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	<title>World Food &#187; Cannella</title>
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	<description>Ricette, storia, curiosità sui migliori piatti della cucina internazionale</description>
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		<title>Ricetta Gelato Fritto</title>
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		<pubDate>Thu, 22 Jan 2009 16:31:34 +0000</pubDate>
		<dc:creator>sarah</dc:creator>
				<category><![CDATA[Cucina Cinese]]></category>
		<category><![CDATA[Dolci e dessert]]></category>
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		<description><![CDATA[Il gelato fritto è un dessert molto popolare, di cui esistono varianti messicane ed orientali: oggi vi proponiamo la ricetta cinese. Generalmente questo dolce è fatto con palline di gelato congelate molto al di sotto della loro temperatura standard, che vengono poi ricoperte di uovo, di fiocchi di cereali o briciole di biscotti e fritte [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img style="display: none;" src="/wp-content/uploads/gelato_fritto.jpg" alt="Gelato Fritto" />Il <a href="http://www.worldfood.it/tag/gelato">gelato</a> fritto è un dessert molto popolare, di cui esistono varianti messicane ed orientali: oggi vi proponiamo la ricetta <a href="http://www.worldfood.it/category/cucina-cinese">cinese</a>.</p>
<p>Generalmente questo <a href="http://www.worldfood.it/category/cucina/dolci-e-dessert">dolce</a> è fatto con palline di gelato congelate molto al di sotto della loro temperatura standard, che vengono poi ricoperte di <a href="http://www.worldfood.it/tag/uova">uovo</a>, di fiocchi di cereali o briciole di biscotti e fritte brevemente. Il gelato deve necessariamente essere a temperatura molto bassa, perché non si sciolga durante la fase di frittura<span id="more-1690"></span>: una volta cotto il nostro gelato può essere puoi guarnito con <a href="http://www.worldfood.it/tag/cannella">cannella</a>, zuccherini colorati, un po’ di menta, oppure con panna montata o miele. Tra i gusti di gelato più usati in Asia per questa preparazione quello al the verde e alla vaniglia, ma ognuno può friggere il gusto che gli piace di più!</p>
<p>Anche se il gelato fritto è ricoperto da uno strato di uovo, quest’ultimo non si cuoce durante la fase di frittura data la bassa temperatura del gelato. E’ quindi molto importante acquistare e conservare le <a href="http://www.worldfood.it/tag/uova">uova</a> correttamente, per evitare un’intossicazione di salmonella.</p>
<p>Il gelato, secondo le fonti, sarebbe stato inventato in Cina già nel tremila prima di Cristo, ma non è arrivato in Europa fino al diciassettesimo secolo. All’inizio era semplicemente quello che la parola “gelato” suggerisce: una crema, a volte addolcita, che veniva refrigerata per rimanere compatta. Già nel 1821 a New York esistevano gli “ice-cream garden”. Dalla sua introduzione in Europa, l’Italia ha primeggiato per inventiva e tecnica nella produzione del gelato.</p>
<p>Ma vediamo la nostra ricetta…<br />
<br />
Ingredienti</p>
<p>Premessa: il <a href="http://www.worldfood.it/tag/gelato">gelato</a> fritto si può fare col gusto di gelato che preferite…io farei Cioccomenta!</p>
<div class="box2"><span style="font-style: italic;"><br />
- 4 bei cucchiai di <a href="http://www.worldfood.it/tag/gelato">gelato</a> (il cucchiaio da gelato è l’ideale per fare la forma e la quantità giusta)<br />
- 2 <a href="http://www.worldfood.it/tag/uova">uova</a> sbattute<br />
- 50 gr di <a href="http://www.worldfood.it/tag/cereali">cereali</a> tritati (tipo i <a href="http://www.worldfood.it/tag/corn-flakes">Corn Flakes</a>)<br />
- <a href="http://www.worldfood.it/tag/olio-per-frittura">Olio per frittura</a><br />
</span></div>
<p>Dare il più possibile alle palle di gelato una forma “perfettamente arrotondata”. Una volta pronte, mettere le 4 palline già congelate per altri 15 minuti nel freezer, per abbassarne ulteriormente la temperatura.</p>
<p>Trascorsi il quarto d’ora, estrarre le palline dal frigo e passarle nell’uovo sbattuto e rimettere il tutto in frigo per altri 20 minuti. Ripetere questa operazione per due volte. Una volta fatto, cospargere di <a href="http://www.worldfood.it/tag/cereali">cereali</a> tritati uniformemente la superficie del gelato passato nell’<a href="http://www.worldfood.it/tag/uova">uovo</a>.</p>
<p>Scaldare quindi l’olio a temperatura molto alta. Una volta pronta immergere una palla di gelato alla volta per non più di 10 secondi.</p>
<p>Consiglio: l’olio deve quasi bruciare, visto che il tempo di frittura è ridotto, altrimenti i cereali non si dorano e il gelato si scioglie.</p>
<p>A questo punto il gelato è pronto. Alcune ricette suggeriscono però di aggiungere al nostro gelato un po’ di brandy e cognac e flambare il tutto direttamente a tavola.</p>
<p>Potete accompagnare il gelato con polvere di <a href="http://www.worldfood.it/tag/cannella">cannella</a>, menta, miele oppure potete scegliere voi qualche sciroppo particolare…che vada anche bene con il gusto di gelato che avete scelto!</p>
<p>fonti: <a href="http://en.wikipedia.org">Wikipedia</a><br />
immagine: <a href="http://www.flickr.com/photos/ulteriorepicure/287350530/">ulterior epicure</a></p>
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		<title>Ricetta Vin Brulè</title>
		<link>http://www.worldfood.it/ricetta-vin-brule/</link>
		<comments>http://www.worldfood.it/ricetta-vin-brule/#comments</comments>
		<pubDate>Sat, 27 Dec 2008 17:25:21 +0000</pubDate>
		<dc:creator>lerio</dc:creator>
				<category><![CDATA[Cocktails]]></category>
		<category><![CDATA[Cucina Svedese]]></category>
		<category><![CDATA[Vini]]></category>
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		<description><![CDATA[Il Vin Brulè (in inglese Mulled Wine), le cui varianti sono famose in tutto il mondo non è altro che vino (tipicamente rosso) aromatizzato con spezie e servito ben caldo. Nei tempi antichi, la qualità del vino si degradava spesso e molto più in fretta che oggi. Aggiungendo spezie e miele però, lo si rendeva [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img style="display: none;" src="/wp-content/uploads/vin_brule.png" alt="Vin Brulè" />Il Vin Brulè (in inglese <em>Mulled Wine</em>), le cui varianti sono famose in tutto il mondo non è altro che vino (tipicamente <a href="http://www.worldfood.it/tag/vino-rosso">rosso</a>) aromatizzato con spezie e servito ben caldo. Nei tempi antichi, la qualità del vino si degradava spesso e molto più in fretta che oggi. Aggiungendo spezie e miele però, lo si rendeva nuovamente bevibile. Oggigiorno, il Vin Brulè è una bevanda tradizionalmente invernale, soprattutto sotto il periodo di Natale.<span id="more-1362"></span><br />
Essendo una bevanda estremamente conosciuta ed antichissima, è difficile dare una connotazione precisa sulle origini. Le proprietà riscaldanti e corroboranti la collocano sicuramente nei paesi del <a href="http://www.worldfood.it/category/nord-europa/">Nord Europa</a> come la Svezia, dove una variante del Vin Brulè, chiamata Glögg, è molto bevuta ed apprezzata. Questa versione utilizzano spezie come la <a href="http://www.worldfood.it/tag/cannella">cannella</a>, vaniglia, <a href="http://www.worldfood.it/tag/chiodo-di-garofano">chiodo di garofano</a> e spesso vini fruttati (come vini al mirtillo o alla ciliegia). Ancora, in Romania e in Moldavia, il Vin Brulè viene fatto con <a href="http://www.worldfood.it/tag/pepe">pepe</a> nero e miele. In Italia, forse per via dei rigidi inverni, il Vin Brulè è una bevanda tipica delle zone settentrionali del paese.<br />
