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	<title>World Food &#187; Piatti vegetariani</title>
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	<description>Ricette, storia, curiosità sui migliori piatti della cucina internazionale</description>
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		<title>Ricetta Pizzoccheri</title>
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		<pubDate>Fri, 27 Mar 2009 14:41:36 +0000</pubDate>
		<dc:creator>lerio</dc:creator>
				<category><![CDATA[Cucina Italiana]]></category>
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		<description><![CDATA[I Pizzoccheri sono un tipo di pasta originario della Valtellina. Come forma, ricordano quella delle tagliatelle e sono ricavate da un impasto fatto con una parte di farina di frumento e tre parti di farina di grano saraceno, la quale le fa assumere la sua caratteristica colorazione grigiastra. Quando cucinati nella maniera più classica, sono [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img style="display: none;" src="/wp-content/uploads/pizzoccheri.jpg" alt="Pizzoccheri" />I Pizzoccheri sono un tipo di pasta originario della <a href="http://www.worldfood.it/category/cucina-italiana">Valtellina</a>. Come forma, ricordano quella delle tagliatelle e sono ricavate da un impasto fatto con una parte di <a href="http://www.worldfood.it/tag/farina-di-frumento">farina di frumento</a> e tre parti di farina di grano saraceno, la quale le fa assumere la sua caratteristica colorazione grigiastra.</p>
<p>Quando cucinati nella maniera più classica, sono serviti con <a href="http://www.worldfood.it/tag/patate">patate</a> a cubetti, <a href="http://www.worldfood.it/tag/verze">verze</a> e suprattutto abbondante Grana o <a href="http://www.worldfood.it/tag/parmigiano">Parmigiano</a>.<span id="more-1924"></span> Nonostante sia molto facile reperire i Pizzoccheri già pronti, risulta semplice anche prepararli a mano.</p>
<p>Per quanto riguarda l&#8217;etimologia del nome, sembra che la parola &#8220;Pizzoccheri&#8221; derivi dalla radice &#8220;piz&#8221;, ovvero &#8220;pezzetto&#8221;, oppure dalla parola &#8220;pinzare&#8221;, in riferimento alla forma schiacciata della pasta.</p>
<p>Ma passiamo ora alla ricetta.<br />
<br />
Ingredienti</p>
<div class="box2"><span style="font-style: italic;"><br />
100 gr di <a href="http://www.worldfood.it/tag/farina-di-frumento">farina di frumento</a><br />
300 gr di <a href="http://www.worldfood.it/tag/farina-di-grano-saraceno">farina di grano saraceno</a><br />
250 gr di <a href="http://www.worldfood.it/tag/verze">verze</a> tagliate a listarelle<br />
250 gr di <a href="http://www.worldfood.it/tag/patate">patate</a> tagliate a cubetti<br />
400 gr di <a href="http://www.worldfood.it/tag/burro">burro</a><br />
400 gr di <a href="http://www.worldfood.it/tag/bitto">bitto</a><br />
1 spicchi d&#8217;<a href="http://www.worldfood.it/tag/aglio">aglio</a><br />
1 <a href="http://www.worldfood.it/tag/cipolle">cipolla</a><br />
Formaggio <a href="http://www.worldfood.it/tag/grana">Grana</a> o <a href="http://www.worldfood.it/tag/parmigiano">Parmigiano</a> grattuggiato<br />
<a href="http://www.worldfood.it/tag/sale">sale</a><br />
<a href="http://www.worldfood.it/tag/acqua">acqua</a><br />
</span></div>
<p>Per prima cosa fate i pizzoccheri: mescolate bene la farina di frumento e la <a href="http://www.worldfood.it/tag/farina-di-grano-saraceno">farina di grano saraceno</a>, impastando il tutto con dell&#8217;acqua per non più di 15 minuti. A questo punto stendete l&#8217;impasto rendendolo poco più sottile di mezzo centimetro, quindi tagliatelo a striscie di circa 7 centimetri di lunghezza e larghe circa mezzo centimetro.</p>
<p>Ora fate cuocere le patate e le <a href="http://www.worldfood.it/tag/verze">verze</a> in acqua bollente e salata per circa 20 minuti, dopodichè aggiungete i pizzoccheri e continuate a cuocere per altri 10 minuti.</p>
<p>Nel frattempo fate rosolare nel <a href="http://www.worldfood.it/tag/burro">burro</a> la cipolla tagliata finemente e l&#8217;<a href="http://www.worldfood.it/tag/aglio">aglio</a> a fuoco lento. A questo punto scolate pasta, patate e verze in un recipiente e aggiungete mescolando uno a uno il soffritto, il formaggio <a href="http://www.worldfood.it/tag/bitto">bitto</a>, il grano (o parmigiano).</p>
<p>Servire i pizzoccheri ben caldi.</p>
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		<title>Ricetta Salsa Tartara</title>
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		<pubDate>Sat, 14 Mar 2009 15:48:09 +0000</pubDate>
		<dc:creator>lerio</dc:creator>
				<category><![CDATA[Cucina Francese]]></category>
		<category><![CDATA[Piatti vegetariani]]></category>
		<category><![CDATA[Salse]]></category>
		<category><![CDATA[Capperi]]></category>
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		<category><![CDATA[Maionese]]></category>
		<category><![CDATA[Pepe]]></category>
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		<category><![CDATA[Salsa Worchester]]></category>
		<category><![CDATA[Senape]]></category>
		<category><![CDATA[Succo di limone]]></category>

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		<description><![CDATA[La Salsa Tartara è una salsa bianca e densa fatta con maionese, cetriolini sottaceto finemente tagliati, capperi, cipolla e prezzemolo. Alcune versioni vedono l&#8217;aggiunta di uova sode tagliate a pezzettini, olive e in alcuni casi anche rafano. La salsa è usata spesso come accompagnamento ai fritti di pesce. La Salsa Tartara fu inventata dai francesi [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img style="display: none;" src="/wp-content/uploads/salsa-tartara.jpg" alt="Salsa Tartara" />La Salsa Tartara è una salsa bianca e densa fatta con <a href="http://www.worldfood.it/tag/maionese">maionese</a>, cetriolini sottaceto finemente tagliati, <a href="http://www.worldfood.it/tag/capperi">capperi</a>, cipolla e <a href="http://www.worldfood.it/tag/prezzemolo">prezzemolo</a>. Alcune versioni vedono l&#8217;aggiunta di uova sode tagliate a pezzettini, olive e in alcuni casi anche rafano. La <a href="http://www.worldfood.it/category/cucina/salse">salsa</a> è usata spesso come accompagnamento ai fritti di <a href="http://www.worldfood.it/category/cucina/secondi-piatti-di-pesce">pesce</a>.</p>
<p>La Salsa Tartara fu inventata dai <a href="http://www.worldfood.it/category/cucina-francese">francesi</a> come condimento principale della tartare di manzo. Questo è infatti l&#8217;origine del nome della salsa, che a sua volta proviene dall&#8217;omonima popolazione di barbari di origine turca che vissero in <a href="http://www.worldfood.it/category/cucina-russa">Russia</a>.<span id="more-1911"></span> Si dice che tale popolazione era solita mangiare la <a href="http://www.worldfood.it/category/cucina/secondi-piatti-di-carne">carne</a> cruda, ma riscaldata e intenerita dopo averla posta tra la sella e il dorso del cavallo su cui trascorrevano le giornate.</p>
<p>Passiamo ora alla ricetta della Salsa Tartara.<br />
<br />
Ingredienti</p>
<div class="box2"><span style="font-style: italic;"><br />
230 gr di <a href="http://www.worldfood.it/tag/maionese">maionese</a><br />
60 gr di <a href="http://www.worldfood.it/tag/cetriolo">cetrioli</a> sottaceto finemente tagliati<br />
40 gr di <a href="http://www.worldfood.it/tag/cipolle">cipolle</a> tagliate<br />
1 cucchiaio di <a href="http://www.worldfood.it/tag/capperi">capperi</a><br />
1 cucchiaio di <a href="http://www.worldfood.it/tag/prezzemolo">prezzemolo</a> tritato<br />
2 cucchiaini di <a href="http://www.worldfood.it/tag/succo-di-limone">succo di limone</a><br />
1 cucchiaino di <a href="http://www.worldfood.it/tag/senape">senape</a><br />
1/2 cucchiaino di <a href="http://www.worldfood.it/tag/salsa-worchester">salsa Worchester</a><br />
<a href="http://www.worldfood.it/tag/sale">Sale</a> e <a href="http://www.worldfood.it/tag/pepe">pepe</a><br />
</span></div>
<p>La preparazione della salsa è semplicissima: mettete tutti gli ingredienti tranne il sale e il <a href="http://www.worldfood.it/tag/pepe">pepe</a> in una ciotola di medie dimensioni e mescolate delicatamente.<br />
Quando si sarà prodotta la <a href="http://www.worldfood.it/category/cucina/salse">salsa</a> di colore e consistenza omogenea aggiungete sale e pepe a gusto (non troppo però).<br />
Prima di servire, tenete la ciotola con la sala coperta in frigo per non meno di un&#8217;ora.</p>
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		<title>Ricetta Insalata Russa</title>
		<link>http://www.worldfood.it/ricetta-insalata-russa/</link>
		<comments>http://www.worldfood.it/ricetta-insalata-russa/#comments</comments>
		<pubDate>Tue, 03 Mar 2009 17:28:44 +0000</pubDate>
		<dc:creator>lerio</dc:creator>
				<category><![CDATA[Antipasti]]></category>
		<category><![CDATA[Cucina Russa]]></category>
		<category><![CDATA[Piatti vegetariani]]></category>
		<category><![CDATA[Cetriolo]]></category>
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		<category><![CDATA[Maionese]]></category>
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		<description><![CDATA[L&#8217;Insalata Russa, chiamata anche Insalata Olivier (dal nome del suo creatore), è un piatto originario della Russia e composta da Verdura tagliata a dadini, maionese e in alcuni casi carne di pollo o tonno. La versione originale di questo piatto fu inventato intorno al 1860 dal cuoco Lucien Olivier, chef del prestigioso hotel Hermitage di [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img style="display: none;" src="/wp-content/uploads/insalata-russa.jpg" alt="Insalata Russa" />L&#8217;Insalata Russa, chiamata anche Insalata Olivier (dal nome del suo creatore), è un piatto originario della <a href="http://www.worldfood.it/category/cucina-russa">Russia</a> e composta da Verdura tagliata a dadini, <a href="http://www.worldfood.it/tag/maionese">maionese</a> e in alcuni casi <a href="http://www.worldfood.it/tag/carne-di-pollo">carne di pollo</a> o tonno.</p>
<p>La versione originale di questo piatto fu inventato intorno al 1860 dal cuoco Lucien Olivier, chef del prestigioso hotel Hermitage di Mosca. L&#8217;Insalata Olivier (questo era infatti il nome con cui veniva chiamata nel menù) divenne talmente popolare tra gli habituée dell&#8217;hotel da diventarne il fiore all&#8217;occhiello.<span id="more-1888"></span> Un giorno, mentre stava preparando personalmente l&#8217;insalata la cui ricetta aveva mantenuto segreta, Olivier venne chiamato per un&#8217;emergenza. Uno dei suoi sottoposti, tale Ivan Ivanov, approfittando della sua assenza cercò di decifrare la ricetta in base agli ingredienti sparsi fino a quel momento.</p>
<p>Poco tempo dopo Ivanov andò a lavorare per un&#8217;altro ristorante dove di lì a poco incominciarono a servire una versione dell&#8217;Insalata Russa del tutto simile a quella servita nell&#8217;Hermitage. La ricetta venne successivamente venduta e modificata fino a diventare popolare in tutto il mondo.</p>
<p>La ricetta dell&#8217;Insalata Russa che vi proponiamo oggi vuole essere la più fedele alla versione di Olivier, l&#8217;originale.<br />
<br />
Ingredienti per 6 persone</p>
<div class="box2"><span style="font-style: italic;"><br />
1/2 Kg di <a href="http://www.worldfood.it/tag/patate">patate</a><br />
2 <a href="http://www.worldfood.it/tag/cetriolo">cetrioli</a> di medie dimensioni<br />
230 gr di <a href="http://www.worldfood.it/tag/piselli">piselli</a><br />
1 <a href="http://www.worldfood.it/tag/cipolle">cipolla</a> tagliata fine<br />
230 gr di <a href="http://www.worldfood.it/tag/maionese">maionese</a><br />
2 <a href="http://www.worldfood.it/tag/uova">uova</a> sode, sgusciate e tagliate in 4<br />
8 grandi <a href="http://www.worldfood.it/tag/olive">olive</a> nere greche<br />
8 rametti di <a href="http://www.worldfood.it/tag/prezzemolo">prezzemolo</a><br />
<a href="http://www.worldfood.it/tag/mais">mais</a> (opzionale)<br />
</span></div>
<p>Fate bollire le <a href="http://www.worldfood.it/tag/patate">patate</a> fino a quando non diventano tenere (potete controllare con una forchetta). Una volta bollite, tagliatele a cubetti piccoli. Pelate i <a href="http://www.worldfood.it/tag/cetriolo">cetrioli</a> e tagliateli anch&#8217;essi a dadini.<br />
Prendete ora una ciotola abbastanza grande e metteteci le <a href="http://www.worldfood.it/tag/patate">patate</a>, i cetrioli, i <a href="http://www.worldfood.it/tag/piselli">piselli</a> e la cipolla. Aggiungete la <a href="http://www.worldfood.it/tag/maionese">maionese</a> i cominciate e mescolare con delicatezza facendo attenzione che gli ingredienti non si schiaccino.</p>
<p>Guarnite con le uova sode tagliate in 4 pezzi, le olive e il prezzemolo tritato e mettete il tutto in frigo per non più di 4 ore e servite.</p>
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		<title>Riso Egiziano con Lenticchie</title>
