<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?>
<rss version="2.0"
	xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"
	xmlns:wfw="http://wellformedweb.org/CommentAPI/"
	xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/"
	xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom"
	xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/"
	xmlns:slash="http://purl.org/rss/1.0/modules/slash/"
	>

<channel>
	<title>World Food &#187; Piatti Unici</title>
	<atom:link href="http://www.worldfood.it/category/cucina/piatti-unici/feed/" rel="self" type="application/rss+xml" />
	<link>http://www.worldfood.it</link>
	<description>Ricette, storia, curiosità sui migliori piatti della cucina internazionale</description>
	<lastBuildDate>Tue, 08 Nov 2011 20:08:37 +0000</lastBuildDate>
	<language>en</language>
	<sy:updatePeriod>hourly</sy:updatePeriod>
	<sy:updateFrequency>1</sy:updateFrequency>
	<generator>http://wordpress.org/?v=3.3.1</generator>
<xhtml:meta xmlns:xhtml="http://www.w3.org/1999/xhtml" name="robots" content="noindex" />
		<item>
		<title>Ricetta Stufato alla Guinness</title>
		<link>http://www.worldfood.it/ricetta-stufato-alla-guinness/</link>
		<comments>http://www.worldfood.it/ricetta-stufato-alla-guinness/#comments</comments>
		<pubDate>Thu, 27 Oct 2011 08:20:04 +0000</pubDate>
		<dc:creator>lerio</dc:creator>
				<category><![CDATA[Cucina Irlandese]]></category>
		<category><![CDATA[Piatti Unici]]></category>
		<category><![CDATA[Secondi piatti di carne]]></category>
		<category><![CDATA[Aglio]]></category>
		<category><![CDATA[Birra]]></category>
		<category><![CDATA[Carne di Manzo]]></category>
		<category><![CDATA[Carote]]></category>
		<category><![CDATA[Cipolle]]></category>
		<category><![CDATA[Passata di pomodoro]]></category>
		<category><![CDATA[Pepe]]></category>
		<category><![CDATA[Pepe di Cayenna]]></category>
		<category><![CDATA[Prezzemolo]]></category>
		<category><![CDATA[Sale]]></category>
		<category><![CDATA[Timo]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.worldfood.it/?p=2013</guid>
		<description><![CDATA[Guinness, la stout nera più famosa d&#8217;Irlanda, è stata spillata a Dublino a partire dal 1759. Occupa un posto molto speciale nella vita di ogni irlandese. Lo testimoniano molti racconti: quello di tale John O&#8217;Dwyer ricorda l&#8217;importanza della birra scura nella vita degli abitanti più poveri di Dublino: “Non avevano nulla. Vivevano unicamente per la [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img style="display: none;" src="/wp-content/uploads/stufato-alla-guinness.jpg" alt="Tonkatsu" /><a href="http://www.worldfood.it/birra-stout/"title="Birra Stout" >Guinness</a>, la stout nera più famosa d&#8217;<a href="http://www.worldfood.it/category/cucina-irlandese/"title="Cucina Irlandese" >Irlanda</a>, è stata spillata a Dublino a partire dal 1759. Occupa un posto molto speciale nella vita di ogni irlandese. Lo testimoniano molti racconti: quello di tale John O&#8217;Dwyer ricorda l&#8217;importanza della <strong>birra scura</strong> nella vita degli abitanti più poveri di <strong>Dublino</strong>: “<em>Non avevano nulla. Vivevano unicamente per la loro pinta. La birra era la loro dieta principale. Per loro era praticamente cibo&#8230;</em>”.<br />
<span id="more-2013"></span><br />
Da qui l’abitudine di chiamare la <strong>Guinness</strong> “<em>cibo liquido</em>”. Oggi il “<em>cibo liquido</em>” è usato sempre di più in <strong>cucina</strong>: è un prezioso ingrediente per la creazione di gustosi stufati (come quello che vedremo in seguito), contribuendo a rendere tenera la <strong>carne</strong> e arricchendo del il suo particolare sapore di malto qualunque piatto. Questa ricetta rende lo stufato meravigliosamente gustoso e che addirittura migliora il sapore un giorno o due dopo che è stato fatto.<br />
<br />
Ingredienti per 6-8 persone</p>
<div class="box2"><span style="font-style: italic;"><br />
900 gr di <strong>carne di manzo</strong> magra<br />
3 cucchiai di <strong>olio</strong><br />
2 cucchiai di <strong>farina</strong><br />
<strong>sale</strong><br />
<strong>pepe</strong> macinato fresco<br />
un pizzico di pepe di <strong>Cayenna</strong><br />
2 <strong>cipolle</strong> grandi, tritate grossolanamente<br />
1 spicchio grande <strong>d&#8217;aglio</strong>, schiacciato (opzionale)<br />
2 cucchiai di passata di <strong>pomodoro</strong>, sciolto in 4 cucchiai d&#8217;acqua<br />
1 tazza e un quarto di <strong>Birra Guinness</strong><br />
3 <strong>carote</strong>, tagliate a tocchetti<br />
1 rametto di <strong>timo</strong><br />
</span></div>
<p>Eliminate qualsiasi residuo di grasso o cartilagine dalla carne con un coltello, tagliatela a cubetti di 5 cm circa e mettetela in una ciotola con 1 cucchiaio di olio. Condite la farina con il sale, il pepe macinato fresco e un pizzico o due di pepe di Cayenna. Ora mettete la miscela nella carne e mescolate bene il tutto. Scaldare l&#8217;olio rimanente in una padella grande a fuoco alto e fate rosolare la carne su tutti i lati. Aggiungete le cipolle, l&#8217;aglio schiacciato e la passata di pomodoro nella padella, coprite e cuocere a fuoco lento per circa 5 minuti. Trasferire il contenuto della padella in una pentola e versate la Guinness nella padella ancora calda. Portate ad ebollizione e mescolate per sciogliere gli eventuali grumi di sugo della carne. Versare sulla carne la Guinness riscaldata in padella, aggiungendo le carote e il timo. Mescolate, assaggiate, e aggiungere sale se necessario. Coprire con la pentola con il coperchio e cuocere a fuoco lento fino a quando la carne è tenera (circa 2 / 3 ore). A scelta, servite con una spruzzata di prezzemolo tritato.</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.worldfood.it/ricetta-stufato-alla-guinness/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Ricetta Tonkatsu</title>
		<link>http://www.worldfood.it/ricetta-tonkatsu/</link>
		<comments>http://www.worldfood.it/ricetta-tonkatsu/#comments</comments>
		<pubDate>Tue, 25 Oct 2011 19:08:23 +0000</pubDate>
		<dc:creator>lerio</dc:creator>
				<category><![CDATA[Cucina Giapponese]]></category>
		<category><![CDATA[Piatti Unici]]></category>
		<category><![CDATA[Secondi piatti di carne]]></category>
		<category><![CDATA[Carne di Maiale]]></category>
		<category><![CDATA[Carne di Manzo]]></category>
		<category><![CDATA[Cavolo]]></category>
		<category><![CDATA[Farina]]></category>
		<category><![CDATA[Giappone]]></category>
		<category><![CDATA[Ketchup]]></category>
		<category><![CDATA[Mele]]></category>
		<category><![CDATA[Miso]]></category>
		<category><![CDATA[Olio per frittura]]></category>
		<category><![CDATA[Pane]]></category>
		<category><![CDATA[Pepe]]></category>
		<category><![CDATA[Riso]]></category>
		<category><![CDATA[Sale]]></category>
		<category><![CDATA[Salsa di soia]]></category>
		<category><![CDATA[Senape]]></category>
		<category><![CDATA[Timo]]></category>
		<category><![CDATA[Tokyo]]></category>
		<category><![CDATA[Uova]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.worldfood.it/?p=2005</guid>
		<description><![CDATA[Il Tonkatsu, inventato nel tardo 19° secolo, è un piatto molto popolare in Giappone. Consiste di una cotoletta di maiale di circa 1-2 centimetri di spessore, impanata, fritta e tagliata a bocconcini, tipicamente servita con cavolo e / o zuppa di miso. La carne è di solito salata, pepata, leggermente infarinata, immersa in uova sbattute [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img style="display: none;" src="/wp-content/uploads/tonkatsu.jpg" alt="Tonkatsu" />Il <strong>Tonkatsu</strong>, inventato nel tardo 19° secolo, è un piatto molto popolare in <strong>Giappone</strong>. Consiste di una cotoletta di maiale di circa 1-2 centimetri di spessore, impanata, fritta e tagliata a bocconcini, tipicamente servita con cavolo e / o <a href="http://www.worldfood.it/ricetta-zuppa-di-miso/"title="Ricetta Zuppa di Miso" >zuppa di miso</a>. La carne è di solito salata, pepata, leggermente infarinata, immersa in uova sbattute e in ultimo ricoperta di <em>Panko</em> (briciole di pane), prima di essere fritta.<br />
<span id="more-2005"></span><br />
Il piatto (come altri che poi sono diventati un pilastro della <a href="http://www.worldfood.it/category/cucina-giapponese/"title="Cucina Giapponese" >cucina Giapponese</a>, come ad esempio il <a href="http://www.worldfood.it/ricetta-sukiyaki/"title="Ricetta Sukiyaki" >Sukiyaki</a>) è stato introdotto in Giappone dai <a href="http://www.worldfood.it/category/cucina-portoghese/"title="Cucina Portoghese" >portoghesi</a>.<br />
I primi &#8220;<em>katsuretsu</em>&#8221; (cutlet, poi semplicemente Katsu) era solitamente di carne di manzo. La versione a base di carne di maiale, in tutto simile al <strong>Tonkatsu</strong> di oggi, si dice sia stata servita la prima volta nel 1890 in un ristorante di cucina occidentale nel quartiere di Ginza, a <strong>Tokyo</strong>. Il termine &#8220;<em>tonkatsu</em>&#8221; (katsu di maiale) è stato coniato nel 1930.</p>
<p>Come accennato poc&#8217;anzi, il piatto è stato parecchio &#8220;giapponesizzato&#8221; nel corso degli anni ed oggi è di solito servito con riso, zuppa di miso e <em>tsukemono</em> (sottaceti giapponesi) e mangiato con le bacchette. Il Tonkatsu è anche spesso consumato in un tramezzino o servito con una salsa al curry. Locali più informali invece lo servono nella classica ciotola di riso con un uovo.</p>
<p>Indipendentemente dalla presentazione, il Tonkatsu è più comunemente gustato con una specie di spessa salsa Worcestershire giapponese che utilizza purea di mele come ingrediente principale e che si chiama appunto salsa Tonkatsu anche se in molti preferiscono usare semplicemente la salsa di soia.<br />
<br />
Ingredienti per 4 persone.</p>
<div class="box2"><span style="font-style: italic;"><br />
4 fette di Lonza di Maiale o Filetto, di circa 1,5 cm di spessore<br />
Pepe Nero macinato fresco<br />
Sale qb<br />
Farina<br />
2 uova, leggermente sbattute<br />
2 tazze di Briciole di Pane fresco o secco<br />
Olio per frittura<br />
Cavolo<br />
Salsa Tonkatsu già pronta, o in alternativa una combinazione delle seguenti salse: ketchup, salsa Worcestershire, salsa di soia, senape<br />
</span></div>
<p>Togliere il grasso sui lati delle fette di maiale per evitare che si arricci durante la frittura. Salare leggermente e cospargere di pepe fresco entrambi i lati delle fette. Infarinate leggermente il maial. Pucciate la carne nel l&#8217;uovo e quindi rivestitelo di pangrattato, premendo leggermente la carne.</p>
<p>Per friggere: Portare circa 8 cm di olio a circa 175 ° C in una pentola dal fondo pesante (meglio se avete una friggitrice). Friggete 2 fette di carne alla volta, fino a doratura (circa 6 minuti), rigirandole paio di volte.</p>
<p>Una volta dorate, asciugate brevemente la carne su carta assorbente. Le fette vanno tagliate trasversalmente formando bocconcini da 2 cm, rendendoli facili da gestire con le bacchette.</p>
<p>Per servire: disponete la cotoletta tagliata come se fosse intera contornato dal cavolo tagliato fine. La salsa può essere versata direttamente sulla cotoletta, oppure usata come intingolo.</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.worldfood.it/ricetta-tonkatsu/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Ricetta Eggs Benedict</title>
		<link>http://www.worldfood.it/ricetta-eggs-benedict/</link>
		<comments>http://www.worldfood.it/ricetta-eggs-benedict/#comments</comments>
		<pubDate>Thu, 03 Feb 2011 11:07:15 +0000</pubDate>
		<dc:creator>lerio</dc:creator>
				<category><![CDATA[Antipasti]]></category>
		<category><![CDATA[Cucina Statunitense]]></category>
		<category><![CDATA[Piatti Unici]]></category>
		<category><![CDATA[Bacon]]></category>
		<category><![CDATA[Brunch]]></category>
		<category><![CDATA[Burro]]></category>
		<category><![CDATA[Muffin]]></category>
		<category><![CDATA[New York]]></category>
		<category><![CDATA[Toast]]></category>
		<category><![CDATA[Uova]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.worldfood.it/?p=1971</guid>
		<description><![CDATA[Ci sono versioni differenti circa l&#8217;origine delle Eggs Benedict. Di tutte la più divertente riguarda un&#8217;intervista rilasciata al New Yorker nel 1942, l&#8217;anno prima della sua morte, da parte di tale Lemuel Benedict, un ex stock broker di Wall Street, che sostenne di aver vagato nell&#8217;Hotel Waldorf nel 1894 e, nella speranza di trovare una [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img style="display: none;" src="/wp-content/uploads/eggs_benedict.jpg" alt="Eggs Benedict" />Ci sono versioni differenti circa l&#8217;origine delle Eggs Benedict. Di tutte la più divertente riguarda un&#8217;intervista rilasciata al <a href="http://www.worldfood.it/tag/new-york">New Yorker</a> nel 1942, l&#8217;anno prima della sua morte, da parte di tale Lemuel Benedict, un ex stock broker di Wall Street, che sostenne di aver vagato nell&#8217;Hotel Waldorf nel 1894 e, nella speranza di trovare una cura per la sua sbornia mattutina, ordinò &#8220;<a href="http://www.worldfood.it/tag/toast">toast</a> imburrati, <a href="http://www.worldfood.it/tag/uova">uova</a> in camicia, <a href="http://www.worldfood.it/tag/bacon">bacon</a> croccante e <a href="http://www.worldfood.it/ricetta-salsa-olandese">salsa olandese</a>&#8220;.<br />
<span id="more-1971"></span><br />
Oscar Tschirky, il famoso maître d&#8217;hôtel, è stato così impressionato da quella richiesta, tanti da mettere sul menu della colazione e del pranzo una variante del piatto. Sostituì infatti il toast con un <a href="http://www.worldfood.it/tag/muffin">muffin</a> <a href="http://www.worldfood.it/category/cucina-inglese">inglese</a> tostato. </p>
<p>In sostanza le Eggs Benedict sono un piatto composto da un <strong>muffin</strong> inglese tagliato a metà, condito con </strong>bacon</strong>, <strong>uova</strong> in camicia e <strong>salsa olandese</strong>, e sono da considerarsi un must del più tipico <a href="http://www.worldfood.it/tag/brunch">brunch</a> <strong>New Yorkese</strong>.<br />
<br />
Ingredienti per 4 porzioni.</p>
<div class="box2"><span style="font-style: italic;"><br />
<a href="http://www.worldfood.it/tag/burro">burro</a><br />
8 <strong>uova</strong><br />
8 strisce di <strong>bacon</strong> canadese<br />
4 <strong>muffin</strong> inglesi<br />
</span></div>
