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	<title>World Food &#187; Carote</title>
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	<description>Ricette, storia, curiosità sui migliori piatti della cucina internazionale</description>
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		<title>Ricetta Stufato alla Guinness</title>
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		<pubDate>Thu, 27 Oct 2011 08:20:04 +0000</pubDate>
		<dc:creator>lerio</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Guinness, la stout nera più famosa d&#8217;Irlanda, è stata spillata a Dublino a partire dal 1759. Occupa un posto molto speciale nella vita di ogni irlandese. Lo testimoniano molti racconti: quello di tale John O&#8217;Dwyer ricorda l&#8217;importanza della birra scura nella vita degli abitanti più poveri di Dublino: “Non avevano nulla. Vivevano unicamente per la [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img style="display: none;" src="/wp-content/uploads/stufato-alla-guinness.jpg" alt="Tonkatsu" /><a title="Birra Stout" href="http://www.worldfood.it/birra-stout/">Guinness</a>, la stout nera più famosa d&#8217;<a title="Cucina Irlandese" href="http://www.worldfood.it/category/cucina-irlandese/">Irlanda</a>, è stata spillata a Dublino a partire dal 1759. Occupa un posto molto speciale nella vita di ogni irlandese. Lo testimoniano molti racconti: quello di tale John O&#8217;Dwyer ricorda l&#8217;importanza della <strong>birra scura</strong> nella vita degli abitanti più poveri di <strong>Dublino</strong>: “<em>Non avevano nulla. Vivevano unicamente per la loro pinta. La birra era la loro dieta principale. Per loro era praticamente cibo&#8230;</em>”.<br />
<span id="more-2013"></span><br />
Da qui l’abitudine di chiamare la <strong>Guinness</strong> “<em>cibo liquido</em>”. Oggi il “<em>cibo liquido</em>” è usato sempre di più in <strong>cucina</strong>: è un prezioso ingrediente per la creazione di gustosi stufati (come quello che vedremo in seguito), contribuendo a rendere tenera la <strong>carne</strong> e arricchendo del il suo particolare sapore di malto qualunque piatto. Questa ricetta rende lo stufato meravigliosamente gustoso e che addirittura migliora il sapore un giorno o due dopo che è stato fatto.<br />
<br />
Ingredienti per 6-8 persone</p>
<div class="box2"><span style="font-style: italic;"><br />
900 gr di <strong>carne di manzo</strong> magra<br />
3 cucchiai di <strong>olio</strong><br />
2 cucchiai di <strong>farina</strong><br />
<strong>sale</strong><br />
<strong>pepe</strong> macinato fresco<br />
un pizzico di pepe di <strong>Cayenna</strong><br />
2 <strong>cipolle</strong> grandi, tritate grossolanamente<br />
1 spicchio grande <strong>d&#8217;aglio</strong>, schiacciato (opzionale)<br />
2 cucchiai di passata di <strong>pomodoro</strong>, sciolto in 4 cucchiai d&#8217;acqua<br />
1 tazza e un quarto di <strong>Birra Guinness</strong><br />
3 <strong>carote</strong>, tagliate a tocchetti<br />
1 rametto di <strong>timo</strong><br />
</span></div>
<p>Eliminate qualsiasi residuo di grasso o cartilagine dalla carne con un coltello, tagliatela a cubetti di 5 cm circa e mettetela in una ciotola con 1 cucchiaio di olio. Condite la farina con il sale, il pepe macinato fresco e un pizzico o due di pepe di Cayenna. Ora mettete la miscela nella carne e mescolate bene il tutto. Scaldare l&#8217;olio rimanente in una padella grande a fuoco alto e fate rosolare la carne su tutti i lati. Aggiungete le cipolle, l&#8217;aglio schiacciato e la passata di pomodoro nella padella, coprite e cuocere a fuoco lento per circa 5 minuti. Trasferire il contenuto della padella in una pentola e versate la Guinness nella padella ancora calda. Portate ad ebollizione e mescolate per sciogliere gli eventuali grumi di sugo della carne. Versare sulla carne la Guinness riscaldata in padella, aggiungendo le carote e il timo. Mescolate, assaggiate, e aggiungere sale se necessario. Coprire con la pentola con il coperchio e cuocere a fuoco lento fino a quando la carne è tenera (circa 2 / 3 ore). A scelta, servite con una spruzzata di prezzemolo tritato.</p>
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		<title>Ricetta Tempura</title>
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		<pubDate>Fri, 06 Mar 2009 16:00:43 +0000</pubDate>
		<dc:creator>lerio</dc:creator>
				<category><![CDATA[Cucina Giapponese]]></category>
		<category><![CDATA[Secondi piatti di pesce]]></category>
		<category><![CDATA[Zuppe e Minestre]]></category>
		<category><![CDATA[Acqua]]></category>
		<category><![CDATA[Calamari]]></category>
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		<category><![CDATA[Farina di frumento]]></category>
		<category><![CDATA[Funghi]]></category>
		<category><![CDATA[Gamberetti]]></category>
		<category><![CDATA[Olio per frittura]]></category>
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		<category><![CDATA[Zucchine]]></category>

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		<description><![CDATA[La Tempura è una ricetta tipicamente giapponese a base di frutti di mare o verdura impastellati e fritti. La pastella è fatta con acqua fredda e farina di frumento, a cui possono essere aggiunte uova, bicarbonato di sodio, olio, amido e spezie di vario tipo. Tradizionalmente, la pastella per la tempura viene mescolata per pochi [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img style="display: none;" src="/wp-content/uploads/tempura.jpg" alt="Tempura" />La Tempura è una ricetta tipicamente <a href="http://www.worldfood.it/category/cucina-giapponese">giapponese</a> a base di frutti di mare o verdura impastellati e fritti.</p>
