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	<title>World Food &#187; Secondi piatti di carne</title>
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	<description>Ricette, storia, curiosità sui migliori piatti della cucina internazionale</description>
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		<title>Ricetta Stufato alla Guinness</title>
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		<pubDate>Thu, 27 Oct 2011 08:20:04 +0000</pubDate>
		<dc:creator>lerio</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Guinness, la stout nera più famosa d&#8217;Irlanda, è stata spillata a Dublino a partire dal 1759. Occupa un posto molto speciale nella vita di ogni irlandese. Lo testimoniano molti racconti: quello di tale John O&#8217;Dwyer ricorda l&#8217;importanza della birra scura nella vita degli abitanti più poveri di Dublino: “Non avevano nulla. Vivevano unicamente per la [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img style="display: none;" src="/wp-content/uploads/stufato-alla-guinness.jpg" alt="Tonkatsu" /><a href="http://www.worldfood.it/birra-stout/"title="Birra Stout" >Guinness</a>, la stout nera più famosa d&#8217;<a href="http://www.worldfood.it/category/cucina-irlandese/"title="Cucina Irlandese" >Irlanda</a>, è stata spillata a Dublino a partire dal 1759. Occupa un posto molto speciale nella vita di ogni irlandese. Lo testimoniano molti racconti: quello di tale John O&#8217;Dwyer ricorda l&#8217;importanza della <strong>birra scura</strong> nella vita degli abitanti più poveri di <strong>Dublino</strong>: “<em>Non avevano nulla. Vivevano unicamente per la loro pinta. La birra era la loro dieta principale. Per loro era praticamente cibo&#8230;</em>”.<br />
<span id="more-2013"></span><br />
Da qui l’abitudine di chiamare la <strong>Guinness</strong> “<em>cibo liquido</em>”. Oggi il “<em>cibo liquido</em>” è usato sempre di più in <strong>cucina</strong>: è un prezioso ingrediente per la creazione di gustosi stufati (come quello che vedremo in seguito), contribuendo a rendere tenera la <strong>carne</strong> e arricchendo del il suo particolare sapore di malto qualunque piatto. Questa ricetta rende lo stufato meravigliosamente gustoso e che addirittura migliora il sapore un giorno o due dopo che è stato fatto.<br />
<br />
Ingredienti per 6-8 persone</p>
<div class="box2"><span style="font-style: italic;"><br />
900 gr di <strong>carne di manzo</strong> magra<br />
3 cucchiai di <strong>olio</strong><br />
2 cucchiai di <strong>farina</strong><br />
<strong>sale</strong><br />
<strong>pepe</strong> macinato fresco<br />
un pizzico di pepe di <strong>Cayenna</strong><br />
2 <strong>cipolle</strong> grandi, tritate grossolanamente<br />
1 spicchio grande <strong>d&#8217;aglio</strong>, schiacciato (opzionale)<br />
2 cucchiai di passata di <strong>pomodoro</strong>, sciolto in 4 cucchiai d&#8217;acqua<br />
1 tazza e un quarto di <strong>Birra Guinness</strong><br />
3 <strong>carote</strong>, tagliate a tocchetti<br />
1 rametto di <strong>timo</strong><br />
</span></div>
<p>Eliminate qualsiasi residuo di grasso o cartilagine dalla carne con un coltello, tagliatela a cubetti di 5 cm circa e mettetela in una ciotola con 1 cucchiaio di olio. Condite la farina con il sale, il pepe macinato fresco e un pizzico o due di pepe di Cayenna. Ora mettete la miscela nella carne e mescolate bene il tutto. Scaldare l&#8217;olio rimanente in una padella grande a fuoco alto e fate rosolare la carne su tutti i lati. Aggiungete le cipolle, l&#8217;aglio schiacciato e la passata di pomodoro nella padella, coprite e cuocere a fuoco lento per circa 5 minuti. Trasferire il contenuto della padella in una pentola e versate la Guinness nella padella ancora calda. Portate ad ebollizione e mescolate per sciogliere gli eventuali grumi di sugo della carne. Versare sulla carne la Guinness riscaldata in padella, aggiungendo le carote e il timo. Mescolate, assaggiate, e aggiungere sale se necessario. Coprire con la pentola con il coperchio e cuocere a fuoco lento fino a quando la carne è tenera (circa 2 / 3 ore). A scelta, servite con una spruzzata di prezzemolo tritato.</p>
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		<title>Ricetta Tonkatsu</title>
		<link>http://www.worldfood.it/ricetta-tonkatsu/</link>
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		<pubDate>Tue, 25 Oct 2011 19:08:23 +0000</pubDate>
		<dc:creator>lerio</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Il Tonkatsu, inventato nel tardo 19° secolo, è un piatto molto popolare in Giappone. Consiste di una cotoletta di maiale di circa 1-2 centimetri di spessore, impanata, fritta e tagliata a bocconcini, tipicamente servita con cavolo e / o zuppa di miso. La carne è di solito salata, pepata, leggermente infarinata, immersa in uova sbattute [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img style="display: none;" src="/wp-content/uploads/tonkatsu.jpg" alt="Tonkatsu" />Il <strong>Tonkatsu</strong>, inventato nel tardo 19° secolo, è un piatto molto popolare in <strong>Giappone</strong>. Consiste di una cotoletta di maiale di circa 1-2 centimetri di spessore, impanata, fritta e tagliata a bocconcini, tipicamente servita con cavolo e / o <a href="http://www.worldfood.it/ricetta-zuppa-di-miso/"title="Ricetta Zuppa di Miso" >zuppa di miso</a>. La carne è di solito salata, pepata, leggermente infarinata, immersa in uova sbattute e in ultimo ricoperta di <em>Panko</em> (briciole di pane), prima di essere fritta.<br />
<span id="more-2005"></span><br />
Il piatto (come altri che poi sono diventati un pilastro della <a href="http://www.worldfood.it/category/cucina-giapponese/"title="Cucina Giapponese" >cucina Giapponese</a>, come ad esempio il <a href="http://www.worldfood.it/ricetta-sukiyaki/"title="Ricetta Sukiyaki" >Sukiyaki</a>) è stato introdotto in Giappone dai <a href="http://www.worldfood.it/category/cucina-portoghese/"title="Cucina Portoghese" >portoghesi</a>.<br />
I primi &#8220;<em>katsuretsu</em>&#8221; (cutlet, poi semplicemente Katsu) era solitamente di carne di manzo. La versione a base di carne di maiale, in tutto simile al <strong>Tonkatsu</strong> di oggi, si dice sia stata servita la prima volta nel 1890 in un ristorante di cucina occidentale nel quartiere di Ginza, a <strong>Tokyo</strong>. Il termine &#8220;<em>tonkatsu</em>&#8221; (katsu di maiale) è stato coniato nel 1930.</p>
<p>Come accennato poc&#8217;anzi, il piatto è stato parecchio &#8220;giapponesizzato&#8221; nel corso degli anni ed oggi è di solito servito con riso, zuppa di miso e <em>tsukemono</em> (sottaceti giapponesi) e mangiato con le bacchette. Il Tonkatsu è anche spesso consumato in un tramezzino o servito con una salsa al curry. Locali più informali invece lo servono nella classica ciotola di riso con un uovo.</p>
<p>Indipendentemente dalla presentazione, il Tonkatsu è più comunemente gustato con una specie di spessa salsa Worcestershire giapponese che utilizza purea di mele come ingrediente principale e che si chiama appunto salsa Tonkatsu anche se in molti preferiscono usare semplicemente la salsa di soia.<br />
<br />
Ingredienti per 4 persone.</p>
<div class="box2"><span style="font-style: italic;"><br />
4 fette di Lonza di Maiale o Filetto, di circa 1,5 cm di spessore<br />
Pepe Nero macinato fresco<br />
Sale qb<br />
Farina<br />
2 uova, leggermente sbattute<br />
2 tazze di Briciole di Pane fresco o secco<br />
Olio per frittura<br />
Cavolo<br />
Salsa Tonkatsu già pronta, o in alternativa una combinazione delle seguenti salse: ketchup, salsa Worcestershire, salsa di soia, senape<br />
</span></div>
<p>Togliere il grasso sui lati delle fette di maiale per evitare che si arricci durante la frittura. Salare leggermente e cospargere di pepe fresco entrambi i lati delle fette. Infarinate leggermente il maial. Pucciate la carne nel l&#8217;uovo e quindi rivestitelo di pangrattato, premendo leggermente la carne.</p>
<p>Per friggere: Portare circa 8 cm di olio a circa 175 ° C in una pentola dal fondo pesante (meglio se avete una friggitrice). Friggete 2 fette di carne alla volta, fino a doratura (circa 6 minuti), rigirandole paio di volte.</p>
<p>Una volta dorate, asciugate brevemente la carne su carta assorbente. Le fette vanno tagliate trasversalmente formando bocconcini da 2 cm, rendendoli facili da gestire con le bacchette.</p>
<p>Per servire: disponete la cotoletta tagliata come se fosse intera contornato dal cavolo tagliato fine. La salsa può essere versata direttamente sulla cotoletta, oppure usata come intingolo.</p>
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		<title>Ricetta Chili con Carne</title>
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		<comments>http://www.worldfood.it/ricetta-chili-con-carne/#comments</comments>
		<pubDate>Tue, 21 Apr 2009 09:25:18 +0000</pubDate>
		<dc:creator>sarah</dc:creator>
				<category><![CDATA[Cucina Messicana]]></category>
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		<description><![CDATA[Conosciuto anche semplicemente come chili, è un piatto messicano, uno stufato di carne macinata con peperoncino, aglio, cipolla e cumino. La versione tradizionale di questo piatto veniva preparata con pezzi grossi di manzo. Nella ricetta ci sono anche pomodoro e fagioli. Le teorie più accreditate fanno risalire l’origine di questo piatto al 1840 in Messico, [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img style="display: none;" src="/wp-content/uploads/chili-con-carne.jpg" alt="Chili con Carne" />Conosciuto anche semplicemente come chili, è un <a href="http://www.worldfood.it/category/cucina-messicana">piatto messicano</a>, uno stufato di carne macinata con <a href="http://www.worldfood.it/tag/peperoncino">peperoncino</a>, aglio, cipolla e <a href="http://www.worldfood.it/tag/cumino">cumino</a>. La versione tradizionale di questo piatto veniva preparata con pezzi grossi di <a href="http://www.worldfood.it/tag/carne-di-manzo">manzo</a>. Nella ricetta ci sono anche pomodoro e <a href="http://www.worldfood.it/tag/fagioli">fagioli</a>.<br />
<span id="more-1936"></span><br />
Le teorie più accreditate fanno risalire l’origine di questo piatto al 1840 in Messico, dove veniva preparato come sostituto del Pemmican (un piatto antico dei Nativi d’America). Secondo altri, questa ricetta veniva preparata dai contadini poveri messicani con tutti i pezzi di carne avanzati dalle altre preparazioni, per non buttare via niente, non sprecare.</p>
<p>Qualunque sia la sua origine, nel tempo è diventato il cibo della riconciliazione e del perdono. Veniva servito nelle taverne del paese sudamericano come “complimentary food” (cibo gratuito) agli avventori che ordinavano da bere.<br />
<br />
Ingredienti</p>
<div class="box2"><span style="font-style: italic;"><br />
675 gr di <a href="http://www.worldfood.it/tag/carne-di-manzo">manzo</a> macinato<br />
230 gr di <a href="http://www.worldfood.it/tag/cipolle">cipolla</a> gialla tagliata grossolanamente<br />
120 gr di <a href="http://www.worldfood.it/tag/peperoni">peperoni</a> verdi tagliati finemente<br />
4 cucchiai di <a href="http://www.worldfood.it/tag/aglio">aglio</a> tritato<br />
2 cucchiai di <a href="http://www.worldfood.it/tag/peperoncino">peperoncino</a><br />
½ cucchiaio di <a href="http://www.worldfood.it/tag/sale">sale</a><br />
2 cucchiaini di <a href="http://www.worldfood.it/tag/cumino">cumino</a><br />
¼ cucchiaino di <a href="http://www.worldfood.it/tag/pepe-di-cayenna">pepe di cayenna</a><br />
Una latta di <a href="http://www.worldfood.it/tag/pomodori">pomodori</a> pelati<br />
3 cucchiai di <a href="http://www.worldfood.it/tag/pasta-di-pomodoro">pasta di pomodoro</a><br />
1 cucchiaino di <a href="http://www.worldfood.it/tag/zucchero">zucchero</a><br />
2 bicchieri di <a href="http://www.worldfood.it/tag/birra">birra</a> scura<br />
120 gr di <a href="http://www.worldfood.it/tag/formaggio-cheddar">formaggio Cheddar</a> grattugiato<br />
</span></div>
<p>Fate saltare la <a href="http://www.worldfood.it/tag/carne-di-manzo">carne</a> in padella, con due dita d’<a href="http://www.worldfood.it/tag/olio-di-oliva">olio</a>, fino a che non abbrustolisce. Aggiungere quindi le <a href="http://www.worldfood.it/tag/cipolle">cipolle</a>, i peperoni, l’<a href="http://www.worldfood.it/tag/aglio">aglio</a>, il <a href="http://www.worldfood.it/tag/peperoncino">peperoncino</a>, il sale, il cumino e il <a href="http://www.worldfood.it/tag/pepe-di-cayenna">pepe di cayenna</a>: mescolare il tutto e rosolare per circa 5 minuti.</p>
