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	<title>World Food &#187; Aglio</title>
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	<description>Ricette, storia, curiosità sui migliori piatti della cucina internazionale</description>
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		<title>Ricetta Stufato alla Guinness</title>
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		<pubDate>Thu, 27 Oct 2011 08:20:04 +0000</pubDate>
		<dc:creator>lerio</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Guinness, la stout nera più famosa d&#8217;Irlanda, è stata spillata a Dublino a partire dal 1759. Occupa un posto molto speciale nella vita di ogni irlandese. Lo testimoniano molti racconti: quello di tale John O&#8217;Dwyer ricorda l&#8217;importanza della birra scura nella vita degli abitanti più poveri di Dublino: “Non avevano nulla. Vivevano unicamente per la [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img style="display: none;" src="/wp-content/uploads/stufato-alla-guinness.jpg" alt="Tonkatsu" /><a title="Birra Stout" href="http://www.worldfood.it/birra-stout/">Guinness</a>, la stout nera più famosa d&#8217;<a title="Cucina Irlandese" href="http://www.worldfood.it/category/cucina-irlandese/">Irlanda</a>, è stata spillata a Dublino a partire dal 1759. Occupa un posto molto speciale nella vita di ogni irlandese. Lo testimoniano molti racconti: quello di tale John O&#8217;Dwyer ricorda l&#8217;importanza della <strong>birra scura</strong> nella vita degli abitanti più poveri di <strong>Dublino</strong>: “<em>Non avevano nulla. Vivevano unicamente per la loro pinta. La birra era la loro dieta principale. Per loro era praticamente cibo&#8230;</em>”.<br />
<span id="more-2013"></span><br />
Da qui l’abitudine di chiamare la <strong>Guinness</strong> “<em>cibo liquido</em>”. Oggi il “<em>cibo liquido</em>” è usato sempre di più in <strong>cucina</strong>: è un prezioso ingrediente per la creazione di gustosi stufati (come quello che vedremo in seguito), contribuendo a rendere tenera la <strong>carne</strong> e arricchendo del il suo particolare sapore di malto qualunque piatto. Questa ricetta rende lo stufato meravigliosamente gustoso e che addirittura migliora il sapore un giorno o due dopo che è stato fatto.<br />
<br />
Ingredienti per 6-8 persone</p>
<div class="box2"><span style="font-style: italic;"><br />
900 gr di <strong>carne di manzo</strong> magra<br />
3 cucchiai di <strong>olio</strong><br />
2 cucchiai di <strong>farina</strong><br />
<strong>sale</strong><br />
<strong>pepe</strong> macinato fresco<br />
un pizzico di pepe di <strong>Cayenna</strong><br />
2 <strong>cipolle</strong> grandi, tritate grossolanamente<br />
1 spicchio grande <strong>d&#8217;aglio</strong>, schiacciato (opzionale)<br />
2 cucchiai di passata di <strong>pomodoro</strong>, sciolto in 4 cucchiai d&#8217;acqua<br />
1 tazza e un quarto di <strong>Birra Guinness</strong><br />
3 <strong>carote</strong>, tagliate a tocchetti<br />
1 rametto di <strong>timo</strong><br />
</span></div>
<p>Eliminate qualsiasi residuo di grasso o cartilagine dalla carne con un coltello, tagliatela a cubetti di 5 cm circa e mettetela in una ciotola con 1 cucchiaio di olio. Condite la farina con il sale, il pepe macinato fresco e un pizzico o due di pepe di Cayenna. Ora mettete la miscela nella carne e mescolate bene il tutto. Scaldare l&#8217;olio rimanente in una padella grande a fuoco alto e fate rosolare la carne su tutti i lati. Aggiungete le cipolle, l&#8217;aglio schiacciato e la passata di pomodoro nella padella, coprite e cuocere a fuoco lento per circa 5 minuti. Trasferire il contenuto della padella in una pentola e versate la Guinness nella padella ancora calda. Portate ad ebollizione e mescolate per sciogliere gli eventuali grumi di sugo della carne. Versare sulla carne la Guinness riscaldata in padella, aggiungendo le carote e il timo. Mescolate, assaggiate, e aggiungere sale se necessario. Coprire con la pentola con il coperchio e cuocere a fuoco lento fino a quando la carne è tenera (circa 2 / 3 ore). A scelta, servite con una spruzzata di prezzemolo tritato.</p>
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		<title>Ricetta Patate Riso e Cozze</title>
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		<pubDate>Wed, 22 Dec 2010 21:17:10 +0000</pubDate>
		<dc:creator>luci</dc:creator>
				<category><![CDATA[Cucina Italiana]]></category>
		<category><![CDATA[Piatti Unici]]></category>
		<category><![CDATA[Primi piatti]]></category>
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		<description><![CDATA[La tiella (teglia) di patate riso e cozze è un piatto della cucina tradizionale barese che viene spesso associato alla paella spagnola soprattutto per l&#8217;utilizzo di alcuni ingredienti simili (il riso, i frutti di mare, i pomodorini, la cipolla… ). Anche la tiella, come la la paella, prende il suo nome dal tegame in cui [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img style="display: none;" src="/wp-content/uploads/patate_riso_e_cozze.jpg" alt="Patate Riso e Cozze" />La tiella (teglia) di <strong>patate</strong> riso e <a href="http://www.worldfood.it/tag/cozze">cozze</a> è un piatto della cucina tradizionale <a href="http://www.worldfood.it/category/cucina-italiana">barese</a> che viene spesso associato alla <a href="http://www.worldfood.it/ricetta-paella">paella</a> <a href="http://www.worldfood.it/category/cucina-spagnola">spagnola</a> soprattutto per l&#8217;utilizzo di alcuni ingredienti simili (il <strong>riso</strong>, i frutti di mare, i <a href="http://www.worldfood.it/tag/pomodorini">pomodorini</a>, la cipolla… ).<br />
Anche la <strong>tiella</strong>, come la la paella, prende il suo nome dal tegame in cui viene fatta cuocere (in dialetto barese tied) che la tradizione vuole sia una teglia di &#8220;coccio&#8221;, di terracotta, alta e di forma circolare.<br />
<span id="more-1943"></span><br />
La tiella di <strong>patate</strong>, <a href="http://www.worldfood.it/tag/riso">riso</a> e cozze ha origini antiche. Si racconta che sia stata introdotta nella cucina barese durante il periodo della dominazione spagnola del 1600. Il fatto che le tracce della sua origine si perdano cosi lontano nel tempo ha incoraggiato la diffusione di varianti alla ricetta originaria<br />
E&#8217; un piatto che si compone di pochi ingredienti: ogni variazione è tollerata, purché rispetti pochi principi base, come quello di utilizzare solo ingredienti semplici, freschi e buoni, come le <strong>cozze</strong>, il riso, le patate, le cipolle e i <strong>pomodorini</strong>. La variante più popolare è quella con l&#8217;aggiunta delle <a href="http://www.worldfood.it/tag/zucchine">zucchine</a>.</p>
<p>Tutti gli ingredienti vengono infornati &#8220;a crudo&#8221;, per questo motivo è un piatto che richiede un tempo di cottura abbastanza lungo, ma vale davvero la pena di aspettare.</p>
<p>Procediamo con la descrizione della ricetta.<br />
<br />
Ingredienti per 4 persone</p>
<div class="box2"><span style="font-style: italic;"><br />
1 kg di <a href="http://www.worldfood.it/tag/cozze">cozze</a><br />
400 gr di <a href="http://www.worldfood.it/tag/riso">riso</a><br />
6 <a href="http://www.worldfood.it/tag/patate">patate</a> di media grandezza<br />
600 gr di <a href="http://www.worldfood.it/tag/pomodorini">pomodorini</a> maturi<br />
150 gr di <a href="http://www.worldfood.it/tag/pecorino">pecorino</a> romano grattuggiato<br />
1 <a href="http://www.worldfood.it/tag/cipolle">cipolla</a><br />
<a href="http://www.worldfood.it/tag/prezzemolo">prezzemolo</a><br />
1 spicchio d&#8217; <a href="http://www.worldfood.it/tag/aglio">aglio</a><br />
<a href="http://www.worldfood.it/tag/sale">sale</a><br />
<a href="http://www.worldfood.it/tag/pepe">pepe</a><br />
<a href="http://www.worldfood.it/tag/olio-di-oliva">olio extravergine d&#8217;oliva</a><br />
</span></div>
<p>Lavare bene il guscio delle <strong>cozze</strong> (si può&#8217; usare la lana d&#8217;acciaio e un coltellino) e privarle del filetto che esce, strappandolo.</p>
<p>Metterle a bagno in acqua mentre si procede nelle altre fasi della preparazione.</p>
<p>Pelare le patate e tagliarle a fette circolari non troppo sottili (almeno 5 mm di spessore)</p>
<p>Tritare il prezzemolo con lo spicchio d&#8217;aglio.</p>
<p>Lavare il <strong>riso</strong> e lasciarlo a bagno per qualche minuto.</p>
<p>Aprire le cozze schiacciandole leggermente lungo la fessura e aiutandosi con un coltellino. Lasciare il frutto in una parte del guscio ed elimanere l&#8217;altra metà.</p>
<p>Affettare la cipolla e metterla sul fondo della teglia insieme ad un paio di giri di olio extra vergine d&#8217;oliva. Disporre le patate sul fondo della teglia, spolverarle col trito di prezzemolo, un po&#8217; di sale e pepe e poi disporre le <strong>cozze</strong> col guscio rivolto verso l&#8217;alto.</p>
<p>A questo punto fare un primo strato col riso, facendo attenzione a metterne un po&#8217; nei gusci, ma senza soffocarli e facendolo andare negli spazi tra le cozze.</p>
<p>Si uniscno I pomodorini precedentemente privati dei semi dopo averli schiacciati Se ne dispongono 5 o 6 sul riso, una abbondante manciata di pecorino e si riparte con il secondo strato: cipolla, patate, <a href="http://www.worldfood.it/tag/prezzemolo">prezzemolo</a>, sale, pepe, <a href="http://www.worldfood.it/tag/pecorino">pecorino</a>, un generoso giro d&#8217;olio, le cozze e il riso crudo, il pecorino e ancora qualche pomodorino.</p>
<p>Le patate chiudono la teglia, vengono insaporite col restante prezzemolo, pecorino, ancora del sale e del pepe, olio extra vergine d&#8217;oliva e i pomodorini.</p>
<p>Aggiungere acqua fino a livello dell&#8217;ultimo strato di riso, lasciando “libero” lo strato di patate che completa la teglia. Infornare in forno già caldo a 180 C per circa 45 minuti. Per i primi 20 minuti consigliamo di coprire la teglia con della carta stagnola, per permettere la cottura del riso. La parte finale della cottura avverrà a teglia scoperta per facilitare la doratura, e la crostatura delle patate.</p>
<p>La teglia sarà pronta quando l&#8217;acqua si sarà asciugata e il <strong>riso</strong> e le patate saranno cotte.</p>
<p>E&#8217; un piatto piuttosto estivo, che si gusta di più tiepido.Consigliamo di servirlo 20 minuti dopo averlo sfornato.</p>
<p>Buon appetito.</p>
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		<title>Ricetta Chili con Carne</title>
		<link>http://www.worldfood.it/ricetta-chili-con-carne/</link>
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		<pubDate>Tue, 21 Apr 2009 09:25:18 +0000</pubDate>
		<dc:creator>sarah</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Conosciuto anche semplicemente come chili, è un piatto messicano, uno stufato di carne macinata con peperoncino, aglio, cipolla e cumino. La versione tradizionale di questo piatto veniva preparata con pezzi grossi di manzo. Nella ricetta ci sono anche pomodoro e fagioli. Le teorie più accreditate fanno risalire l’origine di questo piatto al 1840 in Messico, [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img style="display: none;" src="/wp-content/uploads/chili-con-carne.jpg" alt="Chili con Carne" />Conosciuto anche semplicemente come chili, è un <a href="http://www.worldfood.it/category/cucina-messicana">piatto messicano</a>, uno stufato di carne macinata con <a href="http://www.worldfood.it/tag/peperoncino">peperoncino</a>, aglio, cipolla e <a href="http://www.worldfood.it/tag/cumino">cumino</a>. La versione tradizionale di questo piatto veniva preparata con pezzi grossi di <a href="http://www.worldfood.it/tag/carne-di-manzo">manzo</a>. Nella ricetta ci sono anche pomodoro e <a href="http://www.worldfood.it/tag/fagioli">fagioli</a>.<br />
<span id="more-1936"></span><br />
Le teorie più accreditate fanno risalire l’origine di questo piatto al 1840 in Messico, dove veniva preparato come sostituto del Pemmican (un piatto antico dei Nativi d’America). Secondo altri, questa ricetta veniva preparata dai contadini poveri messicani con tutti i pezzi di carne avanzati dalle altre preparazioni, per non buttare via niente, non sprecare.</p>
<p>Qualunque sia la sua origine, nel tempo è diventato il cibo della riconciliazione e del perdono. Veniva servito nelle taverne del paese sudamericano come “complimentary food” (cibo gratuito) agli avventori che ordinavano da bere.<br />
<br />
Ingredienti</p>
<div class="box2"><span style="font-style: italic;"><br />
675 gr di <a href="http://www.worldfood.it/tag/carne-di-manzo">manzo</a> macinato<br />
230 gr di <a href="http://www.worldfood.it/tag/cipolle">cipolla</a> gialla tagliata grossolanamente<br />
120 gr di <a href="http://www.worldfood.it/tag/peperoni">peperoni</a> verdi tagliati finemente<br />
4 cucchiai di <a href="http://www.worldfood.it/tag/aglio">aglio</a> tritato<br />
2 cucchiai di <a href="http://www.worldfood.it/tag/peperoncino">peperoncino</a><br />
½ cucchiaio di <a href="http://www.worldfood.it/tag/sale">sale</a><br />
2 cucchiaini di <a href="http://www.worldfood.it/tag/cumino">cumino</a><br />
¼ cucchiaino di <a href="http://www.worldfood.it/tag/pepe-di-cayenna">pepe di cayenna</a><br />
Una latta di <a href="http://www.worldfood.it/tag/pomodori">pomodori</a> pelati<br />
3 cucchiai di <a href="http://www.worldfood.it/tag/pasta-di-pomodoro">pasta di pomodoro</a><br />
1 cucchiaino di <a href="http://www.worldfood.it/tag/zucchero">zucchero</a><br />
2 bicchieri di <a href="http://www.worldfood.it/tag/birra">birra</a> scura<br />
120 gr di <a href="http://www.worldfood.it/tag/formaggio-cheddar">formaggio Cheddar</a> grattugiato<br />
</span></div>