<p>La pastella è fatta con <a href="http://www.worldfood.it/tag/acqua">acqua</a> fredda e <a href="http://www.worldfood.it/tag/farina-di-frumento">farina di frumento</a>, a cui possono essere aggiunte <a href="http://www.worldfood.it/tag/uova">uova</a>, bicarbonato di sodio, <a href="http://www.worldfood.it/tag/olio-per-frittura">olio</a>, amido e spezie di vario tipo.<span id="more-1893"></span> Tradizionalmente, la pastella per la tempura viene mescolata per pochi secondi in ciotole utilizzando le bacchette usate anche per mangiare, lasciando così dei grumi che, grazie anche alla bassa temperatura dell&#8217;acqua usata per mescolare gli ingredienti, fa sì che una volta fritta la pastella risulti comtemporaneamente morbida e croccante.</p>
<p>La Tempura venne introdotta in <a href="http://www.worldfood.it/category/cucina-giapponese">Giappone</a> verso la metà del sedicesimo secolo ad opera dei missionari e mercanti <a href="http://www.worldfood.it/category/cucina-portoghese">portoghesi</a>. La parola &#8220;tempura&#8221; viene dal latino &#8220;tempora&#8221;, ovvero &#8220;tempi&#8221;, stando ad indicare i giorni della settimana in cui i cristiani non mangiavano carne. Questa parola, divenne molto utilizzata soprattutto nel sud del Giappone, dove i ristoranti indicavano con tempora / tempura appunto fritti di verdure e di <a href="http://www.worldfood.it/category/cucina/secondi-piatti-di-pesce">pesce</a> (quindi rigorosamente non carne).<br />
Fuori dal Giappone, la tempura (specialmente quella di gamberi) viene spesso utlizzata come ripeno di alcuni tipi di <a href="http://www.worldfood.it/sushi">sushi</a>.</p>
<p>Ma vediamo quindi la ricetta della pastella, tenendo presente che è possibile utilizzarla su verdura (<a href="http://www.worldfood.it/tag/carote">carote</a>, zucchine, <a href="http://www.worldfood.it/tag/funghi">funghi</a>) o frutti di mare (<a href="http://www.worldfood.it/tag/gamberetti">gamberetti</a>, calamari)<br />
<br />
Ingredienti per 4 persone</p>
<div class="box2"><span style="font-style: italic;"><br />
<a href="http://www.worldfood.it/tag/olio-per-frittura">Olio per frittura</a><br />
1 <a href="http://www.worldfood.it/tag/uova">uovo</a><br />
1 tazza di <a href="http://www.worldfood.it/tag/acqua">acqua</a> molto fredda<br />
230 gr di <a href="http://www.worldfood.it/tag/farina-di-frumento">farina di frumento</a><br />
</span></div>
<p>Sbattete l&#8217;<a href="http://www.worldfood.it/tag/uova">uovo</a> in una ciotola. Aggiungete quindi l&#8217;acqua nella ciotola (è molto importante che l&#8217;acqua sia quasi ghiacciata, da questo dipende la croccantezza della pastella una volta fritta).</p>
<p>Ora aggiungete la <a href="http://www.worldfood.it/tag/farina-di-frumento">farina di frumento</a> e continuate a mescolare dolcemente usando sempre le bacchette e facendo molta attenzione a non mescolare troppo.</p>
<p>A questo punto scaldate l&#8217;<a href="http://www.worldfood.it/tag/olio-per-frittura">olio</a> in un pentolino fondo (o meglio, scaldate la friggitrice) e, una volta caldo, inzuppate leggermente gli ingredienti nell&#8217;impasto e metteteli a friggere. Ricordate che la <a href="http://www.worldfood.it/category/cucina/piatti-vegetariani">verdura</a> impiega più tempo a friggere rispetto ai frutti di mare.</p>
<p>Una volta fritti estraeteli dalla friggitrice o dalla padella, asciugate in un panno di carta e servite.</p>
<p>Buon appetito!</p>
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		<title>Ricetta Lasagne alla Bolognese</title>
		<link>http://www.worldfood.it/ricetta-lasagne-alla-bolognese/</link>
		<comments>http://www.worldfood.it/ricetta-lasagne-alla-bolognese/#comments</comments>
		<pubDate>Fri, 20 Feb 2009 15:17:42 +0000</pubDate>
		<dc:creator>sarah</dc:creator>
				<category><![CDATA[Cucina Italiana]]></category>
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		<category><![CDATA[Secondi piatti di carne]]></category>
		<category><![CDATA[Burro]]></category>
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		<description><![CDATA[Le lasagne al forno sono uno dei piatti più tipici della cucina italiana, preparato in tutta la penisola con piccole varianti di ingredienti. Vengono generalmente preparate in una teglia e consistono in una stratificazione di dischi di pasta all’uovo, intervallati da ripieno. Le lasagne più famose sono forse quelle al ragù bolognese, preparate con pomodoro, [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img style="display: none;" src="/wp-content/uploads/lasagne-alla-bolognese.jpg" alt="Lasagne alla Bolognese" />Le lasagne al forno sono uno dei piatti più tipici della <a href="http://www.worldfood.it/category/cucina-italiana">cucina italiana</a>, preparato in tutta la penisola con piccole varianti di ingredienti. Vengono generalmente preparate in una teglia e consistono in una stratificazione di dischi di pasta all’uovo, intervallati da ripieno.</p>
