href="http://www.worldfood.it/tag/sale">sale</a><br />
<a href="http://www.worldfood.it/tag/pepe">pepe</a><br />
<a href="http://www.worldfood.it/tag/olio-di-oliva">olio extravergine d&#8217;oliva</a><br />
</span></div>
<p>Lavare bene il guscio delle <strong>cozze</strong> (si può&#8217; usare la lana d&#8217;acciaio e un coltellino) e privarle del filetto che esce, strappandolo.</p>
<p>Metterle a bagno in acqua mentre si procede nelle altre fasi della preparazione.</p>
<p>Pelare le patate e tagliarle a fette circolari non troppo sottili (almeno 5 mm di spessore)</p>
<p>Tritare il prezzemolo con lo spicchio d&#8217;aglio.</p>
<p>Lavare il <strong>riso</strong> e lasciarlo a bagno per qualche minuto.</p>
<p>Aprire le cozze schiacciandole leggermente lungo la fessura e aiutandosi con un coltellino. Lasciare il frutto in una parte del guscio ed elimanere l&#8217;altra metà.</p>
<p>Affettare la cipolla e metterla sul fondo della teglia insieme ad un paio di giri di olio extra vergine d&#8217;oliva. Disporre le patate sul fondo della teglia, spolverarle col trito di prezzemolo, un po&#8217; di sale e pepe e poi disporre le <strong>cozze</strong> col guscio rivolto verso l&#8217;alto.</p>
<p>A questo punto fare un primo strato col riso, facendo attenzione a metterne un po&#8217; nei gusci, ma senza soffocarli e facendolo andare negli spazi tra le cozze.</p>
<p>Si uniscno I pomodorini precedentemente privati dei semi dopo averli schiacciati Se ne dispongono 5 o 6 sul riso, una abbondante manciata di pecorino e si riparte con il secondo strato: cipolla, patate, <a href="http://www.worldfood.it/tag/prezzemolo">prezzemolo</a>, sale, pepe, <a href="http://www.worldfood.it/tag/pecorino">pecorino</a>, un generoso giro d&#8217;olio, le cozze e il riso crudo, il pecorino e ancora qualche pomodorino.</p>
<p>Le patate chiudono la teglia, vengono insaporite col restante prezzemolo, pecorino, ancora del sale e del pepe, olio extra vergine d&#8217;oliva e i pomodorini.</p>
<p>Aggiungere acqua fino a livello dell&#8217;ultimo strato di riso, lasciando “libero” lo strato di patate che completa la teglia. Infornare in forno già caldo a 180 C per circa 45 minuti. Per i primi 20 minuti consigliamo di coprire la teglia con della carta stagnola, per permettere la cottura del riso. La parte finale della cottura avverrà a teglia scoperta per facilitare la doratura, e la crostatura delle patate.</p>
<p>La teglia sarà pronta quando l&#8217;acqua si sarà asciugata e il <strong>riso</strong> e le patate saranno cotte.</p>
<p>E&#8217; un piatto piuttosto estivo, che si gusta di più tiepido.Consigliamo di servirlo 20 minuti dopo averlo sfornato.</p>
<p>Buon appetito.</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.worldfood.it/ricetta-patate-riso-e-cozze/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>2</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Ricetta Chili con Carne</title>
		<link>http://www.worldfood.it/ricetta-chili-con-carne/</link>
		<comments>http://www.worldfood.it/ricetta-chili-con-carne/#comments</comments>
		<pubDate>Tue, 21 Apr 2009 09:25:18 +0000</pubDate>
		<dc:creator>sarah</dc:creator>
				<category><![CDATA[Cucina Messicana]]></category>
		<category><![CDATA[Più letti]]></category>
		<category><![CDATA[Secondi piatti di carne]]></category>
		<category><![CDATA[Aglio]]></category>
		<category><![CDATA[Birra]]></category>
		<category><![CDATA[Carne di Manzo]]></category>
		<category><![CDATA[Cipolle]]></category>
		<category><![CDATA[Cumino]]></category>
		<category><![CDATA[Formaggio Cheddar]]></category>
		<category><![CDATA[Pasta di pomodoro]]></category>
		<category><![CDATA[Pepe di Cayenna]]></category>
		<category><![CDATA[Peperoncino]]></category>
		<category><![CDATA[Peperoni]]></category>
		<category><![CDATA[Pomodori]]></category>
		<category><![CDATA[Sale]]></category>
		<category><![CDATA[Zucchero]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.worldfood.it/?p=1936</guid>
		<description><![CDATA[Conosciuto anche semplicemente come chili, è un piatto messicano, uno stufato di carne macinata con peperoncino, aglio, cipolla e cumino. La versione tradizionale di questo piatto veniva preparata con pezzi grossi di manzo. Nella ricetta ci sono anche pomodoro e fagioli. Le teorie più accreditate fanno risalire l’origine di questo piatto al 1840 in Messico, [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img style="display: none;" src="/wp-content/uploads/chili-con-carne.jpg" alt="Chili con Carne" />Conosciuto anche semplicemente come chili, è un <a href="http://www.worldfood.it/category/cucina-messicana">piatto messicano</a>, uno stufato di carne macinata con <a href="http://www.worldfood.it/tag/peperoncino">peperoncino</a>, aglio, cipolla e <a href="http://www.worldfood.it/tag/cumino">cumino</a>. La versione tradizionale di questo piatto veniva preparata con pezzi grossi di <a href="http://www.worldfood.it/tag/carne-di-manzo">manzo</a>. Nella ricetta ci sono anche pomodoro e <a href="http://www.worldfood.it/tag/fagioli">fagioli</a>.<br />
<span id="more-1936"></span><br />
Le teorie più accreditate fanno risalire l’origine di questo piatto al 1840 in Messico, dove veniva preparato come sostituto del Pemmican (un piatto antico dei Nativi d’America). Secondo altri, questa ricetta veniva preparata dai contadini poveri messicani con tutti i pezzi di carne avanzati dalle altre preparazioni, per non buttare via niente, non sprecare.</p>
<p>Qualunque sia la sua origine, nel tempo è diventato il cibo della riconciliazione e del perdono. Veniva servito nelle taverne del paese sudamericano come “complimentary food” (cibo gratuito) agli avventori che ordinavano da bere.<br />
<br />
Ingredienti</p>
<div class="box2"><span style="font-style: italic;"><br />
675 gr di <a href="http://www.worldfood.it/tag/carne-di-manzo">manzo</a> macinato<br />
230 gr di <a href="http://www.worldfood.it/tag/cipolle">cipolla</a> gialla tagliata grossolanamente<br />
120 gr di <a href="http://www.worldfood.it/tag/peperoni">peperoni</a> verdi tagliati finemente<br />
4 cucchiai di <a href="http://www.worldfood.it/tag/aglio">aglio</a> tritato<br />
2 cucchiai di <a href="http://www.worldfood.it/tag/peperoncino">peperoncino</a><br />
½ cucchiaio di <a href="http://www.worldfood.it/tag/sale">sale</a><br />
2 cucchiaini di <a href="http://www.worldfood.it/tag/cumino">cumino</a><br />
¼ cucchiaino di <a href="http://www.worldfood.it/tag/pepe-di-cayenna">pepe di cayenna</a><br />
Una latta di <a href="http://www.worldfood.it/tag/pomodori">pomodori</a> pelati<br />
3 cucchiai di <a href="http://www.worldfood.it/tag/pasta-di-pomodoro">pasta di pomodoro</a><br />
1 cucchiaino di <a href="http://www.worldfood.it/tag/zucchero">zucchero</a><br />
2 bicchieri di <a href="http://www.worldfood.it/tag/birra">birra</a> scura<br />
120 gr di <a href="http://www.worldfood.it/tag/formaggio-cheddar">formaggio Cheddar</a> grattugiato<br />
</span></div>
<p>Fate saltare la <a href="http://www.worldfood.it/tag/carne-di-manzo">carne</a> in padella, con due dita d’<a href="http://www.worldfood.it/tag/olio-di-oliva">olio</a>, fino a che non abbrustolisce. Aggiungere quindi le <a href="http://www.worldfood.it/tag/cipolle">cipolle</a>, i peperoni, l’<a href="http://www.worldfood.it/tag/aglio">aglio</a>, il <a href="http://www.worldfood.it/tag/peperoncino">peperoncino</a>, il sale, il cumino e il <a href="http://www.worldfood.it/tag/pepe-di-cayenna">pepe di cayenna</a>: mescolare il tutto e rosolare per circa 5 minuti.</p>
<p>A parte, in una ciotola, spappolare con le mani i <a href="http://www.worldfood.it/tag/pomodori">pomodori</a> pelati e aggiungere la <a href="http://www.worldfood.it/tag/pasta-di-pomodoro">pasta di pomodoro</a>, lo zucchero e la <a href="http://www.worldfood.it/tag/birra">birra</a>. Versate i pomodori schiacciati in una pentola profonda insieme alla padella di carne insaporita.</p>
<p>Portare a ebollizione e cuocere per 35/40 minuti.</p>
<p>Consiglio: ottimo da gustare con delle tortillas morbide, delle simil-piadine facilmente reperibili nei supermercati. Enjoy!</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.worldfood.it/ricetta-chili-con-carne/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>1</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Ricetta Pizzoccheri</title>
		<link>http://www.worldfood.it/ricetta-pizzoccheri/</link>
		<comments>http://www.worldfood.it/ricetta-pizzoccheri/#comments</comments>
		<pubDate>Fri, 27 Mar 2009 14:41:36 +0000</pubDate>
		<dc:creator>lerio</dc:creator>
				<category><![CDATA[Cucina Italiana]]></category>
		<category><![CDATA[Piatti vegetariani]]></category>
		<category><![CDATA[Primi piatti]]></category>
		<category><![CDATA[Acqua]]></category>
		<category><![CDATA[Aglio]]></category>
		<category><![CDATA[Bitto]]></category>
		<category><![CDATA[Burro]]></category>
		<category><![CDATA[Cipolle]]></category>
		<category><![CDATA[Farina di frumento]]></category>
		<category><![CDATA[Farina di grano saraceno]]></category>
		<category><![CDATA[Grana]]></category>
		<category><![CDATA[Parmigiano]]></category>
		<category><![CDATA[Patate]]></category>
		<category><![CDATA[Sale]]></category>
		<category><![CDATA[Verze]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.worldfood.it/?p=1924</guid>
		<description><![CDATA[I Pizzoccheri sono un tipo di pasta originario della Valtellina. Come forma, ricordano quella delle tagliatelle e sono ricavate da un impasto fatto con una parte di farina di frumento e tre parti di farina di grano saraceno, la quale le fa assumere la sua caratteristica colorazione grigiastra. Quando cucinati nella maniera più classica, sono [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img style="display: none;" src="/wp-content/uploads/pizzoccheri.jpg" alt="Pizzoccheri" />I Pizzoccheri sono un tipo di pasta originario della <a href="http://www.worldfood.it/category/cucina-italiana">Valtellina</a>. Come forma, ricordano quella delle tagliatelle e sono ricavate da un impasto fatto con una parte di <a href="http://www.worldfood.it/tag/farina-di-frumento">farina di frumento</a> e tre parti di farina di grano saraceno, la quale le fa assumere la sua caratteristica colorazione grigiastra.</p>
<p>Quando cucinati nella maniera più classica, sono serviti con <a href="http://www.worldfood.it/tag/patate">patate</a> a cubetti, <a href="http://www.worldfood.it/tag/verze">verze</a> e suprattutto abbondante Grana o <a href="http://www.worldfood.it/tag/parmigiano">Parmigiano</a>.<span id="more-1924"></span> Nonostante sia molto facile reperire i Pizzoccheri già pronti, risulta semplice anche prepararli a mano.</p>
<p>Per quanto riguarda l&#8217;etimologia del nome, sembra che la parola &#8220;Pizzoccheri&#8221; derivi dalla radice &#8220;piz&#8221;, ovvero &#8220;pezzetto&#8221;, oppure dalla parola &#8220;pinzare&#8221;, in riferimento alla forma schiacciata della pasta.</p>
<p>Ma passiamo ora alla ricetta.<br />
<br />
Ingredienti</p>
<div class="box2"><span style="font-style: italic;"><br />
100 gr di <a href="http://www.worldfood.it/tag/farina-di-frumento">farina di frumento</a><br />
300 gr di <a href="http://www.worldfood.it/tag/farina-di-grano-saraceno">farina di grano saraceno</a><br />
250 gr di <a href="http://www.worldfood.it/tag/verze">verze</a> tagliate a listarelle<br />
250 gr di <a href="http://www.worldfood.it/tag/patate">patate</a> tagliate a cubetti<br />
400 gr di <a href="http://www.worldfood.it/tag/burro">burro</a><br />
400 gr di <a href="http://www.worldfood.it/tag/bitto">bitto</a><br />
1 spicchi d&#8217;<a href="http://www.worldfood.it/tag/aglio">aglio</a><br />
1 <a href="http://www.worldfood.it/tag/cipolle">cipolla</a><br />
Formaggio <a href="http://www.worldfood.it/tag/grana">Grana</a> o <a href="http://www.worldfood.it/tag/parmigiano">Parmigiano</a> grattuggiato<br />
<a href="http://www.worldfood.it/tag/sale">sale</a><br />
<a href="http://www.worldfood.it/tag/acqua">acqua</a><br />
</span></div>
<p>Per prima cosa fate i pizzoccheri: mescolate bene la farina di frumento e la <a href="http://www.worldfood.it/tag/farina-di-grano-saraceno">farina di grano saraceno</a>, impastando il tutto con dell&#8217;acqua per non più di 15 minuti. A questo punto stendete l&#8217;impasto rendendolo poco più sottile di mezzo centimetro, quindi tagliatelo a striscie di circa 7 centimetri di lunghezza e larghe circa mezzo centimetro.</p>
<p>Ora fate cuocere le patate e le <a href="http://www.worldfood.it/tag/verze">verze</a> in acqua bollente e salata per circa 20 minuti, dopodichè aggiungete i pizzoccheri e continuate a cuocere per altri 10 minuti.</p>
<p>Nel frattempo fate rosolare nel <a href="http://www.worldfood.it/tag/burro">burro</a> la cipolla tagliata finemente e l&#8217;<a href="http://www.worldfood.it/tag/aglio">aglio</a> a fuoco lento. A questo punto scolate pasta, patate e verze in un recipiente e aggiungete mescolando uno a uno il soffritto, il formaggio <a href="http://www.worldfood.it/tag/bitto">bitto</a>, il grano (o parmigiano).</p>