		<link>http://www.worldfood.it/riso-egiziano-con-lenticchie/</link>
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		<pubDate>Sun, 01 Mar 2009 17:56:17 +0000</pubDate>
		<dc:creator>lerio</dc:creator>
				<category><![CDATA[Cucina Egiziana]]></category>
		<category><![CDATA[Piatti vegetariani]]></category>
		<category><![CDATA[Primi piatti]]></category>
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		<description><![CDATA[Il Riso Egiziano con Lenticchie, o Kusherie, è un piatto vegetariano tipico della cucina egiziana. Di facile preparazione (a dispetto della lunghezza della ricetta) e ad alto contenuto proteico, il Riso Egiziano con Lenticchie viene spesso servito con yoghurt bianco come contorno. L&#8217;Egitto è il più grande produttore di riso tra i paesi del medio [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img style="display: none;" src="/wp-content/uploads/riso-egiziano-con-lenticchie.jpg" alt="Brigadeiro" />Il Riso Egiziano con Lenticchie, o Kusherie, è un piatto vegetariano tipico della <a href="http://www.worldfood.it/category/cucina-egiziana">cucina egiziana</a>.<br />
Di facile preparazione (a dispetto della lunghezza della ricetta) e ad alto contenuto proteico, il Riso Egiziano con Lenticchie viene spesso servito con yoghurt bianco come contorno.<br />
L&#8217;Egitto è il più grande produttore di riso tra i paesi del medio oriente che si affacciano sul mediterraneo.<span id="more-1883"></span> La produzione di tale alimento venne probabilmente introdotta nel corso del 7mo secolo. Oggi, la produzione del riso ha luogo esclusivamente nella valle più bassa sulle rice del Nilo.<br />
Ma passiamo alla ricetta.<br />
<br />
Ingredienti</p>
<div class="box2"><span style="font-style: italic;"><br />
Riso e Lenticchie<br />
2 cucchiai di <a href="http://www.worldfood.it/tag/olio-di-oliva">olio</a><br />
1 tazza e 1/4 di <a href="http://www.worldfood.it/tag/lenticchie">lenticchie</a><br />
700 ml di <a href="http://www.worldfood.it/tag/acqua">acqua</a> bollente (o <a href="http://www.worldfood.it/tag/brodo-vegetale">brodo vegetale</a>) (per le lenticchie)<br />
1 cucchiaino di <a href="http://www.worldfood.it/tag/sale">sale</a><br />
1 pizzico di <a href="http://www.worldfood.it/tag/pepe">pepe</a><br />
1 tazza e 1/2 di <a href="http://www.worldfood.it/tag/riso">riso</a><br />
230 ml di acqua bollente (o brodo vegetale) (per il riso)</p>
<p>Salsa<br />
300 gr di <a href="http://www.worldfood.it/tag/pasta-di-pomodoro">pasta di pomodoro</a><br />
700 gr di <a href="http://www.worldfood.it/tag/salsa-di-pomodoro">salsa di pomodoro</a><br />
1 <a href="http://www.worldfood.it/tag/peperoni">peperone</a> verde, tagliato a pezzetti<br />
100 gr di <a href="http://www.worldfood.it/tag/prezzemolo">prezzemolo</a> tritato<br />
1 cucchiaio di <a href="http://www.worldfood.it/tag/zucchero">zucchero</a><br />
1/2 cucchiaino di <a href="http://www.worldfood.it/tag/sale">sale</a><br />
1 cucchiaino di <a href="http://www.worldfood.it/tag/cumino">cumino</a><br />
1 pizzico di <a href="http://www.worldfood.it/tag/pepe-di-cayenna">pepe di cayenna</a></p>
<p>Cipolle<br />
2 cucchiai di <a href="http://www.worldfood.it/tag/olio-di-oliva">olio</a><br />
3 <a href="http://www.worldfood.it/tag/cipolle">cipolle</a> affettate<br />
4 spicchi d&#8217;<a href="http://www.worldfood.it/tag/aglio">aglio</a> sminuzzati</p>
<p></span></div>
<p>Dorate le <a href="http://www.worldfood.it/tag/lenticchie">lenticchie</a> nell&#8217;olio in una pentola a fuoco medio per 5 minuti, mescolando spesso.<br />
Aggiungete il <a href="http://www.worldfood.it/tag/brodo-vegetale">brodo</a> o l&#8217;acqua per le lenticchie insieme al sale e al <a href="http://www.worldfood.it/tag/pepe">pepe</a>. Cucinate senza coperchio per 10 minuti a fuoco medio.<br />
Aggiungete ora il <a href="http://www.worldfood.it/tag/riso">riso</a> e il suo brodo. Portate a ebollizione, quindi abbassate la fiamma, coprite e cuocete per 25 minuti senza mescolare.<br />
Nel frattempo preparate la salsa: Scaldate tutti gli ingredienti in una padella. Portate a ebollizione, abbasaste la fiamma e attendete 20-30 minuti.<br />
Per imbrunire le <a href="http://www.worldfood.it/tag/cipolle">cipolle</a>, scaldate dell&#8217;olio in un padellino. Soffriggete ora la cipolla insieme all&#8217;<a href="http://www.worldfood.it/tag/aglio">aglio</a> a fuoco medio fino a quando non risultano abbrustolite.<br />
Infine, servite il riso con le lenticchie in un piatto, versateci sopra la <a href="http://www.worldfood.it/tag/salsa-di-pomodoro">salsa di pomodoro</a> e aggiungete le cipolle.<br />
Buon appetito!</p>
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		<title>Ricetta Zuppa Vegana di Peperoni Rossi</title>
		<link>http://www.worldfood.it/ricetta-zuppa-vegana-di-peperoni-rossi/</link>
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		<pubDate>Tue, 27 Jan 2009 14:27:45 +0000</pubDate>
		<dc:creator>sarah</dc:creator>
				<category><![CDATA[Cucina Peruviana]]></category>
		<category><![CDATA[Piatti vegetariani]]></category>
		<category><![CDATA[Zuppe e Minestre]]></category>
		<category><![CDATA[Acqua]]></category>
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		<category><![CDATA[Cilantro]]></category>
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		<description><![CDATA[Oggi abbiamo deciso di introdurvi alla cucina vegana con una buonissima zuppa di peperoni rossi leggermente piccante. Il veganismo è uno stile di vita che mira ad escludere l’uso di qualsiasi animale o suo prodotto derivato sia per l’alimentazione, ma anche per l’abbigliamento e qualsiasi altro scopo: i vegani sono contrari all’uso e al consumo [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img style="display: none;" src="/wp-content/uploads/zuppa_vegana_peperoni_rossi.jpg" alt="Zuppa Vegana di Peperoni Rossi" />Oggi abbiamo deciso di introdurvi alla cucina vegana con una buonissima zuppa di <a href="http://www.worldfood.it/tag/peperoni">peperoni</a> rossi leggermente piccante.</p>
<p>Il veganismo è uno stile di vita che mira ad escludere l’uso di qualsiasi animale o suo prodotto derivato sia per l’alimentazione, ma anche per l’abbigliamento e qualsiasi altro scopo: i vegani sono contrari all’uso e al consumo di animali e di loro prodotti come le <a href="http://www.worldfood.it/tag/uova">uova</a>, il formaggio, ma anche borse e scarpe di pelle (giusto per fare un esempio).<span id="more-1704"></span> Le ragioni alla base di una scelta di vita vegana sono le più svariate: diritti degli animali, rispetto dell’ambiente, scelta di vita salutista o questioni religiose. Particolare preoccupazione destano, tra la maggior parte dei vegani, i test sugli animali e l’allevamento intensivo, che richiede un “grande spreco” di risorse.<br />
Per i più, i profani, il veganismo rimane un’estremizzazione del vegetarismo.</p>
<p>Diversi sondaggi dimostrano che circa l’1% degli americani sono vegani e lo 0,4% degli inglesi.</p>
<p>Le diete vegane sono considerate ideali per ridurre il rischio di diverse malattie come il cancro al colon, attacchi di cuore, pressione alta, colesterolo fuori controllo, cancro alla prostata e ictus: tutte patologie riscontrabili più facilmente nelle persone che praticano diete ricche di grassi e zuccheri.</p>
<p>E’ molto importante considerare che una dieta vegana non da all’individuo che la pratica il necessario apporto quotidiano di calcio, iodio, vitamine e altro: è infatti consigliato per chi pratica questo tipo di dieta il ricorso a integratori e vitamine.</p>
<p>Ma vediamo la nostra ricetta…<br />
<br />
Ingredienti (per 2 porzioni)</p>
<div class="box2"><span style="font-style: italic;"><br />
- 1 bel <a href="http://www.worldfood.it/tag/peperoni">peperone</a> rosso grande<br />
- 1 <a href="http://www.worldfood.it/tag/pomodori">pomodoro</a> Roma, spelato e tagliato a dadini<br />
- 60 gr di <a href="http://www.worldfood.it/tag/cipolle">cipolle</a> dolci<br />
- 1 o 2 spicchi di <a href="http://www.worldfood.it/tag/aglio">aglio</a>, schiacciati<br />
- 1 <a href="http://www.worldfood.it/tag/jalapeno">jalapeño</a>, tritato e privato dei semi<br />
- 120 ml di <a href="http://www.worldfood.it/tag/acqua">acqua</a><br />
- 1 cucchiaio di <a href="http://www.worldfood.it/tag/olio-di-oliva">olio extravergine di oliva</a><br />
- 60 gr di foglie di <a href="http://www.worldfood.it/tag/cilantro">cilantro</a><br />
- Il succo di mezzo <a href="http://www.worldfood.it/tag/limone">limone</a><br />
- Un pizzico di <a href="http://www.worldfood.it/tag/cumino">cumino</a> (secondo gusto)<br />
- Un pizzico di <a href="http://www.worldfood.it/tag/sale">sale</a> (anche qui secondo gusto)<br />
- <a href="http://www.worldfood.it/tag/pepe">Pepe</a><br />
- ½ <a href="http://www.worldfood.it/tag/avocado">avocado</a><br />
</span></div>
<p>Mettere tutti gli ingredienti sopracitati, tranne l’<a href="http://www.worldfood.it/tag/avocado">avocado</a>, in un frullatore. Far andare il tutto per alcuni minuti, fino a che il composto non diventa cremoso ed omogeneo. Una volta pronto il mix, aggiustarlo di sale e <a href="http://www.worldfood.it/tag/pepe">pepe</a> (se necessario) e poi refrigerarlo.</p>
<p>Prima di servire, tagliare mezzo avocado e aggiungerlo alla zuppa. Frullare nuovamente il tutto e servire.</p>
<p>Consiglio: l’aggiunta di avocado finale serve a rendere ancora più cremosa la zuppa prima di servirla.</p>
<p>fonti: <a href="http://www.vegweb.com" rel="nofollow" >Vegweb</a>, <a href="http://en.wikipedia.org" rel="nofollow" >Wikipedia</a><br />
immagine: <a href="http://www.flickr.com/photos/moxlux/2928998997/" rel="nofollow" >moxlux</a></p>
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		<title>Ricetta Patatas Bravas</title>
		<link>http://www.worldfood.it/ricetta-patatas-bravas/</link>
		<comments>http://www.worldfood.it/ricetta-patatas-bravas/#comments</comments>
		<pubDate>Thu, 08 Jan 2009 15:03:26 +0000</pubDate>
		<dc:creator>sarah</dc:creator>
				<category><![CDATA[Antipasti]]></category>
		<category><![CDATA[Cucina Spagnola]]></category>
		<category><![CDATA[Piatti vegetariani]]></category>
		<category><![CDATA[Più letti]]></category>
		<category><![CDATA[Aceto di vino]]></category>
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		<description><![CDATA[Le patatas bravas sono una tapa spagnola molto famosa a base di patate, paprika, maionese e passata di pomodoro. Che cosa sono le tapas? Le tapas sono degli appetizer tipici della cucina spagnola, che vengono serviti su piccoli piatti e possono essere sia caldi che freddi. Nei paesi baschi, per esempio, ogni tapa viene servita [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img style="display: none;" src="/wp-content/uploads/patatas-bravas.jpg" alt="Patatas Bravas" />Le patatas bravas sono una tapa <a href="http://www.worldfood.it/category/cucina-spagnola">spagnola</a> molto famosa a base di <a href="http://www.worldfood.it/tag/patate">patate</a>, paprika, <a href="http://www.worldfood.it/tag/maionese">maionese</a> e passata di pomodoro. Che cosa sono le tapas? Le tapas sono degli appetizer tipici della cucina spagnola, che vengono serviti su piccoli piatti e possono essere sia caldi che freddi.<br />
Nei paesi baschi, per esempio, ogni tapa viene servita con uno stuzzicadenti e il conto si paga in base a quanti stuzzicadenti sono stati usati.<span id="more-1416"></span><br />
Servire le tapas, secondo la tradizione, è un modo per incoraggiare le persone alla conversazione, cercando di evitare che ci si concentri troppo sulla consumazione di un intero pasto: in alcuni locali è tradizione consumare le tapas in piedi, una cosa abbastanza simile al nostro “happy hour”.</p>
<p>Secondo le fonti, la tradizione delle tapas risale al tempo di Alfonso X. Dopo una lunga malattia, all’epoca il re recuperò le sue energia con una dieta a base di vino e piccole porzioni extra di cibo tra i pasti regolari. Visti i risultati della cura, il re ordinò a tutte le taverne del suo regno di non servire vino se non accompagnato da piccoli appetizer.</p>
<p>Per il libro “La gioia di cucinare” invece, le prime tapas erano delle fette di <a href="http://www.worldfood.it/tag/pane">pane</a> o di carne che i bevitori andalusi adagiavano sul loro bicchiere mentre non bevevano, per evitare che gli insetti finissero nel loro drink (solitamente sherry). Questa idea si trasformò per osti e ristoratori nella possibilità di offrire cibo da accompagnare al bere, incrementando così le vendite di alcolici!</p>
<p>Ma vediamo la nostra ricetta…<br />
<br />
Ingredienti:</p>
<div class="box2">
<span style="font-style: italic;"><br />
- 5 <a href="http://www.worldfood.it/tag/patate">patate</a><br />
- 1 pizzico di <a href="http://www.worldfood.it/tag/paprika">paprika</a><br />
- 1 cucchiaio di <a href="http://www.worldfood.it/tag/olio-di-oliva">olio di oliva</a>, meglio se extra vergine<br />
