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	<description>Ricette, storia, curiosità sui migliori piatti della cucina internazionale</description>
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		<title>Ricetta Chili con Carne</title>
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		<pubDate>Tue, 21 Apr 2009 09:25:18 +0000</pubDate>
		<dc:creator>sarah</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Conosciuto anche semplicemente come chili, è un piatto messicano, uno stufato di carne macinata con peperoncino, aglio, cipolla e cumino. La versione tradizionale di questo piatto veniva preparata con pezzi grossi di manzo. Nella ricetta ci sono anche pomodoro e fagioli. Le teorie più accreditate fanno risalire l’origine di questo piatto al 1840 in Messico, [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img style="display: none;" src="http://www.worldfood.it/wp-content/uploads/chili-con-carne.jpg" alt="Chili con Carne" />Conosciuto anche semplicemente come chili, è un <a href="http://www.worldfood.it/category/cucina-messicana">piatto messicano</a>, uno stufato di carne macinata con <a href="http://www.worldfood.it/tag/peperoncino">peperoncino</a>, aglio, cipolla e <a href="http://www.worldfood.it/tag/cumino">cumino</a>. La versione tradizionale di questo piatto veniva preparata con pezzi grossi di <a href="http://www.worldfood.it/tag/carne-di-manzo">manzo</a>. Nella ricetta ci sono anche pomodoro e <a href="http://www.worldfood.it/tag/fagioli">fagioli</a>.</p>
<p>Le teorie più accreditate fanno risalire l’origine di questo piatto al 1840 in Messico, dove veniva preparato come sostituto del Pemmican (un piatto antico dei Nativi d’America).<span id="more-1936"></span> Secondo altri, questa ricetta veniva preparata dai contadini poveri messicani con tutti i pezzi di carne avanzati dalle altre preparazioni, per non buttare via niente, non sprecare.</p>
<p>Qualunque sia la sua origine, nel tempo è diventato il cibo della riconciliazione e del perdono. Veniva servito nelle taverne del paese sudamericano come “complimentary food” (cibo gratuito) agli avventori che ordinavano da bere.</p>
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		<title>Ricetta Muffin al Cioccolato</title>
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		<pubDate>Wed, 01 Apr 2009 17:03:49 +0000</pubDate>
		<dc:creator>lerio</dc:creator>
				<category><![CDATA[Cucina Statunitense]]></category>
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		<description><![CDATA[Il Muffin è un dolce originario del Regno Unito ma la cui versione &#8220;moderna&#8221; e universalmente conosciuta è americana, dalla tipica forma rotonda e con la parte superiore a conca e che si possono consumare tenendoli nel palmo di una mano. Una delle particolarità principali dei Muffin è che se ne trovano di innumerevoli varietà [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img style="display: none;" src="http://www.worldfood.it/wp-content/uploads/muffin-al-cioccolato.jpg" alt="Muffin al Cioccolato" />Il Muffin è un dolce originario del <a href="http://www.worldfood.it/category/cucina-inglese">Regno Unito</a> ma la cui versione &#8220;moderna&#8221; e universalmente conosciuta è <a href="http://www.worldfood.it/category/cucina-statunitense">americana</a>, dalla tipica forma rotonda e con la parte superiore a conca e che si possono consumare tenendoli nel palmo di una mano.</p>
<p>Una delle particolarità principali dei Muffin è che se ne trovano di innumerevoli varietà e sapori: possiamo trovarne infatti al <a href="http://www.worldfood.it/tag/cioccolato">cioccolato</a>, al mirtillo, alla <a href="http://www.worldfood.it/tag/cannella">cannella</a>, alla zucca, alla <a href="http://www.worldfood.it/tag/carote">carota</a> e moltissimi altri.<span id="more-1930"></span></p>
<p>Originariamente i Muffin inglesi erano di forma piatta dal diametro di circa 8 cm. Successivamente, vista la necessità di commercializzarli e quindi di poterli conservare più a lungo, i Muffin modificarono la loro forma ed aumentarono considerevolmente in volume. Quelli che abbiamo modo di apprezzare oggi sono il risultato di questa evoluzione.</p>
<p>Per quanto riguarda le origini della parola, essa viene citata per la prima volta nel Regno Unito nel diciassettesimo secolo con la scrittura &#8220;moofin&#8221;. Altri invece sostengono che il termine derivi  dal <a href="http://www.worldfood.it/category/cucina-francese">francese</a> mouflet, che significa morbido, mentre altri ancora ritengono che derivi dal tedesco muffen che significa &#8220;piccole torte&#8221;.</p>
<p>Vediamo ora la ricetta del Muffin al Cioccolato.</p>
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		<title>Ricetta Pizzoccheri</title>
		<link>http://www.worldfood.it/ricetta-pizzoccheri/</link>
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		<pubDate>Fri, 27 Mar 2009 14:41:36 +0000</pubDate>
		<dc:creator>lerio</dc:creator>
				<category><![CDATA[Cucina Italiana]]></category>
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		<description><![CDATA[I Pizzoccheri sono un tipo di pasta originario della Valtellina. Come forma, ricordano quella delle tagliatelle e sono ricavate da un impasto fatto con una parte di farina di frumento e tre parti di farina di grano saraceno, la quale le fa assumere la sua caratteristica colorazione grigiastra. Quando cucinati nella maniera più classica, sono [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img style="display: none;" src="http://www.worldfood.it/wp-content/uploads/pizzoccheri.jpg" alt="Pizzoccheri" />I Pizzoccheri sono un tipo di pasta originario della <a href="http://www.worldfood.it/category/cucina-italiana">Valtellina</a>. Come forma, ricordano quella delle tagliatelle e sono ricavate da un impasto fatto con una parte di <a href="http://www.worldfood.it/tag/farina-di-frumento">farina di frumento</a> e tre parti di farina di grano saraceno, la quale le fa assumere la sua caratteristica colorazione grigiastra.</p>
<p>Quando cucinati nella maniera più classica, sono serviti con <a href="http://www.worldfood.it/tag/patate">patate</a> a cubetti, <a href="http://www.worldfood.it/tag/verze">verze</a> e suprattutto abbondante Grana o <a href="http://www.worldfood.it/tag/parmigiano">Parmigiano</a>.<span id="more-1924"></span> Nonostante sia molto facile reperire i Pizzoccheri già pronti, risulta semplice anche prepararli a mano.</p>