<p>Servire i pizzoccheri ben caldi.</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.worldfood.it/ricetta-pizzoccheri/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Ricetta Salsa Tartara</title>
		<link>http://www.worldfood.it/ricetta-salsa-tartara/</link>
		<comments>http://www.worldfood.it/ricetta-salsa-tartara/#comments</comments>
		<pubDate>Sat, 14 Mar 2009 15:48:09 +0000</pubDate>
		<dc:creator>lerio</dc:creator>
				<category><![CDATA[Cucina Francese]]></category>
		<category><![CDATA[Piatti vegetariani]]></category>
		<category><![CDATA[Salse]]></category>
		<category><![CDATA[Capperi]]></category>
		<category><![CDATA[Cetriolo]]></category>
		<category><![CDATA[Cipolle]]></category>
		<category><![CDATA[Maionese]]></category>
		<category><![CDATA[Pepe]]></category>
		<category><![CDATA[Prezzemolo]]></category>
		<category><![CDATA[Sale]]></category>
		<category><![CDATA[Salsa Worchester]]></category>
		<category><![CDATA[Senape]]></category>
		<category><![CDATA[Succo di limone]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.worldfood.it/?p=1911</guid>
		<description><![CDATA[La Salsa Tartara è una salsa bianca e densa fatta con maionese, cetriolini sottaceto finemente tagliati, capperi, cipolla e prezzemolo. Alcune versioni vedono l&#8217;aggiunta di uova sode tagliate a pezzettini, olive e in alcuni casi anche rafano. La salsa è usata spesso come accompagnamento ai fritti di pesce. La Salsa Tartara fu inventata dai francesi [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img style="display: none;" src="/wp-content/uploads/salsa-tartara.jpg" alt="Salsa Tartara" />La Salsa Tartara è una salsa bianca e densa fatta con <a href="http://www.worldfood.it/tag/maionese">maionese</a>, cetriolini sottaceto finemente tagliati, <a href="http://www.worldfood.it/tag/capperi">capperi</a>, cipolla e <a href="http://www.worldfood.it/tag/prezzemolo">prezzemolo</a>. Alcune versioni vedono l&#8217;aggiunta di uova sode tagliate a pezzettini, olive e in alcuni casi anche rafano. La <a href="http://www.worldfood.it/category/cucina/salse">salsa</a> è usata spesso come accompagnamento ai fritti di <a href="http://www.worldfood.it/category/cucina/secondi-piatti-di-pesce">pesce</a>.</p>
<p>La Salsa Tartara fu inventata dai <a href="http://www.worldfood.it/category/cucina-francese">francesi</a> come condimento principale della tartare di manzo. Questo è infatti l&#8217;origine del nome della salsa, che a sua volta proviene dall&#8217;omonima popolazione di barbari di origine turca che vissero in <a href="http://www.worldfood.it/category/cucina-russa">Russia</a>.<span id="more-1911"></span> Si dice che tale popolazione era solita mangiare la <a href="http://www.worldfood.it/category/cucina/secondi-piatti-di-carne">carne</a> cruda, ma riscaldata e intenerita dopo averla posta tra la sella e il dorso del cavallo su cui trascorrevano le giornate.</p>
<p>Passiamo ora alla ricetta della Salsa Tartara.<br />
<br />
Ingredienti</p>
<div class="box2"><span style="font-style: italic;"><br />
230 gr di <a href="http://www.worldfood.it/tag/maionese">maionese</a><br />
60 gr di <a href="http://www.worldfood.it/tag/cetriolo">cetrioli</a> sottaceto finemente tagliati<br />
40 gr di <a href="http://www.worldfood.it/tag/cipolle">cipolle</a> tagliate<br />
1 cucchiaio di <a href="http://www.worldfood.it/tag/capperi">capperi</a><br />
1 cucchiaio di <a href="http://www.worldfood.it/tag/prezzemolo">prezzemolo</a> tritato<br />
2 cucchiaini di <a href="http://www.worldfood.it/tag/succo-di-limone">succo di limone</a><br />
1 cucchiaino di <a href="http://www.worldfood.it/tag/senape">senape</a><br />
1/2 cucchiaino di <a href="http://www.worldfood.it/tag/salsa-worchester">salsa Worchester</a><br />
<a href="http://www.worldfood.it/tag/sale">Sale</a> e <a href="http://www.worldfood.it/tag/pepe">pepe</a><br />
</span></div>
<p>La preparazione della salsa è semplicissima: mettete tutti gli ingredienti tranne il sale e il <a href="http://www.worldfood.it/tag/pepe">pepe</a> in una ciotola di medie dimensioni e mescolate delicatamente.<br />
Quando si sarà prodotta la <a href="http://www.worldfood.it/category/cucina/salse">salsa</a> di colore e consistenza omogenea aggiungete sale e pepe a gusto (non troppo però).<br />
Prima di servire, tenete la ciotola con la sala coperta in frigo per non meno di un&#8217;ora.</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.worldfood.it/ricetta-salsa-tartara/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Ricetta Huevos Rancheros</title>
		<link>http://www.worldfood.it/ricetta-huevos-rancheros/</link>
		<comments>http://www.worldfood.it/ricetta-huevos-rancheros/#comments</comments>
		<pubDate>Sun, 08 Mar 2009 23:27:55 +0000</pubDate>
		<dc:creator>lerio</dc:creator>
				<category><![CDATA[Antipasti]]></category>
		<category><![CDATA[Cucina Messicana]]></category>
		<category><![CDATA[Piatti Unici]]></category>
		<category><![CDATA[Salse]]></category>
		<category><![CDATA[Aglio]]></category>
		<category><![CDATA[Brodo di pollo]]></category>
		<category><![CDATA[Burro]]></category>
		<category><![CDATA[Cilantro]]></category>
		<category><![CDATA[Cipolle]]></category>
		<category><![CDATA[Cumino]]></category>
		<category><![CDATA[Fontina]]></category>
		<category><![CDATA[Jalapeno]]></category>
		<category><![CDATA[Olio di oliva]]></category>
		<category><![CDATA[Pepe di Cayenna]]></category>
		<category><![CDATA[Peperoni]]></category>
		<category><![CDATA[Pomodori]]></category>
		<category><![CDATA[Sale]]></category>
		<category><![CDATA[Succo di pomodoro]]></category>
		<category><![CDATA[Tortillas]]></category>
		<category><![CDATA[Uova]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.worldfood.it/?p=1899</guid>
		<description><![CDATA[Oggi vi presentiamo i cosidetti Huevos Rancheros (traducibile più o meno come Uova allo stile del Ranch), un piatto da colazione tipico della cucina messicana. Tale piatto divenne poi molto famoso ed apprezzato prima negli Stati Uniti e poi nel resto del mondo, tanto da essere praticamente una presenza fissa in ogni brunch che si [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img style="display: none;" src="/wp-content/uploads/huevos-rancheros.jpg" alt="Tempura" />Oggi vi presentiamo i cosidetti Huevos Rancheros (traducibile più o meno come <a href="http://www.worldfood.it/tag/uova">Uova</a> allo stile del Ranch), un piatto da colazione tipico della <a href="http://www.worldfood.it/category/cucina-messicana">cucina messicana</a>.<br />
Tale piatto divenne poi molto famoso ed apprezzato prima negli <a href="http://www.worldfood.it/category/cucina-statunitense">Stati Uniti</a> e poi nel resto del mondo, tanto da essere praticamente una presenza fissa in ogni brunch che si rispetti. Come già detto, i Huevos Rancheros vengono serviti nella colazione di metà mattinata<span id="more-1899"></span>: gli agricoltori messicani infatti, dopo un pasto più che frugale consumato all&#8217;alba, usavano fare una pausa a metà mattinata con un pasto molto sostanzioso per recuperare le forze necessario per il lavoro.<br />
La versione base del piatto consiste di <a href="http://www.worldfood.it/tag/tortillas">tortillas</a> di mais leggermente fritte e <a href="http://www.worldfood.it/tag/uova">uova</a> fritte accomagnate da una salsa fatta con <a href="http://www.worldfood.it/tag/pomodori">pomodoro</a> e <a href="http://www.worldfood.it/tag/peperoni">peperoni</a>. Oltre a ciò, fagioli, fette di <a href="http://www.worldfood.it/tag/avocado">avocado</a> e patatine fritte sono gli accompagnamenti più classici.<br />
Tra le molte, una delle varianti più apprezzate si chiama Huevos Divorciados (letteralmente: Uova Divorziate) in cui vengono servite due uova fritte, una coperta da salsa di pomodoro e chili e l&#8217;altra coperta da <a href="http://www.worldfood.it/ricetta-guacamole">salsa guacamole</a>, separate tra loro da un &#8220;muro&#8221; di fagioli.</p>
<p>Vediamo quindi la ricetta dei Huevos Rancheros.<br />
<br />
Ingredienti per 4 persone</p>
<div class="box2"><span style="font-style: italic;"><br />
<a href="http://www.worldfood.it/tag/olio-di-oliva">Olio di oliva</a><br />
250 gr di <a href="http://www.worldfood.it/tag/cipolle">cipolle</a> tagliate<br />
125 gr di <a href="http://www.worldfood.it/tag/peperoni">peperoni</a> verdi tagliati<br />
125 gr di peperoni rossi tagliati<br />
1 cucchiaino di <a href="http://www.worldfood.it/tag/cumino">cumino</a><br />
1/2 cucchiaino di <a href="http://www.worldfood.it/tag/sale">sale</a><br />
1/4 cucchiaino di <a href="http://www.worldfood.it/tag/pepe-di-cayenna">pepe di cayenna</a><br />
1 cucchiaio di <a href="http://www.worldfood.it/tag/jalapeno">jalapeno</a> sminuzzato<br />
1 cucchiaino di <a href="http://www.worldfood.it/tag/aglio">aglio</a> sminuzzato<br />
250 gr di <a href="http://www.worldfood.it/tag/pomodori">pomodori </a>tagliati a pezzi con il <a href="http://www.worldfood.it/tag/succo-di-pomodoro">succo</a><br />
1 tazza di <a href="http://www.worldfood.it/tag/brodo-di-pollo">brodo di pollo</a><br />
3 cucchiai di <a href="http://www.worldfood.it/tag/cilantro">cilantro</a> sminuzzato<br />
4 <a href="http://www.worldfood.it/tag/tortillas">tortillas</a> di mais<br />
2 cucchiai di <a href="http://www.worldfood.it/tag/burro">burro</a><br />
350 gr di <a href="http://www.worldfood.it/tag/fontina">fontina</a> grattuggiata<br />
8 <a href="http://www.worldfood.it/tag/uova">uova</a> grandi<br />
</span></div>
<p>Per fare la salsa Ranchero, scaldate dell&#8217;<a href="http://www.worldfood.it/tag/olio-di-oliva">olio di oliva</a> in una pentola di medie dimensioni a fiamma medio-alta. Aggiungete la <a href="http://www.worldfood.it/tag/cipolle">cipolla</a> e i peperoni facendoli rosolare e mescolandoli per 4 minuti circa. Aggiungete quindi il <a href="http://www.worldfood.it/tag/cumino">cumino</a>, il sale, il <a href="http://www.worldfood.it/tag/pepe-di-cayenna">pepe di cayenna</a>, il jalapeno e l&#8217;<a href="http://www.worldfood.it/tag/aglio">aglio</a>, mescolando il tutto per altri 30 secondi circa. A questo punto aggiungete i pomodori e il succo e mescolate per 2 minuti. Ora aggiungete il <a href="http://www.worldfood.it/tag/brodo-di-pollo">brodo</a> e fate cuocere per 15 minuti, ovvero fino a quando il tutto non risulti più denso.<br />
Togliete la pentola dal fuoco, aggiungete il <a href="http://www.worldfood.it/tag/cilantro">cilantro</a> ed altre spezie a gusto, quindi coprite per mantenere la salsa calda.</p>
<p>A questo punto scaldate 1/2 cucchiaino di olio di oliva in una padella di grandi dimensioni a fiamma medio-alta. Aggiungete una <a href="http://www.worldfood.it/tag/tortillas">tortilla</a> alla volta e cucinatela fino quando non diventa scura sul lato (30 secondi circa), quindi giratela e cucinatela sull&#8217;altro lato per altri 30 secondi. Ripete per tutte le altre tortillas.</p>
<p>In 2 padelle di medie dimensioni, scioglieteci un cucchiaio di <a href="http://www.worldfood.it/tag/burro">burro</a> ciascuna sul fuoco a fiamma medio-alta. Rompete 4 <a href="http://www.worldfood.it/tag/uova">uova</a> in ciascuna padella e friggete per circa 1 minuto. Spolverateci la <a href="http://www.worldfood.it/tag/fontina">fontina</a> grattuggiata, coprite le padelle e finite di cucinare per un altro minuto e mezzo.</p>
<p>Mettete una <a href="http://www.worldfood.it/tag/tortillas">tortilla</a> in ciascun piatto, quindi metteteci sopra 2 <a href="http://www.worldfood.it/tag/uova">uova</a> e coprite il tutto con la <a href="http://www.worldfood.it/category/cucina/salse">salsa</a> Ranchero e servite.</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.worldfood.it/ricetta-huevos-rancheros/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Ricetta Insalata Russa</title>
		<link>http://www.worldfood.it/ricetta-insalata-russa/</link>
		<comments>http://www.worldfood.it/ricetta-insalata-russa/#comments</comments>
		<pubDate>Tue, 03 Mar 2009 17:28:44 +0000</pubDate>
		<dc:creator>lerio</dc:creator>
				<category><![CDATA[Antipasti]]></category>
		<category><![CDATA[Cucina Russa]]></category>
		<category><![CDATA[Piatti vegetariani]]></category>
		<category><![CDATA[Cetriolo]]></category>
		<category><![CDATA[Cipolle]]></category>
		<category><![CDATA[Maionese]]></category>
		<category><![CDATA[Mais]]></category>
		<category><![CDATA[Olive]]></category>
		<category><![CDATA[Patate]]></category>
		<category><![CDATA[Piselli]]></category>
		<category><![CDATA[Prezzemolo]]></category>
		<category><![CDATA[Uova]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.worldfood.it/?p=1888</guid>
		<description><![CDATA[L&#8217;Insalata Russa, chiamata anche Insalata Olivier (dal nome del suo creatore), è un piatto originario della Russia e composta da Verdura tagliata a dadini, maionese e in alcuni casi carne di pollo o tonno. La versione originale di questo piatto fu inventato intorno al 1860 dal cuoco Lucien Olivier, chef del prestigioso hotel Hermitage di [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img style="display: none;" src="/wp-content/uploads/insalata-russa.jpg" alt="Insalata Russa" />L&#8217;Insalata Russa, chiamata anche Insalata Olivier (dal nome del suo creatore), è un piatto originario della <a href="http://www.worldfood.it/category/cucina-russa">Russia</a> e composta da Verdura tagliata a dadini, <a href="http://www.worldfood.it/tag/maionese">maionese</a> e in alcuni casi <a href="http://www.worldfood.it/tag/carne-di-pollo">carne di pollo</a> o tonno.</p>
