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	<title>World Food &#187; Burro</title>
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	<description>Ricette, storia, curiosità sui migliori piatti della cucina internazionale</description>
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		<title>Ricetta Eggs Benedict</title>
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		<pubDate>Thu, 03 Feb 2011 11:07:15 +0000</pubDate>
		<dc:creator>lerio</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Ci sono versioni differenti circa l&#8217;origine delle Eggs Benedict. Di tutte la più divertente riguarda un&#8217;intervista rilasciata al New Yorker nel 1942, l&#8217;anno prima della sua morte, da parte di tale Lemuel Benedict, un ex stock broker di Wall Street, che sostenne di aver vagato nell&#8217;Hotel Waldorf nel 1894 e, nella speranza di trovare una [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img style="display: none;" src="/wp-content/uploads/eggs_benedict.jpg" alt="Eggs Benedict" />Ci sono versioni differenti circa l&#8217;origine delle Eggs Benedict. Di tutte la più divertente riguarda un&#8217;intervista rilasciata al <a href="http://www.worldfood.it/tag/new-york">New Yorker</a> nel 1942, l&#8217;anno prima della sua morte, da parte di tale Lemuel Benedict, un ex stock broker di Wall Street, che sostenne di aver vagato nell&#8217;Hotel Waldorf nel 1894 e, nella speranza di trovare una cura per la sua sbornia mattutina, ordinò &#8220;<a href="http://www.worldfood.it/tag/toast">toast</a> imburrati, <a href="http://www.worldfood.it/tag/uova">uova</a> in camicia, <a href="http://www.worldfood.it/tag/bacon">bacon</a> croccante e <a href="http://www.worldfood.it/ricetta-salsa-olandese">salsa olandese</a>&#8220;.<br />
<span id="more-1971"></span><br />
Oscar Tschirky, il famoso maître d&#8217;hôtel, è stato così impressionato da quella richiesta, tanti da mettere sul menu della colazione e del pranzo una variante del piatto. Sostituì infatti il toast con un <a href="http://www.worldfood.it/tag/muffin">muffin</a> <a href="http://www.worldfood.it/category/cucina-inglese">inglese</a> tostato. </p>
<p>In sostanza le Eggs Benedict sono un piatto composto da un <strong>muffin</strong> inglese tagliato a metà, condito con </strong>bacon</strong>, <strong>uova</strong> in camicia e <strong>salsa olandese</strong>, e sono da considerarsi un must del più tipico <a href="http://www.worldfood.it/tag/brunch">brunch</a> <strong>New Yorkese</strong>.<br />
<br />
Ingredienti per 4 porzioni.</p>
<div class="box2"><span style="font-style: italic;"><br />
<a href="http://www.worldfood.it/tag/burro">burro</a><br />
8 <strong>uova</strong><br />
8 strisce di <strong>bacon</strong> canadese<br />
4 <strong>muffin</strong> inglesi<br />
</span></div>
<p>Prima di procedere con la ricetta delle Eggs Benedict, dedicatevi alla preparazione della <a href="http://www.worldfood.it/ricetta-salsa-olandese">salsa olandese</a>.</p>
<p>Una volta che la salsa olandese è stata preparata, ci si può concentrare sugli altri ingredienti.</p>
<p>Il passo successivo è quello di preparare le uova e il bacon, se possibile, simultaneamente.<br />
Scaldate la griglia (o anche una padella) a calore moderato e tagliate il bacon a forma di cerchi dello stesso diametro dei <strong>muffin</strong>.<br />
Mentre preparate le uova in camicia, fate dorare il bacon, e se dovessero essere pronti prima delle uova, spegnete il fuoco e teneteli al caldo.<br />
Quando le uova e il bacon sono quasi pronti, strappate i muffin a metà con le mani ,avendo cura di romperli in modo uniforme e metterli nel tostapane.<br />
Quando i muffin saranno leggermente tostati, imburrateli generosamente e metteteli al centro di un piatto riscaldato.<br />
Togliete quindi la pancetta dalla padella e adagiatela sopra ogni metà di ciascun muffin.<br />
Dopo aver scolato le uova in camicia, disponetele sopra la pancetta e, infine, mettete una bella cucchiaiata di <strong>salsa olandese</strong> tiepida sopra ciascun uovo.</p>
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		<title>Ricetta Salsa Olandese</title>
		<link>http://www.worldfood.it/ricetta-salsa-olandese/</link>
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		<pubDate>Mon, 31 Jan 2011 20:17:56 +0000</pubDate>
		<dc:creator>lerio</dc:creator>
				<category><![CDATA[Cucina Francese]]></category>
		<category><![CDATA[Salse]]></category>
		<category><![CDATA[Aceto di vino]]></category>
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		<description><![CDATA[La salsa olandese, divenuta famosa per il suo utilizzo in uno dei più famosi pasti da brunch, ovvero le Eggs Benedict, non è di origine olandese come vuole il nome, bensì francese. La salsa olandese è in fatti un&#8217;emulsione di tuorli d&#8217;uovo e burro più altre spezie ed è una delle cinque salse facenti parte [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img style="display: none;" src="/wp-content/uploads/salsa_olandese.jpg" alt="Salsa Olandese" />La salsa olandese, divenuta famosa per il suo utilizzo in uno dei più famosi pasti da brunch, ovvero le Eggs Benedict, non è di origine olandese come vuole il nome, bensì <a href="http://www.worldfood.it/category/cucina-francese">francese</a>.<br />
La salsa olandese è in fatti un&#8217;emulsione di tuorli d&#8217;<a href="http://www.worldfood.it/tag/uova">uovo</a> e <a href="http://www.worldfood.it/tag/burro">burro</a> più altre spezie ed è una delle cinque <a href="http://www.worldfood.it/category/cucina/salse">salse</a> facenti parte del repertorio delle salse &#8220;madri&#8221; dell&#8217;alta <a href="http://www.worldfood.it/category/cucina-francese">cucina francese</a>.<br />
<span id="more-1965"></span><br />
E&#8217; chiamata in questo modo in quanto è ritenuto che tale salsa sia in realtà un tentativo di imitazione di una salsa che i francesi hanno avuto modo di assaggiare nel corso di una visita ufficiale da parte del Re olandese. Questo almeno è quanto vuole la leggenda.<br />
<br />
Ingredienti</p>
<div class="box2"><span style="font-style: italic;"><br />
4 tuorli d&#8217;<strong>uovo</strong><br />
2 cucchiai di <a href="http://www.worldfood.it/tag/succo-di-limone">succo di limone</a><br />
un pizzico di <a href="http://www.worldfood.it/tag/pepe-di-cayenna">pepe di cayenna</a><br />
200 gr di <strong>burro</strong><br />
1 cucchiaino di <a href="http://www.worldfood.it/tag/aceto">aceto</a> bianco<br />
un pizzico di <a href="http://www.worldfood.it/tag/sale">sale</a> e <a href="http://www.worldfood.it/tag/pepe">pepe</a><br />
</span></div>
<p>Mettere i 4 tuorli d&#8217;uovo, il <strong>succo di limone</strong>, il <strong>pepe di cayenna</strong> il <strong>sale</strong> e il <strong>pepe</strong> in una pentola abbastanza grande e con una frusta a mano, sbattete tutti gli ingredienti fino a quando non si sono ben mescolati.<br />
Tagliate il burro in piccoli pezzi e aggiungerli alla pentola. Mettete la pentola a fuoco medio e continuate a sbattere gli ingredienti. Quando il burro si scioglie, assicuratevi che si mescolino bene con i tuorli d&#8217;uovo. Continuate a sbattere energicamente fino a quando tutto il burro si è mescolato alle uova.<br />
Se la salsa si comincia a separare, aggiungete 2 cucchiai di <a href="http://www.worldfood.it/tag/acqua">acqua</a> e mescolate energicamente finché la miscela non forma una salsa cremosa.<br />
Una volta che la salsa si è formata, continuate a sbattere fino a quando la salsa non raggiunge la consistenza desiderata. Aggiungere più sale e pepe se necessario.<br />
Togliete quindi dal fuoco e servite le salsa tiepida.</p>
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		<title>Ricetta Muffin al Cioccolato</title>
		<link>http://www.worldfood.it/ricetta-muffin-al-cioccolato/</link>
		<comments>http://www.worldfood.it/ricetta-muffin-al-cioccolato/#comments</comments>
		<pubDate>Wed, 01 Apr 2009 17:03:49 +0000</pubDate>
		<dc:creator>lerio</dc:creator>
				<category><![CDATA[Cucina Statunitense]]></category>
		<category><![CDATA[Dolci e dessert]]></category>
		<category><![CDATA[Più letti]]></category>
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		<category><![CDATA[Burro]]></category>
		<category><![CDATA[Cacao in polvere]]></category>
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		<description><![CDATA[Il Muffin è un dolce originario del Regno Unito ma la cui versione &#8220;moderna&#8221; e universalmente conosciuta è americana, dalla tipica forma rotonda e con la parte superiore a conca e che si possono consumare tenendoli nel palmo di una mano. Una delle particolarità principali dei Muffin è che se ne trovano di innumerevoli varietà [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img style="display: none;" src="/wp-content/uploads/muffin-al-cioccolato.jpg" alt="Muffin al Cioccolato" />Il Muffin è un dolce originario del <a href="http://www.worldfood.it/category/cucina-inglese">Regno Unito</a> ma la cui versione &#8220;moderna&#8221; e universalmente conosciuta è <a href="http://www.worldfood.it/category/cucina-statunitense">americana</a>, dalla tipica forma rotonda e con la parte superiore a conca e che si possono consumare tenendoli nel palmo di una mano.</p>
<p>Una delle particolarità principali dei Muffin è che se ne trovano di innumerevoli varietà e sapori: possiamo trovarne infatti al <a href="http://www.worldfood.it/tag/cioccolato">cioccolato</a>, al mirtillo, alla <a href="http://www.worldfood.it/tag/cannella">cannella</a>, alla zucca, alla <a href="http://www.worldfood.it/tag/carote">carota</a> e moltissimi altri.<span id="more-1930"></span></p>
<p>Originariamente i Muffin inglesi erano di forma piatta dal diametro di circa 8 cm. Successivamente, vista la necessità di commercializzarli e quindi di poterli conservare più a lungo, i Muffin modificarono la loro forma ed aumentarono considerevolmente in volume. Quelli che abbiamo modo di apprezzare oggi sono il risultato di questa evoluzione.</p>
<p>Per quanto riguarda le origini della parola, essa viene citata per la prima volta nel Regno Unito nel diciassettesimo secolo con la scrittura &#8220;moofin&#8221;. Altri invece sostengono che il termine derivi  dal <a href="http://www.worldfood.it/category/cucina-francese">francese</a> mouflet, che significa morbido, mentre altri ancora ritengono che derivi dal tedesco muffen che significa &#8220;piccole torte&#8221;.</p>
<p>Vediamo ora la ricetta del Muffin al Cioccolato.<br />
<br />
Ingredienti</p>
<div class="box2"><span style="font-style: italic;"><br />
2 <a href="http://www.worldfood.it/tag/uova">uova</a><br />
220 gr di <a href="http://www.worldfood.it/tag/zucchero">zucchero</a><br />
110 gr di <a href="http://www.worldfood.it/tag/farina">farina</a><br />
6 cucchiai di <a href="http://www.worldfood.it/tag/cacao-in-polvere">cacao in polvere</a><br />
2 cucchiaini di <a href="http://www.worldfood.it/tag/bicarbonato">bicarbonato</a> di sodio<br />
1 cucchiaino di essenza di <a href="http://www.worldfood.it/tag/vaniglia">vaniglia</a><br />
160 ml di <a href="http://www.worldfood.it/tag/latte">latte</a><br />
150 gr di <a href="http://www.worldfood.it/tag/burro">burro</a><br />
120 gr di pezzetti di <a href="http://www.worldfood.it/tag/cioccolato">cioccolato</a><br />
</span></div>
<p>Preriscaldate il forno a 180°. Imburrate con 6 recipienti di alluminio a forma di coppa di grandi dimensioni (o 12-15 di medie-piccole dimensioni).<br />
Sbattete le <a href="http://www.worldfood.it/tag/uova">uova</a> con lo zucchero, la <a href="http://www.worldfood.it/tag/farina">farina</a>, il cacao in polvere, il <a href="http://www.worldfood.it/tag/bicarbonato">bicarbonato</a> di sodio, l&#8217;estratto di <a href="http://www.worldfood.it/tag/vaniglia">vaniglia</a>, il latte e per ultimo i pezzetti di <a href="http://www.worldfood.it/tag/cioccolato">cioccolato</a>.<br />
Riempite quindi fino a metà le coppe di alluminio con l&#8217;impasto e infornate. Cuocete per 30 minuti (nel caso usiate coppe di grosse dimensioni, o 20 minuti in caso di coppe di piccole dimensioni).</p>
<p>I Muffin al Cioccolato danno il meglio se serviti caldi o a temperatura ambiente.</p>
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		<title>Ricetta Pizzoccheri</title>
		<link>http://www.worldfood.it/ricetta-pizzoccheri/</link>
		<comments>http://www.worldfood.it/ricetta-pizzoccheri/#comments</comments>
		<pubDate>Fri, 27 Mar 2009 14:41:36 +0000</pubDate>
		<dc:creator>lerio</dc:creator>
				<category><![CDATA[Cucina Italiana]]></category>
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		<category><![CDATA[Primi piatti]]></category>
		<category><![CDATA[Acqua]]></category>