<p>Per quanto riguarda l&#8217;etimologia del nome, sembra che la parola &#8220;Pizzoccheri&#8221; derivi dalla radice &#8220;piz&#8221;, ovvero &#8220;pezzetto&#8221;, oppure dalla parola &#8220;pinzare&#8221;, in riferimento alla forma schiacciata della pasta.</p>
<p>Ma passiamo ora alla ricetta.</p>
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		<title>Ricetta Salsa Alioli</title>
		<link>http://www.worldfood.it/ricetta-salsa-alioli/</link>
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		<pubDate>Mon, 23 Mar 2009 17:27:53 +0000</pubDate>
		<dc:creator>sarah</dc:creator>
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		<description><![CDATA[La Salsa Alioli è un condimento spagnolo a base di aglio, con un sapore molto forte. Tracce della sua origine sono riscontrabili fino al tempo dei romani, che pare abbiano rielaborato una ricetta egiziana molto simile. Originariamente gli ingredienti principali di questo piatto erano l’aglio e l’olio di oliva, che venivano pestati a lungo insieme fino quasi [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img style="display: none;" src="http://www.worldfood.it/wp-content/uploads/salsa-alioli.jpg" alt="Salsa Alioli" />La Salsa Alioli è un condimento <a href="http://www.worldfood.it/category/cucina-spagnola">spagnolo</a> a base di <a href="http://www.worldfood.it/tag/aglio">aglio</a>, con un sapore molto forte. Tracce della sua origine sono riscontrabili fino al tempo dei romani, che pare abbiano rielaborato una <a href="http://www.worldfood.it/category/cucina-egiziana">ricetta egiziana</a> molto simile. Originariamente gli ingredienti principali di questo piatto erano l’aglio e l’<a href="http://www.worldfood.it/tag/olio-di-oliva">olio di oliva</a>, che venivano pestati a lungo insieme fino quasi ad ottenere una crema: per lo scopo venivano usati addirittura dei mortai speciali.<span id="more-1918"></span></p>
<p>Secondo i puristi il nome “Alioli” dovrebbe essere utilizzato solo per indicare il battuto di olio e aglio, senza nessun altro ingrediente. E’ molto difficile però ottenere una consistenza sufficientemente cremosa da questi due ingredienti, per questo spesso c’è qualche piccola aggiunta, tipo <a href="http://www.worldfood.it/tag/uova">uova</a> e spezie (alcuni la fanno come una <a href="http://www.worldfood.it/tag/maionese">maionese</a>).</p>
<p>Questa <a href="http://www.worldfood.it/category/cucina/salse">salsa</a> si usa principalmente per condire le tapas, l’aperitivo spagnolo: per esempio si trova sulle <a href="http://www.worldfood.it/ricetta-patatas-bravas">patatas bravas</a> o sulle bombas, ma può essere usata anche per condire <a href="http://www.worldfood.it/category/cucina/secondi-piatti-di-carne">carne alla griglia</a> e <a href="http://www.worldfood.it/tag/riso">riso</a>.</p>
<p>Ma vediamo la ricetta…la nostra non è proprio “per puristi”, assomiglia quasi ad una maionese!</p>
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		<title>Ricetta Salsa Tartara</title>
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		<pubDate>Sat, 14 Mar 2009 15:48:09 +0000</pubDate>
		<dc:creator>lerio</dc:creator>
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		<description><![CDATA[La Salsa Tartara è una salsa bianca e densa fatta con maionese, cetriolini sottaceto finemente tagliati, capperi, cipolla e prezzemolo. Alcune versioni vedono l&#8217;aggiunta di uova sode tagliate a pezzettini, olive e in alcuni casi anche rafano. La salsa è usata spesso come accompagnamento ai fritti di pesce. La Salsa Tartara fu inventata dai francesi [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img style="display: none;" src="http://www.worldfood.it/wp-content/uploads/salsa-tartara.jpg" alt="Salsa Tartara" />La Salsa Tartara è una salsa bianca e densa fatta con <a href="http://www.worldfood.it/tag/maionese">maionese</a>, cetriolini sottaceto finemente tagliati, <a href="http://www.worldfood.it/tag/capperi">capperi</a>, cipolla e <a href="http://www.worldfood.it/tag/prezzemolo">prezzemolo</a>. Alcune versioni vedono l&#8217;aggiunta di uova sode tagliate a pezzettini, olive e in alcuni casi anche rafano. La <a href="http://www.worldfood.it/category/cucina/salse">salsa</a> è usata spesso come accompagnamento ai fritti di <a href="http://www.worldfood.it/category/cucina/secondi-piatti-di-pesce">pesce</a>.</p>
<p>La Salsa Tartara fu inventata dai <a href="http://www.worldfood.it/category/cucina-francese">francesi</a> come condimento principale della tartare di manzo. Questo è infatti l&#8217;origine del nome della salsa, che a sua volta proviene dall&#8217;omonima popolazione di barbari di origine turca che vissero in <a href="http://www.worldfood.it/category/cucina-russa">Russia</a>.<span id="more-1911"></span> Si dice che tale popolazione era solita mangiare la <a href="http://www.worldfood.it/category/cucina/secondi-piatti-di-carne">carne</a> cruda, ma riscaldata e intenerita dopo averla posta tra la sella e il dorso del cavallo su cui trascorrevano le giornate.</p>
<p>Passiamo ora alla ricetta della Salsa Tartara.</p>
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		<title>Ricetta Amatriciana</title>
		<link>http://www.worldfood.it/ricetta-amatriciana/</link>
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		<pubDate>Wed, 11 Mar 2009 10:04:54 +0000</pubDate>
		<dc:creator>lerio</dc:creator>
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		<description><![CDATA[L&#8217;Amatriciana è un sugo usato come condimento per la pasta tipico della cucina italiana, a base di guanciale, pecorino e, a partire dal 18esimo secolo, pomodoro. Originario del paese di Amatrice (sito nella zona montagnosa nella provincia di Rieti, nel Lazio), il sugo all&#8217;Amatriciana divenne presto uno dei condimenti più apprezzati in Italia e non [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img style="display: none;" src="http://www.worldfood.it/wp-content/uploads/amatriciana.jpg" alt="Amatriciana" />L&#8217;Amatriciana è un <a href="http://www.worldfood.it/category/cucina/salse">sugo</a> usato come condimento per la pasta tipico della <a href="http://www.worldfood.it/category/cucina-italiana">cucina italiana</a>, a base di guanciale, <a href="http://www.worldfood.it/tag/pecorino">pecorino</a> e, a partire dal 18esimo secolo, <a href="http://www.worldfood.it/tag/pomodori">pomodoro</a>.<br />