<p>A parte, in una ciotola, spappolare con le mani i <a href="http://www.worldfood.it/tag/pomodori">pomodori</a> pelati e aggiungere la <a href="http://www.worldfood.it/tag/pasta-di-pomodoro">pasta di pomodoro</a>, lo zucchero e la <a href="http://www.worldfood.it/tag/birra">birra</a>. Versate i pomodori schiacciati in una pentola profonda insieme alla padella di carne insaporita.</p>
<p>Portare a ebollizione e cuocere per 35/40 minuti.</p>
<p>Consiglio: ottimo da gustare con delle tortillas morbide, delle simil-piadine facilmente reperibili nei supermercati. Enjoy!</p>
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		<title>Ricetta Lasagne alla Bolognese</title>
		<link>http://www.worldfood.it/ricetta-lasagne-alla-bolognese/</link>
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		<pubDate>Fri, 20 Feb 2009 15:17:42 +0000</pubDate>
		<dc:creator>sarah</dc:creator>
				<category><![CDATA[Cucina Italiana]]></category>
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		<description><![CDATA[Le lasagne al forno sono uno dei piatti più tipici della cucina italiana, preparato in tutta la penisola con piccole varianti di ingredienti. Vengono generalmente preparate in una teglia e consistono in una stratificazione di dischi di pasta all’uovo, intervallati da ripieno. Le lasagne più famose sono forse quelle al ragù bolognese, preparate con pomodoro, [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img style="display: none;" src="/wp-content/uploads/lasagne-alla-bolognese.jpg" alt="Lasagne alla Bolognese" />Le lasagne al forno sono uno dei piatti più tipici della <a href="http://www.worldfood.it/category/cucina-italiana">cucina italiana</a>, preparato in tutta la penisola con piccole varianti di ingredienti. Vengono generalmente preparate in una teglia e consistono in una stratificazione di dischi di pasta all’uovo, intervallati da ripieno.</p>
<p>Le lasagne più famose sono forse quelle al ragù bolognese, preparate con <a href="http://www.worldfood.it/tag/pomodori">pomodoro</a>, carne trita mista (<a href="http://www.worldfood.it/tag/carne-di-maiale">maiale</a>, vitello, <a href="http://www.worldfood.it/tag/carne-di-manzo">manzo</a>), parmigiano e besciamelle.<span id="more-1762"></span> Esistono anche la variante napoletana (con le polpettine di carne, mozzarella e <a href="http://www.worldfood.it/tag/ricotta">ricotta</a>) e al <a href="http://www.worldfood.it/ricetta-pesto-alla-genovese">pesto</a>. In realtà questo tipo di ricetta lascia molto spazio all’inventiva personale: tra gli strati di pasta all’uovo infatti, ognuno può decidere di metterci quello che vuole, per esempio verdure o formaggi. Io faccio una variante al <a href="http://www.worldfood.it/tag/porri">porro</a>, crescenza e besciamelle che, senza troppa modestia, è sublime!</p>
<p>Le origini di questo piatto risalgono all’Antica Roma. Secondo le fonti, infatti, Cicerone ne era un assiduo consumatore: con l’avanzare della vecchiaia il famoso filosofo (ma anche avvocato e scrittore latino, nonché uomo politico dell&#8217;ultimo periodo della Repubblica Romana) se le faceva preparare in continuazione, essendo molto morbide e liquide e quindi adatte alla sua “dentatura anziana”.</p>
<p>Per un piatto così famoso una citazione cinematografica tutta particolare. In Clerks, la popolare commedia low-budget di Kevin Smith che ripercorre la giornata di un commesso al lavoro durante il suo giorno di riposo, Silent Bob dice una ed una sola battuta, che però riguarda le lasagne: “You know, there&#8217;s a million fine looking women in the world, dude. But they don&#8217;t all bring you lasagna at work. Most of them just cheat on you” (Il mondo è pieno di belle donne, amico. Ma non tutte ti portano le lasagne al lavoro, anzi la maggioranza ti tradisce).<br />
<br />
Ingredienti</p>
<div class="box2"><span style="font-style: italic;"><br />
- 500 gr di <a href="http://www.worldfood.it/tag/fogli-di-lasagna">fogli di lasagna</a> (consiglio le Sfogliavelo di Rana, pronte all’uso neanche da lessare)<br />
- <a href="http://www.worldfood.it/tag/parmigiano">Parmigiano</a> reggiano a profusione, grattato</p>
<p>Per la besciamelle:<br />
- 150 gr di <a href="http://www.worldfood.it/tag/burro">burro</a><br />
- 1,5 litri di <a href="http://www.worldfood.it/tag/latte">latte</a><br />
- 150 gr di <a href="http://www.worldfood.it/tag/farina">farina</a><br />
- <a href="http://www.worldfood.it/tag/noce-moscata">Noce moscata</a></p>
<p>Per il ragù:<br />
- 1 <a href="http://www.worldfood.it/tag/cipolle">cipolla</a><br />
- 1 <a href="http://www.worldfood.it/tag/carote">carota</a><br />
- 1 <a href="http://www.worldfood.it/tag/sedano">sedano</a><br />
- 400 gr di <a href="http://www.worldfood.it/tag/pomodori">pelati</a><br />
- 200 gr di <a href="http://www.worldfood.it/tag/carne-di-vitello">trita di vitello</a><br />
- 200 gr <a href="http://www.worldfood.it/tag/carne-di-maiale">trita di maiale</a> (se si vuole 100gr di trita di maiale e 100gr di salsiccia)<br />
- 80 gr di <a href="http://www.worldfood.it/tag/pancetta">pancetta</a><br />
- 1 fetta, spessa un dito, di <a href="http://www.worldfood.it/tag/prosciutto-cotto">prosciutto cotto</a><br />
- ½ bicchiere di <a href="http://www.worldfood.it/tag/vino-rosso">vino rosso</a><br />
- <a href="http://www.worldfood.it/tag/olio-di-oliva">Olio di oliva</a><br />
- <a href="http://www.worldfood.it/tag/sale">Sale</a><br />
- <a href="http://www.worldfood.it/tag/pepe">Pepe</a></p>
<p></span></div>
<p>Partiamo dalla besciamelle: sciogliere il <a href="http://www.worldfood.it/tag/burro">burro</a> in una pentola e poi aggiungere la <a href="http://www.worldfood.it/tag/farina">farina</a>. Una volta che il composto è morbido ed omogeneo versare a filo il <a href="http://www.worldfood.it/tag/latte">latte</a>. Continuare a mescolare fino a che la besciamelle non si forma (una dozzina di minuti più o meno). Prima di spegnere il fuoco, una spruzzata di <a href="http://www.worldfood.it/tag/noce-moscata">noce moscata</a> e sale e tenere da parte.</p>
<p>Per il ragù: Rosolare la <a href="http://www.worldfood.it/tag/cipolle">cipolla</a>, il sedano e la <a href="http://www.worldfood.it/tag/carote">carota</a> con qualche dito d’olio in un altro tegame. Aggiungere quindi i vari tipi di carne (il prosciutto e la <a href="http://www.worldfood.it/tag/pancetta">pancetta</a> andranno precedentemente tritati, con la mezzaluna o con qualche minuto nel frullatore). Rosolare la carne qualche minuto a fuoco vivo, spruzzare di <a href="http://www.worldfood.it/tag/vino-rosso">vino rosso</a> e una volta evaporato, aggiungere i pelati. Abbassare la fiamma e far andare per almeno un paio d’ore (più va il ragù e più è buono), mescolando di tanto in tanto. Aggiustare il tutto di sale e <a href="http://www.worldfood.it/tag/pepe">pepe</a>.</p>
<p>A questo punto passiamo alla costruzione della lasagna. In una teglia adagiare un foglio di lasagna (due o tre se servono, dipende anche dalla grandezza della teglia), cospargere di ragù, besciamelle e <a href="http://www.worldfood.it/tag/parmigiano">parmigiano</a> reggiano grattugiato e adagiare sopra un altro foglio di lasagna….E così via fino a che la teglia non è riempita. Infornare a 180 gradi per mezz’ora e lasciare riposare una decina di minuti prima di servire.</p>
<p>Per una volta mi permetto di dare un consiglio…a me piace molto la lasagna al ragù accompagnata da una buona bottiglia di Bonarda (poi magari qualche sommelier potrebbe obbiettare…).</p>
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		<title>Ricetta Scaloppine al Marsala</title>
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		<pubDate>Wed, 18 Feb 2009 22:00:09 +0000</pubDate>
		<dc:creator>sarah</dc:creator>
				<category><![CDATA[Cucina Israeliana]]></category>
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		<description><![CDATA[Il Marsala è un vino liquoroso siculo, prodotto nella zona di Marsala e nella provincia di Trapani. Data la sua particolarità e la sua &#8220;geograficità&#8221; si è guadagnato la Denominazione di Origine Controllata (DOC). La fama internazionale di questo vino, i siciliani la devono a John Woodhouse, che verso la fine del 700 (1773 per [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img style="display: none;" src="/wp-content/uploads/scaloppine-al-marsala.jpg" alt="Scaloppine al Marsala" />Il Marsala è un <a href="http://www.worldfood.it/category/bevande/vini">vino</a> liquoroso siculo, prodotto nella zona di Marsala e nella provincia di Trapani. Data la sua particolarità e la sua &#8220;geograficità&#8221; si è guadagnato la Denominazione di Origine Controllata (DOC).</p>
<p>La fama internazionale di questo vino, i siciliani la devono a John Woodhouse, che verso la fine del 700 (1773 per l&#8217;esattezza) fece tappa a Marsala durante uno dei suoi viaggi commerciali.<span id="more-1759"></span> Approdato nel paese siculo, Woodhouse ha scoperto il prezioso vino liquoroso e prima di riprendere il suo viaggio, ha fatto scorta e lo ha portato in <a href="http://www.worldfood.it/category/cucina-inglese">Inghilterra</a>. In quel periodo il Mediterraneo era molto &#8220;trafficato&#8221; con <a href="http://www.worldfood.it/category/cucina-spagnola">spagnoli</a> inglesi e francesi che cercavano di accaparrarsi il nostro mare: Malta proprio in quel periodo diventò terra inglese.</p>
<p>Quando Woodhouse fece ritorno in patria con il Marsala quest&#8217;ultimo ebbe un successo strepitoso ed insperato, grazie anche al fatto che era molto economico, tanto che il nostro marinaio inglese decise di tornare in Sicilia per produrre e poi commercializzare questa bevanda.</p>
<p>Il marsala sicuro viene preparato utilizzando la &#8220;tecnica soleras&#8221;, già usata in Spagna e <a href="http://www.worldfood.it/category/cucina-portoghese">Portogallo</a> per il porto e lo sherry. Secondo questo metodo di vinificazione è necessario disporre le botti di rovere su file sovrapposte, versando il vino solo in quelle in alto. Dopo circa un anno, una parte di questo vino viene trasferito in quelle sottostanti per fare spazio ad un&#8217;altra annata e così via…in questo modo il vino che si trova nelle botti più basse risulta essere un mix di diverse annate e acquista quindi sapori del tutto particolare.</p>
<p>Oggi vi proponiamo una ricetta molto famosa con questo famoso vino, le scaloppine al Marsala. Secondo alcuni gastronomi questo delizioso piatto ha origini ebraiche, vediamo quindi come si prepara…<br />
<br />
Ingredienti (per 4 persone)</p>
<div class="box2"><span style="font-style: italic;"><br />
- 700 gr di <a href="http://www.worldfood.it/tag/vitello">vitello</a>, assottigliate con un pestacarne<br />
- <a href="http://www.worldfood.it/tag/farina">Farina</a><br />
- <a href="http://www.worldfood.it/tag/sale">Sale</a><br />
- <a href="http://www.worldfood.it/tag/olio-di-oliva">Olio di oliva</a><br />
- 125 ml di <a href="http://www.worldfood.it/tag/marsala">Marsala</a>, diluito con 2/3 dita di <a href="http://www.worldfood.it/tag/acqua">acqua</a><br />
- 2 cucchiaini di <a href="http://www.worldfood.it/tag/prezzemolo">prezzemolo</a><br />
</span></div>
<p>Passare le fette di <a href="http://www.worldfood.it/tag/vitello">vitello</a> nella farina (infarinare entrambi i lati della carne). Scaldare un po&#8217; di olio in una padella e cuocere il vitello infarinato a fuoco medio-alto, in modo che si abbrustolisca leggermente da ambo i lati.</p>
<p>Una volta che la carne è quasi cotta versare il <a href="http://www.worldfood.it/tag/marsala">Marsala</a> nella padella e aspettare che si addensi leggermente (un paio di minuti saranno sufficienti). Servire con una spruzzata di <a href="http://www.worldfood.it/tag/prezzemolo">prezzemolo</a>.</p>
<p>fonti: <a href="http://en.wikipedia.org" rel="nofollow" >Wikipedia</a>, <a href="http://www.about.com" rel="nofollow" >About.com</a></p>
]]></content:encoded>
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		<title>Ricetta Cheeseburger</title>
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		<pubDate>Mon, 12 Jan 2009 17:52:08 +0000</pubDate>