- 1 pizzico di <a href="http://www.worldfood.it/tag/cumino">cumino</a><br />
- 2 spicchi d’<a href="http://www.worldfood.it/tag/aglio">aglio</a>, schiacciati<br />
- <a href="http://www.worldfood.it/tag/pepe-di-cayenna">Pepe di cayenna</a><br />
- 200 ml di <a href="http://www.worldfood.it/tag/polpa-di-pomodoro">polpa di pomodoro</a><br />
- 3 cucchiai (non troppo abbondanti) di <a href="http://www.worldfood.it/tag/maionese">maionese</a><br />
- 1 dito di <a href="http://www.worldfood.it/tag/aceto-di-vino">aceto di vino</a> bianco<br />
- <a href="http://www.worldfood.it/tag/sale">Sale</a><br />
</span>
</div>
<p>Pelare le <a href="http://www.worldfood.it/tag/patate">patate</a> a crudo, tagliarle a dadini e bollirle in acqua calda per almeno 10 minuti, fino a quando comunque non risultino morbide. Scaldare quindi un poco di <a href="http://www.worldfood.it/tag/olio-di-oliva">olio</a> in una padella e saltarci le patate fino a che non imbruniscono e diventano più croccanti.</p>
<p>A parte mischiare tutti gli altri ingredienti per creare una <a href="http://www.worldfood.it/category/salse">salsa</a>. Servire quindi le patate, cosparse con un pizzico di <a href="http://www.worldfood.it/tag/sale">sale</a>, e a parte la salsa (per intingerle).</p>
<p>fonti: <a href="http://www.wikia.com" rel="nofollow" >Wikia</a>, <a href="http://en.wikipedia.org" rel="nofollow" >Wikipedia</a><br />
immagine: <a href="http://www.flickr.com/photos/smb_flickr/2338928062/" rel="nofollow" >. SantiMB .</a></p>
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		<title>Ricetta Zuppa di Miso</title>
		<link>http://www.worldfood.it/ricetta-zuppa-di-miso/</link>
		<comments>http://www.worldfood.it/ricetta-zuppa-di-miso/#comments</comments>
		<pubDate>Tue, 06 Jan 2009 12:12:02 +0000</pubDate>
		<dc:creator>lerio</dc:creator>
				<category><![CDATA[Cucina Giapponese]]></category>
		<category><![CDATA[Piatti vegetariani]]></category>
		<category><![CDATA[Più letti]]></category>
		<category><![CDATA[Zuppe e Minestre]]></category>
		<category><![CDATA[Acqua]]></category>
		<category><![CDATA[Alga konbu]]></category>
		<category><![CDATA[Kezuri-bushi]]></category>
		<category><![CDATA[Miso]]></category>
		<category><![CDATA[Porri]]></category>
		<category><![CDATA[Tofu]]></category>

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		<description><![CDATA[La Zuppa di Miso è una tradizionale zuppa giapponese, fatta con un tipo di brodo chiamato &#8220;dashi&#8221; nel quale viene disciolata della pasta di miso. Nonostante solo questi ingredienti siano necessari per fare la Zuppa di Miso, molti altri possono essere aggiunti a piacere. Nel dettaglio, il Dashi non è altro che un tipo di [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img style="display: none;" src="/wp-content/uploads/zuppa_di_miso.png" alt="Zuppa di Miso" />La Zuppa di Miso è una tradizionale zuppa <a href="http://www.worldfood.it/category/cucina-giapponese">giapponese</a>, fatta con un tipo di brodo chiamato &#8220;dashi&#8221; nel quale viene disciolata della pasta di <a href="http://www.worldfood.it/tag/miso">miso</a>. Nonostante solo questi ingredienti siano necessari per fare la Zuppa di Miso, molti altri possono essere aggiunti a piacere.</p>
<p>Nel dettaglio, il Dashi non è altro che un tipo di brodo che costutuisce la base di molte ricette nella tradizione nipponica, ed è fatto con acqua, <a href="http://www.worldfood.it/tag/sale">sale</a>, erba cipollina o meglio <a href="http://www.worldfood.it/tag/porri">porri</a> e soprattutto un tipo di alga chiamata alga konbu.<span id="more-1407"></span> Il miso invece è una pasta ricavata dalla fermentazione della soia gialla con del sale marino, a cui viene spesso aggiunto un tipo di cereale, che può essere orzo o <a href="http://www.worldfood.it/tag/riso">riso</a>.</p>
<p>In Giappone, il miso venne introdotto dai monaci buddisti intorno al 7mo secolo. Il processo di creazione del miso fu via via perfezionato e divenne ben presto alimento molto importante nella dieta dei samurai. Nel corso dei secoli, furono sviluppate diverse forme di miso, spesso prendendo il nome dalle province dove queste varianti venivano originate; risulta perciò chiaro il motivo per cui oggigiorno il <a href="http://www.worldfood.it/tag/miso">miso</a> è uno degli cibi più comuni ed apprezzati in tutto il Giappone e non solo. Tale ingrediente (e di conseguenza tutti i suoi derivati, come appunto la Zuppa di Miso) ha raggiunto tale popolarità da essere ritenuto, secondo la mitologia locale, un dono fatto all&#8217;umanità dagli dei, portatore di salute, longevità e felicità.</p>
<p>Vediamo ora la preparazione della Zuppa di Miso in una delle sue forme più classiche.<br />
<br />
Ingredienti per 3 persone</p>
<div class="box2">
Ingredienti per il dashi<br />
<span style="font-style: italic;"><br />
- 200 ml di <a href="http://www.worldfood.it/tag/acqua">acqua</a><br />
- 5 cm di <a href="http://www.worldfood.it/tag/alga-konbu">alga konbu</a><br />
- 10 gr di <a href="http://www.worldfood.it/tag/kezuri-bushi">Kezuri-bushi</a> (scaglie di tonno essiccato. Nota: l&#8217;aggiunta di questo ingrediente è facoltativa per i vegetariani!)<br />
</span>
</div>
<p>Preparazione del Dashi</p>
<p>Pulire il pezzo di <a href="http://www.worldfood.it/tag/alga-konbu">alga konbu</a> con un panno (è importante non lavarla, ma solo pulirla), quindi immergetela in una pentola fonda con l&#8217;acqua (non tutta, tenetevi da parte un bicchierino) e tenetela a fuoco lento per 30 minuti.</p>
<p>Estraete ora l&#8217;alga, aggiungete il bicchiere di acqua che avete tenuto da parte e le scaglie di tonno essiccato (<a href="http://www.worldfood.it/tag/kezuri-bushi">Kezuri-bushi</a>). Una volta portato a ebollizione togliete la pentola del fuoco ed attendete fino a quando le scaglie non si saranno depositate sul fondo.</p>
<p>Come ultima cosa filtrate il brodo in una terrina con un colino.</p>
<div class="box2">
Ingredienti per la Zuppa di Miso<br />
<span style="font-style: italic;"><br />
- Il brodo dashi appena fatto<br />
- 1 pezzo di <a href="http://www.worldfood.it/tag/tofu">tofu</a> (formaggino di soia)<br />
- 3-4 cucchiai di pasta di <a href="http://www.worldfood.it/tag/miso">miso</a><br />
- 60 gr di <a href="http://www.worldfood.it/tag/porri">porri</a> tagliati a pezzetti<br />
</span>
</div>
<p>Preparazione della Zuppa di Miso</p>
<p>Prendete il dashi e fatelo bollire in una pentola. Tagliate il <a href="http://www.worldfood.it/tag/tofu">tofu</a> a cubetti piccoli e metteteli per qualche minuto nel brodo a fuoco lento. Prendete qualche cucchiaiata del brodo e scioglieteci la pasta di miso.</p>
<p>Man mano che avrete sciolto tutta la pasta di miso rimettetela nel brodo. Quando l&#8217;avrete aggiunta tutta, mescolate gentilmente il tutto per qualche istante, facendo molta attenzione che il brodo non venga portato a ebollizione dopo che è stata aggiunta la pasta di miso. A questo punto spegnete la fiamma ed aggiungete i porri tagliati a pezzetti.</p>
<p>Buon appetito!</p>
<p>fonti: <a href="http://en.wikipedia.org" rel="nofollow" >Wikipedia</a>, <a href="http://www.about.com" rel="nofollow" >About.com</a>, <a href="http://www.soya.be/" rel="nofollow" >Soya</a></p>
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		<title>Ricetta Zuppa di Fagioli Neri</title>
		<link>http://www.worldfood.it/ricetta-zuppa-di-fagioli-neri/</link>
		<comments>http://www.worldfood.it/ricetta-zuppa-di-fagioli-neri/#comments</comments>
		<pubDate>Fri, 26 Dec 2008 14:33:57 +0000</pubDate>
		<dc:creator>lerio</dc:creator>
				<category><![CDATA[Cucina Cubana]]></category>
		<category><![CDATA[Piatti vegetariani]]></category>
		<category><![CDATA[Zuppe e Minestre]]></category>
		<category><![CDATA[Aceto di mele]]></category>
		<category><![CDATA[Aglio]]></category>
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		<category><![CDATA[Cumino]]></category>
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		<category><![CDATA[Olio di oliva]]></category>
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		<category><![CDATA[Peperoni]]></category>
		<category><![CDATA[Sale]]></category>
		<category><![CDATA[Sedano]]></category>

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		<description><![CDATA[La Zuppa di Fagioli Neri è un piatto della tradizione dell&#8217;america centrale e del sud, ed in particolar modo della cucina cubana. Il suo principale ingrediente, i fagioli neri, è stato a lungo l&#8217;alimento ricco di proteine per eccellenza in varie culture sudamericane. Oggi, la bontà dei fagioli neri è apprezzata in tutto il mondo. [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img style="display: none;" src="/wp-content/uploads/zuppa_di_fagioli_neri.jpg" alt="Zuppa di Fagioli Neri" />La Zuppa di Fagioli Neri è un piatto della tradizione dell&#8217;america centrale e del sud, ed in particolar modo della <a href="http://www.worldfood.it/category/cucina-cubana">cucina cubana</a>. Il suo principale ingrediente, i <a href="http://www.worldfood.it/tag/fagioli-neri">fagioli neri</a>, è stato a lungo l&#8217;alimento ricco di proteine per eccellenza in varie culture sudamericane. Oggi, la bontà dei fagioli neri è apprezzata in tutto il mondo.<br />
Conosciuti in botanica come Phaseolus vulgaris, i fagioli neri sono un legume nativo delle americhe. <span id="more-1354"></span>Essi sono una delle 500 varietà di fagioli e sono anche conosciuti come &#8220;fagioli tartaruga&#8221;, &#8220;caviale creolo&#8221; e naturalmente &#8220;frijoles negros&#8221; (&#8220;fagioli neri&#8221;, in <a href="http://www.worldfood.it/category/cucina-spagnola">spagnolo</a>). Si ritiene che questa varietà di <a href="http://www.worldfood.it/tag/fagioli">fagioli</a> abbia qualcosa come 7000 anni, quando erano senza dubbio il principale componente della dieta degli abitanti del centro e del sudamerica.<br />
I fagioli neri sono circa delle dimensioni del pisello, fino ad arrivare a circa 1 cm e mezzo di lunghezza, con la caratteristica forma a nave, tipica di questa varietà di fagioli. Essi hanno una superificie nera e satinata, ma presentano una parte centrale bianca. Quando cucinati, questi fagioli assumono una consistenza cremosa con un forte sapore dolciastro.</p>
<p>Vedremo ora uno dei piatti più gustosi preparati con questo nutriente alimento: la Zuppa di Fagioli Neri. Una piccola nota: per rendere la zuppa un ottimo piatto vegetariano è sufficiente sostituire il brodo vegetale al brodo di pollo.</p>
<p>Vediamo quindi la ricetta di questo piatto:<br />
<br />
Ingredienti</p>
<div class="box2">
<span style="font-style: italic;"><br />
- 2 cucchiai di <a href="http://www.worldfood.it/tag/olio-di-oliva">olio di oliva</a><br />
- 3/4 di tazza di <a href="http://www.worldfood.it/tag/cipolle">cipolla</a> bianca a cubetti<br />
- 3/4 di tazza di <a href="http://www.worldfood.it/tag/sedano">sedano</a> a cubetti<br />
- 1/2 tazza di <a href="http://www.worldfood.it/tag/carote">carota</a> a cubetti<br />
- 1/4 di tazza di <a href="http://www.worldfood.it/tag/peperoni">peperone</a> verde<br />
- 2 cucchiai di <a href="http://www.worldfood.it/tag/aglio">aglio</a> sminuzzato<br />
- 4 latte di <a href="http://www.worldfood.it/tag/fagioli-neri">fagioli neri</a><br />
- 4 tazze di <a href="http://www.worldfood.it/tag/brodo-di-pollo">brodo di pollo</a><br />
- 2 cucchiai di <a href="http://www.worldfood.it/tag/aceto-di-mele">aceto di mele</a><br />
- 2 cucchiaini di <a href="http://www.worldfood.it/tag/chili">chili</a> in polvere<br />
- 1/2 cucchiaino di <a href="http://www.worldfood.it/tag/pepe-di-cayenna">pepe di cayenna</a><br />
- 1/2 cucchiaino di <a href="http://www.worldfood.it/tag/cumino">cumino</a><br />
- 1/2 cucchiaino si <a href="http://www.worldfood.it/tag/sale">sale</a><br />
</span>
</div>
<p>Riscaldate l&#8217;<a href="http://www.worldfood.it/tag/olio-di-oliva">olio di oliva</a> in una padella abbastanza larga a fuoco medio/basso. Mettete nella padella la <a href="http://www.worldfood.it/tag/cipolle">cipolla</a>, il sedano, le <a href="http://www.worldfood.it/tag/carote">carote</a>, il peperone e l&#8217;<a href="http://www.worldfood.it/tag/aglio">aglio</a>, facendo in modo che tutti gli ingredienti si bagnino nell&#8217;olio, il tutto per 15 minuti o perlomeno fino a quando la cipolla non diventa trasparente. E&#8217; importante tenere il fuoco basso in modo da non abbrustolire tutti gli ingredienti, e in special modo l&#8217;aglio che altrimenti acquisterebbe un sapore vagamente amaro.<br />
Mentre cucinate la verdura, scolate l&#8217;acqua nelle latte di <a href="http://www.worldfood.it/tag/fagioli-neri">fagioli</a> utilizzando un colino, dopodichè risciacquateli con dell&#8217;acqua fredda. Mettete ora tre tazze di questi fagioli lavati, insieme ad una tazza di <a href="http://www.worldfood.it/tag/brodo-di-pollo">brodo di pollo</a> in un frullatore e frullate fino a quando il tutto non diventa omogeneo.<br />