<p>Le lasagne più famose sono forse quelle al ragù bolognese, preparate con <a href="http://www.worldfood.it/tag/pomodori">pomodoro</a>, carne trita mista (<a href="http://www.worldfood.it/tag/carne-di-maiale">maiale</a>, vitello, <a href="http://www.worldfood.it/tag/carne-di-manzo">manzo</a>), parmigiano e besciamelle.<span id="more-1762"></span> Esistono anche la variante napoletana (con le polpettine di carne, mozzarella e <a href="http://www.worldfood.it/tag/ricotta">ricotta</a>) e al <a href="http://www.worldfood.it/ricetta-pesto-alla-genovese">pesto</a>. In realtà questo tipo di ricetta lascia molto spazio all’inventiva personale: tra gli strati di pasta all’uovo infatti, ognuno può decidere di metterci quello che vuole, per esempio verdure o formaggi. Io faccio una variante al <a href="http://www.worldfood.it/tag/porri">porro</a>, crescenza e besciamelle che, senza troppa modestia, è sublime!</p>
<p>Le origini di questo piatto risalgono all’Antica Roma. Secondo le fonti, infatti, Cicerone ne era un assiduo consumatore: con l’avanzare della vecchiaia il famoso filosofo (ma anche avvocato e scrittore latino, nonché uomo politico dell&#8217;ultimo periodo della Repubblica Romana) se le faceva preparare in continuazione, essendo molto morbide e liquide e quindi adatte alla sua “dentatura anziana”.</p>
<p>Per un piatto così famoso una citazione cinematografica tutta particolare. In Clerks, la popolare commedia low-budget di Kevin Smith che ripercorre la giornata di un commesso al lavoro durante il suo giorno di riposo, Silent Bob dice una ed una sola battuta, che però riguarda le lasagne: “You know, there&#8217;s a million fine looking women in the world, dude. But they don&#8217;t all bring you lasagna at work. Most of them just cheat on you” (Il mondo è pieno di belle donne, amico. Ma non tutte ti portano le lasagne al lavoro, anzi la maggioranza ti tradisce).<br />
<br />
Ingredienti</p>
<div class="box2"><span style="font-style: italic;"><br />
- 500 gr di <a href="http://www.worldfood.it/tag/fogli-di-lasagna">fogli di lasagna</a> (consiglio le Sfogliavelo di Rana, pronte all’uso neanche da lessare)<br />
- <a href="http://www.worldfood.it/tag/parmigiano">Parmigiano</a> reggiano a profusione, grattato</p>
<p>Per la besciamelle:<br />
- 150 gr di <a href="http://www.worldfood.it/tag/burro">burro</a><br />
- 1,5 litri di <a href="http://www.worldfood.it/tag/latte">latte</a><br />
- 150 gr di <a href="http://www.worldfood.it/tag/farina">farina</a><br />
- <a href="http://www.worldfood.it/tag/noce-moscata">Noce moscata</a></p>
<p>Per il ragù:<br />
- 1 <a href="http://www.worldfood.it/tag/cipolle">cipolla</a><br />
- 1 <a href="http://www.worldfood.it/tag/carote">carota</a><br />
- 1 <a href="http://www.worldfood.it/tag/sedano">sedano</a><br />
- 400 gr di <a href="http://www.worldfood.it/tag/pomodori">pelati</a><br />
- 200 gr di <a href="http://www.worldfood.it/tag/carne-di-vitello">trita di vitello</a><br />
- 200 gr <a href="http://www.worldfood.it/tag/carne-di-maiale">trita di maiale</a> (se si vuole 100gr di trita di maiale e 100gr di salsiccia)<br />
- 80 gr di <a href="http://www.worldfood.it/tag/pancetta">pancetta</a><br />
- 1 fetta, spessa un dito, di <a href="http://www.worldfood.it/tag/prosciutto-cotto">prosciutto cotto</a><br />
- ½ bicchiere di <a href="http://www.worldfood.it/tag/vino-rosso">vino rosso</a><br />
- <a href="http://www.worldfood.it/tag/olio-di-oliva">Olio di oliva</a><br />
- <a href="http://www.worldfood.it/tag/sale">Sale</a><br />
- <a href="http://www.worldfood.it/tag/pepe">Pepe</a></p>
<p></span></div>
<p>Partiamo dalla besciamelle: sciogliere il <a href="http://www.worldfood.it/tag/burro">burro</a> in una pentola e poi aggiungere la <a href="http://www.worldfood.it/tag/farina">farina</a>. Una volta che il composto è morbido ed omogeneo versare a filo il <a href="http://www.worldfood.it/tag/latte">latte</a>. Continuare a mescolare fino a che la besciamelle non si forma (una dozzina di minuti più o meno). Prima di spegnere il fuoco, una spruzzata di <a href="http://www.worldfood.it/tag/noce-moscata">noce moscata</a> e sale e tenere da parte.</p>
<p>Per il ragù: Rosolare la <a href="http://www.worldfood.it/tag/cipolle">cipolla</a>, il sedano e la <a href="http://www.worldfood.it/tag/carote">carota</a> con qualche dito d’olio in un altro tegame. Aggiungere quindi i vari tipi di carne (il prosciutto e la <a href="http://www.worldfood.it/tag/pancetta">pancetta</a> andranno precedentemente tritati, con la mezzaluna o con qualche minuto nel frullatore). Rosolare la carne qualche minuto a fuoco vivo, spruzzare di <a href="http://www.worldfood.it/tag/vino-rosso">vino rosso</a> e una volta evaporato, aggiungere i pelati. Abbassare la fiamma e far andare per almeno un paio d’ore (più va il ragù e più è buono), mescolando di tanto in tanto. Aggiustare il tutto di sale e <a href="http://www.worldfood.it/tag/pepe">pepe</a>.</p>
<p>A questo punto passiamo alla costruzione della lasagna. In una teglia adagiare un foglio di lasagna (due o tre se servono, dipende anche dalla grandezza della teglia), cospargere di ragù, besciamelle e <a href="http://www.worldfood.it/tag/parmigiano">parmigiano</a> reggiano grattugiato e adagiare sopra un altro foglio di lasagna….E così via fino a che la teglia non è riempita. Infornare a 180 gradi per mezz’ora e lasciare riposare una decina di minuti prima di servire.</p>
<p>Per una volta mi permetto di dare un consiglio…a me piace molto la lasagna al ragù accompagnata da una buona bottiglia di Bonarda (poi magari qualche sommelier potrebbe obbiettare…).</p>
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		<title>Ricetta Cotechino con Lenticchie</title>
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		<pubDate>Tue, 30 Dec 2008 15:01:17 +0000</pubDate>
		<dc:creator>sarah</dc:creator>
				<category><![CDATA[Cucina Italiana]]></category>