		<dc:creator>lerio</dc:creator>
				<category><![CDATA[Cucina Statunitense]]></category>
		<category><![CDATA[Piatti Unici]]></category>
		<category><![CDATA[Secondi piatti di carne]]></category>
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		<description><![CDATA[Il cheeseburger è IL panino per eccellenza per gli yankee, un classico della cucina americana: viene servito nei diner, nei ristoranti di classe e persino nei fast food, un cibo per tutte le tasche e per tutte le generazioni ( In Europa invece è più consumato da bambini e giovani!). Viene generalmente preparato con carne [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img style="display: none;" src="/wp-content/uploads/cheeseburger.jpg" alt="Cheeseburger" />Il cheeseburger è IL panino per eccellenza per gli yankee, un classico della <a href="http://www.worldfood.it/category/cucina/cucina-statunitense">cucina americana</a>: viene servito nei diner, nei ristoranti di classe e persino nei fast food, un cibo per tutte le tasche e per tutte le generazioni ( In Europa invece è più consumato da bambini e giovani!).<span id="more-1470"></span></p>
<p>Viene generalmente preparato con <a href="http://www.worldfood.it/tag/carne-di-manzo">carne di manzo</a>, formaggio fuso, foglie di insalata, <a href="http://www.worldfood.it/tag/pomodori">pomodoro</a>, cipolla, <a href="http://www.worldfood.it/tag/cetriolo">cetrioli</a> sott’aceto e salse (generalmente <a href="http://www.worldfood.it/tag/ketchup">ketchup</a>, maionese e <a href="http://www.worldfood.it/tag/senape">senape</a>). Il formaggio è di solito tagliato a fette sottili e adagiato sull’hamburger di carne prima del completamento della cottura, in modo che si sciolga leggermente sulla carne.</p>
<p>L’invenzione di questa ricetta la dobbiamo a Lionel Sternberger, che tra il 1924 e il 1926, preparò i primi cheeseburger a Pasadena, in California. In realtà, secondo alcuni, la creazione di questo piatto è stata fatta contemporaneamente ed indipendentemente in diverse località. Per esempio, nel 1934, un ristorante del Kentucky si propose come “inventore ufficiale” del panino e il  marchio registrato “cheeseburger” se lo accaparrò un drive-in in Colorado l’anno seguente.</p>
<p>Comunque per noi e per il prestigiosissimo Time, rimane Sternberger l’inventore ufficiale. Il magazine infatti riporta nel 1964 il seguente trafiletto: “…All’età di soli 16 anni, Sterneberger mise in via sperimentale una fetta di <a href="http://www.worldfood.it/tag/sottilette">formaggio</a> su un hamburger che si stava preparando al sandwich shop del padre, inventando così il cheeseburger…”</p>
<p>Vediamo quindi la ricetta di questo piatto:<br />
<br />
Ingredienti (per 4 cheeseburger)</p>
<div class="box2"><span style="font-style: italic;"><br />
- 4 hamburger di <a href="http://www.worldfood.it/tag/carne-di-manzo">manzo</a><br />
- 4 buns ( i tipici <a href="http://www.worldfood.it/tag/pane">panini</a> da hamburger, si trovano già pronti in commercio)<br />
- 8 fette di formaggio (<a href="http://www.worldfood.it/tag/sottilette">sottilette</a> o <a href="http://www.worldfood.it/tag/fontina">fontina</a> quello che preferite voi!)<br />
- 4 foglie di <a href="http://www.worldfood.it/tag/lattuga">lattuga</a><br />
- 8 fette di <a href="http://www.worldfood.it/tag/pomodori">pomodoro</a> fresco<br />
- 4 <a href="http://www.worldfood.it/tag/cetriolo">cetriolini</a> sott’aceto<br />
- 1 <a href="http://www.worldfood.it/tag/cipolle">cipolla</a> tagliata finemente a cerchi<br />
- <a href="http://www.worldfood.it/tag/maionese">Maionese</a><br />
- <a href="http://www.worldfood.it/tag/ketchup">Ketchup</a><br />
- <a href="http://www.worldfood.it/tag/senape">Senape</a><br />
- <a href="http://www.worldfood.it/tag/sale">Sale</a><br />
- <a href="http://www.worldfood.it/tag/pepe">Pepe</a><br />
</span></div>
<p>Grigliare gli hamburger, lasciandoli leggermente al sangue (altrimenti sono troppo gnucchi poi da mangiare!) e qualche minuto prima che siano pronti, adagiare su ognuno un paio di fette di formaggio, in modo che si sciolga leggermente. Sulla griglia, più o meno nello stesso momento, scaldare anche i buns, il tipico pane con semi di sesamo sulla superficie, fino a che non risulta leggermente abbrustolito.</p>
<p>Si passa quindi alla costruzione del cheeseburger: sulla parte inferiore del panino una bella spalmata di <a href="http://www.worldfood.it/tag/senape">senape</a> e ketchup, una fetta di lattuga l’hamburger con il <a href="http://www.worldfood.it/tag/sottilette">formaggio</a> fuso, e poi qualche rondella di cipolla, due fette di <a href="http://www.worldfood.it/tag/pomodori">pomodoro</a> e cetriolino sotto’olio tagliato a rondelle. Un po’ di maionese sulla parte superiore del panino e il gioco è fatto.</p>
<p>Un segreto per farlo entrare in bocca? Una bella pressata a tutto il panino una volta concluso l’impilamento degli ingredienti. Enjoy…direbbero gli americani!</p>
<p>Consiglio: per chi ama un sapore più deciso e una variante interessante, proponiamo il <a href="http://www.worldfood.it/tag/bacon">bacon</a> cheeseburger. Farlo è molto semplice: friggere qualche fetta di bacon e, una volta asciugate un po’ dall’unto, adagiarle sopra il formaggio e prima della <a href="http://www.worldfood.it/tag/cipolle">cipolla</a>!</p>
<p>fonti: <a href="http://en.wikipedia.org" rel="nofollow" >Wikipedia</a><br />
immagine: <a href="http://www.flickr.com/photos/foodinmouth/2861223755/" rel="nofollow" >food_in_mouth</a></p>
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		<title>Ricetta Anatra all&#8217;Arancia</title>
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		<pubDate>Mon, 29 Dec 2008 16:11:15 +0000</pubDate>
		<dc:creator>sarah</dc:creator>
				<category><![CDATA[Cucina Francese]]></category>
		<category><![CDATA[Più letti]]></category>
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		<description><![CDATA[L’Anatra all’Arancia (o Canard a l&#8217;Orange) è un piatto francese, molto consumato durante le feste natalizie. Le fonti storiche ci dicono che l’abbinamento carne grassa (come è quella dell’anatra) e agrumi è una pratica molto antica, probabilmente di origine Mediorientale. L’acido degli agrumi, infatti, contrasta con la grassezza della carne, rendendola quindi più facile da [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img style="display: none;" src="/wp-content/uploads/anatra_all_arancia.jpg" alt="Anatra all'Arancia" />L’<a href="http://www.worldfood.it/tag/anatra">Anatra</a> all’Arancia (o Canard a l&#8217;Orange) è un <a href="http://www.worldfood.it/category/cucina-francese">piatto francese</a>, molto consumato durante le feste natalizie. Le fonti storiche ci dicono che l’abbinamento carne grassa (come è quella dell’anatra) e agrumi è una pratica molto antica, probabilmente di origine Mediorientale. L’acido degli agrumi, infatti, contrasta con la grassezza della <a href="http://www.worldfood.it/category/cucina/secondi-piatti-di-carne">carne</a>, rendendola quindi più facile da digerire.  <span id="more-1370"></span></p>
<p>Il piatto come già detto, visto anche il nome, è evidentemente francese, anche se una località di provenienza certa non è rintracciabile. Nemmeno il famoso cuoco François Pierre de la Varenne offre “l’Anatra all’<a href="http://www.worldfood.it/tag/arance">Arancia</a>” nel suo prestigioso libro di ricette Cuisiner Francois del diciassettesimo secolo e le prime tracce scritte di una piatto che combina l’Anatra e l’Arancia hanno fatto la loro comparsa solo nel diciannovesimo secolo.</p>
<p>Premessa: anche per questa ricetta, come per il <a href="http://www.worldfood.it/ricetta-tacchino-ripieno">tacchino ripieno</a>, è necessario un termometro da forno!</p>
<p>Vediamo quindi la ricetta di questo piatto:<br />
<br />
Ingredienti</p>
<div class="box2">
Per l’<a href="http://www.worldfood.it/tag/anatra">anatra</a>:<br />
<span style="font-style: italic;"><br />
- 1 anatra di taglia media (possibilmente già pulita)<br />
- Un pizzico di <a href="http://www.worldfood.it/tag/sale">sale</a><br />
- Un pizzico di <a href="http://www.worldfood.it/tag/coriandolo">coriandolo</a><br />
- Un pizzico di <a href="http://www.worldfood.it/tag/cumino">cumino</a><br />
- Un pizzico di <a href="http://www.worldfood.it/tag/pepe">pepe</a> nero<br />
- Il succo di un’arancia e 1 <a href="http://www.worldfood.it/tag/arance">arancia</a><br />
- 4 rametti di <a href="http://www.worldfood.it/tag/timo">timo</a><br />
- 4 rametti di <a href="http://www.worldfood.it/tag/maggiorana">maggiorana</a><br />
- 2 foglie di <a href="http://www.worldfood.it/tag/prezzemolo">prezzemolo</a><br />
- 1 <a href="http://www.worldfood.it/tag/cipolle">cipolla</a> tagliata in 8 parti<br />
- 1 dl di <a href="http://www.worldfood.it/tag/vino-bianco">vino bianco</a> secco<br />
- 1 dl di <a href="http://www.worldfood.it/tag/brodo-di-pollo">brodo di pollo</a><br />
- ½ <a href="http://www.worldfood.it/tag/carote">carota</a><br />
- ½ <a href="http://www.worldfood.it/tag/sedano">sedano</a><br />
</span><br />
Per la salsa:<br />
<span style="font-style: italic;"><br />
- 30 gr di <a href="http://www.worldfood.it/tag/zucchero">zucchero</a><br />
- Il succo di due <a href="http://www.worldfood.it/tag/arance">arance</a><br />
- Mezzo bicchiere di <a href="http://www.worldfood.it/tag/aceto-di-vino">aceto di vino</a> bianco<br />
- Un pizzico di <a href="http://www.worldfood.it/tag/sale">sale</a><br />
- 45 ml di <a href="http://www.worldfood.it/tag/brodo-di-pollo">brodo di pollo</a><br />
- 10 gr di <a href="http://www.worldfood.it/tag/burro">burro</a><br />
- 10 gr di <a href="http://www.worldfood.it/tag/farina">farina</a><br />
- 10 gr di scorza di <a href="http://www.worldfood.it/tag/arance">arancia</a>, finemente tritata.<br />
</span>
</div>
<p>Pre-scaldare il forno a 250 gradi. Nel frattempo mischiare il <a href="http://www.worldfood.it/tag/sale">sale</a>, il coriandolo, il <a href="http://www.worldfood.it/tag/cumino">cumino</a> e il pepe e spargere il composto all’interno e all’esterno della nostra <a href="http://www.worldfood.it/tag/anatra">anatra</a>. Tagliare un’arancia a metà e infilarla nella cavità interna dell’anatra insieme al <a href="http://www.worldfood.it/tag/timo">timo</a>, alla maggiorana, al <a href="http://www.worldfood.it/tag/prezzemolo">prezzemolo</a> e a 4 pezzi di cipolla. Spremere la restante metà di arancia e mescolarla al <a href="http://www.worldfood.it/tag/vino-bianco">vino</a> e al brodo e tenere da parte.</p>
<p>Premessa: come per il tacchino, prima di infilare il volatile in forno è necessario infilarlo (nell’interno coscia) con il termometro da forno, facendo attenzione a non toccare nessun osso!!!</p>
<p>In una casseruola spargere quindi i restanti pezzi di <a href="http://www.worldfood.it/tag/cipolle">cipolla</a>, le carote e il <a href="http://www.worldfood.it/tag/sedano">sedano</a> e adagiare quindi l’anatra sulle verdure e arrostire per 30 minuti. Trascorso il tempo necessario, ridurre la temperatura del forno fino a 180 gradi e poi versare nella casseruola il composto di <a href="http://www.worldfood.it/tag/vino-bianco">vino</a>, brodo e succo d’<a href="http://www.worldfood.it/tag/arance">arancia</a>. Continuare la cottura al forno fino a che il termometro non indica 76 gradi (più o meno un’ora e un quarto), come temperatura interna del volatile. Completare la cottura con 3 minuti di grill, per far imbrunire la superficie esterna del volatile e renderla bella croccante. Prima di procedere al taglio e al porzionamento dell’anatra attendere una quindicina di minuti.</p>
<p>Premessa: alcuni passaggi della salsa potrebbero risultare leggermente pericolosi, si prega di fare la massima attenzione..ci saranno molte bolle e anche del vapore…tra il <a href="http://www.worldfood.it/tag/sale">sale</a> e l’aceto…scintille!!!</p>
<p>Per quanto riguarda la salsa, invece, sciogliere lo <a href="http://www.worldfood.it/tag/zucchero">zucchero</a> in una pentola, fino a che non diventa caramello scuro. A fiamma bassa, aggiungere quindi il succo d’arancia, l’<a href="http://www.worldfood.it/tag/aceto-di-vino">aceto</a> e il sale e mescolare fino a che il caramello non si è sciolto nel nuovo composto.</p>