Quando la verdura è pronta, aggiungete alla padella i fagioli frullati, il resto dei fagioli interi, il brodo avanzato e tutti gli ingredienti precedentemente elencati. Portate a ebollizione il tutto, quindi abbassate la fiamma e, una volta coperta la padella, lasciate a fuoco lentissimo il tutto per 50-60 minuti, fino a quando la zuppa non diventa densa e tutti gli ingredienti non sono diventati più morbidi.<br />
Una volta pronto, si può servire guarnendo con formaggio cheddar grattuggiato e panna acida.<br />
Buon appetito!</p>
<p>fonti: <a href="http://www.about.com" rel="nofollow" >About.com</a>, <a href="http://www.recipezaar.com" rel="nofollow" >Recipezaar</a><br />
immagine: <a href="http://www.flickr.com/photos/roboppy/173552314/" rel="nofollow" >roboppy</a></p>
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		<title>Ricetta Tortilla de Patatas</title>
		<link>http://www.worldfood.it/ricetta-tortilla-de-patatas/</link>
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		<pubDate>Sun, 21 Dec 2008 17:52:24 +0000</pubDate>
		<dc:creator>lerio</dc:creator>
				<category><![CDATA[Cucina Spagnola]]></category>
		<category><![CDATA[Piatti vegetariani]]></category>
		<category><![CDATA[Primi piatti]]></category>
		<category><![CDATA[Cipolle]]></category>
		<category><![CDATA[Olio di oliva]]></category>
		<category><![CDATA[Patate]]></category>
		<category><![CDATA[Peperoni]]></category>
		<category><![CDATA[Sale]]></category>
		<category><![CDATA[Uova]]></category>

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		<description><![CDATA[La Tortilla de patatas o Omelette Spagnola è un piatto spagnolo composto da omelette di uova e patate fritte. Spesso si mette anche cipolla ed aglio, a seconda dei gusti e dalla regione in cui viene preparata. Altri nomi usati per identificare questo piatto sono: Tortilla Spagnola (per differenziarla dalla omelette francese) e Tortilla de [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img style="display: none;" src="/wp-content/uploads/tortilla_de_patatas.jpg" alt="Tortilla de Patatas" />La Tortilla de patatas o Omelette Spagnola è un piatto <a href="http://www.worldfood.it/category/cucina-spagnola">spagnolo</a> composto da omelette di <a href="http://www.worldfood.it/tag/uova">uova</a> e patate fritte. Spesso si mette anche <a href="http://www.worldfood.it/tag/cipolle">cipolla</a> ed aglio, a seconda dei gusti e dalla regione in cui viene preparata. Altri nomi usati per identificare questo piatto sono: Tortilla Spagnola (per differenziarla dalla omelette <a href="http://www.worldfood.it/category/cucina-francese">francese</a>) e Tortilla de Papas (chiamata così soprattutto in Andalusia e nelle americhe).<span id="more-1298"></span></p>
<p>Storicamente, la prima menzione della Tortilla fu in un documento redatto nel 1817 e destinato al parlamento spagnolo, in cui venivano descritte le precarie condizioni di vita degli agricoltori comparati agli abitanti di Pamplona. La lettera in questione spiegava come le donne degli agricoltori riuscivano a rendere più voluminosa la classica omelette aggiungendoci patate e croste di <a href="http://www.worldfood.it/tag/pane">pane</a>, riuscendo così a sfamare un maggior numero di persone pur utilizzando lo stesso numero di <a href="http://www.worldfood.it/tag/uova">uova</a>.</p>
<p>Come spesso succete per pietanze dagli ingredienti così semplici, esistono una serie di varianti della versione classica. Alcune delle aggiunte agli ingredienti di base includono: <a href="http://www.worldfood.it/tag/peperoni">peperoni</a> verdi, chorizo (tipico insaccato iberico, a base di <a href="http://www.worldfood.it/tag/carne-di-manzo">carne di manzo</a> e insaporito con <a href="http://www.worldfood.it/tag/paprika">paprika</a>), melanzane, funghi o anche prosciutto cotto tagliato a dadini. In Spagna spesso viene consumata all&#8217;interno di un bocadillo (panino tipo baguette) mentre in Argentina la si prepara utilizzando più <a href="http://www.worldfood.it/tag/cipolle">cipolle</a> e aggiungendo anche rape o spinaci. Insomma, diciamo che la Tortilla de Patatas si presta benissimo ad esperimenti e difficilmente si potrà sbagliare. </p>
<p>Vediamo comunque la preparazine della versione base.<br />
<br />
Ingredienti</p>
<div class="box2">
<span style="font-style: italic;"><br />
- 1 tazza di <a href="http://www.worldfood.it/tag/olio-di-oliva">olio di oliva</a><br />
- 4 <a href="http://www.worldfood.it/tag/patate">patate</a> grandi (pelate e tagliate a pezzetti)<br />
- 1 <a href="http://www.worldfood.it/tag/sale">sale</a> a gusto<br />
- 1 <a href="http://www.worldfood.it/tag/cipolle">cipolla</a> grande, tagliata finemente<br />
- 4 <a href="http://www.worldfood.it/tag/uova">uova</a> grandi<br />
- 1/2 <a href="http://www.worldfood.it/tag/peperoni">peperone</a> rossi tagliato a fette molto piccole (facoltativo)<br />
</span>
</div>
<p>Scaldate l&#8217;<a href="http://www.worldfood.it/tag/olio-di-oliva">olio</a> in una padella abbastanza larga, quindi aggiungete le <a href="http://www.worldfood.it/tag/patate">patate</a> un pezzetto alla volta in modo da non farle appiccicare, alternandoli a strati di <a href="http://www.worldfood.it/tag/cipolle">cipolla</a> (ed eventualmente peperoni). E&#8217; importante usare una fiamma media in quanto le patate devono cuocere e non friggere. Di tanto in tanto girate le patate, fino a quando non si inteneriscono e comunque evitate che si imbruniscano troppo.<br />
Ora sbattete le uova in una ciotola grande con una forchetta. Salate a gusto e, dopo aver scolato le patate, aggiungetele alle <a href="http://www.worldfood.it/tag/uova">uova</a> sbattute, pressandole bene in modo tale che vengano ricoperte completamente. Lasciate riposare per 15 minuti, quindi scaldate 2 cucchiai di <a href="http://www.worldfood.it/tag/olio-di-oliva">olio di oliva</a> nella padella di prima. Una volta caldo, versateci sopra l&#8217;impasto di uova e patate, distribuendolo velocemente. Abbassate la fiamma a medio-alta e date delle leggere scosse alla padella per evitare che l&#8217;impasto si attacchi. Quando vedete che le <a href="http://www.worldfood.it/tag/patate">patate</a> cominciano ad imbrunirsi, mettete un piatto sulla tortilla e giratela sottosopra in modo da porre l&#8217;altro lato sulla padella a cuocere (non prima però di aver aggiunto un altro cucchiaio di olio).<br />
Una volta dorato anche l&#8217;altro lato della tortilla potete ripetere l&#8217;operazione un altro paio di volte per migliorarne la cottura. A questo punto la Tortilla de Patatas è pronta e puo&#8217; essere servita a fette o a cubi (nella migliore tradizione delle tapas spagnole). Buon appetito!</p>
<p>fonti: Wikipedia, <a href="http://www.xmission.com/~dderhak/" rel="nofollow" >Dean Derhak</a><br />
immagine: <a href="http://www.flickr.com/photos/formalfallacy/2342052637/" rel="nofollow" >formalfallacy @ Dublin (Victor)</a></p>
]]></content:encoded>
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		<title>Ricetta Fondue</title>
		<link>http://www.worldfood.it/ricetta-fondue/</link>
		<comments>http://www.worldfood.it/ricetta-fondue/#comments</comments>
		<pubDate>Fri, 19 Dec 2008 18:07:34 +0000</pubDate>
		<dc:creator>sarah</dc:creator>
				<category><![CDATA[Cucina Svizzera]]></category>
		<category><![CDATA[Piatti Unici]]></category>
		<category><![CDATA[Piatti vegetariani]]></category>
		<category><![CDATA[Aglio]]></category>
		<category><![CDATA[Brandy]]></category>
		<category><![CDATA[Emmenthal]]></category>
		<category><![CDATA[Fecola di mais]]></category>
		<category><![CDATA[Formaggio svizzero]]></category>
		<category><![CDATA[Noce moscata]]></category>
		<category><![CDATA[Pane]]></category>
		<category><![CDATA[Vino bianco]]></category>

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		<description><![CDATA[La fonduta è uno dei piatti nazionali svizzeri: una crema di formaggio fuso da consumare calda con pane (a volte anche patate). Viene generalmente preparata facendo sciogliere diversi formaggi a pasta dura in un’apposita casseruola denominata Caquelon: ogni commensale ha quindi ha disposizione una forchetta oblunga con cui infilzare il pane da intingere nel formaggio [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img style="display: none;" src="/wp-content/uploads/fondue.jpg" alt="Fondue" />La fonduta è uno dei piatti nazionali svizzeri: una crema di formaggio fuso da consumare calda con <a href="http://www.worldfood.it/tag/pane">pane</a> (a volte anche patate). Viene generalmente preparata facendo sciogliere diversi formaggi a pasta dura in un’apposita casseruola denominata Caquelon: ogni commensale ha quindi ha disposizione una forchetta oblunga con cui infilzare il pane da intingere nel formaggio fuso.<span id="more-1290"></span></p>
<p>Una cosa molto importante per gustare al meglio questo piatto è la temperatura. Il formaggio infatti deve essere servito tiepido perché sia ancora liquido e cremoso, ma non bollente: allo scopo, il Caquelon viene portato a tavola con una struttura sopraelevata sotto cui posizionare una piccola candela o del gel alcolico, per mantenere caldo il formaggio durante tutto il pasto con un leggera fiamma viva.</p>
<p>L’origine di questo piatto non è antichissima…di più! La prima menzione di un piatto a base di formaggio fuso, molto simile alla nostra preparazione di oggi, risale all’Iliade di Omero. La ricetta così come la conosciamo noi invece fa la sua apparizione nel diciottesimo secolo nel Canton Neuchâtel, grazie anche alla maggiore commercializzazione rispetto all’antichità in quel periodo di vino e formaggio. Già dall’inizio del ventesimo secolo, ogni cantone aveva la sua ricetta, con i vini e i formaggi più diversi. La prima “fondue istantanea” fece la sua comparsa sul mercato <a href="http://www.worldfood.it/category/cucina-svizzera">svizzero</a> prima e internazionale poi negli anni 50 e già durante i primi anni 60 era popolare anche negli <a href="http://www.worldfood.it/category/cucina-statunitense">Stati Uniti</a>.</p>
<p>Vediamo quindi la ricetta di questo piatto:<br />
<br />
Ingredienti</p>
<div class="box2">
<span style="font-style: italic;"><br />
- 1 spicchi di <a href="http://www.worldfood.it/tag/aglio">aglio</a><br />
- 2 bicchieri e mezzo di <a href="http://www.worldfood.it/tag/vino-bianco">vino bianco</a> secco<br />
- 450 gr <a href="http://www.worldfood.it/tag/formaggio-svizzero">formaggio svizzero</a> (tipo <a href="http://www.worldfood.it/tag/emmenthal">emmenthal</a>)<br />
- 1 cucchiaio di <a href="http://www.worldfood.it/tag/fecola-di-mais">fecola di mais</a><br />
- 3 cucchiai di <a href="http://www.worldfood.it/tag/brandy">brandy</a><br />
- 1 pizzico di <a href="http://www.worldfood.it/tag/noce-moscata">noce moscata</a><br />
- 2 baguette francesi (o il <a href="http://www.worldfood.it/tag/pane">pane</a> che preferite, purchè sia “crostoso”)<br />
</span>
</div>
<p>Sfregare lo spicchio d’<a href="http://www.worldfood.it/tag/aglio">aglio</a> sul fondo e suoi bordi della casseruola che si userà per sciogliere il formaggio. Versare quindi nel tegame il vino e appena le prime bolle di aria cominciano a salire in superficie aggiungere il formaggio.</p>
<p>Consiglio: è importante mescolare costantemente il formaggio per fare in modo che si sciolga uniformemente, senza grumi, e senza attaccarsi al fondo del tegame.</p>
<p>A questo punto aggiungere il <a href="http://www.worldfood.it/tag/brandy">brandy</a>, la fecola e una spolverata di <a href="http://www.worldfood.it/tag/noce-moscata">noce moscata</a> e mescolare ancora. Tagliare a cubetti “bite-size” (misura bocca) le due baguette e servire il piatto nella sua pentola con la struttura che la sopraeleva per la fiamma viva e le forchettine bislunghe.</p>
<p>Un tempo di cottura preciso per questo piatto non c’è: la fondue è pronta quando il formaggio è completamente fuso e fuma (un paio di giri di mestolo per saggiarne la consistenza sono consigliati…fanno anche emergere gli eventuali grumi).</p>
<p>fonti: <a href="http://en.wikipedia.org" rel="nofollow" >Wikipedia</a>, <a href="http://www.about.com" rel="nofollow" >About.com</a></p>
]]></content:encoded>
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		<title>Ricetta Polenta Taragna</title>
		<link>http://www.worldfood.it/ricetta-polenta-taragna/</link>
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		<pubDate>Wed, 17 Dec 2008 17:47:51 +0000</pubDate>
		<dc:creator>sarah</dc:creator>
				<category><![CDATA[Cucina Italiana]]></category>
		<category><![CDATA[Piatti vegetariani]]></category>
		<category><![CDATA[Primi piatti]]></category>
		<category><![CDATA[Acqua]]></category>
		<category><![CDATA[Bitto]]></category>
		<category><![CDATA[Burro]]></category>
