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	<description>Ricette, storia, curiosità sui migliori piatti della cucina internazionale</description>
	<lastBuildDate>Tue, 08 Nov 2011 20:08:37 +0000</lastBuildDate>
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		<title>Ricetta Tom Kha Gai</title>
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		<pubDate>Sun, 06 Nov 2011 20:26:18 +0000</pubDate>
		<dc:creator>luci</dc:creator>
				<category><![CDATA[Cucina Thailandese]]></category>
		<category><![CDATA[Featured]]></category>
		<category><![CDATA[Zuppe e Minestre]]></category>
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		<description><![CDATA[Il Tom Kha Gai è un piatto tradizionale della cucina thailandese, una zuppa preparata con pollo e spezie, semplice ma con il caratteristico sapore Thai &#8211; un equilibrio tra piccante, salato, dolce e aspro. E&#8217; un piatto che in Thailandia non ha stagioni e si gusta tutto l&#8217;anno, ma è particolarmente adatta e godibile durante [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img style="display: none;" src="/wp-content/uploads/tom-kha-gai.jpg" alt="Tom Kha Gai" />Il Tom Kha Gai è un piatto tradizionale della <a title="Cucina Thailandese" href="/category/cucina-thailandese">cucina thailandese</a>, una zuppa preparata con pollo e spezie, semplice ma con il caratteristico sapore Thai &#8211; un equilibrio tra piccante, salato, dolce e aspro.<span id="more-2035"></span></p>
<p>E&#8217; un piatto che in <strong>Thailandia</strong> non ha stagioni e si gusta tutto l&#8217;anno, ma è particolarmente adatta e godibile durante i nostri freddi inverni, quando può anche restituire effetti benefici alla salute, contribuendo a scongiurare i malanni di stagione, raffreddore o influenza.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong><a title="Gallery Tom Kha Gay" href="/ricetta-tom-kha-gai/?page=gallery">FOTO: Tom Kha Gai</a></strong></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Il<strong> Tom Kha Gai</strong> può essere servito come antipasto o come piatto jolly (può diventare un <a title="Primi Piatti" href="/category/cucina/primi-piatti/">primo piatto</a> aggiungendo della pasta).</p>
<div class="box2">
<h2>Ingredienti</h2>
<p>(le dosi qui indicate si intendono per 2 persone, se la zuppa è il piatto principale, mentre si intendono per 4/6 persone se la zuppa viene servita come antipasto)</p>
<p>1l e 1/2 di <strong>brodo di pollo</strong></p>
<p>1-2 petti di <a title="Carne di Pollo" href="/tag/carne-di-pollo/"><strong>pollo</strong></a></p>
<p>1 gambo di <strong>citronella</strong></p>
<p>4 foglie di <a title="Lime" href="/tag/lime/"><strong>lime</strong></a> kaffir</p>
<p>100 gr. di <strong>funghi shiitake</strong>, tagliati</p>
<p>1 pezzo di galangal o <strong>zenzero</strong> grattugiato (non più grande di 8 cm)</p>
<p>da 1 a 3 <a title="Peperoncino" href="/tag/peperoncino/"><strong>peperoncini</strong></a> rossi freschi, tritati (a piacere), o sostituire con 0,4 gr. di peperoncino secco macinato.</p>
<p>200 ml di <strong>latte di cocco</strong></p>
<p>2 cucchiai di <strong>succo di lime</strong> (30 ml ca)</p>
<p>2 cucchiai di <a title="Salsa di Pesce" href="/tag/salsa-di-pesce/"><strong>salsa di pesce</strong></a> (30 ml ca)</p>
<p>1 cucchiaino di <strong>zucchero di canna</strong> (facoltativo, a seconda dei gusti)</p>
<p>1 manciata foglie di <strong>coriandolo</strong> fresco</p>
<p>30 gr. di <strong>cipollotto</strong> fresto a fette</p>
<p>3 gr. di <strong>coriandolo fresco</strong></p>
<p>Opzionale: altri ortaggi, come fette di peperone e pomodorini</p>
<p>Opzionale: grano o <a title="Riso" href="/tag/riso/"><strong>riso</strong></a>, se viene servito come piatto principale (vedi punta in basso)</div>
<p><strong>Preparazione</strong></p>
<p>Affettare e tritare la parte inferiore del gambo citronella. Conservare la parte superiore del gambo per la zuppa.</p>
<p>Porre il brodo di pollo in una pentola larga su fuoco medio-alto e portare ad ebollizione.</p>
<p>Far rosolare per 2 o 3 minuti il pollo, tagliato a striscioline, in una padella con un cucchiaio d&#8217;olio.</p>
<p>Aggiungere il pollo e i funghi tagliati al brodo.</p>
<p>Aggiungere la citronella tritata (inclusa la parte superiore del gambo), le foglie di lime kaffir e il peperoncino fresco (o, in sostituzione, quello in polvere).</p>
<p>Far bollire 5-8 minuti, o fino a quando il pollo è cotto.</p>
<p>Abbassare la fiamma a fuoco medio.</p>
<p>Aggiungere il galangal o lo <a title="Zenzero" href="/tag/zenzero/">zenzero</a>, il latte di cocco, la salsa di pesce e le verdure opzionali.</p>
<p><strong>Mescolare bene</strong>.</p>
<p>Far cuocere a fuoco lento 1-2 minuti.</p>
<p>Ridurre la fiamma al minimo.</p>
<p>Aggiungere il succo di limone e mescolare.</p>
<p>Fare un test di assaggio per verificare che ci sia il giusto equilibrio tra piccante, acido, salato e dolce.</p>
<p>Aggiungere un cucchiaio di salsa di pesce in più se non è abbastanza saporita.</p>
<p>Se è troppo acida, aggiungere un po&#8217; di zucchero.</p>
<p>Se è troppo piccante, o se lo si desidera più cremosa, aggiungete del latte di cocco.</p>
<p>Regolate il sapore in base ai vostri gusti personali.</p>
<p>A questo punto la <strong>zuppa</strong> è pronta per essere servita.</p>
<p>Una volta versata nelle ciotole, aggiungere una presa di coriandolo fresco e il cipollotto a fette. Si consiglia di consumarla quando è <strong>ancora calda</strong>.</p>
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		<title>Ricetta Involtini Primavera</title>
		<link>http://www.worldfood.it/ricetta-involtini-primavera/</link>
		<comments>http://www.worldfood.it/ricetta-involtini-primavera/#comments</comments>
		<pubDate>Thu, 03 Nov 2011 15:04:11 +0000</pubDate>
		<dc:creator>lerio</dc:creator>
				<category><![CDATA[Antipasti]]></category>
		<category><![CDATA[Cucina Cinese]]></category>
		<category><![CDATA[Acqua]]></category>
		<category><![CDATA[Carne di Maiale]]></category>
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		<description><![CDATA[Gli Involtini Primavera sono uno spuntino tradizionale cinese, fatti con una sfoglia sottile e tonda, con ripieno arrotolato all&#8217;interno e fritti in olio. Gli Involtini primavera hanno una lunga storia in Cina: si dice che questa pietanza sia apparsa per la prima volta nel corso della lontana dinastia Jin, quando la gente incominciò a mangiare [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img style="display: none;" src="/wp-content/uploads/involtini-primavera.jpg" alt="Involtini Primavera" />Gli <strong>Involtini Primavera</strong> sono uno spuntino tradizionale <a title="Cucina Cinese" href="/category/cucina-cinese">cinese</a>, fatti con una sfoglia sottile e tonda, con ripieno arrotolato all&#8217;interno e fritti in olio.<br />
Gli Involtini primavera hanno una lunga storia in <strong>Cina</strong>: si dice che questa pietanza sia apparsa per la prima volta nel corso della lontana dinastia Jin<span id="more-2020"></span>, quando la gente incominciò a mangiare sottili <strong>sottili torte di farina</strong> accompagnate da verdure durante la festa di inizio primavera. Al tempo, queste torte erano chiamate &#8220;<em>piatto primaverile</em>&#8220;. Durante le dinastie Tang e Song, queste torte erano di gran moda, tanto che l&#8217;usanza venne perfino descritta nelle poesie dei grandi poeti Du Fu e Lu You. Durante la dinastia Tang, questa versione primordiale dei nostri involtini era anche conosciuta come &#8220;<em>piatto delle cinque spezie</em>&#8220;, in quanto cinque ingredienti tra cui il cipollotto e l&#8217;aglio sono stati aggiunti nel ripieno.</p>
<p><a title="Foto Involtini Primavera" href="/involtini-primavera/?page=gallery"><strong>FOTO Involtini Primavera</strong></a></p>
<p>Gli <strong>Involtini Primavera</strong> sono solitamente consumati durante il Festival di Primavera in Cina, da cui il nome.<br />
Anche nel corso delle dinastie Ming e Qing, c&#8217;era la consuetudine di &#8220;<em>mordere la primavera</em>&#8220;, il che significava accogliere la primavera mangiando queste pietanze e, come spesso succede in casi simili, anche questo rito veniva praticato per scongiurare disastri e il male. Col tempo e con il susseguirsi di evoluzioni in ambito culinario, le &#8220;<em>torte primavera</em>&#8221; divennero involtini primavera, che erano di dimensioni più piccole e anche grazie alla loro praticità vennero inclusi nella risma di <strong>leccornie gustate presso la corte imperiale</strong>.<br />
Oggi, la realizzazione di involtini primavera di solito comporta quattro fasi: la creazione della <strong>sfoglia</strong>, preparazione del ripieno, il confezionamento e la <strong>frittura</strong>. Ci sono numerosi tipi di farciture, da quella a base di <strong>carne di maiale</strong> ed erba cipollina sminuzzata, a quella zuccherata con pasta di fagioli dolci. Secondo molti, danno il meglio sapore migliore se pucciati in salse.</p>
<div class="box2">
<h2>La sfoglia</h2>
<p>1 <strong>uovo</strong><br />
225g <strong>farina</strong><br />
1 / 2 cucchiaino di <strong>sale</strong><br />
1 / 2 tazza di <strong>acqua</strong></div>
<p>Sbattete leggermente l&#8217;uovo.<br />
Setacciate la farina e il sale in una ciotola grande.<br />
Fate spazio al centro della farina e mescolateci l&#8217;uovo sbattuto e l&#8217;acqua con un cucchiaio di legno per formare un <strong>impasto liscio</strong>.<br />
Mettere l&#8217;impasto su un piano infarinato e impastate per 10 minuti.<br />
Coprite l&#8217;impasto con un panno umido e lasciate riposare per circa 30 minuti. Stendere la pasta fino a formare un salsicciotto di 30 cm, quindi tagliatela in pezzi di 4 cm.<br />
Spolverate con farina di mais e appiattite ciascun pezzo con il palmo della mano.<br />
Con un matterello rendeteli il più sottile possibile, poi tagliate a rettangoli di 15 x 18 cm.<br />
Spolverare nuovamente con farina di mais e impilateli.</p>
<div class="box2">
<h2>Il ripieno</h2>
<p>350 g di <strong>carne di maiale</strong> o di <strong>pollo</strong><br />
2 fette di radice di <strong>zenzero</strong> fresco<br />
75 g di germogli di <strong>bambù</strong> in lattina<br />
8 <strong>funghi</strong> cinesi secchi di media grandezza<br />
2 <strong>cipolle</strong><br />
3 cucchiai di <strong>olio vegetale</strong><br />
1 cucchiaino di <strong>sale</strong><br />
2 cucchiai di <strong>salsa di soia</strong><br />
100-150g di germogli di <strong>fagioli</strong><br />
1 cucchiaio di<strong> farina di mais</strong> mischiata a 2 cucchiai di acqua<br />
<strong>Uova</strong><br />
<strong>Olio vegetale</strong> per la frittura</div>
<p>Tagliate la carne di maiale o pollo a <strong>fiammifero</strong>.<br />
Tagliate lo zenzero e i germogli di bambù in maniera simile o se possibile ancora più fini.<br />
Mettete a bagno i funghi secchi in acqua calda a coprite per 25 minuti, quindi scolateli ed eliminate i gambi duri.<br />
Tagliate le cappelle dei funghi a pezzettini.<br />
Tagliate le cipolle a metà per la loro lunghezza, poi tagliatele nuovamente in sezioni da 1 cm.<br />
Riscaldate 3 cucchiai di olio in un wok.<br />
Quando la wok è calda abbastanza, soffriggete lo zenzero, il sale, i funghi e la carne sminuzzata a fuoco alto per poco più di un minuto.<br />
Aggiungete tutti gli altri ingredienti, tranne la farina e mescolate il tutto per 1 minuto.<br />
Versate la farina di mais, mescolate e girate per altri 30 secondi.<br />
Togliere dal fuoco e lasciate raffreddare prima di usare come ripieno.</p>
<p>Prendete 2 cucchiai di ripieno e disponetelo su ogni frittella appena sotto il centro, piegate la crespella dal basso alzando l&#8217;angolo inferiore a piegare sopra il ripieno.<br />
Arrotolate il ripieno una volta, e portate i 2 angoli laterali a sovrapporsi l&#8217;un l&#8217;altro.<br />
Come ultima cosa piegate il lembo superiore verso il basso, sigillando il tutto con l&#8217;uovo sbattuto in precedenza.<br />
Impilate gli involtini primavera man mano che li fate, collocandoli in modo che il peso aiuti a sigillare meglio l&#8217;angolo chiuso con l&#8217;uovo.<br />
<strong>Non aspettate troppo tempo</strong> prima di friggere in quanto la pastella potrebbe diventare troppo molliccia.<br />
Scaldate l&#8217;olio in un wok fino a che non diventa molto caldo caldo.<br />