<p>Fate saltare la <a href="http://www.worldfood.it/tag/carne-di-manzo">carne</a> in padella, con due dita d’<a href="http://www.worldfood.it/tag/olio-di-oliva">olio</a>, fino a che non abbrustolisce. Aggiungere quindi le <a href="http://www.worldfood.it/tag/cipolle">cipolle</a>, i peperoni, l’<a href="http://www.worldfood.it/tag/aglio">aglio</a>, il <a href="http://www.worldfood.it/tag/peperoncino">peperoncino</a>, il sale, il cumino e il <a href="http://www.worldfood.it/tag/pepe-di-cayenna">pepe di cayenna</a>: mescolare il tutto e rosolare per circa 5 minuti.</p>
<p>A parte, in una ciotola, spappolare con le mani i <a href="http://www.worldfood.it/tag/pomodori">pomodori</a> pelati e aggiungere la <a href="http://www.worldfood.it/tag/pasta-di-pomodoro">pasta di pomodoro</a>, lo zucchero e la <a href="http://www.worldfood.it/tag/birra">birra</a>. Versate i pomodori schiacciati in una pentola profonda insieme alla padella di carne insaporita.</p>
<p>Portare a ebollizione e cuocere per 35/40 minuti.</p>
<p>Consiglio: ottimo da gustare con delle tortillas morbide, delle simil-piadine facilmente reperibili nei supermercati. Enjoy!</p>
]]></content:encoded>
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		<title>Ricetta Pizzoccheri</title>
		<link>http://www.worldfood.it/ricetta-pizzoccheri/</link>
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		<pubDate>Fri, 27 Mar 2009 14:41:36 +0000</pubDate>
		<dc:creator>lerio</dc:creator>
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		<description><![CDATA[I Pizzoccheri sono un tipo di pasta originario della Valtellina. Come forma, ricordano quella delle tagliatelle e sono ricavate da un impasto fatto con una parte di farina di frumento e tre parti di farina di grano saraceno, la quale le fa assumere la sua caratteristica colorazione grigiastra. Quando cucinati nella maniera più classica, sono [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img style="display: none;" src="/wp-content/uploads/pizzoccheri.jpg" alt="Pizzoccheri" />I Pizzoccheri sono un tipo di pasta originario della <a href="http://www.worldfood.it/category/cucina-italiana">Valtellina</a>. Come forma, ricordano quella delle tagliatelle e sono ricavate da un impasto fatto con una parte di <a href="http://www.worldfood.it/tag/farina-di-frumento">farina di frumento</a> e tre parti di farina di grano saraceno, la quale le fa assumere la sua caratteristica colorazione grigiastra.</p>
<p>Quando cucinati nella maniera più classica, sono serviti con <a href="http://www.worldfood.it/tag/patate">patate</a> a cubetti, <a href="http://www.worldfood.it/tag/verze">verze</a> e suprattutto abbondante Grana o <a href="http://www.worldfood.it/tag/parmigiano">Parmigiano</a>.<span id="more-1924"></span> Nonostante sia molto facile reperire i Pizzoccheri già pronti, risulta semplice anche prepararli a mano.</p>
<p>Per quanto riguarda l&#8217;etimologia del nome, sembra che la parola &#8220;Pizzoccheri&#8221; derivi dalla radice &#8220;piz&#8221;, ovvero &#8220;pezzetto&#8221;, oppure dalla parola &#8220;pinzare&#8221;, in riferimento alla forma schiacciata della pasta.</p>
<p>Ma passiamo ora alla ricetta.<br />
<br />
Ingredienti</p>
<div class="box2"><span style="font-style: italic;"><br />
100 gr di <a href="http://www.worldfood.it/tag/farina-di-frumento">farina di frumento</a><br />
300 gr di <a href="http://www.worldfood.it/tag/farina-di-grano-saraceno">farina di grano saraceno</a><br />
250 gr di <a href="http://www.worldfood.it/tag/verze">verze</a> tagliate a listarelle<br />
250 gr di <a href="http://www.worldfood.it/tag/patate">patate</a> tagliate a cubetti<br />
400 gr di <a href="http://www.worldfood.it/tag/burro">burro</a><br />
400 gr di <a href="http://www.worldfood.it/tag/bitto">bitto</a><br />
1 spicchi d&#8217;<a href="http://www.worldfood.it/tag/aglio">aglio</a><br />
1 <a href="http://www.worldfood.it/tag/cipolle">cipolla</a><br />
Formaggio <a href="http://www.worldfood.it/tag/grana">Grana</a> o <a href="http://www.worldfood.it/tag/parmigiano">Parmigiano</a> grattuggiato<br />
<a href="http://www.worldfood.it/tag/sale">sale</a><br />
<a href="http://www.worldfood.it/tag/acqua">acqua</a><br />
</span></div>
<p>Per prima cosa fate i pizzoccheri: mescolate bene la farina di frumento e la <a href="http://www.worldfood.it/tag/farina-di-grano-saraceno">farina di grano saraceno</a>, impastando il tutto con dell&#8217;acqua per non più di 15 minuti. A questo punto stendete l&#8217;impasto rendendolo poco più sottile di mezzo centimetro, quindi tagliatelo a striscie di circa 7 centimetri di lunghezza e larghe circa mezzo centimetro.</p>
<p>Ora fate cuocere le patate e le <a href="http://www.worldfood.it/tag/verze">verze</a> in acqua bollente e salata per circa 20 minuti, dopodichè aggiungete i pizzoccheri e continuate a cuocere per altri 10 minuti.</p>
<p>Nel frattempo fate rosolare nel <a href="http://www.worldfood.it/tag/burro">burro</a> la cipolla tagliata finemente e l&#8217;<a href="http://www.worldfood.it/tag/aglio">aglio</a> a fuoco lento. A questo punto scolate pasta, patate e verze in un recipiente e aggiungete mescolando uno a uno il soffritto, il formaggio <a href="http://www.worldfood.it/tag/bitto">bitto</a>, il grano (o parmigiano).</p>
<p>Servire i pizzoccheri ben caldi.</p>
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		<title>Ricetta Salsa Alioli</title>
		<link>http://www.worldfood.it/ricetta-salsa-alioli/</link>
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		<pubDate>Mon, 23 Mar 2009 17:27:53 +0000</pubDate>
		<dc:creator>sarah</dc:creator>
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		<category><![CDATA[Uova]]></category>

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		<description><![CDATA[La Salsa Alioli è un condimento spagnolo a base di aglio, con un sapore molto forte. Tracce della sua origine sono riscontrabili fino al tempo dei romani, che pare abbiano rielaborato una ricetta egiziana molto simile. Originariamente gli ingredienti principali di questo piatto erano l’aglio e l’olio di oliva, che venivano pestati a lungo insieme fino quasi [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img style="display: none;" src="/wp-content/uploads/salsa-alioli.jpg" alt="Salsa Alioli" />La Salsa Alioli è un condimento <a href="http://www.worldfood.it/category/cucina-spagnola">spagnolo</a> a base di <a href="http://www.worldfood.it/tag/aglio">aglio</a>, con un sapore molto forte. Tracce della sua origine sono riscontrabili fino al tempo dei romani, che pare abbiano rielaborato una <a href="http://www.worldfood.it/category/cucina-egiziana">ricetta egiziana</a> molto simile. Originariamente gli ingredienti principali di questo piatto erano l’aglio e l’<a href="http://www.worldfood.it/tag/olio-di-oliva">olio di oliva</a>, che venivano pestati a lungo insieme fino quasi ad ottenere una crema: per lo scopo venivano usati addirittura dei mortai speciali.<span id="more-1918"></span></p>
<p>Secondo i puristi il nome “Alioli” dovrebbe essere utilizzato solo per indicare il battuto di olio e aglio, senza nessun altro ingrediente. E’ molto difficile però ottenere una consistenza sufficientemente cremosa da questi due ingredienti, per questo spesso c’è qualche piccola aggiunta, tipo <a href="http://www.worldfood.it/tag/uova">uova</a> e spezie (alcuni la fanno come una <a href="http://www.worldfood.it/tag/maionese">maionese</a>).</p>
<p>Questa <a href="http://www.worldfood.it/category/cucina/salse">salsa</a> si usa principalmente per condire le tapas, l’aperitivo spagnolo: per esempio si trova sulle <a href="http://www.worldfood.it/ricetta-patatas-bravas">patatas bravas</a> o sulle bombas, ma può essere usata anche per condire <a href="http://www.worldfood.it/category/cucina/secondi-piatti-di-carne">carne alla griglia</a> e <a href="http://www.worldfood.it/tag/riso">riso</a>.</p>
<p>Ma vediamo la ricetta…la nostra non è proprio “per puristi”, assomiglia quasi ad una maionese!<br />
<br />
Ingredienti</p>
<div class="box2"><span style="font-style: italic;"><br />
4 spicchi d’<a href="http://www.worldfood.it/tag/aglio">aglio</a><br />
<a href="http://www.worldfood.it/tag/sale">Sale</a> (secondo il gusto)<br />
2 tuorli d’<a href="http://www.worldfood.it/tag/uova">uovo</a><br />
1 cucchiaio di <a href="http://www.worldfood.it/tag/succo-di-limone">succo di limone</a><br />
1 tazza di <a href="http://www.worldfood.it/tag/olio-di-oliva">olio extravergine di oliva</a><br />
</span></div>
<p>Pelare e tritare l’<a href="http://www.worldfood.it/tag/aglio">aglio</a> e schiacciarlo con una forchetta. Versarlo quindi in un mortaio cominciare a pestare aggiungendo un pizzico di <a href="http://www.worldfood.it/tag/sale">sale</a>. A parte in una ciotola mettere i due tuorli e aggiungere l’aglio schiacciato. Con uno sbattitore elettrico a bassa potenzia, aggiungere al composto l’olio extravergine a filo e il <a href="http://www.worldfood.it/tag/succo-di-limone">limone</a>, fino a che non si forma una salsa simile ad una maionese cremosa.</p>
<p>Se foste amanti del piccante, una piccola chicca: per una versione spicy aggiungere un pizzico di peperoncino o di <a href="http://www.worldfood.it/tag/pepe-di-cayenna">pepe di cayenna</a>!</p>
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		<title>Ricetta Huevos Rancheros</title>
		<link>http://www.worldfood.it/ricetta-huevos-rancheros/</link>
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		<pubDate>Sun, 08 Mar 2009 23:27:55 +0000</pubDate>
		<dc:creator>lerio</dc:creator>
				<category><![CDATA[Antipasti]]></category>
		<category><![CDATA[Cucina Messicana]]></category>
		<category><![CDATA[Piatti Unici]]></category>
		<category><![CDATA[Salse]]></category>
		<category><![CDATA[Aglio]]></category>
		<category><![CDATA[Brodo di pollo]]></category>
		<category><![CDATA[Burro]]></category>
		<category><![CDATA[Cilantro]]></category>
		<category><![CDATA[Cipolle]]></category>
		<category><![CDATA[Cumino]]></category>
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		<category><![CDATA[Pepe di Cayenna]]></category>
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		<category><![CDATA[Pomodori]]></category>
		<category><![CDATA[Sale]]></category>
		<category><![CDATA[Succo di pomodoro]]></category>
		<category><![CDATA[Tortillas]]></category>
		<category><![CDATA[Uova]]></category>

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		<description><![CDATA[Oggi vi presentiamo i cosidetti Huevos Rancheros (traducibile più o meno come Uova allo stile del Ranch), un piatto da colazione tipico della cucina messicana. Tale piatto divenne poi molto famoso ed apprezzato prima negli Stati Uniti e poi nel resto del mondo, tanto da essere praticamente una presenza fissa in ogni brunch che si [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img style="display: none;" src="/wp-content/uploads/huevos-rancheros.jpg" alt="Tempura" />Oggi vi presentiamo i cosidetti Huevos Rancheros (traducibile più o meno come <a href="http://www.worldfood.it/tag/uova">Uova</a> allo stile del Ranch), un piatto da colazione tipico della <a href="http://www.worldfood.it/category/cucina-messicana">cucina messicana</a>.<br />
Tale piatto divenne poi molto famoso ed apprezzato prima negli <a href="http://www.worldfood.it/category/cucina-statunitense">Stati Uniti</a> e poi nel resto del mondo, tanto da essere praticamente una presenza fissa in ogni brunch che si rispetti. Come già detto, i Huevos Rancheros vengono serviti nella colazione di metà mattinata<span id="more-1899"></span>: gli agricoltori messicani infatti, dopo un pasto più che frugale consumato all&#8217;alba, usavano fare una pausa a metà mattinata con un pasto molto sostanzioso per recuperare le forze necessario per il lavoro.<br />
La versione base del piatto consiste di <a href="http://www.worldfood.it/tag/tortillas">tortillas</a> di mais leggermente fritte e <a href="http://www.worldfood.it/tag/uova">uova</a> fritte accomagnate da una salsa fatta con <a href="http://www.worldfood.it/tag/pomodori">pomodoro</a> e <a href="http://www.worldfood.it/tag/peperoni">peperoni</a>. Oltre a ciò, fagioli, fette di <a href="http://www.worldfood.it/tag/avocado">avocado</a> e patatine fritte sono gli accompagnamenti più classici.<br />
Tra le molte, una delle varianti più apprezzate si chiama Huevos Divorciados (letteralmente: Uova Divorziate) in cui vengono servite due uova fritte, una coperta da salsa di pomodoro e chili e l&#8217;altra coperta da <a href="http://www.worldfood.it/ricetta-guacamole">salsa guacamole</a>, separate tra loro da un &#8220;muro&#8221; di fagioli.</p>
<p>Vediamo quindi la ricetta dei Huevos Rancheros.<br />
<br />
Ingredienti per 4 persone</p>
<div class="box2"><span style="font-style: italic;"><br />
<a href="http://www.worldfood.it/tag/olio-di-oliva">Olio di oliva</a><br />
250 gr di <a href="http://www.worldfood.it/tag/cipolle">cipolle</a> tagliate<br />
125 gr di <a href="http://www.worldfood.it/tag/peperoni">peperoni</a> verdi tagliati<br />
125 gr di peperoni rossi tagliati<br />
1 cucchiaino di <a href="http://www.worldfood.it/tag/cumino">cumino</a><br />
1/2 cucchiaino di <a href="http://www.worldfood.it/tag/sale">sale</a><br />
1/4 cucchiaino di <a href="http://www.worldfood.it/tag/pepe-di-cayenna">pepe di cayenna</a><br />
1 cucchiaio di <a href="http://www.worldfood.it/tag/jalapeno">jalapeno</a> sminuzzato<br />
1 cucchiaino di <a href="http://www.worldfood.it/tag/aglio">aglio</a> sminuzzato<br />
250 gr di <a href="http://www.worldfood.it/tag/pomodori">pomodori </a>tagliati a pezzi con il <a href="http://www.worldfood.it/tag/succo-di-pomodoro">succo</a><br />