		<category><![CDATA[Farina di grano saraceno]]></category>
		<category><![CDATA[Farina gialla]]></category>
		<category><![CDATA[Formaggio valtellinese]]></category>
		<category><![CDATA[Sale]]></category>

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		<description><![CDATA[Tempo di inverno e in Italia, soprattutto al Nord, è il momento degli spezzatini, degli stracotti e delle salsicce. E cosa c’è di meglio della polenta per accompagnare questi piatti? Direi niente. E allora che cos’è la polenta esattamente? E’ un metodo di cottura delle farine di cereali, molto diffuso nel Nord e nel Centro [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img style="display: none;" src="/wp-content/uploads/polenta_taragna.jpg" alt="Polenta Taragna" />Tempo di inverno e in <a href="http://www.worldfood.it/category/cucina-italiana">Italia</a>, soprattutto al Nord, è il momento degli spezzatini, degli stracotti e delle salsicce. E cosa c’è di meglio della polenta per accompagnare questi piatti? Direi niente.</p>
<p>E allora che cos’è la polenta esattamente? E’ un metodo di cottura delle farine di cereali, molto diffuso nel Nord e nel Centro Italia ma anche in diversi paesi dell’ex Jugoslavia. Questo piatto si può fare con diverse farine, tra quelle più famose: <a href="http://www.worldfood.it/tag/farina">farina</a> gialla (farina di mais), quella bianca (mais bianco o miglio), farina di grano saraceno e di fagioli.<span id="more-1264"></span> La tradizione italiana vuole che la polenta sia cotta in un paiolo di rame per lungo tempo, mescolando costantemente: per la ricetta perfetta infatti in molti consigliano di utilizzare “gli arnesi” della tradizione!</p>
<p>Questo piatto ha origine antichissime e soprattutto contadine. Fu Cristoforo Colombo a portare il “Mahiz” (granoturco ovviamente) dal suo viaggio nel Nuovo Mondo, insieme a tutta una serie di altri prodotti a noi ancora sconosciuti come patate, fagioli, pomodori e cacao. Gli indigeni usavano questi preziosi semi di Mahiz per farci della farina, che veniva utilizzata per preparare polente arricchite con carne o con <a href="http://www.worldfood.it/tag/pesce">pesce</a> o con <a href="http://www.worldfood.it/category/cucina/salse">salse</a>.</p>
<p>Nonostante il mondo occidentale abbia la prerogativa di essere il migliore (solo dal suo punto di vista ovviamente), gli indigeni ci mostrano questa volta il contrario: l’aggiunta di carne e altre pietanza alla polenta è infatti un’idea geniale perché evitava alle popolazioni antiche di quei luoghi di ammalarsi di pellagra, malattia invece che ha flagellato i nostri antenati del Nord che consumavano solo ed esclusivamente polenta nei periodi di carestie.</p>
<p>(Un po’ di cultura…da Wikipedia. “La pellagra è una malattia causata dalla carenza o dal mancato assorbimento di vitamine del gruppo B, in particolare niacina (vitamina PP), o di triptofano, amminoacido necessario per la sua sintesi. Questa vitamina è presente in genere nei prodotti freschi: latte, verdure, cereali. È una patologia frequente tra le popolazioni che facevano della polenta di sorgo o di mais il loro alimento base.”)</p>
<p>Oggi vi presentiamo la polenta taragna, ricetta tipica della cucina valtellinese, del bergamasco e del bresciano: una polenta con il formaggio (possibilmente valtellinese, tipo Bitto). Questo tipo di polenta deve il suo nome al “tarel”, l’attrezzo di legno che veniva usato anticamente per mescolarla nel paiolo durante la cottura. Il suo particolare colore scuro è dovuto alla miscela di grano saraceno e di farina di mais. A differenza della polenta concia, in cui il formaggio viene sciolto direttamente nel piatto con il calore della polenta, per la taragna il formaggio viene incorporato prima della fine della cottura.</p>
<p>Vediamo quindi la ricetta di questo piatto:<br />
<br />
Ingredienti</p>
<div class="box2">
<span style="font-style: italic;"><br />
- 350 gr di <a href="http://www.worldfood.it/tag/farina-di-grano-saraceno">farina di grano saraceno</a><br />
- 250 gr di <a href="http://www.worldfood.it/tag/farina-gialla">farina gialla</a><br />
- 600 gr di <a href="http://www.worldfood.it/tag/formaggio-valtellinese">formaggio valtellinese</a> (tipo <a href="http://www.worldfood.it/tag/bitto">Bitto</a>)<br />
- 700 gr di <a href="http://www.worldfood.it/tag/burro">burro</a><br />
- <a href="http://www.worldfood.it/tag/sale">sale</a><br />
- 3 litri di <a href="http://www.worldfood.it/tag/acqua">acqua</a><br />
</span>
</div>
<p>Scaldare i 3 litri d’acqua in un paiolo, anche una pentola dai bordi alti anti-aderente in assenza del primo, e 230gr di <a href="http://www.worldfood.it/tag/burro">burro</a> a freddo. Quando l’acqua bolle versare le due farine a pioggia, mescolando costantemente, per dare modo alle due qualità di amalgamarsi bene l’una con l’altra.</p>
<p>Durante la cottura della polenta, che dovrebbe durare circa un’ora, aggiungere a pezzetti il restante burro. Una decina di minuti prima della fine prevista della cottura, aggiungere il <a href="http://www.worldfood.it/tag/formaggio-valtellinese">formaggio valtellinese</a> tagliato grossolanamente.</p>
<p>Un’idea per accompagnare questa prelibatezza? Un bel piatto di salumi…</p>
<p>fonti: <a href="http://it.wikipedia.org" rel="nofollow" >Wikipedia</a>, <a href="http://www.bresciaonline.it" rel="nofollow" >Ristoranti.Brescia</a>, <a href="www.brembana.info" rel="nofollow" >Val Brembana Bergamo</a><br />
immagine: <a href="http://www.flickr.com/photos/nycnosh/228923435/" rel="nofollow" >nycnosh</a></p>
]]></content:encoded>
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		<title>Ricetta Falafel</title>
		<link>http://www.worldfood.it/ricetta-falafel/</link>
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		<pubDate>Thu, 11 Dec 2008 15:39:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator>sarah</dc:creator>
				<category><![CDATA[Cucina Egiziana]]></category>
		<category><![CDATA[Piatti Unici]]></category>
		<category><![CDATA[Piatti vegetariani]]></category>
		<category><![CDATA[Aglio]]></category>
		<category><![CDATA[Ceci]]></category>
		<category><![CDATA[Cipolle]]></category>
		<category><![CDATA[Coriandolo]]></category>
		<category><![CDATA[Cumino]]></category>
		<category><![CDATA[Farina]]></category>
		<category><![CDATA[Olio di oliva]]></category>
		<category><![CDATA[Pepe]]></category>
		<category><![CDATA[Prezzemolo]]></category>
		<category><![CDATA[Sale]]></category>

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		<description><![CDATA[I falafel sono un piatto mediorientale molto diffuso: come il Kebab e l’Humus sarebbe difficile stabilire un paese di provenienza preciso, anche se sono molto diffusi in Egitto. Che cosa sono i falafel? Sono delle polpette di ceci speziate e fritte che solitamente vengono accompagnate con tahini (salsa di sesamo), hummus o una pita ripiena [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img style="display: none;" src="/wp-content/uploads/falafel.jpg" alt="Falafel" />I falafel sono un piatto mediorientale molto diffuso: come il Kebab e l’Humus sarebbe difficile stabilire un paese di provenienza preciso, anche se sono molto diffusi in <a href="http://www.worldfood.it/category/cucina-egiziana">Egitto</a>. Che cosa sono i falafel? Sono delle polpette di <a href="http://www.worldfood.it/tag/ceci">ceci</a> speziate e fritte che solitamente vengono accompagnate con <a href="http://www.worldfood.it/tag/tahini">tahini</a> (salsa di sesamo), <a href="http://www.worldfood.it/ricetta-hummus">hummus</a> o una <a href="http://www.worldfood.it/ricetta-pita">pita</a> ripiena di verdure stufate o sott’olio.<span id="more-1091"></span></p>
<p>La loro particolarità sta nel fatto che sono un piatto molto pratico e adatto per pranzi “on the move”: in tutto l’Egitto infatti i falafel si possono acquistare sulle bancarelle e per strada, degli “hot dog mediorientali” potrebbero essere. In Europa invece queste polpette sono l’alternativa vegetariana al kebab: vengono infatti messe nel popolare rotolo al posto della carne di montone per i vegetariani. Il modo migliore di consumare i falafel è comunque caldi e appena fritti, freddi o riscaldati perdono la loro tipica croccantezza.</p>
<p>L’origine di questo piatto è molto antica. I <a href="http://www.worldfood.it/tag/ceci">ceci</a> infatti, l’ingrediente fondamentale di questa pietanza, vengono coltivati da 20mila anni. Le nostre polpette non sono così antiche ma sicuramente sono delle “arzille centenarie”. Anche qui la disputa sull’invenzione di questo piatto è un complicato affare: gli <a href="http://www.worldfood.it/category/cucina-israeliana">israeliani</a> ritengono che il falafel sia uno dei loro piatti nazionali e i palestinesi li accusano di averlo copiato da loro. Come abbiamo detto prima, i falafel rientrano nella categoria “cibo mediorientale” e sono tipici di tutta l’area…cerchiamo di dare il nostro contributo alla pace così!</p>
<p>Vediamo quindi la ricetta di questo piatto:<br />
<br />
Ingredienti</p>
<div class="box2">
<span style="font-style: italic;"><br />
- 1 latta di <a href="http://www.worldfood.it/tag/ceci">ceci</a> (o se preferite i ceci secchi, ma vanno ammollati per almeno una notte!)<br />
- 1 <a href="http://www.worldfood.it/tag/cipolle">cipolla</a> grossa tagliata<br />
- 2 spicchi di <a href="http://www.worldfood.it/tag/aglio">aglio</a> tritati<br />
- 2 cucchiaini di <a href="http://www.worldfood.it/tag/prezzemolo">prezzemolo</a><br />
- 1 cucchiaino di <a href="http://www.worldfood.it/tag/coriandolo">coriandolo</a><br />
- 1 cucchiaino di <a href="http://www.worldfood.it/tag/cumino">cumino</a><br />
- 2 cucchiai di <a href="http://www.worldfood.it/tag/farina">farina</a><br />
- <a href="http://www.worldfood.it/tag/sale">Sale</a><br />
- <a href="http://www.worldfood.it/tag/pepe">Pepe</a><br />
- <a href="http://www.worldfood.it/tag/olio-di-oliva">Olio</a> per frittura (la scelta è molto personale: oliva, semi, arachidi….)<br />
</span>
</div>
<p>Scolare i ceci dalla loro acqua di conservazione e metterli a bollire per un’ora circa a fuoco lento in una padella abbastanza profonda. Scolare nuovamente poi e lasciarli raffreddare per almeno una quindicina di minuti.</p>
<p>A questo punto in una ciotola mischiare i ceci, l’<a href="http://www.worldfood.it/tag/aglio">aglio</a>, le cipolle, il <a href="http://www.worldfood.it/tag/coriandolo">coriandolo</a>, il cumino e aggiustare di <a href="http://www.worldfood.it/tag/sale">sale</a> e pepe, secondo il gusto personale. Aggiungere quindi la farina e frullare il tutto per ottenere un composto abbastanza denso.</p>
<p>Consiglio: 2 cucchiai di farina dovrebbero essere sufficienti, ma se il composto non dovesse risultare abbastanza denso consigliamo magari ancora 1 o 2 cucchai…da valutare un po’ a occhio!</p>
<p>Formare quindi delle palline piccole e friggerle fino a che non imbruniscono.</p>
<p>fonti: <a href="http://en.wikipedia.org" rel="nofollow" >Wikipedia</a>, <a href="http://www.about.com" rel="nofollow" >About.com</a><br />
immagine: <a href="http://www.flickr.com/photos/laura_a/347643247/" rel="nofollow" >Laura A</a></p>
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		<title>Ricetta Ratatouille</title>
		<link>http://www.worldfood.it/ricetta-ratatouille/</link>
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		<pubDate>Tue, 09 Dec 2008 17:25:48 +0000</pubDate>
		<dc:creator>sarah</dc:creator>
				<category><![CDATA[Cucina Francese]]></category>
		<category><![CDATA[Piatti Unici]]></category>
		<category><![CDATA[Piatti vegetariani]]></category>
		<category><![CDATA[Aglio]]></category>
		<category><![CDATA[Basilico]]></category>
		<category><![CDATA[Cipolle]]></category>
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		<category><![CDATA[Olio di oliva]]></category>
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		<category><![CDATA[Peperoni]]></category>
		<category><![CDATA[Pomodori]]></category>
		<category><![CDATA[Prezzemolo]]></category>
		<category><![CDATA[Timo]]></category>
		<category><![CDATA[Zucchine]]></category>

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		<description><![CDATA[La Ratatouille è un piatto francese a base di verdure stufate, originario di Nizza. Gli unici ingredienti di questo piatto, i principali sono: pomodori, zucchine, melanzane, peperoni, il tutto condito con le erbe fresche provenzali. Il termine ratatouille deriva dalla lingua occitana (ratatolha), che significa “rigirare”. Questa prelibata pietanza viene generalmente servita come un contorno, [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img style="display: none;" src="/wp-content/uploads/ratatouille.jpg" alt="Ratatouille" />La Ratatouille è un piatto <a href="http://www.worldfood.it/category/cucina-francese">francese</a> a base di <a href="http://www.worldfood.it/category/cucina/piatti-vegetariani">verdure</a> stufate, originario di Nizza. Gli unici ingredienti di questo piatto, i principali sono: <a href="http://www.worldfood.it/tag/pomodori">pomodori</a>, zucchine, <a href="http://www.worldfood.it/tag/melanzane">melanzane</a>, peperoni, il tutto condito con le erbe fresche provenzali. Il termine ratatouille deriva dalla lingua occitana (ratatolha), che significa “rigirare”.</p>