<p>La versione originale di questo piatto fu inventato intorno al 1860 dal cuoco Lucien Olivier, chef del prestigioso hotel Hermitage di Mosca. L&#8217;Insalata Olivier (questo era infatti il nome con cui veniva chiamata nel menù) divenne talmente popolare tra gli habituée dell&#8217;hotel da diventarne il fiore all&#8217;occhiello.<span id="more-1888"></span> Un giorno, mentre stava preparando personalmente l&#8217;insalata la cui ricetta aveva mantenuto segreta, Olivier venne chiamato per un&#8217;emergenza. Uno dei suoi sottoposti, tale Ivan Ivanov, approfittando della sua assenza cercò di decifrare la ricetta in base agli ingredienti sparsi fino a quel momento.</p>
<p>Poco tempo dopo Ivanov andò a lavorare per un&#8217;altro ristorante dove di lì a poco incominciarono a servire una versione dell&#8217;Insalata Russa del tutto simile a quella servita nell&#8217;Hermitage. La ricetta venne successivamente venduta e modificata fino a diventare popolare in tutto il mondo.</p>
<p>La ricetta dell&#8217;Insalata Russa che vi proponiamo oggi vuole essere la più fedele alla versione di Olivier, l&#8217;originale.<br />
<br />
Ingredienti per 6 persone</p>
<div class="box2"><span style="font-style: italic;"><br />
1/2 Kg di <a href="http://www.worldfood.it/tag/patate">patate</a><br />
2 <a href="http://www.worldfood.it/tag/cetriolo">cetrioli</a> di medie dimensioni<br />
230 gr di <a href="http://www.worldfood.it/tag/piselli">piselli</a><br />
1 <a href="http://www.worldfood.it/tag/cipolle">cipolla</a> tagliata fine<br />
230 gr di <a href="http://www.worldfood.it/tag/maionese">maionese</a><br />
2 <a href="http://www.worldfood.it/tag/uova">uova</a> sode, sgusciate e tagliate in 4<br />
8 grandi <a href="http://www.worldfood.it/tag/olive">olive</a> nere greche<br />
8 rametti di <a href="http://www.worldfood.it/tag/prezzemolo">prezzemolo</a><br />
<a href="http://www.worldfood.it/tag/mais">mais</a> (opzionale)<br />
</span></div>
<p>Fate bollire le <a href="http://www.worldfood.it/tag/patate">patate</a> fino a quando non diventano tenere (potete controllare con una forchetta). Una volta bollite, tagliatele a cubetti piccoli. Pelate i <a href="http://www.worldfood.it/tag/cetriolo">cetrioli</a> e tagliateli anch&#8217;essi a dadini.<br />
Prendete ora una ciotola abbastanza grande e metteteci le <a href="http://www.worldfood.it/tag/patate">patate</a>, i cetrioli, i <a href="http://www.worldfood.it/tag/piselli">piselli</a> e la cipolla. Aggiungete la <a href="http://www.worldfood.it/tag/maionese">maionese</a> i cominciate e mescolare con delicatezza facendo attenzione che gli ingredienti non si schiaccino.</p>
<p>Guarnite con le uova sode tagliate in 4 pezzi, le olive e il prezzemolo tritato e mettete il tutto in frigo per non più di 4 ore e servite.</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.worldfood.it/ricetta-insalata-russa/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Riso Egiziano con Lenticchie</title>
		<link>http://www.worldfood.it/riso-egiziano-con-lenticchie/</link>
		<comments>http://www.worldfood.it/riso-egiziano-con-lenticchie/#comments</comments>
		<pubDate>Sun, 01 Mar 2009 17:56:17 +0000</pubDate>
		<dc:creator>lerio</dc:creator>
				<category><![CDATA[Cucina Egiziana]]></category>
		<category><![CDATA[Piatti vegetariani]]></category>
		<category><![CDATA[Primi piatti]]></category>
		<category><![CDATA[Acqua]]></category>
		<category><![CDATA[Aglio]]></category>
		<category><![CDATA[Brodo vegetale]]></category>
		<category><![CDATA[Cipolle]]></category>
		<category><![CDATA[Cumino]]></category>
		<category><![CDATA[Lenticchie]]></category>
		<category><![CDATA[Olio di oliva]]></category>
		<category><![CDATA[Pasta di pomodoro]]></category>
		<category><![CDATA[Pepe]]></category>
		<category><![CDATA[Pepe di Cayenna]]></category>
		<category><![CDATA[Peperoni]]></category>
		<category><![CDATA[Prezzemolo]]></category>
		<category><![CDATA[Riso]]></category>
		<category><![CDATA[Sale]]></category>
		<category><![CDATA[Salsa di pomodoro]]></category>
		<category><![CDATA[Zucchero]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.worldfood.it/?p=1883</guid>
		<description><![CDATA[Il Riso Egiziano con Lenticchie, o Kusherie, è un piatto vegetariano tipico della cucina egiziana. Di facile preparazione (a dispetto della lunghezza della ricetta) e ad alto contenuto proteico, il Riso Egiziano con Lenticchie viene spesso servito con yoghurt bianco come contorno. L&#8217;Egitto è il più grande produttore di riso tra i paesi del medio [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img style="display: none;" src="/wp-content/uploads/riso-egiziano-con-lenticchie.jpg" alt="Brigadeiro" />Il Riso Egiziano con Lenticchie, o Kusherie, è un piatto vegetariano tipico della <a href="http://www.worldfood.it/category/cucina-egiziana">cucina egiziana</a>.<br />
Di facile preparazione (a dispetto della lunghezza della ricetta) e ad alto contenuto proteico, il Riso Egiziano con Lenticchie viene spesso servito con yoghurt bianco come contorno.<br />
L&#8217;Egitto è il più grande produttore di riso tra i paesi del medio oriente che si affacciano sul mediterraneo.<span id="more-1883"></span> La produzione di tale alimento venne probabilmente introdotta nel corso del 7mo secolo. Oggi, la produzione del riso ha luogo esclusivamente nella valle più bassa sulle rice del Nilo.<br />
Ma passiamo alla ricetta.<br />
<br />
Ingredienti</p>
<div class="box2"><span style="font-style: italic;"><br />
Riso e Lenticchie<br />
2 cucchiai di <a href="http://www.worldfood.it/tag/olio-di-oliva">olio</a><br />
1 tazza e 1/4 di <a href="http://www.worldfood.it/tag/lenticchie">lenticchie</a><br />
700 ml di <a href="http://www.worldfood.it/tag/acqua">acqua</a> bollente (o <a href="http://www.worldfood.it/tag/brodo-vegetale">brodo vegetale</a>) (per le lenticchie)<br />
1 cucchiaino di <a href="http://www.worldfood.it/tag/sale">sale</a><br />
1 pizzico di <a href="http://www.worldfood.it/tag/pepe">pepe</a><br />
1 tazza e 1/2 di <a href="http://www.worldfood.it/tag/riso">riso</a><br />
230 ml di acqua bollente (o brodo vegetale) (per il riso)</p>
<p>Salsa<br />
300 gr di <a href="http://www.worldfood.it/tag/pasta-di-pomodoro">pasta di pomodoro</a><br />
700 gr di <a href="http://www.worldfood.it/tag/salsa-di-pomodoro">salsa di pomodoro</a><br />
1 <a href="http://www.worldfood.it/tag/peperoni">peperone</a> verde, tagliato a pezzetti<br />
100 gr di <a href="http://www.worldfood.it/tag/prezzemolo">prezzemolo</a> tritato<br />
1 cucchiaio di <a href="http://www.worldfood.it/tag/zucchero">zucchero</a><br />
1/2 cucchiaino di <a href="http://www.worldfood.it/tag/sale">sale</a><br />
1 cucchiaino di <a href="http://www.worldfood.it/tag/cumino">cumino</a><br />
1 pizzico di <a href="http://www.worldfood.it/tag/pepe-di-cayenna">pepe di cayenna</a></p>
<p>Cipolle<br />
2 cucchiai di <a href="http://www.worldfood.it/tag/olio-di-oliva">olio</a><br />
3 <a href="http://www.worldfood.it/tag/cipolle">cipolle</a> affettate<br />
4 spicchi d&#8217;<a href="http://www.worldfood.it/tag/aglio">aglio</a> sminuzzati</p>
<p></span></div>
<p>Dorate le <a href="http://www.worldfood.it/tag/lenticchie">lenticchie</a> nell&#8217;olio in una pentola a fuoco medio per 5 minuti, mescolando spesso.<br />
Aggiungete il <a href="http://www.worldfood.it/tag/brodo-vegetale">brodo</a> o l&#8217;acqua per le lenticchie insieme al sale e al <a href="http://www.worldfood.it/tag/pepe">pepe</a>. Cucinate senza coperchio per 10 minuti a fuoco medio.<br />
Aggiungete ora il <a href="http://www.worldfood.it/tag/riso">riso</a> e il suo brodo. Portate a ebollizione, quindi abbassate la fiamma, coprite e cuocete per 25 minuti senza mescolare.<br />
Nel frattempo preparate la salsa: Scaldate tutti gli ingredienti in una padella. Portate a ebollizione, abbasaste la fiamma e attendete 20-30 minuti.<br />
Per imbrunire le <a href="http://www.worldfood.it/tag/cipolle">cipolle</a>, scaldate dell&#8217;olio in un padellino. Soffriggete ora la cipolla insieme all&#8217;<a href="http://www.worldfood.it/tag/aglio">aglio</a> a fuoco medio fino a quando non risultano abbrustolite.<br />
Infine, servite il riso con le lenticchie in un piatto, versateci sopra la <a href="http://www.worldfood.it/tag/salsa-di-pomodoro">salsa di pomodoro</a> e aggiungete le cipolle.<br />
Buon appetito!</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.worldfood.it/riso-egiziano-con-lenticchie/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Ricetta Lasagne alla Bolognese</title>
		<link>http://www.worldfood.it/ricetta-lasagne-alla-bolognese/</link>
		<comments>http://www.worldfood.it/ricetta-lasagne-alla-bolognese/#comments</comments>
		<pubDate>Fri, 20 Feb 2009 15:17:42 +0000</pubDate>
		<dc:creator>sarah</dc:creator>
				<category><![CDATA[Cucina Italiana]]></category>
		<category><![CDATA[Piatti Unici]]></category>
		<category><![CDATA[Secondi piatti di carne]]></category>
		<category><![CDATA[Burro]]></category>
		<category><![CDATA[Carne di Maiale]]></category>
		<category><![CDATA[Carne di Vitello]]></category>
		<category><![CDATA[Carote]]></category>
		<category><![CDATA[Cipolle]]></category>
		<category><![CDATA[Farina]]></category>
		<category><![CDATA[Fogli di Lasagna]]></category>
		<category><![CDATA[Latte]]></category>
		<category><![CDATA[Noce moscata]]></category>
		<category><![CDATA[Olio di oliva]]></category>
		<category><![CDATA[Pancetta]]></category>
		<category><![CDATA[Parmigiano]]></category>
		<category><![CDATA[Pepe]]></category>
		<category><![CDATA[Pomodori]]></category>
		<category><![CDATA[Prosciutto cotto]]></category>
		<category><![CDATA[Sale]]></category>
		<category><![CDATA[Sedano]]></category>
		<category><![CDATA[Vino rosso]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.worldfood.it/?p=1762</guid>
		<description><![CDATA[Le lasagne al forno sono uno dei piatti più tipici della cucina italiana, preparato in tutta la penisola con piccole varianti di ingredienti. Vengono generalmente preparate in una teglia e consistono in una stratificazione di dischi di pasta all’uovo, intervallati da ripieno. Le lasagne più famose sono forse quelle al ragù bolognese, preparate con pomodoro, [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img style="display: none;" src="/wp-content/uploads/lasagne-alla-bolognese.jpg" alt="Lasagne alla Bolognese" />Le lasagne al forno sono uno dei piatti più tipici della <a href="http://www.worldfood.it/category/cucina-italiana">cucina italiana</a>, preparato in tutta la penisola con piccole varianti di ingredienti. Vengono generalmente preparate in una teglia e consistono in una stratificazione di dischi di pasta all’uovo, intervallati da ripieno.</p>
<p>Le lasagne più famose sono forse quelle al ragù bolognese, preparate con <a href="http://www.worldfood.it/tag/pomodori">pomodoro</a>, carne trita mista (<a href="http://www.worldfood.it/tag/carne-di-maiale">maiale</a>, vitello, <a href="http://www.worldfood.it/tag/carne-di-manzo">manzo</a>), parmigiano e besciamelle.<span id="more-1762"></span> Esistono anche la variante napoletana (con le polpettine di carne, mozzarella e <a href="http://www.worldfood.it/tag/ricotta">ricotta</a>) e al <a href="http://www.worldfood.it/ricetta-pesto-alla-genovese">pesto</a>. In realtà questo tipo di ricetta lascia molto spazio all’inventiva personale: tra gli strati di pasta all’uovo infatti, ognuno può decidere di metterci quello che vuole, per esempio verdure o formaggi. Io faccio una variante al <a href="http://www.worldfood.it/tag/porri">porro</a>, crescenza e besciamelle che, senza troppa modestia, è sublime!</p>
<p>Le origini di questo piatto risalgono all’Antica Roma. Secondo le fonti, infatti, Cicerone ne era un assiduo consumatore: con l’avanzare della vecchiaia il famoso filosofo (ma anche avvocato e scrittore latino, nonché uomo politico dell&#8217;ultimo periodo della Repubblica Romana) se le faceva preparare in continuazione, essendo molto morbide e liquide e quindi adatte alla sua “dentatura anziana”.</p>
<p>Per un piatto così famoso una citazione cinematografica tutta particolare. In Clerks, la popolare commedia low-budget di Kevin Smith che ripercorre la giornata di un commesso al lavoro durante il suo giorno di riposo, Silent Bob dice una ed una sola battuta, che però riguarda le lasagne: “You know, there&#8217;s a million fine looking women in the world, dude. But they don&#8217;t all bring you lasagna at work. Most of them just cheat on you” (Il mondo è pieno di belle donne, amico. Ma non tutte ti portano le lasagne al lavoro, anzi la maggioranza ti tradisce).<br />
<br />