<p>A questo punto filtrare il liquido di cottura dell’<a href="http://www.worldfood.it/tag/anatra">anatra</a>, per levare il grasso rilasciato. A parte mischiare <a href="http://www.worldfood.it/tag/burro">burro</a> e farina per ottenere un ruh. Aggiungere quindi qualche mestolata di liquido di cottura dell’anatra e qualche mestolo di salsa di arance (appena preparata). Cuocere fino a che la salsa non si addensa….Cospargere infine l’anatra tagliata del sughetto appena fatto e guarnire con la scorza finemente tritata!</p>
<p>fonti: <a href="http://www.foodtimeline.org/" rel="nofollow" >Food Timeline</a>,<a href="http://www.cook.com/" rel="nofollow" > Cook.com</a>, <a href="http://www.epicurious.com/" rel="nofollow" >Epicurious.com</a><br />
immagine: <a href="http://www.flickr.com/photos/bobusher/2747555147/" rel="nofollow" >The Human Tripod</a></p>
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		<title>Ricetta Tacchino Ripieno</title>
		<link>http://www.worldfood.it/ricetta-tacchino-ripieno/</link>
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		<pubDate>Tue, 23 Dec 2008 23:08:12 +0000</pubDate>
		<dc:creator>sarah</dc:creator>
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		<description><![CDATA[I piatti natalizi sono solitamente molto lunghi da preparare e molto elaborati e noi quest’anno abbiamo deciso di non sottrarci a questa tradizione e di proporvi un bel tacchino ripieno. Il Tacchino Ripieno, o “stuffed turkey” è generalmente il piatto che gli americani consumano durante il Giorno del Ringraziamento, ma che è diventato con il [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img style="display: none;" src="/wp-content/uploads/tacchino_ripieno.jpg" alt="Tacchino Ripieno" />I piatti natalizi sono solitamente molto lunghi da preparare e molto elaborati e noi quest’anno abbiamo deciso di non sottrarci a questa tradizione e di proporvi un bel tacchino ripieno.<br />
Il Tacchino Ripieno, o “stuffed turkey” è generalmente il piatto che gli <a href="http://www.worldfood.it/category/cucina-statunitense">americani</a> consumano durante il Giorno del Ringraziamento, ma che è diventato con il passare del tempo uno dei classici delle feste, che proprio il Thanksgiving (che si celebra a fine novembre) inaugura.<span id="more-1334"></span><br />
L’origine di questo piatto l’avrete sicuramente sentita almeno una volta nella vostra vita. Quando i Padri Pellegrini (Pilgrim Fathers) arrivarono nelle Americhe dall’Europa, decisero che per ringraziare la buona sorte e dio per averli fatti arrivare sani e salvi avrebbero ucciso e mangiato un tacchino. E’ comprensibile come allora, coloro che intraprendevano questo viaggio fossero grati di essere arrivati: la maggior parte di quelli che partivano infatti spesso non arrivava alla meta; l’attraversata dell’Oceano a quei tempi non era una passeggiata di salute!<br />
La tradizione di “ringraziare” (inglese: to thank, da qui Thanksgiving) era però già diffusa in Europa prima della scoperta dell’America: all’epoca il tacchino, o il volatile di turno, veniva riempito di frutta e granaglie. Quando i migranti si sono spostati dall’Europa al <a href="http://www.worldfood.it/category/cucina-canadese">Canada</a> e agli Stati Uniti hanno portato con loro questa tradizione.<br />
Ma partiamo con la ricetta…che oggi è un po’ più complessa del solito! Premessa: procuratevi un ago grande, del filo spesso e un termometro da forno per questa preparazione: la cottura del tacchino è una brutta bestia!</p>
<p>Vediamo quindi la ricetta di questo piatto:<br />
<br />
Ingredienti</p>
<div class="box2"><span style="font-style: italic;"><br />
Tacchino<br />
- 1 bel <a href="http://www.worldfood.it/tag/tacchino">tacchino</a> (vuoto possibilmente…fatevelo pulire dal macellaio piuttosto)<br />
- <a href="http://www.worldfood.it/tag/sale">Sale</a> e <a href="http://www.worldfood.it/tag/pepe">pepe</a><br />
- Erbe secche: <a href="http://www.worldfood.it/tag/salvia">salvia</a>, <a href="http://www.worldfood.it/tag/timo">timo</a>, polvere di <a href="http://www.worldfood.it/tag/aglio">aglio</a> e di <a href="http://www.worldfood.it/tag/cipolle">cipolla</a><br />
- <a href="http://www.worldfood.it/tag/olio-di-oliva">Olio</a> Vegetale</span></p>
<p>Ripieno (stuffing)<br />
- ¾ di tazza di <a href="http://www.worldfood.it/tag/burro">burro</a><br />
- 4 <a href="http://www.worldfood.it/tag/cipolle">cipolle</a>, tagliate<br />
- 4 <a href="http://www.worldfood.it/tag/sedano">sedani</a>, tagliati<br />
- 4 cucchiaino di <a href="http://www.worldfood.it/tag/salvia">salvia</a> secca<br />
- 1 cucchiaino di <a href="http://www.worldfood.it/tag/sale">sale</a><br />
- 1 cucchiaino di <a href="http://www.worldfood.it/tag/pepe">pepe</a><br />
- 1 cucchiaino di <a href="http://www.worldfood.it/tag/maggiorana">maggiorana</a><br />
- 1 cucchiaino di timo secco<br />
- 14 tazze di pan grattato</p>
<p>Salsa (gravy)<br />
- 1 cucchiaino di polvere di <a href="http://www.worldfood.it/tag/cipolle">cipolle</a><br />
- 1 cucchiaino di <a href="http://www.worldfood.it/tag/sale">sale</a><br />
- 1 tazza e mezza di <a href="http://www.worldfood.it/tag/acqua">acqua</a> calda<br />
- 4 cucchiai di <a href="http://www.worldfood.it/tag/burro">burro</a><br />
- ½ tazza di <a href="http://www.worldfood.it/tag/acqua">acqua</a> fredda<br />
- 2 cucchiai di <a href="http://www.worldfood.it/tag/fecola-di-patate">fecola</a></div>
<p>Per cominciare bisogna lavare accuratamente il <a href="http://www.worldfood.it/tag/tacchino">tacchino</a> con abbondante acqua e togliere eventuali pezzi di grasso rimasti. Asciugare molto attentamente sia l’esterno che la cavità interna del tacchino. Cospargere quest’ultima di <a href="http://www.worldfood.it/tag/sale">sale</a> e pepe e tenere da parte.<br />
Nel frattempo in una padella si prepara il ripieno. Sciogliere il <a href="http://www.worldfood.it/tag/burro">burro</a> e far soffriggere le cipolle e il <a href="http://www.worldfood.it/tag/sedano">sedano</a> con le erbe secche per almeno 10-15 minuti. Una volta tolta la padella dal fuoco, aggiungere il pan grattato al composto e mescolare il tutto in una ciotola.</p>
<p>Farcire a questo punto il tacchino, magari con l’ausilio di guanti di lattice. Con un grosso ago cucire insieme le due gambe e la coda, per impedire al ripieno di fuoriuscire durante la cottura. Infornare il tutto a 160 gradi coperto con un foglio di stagnola, due dita di olio nella casseruola e una spruzzata delle varie erbe secche. Per il tempo di cottura (che molto spesso dipende dalle dimensioni del tacchino), infilare il termometro da forno all’interno di una delle cosce del tacchino, facendo attenzione che il punteruolo non tocchi nessun osso: cuocere fino a che il termometro non da come temperatura interna del volatile 80 gradi. Per una verifica più precisa, la temperatura del ripieno dovrebbe aggirarsi intorno ai 73 gradi (per il ripieno vi basterà infilzare profondamente il volatile in corrispondenza del petto, dove sotto c’è la cavità ripiena).</p>
<p>Nel frattempo, preparare il Gravy. Sciogliere il <a href="http://www.worldfood.it/tag/burro">burro</a> in una padella e aggiungere la polvere di <a href="http://www.worldfood.it/tag/cipolle">cipolle</a> e il sale con un po’ d’acqua. A parte  mischiare l’acqua fredda con la <a href="http://www.worldfood.it/tag/fecola-di-patate">fecola</a> e poi versare il tutto nella padella. Far andare finché non si addensa.<br />
Per servire il tutto vi consigliamo un bel purè, il parente nostrano delle mashed potatoes, con cui questo piatto viene generalmente servito.</p>
<p>fonte: <a href="http://www.about.com" rel="nofollow" >About.com</a>, <a href="http://en.wikipedia.org" rel="nofollow" >Wikipedia</a>, <a href="http://allrecipes.com/" rel="nofollow" >Allrecipes</a>, <a href="http://www.inglewoodcarecentre.com/" rel="nofollow" >Inglewood Care Center</a><br />
immagine: <a href="http://www.flickr.com/photos/allthingschill/462171444/" rel="nofollow" >Special*Dark</a></p>
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		<title>Ricetta Fajitas</title>
		<link>http://www.worldfood.it/ricetta-fajitas/</link>
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		<pubDate>Sun, 14 Dec 2008 17:54:46 +0000</pubDate>
		<dc:creator>sarah</dc:creator>
				<category><![CDATA[Cucina Messicana]]></category>
		<category><![CDATA[Piatti Unici]]></category>
		<category><![CDATA[Più letti]]></category>
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		<category><![CDATA[Carne di Pollo]]></category>
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		<description><![CDATA[Le fajitas sono il piatto più famoso della cucina tex-mex (un misto tra cucina messicana e texana, degli Stati Uniti del Sud): sono &#8220;piadine&#8221; di farina di mais ripiene di carne. Originalmente solo carne di manzo, ma adesso le fajitas si preparano anche con pollo, maiale e addirittura gamberi, serviti sia singolarmente che combinati tra [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img style="display: none;" src="/wp-content/uploads/fajitas.jpg" alt="Fajitas" />Le fajitas sono il piatto più famoso della cucina tex-mex (un misto tra <a href="http://www.worldfood.it/category/cucina-messicana">cucina messicana</a> e texana, degli Stati Uniti del Sud):  sono &#8220;piadine&#8221; di farina di mais ripiene di carne. Originalmente solo <a href="http://www.worldfood.it/tag/carne-di-manzo">carne di manzo</a>, ma adesso le fajitas si preparano anche con pollo, <a href="http://www.worldfood.it/tag/carne-di-maiale">maiale</a> e addirittura gamberi, serviti sia singolarmente che combinati tra di loro (manzo e <a href="http://www.worldfood.it/tag/carne-di-pollo">pollo</a>, pollo e <a href="http://www.worldfood.it/tag/gamberi">gamberi</a>). Spesso la carne e il pesce vengono grigliati con <a href="http://www.worldfood.it/tag/cipolle">cipolle</a> e peperoni verdi e accompagnati con panna acida, <a href="http://www.worldfood.it/ricetta-guacamole">guacamole</a>, &#8220;salsa&#8221; (una particolare salsa piccante a base di pomodoro), pico de gallo, formaggio e <a href="http://www.worldfood.it/tag/pomodori">pomodori</a>.<span id="more-1184"></span></p>
<p>Anche se i texani vorrebbero essere gli inventori di questo piatto, la storia ci dice il contrario. Le fajitas sono infatti un&#8217;idea dai lavoranti messicani delle grandi fattorie texane negli anni 30 e 40 del Novecento. Durante il periodo della macellazione degli animali infatti, gli stallieri, i mandriani e gli altri lavoranti ricevevano le parti povere degli animali, come parte del loro stipendio. Con queste carni e con dei dischi di farina di mais cotti al forno, i lavoranti preparavano un versione primitiva del nostro piatto.<br />
La parola fajita deriva dallo spagnolo faja e significa &#8220;cintura&#8221;.</p>
<p>Nel 1982 lo chef del prestigioso Hyatt, Geroge Weidmann, ha inserito questo piatto nel menu dei ristoranti della catena alberghiera internazionale. Il piatto è ormai un classico dei ristoranti messicani italiani e di tutto il mondo.</p>
<p>Premessa: Le fajitas che cucineremo oggi sono di pollo, ma come vi abbiamo già raccontato si possono fare con maiale o <a href="http://www.worldfood.it/tag/carne-di-manzo">manzo</a> o vitello. Potrete tranquillamente seguire questa ricetta, cambiando il tipo di carne con quello che preferite o anche con i <a href="http://www.worldfood.it/tag/gamberi">gamberi</a>.</p>
<p>Vediamo quindi la ricetta di questo piatto:<br />
<br />
Ingredienti</p>
<div class="box2">
<span style="font-style: italic;"><br />
- 2 cucchiai di olio di canola (anche <a href="http://www.worldfood.it/tag/olio-di-oliva">olio di oliva</a> va bene, anzi meglio secondo me)<br />
- 3 petti di <a href="http://www.worldfood.it/tag/carne-di-pollo">pollo</a> interi, tagliati a listarelle<br />
- 1 <a href="http://www.worldfood.it/tag/cipolle">cipolla</a> tagliata grossolanamente<br />
- 2 spicchi d&#8217;<a href="http://www.worldfood.it/tag/aglio">aglio</a><br />
- 4 <a href="http://www.worldfood.it/tag/peperoncino">peperoncini</a> verdi, privati dei semi e tagliati a listarelle<br />
- 1 <a href="http://www.worldfood.it/tag/peperoni">peperone</a> rosso tagliato a strisce<br />
- 1 peperone verde tagliato a strisce</p>
<p>- 8 <a href="http://www.worldfood.it/tag/tortillas">tortillas</a> (in commercio si trovano già pronte all&#8217;uso)<br />