Friggete non più di 5-6 involtini alla volta per 3-4 minuti o fino a che non sono dorati e croccanti.<br />
Una volta fritti, rimarranno croccanti per un massimo di 30 minuti.<br />
Servire immediatamente con salsa di peperoncino.</p>
]]></content:encoded>
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		<title>Ricetta Stufato alla Guinness</title>
		<link>http://www.worldfood.it/ricetta-stufato-alla-guinness/</link>
		<comments>http://www.worldfood.it/ricetta-stufato-alla-guinness/#comments</comments>
		<pubDate>Thu, 27 Oct 2011 08:20:04 +0000</pubDate>
		<dc:creator>lerio</dc:creator>
				<category><![CDATA[Cucina Irlandese]]></category>
		<category><![CDATA[Piatti Unici]]></category>
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		<description><![CDATA[Guinness, la stout nera più famosa d&#8217;Irlanda, è stata spillata a Dublino a partire dal 1759. Occupa un posto molto speciale nella vita di ogni irlandese. Lo testimoniano molti racconti: quello di tale John O&#8217;Dwyer ricorda l&#8217;importanza della birra scura nella vita degli abitanti più poveri di Dublino: “Non avevano nulla. Vivevano unicamente per la [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img style="display: none;" src="/wp-content/uploads/stufato-alla-guinness.jpg" alt="Tonkatsu" /><a title="Birra Stout" href="http://www.worldfood.it/birra-stout/">Guinness</a>, la stout nera più famosa d&#8217;<a title="Cucina Irlandese" href="http://www.worldfood.it/category/cucina-irlandese/">Irlanda</a>, è stata spillata a Dublino a partire dal 1759. Occupa un posto molto speciale nella vita di ogni irlandese. Lo testimoniano molti racconti: quello di tale John O&#8217;Dwyer ricorda l&#8217;importanza della <strong>birra scura</strong> nella vita degli abitanti più poveri di <strong>Dublino</strong>: “<em>Non avevano nulla. Vivevano unicamente per la loro pinta. La birra era la loro dieta principale. Per loro era praticamente cibo&#8230;</em>”.<br />
<span id="more-2013"></span><br />
Da qui l’abitudine di chiamare la <strong>Guinness</strong> “<em>cibo liquido</em>”. Oggi il “<em>cibo liquido</em>” è usato sempre di più in <strong>cucina</strong>: è un prezioso ingrediente per la creazione di gustosi stufati (come quello che vedremo in seguito), contribuendo a rendere tenera la <strong>carne</strong> e arricchendo del il suo particolare sapore di malto qualunque piatto. Questa ricetta rende lo stufato meravigliosamente gustoso e che addirittura migliora il sapore un giorno o due dopo che è stato fatto.<br />
<br />
Ingredienti per 6-8 persone</p>
<div class="box2"><span style="font-style: italic;"><br />
900 gr di <strong>carne di manzo</strong> magra<br />
3 cucchiai di <strong>olio</strong><br />
2 cucchiai di <strong>farina</strong><br />
<strong>sale</strong><br />
<strong>pepe</strong> macinato fresco<br />
un pizzico di pepe di <strong>Cayenna</strong><br />
2 <strong>cipolle</strong> grandi, tritate grossolanamente<br />
1 spicchio grande <strong>d&#8217;aglio</strong>, schiacciato (opzionale)<br />
2 cucchiai di passata di <strong>pomodoro</strong>, sciolto in 4 cucchiai d&#8217;acqua<br />
1 tazza e un quarto di <strong>Birra Guinness</strong><br />
3 <strong>carote</strong>, tagliate a tocchetti<br />
1 rametto di <strong>timo</strong><br />
</span></div>
<p>Eliminate qualsiasi residuo di grasso o cartilagine dalla carne con un coltello, tagliatela a cubetti di 5 cm circa e mettetela in una ciotola con 1 cucchiaio di olio. Condite la farina con il sale, il pepe macinato fresco e un pizzico o due di pepe di Cayenna. Ora mettete la miscela nella carne e mescolate bene il tutto. Scaldare l&#8217;olio rimanente in una padella grande a fuoco alto e fate rosolare la carne su tutti i lati. Aggiungete le cipolle, l&#8217;aglio schiacciato e la passata di pomodoro nella padella, coprite e cuocere a fuoco lento per circa 5 minuti. Trasferire il contenuto della padella in una pentola e versate la Guinness nella padella ancora calda. Portate ad ebollizione e mescolate per sciogliere gli eventuali grumi di sugo della carne. Versare sulla carne la Guinness riscaldata in padella, aggiungendo le carote e il timo. Mescolate, assaggiate, e aggiungere sale se necessario. Coprire con la pentola con il coperchio e cuocere a fuoco lento fino a quando la carne è tenera (circa 2 / 3 ore). A scelta, servite con una spruzzata di prezzemolo tritato.</p>
]]></content:encoded>
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		<title>Ricetta Tonkatsu</title>
		<link>http://www.worldfood.it/ricetta-tonkatsu/</link>
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		<pubDate>Tue, 25 Oct 2011 19:08:23 +0000</pubDate>
		<dc:creator>lerio</dc:creator>
				<category><![CDATA[Cucina Giapponese]]></category>
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		<description><![CDATA[Il Tonkatsu, inventato nel tardo 19° secolo, è un piatto molto popolare in Giappone. Consiste di una cotoletta di maiale di circa 1-2 centimetri di spessore, impanata, fritta e tagliata a bocconcini, tipicamente servita con cavolo e / o zuppa di miso. La carne è di solito salata, pepata, leggermente infarinata, immersa in uova sbattute [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img style="display: none;" src="/wp-content/uploads/tonkatsu.jpg" alt="Tonkatsu" />Il <strong>Tonkatsu</strong>, inventato nel tardo 19° secolo, è un piatto molto popolare in <strong>Giappone</strong>. Consiste di una cotoletta di maiale di circa 1-2 centimetri di spessore, impanata, fritta e tagliata a bocconcini, tipicamente servita con cavolo e / o <a title="Ricetta Zuppa di Miso" href="http://www.worldfood.it/ricetta-zuppa-di-miso/">zuppa di miso</a>. La carne è di solito salata, pepata, leggermente infarinata, immersa in uova sbattute e in ultimo ricoperta di <em>Panko</em> (briciole di pane), prima di essere fritta.<br />
<span id="more-2005"></span><br />
Il piatto (come altri che poi sono diventati un pilastro della <a title="Cucina Giapponese" href="http://www.worldfood.it/category/cucina-giapponese/">cucina Giapponese</a>, come ad esempio il <a title="Ricetta Sukiyaki" href="http://www.worldfood.it/ricetta-sukiyaki/">Sukiyaki</a>) è stato introdotto in Giappone dai <a title="Cucina Portoghese" href="http://www.worldfood.it/category/cucina-portoghese/">portoghesi</a>.<br />
I primi &#8220;<em>katsuretsu</em>&#8221; (cutlet, poi semplicemente Katsu) era solitamente di carne di manzo. La versione a base di carne di maiale, in tutto simile al <strong>Tonkatsu</strong> di oggi, si dice sia stata servita la prima volta nel 1890 in un ristorante di cucina occidentale nel quartiere di Ginza, a <strong>Tokyo</strong>. Il termine &#8220;<em>tonkatsu</em>&#8221; (katsu di maiale) è stato coniato nel 1930.</p>
<p>Come accennato poc&#8217;anzi, il piatto è stato parecchio &#8220;giapponesizzato&#8221; nel corso degli anni ed oggi è di solito servito con riso, zuppa di miso e <em>tsukemono</em> (sottaceti giapponesi) e mangiato con le bacchette. Il Tonkatsu è anche spesso consumato in un tramezzino o servito con una salsa al curry. Locali più informali invece lo servono nella classica ciotola di riso con un uovo.</p>
<p>Indipendentemente dalla presentazione, il Tonkatsu è più comunemente gustato con una specie di spessa salsa Worcestershire giapponese che utilizza purea di mele come ingrediente principale e che si chiama appunto salsa Tonkatsu anche se in molti preferiscono usare semplicemente la salsa di soia.<br />
<br />
Ingredienti per 4 persone.</p>
<div class="box2"><span style="font-style: italic;"><br />
4 fette di Lonza di Maiale o Filetto, di circa 1,5 cm di spessore<br />
Pepe Nero macinato fresco<br />
Sale qb<br />
Farina<br />
2 uova, leggermente sbattute<br />
2 tazze di Briciole di Pane fresco o secco<br />
Olio per frittura<br />
Cavolo<br />
Salsa Tonkatsu già pronta, o in alternativa una combinazione delle seguenti salse: ketchup, salsa Worcestershire, salsa di soia, senape<br />
</span></div>
<p>Togliere il grasso sui lati delle fette di maiale per evitare che si arricci durante la frittura. Salare leggermente e cospargere di pepe fresco entrambi i lati delle fette. Infarinate leggermente il maial. Pucciate la carne nel l&#8217;uovo e quindi rivestitelo di pangrattato, premendo leggermente la carne.</p>
<p>Per friggere: Portare circa 8 cm di olio a circa 175 ° C in una pentola dal fondo pesante (meglio se avete una friggitrice). Friggete 2 fette di carne alla volta, fino a doratura (circa 6 minuti), rigirandole paio di volte.</p>
<p>Una volta dorate, asciugate brevemente la carne su carta assorbente. Le fette vanno tagliate trasversalmente formando bocconcini da 2 cm, rendendoli facili da gestire con le bacchette.</p>
<p>Per servire: disponete la cotoletta tagliata come se fosse intera contornato dal cavolo tagliato fine. La salsa può essere versata direttamente sulla cotoletta, oppure usata come intingolo.</p>
]]></content:encoded>
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		<title>Ricetta Eggs Benedict</title>
		<link>http://www.worldfood.it/ricetta-eggs-benedict/</link>
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		<pubDate>Thu, 03 Feb 2011 11:07:15 +0000</pubDate>
		<dc:creator>lerio</dc:creator>
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		<category><![CDATA[Cucina Statunitense]]></category>
		<category><![CDATA[Piatti Unici]]></category>
		<category><![CDATA[Bacon]]></category>
		<category><![CDATA[Brunch]]></category>
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		<category><![CDATA[Muffin]]></category>
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		<description><![CDATA[Ci sono versioni differenti circa l&#8217;origine delle Eggs Benedict. Di tutte la più divertente riguarda un&#8217;intervista rilasciata al New Yorker nel 1942, l&#8217;anno prima della sua morte, da parte di tale Lemuel Benedict, un ex stock broker di Wall Street, che sostenne di aver vagato nell&#8217;Hotel Waldorf nel 1894 e, nella speranza di trovare una [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img style="display: none;" src="/wp-content/uploads/eggs_benedict.jpg" alt="Eggs Benedict" />Ci sono versioni differenti circa l&#8217;origine delle Eggs Benedict. Di tutte la più divertente riguarda un&#8217;intervista rilasciata al <a href="http://www.worldfood.it/tag/new-york">New Yorker</a> nel 1942, l&#8217;anno prima della sua morte, da parte di tale Lemuel Benedict, un ex stock broker di Wall Street, che sostenne di aver vagato nell&#8217;Hotel Waldorf nel 1894 e, nella speranza di trovare una cura per la sua sbornia mattutina, ordinò &#8220;<a href="http://www.worldfood.it/tag/toast">toast</a> imburrati, <a href="http://www.worldfood.it/tag/uova">uova</a> in camicia, <a href="http://www.worldfood.it/tag/bacon">bacon</a> croccante e <a href="http://www.worldfood.it/ricetta-salsa-olandese">salsa olandese</a>&#8220;.<br />
<span id="more-1971"></span><br />
Oscar Tschirky, il famoso maître d&#8217;hôtel, è stato così impressionato da quella richiesta, tanti da mettere sul menu della colazione e del pranzo una variante del piatto. Sostituì infatti il toast con un <a href="http://www.worldfood.it/tag/muffin">muffin</a> <a href="http://www.worldfood.it/category/cucina-inglese">inglese</a> tostato. </p>
<p>In sostanza le Eggs Benedict sono un piatto composto da un <strong>muffin</strong> inglese tagliato a metà, condito con </strong>bacon</strong>, <strong>uova</strong> in camicia e <strong>salsa olandese</strong>, e sono da considerarsi un must del più tipico <a href="http://www.worldfood.it/tag/brunch">brunch</a> <strong>New Yorkese</strong>.<br />
<br />
Ingredienti per 4 porzioni.</p>
<div class="box2"><span style="font-style: italic;"><br />
<a href="http://www.worldfood.it/tag/burro">burro</a><br />
8 <strong>uova</strong><br />
8 strisce di <strong>bacon</strong> canadese<br />
4 <strong>muffin</strong> inglesi<br />
</span></div>
<p>Prima di procedere con la ricetta delle Eggs Benedict, dedicatevi alla preparazione della <a href="http://www.worldfood.it/ricetta-salsa-olandese">salsa olandese</a>.</p>
<p>Una volta che la salsa olandese è stata preparata, ci si può concentrare sugli altri ingredienti.</p>
<p>Il passo successivo è quello di preparare le uova e il bacon, se possibile, simultaneamente.<br />
Scaldate la griglia (o anche una padella) a calore moderato e tagliate il bacon a forma di cerchi dello stesso diametro dei <strong>muffin</strong>.<br />