Ingredienti</p>
<div class="box2"><span style="font-style: italic;"><br />
- 500 gr di <a href="http://www.worldfood.it/tag/fogli-di-lasagna">fogli di lasagna</a> (consiglio le Sfogliavelo di Rana, pronte all’uso neanche da lessare)<br />
- <a href="http://www.worldfood.it/tag/parmigiano">Parmigiano</a> reggiano a profusione, grattato</p>
<p>Per la besciamelle:<br />
- 150 gr di <a href="http://www.worldfood.it/tag/burro">burro</a><br />
- 1,5 litri di <a href="http://www.worldfood.it/tag/latte">latte</a><br />
- 150 gr di <a href="http://www.worldfood.it/tag/farina">farina</a><br />
- <a href="http://www.worldfood.it/tag/noce-moscata">Noce moscata</a></p>
<p>Per il ragù:<br />
- 1 <a href="http://www.worldfood.it/tag/cipolle">cipolla</a><br />
- 1 <a href="http://www.worldfood.it/tag/carote">carota</a><br />
- 1 <a href="http://www.worldfood.it/tag/sedano">sedano</a><br />
- 400 gr di <a href="http://www.worldfood.it/tag/pomodori">pelati</a><br />
- 200 gr di <a href="http://www.worldfood.it/tag/carne-di-vitello">trita di vitello</a><br />
- 200 gr <a href="http://www.worldfood.it/tag/carne-di-maiale">trita di maiale</a> (se si vuole 100gr di trita di maiale e 100gr di salsiccia)<br />
- 80 gr di <a href="http://www.worldfood.it/tag/pancetta">pancetta</a><br />
- 1 fetta, spessa un dito, di <a href="http://www.worldfood.it/tag/prosciutto-cotto">prosciutto cotto</a><br />
- ½ bicchiere di <a href="http://www.worldfood.it/tag/vino-rosso">vino rosso</a><br />
- <a href="http://www.worldfood.it/tag/olio-di-oliva">Olio di oliva</a><br />
- <a href="http://www.worldfood.it/tag/sale">Sale</a><br />
- <a href="http://www.worldfood.it/tag/pepe">Pepe</a></p>
<p></span></div>
<p>Partiamo dalla besciamelle: sciogliere il <a href="http://www.worldfood.it/tag/burro">burro</a> in una pentola e poi aggiungere la <a href="http://www.worldfood.it/tag/farina">farina</a>. Una volta che il composto è morbido ed omogeneo versare a filo il <a href="http://www.worldfood.it/tag/latte">latte</a>. Continuare a mescolare fino a che la besciamelle non si forma (una dozzina di minuti più o meno). Prima di spegnere il fuoco, una spruzzata di <a href="http://www.worldfood.it/tag/noce-moscata">noce moscata</a> e sale e tenere da parte.</p>
<p>Per il ragù: Rosolare la <a href="http://www.worldfood.it/tag/cipolle">cipolla</a>, il sedano e la <a href="http://www.worldfood.it/tag/carote">carota</a> con qualche dito d’olio in un altro tegame. Aggiungere quindi i vari tipi di carne (il prosciutto e la <a href="http://www.worldfood.it/tag/pancetta">pancetta</a> andranno precedentemente tritati, con la mezzaluna o con qualche minuto nel frullatore). Rosolare la carne qualche minuto a fuoco vivo, spruzzare di <a href="http://www.worldfood.it/tag/vino-rosso">vino rosso</a> e una volta evaporato, aggiungere i pelati. Abbassare la fiamma e far andare per almeno un paio d’ore (più va il ragù e più è buono), mescolando di tanto in tanto. Aggiustare il tutto di sale e <a href="http://www.worldfood.it/tag/pepe">pepe</a>.</p>
<p>A questo punto passiamo alla costruzione della lasagna. In una teglia adagiare un foglio di lasagna (due o tre se servono, dipende anche dalla grandezza della teglia), cospargere di ragù, besciamelle e <a href="http://www.worldfood.it/tag/parmigiano">parmigiano</a> reggiano grattugiato e adagiare sopra un altro foglio di lasagna….E così via fino a che la teglia non è riempita. Infornare a 180 gradi per mezz’ora e lasciare riposare una decina di minuti prima di servire.</p>
<p>Per una volta mi permetto di dare un consiglio…a me piace molto la lasagna al ragù accompagnata da una buona bottiglia di Bonarda (poi magari qualche sommelier potrebbe obbiettare…).</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.worldfood.it/ricetta-lasagne-alla-bolognese/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Ricetta Bouillabaisse</title>
		<link>http://www.worldfood.it/ricetta-bouillabaisse/</link>
		<comments>http://www.worldfood.it/ricetta-bouillabaisse/#comments</comments>
		<pubDate>Wed, 11 Feb 2009 17:45:10 +0000</pubDate>
		<dc:creator>sarah</dc:creator>
				<category><![CDATA[Cucina Francese]]></category>
		<category><![CDATA[Secondi piatti di pesce]]></category>
		<category><![CDATA[Zuppe e Minestre]]></category>
		<category><![CDATA[Aglio]]></category>
		<category><![CDATA[Alloro]]></category>
		<category><![CDATA[Aneto]]></category>
		<category><![CDATA[Anguilla]]></category>
		<category><![CDATA[Arance]]></category>
		<category><![CDATA[Basilico]]></category>
		<category><![CDATA[Bottarice]]></category>
		<category><![CDATA[Bouquet garni]]></category>
		<category><![CDATA[Capitone]]></category>
		<category><![CDATA[Cipolle]]></category>
		<category><![CDATA[Concentrato di pomodoro]]></category>
		<category><![CDATA[Dentice]]></category>
		<category><![CDATA[Granchio]]></category>
		<category><![CDATA[Olio di oliva]]></category>
		<category><![CDATA[Pepe]]></category>
		<category><![CDATA[Pomodori]]></category>
		<category><![CDATA[Prezzemolo]]></category>
		<category><![CDATA[Sale]]></category>
		<category><![CDATA[Sanpietro]]></category>
		<category><![CDATA[Scorfano]]></category>
		<category><![CDATA[Triglia]]></category>
		<category><![CDATA[Zafferano]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.worldfood.it/?p=1742</guid>
		<description><![CDATA[La Bouillabaisse è un piatto tradizionale marsigliese a base di pesce, una zuppa/stufato (come nel caso del goulash): si presenta come un brodo di pesce contenente diversi tipi di pesce, molluschi e vegetali, il tutto condito con una varietà di spezie e aromi, come aglio, scorza di arancia, basilico, alloro e zafferano. In una bouillabaisse [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img style="display: none;" src="/wp-content/uploads/bouillabaisse.jpg" alt="Bouillabaisse" />La Bouillabaisse è un piatto tradizionale marsigliese a base di <a href="http://www.worldfood.it/category/cucina/piatti-di-pesce">pesce</a>, una zuppa/stufato (come nel caso del <a href="http://www.worldfood.it/ricetta-goulash">goulash</a>): si presenta come un brodo di pesce contenente diversi tipi di pesce, molluschi e vegetali, il tutto condito con una varietà di spezie e aromi, come <a href="http://www.worldfood.it/tag/aglio">aglio</a>, scorza di arancia, <a href="http://www.worldfood.it/tag/basilico">basilico</a>, alloro e <a href="http://www.worldfood.it/tag/zafferano">zafferano</a>.</p>
<p>In una bouillabaisse degna di questo nome ci devono essere almeno tre tipi di pesce diversi, solitamente <a href="http://www.worldfood.it/tag/scorfano">scorfani</a>, triglie e gronghi.<span id="more-1742"></span> Ma può anche contenere <a href="http://www.worldfood.it/tag/dentice">dentici</a>, rombi, bottatrici, cefali e naselli. Per quanto riguarda i molluschi invece nel nostro piatto di oggi possiamo trovare ricci di mare, cozze, <a href="http://www.worldfood.it/tag/granchio">granchi</a> e in alcuni casi anche la piovra. Le versioni più costose e raffinate contemplano anche l’aragosta. Per quanto riguarda la verdura troviamo tra i vegetali più usati porri, <a href="http://www.worldfood.it/tag/cipolle">cipolle</a>, pomodori, sedano e <a href="http://www.worldfood.it/tag/patate">patate</a>. Il tutto viene poi generalmente servito con la “rouille”, una maionese fatta con <a href="http://www.worldfood.it/tag/olio-di-oliva">olio di oliva</a>, aglio, <a href="http://www.worldfood.it/tag/zafferano">zafferano</a> e pepe di cayenna. La bouillabaisse è una ricetta che generalmente viene preparata per almeno 10 persone: più persone dividono la pietanza più è facile aumentare la varietà di pesci usati e migliore sarà il sapore!</p>
<p>Secondo la tradizione, le origini di questo piatto risalgono ai Focei, abitanti di una città greca della Ionia e fondatori della città di Marsiglia (600 prima di cristo). Uno dei loro piatti fondamentali era uno stufato di pesce che si chiamava “kakavia”. Tracce di questa pietanza appaiono anche nella mitologia romana: la bouillabaisse era il cibo con cui Venere nutriva Vulcano.<br />
La versione attuale di questa ricetta la dobbiamo ai pescatori marsigliesi, che la preparavano direttamente al porto di ritorno dalla pesca con un mix di tutto quello che avevano appena pescato. Già nel 19esimo secolo comunque il piatto era diventato popolare in tutta la città ed era servito anche nei ristoranti di classe, nonostante fosse nato come cibo povero.</p>
<p>Una piccola particolarità di questo piatto? Tutti gli ingredienti non vengono buttati in un calderone unico e cucinati tutti insieme. Si parte infatti con l’ebollizione del brodo e poi i vari tipi di pesce vengono aggiunti di volta in volta. Ogni volta che il brodo con il pesce incorporato comincia il bollore, la fiamma va abbassata: il nome di questo piatto, infatti, è la combinazione di due parole occitane (lingua romanza parlata nel Sud della <a href="http://www.worldfood.it/category/cucina-francese">Francia</a>), “bolhir” (bollire) e “abaissar” (abbassare – il fuoco di cottura).</p>
<p>Un piatto così famoso non può non aver ricevuto menzioni cinematografiche. Nel famoso “Harry Potter e il calice di fuoco”, Fleur Delacour (una maghetta francese) serve la nostra ricetta agli studenti di Hogwarts durante una festa.</p>
<p>Vediamo la ricetta…che è meglio!<br />
<br />
Ingredienti (per almeno 8 persone)</p>
<div class="box2"><span style="font-style: italic;"><br />
- 1,8 Kg abbondante di <a href="http://www.worldfood.it/tag/dentice">dentice</a><br />
- 1 <a href="http://www.worldfood.it/tag/capitone">capitone</a> (o anguilla), tagliata in 4 pezzi<br />
- 10 <a href="http://www.worldfood.it/tag/granchio">granchi</a> piccoli<br />
- 1,3 Kg di <a href="http://www.worldfood.it/tag/scorfano">scorfano</a><br />
- 1,3 Kg <a href="http://www.worldfood.it/tag/bottarice">bottatrice</a><br />
- 1,3 Kg <a href="http://www.worldfood.it/tag/triglia">triglie</a><br />
- 1,3 Kg <a href="http://www.worldfood.it/tag/sanpietro">sanpietro</a><br />
- 900 gr <a href="http://www.worldfood.it/tag/pomodori">pomodori</a>, ognuno tagliato in 4<br />
- 4 <a href="http://www.worldfood.it/tag/cipolle">cipolle</a> a fette<br />
- 2 spicchi d’<a href="http://www.worldfood.it/tag/aglio">aglio</a> schiacciati<br />
- 2 cucchiaini di <a href="http://www.worldfood.it/tag/concentrato-di-pomodoro">concentrato di pomodoro</a><br />
- <a href="http://www.worldfood.it/tag/olio-di-oliva">Olio di oliva</a><br />
- <a href="http://www.worldfood.it/tag/bouquet-garni">Bouquet di erbe</a> (<a href="http://www.worldfood.it/tag/aneto">aneto</a>, alloro, <a href="http://www.worldfood.it/tag/basilico">basilico</a> e scorza di arancia legati insieme)<br />
- <a href="http://www.worldfood.it/tag/sale">Sale</a><br />
- <a href="http://www.worldfood.it/tag/pepe">Pepe</a><br />
- 2 cucchiaini di <a href="http://www.worldfood.it/tag/zafferano">zafferano</a><br />
- <a href="http://www.worldfood.it/tag/prezzemolo">Prezzemolo</a><br />
</span></div>
<p>In una pentola capiente versare tre dita di <a href="http://www.worldfood.it/tag/olio-di-oliva">olio di oliva</a> e soffriggere la cipolla a fuoco lento. Aggiungere i <a href="http://www.worldfood.it/tag/pomodori">pomodori</a> e il concentrato con la fiamma al minimo. Versare quindi nella pentola 3 litri di acqua, il bouquet di erbe, e alcuni pesci (<a href="http://www.worldfood.it/tag/dentice">dentice</a>, capitone e i piccoli <a href="http://www.worldfood.it/tag/granchio">granchi</a>) e aggiustare il tutto si sale e pepe. Cuocere a fuoco basso per almeno 20/25 minuti.</p>
<p>A questo punto rimuovere il bouquet di erbe e aggiungere il <a href="http://www.worldfood.it/tag/sanpietro">sanpietro</a>, lo scorfano e lo <a href="http://www.worldfood.it/tag/zafferano">zafferano</a>. Se dovesse esserci la necessità, aggiungere ancora un poco di acqua, fino a che il pesce non è completamente coperto. Bollire per 10 minuti.</p>
<p>Aggiungere il pesce restante e bollire per altri 10 minuti.</p>
<p>Per la salsa vi consigliamo di usare una <a href="http://www.worldfood.it/tag/maionese">maionese</a> semplice o addirittura di servire il piatto senza: è una zuppa molto gustosa, a mio parere la maionese ne coprirebbe la varietà di sapori.</p>
<p>Per servire: Tagliare delle fette di pane (tipo Altamura), passarli al forno 10 minuti e condirli leggermente con olio e <a href="http://www.worldfood.it/tag/sale">sale</a> e posizionarli ai lati di una scodella. Versare quindi la zuppa e spargere un pizzico di <a href="http://www.worldfood.it/tag/prezzemolo">prezzemolo</a> tritato sulla superficie. Bon appetit!</p>
<p>fonti: <a href="http://en.wikipedia.org">Wikipedia</a></p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.worldfood.it/ricetta-bouillabaisse/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Ricetta Tsukimi Soba</title>
		<link>http://www.worldfood.it/ricetta-tsukimi-soba/</link>
		<comments>http://www.worldfood.it/ricetta-tsukimi-soba/#comments</comments>
		<pubDate>Wed, 04 Feb 2009 17:44:55 +0000</pubDate>
		<dc:creator>sarah</dc:creator>
				<category><![CDATA[Cucina Giapponese]]></category>