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		<description><![CDATA[Il piatto di Capodanno per eccellenza, il cotechino con le lenticchie è una tradizione immancabile l’ultimo giorno dell’anno nelle regioni settentrionali d’Italia. Le lenticchie poi, vanno assolutamente mangiate la sera del 31, perché la tradizione vuole che “portino soldi”: vista l’attuale situazione economica quindi, vi consigliamo di farne e mangiarne almeno una tonnellata! Il cotechino, [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img style="display: none;" src="/wp-content/uploads/cotechino_con_lenticchie.jpg" alt="Cotechino con Lenticchie" />Il piatto di Capodanno per eccellenza, il cotechino con le <a href="http://www.worldfood.it/tag/lenticchie">lenticchie</a> è una tradizione immancabile l’ultimo giorno dell’anno nelle regioni settentrionali d’<a href="http://www.worldfood.it/category/cucina-italiana">Italia</a>. Le lenticchie poi, vanno assolutamente mangiate la sera del 31, perché la tradizione vuole che “portino soldi”: vista l’attuale situazione economica quindi, vi consigliamo di farne e mangiarne almeno una tonnellata!<span id="more-1381"></span></p>
<p>Il <a href="http://www.worldfood.it/tag/cotechino">cotechino</a>, per chi non lo conoscesse, è un insaccato di maiale da cuocere e deve il suo nome alla cotica, la cotenna (la pelle) del maiale. Si prepara riempiendo il budello con cotenna, tagli di carne (non di prima scelta) e grasso, il tutto impastato con <a href="http://www.worldfood.it/tag/sale">sale</a>, pepe, spezie, nitriti e nitrati. Ne esistono in commercio versioni precotte, che richiedono una cottura di massimo mezz’ora e non precotti, che richiedono circa 2 ore di cottura (noi preferiamo i secondi).<br />
La leggenda vuole che il cotechino sia stato inventato nel cinquecento dai cittadini della corte di Pico della Mirandola, che assediati dalle truppe papali necessitavano di un modo per conservare la <a href="http://www.worldfood.it/tag/carne-di-maiale">carne di maiale</a>. Verso la fine del settecento poi, iniziò ad essere apprezzato in diverse regioni del Nord Italia: Modena è la città fondamentale per questo prodotto, tanto che il cotechino della città gode della Identificazione Geografica Protetta (IGP).</p>
<p>Per quanto riguarda le <a href="http://www.worldfood.it/tag/lenticchie">lenticchie</a>, invece, ci sono diverse varietà: rosse, brune, verdi. Gli italiani non sono grandi consumatori di legumi comunque, se non in occasioni speciali, forse anche per i tempi di cottura che in generale richiedono (e senza calcolare le ore di ammollo, prima di poterli cucinare).<br />
La storia delle lenticchie è antichissima, sono infatti il legume più antico coltivato dall’uomo: le prime tracce di questo legume si fanno risalire al settemila avanti cristo. Le lenticchie hanno anche la loro citazione biblica nella Genesi, in cui Giacobbe “porge a Esaù del pane e della minestra di lenticchie”.</p>
<p>Vediamo quindi la ricetta di questo piatto:<br />
<br />
Ingredienti</p>
<div class="box2">
<span style="font-style: italic;"><br />
- 1 <a href="http://www.worldfood.it/tag/cotechino">cotechino</a> (meglio se di salumeria, non precotto)<br />
- 250 gr di <a href="http://www.worldfood.it/tag/lenticchie">lenticchie</a> secche<br />
- 1 <a href="http://www.worldfood.it/tag/cipolle">cipolla</a><br />
- 2 <a href="http://www.worldfood.it/tag/carote">carote</a><br />
- 1 <a href="http://www.worldfood.it/tag/sedano">sedano</a><br />
- 1 latta di <a href="http://www.worldfood.it/tag/polpa-di-pomodoro">polpa di pomodoro</a><br />
- 1 foglia di <a href="http://www.worldfood.it/tag/alloro">alloro</a><br />
- 1 spicchio di <a href="http://www.worldfood.it/tag/aglio">aglio</a><br />
- <a href="http://www.worldfood.it/tag/sale">Sale</a> e <a href="http://www.worldfood.it/tag/olio-di-oliva">olio</a><br />
</span>
</div>
<p>La preparazione del <a href="http://www.worldfood.it/tag/cotechino">cotechino</a> è abbastanza semplice: bucarlo in diversi punti con un forchetta e avvolgerlo con un canovaccio (con le estremità legate da spago sarebbe il massimo). Mettere quindi il tutto in un pentola e ricoprire di acqua fredda (magari di forma oblunga la pentola). A fuoco vivo portare a bollore, e una volta raggiunto abbassare la fiamma e lasciare cuocere il cotechino per almeno un’ora e mezza (anche due se è grande, non scuoce, non preoccupatevi). Una volta pronto, togliere il canovaccio e liberarsi dell’acqua di cottura. Attendere qualche minuto e poi tagliare il cotechino a fette (non troppo sottili!).</p>
<p>Per le <a href="http://www.worldfood.it/tag/lenticchie">lenticchie</a>, metterle a mollo in acqua tiepida con una punta di bicarbonato, la sera prima del giorno in un cui le si vuole preparare. Il mattino seguente preparare un soffritto con olio <a href="http://www.worldfood.it/tag/cipolle">cipolla</a>, carota, <a href="http://www.worldfood.it/tag/aglio">aglio</a> e sedano, tutto tritato finemente. Versare nel tegame quindi le lenticchie, il pomodoro e l’<a href="http://www.worldfood.it/tag/alloro">alloro</a>. Dopo una decina di minuti, versare abbondante acqua bollente sulle lenticchie e cuore a fiamma bassa fino a completamento della cottura.</p>
<p>Servire cotechino e lenticchie ben calde, magari accompagnati da purè di <a href="http://www.worldfood.it/tag/patate">patate</a>.</p>
<p>fonti: <a href="http://en.wikipedia.org">Wikipedia</a>, <a href="http://www.diwinetaste.com">Diwinetaste</a>, <a href="http://www.aamterranuova.it">Aamterranuova</a>, <a href="http://www.cotechino.it">Cotechino.it</a>, <a href="http://www.traditionalfood.it">Traditionalfood</a></p>