<p>Questa prelibata pietanza viene generalmente servita come un contorno, ma con del <a href="http://www.worldfood.it/tag/pane">pane</a> e delle focacce può diventare tranquillamente un piatto unico.<span id="more-1068"></span> Sulla sua preparazione due sono le scuole di pensiero: secondo la prima le verdure vanno stufate tutte insieme indistintamente, mentre la seconda implica una “stratificazione”. Ovvero questo secondo metodo prevede la costruzione di una specie di lasagna vegetariana: <a href="http://www.worldfood.it/tag/zucchine">zucchine</a> e melanzane sono in questo caso i “dischi di pasta” alternati ad una <a href="http://www.worldfood.it/tag/passata-di-pomodoro">salsa di pomodoro</a>.</p>
<p>L’origine del piatto è chiaramente povera e la ratatouille veniva in passato preparata in estate con le verdure fresche di stagione. La versione nizzarda originale prevedeva solo l’utilizzo delle zucchine.</p>
<p>Il piatto è stato reso famoso anche dalla Disney nel film d’animazione omonimo del 2007. Il topo Remì, protagonista della favola infatti, lo prepara all’esigente critico gastronomico Ego, che se ne innamora perché legato ai ricordi della sua infanzia!!! Per Ego infatti la Ratatouille è un piatto molto semplice, ma è proprio dalla preparazione di un piatto così che si vede la differenza tra un cuoco eccelso e uno mediocre.</p>
<p>Vediamo quindi la ricetta di questo piatto:<br />
<br />
Ingredienti per 4 persone</p>
<div class="box2">
<span style="font-style: italic;"><br />
- 2 cucchiai di <a href="http://www.worldfood.it/tag/olio-di-oliva">olio di oliva</a><br />
- 2 spicchi di <a href="http://www.worldfood.it/tag/aglio">aglio</a>, tagliati finemente<br />
- 1 <a href="http://www.worldfood.it/tag/cipolle">cipolla</a> grande, tritata<br />
- 1 <a href="http://www.worldfood.it/tag/melanzane">melanzana</a> grande, tagliata a cubi<br />
- 2 <a href="http://www.worldfood.it/tag/peperoni">peperoni</a> verdi, tagliati grossolanamente<br />
- 4 <a href="http://www.worldfood.it/tag/pomodori">pomodori</a>, tagliati (o 2 latte di pomodori in pezzi)<br />
- 4 <a href="http://www.worldfood.it/tag/zucchine">zucchine</a> tagliate a rondelle<br />
- 1 cucchiaino di <a href="http://www.worldfood.it/tag/basilico">basilico</a> secco<br />
- ½ cucchiaino di <a href="http://www.worldfood.it/tag/origano">origano</a><br />
- ½ cucchiaino di <a href="http://www.worldfood.it/tag/timo">timo</a><br />
- 2 cucchiaini di <a href="http://www.worldfood.it/tag/prezzemolo">prezzemolo</a> fresco tritato<br />
</span>
</div>
<p>In una padella abbastanza profonda scaldare l’<a href="http://www.worldfood.it/tag/olio-di-oliva">olio</a> insieme ad aglio e <a href="http://www.worldfood.it/tag/cipolle">cipolle</a> per almeno 5 minuti. Aggiungere quindi le melanzane e coprirle con l’olio e poi versare anche i <a href="http://www.worldfood.it/tag/peperoni">peperoni</a>. Cuocere il tutto per almeno una decina di minuti mescolando frequentemente, sia per non far attaccare le verdure sia per “meglio amalgamare” i succhi dei due vegetali.</p>
<p>Aggiungere poi i pomodori, le zucchine e le erbe e mescolare bene. Far andare il tutto a fuoco basso per circa 15 minuti. Il segnale della cottura del piatto saranno le <a href="http://www.worldfood.it/tag/melanzane">melanzane</a>, che pronte dovranno risultare soffici ma non spiaccicate!</p>
<p>fonti: <a href="http://en.wikipedia.org" rel="nofollow" >Wikipedia</a>, <a href="http://www.about.com" rel="nofollow" >About.com</a><br />
immagine: <a href="http://www.flickr.com/photos/claveirole/1127594459/" rel="nofollow" >Mon Œil</a></p>
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		<title>Ricetta Halvah Parfait</title>
		<link>http://www.worldfood.it/ricetta-halvah-parfait/</link>
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		<pubDate>Tue, 11 Nov 2008 17:34:44 +0000</pubDate>
		<dc:creator>sarah</dc:creator>
				<category><![CDATA[Cucina Israeliana]]></category>
		<category><![CDATA[Dolci e dessert]]></category>
		<category><![CDATA[Piatti vegetariani]]></category>
		<category><![CDATA[Amaretto]]></category>
		<category><![CDATA[Halvah]]></category>
		<category><![CDATA[Panna]]></category>
		<category><![CDATA[Uova]]></category>
		<category><![CDATA[Zucchero]]></category>

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		<description><![CDATA[La Halvah Parfait è un dolce israeliano, molto popolare a Tel Aviv e Gerusalemme, a base di pasta di sesamo. La parola Halvah identifica una categoria di dolci a base di pasta: di semola in India, Pakistan e Persia; di pasta di ceci nell&#8217;area mediterranea e infine di sesamo nei Balcani e in Medio Oriente. [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img style="display: none;" src="/wp-content/uploads/halvah.jpg" alt="Halvah Parfait" />La Halvah Parfait è un dolce <a href="http://www.worldfood.it/category/cucina-israeliana">israeliano</a>, molto popolare a Tel Aviv e Gerusalemme, a base di pasta di sesamo. La parola Halvah identifica una categoria di dolci a base di pasta: di semola in <a href="http://www.worldfood.it/category/cucina-indiana">India</a>, Pakistan e Persia; di pasta di ceci nell&#8217;area mediterranea e infine di sesamo nei Balcani e in Medio Oriente. La particolarità della Halvah è quasi sempre quella di essere adatta ai vegetariani: è infatti priva di carne e <a href="http://www.worldfood.it/tag/latte">latte</a>.<br />
<span id="more-522"></span><br />
La tradizione vuole che l&#8217;halvah parfait sia uno dei pochi piatti inventati in Israele che è riuscito a guadagnarsi un posto alla sole sulla scena culinaria internazionale. Originariamente ideato da Tsachi e Linda Burchester, il piatto è stato poi talmente copiato, che alcuni dubitano ora che il piatto lo abbia davvero inventato la coppia!</p>
<p>Premessa: la cucina di Tel Aviv segue determinate regole religioso-alimentari, la crema che si utilizza è priva di latticini e grassi animali (es: <a href="http://www.worldfood.it/tag/panna">panna</a> vegetale).</p>
<p>Vediamo quindi la ricetta di questo dolce:<br />
<br />
Ingredienti</p>
<div class="box2">
<span style="font-style: italic;"><br />
- 225 ml di <a href="http://www.worldfood.it/tag/panna">panna</a> (panna vegetale o altre alternative migliori se le conoscete!)<br />
- 6 cucchiai di <a href="http://www.worldfood.it/tag/zucchero">zucchero</a><br />
- 6 tuorli d&#8217;<a href="http://www.worldfood.it/tag/uova">uovo</a><br />
- 2 cucchiai di liquore all&#8217;<a href="http://www.worldfood.it/tag/amaretto">amaretto</a> (tipo Di Saronno)<br />
- 150 gr di <a href="http://www.worldfood.it/tag/halvah">halvah</a> spezzettata<br />
</span>
</div>
<p>Montare la panna. A parte mescolare i 6 cucchiai di <a href="http://www.worldfood.it/tag/zucchero">zucchero</a> con altrettanti di acqua e bollire per 5 minuti, fino ad ottenere uno sciroppo.</p>
<p>In un pentolino a bagno maria, mischiare lo sciroppo, i rossi d&#8217;<a href="http://www.worldfood.it/tag/uova">uovo</a> e il liquore, continuando a mescolare fino a che il liquido non si addensa prima, schiarisce e ha una piccola schiuma sulla superficie poi.<br />
Togliere il contenuto dal fuoco e versarlo in un ciotola insieme all&#8217;<a href="http://www.worldfood.it/tag/halvah">halvah</a>. Il passo successivo è quello di amalgamare il tutto con un frusta elettrica per almeno una decina di minuti. Aggiungere poi la panna montata con un cucchiaio di legno: il movimento per incorporare la panna montata, però, deve essere fatto delicatamente dall&#8217;alto verso il basso, in modo che la panna non &#8220;si smonti&#8221;.</p>
<p>Travasare la spuma in una forma per plum cake e coprire con della pellicola trasparente. Lasciare in congelatore per almeno 4-6 ore. Il dolce va poi servito a fette spesse.</p>
<p>fonti: <a href="http://en.wikipedia.org" rel="nofollow" >Wikipedia</a>, <a href="http://www.inmamaskitchen.com" rel="nofollow" >inmamaskitchen</a>, <a href="http://recipes.wikia.com" rel="nofollow" >Wikia</a></p>
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		<title>Ricetta Gazpacho</title>
		<link>http://www.worldfood.it/ricetta-gazpacho/</link>
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		<pubDate>Thu, 06 Nov 2008 20:08:49 +0000</pubDate>
		<dc:creator>lerio</dc:creator>
				<category><![CDATA[Cucina Spagnola]]></category>
		<category><![CDATA[Piatti vegetariani]]></category>
		<category><![CDATA[Zuppe e Minestre]]></category>
		<category><![CDATA[Aceto di vino]]></category>
		<category><![CDATA[Acqua]]></category>
		<category><![CDATA[Aglio]]></category>
		<category><![CDATA[Cetriolo]]></category>
		<category><![CDATA[Cipolle]]></category>
		<category><![CDATA[Cumino]]></category>
		<category><![CDATA[Olio di oliva]]></category>
		<category><![CDATA[Pane]]></category>
		<category><![CDATA[Peperoni]]></category>
		<category><![CDATA[Pomodori]]></category>

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		<description><![CDATA[Durante le lunghe ed aride estati spagnole, gli andalusi sono soliti rinfrescarsi le idee con il gazpacho, una zuppa gustosa ma soprattutto famosa per essere molto dissetante. Conosciuta anche come “insalata liquida”, il Gazpacho discende da un piatto tipico dell’antica Roma e composto da pane posso, aglio, olio di oliva, sale e aceto, che veniva [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img style="display: none;" src="/wp-content/uploads/ali-wade_gazpacho.jpg" alt="Gazpacho" />Durante le lunghe ed aride estati spagnole, gli andalusi sono soliti rinfrescarsi le idee con il gazpacho, una zuppa gustosa ma soprattutto famosa per essere molto dissetante. Conosciuta anche come “insalata liquida”, il Gazpacho discende da un piatto tipico dell’antica Roma e composto da <a href="http://www.worldfood.it/tag/pane">pane</a> posso, <a href="http://www.worldfood.it/tag/aglio">aglio</a>, olio di oliva, <a href="http://www.worldfood.it/tag/sale">sale</a> e <a href="http://www.worldfood.it/tag/aceto-di-vino">aceto</a>, che veniva solitamente consumato durante la costruzione di strade ed acquedotti: questo perché, data la calura costante sotto la quale gli operai lavorano, avevano costantemente bisogno di sali e vitamine<span id="more-450"></span>, di cui la nostra zuppa è ricca.</p>
<p>Nel tempo, contadini e pastori si sono appropriati di questa ricetta, aggiungendo altri tipi di verdura e rendendola così molto più gustosa e colorata. L’ulteriore aggiunta di <a href="http://www.worldfood.it/tag/pomodori">pomodori</a> e <a href="http://www.worldfood.it/tag/peperoni">peperoni</a> però è da far risalire al periodo successivo alla conquista del Nuovo Mondo, poiché è proprio da li che questi due ortaggi vengono.</p>
<p>La versione classica del Gazpacho è quella che la maggior parte dei turisti probabilmente avranno avuto modo o avranno di assaggiare nel corso dei loro viaggi in Spagna.</p>
<p>Vediamo quindi la ricetta di questo famosissimo piatto:<br />
<br />
Ingredienti per 4 persone:</p>
<div class="box2">
<span style="font-style: italic;"><br />
- 300 gr di <a href="http://www.worldfood.it/tag/pane">pane</a><br />
- 600 gr di <a href="http://www.worldfood.it/tag/pomodori">pomodori</a><br />
- 2 spicchi d&#8217;<a href="http://www.worldfood.it/tag/aglio">aglio</a><br />
- 2 <a href="http://www.worldfood.it/tag/cipolle">cipolle</a><br />
- 2 <a href="http://www.worldfood.it/tag/peperoni">peperoni</a> (1 rosso e 1 verde)<br />
- 1 <a href="http://www.worldfood.it/tag/cetriolo">cetriolo</a> (facoltativo)<br />
- 7 cucchiai di <a href="http://www.worldfood.it/tag/olio-di-oliva">olio di oliva</a><br />
- 2 cucchiai di <a href="http://www.worldfood.it/tag/aceto-di-vino">aceto</a><br />
- 1 cucchiaio e 1/2 di <a href="http://www.worldfood.it/tag/acqua">acqua</a><br />
- <a href="http://www.worldfood.it/tag/cumino">cumino</a> (facoltativo)<br />
</span>
</div>
<p>Sminuzzate il cumino, l’aglio e il pane zuppo in un grosso mortaio. Tagliate a pezzettini le <a href="http://www.worldfood.it/tag/cipolle">cipolle</a> e i pomodori e metteteli in un recipiente insieme a dell’<a href="http://www.worldfood.it/tag/olio-di-oliva">olio</a>, dell’aceto, del sale e al compsto tritato nel mortaio. Mescolate bene il tutto bagnando con dell’acqua molto fredda. Aggiungete un pizzico di sale ancora (se è necessario) e tenete in frigo per almeno mezz’ora prima di servire.</p>
<p>Servite infine con pezzetti di pomodoro, <a href="http://www.worldfood.it/tag/cetriolo">cetriolo</a>, peperone e pane tostato tagliati a dadini.</p>