Mentre preparate le uova in camicia, fate dorare il bacon, e se dovessero essere pronti prima delle uova, spegnete il fuoco e teneteli al caldo.<br />
Quando le uova e il bacon sono quasi pronti, strappate i muffin a metà con le mani ,avendo cura di romperli in modo uniforme e metterli nel tostapane.<br />
Quando i muffin saranno leggermente tostati, imburrateli generosamente e metteteli al centro di un piatto riscaldato.<br />
Togliete quindi la pancetta dalla padella e adagiatela sopra ogni metà di ciascun muffin.<br />
Dopo aver scolato le uova in camicia, disponetele sopra la pancetta e, infine, mettete una bella cucchiaiata di <strong>salsa olandese</strong> tiepida sopra ciascun uovo.</p>
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		<title>Ricetta Salsa Olandese</title>
		<link>http://www.worldfood.it/ricetta-salsa-olandese/</link>
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		<pubDate>Mon, 31 Jan 2011 20:17:56 +0000</pubDate>
		<dc:creator>lerio</dc:creator>
				<category><![CDATA[Cucina Francese]]></category>
		<category><![CDATA[Salse]]></category>
		<category><![CDATA[Aceto di vino]]></category>
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		<category><![CDATA[Brunch]]></category>
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		<description><![CDATA[La salsa olandese, divenuta famosa per il suo utilizzo in uno dei più famosi pasti da brunch, ovvero le Eggs Benedict, non è di origine olandese come vuole il nome, bensì francese. La salsa olandese è in fatti un&#8217;emulsione di tuorli d&#8217;uovo e burro più altre spezie ed è una delle cinque salse facenti parte [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img style="display: none;" src="/wp-content/uploads/salsa_olandese.jpg" alt="Salsa Olandese" />La salsa olandese, divenuta famosa per il suo utilizzo in uno dei più famosi pasti da brunch, ovvero le Eggs Benedict, non è di origine olandese come vuole il nome, bensì <a href="http://www.worldfood.it/category/cucina-francese">francese</a>.<br />
La salsa olandese è in fatti un&#8217;emulsione di tuorli d&#8217;<a href="http://www.worldfood.it/tag/uova">uovo</a> e <a href="http://www.worldfood.it/tag/burro">burro</a> più altre spezie ed è una delle cinque <a href="http://www.worldfood.it/category/cucina/salse">salse</a> facenti parte del repertorio delle salse &#8220;madri&#8221; dell&#8217;alta <a href="http://www.worldfood.it/category/cucina-francese">cucina francese</a>.<br />
<span id="more-1965"></span><br />
E&#8217; chiamata in questo modo in quanto è ritenuto che tale salsa sia in realtà un tentativo di imitazione di una salsa che i francesi hanno avuto modo di assaggiare nel corso di una visita ufficiale da parte del Re olandese. Questo almeno è quanto vuole la leggenda.<br />
<br />
Ingredienti</p>
<div class="box2"><span style="font-style: italic;"><br />
4 tuorli d&#8217;<strong>uovo</strong><br />
2 cucchiai di <a href="http://www.worldfood.it/tag/succo-di-limone">succo di limone</a><br />
un pizzico di <a href="http://www.worldfood.it/tag/pepe-di-cayenna">pepe di cayenna</a><br />
200 gr di <strong>burro</strong><br />
1 cucchiaino di <a href="http://www.worldfood.it/tag/aceto">aceto</a> bianco<br />
un pizzico di <a href="http://www.worldfood.it/tag/sale">sale</a> e <a href="http://www.worldfood.it/tag/pepe">pepe</a><br />
</span></div>
<p>Mettere i 4 tuorli d&#8217;uovo, il <strong>succo di limone</strong>, il <strong>pepe di cayenna</strong> il <strong>sale</strong> e il <strong>pepe</strong> in una pentola abbastanza grande e con una frusta a mano, sbattete tutti gli ingredienti fino a quando non si sono ben mescolati.<br />
Tagliate il burro in piccoli pezzi e aggiungerli alla pentola. Mettete la pentola a fuoco medio e continuate a sbattere gli ingredienti. Quando il burro si scioglie, assicuratevi che si mescolino bene con i tuorli d&#8217;uovo. Continuate a sbattere energicamente fino a quando tutto il burro si è mescolato alle uova.<br />
Se la salsa si comincia a separare, aggiungete 2 cucchiai di <a href="http://www.worldfood.it/tag/acqua">acqua</a> e mescolate energicamente finché la miscela non forma una salsa cremosa.<br />
Una volta che la salsa si è formata, continuate a sbattere fino a quando la salsa non raggiunge la consistenza desiderata. Aggiungere più sale e pepe se necessario.<br />
Togliete quindi dal fuoco e servite le salsa tiepida.</p>
]]></content:encoded>
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		<title>Ricetta Gyudon</title>
		<link>http://www.worldfood.it/ricetta-gyudon/</link>
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		<pubDate>Mon, 17 Jan 2011 19:02:56 +0000</pubDate>
		<dc:creator>luci</dc:creator>
				<category><![CDATA[Cucina Giapponese]]></category>
		<category><![CDATA[Piatti Unici]]></category>
		<category><![CDATA[Primi piatti]]></category>
		<category><![CDATA[Carne di Manzo]]></category>
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		<category><![CDATA[Tokyo]]></category>
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		<description><![CDATA[Il gyudon è uno dei piatti giapponesi meno noti all&#8217;estero, ma tra i piatti-unici più popolari in Giappone perchè essendo veloce da consumare si adatta bene ai ritmi frenetici delle metropoli del Sol Levante. Il gyudon appartiene alla grande famiglia dei “donburi” ( scodella), cioè di quei piatti serviti in una scodella di riso bianco, [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img style="display: none;" src="/wp-content/uploads/gyudon.jpg" alt="Gyudon" />Il gyudon è uno dei piatti giapponesi meno noti all&#8217;estero, ma tra i piatti-unici più popolari in <a href="http://www.worldfood.it/tag/giappone">Giappone</a> perchè essendo veloce da consumare si adatta bene ai ritmi frenetici delle metropoli del Sol Levante.<br />
<span id="more-1954"></span><br />
Il gyudon appartiene alla grande famiglia dei “<a href="http://www.worldfood.it/tag/donburi">donburi</a>” ( scodella), cioè di quei piatti serviti in una scodella di <a href="http://www.worldfood.it/tag/riso">riso</a> bianco, che costituisce la base su cui mettere un topping di carne, verdure o pesce cucinati in modo semplice e che insaporiscono il riso. Gyudon significa letteralmente “ciotola di <strong>riso</strong> con <a href="http://www.worldfood.it/tag/carne-di-manzo">carne di manzo</a>”.</p>
<p>Il gyudon è un piatto che risponde bene alla logica dei fast food e questo ne ha decretato la fama e la popolarità. E&#8217; un&#8217;immagine molto frequente e familiare, passeggiando per le strade di <a href="http://www.worldfood.it/tag/tokyo">Tokyo</a> durante la pausa pranzo, quella dei ristorantini di gyudon (per lo più catene di negozi specializzati solo in gyudon) affollati di solitari salary men che consumano velocemente e a testa bassa la loro scodella di riso e carne, corretta a secondo del gusto, e si affrettano a liberare il posto al successivo avventore.</p>
<p>Il gyudon è sicuramente un ottimo compromesso tra la necessità di mangiare velocemente per mancanza di tempo e la garanzia di mangiare un piatto nutriente e leggero.</p>
<p>Per i più pigri esistono le versioni liofilizzate acquistabili ad ogni ora nelle migliaia di <a href="http://www.worldfood.it/tag/convenience-store">convenience store</a> aperti 24 ore su 24 disseminati per la città.</p>
<p>Ma noi vi consigliamo di cucinarlo in casa, per apprezzare al meglio la bontà di un piatto cosi genuinamente giapponese.</p>
<p>Qui cerchiamo di dare una ricetta che si avvicini il più possibile a quella che si cucinerebbe in <strong>Giappone</strong>, per cui consigliamo di provare ad usare gli ingredienti originari. Con un po&#8217; di impegno si riescono a trovare nei grandi supermercati… ganbatte! (ovvio che in casi estremi siamo qui per suggerirvi eventuali sostituzioni).<br />
<br />
Ingredienti per 4 persone</p>
<div class="box2"><span style="font-style: italic;"><br />
Riso bollito (per la preparazione del riso potete fare riferimento alla prima parte della ricetta <a href="http://www.worldfood.it/ricetta-riso-per-sushi/">riso per sushi</a> presente in questo sito. Per il riso si consiglia la qualità “originario” più simile al riso giapponese, chicco tondo e bianco)<br />
<strong>Carne di manzo</strong> 400gr (le fette devono essere sottili, andrà bene il taglio del <strong>carpaccio</strong>)<br />
250 ml di brodo <a href="http://www.worldfood.it/tag/dashi">dashi</a> (brodo di pesce dal gusto molto leggero)<br />
1 <a href="http://www.worldfood.it/tag/cipolla">cipolla</a> (tagliata sottile)<br />
1 <a href="http://www.worldfood.it/tag/cipollotto">cipollotto</a><br />
5/6 cucchiai di shoyu (<a href="http://www.worldfood.it/tag/salsa-di-soia">salsa di soia</a>)<br />
3 cucchiai di <a href="http://www.worldfood.it/tag/mirin">mirin</a> (vino di riso)<br />
2 cucchiai di <a href="http://www.worldfood.it/tag/sake">sake (distillato di riso)<br />
2 cucchiai di </a><a href="http://www.worldfood.it/tag/zucchero">zucchero</a><br />
<a href="http://www.worldfood.it/tag/zenzero">zenzero</a> fresco tritato (la quantità varia a seconda del gusto personale)<br />
<strong>zenzero</strong> in salamoia<br />
</span></div>
<p>Mettere in una pentola abbastanza larga la <strong>salsa di soia</strong>, il <strong>mirin</strong>, il <strong>sake</strong>, lo <strong>zucchero</strong>. Far cuocere la salsa fino al bollore.</p>
<p>Dopo aver “stracciato” la carne con le mani in striscioline non troppo lunghe nè troppo larghe, fatela bollire per pochi secondi in acqua, passatela  nella salsa per un minuto in modo da insaporirla, ma senza farla cuocere troppo. A questo punto si toglie la carne e si aggiunge alla salsa che rimane nella pentola il brodo, la <strong>cipolla</strong> e lo <strong>zenzero</strong> fresco tritato.</p>
<p>Riportare a bollore. Far cuocere per 5 minuti e aggiungere nuovamente la carne. Continuare la cottura per altri 5/6 minuti, cercando di non far asciugare completamente il brodo.</p>
<p>Mettere il riso nelle ciotole e coprirlo con la carne, guarnirlo con la parte verde del <strong>cipollotto</strong> tagliata a rondelline sottili, una spolverata di sesamo tostato e un po&#8217; di zenzero in salamoia, che stempera il dolciastro della carne e profuma il riso.</p>
<p>E&#8217; un piatto che in <strong>Giappone</strong> viene generalmente consumato accompagnato da una ciotola di <a href="href=">zuppa di <strong>miso</strong></a> (trovate la ricetta in questo sito).</p>
<p>Buon appetito. Itadakimasu</p>
]]></content:encoded>
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		<title>Ricetta Patate Riso e Cozze</title>
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		<pubDate>Wed, 22 Dec 2010 21:17:10 +0000</pubDate>
		<dc:creator>luci</dc:creator>
				<category><![CDATA[Cucina Italiana]]></category>
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		<description><![CDATA[La tiella (teglia) di patate riso e cozze è un piatto della cucina tradizionale barese che viene spesso associato alla paella spagnola soprattutto per l&#8217;utilizzo di alcuni ingredienti simili (il riso, i frutti di mare, i pomodorini, la cipolla… ). Anche la tiella, come la la paella, prende il suo nome dal tegame in cui [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img style="display: none;" src="/wp-content/uploads/patate_riso_e_cozze.jpg" alt="Patate Riso e Cozze" />La tiella (teglia) di <strong>patate</strong> riso e <a href="http://www.worldfood.it/tag/cozze">cozze</a> è un piatto della cucina tradizionale <a href="http://www.worldfood.it/category/cucina-italiana">barese</a> che viene spesso associato alla <a href="http://www.worldfood.it/ricetta-paella">paella</a> <a href="http://www.worldfood.it/category/cucina-spagnola">spagnola</a> soprattutto per l&#8217;utilizzo di alcuni ingredienti simili (il <strong>riso</strong>, i frutti di mare, i <a href="http://www.worldfood.it/tag/pomodorini">pomodorini</a>, la cipolla… ).<br />
Anche la <strong>tiella</strong>, come la la paella, prende il suo nome dal tegame in cui viene fatta cuocere (in dialetto barese tied) che la tradizione vuole sia una teglia di &#8220;coccio&#8221;, di terracotta, alta e di forma circolare.<br />
<span id="more-1943"></span><br />