Parliamo ora delle proprietà benefiche di questa bevanda: venendo servita calda (Vin Brulè infatti significa &#8220;Vino Bruciato&#8221;) risulta essere una bevanda riscaldante e disinfettante, e quindi usata anche anticamente come rimedio contro il raffreddore.</p>
<p>Vediamo ora la ricetta di questa deliziosa bevanda.<br />
<br />
Ingredienti</p>
<div class="box2"><span style="font-style: italic;"><br />
- 1 lt di <a href="http://www.worldfood.it/tag/vino-rosso">vino rosso</a> (preferibilmente corposo)<br />
- 2 stecche di <a href="http://www.worldfood.it/tag/cannella">cannella</a><br />
- 6-8 <a href="http://www.worldfood.it/tag/chiodo-di-garofano">chiodi di garofano</a><br />
- buccia di 1 <a href="http://www.worldfood.it/tag/arance">arancia</a><br />
- buccia di 1 <a href="http://www.worldfood.it/tag/limone">limone</a><br />
- 200 gr di <a href="http://www.worldfood.it/tag/zucchero">zucchero</a><br />
</span></div>
<p>Mettert tutti gli ingredienti in una pentola e mescolare il tutto con un mestolo di legno fino allo scioglimento dello <a href="http://www.worldfood.it/tag/zucchero">zucchero</a>. Una volta fatto ciò, mettete la pentola a fuoco medio e portate ad ebollizione. Lasciate bollire per un paio di minuti, quindi, usando le giuste precauzioni, provate ad accendere il vapore della pentola con un fiammifero, in modo tale da bruciare l&#8217;alcol.<br />
Alla termine di questa operazione, togliete la pentola dal fuoco e fate riposare per qualche minuto. Quando è ancora caldo, travasate il tutto in una brocca di ceramica e servite aiutandovi con un colino.</p>
<p>fonti: <a href="http://en.wikipedia.org">Wikipedia</a></p>
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		<title>Ricetta Biscotti allo Zenzero</title>
		<link>http://www.worldfood.it/ricetta-biscotti-allo-zenzero/</link>
		<comments>http://www.worldfood.it/ricetta-biscotti-allo-zenzero/#comments</comments>
		<pubDate>Mon, 22 Dec 2008 17:29:57 +0000</pubDate>
		<dc:creator>sarah</dc:creator>
				<category><![CDATA[Cucina Inglese]]></category>
		<category><![CDATA[Dolci e dessert]]></category>
		<category><![CDATA[Più letti]]></category>
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		<description><![CDATA[I biscotti allo zenzero sono un classico delle feste natalizie, specialmente di quelle tedesche e anglosassoni, anche se sono ormai famosi ovunque. A Natale, i biscotti allo zenzero si fanno di tutte le forme: alberi, palline dell’albero, stelle e anche “ginger man”, il classico omino di pan pepato decorato con coloranti alimentari. Proprio il “ginger [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img style="display: none;" src="/wp-content/uploads/biscotti_allo_zenzero.jpg" alt="Biscotti allo Zenzero" />I biscotti allo <a href="http://www.worldfood.it/tag/zenzero">zenzero</a> sono un classico delle feste natalizie, specialmente di quelle tedesche e anglosassoni, anche se sono ormai famosi ovunque. A Natale, i biscotti allo zenzero si fanno di tutte le forme: alberi, palline dell’albero, stelle e anche “ginger man”, il classico omino di pan pepato decorato con coloranti alimentari.<span id="more-1330"></span></p>
<p>Proprio il “ginger man”è stato reso famoso dal film di animazione della Disney Shrek, che nel secondo episodio della serie aiuta l’orco più buono del cinema ad assaltare il castello di “Faraway” (molto lontano), per salvare la principessa Fiona dalla grinfie del Principe Azzurro e della Fata Madrina.</p>
<p>L’origine di questo tipo di dolce è abbastanza complessa. Lo <a href="http://www.worldfood.it/tag/zenzero">zenzero</a> infatti è una spezie orientale che è arrivata nel Vecchio Continente, grazie ai crociati di ritorno dalle loro guerre sante tra l’undicesimo  e il dodicesimo secolo. Furono poi gli inglesi, qui in Europa, a ideare e preparare con questa spezia particolare una serie di dolci. Circa 200 anni dopo poi, con l’aggiunta di pan grattato, l’impasto per i biscotti allo zenzero (e per tutti gli altri tipi di preparazione a base di questa spezia) cosi come lo conosciamo noi, vide la luce.</p>
<p>Tradizionalmente i biscotti allo zenzero vengono serviti con il porto, un vino liquoroso dolciastro e spesso sono arricchiti con <a href="http://www.worldfood.it/tag/pepe">pepe</a>, noci oppure <a href="http://www.worldfood.it/tag/uva-passa">uva passa</a>.</p>
<p>Oggi vi proponiamo la ricetta classica dei biscotti allo zenzero, l’ideale sarebbe se riusciste a procurarvi delle formine natalizie per fare biscotti ancora più carini sotto le feste. Vi serviranno, per decorare poi, dei coloranti alimentari e magari delle perline (commestibili) o degli Smarties&#8230;quello che volete purchè sia creativo! E’ una bella ricetta che nella parte decorativa dei biscotti potrebbe piacere molto ai bambini!</p>
<p>Vediamo quindi la ricetta di questi famosi biscotti:<br />
<br />
Ingredienti</p>
<div class="box2">
<span style="font-style: italic;"><br />
- 1/3 di tazza di <a href="http://www.worldfood.it/tag/burro">burro</a> (o margarina se preferite)<br />
- 1 tazza di <a href="http://www.worldfood.it/tag/zucchero-di-canna">zucchero di canna</a><br />
- 1 tazza e mezza di <a href="http://www.worldfood.it/tag/melassa">melassa</a><br />
- ½ tazza di <a href="http://www.worldfood.it/tag/acqua">acqua</a> fredda<br />
- 6 tazze e mezza di <a href="http://www.worldfood.it/tag/farina-per-dolci">farina per dolci</a><br />
- 1 cucchiaino e mezzo di <a href="http://www.worldfood.it/tag/sale">sale</a><br />
- 1 cucchiaino di <a href="http://www.worldfood.it/tag/cannella">cannella</a><br />
- 1 cucchiaino di <a href="http://www.worldfood.it/tag/chiodo-di-garofano">chiodo di garofano</a><br />
- 1 cucchiaino di <a href="http://www.worldfood.it/tag/mix-di-spezie">spezie miste</a> (in commercio esistono mix già pronti)<br />
- 1 cucchiaio e mezzo di <a href="http://www.worldfood.it/tag/zenzero">zenzero</a><br />
- 2 cucchiaini di <a href="http://www.worldfood.it/tag/bicarbonato">bicarbonato</a> di sodio<br />
- 3 cucchiai di <a href="http://www.worldfood.it/tag/acqua">acqua</a> calda<br />
</span>
</div>
<p>In una ciotola mischiare il <a href="http://www.worldfood.it/tag/burro">burro</a>, lo zucchero di canna e la <a href="http://www.worldfood.it/tag/melassa">melassa</a> con mezza tazza di acqua calda.</p>
<p>In un’altra ciotola versare tutti gli ingredienti solidi della lista (<a href="http://www.worldfood.it/tag/farina">farina</a> e le varie spezie) e poi aggiungerli al composto appena preparato di melassa, <a href="http://www.worldfood.it/tag/zucchero-di-canna">zucchero di canna</a> e burro.</p>
<p>Sciogliere quindi il bicarbonato di sodio in 3 cucchiai di acqua e versare il tutto nel composto. Lasciare quindi l’impasto a riposare per almeno 3 ore.</p>