Originario del paese di Amatrice (sito nella zona montagnosa nella provincia di Rieti, nel Lazio), il sugo all&#8217;Amatriciana divenne presto uno dei condimenti più apprezzati in Italia e non solo.<br />
Nonostante non sia chiara l&#8217;origine esatta del piatto, si sa che per secoli è stato preparato con <a href="http://www.worldfood.it/tag/guanciale">guanciale</a> e pecorino locale ed era noto come <a href="http://www.worldfood.it/ricetta-bombolotti-alla-gricia">Gricia</a>.<span id="more-1903"></span> Gli ingredienti di base sono comuni tra quanto disponibile nelle popolazioni locali, compreso l&#8217;<a href="http://www.worldfood.it/tag/olio-di-oliva">olio di oliva</a> di cui venne fatto uso in un secondo momento. L&#8217;aggiunta del <a href="http://www.worldfood.it/tag/pomodori">pomodoro</a>, come detto, avvenne a partire dal 18esimo secolo e di ciò si ha testimonianza in alcuni libri di ricette francesi datati 1807. La coincidenza del periodo con l&#8217;uso del pomodoro nei sughi e nei condimenti era comune in Italia nel periodo napoleonico.<br />
Nonostante gli <a href="http://www.worldfood.it/tag/spaghetti">spaghetti</a> siano il tipo di pasta più utilizzato per il sugo all&#8217;Amatriciana, va detto che tradizionalmente sono i bucatini ad essere usati per questo famoso condimento.</p>
<p>Vediamo ora la ricetta, davvero molto semplice ma la cui buona riuscita dipende molto dalla genuinità degli ingredienti.</p>
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		<title>Ricetta Huevos Rancheros</title>
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		<pubDate>Sun, 08 Mar 2009 23:27:55 +0000</pubDate>
		<dc:creator>lerio</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Oggi vi presentiamo i cosidetti Huevos Rancheros (traducibile più o meno come Uova allo stile del Ranch), un piatto da colazione tipico della cucina messicana. Tale piatto divenne poi molto famoso ed apprezzato prima negli Stati Uniti e poi nel resto del mondo, tanto da essere praticamente una presenza fissa in ogni brunch che si [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img style="display: none;" src="http://www.worldfood.it/wp-content/uploads/huevos-rancheros.jpg" alt="Tempura" />Oggi vi presentiamo i cosidetti Huevos Rancheros (traducibile più o meno come <a href="http://www.worldfood.it/tag/uova">Uova</a> allo stile del Ranch), un piatto da colazione tipico della <a href="http://www.worldfood.it/category/cucina-messicana">cucina messicana</a>.<br />
Tale piatto divenne poi molto famoso ed apprezzato prima negli <a href="http://www.worldfood.it/category/cucina-statunitense">Stati Uniti</a> e poi nel resto del mondo, tanto da essere praticamente una presenza fissa in ogni brunch che si rispetti. Come già detto, i Huevos Rancheros vengono serviti nella colazione di metà mattinata<span id="more-1899"></span>: gli agricoltori messicani infatti, dopo un pasto più che frugale consumato all&#8217;alba, usavano fare una pausa a metà mattinata con un pasto molto sostanzioso per recuperare le forze necessario per il lavoro.<br />
La versione base del piatto consiste di <a href="http://www.worldfood.it/tag/tortillas">tortillas</a> di mais leggermente fritte e <a href="http://www.worldfood.it/tag/uova">uova</a> fritte accomagnate da una salsa fatta con <a href="http://www.worldfood.it/tag/pomodori">pomodoro</a> e <a href="http://www.worldfood.it/tag/peperoni">peperoni</a>. Oltre a ciò, fagioli, fette di <a href="http://www.worldfood.it/tag/avocado">avocado</a> e patatine fritte sono gli accompagnamenti più classici.<br />
Tra le molte, una delle varianti più apprezzate si chiama Huevos Divorciados (letteralmente: Uova Divorziate) in cui vengono servite due uova fritte, una coperta da salsa di pomodoro e chili e l&#8217;altra coperta da <a href="http://www.worldfood.it/ricetta-guacamole">salsa guacamole</a>, separate tra loro da un &#8220;muro&#8221; di fagioli.</p>
<p>Vediamo quindi la ricetta dei Huevos Rancheros.</p>
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		<title>Ricetta Tempura</title>
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		<pubDate>Fri, 06 Mar 2009 16:00:43 +0000</pubDate>
		<dc:creator>lerio</dc:creator>
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		<description><![CDATA[La Tempura è una ricetta tipicamente giapponese a base di frutti di mare o verdura impastellati e fritti. La pastella è fatta con acqua fredda e farina di frumento, a cui possono essere aggiunte uova, bicarbonato di sodio, olio, amido e spezie di vario tipo. Tradizionalmente, la pastella per la tempura viene mescolata per pochi [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img style="display: none;" src="http://www.worldfood.it/wp-content/uploads/tempura.jpg" alt="Tempura" />La Tempura è una ricetta tipicamente <a href="http://www.worldfood.it/category/cucina-giapponese">giapponese</a> a base di frutti di mare o verdura impastellati e fritti.</p>
<p>La pastella è fatta con <a href="http://www.worldfood.it/tag/acqua">acqua</a> fredda e <a href="http://www.worldfood.it/tag/farina-di-frumento">farina di frumento</a>, a cui possono essere aggiunte <a href="http://www.worldfood.it/tag/uova">uova</a>, bicarbonato di sodio, <a href="http://www.worldfood.it/tag/olio-per-frittura">olio</a>, amido e spezie di vario tipo.<span id="more-1893"></span> Tradizionalmente, la pastella per la tempura viene mescolata per pochi secondi in ciotole utilizzando le bacchette usate anche per mangiare, lasciando così dei grumi che, grazie anche alla bassa temperatura dell&#8217;acqua usata per mescolare gli ingredienti, fa sì che una volta fritta la pastella risulti comtemporaneamente morbida e croccante.</p>
<p>La Tempura venne introdotta in <a href="http://www.worldfood.it/category/cucina-giapponese">Giappone</a> verso la metà del sedicesimo secolo ad opera dei missionari e mercanti <a href="http://www.worldfood.it/category/cucina-portoghese">portoghesi</a>. La parola &#8220;tempura&#8221; viene dal latino &#8220;tempora&#8221;, ovvero &#8220;tempi&#8221;, stando ad indicare i giorni della settimana in cui i cristiani non mangiavano carne. Questa parola, divenne molto utilizzata soprattutto nel sud del Giappone, dove i ristoranti indicavano con tempora / tempura appunto fritti di verdure e di <a href="http://www.worldfood.it/category/cucina/secondi-piatti-di-pesce">pesce</a> (quindi rigorosamente non carne).<br />