<p>Prima di procedere con la ricetta delle Eggs Benedict, dedicatevi alla preparazione della <a href="http://www.worldfood.it/ricetta-salsa-olandese">salsa olandese</a>.</p>
<p>Una volta che la salsa olandese è stata preparata, ci si può concentrare sugli altri ingredienti.</p>
<p>Il passo successivo è quello di preparare le uova e il bacon, se possibile, simultaneamente.<br />
Scaldate la griglia (o anche una padella) a calore moderato e tagliate il bacon a forma di cerchi dello stesso diametro dei <strong>muffin</strong>.<br />
Mentre preparate le uova in camicia, fate dorare il bacon, e se dovessero essere pronti prima delle uova, spegnete il fuoco e teneteli al caldo.<br />
Quando le uova e il bacon sono quasi pronti, strappate i muffin a metà con le mani ,avendo cura di romperli in modo uniforme e metterli nel tostapane.<br />
Quando i muffin saranno leggermente tostati, imburrateli generosamente e metteteli al centro di un piatto riscaldato.<br />
Togliete quindi la pancetta dalla padella e adagiatela sopra ogni metà di ciascun muffin.<br />
Dopo aver scolato le uova in camicia, disponetele sopra la pancetta e, infine, mettete una bella cucchiaiata di <strong>salsa olandese</strong> tiepida sopra ciascun uovo.</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.worldfood.it/ricetta-eggs-benedict/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Ricetta Gyudon</title>
		<link>http://www.worldfood.it/ricetta-gyudon/</link>
		<comments>http://www.worldfood.it/ricetta-gyudon/#comments</comments>
		<pubDate>Mon, 17 Jan 2011 19:02:56 +0000</pubDate>
		<dc:creator>luci</dc:creator>
				<category><![CDATA[Cucina Giapponese]]></category>
		<category><![CDATA[Piatti Unici]]></category>
		<category><![CDATA[Primi piatti]]></category>
		<category><![CDATA[Carne di Manzo]]></category>
		<category><![CDATA[Carpaccio]]></category>
		<category><![CDATA[Cipolle]]></category>
		<category><![CDATA[Cipollotto]]></category>
		<category><![CDATA[Convenience Store]]></category>
		<category><![CDATA[Dashi]]></category>
		<category><![CDATA[Donburi]]></category>
		<category><![CDATA[Giappone]]></category>
		<category><![CDATA[Mirin]]></category>
		<category><![CDATA[Miso]]></category>
		<category><![CDATA[Riso]]></category>
		<category><![CDATA[Sake]]></category>
		<category><![CDATA[Salsa di soia]]></category>
		<category><![CDATA[Tokyo]]></category>
		<category><![CDATA[Zenzero]]></category>
		<category><![CDATA[Zucchero]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.worldfood.it/?p=1954</guid>
		<description><![CDATA[Il gyudon è uno dei piatti giapponesi meno noti all&#8217;estero, ma tra i piatti-unici più popolari in Giappone perchè essendo veloce da consumare si adatta bene ai ritmi frenetici delle metropoli del Sol Levante. Il gyudon appartiene alla grande famiglia dei “donburi” ( scodella), cioè di quei piatti serviti in una scodella di riso bianco, [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img style="display: none;" src="/wp-content/uploads/gyudon.jpg" alt="Gyudon" />Il gyudon è uno dei piatti giapponesi meno noti all&#8217;estero, ma tra i piatti-unici più popolari in <a href="http://www.worldfood.it/tag/giappone">Giappone</a> perchè essendo veloce da consumare si adatta bene ai ritmi frenetici delle metropoli del Sol Levante.<br />
<span id="more-1954"></span><br />
Il gyudon appartiene alla grande famiglia dei “<a href="http://www.worldfood.it/tag/donburi">donburi</a>” ( scodella), cioè di quei piatti serviti in una scodella di <a href="http://www.worldfood.it/tag/riso">riso</a> bianco, che costituisce la base su cui mettere un topping di carne, verdure o pesce cucinati in modo semplice e che insaporiscono il riso. Gyudon significa letteralmente “ciotola di <strong>riso</strong> con <a href="http://www.worldfood.it/tag/carne-di-manzo">carne di manzo</a>”.</p>
<p>Il gyudon è un piatto che risponde bene alla logica dei fast food e questo ne ha decretato la fama e la popolarità. E&#8217; un&#8217;immagine molto frequente e familiare, passeggiando per le strade di <a href="http://www.worldfood.it/tag/tokyo">Tokyo</a> durante la pausa pranzo, quella dei ristorantini di gyudon (per lo più catene di negozi specializzati solo in gyudon) affollati di solitari salary men che consumano velocemente e a testa bassa la loro scodella di riso e carne, corretta a secondo del gusto, e si affrettano a liberare il posto al successivo avventore.</p>
<p>Il gyudon è sicuramente un ottimo compromesso tra la necessità di mangiare velocemente per mancanza di tempo e la garanzia di mangiare un piatto nutriente e leggero.</p>
<p>Per i più pigri esistono le versioni liofilizzate acquistabili ad ogni ora nelle migliaia di <a href="http://www.worldfood.it/tag/convenience-store">convenience store</a> aperti 24 ore su 24 disseminati per la città.</p>
<p>Ma noi vi consigliamo di cucinarlo in casa, per apprezzare al meglio la bontà di un piatto cosi genuinamente giapponese.</p>
<p>Qui cerchiamo di dare una ricetta che si avvicini il più possibile a quella che si cucinerebbe in <strong>Giappone</strong>, per cui consigliamo di provare ad usare gli ingredienti originari. Con un po&#8217; di impegno si riescono a trovare nei grandi supermercati… ganbatte! (ovvio che in casi estremi siamo qui per suggerirvi eventuali sostituzioni).<br />
<br />
Ingredienti per 4 persone</p>
<div class="box2"><span style="font-style: italic;"><br />
Riso bollito (per la preparazione del riso potete fare riferimento alla prima parte della ricetta <a href="http://www.worldfood.it/ricetta-riso-per-sushi/">riso per sushi</a> presente in questo sito. Per il riso si consiglia la qualità “originario” più simile al riso giapponese, chicco tondo e bianco)<br />
<strong>Carne di manzo</strong> 400gr (le fette devono essere sottili, andrà bene il taglio del <strong>carpaccio</strong>)<br />
250 ml di brodo <a href="http://www.worldfood.it/tag/dashi">dashi</a> (brodo di pesce dal gusto molto leggero)<br />
1 <a href="http://www.worldfood.it/tag/cipolla">cipolla</a> (tagliata sottile)<br />
1 <a href="http://www.worldfood.it/tag/cipollotto">cipollotto</a><br />
5/6 cucchiai di shoyu (<a href="http://www.worldfood.it/tag/salsa-di-soia">salsa di soia</a>)<br />
3 cucchiai di <a href="http://www.worldfood.it/tag/mirin">mirin</a> (vino di riso)<br />
2 cucchiai di <a href="http://www.worldfood.it/tag/sake">sake (distillato di riso)<br />
2 cucchiai di </a><a href="http://www.worldfood.it/tag/zucchero">zucchero</a><br />
<a href="http://www.worldfood.it/tag/zenzero">zenzero</a> fresco tritato (la quantità varia a seconda del gusto personale)<br />
<strong>zenzero</strong> in salamoia<br />
</span></div>
<p>Mettere in una pentola abbastanza larga la <strong>salsa di soia</strong>, il <strong>mirin</strong>, il <strong>sake</strong>, lo <strong>zucchero</strong>. Far cuocere la salsa fino al bollore.</p>
<p>Dopo aver “stracciato” la carne con le mani in striscioline non troppo lunghe nè troppo larghe, fatela bollire per pochi secondi in acqua, passatela  nella salsa per un minuto in modo da insaporirla, ma senza farla cuocere troppo. A questo punto si toglie la carne e si aggiunge alla salsa che rimane nella pentola il brodo, la <strong>cipolla</strong> e lo <strong>zenzero</strong> fresco tritato.</p>
<p>Riportare a bollore. Far cuocere per 5 minuti e aggiungere nuovamente la carne. Continuare la cottura per altri 5/6 minuti, cercando di non far asciugare completamente il brodo.</p>
<p>Mettere il riso nelle ciotole e coprirlo con la carne, guarnirlo con la parte verde del <strong>cipollotto</strong> tagliata a rondelline sottili, una spolverata di sesamo tostato e un po&#8217; di zenzero in salamoia, che stempera il dolciastro della carne e profuma il riso.</p>
<p>E&#8217; un piatto che in <strong>Giappone</strong> viene generalmente consumato accompagnato da una ciotola di <a href="href=" rel="nofollow" >zuppa di <strong>miso</strong></a> (trovate la ricetta in questo sito).</p>
<p>Buon appetito. Itadakimasu</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.worldfood.it/ricetta-gyudon/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>5</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Ricetta Patate Riso e Cozze</title>
		<link>http://www.worldfood.it/ricetta-patate-riso-e-cozze/</link>
		<comments>http://www.worldfood.it/ricetta-patate-riso-e-cozze/#comments</comments>
		<pubDate>Wed, 22 Dec 2010 21:17:10 +0000</pubDate>
		<dc:creator>luci</dc:creator>
				<category><![CDATA[Cucina Italiana]]></category>
		<category><![CDATA[Piatti Unici]]></category>
		<category><![CDATA[Primi piatti]]></category>
		<category><![CDATA[Aglio]]></category>
		<category><![CDATA[Cipolle]]></category>
		<category><![CDATA[Cozze]]></category>
		<category><![CDATA[Olio di oliva]]></category>
		<category><![CDATA[Patate]]></category>
		<category><![CDATA[Pecorino]]></category>
		<category><![CDATA[Pepe]]></category>
		<category><![CDATA[Pomodorini]]></category>
		<category><![CDATA[Prezzemolo]]></category>
		<category><![CDATA[Riso]]></category>
		<category><![CDATA[Sale]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.worldfood.it/?p=1943</guid>
		<description><![CDATA[La tiella (teglia) di patate riso e cozze è un piatto della cucina tradizionale barese che viene spesso associato alla paella spagnola soprattutto per l&#8217;utilizzo di alcuni ingredienti simili (il riso, i frutti di mare, i pomodorini, la cipolla… ). Anche la tiella, come la la paella, prende il suo nome dal tegame in cui [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img style="display: none;" src="/wp-content/uploads/patate_riso_e_cozze.jpg" alt="Patate Riso e Cozze" />La tiella (teglia) di <strong>patate</strong> riso e <a href="http://www.worldfood.it/tag/cozze">cozze</a> è un piatto della cucina tradizionale <a href="http://www.worldfood.it/category/cucina-italiana">barese</a> che viene spesso associato alla <a href="http://www.worldfood.it/ricetta-paella">paella</a> <a href="http://www.worldfood.it/category/cucina-spagnola">spagnola</a> soprattutto per l&#8217;utilizzo di alcuni ingredienti simili (il <strong>riso</strong>, i frutti di mare, i <a href="http://www.worldfood.it/tag/pomodorini">pomodorini</a>, la cipolla… ).<br />
Anche la <strong>tiella</strong>, come la la paella, prende il suo nome dal tegame in cui viene fatta cuocere (in dialetto barese tied) che la tradizione vuole sia una teglia di &#8220;coccio&#8221;, di terracotta, alta e di forma circolare.<br />
<span id="more-1943"></span><br />
La tiella di <strong>patate</strong>, <a href="http://www.worldfood.it/tag/riso">riso</a> e cozze ha origini antiche. Si racconta che sia stata introdotta nella cucina barese durante il periodo della dominazione spagnola del 1600. Il fatto che le tracce della sua origine si perdano cosi lontano nel tempo ha incoraggiato la diffusione di varianti alla ricetta originaria<br />
E&#8217; un piatto che si compone di pochi ingredienti: ogni variazione è tollerata, purché rispetti pochi principi base, come quello di utilizzare solo ingredienti semplici, freschi e buoni, come le <strong>cozze</strong>, il riso, le patate, le cipolle e i <strong>pomodorini</strong>. La variante più popolare è quella con l&#8217;aggiunta delle <a href="http://www.worldfood.it/tag/zucchine">zucchine</a>.</p>
<p>Tutti gli ingredienti vengono infornati &#8220;a crudo&#8221;, per questo motivo è un piatto che richiede un tempo di cottura abbastanza lungo, ma vale davvero la pena di aspettare.</p>
<p>Procediamo con la descrizione della ricetta.<br />
<br />
Ingredienti per 4 persone</p>
<div class="box2"><span style="font-style: italic;"><br />
1 kg di <a href="http://www.worldfood.it/tag/cozze">cozze</a><br />
400 gr di <a href="http://www.worldfood.it/tag/riso">riso</a><br />
6 <a href="http://www.worldfood.it/tag/patate">patate</a> di media grandezza<br />
600 gr di <a href="http://www.worldfood.it/tag/pomodorini">pomodorini</a> maturi<br />
150 gr di <a href="http://www.worldfood.it/tag/pecorino">pecorino</a> romano grattuggiato<br />
1 <a href="http://www.worldfood.it/tag/cipolle">cipolla</a><br />
<a href="http://www.worldfood.it/tag/prezzemolo">prezzemolo</a><br />
1 spicchio d&#8217; <a href="http://www.worldfood.it/tag/aglio">aglio</a><br />
<a href="http://www.worldfood.it/tag/sale">sale</a><br />
<a href="http://www.worldfood.it/tag/pepe">pepe</a><br />
<a href="http://www.worldfood.it/tag/olio-di-oliva">olio extravergine d&#8217;oliva</a><br />
</span></div>
<p>Lavare bene il guscio delle <strong>cozze</strong> (si può&#8217; usare la lana d&#8217;acciaio e un coltellino) e privarle del filetto che esce, strappandolo.</p>
<p>Metterle a bagno in acqua mentre si procede nelle altre fasi della preparazione.</p>
<p>Pelare le patate e tagliarle a fette circolari non troppo sottili (almeno 5 mm di spessore)</p>
<p>Tritare il prezzemolo con lo spicchio d&#8217;aglio.</p>
<p>Lavare il <strong>riso</strong> e lasciarlo a bagno per qualche minuto.</p>
<p>Aprire le cozze schiacciandole leggermente lungo la fessura e aiutandosi con un coltellino. Lasciare il frutto in una parte del guscio ed elimanere l&#8217;altra metà.</p>
<p>Affettare la cipolla e metterla sul fondo della teglia insieme ad un paio di giri di olio extra vergine d&#8217;oliva. Disporre le patate sul fondo della teglia, spolverarle col trito di prezzemolo, un po&#8217; di sale e pepe e poi disporre le <strong>cozze</strong> col guscio rivolto verso l&#8217;alto.</p>
<p>A questo punto fare un primo strato col riso, facendo attenzione a metterne un po&#8217; nei gusci, ma senza soffocarli e facendolo andare negli spazi tra le cozze.</p>
<p>Si uniscno I pomodorini precedentemente privati dei semi dopo averli schiacciati Se ne dispongono 5 o 6 sul riso, una abbondante manciata di pecorino e si riparte con il secondo strato: cipolla, patate, <a href="http://www.worldfood.it/tag/prezzemolo">prezzemolo</a>, sale, pepe, <a href="http://www.worldfood.it/tag/pecorino">pecorino</a>, un generoso giro d&#8217;olio, le cozze e il riso crudo, il pecorino e ancora qualche pomodorino.</p>
<p>Le patate chiudono la teglia, vengono insaporite col restante prezzemolo, pecorino, ancora del sale e del pepe, olio extra vergine d&#8217;oliva e i pomodorini.</p>
<p>Aggiungere acqua fino a livello dell&#8217;ultimo strato di riso, lasciando “libero” lo strato di patate che completa la teglia. Infornare in forno già caldo a 180 C per circa 45 minuti. Per i primi 20 minuti consigliamo di coprire la teglia con della carta stagnola, per permettere la cottura del riso. La parte finale della cottura avverrà a teglia scoperta per facilitare la doratura, e la crostatura delle patate.</p>