<p>fonte: <a href="http://www.spain-recipes.com/" rel="nofollow" >Spanish Recipes</a><br />
immagine: <a href="http://www.flickr.com/photos/29591951@N06/2936064704/" rel="nofollow" >Ali Wade</a></p>
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		<title>Ricetta Baklava</title>
		<link>http://www.worldfood.it/ricetta-baklava/</link>
		<comments>http://www.worldfood.it/ricetta-baklava/#comments</comments>
		<pubDate>Thu, 06 Nov 2008 16:54:52 +0000</pubDate>
		<dc:creator>sarah</dc:creator>
				<category><![CDATA[Cucina Turca]]></category>
		<category><![CDATA[Dolci e dessert]]></category>
		<category><![CDATA[Piatti vegetariani]]></category>
		<category><![CDATA[Burro]]></category>
		<category><![CDATA[Farina]]></category>
		<category><![CDATA[Fecola di patate]]></category>
		<category><![CDATA[Limone]]></category>
		<category><![CDATA[Noci]]></category>
		<category><![CDATA[Olio di oliva]]></category>
		<category><![CDATA[Sale]]></category>
		<category><![CDATA[Uova]]></category>
		<category><![CDATA[Zucchero]]></category>

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		<description><![CDATA[I Baklava sono dei dolci arabi, molto popolari nelle cucine mediterranee. Esistono la versione greca, quella albanese e poi la bulgara, l’armena, turca e anche la bosniaca, di questo dolce zuccherosissimo. Le origine di questo piatto sono antichissime, si parla dell’ottavo secolo a.c. Le fonti citano gli assiri come i primi a cuocere un trito [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img style="display: none;" src="/wp-content/uploads/abbyladybug_baklava.jpg" alt="Baklava" />I Baklava sono dei dolci arabi, molto popolari nelle cucine mediterranee. Esistono la versione <a href="http://www.worldfood.it/category/cucina-greca">greca</a>, quella albanese e poi la bulgara, l’armena, <a href="http://www.worldfood.it/category/cucina-turca">turca</a> e anche la bosniaca, di questo <a href="http://www.worldfood.it/category/dolci-e-dessert">dolce</a> zuccherosissimo. Le origine di questo piatto sono antichissime, si parla dell’ottavo secolo a.c. Le fonti citano gli assiri come i primi a cuocere un trito di <a href="http://www.worldfood.it/tag/noci">noci</a> e miele, avvolto in una pasta. I marinai greci poi, che navigavano all’epoca tutti i mari conosciuti, hanno molto apprezzato e hanno portato la ricetta ad Atene.<br />
<span id="more-436"></span><br />
Ed è proprio ad Atene che la tecnica per la preparazione di questo dolce si è affinata: i greci infatti sono quelli che hanno inventato la pasta filo, sottile come una foglia (Phyllo in greco significa proprio foglia), che avvolge il gustoso ripieno del Baklava. Il dolce è complesso: si tratta infatti di foglie di pasta filo (una sull’altra) che vengono spennellate di <a href="http://www.worldfood.it/tag/burro">burro</a> e riempite poi con un trito di noci e miele. Una volta cotto al forno, il baklava viene poi cosparso o con succo di <a href="http://www.worldfood.it/tag/limone">limone</a> e zucchero o miele e spezie (a volte anche acqua di rose).</p>
<p>Oggi vi proponiamo la versione turca del Baklava.<br />
<br />
Ingredienti:</p>
<div class="box2">
<span style="font-style: italic;"><br />
- 1 bicchiere di <a href="http://www.worldfood.it/tag/burro">burro</a> fuso<br />
- 1 bicchiere di <a href="http://www.worldfood.it/tag/noci">noci</a> tritate<br />
- 2 <a href="http://www.worldfood.it/tag/uova">uova</a><br />
- 750 gr di <a href="http://www.worldfood.it/tag/zucchero">zucchero</a><br />
- 250 gr di <a href="http://www.worldfood.it/tag/farina">farina</a><br />
- 1 cucchiaino di <a href="http://www.worldfood.it/tag/olio-di-oliva">olio d’oliva</a><br />
- 1 <a href="http://www.worldfood.it/tag/limone">limone</a><br />
- <a href="http://www.worldfood.it/tag/fecola-di-patate">Fecola di patate</a>, quanto basta<br />
- 2 pizzichi di <a href="http://www.worldfood.it/tag/sale">sale</a><br />
</span>
</div>
<p>Impastare le uova, la farina e il sale con un po’ d’acqua (più o meno un bicchiere). Una volta lavorata per bene la pasta, appallottolarla e coprirla con un canovaccio umido (per almeno due ore).</p>
<p>Una volta che ha riposato, la pasta va tagliata in 8/10 pezzi di più o meno le stesse dimensione: una volta fatto, cospargere ogni pezzo di fecola e tirarlo con il mattarello. La pasta, molto importante, deve essere sottilissima, il più sottile possibile (qui le mani sante delle nonne sarebbero le ideali!).</p>
<p>A questo punto, in una teglia alternare uno strato di pasta tirata e una spennellata di burro fuso fino a metà circa. Poi aggiungere le noci tritate per uno strato e proseguire con la combo pasta/burro. Informare per mezz’ora a 180 gradi.<br />
Per completare il dolce, bollire a parte uno sciroppo di <a href="http://www.worldfood.it/tag/zucchero">zucchero</a>, acqua e succo di limone: il composto una volta tiepido andrà versato sulla teglia. Tagliare poi a triangoli o a quadrotti tutto il dolce, una volta freddo.</p>
<p>fonti: <a href="http://en.wikipedia.org" rel="nofollow" >Wikipedia</a>, <a href="http://www.ricettepercucinare.com" rel="nofollow" >Ricette per cucinare</a><br />
immagine: <a href="/wp-content/uploads/abbyladybug_baklava.jpg" rel="nofollow" >abbyladybug</a></p>
]]></content:encoded>
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		</item>
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		<title>Ricetta Mele caramellate</title>
		<link>http://www.worldfood.it/ricetta-mele-caramellate/</link>
		<comments>http://www.worldfood.it/ricetta-mele-caramellate/#comments</comments>
		<pubDate>Fri, 31 Oct 2008 17:08:07 +0000</pubDate>
		<dc:creator>sarah</dc:creator>
				<category><![CDATA[Cucina Statunitense]]></category>
		<category><![CDATA[Dolci e dessert]]></category>
		<category><![CDATA[Piatti vegetariani]]></category>
		<category><![CDATA[Acqua]]></category>
		<category><![CDATA[Caramello]]></category>
		<category><![CDATA[Mele]]></category>
		<category><![CDATA[Vaniglia]]></category>

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		<description><![CDATA[Questa sera è la notte più spaventosa di tutte…è Halloween!!! In giro per il mondo maghi e streghette si stanno preparando al tradizionale “dolcetto o scherzetto” (Trick or treat) e quindi quale migliore occasione per parlare delle mele caramellate, un classico di questa “spooky night”. L’inventore di questo dolce, secondo le fonti, sarebbe Mr. Walker, [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img style="display: none;" src="/wp-content/uploads/quintanaroo_caramel-apples.jpg" alt="Mele caramellate" />Questa sera è la notte più spaventosa di tutte…è Halloween!!! In giro per il mondo maghi e streghette si stanno preparando al tradizionale “dolcetto o scherzetto” (Trick or treat) e quindi quale migliore occasione per parlare delle <a href="http://www.worldfood.it/tag/mele">mele</a> caramellate, un classico di questa “spooky night”. L’inventore di questo dolce, secondo le fonti, sarebbe Mr. Walker, una rappresentate della Kraft Foods che pare abbia ideato la ricetta negli anni ’50. Tutt’ora infatti, le confezioni di caramello della famosa marca hanno stampato sul retro questa ricetta.<br />
<span id="more-314"></span><br />
Importante: le mele caramellate non vanno confuse con quelle candite, la cui origine rimane ancora incerta.</p>
<p>Vediamo quindi nel dettaglio la ricetta…<br />
<br />
Ingredienti:</p>
<div class="box2">
<span style="font-style: italic;"><br />
6 <a href="http://www.worldfood.it/tag/mele">mele</a> Granny Smith (quelle verdi)<br />
6 stecchi di legno (tipo quelli dei ghiaccioli, per intenderci)<br />
400 gr di <a href="http://www.worldfood.it/tag/caramello">caramello</a> (solido da sciogliere)<br />
2 cucchiai di <a href="http://www.worldfood.it/tag/acqua">acqua</a><br />
½ cucchiaio di estratto di <a href="http://www.worldfood.it/tag/vaniglia">vaniglia</a><br />
</span>
</div>
<p>Inserire in ogni mela, al centro possibilmente, i bastoncini di legno e adagiare le mele su un foglio di carta da forno.<br />
A parte sciogliere il <a href="http://www.worldfood.it/tag/caramello">caramello</a> con l’acqua a fuoco lento. E’ importante mescolare frequentemente durante questa fase per evitare che il caramello si attacchi o faccia grumi; quando è bello sciolto e omogeneo aggiungere l’estratto di vaniglia.</p>
<p>Intingere ogni mela nel caramello. Per togliere quello in eccesso è consigliabile sgocciolare la mela sui lati del pentolino e adagiare infine sul foglio di carta da forno fino a che il caramello non è leggermente rappreso.<br />
Per una mela caramellata ancora più gustosa, vi propongo oggi la variante Rocky Road.<br />
Una volta che la mela è stata caramellata e preparata seguendo la ricetta qui sopra, sminuzzate delle noci e mettetele su un piatto insieme a dei piccoli marshmallows.</p>
<p>A questo punto prendete la mela caramellata ancora calda e fatela rotolare sul piatto, in modo che le noci e i dolcetti si attacchino intorno uniformemente. Se proprio volete esagerare con le calorie e il grado di dolcezza, potete aggiungere al trito del piatto anche delle piccole gocce di cioccolato!<br />
Buon appetito, ma soprattutto Buon Halloween!</p>
<p>fonti: <a href="http://allrecipes.com/Recipe/Plain-Caramel-Apples/Detail.aspx" rel="nofollow" >all recipes</a>, <a href="http://www.sensationalconfections.com/caramelapple.htm" rel="nofollow" >Sensational confections </a><br />
immagine: <a href="http://www.flickr.com/photos/quintanaroo/1958771383/" rel="nofollow" >QuintanaRoo</a></p>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>Ricetta Soupe à l&#8217;Oignon</title>
		<link>http://www.worldfood.it/ricetta-soupe-a-loignon/</link>
		<comments>http://www.worldfood.it/ricetta-soupe-a-loignon/#comments</comments>
		<pubDate>Fri, 31 Oct 2008 11:43:10 +0000</pubDate>
		<dc:creator>sarah</dc:creator>
				<category><![CDATA[Cucina Francese]]></category>
		<category><![CDATA[Piatti vegetariani]]></category>
		<category><![CDATA[Zuppe e Minestre]]></category>
		<category><![CDATA[Aglio]]></category>
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		<category><![CDATA[Brodo di carne]]></category>
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		<category><![CDATA[Vino bianco]]></category>
		<category><![CDATA[Zucchero]]></category>

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		<description><![CDATA[Dopo un viaggio che ci ha portati dall’America al Giappone, la meta culinaria di oggi è la Francia. Dei cugini d’Oltralpe siamo andati a “rubare” la Soupe à l&#8217;Oignon, la zuppa di cipolle. Il piatto è ovviamente a base di cipolle e di brodo di carne (il brodo di verdure per i vegetariani) e di [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img style="display: none;" src="/wp-content/uploads/towergirl_soupe-a-l-oignon.jpg" alt="Soupe à l'Oignon" />Dopo un viaggio che ci ha portati dall’<a href="http://www.worldfood.it/category/cucina-statunitense">America</a> al <a href="http://www.worldfood.it/category/cucina-giapponese">Giappone</a>, la meta culinaria di oggi è la <a href="http://www.worldfood.it/category/cucina-francese">Francia</a>. Dei cugini d’Oltralpe siamo andati a “rubare” la Soupe à l&#8217;Oignon, la zuppa di <a href="http://www.worldfood.it/tag/cipolle">cipolle</a>. Il piatto è ovviamente a base di cipolle e di brodo di carne (il brodo di verdure per i vegetariani) e di antiche origini, ma è tornato in voga negli anni ’60, quando la cucina francese è diventata popolare negli Stati Uniti. E’ ormai infatti uno dei piatti che compare più spesso nei menu parigini.<br />
<span id="more-289"></span><br />
La storia di questa zuppa si fa risalire addirittura all’epoca romana ed era evidentemente un cibo povero, dato che le cipolle erano facili da coltivare e a buon mercato. La leggenda francese, invece, vuole che l’idea della zuppa sia venuta a re Luigi 15esimo (per alcuni Luigi 14esimo): il sovrano si è accorto una sera di non avere niente da cucinare se non qualche cipolla, <a href="http://www.worldfood.it/tag/burro">burro</a> e champagne. Li ha quindi mischiati per ottenere l’ormai famoso piatto. Generalmente la zuppa è fatta di cipolle caramellate, brodo di carne e guarnita con crostini di pane e formaggio fuso.</p>
<p>Ma vediamo la ricetta nel dettaglio…<br />
<br />
Ingredienti:</p>
<div class="box2">
<span style="font-style: italic;"><br />
- 6 <a href="http://www.worldfood.it/tag/cipolle">cipolle</a> grosse, pelate, lavate e tagliate finemente.<br />
- <a href="http://www.worldfood.it/tag/olio-di-oliva">Olio di oliva</a><br />
- ½ cucchiaio di <a href="http://www.worldfood.it/tag/zucchero">zucchero</a><br />
- 2 spicchi d’<a href="http://www.worldfood.it/tag/aglio">aglio</a> tritati<br />
- 8 tazze di <a href="http://www.worldfood.it/tag/brodo-di-carne">brodo di manzo</a> o di <a href="http://www.worldfood.it/tag/brodo-di-pollo">pollo</a><br />