- ½ tazza di <a href="http://www.worldfood.it/tag/panna-acida">panna acida</a><br />
- <a href="http://www.worldfood.it/ricetta-guacamole">guacamole</a><br />
- 1 <a href="http://www.worldfood.it/tag/cipolle">cipolla</a> verde cruda tagliata grossolanamente</p>
<p></span>
</div>
<p>Scaldare l&#8217;<a href="http://www.worldfood.it/tag/olio-di-oliva">olio</a> in un tegame e a fuoco alto e far saltare i petti do pollo, mescolando costantemente per almeno una decina di minuti. Il pollo dovrà risultare dorato sulla sua superficie esterna. Tenere da parte.</p>
<p>Nello stesso tegame, ma a parte, far andare i peperoncini, la <a href="http://www.worldfood.it/tag/cipolle">cipolla</a> e l&#8217;aglio e i <a href="http://www.worldfood.it/tag/peperoni">peperoni</a>. Tempo di cottura: 10 minuti, fino a quando le verdure non cominciano ad imbrunire sui lati.<br />
Aggiungere quindi il <a href="http://www.worldfood.it/tag/carne-di-pollo">pollo</a> e far andare per altri 5 minuti a fuoco alto.</p>
<p>Scaldare le tortillas in forno per almeno 5 minuti: devono infatti essere calde, ma non bollenti!</p>
<p>Servire quindi il tegame ancora caldo in tavola, insieme alle tortillas e per ognuno dei commensale un piatto con un cucchiaio di <a href="http://www.worldfood.it/tag/panna-acida">panna acida</a>, uno di guacamole e una manciata di cipolle verdi crude. Ognuno potrà quindi prepararsi le sue fajitas!</p>
<p>fonti: <a href="http://en.wikipedia.org" rel="nofollow" >Wikipedia</a>, <a href="http://www.about.com" rel="nofollow" >About.com</a>, <a href="whatscookingamerica.net" rel="nofollow" >What&#8217;s Cooking America</a><br />
immagine: <a href="http://www.flickr.com/photos/roboppy/1091560260/" rel="nofollow" >roboppy</a></p>
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		<title>Ricetta Goulash</title>
		<link>http://www.worldfood.it/ricetta-goulash/</link>
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		<pubDate>Sat, 06 Dec 2008 16:41:42 +0000</pubDate>
		<dc:creator>sarah</dc:creator>
				<category><![CDATA[Cucina Ungherese]]></category>
		<category><![CDATA[Piatti Unici]]></category>
		<category><![CDATA[Secondi piatti di carne]]></category>
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		<description><![CDATA[Il goulash è un piatto a base di carne condito con cipolle, paprika, pomodori e peperoni. Questo piatto non è ne uno spezzatino ne una zuppa: si può considerare a metà strada tra le due cose e alcune ricette prevedono anche l&#8217;aggiunta di patate e pasta (csipetke, in ungherese). Nella maggior parte dei ristoranti ungheresi [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img src="http://www.worldfood.it/wp-content/uploads/goulash.jpg" alt="Goulash" style="display: none;" />Il goulash è un piatto a base di <a href="http://www.worldfood.it/tag/carne-di-manzo">carne</a> condito con cipolle, <a href="http://www.worldfood.it/tag/paprika">paprika</a>, pomodori e <a href="http://www.worldfood.it/tag/peperoni">peperoni</a>. Questo piatto non è ne uno spezzatino ne una zuppa: si può considerare a metà strada tra le due cose e alcune ricette prevedono anche l&#8217;aggiunta di patate e pasta (csipetke, in ungherese). Nella maggior parte dei ristoranti ungheresi comunque il piatto si trova sotto la categoria &#8220;zuppe&#8221;.<span id="more-1055"></span></p>
<p>La ricetta deve le sue origine agli allevatori ungheresi, che preparavano e consumavano questo piatto durante i loro bivacchi notturni: il goulash allora veniva preparato in un mastello di ferro profondo e cotto a fuoco vivo, sul falò del campo.</p>
<p>Il nome di questo piatto, Gulyàs in ungherese, significa proprio allevatore/pastore. Le umili origini, però, non gli hanno impedito di fare il suo ingresso nell&#8217;alta società cittadina nel diciannovesimo secolo. Verso la fine del ventesimo secolo, il goulash era già il piatto numero uno ungherese quello che ogni turista degno di questo nome non si poteva assolutamente perdere.</p>
<p>Vediamo quindi la ricetta di questo piatto:<br />
<br />
Ingredienti</p>
<div class="box2">
<span style="font-style: italic;"><br />
- 25 gr <a href="http://www.worldfood.it/tag/farina">farina</a> 00<br />
- <a href="http://www.worldfood.it/tag/sale">sale</a> e <a href="http://www.worldfood.it/tag/pepe">pepe</a> nero<br />
- 900 gr <a href="http://www.worldfood.it/tag/carne-di-manzo">carne</a> per spezzatino (noi consigliamo muscolo di bue o manzo o, spalla o petto di vitello)<br />
- 30 ml <a href="http://www.worldfood.it/tag/olio-di-oliva">olio</a><br />
- 3 <a href="http://www.worldfood.it/tag/cipolle">cipolle</a> tritate<br />
- 1 spicchio di <a href="http://www.worldfood.it/tag/aglio">aglio</a><br />
- 1 <a href="http://www.worldfood.it/tag/peperoni">peperone</a> verde affettato<br />
- 2 cucchiaini di <a href="http://www.worldfood.it/tag/paprika">paprika</a><br />
- 300 ml <a href="http://www.worldfood.it/tag/brodo-di-carne">brodo di carne</a><br />
- 200 gr <a href="http://www.worldfood.it/tag/pomodori">pomodori</a> in scatola, a pezzi<br />
- 1 cucchiaio di <a href="http://www.worldfood.it/tag/passata-di-pomodoro">passata di pomodoro</a><br />
- 1 <a href="http://www.worldfood.it/tag/bouquet-garni">bouquet garni</a> (termine francese per indicare il mazzetto di erbe aromatiche classiche)<br />
- 150 ml di <a href="http://www.worldfood.it/tag/panna-acida">panna acida</a><br />
</span>
</div>
<p>Salare e pepare la farina e infarinarci la carne. Scaldare quindi una padella di <a href="http://www.worldfood.it/tag/olio-di-oliva">olio</a> e soffriggere il manzo infarinato fino a che non è leggermente imbrunito e trasferirlo in una casseruola (20-25 minuti). Friggere a parte le <a href="http://www.worldfood.it/tag/cipolle">cipolle</a> fino a doratura e aggiungere quindi l&#8217;<a href="http://www.worldfood.it/tag/aglio">aglio</a>, il peperone e far andare il tutto per qualche minuto.Consiglio: il bouquet di aromi non deve assolutamente essere tagliato, tritato o separato, perché dovrà essere tolto ad un certo punto dal nostro spezzatino.</p>
<p>Versare quindi nella padella anche la paprika, il <a href="http://www.worldfood.it/tag/brodo-di-carne">brodo</a>, i pomodori, la <a href="http://www.worldfood.it/tag/passata-di-pomodoro">passata</a> e il bouquet. Portare quindi a bollore, salare e pepare a piacere. A questo punto aggiungere il tutto alla casseruola col manzo, che avrete tenuto da parte per tutto questo tempo e infornare il tutto 170 gradi per 2 ore, fino a che la carne non è tenera. Togliere le erbe e versare nello spezzatino la <a href="http://www.worldfood.it/tag/panna-acida">panna acida</a>. Servire caldo.</p>
<p>fonti: <a href="http://en.wikipedia.org" rel="nofollow" >Wikipedia</a>, <a href="http://www.asianonlinerecipes.com/" rel="nofollow" >Asia Online Recipes</a>, <a href="http://www.askville.com" rel="nofollow" >Askville.com</a><br />
immagine: <a href="http://www.flickr.com/photos/woordenaar/3022022629/" rel="nofollow" >woordenaar</a></p>
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		<title>Ricetta Cotoletta alla Milanese</title>
		<link>http://www.worldfood.it/ricetta-cotoletta-alla-milanese/</link>
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		<pubDate>Wed, 03 Dec 2008 17:00:24 +0000</pubDate>
		<dc:creator>sarah</dc:creator>
				<category><![CDATA[Cucina Italiana]]></category>
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		<category><![CDATA[Secondi piatti di carne]]></category>
		<category><![CDATA[Burro]]></category>
		<category><![CDATA[Carne di Manzo]]></category>
		<category><![CDATA[Pan grattato]]></category>
		<category><![CDATA[Uova]]></category>

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		<description><![CDATA[La cotoletta è IL piatto milanese per eccellenza, tanto che forse solo il riso allo zafferano con l’ossobuco gode di una fama quasi equiparabile (forse anche il panettone, ma è un dolce!). Peraltro la milanese è uno dei piatti preferiti dai bambini! Solitamente la cotoletta è una fetta di lombata di vitello con l’osso impanata [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img src="http://www.worldfood.it/wp-content/uploads/cotoletta-alla-milanese.png" alt="Cotoletta alla Milanese" style="display: none;" />La cotoletta è IL piatto milanese per eccellenza, tanto che forse solo il <a href="http://www.worldfood.it/tag/riso">riso</a> allo zafferano con l’ossobuco gode di una fama quasi equiparabile (forse anche il panettone, ma è un <a href="http://www.worldfood.it/category/dolci-e-dessert">dolce</a>!). Peraltro la milanese è uno dei piatti preferiti dai bambini!</p>
<p>Solitamente la cotoletta è una fetta di lombata di vitello con l’osso impanata e fritta nel <a href="http://www.worldfood.it/tag/burro">burro</a>. <span id="more-1033"></span>Non fatevi imbrogliare, mi raccomando: la vera cotoletta alla milanese deve essere rigorosamente fritta nel burro e non nell’<a href="http://www.worldfood.it/tag/olio-di-oliva">olio</a> come molti ristoranti propongono oggi, per far risultare il piatto più appetibile a quelli che “guardano le calorie” o ai movimenti “il grasso animale fa male!”. Il burro fuso andrebbe versato anche sul piatto prima di servirlo, ma ormai una spruzzata di <a href="http://www.worldfood.it/tag/limone">limone</a> è la regola.</p>
<p>L’origine di questo piatto è oggetto di una disputa che ancora oggi non ha trovato soluzione. Italia e <a href="http://www.worldfood.it/category/cucina-austriaca">Austria</a> infatti si contendono la paternità di questo piatto: secondo gli italiani, gli austriaci hanno appreso la preparazione della cotoletta dai cuochi italiani che lavoravano per i reggimenti austriaci d’istanza in Italia nel diciottesimo secolo. Il generale Radetzky, vuole questa teoria, ritornò quindi in Austria dopo la sua lunga residenza nel lombardo-veneto con la ricetta.  Il piatto meneghino, per la controparte invece, sarebbe solo una versione “copiata” della Wiener Schnitzel, la cotoletta austriaca.</p>
<p>Vediamo quindi la ricetta di questo piatto:<br />
<br />
Ingredienti</p>
<div class="box2">
<span style="font-style: italic;"><br />
- 4 fette di <a href="http://www.worldfood.it/tag/carne-di-manzo">lombata di vitello</a> (con l’osso, ovviamente)<br />
- 2 <a href="http://www.worldfood.it/tag/uova">uova</a> sbattute<br />
- ½ tazza di <a href="http://www.worldfood.it/tag/pan-grattato">pangrattato</a>, leggermente tostato nel forno<br />
- ½ tazza di <a href="http://www.worldfood.it/tag/burro">burro</a> (meno se volete usare una padella anti-aderente)<br />
</span>
</div>
<p>Premessa: togliere quanto più grasso possibile dai bordi della cotoletta, altrimenti quando si passerà alla fase di frittura, le parti grasse si arricceranno tutte.</p>
<p>A questo punto salare leggermente i due lati della carne e quindi intingere la lombata prima nell’<a href="http://www.worldfood.it/tag/uova">uovo</a> sbattuto e poi nel <a href="http://www.worldfood.it/tag/pan-grattato">pangrattato</a> .Se volete una panatura degna di questo nome consigliamo di ripete l’operazione un paio di volte.</p>
<p>In una padella, meglio se anti-aderente, sciogliere il <a href="http://www.worldfood.it/tag/burro">burro</a> e friggere ad una ad una le cotolette finchè non saranno ben dorate da entrambi i lati.</p>
<p>Siccome ci piace fornirvi varianti interessanti del piatto che proponiamo, oggi ve ne regaliamo due. Durante le calde estati, friggete le cotolette e lasciatele poi raffreddare. A parte preparate un trito di pomodorini ciliegini, <a href="http://www.worldfood.it/tag/basilico">basilico</a>, olio, sale e <a href="http://www.worldfood.it/tag/pepe">pepe</a>. Cospargete il tutto poi sulle cotolette fredde.</p>
<p>Per l’inverno invece vi consigliamo la cotoletta con le <a href="http://www.worldfood.it/tag/cipolle">cipolle</a> in scapece. Fate andare in una padella delle cipolle (la quantità va in base a quante milanesi fate) con un poco di olio fino a che non sono ben dorate. Una volta tolte dal fuoco aggiungere 2 cucchiai di aceto e mezzo di <a href="http://www.worldfood.it/tag/zucchero">zucchero</a> e mescolare. Adagiate il tutto, anche in questo caso, sulle cotolette, questa volta tiepide.</p>
<p>fonti: <a href="http://en.wikipedia.org" rel="nofollow" >Wikipedia</a>, <a href="http://www.about.com" rel="nofollow" >About.com</a></p>