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		<description><![CDATA[I Pizzoccheri sono un tipo di pasta originario della Valtellina. Come forma, ricordano quella delle tagliatelle e sono ricavate da un impasto fatto con una parte di farina di frumento e tre parti di farina di grano saraceno, la quale le fa assumere la sua caratteristica colorazione grigiastra. Quando cucinati nella maniera più classica, sono [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img style="display: none;" src="/wp-content/uploads/pizzoccheri.jpg" alt="Pizzoccheri" />I Pizzoccheri sono un tipo di pasta originario della <a href="http://www.worldfood.it/category/cucina-italiana">Valtellina</a>. Come forma, ricordano quella delle tagliatelle e sono ricavate da un impasto fatto con una parte di <a href="http://www.worldfood.it/tag/farina-di-frumento">farina di frumento</a> e tre parti di farina di grano saraceno, la quale le fa assumere la sua caratteristica colorazione grigiastra.</p>
<p>Quando cucinati nella maniera più classica, sono serviti con <a href="http://www.worldfood.it/tag/patate">patate</a> a cubetti, <a href="http://www.worldfood.it/tag/verze">verze</a> e suprattutto abbondante Grana o <a href="http://www.worldfood.it/tag/parmigiano">Parmigiano</a>.<span id="more-1924"></span> Nonostante sia molto facile reperire i Pizzoccheri già pronti, risulta semplice anche prepararli a mano.</p>
<p>Per quanto riguarda l&#8217;etimologia del nome, sembra che la parola &#8220;Pizzoccheri&#8221; derivi dalla radice &#8220;piz&#8221;, ovvero &#8220;pezzetto&#8221;, oppure dalla parola &#8220;pinzare&#8221;, in riferimento alla forma schiacciata della pasta.</p>
<p>Ma passiamo ora alla ricetta.<br />
<br />
Ingredienti</p>
<div class="box2"><span style="font-style: italic;"><br />
100 gr di <a href="http://www.worldfood.it/tag/farina-di-frumento">farina di frumento</a><br />
300 gr di <a href="http://www.worldfood.it/tag/farina-di-grano-saraceno">farina di grano saraceno</a><br />
250 gr di <a href="http://www.worldfood.it/tag/verze">verze</a> tagliate a listarelle<br />
250 gr di <a href="http://www.worldfood.it/tag/patate">patate</a> tagliate a cubetti<br />
400 gr di <a href="http://www.worldfood.it/tag/burro">burro</a><br />
400 gr di <a href="http://www.worldfood.it/tag/bitto">bitto</a><br />
1 spicchi d&#8217;<a href="http://www.worldfood.it/tag/aglio">aglio</a><br />
1 <a href="http://www.worldfood.it/tag/cipolle">cipolla</a><br />
Formaggio <a href="http://www.worldfood.it/tag/grana">Grana</a> o <a href="http://www.worldfood.it/tag/parmigiano">Parmigiano</a> grattuggiato<br />
<a href="http://www.worldfood.it/tag/sale">sale</a><br />
<a href="http://www.worldfood.it/tag/acqua">acqua</a><br />
</span></div>
<p>Per prima cosa fate i pizzoccheri: mescolate bene la farina di frumento e la <a href="http://www.worldfood.it/tag/farina-di-grano-saraceno">farina di grano saraceno</a>, impastando il tutto con dell&#8217;acqua per non più di 15 minuti. A questo punto stendete l&#8217;impasto rendendolo poco più sottile di mezzo centimetro, quindi tagliatelo a striscie di circa 7 centimetri di lunghezza e larghe circa mezzo centimetro.</p>
<p>Ora fate cuocere le patate e le <a href="http://www.worldfood.it/tag/verze">verze</a> in acqua bollente e salata per circa 20 minuti, dopodichè aggiungete i pizzoccheri e continuate a cuocere per altri 10 minuti.</p>
<p>Nel frattempo fate rosolare nel <a href="http://www.worldfood.it/tag/burro">burro</a> la cipolla tagliata finemente e l&#8217;<a href="http://www.worldfood.it/tag/aglio">aglio</a> a fuoco lento. A questo punto scolate pasta, patate e verze in un recipiente e aggiungete mescolando uno a uno il soffritto, il formaggio <a href="http://www.worldfood.it/tag/bitto">bitto</a>, il grano (o parmigiano).</p>
<p>Servire i pizzoccheri ben caldi.</p>
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		<title>Ricetta Huevos Rancheros</title>
		<link>http://www.worldfood.it/ricetta-huevos-rancheros/</link>
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		<pubDate>Sun, 08 Mar 2009 23:27:55 +0000</pubDate>
		<dc:creator>lerio</dc:creator>
				<category><![CDATA[Antipasti]]></category>
		<category><![CDATA[Cucina Messicana]]></category>
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		<description><![CDATA[Oggi vi presentiamo i cosidetti Huevos Rancheros (traducibile più o meno come Uova allo stile del Ranch), un piatto da colazione tipico della cucina messicana. Tale piatto divenne poi molto famoso ed apprezzato prima negli Stati Uniti e poi nel resto del mondo, tanto da essere praticamente una presenza fissa in ogni brunch che si [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img style="display: none;" src="/wp-content/uploads/huevos-rancheros.jpg" alt="Tempura" />Oggi vi presentiamo i cosidetti Huevos Rancheros (traducibile più o meno come <a href="http://www.worldfood.it/tag/uova">Uova</a> allo stile del Ranch), un piatto da colazione tipico della <a href="http://www.worldfood.it/category/cucina-messicana">cucina messicana</a>.<br />
Tale piatto divenne poi molto famoso ed apprezzato prima negli <a href="http://www.worldfood.it/category/cucina-statunitense">Stati Uniti</a> e poi nel resto del mondo, tanto da essere praticamente una presenza fissa in ogni brunch che si rispetti. Come già detto, i Huevos Rancheros vengono serviti nella colazione di metà mattinata<span id="more-1899"></span>: gli agricoltori messicani infatti, dopo un pasto più che frugale consumato all&#8217;alba, usavano fare una pausa a metà mattinata con un pasto molto sostanzioso per recuperare le forze necessario per il lavoro.<br />
La versione base del piatto consiste di <a href="http://www.worldfood.it/tag/tortillas">tortillas</a> di mais leggermente fritte e <a href="http://www.worldfood.it/tag/uova">uova</a> fritte accomagnate da una salsa fatta con <a href="http://www.worldfood.it/tag/pomodori">pomodoro</a> e <a href="http://www.worldfood.it/tag/peperoni">peperoni</a>. Oltre a ciò, fagioli, fette di <a href="http://www.worldfood.it/tag/avocado">avocado</a> e patatine fritte sono gli accompagnamenti più classici.<br />
Tra le molte, una delle varianti più apprezzate si chiama Huevos Divorciados (letteralmente: Uova Divorziate) in cui vengono servite due uova fritte, una coperta da salsa di pomodoro e chili e l&#8217;altra coperta da <a href="http://www.worldfood.it/ricetta-guacamole">salsa guacamole</a>, separate tra loro da un &#8220;muro&#8221; di fagioli.</p>
<p>Vediamo quindi la ricetta dei Huevos Rancheros.<br />
<br />
Ingredienti per 4 persone</p>
<div class="box2"><span style="font-style: italic;"><br />
<a href="http://www.worldfood.it/tag/olio-di-oliva">Olio di oliva</a><br />
250 gr di <a href="http://www.worldfood.it/tag/cipolle">cipolle</a> tagliate<br />
125 gr di <a href="http://www.worldfood.it/tag/peperoni">peperoni</a> verdi tagliati<br />
125 gr di peperoni rossi tagliati<br />
1 cucchiaino di <a href="http://www.worldfood.it/tag/cumino">cumino</a><br />
1/2 cucchiaino di <a href="http://www.worldfood.it/tag/sale">sale</a><br />
1/4 cucchiaino di <a href="http://www.worldfood.it/tag/pepe-di-cayenna">pepe di cayenna</a><br />
1 cucchiaio di <a href="http://www.worldfood.it/tag/jalapeno">jalapeno</a> sminuzzato<br />
1 cucchiaino di <a href="http://www.worldfood.it/tag/aglio">aglio</a> sminuzzato<br />
250 gr di <a href="http://www.worldfood.it/tag/pomodori">pomodori </a>tagliati a pezzi con il <a href="http://www.worldfood.it/tag/succo-di-pomodoro">succo</a><br />
1 tazza di <a href="http://www.worldfood.it/tag/brodo-di-pollo">brodo di pollo</a><br />
3 cucchiai di <a href="http://www.worldfood.it/tag/cilantro">cilantro</a> sminuzzato<br />
4 <a href="http://www.worldfood.it/tag/tortillas">tortillas</a> di mais<br />
2 cucchiai di <a href="http://www.worldfood.it/tag/burro">burro</a><br />
350 gr di <a href="http://www.worldfood.it/tag/fontina">fontina</a> grattuggiata<br />
8 <a href="http://www.worldfood.it/tag/uova">uova</a> grandi<br />
</span></div>
<p>Per fare la salsa Ranchero, scaldate dell&#8217;<a href="http://www.worldfood.it/tag/olio-di-oliva">olio di oliva</a> in una pentola di medie dimensioni a fiamma medio-alta. Aggiungete la <a href="http://www.worldfood.it/tag/cipolle">cipolla</a> e i peperoni facendoli rosolare e mescolandoli per 4 minuti circa. Aggiungete quindi il <a href="http://www.worldfood.it/tag/cumino">cumino</a>, il sale, il <a href="http://www.worldfood.it/tag/pepe-di-cayenna">pepe di cayenna</a>, il jalapeno e l&#8217;<a href="http://www.worldfood.it/tag/aglio">aglio</a>, mescolando il tutto per altri 30 secondi circa. A questo punto aggiungete i pomodori e il succo e mescolate per 2 minuti. Ora aggiungete il <a href="http://www.worldfood.it/tag/brodo-di-pollo">brodo</a> e fate cuocere per 15 minuti, ovvero fino a quando il tutto non risulti più denso.<br />
Togliete la pentola dal fuoco, aggiungete il <a href="http://www.worldfood.it/tag/cilantro">cilantro</a> ed altre spezie a gusto, quindi coprite per mantenere la salsa calda.</p>
<p>A questo punto scaldate 1/2 cucchiaino di olio di oliva in una padella di grandi dimensioni a fiamma medio-alta. Aggiungete una <a href="http://www.worldfood.it/tag/tortillas">tortilla</a> alla volta e cucinatela fino quando non diventa scura sul lato (30 secondi circa), quindi giratela e cucinatela sull&#8217;altro lato per altri 30 secondi. Ripete per tutte le altre tortillas.</p>
<p>In 2 padelle di medie dimensioni, scioglieteci un cucchiaio di <a href="http://www.worldfood.it/tag/burro">burro</a> ciascuna sul fuoco a fiamma medio-alta. Rompete 4 <a href="http://www.worldfood.it/tag/uova">uova</a> in ciascuna padella e friggete per circa 1 minuto. Spolverateci la <a href="http://www.worldfood.it/tag/fontina">fontina</a> grattuggiata, coprite le padelle e finite di cucinare per un altro minuto e mezzo.</p>
<p>Mettete una <a href="http://www.worldfood.it/tag/tortillas">tortilla</a> in ciascun piatto, quindi metteteci sopra 2 <a href="http://www.worldfood.it/tag/uova">uova</a> e coprite il tutto con la <a href="http://www.worldfood.it/category/cucina/salse">salsa</a> Ranchero e servite.</p>
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		<title>Ricetta Brigadeiro</title>
		<link>http://www.worldfood.it/ricetta-brigadeiro/</link>
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		<pubDate>Thu, 26 Feb 2009 21:23:01 +0000</pubDate>
		<dc:creator>lerio</dc:creator>
				<category><![CDATA[Cucina Brasiliana]]></category>
		<category><![CDATA[Dolci e dessert]]></category>
		<category><![CDATA[Più letti]]></category>
		<category><![CDATA[Burro]]></category>
		<category><![CDATA[Cacao in polvere]]></category>
		<category><![CDATA[Cioccolato]]></category>
		<category><![CDATA[Latte condensato]]></category>

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		<description><![CDATA[Il Brigadeiro è un semplice dolce al cioccolato brasiliano creato intorno al 1940 e chiamato così in onore del &#8220;Brigadeiro &#8221; Eduardo Gomes, famoso uomo politico e militare brasiliano. La forma del dolce ricorda molto quella dei tartufi al cioccolato ed è tipicamente servito durante feste e di conseguenza molto conosciuto e apprezzato sia dai [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img style="display: none;" src="/wp-content/uploads/brigadeiro.jpg" alt="Brigadeiro" />Il Brigadeiro è un semplice <a href="http://www.worldfood.it/category/cucina/dolci-e-dessert">dolce</a> al cioccolato <a href="http://www.worldfood.it/category/cucina-brasiliana">brasiliano</a> creato intorno al 1940 e chiamato così in onore del &#8220;Brigadeiro &#8221; Eduardo Gomes, famoso uomo politico e militare brasiliano.<br />
La forma del dolce ricorda molto quella dei tartufi al <a href="http://www.worldfood.it/tag/cioccolato">cioccolato</a> ed è tipicamente servito durante feste e di conseguenza molto conosciuto e apprezzato sia dai bambini che dagli adulti.<span id="more-1875"></span><br />
La sua fama in Brasile è tale da essere quasi una considerata una vera e propria mania piuttosto che un semplice dolce. Il Brigadeiro è fatto mescolando insieme <a href="http://www.worldfood.it/tag/latte-condensato">latte condensato</a>, burro e polvere di <a href="http://www.worldfood.it/tag/cioccolato">cioccolato</a>.<br />
Esistono sue modi per servire il brigadeiro: il metodo tradizionale consiste nell&#8217;appallottolare l&#8217;impasto e coprire il tutto con del cioccolato. L&#8217;altro modo consiste invece nel lasciare l&#8217;impasto leggermente più fluido e di mangiarlo con un cucchiaio.<br />
Nelle feste infine, viene solitamente accompagnato con della Guaranà Antartica, una famosa e apprezzata bibita a base di guaranà.<br />
Ma vediamo ora la ricetta.<br />
<br />
Ingredienti per circa 40 dolcetti</p>
<div class="box2"><span style="font-style: italic;"><br />
- 1 barattolo di <a href="http://www.worldfood.it/tag/latte-condensato">latte condensato</a><br />
- 1 abbondante noce di <a href="http://www.worldfood.it/tag/burro">burro</a><br />
- 3 cucchiai di <a href="http://www.worldfood.it/tag/cacao-in-polvere">cacao in polvere</a><br />
- <a href="http://www.worldfood.it/tag/cioccolato">cioccolato</a> grattuggiato<br />
</span></div>
<p>Scaldare a fuoco lento il <a href="http://www.worldfood.it/tag/latte-condensato">latte condensato</a>, il burro e il <a href="http://www.worldfood.it/tag/cacao-in-polvere">cacao in polvere</a>, mescolando spesso.<br />