		<category><![CDATA[Zuppe e Minestre]]></category>
		<category><![CDATA[Cipolle]]></category>
		<category><![CDATA[Dashi]]></category>
		<category><![CDATA[Mirin]]></category>
		<category><![CDATA[Sale]]></category>
		<category><![CDATA[Salsa di soia]]></category>
		<category><![CDATA[Soba]]></category>
		<category><![CDATA[Uova]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.worldfood.it/?p=1730</guid>
		<description><![CDATA[I Soba sono un tipo di spaghetti giapponesi che si preparano con la farina di grano saraceno. Possono essere serviti sia freddi che caldi, sia asciutti che in brodo. I soba si distinguono da un’altra variante di spaghetti giapponesi, gli udon, che sono invece fatti con farina bianca. Ci vogliono tre mesi perché il grano [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img style="display: none;" src="/wp-content/uploads/tsukimi-soba.jpg" alt="Tsukimi Soba" />I Soba sono un tipo di spaghetti <a href="http://www.worldfood.it/category/cucina-giapponese">giapponesi</a> che si preparano con la farina di grano saraceno. Possono essere serviti sia freddi che caldi, sia asciutti che in brodo. I soba si distinguono da un’altra variante di spaghetti giapponesi, gli udon, che sono invece fatti con farina bianca.<br />
Ci vogliono tre mesi perché il grano saraceno sia pronto per essere raccolto, quindi in un anno si fanno circa 4 raccolti. In Giappone la farina di grano saraceno viene coltivata principalmente nello zona di Hokkaido.<span id="more-1730"></span></p>
<p>I Soba vengono serviti praticamente ovunque: nei fast food, nelle stazioni ferroviarie, sulle bancarelle per strada, ma anche nei ristoranti più esclusivi. In commercio sono disponibili i “soba secchi”, spaghetti già pronti all’uso da immergere direttamente nel brodo (per la variante in brodo) o da lessare nell’acqua per la variante asciutta.</p>
<p>La tradizione vuole che questo tipo di pasta sia stato importato in Giappone dalla <a href="http://www.worldfood.it/category/cucina-cinese">Cina</a>, più precisamente dai monaci buddisti cinesi, durante il periodo Jomon (da circa il mille a.c. fino al 300 a. c.). All’epoca erano chiamati Sobamugi ed erano considerati un cibo di emergenza, da consumare durante le carestie. Infatti, secondo alcuni testi antichi degli spaghetti di grano saraceno vennero utilizzati durante la carestia che colpì il Giappone durante il periodo Nara (dal 710 al 794 d.c.).</p>
<p>Oggi vi presentiamo lo Tsukimi Soba, un piatto di spaghetti brodosi con una decorazione di <a href="http://www.worldfood.it/tag/uova">uovo</a> crudo. Tsukimi in giapponese significa “visione della Luna”: l’uovo crudo adagiato sulla zuppa richiama proprio questa immagine.<br />
<br />
Ingredienti (per 4 persone)</p>
<div class="box2"><span style="font-style: italic;"><br />
- 2 confezioni di <a href="http://www.worldfood.it/tag/soba">soba</a> (reperibili nei negozi orientali)<br />
- 6 tazze di brodo <a href="http://www.worldfood.it/tag/dashi">dashi</a> (<a href="http://www.worldfood.it/ricetta-zuppa-di-miso">qui</a> come si prepara)<br />
- 1/3 di tazza di <a href="http://www.worldfood.it/tag/salsa-di-soia">salsa di soia</a><br />
- 2 cucchiaini di <a href="http://www.worldfood.it/tag/mirin">mirin</a> (sakè dolce per preparazioni)<br />
- ½ cucchiaino di <a href="http://www.worldfood.it/tag/sale">sale</a><br />
- 4 <a href="http://www.worldfood.it/tag/uova">uova</a><br />
- 2 cucchiaini di <a href="http://www.worldfood.it/tag/cipolle">cipolle</a> verdi<br />
</span></div>
<p>Riscaldare il <a href="http://www.worldfood.it/tag/dashi">dashi</a> insieme alla salsa di soia, al <a href="http://www.worldfood.it/tag/mirin">mirin</a> e al sale per fare il brodo del nostro piatto. A parte bollire i <a href="http://www.worldfood.it/tag/soba">soba</a> (il tempo di preparazione dovrebbe essere indicato sulla confezione) per non più di 5 minuti. Dividere quindi i soba equamente in 4 ciotole e versare su ogni ciotola qualche mestolo di brodo.</p>
<p>A questo punto rompere un <a href="http://www.worldfood.it/tag/uova">uovo</a> su ogni ciotola. L’uovo dovrebbe parzialmente cuocersi dato il calore del brodo e degli spaghetti. Cospargere il tutto con un pizzico di <a href="http://www.worldfood.it/tag/cipolle">cipolla</a> verde.</p>
<p>fonti: <a href="http://en.wikipedia.org">Wikipedia</a>, <a href="http://www.about.com">About.com</a></p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.worldfood.it/ricetta-tsukimi-soba/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>1</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Ricetta Zuppa Vegana di Peperoni Rossi</title>
		<link>http://www.worldfood.it/ricetta-zuppa-vegana-di-peperoni-rossi/</link>
		<comments>http://www.worldfood.it/ricetta-zuppa-vegana-di-peperoni-rossi/#comments</comments>
		<pubDate>Tue, 27 Jan 2009 14:27:45 +0000</pubDate>
		<dc:creator>sarah</dc:creator>
				<category><![CDATA[Cucina Peruviana]]></category>
		<category><![CDATA[Piatti vegetariani]]></category>
		<category><![CDATA[Zuppe e Minestre]]></category>
		<category><![CDATA[Acqua]]></category>
		<category><![CDATA[Aglio]]></category>
		<category><![CDATA[Avocado]]></category>
		<category><![CDATA[Cilantro]]></category>
		<category><![CDATA[Cipolle]]></category>
		<category><![CDATA[Cumino]]></category>
		<category><![CDATA[Jalapeno]]></category>
		<category><![CDATA[Limone]]></category>
		<category><![CDATA[Olio di oliva]]></category>
		<category><![CDATA[Peperoni]]></category>
		<category><![CDATA[Pomodori]]></category>
		<category><![CDATA[Sale]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.worldfood.it/?p=1704</guid>
		<description><![CDATA[Oggi abbiamo deciso di introdurvi alla cucina vegana con una buonissima zuppa di peperoni rossi leggermente piccante. Il veganismo è uno stile di vita che mira ad escludere l’uso di qualsiasi animale o suo prodotto derivato sia per l’alimentazione, ma anche per l’abbigliamento e qualsiasi altro scopo: i vegani sono contrari all’uso e al consumo [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img style="display: none;" src="/wp-content/uploads/zuppa_vegana_peperoni_rossi.jpg" alt="Zuppa Vegana di Peperoni Rossi" />Oggi abbiamo deciso di introdurvi alla cucina vegana con una buonissima zuppa di <a href="http://www.worldfood.it/tag/peperoni">peperoni</a> rossi leggermente piccante.</p>
<p>Il veganismo è uno stile di vita che mira ad escludere l’uso di qualsiasi animale o suo prodotto derivato sia per l’alimentazione, ma anche per l’abbigliamento e qualsiasi altro scopo: i vegani sono contrari all’uso e al consumo di animali e di loro prodotti come le <a href="http://www.worldfood.it/tag/uova">uova</a>, il formaggio, ma anche borse e scarpe di pelle (giusto per fare un esempio).<span id="more-1704"></span> Le ragioni alla base di una scelta di vita vegana sono le più svariate: diritti degli animali, rispetto dell’ambiente, scelta di vita salutista o questioni religiose. Particolare preoccupazione destano, tra la maggior parte dei vegani, i test sugli animali e l’allevamento intensivo, che richiede un “grande spreco” di risorse.<br />
Per i più, i profani, il veganismo rimane un’estremizzazione del vegetarismo.</p>
<p>Diversi sondaggi dimostrano che circa l’1% degli americani sono vegani e lo 0,4% degli inglesi.</p>
<p>Le diete vegane sono considerate ideali per ridurre il rischio di diverse malattie come il cancro al colon, attacchi di cuore, pressione alta, colesterolo fuori controllo, cancro alla prostata e ictus: tutte patologie riscontrabili più facilmente nelle persone che praticano diete ricche di grassi e zuccheri.</p>
<p>E’ molto importante considerare che una dieta vegana non da all’individuo che la pratica il necessario apporto quotidiano di calcio, iodio, vitamine e altro: è infatti consigliato per chi pratica questo tipo di dieta il ricorso a integratori e vitamine.</p>
<p>Ma vediamo la nostra ricetta…<br />
<br />
Ingredienti (per 2 porzioni)</p>
<div class="box2"><span style="font-style: italic;"><br />
- 1 bel <a href="http://www.worldfood.it/tag/peperoni">peperone</a> rosso grande<br />
- 1 <a href="http://www.worldfood.it/tag/pomodori">pomodoro</a> Roma, spelato e tagliato a dadini<br />
- 60 gr di <a href="http://www.worldfood.it/tag/cipolle">cipolle</a> dolci<br />
- 1 o 2 spicchi di <a href="http://www.worldfood.it/tag/aglio">aglio</a>, schiacciati<br />
- 1 <a href="http://www.worldfood.it/tag/jalapeno">jalapeño</a>, tritato e privato dei semi<br />
- 120 ml di <a href="http://www.worldfood.it/tag/acqua">acqua</a><br />
- 1 cucchiaio di <a href="http://www.worldfood.it/tag/olio-di-oliva">olio extravergine di oliva</a><br />
- 60 gr di foglie di <a href="http://www.worldfood.it/tag/cilantro">cilantro</a><br />
- Il succo di mezzo <a href="http://www.worldfood.it/tag/limone">limone</a><br />
- Un pizzico di <a href="http://www.worldfood.it/tag/cumino">cumino</a> (secondo gusto)<br />
- Un pizzico di <a href="http://www.worldfood.it/tag/sale">sale</a> (anche qui secondo gusto)<br />
- <a href="http://www.worldfood.it/tag/pepe">Pepe</a><br />
- ½ <a href="http://www.worldfood.it/tag/avocado">avocado</a><br />
</span></div>
<p>Mettere tutti gli ingredienti sopracitati, tranne l’<a href="http://www.worldfood.it/tag/avocado">avocado</a>, in un frullatore. Far andare il tutto per alcuni minuti, fino a che il composto non diventa cremoso ed omogeneo. Una volta pronto il mix, aggiustarlo di sale e <a href="http://www.worldfood.it/tag/pepe">pepe</a> (se necessario) e poi refrigerarlo.</p>
<p>Prima di servire, tagliare mezzo avocado e aggiungerlo alla zuppa. Frullare nuovamente il tutto e servire.</p>
<p>Consiglio: l’aggiunta di avocado finale serve a rendere ancora più cremosa la zuppa prima di servirla.</p>
<p>fonti: <a href="http://www.vegweb.com">Vegweb</a>, <a href="http://en.wikipedia.org">Wikipedia</a><br />
immagine: <a href="http://www.flickr.com/photos/moxlux/2928998997/">moxlux</a></p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.worldfood.it/ricetta-zuppa-vegana-di-peperoni-rossi/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>2</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Ricetta Quesadilla</title>
		<link>http://www.worldfood.it/ricetta-quesadilla/</link>
		<comments>http://www.worldfood.it/ricetta-quesadilla/#comments</comments>
		<pubDate>Fri, 16 Jan 2009 17:07:40 +0000</pubDate>
		<dc:creator>sarah</dc:creator>
				<category><![CDATA[Antipasti]]></category>
		<category><![CDATA[Cucina Messicana]]></category>
		<category><![CDATA[Piatti Unici]]></category>
		<category><![CDATA[Più letti]]></category>
		<category><![CDATA[Carne di Pollo]]></category>
		<category><![CDATA[Cipolle]]></category>
		<category><![CDATA[Fontina]]></category>
		<category><![CDATA[Funghi]]></category>
		<category><![CDATA[Lattuga]]></category>
		<category><![CDATA[Olio di oliva]]></category>
		<category><![CDATA[Olive]]></category>
		<category><![CDATA[Pomodori]]></category>
		<category><![CDATA[Sale]]></category>
		<category><![CDATA[Tortillas]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.worldfood.it/?p=1576</guid>
		<description><![CDATA[Le quesadillas sono un piatto molto importante della cucina messicana: sono delle tortillas, il classico pane piatto sudamericano di mais, ripiene di formaggio e degli ingredienti più svariati (carni, verdure, condimenti…). Il nome di questo piatto deriva dalla parola spagnola “queso” che significa formaggio, con il vezzeggiativo “illa”: letteralmente una quesadilla è una “piccola cosa [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img style="display: none;" src="/wp-content/uploads/quesadilla.jpg" alt="Quesadilla" />Le quesadillas sono un piatto molto importante della <a href="http://www.worldfood.it/category/cucina/cucina-messicana">cucina messicana</a>: sono delle <a href="http://www.worldfood.it/tag/tortillas">tortillas</a>, il classico pane piatto sudamericano di mais, ripiene di formaggio e degli ingredienti più svariati (carni, verdure, condimenti…). Il nome di questo piatto deriva dalla parola spagnola “queso” che significa formaggio, con il vezzeggiativo “illa”: letteralmente una quesadilla è una “piccola cosa al formaggio”. Possono essere mangiate sia come aperitivo che come piatto unico.<span id="more-1576"></span></p>
<p>Tracciare l’origine di un piatto del genere è impossibile: alcune varietà di cibo e ricette si sono evolute perché gli ingredienti e i metodi di preparazione erano già disponibili. La storia delle quesadillas, in particolare, inizia con il mais e con la cottura delle tortillas, base fondamentale di questo piatto. Quando i conquistadores arrivarono nel Nuovo Mondo intorno al 15esimo secolo, scoprirono che gli indigeni già da tempo preparano dei pani di mais piatti dal nome “tlaxcalli”. Alcuni ingredienti, tra cui il formaggio, sono poi stati aggiunti a questa ricetta dagli europei: un piatto a metà tra la tradizione del Vecchio Continente e quella del Nuovo Mondo.</p>
<p>Ma vediamo una versione di quesadilla con pollo e verdure…<br />
<br />
Ingredienti</p>
<div class="box2">