<p>Verso la fine del tempo necessario di riposo della pasta, scaldare il forno a 180 gradi. A questo punto stendere, con l’ausilio di un matterello ( e qualche cucchiaio di farina) l’impasto e poi tagliare i biscotti delle forme che si preferisce…delle formine già pronte sarebbero l’ideale! Io suggerisco il ginger man, un classico di natale e uno dei miei preferiti.</p>
<p>Trasferire i biscotti delle forme realizzate su un foglio di carta da forno e infornare per almeno un quarto d’ora. Una volta cotti aspettare che si raffreddino e decorarli con i coloranti alimentari e con gli Smarties, M&amp;M’s o l’<a href="http://www.worldfood.it/tag/uva-passa">uva passa</a>….</p>
<p>Insomma sbizzarritevi…fate volare la fantasia!</p>
<p>fonti: <a href="http://en.wikipedia.org">Wikipedia</a>, <a href="http://www.recipezaar.com">Recipezaar</a><br />
immagine: <a href="http://www.flickr.com/photos/96434059@N00/347468777/">sheilaz413</a></p>
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		<title>Ricetta Crema Catalana</title>
		<link>http://www.worldfood.it/ricetta-crema-catalana/</link>
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		<pubDate>Mon, 15 Dec 2008 17:35:35 +0000</pubDate>
		<dc:creator>sarah</dc:creator>
				<category><![CDATA[Cucina Spagnola]]></category>
		<category><![CDATA[Dolci e dessert]]></category>
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		<description><![CDATA[La crema catalana, conosciuta anche come Crema de Sant Josep, è un dolce originario della Catalogna, una regione della Spagna: è un dolce al cucchiaio a base di crema pasticcera con una superficie glassata di zucchero di canna. Generalmente viene servita il 19 marzo, ovvero la festa del papà e di San Giuseppe, da li [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img style="display: none;" src="/wp-content/uploads/crema_catalana.jpg" alt="Crema Catalana" />La crema catalana, conosciuta anche come Crema de Sant Josep, è un dolce originario della Catalogna, una regione della Spagna: è un dolce al cucchiaio a base di crema pasticcera con una superficie glassata di zucchero di canna. Generalmente viene servita il 19 marzo, ovvero la festa del papà e di San Giuseppe, da li il nome alternativo Crema de Sant Josep.<span id="more-1245"></span><br />
La caramellizzazzione della superficie della crema con lo <a href="http://www.worldfood.it/tag/zucchero-di-canna">zucchero di canna</a> viene tradizionalmente fatto con il “ferro per cremar”, un disco di ghisa con un manico lungo che viene precedentemente arroventato sul fuoco.</p>
<p>Gli ingredienti principali di questo piatto sono <a href="http://www.worldfood.it/tag/latte">latte</a>, panna, tuorli d’<a href="http://www.worldfood.it/tag/uova">uovo</a> e zucchero semolato e di canna. Tra gli aromi che vengono usati per insaporire la crema troviamo la vaniglia, la <a href="http://www.worldfood.it/tag/cannella">cannella</a> e la scorza di arancio e <a href="http://www.worldfood.it/tag/limone">limone</a>.</p>
<p>I catalani ritengono che questo piatto sia l’antenato della francese creme brulè e si arrogano quindi la paternità del piatto. Intorno al diciottesimo secolo, infatti, un vescovo doveva venire in visita alla regione <a href="http://www.worldfood.it/category/cucina-spagnola">spagnola</a> e i monaci che avrebbero dovuto ospitarlo avevano preparato un dolce, ahimè venuto troppo liquido. Siccome non avevano tempo di preparare qualcosa di altro in alternativa, hanno addensato leggermente la crema e l’hanno ricoperta di zucchero che poi hanno caramellato. Quando il piatto è stato servito al vescovo, ancora caldo, questi si è scottato urlando “quema”, che in spagnolo significa “brucia”: da qui il nome “crema cremada”, che secondo i catalani, i francesi hanno tradotto in “creme brulè” nel diciannovesimo secolo.</p>
<p>Vediamo quindi la ricetta di questo famoso dessert:<br />
<br />
Ingredienti</p>
<div class="box2">
<span style="font-style: italic;"><br />
- 2 tazze e mezza di <a href="http://www.worldfood.it/tag/panna">panna</a><br />
- 2 tazze di <a href="http://www.worldfood.it/tag/latte">latte</a><br />
- 2 cucchiaini di estratto di <a href="http://www.worldfood.it/tag/vaniglia">vaniglia</a><br />
- 2 bastoncini di <a href="http://www.worldfood.it/tag/cannella">cannella</a><br />
- La buccia di un <a href="http://www.worldfood.it/tag/limone">limone</a><br />
- La buccia di un <a href="http://www.worldfood.it/tag/arance">arancio</a><br />
- 6 tuorli d’<a href="http://www.worldfood.it/tag/uova">uovo</a><br />
- 4 cucchiai di <a href="http://www.worldfood.it/tag/zucchero">zucchero</a> semolato<br />
- 2 cucchiai e mezzo di <a href="http://www.worldfood.it/tag/zucchero-di-canna">zucchero di canna</a><br />
</span>
</div>
<p>Preriscaldare il forno a 140 gradi.</p>
<p>In un padella versare la <a href="http://www.worldfood.it/tag/panna">panna</a>, il latte, la <a href="http://www.worldfood.it/tag/vaniglia">vaniglia</a> e le scorze e far andare il tutto fino a ebollizione.  Spegnere quindi la fiamma, filtrare la buccia solida e tenere da parte.</p>
<p>In una ciotola mescolare i rossi d’uovo con lo zucchero semolato. Versare quindi a filo il liquido caldo della padella sui tuorli, mescolando frequentemente. Togliere la schiuma che si formerà sulla superficie.</p>
<p>Infornare la crema in un tegame di rame e immergerla in un’altra teglia bassa che avrete riempito per metà di acqua: insomma bisogna fare un “bagno maria” per il forno. Quindi coprire con un foglio di carta stagnola e far andare per almeno mezz’ora.</p>
<p>Una volta tolto il tutto dal forno refrigerarlo per almeno due ore.</p>
<p>Passato il tempo necessario, togliere la crema dal frigo e cospargerla sulla superficie di <a href="http://www.worldfood.it/tag/zucchero-di-canna">zucchero di canna</a>. A questo punto si può mettere il tutto al forno, con il grill, per 2/3 minuti o fiammeggiare la superficie con un cannello da cucina. Lo zucchero di canna dovrà formare una piccola glassa sulla superficie della crema che diventerà dura.</p>
<p>Lasciar riposare il tutto per almeno un quarto d’ora e servire freddo.</p>
<p>fonti: <a href="http://en.wikipedia.org">Wikipedia</a>, <a href="http://www.recipezaar.com/">Recipe Zaar</a> e <a href="http://www.cafebabel.com">Cafebabel</a><br />
immagine: <a href="http://www.flickr.com/photos/pgoyette/2115758568/">paul goyette</a></p>
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		<title>Ricetta Pho Tai</title>
		<link>http://www.worldfood.it/ricetta-pho-tai/</link>
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		<pubDate>Mon, 01 Dec 2008 16:35:44 +0000</pubDate>
		<dc:creator>sarah</dc:creator>
				<category><![CDATA[Cucina Vietnamita]]></category>
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		<category><![CDATA[Scalogno]]></category>
		<category><![CDATA[Semi di finocchio]]></category>
		<category><![CDATA[Zenzero]]></category>
		<category><![CDATA[Zucchero]]></category>