Fuori dal Giappone, la tempura (specialmente quella di gamberi) viene spesso utlizzata come ripeno di alcuni tipi di <a href="http://www.worldfood.it/sushi">sushi</a>.</p>
<p>Ma vediamo quindi la ricetta della pastella, tenendo presente che è possibile utilizzarla su verdura (<a href="http://www.worldfood.it/tag/carote">carote</a>, zucchine, <a href="http://www.worldfood.it/tag/funghi">funghi</a>) o frutti di mare (<a href="http://www.worldfood.it/tag/gamberetti">gamberetti</a>, calamari)</p>
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		<title>Ricetta Insalata Russa</title>
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		<pubDate>Tue, 03 Mar 2009 17:28:44 +0000</pubDate>
		<dc:creator>lerio</dc:creator>
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		<description><![CDATA[L&#8217;Insalata Russa, chiamata anche Insalata Olivier (dal nome del suo creatore), è un piatto originario della Russia e composta da Verdura tagliata a dadini, maionese e in alcuni casi carne di pollo o tonno. La versione originale di questo piatto fu inventato intorno al 1860 dal cuoco Lucien Olivier, chef del prestigioso hotel Hermitage di [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img style="display: none;" src="http://www.worldfood.it/wp-content/uploads/insalata-russa.jpg" alt="Insalata Russa" />L&#8217;Insalata Russa, chiamata anche Insalata Olivier (dal nome del suo creatore), è un piatto originario della <a href="http://www.worldfood.it/category/cucina-russa">Russia</a> e composta da Verdura tagliata a dadini, <a href="http://www.worldfood.it/tag/maionese">maionese</a> e in alcuni casi <a href="http://www.worldfood.it/tag/carne-di-pollo">carne di pollo</a> o tonno.</p>
<p>La versione originale di questo piatto fu inventato intorno al 1860 dal cuoco Lucien Olivier, chef del prestigioso hotel Hermitage di Mosca. L&#8217;Insalata Olivier (questo era infatti il nome con cui veniva chiamata nel menù) divenne talmente popolare tra gli habituée dell&#8217;hotel da diventarne il fiore all&#8217;occhiello.<span id="more-1888"></span> Un giorno, mentre stava preparando personalmente l&#8217;insalata la cui ricetta aveva mantenuto segreta, Olivier venne chiamato per un&#8217;emergenza. Uno dei suoi sottoposti, tale Ivan Ivanov, approfittando della sua assenza cercò di decifrare la ricetta in base agli ingredienti sparsi fino a quel momento.</p>
<p>Poco tempo dopo Ivanov andò a lavorare per un&#8217;altro ristorante dove di lì a poco incominciarono a servire una versione dell&#8217;Insalata Russa del tutto simile a quella servita nell&#8217;Hermitage. La ricetta venne successivamente venduta e modificata fino a diventare popolare in tutto il mondo.</p>
<p>La ricetta dell&#8217;Insalata Russa che vi proponiamo oggi vuole essere la più fedele alla versione di Olivier, l&#8217;originale.</p>
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		<title>Riso Egiziano con Lenticchie</title>
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		<pubDate>Sun, 01 Mar 2009 17:56:17 +0000</pubDate>
		<dc:creator>lerio</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Il Riso Egiziano con Lenticchie, o Kusherie, è un piatto vegetariano tipico della cucina egiziana. Di facile preparazione (a dispetto della lunghezza della ricetta) e ad alto contenuto proteico, il Riso Egiziano con Lenticchie viene spesso servito con yoghurt bianco come contorno. L&#8217;Egitto è il più grande produttore di riso tra i paesi del medio [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img style="display: none;" src="http://www.worldfood.it/wp-content/uploads/riso-egiziano-con-lenticchie.jpg" alt="Brigadeiro" />Il Riso Egiziano con Lenticchie, o Kusherie, è un piatto vegetariano tipico della <a href="http://www.worldfood.it/category/cucina-egiziana">cucina egiziana</a>.<br />
Di facile preparazione (a dispetto della lunghezza della ricetta) e ad alto contenuto proteico, il Riso Egiziano con Lenticchie viene spesso servito con yoghurt bianco come contorno.<br />
L&#8217;Egitto è il più grande produttore di riso tra i paesi del medio oriente che si affacciano sul mediterraneo.<span id="more-1883"></span> La produzione di tale alimento venne probabilmente introdotta nel corso del 7mo secolo. Oggi, la produzione del riso ha luogo esclusivamente nella valle più bassa sulle rice del Nilo.<br />
Ma passiamo alla ricetta.</p>
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		<title>Ricetta Brigadeiro</title>
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		<pubDate>Thu, 26 Feb 2009 21:23:01 +0000</pubDate>
		<dc:creator>lerio</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Il Brigadeiro è un semplice dolce al cioccolato brasiliano creato intorno al 1940 e chiamato così in onore del &#8220;Brigadeiro &#8221; Eduardo Gomes, famoso uomo politico e militare brasiliano. La forma del dolce ricorda molto quella dei tartufi al cioccolato ed è tipicamente servito durante feste e di conseguenza molto conosciuto e apprezzato sia dai [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img style="display: none;" src="http://www.worldfood.it/wp-content/uploads/brigadeiro.jpg" alt="Brigadeiro" />Il Brigadeiro è un semplice <a href="http://www.worldfood.it/category/cucina/dolci-e-dessert">dolce</a> al cioccolato <a href="http://www.worldfood.it/category/cucina-brasiliana">brasiliano</a> creato intorno al 1940 e chiamato così in onore del &#8220;Brigadeiro &#8221; Eduardo Gomes, famoso uomo politico e militare brasiliano.<br />
La forma del dolce ricorda molto quella dei tartufi al <a href="http://www.worldfood.it/tag/cioccolato">cioccolato</a> ed è tipicamente servito durante feste e di conseguenza molto conosciuto e apprezzato sia dai bambini che dagli adulti.<span id="more-1875"></span><br />
La sua fama in Brasile è tale da essere quasi una considerata una vera e propria mania piuttosto che un semplice dolce. Il Brigadeiro è fatto mescolando insieme <a href="http://www.worldfood.it/tag/latte-condensato">latte condensato</a>, burro e polvere di <a href="http://www.worldfood.it/tag/cioccolato">cioccolato</a>.<br />
Esistono sue modi per servire il brigadeiro: il metodo tradizionale consiste nell&#8217;appallottolare l&#8217;impasto e coprire il tutto con del cioccolato. L&#8217;altro modo consiste invece nel lasciare l&#8217;impasto leggermente più fluido e di mangiarlo con un cucchiaio.<br />