<span style="font-style: italic;"><br />
- 4 <a href="http://http://www.worldfood.it/tag/tortillas">tortillas</a> grandi (si acquistano già pronte)<br />
- 200 gr di formaggio grattato grossolanamente (<a href="http://www.worldfood.it/tag/fontina">fontina</a> o mozzarella per pizza vanno bene, la ricetta originale prevede l’uso del Monterey Jack, che in Italia non esiste)<br />
- <a href="http://www.worldfood.it/tag/olio-di-oliva">Olio di oliva</a><br />
- 200 gr di <a href="http://www.worldfood.it/tag/funghi">funghi</a> champignon<br />
- 2 <a href="http://www.worldfood.it/tag/cipolle">cipolle</a> verdi<br />
- 2 <a href="http://www.worldfood.it/tag/pomodori">pomodori</a> freschi<br />
- 200 gr di <a href="http://www.worldfood.it/tag/carne-di-pollo">pollo</a>, tagliato a dadini o striscioline<br />
- Una manciata di <a href="http://www.worldfood.it/tag/olive">olive</a> nere<br />
- <a href="http://www.worldfood.it/tag/lattuga">Lattuga</a><br />
- <a href="http://www.worldfood.it/tag/sale">Sale</a><br />
</span>
</div>
<p>Far saltare il pollo a dadini in una padella con due dita di <a href="http://www.worldfood.it/tag/olio-di-oliva">olio</a> e, in un’altra padella, fare lo stesso coi <a href="http://www.worldfood.it/tag/funghi">funghi</a>. Tenerli da parte: saranno da aggiungere già cotti alla preparazione.</p>
<p>Scaldare una padella antiaderente e scaldare una tortilla, girandola frequentemente fino a quando delle bolle di aria e un leggero colorino marrone cominciano ad apparire sulla superficie.<br />
A questo punto versare sulla tortilla una manciata (50 grammi circa) di formaggio grattugiato, le <a href="http://www.worldfood.it/tag/cipolle">cipolle</a> verdi, le <a href="http://www.worldfood.it/tag/olive">olive</a>, i pomodori e il pollo tagliato e i <a href="http://www.worldfood.it/tag/funghi">funghi</a> precedentemente cotti. Lasciare cuocere coperto per ancora qualche minuto, fino a che il formaggio non si scioglie. Una volta pronta piegare la quesadilla in due e servire con <a href="http://www.worldfood.it/tag/lattuga">lattuga</a>, pico de gallo, panna acida o <a href="http://www.worldfood.it/ricetta-guacamole">guacamole</a>.</p>
<p>Questa è solo una delle varianti possibili di quesadilla, potete sbizzarrirvi e utilizzare parecchie verdure diverse, o carni o formaggi. Anche le salse proposte sono solo alcune “classiche” con cui accompagnare il piatto…A voi ora la possibilità di cucinare la vostra quesadilla speciale!</p>
<p>fonti: <a href="http://en.wikipedia.org">Wikipedia</a>, <a href="http://www.elise.com/">elise.com</a>, <a href="http://www.foodtimeline.org/">Food Timeline</a><br />
immagine: <a href="http://www.flickr.com/photos/gwen/36698134/">gwen</a></p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.worldfood.it/ricetta-quesadilla/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Ricetta Cheeseburger</title>
		<link>http://www.worldfood.it/ricetta-cheeseburger/</link>
		<comments>http://www.worldfood.it/ricetta-cheeseburger/#comments</comments>
		<pubDate>Mon, 12 Jan 2009 17:52:08 +0000</pubDate>
		<dc:creator>lerio</dc:creator>
				<category><![CDATA[Cucina Statunitense]]></category>
		<category><![CDATA[Piatti Unici]]></category>
		<category><![CDATA[Secondi piatti di carne]]></category>
		<category><![CDATA[Bacon]]></category>
		<category><![CDATA[Carne di Manzo]]></category>
		<category><![CDATA[Cetriolo]]></category>
		<category><![CDATA[Cipolle]]></category>
		<category><![CDATA[Fontina]]></category>
		<category><![CDATA[Ketchup]]></category>
		<category><![CDATA[Lattuga]]></category>
		<category><![CDATA[Maionese]]></category>
		<category><![CDATA[Pane]]></category>
		<category><![CDATA[Pepe]]></category>
		<category><![CDATA[Pomodori]]></category>
		<category><![CDATA[Sale]]></category>
		<category><![CDATA[Senape]]></category>
		<category><![CDATA[Sottilette]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.worldfood.it/?p=1470</guid>
		<description><![CDATA[Il cheeseburger è IL panino per eccellenza per gli yankee, un classico della cucina americana: viene servito nei diner, nei ristoranti di classe e persino nei fast food, un cibo per tutte le tasche e per tutte le generazioni ( In Europa invece è più consumato da bambini e giovani!). Viene generalmente preparato con carne [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img style="display: none;" src="/wp-content/uploads/cheeseburger.jpg" alt="Cheeseburger" />Il cheeseburger è IL panino per eccellenza per gli yankee, un classico della <a href="http://www.worldfood.it/category/cucina/cucina-statunitense">cucina americana</a>: viene servito nei diner, nei ristoranti di classe e persino nei fast food, un cibo per tutte le tasche e per tutte le generazioni ( In Europa invece è più consumato da bambini e giovani!).<span id="more-1470"></span></p>
<p>Viene generalmente preparato con <a href="http://www.worldfood.it/tag/carne-di-manzo">carne di manzo</a>, formaggio fuso, foglie di insalata, <a href="http://www.worldfood.it/tag/pomodori">pomodoro</a>, cipolla, <a href="http://www.worldfood.it/tag/cetriolo">cetrioli</a> sott’aceto e salse (generalmente <a href="http://www.worldfood.it/tag/ketchup">ketchup</a>, maionese e <a href="http://www.worldfood.it/tag/senape">senape</a>). Il formaggio è di solito tagliato a fette sottili e adagiato sull’hamburger di carne prima del completamento della cottura, in modo che si sciolga leggermente sulla carne.</p>
<p>L’invenzione di questa ricetta la dobbiamo a Lionel Sternberger, che tra il 1924 e il 1926, preparò i primi cheeseburger a Pasadena, in California. In realtà, secondo alcuni, la creazione di questo piatto è stata fatta contemporaneamente ed indipendentemente in diverse località. Per esempio, nel 1934, un ristorante del Kentucky si propose come “inventore ufficiale” del panino e il  marchio registrato “cheeseburger” se lo accaparrò un drive-in in Colorado l’anno seguente.</p>
<p>Comunque per noi e per il prestigiosissimo Time, rimane Sternberger l’inventore ufficiale. Il magazine infatti riporta nel 1964 il seguente trafiletto: “…All’età di soli 16 anni, Sterneberger mise in via sperimentale una fetta di <a href="http://www.worldfood.it/tag/sottilette">formaggio</a> su un hamburger che si stava preparando al sandwich shop del padre, inventando così il cheeseburger…”</p>
<p>Vediamo quindi la ricetta di questo piatto:<br />
<br />
Ingredienti (per 4 cheeseburger)</p>
<div class="box2"><span style="font-style: italic;"><br />
- 4 hamburger di <a href="http://www.worldfood.it/tag/carne-di-manzo">manzo</a><br />
- 4 buns ( i tipici <a href="http://www.worldfood.it/tag/pane">panini</a> da hamburger, si trovano già pronti in commercio)<br />
- 8 fette di formaggio (<a href="http://www.worldfood.it/tag/sottilette">sottilette</a> o <a href="http://www.worldfood.it/tag/fontina">fontina</a> quello che preferite voi!)<br />
- 4 foglie di <a href="http://www.worldfood.it/tag/lattuga">lattuga</a><br />
- 8 fette di <a href="http://www.worldfood.it/tag/pomodori">pomodoro</a> fresco<br />
- 4 <a href="http://www.worldfood.it/tag/cetriolo">cetriolini</a> sott’aceto<br />
- 1 <a href="http://www.worldfood.it/tag/cipolle">cipolla</a> tagliata finemente a cerchi<br />
- <a href="http://www.worldfood.it/tag/maionese">Maionese</a><br />
- <a href="http://www.worldfood.it/tag/ketchup">Ketchup</a><br />
- <a href="http://www.worldfood.it/tag/senape">Senape</a><br />
- <a href="http://www.worldfood.it/tag/sale">Sale</a><br />
- <a href="http://www.worldfood.it/tag/pepe">Pepe</a><br />
</span></div>
<p>Grigliare gli hamburger, lasciandoli leggermente al sangue (altrimenti sono troppo gnucchi poi da mangiare!) e qualche minuto prima che siano pronti, adagiare su ognuno un paio di fette di formaggio, in modo che si sciolga leggermente. Sulla griglia, più o meno nello stesso momento, scaldare anche i buns, il tipico pane con semi di sesamo sulla superficie, fino a che non risulta leggermente abbrustolito.</p>
<p>Si passa quindi alla costruzione del cheeseburger: sulla parte inferiore del panino una bella spalmata di <a href="http://www.worldfood.it/tag/senape">senape</a> e ketchup, una fetta di lattuga l’hamburger con il <a href="http://www.worldfood.it/tag/sottilette">formaggio</a> fuso, e poi qualche rondella di cipolla, due fette di <a href="http://www.worldfood.it/tag/pomodori">pomodoro</a> e cetriolino sotto’olio tagliato a rondelle. Un po’ di maionese sulla parte superiore del panino e il gioco è fatto.</p>
<p>Un segreto per farlo entrare in bocca? Una bella pressata a tutto il panino una volta concluso l’impilamento degli ingredienti. Enjoy…direbbero gli americani!</p>
<p>Consiglio: per chi ama un sapore più deciso e una variante interessante, proponiamo il <a href="http://www.worldfood.it/tag/bacon">bacon</a> cheeseburger. Farlo è molto semplice: friggere qualche fetta di bacon e, una volta asciugate un po’ dall’unto, adagiarle sopra il formaggio e prima della <a href="http://www.worldfood.it/tag/cipolle">cipolla</a>!</p>
<p>fonti: <a href="http://en.wikipedia.org">Wikipedia</a><br />
immagine: <a href="http://www.flickr.com/photos/foodinmouth/2861223755/">food_in_mouth</a></p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.worldfood.it/ricetta-cheeseburger/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Ricetta Cotechino con Lenticchie</title>
		<link>http://www.worldfood.it/ricetta-cotechino-con-lenticchie/</link>
		<comments>http://www.worldfood.it/ricetta-cotechino-con-lenticchie/#comments</comments>
		<pubDate>Tue, 30 Dec 2008 15:01:17 +0000</pubDate>
		<dc:creator>sarah</dc:creator>
				<category><![CDATA[Cucina Italiana]]></category>
		<category><![CDATA[Piatti Unici]]></category>
		<category><![CDATA[Aglio]]></category>
		<category><![CDATA[Alloro]]></category>
		<category><![CDATA[Carote]]></category>
		<category><![CDATA[Cipolle]]></category>
		<category><![CDATA[Cotechino]]></category>
		<category><![CDATA[Lenticchie]]></category>
		<category><![CDATA[Olio di oliva]]></category>
		<category><![CDATA[Polpa di pomodoro]]></category>
		<category><![CDATA[Sale]]></category>
		<category><![CDATA[Sedano]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.worldfood.it/?p=1381</guid>
		<description><![CDATA[Il piatto di Capodanno per eccellenza, il cotechino con le lenticchie è una tradizione immancabile l’ultimo giorno dell’anno nelle regioni settentrionali d’Italia. Le lenticchie poi, vanno assolutamente mangiate la sera del 31, perché la tradizione vuole che “portino soldi”: vista l’attuale situazione economica quindi, vi consigliamo di farne e mangiarne almeno una tonnellata! Il cotechino, [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img style="display: none;" src="/wp-content/uploads/cotechino_con_lenticchie.jpg" alt="Cotechino con Lenticchie" />Il piatto di Capodanno per eccellenza, il cotechino con le <a href="http://www.worldfood.it/tag/lenticchie">lenticchie</a> è una tradizione immancabile l’ultimo giorno dell’anno nelle regioni settentrionali d’<a href="http://www.worldfood.it/category/cucina-italiana">Italia</a>. Le lenticchie poi, vanno assolutamente mangiate la sera del 31, perché la tradizione vuole che “portino soldi”: vista l’attuale situazione economica quindi, vi consigliamo di farne e mangiarne almeno una tonnellata!<span id="more-1381"></span></p>
<p>Il <a href="http://www.worldfood.it/tag/cotechino">cotechino</a>, per chi non lo conoscesse, è un insaccato di maiale da cuocere e deve il suo nome alla cotica, la cotenna (la pelle) del maiale. Si prepara riempiendo il budello con cotenna, tagli di carne (non di prima scelta) e grasso, il tutto impastato con <a href="http://www.worldfood.it/tag/sale">sale</a>, pepe, spezie, nitriti e nitrati. Ne esistono in commercio versioni precotte, che richiedono una cottura di massimo mezz’ora e non precotti, che richiedono circa 2 ore di cottura (noi preferiamo i secondi).<br />
La leggenda vuole che il cotechino sia stato inventato nel cinquecento dai cittadini della corte di Pico della Mirandola, che assediati dalle truppe papali necessitavano di un modo per conservare la <a href="http://www.worldfood.it/tag/carne-di-maiale">carne di maiale</a>. Verso la fine del settecento poi, iniziò ad essere apprezzato in diverse regioni del Nord Italia: Modena è la città fondamentale per questo prodotto, tanto che il cotechino della città gode della Identificazione Geografica Protetta (IGP).</p>
<p>Per quanto riguarda le <a href="http://www.worldfood.it/tag/lenticchie">lenticchie</a>, invece, ci sono diverse varietà: rosse, brune, verdi. Gli italiani non sono grandi consumatori di legumi comunque, se non in occasioni speciali, forse anche per i tempi di cottura che in generale richiedono (e senza calcolare le ore di ammollo, prima di poterli cucinare).<br />
La storia delle lenticchie è antichissima, sono infatti il legume più antico coltivato dall’uomo: le prime tracce di questo legume si fanno risalire al settemila avanti cristo. Le lenticchie hanno anche la loro citazione biblica nella Genesi, in cui Giacobbe “porge a Esaù del pane e della minestra di lenticchie”.</p>