1 tazza di <a href="http://www.worldfood.it/tag/brodo-di-pollo">brodo di pollo</a><br />
3 cucchiai di <a href="http://www.worldfood.it/tag/cilantro">cilantro</a> sminuzzato<br />
4 <a href="http://www.worldfood.it/tag/tortillas">tortillas</a> di mais<br />
2 cucchiai di <a href="http://www.worldfood.it/tag/burro">burro</a><br />
350 gr di <a href="http://www.worldfood.it/tag/fontina">fontina</a> grattuggiata<br />
8 <a href="http://www.worldfood.it/tag/uova">uova</a> grandi<br />
</span></div>
<p>Per fare la salsa Ranchero, scaldate dell&#8217;<a href="http://www.worldfood.it/tag/olio-di-oliva">olio di oliva</a> in una pentola di medie dimensioni a fiamma medio-alta. Aggiungete la <a href="http://www.worldfood.it/tag/cipolle">cipolla</a> e i peperoni facendoli rosolare e mescolandoli per 4 minuti circa. Aggiungete quindi il <a href="http://www.worldfood.it/tag/cumino">cumino</a>, il sale, il <a href="http://www.worldfood.it/tag/pepe-di-cayenna">pepe di cayenna</a>, il jalapeno e l&#8217;<a href="http://www.worldfood.it/tag/aglio">aglio</a>, mescolando il tutto per altri 30 secondi circa. A questo punto aggiungete i pomodori e il succo e mescolate per 2 minuti. Ora aggiungete il <a href="http://www.worldfood.it/tag/brodo-di-pollo">brodo</a> e fate cuocere per 15 minuti, ovvero fino a quando il tutto non risulti più denso.<br />
Togliete la pentola dal fuoco, aggiungete il <a href="http://www.worldfood.it/tag/cilantro">cilantro</a> ed altre spezie a gusto, quindi coprite per mantenere la salsa calda.</p>
<p>A questo punto scaldate 1/2 cucchiaino di olio di oliva in una padella di grandi dimensioni a fiamma medio-alta. Aggiungete una <a href="http://www.worldfood.it/tag/tortillas">tortilla</a> alla volta e cucinatela fino quando non diventa scura sul lato (30 secondi circa), quindi giratela e cucinatela sull&#8217;altro lato per altri 30 secondi. Ripete per tutte le altre tortillas.</p>
<p>In 2 padelle di medie dimensioni, scioglieteci un cucchiaio di <a href="http://www.worldfood.it/tag/burro">burro</a> ciascuna sul fuoco a fiamma medio-alta. Rompete 4 <a href="http://www.worldfood.it/tag/uova">uova</a> in ciascuna padella e friggete per circa 1 minuto. Spolverateci la <a href="http://www.worldfood.it/tag/fontina">fontina</a> grattuggiata, coprite le padelle e finite di cucinare per un altro minuto e mezzo.</p>
<p>Mettete una <a href="http://www.worldfood.it/tag/tortillas">tortilla</a> in ciascun piatto, quindi metteteci sopra 2 <a href="http://www.worldfood.it/tag/uova">uova</a> e coprite il tutto con la <a href="http://www.worldfood.it/category/cucina/salse">salsa</a> Ranchero e servite.</p>
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		<title>Riso Egiziano con Lenticchie</title>
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		<pubDate>Sun, 01 Mar 2009 17:56:17 +0000</pubDate>
		<dc:creator>lerio</dc:creator>
				<category><![CDATA[Cucina Egiziana]]></category>
		<category><![CDATA[Piatti vegetariani]]></category>
		<category><![CDATA[Primi piatti]]></category>
		<category><![CDATA[Acqua]]></category>
		<category><![CDATA[Aglio]]></category>
		<category><![CDATA[Brodo vegetale]]></category>
		<category><![CDATA[Cipolle]]></category>
		<category><![CDATA[Cumino]]></category>
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		<category><![CDATA[Olio di oliva]]></category>
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		<category><![CDATA[Pepe]]></category>
		<category><![CDATA[Pepe di Cayenna]]></category>
		<category><![CDATA[Peperoni]]></category>
		<category><![CDATA[Prezzemolo]]></category>
		<category><![CDATA[Riso]]></category>
		<category><![CDATA[Sale]]></category>
		<category><![CDATA[Salsa di pomodoro]]></category>
		<category><![CDATA[Zucchero]]></category>

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		<description><![CDATA[Il Riso Egiziano con Lenticchie, o Kusherie, è un piatto vegetariano tipico della cucina egiziana. Di facile preparazione (a dispetto della lunghezza della ricetta) e ad alto contenuto proteico, il Riso Egiziano con Lenticchie viene spesso servito con yoghurt bianco come contorno. L&#8217;Egitto è il più grande produttore di riso tra i paesi del medio [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img style="display: none;" src="/wp-content/uploads/riso-egiziano-con-lenticchie.jpg" alt="Brigadeiro" />Il Riso Egiziano con Lenticchie, o Kusherie, è un piatto vegetariano tipico della <a href="http://www.worldfood.it/category/cucina-egiziana">cucina egiziana</a>.<br />
Di facile preparazione (a dispetto della lunghezza della ricetta) e ad alto contenuto proteico, il Riso Egiziano con Lenticchie viene spesso servito con yoghurt bianco come contorno.<br />
L&#8217;Egitto è il più grande produttore di riso tra i paesi del medio oriente che si affacciano sul mediterraneo.<span id="more-1883"></span> La produzione di tale alimento venne probabilmente introdotta nel corso del 7mo secolo. Oggi, la produzione del riso ha luogo esclusivamente nella valle più bassa sulle rice del Nilo.<br />
Ma passiamo alla ricetta.<br />
<br />
Ingredienti</p>
<div class="box2"><span style="font-style: italic;"><br />
Riso e Lenticchie<br />
2 cucchiai di <a href="http://www.worldfood.it/tag/olio-di-oliva">olio</a><br />
1 tazza e 1/4 di <a href="http://www.worldfood.it/tag/lenticchie">lenticchie</a><br />
700 ml di <a href="http://www.worldfood.it/tag/acqua">acqua</a> bollente (o <a href="http://www.worldfood.it/tag/brodo-vegetale">brodo vegetale</a>) (per le lenticchie)<br />
1 cucchiaino di <a href="http://www.worldfood.it/tag/sale">sale</a><br />
1 pizzico di <a href="http://www.worldfood.it/tag/pepe">pepe</a><br />
1 tazza e 1/2 di <a href="http://www.worldfood.it/tag/riso">riso</a><br />
230 ml di acqua bollente (o brodo vegetale) (per il riso)</p>
<p>Salsa<br />
300 gr di <a href="http://www.worldfood.it/tag/pasta-di-pomodoro">pasta di pomodoro</a><br />
700 gr di <a href="http://www.worldfood.it/tag/salsa-di-pomodoro">salsa di pomodoro</a><br />
1 <a href="http://www.worldfood.it/tag/peperoni">peperone</a> verde, tagliato a pezzetti<br />
100 gr di <a href="http://www.worldfood.it/tag/prezzemolo">prezzemolo</a> tritato<br />
1 cucchiaio di <a href="http://www.worldfood.it/tag/zucchero">zucchero</a><br />
1/2 cucchiaino di <a href="http://www.worldfood.it/tag/sale">sale</a><br />
1 cucchiaino di <a href="http://www.worldfood.it/tag/cumino">cumino</a><br />
1 pizzico di <a href="http://www.worldfood.it/tag/pepe-di-cayenna">pepe di cayenna</a></p>
<p>Cipolle<br />
2 cucchiai di <a href="http://www.worldfood.it/tag/olio-di-oliva">olio</a><br />
3 <a href="http://www.worldfood.it/tag/cipolle">cipolle</a> affettate<br />
4 spicchi d&#8217;<a href="http://www.worldfood.it/tag/aglio">aglio</a> sminuzzati</p>
<p></span></div>
<p>Dorate le <a href="http://www.worldfood.it/tag/lenticchie">lenticchie</a> nell&#8217;olio in una pentola a fuoco medio per 5 minuti, mescolando spesso.<br />
Aggiungete il <a href="http://www.worldfood.it/tag/brodo-vegetale">brodo</a> o l&#8217;acqua per le lenticchie insieme al sale e al <a href="http://www.worldfood.it/tag/pepe">pepe</a>. Cucinate senza coperchio per 10 minuti a fuoco medio.<br />
Aggiungete ora il <a href="http://www.worldfood.it/tag/riso">riso</a> e il suo brodo. Portate a ebollizione, quindi abbassate la fiamma, coprite e cuocete per 25 minuti senza mescolare.<br />
Nel frattempo preparate la salsa: Scaldate tutti gli ingredienti in una padella. Portate a ebollizione, abbasaste la fiamma e attendete 20-30 minuti.<br />
Per imbrunire le <a href="http://www.worldfood.it/tag/cipolle">cipolle</a>, scaldate dell&#8217;olio in un padellino. Soffriggete ora la cipolla insieme all&#8217;<a href="http://www.worldfood.it/tag/aglio">aglio</a> a fuoco medio fino a quando non risultano abbrustolite.<br />
Infine, servite il riso con le lenticchie in un piatto, versateci sopra la <a href="http://www.worldfood.it/tag/salsa-di-pomodoro">salsa di pomodoro</a> e aggiungete le cipolle.<br />
Buon appetito!</p>
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		<title>Ricetta Patate alla Huancaina</title>
		<link>http://www.worldfood.it/ricetta-patate-alla-huancaina/</link>
		<comments>http://www.worldfood.it/ricetta-patate-alla-huancaina/#comments</comments>
		<pubDate>Mon, 16 Feb 2009 11:37:37 +0000</pubDate>
		<dc:creator>lerio</dc:creator>
				<category><![CDATA[Antipasti]]></category>
		<category><![CDATA[Cucina Peruviana]]></category>
		<category><![CDATA[Più letti]]></category>
		<category><![CDATA[Salse]]></category>
		<category><![CDATA[Aglio]]></category>
		<category><![CDATA[Ajì]]></category>
		<category><![CDATA[Feta]]></category>
		<category><![CDATA[Formaggio Fresco]]></category>
		<category><![CDATA[Lattuga]]></category>
		<category><![CDATA[Olio di oliva]]></category>
		<category><![CDATA[Olive]]></category>
		<category><![CDATA[Patate]]></category>
		<category><![CDATA[Ricotta]]></category>
		<category><![CDATA[Sale]]></category>
		<category><![CDATA[Uova]]></category>

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		<description><![CDATA[Le Patate alla Huancaina (Papa a la Huancaìna) sono un piatto tipico della cucina peruviana, che consta di una salsa fatta con ajì giallo (una varietà di peperoncino piccante), latte, olio e formaggio fresco servita sopra un letto di patate bollite. Alcune variazioni nella preparazione della salsa includono l&#8217;uso di succo di limone, aglio e [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img style="display: none;" src="/wp-content/uploads/patate-alla-huancaina.jpg" alt="Patate alla Huancaina" />Le Patate alla Huancaina (Papa a la Huancaìna) sono un piatto tipico della <a href="http://www.worldfood.it/category/cucina-peruviana">cucina peruviana</a>, che consta di una <a href="http://www.worldfood.it/category/cucina/salse">salsa</a> fatta con <a href="http://www.worldfood.it/tag/aji">ajì</a> giallo (una varietà di peperoncino piccante), latte, <a href="http://www.worldfood.it/tag/olio-di-oliva">olio</a> e formaggio fresco servita sopra un letto di <a href="http://www.worldfood.it/tag/patate">patate</a> bollite. Alcune variazioni nella preparazione della salsa includono l&#8217;uso di succo di limone, <a href="http://www.worldfood.it/tag/aglio">aglio</a> e cipolla.<span id="more-1754"></span></p>
<p>Nella sua presentazione più classica, le Patate alla Huancaina si servono sopra alcune foglie di <a href="http://www.worldfood.it/tag/lattuga">lattuga</a> e accompagnate da uova sode e qualche <a href="http://www.worldfood.it/tag/olive">oliva</a> nera. Nonostante questa sia la versione ufficiale del piatto, recentemente la salsa viene utilizzata anche per altri scopi, come ad esempio condimento per la pasta.</p>
<p>Per quanto ruguarda l&#8217;origine del nome, questo viene dalla regione peruviana di Huancayo: a quanto si racconta, l&#8217;inventore di questo piatto comprava gli ingredienti (in special modo le <a href="http://www.worldfood.it/tag/patate">patate</a>) nella città di Huancayo, nella valle del fiume Mantaro, e la omaggiò dandone il nome a questa squisita pietanza. Un&#8217;altra versione dice che il piatto fosse una specialità di un ristorantino situato nella prima stazione a Lima in direzione di Huancayo e per questo motivo il piatto venne chiamato Patate alla Huancaina.</p>
<p>Vediamo ora la ricetta di questo piatto:<br />
<br />
Ingredienti per 5-6 persone</p>
<div class="box2"><span style="font-style: italic;"><br />
- 1 kg di <a href="http://www.worldfood.it/tag/patate">patate</a> di medie dimensioni<br />
- 2 spicchi d&#8217;<a href="http://www.worldfood.it/tag/aglio">aglio</a><br />
- 400 gr di <a href="http://www.worldfood.it/tag/formaggio-fresco">formaggio fresco</a> (<a href="http://www.worldfood.it/tag/ricotta">ricotta</a> o <a href="http://www.worldfood.it/tag/feta">feta</a> vanno bene)<br />
- 100 ml di <a href="http://www.worldfood.it/tag/olio-di-oliva">olio di oliva</a><br />
- 4 <a href="http://www.worldfood.it/tag/uova">uova</a> sode<br />
- <a href="http://www.worldfood.it/tag/olive">olive</a> nere<br />
- <a href="http://www.worldfood.it/tag/aji">ajì</a> giallo fresco<br />
- <a href="http://www.worldfood.it/tag/lattuga">lattuga</a><br />
- <a href="http://www.worldfood.it/tag/sale">sale</a><br />
</span></div>
<p>Pulire accuratamente il peperoncino giallo e togliere tutti i semi, quindi lavarli bene sfregandoli uno contro l&#8217;altro.<br />
Scaldare un po&#8217; di <a href="http://www.worldfood.it/tag/olio-di-oliva">olio</a> in una padella e saltare i pezzetti di peperoncino insieme all&#8217;<a href="http://www.worldfood.it/tag/aglio">aglio</a>.<br />
A questo punto mettere il peperoncino saltato con l&#8217;aglio in un frullatore, insieme al formaggio, all&#8217;olio e al <a href="http://www.worldfood.it/tag/sale">sale</a>, fino a quando non si ottiene una crema omogenea. Se dovesse risultare troppo densa è possibile aggiungere un po&#8217; di <a href="http://www.worldfood.it/tag/latte">latte</a>.<br />
Una volta pronta la salsa, bollite le <a href="http://www.worldfood.it/tag/patate">patate</a> in una pentola con acqua calda fino a quando non si fanno tenere (potete controllare lo stato con una forchetta).<br />
Scolate le patate e servitele tagliate a metà su un letto di <a href="http://www.worldfood.it/tag/lattuga">lattuga</a> e mezzo uovo sodo. Ricoprite il tutto con la salsa e decorate con qualche <a href="http://www.worldfood.it/tag/olive">oliva</a> nera.<br />
Buon appetito!</p>
<p>fonti: <a href="http://en.wikipedia.org">Wikipedia</a>, <a href="http://www.about.com">About.com</a><br />
immagine: <a href="http://www.flickr.com/photos/armandolobos/2619665443/">alobos online</a></p>