Cucinare gli ingredienti fino a quando l&#8217;impasto non diventa abbastanza denso da riuscire a vedere il fondo della padella mentre si mescola.<br />
A questo punto versare l&#8217;impasto in un piatto o teglia precedentemente imburata. Lasciar raffreddare fino a temperature ambiente, quindi, con le mani ben imburrate, formate delle palline a dimensione di boccone.<br />
Come ultima cosa, fate rotolare le palline nel <a href="http://www.worldfood.it/tag/cioccolato">cioccolato</a> grattuggiato e servite.</p>
<p>fonti: <a href="http://en.wikipedia.org">Wikipedia</a>, <a href="http://www.recipezaar.com/">Recipezaar</a><br />
immagine: <a href="http://www.flickr.com/photos/negativz/16693314/">rodrigo senna</a></p>
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		<title>Ricetta Pancakes</title>
		<link>http://www.worldfood.it/ricetta-pancakes/</link>
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		<pubDate>Sun, 22 Feb 2009 20:04:49 +0000</pubDate>
		<dc:creator>sarah</dc:creator>
				<category><![CDATA[Cucina Statunitense]]></category>
		<category><![CDATA[Dolci e dessert]]></category>
		<category><![CDATA[Burro]]></category>
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		<description><![CDATA[I pancakes sono delle frittelle americane molto famose, che vengono servite generalmente durante la colazione domenicale o il brunch (il tipico mix di colazione e pranzo americano). Sono fatte con latte, farina, zucchero, uova e burro e accompagnate solitamente da sciroppo d&#8217;acero, burro oppure marmellata, panna montata, miele o frutta (mirtilli, more, fragole tra i [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img style="display: none;" src="/wp-content/uploads/pancakes.jpg" alt="Pancakes" />I pancakes sono delle frittelle <a href="http://www.worldfood.it/category/cucina-statunitense">americane</a> molto famose, che vengono servite generalmente durante la colazione domenicale o il brunch (il tipico mix di colazione e pranzo americano). Sono fatte con <a href="http://www.worldfood.it/tag/latte">latte</a>, farina, <a href="http://www.worldfood.it/tag/zucchero">zucchero</a>, uova e <a href="http://www.worldfood.it/tag/burro">burro</a> e accompagnate solitamente da sciroppo d&#8217;acero, burro oppure marmellata, panna montata, miele o frutta (mirtilli, more, fragole tra i più usati).<span id="more-1766"></span></p>
<p>I pancakes vengono generalmente cotti in una padella anti-aderente e &#8220;flippati&#8221; da lato a lato per cuocersi uniformemente. E&#8217; proprio la capacità di far saltare le frittelle nella padella che distingue il &#8220;professionista delle frittelle&#8221; dal resto del mondo. E&#8217; infatti tipico della preparazione dei pancakes il farli saltare nel tegame senza l&#8217;ausilio di nessun attrezzo, una tecnica che richiede esperienza per essere perferzionata.</p>
<p>Negli Stati Uniti e in <a href="http://www.worldfood.it/category/cucina-canadese">Canada</a> c&#8217;è addirittura una catena di ristoranti, chiamata International House of Pancakes (abbreviato IHOP), che serve quasi esclusivamente la nostra ricetta di oggi, a tutte le ore del giorno e declinata in tutte le varianti.</p>
<p>Secondo la tradizione i pancakes si consumavano nel passato spesso a Martedì grasso, il giorno precedente al Mercoledì delle Ceneri. Quel giorno infatti, era l&#8217;ultima occasione prima della Pasqua per mangiare <a href="http://www.worldfood.it/tag/uova">uova</a> e grassi: i pancakes erano il modo migliore per mischiare tutti questi ingredienti, che poi sarebbero diventati &#8220;proibiti&#8221;. Tracce di questa ricetta si possono trovare addirittura in un libro di cucina del 1439.<br />
<br />
Ingredienti</p>
<div class="box2"><span style="font-style: italic;"><br />
- 190 gr di <a href="http://www.worldfood.it/tag/farina">farina</a><br />
- 3 cucchiaini e mezzo di <a href="http://www.worldfood.it/tag/lievito">lievito</a> in polvere<br />
- 1 cucchiaino di <a href="http://www.worldfood.it/tag/sale">sale</a><br />
- 1 cucchiaino di <a href="http://www.worldfood.it/tag/zucchero">zucchero</a><br />
- 300 ml di <a href="http://www.worldfood.it/tag/latte">latte</a><br />
- 1 <a href="http://www.worldfood.it/tag/uova">uovo</a><br />
- 3 cucchiaini di <a href="http://www.worldfood.it/tag/burro">burro</a> fuso<br />
</span></div>
<p>In una ciotola mischiare la <a href="http://www.worldfood.it/tag/farina">farina</a>, il lievito, il <a href="http://www.worldfood.it/tag/sale">sale</a> e lo zucchero. Aprire quindi un cratere nel mix di polveri e versare il <a href="http://www.worldfood.it/tag/latte">latte</a>, l&#8217;uovo e il <a href="http://www.worldfood.it/tag/burro">burro</a> fuso e mescolare fino a che il composto non sarò omogeneo.</p>
<p>Scaldare una padellino tondo anti-aderente con un velo di <a href="http://www.worldfood.it/tag/olio-di-oliva">olio</a> o di burro (per essere proprio sicuri che non si attacchi niente). Versare quindi un mestolo del composto omogeneo nel padellino e cuocere per qualche minuto su ambo i lati. Servire caldo con una montagna di sciroppo d&#8217;acero&#8230;.o di quello che volete (frutta e altri condimenti a piacere!).</p>
<p>font: <a href="http://en.wikipedia.org">Wikipedia</a>, <a href="http://www.allrecipes.com">AllRecipes</a><br />
immagine: <a href="http://www.flickr.com/photos/toronto_lex/84211992/">Lex in the City</a></p>
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		<title>Ricetta Lasagne alla Bolognese</title>
		<link>http://www.worldfood.it/ricetta-lasagne-alla-bolognese/</link>
		<comments>http://www.worldfood.it/ricetta-lasagne-alla-bolognese/#comments</comments>
		<pubDate>Fri, 20 Feb 2009 15:17:42 +0000</pubDate>
		<dc:creator>sarah</dc:creator>
				<category><![CDATA[Cucina Italiana]]></category>
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		<category><![CDATA[Secondi piatti di carne]]></category>
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		<category><![CDATA[Carne di Vitello]]></category>
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		<category><![CDATA[Cipolle]]></category>
		<category><![CDATA[Farina]]></category>
		<category><![CDATA[Fogli di Lasagna]]></category>
		<category><![CDATA[Latte]]></category>
		<category><![CDATA[Noce moscata]]></category>
		<category><![CDATA[Olio di oliva]]></category>
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		<description><![CDATA[Le lasagne al forno sono uno dei piatti più tipici della cucina italiana, preparato in tutta la penisola con piccole varianti di ingredienti. Vengono generalmente preparate in una teglia e consistono in una stratificazione di dischi di pasta all’uovo, intervallati da ripieno. Le lasagne più famose sono forse quelle al ragù bolognese, preparate con pomodoro, [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img style="display: none;" src="/wp-content/uploads/lasagne-alla-bolognese.jpg" alt="Lasagne alla Bolognese" />Le lasagne al forno sono uno dei piatti più tipici della <a href="http://www.worldfood.it/category/cucina-italiana">cucina italiana</a>, preparato in tutta la penisola con piccole varianti di ingredienti. Vengono generalmente preparate in una teglia e consistono in una stratificazione di dischi di pasta all’uovo, intervallati da ripieno.</p>
<p>Le lasagne più famose sono forse quelle al ragù bolognese, preparate con <a href="http://www.worldfood.it/tag/pomodori">pomodoro</a>, carne trita mista (<a href="http://www.worldfood.it/tag/carne-di-maiale">maiale</a>, vitello, <a href="http://www.worldfood.it/tag/carne-di-manzo">manzo</a>), parmigiano e besciamelle.<span id="more-1762"></span> Esistono anche la variante napoletana (con le polpettine di carne, mozzarella e <a href="http://www.worldfood.it/tag/ricotta">ricotta</a>) e al <a href="http://www.worldfood.it/ricetta-pesto-alla-genovese">pesto</a>. In realtà questo tipo di ricetta lascia molto spazio all’inventiva personale: tra gli strati di pasta all’uovo infatti, ognuno può decidere di metterci quello che vuole, per esempio verdure o formaggi. Io faccio una variante al <a href="http://www.worldfood.it/tag/porri">porro</a>, crescenza e besciamelle che, senza troppa modestia, è sublime!</p>
<p>Le origini di questo piatto risalgono all’Antica Roma. Secondo le fonti, infatti, Cicerone ne era un assiduo consumatore: con l’avanzare della vecchiaia il famoso filosofo (ma anche avvocato e scrittore latino, nonché uomo politico dell&#8217;ultimo periodo della Repubblica Romana) se le faceva preparare in continuazione, essendo molto morbide e liquide e quindi adatte alla sua “dentatura anziana”.</p>
<p>Per un piatto così famoso una citazione cinematografica tutta particolare. In Clerks, la popolare commedia low-budget di Kevin Smith che ripercorre la giornata di un commesso al lavoro durante il suo giorno di riposo, Silent Bob dice una ed una sola battuta, che però riguarda le lasagne: “You know, there&#8217;s a million fine looking women in the world, dude. But they don&#8217;t all bring you lasagna at work. Most of them just cheat on you” (Il mondo è pieno di belle donne, amico. Ma non tutte ti portano le lasagne al lavoro, anzi la maggioranza ti tradisce).<br />
<br />
Ingredienti</p>
<div class="box2"><span style="font-style: italic;"><br />
- 500 gr di <a href="http://www.worldfood.it/tag/fogli-di-lasagna">fogli di lasagna</a> (consiglio le Sfogliavelo di Rana, pronte all’uso neanche da lessare)<br />
- <a href="http://www.worldfood.it/tag/parmigiano">Parmigiano</a> reggiano a profusione, grattato</p>
<p>Per la besciamelle:<br />
- 150 gr di <a href="http://www.worldfood.it/tag/burro">burro</a><br />
- 1,5 litri di <a href="http://www.worldfood.it/tag/latte">latte</a><br />
- 150 gr di <a href="http://www.worldfood.it/tag/farina">farina</a><br />
- <a href="http://www.worldfood.it/tag/noce-moscata">Noce moscata</a></p>
<p>Per il ragù:<br />
- 1 <a href="http://www.worldfood.it/tag/cipolle">cipolla</a><br />
- 1 <a href="http://www.worldfood.it/tag/carote">carota</a><br />
- 1 <a href="http://www.worldfood.it/tag/sedano">sedano</a><br />
- 400 gr di <a href="http://www.worldfood.it/tag/pomodori">pelati</a><br />
- 200 gr di <a href="http://www.worldfood.it/tag/carne-di-vitello">trita di vitello</a><br />
- 200 gr <a href="http://www.worldfood.it/tag/carne-di-maiale">trita di maiale</a> (se si vuole 100gr di trita di maiale e 100gr di salsiccia)<br />
- 80 gr di <a href="http://www.worldfood.it/tag/pancetta">pancetta</a><br />
- 1 fetta, spessa un dito, di <a href="http://www.worldfood.it/tag/prosciutto-cotto">prosciutto cotto</a><br />
- ½ bicchiere di <a href="http://www.worldfood.it/tag/vino-rosso">vino rosso</a><br />
- <a href="http://www.worldfood.it/tag/olio-di-oliva">Olio di oliva</a><br />
- <a href="http://www.worldfood.it/tag/sale">Sale</a><br />
- <a href="http://www.worldfood.it/tag/pepe">Pepe</a></p>
<p></span></div>
<p>Partiamo dalla besciamelle: sciogliere il <a href="http://www.worldfood.it/tag/burro">burro</a> in una pentola e poi aggiungere la <a href="http://www.worldfood.it/tag/farina">farina</a>. Una volta che il composto è morbido ed omogeneo versare a filo il <a href="http://www.worldfood.it/tag/latte">latte</a>. Continuare a mescolare fino a che la besciamelle non si forma (una dozzina di minuti più o meno). Prima di spegnere il fuoco, una spruzzata di <a href="http://www.worldfood.it/tag/noce-moscata">noce moscata</a> e sale e tenere da parte.</p>
<p>Per il ragù: Rosolare la <a href="http://www.worldfood.it/tag/cipolle">cipolla</a>, il sedano e la <a href="http://www.worldfood.it/tag/carote">carota</a> con qualche dito d’olio in un altro tegame. Aggiungere quindi i vari tipi di carne (il prosciutto e la <a href="http://www.worldfood.it/tag/pancetta">pancetta</a> andranno precedentemente tritati, con la mezzaluna o con qualche minuto nel frullatore). Rosolare la carne qualche minuto a fuoco vivo, spruzzare di <a href="http://www.worldfood.it/tag/vino-rosso">vino rosso</a> e una volta evaporato, aggiungere i pelati. Abbassare la fiamma e far andare per almeno un paio d’ore (più va il ragù e più è buono), mescolando di tanto in tanto. Aggiustare il tutto di sale e <a href="http://www.worldfood.it/tag/pepe">pepe</a>.</p>
<p>A questo punto passiamo alla costruzione della lasagna. In una teglia adagiare un foglio di lasagna (due o tre se servono, dipende anche dalla grandezza della teglia), cospargere di ragù, besciamelle e <a href="http://www.worldfood.it/tag/parmigiano">parmigiano</a> reggiano grattugiato e adagiare sopra un altro foglio di lasagna….E così via fino a che la teglia non è riempita. Infornare a 180 gradi per mezz’ora e lasciare riposare una decina di minuti prima di servire.</p>
<p>Per una volta mi permetto di dare un consiglio…a me piace molto la lasagna al ragù accompagnata da una buona bottiglia di Bonarda (poi magari qualche sommelier potrebbe obbiettare…).</p>
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		<title>Ricetta Cheesecake</title>
		<link>http://www.worldfood.it/ricetta-cheesecake/</link>