<p>La teglia sarà pronta quando l&#8217;acqua si sarà asciugata e il <strong>riso</strong> e le patate saranno cotte.</p>
<p>E&#8217; un piatto piuttosto estivo, che si gusta di più tiepido.Consigliamo di servirlo 20 minuti dopo averlo sfornato.</p>
<p>Buon appetito.</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.worldfood.it/ricetta-patate-riso-e-cozze/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>2</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Ricetta Huevos Rancheros</title>
		<link>http://www.worldfood.it/ricetta-huevos-rancheros/</link>
		<comments>http://www.worldfood.it/ricetta-huevos-rancheros/#comments</comments>
		<pubDate>Sun, 08 Mar 2009 23:27:55 +0000</pubDate>
		<dc:creator>lerio</dc:creator>
				<category><![CDATA[Antipasti]]></category>
		<category><![CDATA[Cucina Messicana]]></category>
		<category><![CDATA[Piatti Unici]]></category>
		<category><![CDATA[Salse]]></category>
		<category><![CDATA[Aglio]]></category>
		<category><![CDATA[Brodo di pollo]]></category>
		<category><![CDATA[Burro]]></category>
		<category><![CDATA[Cilantro]]></category>
		<category><![CDATA[Cipolle]]></category>
		<category><![CDATA[Cumino]]></category>
		<category><![CDATA[Fontina]]></category>
		<category><![CDATA[Jalapeno]]></category>
		<category><![CDATA[Olio di oliva]]></category>
		<category><![CDATA[Pepe di Cayenna]]></category>
		<category><![CDATA[Peperoni]]></category>
		<category><![CDATA[Pomodori]]></category>
		<category><![CDATA[Sale]]></category>
		<category><![CDATA[Succo di pomodoro]]></category>
		<category><![CDATA[Tortillas]]></category>
		<category><![CDATA[Uova]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.worldfood.it/?p=1899</guid>
		<description><![CDATA[Oggi vi presentiamo i cosidetti Huevos Rancheros (traducibile più o meno come Uova allo stile del Ranch), un piatto da colazione tipico della cucina messicana. Tale piatto divenne poi molto famoso ed apprezzato prima negli Stati Uniti e poi nel resto del mondo, tanto da essere praticamente una presenza fissa in ogni brunch che si [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img style="display: none;" src="/wp-content/uploads/huevos-rancheros.jpg" alt="Tempura" />Oggi vi presentiamo i cosidetti Huevos Rancheros (traducibile più o meno come <a href="http://www.worldfood.it/tag/uova">Uova</a> allo stile del Ranch), un piatto da colazione tipico della <a href="http://www.worldfood.it/category/cucina-messicana">cucina messicana</a>.<br />
Tale piatto divenne poi molto famoso ed apprezzato prima negli <a href="http://www.worldfood.it/category/cucina-statunitense">Stati Uniti</a> e poi nel resto del mondo, tanto da essere praticamente una presenza fissa in ogni brunch che si rispetti. Come già detto, i Huevos Rancheros vengono serviti nella colazione di metà mattinata<span id="more-1899"></span>: gli agricoltori messicani infatti, dopo un pasto più che frugale consumato all&#8217;alba, usavano fare una pausa a metà mattinata con un pasto molto sostanzioso per recuperare le forze necessario per il lavoro.<br />
La versione base del piatto consiste di <a href="http://www.worldfood.it/tag/tortillas">tortillas</a> di mais leggermente fritte e <a href="http://www.worldfood.it/tag/uova">uova</a> fritte accomagnate da una salsa fatta con <a href="http://www.worldfood.it/tag/pomodori">pomodoro</a> e <a href="http://www.worldfood.it/tag/peperoni">peperoni</a>. Oltre a ciò, fagioli, fette di <a href="http://www.worldfood.it/tag/avocado">avocado</a> e patatine fritte sono gli accompagnamenti più classici.<br />
Tra le molte, una delle varianti più apprezzate si chiama Huevos Divorciados (letteralmente: Uova Divorziate) in cui vengono servite due uova fritte, una coperta da salsa di pomodoro e chili e l&#8217;altra coperta da <a href="http://www.worldfood.it/ricetta-guacamole">salsa guacamole</a>, separate tra loro da un &#8220;muro&#8221; di fagioli.</p>
<p>Vediamo quindi la ricetta dei Huevos Rancheros.<br />
<br />
Ingredienti per 4 persone</p>
<div class="box2"><span style="font-style: italic;"><br />
<a href="http://www.worldfood.it/tag/olio-di-oliva">Olio di oliva</a><br />
250 gr di <a href="http://www.worldfood.it/tag/cipolle">cipolle</a> tagliate<br />
125 gr di <a href="http://www.worldfood.it/tag/peperoni">peperoni</a> verdi tagliati<br />
125 gr di peperoni rossi tagliati<br />
1 cucchiaino di <a href="http://www.worldfood.it/tag/cumino">cumino</a><br />
1/2 cucchiaino di <a href="http://www.worldfood.it/tag/sale">sale</a><br />
1/4 cucchiaino di <a href="http://www.worldfood.it/tag/pepe-di-cayenna">pepe di cayenna</a><br />
1 cucchiaio di <a href="http://www.worldfood.it/tag/jalapeno">jalapeno</a> sminuzzato<br />
1 cucchiaino di <a href="http://www.worldfood.it/tag/aglio">aglio</a> sminuzzato<br />
250 gr di <a href="http://www.worldfood.it/tag/pomodori">pomodori </a>tagliati a pezzi con il <a href="http://www.worldfood.it/tag/succo-di-pomodoro">succo</a><br />
1 tazza di <a href="http://www.worldfood.it/tag/brodo-di-pollo">brodo di pollo</a><br />
3 cucchiai di <a href="http://www.worldfood.it/tag/cilantro">cilantro</a> sminuzzato<br />
4 <a href="http://www.worldfood.it/tag/tortillas">tortillas</a> di mais<br />
2 cucchiai di <a href="http://www.worldfood.it/tag/burro">burro</a><br />
350 gr di <a href="http://www.worldfood.it/tag/fontina">fontina</a> grattuggiata<br />
8 <a href="http://www.worldfood.it/tag/uova">uova</a> grandi<br />
</span></div>
<p>Per fare la salsa Ranchero, scaldate dell&#8217;<a href="http://www.worldfood.it/tag/olio-di-oliva">olio di oliva</a> in una pentola di medie dimensioni a fiamma medio-alta. Aggiungete la <a href="http://www.worldfood.it/tag/cipolle">cipolla</a> e i peperoni facendoli rosolare e mescolandoli per 4 minuti circa. Aggiungete quindi il <a href="http://www.worldfood.it/tag/cumino">cumino</a>, il sale, il <a href="http://www.worldfood.it/tag/pepe-di-cayenna">pepe di cayenna</a>, il jalapeno e l&#8217;<a href="http://www.worldfood.it/tag/aglio">aglio</a>, mescolando il tutto per altri 30 secondi circa. A questo punto aggiungete i pomodori e il succo e mescolate per 2 minuti. Ora aggiungete il <a href="http://www.worldfood.it/tag/brodo-di-pollo">brodo</a> e fate cuocere per 15 minuti, ovvero fino a quando il tutto non risulti più denso.<br />
Togliete la pentola dal fuoco, aggiungete il <a href="http://www.worldfood.it/tag/cilantro">cilantro</a> ed altre spezie a gusto, quindi coprite per mantenere la salsa calda.</p>
<p>A questo punto scaldate 1/2 cucchiaino di olio di oliva in una padella di grandi dimensioni a fiamma medio-alta. Aggiungete una <a href="http://www.worldfood.it/tag/tortillas">tortilla</a> alla volta e cucinatela fino quando non diventa scura sul lato (30 secondi circa), quindi giratela e cucinatela sull&#8217;altro lato per altri 30 secondi. Ripete per tutte le altre tortillas.</p>
<p>In 2 padelle di medie dimensioni, scioglieteci un cucchiaio di <a href="http://www.worldfood.it/tag/burro">burro</a> ciascuna sul fuoco a fiamma medio-alta. Rompete 4 <a href="http://www.worldfood.it/tag/uova">uova</a> in ciascuna padella e friggete per circa 1 minuto. Spolverateci la <a href="http://www.worldfood.it/tag/fontina">fontina</a> grattuggiata, coprite le padelle e finite di cucinare per un altro minuto e mezzo.</p>
<p>Mettete una <a href="http://www.worldfood.it/tag/tortillas">tortilla</a> in ciascun piatto, quindi metteteci sopra 2 <a href="http://www.worldfood.it/tag/uova">uova</a> e coprite il tutto con la <a href="http://www.worldfood.it/category/cucina/salse">salsa</a> Ranchero e servite.</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.worldfood.it/ricetta-huevos-rancheros/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Ricetta Lasagne alla Bolognese</title>
		<link>http://www.worldfood.it/ricetta-lasagne-alla-bolognese/</link>
		<comments>http://www.worldfood.it/ricetta-lasagne-alla-bolognese/#comments</comments>
		<pubDate>Fri, 20 Feb 2009 15:17:42 +0000</pubDate>
		<dc:creator>sarah</dc:creator>
				<category><![CDATA[Cucina Italiana]]></category>
		<category><![CDATA[Piatti Unici]]></category>
		<category><![CDATA[Secondi piatti di carne]]></category>
		<category><![CDATA[Burro]]></category>
		<category><![CDATA[Carne di Maiale]]></category>
		<category><![CDATA[Carne di Vitello]]></category>
		<category><![CDATA[Carote]]></category>
		<category><![CDATA[Cipolle]]></category>
		<category><![CDATA[Farina]]></category>
		<category><![CDATA[Fogli di Lasagna]]></category>
		<category><![CDATA[Latte]]></category>
		<category><![CDATA[Noce moscata]]></category>
		<category><![CDATA[Olio di oliva]]></category>
		<category><![CDATA[Pancetta]]></category>
		<category><![CDATA[Parmigiano]]></category>
		<category><![CDATA[Pepe]]></category>
		<category><![CDATA[Pomodori]]></category>
		<category><![CDATA[Prosciutto cotto]]></category>
		<category><![CDATA[Sale]]></category>
		<category><![CDATA[Sedano]]></category>
		<category><![CDATA[Vino rosso]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.worldfood.it/?p=1762</guid>
		<description><![CDATA[Le lasagne al forno sono uno dei piatti più tipici della cucina italiana, preparato in tutta la penisola con piccole varianti di ingredienti. Vengono generalmente preparate in una teglia e consistono in una stratificazione di dischi di pasta all’uovo, intervallati da ripieno. Le lasagne più famose sono forse quelle al ragù bolognese, preparate con pomodoro, [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img style="display: none;" src="/wp-content/uploads/lasagne-alla-bolognese.jpg" alt="Lasagne alla Bolognese" />Le lasagne al forno sono uno dei piatti più tipici della <a href="http://www.worldfood.it/category/cucina-italiana">cucina italiana</a>, preparato in tutta la penisola con piccole varianti di ingredienti. Vengono generalmente preparate in una teglia e consistono in una stratificazione di dischi di pasta all’uovo, intervallati da ripieno.</p>
<p>Le lasagne più famose sono forse quelle al ragù bolognese, preparate con <a href="http://www.worldfood.it/tag/pomodori">pomodoro</a>, carne trita mista (<a href="http://www.worldfood.it/tag/carne-di-maiale">maiale</a>, vitello, <a href="http://www.worldfood.it/tag/carne-di-manzo">manzo</a>), parmigiano e besciamelle.<span id="more-1762"></span> Esistono anche la variante napoletana (con le polpettine di carne, mozzarella e <a href="http://www.worldfood.it/tag/ricotta">ricotta</a>) e al <a href="http://www.worldfood.it/ricetta-pesto-alla-genovese">pesto</a>. In realtà questo tipo di ricetta lascia molto spazio all’inventiva personale: tra gli strati di pasta all’uovo infatti, ognuno può decidere di metterci quello che vuole, per esempio verdure o formaggi. Io faccio una variante al <a href="http://www.worldfood.it/tag/porri">porro</a>, crescenza e besciamelle che, senza troppa modestia, è sublime!</p>
<p>Le origini di questo piatto risalgono all’Antica Roma. Secondo le fonti, infatti, Cicerone ne era un assiduo consumatore: con l’avanzare della vecchiaia il famoso filosofo (ma anche avvocato e scrittore latino, nonché uomo politico dell&#8217;ultimo periodo della Repubblica Romana) se le faceva preparare in continuazione, essendo molto morbide e liquide e quindi adatte alla sua “dentatura anziana”.</p>
<p>Per un piatto così famoso una citazione cinematografica tutta particolare. In Clerks, la popolare commedia low-budget di Kevin Smith che ripercorre la giornata di un commesso al lavoro durante il suo giorno di riposo, Silent Bob dice una ed una sola battuta, che però riguarda le lasagne: “You know, there&#8217;s a million fine looking women in the world, dude. But they don&#8217;t all bring you lasagna at work. Most of them just cheat on you” (Il mondo è pieno di belle donne, amico. Ma non tutte ti portano le lasagne al lavoro, anzi la maggioranza ti tradisce).<br />
<br />
Ingredienti</p>
<div class="box2"><span style="font-style: italic;"><br />
- 500 gr di <a href="http://www.worldfood.it/tag/fogli-di-lasagna">fogli di lasagna</a> (consiglio le Sfogliavelo di Rana, pronte all’uso neanche da lessare)<br />
- <a href="http://www.worldfood.it/tag/parmigiano">Parmigiano</a> reggiano a profusione, grattato</p>
<p>Per la besciamelle:<br />
- 150 gr di <a href="http://www.worldfood.it/tag/burro">burro</a><br />
- 1,5 litri di <a href="http://www.worldfood.it/tag/latte">latte</a><br />
- 150 gr di <a href="http://www.worldfood.it/tag/farina">farina</a><br />
- <a href="http://www.worldfood.it/tag/noce-moscata">Noce moscata</a></p>
<p>Per il ragù:<br />
- 1 <a href="http://www.worldfood.it/tag/cipolle">cipolla</a><br />
- 1 <a href="http://www.worldfood.it/tag/carote">carota</a><br />
- 1 <a href="http://www.worldfood.it/tag/sedano">sedano</a><br />
- 400 gr di <a href="http://www.worldfood.it/tag/pomodori">pelati</a><br />
- 200 gr di <a href="http://www.worldfood.it/tag/carne-di-vitello">trita di vitello</a><br />
- 200 gr <a href="http://www.worldfood.it/tag/carne-di-maiale">trita di maiale</a> (se si vuole 100gr di trita di maiale e 100gr di salsiccia)<br />
- 80 gr di <a href="http://www.worldfood.it/tag/pancetta">pancetta</a><br />
- 1 fetta, spessa un dito, di <a href="http://www.worldfood.it/tag/prosciutto-cotto">prosciutto cotto</a><br />
- ½ bicchiere di <a href="http://www.worldfood.it/tag/vino-rosso">vino rosso</a><br />
- <a href="http://www.worldfood.it/tag/olio-di-oliva">Olio di oliva</a><br />
- <a href="http://www.worldfood.it/tag/sale">Sale</a><br />
- <a href="http://www.worldfood.it/tag/pepe">Pepe</a></p>
<p></span></div>
<p>Partiamo dalla besciamelle: sciogliere il <a href="http://www.worldfood.it/tag/burro">burro</a> in una pentola e poi aggiungere la <a href="http://www.worldfood.it/tag/farina">farina</a>. Una volta che il composto è morbido ed omogeneo versare a filo il <a href="http://www.worldfood.it/tag/latte">latte</a>. Continuare a mescolare fino a che la besciamelle non si forma (una dozzina di minuti più o meno). Prima di spegnere il fuoco, una spruzzata di <a href="http://www.worldfood.it/tag/noce-moscata">noce moscata</a> e sale e tenere da parte.</p>