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		<description><![CDATA[Il Pho è una zuppa vietnamita a base di carne e spaghetti di riso. Viene servita solitamente in ciotole con brodo limpido, rice noodles (spaghetti di riso) e piccole listarelle di carne, generalmente lombo, vitello o punta di petto. Altre varianti possono essere preparate con trippa, polpette, pollo e anche interiora di quest’ultimo. Questo piatto [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img style="display: none;" src="/wp-content/uploads/azgalameau_pho-tai.jpg" alt="Pho Tai" />Il Pho è una zuppa <a href="http://www.worldfood.it/category/cucina-vietnamita">vietnamita</a> a base di carne e <a href="http://www.worldfood.it/tag/noodles">spaghetti di riso</a>. Viene servita solitamente in ciotole con brodo limpido, rice noodles (spaghetti di riso) e piccole listarelle di carne, generalmente lombo, vitello o punta di petto. Altre varianti possono essere preparate con trippa, polpette, pollo e anche interiora di quest’ultimo.</p>
<p>Questo piatto è nato nel Vietnam del Nord intorno alla metà degli anni 50 e si è poi diffuso in tutto il paese, dopo la sconfitta dei colonizzatori francesi e la divisione del paese in due. <span id="more-1021"></span>Il governo comunista del Nord durante quegli anni, chiudeva gli esercizi commerciali privati che preparavano questa prelibata pietanza, per rimpiazzarli con altri controllati direttamente dallo Stato. Nel Sud del paese, invece, i ristoranti che preparavano il Pho si diffusero ampiamente, soprattutto a Shangai.</p>
<p>Secondo alcuni l’origine di questo piatto è legate alle preparazioni di <a href="http://www.worldfood.it/category/cucina-francese">piatti francesi</a> come il Bouillon o la Consommè: le mucche erano infatti, prima dell’arrivo dei francesi sul territorio, animali considerati molto utili in agricoltura e non venivano quindi mangiati. I francesi, con il loro gusto europeo, hanno introdotto questo animale nella dieta vietnamita.</p>
<p>Vediamo quindi la ricetta di questo piatto:<br />
<br />
Ingredienti</p>
<div class="box2">
<span style="font-style: italic;"><br />
- 1,3 kg di <a href="http://www.worldfood.it/tag/coda-di-bue">coda di bue</a><br />
- 900 gr di <a href="http://www.worldfood.it/tag/carne-di-manzo">magatello</a><br />
- 2 pacchi di <a href="http://www.worldfood.it/tag/noodles">spaghetti di riso</a> (450 gr circa)<br />
- 1 <a href="http://www.worldfood.it/tag/cipolle">cipolla</a> bianca<br />
- 6 <a href="http://www.worldfood.it/tag/cipolle">cipolle</a> verdi<br />
- 8 <a href="http://www.worldfood.it/tag/scalogno">scalogni</a><br />
- 4 cm di radice di <a href="http://www.worldfood.it/tag/zenzero">zenzero</a><br />
- 120 gr di <a href="http://www.worldfood.it/tag/basilico">basilico</a><br />
-240 gr di foglie di <a href="http://www.worldfood.it/tag/cilantro">cilantro</a><br />
- 1 <a href="http://www.worldfood.it/tag/lime">lime</a><br />
- <a href="http://www.worldfood.it/tag/pepe">pepe</a><br />
- ½ cucchiaino di <a href="http://www.worldfood.it/tag/semi-di-finocchio">semi di finocchio</a><br />
- 1 punta di <a href="http://www.worldfood.it/tag/anice">anice</a><br />
- 12 spicchi d’<a href="http://www.worldfood.it/tag/aglio">aglio</a><br />
- 2 foglie di <a href="http://www.worldfood.it/tag/alloro">alloro</a><br />
- 1 bastoncino di <a href="http://www.worldfood.it/tag/cannella">cannella</a><br />
- 5 dadi di <a href="http://www.worldfood.it/tag/brodo-di-pollo">brodo di pollo</a><br />
- 1 cucchiaio di <a href="http://www.worldfood.it/tag/zucchero">zucchero</a><br />
- <a href="http://www.worldfood.it/tag/sale">sale</a><br />
- 1 cucchiaio di <a href="http://www.worldfood.it/tag/salsa-di-pesce">salsa di pesce</a><br />
- <a href="http://www.worldfood.it/tag/salsa-hoisin">Salsa Hoisin</a><br />
- <a href="http://www.worldfood.it/tag/salsa-sriacha">Salsa Sriacha</a><br />
</span>
</div>
<p>Premessa: la salsa di pesce, quella di <a href="http://www.worldfood.it/tag/salsa-hoisin">Hoisin</a> e di <a href="http://www.worldfood.it/tag/salsa-sriacha">Sriacha</a> (tipo chili, piccante) si possono acquistare già pronte in negozi che vendono prodotti tipici asiatici ed orientali.</p>
<p>Portare ad ebollizione una pentola piuttosto grande di acqua (tipo una decina di litri). A parte tagliare la testa degli <a href="http://www.worldfood.it/tag/scalogno">scalogni</a>, lasciando la buccia intatta, stessa cosa anche per lo <a href="http://www.worldfood.it/tag/zenzero">zenzero</a>. In una padella fare andare questi due ingredienti, fino a che lo scalogno non è leggermente carbonizzato e lo zenzero è soffice (circa 15 minuti). Pestare lo zenzero fino a che non è maciullato e, insieme allo scalogno, aggiungerlo all’acqua in ebollizione.</p>
<p>Mescolare quindi il finocchio, l’<a href="http://www.worldfood.it/tag/alloro">alloro</a>, la cannella, l’<a href="http://www.worldfood.it/tag/anice">anice</a> e l’aglio e aggiungerli all’acqua in ebollizione insieme alle code di bue. Coprire il tutto e cuocere a fuoco medio-alto, mantenendo un leggero bollore per almeno 4 ore. Ogni due ore, con l’aiuto di un mestolo, togliere il grasso che si sarà formato sulla superficie..per rendere il piatto più leggero e gradevole.</p>
<p>Aggiungere ora i <a href="http://www.worldfood.it/tag/brodo-di-pollo">dadi di pollo</a>, lo zucchero, un pizzico di <a href="http://www.worldfood.it/tag/sale">sale</a> e un cucchiaio di salsa di pesce e cuocere ancora per 1 ora. Filtrare quindi il tutto, per ottenere un brodo completamente liquido.</p>
<p>Una ventina di minuti prima che il brodo sia pronto, immergere in acqua fredda gli spaghetti di riso e congelare il <a href="http://www.worldfood.it/tag/carne-di-manzo">magatello</a>, così sarà più facile tagliarlo a listarelle.</p>
<p>Consiglio: In un piatto da portata adagiare il lime, il <a href="http://www.worldfood.it/tag/cilantro">cilantro</a>, il basilico, il <a href="http://www.worldfood.it/tag/pepe">pepe</a>, le cipolle verdi e le due salse non ancora utilizzate (Hoisin e Sriacha). Tutte queste spezie e condimenti dovranno essere sistemati a centro tavola, in modo che ogni commensale possa insaporire la sua zuppa nella sua ciotola come meglio preferisce!</p>
<p>In un pentola quindi portare a bollore acqua e due cucchiai di sale e cuocere gli spaghetti per 1 minuto e mezzo massimo. Una volta scolati trasferirli già nelle singole ciotole, che si useranno per servire il piatto.</p>
<p>Aggiungere ad ogni ciotola, dopo gli spaghetti, un paio di fette di <a href="http://www.worldfood.it/tag/cipolle">cipolla</a> bianca, 50gr circa di magatello crudo tagliato a strisce fini e 3 o 4 mestolate di brodo (dipende dal gusto personale). La carne cruda si cuocerà leggermente con il calore del brodo e degli spaghetti di riso.</p>
<p>fonti: <a href="http://en.wikipedia.org">Wikipedia</a>, <a href="http://www.recipezaar.com">Recipezaar</a><br />
immagine: <a href="http://www.flickr.com/photos/azgalarneau/1528513118/">azgalameau</a></p>
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		<title>Ricetta Pumpkin Pie</title>
		<link>http://www.worldfood.it/ricetta-pumpkin-pie/</link>
		<comments>http://www.worldfood.it/ricetta-pumpkin-pie/#comments</comments>
		<pubDate>Fri, 28 Nov 2008 10:53:11 +0000</pubDate>
		<dc:creator>sarah</dc:creator>
				<category><![CDATA[Cucina Statunitense]]></category>
		<category><![CDATA[Dolci e dessert]]></category>
		<category><![CDATA[Acqua]]></category>
		<category><![CDATA[Cannella]]></category>