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		<pubDate>Sat, 07 Feb 2009 11:08:34 +0000</pubDate>
		<dc:creator>lerio</dc:creator>
				<category><![CDATA[Cucina Statunitense]]></category>
		<category><![CDATA[Dolci e dessert]]></category>
		<category><![CDATA[Più letti]]></category>
		<category><![CDATA[Acqua]]></category>
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		<category><![CDATA[Grasso]]></category>
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		<description><![CDATA[La Cheesecake è una delle torte più famose della tradizione culinaria statunitense: è fatta con base biscottata, crema di formaggio fresco e in alcuni casi con glassa o marmellata di frutta (limone, frutti di bosco…). Gli ingredienti principali di questo piatto sono il formaggio fresco (tipo philadelphia o cottage cheese), lo zucchero, le uova e [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img style="display: none;" src="/wp-content/uploads/cheesecake.jpg" alt="Cheesecake" />La Cheesecake è una delle torte più famose della tradizione culinaria <a href="http://www.worldfood.it/category/cucina-statunitense">statunitense</a>: è fatta con base biscottata, crema di formaggio fresco e in alcuni casi con glassa o marmellata di frutta (<a href="http://www.worldfood.it/tag/limone">limone</a>, frutti di bosco…). Gli ingredienti principali di questo piatto sono il formaggio fresco (tipo <a href="http://www.worldfood.it/tag/philadelphia">philadelphia</a> o  cottage cheese), lo <a href="http://www.worldfood.it/tag/zucchero">zucchero</a>, le uova e la <a href="http://www.worldfood.it/tag/farina">farina</a>. La base può essere frolla oppure una base biscottata.<span id="more-1734"></span></p>
<p>La cheesecake era un piatto conosciuto fin dai tempi dell&#8217;antica Grecia. Quando il popolo romano conquistò quello greco, la ricetta passò di mano e divenne &#8220;Placenta&#8221;. Già all&#8217;epoca la placenta era molto simile alla ricetta che conosciamo noi oggi di questa famosa torta e spesso veniva offerta come dono votivo agli dei dei vari templi (meglio una torta che una persona!).</p>
<p>Oggi vi proponiamo le versione al lime di questa buonissima torta….<br />
<br />
Ingredienti:</p>
<div class="box2"><span style="font-style: italic;"><br />
Per la base<br />
- 250 gr di <a href="http://www.worldfood.it/tag/farina">farina</a><br />
- 1 cucchiaio di <a href="http://www.worldfood.it/tag/sale">sale</a><br />
- 230 gr di <a href="http://www.worldfood.it/tag/grasso">grasso</a> (o di <a href="http://www.worldfood.it/tag/burro">burro</a> ammorbidito per farla più leggera)<br />
- ½ tazza di <a href="http://www.worldfood.it/tag/acqua">acqua</a></p>
<p>Per la crema<br />
- 60 gr di <a href="http://www.worldfood.it/tag/zucchero"> zucchero</a><br />
- 230 gr di <a href="http://www.worldfood.it/tag/formaggio-cremoso">formaggio cremoso</a> fresco (<a href="http://www.worldfood.it/tag/philadelphia">Philadelphia</a> è perfetto)<br />
- 30 gr di <a href="http://www.worldfood.it/tag/panna">panna</a> da montare<br />
- 2 cucchiaini di <a href="http://www.worldfood.it/tag/vaniglia">vaniglia</a><br />
- 2 cucchiaini di succo di <a href="http://www.worldfood.it/tag/lime">lime</a><br />
- La buccia grattata di mezzo lime<br />
- 2 <a href="http://www.worldfood.it/tag/uova">uova</a></p>
<p></span></div>
<p>Partiamo dalla base. In una ciotola mischiare la <a href="http://www.worldfood.it/tag/farina">farina</a> e il sale insieme al  grasso, fino a che l&#8217;impasto non sembra &#8220;un biscotto sbriciolato&#8221;. Compattare il tutto in una palla, avvolegerla nella pellicola trasparente e refrigerarla 4 ore.<br />
Una volta trascorso il tempo necessario, estrarre la palla e lavorarla per adattarla ad uno stampo da torta rotondo standard.</p>
<p>Preriscaldare il forno a 170 gradi. In una ciotola sbattere con una frusta elettrica il formaggio, la <a href="http://www.worldfood.it/tag/panna">panna</a>, lo zucchero la buccia e il succo di <a href="http://www.worldfood.it/tag/lime">lime</a> e l&#8217;estratto di vaniglia. Una volta soffice incorporare al mix le <a href="http://www.worldfood.it/tag/uova">uova</a>, una alla volta e frustare nuovamente. Trasferire la crema sulla base di biscotto nella tortiera e cuocere in forno per 40 minuti.</p>
<p>Per la decorazione vi consigliamo di usare delle fette di <a href="http://www.worldfood.it/tag/lime">lime</a> e dei riccioli di buccia dello stesso agrume.</p>
<p>fonti: <a href="http://en.wikipedia.org">Wikipedia</a></p>
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		<title>Ricetta Gateau di Patate</title>
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		<pubDate>Thu, 29 Jan 2009 17:04:29 +0000</pubDate>
		<dc:creator>lerio</dc:creator>
				<category><![CDATA[Cucina Francese]]></category>
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		<description><![CDATA[Oggi proponoiamo la ricetta del Gateau di Patate, sostanzioso piatto tipico della cucina partenopea ma dalle origini incerte. Come si evince dall&#8217;origine francese del nome, il Gateau è una torta rustica salata fatta con patate, burro, uova e scamorza affumicata. Il piatto è stato probabilmente creato in Italia da cuochi francesi in occasione delle nozze [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img style="display: none;" src="/wp-content/uploads/gateau-di-patate.jpg" alt="Gateau di Patate" />Oggi proponoiamo la ricetta del Gateau di Patate, sostanzioso piatto tipico della cucina partenopea ma dalle origini incerte.</p>
<p>Come si evince dall&#8217;origine francese del nome, il Gateau è una torta rustica salata fatta con <a href="http://www.worldfood.it/tag/patate">patate</a>, burro, <a href="http://www.worldfood.it/tag/uova">uova</a> e scamorza affumicata. Il piatto è stato probabilmente creato in <a href="http://www.worldfood.it/category/cucina-italiana">Italia</a> da cuochi francesi in occasione delle nozze della regina Maria Carolina, moglie di Fernando I Borbone.<span id="more-1712"></span></p>
<p><a title="Gallery Gateau di Patate" href="/ricetta-gateau-di-patate/?page=gallery"><strong>FOTO: Gateau di Patate</strong></a></p>
<p>In queste circostanze è quindi difficile dare un&#8217;origine precisa alla ricetta: i sostenitori della fazione &#8220;italiana&#8221; affermano che la ricetta è da attribuirsi all&#8217;Italia in quanto la maggior parte degli ingredienti sono di origine italiana (in quanto creata in terra di Napoli), quella &#8220;<a href="http://www.worldfood.it/category/cucina-francese">francese</a>&#8221; invece se ne aggiudica la paternità per via del nome, della nazionalità dei cuochi che la cucinarono la prima volta e per le modalità di preparazione (come ad esempio l&#8217;uso del <a href="http://www.worldfood.it/tag/burro">burro</a>, tipico della cucina francese). Spero che la scelta di assegnare l&#8217;origine del piatto alla Francia non indispettisca.</p>
<p>Chiusa questa parentesi storica, passiamo alla ricetta.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Ingredienti per 3/4 persone:</p>
<div class="box2">
<p>- 4 <a href="http://www.worldfood.it/tag/patate">patate</a> grandi</p>
<p>- 120 gr di <a href="http://www.worldfood.it/tag/pancetta">pancetta</a> a cubetti</p>
<p>- 120 gr di <a href="http://www.worldfood.it/tag/scamorza">scamorza</a> affumicata</p>
<p>- 3 cucchiai di <a href="http://www.worldfood.it/tag/parmigiano">parmigiano</a> grattato</p>
<p>- 3 cucchiai di <a href="http://www.worldfood.it/tag/pecorino">pecorino</a> grattato</p>
<p>- 1 <a href="http://www.worldfood.it/tag/uova">uovo</a> interno, più una chiara d&#8217;uovo</p>
<p>- 100 gr di <a href="http://www.worldfood.it/tag/prezzemolo">prezzemolo</a></p>
<p>- 1 tazza di <a href="http://www.worldfood.it/tag/latte">latte</a> intero scaldato</p>
<p>- 2 cucchiaini di <a href="http://www.worldfood.it/tag/burro">burro</a> fuso non salato</p>
<p>- 200 gr di <a href="http://www.worldfood.it/tag/pan-grattato">pan grattato</a></p>
<p>- <a href="http://www.worldfood.it/tag/pepe">pepe</a> e <a href="http://www.worldfood.it/tag/sale">sale</a></p>
</div>
<p>Scaldate il forno a 190°. Mettete le <a href="http://www.worldfood.it/tag/patate">patate</a> in una pentola abbastanza grande. Aggiungete acqua fredda fino a coprire le patate e portate a ebollizione. Cucinate il tutto fino a quando non diventano molli, ovvero per circa 15-20 minuti. Scolate le patate.</p>
<p>Quando si saranno raffreddate un po&#8217;, spellatele. Quando sono ancora calde prendetele e schiacciatele in una ciotola aiutandovi con uno schiacciapatate. Aggiungete al tutto la <a href="http://www.worldfood.it/tag/pancetta">pancetta</a>, la scamorza, il <a href="http://www.worldfood.it/tag/parmigiano">parmigiano</a> e il pecorino mescolando bene tutto l&#8217;impasto. Aggiungete l&#8217;<a href="http://www.worldfood.it/tag/uova">uovo</a>, la chiara e il <a href="http://www.worldfood.it/tag/prezzemolo">prezzemolo</a> insieme con il sale e <a href="http://www.worldfood.it/tag/pepe">pepe</a> e continuate a mescolare aggiungendo via via il latte caldo.</p>
<p>Trasferite ora tutto l&#8217;impasto in una teglia imburrata, quindi spennellateci sopra il burro fuso e spolverizzateci il <a href="http://www.worldfood.it/tag/pan-grattato">pan grattato</a>. Infine, cuocete nel forno fino a doratura, per circa 25 minuti.</p>
<p>Buon appetito!</p>
<p>fonti: <a href="http://en.wikipedia.org">Wikipedia</a></p>
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		<title>Ricetta Anatra all&#8217;Arancia</title>
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		<pubDate>Mon, 29 Dec 2008 16:11:15 +0000</pubDate>
		<dc:creator>sarah</dc:creator>
				<category><![CDATA[Cucina Francese]]></category>
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		<category><![CDATA[Secondi piatti di carne]]></category>
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		<description><![CDATA[L’Anatra all’Arancia (o Canard a l&#8217;Orange) è un piatto francese, molto consumato durante le feste natalizie. Le fonti storiche ci dicono che l’abbinamento carne grassa (come è quella dell’anatra) e agrumi è una pratica molto antica, probabilmente di origine Mediorientale. L’acido degli agrumi, infatti, contrasta con la grassezza della carne, rendendola quindi più facile da [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img style="display: none;" src="/wp-content/uploads/anatra_all_arancia.jpg" alt="Anatra all'Arancia" />L’<a href="http://www.worldfood.it/tag/anatra">Anatra</a> all’Arancia (o Canard a l&#8217;Orange) è un <a href="http://www.worldfood.it/category/cucina-francese">piatto francese</a>, molto consumato durante le feste natalizie. Le fonti storiche ci dicono che l’abbinamento carne grassa (come è quella dell’anatra) e agrumi è una pratica molto antica, probabilmente di origine Mediorientale. L’acido degli agrumi, infatti, contrasta con la grassezza della <a href="http://www.worldfood.it/category/cucina/secondi-piatti-di-carne">carne</a>, rendendola quindi più facile da digerire.  <span id="more-1370"></span></p>
<p>Il piatto come già detto, visto anche il nome, è evidentemente francese, anche se una località di provenienza certa non è rintracciabile. Nemmeno il famoso cuoco François Pierre de la Varenne offre “l’Anatra all’<a href="http://www.worldfood.it/tag/arance">Arancia</a>” nel suo prestigioso libro di ricette Cuisiner Francois del diciassettesimo secolo e le prime tracce scritte di una piatto che combina l’Anatra e l’Arancia hanno fatto la loro comparsa solo nel diciannovesimo secolo.</p>
<p>Premessa: anche per questa ricetta, come per il <a href="http://www.worldfood.it/ricetta-tacchino-ripieno">tacchino ripieno</a>, è necessario un termometro da forno!</p>
<p>Vediamo quindi la ricetta di questo piatto:<br />
<br />
Ingredienti</p>
<div class="box2">
Per l’<a href="http://www.worldfood.it/tag/anatra">anatra</a>:<br />
<span style="font-style: italic;"><br />
- 1 anatra di taglia media (possibilmente già pulita)<br />
- Un pizzico di <a href="http://www.worldfood.it/tag/sale">sale</a><br />
- Un pizzico di <a href="http://www.worldfood.it/tag/coriandolo">coriandolo</a><br />
- Un pizzico di <a href="http://www.worldfood.it/tag/cumino">cumino</a><br />
- Un pizzico di <a href="http://www.worldfood.it/tag/pepe">pepe</a> nero<br />
- Il succo di un’arancia e 1 <a href="http://www.worldfood.it/tag/arance">arancia</a><br />
- 4 rametti di <a href="http://www.worldfood.it/tag/timo">timo</a><br />
- 4 rametti di <a href="http://www.worldfood.it/tag/maggiorana">maggiorana</a><br />
- 2 foglie di <a href="http://www.worldfood.it/tag/prezzemolo">prezzemolo</a><br />
- 1 <a href="http://www.worldfood.it/tag/cipolle">cipolla</a> tagliata in 8 parti<br />
- 1 dl di <a href="http://www.worldfood.it/tag/vino-bianco">vino bianco</a> secco<br />
- 1 dl di <a href="http://www.worldfood.it/tag/brodo-di-pollo">brodo di pollo</a><br />
- ½ <a href="http://www.worldfood.it/tag/carote">carota</a><br />
- ½ <a href="http://www.worldfood.it/tag/sedano">sedano</a><br />
</span><br />
Per la salsa:<br />
<span style="font-style: italic;"><br />