]]></content:encoded>
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		<title>Ricetta Bulgogi</title>
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		<pubDate>Fri, 21 Nov 2008 17:06:38 +0000</pubDate>
		<dc:creator>sarah</dc:creator>
				<category><![CDATA[Cucina Coreana]]></category>
		<category><![CDATA[Secondi piatti di carne]]></category>
		<category><![CDATA[Aceto di riso]]></category>
		<category><![CDATA[Aglio]]></category>
		<category><![CDATA[Carne di Manzo]]></category>
		<category><![CDATA[Cipolle]]></category>
		<category><![CDATA[Olio di oliva]]></category>
		<category><![CDATA[Olio di sesamo]]></category>
		<category><![CDATA[Paprika]]></category>
		<category><![CDATA[Pepe di Cayenna]]></category>
		<category><![CDATA[Salsa di soia]]></category>
		<category><![CDATA[Semi di sesamo]]></category>
		<category><![CDATA[Zenzero]]></category>
		<category><![CDATA[Zucchero]]></category>

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		<description><![CDATA[Il Bulgogi è uno dei piatti più famosi della cucina coreana, nonchè uno dei metodi di cottura della carne più diffusi nel paese asiatico. Generalmente questo piatto si prepara utilizzando il controfiletto o altri taglia di carne pregiati. La carne viene poi marinata con un miscuglio di salsa di soia, zucchero, olio di sesamo e [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img style="display: none;" src="/wp-content/uploads/food_in_mouth_bulgogi.jpg" alt="Bulgogi" />Il Bulgogi è uno dei piatti più famosi della <a href="http://www.worldfood.it/category/cucina-coreana">cucina coreana</a>, nonchè uno dei metodi di cottura della <a href="http://www.worldfood.it/tag/carne-di-manzo">carne</a> più diffusi nel paese asiatico. Generalmente questo piatto si prepara utilizzando il controfiletto o altri taglia di carne pregiati. La carne viene poi marinata con un miscuglio di salsa di soia, zucchero, olio di sesamo e aglio e volte anche funghi. Il piatto è solitamente accompagnato o da <a href="http://www.worldfood.it/tag/riso">riso</a> bianco o da foglie di lattuga, che si possono usare come involtini per i pezzi di carne cotta e mangiati come un unicum.<span id="more-801"></span></p>
<p>L’origine di questo piatto è totalmente incerta, anche se un “avo” del bulbogi è possibile identificarlo nel Neobiani, una pietanza simile a quella che oggi vi presentiamo e che era molto in voga durante la dinastia dei Joseon (una dinastia molto longeva dal 1392 al secolo scorso).</p>
<p>La parola Bulgogi significa letteralmente “carne di fuoco”, visto il metodo di cottura alla griglia.</p>
<p>Attualmente esiste addirittura il bulgogi hamburger, facilmente reperibile in molti fast food coreani: la carne di questo panino è marinata come la nostra ricetta e servita con lattuga, <a href="http://www.worldfood.it/tag/pomodori">pomodori</a>, cipolla e a volte formaggio. Ma vediamo la ricetta tradizionale…</p>
<p>Vediamo quindi la ricetta di questo piatto:<br />
<br />
Ingredienti</p>
<div class="box2">
<span style="font-style: italic;"><br />
- ½ tazza di <a href="http://www.worldfood.it/tag/salsa-di-soia">salsa di soia</a> coreana<br />
- 3 cucchiai di <a href="http://www.worldfood.it/tag/zucchero">zucchero</a><br />
- 1 cucchiaio di <a href="http://www.worldfood.it/tag/olio-di-oliva">olio vegetale</a><br />
- 1 cucchiaino di <a href="http://www.worldfood.it/tag/olio-di-sesamo">olio di sesamo</a><br />
- 1 cucchiaino di <a href="http://www.worldfood.it/tag/semi-di-sesamo">semi di sesamo</a> tostati<br />
- 3 spicchi d’<a href="http://www.worldfood.it/tag/aglio">aglio</a><br />
- 3 <a href="http://www.worldfood.it/tag/cipolle">cipolle</a> verdi, tagliate<br />
- 900 grammi circa di <a href="http://www.worldfood.it/tag/carne-di-manzo">controfiletto</a><br />
</span></p>
<p>Salsa<br />
<span style="font-style: italic;"><br />
- 6 cucchiai di <a href="http://www.worldfood.it/tag/salsa-di-soia">salsa di soia</a><br />
- 2 cucchiai di <a href="http://www.worldfood.it/tag/aceto-di-riso">aceto di riso</a><br />
- 1 cucchiaio di <a href="http://www.worldfood.it/tag/zenzero">zenzero</a> fresco grattato<br />
- 2 cucchiai di <a href="http://www.worldfood.it/tag/semi-di-sesamo">semi si sesamo</a> tostati, tritati<br />
- ½ cucchiaino di <a href="http://www.worldfood.it/tag/pepe-di-cayenna">pepe di cayenna</a><br />
- ½ cucchiaino di <a href="http://www.worldfood.it/tag/paprika">paprika</a> dolce<br />
- 1 pizzico di <a href="http://www.worldfood.it/tag/zucchero">zucchero</a><br />
</span>
</div>
<p>Mischiare tutti gli ingredienti sopracitati (non quelli della salsa ovviamente), tranne la carne, e tenerli da parte. Quindi <a href="http://www.worldfood.it/tag/salsa-di-soia">salsa di soia</a>, zucchero, olio vegetale e di sesamo, i semi di sesamo, l’<a href="http://www.worldfood.it/tag/aglio">aglio</a> e le cipolle verdi. Tagliare il controfiletto (o la lombata anche se preferite) a strisce fini e metterla a marinare nel composto appena preparato con tutti gli altri ingredienti. La marinatura deve durare almeno 30 minuti.</p>
<p>Per la salsa, come per la marinatura mescolare tutti gli ingredienti e mettere il composto nel frigo fino al momento dell’utilizzo.</p>
<p>Grigliare o friggere, secondo le preferenze, il controfiletto (la tradizione predilige la griglia). Servire la carne sopra un letto di <a href="http://www.worldfood.it/tag/riso">riso</a> bianco e cospargere con la salsa appena tirata fuori dal frigo.</p>
<p>fonti: <a href="http://en.wikipedia.org" rel="nofollow" >Wikipedia</a>, <a href="http://www.recipezaar.com" rel="nofollow" >Recipezaar</a><br />
immagine: <a href="http://www.flickr.com/photos/foodinmouth/2415479169/" rel="nofollow" >food_in_mouth</a></p>
]]></content:encoded>
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		<title>Ricetta Chicken Tikka Masala</title>
		<link>http://www.worldfood.it/ricetta-chicken-tikka-masala/</link>
		<comments>http://www.worldfood.it/ricetta-chicken-tikka-masala/#comments</comments>
		<pubDate>Mon, 10 Nov 2008 19:30:04 +0000</pubDate>
		<dc:creator>sarah</dc:creator>
				<category><![CDATA[Cucina Indiana]]></category>
		<category><![CDATA[Secondi piatti di carne]]></category>
		<category><![CDATA[Aglio]]></category>
		<category><![CDATA[Burro]]></category>
		<category><![CDATA[Cannella]]></category>
		<category><![CDATA[Carne di Pollo]]></category>
		<category><![CDATA[Cilantro]]></category>
		<category><![CDATA[Cumino]]></category>
		<category><![CDATA[Panna]]></category>
		<category><![CDATA[Paprika]]></category>
		<category><![CDATA[Passata di pomodoro]]></category>
		<category><![CDATA[Pepe]]></category>
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		<category><![CDATA[Peperoncino]]></category>
		<category><![CDATA[Sale]]></category>
		<category><![CDATA[Succo di limone]]></category>
		<category><![CDATA[Yoghurt]]></category>
		<category><![CDATA[Zenzero]]></category>

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		<description><![CDATA[Il pollo Tikka Masala è un piatto molto colorato e saporito della cucina indiana: pezzi di pollo marinati in spezie, yoghurt e salsa masala (un misto di spezie) e poi cucinati nel tipico forno tandoor, un forno in terracotta con un&#8217;apertura sul fondo della parete per il carbone. Non esiste una ricetta precisa di questo [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img style="display: none;" src="/wp-content/uploads/crashworks_chicken-tikka-masala.jpg" alt="Chicken Tikka Masala" />Il pollo Tikka Masala è un piatto molto colorato e saporito della cucina indiana: pezzi di <a href="http://www.worldfood.it/tag/carne-di-pollo">pollo</a> marinati in spezie, yoghurt e salsa masala (un misto di spezie) e poi cucinati nel tipico forno tandoor, un forno in terracotta con un&#8217;apertura sul fondo della parete per il carbone. Non esiste una ricetta precisa di questo piatto, tanto che un sondaggio condotto in <a href="http://www.worldfood.it/category/cucina-indiana">India</a> ha fatto emergere che l&#8217;unico ingrediente del pollo Tikka Masala comune a tutti gli intervistati, è proprio e solo il pollo.<br />
<span id="more-508"></span><br />
La salsa masala, infatti, può contenere sia il pomodoro, che la panna che il <a href="http://www.worldfood.it/tag/latte">latte</a> di cocco. Spesso la salsa o i pezzi di pollo sono solitamente colorati con coloranti naturali alimentari.</p>
<p>Altre pietanze che di solito si accompagnano alla salsa tikka masala sono l&#8217;agnello, il pesce e i gamberi, per esempio.</p>
<p>L&#8217;origine del nostro piatto a base di pollo è fortemente dibattuta. Secondo alcuni il piatto fu inventato a Glasgow (sì, in Inghilterra!) intorno agli anni &#8217;60, quando un cliente chiese della salsa per ammorbidire il suo chicken tikka, &#8220;troppo secco&#8221;. Il cuoco improvvisò quindi una salsa di pomodoro, <a href="http://www.worldfood.it/tag/yoghurt">yoghurt</a> e spezie. Secondo altri il piatto è stato creato in India, durante la dominazione inglese, per adattare i piatti locali al gusto anglosassone.</p>
<p>Vediamo quindi la ricetta di questo delizioso piatto:<br />
<br />
Ingredienti:</p>
<div class="box2">
Per la marinatura:<br />
<span style="font-style: italic;"><br />
- 1 vasetto di <a href="http://www.worldfood.it/tag/yoghurt">yoghurt</a> bianco<br />
- 1 cucchiaio di <a href="http://www.worldfood.it/tag/succo-di-limone">succo di limone</a><br />
- 2 cucchiai di <a href="http://www.worldfood.it/tag/cumino">cumino</a><br />
- 1 cucchiaio di <a href="http://www.worldfood.it/tag/cannella">cannella</a><br />
- 2 cucchiai di <a href="http://www.worldfood.it/tag/pepe-di-cayenna">pepe di cayenna</a><br />
- 2 cucchiai di <a href="http://www.worldfood.it/tag/pepe">pepe nero</a><br />
- 1 cucchiaio di <a href="http://www.worldfood.it/tag/zenzero">zenzero</a> fresco tritato<br />
- <a href="http://www.worldfood.it/tag/sale">Sale</a> secondo gusto<br />
- 3 pezzi di petto di <a href="http://www.worldfood.it/tag/carne-di-pollo">pollo</a>, tagliati a dadini<br />
- 4 lunghi spiedi<br />
</span></p>
<p><span style="font-style: italic;">- 1 cucchiaio di <a href="http://www.worldfood.it/tag/burro">burro</a><br />
- 1 spicchio di <a href="http://www.worldfood.it/tag/aglio">aglio</a> tritato<br />
- 1 <a href="http://www.worldfood.it/tag/peperoncino">peperoncino</a> verde, tagliato finemente<br />
- 2 cucchiai di <a href="http://www.worldfood.it/tag/cumino">cumino</a><br />
- 2 cucchiai di <a href="http://www.worldfood.it/tag/paprika">paprika</a><br />
- <a href="http://www.worldfood.it/tag/sale">Sale</a> a piacere<br />
- 1 latta di <a href="http://www.worldfood.it/tag/passata-di-pomodoro">passata di pomodoro</a><br />
- 1 tazza di <a href="http://www.worldfood.it/tag/panna">panna</a><br />
- 3 cucchiai di <a href="http://www.worldfood.it/tag/cilantro">cilantro</a> fresco tagliato<br />
</span>
</div>
<p>In una ciotola, mescolare lo yoghurt, il succo di limone, 2 cucchiai di cumino, la <a href="http://www.worldfood.it/tag/cannella">cannella</a>, il pepe di cayenna e quello nero, lo <a href="http://www.worldfood.it/tag/zenzero">zenzero</a> e un pizzico di sale. Immergere nel liquido i petti di pollo tagliati a dadini e mettere in frigo per circa un&#8217;ora, per una marinatura perfetta.</p>
<p>Riscaldare il forno a 180 gradi con l&#8217;opzione griglia. Ungere leggermente una pirofila da forno. Infilzare quindi i pezzi di petto con lo spiedo e sgocciolare la marinatura: grigliare per 5 minuti su ogni lato, fino a che la marinatura non sarà del tutto scolata.</p>
<p>A parte sciogliere il burro in una padella e passarci l&#8217;<a href="http://www.worldfood.it/tag/aglio">aglio</a> e il peperoncino verde per almeno un minuto. Aggiungere quindi il cumino, la paprika, un pizzico di sale, la <a href="http://www.worldfood.it/tag/passata-di-pomodoro">salsa di pomodoro</a> e la panna; lasciare sul fuoco 20 minuti circa fino a che la salsa non si addensa leggermente. Infine versare nel miscuglio anche il pollo e terminare la cottura dopo 10 minuti.</p>
<p>Servire su un piatto da portata, guarnendo con <a href="http://www.worldfood.it/tag/cilantro">cilantro</a> fresco.</p>
<p>fonti: <a href="http://en.wikipedia.org" rel="nofollow" >Wikipedia</a>, <a href="http://allrecipes.com" rel="nofollow" >all recipes</a><br />