Nelle feste infine, viene solitamente accompagnato con della Guaranà Antartica, una famosa e apprezzata bibita a base di guaranà.<br />
Ma vediamo ora la ricetta.</p>
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		<title>Ricetta Daiquiri</title>
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		<pubDate>Tue, 24 Feb 2009 23:14:47 +0000</pubDate>
		<dc:creator>lerio</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Il Daiquiri è un cocktail di origini cubane a base di rum, succo di lime e zucchero di canna sciolto. Può essere arricchito con succhi di frutta (come ad esempio le famosissime versioni alla fragola e alla pesca). Le sue origini vengono fatte risalire alla fine dell&#8217;ottocento, quando vi fu la guerra tra americani e [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img style="display: none;" src="http://www.worldfood.it/wp-content/uploads/daiquiri.jpg" alt="Daiquiri" />Il Daiquiri è un <a href="http://www.worldfood.it/category/bevande/cocktails">cocktail</a> di origini <a href="http://www.worldfood.it/category/cucina-cubana">cubane</a> a base di rum, <a href="http://www.worldfood.it/tag/succo-di-lime">succo di lime</a> e zucchero di canna sciolto.<br />
Può essere arricchito con succhi di frutta (come ad esempio le famosissime versioni alla fragola e alla pesca).<br />
Le sue origini vengono fatte risalire alla fine dell&#8217;ottocento, quando vi fu la guerra tra <a href="http://www.worldfood.it/category/cucina-statunitense">americani</a> e spagnoli, dopo l&#8217;affondamento della nave della marina statunitense, nel porto dell&#8217;Avana.<span id="more-1870"></span> Secondo alcuni, un marine sbarcò in un piccolo villaggio nei pressi di Santiago di Cuba, precisamente a Daiquiri.<br />
Qui per vincere la sete entrò in una piccola locanda dove, rifiutandosi di bere <a href="http://www.worldfood.it/tag/rum">rum</a> liscio (che per la sete non è proprio il massimo), lo fece allungare con succo di lime e poi lo corresse ulteriormente con un po&#8217; di zucchero. Nacque così il Daiquiri.</p>
<p>Il Daiquiri è inoltre celebre per essere stato uno dei prediletti da Ernest Hemingway, assieme al <a href="http://www.worldfood.it/ricetta-mojito">Mojito</a>. Famosa è infatti la sua frase: &#8220;My mojito at La Bodeguita, my daiquiri at El Floridita&#8221;, dove la Bodeguita del Medio e El Floridita sono dei bar della Avana dove è tutt&#8217;oggi possibile assaporare le loro versioni di questi cocktails.<br />
Vediamo quindi la ricetta della versione classica.</p>
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		<title>Ricetta Pancakes</title>
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		<pubDate>Sun, 22 Feb 2009 20:04:49 +0000</pubDate>
		<dc:creator>sarah</dc:creator>
				<category><![CDATA[Cucina Statunitense]]></category>
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		<description><![CDATA[I pancakes sono delle frittelle americane molto famose, che vengono servite generalmente durante la colazione domenicale o il brunch (il tipico mix di colazione e pranzo americano). Sono fatte con latte, farina, zucchero, uova e burro e accompagnate solitamente da sciroppo d&#8217;acero, burro oppure marmellata, panna montata, miele o frutta (mirtilli, more, fragole tra i [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img style="display: none;" src="http://www.worldfood.it/wp-content/uploads/pancakes.jpg" alt="Pancakes" />I pancakes sono delle frittelle <a href="http://www.worldfood.it/category/cucina-statunitense">americane</a> molto famose, che vengono servite generalmente durante la colazione domenicale o il brunch (il tipico mix di colazione e pranzo americano). Sono fatte con <a href="http://www.worldfood.it/tag/latte">latte</a>, farina, <a href="http://www.worldfood.it/tag/zucchero">zucchero</a>, uova e <a href="http://www.worldfood.it/tag/burro">burro</a> e accompagnate solitamente da sciroppo d&#8217;acero, burro oppure marmellata, panna montata, miele o frutta (mirtilli, more, fragole tra i più usati).<span id="more-1766"></span></p>
<p>I pancakes vengono generalmente cotti in una padella anti-aderente e &#8220;flippati&#8221; da lato a lato per cuocersi uniformemente. E&#8217; proprio la capacità di far saltare le frittelle nella padella che distingue il &#8220;professionista delle frittelle&#8221; dal resto del mondo. E&#8217; infatti tipico della preparazione dei pancakes il farli saltare nel tegame senza l&#8217;ausilio di nessun attrezzo, una tecnica che richiede esperienza per essere perferzionata.</p>
<p>Negli Stati Uniti e in <a href="http://www.worldfood.it/category/cucina-canadese">Canada</a> c&#8217;è addirittura una catena di ristoranti, chiamata International House of Pancakes (abbreviato IHOP), che serve quasi esclusivamente la nostra ricetta di oggi, a tutte le ore del giorno e declinata in tutte le varianti.</p>
<p>Secondo la tradizione i pancakes si consumavano nel passato spesso a Martedì grasso, il giorno precedente al Mercoledì delle Ceneri. Quel giorno infatti, era l&#8217;ultima occasione prima della Pasqua per mangiare <a href="http://www.worldfood.it/tag/uova">uova</a> e grassi: i pancakes erano il modo migliore per mischiare tutti questi ingredienti, che poi sarebbero diventati &#8220;proibiti&#8221;. Tracce di questa ricetta si possono trovare addirittura in un libro di cucina del 1439.</p>
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		<title>Ricetta Lasagne alla Bolognese</title>
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		<pubDate>Fri, 20 Feb 2009 15:17:42 +0000</pubDate>
		<dc:creator>sarah</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Le lasagne al forno sono uno dei piatti più tipici della cucina italiana, preparato in tutta la penisola con piccole varianti di ingredienti. Vengono generalmente preparate in una teglia e consistono in una stratificazione di dischi di pasta all’uovo, intervallati da ripieno. Le lasagne più famose sono forse quelle al ragù bolognese, preparate con pomodoro, [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img style="display: none;" src="http://www.worldfood.it/wp-content/uploads/lasagne-alla-bolognese.jpg" alt="Lasagne alla Bolognese" />Le lasagne al forno sono uno dei piatti più tipici della <a href="http://www.worldfood.it/category/cucina-italiana">cucina italiana</a>, preparato in tutta la penisola con piccole varianti di ingredienti. Vengono generalmente preparate in una teglia e consistono in una stratificazione di dischi di pasta all’uovo, intervallati da ripieno.</p>