- 30 gr di <a href="http://www.worldfood.it/tag/zucchero">zucchero</a><br />
- Il succo di due <a href="http://www.worldfood.it/tag/arance">arance</a><br />
- Mezzo bicchiere di <a href="http://www.worldfood.it/tag/aceto-di-vino">aceto di vino</a> bianco<br />
- Un pizzico di <a href="http://www.worldfood.it/tag/sale">sale</a><br />
- 45 ml di <a href="http://www.worldfood.it/tag/brodo-di-pollo">brodo di pollo</a><br />
- 10 gr di <a href="http://www.worldfood.it/tag/burro">burro</a><br />
- 10 gr di <a href="http://www.worldfood.it/tag/farina">farina</a><br />
- 10 gr di scorza di <a href="http://www.worldfood.it/tag/arance">arancia</a>, finemente tritata.<br />
</span>
</div>
<p>Pre-scaldare il forno a 250 gradi. Nel frattempo mischiare il <a href="http://www.worldfood.it/tag/sale">sale</a>, il coriandolo, il <a href="http://www.worldfood.it/tag/cumino">cumino</a> e il pepe e spargere il composto all’interno e all’esterno della nostra <a href="http://www.worldfood.it/tag/anatra">anatra</a>. Tagliare un’arancia a metà e infilarla nella cavità interna dell’anatra insieme al <a href="http://www.worldfood.it/tag/timo">timo</a>, alla maggiorana, al <a href="http://www.worldfood.it/tag/prezzemolo">prezzemolo</a> e a 4 pezzi di cipolla. Spremere la restante metà di arancia e mescolarla al <a href="http://www.worldfood.it/tag/vino-bianco">vino</a> e al brodo e tenere da parte.</p>
<p>Premessa: come per il tacchino, prima di infilare il volatile in forno è necessario infilarlo (nell’interno coscia) con il termometro da forno, facendo attenzione a non toccare nessun osso!!!</p>
<p>In una casseruola spargere quindi i restanti pezzi di <a href="http://www.worldfood.it/tag/cipolle">cipolla</a>, le carote e il <a href="http://www.worldfood.it/tag/sedano">sedano</a> e adagiare quindi l’anatra sulle verdure e arrostire per 30 minuti. Trascorso il tempo necessario, ridurre la temperatura del forno fino a 180 gradi e poi versare nella casseruola il composto di <a href="http://www.worldfood.it/tag/vino-bianco">vino</a>, brodo e succo d’<a href="http://www.worldfood.it/tag/arance">arancia</a>. Continuare la cottura al forno fino a che il termometro non indica 76 gradi (più o meno un’ora e un quarto), come temperatura interna del volatile. Completare la cottura con 3 minuti di grill, per far imbrunire la superficie esterna del volatile e renderla bella croccante. Prima di procedere al taglio e al porzionamento dell’anatra attendere una quindicina di minuti.</p>
<p>Premessa: alcuni passaggi della salsa potrebbero risultare leggermente pericolosi, si prega di fare la massima attenzione..ci saranno molte bolle e anche del vapore…tra il <a href="http://www.worldfood.it/tag/sale">sale</a> e l’aceto…scintille!!!</p>
<p>Per quanto riguarda la salsa, invece, sciogliere lo <a href="http://www.worldfood.it/tag/zucchero">zucchero</a> in una pentola, fino a che non diventa caramello scuro. A fiamma bassa, aggiungere quindi il succo d’arancia, l’<a href="http://www.worldfood.it/tag/aceto-di-vino">aceto</a> e il sale e mescolare fino a che il caramello non si è sciolto nel nuovo composto.</p>
<p>A questo punto filtrare il liquido di cottura dell’<a href="http://www.worldfood.it/tag/anatra">anatra</a>, per levare il grasso rilasciato. A parte mischiare <a href="http://www.worldfood.it/tag/burro">burro</a> e farina per ottenere un ruh. Aggiungere quindi qualche mestolata di liquido di cottura dell’anatra e qualche mestolo di salsa di arance (appena preparata). Cuocere fino a che la salsa non si addensa….Cospargere infine l’anatra tagliata del sughetto appena fatto e guarnire con la scorza finemente tritata!</p>
<p>fonti: <a href="http://www.foodtimeline.org/">Food Timeline</a>,<a href="http://www.cook.com/"> Cook.com</a>, <a href="http://www.epicurious.com/">Epicurious.com</a><br />
immagine: <a href="http://www.flickr.com/photos/bobusher/2747555147/">The Human Tripod</a></p>
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		<title>Ricetta Spätzle</title>
		<link>http://www.worldfood.it/ricetta-spatzle/</link>
		<comments>http://www.worldfood.it/ricetta-spatzle/#comments</comments>
		<pubDate>Sun, 28 Dec 2008 18:51:26 +0000</pubDate>
		<dc:creator>lerio</dc:creator>
				<category><![CDATA[Cucina Tedesca]]></category>
		<category><![CDATA[Primi piatti]]></category>
		<category><![CDATA[Burro]]></category>
		<category><![CDATA[Farina]]></category>
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		<description><![CDATA[Gli Spätzle (o Spaetzle) sono un tipo di pasta all&#8217;uovo, tipici della cucina tedesca e delle regioni che la circondano, come ad esempio l&#8217;Austria, la Svizzera e l&#8217;Ungheria. Si possono trovare sotto la forma di più nota di spaghetto o &#8220;noodle&#8221;, ma anche sotto forma di piccoli ravioli. Gli Spätzle sono un piatto molto famoso [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img style="display: none;" src="/wp-content/uploads/spatzle.jpg" alt="Spätzle" />Gli Spätzle (o Spaetzle) sono un tipo di pasta all&#8217;<a href="http://www.worldfood.it/tag/uova">uovo</a>, tipici della <a href="http://www.worldfood.it/category/cucina-tedesca">cucina tedesca</a> e delle regioni che la circondano, come ad esempio l&#8217;<a href="http://www.worldfood.it/category/cucina-austriaca">Austria</a>, la Svizzera e l&#8217;<a href="http://www.worldfood.it/category/cucina-ungherese">Ungheria</a>. Si possono trovare sotto la forma di più nota di spaghetto o &#8220;noodle&#8221;, ma anche sotto forma di piccoli ravioli.<br />
Gli Spätzle sono un piatto molto famoso ed importante in quanto molti li ritengono i precursori dei moderni noodles, utilizzati nelle cucine di tutto il mondo e in particolar modo quella asiatica.<span id="more-1366"></span> Esistono scritto che ne testimoniano l&#8217;esistenza già dal 1725, e pare esistano persino illustrazione che li ritraggono e che appartengono al periodo medievale. Essendo di origine così antica quindi, risulta difficile darne una connotazione geografica esatta, ma è certo che in europa la maggior parte delle persone ne assogni la paternità alla Svevia, una regione meridionale della Germania.<br />
L&#8217;etimologia della parola è contesa tra Germania e <a href="http://www.worldfood.it/category/cucina-italiana">Italia</a>: Spätzle potrebbe infatti venire da &#8220;Spatzen&#8221; (&#8220;passero&#8221; in tedesco) oppure dall&#8217;italiano &#8220;Pezzo&#8221;; il diminutivo &#8220;-le&#8221; infine come significati &#8220;piccolo passero&#8221;, ad indicarne la forma oppure &#8220;pezzetto&#8221;.</p>
<p>Gli ingredienti per la ricetta degli Spätzle sono davvero molto semplici, vediamone quindi la ricetta.<br />
<br />
Ingredienti per 2-3 persone</p>
<div class="box2">
<span style="font-style: italic;"><br />
- 250 gr di <a href="http://www.worldfood.it/tag/farina">farina</a><br />
- 1 cucchiaino di <a href="http://www.worldfood.it/tag/sale">sale</a><br />
- 2 <a href="http://www.worldfood.it/tag/uova">uova</a><br />
- 20 cl di <a href="http://www.worldfood.it/tag/latte">latte</a><br />
- 1 noce di <a href="http://www.worldfood.it/tag/burro">burro</a><br />
</span>
</div>
<p>Mischiate <a href="http://www.worldfood.it/tag/farina">farina</a> e sale e contemporaneamente combinate insieme il <a href="http://www.worldfood.it/tag/latte">latte</a> e le uova, quindi mischiate i due componenti girandoli con un mestolo di legno fino a quando non si forma una pastella omogenea.<br />
Ora bisogna dare una forma agli Spätzle. La cosa più semplice, se non si dispone di una macchina per gli spaghetti è di forzare la pastella contro una superficie forata (con buchi circa mezzo cm). Una volta prodotti, gli Spätzle vanno messi a bollire in acqua salata, un po&#8217; come se doveste bollire della semplice pasta. Cuoceteli per circa 2-3 minuti, fino a quando non li vedrete galleggiare sulla superficie dell&#8217;acqua.<br />
A questo punto scolateli e aggiungetevi un po&#8217; di <a href="http://www.worldfood.it/tag/burro">burro</a> prima di servire, in modo che non si attacchino. Una volta pronti, gli Spätzle sono ottimi da mangiare con sughi e <a href="http://www.worldfood.it/category/cucina/salse">salse</a> o da accompagnare a <a href="http://www.worldfood.it/category/cucina/secondi-piatti-di-carne">piatti di carne</a>. A questo punto, l&#8217;unico limite è la fantasia!</p>
<p>fonti: <a href="http://en.wikipedia.org">Wikipedia</a>, <a href="http://www.aaltonet.com/spaetzle/">The Spaetzle Hex</a></p>
]]></content:encoded>
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		<title>Ricetta Tacchino Ripieno</title>
		<link>http://www.worldfood.it/ricetta-tacchino-ripieno/</link>
		<comments>http://www.worldfood.it/ricetta-tacchino-ripieno/#comments</comments>
		<pubDate>Tue, 23 Dec 2008 23:08:12 +0000</pubDate>
		<dc:creator>sarah</dc:creator>
				<category><![CDATA[Cucina Statunitense]]></category>
		<category><![CDATA[Secondi piatti di carne]]></category>
		<category><![CDATA[Acqua]]></category>
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		<category><![CDATA[Fecola di patate]]></category>
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		<category><![CDATA[Pan grattato]]></category>
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		<description><![CDATA[I piatti natalizi sono solitamente molto lunghi da preparare e molto elaborati e noi quest’anno abbiamo deciso di non sottrarci a questa tradizione e di proporvi un bel tacchino ripieno. Il Tacchino Ripieno, o “stuffed turkey” è generalmente il piatto che gli americani consumano durante il Giorno del Ringraziamento, ma che è diventato con il [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img style="display: none;" src="/wp-content/uploads/tacchino_ripieno.jpg" alt="Tacchino Ripieno" />I piatti natalizi sono solitamente molto lunghi da preparare e molto elaborati e noi quest’anno abbiamo deciso di non sottrarci a questa tradizione e di proporvi un bel tacchino ripieno.<br />
Il Tacchino Ripieno, o “stuffed turkey” è generalmente il piatto che gli <a href="http://www.worldfood.it/category/cucina-statunitense">americani</a> consumano durante il Giorno del Ringraziamento, ma che è diventato con il passare del tempo uno dei classici delle feste, che proprio il Thanksgiving (che si celebra a fine novembre) inaugura.<span id="more-1334"></span><br />
L’origine di questo piatto l’avrete sicuramente sentita almeno una volta nella vostra vita. Quando i Padri Pellegrini (Pilgrim Fathers) arrivarono nelle Americhe dall’Europa, decisero che per ringraziare la buona sorte e dio per averli fatti arrivare sani e salvi avrebbero ucciso e mangiato un tacchino. E’ comprensibile come allora, coloro che intraprendevano questo viaggio fossero grati di essere arrivati: la maggior parte di quelli che partivano infatti spesso non arrivava alla meta; l’attraversata dell’Oceano a quei tempi non era una passeggiata di salute!<br />
La tradizione di “ringraziare” (inglese: to thank, da qui Thanksgiving) era però già diffusa in Europa prima della scoperta dell’America: all’epoca il tacchino, o il volatile di turno, veniva riempito di frutta e granaglie. Quando i migranti si sono spostati dall’Europa al <a href="http://www.worldfood.it/category/cucina-canadese">Canada</a> e agli Stati Uniti hanno portato con loro questa tradizione.<br />
Ma partiamo con la ricetta…che oggi è un po’ più complessa del solito! Premessa: procuratevi un ago grande, del filo spesso e un termometro da forno per questa preparazione: la cottura del tacchino è una brutta bestia!</p>
<p>Vediamo quindi la ricetta di questo piatto:<br />
<br />
Ingredienti</p>
<div class="box2"><span style="font-style: italic;"><br />
Tacchino<br />
- 1 bel <a href="http://www.worldfood.it/tag/tacchino">tacchino</a> (vuoto possibilmente…fatevelo pulire dal macellaio piuttosto)<br />
- <a href="http://www.worldfood.it/tag/sale">Sale</a> e <a href="http://www.worldfood.it/tag/pepe">pepe</a><br />
- Erbe secche: <a href="http://www.worldfood.it/tag/salvia">salvia</a>, <a href="http://www.worldfood.it/tag/timo">timo</a>, polvere di <a href="http://www.worldfood.it/tag/aglio">aglio</a> e di <a href="http://www.worldfood.it/tag/cipolle">cipolla</a><br />
- <a href="http://www.worldfood.it/tag/olio-di-oliva">Olio</a> Vegetale</span></p>
<p>Ripieno (stuffing)<br />
- ¾ di tazza di <a href="http://www.worldfood.it/tag/burro">burro</a><br />
- 4 <a href="http://www.worldfood.it/tag/cipolle">cipolle</a>, tagliate<br />
- 4 <a href="http://www.worldfood.it/tag/sedano">sedani</a>, tagliati<br />
- 4 cucchiaino di <a href="http://www.worldfood.it/tag/salvia">salvia</a> secca<br />
- 1 cucchiaino di <a href="http://www.worldfood.it/tag/sale">sale</a><br />
- 1 cucchiaino di <a href="http://www.worldfood.it/tag/pepe">pepe</a><br />
- 1 cucchiaino di <a href="http://www.worldfood.it/tag/maggiorana">maggiorana</a><br />
- 1 cucchiaino di timo secco<br />
- 14 tazze di pan grattato</p>
<p>Salsa (gravy)<br />
- 1 cucchiaino di polvere di <a href="http://www.worldfood.it/tag/cipolle">cipolle</a><br />
- 1 cucchiaino di <a href="http://www.worldfood.it/tag/sale">sale</a><br />