La tiella di <strong>patate</strong>, <a href="http://www.worldfood.it/tag/riso">riso</a> e cozze ha origini antiche. Si racconta che sia stata introdotta nella cucina barese durante il periodo della dominazione spagnola del 1600. Il fatto che le tracce della sua origine si perdano cosi lontano nel tempo ha incoraggiato la diffusione di varianti alla ricetta originaria<br />
E&#8217; un piatto che si compone di pochi ingredienti: ogni variazione è tollerata, purché rispetti pochi principi base, come quello di utilizzare solo ingredienti semplici, freschi e buoni, come le <strong>cozze</strong>, il riso, le patate, le cipolle e i <strong>pomodorini</strong>. La variante più popolare è quella con l&#8217;aggiunta delle <a href="http://www.worldfood.it/tag/zucchine">zucchine</a>.</p>
<p>Tutti gli ingredienti vengono infornati &#8220;a crudo&#8221;, per questo motivo è un piatto che richiede un tempo di cottura abbastanza lungo, ma vale davvero la pena di aspettare.</p>
<p>Procediamo con la descrizione della ricetta.<br />
<br />
Ingredienti per 4 persone</p>
<div class="box2"><span style="font-style: italic;"><br />
1 kg di <a href="http://www.worldfood.it/tag/cozze">cozze</a><br />
400 gr di <a href="http://www.worldfood.it/tag/riso">riso</a><br />
6 <a href="http://www.worldfood.it/tag/patate">patate</a> di media grandezza<br />
600 gr di <a href="http://www.worldfood.it/tag/pomodorini">pomodorini</a> maturi<br />
150 gr di <a href="http://www.worldfood.it/tag/pecorino">pecorino</a> romano grattuggiato<br />
1 <a href="http://www.worldfood.it/tag/cipolle">cipolla</a><br />
<a href="http://www.worldfood.it/tag/prezzemolo">prezzemolo</a><br />
1 spicchio d&#8217; <a href="http://www.worldfood.it/tag/aglio">aglio</a><br />
<a href="http://www.worldfood.it/tag/sale">sale</a><br />
<a href="http://www.worldfood.it/tag/pepe">pepe</a><br />
<a href="http://www.worldfood.it/tag/olio-di-oliva">olio extravergine d&#8217;oliva</a><br />
</span></div>
<p>Lavare bene il guscio delle <strong>cozze</strong> (si può&#8217; usare la lana d&#8217;acciaio e un coltellino) e privarle del filetto che esce, strappandolo.</p>
<p>Metterle a bagno in acqua mentre si procede nelle altre fasi della preparazione.</p>
<p>Pelare le patate e tagliarle a fette circolari non troppo sottili (almeno 5 mm di spessore)</p>
<p>Tritare il prezzemolo con lo spicchio d&#8217;aglio.</p>
<p>Lavare il <strong>riso</strong> e lasciarlo a bagno per qualche minuto.</p>
<p>Aprire le cozze schiacciandole leggermente lungo la fessura e aiutandosi con un coltellino. Lasciare il frutto in una parte del guscio ed elimanere l&#8217;altra metà.</p>
<p>Affettare la cipolla e metterla sul fondo della teglia insieme ad un paio di giri di olio extra vergine d&#8217;oliva. Disporre le patate sul fondo della teglia, spolverarle col trito di prezzemolo, un po&#8217; di sale e pepe e poi disporre le <strong>cozze</strong> col guscio rivolto verso l&#8217;alto.</p>
<p>A questo punto fare un primo strato col riso, facendo attenzione a metterne un po&#8217; nei gusci, ma senza soffocarli e facendolo andare negli spazi tra le cozze.</p>
<p>Si uniscno I pomodorini precedentemente privati dei semi dopo averli schiacciati Se ne dispongono 5 o 6 sul riso, una abbondante manciata di pecorino e si riparte con il secondo strato: cipolla, patate, <a href="http://www.worldfood.it/tag/prezzemolo">prezzemolo</a>, sale, pepe, <a href="http://www.worldfood.it/tag/pecorino">pecorino</a>, un generoso giro d&#8217;olio, le cozze e il riso crudo, il pecorino e ancora qualche pomodorino.</p>
<p>Le patate chiudono la teglia, vengono insaporite col restante prezzemolo, pecorino, ancora del sale e del pepe, olio extra vergine d&#8217;oliva e i pomodorini.</p>
<p>Aggiungere acqua fino a livello dell&#8217;ultimo strato di riso, lasciando “libero” lo strato di patate che completa la teglia. Infornare in forno già caldo a 180 C per circa 45 minuti. Per i primi 20 minuti consigliamo di coprire la teglia con della carta stagnola, per permettere la cottura del riso. La parte finale della cottura avverrà a teglia scoperta per facilitare la doratura, e la crostatura delle patate.</p>
<p>La teglia sarà pronta quando l&#8217;acqua si sarà asciugata e il <strong>riso</strong> e le patate saranno cotte.</p>
<p>E&#8217; un piatto piuttosto estivo, che si gusta di più tiepido.Consigliamo di servirlo 20 minuti dopo averlo sfornato.</p>
<p>Buon appetito.</p>
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		<title>Ricetta Chili con Carne</title>
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		<pubDate>Tue, 21 Apr 2009 09:25:18 +0000</pubDate>
		<dc:creator>sarah</dc:creator>
				<category><![CDATA[Cucina Messicana]]></category>
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		<category><![CDATA[Secondi piatti di carne]]></category>
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		<category><![CDATA[Sale]]></category>
		<category><![CDATA[Zucchero]]></category>

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		<description><![CDATA[Conosciuto anche semplicemente come chili, è un piatto messicano, uno stufato di carne macinata con peperoncino, aglio, cipolla e cumino. La versione tradizionale di questo piatto veniva preparata con pezzi grossi di manzo. Nella ricetta ci sono anche pomodoro e fagioli. Le teorie più accreditate fanno risalire l’origine di questo piatto al 1840 in Messico, [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img style="display: none;" src="/wp-content/uploads/chili-con-carne.jpg" alt="Chili con Carne" />Conosciuto anche semplicemente come chili, è un <a href="http://www.worldfood.it/category/cucina-messicana">piatto messicano</a>, uno stufato di carne macinata con <a href="http://www.worldfood.it/tag/peperoncino">peperoncino</a>, aglio, cipolla e <a href="http://www.worldfood.it/tag/cumino">cumino</a>. La versione tradizionale di questo piatto veniva preparata con pezzi grossi di <a href="http://www.worldfood.it/tag/carne-di-manzo">manzo</a>. Nella ricetta ci sono anche pomodoro e <a href="http://www.worldfood.it/tag/fagioli">fagioli</a>.<br />
<span id="more-1936"></span><br />
Le teorie più accreditate fanno risalire l’origine di questo piatto al 1840 in Messico, dove veniva preparato come sostituto del Pemmican (un piatto antico dei Nativi d’America). Secondo altri, questa ricetta veniva preparata dai contadini poveri messicani con tutti i pezzi di carne avanzati dalle altre preparazioni, per non buttare via niente, non sprecare.</p>
<p>Qualunque sia la sua origine, nel tempo è diventato il cibo della riconciliazione e del perdono. Veniva servito nelle taverne del paese sudamericano come “complimentary food” (cibo gratuito) agli avventori che ordinavano da bere.<br />
<br />
Ingredienti</p>
<div class="box2"><span style="font-style: italic;"><br />
675 gr di <a href="http://www.worldfood.it/tag/carne-di-manzo">manzo</a> macinato<br />
230 gr di <a href="http://www.worldfood.it/tag/cipolle">cipolla</a> gialla tagliata grossolanamente<br />
120 gr di <a href="http://www.worldfood.it/tag/peperoni">peperoni</a> verdi tagliati finemente<br />
4 cucchiai di <a href="http://www.worldfood.it/tag/aglio">aglio</a> tritato<br />
2 cucchiai di <a href="http://www.worldfood.it/tag/peperoncino">peperoncino</a><br />
½ cucchiaio di <a href="http://www.worldfood.it/tag/sale">sale</a><br />
2 cucchiaini di <a href="http://www.worldfood.it/tag/cumino">cumino</a><br />
¼ cucchiaino di <a href="http://www.worldfood.it/tag/pepe-di-cayenna">pepe di cayenna</a><br />
Una latta di <a href="http://www.worldfood.it/tag/pomodori">pomodori</a> pelati<br />
3 cucchiai di <a href="http://www.worldfood.it/tag/pasta-di-pomodoro">pasta di pomodoro</a><br />
1 cucchiaino di <a href="http://www.worldfood.it/tag/zucchero">zucchero</a><br />
2 bicchieri di <a href="http://www.worldfood.it/tag/birra">birra</a> scura<br />
120 gr di <a href="http://www.worldfood.it/tag/formaggio-cheddar">formaggio Cheddar</a> grattugiato<br />
</span></div>
<p>Fate saltare la <a href="http://www.worldfood.it/tag/carne-di-manzo">carne</a> in padella, con due dita d’<a href="http://www.worldfood.it/tag/olio-di-oliva">olio</a>, fino a che non abbrustolisce. Aggiungere quindi le <a href="http://www.worldfood.it/tag/cipolle">cipolle</a>, i peperoni, l’<a href="http://www.worldfood.it/tag/aglio">aglio</a>, il <a href="http://www.worldfood.it/tag/peperoncino">peperoncino</a>, il sale, il cumino e il <a href="http://www.worldfood.it/tag/pepe-di-cayenna">pepe di cayenna</a>: mescolare il tutto e rosolare per circa 5 minuti.</p>
<p>A parte, in una ciotola, spappolare con le mani i <a href="http://www.worldfood.it/tag/pomodori">pomodori</a> pelati e aggiungere la <a href="http://www.worldfood.it/tag/pasta-di-pomodoro">pasta di pomodoro</a>, lo zucchero e la <a href="http://www.worldfood.it/tag/birra">birra</a>. Versate i pomodori schiacciati in una pentola profonda insieme alla padella di carne insaporita.</p>
<p>Portare a ebollizione e cuocere per 35/40 minuti.</p>
<p>Consiglio: ottimo da gustare con delle tortillas morbide, delle simil-piadine facilmente reperibili nei supermercati. Enjoy!</p>
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		<title>Ricetta Muffin al Cioccolato</title>
		<link>http://www.worldfood.it/ricetta-muffin-al-cioccolato/</link>
		<comments>http://www.worldfood.it/ricetta-muffin-al-cioccolato/#comments</comments>
		<pubDate>Wed, 01 Apr 2009 17:03:49 +0000</pubDate>
		<dc:creator>lerio</dc:creator>
				<category><![CDATA[Cucina Statunitense]]></category>
		<category><![CDATA[Dolci e dessert]]></category>
		<category><![CDATA[Più letti]]></category>
		<category><![CDATA[Bicarbonato]]></category>
		<category><![CDATA[Burro]]></category>
		<category><![CDATA[Cacao in polvere]]></category>
		<category><![CDATA[Cioccolato]]></category>
		<category><![CDATA[Farina]]></category>
		<category><![CDATA[Latte]]></category>
		<category><![CDATA[Uova]]></category>
		<category><![CDATA[Vaniglia]]></category>
		<category><![CDATA[Zucchero]]></category>

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		<description><![CDATA[Il Muffin è un dolce originario del Regno Unito ma la cui versione &#8220;moderna&#8221; e universalmente conosciuta è americana, dalla tipica forma rotonda e con la parte superiore a conca e che si possono consumare tenendoli nel palmo di una mano. Una delle particolarità principali dei Muffin è che se ne trovano di innumerevoli varietà [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img style="display: none;" src="/wp-content/uploads/muffin-al-cioccolato.jpg" alt="Muffin al Cioccolato" />Il Muffin è un dolce originario del <a href="http://www.worldfood.it/category/cucina-inglese">Regno Unito</a> ma la cui versione &#8220;moderna&#8221; e universalmente conosciuta è <a href="http://www.worldfood.it/category/cucina-statunitense">americana</a>, dalla tipica forma rotonda e con la parte superiore a conca e che si possono consumare tenendoli nel palmo di una mano.</p>
<p>Una delle particolarità principali dei Muffin è che se ne trovano di innumerevoli varietà e sapori: possiamo trovarne infatti al <a href="http://www.worldfood.it/tag/cioccolato">cioccolato</a>, al mirtillo, alla <a href="http://www.worldfood.it/tag/cannella">cannella</a>, alla zucca, alla <a href="http://www.worldfood.it/tag/carote">carota</a> e moltissimi altri.<span id="more-1930"></span></p>
<p>Originariamente i Muffin inglesi erano di forma piatta dal diametro di circa 8 cm. Successivamente, vista la necessità di commercializzarli e quindi di poterli conservare più a lungo, i Muffin modificarono la loro forma ed aumentarono considerevolmente in volume. Quelli che abbiamo modo di apprezzare oggi sono il risultato di questa evoluzione.</p>
<p>Per quanto riguarda le origini della parola, essa viene citata per la prima volta nel Regno Unito nel diciassettesimo secolo con la scrittura &#8220;moofin&#8221;. Altri invece sostengono che il termine derivi  dal <a href="http://www.worldfood.it/category/cucina-francese">francese</a> mouflet, che significa morbido, mentre altri ancora ritengono che derivi dal tedesco muffen che significa &#8220;piccole torte&#8221;.</p>
<p>Vediamo ora la ricetta del Muffin al Cioccolato.<br />
<br />
Ingredienti</p>
<div class="box2"><span style="font-style: italic;"><br />
2 <a href="http://www.worldfood.it/tag/uova">uova</a><br />
220 gr di <a href="http://www.worldfood.it/tag/zucchero">zucchero</a><br />