immagine: <a href="http://www.flickr.com/photos/citymama/424267845/" rel="nofollow" >citymama</a></p>
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		<title>Ricetta Cevapcici</title>
		<link>http://www.worldfood.it/ricetta-cevapcici/</link>
		<comments>http://www.worldfood.it/ricetta-cevapcici/#comments</comments>
		<pubDate>Sun, 09 Nov 2008 18:36:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator>sarah</dc:creator>
				<category><![CDATA[Cucina Bosniaca]]></category>
		<category><![CDATA[Secondi piatti di carne]]></category>
		<category><![CDATA[Acqua]]></category>
		<category><![CDATA[Aglio]]></category>
		<category><![CDATA[Carne di Agnello]]></category>
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		<category><![CDATA[Pepe]]></category>
		<category><![CDATA[Peperoncino]]></category>
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		<description><![CDATA[Il Cevapcici è un piatto tipico della cucina balcanica, di cui oggi vi presentiamo la versione bosniaca: delle polpette oblunghe di carne trita mista (manzo, maiale e agnello), che possono essere servite all&#8217;interno di un pane (tipo la pita) o su un piatto accompagnate solitamente da cipolle a pezzi, panna acida e dal Kajmak, un [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img style="display: none;" src="/wp-content/uploads/my_amii_cevapcici.jpg" alt="Cevapcici" />Il Cevapcici è un piatto tipico della cucina balcanica, di cui oggi vi presentiamo la versione bosniaca: delle polpette oblunghe di carne trita mista (<a href="http://www.worldfood.it/tag/carne-di-manzo">manzo</a>, maiale e <a href="http://www.worldfood.it/tag/carne-di-agnello">agnello</a>), che possono essere servite all&#8217;interno di un pane (tipo la pita) o su un piatto accompagnate solitamente da <a href="http://www.worldfood.it/tag/cipolle">cipolle</a> a pezzi, panna acida e dal Kajmak, un formaggio tipico del luogo. La parola Cevapcici poi, con cui noi europei identifichiamo questo piatto, altro non è che il diminutivo della parola &#8220;Cevapi&#8221;, che viene dal turco e che letteralmente significa &#8220;kebab&#8221; (carne arrostita).</p>
<p><span id="more-496"></span>Il kebab è la forma più simile al fast-food che possiamo trovare nella cucina medio-orientale. Il Cevapcici è quindi originario della Turchia ed è arrivato in Bosnia con l&#8217;occupazione ottomana dei Balcani, nel quattordicesimo secolo dopo cristo.</p>
<p>In tutta l&#8217;area dei balcani, esistono diverse versioni di questo piatto, che variano sia per ingredienti che per metodo di preparazione: i cevapcici serbi sono fatti solo con tre tagli diversi di carne di manzo, in Macedonia, dove si chiamano Kebapi, sono fatti con manzo o <a href="http://www.worldfood.it/tag/carne-di-maiale">maiale</a> e vengono serviti con pane bianco, peperoncino tritato, sale e <a href="http://www.worldfood.it/tag/cipolle">cipolle</a>. In Bulgaria, infine, il parente del piatto di oggi è il Kebapche, polpette solitamente di misura più grande rispetto alla versione bosniaca.</p>
<p>Vediamo quindi la ricetta di questo piatto:<br />
<br />
Premessa: la preparazione del piatto richiede una notte di riposo in frigo, è quindi una pietanza che se si desidera cucinare, bisogna cominciare a preparare un giorno prima!</p>
<p>Ingredienti:</p>
<div class="box2">
<span style="font-style: italic;"><br />
- 350 gr di trita di <a href="http://www.worldfood.it/tag/carne-di-manzo">manzo</a><br />
- 150 gr di trita di <a href="http://www.worldfood.it/tag/carne-di-agnello">agnello</a><br />
- 2 spicchi d&#8217;<a href="http://www.worldfood.it/tag/aglio">aglio</a> tritati<br />
- 50 gr di <a href="http://www.worldfood.it/tag/cipolle">cipolla</a> sminuzzata<br />
- 40 ml di <a href="http://www.worldfood.it/tag/acqua">acqua</a><br />
- 20 ml di <a href="http://www.worldfood.it/tag/olio-di-oliva">olio</a><br />
- <a href="http://www.worldfood.it/tag/peperoncino">Peperoncino</a> piccante (a piacere)<br />
- <a href="http://www.worldfood.it/tag/sale">Sale</a> e <a href="http://www.worldfood.it/tag/pepe">pepe</a> secondo gusto<br />
</span>
</div>
<p>Mescolare tutti gli ingredienti sopracitati in una ciotola e lasciare il composto in frigo per una notte intera.<br />
La mattina seguente il mix di carne e spezie deve essere tirato fuori dal frigo e, con le mani inumidite (per non far attaccare la carne alle mani), preparare delle polpette oblunghe di almeno 5/8 cm (quasi delle crocchette).</p>
<p>Cucinare quindi le polpette su un barbecue o friggerle in qualche dito di <a href="http://www.worldfood.it/tag/olio-di-oliva">olio</a>, secondo il gusto personale. Servirle poi su un piatto con della panna acida, oppure dentro ad un pita greca.</p>
<p>fonti: <a href="http:/en.wikipedia.org" rel="nofollow" >Wikipedia</a>, <a href="http://www.associatedcontent.com" rel="nofollow" >Associated Content</a>, <a href="http://www.ezycook.com/" rel="nofollow" >EziCook</a><br />
immagine: <a href="http://www.flickr.com/photos/nicolesusanne/459851913/ " rel="nofollow" >my_amii</a></p>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>Ricetta Moussaka</title>
		<link>http://www.worldfood.it/ricetta-moussaka/</link>
		<comments>http://www.worldfood.it/ricetta-moussaka/#comments</comments>
		<pubDate>Fri, 07 Nov 2008 17:38:47 +0000</pubDate>
		<dc:creator>sarah</dc:creator>
				<category><![CDATA[Cucina Greca]]></category>
		<category><![CDATA[Secondi piatti di carne]]></category>
		<category><![CDATA[Aglio]]></category>
		<category><![CDATA[Alloro]]></category>
		<category><![CDATA[Burro]]></category>
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		<category><![CDATA[Carne di Agnello]]></category>
		<category><![CDATA[Cipolle]]></category>
		<category><![CDATA[Farina]]></category>
		<category><![CDATA[Gruviera]]></category>
		<category><![CDATA[Latte]]></category>
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		<category><![CDATA[Timo]]></category>
		<category><![CDATA[Uova]]></category>
		<category><![CDATA[Vino bianco]]></category>

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		<description><![CDATA[La Moussaka è uno dei piatti greci più famosi e per noi italiani potrebbe vagamente somigliare ad una melanzana alla parmigiana. Il piatto è composto da diversi strati di melanzane, alternati a strati di carne e spezie, il tutto coperto con una salsa bianca (bechamel) e cotto al forno. Nonostante sia un piatto greco (e [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img style="display: none;" src="/wp-content/uploads/cflessen_moussaka.jpg" alt="Moussaka" />La Moussaka è uno dei piatti greci più famosi e per noi italiani potrebbe vagamente somigliare ad una <a href="http://www.worldfood.it/tag/melanzane">melanzana</a> alla parmigiana. Il piatto è composto da diversi strati di melanzane, alternati a strati di carne e spezie, il tutto coperto con una salsa bianca (bechamel) e cotto al forno. Nonostante sia un piatto <a href="http://www.worldfood.it/category/cucina-greca">greco</a> (e anche turco), la parola “moussaka” deriva dall’arabo e significa “bagnato”, poiché il piatto deve essere succoso e servito con tutti i succhi della verdura prodotti durante la cottura.<span id="more-469"></span> La versione nota a noi oggi, con la bechamel, fa la sua prima apparizione sui libri di cucina greca intorno al 1930, con il nome di nome di “imitazione della moussaka”.</p>
<p>Vediamo quindi la ricetta di questo piatto:<br />
<br />
Ingredienti</p>
<div class="box2">
<span style="font-style: italic;"><br />
- 75 ml di <a href="http://www.worldfood.it/tag/olio-di-oliva">olio di oliva</a><br />
- 1 <a href="http://www.worldfood.it/tag/cipolle">cipolla</a> grande, affettata finemente<br />
- 675 gr di trita di <a href="http://www.worldfood.it/tag/carne-di-agnello">agnello</a><br />
- 3 spicchi d’<a href="http://www.worldfood.it/tag/aglio">aglio</a>, tagliati finemente<br />
- 1 cucchiaino di <a href="http://www.worldfood.it/tag/cannella">cannella</a><br />
- 1 cucchiaino di mix speziato<br />
- 400 gr di <a href="http://www.worldfood.it/tag/pomodori">pomodori</a>, tagliati<br />
- 1 cucchiaio di <a href="http://www.worldfood.it/tag/origano">origano</a> fresco, tritato<br />
- 2 foglie di <a href="http://www.worldfood.it/tag/alloro">alloro</a><br />
- 1 cucchiaio di <a href="http://www.worldfood.it/tag/timo">timo</a><br />
- 175 ml di <a href="http://www.worldfood.it/tag/vino-bianco">vino bianco</a><br />
- 4 <a href="http://www.worldfood.it/tag/melanzane">melanzane</a> di media grandezza, tagliate a fette alte non più di 1 cm<br />
- <a href="http://www.worldfood.it/tag/sale">sale</a><br />
- <a href="http://www.worldfood.it/tag/pepe">pepe</a><br />
- <a href="http://www.worldfood.it/tag/farina">farina</a><br />
</span><br />
Per la bechamel</p>
<p><span style="font-style: italic;"><br />
- 85 gr di <a href="http://www.worldfood.it/tag/burro">burro</a><br />
- 85 grammi di <a href="http://www.worldfood.it/tag/farina">farina</a><br />
- 900 ml di <a href="http://www.worldfood.it/tag/latte">latte</a><br />
- 85 grammi di <a href="http://www.worldfood.it/tag/parmigiano">parmigiano</a> grattugiato<br />
- 115 gr di <a href="http://www.worldfood.it/tag/gruviera">gruviera</a> grattato<br />
- 2 <a href="http://www.worldfood.it/tag/uova">tuorli</a><br />
- 1 <a href="http://www.worldfood.it/tag/uova">uovo</a> intero<br />
</span>
</div>
<p>Scaldare due cucchiai di <a href="http://www.worldfood.it/tag/olio-di-oliva">olio di oliva</a> in una casseruola con la cipolla per 10 minuti. Aggiungere quindi l’aglio e la trita di agnello e, dopo un’altra decina di minuti, la <a href="http://www.worldfood.it/tag/cannella">cannella</a>, le spezie miste, i pomodori tagliati, l’origano, l’alloro e il timo. Innaffiare il tutto con il <a href="http://www.worldfood.it/tag/vino-bianco">vino bianco</a> e continuare la cottura a fuoco lento per 45 minuti.</p>
<p>A parte, cospargere di sale le melanzane tagliate e lasciarle in un colapasta per 30 minuti, per togliere tutti i succhi amari dalla verdura.</p>
<p>Nel frattempo preparare la bechamel. Sciogliere il burro in una padella anti-aderente e aggiungere la farina (non smettere mai di mescolare per non fare i grumi) e poi gradualmente il latte. Continuare a mescolare finchè il liquido non si addensa.</p>
<p>A questo punto togliere la bechamel dal fuoco e aggiungere il parmigiano e il groviera e sale e pepe a piacere. Riprendere ora le melanzane, lavarle dal <a href="http://www.worldfood.it/tag/sale">sale</a> e asciugarle. Impanarle quindi con la farina e friggerle nell’olio rimasto da tutti e due i lati per 8/10 minuti (consiglio: una volta fritta, asciugatele su dello scottex, per levare l’olio in eccesso).</p>
<p>Si parte quindi con la composizione del piatto, dopo aver aggiunto alla bechamel i due rossi e l’<a href="http://www.worldfood.it/tag/uova">uovo</a> intero: uno strato di melanzane e uno di carne, fino ad esaurimento e poi il tutto va coperto con la bechamel insaporita. Cospargere infine di parmigiano e infornare a 180 gradi per almeno 50 minuti. Prima di servirla, la Moussaka deve riposare almeno 10 minuto.</p>
<p>fonti: <a href="http://en.wikipedia.org" rel="nofollow" >Wikipedia</a>, <a href="http://www.bbc.co.uk" rel="nofollow" >BBC</a>, <a href="http://stigmes.gr" rel="nofollow" >Stigmes</a><br />
immagine: <a href="http://www.flickr.com/photos/tcats819/2859367110/" rel="nofollow" >c.flessen</a></p>
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		<title>Ricetta Tamales</title>
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		<pubDate>Mon, 27 Oct 2008 21:13:06 +0000</pubDate>
		<dc:creator>sarah</dc:creator>
				<category><![CDATA[Cucina Messicana]]></category>
		<category><![CDATA[Secondi piatti di carne]]></category>
		<category><![CDATA[Aglio]]></category>
		<category><![CDATA[Brodo di pollo]]></category>
		<category><![CDATA[Carne di Maiale]]></category>
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		<category><![CDATA[Carne di Pollo]]></category>
		<category><![CDATA[Cipolle]]></category>
		<category><![CDATA[Farina di mais]]></category>
		<category><![CDATA[Jalapeno]]></category>
		<category><![CDATA[Patate]]></category>
		<category><![CDATA[Peperoncino]]></category>
		<category><![CDATA[Salsa Chili]]></category>