		<category><![CDATA[Farina per dolci]]></category>
		<category><![CDATA[Latte]]></category>
		<category><![CDATA[Pasta frolla]]></category>
		<category><![CDATA[Purea di zucca]]></category>
		<category><![CDATA[Sale]]></category>
		<category><![CDATA[Uova]]></category>
		<category><![CDATA[Vaniglia]]></category>
		<category><![CDATA[Zenzero]]></category>
		<category><![CDATA[Zucchero]]></category>

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		<description><![CDATA[Ieri in America si celebrava Thanksgiving, ovvero il giorno del Ringraziamento. L’origine di questa festa risale alla migrazione verso gli Stati Uniti dei padri pellegrini inglesi (Pilgrim Fathers), che una volta arrivati nella terra promessa (dopo aver attraversato l’oceano), ringraziarono Dio per averli condotti sani e salvi alla meta. La cena tipica del giorno del [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img style="display: none;" src="/wp-content/uploads/z_b_pumpkin-pie.jpg" alt="Pumpkin Pie" />Ieri in America si celebrava Thanksgiving, ovvero il giorno del Ringraziamento. L’origine di questa festa risale alla migrazione verso gli <a href="http://www.worldfood.it/category/cucina-statunitense">Stati Uniti</a> dei padri pellegrini inglesi (Pilgrim Fathers), che una volta arrivati nella terra promessa (dopo aver attraversato l’oceano), ringraziarono Dio per averli condotti sani e salvi alla meta. La cena tipica del giorno del Ringraziamento prevede: tacchino arrosto ripieno, salsa gravy, salsa ai mirtilli, mashed <a href="http://www.worldfood.it/tag/patate">potatoes</a> e per finire pumpkin pie. <span id="more-896"></span>E’ una festa molto sentita dagli americani e seguita da Black Friday, il giorno che sancisce l’inizio ufficiale dello shopping natalizio!</p>
<p>Il Pumpkin Pie è uno dei dessert più tipici americani ed è semplicemente una torta a base di zucca.</p>
<p>L’origine di questo piatto è tutta americana ed è stato esportato verso l’Europa, anche se con scarso successo!</p>
<p>La fama e l’importanza di questo dolce per la festa del Ringraziamento, hanno portato John Greenleaf Whittier a dedicargli una poesia intitolata “The Pumpkin” nel 1850.</p>
<p>“Ah! on Thanksday, when from East and from West,</p>
<p>From North and from South comes the pilgrim and guest;<br />
When the gray-haired New Englander sees round his board<br />
The old broken links of affection restored;<br />
When the care-wearied man seeks his mother once more,<br />
And the worn matron smiles where the girl smiled before;<br />
What moistens the lip and what brightens the eye,<br />
What calls back the past, like the rich Pumpkin pie?”</p>
<p>Il dolce si serve solitamente con gelato o panna montata.</p>
<p>Ma vediamo come si prepara…<br />
<br />
Premessa: abbiamo deciso di proporvi una ricetta che richiede l’utilizzo di <a href="http://www.worldfood.it/tag/purea-di-zucca">polpa di zucca</a> già pronta, perché il processo per ottenerla a casa dalla zucca è lungo ed elaborato e non sempre garantisce la consistenza adatta della purea per il <a href="http://www.worldfood.it/category/dolci-e-dessert">dolce</a>.</p>
<p>Ingredienti</p>
<div class="box2"><span style="font-style: italic;"><br />
- 1 rotolo di <a href="http://www.worldfood.it/tag/pasta-frolla">pasta frolla</a><br />
- 350 gr</span><span style="font-style: italic;"> di <a href="http://www.worldfood.it/tag/purea-di-zucca">purea di zucca</a><br />
- 150 gr di <a href="http://www.worldfood.it/tag/zucchero">zucchero</a><br />
- 1 cucchiaino di <a href="http://www.worldfood.it/tag/sale">sale</a><br />
- ½ cucchiaino di <a href="http://www.worldfood.it/tag/zenzero">zenzero</a><br />
- 1 cucchiaino di <a href="http://www.worldfood.it/tag/cannella">cannella</a><br />
- 1 cucchiaino di <a href="http://www.worldfood.it/tag/farina-per-dolci">farina per dolci</a><br />
- 1 cucchiaino di estratto di <a href="http://www.worldfood.it/tag/vaniglia">vaniglia</a><br />
- 2 <a href="http://www.worldfood.it/tag/uova">uova</a> sbattute<br />
- 240 ml di <a href="http://www.worldfood.it/tag/latte">latte</a><br />
- 2 cucchiai di <a href="http://www.worldfood.it/tag/acqua">acqua</a><br />
</span></div>
<p>Mescolare la purea di zucca, lo <a href="http://www.worldfood.it/tag/zucchero">zucchero</a>, il sale, le spezie e la <a href="http://www.worldfood.it/tag/farina">farina</a> in un ciotola. Aggiungere quindi le uova e mescolare vigorosamente. Successivamente mettere nell’impasto anche il <a href="http://www.worldfood.it/tag/latte">latte</a>, l’acqua e la vaniglia e mescolare ancora (anche con un frusta elettrica se volete, per dare un po’ di volume all’impasto).</p>
<p>Versare tutto il composto nel rotolo di pasta frolla, con cui avrete precedentemente foderato una teglia. Cuocere in forno per 15/20 minuti a 180 gradi.</p>
<p>fonti: <a href="http://en.wikipedia.org">Wikipedia</a>, <a href="http://www.about.com">About.com</a><br />
immagine: <a href="http://www.flickr.com/photos/z_b/2052721105/">z_b</a></p>
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		<title>Ricetta Chicken Tikka Masala</title>
		<link>http://www.worldfood.it/ricetta-chicken-tikka-masala/</link>
		<comments>http://www.worldfood.it/ricetta-chicken-tikka-masala/#comments</comments>
		<pubDate>Mon, 10 Nov 2008 19:30:04 +0000</pubDate>
		<dc:creator>sarah</dc:creator>
				<category><![CDATA[Cucina Indiana]]></category>
		<category><![CDATA[Secondi piatti di carne]]></category>
		<category><![CDATA[Aglio]]></category>
		<category><![CDATA[Burro]]></category>
		<category><![CDATA[Cannella]]></category>
		<category><![CDATA[Carne di Pollo]]></category>
		<category><![CDATA[Cilantro]]></category>
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		<category><![CDATA[Paprika]]></category>
		<category><![CDATA[Passata di pomodoro]]></category>
		<category><![CDATA[Pepe]]></category>
		<category><![CDATA[Pepe di Cayenna]]></category>
		<category><![CDATA[Peperoncino]]></category>
		<category><![CDATA[Sale]]></category>
		<category><![CDATA[Succo di limone]]></category>
		<category><![CDATA[Yoghurt]]></category>
		<category><![CDATA[Zenzero]]></category>

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		<description><![CDATA[Il pollo Tikka Masala è un piatto molto colorato e saporito della cucina indiana: pezzi di pollo marinati in spezie, yoghurt e salsa masala (un misto di spezie) e poi cucinati nel tipico forno tandoor, un forno in terracotta con un&#8217;apertura sul fondo della parete per il carbone. Non esiste una ricetta precisa di questo [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img style="display: none;" src="/wp-content/uploads/crashworks_chicken-tikka-masala.jpg" alt="Chicken Tikka Masala" />Il pollo Tikka Masala è un piatto molto colorato e saporito della cucina indiana: pezzi di <a href="http://www.worldfood.it/tag/carne-di-pollo">pollo</a> marinati in spezie, yoghurt e salsa masala (un misto di spezie) e poi cucinati nel tipico forno tandoor, un forno in terracotta con un&#8217;apertura sul fondo della parete per il carbone. Non esiste una ricetta precisa di questo piatto, tanto che un sondaggio condotto in <a href="http://www.worldfood.it/category/cucina-indiana">India</a> ha fatto emergere che l&#8217;unico ingrediente del pollo Tikka Masala comune a tutti gli intervistati, è proprio e solo il pollo.<br />