<p>Le lasagne più famose sono forse quelle al ragù bolognese, preparate con <a href="http://www.worldfood.it/tag/pomodori">pomodoro</a>, carne trita mista (<a href="http://www.worldfood.it/tag/carne-di-maiale">maiale</a>, vitello, <a href="http://www.worldfood.it/tag/carne-di-manzo">manzo</a>), parmigiano e besciamelle.<span id="more-1762"></span> Esistono anche la variante napoletana (con le polpettine di carne, mozzarella e <a href="http://www.worldfood.it/tag/ricotta">ricotta</a>) e al <a href="http://www.worldfood.it/ricetta-pesto-alla-genovese">pesto</a>. In realtà questo tipo di ricetta lascia molto spazio all’inventiva personale: tra gli strati di pasta all’uovo infatti, ognuno può decidere di metterci quello che vuole, per esempio verdure o formaggi. Io faccio una variante al <a href="http://www.worldfood.it/tag/porri">porro</a>, crescenza e besciamelle che, senza troppa modestia, è sublime!</p>
<p>Le origini di questo piatto risalgono all’Antica Roma. Secondo le fonti, infatti, Cicerone ne era un assiduo consumatore: con l’avanzare della vecchiaia il famoso filosofo (ma anche avvocato e scrittore latino, nonché uomo politico dell&#8217;ultimo periodo della Repubblica Romana) se le faceva preparare in continuazione, essendo molto morbide e liquide e quindi adatte alla sua “dentatura anziana”.</p>
<p>Per un piatto così famoso una citazione cinematografica tutta particolare. In Clerks, la popolare commedia low-budget di Kevin Smith che ripercorre la giornata di un commesso al lavoro durante il suo giorno di riposo, Silent Bob dice una ed una sola battuta, che però riguarda le lasagne: “You know, there&#8217;s a million fine looking women in the world, dude. But they don&#8217;t all bring you lasagna at work. Most of them just cheat on you” (Il mondo è pieno di belle donne, amico. Ma non tutte ti portano le lasagne al lavoro, anzi la maggioranza ti tradisce).</p>
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		<title>Ricetta Scaloppine al Marsala</title>
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		<pubDate>Wed, 18 Feb 2009 22:00:09 +0000</pubDate>
		<dc:creator>sarah</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Il Marsala è un vino liquoroso siculo, prodotto nella zona di Marsala e nella provincia di Trapani. Data la sua particolarità e la sua &#8220;geograficità&#8221; si è guadagnato la Denominazione di Origine Controllata (DOC). La fama internazionale di questo vino, i siciliani la devono a John Woodhouse, che verso la fine del 700 (1773 per [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img style="display: none;" src="http://www.worldfood.it/wp-content/uploads/scaloppine-al-marsala.jpg" alt="Scaloppine al Marsala" />Il Marsala è un <a href="http://www.worldfood.it/category/bevande/vini">vino</a> liquoroso siculo, prodotto nella zona di Marsala e nella provincia di Trapani. Data la sua particolarità e la sua &#8220;geograficità&#8221; si è guadagnato la Denominazione di Origine Controllata (DOC).</p>
<p>La fama internazionale di questo vino, i siciliani la devono a John Woodhouse, che verso la fine del 700 (1773 per l&#8217;esattezza) fece tappa a Marsala durante uno dei suoi viaggi commerciali.<span id="more-1759"></span> Approdato nel paese siculo, Woodhouse ha scoperto il prezioso vino liquoroso e prima di riprendere il suo viaggio, ha fatto scorta e lo ha portato in <a href="http://www.worldfood.it/category/cucina-inglese">Inghilterra</a>. In quel periodo il Mediterraneo era molto &#8220;trafficato&#8221; con <a href="http://www.worldfood.it/category/cucina-spagnola">spagnoli</a> inglesi e francesi che cercavano di accaparrarsi il nostro mare: Malta proprio in quel periodo diventò terra inglese.</p>
<p>Quando Woodhouse fece ritorno in patria con il Marsala quest&#8217;ultimo ebbe un successo strepitoso ed insperato, grazie anche al fatto che era molto economico, tanto che il nostro marinaio inglese decise di tornare in Sicilia per produrre e poi commercializzare questa bevanda.</p>
<p>Il marsala sicuro viene preparato utilizzando la &#8220;tecnica soleras&#8221;, già usata in Spagna e <a href="http://www.worldfood.it/category/cucina-portoghese">Portogallo</a> per il porto e lo sherry. Secondo questo metodo di vinificazione è necessario disporre le botti di rovere su file sovrapposte, versando il vino solo in quelle in alto. Dopo circa un anno, una parte di questo vino viene trasferito in quelle sottostanti per fare spazio ad un&#8217;altra annata e così via…in questo modo il vino che si trova nelle botti più basse risulta essere un mix di diverse annate e acquista quindi sapori del tutto particolare.</p>
<p>Oggi vi proponiamo una ricetta molto famosa con questo famoso vino, le scaloppine al Marsala. Secondo alcuni gastronomi questo delizioso piatto ha origini ebraiche, vediamo quindi come si prepara…</p>
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		<title>Ricetta Patate alla Huancaina</title>
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		<pubDate>Mon, 16 Feb 2009 11:37:37 +0000</pubDate>
		<dc:creator>lerio</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Le Patate alla Huancaina (Papa a la Huancaìna) sono un piatto tipico della cucina peruviana, che consta di una salsa fatta con ajì giallo (una varietà di peperoncino piccante), latte, olio e formaggio fresco servita sopra un letto di patate bollite. Alcune variazioni nella preparazione della salsa includono l&#8217;uso di succo di limone, aglio e [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img style="display: none;" src="http://www.worldfood.it/wp-content/uploads/patate-alla-huancaina.jpg" alt="Patate alla Huancaina" />Le Patate alla Huancaina (Papa a la Huancaìna) sono un piatto tipico della <a href="http://www.worldfood.it/category/cucina-peruviana">cucina peruviana</a>, che consta di una <a href="http://www.worldfood.it/category/cucina/salse">salsa</a> fatta con <a href="http://www.worldfood.it/tag/aji">ajì</a> giallo (una varietà di peperoncino piccante), latte, <a href="http://www.worldfood.it/tag/olio-di-oliva">olio</a> e formaggio fresco servita sopra un letto di <a href="http://www.worldfood.it/tag/patate">patate</a> bollite. Alcune variazioni nella preparazione della salsa includono l&#8217;uso di succo di limone, <a href="http://www.worldfood.it/tag/aglio">aglio</a> e cipolla.<span id="more-1754"></span></p>