<p>Vediamo quindi la ricetta di questo piatto:<br />
<br />
Ingredienti</p>
<div class="box2">
<span style="font-style: italic;"><br />
- 1 <a href="http://www.worldfood.it/tag/cotechino">cotechino</a> (meglio se di salumeria, non precotto)<br />
- 250 gr di <a href="http://www.worldfood.it/tag/lenticchie">lenticchie</a> secche<br />
- 1 <a href="http://www.worldfood.it/tag/cipolle">cipolla</a><br />
- 2 <a href="http://www.worldfood.it/tag/carote">carote</a><br />
- 1 <a href="http://www.worldfood.it/tag/sedano">sedano</a><br />
- 1 latta di <a href="http://www.worldfood.it/tag/polpa-di-pomodoro">polpa di pomodoro</a><br />
- 1 foglia di <a href="http://www.worldfood.it/tag/alloro">alloro</a><br />
- 1 spicchio di <a href="http://www.worldfood.it/tag/aglio">aglio</a><br />
- <a href="http://www.worldfood.it/tag/sale">Sale</a> e <a href="http://www.worldfood.it/tag/olio-di-oliva">olio</a><br />
</span>
</div>
<p>La preparazione del <a href="http://www.worldfood.it/tag/cotechino">cotechino</a> è abbastanza semplice: bucarlo in diversi punti con un forchetta e avvolgerlo con un canovaccio (con le estremità legate da spago sarebbe il massimo). Mettere quindi il tutto in un pentola e ricoprire di acqua fredda (magari di forma oblunga la pentola). A fuoco vivo portare a bollore, e una volta raggiunto abbassare la fiamma e lasciare cuocere il cotechino per almeno un’ora e mezza (anche due se è grande, non scuoce, non preoccupatevi). Una volta pronto, togliere il canovaccio e liberarsi dell’acqua di cottura. Attendere qualche minuto e poi tagliare il cotechino a fette (non troppo sottili!).</p>
<p>Per le <a href="http://www.worldfood.it/tag/lenticchie">lenticchie</a>, metterle a mollo in acqua tiepida con una punta di bicarbonato, la sera prima del giorno in un cui le si vuole preparare. Il mattino seguente preparare un soffritto con olio <a href="http://www.worldfood.it/tag/cipolle">cipolla</a>, carota, <a href="http://www.worldfood.it/tag/aglio">aglio</a> e sedano, tutto tritato finemente. Versare nel tegame quindi le lenticchie, il pomodoro e l’<a href="http://www.worldfood.it/tag/alloro">alloro</a>. Dopo una decina di minuti, versare abbondante acqua bollente sulle lenticchie e cuore a fiamma bassa fino a completamento della cottura.</p>
<p>Servire cotechino e lenticchie ben calde, magari accompagnati da purè di <a href="http://www.worldfood.it/tag/patate">patate</a>.</p>
<p>fonti: <a href="http://en.wikipedia.org">Wikipedia</a>, <a href="http://www.diwinetaste.com">Diwinetaste</a>, <a href="http://www.aamterranuova.it">Aamterranuova</a>, <a href="http://www.cotechino.it">Cotechino.it</a>, <a href="http://www.traditionalfood.it">Traditionalfood</a></p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.worldfood.it/ricetta-cotechino-con-lenticchie/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Ricetta Anatra all&#8217;Arancia</title>
		<link>http://www.worldfood.it/ricetta-anatra-allarancia/</link>
		<comments>http://www.worldfood.it/ricetta-anatra-allarancia/#comments</comments>
		<pubDate>Mon, 29 Dec 2008 16:11:15 +0000</pubDate>
		<dc:creator>sarah</dc:creator>
				<category><![CDATA[Cucina Francese]]></category>
		<category><![CDATA[Più letti]]></category>
		<category><![CDATA[Secondi piatti di carne]]></category>
		<category><![CDATA[Aceto di vino]]></category>
		<category><![CDATA[Anatra]]></category>
		<category><![CDATA[Arance]]></category>
		<category><![CDATA[Brodo di pollo]]></category>
		<category><![CDATA[Burro]]></category>
		<category><![CDATA[Carote]]></category>
		<category><![CDATA[Cipolle]]></category>
		<category><![CDATA[Coriandolo]]></category>
		<category><![CDATA[Cumino]]></category>
		<category><![CDATA[Farina]]></category>
		<category><![CDATA[Maggiorana]]></category>
		<category><![CDATA[Pepe]]></category>
		<category><![CDATA[Prezzemolo]]></category>
		<category><![CDATA[Sale]]></category>
		<category><![CDATA[Sedano]]></category>
		<category><![CDATA[Timo]]></category>
		<category><![CDATA[Vino bianco]]></category>
		<category><![CDATA[Zucchero]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.worldfood.it/?p=1370</guid>
		<description><![CDATA[L’Anatra all’Arancia (o Canard a l&#8217;Orange) è un piatto francese, molto consumato durante le feste natalizie. Le fonti storiche ci dicono che l’abbinamento carne grassa (come è quella dell’anatra) e agrumi è una pratica molto antica, probabilmente di origine Mediorientale. L’acido degli agrumi, infatti, contrasta con la grassezza della carne, rendendola quindi più facile da [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img style="display: none;" src="/wp-content/uploads/anatra_all_arancia.jpg" alt="Anatra all'Arancia" />L’<a href="http://www.worldfood.it/tag/anatra">Anatra</a> all’Arancia (o Canard a l&#8217;Orange) è un <a href="http://www.worldfood.it/category/cucina-francese">piatto francese</a>, molto consumato durante le feste natalizie. Le fonti storiche ci dicono che l’abbinamento carne grassa (come è quella dell’anatra) e agrumi è una pratica molto antica, probabilmente di origine Mediorientale. L’acido degli agrumi, infatti, contrasta con la grassezza della <a href="http://www.worldfood.it/category/cucina/secondi-piatti-di-carne">carne</a>, rendendola quindi più facile da digerire.  <span id="more-1370"></span></p>
<p>Il piatto come già detto, visto anche il nome, è evidentemente francese, anche se una località di provenienza certa non è rintracciabile. Nemmeno il famoso cuoco François Pierre de la Varenne offre “l’Anatra all’<a href="http://www.worldfood.it/tag/arance">Arancia</a>” nel suo prestigioso libro di ricette Cuisiner Francois del diciassettesimo secolo e le prime tracce scritte di una piatto che combina l’Anatra e l’Arancia hanno fatto la loro comparsa solo nel diciannovesimo secolo.</p>
<p>Premessa: anche per questa ricetta, come per il <a href="http://www.worldfood.it/ricetta-tacchino-ripieno">tacchino ripieno</a>, è necessario un termometro da forno!</p>
<p>Vediamo quindi la ricetta di questo piatto:<br />
<br />
Ingredienti</p>
<div class="box2">
Per l’<a href="http://www.worldfood.it/tag/anatra">anatra</a>:<br />
<span style="font-style: italic;"><br />
- 1 anatra di taglia media (possibilmente già pulita)<br />
- Un pizzico di <a href="http://www.worldfood.it/tag/sale">sale</a><br />
- Un pizzico di <a href="http://www.worldfood.it/tag/coriandolo">coriandolo</a><br />
- Un pizzico di <a href="http://www.worldfood.it/tag/cumino">cumino</a><br />
- Un pizzico di <a href="http://www.worldfood.it/tag/pepe">pepe</a> nero<br />
- Il succo di un’arancia e 1 <a href="http://www.worldfood.it/tag/arance">arancia</a><br />
- 4 rametti di <a href="http://www.worldfood.it/tag/timo">timo</a><br />
- 4 rametti di <a href="http://www.worldfood.it/tag/maggiorana">maggiorana</a><br />
- 2 foglie di <a href="http://www.worldfood.it/tag/prezzemolo">prezzemolo</a><br />
- 1 <a href="http://www.worldfood.it/tag/cipolle">cipolla</a> tagliata in 8 parti<br />
- 1 dl di <a href="http://www.worldfood.it/tag/vino-bianco">vino bianco</a> secco<br />
- 1 dl di <a href="http://www.worldfood.it/tag/brodo-di-pollo">brodo di pollo</a><br />
- ½ <a href="http://www.worldfood.it/tag/carote">carota</a><br />
- ½ <a href="http://www.worldfood.it/tag/sedano">sedano</a><br />
</span><br />
Per la salsa:<br />
<span style="font-style: italic;"><br />
- 30 gr di <a href="http://www.worldfood.it/tag/zucchero">zucchero</a><br />
- Il succo di due <a href="http://www.worldfood.it/tag/arance">arance</a><br />
- Mezzo bicchiere di <a href="http://www.worldfood.it/tag/aceto-di-vino">aceto di vino</a> bianco<br />
- Un pizzico di <a href="http://www.worldfood.it/tag/sale">sale</a><br />
- 45 ml di <a href="http://www.worldfood.it/tag/brodo-di-pollo">brodo di pollo</a><br />
- 10 gr di <a href="http://www.worldfood.it/tag/burro">burro</a><br />
- 10 gr di <a href="http://www.worldfood.it/tag/farina">farina</a><br />
- 10 gr di scorza di <a href="http://www.worldfood.it/tag/arance">arancia</a>, finemente tritata.<br />
</span>
</div>
<p>Pre-scaldare il forno a 250 gradi. Nel frattempo mischiare il <a href="http://www.worldfood.it/tag/sale">sale</a>, il coriandolo, il <a href="http://www.worldfood.it/tag/cumino">cumino</a> e il pepe e spargere il composto all’interno e all’esterno della nostra <a href="http://www.worldfood.it/tag/anatra">anatra</a>. Tagliare un’arancia a metà e infilarla nella cavità interna dell’anatra insieme al <a href="http://www.worldfood.it/tag/timo">timo</a>, alla maggiorana, al <a href="http://www.worldfood.it/tag/prezzemolo">prezzemolo</a> e a 4 pezzi di cipolla. Spremere la restante metà di arancia e mescolarla al <a href="http://www.worldfood.it/tag/vino-bianco">vino</a> e al brodo e tenere da parte.</p>
<p>Premessa: come per il tacchino, prima di infilare il volatile in forno è necessario infilarlo (nell’interno coscia) con il termometro da forno, facendo attenzione a non toccare nessun osso!!!</p>
<p>In una casseruola spargere quindi i restanti pezzi di <a href="http://www.worldfood.it/tag/cipolle">cipolla</a>, le carote e il <a href="http://www.worldfood.it/tag/sedano">sedano</a> e adagiare quindi l’anatra sulle verdure e arrostire per 30 minuti. Trascorso il tempo necessario, ridurre la temperatura del forno fino a 180 gradi e poi versare nella casseruola il composto di <a href="http://www.worldfood.it/tag/vino-bianco">vino</a>, brodo e succo d’<a href="http://www.worldfood.it/tag/arance">arancia</a>. Continuare la cottura al forno fino a che il termometro non indica 76 gradi (più o meno un’ora e un quarto), come temperatura interna del volatile. Completare la cottura con 3 minuti di grill, per far imbrunire la superficie esterna del volatile e renderla bella croccante. Prima di procedere al taglio e al porzionamento dell’anatra attendere una quindicina di minuti.</p>
<p>Premessa: alcuni passaggi della salsa potrebbero risultare leggermente pericolosi, si prega di fare la massima attenzione..ci saranno molte bolle e anche del vapore…tra il <a href="http://www.worldfood.it/tag/sale">sale</a> e l’aceto…scintille!!!</p>
<p>Per quanto riguarda la salsa, invece, sciogliere lo <a href="http://www.worldfood.it/tag/zucchero">zucchero</a> in una pentola, fino a che non diventa caramello scuro. A fiamma bassa, aggiungere quindi il succo d’arancia, l’<a href="http://www.worldfood.it/tag/aceto-di-vino">aceto</a> e il sale e mescolare fino a che il caramello non si è sciolto nel nuovo composto.</p>
<p>A questo punto filtrare il liquido di cottura dell’<a href="http://www.worldfood.it/tag/anatra">anatra</a>, per levare il grasso rilasciato. A parte mischiare <a href="http://www.worldfood.it/tag/burro">burro</a> e farina per ottenere un ruh. Aggiungere quindi qualche mestolata di liquido di cottura dell’anatra e qualche mestolo di salsa di arance (appena preparata). Cuocere fino a che la salsa non si addensa….Cospargere infine l’anatra tagliata del sughetto appena fatto e guarnire con la scorza finemente tritata!</p>
<p>fonti: <a href="http://www.foodtimeline.org/">Food Timeline</a>,<a href="http://www.cook.com/"> Cook.com</a>, <a href="http://www.epicurious.com/">Epicurious.com</a><br />
immagine: <a href="http://www.flickr.com/photos/bobusher/2747555147/">The Human Tripod</a></p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.worldfood.it/ricetta-anatra-allarancia/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Ricetta Zuppa di Fagioli Neri</title>
		<link>http://www.worldfood.it/ricetta-zuppa-di-fagioli-neri/</link>
		<comments>http://www.worldfood.it/ricetta-zuppa-di-fagioli-neri/#comments</comments>
		<pubDate>Fri, 26 Dec 2008 14:33:57 +0000</pubDate>
		<dc:creator>lerio</dc:creator>
				<category><![CDATA[Cucina Cubana]]></category>
		<category><![CDATA[Piatti vegetariani]]></category>
		<category><![CDATA[Zuppe e Minestre]]></category>
		<category><![CDATA[Aceto di mele]]></category>
		<category><![CDATA[Aglio]]></category>
		<category><![CDATA[Brodo di pollo]]></category>
		<category><![CDATA[Carote]]></category>
		<category><![CDATA[Chili]]></category>
		<category><![CDATA[Cipolle]]></category>
		<category><![CDATA[Cumino]]></category>
		<category><![CDATA[Fagioli neri]]></category>
		<category><![CDATA[Olio di oliva]]></category>
		<category><![CDATA[Pepe di Cayenna]]></category>
		<category><![CDATA[Peperoni]]></category>
		<category><![CDATA[Sale]]></category>
		<category><![CDATA[Sedano]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.worldfood.it/?p=1354</guid>
		<description><![CDATA[La Zuppa di Fagioli Neri è un piatto della tradizione dell&#8217;america centrale e del sud, ed in particolar modo della cucina cubana. Il suo principale ingrediente, i fagioli neri, è stato a lungo l&#8217;alimento ricco di proteine per eccellenza in varie culture sudamericane. Oggi, la bontà dei fagioli neri è apprezzata in tutto il mondo. [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img style="display: none;" src="/wp-content/uploads/zuppa_di_fagioli_neri.jpg" alt="Zuppa di Fagioli Neri" />La Zuppa di Fagioli Neri è un piatto della tradizione dell&#8217;america centrale e del sud, ed in particolar modo della <a href="http://www.worldfood.it/category/cucina-cubana">cucina cubana</a>. Il suo principale ingrediente, i <a href="http://www.worldfood.it/tag/fagioli-neri">fagioli neri</a>, è stato a lungo l&#8217;alimento ricco di proteine per eccellenza in varie culture sudamericane. Oggi, la bontà dei fagioli neri è apprezzata in tutto il mondo.<br />