110 gr di <a href="http://www.worldfood.it/tag/farina">farina</a><br />
6 cucchiai di <a href="http://www.worldfood.it/tag/cacao-in-polvere">cacao in polvere</a><br />
2 cucchiaini di <a href="http://www.worldfood.it/tag/bicarbonato">bicarbonato</a> di sodio<br />
1 cucchiaino di essenza di <a href="http://www.worldfood.it/tag/vaniglia">vaniglia</a><br />
160 ml di <a href="http://www.worldfood.it/tag/latte">latte</a><br />
150 gr di <a href="http://www.worldfood.it/tag/burro">burro</a><br />
120 gr di pezzetti di <a href="http://www.worldfood.it/tag/cioccolato">cioccolato</a><br />
</span></div>
<p>Preriscaldate il forno a 180°. Imburrate con 6 recipienti di alluminio a forma di coppa di grandi dimensioni (o 12-15 di medie-piccole dimensioni).<br />
Sbattete le <a href="http://www.worldfood.it/tag/uova">uova</a> con lo zucchero, la <a href="http://www.worldfood.it/tag/farina">farina</a>, il cacao in polvere, il <a href="http://www.worldfood.it/tag/bicarbonato">bicarbonato</a> di sodio, l&#8217;estratto di <a href="http://www.worldfood.it/tag/vaniglia">vaniglia</a>, il latte e per ultimo i pezzetti di <a href="http://www.worldfood.it/tag/cioccolato">cioccolato</a>.<br />
Riempite quindi fino a metà le coppe di alluminio con l&#8217;impasto e infornate. Cuocete per 30 minuti (nel caso usiate coppe di grosse dimensioni, o 20 minuti in caso di coppe di piccole dimensioni).</p>
<p>I Muffin al Cioccolato danno il meglio se serviti caldi o a temperatura ambiente.</p>
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		<title>Ricetta Pizzoccheri</title>
		<link>http://www.worldfood.it/ricetta-pizzoccheri/</link>
		<comments>http://www.worldfood.it/ricetta-pizzoccheri/#comments</comments>
		<pubDate>Fri, 27 Mar 2009 14:41:36 +0000</pubDate>
		<dc:creator>lerio</dc:creator>
				<category><![CDATA[Cucina Italiana]]></category>
		<category><![CDATA[Piatti vegetariani]]></category>
		<category><![CDATA[Primi piatti]]></category>
		<category><![CDATA[Acqua]]></category>
		<category><![CDATA[Aglio]]></category>
		<category><![CDATA[Bitto]]></category>
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		<category><![CDATA[Grana]]></category>
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		<category><![CDATA[Patate]]></category>
		<category><![CDATA[Sale]]></category>
		<category><![CDATA[Verze]]></category>

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		<description><![CDATA[I Pizzoccheri sono un tipo di pasta originario della Valtellina. Come forma, ricordano quella delle tagliatelle e sono ricavate da un impasto fatto con una parte di farina di frumento e tre parti di farina di grano saraceno, la quale le fa assumere la sua caratteristica colorazione grigiastra. Quando cucinati nella maniera più classica, sono [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img style="display: none;" src="/wp-content/uploads/pizzoccheri.jpg" alt="Pizzoccheri" />I Pizzoccheri sono un tipo di pasta originario della <a href="http://www.worldfood.it/category/cucina-italiana">Valtellina</a>. Come forma, ricordano quella delle tagliatelle e sono ricavate da un impasto fatto con una parte di <a href="http://www.worldfood.it/tag/farina-di-frumento">farina di frumento</a> e tre parti di farina di grano saraceno, la quale le fa assumere la sua caratteristica colorazione grigiastra.</p>
<p>Quando cucinati nella maniera più classica, sono serviti con <a href="http://www.worldfood.it/tag/patate">patate</a> a cubetti, <a href="http://www.worldfood.it/tag/verze">verze</a> e suprattutto abbondante Grana o <a href="http://www.worldfood.it/tag/parmigiano">Parmigiano</a>.<span id="more-1924"></span> Nonostante sia molto facile reperire i Pizzoccheri già pronti, risulta semplice anche prepararli a mano.</p>
<p>Per quanto riguarda l&#8217;etimologia del nome, sembra che la parola &#8220;Pizzoccheri&#8221; derivi dalla radice &#8220;piz&#8221;, ovvero &#8220;pezzetto&#8221;, oppure dalla parola &#8220;pinzare&#8221;, in riferimento alla forma schiacciata della pasta.</p>
<p>Ma passiamo ora alla ricetta.<br />
<br />
Ingredienti</p>
<div class="box2"><span style="font-style: italic;"><br />
100 gr di <a href="http://www.worldfood.it/tag/farina-di-frumento">farina di frumento</a><br />
300 gr di <a href="http://www.worldfood.it/tag/farina-di-grano-saraceno">farina di grano saraceno</a><br />
250 gr di <a href="http://www.worldfood.it/tag/verze">verze</a> tagliate a listarelle<br />
250 gr di <a href="http://www.worldfood.it/tag/patate">patate</a> tagliate a cubetti<br />
400 gr di <a href="http://www.worldfood.it/tag/burro">burro</a><br />
400 gr di <a href="http://www.worldfood.it/tag/bitto">bitto</a><br />
1 spicchi d&#8217;<a href="http://www.worldfood.it/tag/aglio">aglio</a><br />
1 <a href="http://www.worldfood.it/tag/cipolle">cipolla</a><br />
Formaggio <a href="http://www.worldfood.it/tag/grana">Grana</a> o <a href="http://www.worldfood.it/tag/parmigiano">Parmigiano</a> grattuggiato<br />
<a href="http://www.worldfood.it/tag/sale">sale</a><br />
<a href="http://www.worldfood.it/tag/acqua">acqua</a><br />
</span></div>
<p>Per prima cosa fate i pizzoccheri: mescolate bene la farina di frumento e la <a href="http://www.worldfood.it/tag/farina-di-grano-saraceno">farina di grano saraceno</a>, impastando il tutto con dell&#8217;acqua per non più di 15 minuti. A questo punto stendete l&#8217;impasto rendendolo poco più sottile di mezzo centimetro, quindi tagliatelo a striscie di circa 7 centimetri di lunghezza e larghe circa mezzo centimetro.</p>
<p>Ora fate cuocere le patate e le <a href="http://www.worldfood.it/tag/verze">verze</a> in acqua bollente e salata per circa 20 minuti, dopodichè aggiungete i pizzoccheri e continuate a cuocere per altri 10 minuti.</p>
<p>Nel frattempo fate rosolare nel <a href="http://www.worldfood.it/tag/burro">burro</a> la cipolla tagliata finemente e l&#8217;<a href="http://www.worldfood.it/tag/aglio">aglio</a> a fuoco lento. A questo punto scolate pasta, patate e verze in un recipiente e aggiungete mescolando uno a uno il soffritto, il formaggio <a href="http://www.worldfood.it/tag/bitto">bitto</a>, il grano (o parmigiano).</p>
<p>Servire i pizzoccheri ben caldi.</p>
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		<title>Ricetta Salsa Alioli</title>
		<link>http://www.worldfood.it/ricetta-salsa-alioli/</link>
		<comments>http://www.worldfood.it/ricetta-salsa-alioli/#comments</comments>
		<pubDate>Mon, 23 Mar 2009 17:27:53 +0000</pubDate>
		<dc:creator>sarah</dc:creator>
				<category><![CDATA[Cucina Spagnola]]></category>
		<category><![CDATA[Salse]]></category>
		<category><![CDATA[Aglio]]></category>
		<category><![CDATA[Olio di oliva]]></category>
		<category><![CDATA[Sale]]></category>
		<category><![CDATA[Succo di limone]]></category>
		<category><![CDATA[Uova]]></category>

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		<description><![CDATA[La Salsa Alioli è un condimento spagnolo a base di aglio, con un sapore molto forte. Tracce della sua origine sono riscontrabili fino al tempo dei romani, che pare abbiano rielaborato una ricetta egiziana molto simile. Originariamente gli ingredienti principali di questo piatto erano l’aglio e l’olio di oliva, che venivano pestati a lungo insieme fino quasi [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img style="display: none;" src="/wp-content/uploads/salsa-alioli.jpg" alt="Salsa Alioli" />La Salsa Alioli è un condimento <a href="http://www.worldfood.it/category/cucina-spagnola">spagnolo</a> a base di <a href="http://www.worldfood.it/tag/aglio">aglio</a>, con un sapore molto forte. Tracce della sua origine sono riscontrabili fino al tempo dei romani, che pare abbiano rielaborato una <a href="http://www.worldfood.it/category/cucina-egiziana">ricetta egiziana</a> molto simile. Originariamente gli ingredienti principali di questo piatto erano l’aglio e l’<a href="http://www.worldfood.it/tag/olio-di-oliva">olio di oliva</a>, che venivano pestati a lungo insieme fino quasi ad ottenere una crema: per lo scopo venivano usati addirittura dei mortai speciali.<span id="more-1918"></span></p>
<p>Secondo i puristi il nome “Alioli” dovrebbe essere utilizzato solo per indicare il battuto di olio e aglio, senza nessun altro ingrediente. E’ molto difficile però ottenere una consistenza sufficientemente cremosa da questi due ingredienti, per questo spesso c’è qualche piccola aggiunta, tipo <a href="http://www.worldfood.it/tag/uova">uova</a> e spezie (alcuni la fanno come una <a href="http://www.worldfood.it/tag/maionese">maionese</a>).</p>
<p>Questa <a href="http://www.worldfood.it/category/cucina/salse">salsa</a> si usa principalmente per condire le tapas, l’aperitivo spagnolo: per esempio si trova sulle <a href="http://www.worldfood.it/ricetta-patatas-bravas">patatas bravas</a> o sulle bombas, ma può essere usata anche per condire <a href="http://www.worldfood.it/category/cucina/secondi-piatti-di-carne">carne alla griglia</a> e <a href="http://www.worldfood.it/tag/riso">riso</a>.</p>
<p>Ma vediamo la ricetta…la nostra non è proprio “per puristi”, assomiglia quasi ad una maionese!<br />
<br />
Ingredienti</p>
<div class="box2"><span style="font-style: italic;"><br />
4 spicchi d’<a href="http://www.worldfood.it/tag/aglio">aglio</a><br />
<a href="http://www.worldfood.it/tag/sale">Sale</a> (secondo il gusto)<br />
2 tuorli d’<a href="http://www.worldfood.it/tag/uova">uovo</a><br />
1 cucchiaio di <a href="http://www.worldfood.it/tag/succo-di-limone">succo di limone</a><br />
1 tazza di <a href="http://www.worldfood.it/tag/olio-di-oliva">olio extravergine di oliva</a><br />
</span></div>
<p>Pelare e tritare l’<a href="http://www.worldfood.it/tag/aglio">aglio</a> e schiacciarlo con una forchetta. Versarlo quindi in un mortaio cominciare a pestare aggiungendo un pizzico di <a href="http://www.worldfood.it/tag/sale">sale</a>. A parte in una ciotola mettere i due tuorli e aggiungere l’aglio schiacciato. Con uno sbattitore elettrico a bassa potenzia, aggiungere al composto l’olio extravergine a filo e il <a href="http://www.worldfood.it/tag/succo-di-limone">limone</a>, fino a che non si forma una salsa simile ad una maionese cremosa.</p>
<p>Se foste amanti del piccante, una piccola chicca: per una versione spicy aggiungere un pizzico di peperoncino o di <a href="http://www.worldfood.it/tag/pepe-di-cayenna">pepe di cayenna</a>!</p>
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		<item>
		<title>Ricetta Salsa Tartara</title>
		<link>http://www.worldfood.it/ricetta-salsa-tartara/</link>
		<comments>http://www.worldfood.it/ricetta-salsa-tartara/#comments</comments>
		<pubDate>Sat, 14 Mar 2009 15:48:09 +0000</pubDate>
		<dc:creator>lerio</dc:creator>
				<category><![CDATA[Cucina Francese]]></category>
		<category><![CDATA[Piatti vegetariani]]></category>
		<category><![CDATA[Salse]]></category>
		<category><![CDATA[Capperi]]></category>
		<category><![CDATA[Cetriolo]]></category>
		<category><![CDATA[Cipolle]]></category>
		<category><![CDATA[Maionese]]></category>
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		<category><![CDATA[Prezzemolo]]></category>
		<category><![CDATA[Sale]]></category>
		<category><![CDATA[Salsa Worchester]]></category>
		<category><![CDATA[Senape]]></category>
		<category><![CDATA[Succo di limone]]></category>

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		<description><![CDATA[La Salsa Tartara è una salsa bianca e densa fatta con maionese, cetriolini sottaceto finemente tagliati, capperi, cipolla e prezzemolo. Alcune versioni vedono l&#8217;aggiunta di uova sode tagliate a pezzettini, olive e in alcuni casi anche rafano. La salsa è usata spesso come accompagnamento ai fritti di pesce. La Salsa Tartara fu inventata dai francesi [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img style="display: none;" src="/wp-content/uploads/salsa-tartara.jpg" alt="Salsa Tartara" />La Salsa Tartara è una salsa bianca e densa fatta con <a href="http://www.worldfood.it/tag/maionese">maionese</a>, cetriolini sottaceto finemente tagliati, <a href="http://www.worldfood.it/tag/capperi">capperi</a>, cipolla e <a href="http://www.worldfood.it/tag/prezzemolo">prezzemolo</a>. Alcune versioni vedono l&#8217;aggiunta di uova sode tagliate a pezzettini, olive e in alcuni casi anche rafano. La <a href="http://www.worldfood.it/category/cucina/salse">salsa</a> è usata spesso come accompagnamento ai fritti di <a href="http://www.worldfood.it/category/cucina/secondi-piatti-di-pesce">pesce</a>.</p>