- ½ tazza di <a href="http://www.worldfood.it/tag/vino-bianco">vino bianco</a> secco<br />
- 1 foglia di <a href="http://www.worldfood.it/tag/alloro">alloro</a><br />
- 1 punta di <a href="http://www.worldfood.it/tag/timo">timo</a> secco<br />
- <a href="http://www.worldfood.it/tag/sale">Sale</a> e <a href="http://www.worldfood.it/tag/pepe">pepe</a> quanto basta<br />
- 8 fette di <a href="http://www.worldfood.it/tag/pane">pane</a> tostato<br />
- 1 tazza e mezza di <a href="http://www.worldfood.it/tag/gruviera">gruviera</a> grattato<br />
- 1 tazza di <a href="http://www.worldfood.it/tag/parmigiano">parmigiano</a><br />
</span>
</div>
<p>In una padella soffriggere le cipolle con l’<a href="http://www.worldfood.it/tag/olio-di-oliva">olio</a>, a fuoco medio-alto fino a che non sono dorate (solitamente circa 30 minuti). Dopo 10 minuti di cottura, aggiungere lo zucchero, in modo che le cipolle si caramellino bene. Infine l’aglio.</p>
<p>Dopo l’aglio è la volta del brodo, del vino, dell’alloro e del <a href="http://www.worldfood.it/tag/timo">timo</a>. Coprire quindi parzialmente e cuocere per almeno mezz’ora, salando e pepando il tutto secondo il gusto (magari dopo un assaggio, è un piatto già molto saporito).  Eliminare infine l’alloro.</p>
<p>A questo punto conviene distribuire la zuppa in 4/5 ciotole, adatte per il forno. Adagiare su ogni porzione un crostino di pane e cospargere di formaggio grattugiato. Infornare per 10 minuti a 180 gradi, fino a quando il formaggio non sarà leggermente abbrustolito.</p>
<p>fonti: <a href="http://en.wikipedia.org" rel="nofollow" >Wikipedia</a>, <a href="http://www.elise.com" rel="nofollow" >elise.com</a><br />
immagini: <a href="http://www.flickr.com/photos/kitchen/56448069/" rel="nofollow" >TowerGir</a></p>
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		<title>Ricetta Christmas Pudding</title>
		<link>http://www.worldfood.it/ricetta-christmas-pudding/</link>
		<comments>http://www.worldfood.it/ricetta-christmas-pudding/#comments</comments>
		<pubDate>Wed, 29 Oct 2008 16:00:19 +0000</pubDate>
		<dc:creator>sarah</dc:creator>
				<category><![CDATA[Cucina Inglese]]></category>
		<category><![CDATA[Dolci e dessert]]></category>
		<category><![CDATA[Piatti vegetariani]]></category>
		<category><![CDATA[Arance]]></category>
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		<description><![CDATA[Natale non sarebbe Natale, in Inghilterra, senza il &#8220;Traditional Christmas Pudding&#8221;. Come ogni ricetta della tradizione che si rispetti, ogni famiglia si tramanda da generazioni la sua ricetta, anche se una versione &#8220;universalmente riconosciuta&#8221; esiste. L’origine di questo piatto risale al 1420 e non era un dolce all’epoca, bensì un metodo di conservazione della carne [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img style="display: none;" src="/wp-content/uploads/matito_christmas-pudding.jpg" alt="Christmas Pudding" />Natale non sarebbe Natale, in <a href="http://www.worldfood.it/category/cucina-inglese">Inghilterra</a>, senza il &#8220;Traditional Christmas Pudding&#8221;. Come ogni ricetta della tradizione che si rispetti, ogni famiglia si tramanda da generazioni la sua ricetta, anche se una versione &#8220;universalmente riconosciuta&#8221; esiste. L’origine di questo piatto risale al 1420 e non era un dolce all’epoca, bensì un metodo di conservazione della carne (!?). Mi spiego meglio: tutta la carne per l’inverno veniva una volta macellata in autunno e poi conservata in forme per dolci insieme alla frutta secca, un conservante naturale.<br />
<span id="more-217"></span><br />
L’antenato più recente del pudding è invece il &#8220;pottage&#8221; (minestra di verdure). Questo veniva cucinato in grandi calderoni con aggiunta di frutta secca, <a href="http://www.worldfood.it/tag/zucchero">zucchero</a> e spezie. Il dolce come lo conosciamo adesso, fa la sua apparizione nel 1830 e fu una donna ad inserirlo nelle sue ricette di cucina con il nome di Pudding. Il Pudding è oggi un <a href="http://www.worldfood.it/category/dolci-e-dessert">dolce</a> cotto al vapore (ci vogliono 8 ore di cottura!!!), con frutta secca e solitamente strutto. Si presenta molto scuro, quasi nero, a causa dello zucchero scuro e della melassa, che spesso viene messa. Il composto è poi inumidito con succo di frutta, <a href="http://www.worldfood.it/tag/brandy">brandy</a> o altri alcolici (a seconda del gusto personale). Il dolce viene generalmente presentato come un budino.</p>
<p>Vediamo quindi come si prepara questo dolce:<br />
<br />
Ingredienti</p>
<div class="box2">
<span style="font-style: italic;"><br />
- 450 grammi di <a href="http://www.worldfood.it/tag/arance">frutta secca</a> (mista o a piacere)<br />
- 25 gr di <a href="http://www.worldfood.it/tag/canditi">bucce candite</a>, tagliate finemente<br />
- 1 <a href="http://www.worldfood.it/tag/mele">mela</a> pelata, senza torsolo e tagliata finemente<br />
- Succo di ½ <a href="http://www.worldfood.it/tag/arance">arancio</a> e ½ <a href="http://www.worldfood.it/tag/limone">limone</a> e relativa buccia grattata<br />
- 4 cucchiai di <a href="http://www.worldfood.it/tag/brandy">brandy</a><br />
- 55 grammi di <a href="http://www.worldfood.it/tag/farina">farina</a><br />
- 1 cucchiaio di spezie (a piacere)<br />
- 1 cucchiaio e mezzo di <a href="http://www.worldfood.it/tag/cannella">cannella</a><br />
- 110 gr di <a href="http://www.worldfood.it/tag/strutto">strutto</a> (o margarina vegetale…mia proposta personale!)<br />
- 110 gr di <a href="http://www.worldfood.it/tag/zucchero-di-canna">zucchero di canna</a><br />
- 110 gr di <a href="http://www.worldfood.it/tag/pan-grattato">pan grattato</a><br />
- 25 grammi di <a href="http://www.worldfood.it/tag/noci">noci</a> tagliate grossolanamente<br />
- 2 <a href="http://www.worldfood.it/tag/uova">uova</a> (possibilmente allevate a terra!).<br />
</span>
</div>
<p>Per prima cosa bisogna imburrare bene uno stampo da budino. A parte, in una ciotola, mischiare la frutta secca, quella candita, <a href="http://www.worldfood.it/tag/mele">mela</a>, il succo di limone e arancio. Lasciare il composto a marinare coperto con un canovaccio per almeno due ore.</p>
<p>Mischiare quindi la farina a parte, le spezie e la cannella. Aggiungere quindi lo strutto, lo zucchero, la buccia grattata degli agrumi, il pan grattato e le <a href="http://www.worldfood.it/tag/noci">noci</a>. Rompere nel composto solido le due uova e sbattere il tutto. Incorporare poi la frutta marinata: il composto dovrebbe risultare quindi abbastanza consistente, non troppo liquido ma neanche duro come la pietra!</p>
<p>(La tradizione natalizia inglese richiede ora ad ogni partecipante al cenone una mescolata e il lancio di una moneta nell’impasto per esprimere un desiderio!!)</p>
<p>Versare tutto il composto nella forma da budino, pressando bene con un cucchiaio, in modo che l’impasto si sparga uniformemente e coprire con della carta da forno o alluminio (magari con un elastico).</p>
<p>Bollire quindi il tutto per 7 ore, controllando di tanto in tanto il livello dell’acqua, che deve essere rabboccata qualora dovesse evaporare completamente.</p>
<p>E poi, dopo una giornata di lavoro…Buon Appetito!</p>
<p>fonti: <a href="http://en.wikipedia.org" rel="nofollow" >Wikipedia</a>, <a href="http://www.about.com" rel="nofollow" >About.com</a><br />
immagine: <a href="http://www.flickr.com/photos/riggott/348889765/" rel="nofollow" >Matito</a></p>
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		<title>Ricetta French Toast</title>
		<link>http://www.worldfood.it/ricetta-french-toast/</link>
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		<pubDate>Tue, 21 Oct 2008 14:46:11 +0000</pubDate>
		<dc:creator>lerio</dc:creator>
				<category><![CDATA[Cucina Statunitense]]></category>
		<category><![CDATA[Dolci e dessert]]></category>
		<category><![CDATA[Piatti vegetariani]]></category>
		<category><![CDATA[Più letti]]></category>
		<category><![CDATA[Burro]]></category>
		<category><![CDATA[Cannella]]></category>
		<category><![CDATA[Latte]]></category>
		<category><![CDATA[Pane bianco]]></category>
		<category><![CDATA[Uova]]></category>
		<category><![CDATA[Vaniglia]]></category>

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		<description><![CDATA[Il French toast (chiamato anche pane all&#8217;uovo in gran parte del Regno Unito) è una pietanza da colazione molto popolare in Nordamerica ed Europa. Il French Toast è fatto con pane ed uova; alcuni ingredienti extra comprendono latte, acqua o succo d&#8217;arancia per diluire le uova, zucchero e spezie come il pepe della Giamaica, noce [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img style="display: none;" src="/wp-content/uploads/roboppy_french-toast.jpg" alt="French Toast" />Il French toast (chiamato anche pane all&#8217;<a href="http://www.worldfood.it/tag/uova">uovo</a> in gran parte del Regno Unito) è una pietanza da colazione molto popolare in Nordamerica ed Europa. Il French Toast è fatto con pane ed uova; alcuni ingredienti extra comprendono <a href="http://www.worldfood.it/tag/latte">latte</a>, acqua o succo d&#8217;arancia per diluire le uova, zucchero e spezie come il pepe della Giamaica, noce moscata e cannella. La <a href="http://www.worldfood.it/tag/vaniglia">vaniglia</a> può inoltre essere mischiata all&#8217;uovo. Nei ristoranti attraverso Canada e <a href="http://www.worldfood.it/category/cucina-statunitense">Stati Uniti</a>, il pane utilizzato è di tipo bianco tagliato a fette abbastanza spesse fatte appositamente per il French Toast; quando fatto in casa, viene spesso usato il normale pane a fette. Anche se negli Stati Uniti viene spesso servito come pietanza dolce, altri lo preferiscono in versione saporita, speziato con sale e pepe, o magari servito con una fetta di formaggio fuso in cima.<br />
<span id="more-19"></span><br />
Il French toast originariamente veniva preparato con lo scopo di riutilizzare scorte di pane vecchio (alcuni tipi di pane, specialemente il pane <a href="http://www.worldfood.it/category/cucina-francese">Francese</a>, diventa raffermo dopo solo un giorno). Laddove un pane duro e raffermo può sembrare poco invitante, inzuppandolo nell&#8217;uovo e friggendolo si risolve il problema. Le origni precise della ricetta sono sconosciute, anche se una versione del piatto compare in un libro di cucina Romano del I Secolo A.C., Apicius (&#8220;Aliter dulcia: siligineos rasos frangis, et buccellas maiores facies. in lacte infundis, frigis [et] in oleo, mel superfundis et inferes.&#8221; &#8211; &#8220;Un altro dolce: rompere il pane Sigilineo (un tipo di pane d&#8217;avena) in pezzi grossi. Inzuppateli nel latte, friggete in olio, versateci sopra del miele e servite.&#8221;).</p>
<p>Ecco quindi la ricetta nella sua versione più classica:<br />
<br />
Ingredienti:</p>
<div class="box2">
<span style="font-style: italic;"><br />
- <a href="http://www.worldfood.it/tag/uova">uova</a><br />
- <a href="http://www.worldfood.it/tag/latte">latte</a><br />
- <a href="http://www.worldfood.it/tag/cannella">cannella</a><br />
- <a href="http://www.worldfood.it/tag/vaniglia">vaniglia</a><br />
- <a href="http://www.worldfood.it/tag/pane-bianco">pane bianco</a> a fette<br />
- <a href="http://www.worldfood.it/tag/burro">burro</a><br />
</span>
</div>
<p>Sbattere le uova (mischiandole al latte o acqua o succo d&#8217;arancia, come descritto sopra)  e versatele in un ampia ciotola. Aggiungete la <a href="http://www.worldfood.it/tag/cannella">cannella</a> e la vaniglia al liquido. Prendete individualmente le fette di pane ed inzuppatele nel liquido in modo equo su entrambi i lati.</p>
<p>Se lo si desidera, si puo&#8217; lasciare il pane in ammollo più tempo per assorbire più liquido, ma state attenti che se troppo zuppo il pane potrebbe facilmente rompersi (motivo per cui molti preferiscono usare il pane più vecchio possibile). Le fette di pane zuppo sono quindi messe in una padella dove precedentemente abbiamo fatto sciogliere una noce di burro e cucinate fino a quando non si dorano su entrambi i lati e l&#8217;uovo non sia ben cotto. In aggiunta, è possibile spolverare il pane con la cannella prima di friggere. Alcuni usano anche noce moscata e cardamomo.</p>
<p>Le fette cucinate sono normalmente servite con marmellata, burro, burro d&#8217;arachidi, e sciroppo d&#8217;acero. Altri accompagnamenti possono essere sciroppo alla frutta, succo di <a href="http://www.worldfood.it/tag/mele">mela</a>, panna montata, cioccolato, zucchero, yoghurt o zucchero a velo. Come miglioria, lo sciroppo d&#8217;acero può essere versato caldo sopra il French Toast.</p>
<p>fonte: <a href="http://en.wikipedia.org/wiki/Main_Page" rel="nofollow" >Wikipedia</a><br />
immagine: <a href="http://www.flickr.com/photos/roboppy/42177323/" rel="nofollow" >roboppy</a></p>
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