<p>Nella sua presentazione più classica, le Patate alla Huancaina si servono sopra alcune foglie di <a href="http://www.worldfood.it/tag/lattuga">lattuga</a> e accompagnate da uova sode e qualche <a href="http://www.worldfood.it/tag/olive">oliva</a> nera. Nonostante questa sia la versione ufficiale del piatto, recentemente la salsa viene utilizzata anche per altri scopi, come ad esempio condimento per la pasta.</p>
<p>Per quanto ruguarda l&#8217;origine del nome, questo viene dalla regione peruviana di Huancayo: a quanto si racconta, l&#8217;inventore di questo piatto comprava gli ingredienti (in special modo le <a href="http://www.worldfood.it/tag/patate">patate</a>) nella città di Huancayo, nella valle del fiume Mantaro, e la omaggiò dandone il nome a questa squisita pietanza. Un&#8217;altra versione dice che il piatto fosse una specialità di un ristorantino situato nella prima stazione a Lima in direzione di Huancayo e per questo motivo il piatto venne chiamato Patate alla Huancaina.</p>
<p>Vediamo ora la ricetta di questo piatto:</p>
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		<title>Ricetta Sangria</title>
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		<pubDate>Fri, 13 Feb 2009 16:16:53 +0000</pubDate>
		<dc:creator>lerio</dc:creator>
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		<description><![CDATA[La sangria è una bevanda alcolica molto popolare in Spagna e Portogallo. La parola sangria, che si scrive e si pronuncia in modo quasi identico sia in spagnolo che in portoghese, significa sangue. Infatti generalmente la sangria viene fatta con vino rosso (in rarissimi casi anche con il bianco), frutta a pezzi (tra i più [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img style="display: none;" src="http://www.worldfood.it/wp-content/uploads/sangria.jpg" alt="Sangria" />La sangria è una bevanda alcolica molto popolare in <a href="http://www.worldfood.it/category/cucina-spagnola">Spagna</a> e Portogallo. La parola sangria, che si scrive e si pronuncia in modo quasi identico sia in spagnolo che in <a href="http://www.worldfood.it/category/cucina-portoghese">portoghese</a>, significa sangue. Infatti generalmente la sangria viene fatta con <a href="http://www.worldfood.it/tag/vino-rosso">vino rosso</a> (in rarissimi casi anche con il bianco), frutta a pezzi (tra i più usati <a href="http://www.worldfood.it/tag/arance">arancio</a>, limone, mela e pesca ma anche kiwi e banana), un dolcificante (miele o <a href="http://www.worldfood.it/tag/zucchero">zucchero</a>), una piccola quantità di alcolico (<a href="http://www.worldfood.it/tag/brandy">brandy</a>, triple sec…) e acqua gasata (o gazzosa).<span id="more-1746"></span></p>
<p>Essendo possibili parecchie variazioni sui complementi di questa ricetta, soprattutto alcolici, frutta e bevande gassate, il tasso alcolico della sangria può variare notevolmente da ricetta a ricetta. Sostanzialmente per preparare questa prelibata bevanda è necessario tagliare la frutta scelta a dadini e buttarla nel vino insieme all’alcolico scelto al dolcificante e alla bevanda gassata e mischiare il tutto. L’ideale è consumare la sangria qualche ora dopo averla preparata in modo che la frutta e gli altri ingredienti possano “insaporire” il vino rosso.</p>
<p>In Spagna e in Portogallo, la sangria viene generalmente servita durante la stagione estiva e in inverno solo nelle parti settentrionali dei due paesi, vicino alla costa.</p>
<p>La storia della sangria è tutta europea. La ricetta di questa succosa bevanda si fonda infatti sulla tradizione vinicola europea: all’epoca dei romani poi era d’uso “correggere” il vino, anche per ragioni conservative, con miele o frutta…Già nel diciassettesimo secolo comunque era possibile trovare la sangria servita come cocktail ai parti delle teste coronate del Vecchio Continente, che spesso usavano come base il pregiatissimo Bordeaux francese.</p>
<p>La versione che vi presentiamo oggi è la basica, ma se volete dare spazio alla creatività potete aggiungere altri tipi di frutta…</p>
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		<title>Ricetta Bouillabaisse</title>
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		<pubDate>Wed, 11 Feb 2009 17:45:10 +0000</pubDate>
		<dc:creator>sarah</dc:creator>
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		<description><![CDATA[La Bouillabaisse è un piatto tradizionale marsigliese a base di pesce, una zuppa/stufato (come nel caso del goulash): si presenta come un brodo di pesce contenente diversi tipi di pesce, molluschi e vegetali, il tutto condito con una varietà di spezie e aromi, come aglio, scorza di arancia, basilico, alloro e zafferano. In una bouillabaisse [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img style="display: none;" src="http://www.worldfood.it/wp-content/uploads/bouillabaisse.jpg" alt="Bouillabaisse" />La Bouillabaisse è un piatto tradizionale marsigliese a base di <a href="http://www.worldfood.it/category/cucina/piatti-di-pesce">pesce</a>, una zuppa/stufato (come nel caso del <a href="http://www.worldfood.it/ricetta-goulash">goulash</a>): si presenta come un brodo di pesce contenente diversi tipi di pesce, molluschi e vegetali, il tutto condito con una varietà di spezie e aromi, come <a href="http://www.worldfood.it/tag/aglio">aglio</a>, scorza di arancia, <a href="http://www.worldfood.it/tag/basilico">basilico</a>, alloro e <a href="http://www.worldfood.it/tag/zafferano">zafferano</a>.</p>
<p>In una bouillabaisse degna di questo nome ci devono essere almeno tre tipi di pesce diversi, solitamente <a href="http://www.worldfood.it/tag/scorfano">scorfani</a>, triglie e gronghi.<span id="more-1742"></span> Ma può anche contenere <a href="http://www.worldfood.it/tag/dentice">dentici</a>, rombi, bottatrici, cefali e naselli. Per quanto riguarda i molluschi invece nel nostro piatto di oggi possiamo trovare ricci di mare, cozze, <a href="http://www.worldfood.it/tag/granchio">granchi</a> e in alcuni casi anche la piovra. Le versioni più costose e raffinate contemplano anche l’aragosta. Per quanto riguarda la verdura troviamo tra i vegetali più usati porri, <a href="http://www.worldfood.it/tag/cipolle">cipolle</a>, pomodori, sedano e <a href="http://www.worldfood.it/tag/patate">patate</a>. Il tutto viene poi generalmente servito con la “rouille”, una maionese fatta con <a href="http://www.worldfood.it/tag/olio-di-oliva">olio di oliva</a>, aglio, <a href="http://www.worldfood.it/tag/zafferano">zafferano</a> e pepe di cayenna. La bouillabaisse è una ricetta che generalmente viene preparata per almeno 10 persone: più persone dividono la pietanza più è facile aumentare la varietà di pesci usati e migliore sarà il sapore!</p>