<span id="more-508"></span><br />
La salsa masala, infatti, può contenere sia il pomodoro, che la panna che il <a href="http://www.worldfood.it/tag/latte">latte</a> di cocco. Spesso la salsa o i pezzi di pollo sono solitamente colorati con coloranti naturali alimentari.</p>
<p>Altre pietanze che di solito si accompagnano alla salsa tikka masala sono l&#8217;agnello, il pesce e i gamberi, per esempio.</p>
<p>L&#8217;origine del nostro piatto a base di pollo è fortemente dibattuta. Secondo alcuni il piatto fu inventato a Glasgow (sì, in Inghilterra!) intorno agli anni &#8217;60, quando un cliente chiese della salsa per ammorbidire il suo chicken tikka, &#8220;troppo secco&#8221;. Il cuoco improvvisò quindi una salsa di pomodoro, <a href="http://www.worldfood.it/tag/yoghurt">yoghurt</a> e spezie. Secondo altri il piatto è stato creato in India, durante la dominazione inglese, per adattare i piatti locali al gusto anglosassone.</p>
<p>Vediamo quindi la ricetta di questo delizioso piatto:<br />
<br />
Ingredienti:</p>
<div class="box2">
Per la marinatura:<br />
<span style="font-style: italic;"><br />
- 1 vasetto di <a href="http://www.worldfood.it/tag/yoghurt">yoghurt</a> bianco<br />
- 1 cucchiaio di <a href="http://www.worldfood.it/tag/succo-di-limone">succo di limone</a><br />
- 2 cucchiai di <a href="http://www.worldfood.it/tag/cumino">cumino</a><br />
- 1 cucchiaio di <a href="http://www.worldfood.it/tag/cannella">cannella</a><br />
- 2 cucchiai di <a href="http://www.worldfood.it/tag/pepe-di-cayenna">pepe di cayenna</a><br />
- 2 cucchiai di <a href="http://www.worldfood.it/tag/pepe">pepe nero</a><br />
- 1 cucchiaio di <a href="http://www.worldfood.it/tag/zenzero">zenzero</a> fresco tritato<br />
- <a href="http://www.worldfood.it/tag/sale">Sale</a> secondo gusto<br />
- 3 pezzi di petto di <a href="http://www.worldfood.it/tag/carne-di-pollo">pollo</a>, tagliati a dadini<br />
- 4 lunghi spiedi<br />
</span></p>
<p><span style="font-style: italic;">- 1 cucchiaio di <a href="http://www.worldfood.it/tag/burro">burro</a><br />
- 1 spicchio di <a href="http://www.worldfood.it/tag/aglio">aglio</a> tritato<br />
- 1 <a href="http://www.worldfood.it/tag/peperoncino">peperoncino</a> verde, tagliato finemente<br />
- 2 cucchiai di <a href="http://www.worldfood.it/tag/cumino">cumino</a><br />
- 2 cucchiai di <a href="http://www.worldfood.it/tag/paprika">paprika</a><br />
- <a href="http://www.worldfood.it/tag/sale">Sale</a> a piacere<br />
- 1 latta di <a href="http://www.worldfood.it/tag/passata-di-pomodoro">passata di pomodoro</a><br />
- 1 tazza di <a href="http://www.worldfood.it/tag/panna">panna</a><br />
- 3 cucchiai di <a href="http://www.worldfood.it/tag/cilantro">cilantro</a> fresco tagliato<br />
</span>
</div>
<p>In una ciotola, mescolare lo yoghurt, il succo di limone, 2 cucchiai di cumino, la <a href="http://www.worldfood.it/tag/cannella">cannella</a>, il pepe di cayenna e quello nero, lo <a href="http://www.worldfood.it/tag/zenzero">zenzero</a> e un pizzico di sale. Immergere nel liquido i petti di pollo tagliati a dadini e mettere in frigo per circa un&#8217;ora, per una marinatura perfetta.</p>
<p>Riscaldare il forno a 180 gradi con l&#8217;opzione griglia. Ungere leggermente una pirofila da forno. Infilzare quindi i pezzi di petto con lo spiedo e sgocciolare la marinatura: grigliare per 5 minuti su ogni lato, fino a che la marinatura non sarà del tutto scolata.</p>
<p>A parte sciogliere il burro in una padella e passarci l&#8217;<a href="http://www.worldfood.it/tag/aglio">aglio</a> e il peperoncino verde per almeno un minuto. Aggiungere quindi il cumino, la paprika, un pizzico di sale, la <a href="http://www.worldfood.it/tag/passata-di-pomodoro">salsa di pomodoro</a> e la panna; lasciare sul fuoco 20 minuti circa fino a che la salsa non si addensa leggermente. Infine versare nel miscuglio anche il pollo e terminare la cottura dopo 10 minuti.</p>
<p>Servire su un piatto da portata, guarnendo con <a href="http://www.worldfood.it/tag/cilantro">cilantro</a> fresco.</p>
<p>fonti: <a href="http://en.wikipedia.org">Wikipedia</a>, <a href="http://allrecipes.com">all recipes</a><br />
immagine: <a href="http://www.flickr.com/photos/citymama/424267845/">citymama</a></p>
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		<title>Ricetta Moussaka</title>
		<link>http://www.worldfood.it/ricetta-moussaka/</link>
		<comments>http://www.worldfood.it/ricetta-moussaka/#comments</comments>
		<pubDate>Fri, 07 Nov 2008 17:38:47 +0000</pubDate>
		<dc:creator>sarah</dc:creator>
				<category><![CDATA[Cucina Greca]]></category>
		<category><![CDATA[Secondi piatti di carne]]></category>
		<category><![CDATA[Aglio]]></category>
		<category><![CDATA[Alloro]]></category>
		<category><![CDATA[Burro]]></category>
		<category><![CDATA[Cannella]]></category>
		<category><![CDATA[Carne di Agnello]]></category>
		<category><![CDATA[Cipolle]]></category>
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		<category><![CDATA[Gruviera]]></category>
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		<description><![CDATA[La Moussaka è uno dei piatti greci più famosi e per noi italiani potrebbe vagamente somigliare ad una melanzana alla parmigiana. Il piatto è composto da diversi strati di melanzane, alternati a strati di carne e spezie, il tutto coperto con una salsa bianca (bechamel) e cotto al forno. Nonostante sia un piatto greco (e [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img style="display: none;" src="/wp-content/uploads/cflessen_moussaka.jpg" alt="Moussaka" />La Moussaka è uno dei piatti greci più famosi e per noi italiani potrebbe vagamente somigliare ad una <a href="http://www.worldfood.it/tag/melanzane">melanzana</a> alla parmigiana. Il piatto è composto da diversi strati di melanzane, alternati a strati di carne e spezie, il tutto coperto con una salsa bianca (bechamel) e cotto al forno. Nonostante sia un piatto <a href="http://www.worldfood.it/category/cucina-greca">greco</a> (e anche turco), la parola “moussaka” deriva dall’arabo e significa “bagnato”, poiché il piatto deve essere succoso e servito con tutti i succhi della verdura prodotti durante la cottura.<span id="more-469"></span> La versione nota a noi oggi, con la bechamel, fa la sua prima apparizione sui libri di cucina greca intorno al 1930, con il nome di nome di “imitazione della moussaka”.</p>
<p>Vediamo quindi la ricetta di questo piatto:<br />
<br />
Ingredienti</p>
<div class="box2">
<span style="font-style: italic;"><br />
- 75 ml di <a href="http://www.worldfood.it/tag/olio-di-oliva">olio di oliva</a><br />
- 1 <a href="http://www.worldfood.it/tag/cipolle">cipolla</a> grande, affettata finemente<br />
- 675 gr di trita di <a href="http://www.worldfood.it/tag/carne-di-agnello">agnello</a><br />
- 3 spicchi d’<a href="http://www.worldfood.it/tag/aglio">aglio</a>, tagliati finemente<br />
- 1 cucchiaino di <a href="http://www.worldfood.it/tag/cannella">cannella</a><br />
- 1 cucchiaino di mix speziato<br />
- 400 gr di <a href="http://www.worldfood.it/tag/pomodori">pomodori</a>, tagliati<br />
