La parola “Mojito” (che si pronuncia mo-hi-to), uno dei cocktail cubani più antichi, deriva dal termine africano mojo, che significa lanciare un piccolo incantesimo. Bacardi ne traccia le origini nel 1586, quando Francis Drake e i suoi pirati tentarono di depredare La Havana del suo oro. Mentre l’invasione risultò essere un fallimento si narra che un parente di Drake, tale Richard Drake, avesse inventato una bevanda molto simile all’attuale Mojito conosciuta come El Draque, fatta con aguardiente (un grezzo precursore del rum), zucchero, lime e menta. Poco più tardi tale bevanda fu utilizzata per scopi medici. Intorno alla metà del 1800, quando venne fondata la Bacardi, la ricetta originale venne modificata e subito divenne molto popolare. Nel 1940, il poeta e scrittore cubano Federico Villoch proclamò: “Quando l’aguardiente fu rimpiazzata dal rum, il Draque cambiò nome in Mojito”.
Altre fonti suggeriscono che ad inventare il Mojito fossero stati gli schiavi cubani che lavoravano nei campi di canna da zucchero nel tardo 19esimo secolo.
Come noto, Ernest Hemingway apprezzava molto quelli de La Bodeguida del Medio a La Havana così come quelli a Key West (anche se per essere precisi il suo drink preferito era il Daiquiri). James Bond (quello interpretato da Pierce Brosnan) ne bevve uno nel film La Morte può Attendere, ambientato a Cuba.
Vediamo quindi la ricetta di questo celeberrimo drink:
Il Mojito è tradizionalmente costituito da cinque ingredienti:
- Rum bianco
- Zucchero (tradizionalmente zucchero di canna)
- Lime
- Acqua gasata
- Foglie di menta.
La combinazioni di dolce, aspro e menta servono per mascherare la “botta” data dal rum e ne fanno uno dei cocktail più popolari dell’estate. Diversi hotel a La Havana aggiungono inoltre Angostura per mitigare il gusto troppo dolce del Mojito; sebbene sia una variante apprezzata, non è la versione originale creata ne La Bodeguita de Medio.
Mentre si prepara il Mojito, il succo di lime viene aggiunto allo zucchero insieme alle foglie di menta. L’insieme di questi ingredienti viene poi gentilmente pestato con un pestello in legno.
Durante questa operazione le foglie di menta dovrebbero essere schiacciate e leggermente graffiate in modo da rilasciare gli olii essenziali, ma non sbriciolate. In seguito viene agguinto il rum alla mistura, il che aiuta la dissoluzione dello zucchero depositato sul fondo. Infine al drink vengono aggiunti cubetti di ghiaccio e l’acqua gasata, mentre altre foglie di menta e scorze di lime vengono inserite per guarnire il bicchiere.
fonte: Havana Journal
immagine: jeepeenyc

La parola “Mojito” (che si pronuncia mo-hi-to), uno dei cocktail cubani più antichi, deriva dal termine africano mojo, che significa lanciare un piccolo incantesimo. Bacardi ne traccia le origini nel 1586, quando Francis Drake e i suoi pirati tentarono di depredare La Havana del suo oro. Mentre l’invasione risultò essere un fallimento si narra che un parente di Drake, tale Richard Drake, avesse inventato una bevanda molto simile all’attuale Mojito conosciuta come El Draque, fatta con aguardiente (un grezzo precursore del