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		<title>Ricetta Bouillabaisse</title>
		<link>http://www.worldfood.it/ricetta-bouillabaisse/</link>
		<comments>http://www.worldfood.it/ricetta-bouillabaisse/#comments</comments>
		<pubDate>Wed, 11 Feb 2009 17:45:10 +0000</pubDate>
		<dc:creator>sarah</dc:creator>
				<category><![CDATA[Cucina Francese]]></category>
		<category><![CDATA[Secondi piatti di pesce]]></category>
		<category><![CDATA[Zuppe e Minestre]]></category>
		<category><![CDATA[Aglio]]></category>
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		<description><![CDATA[La Bouillabaisse è un piatto tradizionale marsigliese a base di pesce, una zuppa/stufato (come nel caso del goulash): si presenta come un brodo di pesce contenente diversi tipi di pesce, molluschi e vegetali, il tutto condito con una varietà di spezie e aromi, come aglio, scorza di arancia, basilico, alloro e zafferano. In una bouillabaisse [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img style="display: none;" src="/wp-content/uploads/bouillabaisse.jpg" alt="Bouillabaisse" />La Bouillabaisse è un piatto tradizionale marsigliese a base di <a href="http://www.worldfood.it/category/cucina/piatti-di-pesce">pesce</a>, una zuppa/stufato (come nel caso del <a href="http://www.worldfood.it/ricetta-goulash">goulash</a>): si presenta come un brodo di pesce contenente diversi tipi di pesce, molluschi e vegetali, il tutto condito con una varietà di spezie e aromi, come <a href="http://www.worldfood.it/tag/aglio">aglio</a>, scorza di arancia, <a href="http://www.worldfood.it/tag/basilico">basilico</a>, alloro e <a href="http://www.worldfood.it/tag/zafferano">zafferano</a>.</p>
<p>In una bouillabaisse degna di questo nome ci devono essere almeno tre tipi di pesce diversi, solitamente <a href="http://www.worldfood.it/tag/scorfano">scorfani</a>, triglie e gronghi.<span id="more-1742"></span> Ma può anche contenere <a href="http://www.worldfood.it/tag/dentice">dentici</a>, rombi, bottatrici, cefali e naselli. Per quanto riguarda i molluschi invece nel nostro piatto di oggi possiamo trovare ricci di mare, cozze, <a href="http://www.worldfood.it/tag/granchio">granchi</a> e in alcuni casi anche la piovra. Le versioni più costose e raffinate contemplano anche l’aragosta. Per quanto riguarda la verdura troviamo tra i vegetali più usati porri, <a href="http://www.worldfood.it/tag/cipolle">cipolle</a>, pomodori, sedano e <a href="http://www.worldfood.it/tag/patate">patate</a>. Il tutto viene poi generalmente servito con la “rouille”, una maionese fatta con <a href="http://www.worldfood.it/tag/olio-di-oliva">olio di oliva</a>, aglio, <a href="http://www.worldfood.it/tag/zafferano">zafferano</a> e pepe di cayenna. La bouillabaisse è una ricetta che generalmente viene preparata per almeno 10 persone: più persone dividono la pietanza più è facile aumentare la varietà di pesci usati e migliore sarà il sapore!</p>
<p>Secondo la tradizione, le origini di questo piatto risalgono ai Focei, abitanti di una città greca della Ionia e fondatori della città di Marsiglia (600 prima di cristo). Uno dei loro piatti fondamentali era uno stufato di pesce che si chiamava “kakavia”. Tracce di questa pietanza appaiono anche nella mitologia romana: la bouillabaisse era il cibo con cui Venere nutriva Vulcano.<br />
La versione attuale di questa ricetta la dobbiamo ai pescatori marsigliesi, che la preparavano direttamente al porto di ritorno dalla pesca con un mix di tutto quello che avevano appena pescato. Già nel 19esimo secolo comunque il piatto era diventato popolare in tutta la città ed era servito anche nei ristoranti di classe, nonostante fosse nato come cibo povero.</p>
<p>Una piccola particolarità di questo piatto? Tutti gli ingredienti non vengono buttati in un calderone unico e cucinati tutti insieme. Si parte infatti con l’ebollizione del brodo e poi i vari tipi di pesce vengono aggiunti di volta in volta. Ogni volta che il brodo con il pesce incorporato comincia il bollore, la fiamma va abbassata: il nome di questo piatto, infatti, è la combinazione di due parole occitane (lingua romanza parlata nel Sud della <a href="http://www.worldfood.it/category/cucina-francese">Francia</a>), “bolhir” (bollire) e “abaissar” (abbassare – il fuoco di cottura).</p>
<p>Un piatto così famoso non può non aver ricevuto menzioni cinematografiche. Nel famoso “Harry Potter e il calice di fuoco”, Fleur Delacour (una maghetta francese) serve la nostra ricetta agli studenti di Hogwarts durante una festa.</p>
<p>Vediamo la ricetta…che è meglio!<br />
<br />
Ingredienti (per almeno 8 persone)</p>
<div class="box2"><span style="font-style: italic;"><br />
- 1,8 Kg abbondante di <a href="http://www.worldfood.it/tag/dentice">dentice</a><br />
- 1 <a href="http://www.worldfood.it/tag/capitone">capitone</a> (o anguilla), tagliata in 4 pezzi<br />
- 10 <a href="http://www.worldfood.it/tag/granchio">granchi</a> piccoli<br />
- 1,3 Kg di <a href="http://www.worldfood.it/tag/scorfano">scorfano</a><br />
- 1,3 Kg <a href="http://www.worldfood.it/tag/bottarice">bottatrice</a><br />
- 1,3 Kg <a href="http://www.worldfood.it/tag/triglia">triglie</a><br />
- 1,3 Kg <a href="http://www.worldfood.it/tag/sanpietro">sanpietro</a><br />
- 900 gr <a href="http://www.worldfood.it/tag/pomodori">pomodori</a>, ognuno tagliato in 4<br />
- 4 <a href="http://www.worldfood.it/tag/cipolle">cipolle</a> a fette<br />
- 2 spicchi d’<a href="http://www.worldfood.it/tag/aglio">aglio</a> schiacciati<br />
- 2 cucchiaini di <a href="http://www.worldfood.it/tag/concentrato-di-pomodoro">concentrato di pomodoro</a><br />
- <a href="http://www.worldfood.it/tag/olio-di-oliva">Olio di oliva</a><br />
- <a href="http://www.worldfood.it/tag/bouquet-garni">Bouquet di erbe</a> (<a href="http://www.worldfood.it/tag/aneto">aneto</a>, alloro, <a href="http://www.worldfood.it/tag/basilico">basilico</a> e scorza di arancia legati insieme)<br />
- <a href="http://www.worldfood.it/tag/sale">Sale</a><br />
- <a href="http://www.worldfood.it/tag/pepe">Pepe</a><br />
- 2 cucchiaini di <a href="http://www.worldfood.it/tag/zafferano">zafferano</a><br />
- <a href="http://www.worldfood.it/tag/prezzemolo">Prezzemolo</a><br />
</span></div>
<p>In una pentola capiente versare tre dita di <a href="http://www.worldfood.it/tag/olio-di-oliva">olio di oliva</a> e soffriggere la cipolla a fuoco lento. Aggiungere i <a href="http://www.worldfood.it/tag/pomodori">pomodori</a> e il concentrato con la fiamma al minimo. Versare quindi nella pentola 3 litri di acqua, il bouquet di erbe, e alcuni pesci (<a href="http://www.worldfood.it/tag/dentice">dentice</a>, capitone e i piccoli <a href="http://www.worldfood.it/tag/granchio">granchi</a>) e aggiustare il tutto si sale e pepe. Cuocere a fuoco basso per almeno 20/25 minuti.</p>
<p>A questo punto rimuovere il bouquet di erbe e aggiungere il <a href="http://www.worldfood.it/tag/sanpietro">sanpietro</a>, lo scorfano e lo <a href="http://www.worldfood.it/tag/zafferano">zafferano</a>. Se dovesse esserci la necessità, aggiungere ancora un poco di acqua, fino a che il pesce non è completamente coperto. Bollire per 10 minuti.</p>
<p>Aggiungere il pesce restante e bollire per altri 10 minuti.</p>
<p>Per la salsa vi consigliamo di usare una <a href="http://www.worldfood.it/tag/maionese">maionese</a> semplice o addirittura di servire il piatto senza: è una zuppa molto gustosa, a mio parere la maionese ne coprirebbe la varietà di sapori.</p>
<p>Per servire: Tagliare delle fette di pane (tipo Altamura), passarli al forno 10 minuti e condirli leggermente con olio e <a href="http://www.worldfood.it/tag/sale">sale</a> e posizionarli ai lati di una scodella. Versare quindi la zuppa e spargere un pizzico di <a href="http://www.worldfood.it/tag/prezzemolo">prezzemolo</a> tritato sulla superficie. Bon appetit!</p>
<p>fonti: <a href="http://en.wikipedia.org">Wikipedia</a></p>
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		<title>Ricetta Pesto alla Genovese</title>
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		<pubDate>Mon, 02 Feb 2009 21:53:26 +0000</pubDate>
		<dc:creator>lerio</dc:creator>
				<category><![CDATA[Cucina Italiana]]></category>
		<category><![CDATA[Primi piatti]]></category>
		<category><![CDATA[Salse]]></category>
		<category><![CDATA[Aglio]]></category>
		<category><![CDATA[Basilico]]></category>
		<category><![CDATA[Grana]]></category>
		<category><![CDATA[Olio di oliva]]></category>
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		<description><![CDATA[Il Pesto alla Genovese è una salsa usata come condimento per pasta originiaria del capoluogo della Liguria. Il nome deriva da &#8220;pestare&#8221;, in riferimento al modo in cui gli ingredienti, tra cui basilico, olio e aglio, vengono uniti durante la preparazione. Definire la storia del Pesto alla Genovese è come definire la storia del basilico, [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img style="display: none;" src="/wp-content/uploads/pesto-alla-genovese.jpg" alt="Pesto alla Genovese" />Il Pesto alla Genovese è una salsa usata come condimento per pasta originiaria del capoluogo della Liguria. Il nome deriva da &#8220;pestare&#8221;, in riferimento al modo in cui gli ingredienti, tra cui <a href="http://www.worldfood.it/tag/basilico">basilico</a>, olio e <a href="http://www.worldfood.it/tag/aglio">aglio</a>, vengono uniti durante la preparazione.</p>
<p>Definire la storia del Pesto alla Genovese è come definire la storia del basilico, dalle sue origini ai giorni nostri: la deliziosa pianta arrivò in <a href="http://www.worldfood.it/category/cucina-italiana">Italia</a> dalle coste del Nord Africa, anche se di fatto l&#8217;<a href="http://www.worldfood.it/category/cucina-indiana">India</a> fu il primo paese a coltivarla.<span id="more-1725"></span> Giunto in Europa, la pianta del basilico trovò il miglior terreno per la coltivazione in Liguria e in Provenza in <a href="http://www.worldfood.it/category/cucina-francese">Francia</a>. In queste due aree, il pesto si sviluppò in maniera simile, ma l&#8217;uso di ingredienti diversi fece la differenza rendendo la ricetta del Pesto alla Genovese la più apprezzata e conosciuta nel mondo.</p>
<p>La <a href="http://www.worldfood.it/category/cucina/salse">salsa</a> è preparata con basilico genovese, <a href="http://www.worldfood.it/tag/sale">sale</a>, aglio, <a href="http://www.worldfood.it/tag/olio-di-oliva">olio extra vergine di oliva</a> ligure (preferibilmente di Taggiasco), pinoli (anche tostati) e <a href="http://www.worldfood.it/tag/parmigiano">parmigiano</a> grattuggiato (che volendo può essere sostituito anche da grana, <a href="http://www.worldfood.it/tag/pecorino">pecorino</a> romano o sardo). Storicamente, il Pesto è preparato in un mortaio di marmo con un pestello di legno.</p>
<p>Nonostante sia un condimento da pasta facilmente reperibile nei supermercati, si consiglia caldamente di provare una volta a preparare del Pesto fatto in casa. Vediamo quindi la ricetta.<br />
<br />
Ingredienti</p>
<div class="box2"><span style="font-style: italic;"><br />
- 4 mazzi di foglie di <a href="http://www.worldfood.it/tag/basilico">basilico</a> genovese fresco<br />
- <a href="http://www.worldfood.it/tag/olio-di-oliva">Olio extravergine di oliva</a> (come detto, è preferibile quello di Taggiasco)<br />
- <a href="http://www.worldfood.it/tag/parmigiano">Parmigiano</a> grattuggiato (o anche <a href="http://www.worldfood.it/tag/grana">Grana</a> Padano, <a href="http://www.worldfood.it/tag/pecorino">Pecorino</a> Romano e Pecorino Sardo)<br />
- 2 spicchi di <a href="http://www.worldfood.it/tag/aglio">aglio</a><br />
- 1 cucchiaio di <a href="http://www.worldfood.it/tag/pinoli">pinoli</a><br />
- Qualche grano di <a href="http://www.worldfood.it/tag/sale">sale</a> grosso<br />
</span></div>
<p>Lavare in acqua fredda i mazzi di <a href="http://www.worldfood.it/tag/basilico">basilico</a> e lasciarli asciugare su un canovaccio. A questo punto cominciare a pestare il basilico con l&#8217;<a href="http://www.worldfood.it/tag/aglio">aglio</a> nel mortaio, avendo cura di mettere uno spicchio d&#8217;aglio ogni trenta foglie circa di basilico.<br />
Quando le foglie cominceranno a rilasciare del liquido, aggiungere una manciata di <a href="http://www.worldfood.it/tag/pinoli">pinoli</a> e continuare a pestare. Quando anche i pinoli saranno ben schiacciati date una spolverata generosa di formaggio, pochi grani di <a href="http://www.worldfood.it/tag/sale">sale</a> ed aggiungete l&#8217;<a href="http://www.worldfood.it/tag/olio-di-oliva">olio</a>, abbastanza da dare alla salsa la sua tipica consistenza cremosa.<br />
A questo punto conservate il Pesto prodotto in una ciotola e ricominciate la procedura fino ad esaurimento degli ingredienti.<br />
Come ultimo consiglio, il Pesto alla Genovese dà notoriamente il suo meglio con le trofie. Buon appetito!</p>
<p>fonti: <a href="http://en.wikipedia.org">Wikipedia</a><br />
immagine: <a href="http://www.flickr.com/photos/nettsu/2553442340/">nettsu</a></p>
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		<title>Ricetta Salsa di Arachidi</title>
		<link>http://www.worldfood.it/ricetta-salsa-di-arachidi/</link>
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		<pubDate>Sat, 31 Jan 2009 18:04:15 +0000</pubDate>
		<dc:creator>lerio</dc:creator>
				<category><![CDATA[Antipasti]]></category>
		<category><![CDATA[Cucina Thailandese]]></category>
		<category><![CDATA[Salse]]></category>
		<category><![CDATA[Acqua]]></category>
		<category><![CDATA[Aglio]]></category>
		<category><![CDATA[Arachidi]]></category>
		<category><![CDATA[Latte di cocco]]></category>
		<category><![CDATA[Lime]]></category>