<p>La Salsa Tartara fu inventata dai <a href="http://www.worldfood.it/category/cucina-francese">francesi</a> come condimento principale della tartare di manzo. Questo è infatti l&#8217;origine del nome della salsa, che a sua volta proviene dall&#8217;omonima popolazione di barbari di origine turca che vissero in <a href="http://www.worldfood.it/category/cucina-russa">Russia</a>.<span id="more-1911"></span> Si dice che tale popolazione era solita mangiare la <a href="http://www.worldfood.it/category/cucina/secondi-piatti-di-carne">carne</a> cruda, ma riscaldata e intenerita dopo averla posta tra la sella e il dorso del cavallo su cui trascorrevano le giornate.</p>
<p>Passiamo ora alla ricetta della Salsa Tartara.<br />
<br />
Ingredienti</p>
<div class="box2"><span style="font-style: italic;"><br />
230 gr di <a href="http://www.worldfood.it/tag/maionese">maionese</a><br />
60 gr di <a href="http://www.worldfood.it/tag/cetriolo">cetrioli</a> sottaceto finemente tagliati<br />
40 gr di <a href="http://www.worldfood.it/tag/cipolle">cipolle</a> tagliate<br />
1 cucchiaio di <a href="http://www.worldfood.it/tag/capperi">capperi</a><br />
1 cucchiaio di <a href="http://www.worldfood.it/tag/prezzemolo">prezzemolo</a> tritato<br />
2 cucchiaini di <a href="http://www.worldfood.it/tag/succo-di-limone">succo di limone</a><br />
1 cucchiaino di <a href="http://www.worldfood.it/tag/senape">senape</a><br />
1/2 cucchiaino di <a href="http://www.worldfood.it/tag/salsa-worchester">salsa Worchester</a><br />
<a href="http://www.worldfood.it/tag/sale">Sale</a> e <a href="http://www.worldfood.it/tag/pepe">pepe</a><br />
</span></div>
<p>La preparazione della salsa è semplicissima: mettete tutti gli ingredienti tranne il sale e il <a href="http://www.worldfood.it/tag/pepe">pepe</a> in una ciotola di medie dimensioni e mescolate delicatamente.<br />
Quando si sarà prodotta la <a href="http://www.worldfood.it/category/cucina/salse">salsa</a> di colore e consistenza omogenea aggiungete sale e pepe a gusto (non troppo però).<br />
Prima di servire, tenete la ciotola con la sala coperta in frigo per non meno di un&#8217;ora.</p>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>Ricetta Amatriciana</title>
		<link>http://www.worldfood.it/ricetta-amatriciana/</link>
		<comments>http://www.worldfood.it/ricetta-amatriciana/#comments</comments>
		<pubDate>Wed, 11 Mar 2009 10:04:54 +0000</pubDate>
		<dc:creator>lerio</dc:creator>
				<category><![CDATA[Cucina Italiana]]></category>
		<category><![CDATA[Primi piatti]]></category>
		<category><![CDATA[Salse]]></category>
		<category><![CDATA[Bucatini]]></category>
		<category><![CDATA[Guanciale]]></category>
		<category><![CDATA[Olio di oliva]]></category>
		<category><![CDATA[Pecorino]]></category>
		<category><![CDATA[Pepe]]></category>
		<category><![CDATA[Peperoncino]]></category>
		<category><![CDATA[Pomodori]]></category>
		<category><![CDATA[Spaghetti]]></category>
		<category><![CDATA[Vino bianco]]></category>

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		<description><![CDATA[L&#8217;Amatriciana è un sugo usato come condimento per la pasta tipico della cucina italiana, a base di guanciale, pecorino e, a partire dal 18esimo secolo, pomodoro. Originario del paese di Amatrice (sito nella zona montagnosa nella provincia di Rieti, nel Lazio), il sugo all&#8217;Amatriciana divenne presto uno dei condimenti più apprezzati in Italia e non [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img style="display: none;" src="/wp-content/uploads/amatriciana.jpg" alt="Amatriciana" />L&#8217;Amatriciana è un <a href="http://www.worldfood.it/category/cucina/salse">sugo</a> usato come condimento per la pasta tipico della <a href="http://www.worldfood.it/category/cucina-italiana">cucina italiana</a>, a base di guanciale, <a href="http://www.worldfood.it/tag/pecorino">pecorino</a> e, a partire dal 18esimo secolo, <a href="http://www.worldfood.it/tag/pomodori">pomodoro</a>.<br />
Originario del paese di Amatrice (sito nella zona montagnosa nella provincia di Rieti, nel Lazio), il sugo all&#8217;Amatriciana divenne presto uno dei condimenti più apprezzati in Italia e non solo.<br />
Nonostante non sia chiara l&#8217;origine esatta del piatto, si sa che per secoli è stato preparato con <a href="http://www.worldfood.it/tag/guanciale">guanciale</a> e pecorino locale ed era noto come <a href="http://www.worldfood.it/ricetta-bombolotti-alla-gricia">Gricia</a>.<span id="more-1903"></span> Gli ingredienti di base sono comuni tra quanto disponibile nelle popolazioni locali, compreso l&#8217;<a href="http://www.worldfood.it/tag/olio-di-oliva">olio di oliva</a> di cui venne fatto uso in un secondo momento. L&#8217;aggiunta del <a href="http://www.worldfood.it/tag/pomodori">pomodoro</a>, come detto, avvenne a partire dal 18esimo secolo e di ciò si ha testimonianza in alcuni libri di ricette francesi datati 1807. La coincidenza del periodo con l&#8217;uso del pomodoro nei sughi e nei condimenti era comune in Italia nel periodo napoleonico.<br />
Nonostante gli <a href="http://www.worldfood.it/tag/spaghetti">spaghetti</a> siano il tipo di pasta più utilizzato per il sugo all&#8217;Amatriciana, va detto che tradizionalmente sono i bucatini ad essere usati per questo famoso condimento.</p>
<p>Vediamo ora la ricetta, davvero molto semplice ma la cui buona riuscita dipende molto dalla genuinità degli ingredienti.<br />
<br />
Ingredienti per 4 persone</p>
<div class="box2"><span style="font-style: italic;"><br />
350 gr di <a href="http://www.worldfood.it/tag/pomodori">pomodori</a> pelati<br />
75 gr di <a href="http://www.worldfood.it/tag/pecorino">pecorino</a> non troppo saporito<br />
1 <a href="http://www.worldfood.it/tag/peperoncino">peperoncino</a><br />
1 cucchiaio di <a href="http://www.worldfood.it/tag/olio-di-oliva">olio di oliva</a><br />
100 gr di <a href="http://www.worldfood.it/tag/guanciale">guanciale</a><br />
1 bicchiere di <a href="http://www.worldfood.it/tag/vino-bianco">vino bianco</a><br />
400 gr di <a href="http://www.worldfood.it/tag/spaghetti">spaghetti</a> o <a href="http://www.worldfood.it/tag/bucatini">bucatini</a><br />
<a href="http://www.worldfood.it/tag/pepe">pepe</a> secondo gusto<br />
</span></div>
<p>Scaldate l&#8217;<a href="http://www.worldfood.it/tag/olio-di-oliva">olio</a> in una padella abbastanza grande e metteteci il <a href="http://www.worldfood.it/tag/guanciale">guanciale</a> tagliato a listarelle non troppo sottili. Mentre il guanciale soffrigge aggiungeteci il <a href="http://www.worldfood.it/tag/peperoncino">peperoncino</a>. Non appena il grasso del guanciale diventa trasparente, aggiungete il bicchiere di <a href="http://www.worldfood.it/tag/vino-bianco">vino bianco</a>.<br />
Continuate a soffriggere fino a che il guanciale non sarà diventato croccante, quindi toglietelo dal fuoco e tenetelo da parte.<br />
Usando la stessa padella e lo stesso olio per il guanciale, cuocete ora i <a href="http://www.worldfood.it/tag/pomodori">pomodori</a> a fiamma bassa.<br />
Nel frattempo, fate cuocere la pasta e, una volta al dente, scolatela direttamente nella padella con il pomodoro e aggiungendo il <a href="http://www.worldfood.it/tag/guanciale">guanciale</a> tenuto da parte. Fate saltare il tutto per qualche istante, dopodichè macinate un po&#8217; di <a href="http://www.worldfood.it/tag/pepe">pepe</a> e servite con una buona dose di <a href="http://www.worldfood.it/tag/pecorino">pecorino</a> grattuggiato.</p>
<p>Buon appetito!</p>
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		<title>Ricetta Huevos Rancheros</title>
		<link>http://www.worldfood.it/ricetta-huevos-rancheros/</link>
		<comments>http://www.worldfood.it/ricetta-huevos-rancheros/#comments</comments>
		<pubDate>Sun, 08 Mar 2009 23:27:55 +0000</pubDate>
		<dc:creator>lerio</dc:creator>
				<category><![CDATA[Antipasti]]></category>
		<category><![CDATA[Cucina Messicana]]></category>
		<category><![CDATA[Piatti Unici]]></category>
		<category><![CDATA[Salse]]></category>
		<category><![CDATA[Aglio]]></category>
		<category><![CDATA[Brodo di pollo]]></category>
		<category><![CDATA[Burro]]></category>
		<category><![CDATA[Cilantro]]></category>
		<category><![CDATA[Cipolle]]></category>
		<category><![CDATA[Cumino]]></category>
		<category><![CDATA[Fontina]]></category>
		<category><![CDATA[Jalapeno]]></category>
		<category><![CDATA[Olio di oliva]]></category>
		<category><![CDATA[Pepe di Cayenna]]></category>
		<category><![CDATA[Peperoni]]></category>
		<category><![CDATA[Pomodori]]></category>
		<category><![CDATA[Sale]]></category>
		<category><![CDATA[Succo di pomodoro]]></category>
		<category><![CDATA[Tortillas]]></category>
		<category><![CDATA[Uova]]></category>

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		<description><![CDATA[Oggi vi presentiamo i cosidetti Huevos Rancheros (traducibile più o meno come Uova allo stile del Ranch), un piatto da colazione tipico della cucina messicana. Tale piatto divenne poi molto famoso ed apprezzato prima negli Stati Uniti e poi nel resto del mondo, tanto da essere praticamente una presenza fissa in ogni brunch che si [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img style="display: none;" src="/wp-content/uploads/huevos-rancheros.jpg" alt="Tempura" />Oggi vi presentiamo i cosidetti Huevos Rancheros (traducibile più o meno come <a href="http://www.worldfood.it/tag/uova">Uova</a> allo stile del Ranch), un piatto da colazione tipico della <a href="http://www.worldfood.it/category/cucina-messicana">cucina messicana</a>.<br />
Tale piatto divenne poi molto famoso ed apprezzato prima negli <a href="http://www.worldfood.it/category/cucina-statunitense">Stati Uniti</a> e poi nel resto del mondo, tanto da essere praticamente una presenza fissa in ogni brunch che si rispetti. Come già detto, i Huevos Rancheros vengono serviti nella colazione di metà mattinata<span id="more-1899"></span>: gli agricoltori messicani infatti, dopo un pasto più che frugale consumato all&#8217;alba, usavano fare una pausa a metà mattinata con un pasto molto sostanzioso per recuperare le forze necessario per il lavoro.<br />
La versione base del piatto consiste di <a href="http://www.worldfood.it/tag/tortillas">tortillas</a> di mais leggermente fritte e <a href="http://www.worldfood.it/tag/uova">uova</a> fritte accomagnate da una salsa fatta con <a href="http://www.worldfood.it/tag/pomodori">pomodoro</a> e <a href="http://www.worldfood.it/tag/peperoni">peperoni</a>. Oltre a ciò, fagioli, fette di <a href="http://www.worldfood.it/tag/avocado">avocado</a> e patatine fritte sono gli accompagnamenti più classici.<br />
Tra le molte, una delle varianti più apprezzate si chiama Huevos Divorciados (letteralmente: Uova Divorziate) in cui vengono servite due uova fritte, una coperta da salsa di pomodoro e chili e l&#8217;altra coperta da <a href="http://www.worldfood.it/ricetta-guacamole">salsa guacamole</a>, separate tra loro da un &#8220;muro&#8221; di fagioli.</p>
<p>Vediamo quindi la ricetta dei Huevos Rancheros.<br />
<br />
Ingredienti per 4 persone</p>
<div class="box2"><span style="font-style: italic;"><br />
<a href="http://www.worldfood.it/tag/olio-di-oliva">Olio di oliva</a><br />
250 gr di <a href="http://www.worldfood.it/tag/cipolle">cipolle</a> tagliate<br />
125 gr di <a href="http://www.worldfood.it/tag/peperoni">peperoni</a> verdi tagliati<br />
125 gr di peperoni rossi tagliati<br />
1 cucchiaino di <a href="http://www.worldfood.it/tag/cumino">cumino</a><br />
1/2 cucchiaino di <a href="http://www.worldfood.it/tag/sale">sale</a><br />
1/4 cucchiaino di <a href="http://www.worldfood.it/tag/pepe-di-cayenna">pepe di cayenna</a><br />
1 cucchiaio di <a href="http://www.worldfood.it/tag/jalapeno">jalapeno</a> sminuzzato<br />
1 cucchiaino di <a href="http://www.worldfood.it/tag/aglio">aglio</a> sminuzzato<br />
250 gr di <a href="http://www.worldfood.it/tag/pomodori">pomodori </a>tagliati a pezzi con il <a href="http://www.worldfood.it/tag/succo-di-pomodoro">succo</a><br />
1 tazza di <a href="http://www.worldfood.it/tag/brodo-di-pollo">brodo di pollo</a><br />
3 cucchiai di <a href="http://www.worldfood.it/tag/cilantro">cilantro</a> sminuzzato<br />
4 <a href="http://www.worldfood.it/tag/tortillas">tortillas</a> di mais<br />