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		<title>Ricetta Anatra all&#8217;Arancia</title>
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		<pubDate>Mon, 29 Dec 2008 16:11:15 +0000</pubDate>
		<dc:creator>sarah</dc:creator>
				<category><![CDATA[Cucina Francese]]></category>
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		<description><![CDATA[L’Anatra all’Arancia (o Canard a l&#8217;Orange) è un piatto francese, molto consumato durante le feste natalizie. Le fonti storiche ci dicono che l’abbinamento carne grassa (come è quella dell’anatra) e agrumi è una pratica molto antica, probabilmente di origine Mediorientale. L’acido degli agrumi, infatti, contrasta con la grassezza della carne, rendendola quindi più facile da [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img style="display: none;" src="/wp-content/uploads/anatra_all_arancia.jpg" alt="Anatra all'Arancia" />L’<a href="http://www.worldfood.it/tag/anatra">Anatra</a> all’Arancia (o Canard a l&#8217;Orange) è un <a href="http://www.worldfood.it/category/cucina-francese">piatto francese</a>, molto consumato durante le feste natalizie. Le fonti storiche ci dicono che l’abbinamento carne grassa (come è quella dell’anatra) e agrumi è una pratica molto antica, probabilmente di origine Mediorientale. L’acido degli agrumi, infatti, contrasta con la grassezza della <a href="http://www.worldfood.it/category/cucina/secondi-piatti-di-carne">carne</a>, rendendola quindi più facile da digerire.  <span id="more-1370"></span></p>
<p>Il piatto come già detto, visto anche il nome, è evidentemente francese, anche se una località di provenienza certa non è rintracciabile. Nemmeno il famoso cuoco François Pierre de la Varenne offre “l’Anatra all’<a href="http://www.worldfood.it/tag/arance">Arancia</a>” nel suo prestigioso libro di ricette Cuisiner Francois del diciassettesimo secolo e le prime tracce scritte di una piatto che combina l’Anatra e l’Arancia hanno fatto la loro comparsa solo nel diciannovesimo secolo.</p>
<p>Premessa: anche per questa ricetta, come per il <a href="http://www.worldfood.it/ricetta-tacchino-ripieno">tacchino ripieno</a>, è necessario un termometro da forno!</p>
<p>Vediamo quindi la ricetta di questo piatto:<br />
<br />
Ingredienti</p>
<div class="box2">
Per l’<a href="http://www.worldfood.it/tag/anatra">anatra</a>:<br />
<span style="font-style: italic;"><br />
- 1 anatra di taglia media (possibilmente già pulita)<br />
- Un pizzico di <a href="http://www.worldfood.it/tag/sale">sale</a><br />
- Un pizzico di <a href="http://www.worldfood.it/tag/coriandolo">coriandolo</a><br />
- Un pizzico di <a href="http://www.worldfood.it/tag/cumino">cumino</a><br />
- Un pizzico di <a href="http://www.worldfood.it/tag/pepe">pepe</a> nero<br />
- Il succo di un’arancia e 1 <a href="http://www.worldfood.it/tag/arance">arancia</a><br />
- 4 rametti di <a href="http://www.worldfood.it/tag/timo">timo</a><br />
- 4 rametti di <a href="http://www.worldfood.it/tag/maggiorana">maggiorana</a><br />
- 2 foglie di <a href="http://www.worldfood.it/tag/prezzemolo">prezzemolo</a><br />
- 1 <a href="http://www.worldfood.it/tag/cipolle">cipolla</a> tagliata in 8 parti<br />
- 1 dl di <a href="http://www.worldfood.it/tag/vino-bianco">vino bianco</a> secco<br />
- 1 dl di <a href="http://www.worldfood.it/tag/brodo-di-pollo">brodo di pollo</a><br />
- ½ <a href="http://www.worldfood.it/tag/carote">carota</a><br />
- ½ <a href="http://www.worldfood.it/tag/sedano">sedano</a><br />
</span><br />
Per la salsa:<br />
<span style="font-style: italic;"><br />
- 30 gr di <a href="http://www.worldfood.it/tag/zucchero">zucchero</a><br />
- Il succo di due <a href="http://www.worldfood.it/tag/arance">arance</a><br />
- Mezzo bicchiere di <a href="http://www.worldfood.it/tag/aceto-di-vino">aceto di vino</a> bianco<br />
- Un pizzico di <a href="http://www.worldfood.it/tag/sale">sale</a><br />
- 45 ml di <a href="http://www.worldfood.it/tag/brodo-di-pollo">brodo di pollo</a><br />
- 10 gr di <a href="http://www.worldfood.it/tag/burro">burro</a><br />
- 10 gr di <a href="http://www.worldfood.it/tag/farina">farina</a><br />
- 10 gr di scorza di <a href="http://www.worldfood.it/tag/arance">arancia</a>, finemente tritata.<br />
</span>
</div>
<p>Pre-scaldare il forno a 250 gradi. Nel frattempo mischiare il <a href="http://www.worldfood.it/tag/sale">sale</a>, il coriandolo, il <a href="http://www.worldfood.it/tag/cumino">cumino</a> e il pepe e spargere il composto all’interno e all’esterno della nostra <a href="http://www.worldfood.it/tag/anatra">anatra</a>. Tagliare un’arancia a metà e infilarla nella cavità interna dell’anatra insieme al <a href="http://www.worldfood.it/tag/timo">timo</a>, alla maggiorana, al <a href="http://www.worldfood.it/tag/prezzemolo">prezzemolo</a> e a 4 pezzi di cipolla. Spremere la restante metà di arancia e mescolarla al <a href="http://www.worldfood.it/tag/vino-bianco">vino</a> e al brodo e tenere da parte.</p>
<p>Premessa: come per il tacchino, prima di infilare il volatile in forno è necessario infilarlo (nell’interno coscia) con il termometro da forno, facendo attenzione a non toccare nessun osso!!!</p>