- 1 tazza e mezza di <a href="http://www.worldfood.it/tag/acqua">acqua</a> calda<br />
- 4 cucchiai di <a href="http://www.worldfood.it/tag/burro">burro</a><br />
- ½ tazza di <a href="http://www.worldfood.it/tag/acqua">acqua</a> fredda<br />
- 2 cucchiai di <a href="http://www.worldfood.it/tag/fecola-di-patate">fecola</a></div>
<p>Per cominciare bisogna lavare accuratamente il <a href="http://www.worldfood.it/tag/tacchino">tacchino</a> con abbondante acqua e togliere eventuali pezzi di grasso rimasti. Asciugare molto attentamente sia l’esterno che la cavità interna del tacchino. Cospargere quest’ultima di <a href="http://www.worldfood.it/tag/sale">sale</a> e pepe e tenere da parte.<br />
Nel frattempo in una padella si prepara il ripieno. Sciogliere il <a href="http://www.worldfood.it/tag/burro">burro</a> e far soffriggere le cipolle e il <a href="http://www.worldfood.it/tag/sedano">sedano</a> con le erbe secche per almeno 10-15 minuti. Una volta tolta la padella dal fuoco, aggiungere il pan grattato al composto e mescolare il tutto in una ciotola.</p>
<p>Farcire a questo punto il tacchino, magari con l’ausilio di guanti di lattice. Con un grosso ago cucire insieme le due gambe e la coda, per impedire al ripieno di fuoriuscire durante la cottura. Infornare il tutto a 160 gradi coperto con un foglio di stagnola, due dita di olio nella casseruola e una spruzzata delle varie erbe secche. Per il tempo di cottura (che molto spesso dipende dalle dimensioni del tacchino), infilare il termometro da forno all’interno di una delle cosce del tacchino, facendo attenzione che il punteruolo non tocchi nessun osso: cuocere fino a che il termometro non da come temperatura interna del volatile 80 gradi. Per una verifica più precisa, la temperatura del ripieno dovrebbe aggirarsi intorno ai 73 gradi (per il ripieno vi basterà infilzare profondamente il volatile in corrispondenza del petto, dove sotto c’è la cavità ripiena).</p>
<p>Nel frattempo, preparare il Gravy. Sciogliere il <a href="http://www.worldfood.it/tag/burro">burro</a> in una padella e aggiungere la polvere di <a href="http://www.worldfood.it/tag/cipolle">cipolle</a> e il sale con un po’ d’acqua. A parte  mischiare l’acqua fredda con la <a href="http://www.worldfood.it/tag/fecola-di-patate">fecola</a> e poi versare il tutto nella padella. Far andare finché non si addensa.<br />
Per servire il tutto vi consigliamo un bel purè, il parente nostrano delle mashed potatoes, con cui questo piatto viene generalmente servito.</p>
<p>fonte: <a href="http://www.about.com">About.com</a>, <a href="http://en.wikipedia.org">Wikipedia</a>, <a href="http://allrecipes.com/">Allrecipes</a>, <a href="http://www.inglewoodcarecentre.com/">Inglewood Care Center</a><br />
immagine: <a href="http://www.flickr.com/photos/allthingschill/462171444/">Special*Dark</a></p>
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		<title>Ricetta Biscotti allo Zenzero</title>
		<link>http://www.worldfood.it/ricetta-biscotti-allo-zenzero/</link>
		<comments>http://www.worldfood.it/ricetta-biscotti-allo-zenzero/#comments</comments>
		<pubDate>Mon, 22 Dec 2008 17:29:57 +0000</pubDate>
		<dc:creator>sarah</dc:creator>
				<category><![CDATA[Cucina Inglese]]></category>
		<category><![CDATA[Dolci e dessert]]></category>
		<category><![CDATA[Più letti]]></category>
		<category><![CDATA[Acqua]]></category>
		<category><![CDATA[Bicarbonato]]></category>
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		<category><![CDATA[Cannella]]></category>
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		<category><![CDATA[Farina per dolci]]></category>
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		<category><![CDATA[Zenzero]]></category>
		<category><![CDATA[Zucchero di canna]]></category>

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		<description><![CDATA[I biscotti allo zenzero sono un classico delle feste natalizie, specialmente di quelle tedesche e anglosassoni, anche se sono ormai famosi ovunque. A Natale, i biscotti allo zenzero si fanno di tutte le forme: alberi, palline dell’albero, stelle e anche “ginger man”, il classico omino di pan pepato decorato con coloranti alimentari. Proprio il “ginger [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img style="display: none;" src="/wp-content/uploads/biscotti_allo_zenzero.jpg" alt="Biscotti allo Zenzero" />I biscotti allo <a href="http://www.worldfood.it/tag/zenzero">zenzero</a> sono un classico delle feste natalizie, specialmente di quelle tedesche e anglosassoni, anche se sono ormai famosi ovunque. A Natale, i biscotti allo zenzero si fanno di tutte le forme: alberi, palline dell’albero, stelle e anche “ginger man”, il classico omino di pan pepato decorato con coloranti alimentari.<span id="more-1330"></span></p>
<p>Proprio il “ginger man”è stato reso famoso dal film di animazione della Disney Shrek, che nel secondo episodio della serie aiuta l’orco più buono del cinema ad assaltare il castello di “Faraway” (molto lontano), per salvare la principessa Fiona dalla grinfie del Principe Azzurro e della Fata Madrina.</p>
<p>L’origine di questo tipo di dolce è abbastanza complessa. Lo <a href="http://www.worldfood.it/tag/zenzero">zenzero</a> infatti è una spezie orientale che è arrivata nel Vecchio Continente, grazie ai crociati di ritorno dalle loro guerre sante tra l’undicesimo  e il dodicesimo secolo. Furono poi gli inglesi, qui in Europa, a ideare e preparare con questa spezia particolare una serie di dolci. Circa 200 anni dopo poi, con l’aggiunta di pan grattato, l’impasto per i biscotti allo zenzero (e per tutti gli altri tipi di preparazione a base di questa spezia) cosi come lo conosciamo noi, vide la luce.</p>
<p>Tradizionalmente i biscotti allo zenzero vengono serviti con il porto, un vino liquoroso dolciastro e spesso sono arricchiti con <a href="http://www.worldfood.it/tag/pepe">pepe</a>, noci oppure <a href="http://www.worldfood.it/tag/uva-passa">uva passa</a>.</p>
<p>Oggi vi proponiamo la ricetta classica dei biscotti allo zenzero, l’ideale sarebbe se riusciste a procurarvi delle formine natalizie per fare biscotti ancora più carini sotto le feste. Vi serviranno, per decorare poi, dei coloranti alimentari e magari delle perline (commestibili) o degli Smarties&#8230;quello che volete purchè sia creativo! E’ una bella ricetta che nella parte decorativa dei biscotti potrebbe piacere molto ai bambini!</p>
<p>Vediamo quindi la ricetta di questi famosi biscotti:<br />
<br />
Ingredienti</p>
<div class="box2">
<span style="font-style: italic;"><br />
- 1/3 di tazza di <a href="http://www.worldfood.it/tag/burro">burro</a> (o margarina se preferite)<br />
- 1 tazza di <a href="http://www.worldfood.it/tag/zucchero-di-canna">zucchero di canna</a><br />
- 1 tazza e mezza di <a href="http://www.worldfood.it/tag/melassa">melassa</a><br />
- ½ tazza di <a href="http://www.worldfood.it/tag/acqua">acqua</a> fredda<br />
- 6 tazze e mezza di <a href="http://www.worldfood.it/tag/farina-per-dolci">farina per dolci</a><br />
- 1 cucchiaino e mezzo di <a href="http://www.worldfood.it/tag/sale">sale</a><br />
- 1 cucchiaino di <a href="http://www.worldfood.it/tag/cannella">cannella</a><br />
- 1 cucchiaino di <a href="http://www.worldfood.it/tag/chiodo-di-garofano">chiodo di garofano</a><br />
- 1 cucchiaino di <a href="http://www.worldfood.it/tag/mix-di-spezie">spezie miste</a> (in commercio esistono mix già pronti)<br />
- 1 cucchiaio e mezzo di <a href="http://www.worldfood.it/tag/zenzero">zenzero</a><br />
- 2 cucchiaini di <a href="http://www.worldfood.it/tag/bicarbonato">bicarbonato</a> di sodio<br />
- 3 cucchiai di <a href="http://www.worldfood.it/tag/acqua">acqua</a> calda<br />
</span>
</div>
<p>In una ciotola mischiare il <a href="http://www.worldfood.it/tag/burro">burro</a>, lo zucchero di canna e la <a href="http://www.worldfood.it/tag/melassa">melassa</a> con mezza tazza di acqua calda.</p>
<p>In un’altra ciotola versare tutti gli ingredienti solidi della lista (<a href="http://www.worldfood.it/tag/farina">farina</a> e le varie spezie) e poi aggiungerli al composto appena preparato di melassa, <a href="http://www.worldfood.it/tag/zucchero-di-canna">zucchero di canna</a> e burro.</p>
<p>Sciogliere quindi il bicarbonato di sodio in 3 cucchiai di acqua e versare il tutto nel composto. Lasciare quindi l’impasto a riposare per almeno 3 ore.</p>
<p>Verso la fine del tempo necessario di riposo della pasta, scaldare il forno a 180 gradi. A questo punto stendere, con l’ausilio di un matterello ( e qualche cucchiaio di farina) l’impasto e poi tagliare i biscotti delle forme che si preferisce…delle formine già pronte sarebbero l’ideale! Io suggerisco il ginger man, un classico di natale e uno dei miei preferiti.</p>
<p>Trasferire i biscotti delle forme realizzate su un foglio di carta da forno e infornare per almeno un quarto d’ora. Una volta cotti aspettare che si raffreddino e decorarli con i coloranti alimentari e con gli Smarties, M&amp;M’s o l’<a href="http://www.worldfood.it/tag/uva-passa">uva passa</a>….</p>
<p>Insomma sbizzarritevi…fate volare la fantasia!</p>
<p>fonti: <a href="http://en.wikipedia.org">Wikipedia</a>, <a href="http://www.recipezaar.com">Recipezaar</a><br />
immagine: <a href="http://www.flickr.com/photos/96434059@N00/347468777/">sheilaz413</a></p>
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		<title>Ricetta Polenta Taragna</title>
		<link>http://www.worldfood.it/ricetta-polenta-taragna/</link>
		<comments>http://www.worldfood.it/ricetta-polenta-taragna/#comments</comments>
		<pubDate>Wed, 17 Dec 2008 17:47:51 +0000</pubDate>
		<dc:creator>sarah</dc:creator>
				<category><![CDATA[Cucina Italiana]]></category>
		<category><![CDATA[Piatti vegetariani]]></category>
		<category><![CDATA[Primi piatti]]></category>
		<category><![CDATA[Acqua]]></category>
		<category><![CDATA[Bitto]]></category>
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		<category><![CDATA[Farina di grano saraceno]]></category>
		<category><![CDATA[Farina gialla]]></category>
		<category><![CDATA[Formaggio valtellinese]]></category>
		<category><![CDATA[Sale]]></category>

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		<description><![CDATA[Tempo di inverno e in Italia, soprattutto al Nord, è il momento degli spezzatini, degli stracotti e delle salsicce. E cosa c’è di meglio della polenta per accompagnare questi piatti? Direi niente. E allora che cos’è la polenta esattamente? E’ un metodo di cottura delle farine di cereali, molto diffuso nel Nord e nel Centro [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img style="display: none;" src="/wp-content/uploads/polenta_taragna.jpg" alt="Polenta Taragna" />Tempo di inverno e in <a href="http://www.worldfood.it/category/cucina-italiana">Italia</a>, soprattutto al Nord, è il momento degli spezzatini, degli stracotti e delle salsicce. E cosa c’è di meglio della polenta per accompagnare questi piatti? Direi niente.</p>
<p>E allora che cos’è la polenta esattamente? E’ un metodo di cottura delle farine di cereali, molto diffuso nel Nord e nel Centro Italia ma anche in diversi paesi dell’ex Jugoslavia. Questo piatto si può fare con diverse farine, tra quelle più famose: <a href="http://www.worldfood.it/tag/farina">farina</a> gialla (farina di mais), quella bianca (mais bianco o miglio), farina di grano saraceno e di fagioli.<span id="more-1264"></span> La tradizione italiana vuole che la polenta sia cotta in un paiolo di rame per lungo tempo, mescolando costantemente: per la ricetta perfetta infatti in molti consigliano di utilizzare “gli arnesi” della tradizione!</p>
<p>Questo piatto ha origine antichissime e soprattutto contadine. Fu Cristoforo Colombo a portare il “Mahiz” (granoturco ovviamente) dal suo viaggio nel Nuovo Mondo, insieme a tutta una serie di altri prodotti a noi ancora sconosciuti come patate, fagioli, pomodori e cacao. Gli indigeni usavano questi preziosi semi di Mahiz per farci della farina, che veniva utilizzata per preparare polente arricchite con carne o con <a href="http://www.worldfood.it/tag/pesce">pesce</a> o con <a href="http://www.worldfood.it/category/cucina/salse">salse</a>.</p>
<p>Nonostante il mondo occidentale abbia la prerogativa di essere il migliore (solo dal suo punto di vista ovviamente), gli indigeni ci mostrano questa volta il contrario: l’aggiunta di carne e altre pietanza alla polenta è infatti un’idea geniale perché evitava alle popolazioni antiche di quei luoghi di ammalarsi di pellagra, malattia invece che ha flagellato i nostri antenati del Nord che consumavano solo ed esclusivamente polenta nei periodi di carestie.</p>
<p>(Un po’ di cultura…da Wikipedia. “La pellagra è una malattia causata dalla carenza o dal mancato assorbimento di vitamine del gruppo B, in particolare niacina (vitamina PP), o di triptofano, amminoacido necessario per la sua sintesi. Questa vitamina è presente in genere nei prodotti freschi: latte, verdure, cereali. È una patologia frequente tra le popolazioni che facevano della polenta di sorgo o di mais il loro alimento base.”)</p>