		<category><![CDATA[Olio di sesamo]]></category>
		<category><![CDATA[Pepe di Cayenna]]></category>
		<category><![CDATA[Salsa di pesce]]></category>
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		<category><![CDATA[Tamarindo]]></category>
		<category><![CDATA[Zucchero di canna]]></category>

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		<description><![CDATA[La Salsa di Arachidi, o Salsa Satay è un tipo di salsa usata molto nei paesi asiatici, tra cui l&#8217;Indonesia, la Malesia ma soprattutto nella cucina thailandese. Come suggerisce il nome stesso, l&#8217;ingrediente principale di questa salsa sono le arachidi tostate, legume la cui origine viene dai paesi del sudamerica e portato in Cina (e [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img style="display: none;" src="/wp-content/uploads/salsa-di-arachidi.jpg" alt="Salsa di Arachidi" />La Salsa di Arachidi, o Salsa Satay è un tipo di salsa usata molto nei paesi asiatici, tra cui l&#8217;Indonesia, la Malesia ma soprattutto nella <a href="http://www.worldfood.it/category/cucina-thailandese">cucina thailandese</a>.<br />
Come suggerisce il nome stesso, l&#8217;ingrediente principale di questa salsa sono le <a href="http://www.worldfood.it/tag/arachidi">arachidi</a> tostate, legume la cui origine viene dai paesi del sudamerica e portato in <a href="http://www.worldfood.it/category/cucina-cinese">Cina</a> (e da lì in tutta l&#8217;Asia) solo a partire dal 1600, e le cui proprietà benefiche per la salute si scoprono giorno dopo giorno<span id="more-1718"></span>: oltre ad essere una ricca fonte di proteine si è scoperto recentemente che le <a href="http://www.worldfood.it/tag/arachidi">arachidi</a> e le noci in generale sono ricche di antiossidanti ed altri agenti chimici molto salutari. Questi studi hanno provato che la quantitià di antiossidanti contenuti nelle arachidi rivaleggia con quello contenuto nelle more e lamponi.<br />
Tornando alla <a href="http://www.worldfood.it/category/cucina/salse">salsa</a>, questa viene spesso impiegata come accompagnamento ai Satay, ovvero gli spiedini di <a href="http://www.worldfood.it/tag/carne-di-pollo">pollo</a> o <a href="http://www.worldfood.it/tag/carne-di-maiale">maiale</a> tipici della cucina thailandese. Gli ingredienti di questa gustosissima salsa variano da regione a regione e comprendono oltre che ovviamente le arachidi e la <a href="http://www.worldfood.it/tag/salsa-di-soia">salsa di soia</a> anche il <a href="http://www.worldfood.it/tag/latte-di-cocco">latte di cocco</a>, lo zenzero, <a href="http://www.worldfood.it/tag/aglio">aglio</a> ed altre spezie.<br />
Ma vediamo quindi la ricetta della Salsa di Arachidi più gustosa, adatta per accompagare Satay di carne o pollo.<br />
<br />
Ingredienti:</p>
<div class="box2"><span style="font-style: italic;"><br />
- 240 gr di <a href="http://www.worldfood.it/tag/arachidi">arachidi</a> tostate non salate<br />
- 1/3 tazza di <a href="http://www.worldfood.it/tag/acqua">acqua</a><br />
- 2 spicchi di <a href="http://www.worldfood.it/tag/aglio">aglio</a> sminuzzati<br />
- 1/2 cucchiaino di <a href="http://www.worldfood.it/tag/salsa-di-soia">salsa di soia</a><br />
- 2 cucchiaini di <a href="http://www.worldfood.it/tag/olio-di-sesamo">olio di sesamo</a><br />
- 2 cucchiai di <a href="http://www.worldfood.it/tag/zucchero-di-canna">zucchero di canna</a><br />
- 2 cucchiai di <a href="http://www.worldfood.it/tag/salsa-di-pesce">salsa di pesce</a><br />
- 1/2 cucchiaino di pasta di <a href="http://www.worldfood.it/tag/tamarindo">tamarindo</a> oppure 1/2 cucchiaio di succo di <a href="http://www.worldfood.it/tag/lime">lime</a><br />
- 1/2 cucchiaino di <a href="http://www.worldfood.it/tag/pepe-di-cayenna">pepe di cayenna</a><br />
- 1/3 tazza di <a href="http://www.worldfood.it/tag/latte-di-cocco">latte di cocco</a><br />
</span></div>
<p>Mettete tutti gli ingredienti in un frullatore e frullate fino a che la salsa non risulta omogenea. Se preferite una sala più liquida aggiungete acqua o <a href="http://www.worldfood.it/tag/latte-di-cocco">latte di cocco</a>.<br />
Assaggiate le salsa e aggiungete <a href="http://www.worldfood.it/tag/salsa-di-pesce">salsa di pesce</a> se non fosse abbastanza salata o più <a href="http://www.worldfood.it/tag/pepe-di-cayenna">pepe di cayenna</a> se non abbastanza piccante. Se invece fosse troppo salata, aggiungete più <a href="http://www.worldfood.it/tag/lime">succo di lime</a>. Se infine fosse poco dolce, aggiungete <a href="http://www.worldfood.it/tag/zucchero-di-canna">zucchero di canna</a>.<br />
Servite leggermente riscaldata o comunque a temperatura ambiente e usatela per pucciarci spiedini di carne o anche verdura come sedano o <a href="http://www.worldfood.it/tag/carote">carote</a>. La salsa può anche essere usata come ingrediente per condire dei <a href="http://www.worldfood.it/tag/noodles">noodles</a>. Buon appetito!</p>
<p>fonti: <a href="http://en.wikipedia.org">Wikipedia</a>, <a href="http://www.about.com">About.com</a><br />
immagine: <a href="http://www.flickr.com/photos/roboppy/1540022240/">roboppy</a></p>
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		<title>Ricetta Zuppa Vegana di Peperoni Rossi</title>
		<link>http://www.worldfood.it/ricetta-zuppa-vegana-di-peperoni-rossi/</link>
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		<pubDate>Tue, 27 Jan 2009 14:27:45 +0000</pubDate>
		<dc:creator>sarah</dc:creator>
				<category><![CDATA[Cucina Peruviana]]></category>
		<category><![CDATA[Piatti vegetariani]]></category>
		<category><![CDATA[Zuppe e Minestre]]></category>
		<category><![CDATA[Acqua]]></category>
		<category><![CDATA[Aglio]]></category>
		<category><![CDATA[Avocado]]></category>
		<category><![CDATA[Cilantro]]></category>
		<category><![CDATA[Cipolle]]></category>
		<category><![CDATA[Cumino]]></category>
		<category><![CDATA[Jalapeno]]></category>
		<category><![CDATA[Limone]]></category>
		<category><![CDATA[Olio di oliva]]></category>
		<category><![CDATA[Peperoni]]></category>
		<category><![CDATA[Pomodori]]></category>
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		<description><![CDATA[Oggi abbiamo deciso di introdurvi alla cucina vegana con una buonissima zuppa di peperoni rossi leggermente piccante. Il veganismo è uno stile di vita che mira ad escludere l’uso di qualsiasi animale o suo prodotto derivato sia per l’alimentazione, ma anche per l’abbigliamento e qualsiasi altro scopo: i vegani sono contrari all’uso e al consumo [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img style="display: none;" src="/wp-content/uploads/zuppa_vegana_peperoni_rossi.jpg" alt="Zuppa Vegana di Peperoni Rossi" />Oggi abbiamo deciso di introdurvi alla cucina vegana con una buonissima zuppa di <a href="http://www.worldfood.it/tag/peperoni">peperoni</a> rossi leggermente piccante.</p>
<p>Il veganismo è uno stile di vita che mira ad escludere l’uso di qualsiasi animale o suo prodotto derivato sia per l’alimentazione, ma anche per l’abbigliamento e qualsiasi altro scopo: i vegani sono contrari all’uso e al consumo di animali e di loro prodotti come le <a href="http://www.worldfood.it/tag/uova">uova</a>, il formaggio, ma anche borse e scarpe di pelle (giusto per fare un esempio).<span id="more-1704"></span> Le ragioni alla base di una scelta di vita vegana sono le più svariate: diritti degli animali, rispetto dell’ambiente, scelta di vita salutista o questioni religiose. Particolare preoccupazione destano, tra la maggior parte dei vegani, i test sugli animali e l’allevamento intensivo, che richiede un “grande spreco” di risorse.<br />
Per i più, i profani, il veganismo rimane un’estremizzazione del vegetarismo.</p>
<p>Diversi sondaggi dimostrano che circa l’1% degli americani sono vegani e lo 0,4% degli inglesi.</p>
<p>Le diete vegane sono considerate ideali per ridurre il rischio di diverse malattie come il cancro al colon, attacchi di cuore, pressione alta, colesterolo fuori controllo, cancro alla prostata e ictus: tutte patologie riscontrabili più facilmente nelle persone che praticano diete ricche di grassi e zuccheri.</p>
<p>E’ molto importante considerare che una dieta vegana non da all’individuo che la pratica il necessario apporto quotidiano di calcio, iodio, vitamine e altro: è infatti consigliato per chi pratica questo tipo di dieta il ricorso a integratori e vitamine.</p>
<p>Ma vediamo la nostra ricetta…<br />
<br />
Ingredienti (per 2 porzioni)</p>
<div class="box2"><span style="font-style: italic;"><br />
- 1 bel <a href="http://www.worldfood.it/tag/peperoni">peperone</a> rosso grande<br />
- 1 <a href="http://www.worldfood.it/tag/pomodori">pomodoro</a> Roma, spelato e tagliato a dadini<br />
- 60 gr di <a href="http://www.worldfood.it/tag/cipolle">cipolle</a> dolci<br />
- 1 o 2 spicchi di <a href="http://www.worldfood.it/tag/aglio">aglio</a>, schiacciati<br />
- 1 <a href="http://www.worldfood.it/tag/jalapeno">jalapeño</a>, tritato e privato dei semi<br />
- 120 ml di <a href="http://www.worldfood.it/tag/acqua">acqua</a><br />
- 1 cucchiaio di <a href="http://www.worldfood.it/tag/olio-di-oliva">olio extravergine di oliva</a><br />
- 60 gr di foglie di <a href="http://www.worldfood.it/tag/cilantro">cilantro</a><br />
- Il succo di mezzo <a href="http://www.worldfood.it/tag/limone">limone</a><br />
- Un pizzico di <a href="http://www.worldfood.it/tag/cumino">cumino</a> (secondo gusto)<br />
- Un pizzico di <a href="http://www.worldfood.it/tag/sale">sale</a> (anche qui secondo gusto)<br />
- <a href="http://www.worldfood.it/tag/pepe">Pepe</a><br />
- ½ <a href="http://www.worldfood.it/tag/avocado">avocado</a><br />
</span></div>
<p>Mettere tutti gli ingredienti sopracitati, tranne l’<a href="http://www.worldfood.it/tag/avocado">avocado</a>, in un frullatore. Far andare il tutto per alcuni minuti, fino a che il composto non diventa cremoso ed omogeneo. Una volta pronto il mix, aggiustarlo di sale e <a href="http://www.worldfood.it/tag/pepe">pepe</a> (se necessario) e poi refrigerarlo.</p>
<p>Prima di servire, tagliare mezzo avocado e aggiungerlo alla zuppa. Frullare nuovamente il tutto e servire.</p>
<p>Consiglio: l’aggiunta di avocado finale serve a rendere ancora più cremosa la zuppa prima di servirla.</p>
<p>fonti: <a href="http://www.vegweb.com">Vegweb</a>, <a href="http://en.wikipedia.org">Wikipedia</a><br />
immagine: <a href="http://www.flickr.com/photos/moxlux/2928998997/">moxlux</a></p>
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		<title>Ricetta Patatas Bravas</title>
		<link>http://www.worldfood.it/ricetta-patatas-bravas/</link>
		<comments>http://www.worldfood.it/ricetta-patatas-bravas/#comments</comments>
		<pubDate>Thu, 08 Jan 2009 15:03:26 +0000</pubDate>
		<dc:creator>sarah</dc:creator>
				<category><![CDATA[Antipasti]]></category>
		<category><![CDATA[Cucina Spagnola]]></category>
		<category><![CDATA[Piatti vegetariani]]></category>
		<category><![CDATA[Più letti]]></category>
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		<description><![CDATA[Le patatas bravas sono una tapa spagnola molto famosa a base di patate, paprika, maionese e passata di pomodoro. Che cosa sono le tapas? Le tapas sono degli appetizer tipici della cucina spagnola, che vengono serviti su piccoli piatti e possono essere sia caldi che freddi. Nei paesi baschi, per esempio, ogni tapa viene servita [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img style="display: none;" src="/wp-content/uploads/patatas-bravas.jpg" alt="Patatas Bravas" />Le patatas bravas sono una tapa <a href="http://www.worldfood.it/category/cucina-spagnola">spagnola</a> molto famosa a base di <a href="http://www.worldfood.it/tag/patate">patate</a>, paprika, <a href="http://www.worldfood.it/tag/maionese">maionese</a> e passata di pomodoro. Che cosa sono le tapas? Le tapas sono degli appetizer tipici della cucina spagnola, che vengono serviti su piccoli piatti e possono essere sia caldi che freddi.<br />
Nei paesi baschi, per esempio, ogni tapa viene servita con uno stuzzicadenti e il conto si paga in base a quanti stuzzicadenti sono stati usati.<span id="more-1416"></span><br />
Servire le tapas, secondo la tradizione, è un modo per incoraggiare le persone alla conversazione, cercando di evitare che ci si concentri troppo sulla consumazione di un intero pasto: in alcuni locali è tradizione consumare le tapas in piedi, una cosa abbastanza simile al nostro “happy hour”.</p>
<p>Secondo le fonti, la tradizione delle tapas risale al tempo di Alfonso X. Dopo una lunga malattia, all’epoca il re recuperò le sue energia con una dieta a base di vino e piccole porzioni extra di cibo tra i pasti regolari. Visti i risultati della cura, il re ordinò a tutte le taverne del suo regno di non servire vino se non accompagnato da piccoli appetizer.</p>
<p>Per il libro “La gioia di cucinare” invece, le prime tapas erano delle fette di <a href="http://www.worldfood.it/tag/pane">pane</a> o di carne che i bevitori andalusi adagiavano sul loro bicchiere mentre non bevevano, per evitare che gli insetti finissero nel loro drink (solitamente sherry). Questa idea si trasformò per osti e ristoratori nella possibilità di offrire cibo da accompagnare al bere, incrementando così le vendite di alcolici!</p>
<p>Ma vediamo la nostra ricetta…<br />
<br />
Ingredienti:</p>
<div class="box2">
<span style="font-style: italic;"><br />
- 5 <a href="http://www.worldfood.it/tag/patate">patate</a><br />
- 1 pizzico di <a href="http://www.worldfood.it/tag/paprika">paprika</a><br />
- 1 cucchiaio di <a href="http://www.worldfood.it/tag/olio-di-oliva">olio di oliva</a>, meglio se extra vergine<br />
- 1 pizzico di <a href="http://www.worldfood.it/tag/cumino">cumino</a><br />