<p>Per il ragù: Rosolare la <a href="http://www.worldfood.it/tag/cipolle">cipolla</a>, il sedano e la <a href="http://www.worldfood.it/tag/carote">carota</a> con qualche dito d’olio in un altro tegame. Aggiungere quindi i vari tipi di carne (il prosciutto e la <a href="http://www.worldfood.it/tag/pancetta">pancetta</a> andranno precedentemente tritati, con la mezzaluna o con qualche minuto nel frullatore). Rosolare la carne qualche minuto a fuoco vivo, spruzzare di <a href="http://www.worldfood.it/tag/vino-rosso">vino rosso</a> e una volta evaporato, aggiungere i pelati. Abbassare la fiamma e far andare per almeno un paio d’ore (più va il ragù e più è buono), mescolando di tanto in tanto. Aggiustare il tutto di sale e <a href="http://www.worldfood.it/tag/pepe">pepe</a>.</p>
<p>A questo punto passiamo alla costruzione della lasagna. In una teglia adagiare un foglio di lasagna (due o tre se servono, dipende anche dalla grandezza della teglia), cospargere di ragù, besciamelle e <a href="http://www.worldfood.it/tag/parmigiano">parmigiano</a> reggiano grattugiato e adagiare sopra un altro foglio di lasagna….E così via fino a che la teglia non è riempita. Infornare a 180 gradi per mezz’ora e lasciare riposare una decina di minuti prima di servire.</p>
<p>Per una volta mi permetto di dare un consiglio…a me piace molto la lasagna al ragù accompagnata da una buona bottiglia di Bonarda (poi magari qualche sommelier potrebbe obbiettare…).</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.worldfood.it/ricetta-lasagne-alla-bolognese/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Ricetta Gateau di Patate</title>
		<link>http://www.worldfood.it/ricetta-gateau-di-patate/</link>
		<comments>http://www.worldfood.it/ricetta-gateau-di-patate/#comments</comments>
		<pubDate>Thu, 29 Jan 2009 17:04:29 +0000</pubDate>
		<dc:creator>lerio</dc:creator>
				<category><![CDATA[Cucina Francese]]></category>
		<category><![CDATA[Piatti Unici]]></category>
		<category><![CDATA[Più letti]]></category>
		<category><![CDATA[Burro]]></category>
		<category><![CDATA[Latte]]></category>
		<category><![CDATA[Pan grattato]]></category>
		<category><![CDATA[Pancetta]]></category>
		<category><![CDATA[Parmigiano]]></category>
		<category><![CDATA[Patate]]></category>
		<category><![CDATA[Pecorino]]></category>
		<category><![CDATA[Pepe]]></category>
		<category><![CDATA[Prezzemolo]]></category>
		<category><![CDATA[Sale]]></category>
		<category><![CDATA[Scamorza]]></category>
		<category><![CDATA[Uova]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.worldfood.it/?p=1712</guid>
		<description><![CDATA[Oggi proponoiamo la ricetta del Gateau di Patate, sostanzioso piatto tipico della cucina partenopea ma dalle origini incerte. Come si evince dall&#8217;origine francese del nome, il Gateau è una torta rustica salata fatta con patate, burro, uova e scamorza affumicata. Il piatto è stato probabilmente creato in Italia da cuochi francesi in occasione delle nozze [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img style="display: none;" src="/wp-content/uploads/gateau-di-patate.jpg" alt="Gateau di Patate" />Oggi proponoiamo la ricetta del Gateau di Patate, sostanzioso piatto tipico della cucina partenopea ma dalle origini incerte.</p>
<p>Come si evince dall&#8217;origine francese del nome, il Gateau è una torta rustica salata fatta con <a href="http://www.worldfood.it/tag/patate">patate</a>, burro, <a href="http://www.worldfood.it/tag/uova">uova</a> e scamorza affumicata. Il piatto è stato probabilmente creato in <a href="http://www.worldfood.it/category/cucina-italiana">Italia</a> da cuochi francesi in occasione delle nozze della regina Maria Carolina, moglie di Fernando I Borbone.<span id="more-1712"></span></p>
<p><a href="/ricetta-gateau-di-patate/?page=gallery" rel="nofollow" title="Gallery Gateau di Patate" ><strong>FOTO: Gateau di Patate</strong></a></p>
<p>In queste circostanze è quindi difficile dare un&#8217;origine precisa alla ricetta: i sostenitori della fazione &#8220;italiana&#8221; affermano che la ricetta è da attribuirsi all&#8217;Italia in quanto la maggior parte degli ingredienti sono di origine italiana (in quanto creata in terra di Napoli), quella &#8220;<a href="http://www.worldfood.it/category/cucina-francese">francese</a>&#8221; invece se ne aggiudica la paternità per via del nome, della nazionalità dei cuochi che la cucinarono la prima volta e per le modalità di preparazione (come ad esempio l&#8217;uso del <a href="http://www.worldfood.it/tag/burro">burro</a>, tipico della cucina francese). Spero che la scelta di assegnare l&#8217;origine del piatto alla Francia non indispettisca.</p>
<p>Chiusa questa parentesi storica, passiamo alla ricetta.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Ingredienti per 3/4 persone:</p>
<div class="box2">
<p>- 4 <a href="http://www.worldfood.it/tag/patate">patate</a> grandi</p>
<p>- 120 gr di <a href="http://www.worldfood.it/tag/pancetta">pancetta</a> a cubetti</p>
<p>- 120 gr di <a href="http://www.worldfood.it/tag/scamorza">scamorza</a> affumicata</p>
<p>- 3 cucchiai di <a href="http://www.worldfood.it/tag/parmigiano">parmigiano</a> grattato</p>
<p>- 3 cucchiai di <a href="http://www.worldfood.it/tag/pecorino">pecorino</a> grattato</p>
<p>- 1 <a href="http://www.worldfood.it/tag/uova">uovo</a> interno, più una chiara d&#8217;uovo</p>
<p>- 100 gr di <a href="http://www.worldfood.it/tag/prezzemolo">prezzemolo</a></p>
<p>- 1 tazza di <a href="http://www.worldfood.it/tag/latte">latte</a> intero scaldato</p>
<p>- 2 cucchiaini di <a href="http://www.worldfood.it/tag/burro">burro</a> fuso non salato</p>
<p>- 200 gr di <a href="http://www.worldfood.it/tag/pan-grattato">pan grattato</a></p>
<p>- <a href="http://www.worldfood.it/tag/pepe">pepe</a> e <a href="http://www.worldfood.it/tag/sale">sale</a></p>
</div>
<p>Scaldate il forno a 190°. Mettete le <a href="http://www.worldfood.it/tag/patate">patate</a> in una pentola abbastanza grande. Aggiungete acqua fredda fino a coprire le patate e portate a ebollizione. Cucinate il tutto fino a quando non diventano molli, ovvero per circa 15-20 minuti. Scolate le patate.</p>
<p>Quando si saranno raffreddate un po&#8217;, spellatele. Quando sono ancora calde prendetele e schiacciatele in una ciotola aiutandovi con uno schiacciapatate. Aggiungete al tutto la <a href="http://www.worldfood.it/tag/pancetta">pancetta</a>, la scamorza, il <a href="http://www.worldfood.it/tag/parmigiano">parmigiano</a> e il pecorino mescolando bene tutto l&#8217;impasto. Aggiungete l&#8217;<a href="http://www.worldfood.it/tag/uova">uovo</a>, la chiara e il <a href="http://www.worldfood.it/tag/prezzemolo">prezzemolo</a> insieme con il sale e <a href="http://www.worldfood.it/tag/pepe">pepe</a> e continuate a mescolare aggiungendo via via il latte caldo.</p>
<p>Trasferite ora tutto l&#8217;impasto in una teglia imburrata, quindi spennellateci sopra il burro fuso e spolverizzateci il <a href="http://www.worldfood.it/tag/pan-grattato">pan grattato</a>. Infine, cuocete nel forno fino a doratura, per circa 25 minuti.</p>
<p>Buon appetito!</p>
<p>fonti: <a href="http://en.wikipedia.org" rel="nofollow" >Wikipedia</a></p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.worldfood.it/ricetta-gateau-di-patate/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Ricetta Club Sandwich</title>
		<link>http://www.worldfood.it/ricetta-club-sandwich/</link>
		<comments>http://www.worldfood.it/ricetta-club-sandwich/#comments</comments>
		<pubDate>Tue, 20 Jan 2009 16:36:37 +0000</pubDate>
		<dc:creator>sarah</dc:creator>
				<category><![CDATA[Antipasti]]></category>
		<category><![CDATA[Cucina Inglese]]></category>
		<category><![CDATA[Piatti Unici]]></category>
		<category><![CDATA[Più letti]]></category>
		<category><![CDATA[Bacon]]></category>
		<category><![CDATA[Lattuga]]></category>
		<category><![CDATA[Maionese]]></category>
		<category><![CDATA[Pane]]></category>
		<category><![CDATA[Pepe]]></category>
		<category><![CDATA[Pomodori]]></category>
		<category><![CDATA[Sale]]></category>
		<category><![CDATA[Senape]]></category>
		<category><![CDATA[Tacchino]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.worldfood.it/?p=1686</guid>
		<description><![CDATA[Il Club Sandwich (o Club-House Sandwich) è uno dei panini più famosi ed internazionali del mondo anglosassone. E’ fatto generalmente a più strati (con diverse fette di pane) con tacchino (o pollo), bacon, formaggio, lattuga, pomodoro, maionese e senape. Il tacchino che si usa può essere il petto passato in padella o anche la versione [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img style="display: none;" src="/wp-content/uploads/club_sandwich.jpg" alt="Club Sandwich" />Il Club Sandwich (o Club-House Sandwich) è uno dei panini più famosi ed internazionali del mondo anglosassone. E’ fatto generalmente a più strati (con diverse fette di <a href="http://www.worldfood.it/tag/pane">pane</a>) con tacchino (o pollo), <a href="http://www.worldfood.it/tag/bacon">bacon</a>, formaggio, <a href="http://www.worldfood.it/tag/lattuga">lattuga</a>, pomodoro, maionese e <a href="http://www.worldfood.it/tag/senape">senape</a>. Il tacchino che si usa può essere il petto passato in padella o anche la versione salume di questo volatile (le classiche fette chiare che assomigliano vagamente ad un prosciutto senza grasso).<span id="more-1686"></span><br />
La particolarità dei sandwich, rispetto ai nostri classici panini, è quella di essere preparati con pane in cassetta tostato e non con le pagnotte.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><a href="/club-sandwich/?page=gallery" rel="nofollow" title="Foto Club Sandwich" ><strong>FOTO Club Sandwich</strong></a></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Alcuni fanno risalire l’invenzione di questo sandwich all’americano Danny Mears, uno dei cuochi del famoso locale di gioco d’azzardo Saratoga Club-house di Saratoga Springs (upstate New York) nel diciannovesimo secolo. A renderlo veramente famoso e popolare nel mondo è però stata la “pubblicità” fatta al sandwich da Edoardo VIII, successore al trono di <a href="http://www.worldfood.it/category/cucina-inglese">Inghilterra</a> celebre per aver rinunciato alla corona per sposare la “borghese” Wallis Simpson. Il club sandwich era uno dei suoi piatti preferiti e sua moglie si vantava pubblicamente della sua abilità a prepararlo.</p>
<p>Ingredienti (per 4 club)</p>
<div class="box2"><span style="font-style: italic;"><br />
- 12 fette di <a href="http://www.worldfood.it/tag/pane">pane</a> in cassetta<br />
- 16 fette di <a href="http://www.worldfood.it/tag/pomodori">pomodori</a><br />
- 8 fette di <a href="http://www.worldfood.it/tag/lattuga">lattuga</a><br />
- 16 fette di <a href="http://www.worldfood.it/tag/bacon">bacon</a> (non pancetta, mi raccomando! Ormai si trova tranquillamente al supermercato)<br />
- 16 stuzzicadenti<br />
- 450 gr di <a href="http://www.worldfood.it/tag/tacchino">tacchino</a> (noi facciamo la versione con il salume!)<br />
- <a href="http://www.worldfood.it/tag/maionese">Maionese</a><br />
- <a href="http://www.worldfood.it/tag/senape">Senape</a><br />
- <a href="http://www.worldfood.it/tag/sale">Sale</a><br />
- <a href="http://www.worldfood.it/tag/pepe">Pepe</a><br />
</span></div>
<p>Tostare tutto il pane, su entrambi i lati. Passiamo subito alla costruzione del panino…</p>
<p>Nota: Noi passiamo direttamente alla realizzazione del sandwich avendo scelto di usare il <a href="http://www.worldfood.it/tag/tacchino">tacchino</a> nella sua variante salume. Se invece volete fare con il petto di pollo e di tacchino, rosolare uno dei due (tagliato a strisce) in una padella antiaderente con due dita di <a href="http://www.worldfood.it/tag/olio-di-oliva">olio</a>.</p>
<p>Per un vero club a due piani…Su un tagliere adagiare tre fette di pane tostato. Passare su un lato di due fette un velo di <a href="http://www.worldfood.it/tag/maionese">maionese</a> e sulla terza un velo di senape. Sulla prima fetta adagiare quindi mezza fetta di <a href="http://www.worldfood.it/tag/lattuga">lattuga</a> (tagliarle a misura se sborda troppo), una di pomodoro e condire con sale e <a href="http://www.worldfood.it/tag/pepe">pepe</a> (secondo gusto). Adagiare 2 fette di bacon sul pomodoro (anche qui tagliare a misura sandwich) e qualche fetta di tacchino. Posizionare la seconda fetta di <a href="http://www.worldfood.it/tag/pane">pane</a> e ripetere tutti gli ingredienti precedenti nello stesso ordine. Adagiare infine anche l’ultimo pezzo di pane (quello con la <a href="http://www.worldfood.it/tag/senape">senape</a>).</p>
<p>Note: Per una presentazione piacevole. Tagliare i sandwiches lungo le loro due diagonali e ricavare da ogni panino quadrato 4 triangoli equilateri. Infilzare ognuno dei triangoli ottenuti con uno stuzzicadenti, per fare in modo che il piccolo sandwich non si smonti ad ogni morso.</p>
<p>Consiglio: Servire con patatine fritte o con patatine del sacchetto.</p>
<p>fonti: <a href="http://en.wikipedia.org" rel="nofollow" >Wikipedia</a>, <a href="http://www.foodnetwork.com" rel="nofollow" >Foodnetwork</a>, <a href="whatscookingamerica.net" rel="nofollow" >What&#8217; s Cooking America</a><br />
immagine: <a href="http://www.flickr.com/photos/analiem/1969115002/" rel="nofollow" >analiem</a></p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.worldfood.it/ricetta-club-sandwich/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>3</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Ricetta Quesadilla</title>
		<link>http://www.worldfood.it/ricetta-quesadilla/</link>
		<comments>http://www.worldfood.it/ricetta-quesadilla/#comments</comments>
		<pubDate>Fri, 16 Jan 2009 17:07:40 +0000</pubDate>
		<dc:creator>sarah</dc:creator>
				<category><![CDATA[Antipasti]]></category>
		<category><![CDATA[Cucina Messicana]]></category>
		<category><![CDATA[Piatti Unici]]></category>
		<category><![CDATA[Più letti]]></category>
		<category><![CDATA[Carne di Pollo]]></category>
		<category><![CDATA[Cipolle]]></category>
		<category><![CDATA[Fontina]]></category>
		<category><![CDATA[Funghi]]></category>
		<category><![CDATA[Lattuga]]></category>
		<category><![CDATA[Olio di oliva]]></category>
		<category><![CDATA[Olive]]></category>
		<category><![CDATA[Pomodori]]></category>
		<category><![CDATA[Sale]]></category>
		<category><![CDATA[Tortillas]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.worldfood.it/?p=1576</guid>