<p>Oggi vi presentiamo la polenta taragna, ricetta tipica della cucina valtellinese, del bergamasco e del bresciano: una polenta con il formaggio (possibilmente valtellinese, tipo Bitto). Questo tipo di polenta deve il suo nome al “tarel”, l’attrezzo di legno che veniva usato anticamente per mescolarla nel paiolo durante la cottura. Il suo particolare colore scuro è dovuto alla miscela di grano saraceno e di farina di mais. A differenza della polenta concia, in cui il formaggio viene sciolto direttamente nel piatto con il calore della polenta, per la taragna il formaggio viene incorporato prima della fine della cottura.</p>
<p>Vediamo quindi la ricetta di questo piatto:<br />
<br />
Ingredienti</p>
<div class="box2">
<span style="font-style: italic;"><br />
- 350 gr di <a href="http://www.worldfood.it/tag/farina-di-grano-saraceno">farina di grano saraceno</a><br />
- 250 gr di <a href="http://www.worldfood.it/tag/farina-gialla">farina gialla</a><br />
- 600 gr di <a href="http://www.worldfood.it/tag/formaggio-valtellinese">formaggio valtellinese</a> (tipo <a href="http://www.worldfood.it/tag/bitto">Bitto</a>)<br />
- 700 gr di <a href="http://www.worldfood.it/tag/burro">burro</a><br />
- <a href="http://www.worldfood.it/tag/sale">sale</a><br />
- 3 litri di <a href="http://www.worldfood.it/tag/acqua">acqua</a><br />
</span>
</div>
<p>Scaldare i 3 litri d’acqua in un paiolo, anche una pentola dai bordi alti anti-aderente in assenza del primo, e 230gr di <a href="http://www.worldfood.it/tag/burro">burro</a> a freddo. Quando l’acqua bolle versare le due farine a pioggia, mescolando costantemente, per dare modo alle due qualità di amalgamarsi bene l’una con l’altra.</p>
<p>Durante la cottura della polenta, che dovrebbe durare circa un’ora, aggiungere a pezzetti il restante burro. Una decina di minuti prima della fine prevista della cottura, aggiungere il <a href="http://www.worldfood.it/tag/formaggio-valtellinese">formaggio valtellinese</a> tagliato grossolanamente.</p>
<p>Un’idea per accompagnare questa prelibatezza? Un bel piatto di salumi…</p>
<p>fonti: <a href="http://it.wikipedia.org">Wikipedia</a>, <a href="http://www.bresciaonline.it">Ristoranti.Brescia</a>, <a href="www.brembana.info">Val Brembana Bergamo</a><br />
immagine: <a href="http://www.flickr.com/photos/nycnosh/228923435/">nycnosh</a></p>
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		<item>
		<title>Ricetta Cotoletta alla Milanese</title>
		<link>http://www.worldfood.it/ricetta-cotoletta-alla-milanese/</link>
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		<pubDate>Wed, 03 Dec 2008 17:00:24 +0000</pubDate>
		<dc:creator>sarah</dc:creator>
				<category><![CDATA[Cucina Italiana]]></category>
		<category><![CDATA[Più letti]]></category>
		<category><![CDATA[Secondi piatti di carne]]></category>
		<category><![CDATA[Burro]]></category>
		<category><![CDATA[Carne di Manzo]]></category>
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		<category><![CDATA[Uova]]></category>

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		<description><![CDATA[La cotoletta è IL piatto milanese per eccellenza, tanto che forse solo il riso allo zafferano con l’ossobuco gode di una fama quasi equiparabile (forse anche il panettone, ma è un dolce!). Peraltro la milanese è uno dei piatti preferiti dai bambini! Solitamente la cotoletta è una fetta di lombata di vitello con l’osso impanata [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img src="http://www.worldfood.it/wp-content/uploads/cotoletta-alla-milanese.png" alt="Cotoletta alla Milanese" style="display: none;" />La cotoletta è IL piatto milanese per eccellenza, tanto che forse solo il <a href="http://www.worldfood.it/tag/riso">riso</a> allo zafferano con l’ossobuco gode di una fama quasi equiparabile (forse anche il panettone, ma è un <a href="http://www.worldfood.it/category/dolci-e-dessert">dolce</a>!). Peraltro la milanese è uno dei piatti preferiti dai bambini!</p>
<p>Solitamente la cotoletta è una fetta di lombata di vitello con l’osso impanata e fritta nel <a href="http://www.worldfood.it/tag/burro">burro</a>. <span id="more-1033"></span>Non fatevi imbrogliare, mi raccomando: la vera cotoletta alla milanese deve essere rigorosamente fritta nel burro e non nell’<a href="http://www.worldfood.it/tag/olio-di-oliva">olio</a> come molti ristoranti propongono oggi, per far risultare il piatto più appetibile a quelli che “guardano le calorie” o ai movimenti “il grasso animale fa male!”. Il burro fuso andrebbe versato anche sul piatto prima di servirlo, ma ormai una spruzzata di <a href="http://www.worldfood.it/tag/limone">limone</a> è la regola.</p>
<p>L’origine di questo piatto è oggetto di una disputa che ancora oggi non ha trovato soluzione. Italia e <a href="http://www.worldfood.it/category/cucina-austriaca">Austria</a> infatti si contendono la paternità di questo piatto: secondo gli italiani, gli austriaci hanno appreso la preparazione della cotoletta dai cuochi italiani che lavoravano per i reggimenti austriaci d’istanza in Italia nel diciottesimo secolo. Il generale Radetzky, vuole questa teoria, ritornò quindi in Austria dopo la sua lunga residenza nel lombardo-veneto con la ricetta.  Il piatto meneghino, per la controparte invece, sarebbe solo una versione “copiata” della Wiener Schnitzel, la cotoletta austriaca.</p>
<p>Vediamo quindi la ricetta di questo piatto:<br />
<br />
Ingredienti</p>
<div class="box2">
<span style="font-style: italic;"><br />
- 4 fette di <a href="http://www.worldfood.it/tag/carne-di-manzo">lombata di vitello</a> (con l’osso, ovviamente)<br />
- 2 <a href="http://www.worldfood.it/tag/uova">uova</a> sbattute<br />
- ½ tazza di <a href="http://www.worldfood.it/tag/pan-grattato">pangrattato</a>, leggermente tostato nel forno<br />
- ½ tazza di <a href="http://www.worldfood.it/tag/burro">burro</a> (meno se volete usare una padella anti-aderente)<br />
</span>
</div>
<p>Premessa: togliere quanto più grasso possibile dai bordi della cotoletta, altrimenti quando si passerà alla fase di frittura, le parti grasse si arricceranno tutte.</p>
<p>A questo punto salare leggermente i due lati della carne e quindi intingere la lombata prima nell’<a href="http://www.worldfood.it/tag/uova">uovo</a> sbattuto e poi nel <a href="http://www.worldfood.it/tag/pan-grattato">pangrattato</a> .Se volete una panatura degna di questo nome consigliamo di ripete l’operazione un paio di volte.</p>
<p>In una padella, meglio se anti-aderente, sciogliere il <a href="http://www.worldfood.it/tag/burro">burro</a> e friggere ad una ad una le cotolette finchè non saranno ben dorate da entrambi i lati.</p>
<p>Siccome ci piace fornirvi varianti interessanti del piatto che proponiamo, oggi ve ne regaliamo due. Durante le calde estati, friggete le cotolette e lasciatele poi raffreddare. A parte preparate un trito di pomodorini ciliegini, <a href="http://www.worldfood.it/tag/basilico">basilico</a>, olio, sale e <a href="http://www.worldfood.it/tag/pepe">pepe</a>. Cospargete il tutto poi sulle cotolette fredde.</p>
<p>Per l’inverno invece vi consigliamo la cotoletta con le <a href="http://www.worldfood.it/tag/cipolle">cipolle</a> in scapece. Fate andare in una padella delle cipolle (la quantità va in base a quante milanesi fate) con un poco di olio fino a che non sono ben dorate. Una volta tolte dal fuoco aggiungere 2 cucchiai di aceto e mezzo di <a href="http://www.worldfood.it/tag/zucchero">zucchero</a> e mescolare. Adagiate il tutto, anche in questo caso, sulle cotolette, questa volta tiepide.</p>
<p>fonti: <a href="http://en.wikipedia.org">Wikipedia</a>, <a href="http://www.about.com">About.com</a></p>
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		<title>Ricetta Rice Pudding</title>
		<link>http://www.worldfood.it/ricetta-rice-pudding/</link>
		<comments>http://www.worldfood.it/ricetta-rice-pudding/#comments</comments>
		<pubDate>Sun, 30 Nov 2008 16:20:45 +0000</pubDate>
		<dc:creator>sarah</dc:creator>
				<category><![CDATA[Cucina Canadese]]></category>
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		<category><![CDATA[Zucchero]]></category>

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		<description><![CDATA[Il rice pudding è un dessert molto famoso in un tutto il mondo e viene preparato nei modi più disparati e con gli ingredienti più diversi. Generalmente comunque questo dessert viene bollito o cotto al forno ed è fatto con riso, latte, spezie, aromi e uova. Oggi vi proponiamo la versione canadese di questo famosissimo [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img style="display: none;" src="/wp-content/uploads/stef-noble_rice-pudding.jpg" alt="Rice Pudding" />Il rice pudding è un dessert molto famoso in un tutto il mondo e viene preparato nei modi più disparati e con gli ingredienti più diversi. Generalmente comunque questo dessert viene bollito o cotto al forno ed è fatto con riso, <a href="http://www.worldfood.it/tag/latte">latte</a>, spezie, aromi e <a href="http://www.worldfood.it/tag/uova">uova</a>. Oggi vi proponiamo la versione canadese di questo famosissimo <a href="http://www.worldfood.it/category/dolci-e-dessert">dolce</a>.</p>
<p>Essendo il riso un ingrediente fondamentale della cucina asiatica, l&#8217;origine di questo dolce è presto identificata. <span id="more-1015"></span>Nonostante questo, le versioni occidentali di questo nostro dolce sono una derivazione di alcune ricette antiche arabe e persiane.</p>
<p>La popolarità di questo dolce in Occidente inizia durante l&#8217;epoca romana, dove veniva utilizzato per scopi medici e preparato con latte di capra (addirittura in diversi testi medici antichi la ricetta è riportata). Nell&#8217;Europa Medievale lo stesso dolce era spesso fatto con latte di mandorla o di mucca. Il dessert ha fatto la sua comparsa successivamente nel 1542 in Danimarca, più precisamente a Malmo: non dobbiamo dimenticare che all&#8217;epoca il <a href="http://www.worldfood.it/tag/riso">riso</a> era comunque un cibo pregiato e costo, riservato ai ricchi. Nei secoli la ricetta è andata semplificandosi, ma per alcuni non è proprio un bene: il piatto nelle sue versione europee attuali è considerato molto meno saporito e gustoso del suo antenato.</p>
<p>Qualcosa di molto vicino alla ricetta <a href="http://www.worldfood.it/category/cucina-canadese">canadese</a> attuale comunque ha fatto la sua comparsa nel 17esimo secolo.</p>
<p>Ma vediamo la ricetta…<br />
<br />
Ingredienti</p>
<div class="box2">
<span style="font-style: italic;"><br />
- 230 gr <a href="http://www.worldfood.it/tag/riso">riso</a><br />
- 470 ml di <a href="http://www.worldfood.it/tag/latte">latte</a> (separate, una e una perchè serviranno in due momenti diversi)<br />
- 70 gr di <a href="http://www.worldfood.it/tag/zucchero">zucchero</a><br />
- 1 pizzico di <a href="http://www.worldfood.it/tag/sale">sale</a><br />
- 1 <a href="http://www.worldfood.it/tag/uova">uovo</a> sbattuto<br />
- 120 gr di <a href="http://www.worldfood.it/tag/uva-passa">uvetta</a><br />
- 1 cucchiaio di <a href="http://www.worldfood.it/tag/burro">burro</a><br />
- ½ cucchiaino di estratto di <a href="http://www.worldfood.it/tag/vaniglia">vaniglia</a><br />
</span>
</div>
<p>In un pentolino portare ad ebollizione una tazza e mezza di acqua. Aggiungere poi il riso e, a fuoco lento, far andare per 20 minuti coperto.</p>
<p>Consiglio: mescolare il riso ogni tanto, è facile che per l&#8217;amido si attacchi!</p>
<p>In un altro pentolino, mescolare il <a href="http://www.worldfood.it/tag/riso">riso</a>, 1 tazza e mezza di latte, lo <a href="http://www.worldfood.it/tag/zucchero">zucchero</a> e il sale. Cuocere a fuoco medio fino a che non si addensa (il tempo medio sono 15-20 minuti). Aggiungere il latte rimasto, l&#8217;uovo sbattuto e le <a href="http://www.worldfood.it/tag/uva-passa">uvette</a> e rimettere il tutto sul fuoco per altri due minuti.<br />
Una volta tolto dal fuoco aggiungere il burro e l&#8217;estratto di <a href="http://www.worldfood.it/tag/vaniglia">vaniglia</a>.</p>
<p>Il Rice Pudding ideale si serve tiepido!</p>
<p>fonti: <a href="http://en.wikipedia.org">Wikipedia</a>, <a href="http://allrecipes.com/">All recipes</a><br />
immagine: <a href="http://www.flickr.com/photos/stefnoble/315117423/">Stef Noble</a></p>
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		<title>Ricetta Pretzel</title>
		<link>http://www.worldfood.it/ricetta-pretzel/</link>
		<comments>http://www.worldfood.it/ricetta-pretzel/#comments</comments>
		<pubDate>Tue, 25 Nov 2008 17:16:12 +0000</pubDate>
		<dc:creator>sarah</dc:creator>
				<category><![CDATA[Antipasti]]></category>
		<category><![CDATA[Cucina Tedesca]]></category>
		<category><![CDATA[Acqua]]></category>
		<category><![CDATA[Bicarbonato]]></category>
		<category><![CDATA[Burro]]></category>
		<category><![CDATA[Farina di grano]]></category>
		<category><![CDATA[Lievito]]></category>
		<category><![CDATA[Sale]]></category>