Conosciuti in botanica come Phaseolus vulgaris, i fagioli neri sono un legume nativo delle americhe. <span id="more-1354"></span>Essi sono una delle 500 varietà di fagioli e sono anche conosciuti come &#8220;fagioli tartaruga&#8221;, &#8220;caviale creolo&#8221; e naturalmente &#8220;frijoles negros&#8221; (&#8220;fagioli neri&#8221;, in <a href="http://www.worldfood.it/category/cucina-spagnola">spagnolo</a>). Si ritiene che questa varietà di <a href="http://www.worldfood.it/tag/fagioli">fagioli</a> abbia qualcosa come 7000 anni, quando erano senza dubbio il principale componente della dieta degli abitanti del centro e del sudamerica.<br />
I fagioli neri sono circa delle dimensioni del pisello, fino ad arrivare a circa 1 cm e mezzo di lunghezza, con la caratteristica forma a nave, tipica di questa varietà di fagioli. Essi hanno una superificie nera e satinata, ma presentano una parte centrale bianca. Quando cucinati, questi fagioli assumono una consistenza cremosa con un forte sapore dolciastro.</p>
<p>Vedremo ora uno dei piatti più gustosi preparati con questo nutriente alimento: la Zuppa di Fagioli Neri. Una piccola nota: per rendere la zuppa un ottimo piatto vegetariano è sufficiente sostituire il brodo vegetale al brodo di pollo.</p>
<p>Vediamo quindi la ricetta di questo piatto:<br />
<br />
Ingredienti</p>
<div class="box2">
<span style="font-style: italic;"><br />
- 2 cucchiai di <a href="http://www.worldfood.it/tag/olio-di-oliva">olio di oliva</a><br />
- 3/4 di tazza di <a href="http://www.worldfood.it/tag/cipolle">cipolla</a> bianca a cubetti<br />
- 3/4 di tazza di <a href="http://www.worldfood.it/tag/sedano">sedano</a> a cubetti<br />
- 1/2 tazza di <a href="http://www.worldfood.it/tag/carote">carota</a> a cubetti<br />
- 1/4 di tazza di <a href="http://www.worldfood.it/tag/peperoni">peperone</a> verde<br />
- 2 cucchiai di <a href="http://www.worldfood.it/tag/aglio">aglio</a> sminuzzato<br />
- 4 latte di <a href="http://www.worldfood.it/tag/fagioli-neri">fagioli neri</a><br />
- 4 tazze di <a href="http://www.worldfood.it/tag/brodo-di-pollo">brodo di pollo</a><br />
- 2 cucchiai di <a href="http://www.worldfood.it/tag/aceto-di-mele">aceto di mele</a><br />
- 2 cucchiaini di <a href="http://www.worldfood.it/tag/chili">chili</a> in polvere<br />
- 1/2 cucchiaino di <a href="http://www.worldfood.it/tag/pepe-di-cayenna">pepe di cayenna</a><br />
- 1/2 cucchiaino di <a href="http://www.worldfood.it/tag/cumino">cumino</a><br />
- 1/2 cucchiaino si <a href="http://www.worldfood.it/tag/sale">sale</a><br />
</span>
</div>
<p>Riscaldate l&#8217;<a href="http://www.worldfood.it/tag/olio-di-oliva">olio di oliva</a> in una padella abbastanza larga a fuoco medio/basso. Mettete nella padella la <a href="http://www.worldfood.it/tag/cipolle">cipolla</a>, il sedano, le <a href="http://www.worldfood.it/tag/carote">carote</a>, il peperone e l&#8217;<a href="http://www.worldfood.it/tag/aglio">aglio</a>, facendo in modo che tutti gli ingredienti si bagnino nell&#8217;olio, il tutto per 15 minuti o perlomeno fino a quando la cipolla non diventa trasparente. E&#8217; importante tenere il fuoco basso in modo da non abbrustolire tutti gli ingredienti, e in special modo l&#8217;aglio che altrimenti acquisterebbe un sapore vagamente amaro.<br />
Mentre cucinate la verdura, scolate l&#8217;acqua nelle latte di <a href="http://www.worldfood.it/tag/fagioli-neri">fagioli</a> utilizzando un colino, dopodichè risciacquateli con dell&#8217;acqua fredda. Mettete ora tre tazze di questi fagioli lavati, insieme ad una tazza di <a href="http://www.worldfood.it/tag/brodo-di-pollo">brodo di pollo</a> in un frullatore e frullate fino a quando il tutto non diventa omogeneo.<br />
Quando la verdura è pronta, aggiungete alla padella i fagioli frullati, il resto dei fagioli interi, il brodo avanzato e tutti gli ingredienti precedentemente elencati. Portate a ebollizione il tutto, quindi abbassate la fiamma e, una volta coperta la padella, lasciate a fuoco lentissimo il tutto per 50-60 minuti, fino a quando la zuppa non diventa densa e tutti gli ingredienti non sono diventati più morbidi.<br />
Una volta pronto, si può servire guarnendo con formaggio cheddar grattuggiato e panna acida.<br />
Buon appetito!</p>
<p>fonti: <a href="http://www.about.com">About.com</a>, <a href="http://www.recipezaar.com">Recipezaar</a><br />
immagine: <a href="http://www.flickr.com/photos/roboppy/173552314/">roboppy</a></p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.worldfood.it/ricetta-zuppa-di-fagioli-neri/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>1</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Ricetta Tacchino Ripieno</title>
		<link>http://www.worldfood.it/ricetta-tacchino-ripieno/</link>
		<comments>http://www.worldfood.it/ricetta-tacchino-ripieno/#comments</comments>
		<pubDate>Tue, 23 Dec 2008 23:08:12 +0000</pubDate>
		<dc:creator>sarah</dc:creator>
				<category><![CDATA[Cucina Statunitense]]></category>
		<category><![CDATA[Secondi piatti di carne]]></category>
		<category><![CDATA[Acqua]]></category>
		<category><![CDATA[Aglio]]></category>
		<category><![CDATA[Burro]]></category>
		<category><![CDATA[Cipolle]]></category>
		<category><![CDATA[Fecola di patate]]></category>
		<category><![CDATA[Maggiorana]]></category>
		<category><![CDATA[Olio di oliva]]></category>
		<category><![CDATA[Pan grattato]]></category>
		<category><![CDATA[Pepe]]></category>
		<category><![CDATA[Sale]]></category>
		<category><![CDATA[Salvia]]></category>
		<category><![CDATA[Sedano]]></category>
		<category><![CDATA[Tacchino]]></category>
		<category><![CDATA[Timo]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.worldfood.it/?p=1334</guid>
		<description><![CDATA[I piatti natalizi sono solitamente molto lunghi da preparare e molto elaborati e noi quest’anno abbiamo deciso di non sottrarci a questa tradizione e di proporvi un bel tacchino ripieno. Il Tacchino Ripieno, o “stuffed turkey” è generalmente il piatto che gli americani consumano durante il Giorno del Ringraziamento, ma che è diventato con il [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img style="display: none;" src="/wp-content/uploads/tacchino_ripieno.jpg" alt="Tacchino Ripieno" />I piatti natalizi sono solitamente molto lunghi da preparare e molto elaborati e noi quest’anno abbiamo deciso di non sottrarci a questa tradizione e di proporvi un bel tacchino ripieno.<br />
Il Tacchino Ripieno, o “stuffed turkey” è generalmente il piatto che gli <a href="http://www.worldfood.it/category/cucina-statunitense">americani</a> consumano durante il Giorno del Ringraziamento, ma che è diventato con il passare del tempo uno dei classici delle feste, che proprio il Thanksgiving (che si celebra a fine novembre) inaugura.<span id="more-1334"></span><br />
L’origine di questo piatto l’avrete sicuramente sentita almeno una volta nella vostra vita. Quando i Padri Pellegrini (Pilgrim Fathers) arrivarono nelle Americhe dall’Europa, decisero che per ringraziare la buona sorte e dio per averli fatti arrivare sani e salvi avrebbero ucciso e mangiato un tacchino. E’ comprensibile come allora, coloro che intraprendevano questo viaggio fossero grati di essere arrivati: la maggior parte di quelli che partivano infatti spesso non arrivava alla meta; l’attraversata dell’Oceano a quei tempi non era una passeggiata di salute!<br />
La tradizione di “ringraziare” (inglese: to thank, da qui Thanksgiving) era però già diffusa in Europa prima della scoperta dell’America: all’epoca il tacchino, o il volatile di turno, veniva riempito di frutta e granaglie. Quando i migranti si sono spostati dall’Europa al <a href="http://www.worldfood.it/category/cucina-canadese">Canada</a> e agli Stati Uniti hanno portato con loro questa tradizione.<br />
Ma partiamo con la ricetta…che oggi è un po’ più complessa del solito! Premessa: procuratevi un ago grande, del filo spesso e un termometro da forno per questa preparazione: la cottura del tacchino è una brutta bestia!</p>
<p>Vediamo quindi la ricetta di questo piatto:<br />
<br />
Ingredienti</p>
<div class="box2"><span style="font-style: italic;"><br />
Tacchino<br />
- 1 bel <a href="http://www.worldfood.it/tag/tacchino">tacchino</a> (vuoto possibilmente…fatevelo pulire dal macellaio piuttosto)<br />
- <a href="http://www.worldfood.it/tag/sale">Sale</a> e <a href="http://www.worldfood.it/tag/pepe">pepe</a><br />
- Erbe secche: <a href="http://www.worldfood.it/tag/salvia">salvia</a>, <a href="http://www.worldfood.it/tag/timo">timo</a>, polvere di <a href="http://www.worldfood.it/tag/aglio">aglio</a> e di <a href="http://www.worldfood.it/tag/cipolle">cipolla</a><br />
- <a href="http://www.worldfood.it/tag/olio-di-oliva">Olio</a> Vegetale</span></p>
<p>Ripieno (stuffing)<br />
- ¾ di tazza di <a href="http://www.worldfood.it/tag/burro">burro</a><br />
- 4 <a href="http://www.worldfood.it/tag/cipolle">cipolle</a>, tagliate<br />
- 4 <a href="http://www.worldfood.it/tag/sedano">sedani</a>, tagliati<br />
- 4 cucchiaino di <a href="http://www.worldfood.it/tag/salvia">salvia</a> secca<br />
- 1 cucchiaino di <a href="http://www.worldfood.it/tag/sale">sale</a><br />
- 1 cucchiaino di <a href="http://www.worldfood.it/tag/pepe">pepe</a><br />
- 1 cucchiaino di <a href="http://www.worldfood.it/tag/maggiorana">maggiorana</a><br />
- 1 cucchiaino di timo secco<br />
- 14 tazze di pan grattato</p>
<p>Salsa (gravy)<br />
- 1 cucchiaino di polvere di <a href="http://www.worldfood.it/tag/cipolle">cipolle</a><br />
- 1 cucchiaino di <a href="http://www.worldfood.it/tag/sale">sale</a><br />
- 1 tazza e mezza di <a href="http://www.worldfood.it/tag/acqua">acqua</a> calda<br />
- 4 cucchiai di <a href="http://www.worldfood.it/tag/burro">burro</a><br />
- ½ tazza di <a href="http://www.worldfood.it/tag/acqua">acqua</a> fredda<br />
- 2 cucchiai di <a href="http://www.worldfood.it/tag/fecola-di-patate">fecola</a></div>
<p>Per cominciare bisogna lavare accuratamente il <a href="http://www.worldfood.it/tag/tacchino">tacchino</a> con abbondante acqua e togliere eventuali pezzi di grasso rimasti. Asciugare molto attentamente sia l’esterno che la cavità interna del tacchino. Cospargere quest’ultima di <a href="http://www.worldfood.it/tag/sale">sale</a> e pepe e tenere da parte.<br />
Nel frattempo in una padella si prepara il ripieno. Sciogliere il <a href="http://www.worldfood.it/tag/burro">burro</a> e far soffriggere le cipolle e il <a href="http://www.worldfood.it/tag/sedano">sedano</a> con le erbe secche per almeno 10-15 minuti. Una volta tolta la padella dal fuoco, aggiungere il pan grattato al composto e mescolare il tutto in una ciotola.</p>
<p>Farcire a questo punto il tacchino, magari con l’ausilio di guanti di lattice. Con un grosso ago cucire insieme le due gambe e la coda, per impedire al ripieno di fuoriuscire durante la cottura. Infornare il tutto a 160 gradi coperto con un foglio di stagnola, due dita di olio nella casseruola e una spruzzata delle varie erbe secche. Per il tempo di cottura (che molto spesso dipende dalle dimensioni del tacchino), infilare il termometro da forno all’interno di una delle cosce del tacchino, facendo attenzione che il punteruolo non tocchi nessun osso: cuocere fino a che il termometro non da come temperatura interna del volatile 80 gradi. Per una verifica più precisa, la temperatura del ripieno dovrebbe aggirarsi intorno ai 73 gradi (per il ripieno vi basterà infilzare profondamente il volatile in corrispondenza del petto, dove sotto c’è la cavità ripiena).</p>
<p>Nel frattempo, preparare il Gravy. Sciogliere il <a href="http://www.worldfood.it/tag/burro">burro</a> in una padella e aggiungere la polvere di <a href="http://www.worldfood.it/tag/cipolle">cipolle</a> e il sale con un po’ d’acqua. A parte  mischiare l’acqua fredda con la <a href="http://www.worldfood.it/tag/fecola-di-patate">fecola</a> e poi versare il tutto nella padella. Far andare finché non si addensa.<br />
Per servire il tutto vi consigliamo un bel purè, il parente nostrano delle mashed potatoes, con cui questo piatto viene generalmente servito.</p>
<p>fonte: <a href="http://www.about.com">About.com</a>, <a href="http://en.wikipedia.org">Wikipedia</a>, <a href="http://allrecipes.com/">Allrecipes</a>, <a href="http://www.inglewoodcarecentre.com/">Inglewood Care Center</a><br />
immagine: <a href="http://www.flickr.com/photos/allthingschill/462171444/">Special*Dark</a></p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.worldfood.it/ricetta-tacchino-ripieno/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>1</slash:comments>
		</item>
	</channel>
</rss>