- 2 spicchi d’<a href="http://www.worldfood.it/tag/aglio">aglio</a>, schiacciati<br />
- <a href="http://www.worldfood.it/tag/pepe-di-cayenna">Pepe di cayenna</a><br />
- 200 ml di <a href="http://www.worldfood.it/tag/polpa-di-pomodoro">polpa di pomodoro</a><br />
- 3 cucchiai (non troppo abbondanti) di <a href="http://www.worldfood.it/tag/maionese">maionese</a><br />
- 1 dito di <a href="http://www.worldfood.it/tag/aceto-di-vino">aceto di vino</a> bianco<br />
- <a href="http://www.worldfood.it/tag/sale">Sale</a><br />
</span>
</div>
<p>Pelare le <a href="http://www.worldfood.it/tag/patate">patate</a> a crudo, tagliarle a dadini e bollirle in acqua calda per almeno 10 minuti, fino a quando comunque non risultino morbide. Scaldare quindi un poco di <a href="http://www.worldfood.it/tag/olio-di-oliva">olio</a> in una padella e saltarci le patate fino a che non imbruniscono e diventano più croccanti.</p>
<p>A parte mischiare tutti gli altri ingredienti per creare una <a href="http://www.worldfood.it/category/salse">salsa</a>. Servire quindi le patate, cosparse con un pizzico di <a href="http://www.worldfood.it/tag/sale">sale</a>, e a parte la salsa (per intingerle).</p>
<p>fonti: <a href="http://www.wikia.com">Wikia</a>, <a href="http://en.wikipedia.org">Wikipedia</a><br />
immagine: <a href="http://www.flickr.com/photos/smb_flickr/2338928062/">. SantiMB .</a></p>
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		<title>Ricetta Salsa Tzatziki</title>
		<link>http://www.worldfood.it/ricetta-salsa-tzatziki/</link>
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		<pubDate>Fri, 02 Jan 2009 12:34:09 +0000</pubDate>
		<dc:creator>sarah</dc:creator>
				<category><![CDATA[Cucina Greca]]></category>
		<category><![CDATA[Salse]]></category>
		<category><![CDATA[Aceto di vino]]></category>
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		<description><![CDATA[Lo tzatziki è una salsa greca molto famosa. Si può usare come aperitivo, ma anche come condimento per souvlaki e gyros (dei simil Kebab per darvi un’idea). La salsa è fatta con yoghurt bianco di capra o pecora, cetrioli, aglio, sale, olio di oliva, pepe, aceto e a volte succo di limone. I cetrioli sono [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img style="display: none;" src="/wp-content/uploads/salsa_tzatziki.jpg" alt="Martini Cocktail" />Lo tzatziki è una salsa <a href="http://www.worldfood.it/category/cucina-greca">greca</a> molto famosa. Si può usare come aperitivo, ma anche come condimento per souvlaki e gyros (dei simil Kebab per darvi un’idea). La salsa è fatta con yoghurt bianco di capra o pecora, <a href="http://www.worldfood.it/tag/cetriolo">cetrioli</a>, aglio, <a href="http://www.worldfood.it/tag/sale">sale</a>, olio di oliva, <a href="http://www.worldfood.it/tag/pepe">pepe</a>, aceto e a volte succo di limone. I cetrioli sono solitamente frullati o finemente tritati e spesso la salsa viene guarnita con olio di oliva, olive ed erbe.<span id="more-1392"></span></p>
<p>Il suo nome deriva dalla parola turca “cacik”, che in greco significa chutney (ovvero una salsa piccante a base di frutti e spezie).</p>
<p>E’ un piatto che, pur essendo di origine greca, si può trovare nella vicina <a href="http://www.worldfood.it/category/cucina-turca">Turchia</a> e in alcuni paesi Medio Orientali. A Cipro, per esempio, lo tzatziki si chiama Ttalattouri e la quantità di aglio presente nella ricetta è fortemente ridotta rispetto alla “cugina greca”. Questa gustosa e fresca salsa ha anche la sua variate irakena (jajeek, che di solito si accompagna a bevande alcoliche), iraniana (mast-o-khiar) e afgana (chaka).</p>
<p>Ma vediamo una semplice ricetta per preparare la versione greca<br />
<br />
Ingredienti</p>
<div class="box2">
<span style="font-style: italic;"><br />
- 0,4 lt di <a href="http://www.worldfood.it/tag/yoghurt">yoghurt</a> greco bianco<br />
- 2 <a href="http://www.worldfood.it/tag/cetriolo">cetrioli</a> medi<br />
- 4 o 6 spicchi d’<a href="http://www.worldfood.it/tag/aglio">aglio</a> schiacciati (a seconda di quanto vi piace)<br />
- <a href="http://www.worldfood.it/tag/olio-di-oliva">Olio di oliva</a><br />
- <a href="http://www.worldfood.it/tag/aceto-di-vino">Aceto</a><br />
- <a href="http://www.worldfood.it/tag/sale">Sale</a><br />
</span>
</div>
<p>Pelare i <a href="http://www.worldfood.it/tag/cetriolo">cetrioli</a> e tagliarli in strisce molto fini, con la grattugia. Una volta pronte, le striscioline vanno tagliate a dadini, per ottenere pezzi di cetriolo molto piccoli. Aggiungere quindi l’aglio schiacciato, l’aceto e lo <a href="http://www.worldfood.it/tag/yoghurt">yoghurt</a> e mescolare il tutto. Un poco di olio a filo, sempre continuando a mescolare, in modo che si amalgami bene con il resto. Un’aggiustata di sale e qualche olive per guarnire se volete.</p>
<p>fonti: <a href="http://en.wikipedia.org">Wikipedia</a></p>
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		<title>Ricetta Cotechino con Lenticchie</title>
		<link>http://www.worldfood.it/ricetta-cotechino-con-lenticchie/</link>
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		<pubDate>Tue, 30 Dec 2008 15:01:17 +0000</pubDate>
		<dc:creator>sarah</dc:creator>
				<category><![CDATA[Cucina Italiana]]></category>
		<category><![CDATA[Piatti Unici]]></category>
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		<description><![CDATA[Il piatto di Capodanno per eccellenza, il cotechino con le lenticchie è una tradizione immancabile l’ultimo giorno dell’anno nelle regioni settentrionali d’Italia. Le lenticchie poi, vanno assolutamente mangiate la sera del 31, perché la tradizione vuole che “portino soldi”: vista l’attuale situazione economica quindi, vi consigliamo di farne e mangiarne almeno una tonnellata! Il cotechino, [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img style="display: none;" src="/wp-content/uploads/cotechino_con_lenticchie.jpg" alt="Cotechino con Lenticchie" />Il piatto di Capodanno per eccellenza, il cotechino con le <a href="http://www.worldfood.it/tag/lenticchie">lenticchie</a> è una tradizione immancabile l’ultimo giorno dell’anno nelle regioni settentrionali d’<a href="http://www.worldfood.it/category/cucina-italiana">Italia</a>. Le lenticchie poi, vanno assolutamente mangiate la sera del 31, perché la tradizione vuole che “portino soldi”: vista l’attuale situazione economica quindi, vi consigliamo di farne e mangiarne almeno una tonnellata!<span id="more-1381"></span></p>
<p>Il <a href="http://www.worldfood.it/tag/cotechino">cotechino</a>, per chi non lo conoscesse, è un insaccato di maiale da cuocere e deve il suo nome alla cotica, la cotenna (la pelle) del maiale. Si prepara riempiendo il budello con cotenna, tagli di carne (non di prima scelta) e grasso, il tutto impastato con <a href="http://www.worldfood.it/tag/sale">sale</a>, pepe, spezie, nitriti e nitrati. Ne esistono in commercio versioni precotte, che richiedono una cottura di massimo mezz’ora e non precotti, che richiedono circa 2 ore di cottura (noi preferiamo i secondi).<br />
La leggenda vuole che il cotechino sia stato inventato nel cinquecento dai cittadini della corte di Pico della Mirandola, che assediati dalle truppe papali necessitavano di un modo per conservare la <a href="http://www.worldfood.it/tag/carne-di-maiale">carne di maiale</a>. Verso la fine del settecento poi, iniziò ad essere apprezzato in diverse regioni del Nord Italia: Modena è la città fondamentale per questo prodotto, tanto che il cotechino della città gode della Identificazione Geografica Protetta (IGP).</p>
<p>Per quanto riguarda le <a href="http://www.worldfood.it/tag/lenticchie">lenticchie</a>, invece, ci sono diverse varietà: rosse, brune, verdi. Gli italiani non sono grandi consumatori di legumi comunque, se non in occasioni speciali, forse anche per i tempi di cottura che in generale richiedono (e senza calcolare le ore di ammollo, prima di poterli cucinare).<br />
La storia delle lenticchie è antichissima, sono infatti il legume più antico coltivato dall’uomo: le prime tracce di questo legume si fanno risalire al settemila avanti cristo. Le lenticchie hanno anche la loro citazione biblica nella Genesi, in cui Giacobbe “porge a Esaù del pane e della minestra di lenticchie”.</p>
<p>Vediamo quindi la ricetta di questo piatto:<br />
<br />
Ingredienti</p>
<div class="box2">
<span style="font-style: italic;"><br />
- 1 <a href="http://www.worldfood.it/tag/cotechino">cotechino</a> (meglio se di salumeria, non precotto)<br />
- 250 gr di <a href="http://www.worldfood.it/tag/lenticchie">lenticchie</a> secche<br />
- 1 <a href="http://www.worldfood.it/tag/cipolle">cipolla</a><br />
- 2 <a href="http://www.worldfood.it/tag/carote">carote</a><br />
- 1 <a href="http://www.worldfood.it/tag/sedano">sedano</a><br />
- 1 latta di <a href="http://www.worldfood.it/tag/polpa-di-pomodoro">polpa di pomodoro</a><br />
- 1 foglia di <a href="http://www.worldfood.it/tag/alloro">alloro</a><br />
- 1 spicchio di <a href="http://www.worldfood.it/tag/aglio">aglio</a><br />
- <a href="http://www.worldfood.it/tag/sale">Sale</a> e <a href="http://www.worldfood.it/tag/olio-di-oliva">olio</a><br />
</span>
</div>
<p>La preparazione del <a href="http://www.worldfood.it/tag/cotechino">cotechino</a> è abbastanza semplice: bucarlo in diversi punti con un forchetta e avvolgerlo con un canovaccio (con le estremità legate da spago sarebbe il massimo). Mettere quindi il tutto in un pentola e ricoprire di acqua fredda (magari di forma oblunga la pentola). A fuoco vivo portare a bollore, e una volta raggiunto abbassare la fiamma e lasciare cuocere il cotechino per almeno un’ora e mezza (anche due se è grande, non scuoce, non preoccupatevi). Una volta pronto, togliere il canovaccio e liberarsi dell’acqua di cottura. Attendere qualche minuto e poi tagliare il cotechino a fette (non troppo sottili!).</p>
<p>Per le <a href="http://www.worldfood.it/tag/lenticchie">lenticchie</a>, metterle a mollo in acqua tiepida con una punta di bicarbonato, la sera prima del giorno in un cui le si vuole preparare. Il mattino seguente preparare un soffritto con olio <a href="http://www.worldfood.it/tag/cipolle">cipolla</a>, carota, <a href="http://www.worldfood.it/tag/aglio">aglio</a> e sedano, tutto tritato finemente. Versare nel tegame quindi le lenticchie, il pomodoro e l’<a href="http://www.worldfood.it/tag/alloro">alloro</a>. Dopo una decina di minuti, versare abbondante acqua bollente sulle lenticchie e cuore a fiamma bassa fino a completamento della cottura.</p>
<p>Servire cotechino e lenticchie ben calde, magari accompagnati da purè di <a href="http://www.worldfood.it/tag/patate">patate</a>.</p>
<p>fonti: <a href="http://en.wikipedia.org">Wikipedia</a>, <a href="http://www.diwinetaste.com">Diwinetaste</a>, <a href="http://www.aamterranuova.it">Aamterranuova</a>, <a href="http://www.cotechino.it">Cotechino.it</a>, <a href="http://www.traditionalfood.it">Traditionalfood</a></p>
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		</item>
		<item>
		<title>Ricetta Zuppa di Fagioli Neri</title>
		<link>http://www.worldfood.it/ricetta-zuppa-di-fagioli-neri/</link>
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		<pubDate>Fri, 26 Dec 2008 14:33:57 +0000</pubDate>
		<dc:creator>lerio</dc:creator>
				<category><![CDATA[Cucina Cubana]]></category>
		<category><![CDATA[Piatti vegetariani]]></category>
		<category><![CDATA[Zuppe e Minestre]]></category>
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		<description><![CDATA[La Zuppa di Fagioli Neri è un piatto della tradizione dell&#8217;america centrale e del sud, ed in particolar modo della cucina cubana. Il suo principale ingrediente, i fagioli neri, è stato a lungo l&#8217;alimento ricco di proteine per eccellenza in varie culture sudamericane. Oggi, la bontà dei fagioli neri è apprezzata in tutto il mondo. [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img style="display: none;" src="/wp-content/uploads/zuppa_di_fagioli_neri.jpg" alt="Zuppa di Fagioli Neri" />La Zuppa di Fagioli Neri è un piatto della tradizione dell&#8217;america centrale e del sud, ed in particolar modo della <a href="http://www.worldfood.it/category/cucina-cubana">cucina cubana</a>. Il suo principale ingrediente, i <a href="http://www.worldfood.it/tag/fagioli-neri">fagioli neri</a>, è stato a lungo l&#8217;alimento ricco di proteine per eccellenza in varie culture sudamericane. Oggi, la bontà dei fagioli neri è apprezzata in tutto il mondo.<br />
Conosciuti in botanica come Phaseolus vulgaris, i fagioli neri sono un legume nativo delle americhe. <span id="more-1354"></span>Essi sono una delle 500 varietà di fagioli e sono anche conosciuti come &#8220;fagioli tartaruga&#8221;, &#8220;caviale creolo&#8221; e naturalmente &#8220;frijoles negros&#8221; (&#8220;fagioli neri&#8221;, in <a href="http://www.worldfood.it/category/cucina-spagnola">spagnolo</a>). Si ritiene che questa varietà di <a href="http://www.worldfood.it/tag/fagioli">fagioli</a> abbia qualcosa come 7000 anni, quando erano senza dubbio il principale componente della dieta degli abitanti del centro e del sudamerica.<br />
I fagioli neri sono circa delle dimensioni del pisello, fino ad arrivare a circa 1 cm e mezzo di lunghezza, con la caratteristica forma a nave, tipica di questa varietà di fagioli. Essi hanno una superificie nera e satinata, ma presentano una parte centrale bianca. Quando cucinati, questi fagioli assumono una consistenza cremosa con un forte sapore dolciastro.</p>
<p>Vedremo ora uno dei piatti più gustosi preparati con questo nutriente alimento: la Zuppa di Fagioli Neri. Una piccola nota: per rendere la zuppa un ottimo piatto vegetariano è sufficiente sostituire il brodo vegetale al brodo di pollo.</p>