		<description><![CDATA[Le quesadillas sono un piatto molto importante della cucina messicana: sono delle tortillas, il classico pane piatto sudamericano di mais, ripiene di formaggio e degli ingredienti più svariati (carni, verdure, condimenti…). Il nome di questo piatto deriva dalla parola spagnola “queso” che significa formaggio, con il vezzeggiativo “illa”: letteralmente una quesadilla è una “piccola cosa [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img style="display: none;" src="/wp-content/uploads/quesadilla.jpg" alt="Quesadilla" />Le quesadillas sono un piatto molto importante della <a href="http://www.worldfood.it/category/cucina/cucina-messicana">cucina messicana</a>: sono delle <a href="http://www.worldfood.it/tag/tortillas">tortillas</a>, il classico pane piatto sudamericano di mais, ripiene di formaggio e degli ingredienti più svariati (carni, verdure, condimenti…). Il nome di questo piatto deriva dalla parola spagnola “queso” che significa formaggio, con il vezzeggiativo “illa”: letteralmente una quesadilla è una “piccola cosa al formaggio”. Possono essere mangiate sia come aperitivo che come piatto unico.<span id="more-1576"></span></p>
<p>Tracciare l’origine di un piatto del genere è impossibile: alcune varietà di cibo e ricette si sono evolute perché gli ingredienti e i metodi di preparazione erano già disponibili. La storia delle quesadillas, in particolare, inizia con il mais e con la cottura delle tortillas, base fondamentale di questo piatto. Quando i conquistadores arrivarono nel Nuovo Mondo intorno al 15esimo secolo, scoprirono che gli indigeni già da tempo preparano dei pani di mais piatti dal nome “tlaxcalli”. Alcuni ingredienti, tra cui il formaggio, sono poi stati aggiunti a questa ricetta dagli europei: un piatto a metà tra la tradizione del Vecchio Continente e quella del Nuovo Mondo.</p>
<p>Ma vediamo una versione di quesadilla con pollo e verdure…<br />
<br />
Ingredienti</p>
<div class="box2">
<span style="font-style: italic;"><br />
- 4 <a href="http://http://www.worldfood.it/tag/tortillas">tortillas</a> grandi (si acquistano già pronte)<br />
- 200 gr di formaggio grattato grossolanamente (<a href="http://www.worldfood.it/tag/fontina">fontina</a> o mozzarella per pizza vanno bene, la ricetta originale prevede l’uso del Monterey Jack, che in Italia non esiste)<br />
- <a href="http://www.worldfood.it/tag/olio-di-oliva">Olio di oliva</a><br />
- 200 gr di <a href="http://www.worldfood.it/tag/funghi">funghi</a> champignon<br />
- 2 <a href="http://www.worldfood.it/tag/cipolle">cipolle</a> verdi<br />
- 2 <a href="http://www.worldfood.it/tag/pomodori">pomodori</a> freschi<br />
- 200 gr di <a href="http://www.worldfood.it/tag/carne-di-pollo">pollo</a>, tagliato a dadini o striscioline<br />
- Una manciata di <a href="http://www.worldfood.it/tag/olive">olive</a> nere<br />
- <a href="http://www.worldfood.it/tag/lattuga">Lattuga</a><br />
- <a href="http://www.worldfood.it/tag/sale">Sale</a><br />
</span>
</div>
<p>Far saltare il pollo a dadini in una padella con due dita di <a href="http://www.worldfood.it/tag/olio-di-oliva">olio</a> e, in un’altra padella, fare lo stesso coi <a href="http://www.worldfood.it/tag/funghi">funghi</a>. Tenerli da parte: saranno da aggiungere già cotti alla preparazione.</p>
<p>Scaldare una padella antiaderente e scaldare una tortilla, girandola frequentemente fino a quando delle bolle di aria e un leggero colorino marrone cominciano ad apparire sulla superficie.<br />
A questo punto versare sulla tortilla una manciata (50 grammi circa) di formaggio grattugiato, le <a href="http://www.worldfood.it/tag/cipolle">cipolle</a> verdi, le <a href="http://www.worldfood.it/tag/olive">olive</a>, i pomodori e il pollo tagliato e i <a href="http://www.worldfood.it/tag/funghi">funghi</a> precedentemente cotti. Lasciare cuocere coperto per ancora qualche minuto, fino a che il formaggio non si scioglie. Una volta pronta piegare la quesadilla in due e servire con <a href="http://www.worldfood.it/tag/lattuga">lattuga</a>, pico de gallo, panna acida o <a href="http://www.worldfood.it/ricetta-guacamole">guacamole</a>.</p>
<p>Questa è solo una delle varianti possibili di quesadilla, potete sbizzarrirvi e utilizzare parecchie verdure diverse, o carni o formaggi. Anche le salse proposte sono solo alcune “classiche” con cui accompagnare il piatto…A voi ora la possibilità di cucinare la vostra quesadilla speciale!</p>
<p>fonti: <a href="http://en.wikipedia.org" rel="nofollow" >Wikipedia</a>, <a href="http://www.elise.com/" rel="nofollow" >elise.com</a>, <a href="http://www.foodtimeline.org/" rel="nofollow" >Food Timeline</a><br />
immagine: <a href="http://www.flickr.com/photos/gwen/36698134/" rel="nofollow" >gwen</a></p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.worldfood.it/ricetta-quesadilla/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Ricetta Cheeseburger</title>
		<link>http://www.worldfood.it/ricetta-cheeseburger/</link>
		<comments>http://www.worldfood.it/ricetta-cheeseburger/#comments</comments>
		<pubDate>Mon, 12 Jan 2009 17:52:08 +0000</pubDate>
		<dc:creator>lerio</dc:creator>
				<category><![CDATA[Cucina Statunitense]]></category>
		<category><![CDATA[Piatti Unici]]></category>
		<category><![CDATA[Secondi piatti di carne]]></category>
		<category><![CDATA[Bacon]]></category>
		<category><![CDATA[Carne di Manzo]]></category>
		<category><![CDATA[Cetriolo]]></category>
		<category><![CDATA[Cipolle]]></category>
		<category><![CDATA[Fontina]]></category>
		<category><![CDATA[Ketchup]]></category>
		<category><![CDATA[Lattuga]]></category>
		<category><![CDATA[Maionese]]></category>
		<category><![CDATA[Pane]]></category>
		<category><![CDATA[Pepe]]></category>
		<category><![CDATA[Pomodori]]></category>
		<category><![CDATA[Sale]]></category>
		<category><![CDATA[Senape]]></category>
		<category><![CDATA[Sottilette]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.worldfood.it/?p=1470</guid>
		<description><![CDATA[Il cheeseburger è IL panino per eccellenza per gli yankee, un classico della cucina americana: viene servito nei diner, nei ristoranti di classe e persino nei fast food, un cibo per tutte le tasche e per tutte le generazioni ( In Europa invece è più consumato da bambini e giovani!). Viene generalmente preparato con carne [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img style="display: none;" src="/wp-content/uploads/cheeseburger.jpg" alt="Cheeseburger" />Il cheeseburger è IL panino per eccellenza per gli yankee, un classico della <a href="http://www.worldfood.it/category/cucina/cucina-statunitense">cucina americana</a>: viene servito nei diner, nei ristoranti di classe e persino nei fast food, un cibo per tutte le tasche e per tutte le generazioni ( In Europa invece è più consumato da bambini e giovani!).<span id="more-1470"></span></p>
<p>Viene generalmente preparato con <a href="http://www.worldfood.it/tag/carne-di-manzo">carne di manzo</a>, formaggio fuso, foglie di insalata, <a href="http://www.worldfood.it/tag/pomodori">pomodoro</a>, cipolla, <a href="http://www.worldfood.it/tag/cetriolo">cetrioli</a> sott’aceto e salse (generalmente <a href="http://www.worldfood.it/tag/ketchup">ketchup</a>, maionese e <a href="http://www.worldfood.it/tag/senape">senape</a>). Il formaggio è di solito tagliato a fette sottili e adagiato sull’hamburger di carne prima del completamento della cottura, in modo che si sciolga leggermente sulla carne.</p>
<p>L’invenzione di questa ricetta la dobbiamo a Lionel Sternberger, che tra il 1924 e il 1926, preparò i primi cheeseburger a Pasadena, in California. In realtà, secondo alcuni, la creazione di questo piatto è stata fatta contemporaneamente ed indipendentemente in diverse località. Per esempio, nel 1934, un ristorante del Kentucky si propose come “inventore ufficiale” del panino e il  marchio registrato “cheeseburger” se lo accaparrò un drive-in in Colorado l’anno seguente.</p>
<p>Comunque per noi e per il prestigiosissimo Time, rimane Sternberger l’inventore ufficiale. Il magazine infatti riporta nel 1964 il seguente trafiletto: “…All’età di soli 16 anni, Sterneberger mise in via sperimentale una fetta di <a href="http://www.worldfood.it/tag/sottilette">formaggio</a> su un hamburger che si stava preparando al sandwich shop del padre, inventando così il cheeseburger…”</p>
<p>Vediamo quindi la ricetta di questo piatto:<br />
<br />
Ingredienti (per 4 cheeseburger)</p>
<div class="box2"><span style="font-style: italic;"><br />
- 4 hamburger di <a href="http://www.worldfood.it/tag/carne-di-manzo">manzo</a><br />
- 4 buns ( i tipici <a href="http://www.worldfood.it/tag/pane">panini</a> da hamburger, si trovano già pronti in commercio)<br />
- 8 fette di formaggio (<a href="http://www.worldfood.it/tag/sottilette">sottilette</a> o <a href="http://www.worldfood.it/tag/fontina">fontina</a> quello che preferite voi!)<br />
- 4 foglie di <a href="http://www.worldfood.it/tag/lattuga">lattuga</a><br />
- 8 fette di <a href="http://www.worldfood.it/tag/pomodori">pomodoro</a> fresco<br />
- 4 <a href="http://www.worldfood.it/tag/cetriolo">cetriolini</a> sott’aceto<br />
- 1 <a href="http://www.worldfood.it/tag/cipolle">cipolla</a> tagliata finemente a cerchi<br />
- <a href="http://www.worldfood.it/tag/maionese">Maionese</a><br />
- <a href="http://www.worldfood.it/tag/ketchup">Ketchup</a><br />
- <a href="http://www.worldfood.it/tag/senape">Senape</a><br />
- <a href="http://www.worldfood.it/tag/sale">Sale</a><br />
- <a href="http://www.worldfood.it/tag/pepe">Pepe</a><br />
</span></div>
<p>Grigliare gli hamburger, lasciandoli leggermente al sangue (altrimenti sono troppo gnucchi poi da mangiare!) e qualche minuto prima che siano pronti, adagiare su ognuno un paio di fette di formaggio, in modo che si sciolga leggermente. Sulla griglia, più o meno nello stesso momento, scaldare anche i buns, il tipico pane con semi di sesamo sulla superficie, fino a che non risulta leggermente abbrustolito.</p>
<p>Si passa quindi alla costruzione del cheeseburger: sulla parte inferiore del panino una bella spalmata di <a href="http://www.worldfood.it/tag/senape">senape</a> e ketchup, una fetta di lattuga l’hamburger con il <a href="http://www.worldfood.it/tag/sottilette">formaggio</a> fuso, e poi qualche rondella di cipolla, due fette di <a href="http://www.worldfood.it/tag/pomodori">pomodoro</a> e cetriolino sotto’olio tagliato a rondelle. Un po’ di maionese sulla parte superiore del panino e il gioco è fatto.</p>
<p>Un segreto per farlo entrare in bocca? Una bella pressata a tutto il panino una volta concluso l’impilamento degli ingredienti. Enjoy…direbbero gli americani!</p>
<p>Consiglio: per chi ama un sapore più deciso e una variante interessante, proponiamo il <a href="http://www.worldfood.it/tag/bacon">bacon</a> cheeseburger. Farlo è molto semplice: friggere qualche fetta di bacon e, una volta asciugate un po’ dall’unto, adagiarle sopra il formaggio e prima della <a href="http://www.worldfood.it/tag/cipolle">cipolla</a>!</p>
<p>fonti: <a href="http://en.wikipedia.org" rel="nofollow" >Wikipedia</a><br />
immagine: <a href="http://www.flickr.com/photos/foodinmouth/2861223755/" rel="nofollow" >food_in_mouth</a></p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.worldfood.it/ricetta-cheeseburger/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Ricetta Cotechino con Lenticchie</title>
		<link>http://www.worldfood.it/ricetta-cotechino-con-lenticchie/</link>
		<comments>http://www.worldfood.it/ricetta-cotechino-con-lenticchie/#comments</comments>
		<pubDate>Tue, 30 Dec 2008 15:01:17 +0000</pubDate>
		<dc:creator>sarah</dc:creator>
				<category><![CDATA[Cucina Italiana]]></category>
		<category><![CDATA[Piatti Unici]]></category>
		<category><![CDATA[Aglio]]></category>
		<category><![CDATA[Alloro]]></category>
		<category><![CDATA[Carote]]></category>
		<category><![CDATA[Cipolle]]></category>
		<category><![CDATA[Cotechino]]></category>
		<category><![CDATA[Lenticchie]]></category>
		<category><![CDATA[Olio di oliva]]></category>
		<category><![CDATA[Polpa di pomodoro]]></category>
		<category><![CDATA[Sale]]></category>
		<category><![CDATA[Sedano]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.worldfood.it/?p=1381</guid>
		<description><![CDATA[Il piatto di Capodanno per eccellenza, il cotechino con le lenticchie è una tradizione immancabile l’ultimo giorno dell’anno nelle regioni settentrionali d’Italia. Le lenticchie poi, vanno assolutamente mangiate la sera del 31, perché la tradizione vuole che “portino soldi”: vista l’attuale situazione economica quindi, vi consigliamo di farne e mangiarne almeno una tonnellata! Il cotechino, [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img style="display: none;" src="/wp-content/uploads/cotechino_con_lenticchie.jpg" alt="Cotechino con Lenticchie" />Il piatto di Capodanno per eccellenza, il cotechino con le <a href="http://www.worldfood.it/tag/lenticchie">lenticchie</a> è una tradizione immancabile l’ultimo giorno dell’anno nelle regioni settentrionali d’<a href="http://www.worldfood.it/category/cucina-italiana">Italia</a>. Le lenticchie poi, vanno assolutamente mangiate la sera del 31, perché la tradizione vuole che “portino soldi”: vista l’attuale situazione economica quindi, vi consigliamo di farne e mangiarne almeno una tonnellata!<span id="more-1381"></span></p>
<p>Il <a href="http://www.worldfood.it/tag/cotechino">cotechino</a>, per chi non lo conoscesse, è un insaccato di maiale da cuocere e deve il suo nome alla cotica, la cotenna (la pelle) del maiale. Si prepara riempiendo il budello con cotenna, tagli di carne (non di prima scelta) e grasso, il tutto impastato con <a href="http://www.worldfood.it/tag/sale">sale</a>, pepe, spezie, nitriti e nitrati. Ne esistono in commercio versioni precotte, che richiedono una cottura di massimo mezz’ora e non precotti, che richiedono circa 2 ore di cottura (noi preferiamo i secondi).<br />
La leggenda vuole che il cotechino sia stato inventato nel cinquecento dai cittadini della corte di Pico della Mirandola, che assediati dalle truppe papali necessitavano di un modo per conservare la <a href="http://www.worldfood.it/tag/carne-di-maiale">carne di maiale</a>. Verso la fine del settecento poi, iniziò ad essere apprezzato in diverse regioni del Nord Italia: Modena è la città fondamentale per questo prodotto, tanto che il cotechino della città gode della Identificazione Geografica Protetta (IGP).</p>
<p>Per quanto riguarda le <a href="http://www.worldfood.it/tag/lenticchie">lenticchie</a>, invece, ci sono diverse varietà: rosse, brune, verdi. Gli italiani non sono grandi consumatori di legumi comunque, se non in occasioni speciali, forse anche per i tempi di cottura che in generale richiedono (e senza calcolare le ore di ammollo, prima di poterli cucinare).<br />