- 1 cucchiaio di <a href="http://www.worldfood.it/tag/origano">origano</a> fresco, tritato<br />
- 2 foglie di <a href="http://www.worldfood.it/tag/alloro">alloro</a><br />
- 1 cucchiaio di <a href="http://www.worldfood.it/tag/timo">timo</a><br />
- 175 ml di <a href="http://www.worldfood.it/tag/vino-bianco">vino bianco</a><br />
- 4 <a href="http://www.worldfood.it/tag/melanzane">melanzane</a> di media grandezza, tagliate a fette alte non più di 1 cm<br />
- <a href="http://www.worldfood.it/tag/sale">sale</a><br />
- <a href="http://www.worldfood.it/tag/pepe">pepe</a><br />
- <a href="http://www.worldfood.it/tag/farina">farina</a><br />
</span><br />
Per la bechamel</p>
<p><span style="font-style: italic;"><br />
- 85 gr di <a href="http://www.worldfood.it/tag/burro">burro</a><br />
- 85 grammi di <a href="http://www.worldfood.it/tag/farina">farina</a><br />
- 900 ml di <a href="http://www.worldfood.it/tag/latte">latte</a><br />
- 85 grammi di <a href="http://www.worldfood.it/tag/parmigiano">parmigiano</a> grattugiato<br />
- 115 gr di <a href="http://www.worldfood.it/tag/gruviera">gruviera</a> grattato<br />
- 2 <a href="http://www.worldfood.it/tag/uova">tuorli</a><br />
- 1 <a href="http://www.worldfood.it/tag/uova">uovo</a> intero<br />
</span>
</div>
<p>Scaldare due cucchiai di <a href="http://www.worldfood.it/tag/olio-di-oliva">olio di oliva</a> in una casseruola con la cipolla per 10 minuti. Aggiungere quindi l’aglio e la trita di agnello e, dopo un’altra decina di minuti, la <a href="http://www.worldfood.it/tag/cannella">cannella</a>, le spezie miste, i pomodori tagliati, l’origano, l’alloro e il timo. Innaffiare il tutto con il <a href="http://www.worldfood.it/tag/vino-bianco">vino bianco</a> e continuare la cottura a fuoco lento per 45 minuti.</p>
<p>A parte, cospargere di sale le melanzane tagliate e lasciarle in un colapasta per 30 minuti, per togliere tutti i succhi amari dalla verdura.</p>
<p>Nel frattempo preparare la bechamel. Sciogliere il burro in una padella anti-aderente e aggiungere la farina (non smettere mai di mescolare per non fare i grumi) e poi gradualmente il latte. Continuare a mescolare finchè il liquido non si addensa.</p>
<p>A questo punto togliere la bechamel dal fuoco e aggiungere il parmigiano e il groviera e sale e pepe a piacere. Riprendere ora le melanzane, lavarle dal <a href="http://www.worldfood.it/tag/sale">sale</a> e asciugarle. Impanarle quindi con la farina e friggerle nell’olio rimasto da tutti e due i lati per 8/10 minuti (consiglio: una volta fritta, asciugatele su dello scottex, per levare l’olio in eccesso).</p>
<p>Si parte quindi con la composizione del piatto, dopo aver aggiunto alla bechamel i due rossi e l’<a href="http://www.worldfood.it/tag/uova">uovo</a> intero: uno strato di melanzane e uno di carne, fino ad esaurimento e poi il tutto va coperto con la bechamel insaporita. Cospargere infine di parmigiano e infornare a 180 gradi per almeno 50 minuti. Prima di servirla, la Moussaka deve riposare almeno 10 minuto.</p>
<p>fonti: <a href="http://en.wikipedia.org">Wikipedia</a>, <a href="http://www.bbc.co.uk">BBC</a>, <a href="http://stigmes.gr">Stigmes</a><br />
immagine: <a href="http://www.flickr.com/photos/tcats819/2859367110/">c.flessen</a></p>
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		<title>Ricetta Christmas Pudding</title>
		<link>http://www.worldfood.it/ricetta-christmas-pudding/</link>
		<comments>http://www.worldfood.it/ricetta-christmas-pudding/#comments</comments>
		<pubDate>Wed, 29 Oct 2008 16:00:19 +0000</pubDate>
		<dc:creator>sarah</dc:creator>
				<category><![CDATA[Cucina Inglese]]></category>
		<category><![CDATA[Dolci e dessert]]></category>
		<category><![CDATA[Piatti vegetariani]]></category>
		<category><![CDATA[Arance]]></category>
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		<category><![CDATA[Strutto]]></category>
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		<description><![CDATA[Natale non sarebbe Natale, in Inghilterra, senza il &#8220;Traditional Christmas Pudding&#8221;. Come ogni ricetta della tradizione che si rispetti, ogni famiglia si tramanda da generazioni la sua ricetta, anche se una versione &#8220;universalmente riconosciuta&#8221; esiste. L’origine di questo piatto risale al 1420 e non era un dolce all’epoca, bensì un metodo di conservazione della carne [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img style="display: none;" src="/wp-content/uploads/matito_christmas-pudding.jpg" alt="Christmas Pudding" />Natale non sarebbe Natale, in <a href="http://www.worldfood.it/category/cucina-inglese">Inghilterra</a>, senza il &#8220;Traditional Christmas Pudding&#8221;. Come ogni ricetta della tradizione che si rispetti, ogni famiglia si tramanda da generazioni la sua ricetta, anche se una versione &#8220;universalmente riconosciuta&#8221; esiste. L’origine di questo piatto risale al 1420 e non era un dolce all’epoca, bensì un metodo di conservazione della carne (!?). Mi spiego meglio: tutta la carne per l’inverno veniva una volta macellata in autunno e poi conservata in forme per dolci insieme alla frutta secca, un conservante naturale.<br />
<span id="more-217"></span><br />
L’antenato più recente del pudding è invece il &#8220;pottage&#8221; (minestra di verdure). Questo veniva cucinato in grandi calderoni con aggiunta di frutta secca, <a href="http://www.worldfood.it/tag/zucchero">zucchero</a> e spezie. Il dolce come lo conosciamo adesso, fa la sua apparizione nel 1830 e fu una donna ad inserirlo nelle sue ricette di cucina con il nome di Pudding. Il Pudding è oggi un <a href="http://www.worldfood.it/category/dolci-e-dessert">dolce</a> cotto al vapore (ci vogliono 8 ore di cottura!!!), con frutta secca e solitamente strutto. Si presenta molto scuro, quasi nero, a causa dello zucchero scuro e della melassa, che spesso viene messa. Il composto è poi inumidito con succo di frutta, <a href="http://www.worldfood.it/tag/brandy">brandy</a> o altri alcolici (a seconda del gusto personale). Il dolce viene generalmente presentato come un budino.</p>
<p>Vediamo quindi come si prepara questo dolce:<br />
<br />
Ingredienti</p>
<div class="box2">
<span style="font-style: italic;"><br />
- 450 grammi di <a href="http://www.worldfood.it/tag/arance">frutta secca</a> (mista o a piacere)<br />
- 25 gr di <a href="http://www.worldfood.it/tag/canditi">bucce candite</a>, tagliate finemente<br />
- 1 <a href="http://www.worldfood.it/tag/mele">mela</a> pelata, senza torsolo e tagliata finemente<br />
- Succo di ½ <a href="http://www.worldfood.it/tag/arance">arancio</a> e ½ <a href="http://www.worldfood.it/tag/limone">limone</a> e relativa buccia grattata<br />
- 4 cucchiai di <a href="http://www.worldfood.it/tag/brandy">brandy</a><br />
- 55 grammi di <a href="http://www.worldfood.it/tag/farina">farina</a><br />
- 1 cucchiaio di spezie (a piacere)<br />
- 1 cucchiaio e mezzo di <a href="http://www.worldfood.it/tag/cannella">cannella</a><br />
- 110 gr di <a href="http://www.worldfood.it/tag/strutto">strutto</a> (o margarina vegetale…mia proposta personale!)<br />
- 110 gr di <a href="http://www.worldfood.it/tag/zucchero-di-canna">zucchero di canna</a><br />