2 cucchiai di <a href="http://www.worldfood.it/tag/burro">burro</a><br />
350 gr di <a href="http://www.worldfood.it/tag/fontina">fontina</a> grattuggiata<br />
8 <a href="http://www.worldfood.it/tag/uova">uova</a> grandi<br />
</span></div>
<p>Per fare la salsa Ranchero, scaldate dell&#8217;<a href="http://www.worldfood.it/tag/olio-di-oliva">olio di oliva</a> in una pentola di medie dimensioni a fiamma medio-alta. Aggiungete la <a href="http://www.worldfood.it/tag/cipolle">cipolla</a> e i peperoni facendoli rosolare e mescolandoli per 4 minuti circa. Aggiungete quindi il <a href="http://www.worldfood.it/tag/cumino">cumino</a>, il sale, il <a href="http://www.worldfood.it/tag/pepe-di-cayenna">pepe di cayenna</a>, il jalapeno e l&#8217;<a href="http://www.worldfood.it/tag/aglio">aglio</a>, mescolando il tutto per altri 30 secondi circa. A questo punto aggiungete i pomodori e il succo e mescolate per 2 minuti. Ora aggiungete il <a href="http://www.worldfood.it/tag/brodo-di-pollo">brodo</a> e fate cuocere per 15 minuti, ovvero fino a quando il tutto non risulti più denso.<br />
Togliete la pentola dal fuoco, aggiungete il <a href="http://www.worldfood.it/tag/cilantro">cilantro</a> ed altre spezie a gusto, quindi coprite per mantenere la salsa calda.</p>
<p>A questo punto scaldate 1/2 cucchiaino di olio di oliva in una padella di grandi dimensioni a fiamma medio-alta. Aggiungete una <a href="http://www.worldfood.it/tag/tortillas">tortilla</a> alla volta e cucinatela fino quando non diventa scura sul lato (30 secondi circa), quindi giratela e cucinatela sull&#8217;altro lato per altri 30 secondi. Ripete per tutte le altre tortillas.</p>
<p>In 2 padelle di medie dimensioni, scioglieteci un cucchiaio di <a href="http://www.worldfood.it/tag/burro">burro</a> ciascuna sul fuoco a fiamma medio-alta. Rompete 4 <a href="http://www.worldfood.it/tag/uova">uova</a> in ciascuna padella e friggete per circa 1 minuto. Spolverateci la <a href="http://www.worldfood.it/tag/fontina">fontina</a> grattuggiata, coprite le padelle e finite di cucinare per un altro minuto e mezzo.</p>
<p>Mettete una <a href="http://www.worldfood.it/tag/tortillas">tortilla</a> in ciascun piatto, quindi metteteci sopra 2 <a href="http://www.worldfood.it/tag/uova">uova</a> e coprite il tutto con la <a href="http://www.worldfood.it/category/cucina/salse">salsa</a> Ranchero e servite.</p>
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		<title>Ricetta Tempura</title>
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		<pubDate>Fri, 06 Mar 2009 16:00:43 +0000</pubDate>
		<dc:creator>lerio</dc:creator>
				<category><![CDATA[Cucina Giapponese]]></category>
		<category><![CDATA[Secondi piatti di pesce]]></category>
		<category><![CDATA[Zuppe e Minestre]]></category>
		<category><![CDATA[Acqua]]></category>
		<category><![CDATA[Calamari]]></category>
		<category><![CDATA[Carote]]></category>
		<category><![CDATA[Farina di frumento]]></category>
		<category><![CDATA[Funghi]]></category>
		<category><![CDATA[Gamberetti]]></category>
		<category><![CDATA[Olio per frittura]]></category>
		<category><![CDATA[Uova]]></category>
		<category><![CDATA[Zucchine]]></category>

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		<description><![CDATA[La Tempura è una ricetta tipicamente giapponese a base di frutti di mare o verdura impastellati e fritti. La pastella è fatta con acqua fredda e farina di frumento, a cui possono essere aggiunte uova, bicarbonato di sodio, olio, amido e spezie di vario tipo. Tradizionalmente, la pastella per la tempura viene mescolata per pochi [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img style="display: none;" src="/wp-content/uploads/tempura.jpg" alt="Tempura" />La Tempura è una ricetta tipicamente <a href="http://www.worldfood.it/category/cucina-giapponese">giapponese</a> a base di frutti di mare o verdura impastellati e fritti.</p>
<p>La pastella è fatta con <a href="http://www.worldfood.it/tag/acqua">acqua</a> fredda e <a href="http://www.worldfood.it/tag/farina-di-frumento">farina di frumento</a>, a cui possono essere aggiunte <a href="http://www.worldfood.it/tag/uova">uova</a>, bicarbonato di sodio, <a href="http://www.worldfood.it/tag/olio-per-frittura">olio</a>, amido e spezie di vario tipo.<span id="more-1893"></span> Tradizionalmente, la pastella per la tempura viene mescolata per pochi secondi in ciotole utilizzando le bacchette usate anche per mangiare, lasciando così dei grumi che, grazie anche alla bassa temperatura dell&#8217;acqua usata per mescolare gli ingredienti, fa sì che una volta fritta la pastella risulti comtemporaneamente morbida e croccante.</p>
<p>La Tempura venne introdotta in <a href="http://www.worldfood.it/category/cucina-giapponese">Giappone</a> verso la metà del sedicesimo secolo ad opera dei missionari e mercanti <a href="http://www.worldfood.it/category/cucina-portoghese">portoghesi</a>. La parola &#8220;tempura&#8221; viene dal latino &#8220;tempora&#8221;, ovvero &#8220;tempi&#8221;, stando ad indicare i giorni della settimana in cui i cristiani non mangiavano carne. Questa parola, divenne molto utilizzata soprattutto nel sud del Giappone, dove i ristoranti indicavano con tempora / tempura appunto fritti di verdure e di <a href="http://www.worldfood.it/category/cucina/secondi-piatti-di-pesce">pesce</a> (quindi rigorosamente non carne).<br />
Fuori dal Giappone, la tempura (specialmente quella di gamberi) viene spesso utlizzata come ripeno di alcuni tipi di <a href="http://www.worldfood.it/sushi">sushi</a>.</p>
<p>Ma vediamo quindi la ricetta della pastella, tenendo presente che è possibile utilizzarla su verdura (<a href="http://www.worldfood.it/tag/carote">carote</a>, zucchine, <a href="http://www.worldfood.it/tag/funghi">funghi</a>) o frutti di mare (<a href="http://www.worldfood.it/tag/gamberetti">gamberetti</a>, calamari)<br />
<br />
Ingredienti per 4 persone</p>
<div class="box2"><span style="font-style: italic;"><br />
<a href="http://www.worldfood.it/tag/olio-per-frittura">Olio per frittura</a><br />
1 <a href="http://www.worldfood.it/tag/uova">uovo</a><br />
1 tazza di <a href="http://www.worldfood.it/tag/acqua">acqua</a> molto fredda<br />
230 gr di <a href="http://www.worldfood.it/tag/farina-di-frumento">farina di frumento</a><br />
</span></div>
<p>Sbattete l&#8217;<a href="http://www.worldfood.it/tag/uova">uovo</a> in una ciotola. Aggiungete quindi l&#8217;acqua nella ciotola (è molto importante che l&#8217;acqua sia quasi ghiacciata, da questo dipende la croccantezza della pastella una volta fritta).</p>
<p>Ora aggiungete la <a href="http://www.worldfood.it/tag/farina-di-frumento">farina di frumento</a> e continuate a mescolare dolcemente usando sempre le bacchette e facendo molta attenzione a non mescolare troppo.</p>
<p>A questo punto scaldate l&#8217;<a href="http://www.worldfood.it/tag/olio-per-frittura">olio</a> in un pentolino fondo (o meglio, scaldate la friggitrice) e, una volta caldo, inzuppate leggermente gli ingredienti nell&#8217;impasto e metteteli a friggere. Ricordate che la <a href="http://www.worldfood.it/category/cucina/piatti-vegetariani">verdura</a> impiega più tempo a friggere rispetto ai frutti di mare.</p>
<p>Una volta fritti estraeteli dalla friggitrice o dalla padella, asciugate in un panno di carta e servite.</p>
<p>Buon appetito!</p>
]]></content:encoded>
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		<title>Ricetta Insalata Russa</title>
		<link>http://www.worldfood.it/ricetta-insalata-russa/</link>
		<comments>http://www.worldfood.it/ricetta-insalata-russa/#comments</comments>
		<pubDate>Tue, 03 Mar 2009 17:28:44 +0000</pubDate>
		<dc:creator>lerio</dc:creator>
				<category><![CDATA[Antipasti]]></category>
		<category><![CDATA[Cucina Russa]]></category>
		<category><![CDATA[Piatti vegetariani]]></category>
		<category><![CDATA[Cetriolo]]></category>
		<category><![CDATA[Cipolle]]></category>
		<category><![CDATA[Maionese]]></category>
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		<category><![CDATA[Olive]]></category>
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		<category><![CDATA[Piselli]]></category>
		<category><![CDATA[Prezzemolo]]></category>
		<category><![CDATA[Uova]]></category>

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		<description><![CDATA[L&#8217;Insalata Russa, chiamata anche Insalata Olivier (dal nome del suo creatore), è un piatto originario della Russia e composta da Verdura tagliata a dadini, maionese e in alcuni casi carne di pollo o tonno. La versione originale di questo piatto fu inventato intorno al 1860 dal cuoco Lucien Olivier, chef del prestigioso hotel Hermitage di [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img style="display: none;" src="/wp-content/uploads/insalata-russa.jpg" alt="Insalata Russa" />L&#8217;Insalata Russa, chiamata anche Insalata Olivier (dal nome del suo creatore), è un piatto originario della <a href="http://www.worldfood.it/category/cucina-russa">Russia</a> e composta da Verdura tagliata a dadini, <a href="http://www.worldfood.it/tag/maionese">maionese</a> e in alcuni casi <a href="http://www.worldfood.it/tag/carne-di-pollo">carne di pollo</a> o tonno.</p>
<p>La versione originale di questo piatto fu inventato intorno al 1860 dal cuoco Lucien Olivier, chef del prestigioso hotel Hermitage di Mosca. L&#8217;Insalata Olivier (questo era infatti il nome con cui veniva chiamata nel menù) divenne talmente popolare tra gli habituée dell&#8217;hotel da diventarne il fiore all&#8217;occhiello.<span id="more-1888"></span> Un giorno, mentre stava preparando personalmente l&#8217;insalata la cui ricetta aveva mantenuto segreta, Olivier venne chiamato per un&#8217;emergenza. Uno dei suoi sottoposti, tale Ivan Ivanov, approfittando della sua assenza cercò di decifrare la ricetta in base agli ingredienti sparsi fino a quel momento.</p>
<p>Poco tempo dopo Ivanov andò a lavorare per un&#8217;altro ristorante dove di lì a poco incominciarono a servire una versione dell&#8217;Insalata Russa del tutto simile a quella servita nell&#8217;Hermitage. La ricetta venne successivamente venduta e modificata fino a diventare popolare in tutto il mondo.</p>
<p>La ricetta dell&#8217;Insalata Russa che vi proponiamo oggi vuole essere la più fedele alla versione di Olivier, l&#8217;originale.<br />
<br />
Ingredienti per 6 persone</p>
<div class="box2"><span style="font-style: italic;"><br />
1/2 Kg di <a href="http://www.worldfood.it/tag/patate">patate</a><br />
2 <a href="http://www.worldfood.it/tag/cetriolo">cetrioli</a> di medie dimensioni<br />
230 gr di <a href="http://www.worldfood.it/tag/piselli">piselli</a><br />
1 <a href="http://www.worldfood.it/tag/cipolle">cipolla</a> tagliata fine<br />
230 gr di <a href="http://www.worldfood.it/tag/maionese">maionese</a><br />
2 <a href="http://www.worldfood.it/tag/uova">uova</a> sode, sgusciate e tagliate in 4<br />
8 grandi <a href="http://www.worldfood.it/tag/olive">olive</a> nere greche<br />
8 rametti di <a href="http://www.worldfood.it/tag/prezzemolo">prezzemolo</a><br />
<a href="http://www.worldfood.it/tag/mais">mais</a> (opzionale)<br />
</span></div>
<p>Fate bollire le <a href="http://www.worldfood.it/tag/patate">patate</a> fino a quando non diventano tenere (potete controllare con una forchetta). Una volta bollite, tagliatele a cubetti piccoli. Pelate i <a href="http://www.worldfood.it/tag/cetriolo">cetrioli</a> e tagliateli anch&#8217;essi a dadini.<br />
Prendete ora una ciotola abbastanza grande e metteteci le <a href="http://www.worldfood.it/tag/patate">patate</a>, i cetrioli, i <a href="http://www.worldfood.it/tag/piselli">piselli</a> e la cipolla. Aggiungete la <a href="http://www.worldfood.it/tag/maionese">maionese</a> i cominciate e mescolare con delicatezza facendo attenzione che gli ingredienti non si schiaccino.</p>
<p>Guarnite con le uova sode tagliate in 4 pezzi, le olive e il prezzemolo tritato e mettete il tutto in frigo per non più di 4 ore e servite.</p>
]]></content:encoded>
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		<title>Riso Egiziano con Lenticchie</title>
		<link>http://www.worldfood.it/riso-egiziano-con-lenticchie/</link>
		<comments>http://www.worldfood.it/riso-egiziano-con-lenticchie/#comments</comments>
		<pubDate>Sun, 01 Mar 2009 17:56:17 +0000</pubDate>
		<dc:creator>lerio</dc:creator>