La storia delle lenticchie è antichissima, sono infatti il legume più antico coltivato dall’uomo: le prime tracce di questo legume si fanno risalire al settemila avanti cristo. Le lenticchie hanno anche la loro citazione biblica nella Genesi, in cui Giacobbe “porge a Esaù del pane e della minestra di lenticchie”.</p>
<p>Vediamo quindi la ricetta di questo piatto:<br />
<br />
Ingredienti</p>
<div class="box2">
<span style="font-style: italic;"><br />
- 1 <a href="http://www.worldfood.it/tag/cotechino">cotechino</a> (meglio se di salumeria, non precotto)<br />
- 250 gr di <a href="http://www.worldfood.it/tag/lenticchie">lenticchie</a> secche<br />
- 1 <a href="http://www.worldfood.it/tag/cipolle">cipolla</a><br />
- 2 <a href="http://www.worldfood.it/tag/carote">carote</a><br />
- 1 <a href="http://www.worldfood.it/tag/sedano">sedano</a><br />
- 1 latta di <a href="http://www.worldfood.it/tag/polpa-di-pomodoro">polpa di pomodoro</a><br />
- 1 foglia di <a href="http://www.worldfood.it/tag/alloro">alloro</a><br />
- 1 spicchio di <a href="http://www.worldfood.it/tag/aglio">aglio</a><br />
- <a href="http://www.worldfood.it/tag/sale">Sale</a> e <a href="http://www.worldfood.it/tag/olio-di-oliva">olio</a><br />
</span>
</div>
<p>La preparazione del <a href="http://www.worldfood.it/tag/cotechino">cotechino</a> è abbastanza semplice: bucarlo in diversi punti con un forchetta e avvolgerlo con un canovaccio (con le estremità legate da spago sarebbe il massimo). Mettere quindi il tutto in un pentola e ricoprire di acqua fredda (magari di forma oblunga la pentola). A fuoco vivo portare a bollore, e una volta raggiunto abbassare la fiamma e lasciare cuocere il cotechino per almeno un’ora e mezza (anche due se è grande, non scuoce, non preoccupatevi). Una volta pronto, togliere il canovaccio e liberarsi dell’acqua di cottura. Attendere qualche minuto e poi tagliare il cotechino a fette (non troppo sottili!).</p>
<p>Per le <a href="http://www.worldfood.it/tag/lenticchie">lenticchie</a>, metterle a mollo in acqua tiepida con una punta di bicarbonato, la sera prima del giorno in un cui le si vuole preparare. Il mattino seguente preparare un soffritto con olio <a href="http://www.worldfood.it/tag/cipolle">cipolla</a>, carota, <a href="http://www.worldfood.it/tag/aglio">aglio</a> e sedano, tutto tritato finemente. Versare nel tegame quindi le lenticchie, il pomodoro e l’<a href="http://www.worldfood.it/tag/alloro">alloro</a>. Dopo una decina di minuti, versare abbondante acqua bollente sulle lenticchie e cuore a fiamma bassa fino a completamento della cottura.</p>
<p>Servire cotechino e lenticchie ben calde, magari accompagnati da purè di <a href="http://www.worldfood.it/tag/patate">patate</a>.</p>
<p>fonti: <a href="http://en.wikipedia.org" rel="nofollow" >Wikipedia</a>, <a href="http://www.diwinetaste.com" rel="nofollow" >Diwinetaste</a>, <a href="http://www.aamterranuova.it" rel="nofollow" >Aamterranuova</a>, <a href="http://www.cotechino.it" rel="nofollow" >Cotechino.it</a>, <a href="http://www.traditionalfood.it" rel="nofollow" >Traditionalfood</a></p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.worldfood.it/ricetta-cotechino-con-lenticchie/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Ricetta Fondue</title>
		<link>http://www.worldfood.it/ricetta-fondue/</link>
		<comments>http://www.worldfood.it/ricetta-fondue/#comments</comments>
		<pubDate>Fri, 19 Dec 2008 18:07:34 +0000</pubDate>
		<dc:creator>sarah</dc:creator>
				<category><![CDATA[Cucina Svizzera]]></category>
		<category><![CDATA[Piatti Unici]]></category>
		<category><![CDATA[Piatti vegetariani]]></category>
		<category><![CDATA[Aglio]]></category>
		<category><![CDATA[Brandy]]></category>
		<category><![CDATA[Emmenthal]]></category>
		<category><![CDATA[Fecola di mais]]></category>
		<category><![CDATA[Formaggio svizzero]]></category>
		<category><![CDATA[Noce moscata]]></category>
		<category><![CDATA[Pane]]></category>
		<category><![CDATA[Vino bianco]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.worldfood.it/?p=1290</guid>
		<description><![CDATA[La fonduta è uno dei piatti nazionali svizzeri: una crema di formaggio fuso da consumare calda con pane (a volte anche patate). Viene generalmente preparata facendo sciogliere diversi formaggi a pasta dura in un’apposita casseruola denominata Caquelon: ogni commensale ha quindi ha disposizione una forchetta oblunga con cui infilzare il pane da intingere nel formaggio [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img style="display: none;" src="/wp-content/uploads/fondue.jpg" alt="Fondue" />La fonduta è uno dei piatti nazionali svizzeri: una crema di formaggio fuso da consumare calda con <a href="http://www.worldfood.it/tag/pane">pane</a> (a volte anche patate). Viene generalmente preparata facendo sciogliere diversi formaggi a pasta dura in un’apposita casseruola denominata Caquelon: ogni commensale ha quindi ha disposizione una forchetta oblunga con cui infilzare il pane da intingere nel formaggio fuso.<span id="more-1290"></span></p>
<p>Una cosa molto importante per gustare al meglio questo piatto è la temperatura. Il formaggio infatti deve essere servito tiepido perché sia ancora liquido e cremoso, ma non bollente: allo scopo, il Caquelon viene portato a tavola con una struttura sopraelevata sotto cui posizionare una piccola candela o del gel alcolico, per mantenere caldo il formaggio durante tutto il pasto con un leggera fiamma viva.</p>
<p>L’origine di questo piatto non è antichissima…di più! La prima menzione di un piatto a base di formaggio fuso, molto simile alla nostra preparazione di oggi, risale all’Iliade di Omero. La ricetta così come la conosciamo noi invece fa la sua apparizione nel diciottesimo secolo nel Canton Neuchâtel, grazie anche alla maggiore commercializzazione rispetto all’antichità in quel periodo di vino e formaggio. Già dall’inizio del ventesimo secolo, ogni cantone aveva la sua ricetta, con i vini e i formaggi più diversi. La prima “fondue istantanea” fece la sua comparsa sul mercato <a href="http://www.worldfood.it/category/cucina-svizzera">svizzero</a> prima e internazionale poi negli anni 50 e già durante i primi anni 60 era popolare anche negli <a href="http://www.worldfood.it/category/cucina-statunitense">Stati Uniti</a>.</p>
<p>Vediamo quindi la ricetta di questo piatto:<br />
<br />
Ingredienti</p>
<div class="box2">
<span style="font-style: italic;"><br />
- 1 spicchi di <a href="http://www.worldfood.it/tag/aglio">aglio</a><br />
- 2 bicchieri e mezzo di <a href="http://www.worldfood.it/tag/vino-bianco">vino bianco</a> secco<br />
- 450 gr <a href="http://www.worldfood.it/tag/formaggio-svizzero">formaggio svizzero</a> (tipo <a href="http://www.worldfood.it/tag/emmenthal">emmenthal</a>)<br />
- 1 cucchiaio di <a href="http://www.worldfood.it/tag/fecola-di-mais">fecola di mais</a><br />
- 3 cucchiai di <a href="http://www.worldfood.it/tag/brandy">brandy</a><br />
- 1 pizzico di <a href="http://www.worldfood.it/tag/noce-moscata">noce moscata</a><br />
- 2 baguette francesi (o il <a href="http://www.worldfood.it/tag/pane">pane</a> che preferite, purchè sia “crostoso”)<br />
</span>
</div>
<p>Sfregare lo spicchio d’<a href="http://www.worldfood.it/tag/aglio">aglio</a> sul fondo e suoi bordi della casseruola che si userà per sciogliere il formaggio. Versare quindi nel tegame il vino e appena le prime bolle di aria cominciano a salire in superficie aggiungere il formaggio.</p>
<p>Consiglio: è importante mescolare costantemente il formaggio per fare in modo che si sciolga uniformemente, senza grumi, e senza attaccarsi al fondo del tegame.</p>
<p>A questo punto aggiungere il <a href="http://www.worldfood.it/tag/brandy">brandy</a>, la fecola e una spolverata di <a href="http://www.worldfood.it/tag/noce-moscata">noce moscata</a> e mescolare ancora. Tagliare a cubetti “bite-size” (misura bocca) le due baguette e servire il piatto nella sua pentola con la struttura che la sopraeleva per la fiamma viva e le forchettine bislunghe.</p>
<p>Un tempo di cottura preciso per questo piatto non c’è: la fondue è pronta quando il formaggio è completamente fuso e fuma (un paio di giri di mestolo per saggiarne la consistenza sono consigliati…fanno anche emergere gli eventuali grumi).</p>
<p>fonti: <a href="http://en.wikipedia.org" rel="nofollow" >Wikipedia</a>, <a href="http://www.about.com" rel="nofollow" >About.com</a></p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.worldfood.it/ricetta-fondue/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>3</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Ricetta Fajitas</title>
		<link>http://www.worldfood.it/ricetta-fajitas/</link>
		<comments>http://www.worldfood.it/ricetta-fajitas/#comments</comments>
		<pubDate>Sun, 14 Dec 2008 17:54:46 +0000</pubDate>
		<dc:creator>sarah</dc:creator>
				<category><![CDATA[Cucina Messicana]]></category>
		<category><![CDATA[Piatti Unici]]></category>
		<category><![CDATA[Più letti]]></category>
		<category><![CDATA[Secondi piatti di carne]]></category>
		<category><![CDATA[Aglio]]></category>
		<category><![CDATA[Carne di Pollo]]></category>
		<category><![CDATA[Cipolle]]></category>
		<category><![CDATA[Olio di oliva]]></category>
		<category><![CDATA[Panna acida]]></category>
		<category><![CDATA[Peperoncino]]></category>
		<category><![CDATA[Peperoni]]></category>
		<category><![CDATA[Tortillas]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.worldfood.it/?p=1184</guid>
		<description><![CDATA[Le fajitas sono il piatto più famoso della cucina tex-mex (un misto tra cucina messicana e texana, degli Stati Uniti del Sud): sono &#8220;piadine&#8221; di farina di mais ripiene di carne. Originalmente solo carne di manzo, ma adesso le fajitas si preparano anche con pollo, maiale e addirittura gamberi, serviti sia singolarmente che combinati tra [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img style="display: none;" src="/wp-content/uploads/fajitas.jpg" alt="Fajitas" />Le fajitas sono il piatto più famoso della cucina tex-mex (un misto tra <a href="http://www.worldfood.it/category/cucina-messicana">cucina messicana</a> e texana, degli Stati Uniti del Sud):  sono &#8220;piadine&#8221; di farina di mais ripiene di carne. Originalmente solo <a href="http://www.worldfood.it/tag/carne-di-manzo">carne di manzo</a>, ma adesso le fajitas si preparano anche con pollo, <a href="http://www.worldfood.it/tag/carne-di-maiale">maiale</a> e addirittura gamberi, serviti sia singolarmente che combinati tra di loro (manzo e <a href="http://www.worldfood.it/tag/carne-di-pollo">pollo</a>, pollo e <a href="http://www.worldfood.it/tag/gamberi">gamberi</a>). Spesso la carne e il pesce vengono grigliati con <a href="http://www.worldfood.it/tag/cipolle">cipolle</a> e peperoni verdi e accompagnati con panna acida, <a href="http://www.worldfood.it/ricetta-guacamole">guacamole</a>, &#8220;salsa&#8221; (una particolare salsa piccante a base di pomodoro), pico de gallo, formaggio e <a href="http://www.worldfood.it/tag/pomodori">pomodori</a>.<span id="more-1184"></span></p>
<p>Anche se i texani vorrebbero essere gli inventori di questo piatto, la storia ci dice il contrario. Le fajitas sono infatti un&#8217;idea dai lavoranti messicani delle grandi fattorie texane negli anni 30 e 40 del Novecento. Durante il periodo della macellazione degli animali infatti, gli stallieri, i mandriani e gli altri lavoranti ricevevano le parti povere degli animali, come parte del loro stipendio. Con queste carni e con dei dischi di farina di mais cotti al forno, i lavoranti preparavano un versione primitiva del nostro piatto.<br />
La parola fajita deriva dallo spagnolo faja e significa &#8220;cintura&#8221;.</p>
<p>Nel 1982 lo chef del prestigioso Hyatt, Geroge Weidmann, ha inserito questo piatto nel menu dei ristoranti della catena alberghiera internazionale. Il piatto è ormai un classico dei ristoranti messicani italiani e di tutto il mondo.</p>
<p>Premessa: Le fajitas che cucineremo oggi sono di pollo, ma come vi abbiamo già raccontato si possono fare con maiale o <a href="http://www.worldfood.it/tag/carne-di-manzo">manzo</a> o vitello. Potrete tranquillamente seguire questa ricetta, cambiando il tipo di carne con quello che preferite o anche con i <a href="http://www.worldfood.it/tag/gamberi">gamberi</a>.</p>
<p>Vediamo quindi la ricetta di questo piatto:<br />
<br />
Ingredienti</p>
<div class="box2">
<span style="font-style: italic;"><br />
- 2 cucchiai di olio di canola (anche <a href="http://www.worldfood.it/tag/olio-di-oliva">olio di oliva</a> va bene, anzi meglio secondo me)<br />
- 3 petti di <a href="http://www.worldfood.it/tag/carne-di-pollo">pollo</a> interi, tagliati a listarelle<br />
- 1 <a href="http://www.worldfood.it/tag/cipolle">cipolla</a> tagliata grossolanamente<br />
- 2 spicchi d&#8217;<a href="http://www.worldfood.it/tag/aglio">aglio</a><br />
- 4 <a href="http://www.worldfood.it/tag/peperoncino">peperoncini</a> verdi, privati dei semi e tagliati a listarelle<br />
- 1 <a href="http://www.worldfood.it/tag/peperoni">peperone</a> rosso tagliato a strisce<br />
- 1 peperone verde tagliato a strisce</p>
<p>- 8 <a href="http://www.worldfood.it/tag/tortillas">tortillas</a> (in commercio si trovano già pronte all&#8217;uso)<br />
- ½ tazza di <a href="http://www.worldfood.it/tag/panna-acida">panna acida</a><br />
- <a href="http://www.worldfood.it/ricetta-guacamole">guacamole</a><br />
- 1 <a href="http://www.worldfood.it/tag/cipolle">cipolla</a> verde cruda tagliata grossolanamente</p>
<p></span>
</div>
<p>Scaldare l&#8217;<a href="http://www.worldfood.it/tag/olio-di-oliva">olio</a> in un tegame e a fuoco alto e far saltare i petti do pollo, mescolando costantemente per almeno una decina di minuti. Il pollo dovrà risultare dorato sulla sua superficie esterna. Tenere da parte.</p>
<p>Nello stesso tegame, ma a parte, far andare i peperoncini, la <a href="http://www.worldfood.it/tag/cipolle">cipolla</a> e l&#8217;aglio e i <a href="http://www.worldfood.it/tag/peperoni">peperoni</a>. Tempo di cottura: 10 minuti, fino a quando le verdure non cominciano ad imbrunire sui lati.<br />
Aggiungere quindi il <a href="http://www.worldfood.it/tag/carne-di-pollo">pollo</a> e far andare per altri 5 minuti a fuoco alto.</p>
<p>Scaldare le tortillas in forno per almeno 5 minuti: devono infatti essere calde, ma non bollenti!</p>