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		<description><![CDATA[&#8220;Los tamales&#8221; sono un piatto di origine messicana a base di pasta di mais (la masa) ripiena. Dentro ai tamales ci si può mettere praticamente di tutto: carne, formaggio e persino del pesce e sono generalmente racchiusi in una foglia di pannocchia (a volte anche di banana). Il tutto è generalmente stufato. I tamales sono [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img style="display: none;" src="/wp-content/uploads/lucianvenutian_tamales.jpg" alt="Tamales" />&#8220;Los tamales&#8221; sono un piatto di origine <a href="http://www.worldfood.it/category/cucina-messicana">messicana</a> a base di pasta di mais (la masa) ripiena. Dentro ai tamales ci si può mettere praticamente di tutto: carne, formaggio e persino del pesce e sono generalmente racchiusi in una foglia di pannocchia (a volte anche di banana). Il tutto è generalmente stufato. I tamales sono nati come cibo per i combattenti, pratici e facilmente trasportabili e sono diventati piano piano anche il cibo dei lavoratori &#8220;on the move&#8221;.<br />
<span id="more-180"></span>In Messico, per esempio, i tamales vengono venduti per strada nei baracchini e messi dentro una pagnotta, la torta del tamal. Diciamo che è come se fossero diventati l’equivalente del sandwich <a href="http://www.worldfood.it/category/cucina-statunitense">americano</a>: pratici comodi, ma soprattutto ricchi di nutrimento. Il ripieno più comune è sicuramente il maiale, ma con una piccola aggiunta di <a href="http://www.worldfood.it/tag/zucchero">zucchero</a> e di uvette (o altra frutta secca a piacere), si può ottenere una versione dolce. Ogni paese ha comunque la sua versione, declinata secondo i gusti e i prodotti del luogo. A Panama, per esempio, sono un piatto nazionale e generalmente ripieni di pollo, uvetta, <a href="http://www.worldfood.it/tag/cipolle">cipolle</a>, salsa di pomodoro e qualche volta pere dolci. In <a href="http://www.worldfood.it/category/cucina-peruviana">Perù</a> sono solitamente più piccanti e vengono avvolti in una foglia di banana invece che in quella di pannocchia, mentre in Belize e Repubblica Domenicana cambiano nome, rispettivamente in Bollo e Pastillos.</p>
<p>Vediamo quindi la ricetta di questo piatto:<br />
<br />
Ingredienti:</p>
<div class="box2">
Pasta di mais:<br />
<span style="font-style: italic;"><br />
- 6 tazze di <a href="http://www.worldfood.it/tag/farina-di-mais">farina di mais</a>.<br />
- 5 tazze di <a href="http://www.worldfood.it/tag/brodo-di-pollo">brodo di pollo</a> o di acqua calda (a piacere).<br />
- 1 cucchiaio di polvere di <a href="http://www.worldfood.it/tag/cipolle">cipolle</a>.<br />
- 1 cucchiaio di <a href="http://www.worldfood.it/tag/cumino">cumino</a>.<br />
- 1 cucchiaio e mezzo di <a href="http://www.worldfood.it/tag/sale">sale</a>.<br />
</span></p>
<p>Il ripieno<br />
<span style="font-style: italic;"><br />
- 3 tazze di carne (<a href="http://www.worldfood.it/tag/carne-di-maiale">maiale</a>, <a href="http://www.worldfood.it/tag/carne-di-manzo">manzo</a>, <a href="http://www.worldfood.it/tag/carne-di-pollo">pollo</a>…)<br />
- 8 <a href="http://www.worldfood.it/tag/peperoncino">peperoncini</a> tagliati, pelati e privati dei semi.<br />
- 1 <a href="http://www.worldfood.it/tag/cipolle">cipolla</a> bianca<br />
- 6 pezzi di <a href="http://www.worldfood.it/tag/aglio">aglio</a>, pelati e schiacciati<br />
- 1 <a href="http://www.worldfood.it/tag/jalapeno">jalapeno</a><br />
- 3 <a href="http://www.worldfood.it/tag/patate">patate</a> lessate, sbucciate e tagliate a pezzi grossi.<br />
- 1 tazza di <a href="http://www.worldfood.it/tag/salsa-chili">salsa chili</a>, che si può fare in casa o acquistare già pronta all’uso.<br />
</span>
</div>
<p>Per la pasta di mais. Mescolare la farina di mais con acqua o brodo di <a href="http://www.worldfood.it/tag/carne-di-pollo">pollo</a>, fino a che questa non assume la consistenza del burro di arachidi. Aggiungere gradualmente <a href="http://www.worldfood.it/tag/cumino">cumino</a>, sale e polvere di cipolle. Coprire e far riposare in frigorifero fino al momento dell’uso.</p>
<p>L’involucro</p>
<p>Scegliere le foglie di pannocchia più grandi. Immergerle in acqua calda e pressarle, per evitare che riemergano e non si inzuppino bene. Quando sono ammorbidite, toglierle dall’acqua e asciugarle (non troppo, non devono ritornare completamente asciutte).</p>
<p>Spalmare due cucchiai di farina di masa già preparata e poi un cucchiaio di ripieno nel centro della pasta di mais. Ripiegare il tutto, come un pacchetto regalo. Infine stufare i tamales. Buon appetito!</p>
<p><a href="http://www.youtube.com/watch?v=9Oj9E4CCsJI " rel="nofollow" >Video per aiutare nella composizione dei tamales</a></p>
<p>fonti: <a href="http://www.about.com/" rel="nofollow" >About.com</a>, <a href="http://en.wikipedia.org" rel="nofollow" >Wikipedia</a><br />
immagine: <a href="http://www.flickr.com/photos/lucianvenutian/1165227577/" rel="nofollow" >lucianvenutian</a></p>
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		<title>Ricetta Sukiyaki</title>
		<link>http://www.worldfood.it/ricetta-sukiyaki/</link>
		<comments>http://www.worldfood.it/ricetta-sukiyaki/#comments</comments>
		<pubDate>Tue, 21 Oct 2008 14:46:32 +0000</pubDate>
		<dc:creator>lerio</dc:creator>
				<category><![CDATA[Cucina Giapponese]]></category>
		<category><![CDATA[Secondi piatti di carne]]></category>
		<category><![CDATA[Acqua]]></category>
		<category><![CDATA[Carne di Manzo]]></category>
		<category><![CDATA[Cavolo]]></category>
		<category><![CDATA[Cipolle]]></category>
		<category><![CDATA[Funghi]]></category>
		<category><![CDATA[Mirin]]></category>
		<category><![CDATA[Noodles]]></category>
		<category><![CDATA[Salsa di soia]]></category>
		<category><![CDATA[Tofu]]></category>
		<category><![CDATA[Uova]]></category>
		<category><![CDATA[Zucchero]]></category>

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		<description><![CDATA[Il Sukiyaki è un piatto giapponese in stile nabemono (una specie di fondue giapponese). Il piatto è composto da carne (solitamente tagliata molto fine), o tofu nella sua versione vegetariana, bolliti lentamente insieme a verdure ed altri ingredienti, in una pentola abbastanza profonda riempita in un misto di salsa di soia, zucchero e mirin (una [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img style="display: none;" src="/wp-content/uploads/machu_sukiyaki.jpg" alt="Sukiyaki" />Il Sukiyaki è un piatto giapponese in stile nabemono (una specie di fondue giapponese). Il piatto è composto da <a href="http://www.worldfood.it/tag/carne-di-manzo">carne</a> (solitamente tagliata molto fine), o tofu nella sua versione vegetariana, bolliti lentamente insieme a verdure ed altri ingredienti, in una pentola abbastanza profonda riempita in un misto di <a href="http://www.worldfood.it/tag/salsa-di-soia">salsa di soia</a>, <a href="http://www.worldfood.it/tag/zucchero">zucchero</a> e mirin (una sorta di vino di riso). Prima di essere mangiati, gli ingredienti vengono generalmente inzuppati in un intingolo di <a href="http://www.worldfood.it/tag/uova">uovo</a> crudo leggermente sbattuto.<br />
<span id="more-33"></span><br />
Generalmente il Sukiyaki è un un piatto unico per i giorni più freddi dell&#8217;anno ed è tipico dei bōnenkai, ovvero le feste di fine anno giapponesi. Un tema abbastanza comune delle commedie giapponesi è che una persona puo&#8217; cucinarsi il Sukiyaki anche con un budget economico molto limitato.</p>
<p>Sono noti alcuni aneddoti sulla storia del Sukiyaki. Una riguarda un nobiluomo medievale. Si fermò presso la capanna di un contadino e gli ordinò di cucinargli da mangiare. Il contadino si rese conto che i suoi utensili erano impropri per il nobiluomo, quindi decise di pulire la lama del suo aratro (Suki in giapponese) ed arrostire (Yaki) la carne su di essa. Un&#8217;altra storia riguarda i portoghesi nel sedicesimo secolo in <a href="http://www.worldfood.it/category/cucina-giapponese">Giappone</a>, per i quali la carne non era un cibo molto comune. Di conseguenza mangiavano con entusiasmo carne di anumale ovunque, anche sui Suki.</p>
<p>Intorno al 1890, quando il Giappone fu aperto agli stranieri, vennero introdotti nuovi stili di cucina. Vacche, latte, carne e uova divennero largamente usati, e il Sukiyaki era il modo più popolare di servire tali nuovi ingredienti. Il primo ristorante a servire Sukiyaki, Isekuma, aprì a Yokohama nel 1862.</p>
<p>La carne è il principale ingrediente del Sukiyaki che si serve oggi. Ci furono due modi principali di cucinare il Sukiyaki: lo stile Kantō (area di Tokyo) e lo stile Kansai (area di Osaka). Nello stile Kantō, gli ingredienti della salsa speciale utilizzare per cucinare la <a href="http://www.worldfood.it/tag/carne-di-manzo">carne</a> sono già mischiati. Nello stile Kansai invece, gli ingredienti della salsa vengono mischiato mentre si mangia. Dopo il grande terremoto nel Kantō del 1923, la popolazione si trasferì temporaneamente nell&#8217;area di Osaka. Mentre la popolazione del Kantō si trovava lì, si abituò a mangiare il Sukiyaki nello stile Kansai, stile che di conseguenza divenne il più popolare in assoluto.</p>
<p>Questa è la preparazione del Sukiyaki in una delle sue varianti più comuni:<br />
<br />
Ingredienti:</p>
<div class="box2">
<span style="font-style: italic;"><br />
- Mezzo chilo di <a href="http://www.worldfood.it/tag/carne-di-manzo">carne di manzo</a> tagliata molto sottile<br />
- Una manciata di spaghetti cinesi o spaghetti Shirataki (o generalmente <a href="http://www.worldfood.it/tag/noodles">noodles</a>)<br />
- 8 <a href="http://www.worldfood.it/tag/funghi">funghi</a> Shiitake (funghi giapponesi)<br />
- 1 mazzo di <a href="http://www.worldfood.it/tag/funghi">funghi</a> Enoki (alternativamente a questi tipi di funghi, quelli comuni vanno bene lo stesso)<br />
- 1 Negi medio (<a href="http://www.worldfood.it/tag/cipolle">cipolla</a> verde giapponese, in alternativa cipolla bianca grande)<br />
- Mezzo <a href="http://www.worldfood.it/tag/cavolo">cavolo</a> cinese (in alternativa la verza)<br />
- 1 <a href="http://www.worldfood.it/tag/tofu">Tofu</a> grigliato<br />
</span></p>
<p>Per la salsa:</p>
<p><span style="font-style: italic;"><br />
- 1/3 di tazza di <a href="http://www.worldfood.it/tag/salsa-di-soia">salsa di soia</a><br />
- 3 cucchiai di <a href="http://www.worldfood.it/tag/mirin">Mirin</a> (potete usare anche del sake zuccherato)<br />
- 5 cucchiai di <a href="http://www.worldfood.it/tag/zucchero">zucchero</a><br />
- 3/4 di tazza di <a href="http://www.worldfood.it/tag/acqua">acqua</a><br />
- 3 <a href="http://www.worldfood.it/tag/uova">uova</a><br />
</span>
</div>
<p>Tagliate tutti gli ingredienti in pezzi non troppo grandi. Organizzate il tutto su un vassoio grande e posizionate il piatto sul tavolo. Mischiate la salsa di soia, il mirin, lo zucchero e l&#8217;acqua ottenendo così la salsa per il Sukiyaki. Preparate un fornelletto elettrico o a gas (comunque portatile) e mettetelo sul tavolo.</p>
<p>A questo punto tutto è a disposizione sul tavolo, pronto per essere mangiato. Riscaldate un po&#8217; di olio in una padella fonda e cominciate a mettere in sequenza il cavolo, il negi, i funghi e il tofu (aggiungete gli ingredienti man mano che si ammorbidiscono). Versate la salsa nella padella insieme agli spaghetti cinesi ed attendete fino a che la salsa non comincia a bollire.</p>
<p>Abbassate la fiamma e a questo punto il Sukiyaki è pronto per essere mangiato: intingete le fette sottili di carne fino a quando si cuociono nella salsa, dopodichè intingete la carne cotta nell&#8217;uovo crudo sbattuto che avete precedentemente messo in una ciotola di piccole dimensioni. Insieme alla carne vanno mangiati anche i vari ingredienti che si trovano nella padella insieme alla salsa e se man mano che mangiate la salsa dovesse evaporare troppo, aggiungete fino a tornare ad un livello accettabile.</p>
<p>fonte: <a href="http://en.wikipedia.org/wiki/Main_Page" rel="nofollow" >Wikipedia</a>, <a href="http://japanesefood.about.com/" rel="nofollow" >About.com</a><br />
immagine: <a href="http://www.flickr.com/photos/machu/2133027144/" rel="nofollow" >machu</a></p>
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