<p>In una casseruola spargere quindi i restanti pezzi di <a href="http://www.worldfood.it/tag/cipolle">cipolla</a>, le carote e il <a href="http://www.worldfood.it/tag/sedano">sedano</a> e adagiare quindi l’anatra sulle verdure e arrostire per 30 minuti. Trascorso il tempo necessario, ridurre la temperatura del forno fino a 180 gradi e poi versare nella casseruola il composto di <a href="http://www.worldfood.it/tag/vino-bianco">vino</a>, brodo e succo d’<a href="http://www.worldfood.it/tag/arance">arancia</a>. Continuare la cottura al forno fino a che il termometro non indica 76 gradi (più o meno un’ora e un quarto), come temperatura interna del volatile. Completare la cottura con 3 minuti di grill, per far imbrunire la superficie esterna del volatile e renderla bella croccante. Prima di procedere al taglio e al porzionamento dell’anatra attendere una quindicina di minuti.</p>
<p>Premessa: alcuni passaggi della salsa potrebbero risultare leggermente pericolosi, si prega di fare la massima attenzione..ci saranno molte bolle e anche del vapore…tra il <a href="http://www.worldfood.it/tag/sale">sale</a> e l’aceto…scintille!!!</p>
<p>Per quanto riguarda la salsa, invece, sciogliere lo <a href="http://www.worldfood.it/tag/zucchero">zucchero</a> in una pentola, fino a che non diventa caramello scuro. A fiamma bassa, aggiungere quindi il succo d’arancia, l’<a href="http://www.worldfood.it/tag/aceto-di-vino">aceto</a> e il sale e mescolare fino a che il caramello non si è sciolto nel nuovo composto.</p>
<p>A questo punto filtrare il liquido di cottura dell’<a href="http://www.worldfood.it/tag/anatra">anatra</a>, per levare il grasso rilasciato. A parte mischiare <a href="http://www.worldfood.it/tag/burro">burro</a> e farina per ottenere un ruh. Aggiungere quindi qualche mestolata di liquido di cottura dell’anatra e qualche mestolo di salsa di arance (appena preparata). Cuocere fino a che la salsa non si addensa….Cospargere infine l’anatra tagliata del sughetto appena fatto e guarnire con la scorza finemente tritata!</p>
<p>fonti: <a href="http://www.foodtimeline.org/">Food Timeline</a>,<a href="http://www.cook.com/"> Cook.com</a>, <a href="http://www.epicurious.com/">Epicurious.com</a><br />
immagine: <a href="http://www.flickr.com/photos/bobusher/2747555147/">The Human Tripod</a></p>
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		<title>Ricetta Zuppa di Fagioli Neri</title>
		<link>http://www.worldfood.it/ricetta-zuppa-di-fagioli-neri/</link>
		<comments>http://www.worldfood.it/ricetta-zuppa-di-fagioli-neri/#comments</comments>
		<pubDate>Fri, 26 Dec 2008 14:33:57 +0000</pubDate>
		<dc:creator>lerio</dc:creator>
				<category><![CDATA[Cucina Cubana]]></category>
		<category><![CDATA[Piatti vegetariani]]></category>
		<category><![CDATA[Zuppe e Minestre]]></category>
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		<description><![CDATA[La Zuppa di Fagioli Neri è un piatto della tradizione dell&#8217;america centrale e del sud, ed in particolar modo della cucina cubana. Il suo principale ingrediente, i fagioli neri, è stato a lungo l&#8217;alimento ricco di proteine per eccellenza in varie culture sudamericane. Oggi, la bontà dei fagioli neri è apprezzata in tutto il mondo. [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img style="display: none;" src="/wp-content/uploads/zuppa_di_fagioli_neri.jpg" alt="Zuppa di Fagioli Neri" />La Zuppa di Fagioli Neri è un piatto della tradizione dell&#8217;america centrale e del sud, ed in particolar modo della <a href="http://www.worldfood.it/category/cucina-cubana">cucina cubana</a>. Il suo principale ingrediente, i <a href="http://www.worldfood.it/tag/fagioli-neri">fagioli neri</a>, è stato a lungo l&#8217;alimento ricco di proteine per eccellenza in varie culture sudamericane. Oggi, la bontà dei fagioli neri è apprezzata in tutto il mondo.<br />
Conosciuti in botanica come Phaseolus vulgaris, i fagioli neri sono un legume nativo delle americhe. <span id="more-1354"></span>Essi sono una delle 500 varietà di fagioli e sono anche conosciuti come &#8220;fagioli tartaruga&#8221;, &#8220;caviale creolo&#8221; e naturalmente &#8220;frijoles negros&#8221; (&#8220;fagioli neri&#8221;, in <a href="http://www.worldfood.it/category/cucina-spagnola">spagnolo</a>). Si ritiene che questa varietà di <a href="http://www.worldfood.it/tag/fagioli">fagioli</a> abbia qualcosa come 7000 anni, quando erano senza dubbio il principale componente della dieta degli abitanti del centro e del sudamerica.<br />
I fagioli neri sono circa delle dimensioni del pisello, fino ad arrivare a circa 1 cm e mezzo di lunghezza, con la caratteristica forma a nave, tipica di questa varietà di fagioli. Essi hanno una superificie nera e satinata, ma presentano una parte centrale bianca. Quando cucinati, questi fagioli assumono una consistenza cremosa con un forte sapore dolciastro.</p>
<p>Vedremo ora uno dei piatti più gustosi preparati con questo nutriente alimento: la Zuppa di Fagioli Neri. Una piccola nota: per rendere la zuppa un ottimo piatto vegetariano è sufficiente sostituire il brodo vegetale al brodo di pollo.</p>
<p>Vediamo quindi la ricetta di questo piatto:<br />
<br />
Ingredienti</p>
<div class="box2">
<span style="font-style: italic;"><br />
- 2 cucchiai di <a href="http://www.worldfood.it/tag/olio-di-oliva">olio di oliva</a><br />
- 3/4 di tazza di <a href="http://www.worldfood.it/tag/cipolle">cipolla</a> bianca a cubetti<br />
- 3/4 di tazza di <a href="http://www.worldfood.it/tag/sedano">sedano</a> a cubetti<br />
- 1/2 tazza di <a href="http://www.worldfood.it/tag/carote">carota</a> a cubetti<br />
- 1/4 di tazza di <a href="http://www.worldfood.it/tag/peperoni">peperone</a> verde<br />
- 2 cucchiai di <a href="http://www.worldfood.it/tag/aglio">aglio</a> sminuzzato<br />