<p>Servire quindi il tegame ancora caldo in tavola, insieme alle tortillas e per ognuno dei commensale un piatto con un cucchiaio di <a href="http://www.worldfood.it/tag/panna-acida">panna acida</a>, uno di guacamole e una manciata di cipolle verdi crude. Ognuno potrà quindi prepararsi le sue fajitas!</p>
<p>fonti: <a href="http://en.wikipedia.org" rel="nofollow" >Wikipedia</a>, <a href="http://www.about.com" rel="nofollow" >About.com</a>, <a href="whatscookingamerica.net" rel="nofollow" >What&#8217;s Cooking America</a><br />
immagine: <a href="http://www.flickr.com/photos/roboppy/1091560260/" rel="nofollow" >roboppy</a></p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.worldfood.it/ricetta-fajitas/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Ricetta Falafel</title>
		<link>http://www.worldfood.it/ricetta-falafel/</link>
		<comments>http://www.worldfood.it/ricetta-falafel/#comments</comments>
		<pubDate>Thu, 11 Dec 2008 15:39:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator>sarah</dc:creator>
				<category><![CDATA[Cucina Egiziana]]></category>
		<category><![CDATA[Piatti Unici]]></category>
		<category><![CDATA[Piatti vegetariani]]></category>
		<category><![CDATA[Aglio]]></category>
		<category><![CDATA[Ceci]]></category>
		<category><![CDATA[Cipolle]]></category>
		<category><![CDATA[Coriandolo]]></category>
		<category><![CDATA[Cumino]]></category>
		<category><![CDATA[Farina]]></category>
		<category><![CDATA[Olio di oliva]]></category>
		<category><![CDATA[Pepe]]></category>
		<category><![CDATA[Prezzemolo]]></category>
		<category><![CDATA[Sale]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.worldfood.it/?p=1091</guid>
		<description><![CDATA[I falafel sono un piatto mediorientale molto diffuso: come il Kebab e l’Humus sarebbe difficile stabilire un paese di provenienza preciso, anche se sono molto diffusi in Egitto. Che cosa sono i falafel? Sono delle polpette di ceci speziate e fritte che solitamente vengono accompagnate con tahini (salsa di sesamo), hummus o una pita ripiena [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img style="display: none;" src="/wp-content/uploads/falafel.jpg" alt="Falafel" />I falafel sono un piatto mediorientale molto diffuso: come il Kebab e l’Humus sarebbe difficile stabilire un paese di provenienza preciso, anche se sono molto diffusi in <a href="http://www.worldfood.it/category/cucina-egiziana">Egitto</a>. Che cosa sono i falafel? Sono delle polpette di <a href="http://www.worldfood.it/tag/ceci">ceci</a> speziate e fritte che solitamente vengono accompagnate con <a href="http://www.worldfood.it/tag/tahini">tahini</a> (salsa di sesamo), <a href="http://www.worldfood.it/ricetta-hummus">hummus</a> o una <a href="http://www.worldfood.it/ricetta-pita">pita</a> ripiena di verdure stufate o sott’olio.<span id="more-1091"></span></p>
<p>La loro particolarità sta nel fatto che sono un piatto molto pratico e adatto per pranzi “on the move”: in tutto l’Egitto infatti i falafel si possono acquistare sulle bancarelle e per strada, degli “hot dog mediorientali” potrebbero essere. In Europa invece queste polpette sono l’alternativa vegetariana al kebab: vengono infatti messe nel popolare rotolo al posto della carne di montone per i vegetariani. Il modo migliore di consumare i falafel è comunque caldi e appena fritti, freddi o riscaldati perdono la loro tipica croccantezza.</p>
<p>L’origine di questo piatto è molto antica. I <a href="http://www.worldfood.it/tag/ceci">ceci</a> infatti, l’ingrediente fondamentale di questa pietanza, vengono coltivati da 20mila anni. Le nostre polpette non sono così antiche ma sicuramente sono delle “arzille centenarie”. Anche qui la disputa sull’invenzione di questo piatto è un complicato affare: gli <a href="http://www.worldfood.it/category/cucina-israeliana">israeliani</a> ritengono che il falafel sia uno dei loro piatti nazionali e i palestinesi li accusano di averlo copiato da loro. Come abbiamo detto prima, i falafel rientrano nella categoria “cibo mediorientale” e sono tipici di tutta l’area…cerchiamo di dare il nostro contributo alla pace così!</p>
<p>Vediamo quindi la ricetta di questo piatto:<br />
<br />
Ingredienti</p>
<div class="box2">
<span style="font-style: italic;"><br />
- 1 latta di <a href="http://www.worldfood.it/tag/ceci">ceci</a> (o se preferite i ceci secchi, ma vanno ammollati per almeno una notte!)<br />
- 1 <a href="http://www.worldfood.it/tag/cipolle">cipolla</a> grossa tagliata<br />
- 2 spicchi di <a href="http://www.worldfood.it/tag/aglio">aglio</a> tritati<br />
- 2 cucchiaini di <a href="http://www.worldfood.it/tag/prezzemolo">prezzemolo</a><br />
- 1 cucchiaino di <a href="http://www.worldfood.it/tag/coriandolo">coriandolo</a><br />
- 1 cucchiaino di <a href="http://www.worldfood.it/tag/cumino">cumino</a><br />
- 2 cucchiai di <a href="http://www.worldfood.it/tag/farina">farina</a><br />
- <a href="http://www.worldfood.it/tag/sale">Sale</a><br />
- <a href="http://www.worldfood.it/tag/pepe">Pepe</a><br />
- <a href="http://www.worldfood.it/tag/olio-di-oliva">Olio</a> per frittura (la scelta è molto personale: oliva, semi, arachidi….)<br />
</span>
</div>
<p>Scolare i ceci dalla loro acqua di conservazione e metterli a bollire per un’ora circa a fuoco lento in una padella abbastanza profonda. Scolare nuovamente poi e lasciarli raffreddare per almeno una quindicina di minuti.</p>
<p>A questo punto in una ciotola mischiare i ceci, l’<a href="http://www.worldfood.it/tag/aglio">aglio</a>, le cipolle, il <a href="http://www.worldfood.it/tag/coriandolo">coriandolo</a>, il cumino e aggiustare di <a href="http://www.worldfood.it/tag/sale">sale</a> e pepe, secondo il gusto personale. Aggiungere quindi la farina e frullare il tutto per ottenere un composto abbastanza denso.</p>
<p>Consiglio: 2 cucchiai di farina dovrebbero essere sufficienti, ma se il composto non dovesse risultare abbastanza denso consigliamo magari ancora 1 o 2 cucchai…da valutare un po’ a occhio!</p>
<p>Formare quindi delle palline piccole e friggerle fino a che non imbruniscono.</p>
<p>fonti: <a href="http://en.wikipedia.org" rel="nofollow" >Wikipedia</a>, <a href="http://www.about.com" rel="nofollow" >About.com</a><br />
immagine: <a href="http://www.flickr.com/photos/laura_a/347643247/" rel="nofollow" >Laura A</a></p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.worldfood.it/ricetta-falafel/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Ricetta Baccalà con Panna</title>
		<link>http://www.worldfood.it/ricetta-baccala-con-panna/</link>
		<comments>http://www.worldfood.it/ricetta-baccala-con-panna/#comments</comments>
		<pubDate>Wed, 10 Dec 2008 16:13:04 +0000</pubDate>
		<dc:creator>sarah</dc:creator>
				<category><![CDATA[Cucina Portoghese]]></category>
		<category><![CDATA[Piatti Unici]]></category>
		<category><![CDATA[Secondi piatti di pesce]]></category>
		<category><![CDATA[Baccalà]]></category>
		<category><![CDATA[Cipolle]]></category>
		<category><![CDATA[Olio di oliva]]></category>
		<category><![CDATA[Olive]]></category>
		<category><![CDATA[Panna]]></category>
		<category><![CDATA[Panna acida]]></category>
		<category><![CDATA[Patate]]></category>
		<category><![CDATA[Pepe]]></category>
		<category><![CDATA[Pesce]]></category>
		<category><![CDATA[Sale]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.worldfood.it/?p=1082</guid>
		<description><![CDATA[Il baccalà è un pesce molto popolare in Portogallo e Galizia e nelle colonie che Spagna e Portogallo hanno conquistato in passato come Angola, Macao e Brasile. Questo tipo di pesce è considerato una primizia e di conseguenza viene di solito consumato e preparato durante le feste più importanti come Natale o la Settimana Santa. [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img style="display: none;" src="/wp-content/uploads/baccala_con_panna.jpg" alt="Baccalà con Panna" />Il baccalà è un pesce molto popolare in <a href="http://www.worldfood.it/category/cucina-portoghese">Portogallo</a> e Galizia e nelle colonie che <a href="http://www.worldfood.it/category/cucina-spagnola">Spagna</a> e Portogallo hanno conquistato in passato come Angola, Macao e <a href="http://www.worldfood.it/category/cucina-brasiliana">Brasile</a>. Questo tipo di pesce è considerato una primizia e di conseguenza viene di solito consumato e preparato durante le feste più importanti come Natale o la Settimana Santa.</p>
<p>L’origine del baccalà essiccato è molto antica e geograficamente varia, anche se al momento quello commercializzato proviene in gran parte dalla Norvegia<span id="more-1082"></span>: l’essiccazione del pesce veniva infatti utilizzata per conservare il baccalà stesso e renderlo trasportabile per lunghe distanza, quando ancora frigo e congelatori non esistevano. E’ noto infatti che sale e spezie sono state le prime forme di conservanti naturali.</p>
<p>La ragione della popolarità di questo pesce in Portogallo e in altri paesi cattolici (come per esempio la Spagna) è la religione. Mi spiego meglio, secondo i cattolici ogni venerdì e diverse altre feste importanti la carne non si può consumare: il baccalà è da sempre un’alternativa valida, almeno per i portoghesi!</p>
<p>Vediamo quindi la ricetta di questo piatto:<br />
<br />
Ingredienti (per 4 persone)</p>
<div class="box2">
<span style="font-style: italic;"><br />
- 400 gr di <a href="http://www.worldfood.it/tag/baccala">baccalà</a> essiccato e salato<br />
- ½ kg di <a href="http://www.worldfood.it/tag/patate">patate</a>, tagliate a cubetti<br />
- 5 <a href="http://www.worldfood.it/tag/cipolle">cipolle</a> rosse, tagliate finemente<br />
- <a href="http://www.worldfood.it/tag/olio-di-oliva">Olio di oliva</a><br />
- <a href="http://www.worldfood.it/tag/sale">sale</a> e <a href="http://www.worldfood.it/tag/pepe">pepe</a><br />
- 700 gr circa di <a href="http://www.worldfood.it/tag/panna">panna</a> da cucina<br />
- 230 gr di <a href="http://www.worldfood.it/tag/panna-acida">panna acida</a><br />
- <a href="http://www.worldfood.it/tag/olive">Olive</a> nere (per guarnizione)<br />
</span>
</div>
<p>Premessa: il <a href="http://www.worldfood.it/tag/baccala">baccalà</a> essiccato e salato deve essere ammorbidito per almeno 24 ore in acqua fredda. L’acqua va cambiata frequentemente: quindi se avete intenzione di preparare questo piatto, calcolate di fare le operazioni di ammollo il giorno prima!</p>
<p>Una volta ammorbidito, trasferire il baccalà in una padella e coprirlo con acqua fredda. Portare il tutto a bollore e cuocere per 15 minuti. Scolare, spellare e togliere l’osso dal pesce e tagliarlo grossolanamente in pezzi.</p>
<p>Tagliare quindi le <a href="http://www.worldfood.it/tag/cipolle">cipolle</a> e farle rosolare in padella con un filo d’<a href="http://www.worldfood.it/tag/olio-di-oliva">olio</a> fino a che non imbruniscono leggermente. Aggiungere quindi il baccalà e cuocere per 5 minuti. Mettere da parte.</p>
<p>Versare quindi le patate in un ampio tegame con molto olio e cuocere fino a che non si ammorbidiscono.</p>
<p>Consiglio: le <a href="http://www.worldfood.it/tag/patate">patate</a> vi suggeriamo di lavarle e asciugarle accuratamente prima di cuocerle, in modo che l’amido venga via e le patate non si attacchino sia alla pentola che tra di loro.</p>
<p>Aggiungere ora alle patate, il baccalà con le cipolle e salare e pepare a piacere. Versare quindi la <a href="http://www.worldfood.it/tag/panna">panna</a> e la panna acida e far andare a fuoco lento per qualche minuto. La panna deve essere calda ma non bollente.</p>
<p>A questo punto versare tutto il composto in una teglia da forno, decorare la parte superiore con qualche <a href="http://www.worldfood.it/tag/olive">oliva</a> nera e infornare il tutto per mezz’ora circa a 160 gradi. Essendo tutto già cotto, il passaggio in forno serve per gratinare la parte superiore del nostro piatto e quindi, a seconda del forno che si usa, mezz’ora potrebbe essere addirittura troppo. Controllare quindi frequentemente il livello della doratura.</p>
<p>Tutte le verdure stufate oppure una semplice insalata sono l’ideale accompagnamento di questo piatto!</p>
<p>fonti: <a href="http://en.wikipedia.org" rel="nofollow" >Wikipedia</a><br />
immagine: <a href="http://www.flickr.com/photos/jdahlin/484194745/" rel="nofollow" >Jens Dahlin</a></p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.worldfood.it/ricetta-baccala-con-panna/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>1</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Ricetta Ratatouille</title>
		<link>http://www.worldfood.it/ricetta-ratatouille/</link>
		<comments>http://www.worldfood.it/ricetta-ratatouille/#comments</comments>
		<pubDate>Tue, 09 Dec 2008 17:25:48 +0000</pubDate>
		<dc:creator>sarah</dc:creator>
				<category><![CDATA[Cucina Francese]]></category>
		<category><![CDATA[Piatti Unici]]></category>
		<category><![CDATA[Piatti vegetariani]]></category>
		<category><![CDATA[Aglio]]></category>
		<category><![CDATA[Basilico]]></category>
		<category><![CDATA[Cipolle]]></category>
		<category><![CDATA[Melanzane]]></category>
		<category><![CDATA[Olio di oliva]]></category>
		<category><![CDATA[Origano]]></category>
		<category><![CDATA[Peperoni]]></category>
		<category><![CDATA[Pomodori]]></category>
		<category><![CDATA[Prezzemolo]]></category>
		<category><![CDATA[Timo]]></category>
		<category><![CDATA[Zucchine]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.worldfood.it/?p=1068</guid>
		<description><![CDATA[La Ratatouille è un piatto francese a base di verdure stufate, originario di Nizza. Gli unici ingredienti di questo piatto, i principali sono: pomodori, zucchine, melanzane, peperoni, il tutto condito con le erbe fresche provenzali. Il termine ratatouille deriva dalla lingua occitana (ratatolha), che significa “rigirare”. Questa prelibata pietanza viene generalmente servita come un contorno, [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img style="display: none;" src="/wp-content/uploads/ratatouille.jpg" alt="Ratatouille" />La Ratatouille è un piatto <a href="http://www.worldfood.it/category/cucina-francese">francese</a> a base di <a href="http://www.worldfood.it/category/cucina/piatti-vegetariani">verdure</a> stufate, originario di Nizza. Gli unici ingredienti di questo piatto, i principali sono: <a href="http://www.worldfood.it/tag/pomodori">pomodori</a>, zucchine, <a href="http://www.worldfood.it/tag/melanzane">melanzane</a>, peperoni, il tutto condito con le erbe fresche provenzali. Il termine ratatouille deriva dalla lingua occitana (ratatolha), che significa “rigirare”.</p>