				<category><![CDATA[Cucina Egiziana]]></category>
		<category><![CDATA[Piatti vegetariani]]></category>
		<category><![CDATA[Primi piatti]]></category>
		<category><![CDATA[Acqua]]></category>
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		<category><![CDATA[Brodo vegetale]]></category>
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		<category><![CDATA[Pepe di Cayenna]]></category>
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		<category><![CDATA[Prezzemolo]]></category>
		<category><![CDATA[Riso]]></category>
		<category><![CDATA[Sale]]></category>
		<category><![CDATA[Salsa di pomodoro]]></category>
		<category><![CDATA[Zucchero]]></category>

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		<description><![CDATA[Il Riso Egiziano con Lenticchie, o Kusherie, è un piatto vegetariano tipico della cucina egiziana. Di facile preparazione (a dispetto della lunghezza della ricetta) e ad alto contenuto proteico, il Riso Egiziano con Lenticchie viene spesso servito con yoghurt bianco come contorno. L&#8217;Egitto è il più grande produttore di riso tra i paesi del medio [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img style="display: none;" src="/wp-content/uploads/riso-egiziano-con-lenticchie.jpg" alt="Brigadeiro" />Il Riso Egiziano con Lenticchie, o Kusherie, è un piatto vegetariano tipico della <a href="http://www.worldfood.it/category/cucina-egiziana">cucina egiziana</a>.<br />
Di facile preparazione (a dispetto della lunghezza della ricetta) e ad alto contenuto proteico, il Riso Egiziano con Lenticchie viene spesso servito con yoghurt bianco come contorno.<br />
L&#8217;Egitto è il più grande produttore di riso tra i paesi del medio oriente che si affacciano sul mediterraneo.<span id="more-1883"></span> La produzione di tale alimento venne probabilmente introdotta nel corso del 7mo secolo. Oggi, la produzione del riso ha luogo esclusivamente nella valle più bassa sulle rice del Nilo.<br />
Ma passiamo alla ricetta.<br />
<br />
Ingredienti</p>
<div class="box2"><span style="font-style: italic;"><br />
Riso e Lenticchie<br />
2 cucchiai di <a href="http://www.worldfood.it/tag/olio-di-oliva">olio</a><br />
1 tazza e 1/4 di <a href="http://www.worldfood.it/tag/lenticchie">lenticchie</a><br />
700 ml di <a href="http://www.worldfood.it/tag/acqua">acqua</a> bollente (o <a href="http://www.worldfood.it/tag/brodo-vegetale">brodo vegetale</a>) (per le lenticchie)<br />
1 cucchiaino di <a href="http://www.worldfood.it/tag/sale">sale</a><br />
1 pizzico di <a href="http://www.worldfood.it/tag/pepe">pepe</a><br />
1 tazza e 1/2 di <a href="http://www.worldfood.it/tag/riso">riso</a><br />
230 ml di acqua bollente (o brodo vegetale) (per il riso)</p>
<p>Salsa<br />
300 gr di <a href="http://www.worldfood.it/tag/pasta-di-pomodoro">pasta di pomodoro</a><br />
700 gr di <a href="http://www.worldfood.it/tag/salsa-di-pomodoro">salsa di pomodoro</a><br />
1 <a href="http://www.worldfood.it/tag/peperoni">peperone</a> verde, tagliato a pezzetti<br />
100 gr di <a href="http://www.worldfood.it/tag/prezzemolo">prezzemolo</a> tritato<br />
1 cucchiaio di <a href="http://www.worldfood.it/tag/zucchero">zucchero</a><br />
1/2 cucchiaino di <a href="http://www.worldfood.it/tag/sale">sale</a><br />
1 cucchiaino di <a href="http://www.worldfood.it/tag/cumino">cumino</a><br />
1 pizzico di <a href="http://www.worldfood.it/tag/pepe-di-cayenna">pepe di cayenna</a></p>
<p>Cipolle<br />
2 cucchiai di <a href="http://www.worldfood.it/tag/olio-di-oliva">olio</a><br />
3 <a href="http://www.worldfood.it/tag/cipolle">cipolle</a> affettate<br />
4 spicchi d&#8217;<a href="http://www.worldfood.it/tag/aglio">aglio</a> sminuzzati</p>
<p></span></div>
<p>Dorate le <a href="http://www.worldfood.it/tag/lenticchie">lenticchie</a> nell&#8217;olio in una pentola a fuoco medio per 5 minuti, mescolando spesso.<br />
Aggiungete il <a href="http://www.worldfood.it/tag/brodo-vegetale">brodo</a> o l&#8217;acqua per le lenticchie insieme al sale e al <a href="http://www.worldfood.it/tag/pepe">pepe</a>. Cucinate senza coperchio per 10 minuti a fuoco medio.<br />
Aggiungete ora il <a href="http://www.worldfood.it/tag/riso">riso</a> e il suo brodo. Portate a ebollizione, quindi abbassate la fiamma, coprite e cuocete per 25 minuti senza mescolare.<br />
Nel frattempo preparate la salsa: Scaldate tutti gli ingredienti in una padella. Portate a ebollizione, abbasaste la fiamma e attendete 20-30 minuti.<br />
Per imbrunire le <a href="http://www.worldfood.it/tag/cipolle">cipolle</a>, scaldate dell&#8217;olio in un padellino. Soffriggete ora la cipolla insieme all&#8217;<a href="http://www.worldfood.it/tag/aglio">aglio</a> a fuoco medio fino a quando non risultano abbrustolite.<br />
Infine, servite il riso con le lenticchie in un piatto, versateci sopra la <a href="http://www.worldfood.it/tag/salsa-di-pomodoro">salsa di pomodoro</a> e aggiungete le cipolle.<br />
Buon appetito!</p>
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		<title>Ricetta Brigadeiro</title>
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		<pubDate>Thu, 26 Feb 2009 21:23:01 +0000</pubDate>
		<dc:creator>lerio</dc:creator>
				<category><![CDATA[Cucina Brasiliana]]></category>
		<category><![CDATA[Dolci e dessert]]></category>
		<category><![CDATA[Più letti]]></category>
		<category><![CDATA[Burro]]></category>
		<category><![CDATA[Cacao in polvere]]></category>
		<category><![CDATA[Cioccolato]]></category>
		<category><![CDATA[Latte condensato]]></category>

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		<description><![CDATA[Il Brigadeiro è un semplice dolce al cioccolato brasiliano creato intorno al 1940 e chiamato così in onore del &#8220;Brigadeiro &#8221; Eduardo Gomes, famoso uomo politico e militare brasiliano. La forma del dolce ricorda molto quella dei tartufi al cioccolato ed è tipicamente servito durante feste e di conseguenza molto conosciuto e apprezzato sia dai [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img style="display: none;" src="/wp-content/uploads/brigadeiro.jpg" alt="Brigadeiro" />Il Brigadeiro è un semplice <a href="http://www.worldfood.it/category/cucina/dolci-e-dessert">dolce</a> al cioccolato <a href="http://www.worldfood.it/category/cucina-brasiliana">brasiliano</a> creato intorno al 1940 e chiamato così in onore del &#8220;Brigadeiro &#8221; Eduardo Gomes, famoso uomo politico e militare brasiliano.<br />
La forma del dolce ricorda molto quella dei tartufi al <a href="http://www.worldfood.it/tag/cioccolato">cioccolato</a> ed è tipicamente servito durante feste e di conseguenza molto conosciuto e apprezzato sia dai bambini che dagli adulti.<span id="more-1875"></span><br />
La sua fama in Brasile è tale da essere quasi una considerata una vera e propria mania piuttosto che un semplice dolce. Il Brigadeiro è fatto mescolando insieme <a href="http://www.worldfood.it/tag/latte-condensato">latte condensato</a>, burro e polvere di <a href="http://www.worldfood.it/tag/cioccolato">cioccolato</a>.<br />
Esistono sue modi per servire il brigadeiro: il metodo tradizionale consiste nell&#8217;appallottolare l&#8217;impasto e coprire il tutto con del cioccolato. L&#8217;altro modo consiste invece nel lasciare l&#8217;impasto leggermente più fluido e di mangiarlo con un cucchiaio.<br />
Nelle feste infine, viene solitamente accompagnato con della Guaranà Antartica, una famosa e apprezzata bibita a base di guaranà.<br />
Ma vediamo ora la ricetta.<br />
<br />
Ingredienti per circa 40 dolcetti</p>
<div class="box2"><span style="font-style: italic;"><br />
- 1 barattolo di <a href="http://www.worldfood.it/tag/latte-condensato">latte condensato</a><br />
- 1 abbondante noce di <a href="http://www.worldfood.it/tag/burro">burro</a><br />
- 3 cucchiai di <a href="http://www.worldfood.it/tag/cacao-in-polvere">cacao in polvere</a><br />
- <a href="http://www.worldfood.it/tag/cioccolato">cioccolato</a> grattuggiato<br />
</span></div>
<p>Scaldare a fuoco lento il <a href="http://www.worldfood.it/tag/latte-condensato">latte condensato</a>, il burro e il <a href="http://www.worldfood.it/tag/cacao-in-polvere">cacao in polvere</a>, mescolando spesso.<br />
Cucinare gli ingredienti fino a quando l&#8217;impasto non diventa abbastanza denso da riuscire a vedere il fondo della padella mentre si mescola.<br />
A questo punto versare l&#8217;impasto in un piatto o teglia precedentemente imburata. Lasciar raffreddare fino a temperature ambiente, quindi, con le mani ben imburrate, formate delle palline a dimensione di boccone.<br />
Come ultima cosa, fate rotolare le palline nel <a href="http://www.worldfood.it/tag/cioccolato">cioccolato</a> grattuggiato e servite.</p>
<p>fonti: <a href="http://en.wikipedia.org">Wikipedia</a>, <a href="http://www.recipezaar.com/">Recipezaar</a><br />
immagine: <a href="http://www.flickr.com/photos/negativz/16693314/">rodrigo senna</a></p>
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		<title>Ricetta Daiquiri</title>
		<link>http://www.worldfood.it/ricetta-daiquiri/</link>
		<comments>http://www.worldfood.it/ricetta-daiquiri/#comments</comments>
		<pubDate>Tue, 24 Feb 2009 23:14:47 +0000</pubDate>
		<dc:creator>lerio</dc:creator>
				<category><![CDATA[Cocktails]]></category>
		<category><![CDATA[Cucina Cubana]]></category>
		<category><![CDATA[Rum bianco]]></category>
		<category><![CDATA[Succo di lime]]></category>
		<category><![CDATA[Succo di limone]]></category>
		<category><![CDATA[Zucchero di canna]]></category>

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		<description><![CDATA[Il Daiquiri è un cocktail di origini cubane a base di rum, succo di lime e zucchero di canna sciolto. Può essere arricchito con succhi di frutta (come ad esempio le famosissime versioni alla fragola e alla pesca). Le sue origini vengono fatte risalire alla fine dell&#8217;ottocento, quando vi fu la guerra tra americani e [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img style="display: none;" src="/wp-content/uploads/daiquiri.jpg" alt="Daiquiri" />Il Daiquiri è un <a href="http://www.worldfood.it/category/bevande/cocktails">cocktail</a> di origini <a href="http://www.worldfood.it/category/cucina-cubana">cubane</a> a base di rum, <a href="http://www.worldfood.it/tag/succo-di-lime">succo di lime</a> e zucchero di canna sciolto.<br />
Può essere arricchito con succhi di frutta (come ad esempio le famosissime versioni alla fragola e alla pesca).<br />
Le sue origini vengono fatte risalire alla fine dell&#8217;ottocento, quando vi fu la guerra tra <a href="http://www.worldfood.it/category/cucina-statunitense">americani</a> e spagnoli, dopo l&#8217;affondamento della nave della marina statunitense, nel porto dell&#8217;Avana.<span id="more-1870"></span> Secondo alcuni, un marine sbarcò in un piccolo villaggio nei pressi di Santiago di Cuba, precisamente a Daiquiri.<br />
Qui per vincere la sete entrò in una piccola locanda dove, rifiutandosi di bere <a href="http://www.worldfood.it/tag/rum">rum</a> liscio (che per la sete non è proprio il massimo), lo fece allungare con succo di lime e poi lo corresse ulteriormente con un po&#8217; di zucchero. Nacque così il Daiquiri.</p>
<p>Il Daiquiri è inoltre celebre per essere stato uno dei prediletti da Ernest Hemingway, assieme al <a href="http://www.worldfood.it/ricetta-mojito">Mojito</a>. Famosa è infatti la sua frase: &#8220;My mojito at La Bodeguita, my daiquiri at El Floridita&#8221;, dove la Bodeguita del Medio e El Floridita sono dei bar della Avana dove è tutt&#8217;oggi possibile assaporare le loro versioni di questi cocktails.<br />
Vediamo quindi la ricetta della versione classica.<br />
<br />
Ingredienti</p>
<div class="box2"><span style="font-style: italic;"><br />
- 6/10 di <a href="http://www.worldfood.it/tag/rum-bianco">Rum Bianco</a><br />
- 3/10 di <a href="http://www.worldfood.it/tag/succo-di-lime">succo di lime</a> o di <a href="http://www.worldfood.it/tag/succo-di-limone">limone</a><br />
- 1/10 di sciroppo di <a href="http://www.worldfood.it/tag/zucchero-di-canna">zucchero di canna</a><br />
</span></div>
<p>Mettere gli ingredienti in uno shaker insieme ad alcuni cubetti di ghiaccio e shakerare bene.<br />
Servire in un bicchiere da cocktail filtrando il ghiaccio.<br />
fonti: <a href="http://en.wikipedia.org">Wikipedia</a></p>
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