- 4 latte di <a href="http://www.worldfood.it/tag/fagioli-neri">fagioli neri</a><br />
- 4 tazze di <a href="http://www.worldfood.it/tag/brodo-di-pollo">brodo di pollo</a><br />
- 2 cucchiai di <a href="http://www.worldfood.it/tag/aceto-di-mele">aceto di mele</a><br />
- 2 cucchiaini di <a href="http://www.worldfood.it/tag/chili">chili</a> in polvere<br />
- 1/2 cucchiaino di <a href="http://www.worldfood.it/tag/pepe-di-cayenna">pepe di cayenna</a><br />
- 1/2 cucchiaino di <a href="http://www.worldfood.it/tag/cumino">cumino</a><br />
- 1/2 cucchiaino si <a href="http://www.worldfood.it/tag/sale">sale</a><br />
</span>
</div>
<p>Riscaldate l&#8217;<a href="http://www.worldfood.it/tag/olio-di-oliva">olio di oliva</a> in una padella abbastanza larga a fuoco medio/basso. Mettete nella padella la <a href="http://www.worldfood.it/tag/cipolle">cipolla</a>, il sedano, le <a href="http://www.worldfood.it/tag/carote">carote</a>, il peperone e l&#8217;<a href="http://www.worldfood.it/tag/aglio">aglio</a>, facendo in modo che tutti gli ingredienti si bagnino nell&#8217;olio, il tutto per 15 minuti o perlomeno fino a quando la cipolla non diventa trasparente. E&#8217; importante tenere il fuoco basso in modo da non abbrustolire tutti gli ingredienti, e in special modo l&#8217;aglio che altrimenti acquisterebbe un sapore vagamente amaro.<br />
Mentre cucinate la verdura, scolate l&#8217;acqua nelle latte di <a href="http://www.worldfood.it/tag/fagioli-neri">fagioli</a> utilizzando un colino, dopodichè risciacquateli con dell&#8217;acqua fredda. Mettete ora tre tazze di questi fagioli lavati, insieme ad una tazza di <a href="http://www.worldfood.it/tag/brodo-di-pollo">brodo di pollo</a> in un frullatore e frullate fino a quando il tutto non diventa omogeneo.<br />
Quando la verdura è pronta, aggiungete alla padella i fagioli frullati, il resto dei fagioli interi, il brodo avanzato e tutti gli ingredienti precedentemente elencati. Portate a ebollizione il tutto, quindi abbassate la fiamma e, una volta coperta la padella, lasciate a fuoco lentissimo il tutto per 50-60 minuti, fino a quando la zuppa non diventa densa e tutti gli ingredienti non sono diventati più morbidi.<br />
Una volta pronto, si può servire guarnendo con formaggio cheddar grattuggiato e panna acida.<br />
Buon appetito!</p>
<p>fonti: <a href="http://www.about.com">About.com</a>, <a href="http://www.recipezaar.com">Recipezaar</a><br />
immagine: <a href="http://www.flickr.com/photos/roboppy/173552314/">roboppy</a></p>
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		<title>Ricetta Ceebu Jen</title>
		<link>http://www.worldfood.it/ricetta-ceebu-jen/</link>
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		<pubDate>Fri, 14 Nov 2008 16:35:22 +0000</pubDate>
		<dc:creator>sarah</dc:creator>
				<category><![CDATA[Cucina Senegalese]]></category>
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		<description><![CDATA[Il Ceebu Jen è uno dei piatti nazionali della cucina senegalese a base di riso, pesce e verdure. Oltre alla variante di pesce, che vi proponiamo oggi, è possibile utilizzare anche la carne per preparare questo piatto. In Senegal questa pietanza viene consumata normalmente in delle ciotole, e non in piatti e si mangia con [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img style="display: none;" src="/wp-content/uploads/bart0lini_ceebu-jen.jpg" alt="Ceebu Jen" />Il Ceebu Jen è uno dei piatti nazionali della <a href="http://www.worldfood.it/category/cucina-senegalese">cucina senegalese</a> a base di riso, <a href="http://www.worldfood.it/tag/pesce">pesce</a> e verdure. Oltre alla variante di pesce, che vi proponiamo oggi, è possibile utilizzare anche la carne per preparare questo piatto. In Senegal questa pietanza viene consumata normalmente in delle ciotole, e non in piatti e si mangia con le mani: colui che lo prepara infatti, deve adagiare il <a href="http://www.worldfood.it/tag/riso">riso</a> sul fondo di ogni ciotola e sopra mettere le verdure e il pesce.<span id="more-555"></span> A quel punto ogni commensale può, con le mani, appallottolare i tre ingredienti e mangiare tutto insieme. Secondo molti un piatto delizioso, ma per noi europei soprattutto insolito!</p>
<p>Particolarità di questo piatto è l’utilizzo del riso frumentato, una qualità grezza che non viene ne sbiancata ne lucidata prima di essere commercializzata. Ha un sapore leggermente nocciolato e risulta più gommoso del riso bianco classico e diventa rancido molto più velocemente, proprio perché non trattato.</p>
<p>Premessa: noterete che alcune quantità delle verdure non sono indicate, questo perché accompagnando il piatto come contorno, le verdure possono essere usate a piacere: se preferite le <a href="http://www.worldfood.it/tag/carote">carote</a>, per esempio, ma non vi piacciono le melanzane, allora eliminate semplicemente le une in favore delle altre.</p>
<p>Vediamo quindi la ricetta di questo piatto:<br />
<br />
Ingredienti</p>
<div class="box2">
<span style="font-style: italic;"><br />
- 500 gr di <a href="http://www.worldfood.it/tag/riso">riso</a>, meglio se frumentato (in Senegal si preferisce questo tipo)<br />
- 750 gr di <a href="http://www.worldfood.it/tag/pesce">pesce</a> (la nostra orata può andare bene, ma qualsiasi pesce preferiate va bene)<br />
- <a href="http://www.worldfood.it/tag/cavolo">cavolo</a> (a piacere)<br />
- <a href="http://www.worldfood.it/tag/carote">carote</a> (a piacere)<br />
- 2 <a href="http://www.worldfood.it/tag/patate">patate</a><br />