<p>Vediamo quindi la ricetta di questo piatto:<br />
<br />
Ingredienti</p>
<div class="box2">
<span style="font-style: italic;"><br />
- 2 cucchiai di <a href="http://www.worldfood.it/tag/olio-di-oliva">olio di oliva</a><br />
- 3/4 di tazza di <a href="http://www.worldfood.it/tag/cipolle">cipolla</a> bianca a cubetti<br />
- 3/4 di tazza di <a href="http://www.worldfood.it/tag/sedano">sedano</a> a cubetti<br />
- 1/2 tazza di <a href="http://www.worldfood.it/tag/carote">carota</a> a cubetti<br />
- 1/4 di tazza di <a href="http://www.worldfood.it/tag/peperoni">peperone</a> verde<br />
- 2 cucchiai di <a href="http://www.worldfood.it/tag/aglio">aglio</a> sminuzzato<br />
- 4 latte di <a href="http://www.worldfood.it/tag/fagioli-neri">fagioli neri</a><br />
- 4 tazze di <a href="http://www.worldfood.it/tag/brodo-di-pollo">brodo di pollo</a><br />
- 2 cucchiai di <a href="http://www.worldfood.it/tag/aceto-di-mele">aceto di mele</a><br />
- 2 cucchiaini di <a href="http://www.worldfood.it/tag/chili">chili</a> in polvere<br />
- 1/2 cucchiaino di <a href="http://www.worldfood.it/tag/pepe-di-cayenna">pepe di cayenna</a><br />
- 1/2 cucchiaino di <a href="http://www.worldfood.it/tag/cumino">cumino</a><br />
- 1/2 cucchiaino si <a href="http://www.worldfood.it/tag/sale">sale</a><br />
</span>
</div>
<p>Riscaldate l&#8217;<a href="http://www.worldfood.it/tag/olio-di-oliva">olio di oliva</a> in una padella abbastanza larga a fuoco medio/basso. Mettete nella padella la <a href="http://www.worldfood.it/tag/cipolle">cipolla</a>, il sedano, le <a href="http://www.worldfood.it/tag/carote">carote</a>, il peperone e l&#8217;<a href="http://www.worldfood.it/tag/aglio">aglio</a>, facendo in modo che tutti gli ingredienti si bagnino nell&#8217;olio, il tutto per 15 minuti o perlomeno fino a quando la cipolla non diventa trasparente. E&#8217; importante tenere il fuoco basso in modo da non abbrustolire tutti gli ingredienti, e in special modo l&#8217;aglio che altrimenti acquisterebbe un sapore vagamente amaro.<br />
Mentre cucinate la verdura, scolate l&#8217;acqua nelle latte di <a href="http://www.worldfood.it/tag/fagioli-neri">fagioli</a> utilizzando un colino, dopodichè risciacquateli con dell&#8217;acqua fredda. Mettete ora tre tazze di questi fagioli lavati, insieme ad una tazza di <a href="http://www.worldfood.it/tag/brodo-di-pollo">brodo di pollo</a> in un frullatore e frullate fino a quando il tutto non diventa omogeneo.<br />
Quando la verdura è pronta, aggiungete alla padella i fagioli frullati, il resto dei fagioli interi, il brodo avanzato e tutti gli ingredienti precedentemente elencati. Portate a ebollizione il tutto, quindi abbassate la fiamma e, una volta coperta la padella, lasciate a fuoco lentissimo il tutto per 50-60 minuti, fino a quando la zuppa non diventa densa e tutti gli ingredienti non sono diventati più morbidi.<br />
Una volta pronto, si può servire guarnendo con formaggio cheddar grattuggiato e panna acida.<br />
Buon appetito!</p>
<p>fonti: <a href="http://www.about.com">About.com</a>, <a href="http://www.recipezaar.com">Recipezaar</a><br />
immagine: <a href="http://www.flickr.com/photos/roboppy/173552314/">roboppy</a></p>
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		<title>Ricetta Tacchino Ripieno</title>
		<link>http://www.worldfood.it/ricetta-tacchino-ripieno/</link>
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		<pubDate>Tue, 23 Dec 2008 23:08:12 +0000</pubDate>
		<dc:creator>sarah</dc:creator>
				<category><![CDATA[Cucina Statunitense]]></category>
		<category><![CDATA[Secondi piatti di carne]]></category>
		<category><![CDATA[Acqua]]></category>
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		<category><![CDATA[Cipolle]]></category>
		<category><![CDATA[Fecola di patate]]></category>
		<category><![CDATA[Maggiorana]]></category>
		<category><![CDATA[Olio di oliva]]></category>
		<category><![CDATA[Pan grattato]]></category>
		<category><![CDATA[Pepe]]></category>
		<category><![CDATA[Sale]]></category>
		<category><![CDATA[Salvia]]></category>
		<category><![CDATA[Sedano]]></category>
		<category><![CDATA[Tacchino]]></category>
		<category><![CDATA[Timo]]></category>

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		<description><![CDATA[I piatti natalizi sono solitamente molto lunghi da preparare e molto elaborati e noi quest’anno abbiamo deciso di non sottrarci a questa tradizione e di proporvi un bel tacchino ripieno. Il Tacchino Ripieno, o “stuffed turkey” è generalmente il piatto che gli americani consumano durante il Giorno del Ringraziamento, ma che è diventato con il [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img style="display: none;" src="/wp-content/uploads/tacchino_ripieno.jpg" alt="Tacchino Ripieno" />I piatti natalizi sono solitamente molto lunghi da preparare e molto elaborati e noi quest’anno abbiamo deciso di non sottrarci a questa tradizione e di proporvi un bel tacchino ripieno.<br />
Il Tacchino Ripieno, o “stuffed turkey” è generalmente il piatto che gli <a href="http://www.worldfood.it/category/cucina-statunitense">americani</a> consumano durante il Giorno del Ringraziamento, ma che è diventato con il passare del tempo uno dei classici delle feste, che proprio il Thanksgiving (che si celebra a fine novembre) inaugura.<span id="more-1334"></span><br />
L’origine di questo piatto l’avrete sicuramente sentita almeno una volta nella vostra vita. Quando i Padri Pellegrini (Pilgrim Fathers) arrivarono nelle Americhe dall’Europa, decisero che per ringraziare la buona sorte e dio per averli fatti arrivare sani e salvi avrebbero ucciso e mangiato un tacchino. E’ comprensibile come allora, coloro che intraprendevano questo viaggio fossero grati di essere arrivati: la maggior parte di quelli che partivano infatti spesso non arrivava alla meta; l’attraversata dell’Oceano a quei tempi non era una passeggiata di salute!<br />
La tradizione di “ringraziare” (inglese: to thank, da qui Thanksgiving) era però già diffusa in Europa prima della scoperta dell’America: all’epoca il tacchino, o il volatile di turno, veniva riempito di frutta e granaglie. Quando i migranti si sono spostati dall’Europa al <a href="http://www.worldfood.it/category/cucina-canadese">Canada</a> e agli Stati Uniti hanno portato con loro questa tradizione.<br />
Ma partiamo con la ricetta…che oggi è un po’ più complessa del solito! Premessa: procuratevi un ago grande, del filo spesso e un termometro da forno per questa preparazione: la cottura del tacchino è una brutta bestia!</p>
<p>Vediamo quindi la ricetta di questo piatto:<br />
<br />
Ingredienti</p>
<div class="box2"><span style="font-style: italic;"><br />
Tacchino<br />
- 1 bel <a href="http://www.worldfood.it/tag/tacchino">tacchino</a> (vuoto possibilmente…fatevelo pulire dal macellaio piuttosto)<br />
- <a href="http://www.worldfood.it/tag/sale">Sale</a> e <a href="http://www.worldfood.it/tag/pepe">pepe</a><br />
- Erbe secche: <a href="http://www.worldfood.it/tag/salvia">salvia</a>, <a href="http://www.worldfood.it/tag/timo">timo</a>, polvere di <a href="http://www.worldfood.it/tag/aglio">aglio</a> e di <a href="http://www.worldfood.it/tag/cipolle">cipolla</a><br />
- <a href="http://www.worldfood.it/tag/olio-di-oliva">Olio</a> Vegetale</span></p>
<p>Ripieno (stuffing)<br />
- ¾ di tazza di <a href="http://www.worldfood.it/tag/burro">burro</a><br />
- 4 <a href="http://www.worldfood.it/tag/cipolle">cipolle</a>, tagliate<br />
- 4 <a href="http://www.worldfood.it/tag/sedano">sedani</a>, tagliati<br />
- 4 cucchiaino di <a href="http://www.worldfood.it/tag/salvia">salvia</a> secca<br />
- 1 cucchiaino di <a href="http://www.worldfood.it/tag/sale">sale</a><br />
- 1 cucchiaino di <a href="http://www.worldfood.it/tag/pepe">pepe</a><br />
- 1 cucchiaino di <a href="http://www.worldfood.it/tag/maggiorana">maggiorana</a><br />
- 1 cucchiaino di timo secco<br />
- 14 tazze di pan grattato</p>
<p>Salsa (gravy)<br />
- 1 cucchiaino di polvere di <a href="http://www.worldfood.it/tag/cipolle">cipolle</a><br />
- 1 cucchiaino di <a href="http://www.worldfood.it/tag/sale">sale</a><br />
- 1 tazza e mezza di <a href="http://www.worldfood.it/tag/acqua">acqua</a> calda<br />
- 4 cucchiai di <a href="http://www.worldfood.it/tag/burro">burro</a><br />
- ½ tazza di <a href="http://www.worldfood.it/tag/acqua">acqua</a> fredda<br />
- 2 cucchiai di <a href="http://www.worldfood.it/tag/fecola-di-patate">fecola</a></div>
<p>Per cominciare bisogna lavare accuratamente il <a href="http://www.worldfood.it/tag/tacchino">tacchino</a> con abbondante acqua e togliere eventuali pezzi di grasso rimasti. Asciugare molto attentamente sia l’esterno che la cavità interna del tacchino. Cospargere quest’ultima di <a href="http://www.worldfood.it/tag/sale">sale</a> e pepe e tenere da parte.<br />
Nel frattempo in una padella si prepara il ripieno. Sciogliere il <a href="http://www.worldfood.it/tag/burro">burro</a> e far soffriggere le cipolle e il <a href="http://www.worldfood.it/tag/sedano">sedano</a> con le erbe secche per almeno 10-15 minuti. Una volta tolta la padella dal fuoco, aggiungere il pan grattato al composto e mescolare il tutto in una ciotola.</p>
<p>Farcire a questo punto il tacchino, magari con l’ausilio di guanti di lattice. Con un grosso ago cucire insieme le due gambe e la coda, per impedire al ripieno di fuoriuscire durante la cottura. Infornare il tutto a 160 gradi coperto con un foglio di stagnola, due dita di olio nella casseruola e una spruzzata delle varie erbe secche. Per il tempo di cottura (che molto spesso dipende dalle dimensioni del tacchino), infilare il termometro da forno all’interno di una delle cosce del tacchino, facendo attenzione che il punteruolo non tocchi nessun osso: cuocere fino a che il termometro non da come temperatura interna del volatile 80 gradi. Per una verifica più precisa, la temperatura del ripieno dovrebbe aggirarsi intorno ai 73 gradi (per il ripieno vi basterà infilzare profondamente il volatile in corrispondenza del petto, dove sotto c’è la cavità ripiena).</p>
<p>Nel frattempo, preparare il Gravy. Sciogliere il <a href="http://www.worldfood.it/tag/burro">burro</a> in una padella e aggiungere la polvere di <a href="http://www.worldfood.it/tag/cipolle">cipolle</a> e il sale con un po’ d’acqua. A parte  mischiare l’acqua fredda con la <a href="http://www.worldfood.it/tag/fecola-di-patate">fecola</a> e poi versare il tutto nella padella. Far andare finché non si addensa.<br />
Per servire il tutto vi consigliamo un bel purè, il parente nostrano delle mashed potatoes, con cui questo piatto viene generalmente servito.</p>
<p>fonte: <a href="http://www.about.com">About.com</a>, <a href="http://en.wikipedia.org">Wikipedia</a>, <a href="http://allrecipes.com/">Allrecipes</a>, <a href="http://www.inglewoodcarecentre.com/">Inglewood Care Center</a><br />
immagine: <a href="http://www.flickr.com/photos/allthingschill/462171444/">Special*Dark</a></p>
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		<title>Ricetta Salsa Barbecue</title>
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		<pubDate>Sat, 20 Dec 2008 17:44:06 +0000</pubDate>
		<dc:creator>lerio</dc:creator>
				<category><![CDATA[Cucina Statunitense]]></category>
		<category><![CDATA[Più letti]]></category>
		<category><![CDATA[Salse]]></category>
		<category><![CDATA[Aceto di mele]]></category>
		<category><![CDATA[Acqua]]></category>
		<category><![CDATA[Aglio]]></category>
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		<category><![CDATA[Ketchup]]></category>
		<category><![CDATA[Pepe di Cayenna]]></category>
		<category><![CDATA[Senape]]></category>
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		<description><![CDATA[La Salsa Barbecue (chiamata anche salsa BBQ) è un condimento tipico della cucina americana, la cui consistenza può variare dal liquido al più denso. Come il nome stesso suggerisce, la salsa fu creata come accompagnamento ai cibi grigliati al barbecue. Anche se applicabile a qualsiasi pietanza, la si usa prevalentemente per la carne (maiale, costolette [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img style="display: none;" src="/wp-content/uploads/salsa_barbecue.jpg" alt="Salsa Barbecue" />La Salsa Barbecue (chiamata anche salsa BBQ) è un condimento tipico della <a href="http://www.worldfood.it/category/cucina-statunitense">cucina americana</a>, la cui consistenza può variare dal liquido al più denso. Come il nome stesso suggerisce, la <a href="http://www.worldfood.it/category/cucina/salse">salsa</a> fu creata come accompagnamento ai cibi grigliati al barbecue. Anche se applicabile a qualsiasi pietanza, la si usa prevalentemente per la carne (<a href="http://www.worldfood.it/tag/carne-di-maiale">maiale</a>, costolette di manzo e <a href="http://www.worldfood.it/tag/carne-di-pollo">pollo</a>). Più raramente (come ad esempio ci insegnano catene di fast-food come McDonald&#8217;s o Burger King), viene usata come salsa per le patatine fritte o anelli di cipolla.<span id="more-1294"></span></p>
<p>Ci sono diversi tipi di Salsa Barbecue, i cui sapori variano dall&#8217;aspro al dolce, dall&#8217;affumicato al piccante. Più avanti vedremo la preparazione di quella ritenuta tra le più diffuse ed apprezzate: la Salsa Barbecue stile Saint Louis.</p>