<p>Secondo la tradizione, le origini di questo piatto risalgono ai Focei, abitanti di una città greca della Ionia e fondatori della città di Marsiglia (600 prima di cristo). Uno dei loro piatti fondamentali era uno stufato di pesce che si chiamava “kakavia”. Tracce di questa pietanza appaiono anche nella mitologia romana: la bouillabaisse era il cibo con cui Venere nutriva Vulcano.<br />
La versione attuale di questa ricetta la dobbiamo ai pescatori marsigliesi, che la preparavano direttamente al porto di ritorno dalla pesca con un mix di tutto quello che avevano appena pescato. Già nel 19esimo secolo comunque il piatto era diventato popolare in tutta la città ed era servito anche nei ristoranti di classe, nonostante fosse nato come cibo povero.</p>
<p>Una piccola particolarità di questo piatto? Tutti gli ingredienti non vengono buttati in un calderone unico e cucinati tutti insieme. Si parte infatti con l’ebollizione del brodo e poi i vari tipi di pesce vengono aggiunti di volta in volta. Ogni volta che il brodo con il pesce incorporato comincia il bollore, la fiamma va abbassata: il nome di questo piatto, infatti, è la combinazione di due parole occitane (lingua romanza parlata nel Sud della <a href="http://www.worldfood.it/category/cucina-francese">Francia</a>), “bolhir” (bollire) e “abaissar” (abbassare – il fuoco di cottura).</p>
<p>Un piatto così famoso non può non aver ricevuto menzioni cinematografiche. Nel famoso “Harry Potter e il calice di fuoco”, Fleur Delacour (una maghetta francese) serve la nostra ricetta agli studenti di Hogwarts durante una festa.</p>
<p>Vediamo la ricetta…che è meglio!</p>
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		<title>Ricetta Long Island Iced Tea</title>
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		<pubDate>Mon, 09 Feb 2009 18:06:26 +0000</pubDate>
		<dc:creator>lerio</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Il Long Island Iced Tea è un cocktail fatto con vodka, gin, tequila e rum. Una delle versioni più apprezzate del cocktail contiene parti uguali di gin, tequla, rum, vodka, triple sec, più una parte e mezzo di sour mix (un composto fatto di succo di limone o lime e sciroppo) e una spruzzata finale [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img style="display: none;" src="http://www.worldfood.it/wp-content/uploads/long-island-iced-tea.jpg" alt="Cheesecake" />Il Long Island Iced Tea è un <a href="http://www.worldfood.it/category/cucina-statunitense">cocktail</a> fatto con <a href="http://www.worldfood.it/tag/vodka">vodka</a>, gin, <a href="http://www.worldfood.it/tag/tequila">tequila</a> e rum. Una delle versioni più apprezzate del cocktail contiene parti uguali di <a href="http://www.worldfood.it/tag/gin">gin</a>, tequla, rum, vodka, <a href="http://www.worldfood.it/tag/triple-sec">triple sec</a>, più una parte e mezzo di sour mix (un composto fatto di succo di limone o lime e sciroppo) e una spruzzata finale di <a href="http://www.worldfood.it/tag/cola">cola</a>.<br />
Come si può facilmente dedurre, Il Long Island Iced Tea ha una gradazione alcolica maggiore rispetto agli altri long drinks, se ne raccomanda quindi un uso molto responsabile.<span id="more-1738"></span></p>
<p>La versione ufficiale vuole che il cocktail fu servito la prima volta verso la fine degli anni &#8217;70 da Robert Buttu, barista presso l&#8217;Oak Beach Inn, ovviamente a Long Island (NY). In realtà, ne esistono altre decisamente più fantasiose e quindi più affascinanti. Una, ad esempio, dice che Il Long Island Iced Tea fu creato negli anni &#8217;50 da alcune casalinghe di Long Island, che per non dare troppo nell&#8217;occhio dei mariti che di giorno lavoravano, prendevano piccole quantità di vari superalcolici presenti nell&#8217;armadio e, con l&#8217;aiuto di <a href="http://www.worldfood.it/tag/succo-di-limone">succo di limone</a> e cola, cammuffavano questo drink molto forte in modo da farlo sembrare un tè freddo appunto.</p>
<p>Vediamo quindi la ricetta di questo famosissimo cocktail.</p>
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		<title>Ricetta Cheesecake</title>
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		<pubDate>Sat, 07 Feb 2009 11:08:34 +0000</pubDate>
		<dc:creator>lerio</dc:creator>
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		<description><![CDATA[La Cheesecake è una delle torte più famose della tradizione culinaria statunitense: è fatta con base biscottata, crema di formaggio fresco e in alcuni casi con glassa o marmellata di frutta (limone, frutti di bosco…). Gli ingredienti principali di questo piatto sono il formaggio fresco (tipo philadelphia o cottage cheese), lo zucchero, le uova e [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img style="display: none;" src="http://www.worldfood.it/wp-content/uploads/cheesecake.jpg" alt="Cheesecake" />La Cheesecake è una delle torte più famose della tradizione culinaria <a href="http://www.worldfood.it/category/cucina-statunitense">statunitense</a>: è fatta con base biscottata, crema di formaggio fresco e in alcuni casi con glassa o marmellata di frutta (<a href="http://www.worldfood.it/tag/limone">limone</a>, frutti di bosco…). Gli ingredienti principali di questo piatto sono il formaggio fresco (tipo <a href="http://www.worldfood.it/tag/philadelphia">philadelphia</a> o  cottage cheese), lo <a href="http://www.worldfood.it/tag/zucchero">zucchero</a>, le uova e la <a href="http://www.worldfood.it/tag/farina">farina</a>. La base può essere frolla oppure una base biscottata.<span id="more-1734"></span></p>
<p>La cheesecake era un piatto conosciuto fin dai tempi dell&#8217;antica Grecia. Quando il popolo romano conquistò quello greco, la ricetta passò di mano e divenne &#8220;Placenta&#8221;. Già all&#8217;epoca la placenta era molto simile alla ricetta che conosciamo noi oggi di questa famosa torta e spesso veniva offerta come dono votivo agli dei dei vari templi (meglio una torta che una persona!).</p>
<p>Oggi vi proponiamo le versione al lime di questa buonissima torta….</p>
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