- 110 gr di <a href="http://www.worldfood.it/tag/pan-grattato">pan grattato</a><br />
- 25 grammi di <a href="http://www.worldfood.it/tag/noci">noci</a> tagliate grossolanamente<br />
- 2 <a href="http://www.worldfood.it/tag/uova">uova</a> (possibilmente allevate a terra!).<br />
</span>
</div>
<p>Per prima cosa bisogna imburrare bene uno stampo da budino. A parte, in una ciotola, mischiare la frutta secca, quella candita, <a href="http://www.worldfood.it/tag/mele">mela</a>, il succo di limone e arancio. Lasciare il composto a marinare coperto con un canovaccio per almeno due ore.</p>
<p>Mischiare quindi la farina a parte, le spezie e la cannella. Aggiungere quindi lo strutto, lo zucchero, la buccia grattata degli agrumi, il pan grattato e le <a href="http://www.worldfood.it/tag/noci">noci</a>. Rompere nel composto solido le due uova e sbattere il tutto. Incorporare poi la frutta marinata: il composto dovrebbe risultare quindi abbastanza consistente, non troppo liquido ma neanche duro come la pietra!</p>
<p>(La tradizione natalizia inglese richiede ora ad ogni partecipante al cenone una mescolata e il lancio di una moneta nell’impasto per esprimere un desiderio!!)</p>
<p>Versare tutto il composto nella forma da budino, pressando bene con un cucchiaio, in modo che l’impasto si sparga uniformemente e coprire con della carta da forno o alluminio (magari con un elastico).</p>
<p>Bollire quindi il tutto per 7 ore, controllando di tanto in tanto il livello dell’acqua, che deve essere rabboccata qualora dovesse evaporare completamente.</p>
<p>E poi, dopo una giornata di lavoro…Buon Appetito!</p>
<p>fonti: <a href="http://en.wikipedia.org">Wikipedia</a>, <a href="http://www.about.com">About.com</a><br />
immagine: <a href="http://www.flickr.com/photos/riggott/348889765/">Matito</a></p>
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		<title>Ricetta French Toast</title>
		<link>http://www.worldfood.it/ricetta-french-toast/</link>
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		<pubDate>Tue, 21 Oct 2008 14:46:11 +0000</pubDate>
		<dc:creator>lerio</dc:creator>
				<category><![CDATA[Cucina Statunitense]]></category>
		<category><![CDATA[Dolci e dessert]]></category>
		<category><![CDATA[Piatti vegetariani]]></category>
		<category><![CDATA[Più letti]]></category>
		<category><![CDATA[Burro]]></category>
		<category><![CDATA[Cannella]]></category>
		<category><![CDATA[Latte]]></category>
		<category><![CDATA[Pane bianco]]></category>
		<category><![CDATA[Uova]]></category>
		<category><![CDATA[Vaniglia]]></category>

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		<description><![CDATA[Il French toast (chiamato anche pane all&#8217;uovo in gran parte del Regno Unito) è una pietanza da colazione molto popolare in Nordamerica ed Europa. Il French Toast è fatto con pane ed uova; alcuni ingredienti extra comprendono latte, acqua o succo d&#8217;arancia per diluire le uova, zucchero e spezie come il pepe della Giamaica, noce [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img style="display: none;" src="/wp-content/uploads/roboppy_french-toast.jpg" alt="French Toast" />Il French toast (chiamato anche pane all&#8217;<a href="http://www.worldfood.it/tag/uova">uovo</a> in gran parte del Regno Unito) è una pietanza da colazione molto popolare in Nordamerica ed Europa. Il French Toast è fatto con pane ed uova; alcuni ingredienti extra comprendono <a href="http://www.worldfood.it/tag/latte">latte</a>, acqua o succo d&#8217;arancia per diluire le uova, zucchero e spezie come il pepe della Giamaica, noce moscata e cannella. La <a href="http://www.worldfood.it/tag/vaniglia">vaniglia</a> può inoltre essere mischiata all&#8217;uovo. Nei ristoranti attraverso Canada e <a href="http://www.worldfood.it/category/cucina-statunitense">Stati Uniti</a>, il pane utilizzato è di tipo bianco tagliato a fette abbastanza spesse fatte appositamente per il French Toast; quando fatto in casa, viene spesso usato il normale pane a fette. Anche se negli Stati Uniti viene spesso servito come pietanza dolce, altri lo preferiscono in versione saporita, speziato con sale e pepe, o magari servito con una fetta di formaggio fuso in cima.<br />
<span id="more-19"></span><br />
Il French toast originariamente veniva preparato con lo scopo di riutilizzare scorte di pane vecchio (alcuni tipi di pane, specialemente il pane <a href="http://www.worldfood.it/category/cucina-francese">Francese</a>, diventa raffermo dopo solo un giorno). Laddove un pane duro e raffermo può sembrare poco invitante, inzuppandolo nell&#8217;uovo e friggendolo si risolve il problema. Le origni precise della ricetta sono sconosciute, anche se una versione del piatto compare in un libro di cucina Romano del I Secolo A.C., Apicius (&#8220;Aliter dulcia: siligineos rasos frangis, et buccellas maiores facies. in lacte infundis, frigis [et] in oleo, mel superfundis et inferes.&#8221; &#8211; &#8220;Un altro dolce: rompere il pane Sigilineo (un tipo di pane d&#8217;avena) in pezzi grossi. Inzuppateli nel latte, friggete in olio, versateci sopra del miele e servite.&#8221;).</p>
<p>Ecco quindi la ricetta nella sua versione più classica:<br />
<br />
Ingredienti:</p>
<div class="box2">
<span style="font-style: italic;"><br />
- <a href="http://www.worldfood.it/tag/uova">uova</a><br />
- <a href="http://www.worldfood.it/tag/latte">latte</a><br />
- <a href="http://www.worldfood.it/tag/cannella">cannella</a><br />
- <a href="http://www.worldfood.it/tag/vaniglia">vaniglia</a><br />
- <a href="http://www.worldfood.it/tag/pane-bianco">pane bianco</a> a fette<br />
- <a href="http://www.worldfood.it/tag/burro">burro</a><br />
</span>
</div>
<p>Sbattere le uova (mischiandole al latte o acqua o succo d&#8217;arancia, come descritto sopra)  e versatele in un ampia ciotola. Aggiungete la <a href="http://www.worldfood.it/tag/cannella">cannella</a> e la vaniglia al liquido. Prendete individualmente le fette di pane ed inzuppatele nel liquido in modo equo su entrambi i lati.</p>
<p>Se lo si desidera, si puo&#8217; lasciare il pane in ammollo più tempo per assorbire più liquido, ma state attenti che se troppo zuppo il pane potrebbe facilmente rompersi (motivo per cui molti preferiscono usare il pane più vecchio possibile). Le fette di pane zuppo sono quindi messe in una padella dove precedentemente abbiamo fatto sciogliere una noce di burro e cucinate fino a quando non si dorano su entrambi i lati e l&#8217;uovo non sia ben cotto. In aggiunta, è possibile spolverare il pane con la cannella prima di friggere. Alcuni usano anche noce moscata e cardamomo.</p>
<p>Le fette cucinate sono normalmente servite con marmellata, burro, burro d&#8217;arachidi, e sciroppo d&#8217;acero. Altri accompagnamenti possono essere sciroppo alla frutta, succo di <a href="http://www.worldfood.it/tag/mele">mela</a>, panna montata, cioccolato, zucchero, yoghurt o zucchero a velo. Come miglioria, lo sciroppo d&#8217;acero può essere versato caldo sopra il French Toast.</p>
<p>fonte: <a href="http://en.wikipedia.org/wiki/Main_Page">Wikipedia</a><br />
immagine: <a href="http://www.flickr.com/photos/roboppy/42177323/">roboppy</a></p>
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