<p>Dire quali siano le origini esatte della salsa è difficile: alcuni ne collocano la nascita intorno alla fine del 15esimo secolo, quando Cristoforo Colombo portò dalle americhe una versione primitiva della salsa usata per cucinare carne di alpaca; altri affermano invece che i primi farne uso furono i primi coloni americani nel 17esimo secolo. Dopo allora ci furono menzioni di essa nella letteratura inglese e <a href="http://www.worldfood.it/category/cucina-francese">francese</a> per i due secoli successivi. L&#8217;unica cosa certa è che la prima Salsa Barbecue commercializzata fu quella della Louis Maull co., nel 1923, anche se la prima ad essere distribuita su tutto il territorio americano fu quella della famosissima Heinz (quella del ketchup, tanto per intenderci).</p>
<p>Ecco quindi la ricetta della Salsa Barbecue, nella sua variante di Saint Louis, che risulta essere leggermente più liquida e piccante.<br />
<br />
Ingredienti</p>
<div class="box2">
<span style="font-style: italic;"><br />
- 2 tazze di <a href="http://www.worldfood.it/tag/ketchup">ketchup</a><br />
- 1/2 tazza di <a href="http://www.worldfood.it/tag/acqua">acqua</a><br />
- 1/2 tazza di <a href="http://www.worldfood.it/tag/aceto-di-mele">aceto di mele</a><br />
- 1/4 di tazza di <a href="http://www.worldfood.it/tag/zucchero-di-canna">zucchero di canna</a><br />
- 3 cucchiai di <a href="http://www.worldfood.it/tag/senape">senape</a><br />
- 1 cucchiaio di <a href="http://www.worldfood.it/tag/cipolle">cipolla</a> tagliata molto fine<br />
- 1 cucchiaio di <a href="http://www.worldfood.it/tag/aglio">aglio</a> sminuzzato<br />
- 1 cucchiaino di <a href="http://www.worldfood.it/tag/pepe-di-cayenna">pepe di cayenna</a><br />
</span>
</div>
<p>La preparazione di questa salsa è davvero molto semplice: mescolare tutti gli ingredienti in un padellino e mettete il tutto a fuoco lento, mescolando di tanto in tanto e facendo bollire per 20 minuti. Ricordatevi che la salsa non deve essere densa, ma neanche troppo liquida. A questo punto toglietela dal fuoco dopo averla riposta in un contenitore adatto conservatela pure in frigo. Ultimo suggerimento: la salsa dà il meglio se lasciata riposare un giorno.</p>
<p>fonti: <a href="http://en.wikipedia.org">Wikipedia</a>, <a href="http://www.about.com">About.com</a></p>
]]></content:encoded>
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		</item>
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		<title>Ricetta Fondue</title>
		<link>http://www.worldfood.it/ricetta-fondue/</link>
		<comments>http://www.worldfood.it/ricetta-fondue/#comments</comments>
		<pubDate>Fri, 19 Dec 2008 18:07:34 +0000</pubDate>
		<dc:creator>sarah</dc:creator>
				<category><![CDATA[Cucina Svizzera]]></category>
		<category><![CDATA[Piatti Unici]]></category>
		<category><![CDATA[Piatti vegetariani]]></category>
		<category><![CDATA[Aglio]]></category>
		<category><![CDATA[Brandy]]></category>
		<category><![CDATA[Emmenthal]]></category>
		<category><![CDATA[Fecola di mais]]></category>
		<category><![CDATA[Formaggio svizzero]]></category>
		<category><![CDATA[Noce moscata]]></category>
		<category><![CDATA[Pane]]></category>
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		<description><![CDATA[La fonduta è uno dei piatti nazionali svizzeri: una crema di formaggio fuso da consumare calda con pane (a volte anche patate). Viene generalmente preparata facendo sciogliere diversi formaggi a pasta dura in un’apposita casseruola denominata Caquelon: ogni commensale ha quindi ha disposizione una forchetta oblunga con cui infilzare il pane da intingere nel formaggio [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img style="display: none;" src="/wp-content/uploads/fondue.jpg" alt="Fondue" />La fonduta è uno dei piatti nazionali svizzeri: una crema di formaggio fuso da consumare calda con <a href="http://www.worldfood.it/tag/pane">pane</a> (a volte anche patate). Viene generalmente preparata facendo sciogliere diversi formaggi a pasta dura in un’apposita casseruola denominata Caquelon: ogni commensale ha quindi ha disposizione una forchetta oblunga con cui infilzare il pane da intingere nel formaggio fuso.<span id="more-1290"></span></p>
<p>Una cosa molto importante per gustare al meglio questo piatto è la temperatura. Il formaggio infatti deve essere servito tiepido perché sia ancora liquido e cremoso, ma non bollente: allo scopo, il Caquelon viene portato a tavola con una struttura sopraelevata sotto cui posizionare una piccola candela o del gel alcolico, per mantenere caldo il formaggio durante tutto il pasto con un leggera fiamma viva.</p>
<p>L’origine di questo piatto non è antichissima…di più! La prima menzione di un piatto a base di formaggio fuso, molto simile alla nostra preparazione di oggi, risale all’Iliade di Omero. La ricetta così come la conosciamo noi invece fa la sua apparizione nel diciottesimo secolo nel Canton Neuchâtel, grazie anche alla maggiore commercializzazione rispetto all’antichità in quel periodo di vino e formaggio. Già dall’inizio del ventesimo secolo, ogni cantone aveva la sua ricetta, con i vini e i formaggi più diversi. La prima “fondue istantanea” fece la sua comparsa sul mercato <a href="http://www.worldfood.it/category/cucina-svizzera">svizzero</a> prima e internazionale poi negli anni 50 e già durante i primi anni 60 era popolare anche negli <a href="http://www.worldfood.it/category/cucina-statunitense">Stati Uniti</a>.</p>
<p>Vediamo quindi la ricetta di questo piatto:<br />
<br />
Ingredienti</p>
<div class="box2">
<span style="font-style: italic;"><br />
- 1 spicchi di <a href="http://www.worldfood.it/tag/aglio">aglio</a><br />
- 2 bicchieri e mezzo di <a href="http://www.worldfood.it/tag/vino-bianco">vino bianco</a> secco<br />
- 450 gr <a href="http://www.worldfood.it/tag/formaggio-svizzero">formaggio svizzero</a> (tipo <a href="http://www.worldfood.it/tag/emmenthal">emmenthal</a>)<br />
- 1 cucchiaio di <a href="http://www.worldfood.it/tag/fecola-di-mais">fecola di mais</a><br />
- 3 cucchiai di <a href="http://www.worldfood.it/tag/brandy">brandy</a><br />
- 1 pizzico di <a href="http://www.worldfood.it/tag/noce-moscata">noce moscata</a><br />
- 2 baguette francesi (o il <a href="http://www.worldfood.it/tag/pane">pane</a> che preferite, purchè sia “crostoso”)<br />
</span>
</div>
<p>Sfregare lo spicchio d’<a href="http://www.worldfood.it/tag/aglio">aglio</a> sul fondo e suoi bordi della casseruola che si userà per sciogliere il formaggio. Versare quindi nel tegame il vino e appena le prime bolle di aria cominciano a salire in superficie aggiungere il formaggio.</p>
<p>Consiglio: è importante mescolare costantemente il formaggio per fare in modo che si sciolga uniformemente, senza grumi, e senza attaccarsi al fondo del tegame.</p>
<p>A questo punto aggiungere il <a href="http://www.worldfood.it/tag/brandy">brandy</a>, la fecola e una spolverata di <a href="http://www.worldfood.it/tag/noce-moscata">noce moscata</a> e mescolare ancora. Tagliare a cubetti “bite-size” (misura bocca) le due baguette e servire il piatto nella sua pentola con la struttura che la sopraeleva per la fiamma viva e le forchettine bislunghe.</p>
<p>Un tempo di cottura preciso per questo piatto non c’è: la fondue è pronta quando il formaggio è completamente fuso e fuma (un paio di giri di mestolo per saggiarne la consistenza sono consigliati…fanno anche emergere gli eventuali grumi).</p>
<p>fonti: <a href="http://en.wikipedia.org">Wikipedia</a>, <a href="http://www.about.com">About.com</a></p>
]]></content:encoded>
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		</item>
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		<title>Ricetta Fajitas</title>
		<link>http://www.worldfood.it/ricetta-fajitas/</link>
		<comments>http://www.worldfood.it/ricetta-fajitas/#comments</comments>
		<pubDate>Sun, 14 Dec 2008 17:54:46 +0000</pubDate>
		<dc:creator>sarah</dc:creator>
				<category><![CDATA[Cucina Messicana]]></category>
		<category><![CDATA[Piatti Unici]]></category>
		<category><![CDATA[Più letti]]></category>
		<category><![CDATA[Secondi piatti di carne]]></category>
		<category><![CDATA[Aglio]]></category>
		<category><![CDATA[Carne di Pollo]]></category>
		<category><![CDATA[Cipolle]]></category>
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		<category><![CDATA[Peperoncino]]></category>
		<category><![CDATA[Peperoni]]></category>
		<category><![CDATA[Tortillas]]></category>

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		<description><![CDATA[Le fajitas sono il piatto più famoso della cucina tex-mex (un misto tra cucina messicana e texana, degli Stati Uniti del Sud): sono &#8220;piadine&#8221; di farina di mais ripiene di carne. Originalmente solo carne di manzo, ma adesso le fajitas si preparano anche con pollo, maiale e addirittura gamberi, serviti sia singolarmente che combinati tra [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img style="display: none;" src="/wp-content/uploads/fajitas.jpg" alt="Fajitas" />Le fajitas sono il piatto più famoso della cucina tex-mex (un misto tra <a href="http://www.worldfood.it/category/cucina-messicana">cucina messicana</a> e texana, degli Stati Uniti del Sud):  sono &#8220;piadine&#8221; di farina di mais ripiene di carne. Originalmente solo <a href="http://www.worldfood.it/tag/carne-di-manzo">carne di manzo</a>, ma adesso le fajitas si preparano anche con pollo, <a href="http://www.worldfood.it/tag/carne-di-maiale">maiale</a> e addirittura gamberi, serviti sia singolarmente che combinati tra di loro (manzo e <a href="http://www.worldfood.it/tag/carne-di-pollo">pollo</a>, pollo e <a href="http://www.worldfood.it/tag/gamberi">gamberi</a>). Spesso la carne e il pesce vengono grigliati con <a href="http://www.worldfood.it/tag/cipolle">cipolle</a> e peperoni verdi e accompagnati con panna acida, <a href="http://www.worldfood.it/ricetta-guacamole">guacamole</a>, &#8220;salsa&#8221; (una particolare salsa piccante a base di pomodoro), pico de gallo, formaggio e <a href="http://www.worldfood.it/tag/pomodori">pomodori</a>.<span id="more-1184"></span></p>
<p>Anche se i texani vorrebbero essere gli inventori di questo piatto, la storia ci dice il contrario. Le fajitas sono infatti un&#8217;idea dai lavoranti messicani delle grandi fattorie texane negli anni 30 e 40 del Novecento. Durante il periodo della macellazione degli animali infatti, gli stallieri, i mandriani e gli altri lavoranti ricevevano le parti povere degli animali, come parte del loro stipendio. Con queste carni e con dei dischi di farina di mais cotti al forno, i lavoranti preparavano un versione primitiva del nostro piatto.<br />
La parola fajita deriva dallo spagnolo faja e significa &#8220;cintura&#8221;.</p>
<p>Nel 1982 lo chef del prestigioso Hyatt, Geroge Weidmann, ha inserito questo piatto nel menu dei ristoranti della catena alberghiera internazionale. Il piatto è ormai un classico dei ristoranti messicani italiani e di tutto il mondo.</p>
<p>Premessa: Le fajitas che cucineremo oggi sono di pollo, ma come vi abbiamo già raccontato si possono fare con maiale o <a href="http://www.worldfood.it/tag/carne-di-manzo">manzo</a> o vitello. Potrete tranquillamente seguire questa ricetta, cambiando il tipo di carne con quello che preferite o anche con i <a href="http://www.worldfood.it/tag/gamberi">gamberi</a>.</p>
<p>Vediamo quindi la ricetta di questo piatto:<br />
<br />
Ingredienti</p>
<div class="box2">
<span style="font-style: italic;"><br />
- 2 cucchiai di olio di canola (anche <a href="http://www.worldfood.it/tag/olio-di-oliva">olio di oliva</a> va bene, anzi meglio secondo me)<br />
- 3 petti di <a href="http://www.worldfood.it/tag/carne-di-pollo">pollo</a> interi, tagliati a listarelle<br />
- 1 <a href="http://www.worldfood.it/tag/cipolle">cipolla</a> tagliata grossolanamente<br />
- 2 spicchi d&#8217;<a href="http://www.worldfood.it/tag/aglio">aglio</a><br />
- 4 <a href="http://www.worldfood.it/tag/peperoncino">peperoncini</a> verdi, privati dei semi e tagliati a listarelle<br />
- 1 <a href="http://www.worldfood.it/tag/peperoni">peperone</a> rosso tagliato a strisce<br />
- 1 peperone verde tagliato a strisce</p>
<p>- 8 <a href="http://www.worldfood.it/tag/tortillas">tortillas</a> (in commercio si trovano già pronte all&#8217;uso)<br />
- ½ tazza di <a href="http://www.worldfood.it/tag/panna-acida">panna acida</a><br />
- <a href="http://www.worldfood.it/ricetta-guacamole">guacamole</a><br />
- 1 <a href="http://www.worldfood.it/tag/cipolle">cipolla</a> verde cruda tagliata grossolanamente</p>
<p></span>
</div>
<p>Scaldare l&#8217;<a href="http://www.worldfood.it/tag/olio-di-oliva">olio</a> in un tegame e a fuoco alto e far saltare i petti do pollo, mescolando costantemente per almeno una decina di minuti. Il pollo dovrà risultare dorato sulla sua superficie esterna. Tenere da parte.</p>
<p>Nello stesso tegame, ma a parte, far andare i peperoncini, la <a href="http://www.worldfood.it/tag/cipolle">cipolla</a> e l&#8217;aglio e i <a href="http://www.worldfood.it/tag/peperoni">peperoni</a>. Tempo di cottura: 10 minuti, fino a quando le verdure non cominciano ad imbrunire sui lati.<br />
Aggiungere quindi il <a href="http://www.worldfood.it/tag/carne-di-pollo">pollo</a> e far andare per altri 5 minuti a fuoco alto.</p>
<p>Scaldare le tortillas in forno per almeno 5 minuti: devono infatti essere calde, ma non bollenti!</p>
<p>Servire quindi il tegame ancora caldo in tavola, insieme alle tortillas e per ognuno dei commensale un piatto con un cucchiaio di <a href="http://www.worldfood.it/tag/panna-acida">panna acida</a>, uno di guacamole e una manciata di cipolle verdi crude. Ognuno potrà quindi prepararsi le sue fajitas!</p>
<p>fonti: <a href="http://en.wikipedia.org">Wikipedia</a>, <a href="http://www.about.com">About.com</a>, <a href="whatscookingamerica.net">What&#8217;s Cooking America</a><br />
immagine: <a href="http://www.flickr.com/photos/roboppy/1091560260/">roboppy</a></p>
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