- 1 <a href="http://www.worldfood.it/tag/cipolle">cipolla</a><br />
- <a href="http://www.worldfood.it/tag/melanzane">melanzane</a> ( a piacere)<br />
- 2 <a href="http://www.worldfood.it/tag/limone">limoni</a><br />
- 1 bicchiere di <a href="http://www.worldfood.it/tag/olio-di-oliva">olio</a><br />
- 1 latta di <a href="http://www.worldfood.it/tag/passata-di-pomodoro">passata di pomodoro</a><br />
- 2 spicchi d’<a href="http://www.worldfood.it/tag/aglio">aglio</a> tritati<br />
- sale e <a href="http://www.worldfood.it/tag/prezzemolo">prezzemolo</a> a piacere<br />
- 1 <a href="http://www.worldfood.it/tag/peperoncino">peperoncino</a> piccante secco (più è piccante e meglio è)<br />
</span>
</div>
<p>Preparare un trito di <a href="http://www.worldfood.it/tag/aglio">aglio</a>, un pizzico di prezzemolo, sale pepe e peperoncino piccante secco e riempirci la pancia della vostra orata, che avrete precedentemente aperto e pulito. A parte scaldare l’<a href="http://www.worldfood.it/tag/olio-di-oliva">olio</a> nella padella con la cipolla tagliata grossolanamente. Una volta dorata la <a href="http://www.worldfood.it/tag/cipolle">cipolla</a> aggiungere la scatola di pelati (diluita con un bicchiere di acqua) e il pesce intero e cucinare per 5 minuti.</p>
<p>Versare poi nel tegame altre 6/7 tazze di acqua e le verdure tagliate grossolanamente e cuocere per altri 60 minuti. Una volta che la verdura è cotta, prelevarla dalla padella insieme al <a href="http://www.worldfood.it/tag/pesce">pesce</a> e a qualche cucchiaio di salsa di pomodoro. Usare il restante sugo per cuocere il riso, come un risotto! Servire il riso con al centro il pesce e le verdure (se proprio volete essere precisi, come spiegato sopra, impiattare il tutto in scodelle e mangiare con le mani).</p>
<p>fonti: <a href="en.wikipedia.org">Wikipedia</a>, <a href="http://kariborders.blogspot.com">SENEGAL: public health &amp; other adventures</a><br />
immagine: <a href="http://www.flickr.com/photos/bartolini/2499805465/">Bart0lini</a></p>
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		<title>Ricetta Bloody Mary</title>
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		<pubDate>Wed, 05 Nov 2008 16:38:54 +0000</pubDate>
		<dc:creator>sarah</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Il Bloody Mary è un cocktail molto popolare fatto con vodka, succo di pomodoro, spezie e insaporito con salsa Worcester, Tabasco e a volto brodo di carne. Il tutto viene condito con sale, pepe nero, pepe di cayenna e succo di limone e decorato con del sedano. L’origine di questo cocktail è ancora incerta, ma [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img style="display: none;" src="/wp-content/uploads/hawleyjr_bloody-mary.jpg" alt="Bloody Mary" />Il Bloody Mary è un cocktail molto popolare fatto con <a href="http://www.worldfood.it/tag/vodka">vodka</a>, succo di pomodoro, spezie e insaporito con salsa Worcester, <a href="http://www.worldfood.it/tag/tabasco">Tabasco</a> e a volto brodo di carne. Il tutto viene condito con sale, pepe nero, <a href="http://www.worldfood.it/tag/pepe-di-cayenna">pepe di cayenna</a> e succo di limone e decorato con del sedano.<br />
L’origine di questo cocktail è ancora incerta, ma due persone se ne contendono la paternità. La prima, Fernand Petiot, sostiene di averlo creato mentre lavorava all’Harris bar di Parigi, un locale molto frequentato negli anni venti del Novecento.</p>
<p><span id="more-415"></span>La seconda è George Jessel, citato come creatore del cocktail da un giornale “This New York” nel 1939.<br />
Per essere molto precisi nel descrivervi la ricetta, abbiamo scelto quella ufficiale della New York School of Bartending…</p>
<p>Vediamo quindi la ricetta di questo cocktail:<br />
<br />
Ingredienti:</p>
<div class="box2">
<span style="font-style: italic;"><br />
- 30cl di <a href="http://www.worldfood.it/tag/vodka">Vodka</a><br />
- 1 bicchiere di <a href="http://www.worldfood.it/tag/succo-di-pomodoro">succo di pomodoro</a><br />
- 1 pizzico di <a href="http://www.worldfood.it/tag/sale">sale</a><br />
- 1 pizzico di <a href="http://www.worldfood.it/tag/pepe">pepe</a> nero<br />
- 1 cucchiaio di <a href="http://www.worldfood.it/tag/tabasco">tabasco</a><br />
- ½ cucchiaio di <a href="http://www.worldfood.it/tag/salsa-worchester">salsa Worchester</a><br />
- ½ cucchiaino di <a href="http://www.worldfood.it/tag/rafano">rafano</a> puro<br />
- 1 spruzzata di <a href="http://www.worldfood.it/tag/limone">limone</a> (o lime per chi lo preferisce)<br />
- Per la guarnizione: pezzi di <a href="http://www.worldfood.it/tag/sedano">sedano</a> e di <a href="http://www.worldfood.it/tag/carote">carota</a>, lavati e puliti.<br />
</span>
</div>
<p>Chiaramente la preparazione è molto semplice: tutti gli ingredienti sopracitati devono essere mischiati insieme, shakerati o mescolati lentamente, secondo il proprio gusto o la tecnica del barista (se vi trovate ad ordinarlo all’aperitivo).</p>
<p>Per la guarnizione, poi potete sbizzarrirvi, anche oltre la ricetta classica che vi abbiamo proposto; sedano, carote, olive, cetriolini, <a href="http://www.worldfood.it/tag/carote">carote</a> sono tutti adatti a decorare, ma anche dei <a href="http://www.worldfood.it/tag/gamberetti">gamberetti</a> per i più impavidi vanno bene!</p>
<p>Buona bevuta!</p>
<p>fonte: <a href="http://www.newyorkbartendingschool.com/">New York Bartending School</a><br />
immagine: <a href="http://www.flickr.com/photos/hawleyjr/348406575/">hawleyjr</a></p>
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