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		<description><![CDATA[Il pretzel è un tipo di pane, tipico tedesco. Di solito ha la forma di un nodo attorcigliato o di una treccia e può essere sia duro che morbido. Si fa con farina di grano, acqua, zucchero, lievito e si cosparge con chicchi di sale grosso. Secondo alcuni i pretzel si candidano ad essere una [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img style="display: none;" src="/wp-content/uploads/framboise_pretzel.jpg" alt="Pretzel" />Il pretzel è un tipo di <a href="http://www.worldfood.it/tag/pane">pane</a>, tipico <a href="http://www.worldfood.it/category/cucina-tedesca">tedesco</a>. Di solito ha la forma di un nodo attorcigliato o di una treccia e può essere sia duro che morbido. Si fa con farina di grano, acqua, <a href="http://www.worldfood.it/tag/zucchero">zucchero</a>, lievito e si cosparge con chicchi di <a href="http://www.worldfood.it/tag/sale">sale</a> grosso. Secondo alcuni i pretzel si candidano ad essere una delle merende più antiche del mondo: già intorno al 600 i monaci li davano come premi ai bambini che dimostravano di aver appreso quanti più versetti possibili della Bibbia. <span id="more-873"></span>La tipica forma del pretzel infatti evoca le braccia incrociate di un fanciullo in preghiera e i tre buchi che si ottengono non rappresentano altro che la Trinità. Il dolce è poi arrivato in America, dove viene consumato quotidianamente, durante i primi anni del Settecento.</p>
<p>In Germania, ma anche in Svizzera ed <a href="http://www.worldfood.it/category/cucina-austriaca">Austria</a>, il pretzel si accompagna con gli ingredienti più svariati (anche se al naturale è una vera delizia!). In Svizzera per esempio, questo pane viene tagliato a metà orizzontalmente e spalmato di burro, mentre in Bavaria accompagna generalmente il Weisswurst, il tipico wurstel bianco della zona.</p>
<p>Ma vediamo come si preparano una dozzina di pretzel, un numero abbastanza discreto anche per una eventuale cena di Natale!<br />
<br />
Ingredienti</p>
<div class="box2">
<span style="font-style: italic;"><br />
- 1 cubetto di <a href="http://www.worldfood.it/tag/lievito">lievito</a><br />
- 4 tazze circa di <a href="http://www.worldfood.it/tag/farina-di-grano">farina di grano</a><br />
- 1 ¼ tazze di <a href="http://www.worldfood.it/tag/acqua">acqua</a> calda<br />
- 2 cucchiai di <a href="http://www.worldfood.it/tag/sale">sale</a><br />
- 2 cucchiai e mezzo di <a href="http://www.worldfood.it/tag/burro">burro</a> salato<br />
- 15 gr di <a href="http://www.worldfood.it/tag/bicarbonato">bicarbonato</a><br />
- Un paio di manciate di <a href="http://www.worldfood.it/tag/sale">sale</a> grosso<br />
</span>
</div>
<p>Prima di iniziare a fare qualsiasi cosa, il bicarbonato di sodio in soluzione al 3% è già considerato corrosivo. Siccome non vogliamo nessuno sulla coscienza per aver preparato dei pretzel, vi consigliamo di usare cautela: non vi esploderà la cucina, lo prometto, ma un minimo di prudenza costa poco! Evitate di coinvolgere i vostri figli in questa preparazione…</p>
<p>Sciogliere il panetto di <a href="http://www.worldfood.it/tag/lievito">lievito</a> per 5 minuti in un quarto di bicchiere d’acqua calda e 2 cucchiai di <a href="http://www.worldfood.it/tag/zucchero">zucchero</a>. A parte mischiare la farina, il sale, il lievito e una tazza di acqua calda e impastare per ottenere una palla solida ma soffice. Imburrare poi la palla su tutti i lati e lasciarla lievitare per almeno un’ora in un luogo tiepido (magari coperta da un canovaccio).</p>
<p>Trascorso il tempo necessario, dividere la pasta in 12 piccole palline. Formare con ognuna di esse i pretzel. Fare la forma esatta non è facilissimo, ho quindi trovato questo video di Youtube che potrebbe aiutarvi molto…Il video è chiaramente la ripresa di un negozio, dove vengono fatti a livello semi-industriale, ma <a href="http://www.youtube.com/watch?v=Pw4ARIKQkdo">la fase di realizzazione dei pretzel</a> è ben visibile e pratica!</p>
<p>Una volta fatti tutti quanti i pretzel, stenderli su carta da forno e metterli in frigo per un’ora.</p>
<p>immagine: <a href="http://www.flickr.com/photos/framboise/540299103/">framboise</a></p>
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		<title>Ricetta Crepes</title>
		<link>http://www.worldfood.it/ricetta-crepes/</link>
		<comments>http://www.worldfood.it/ricetta-crepes/#comments</comments>
		<pubDate>Sun, 23 Nov 2008 13:07:31 +0000</pubDate>
		<dc:creator>sarah</dc:creator>
				<category><![CDATA[Antipasti]]></category>
		<category><![CDATA[Cucina Francese]]></category>
		<category><![CDATA[Dolci e dessert]]></category>
		<category><![CDATA[Acqua]]></category>
		<category><![CDATA[Burro]]></category>
		<category><![CDATA[Farina]]></category>
		<category><![CDATA[Latte]]></category>
		<category><![CDATA[Sale]]></category>
		<category><![CDATA[Uova]]></category>

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		<description><![CDATA[La crepe è un tipo di frittella francese molto sottile e fatta con farina di grano. Le crepes possono essere sia dolci che salate: nel primo caso possono quindi essere riempite con marmellate, crema di nocciole, miele, sciroppi, mentre le seconde con prosciutto, formaggio, funghi, salsiccia… Il nome di questo piatto deriva dal latino crispa, [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img style="display: none;" src="/wp-content/uploads/bro0ke_crepes.jpg" alt="Crepes" />La crepe è un tipo di frittella <a href="http://www.worldfood.it/category/cucina-francese">francese</a> molto sottile e fatta con farina di grano. Le crepes possono essere sia dolci che salate: nel primo caso possono quindi essere riempite con marmellate, crema di nocciole, miele, sciroppi, mentre le seconde con prosciutto, formaggio, <a href="http://www.worldfood.it/tag/funghi">funghi</a>, salsiccia… Il nome di questo piatto deriva dal latino crispa, che significa &#8220;arricciata&#8221;. La crepe nasce in Bretagna, una regione nord-occidentale della Francia, ma è ormai diffusa in tutto il paese: è infatti un piatto nazionale internazionalmente riconosciuto.<span id="more-852"></span></p>
<p>Una delle versioni più famose di questo famoso piatto è la crepe Suzette, farcita con scorza d&#8217;arancia e Grand Marnier e poi flambata!</p>
<p>Spesso le crepes possono anche arrotolate e anche fritte o passate al forno.</p>
<p>Ma vediamo la preparazione base della crepe…<br />
<br />
Ingredienti:</p>
<div class="box2">
<span style="font-style: italic;"><br />
- 4 <a href="http://www.worldfood.it/tag/uova">uova</a><br />
- 1 tazza <a href="http://www.worldfood.it/tag/farina">farina</a><br />
- ½ tazza di <a href="http://www.worldfood.it/tag/latte">latte</a><br />
- ½ tazza di <a href="http://www.worldfood.it/tag/acqua">acqua</a><br />
- ½ cucchiaino di <a href="http://www.worldfood.it/tag/sale">sale</a><br />
- 2 cucchiai di <a href="http://www.worldfood.it/tag/burro">burro</a> sciolto<br />
</span>
</div>
<p>Mettere tutti gli ingredienti sopracitati in un frullatore per 45 secondi e poi coprire con un canovaccio e lasciar riposare per 1 un&#8217;ora: in questo modo la <a href="http://www.worldfood.it/tag/farina">farina</a> e i liquidi si amalgamano bene.</p>
<p>Ungere leggermente e scaldare una padella antiaderente. Versare quindi un mestolo del composto semi-denso e spargerlo su tutta la superficie della padella. Una volta che compaiono delle bollicine, aiutarsi con una spatola e girare la crepe sull&#8217;altro lato (questo secondo lato ci metterà meno a cuocere). Togliere dal fuoco e adagiare quindi su un piatto, per la farcitura!</p>
<p>Consiglio: se decidete di fare le crepe salate, prima di togliere la crepe dalla padella farcitela e fatela andare ripiena per qualche minuto: il formaggio, per esempio, si scalderà e scioglierà (una vera delizia)!</p>
<p>Infine un’idea per una crepe dolce, tra le mie preferite, si puo’ preparare con la Nutella e con una spruzzata di <a href="http://www.worldfood.it/tag/zucchero">zucchero</a> a velo.</p>
<p>immagine: <a href="http://www.flickr.com/photos/bro0ke/50148061/">bro0ke</a></p>
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		<title>Ricetta Brownies</title>
		<link>http://www.worldfood.it/ricetta-brownies/</link>
		<comments>http://www.worldfood.it/ricetta-brownies/#comments</comments>
		<pubDate>Wed, 19 Nov 2008 15:35:36 +0000</pubDate>
		<dc:creator>sarah</dc:creator>
				<category><![CDATA[Cucina Statunitense]]></category>
		<category><![CDATA[Dolci e dessert]]></category>
		<category><![CDATA[Più letti]]></category>
		<category><![CDATA[Burro]]></category>
		<category><![CDATA[Cioccolato fondente]]></category>
		<category><![CDATA[Farina]]></category>
		<category><![CDATA[Lievito]]></category>
		<category><![CDATA[Uova]]></category>
		<category><![CDATA[Zucchero di canna]]></category>

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		<description><![CDATA[Per gli amanti del cioccolato, ma soprattutto per chi non ha problemi di dieta, vi presentiamo oggi un dolce americano, ormai famoso in tutto il mondo: i brownies: talmente famoso che anche le catene di ristorazione autostradale in Italia lo inseriscono nel loro menù! Che cosa sono? Semplicissimo. Sono dei &#8220;cubi&#8221; di cioccolato a pasta [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img style="display: none;" src="/wp-content/uploads/olya_brownies.jpg" alt="Brownies" />Per gli amanti del <a href="http://www.worldfood.it/tag/cioccolato-fondente">cioccolato</a>, ma soprattutto per chi non ha problemi di dieta, vi presentiamo oggi un dolce americano, ormai famoso in tutto il mondo: i brownies: talmente famoso che anche le catene di ristorazione autostradale in <a href="http://www.worldfood.it/category/cucina-italiana">Italia</a> lo inseriscono nel loro menù! Che cosa sono? Semplicissimo. Sono dei &#8220;cubi&#8221; di cioccolato a pasta densa piatti e cotti al forno. A volte possono essere presentati anche con altre forme e possono essere arricchiti con <a href="http://www.worldfood.it/tag/noci">noci</a>, crema di formaggio (tipo Philadelphia), glassa e persino gocce di cioccolato. <span id="more-670"></span>Sono generalmente serviti con gelato, <a href="http://www.worldfood.it/tag/panna">panna</a> montata e gustati con una buona tazza di <a href="http://www.worldfood.it/tag/latte">latte</a> o di caffè.</p>
<p>La prima ricetta dei brownies apparve nel 1906 sul The Boston Cooking School Cook Book, ma rispetto all&#8217;attuale era ancora molto soffice e leggera. La seconda ricetta è apparsa un anno dopo su un altro libro di cucina in versione più strong: uno uovo in più e un bel pezzo di cioccolato fondente extra. Le ricette definite “originali” appaiono anche in tanti altri libri, una ha però una storia curiosa alle spalle: secondo il Betty Crocker Backing Classic l&#8217;inventrice di questo dolce fu Mildred Schrumpf, pessima cuoca, che servì ad una cena una &#8220;torta collassata&#8221;, molto simile ai brownies.</p>
<p>Il nome &#8220;brownie&#8221; fa la sua comparsa nel 1886, ma per indicare una torta di melassa, che poco c&#8217;entra con la ricetta attuale.</p>
<p>Vediamo quindi la ricetta di questo famoso dolce americano:<br />
<br />
Ingredienti</p>
<div class="box2">
<span style="font-style: italic;">- 250 gr <a href="http://www.worldfood.it/tag/zucchero-di-canna">zucchero di canna</a><br />
- 3 <a href="http://www.worldfood.it/tag/uova">uova</a><br />
- 350 gr <a href="http://www.worldfood.it/tag/cioccolato-fondente">cioccolato fondente</a><br />
- 250 gr <a href="http://www.worldfood.it/tag/burro">burro</a><br />
- 40 gr di <a href="http://www.worldfood.it/tag/farina">farina</a><br />
- ½ bustina <a href="http://www.worldfood.it/tag/lievito">lievito</a> per dolci<br />
</span>
</div>
<p>Sbattere, anche con una frusta elettrica, le <a href="http://www.worldfood.it/tag/uova">uova</a> e lo <a href="http://www.worldfood.it/tag/zucchero-di-canna">zucchero di canna</a>, fino a che le prime non diventano più chiare e fanno una piccola schiuma in superficie. A parte, a bagno maria, sciogliere il <a href="http://www.worldfood.it/tag/burro">burro</a> e il cioccolato fondente che, una volta completamente liquefatto, va aggiunto all&#8217;impasto di uova e zucchero. Mescolare energicamente per qualche minuto e poi aggiungere la <a href="http://www.worldfood.it/tag/farina">farina</a> e il lievito. Infornare a 180 gradi per almeno 20 minuti, possibilmente in una teglia quadrata (i cubi sono così più facili da fare).<br />
Lasciar riposare per almeno una notte e tagliare a cubi il dolce.</p>
<p>Consiglio: appena tolto dal forno, il dolce risulterà ancora molto morbido. Questo perché contiene poca farina; per tagliarlo a cubi quindi è consigliabile aspettare almeno una notte e servirsi di una spatola quando, una volta tagliati, vengono adagiati su un piatto da portata.</p>
<p>Non esagerare poi con il <a href="http://www.worldfood.it/tag/lievito">lievito</a>…non si devono assolutamente gonfiare i brownies!</p>
<p>fonte: <a href="http://en.wikipedia.org">Wikipedia</a><br />
immagine: <a href="http://www.flickr.com/photos/olya/126664422/">olya</a></p>
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