<p>Questa prelibata pietanza viene generalmente servita come un contorno, ma con del <a href="http://www.worldfood.it/tag/pane">pane</a> e delle focacce può diventare tranquillamente un piatto unico.<span id="more-1068"></span> Sulla sua preparazione due sono le scuole di pensiero: secondo la prima le verdure vanno stufate tutte insieme indistintamente, mentre la seconda implica una “stratificazione”. Ovvero questo secondo metodo prevede la costruzione di una specie di lasagna vegetariana: <a href="http://www.worldfood.it/tag/zucchine">zucchine</a> e melanzane sono in questo caso i “dischi di pasta” alternati ad una <a href="http://www.worldfood.it/tag/passata-di-pomodoro">salsa di pomodoro</a>.</p>
<p>L’origine del piatto è chiaramente povera e la ratatouille veniva in passato preparata in estate con le verdure fresche di stagione. La versione nizzarda originale prevedeva solo l’utilizzo delle zucchine.</p>
<p>Il piatto è stato reso famoso anche dalla Disney nel film d’animazione omonimo del 2007. Il topo Remì, protagonista della favola infatti, lo prepara all’esigente critico gastronomico Ego, che se ne innamora perché legato ai ricordi della sua infanzia!!! Per Ego infatti la Ratatouille è un piatto molto semplice, ma è proprio dalla preparazione di un piatto così che si vede la differenza tra un cuoco eccelso e uno mediocre.</p>
<p>Vediamo quindi la ricetta di questo piatto:<br />
<br />
Ingredienti per 4 persone</p>
<div class="box2">
<span style="font-style: italic;"><br />
- 2 cucchiai di <a href="http://www.worldfood.it/tag/olio-di-oliva">olio di oliva</a><br />
- 2 spicchi di <a href="http://www.worldfood.it/tag/aglio">aglio</a>, tagliati finemente<br />
- 1 <a href="http://www.worldfood.it/tag/cipolle">cipolla</a> grande, tritata<br />
- 1 <a href="http://www.worldfood.it/tag/melanzane">melanzana</a> grande, tagliata a cubi<br />
- 2 <a href="http://www.worldfood.it/tag/peperoni">peperoni</a> verdi, tagliati grossolanamente<br />
- 4 <a href="http://www.worldfood.it/tag/pomodori">pomodori</a>, tagliati (o 2 latte di pomodori in pezzi)<br />
- 4 <a href="http://www.worldfood.it/tag/zucchine">zucchine</a> tagliate a rondelle<br />
- 1 cucchiaino di <a href="http://www.worldfood.it/tag/basilico">basilico</a> secco<br />
- ½ cucchiaino di <a href="http://www.worldfood.it/tag/origano">origano</a><br />
- ½ cucchiaino di <a href="http://www.worldfood.it/tag/timo">timo</a><br />
- 2 cucchiaini di <a href="http://www.worldfood.it/tag/prezzemolo">prezzemolo</a> fresco tritato<br />
</span>
</div>
<p>In una padella abbastanza profonda scaldare l’<a href="http://www.worldfood.it/tag/olio-di-oliva">olio</a> insieme ad aglio e <a href="http://www.worldfood.it/tag/cipolle">cipolle</a> per almeno 5 minuti. Aggiungere quindi le melanzane e coprirle con l’olio e poi versare anche i <a href="http://www.worldfood.it/tag/peperoni">peperoni</a>. Cuocere il tutto per almeno una decina di minuti mescolando frequentemente, sia per non far attaccare le verdure sia per “meglio amalgamare” i succhi dei due vegetali.</p>
<p>Aggiungere poi i pomodori, le zucchine e le erbe e mescolare bene. Far andare il tutto a fuoco basso per circa 15 minuti. Il segnale della cottura del piatto saranno le <a href="http://www.worldfood.it/tag/melanzane">melanzane</a>, che pronte dovranno risultare soffici ma non spiaccicate!</p>
<p>fonti: <a href="http://en.wikipedia.org" rel="nofollow" >Wikipedia</a>, <a href="http://www.about.com" rel="nofollow" >About.com</a><br />
immagine: <a href="http://www.flickr.com/photos/claveirole/1127594459/" rel="nofollow" >Mon Œil</a></p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.worldfood.it/ricetta-ratatouille/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Ricetta Goulash</title>
		<link>http://www.worldfood.it/ricetta-goulash/</link>
		<comments>http://www.worldfood.it/ricetta-goulash/#comments</comments>
		<pubDate>Sat, 06 Dec 2008 16:41:42 +0000</pubDate>
		<dc:creator>sarah</dc:creator>
				<category><![CDATA[Cucina Ungherese]]></category>
		<category><![CDATA[Piatti Unici]]></category>
		<category><![CDATA[Secondi piatti di carne]]></category>
		<category><![CDATA[Aglio]]></category>
		<category><![CDATA[Bouquet garni]]></category>
		<category><![CDATA[Brodo di carne]]></category>
		<category><![CDATA[Carne di Manzo]]></category>
		<category><![CDATA[Cipolle]]></category>
		<category><![CDATA[Farina]]></category>
		<category><![CDATA[Olio di oliva]]></category>
		<category><![CDATA[Panna acida]]></category>
		<category><![CDATA[Paprika]]></category>
		<category><![CDATA[Passata di pomodoro]]></category>
		<category><![CDATA[Pepe]]></category>
		<category><![CDATA[Peperoni]]></category>
		<category><![CDATA[Pomodori]]></category>
		<category><![CDATA[Sale]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.worldfood.it/?p=1055</guid>
		<description><![CDATA[Il goulash è un piatto a base di carne condito con cipolle, paprika, pomodori e peperoni. Questo piatto non è ne uno spezzatino ne una zuppa: si può considerare a metà strada tra le due cose e alcune ricette prevedono anche l&#8217;aggiunta di patate e pasta (csipetke, in ungherese). Nella maggior parte dei ristoranti ungheresi [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img src="http://www.worldfood.it/wp-content/uploads/goulash.jpg" alt="Goulash" style="display: none;" />Il goulash è un piatto a base di <a href="http://www.worldfood.it/tag/carne-di-manzo">carne</a> condito con cipolle, <a href="http://www.worldfood.it/tag/paprika">paprika</a>, pomodori e <a href="http://www.worldfood.it/tag/peperoni">peperoni</a>. Questo piatto non è ne uno spezzatino ne una zuppa: si può considerare a metà strada tra le due cose e alcune ricette prevedono anche l&#8217;aggiunta di patate e pasta (csipetke, in ungherese). Nella maggior parte dei ristoranti ungheresi comunque il piatto si trova sotto la categoria &#8220;zuppe&#8221;.<span id="more-1055"></span></p>
<p>La ricetta deve le sue origine agli allevatori ungheresi, che preparavano e consumavano questo piatto durante i loro bivacchi notturni: il goulash allora veniva preparato in un mastello di ferro profondo e cotto a fuoco vivo, sul falò del campo.</p>
<p>Il nome di questo piatto, Gulyàs in ungherese, significa proprio allevatore/pastore. Le umili origini, però, non gli hanno impedito di fare il suo ingresso nell&#8217;alta società cittadina nel diciannovesimo secolo. Verso la fine del ventesimo secolo, il goulash era già il piatto numero uno ungherese quello che ogni turista degno di questo nome non si poteva assolutamente perdere.</p>
<p>Vediamo quindi la ricetta di questo piatto:<br />
<br />
Ingredienti</p>
<div class="box2">
<span style="font-style: italic;"><br />
- 25 gr <a href="http://www.worldfood.it/tag/farina">farina</a> 00<br />
- <a href="http://www.worldfood.it/tag/sale">sale</a> e <a href="http://www.worldfood.it/tag/pepe">pepe</a> nero<br />
- 900 gr <a href="http://www.worldfood.it/tag/carne-di-manzo">carne</a> per spezzatino (noi consigliamo muscolo di bue o manzo o, spalla o petto di vitello)<br />
- 30 ml <a href="http://www.worldfood.it/tag/olio-di-oliva">olio</a><br />
- 3 <a href="http://www.worldfood.it/tag/cipolle">cipolle</a> tritate<br />
- 1 spicchio di <a href="http://www.worldfood.it/tag/aglio">aglio</a><br />
- 1 <a href="http://www.worldfood.it/tag/peperoni">peperone</a> verde affettato<br />
- 2 cucchiaini di <a href="http://www.worldfood.it/tag/paprika">paprika</a><br />
- 300 ml <a href="http://www.worldfood.it/tag/brodo-di-carne">brodo di carne</a><br />
- 200 gr <a href="http://www.worldfood.it/tag/pomodori">pomodori</a> in scatola, a pezzi<br />
- 1 cucchiaio di <a href="http://www.worldfood.it/tag/passata-di-pomodoro">passata di pomodoro</a><br />
- 1 <a href="http://www.worldfood.it/tag/bouquet-garni">bouquet garni</a> (termine francese per indicare il mazzetto di erbe aromatiche classiche)<br />
- 150 ml di <a href="http://www.worldfood.it/tag/panna-acida">panna acida</a><br />
</span>
</div>
<p>Salare e pepare la farina e infarinarci la carne. Scaldare quindi una padella di <a href="http://www.worldfood.it/tag/olio-di-oliva">olio</a> e soffriggere il manzo infarinato fino a che non è leggermente imbrunito e trasferirlo in una casseruola (20-25 minuti). Friggere a parte le <a href="http://www.worldfood.it/tag/cipolle">cipolle</a> fino a doratura e aggiungere quindi l&#8217;<a href="http://www.worldfood.it/tag/aglio">aglio</a>, il peperone e far andare il tutto per qualche minuto.Consiglio: il bouquet di aromi non deve assolutamente essere tagliato, tritato o separato, perché dovrà essere tolto ad un certo punto dal nostro spezzatino.</p>
<p>Versare quindi nella padella anche la paprika, il <a href="http://www.worldfood.it/tag/brodo-di-carne">brodo</a>, i pomodori, la <a href="http://www.worldfood.it/tag/passata-di-pomodoro">passata</a> e il bouquet. Portare quindi a bollore, salare e pepare a piacere. A questo punto aggiungere il tutto alla casseruola col manzo, che avrete tenuto da parte per tutto questo tempo e infornare il tutto 170 gradi per 2 ore, fino a che la carne non è tenera. Togliere le erbe e versare nello spezzatino la <a href="http://www.worldfood.it/tag/panna-acida">panna acida</a>. Servire caldo.</p>
<p>fonti: <a href="http://en.wikipedia.org" rel="nofollow" >Wikipedia</a>, <a href="http://www.asianonlinerecipes.com/" rel="nofollow" >Asia Online Recipes</a>, <a href="http://www.askville.com" rel="nofollow" >Askville.com</a><br />
immagine: <a href="http://www.flickr.com/photos/woordenaar/3022022629/" rel="nofollow" >woordenaar</a></p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.worldfood.it/ricetta-goulash/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>1</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Ricetta Feijoada</title>
		<link>http://www.worldfood.it/ricetta-feijoada/</link>
		<comments>http://www.worldfood.it/ricetta-feijoada/#comments</comments>
		<pubDate>Wed, 26 Nov 2008 17:32:09 +0000</pubDate>
		<dc:creator>sarah</dc:creator>
				<category><![CDATA[Cucina Brasiliana]]></category>
		<category><![CDATA[Piatti Unici]]></category>
		<category><![CDATA[Aglio]]></category>
		<category><![CDATA[Carne secca]]></category>
		<category><![CDATA[Cipolle]]></category>
		<category><![CDATA[Fagioli]]></category>
		<category><![CDATA[Mix di erbe]]></category>
		<category><![CDATA[Olio di oliva]]></category>
		<category><![CDATA[Orecchie di maiale]]></category>
		<category><![CDATA[Pepe]]></category>
		<category><![CDATA[Peperoncino]]></category>
		<category><![CDATA[Sale]]></category>
		<category><![CDATA[Salsiccia]]></category>
		<category><![CDATA[Spalla]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.worldfood.it/?p=880</guid>
		<description><![CDATA[La Feijoada è IL piatto tipico brasiliano per eccellenza, fatto con riso, carne e fagioli neri. Considerato che è un piatto molto sostanzioso e che richiede diverse ore di preparazione, la feijolada si mangia saltuariamente e a pranzo. Il mito vuole che questa pietanza fosse un piatto &#8220;di lusso&#8221; degli schiavi africani delle fattorie brasiliane, [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img style="display: none;" src="/wp-content/uploads/su-lin_feijoada.jpg" alt="Feijoada" />La Feijoada è IL piatto tipico <a href="http://www.worldfood.it/category/cucina-brasiliana">brasiliano</a> per eccellenza, fatto con <a href="http://www.worldfood.it/tag/riso">riso</a>, carne e <a href="http://www.worldfood.it/tag/fagioli">fagioli</a> neri. Considerato che è un piatto molto sostanzioso e che richiede diverse ore di preparazione, la feijolada si mangia saltuariamente e a pranzo. Il mito vuole che questa pietanza fosse un piatto &#8220;di lusso&#8221; degli schiavi africani delle fattorie brasiliane, anche se gli ingredienti con cui è preparato sono relativamente poveri. <span id="more-880"></span>La sua diffusione è partita quindi tra i ceti meno abbienti, per poi diventare un piatto nazionalmente famoso e servito addirittura in ristoranti di lusso.<br />
Secondo lo storico Luis da Camara Cascudo, questo piatto non è altro che la versione brasiliana degli stufati e degli stracotti europei, particolarmente portoghesi (data l&#8217;affinità linguistica tra i due paesi), come per esempio il codizos.</p>
<p>Ma vediamo nel dettaglio come si prepara questo piatto…<br />
<br />
Ingredienti</p>
<div class="box2">
<span style="font-style: italic;"><br />
- 450 gr di <a href="http://www.worldfood.it/tag/fagioli">fagioli neri</a><br />
- 450 gr di <a href="http://www.worldfood.it/tag/salsiccia">salsiccia</a> affumicata<br />
- 450 gr di <a href="http://www.worldfood.it/tag/carne-secca">carne secca</a> (oppure 200 gr di bacon se preferite)<br />
- 4 pezzi di <a href="http://www.worldfood.it/tag/spalla">spalla</a> e di <a href="http://www.worldfood.it/tag/orecchie-di-maiale">orecchie di maiale</a><br />
(piccola nota: queste parti &#8220;insolite&#8221; del maiale servono per fare un brodo di carne da usare nella preparazione, quindi se questi ingredienti sono difficili da reperire o proprio non vi aggradano, fatelo come volete il brodo!!!)<br />
- 2 <a href="http://www.worldfood.it/tag/cipolle">cipolle</a><br />
- 2 spicchi d&#8217;<a href="http://www.worldfood.it/tag/aglio">aglio</a><br />
- <a href="http://www.worldfood.it/tag/olio-di-oliva">Olio di oliva</a><br />
- <a href="http://www.worldfood.it/tag/sale">sale</a> e <a href="http://www.worldfood.it/tag/pepe">pepe</a><br />
- <a href="http://www.worldfood.it/tag/peperoncino">peperoncino</a> piccante (possibilmente in salsa)<br />
- <a href="http://www.worldfood.it/tag/mix-di-erbe">Mix di erbe</a> (anche già pronto va bene)<br />
</span>
</div>
<p>Premessa: I <a href="http://www.worldfood.it/tag/fagioli">fagioli</a> necessitano una notte di ammollo in acqua, prima della cottura, quindi è il caso di prepararli per tempo).<br />
Lavare con molta acqua i fagioli e poi lasciarli per un notte in ammollo in un litro d&#8217;acqua. Il giorno successivo scolare i fagioli e farli andare in una padella a fuoco lento per circa un&#8217;ora con il brodo e tenerli da parte. Mentre i legumi cuociono, tagliare tutte le carni in pezzi non troppo grandi (misura &#8220;boccone&#8221;) e poi lessarle in una padella con abbondante acqua per almeno 10 minuti. Mescolare i fagioli spesso, perché è facile che si attacchino…</p>
<p>Tritare quindi le <a href="http://www.worldfood.it/tag/cipolle">cipolle</a> e l&#8217;<a href="http://www.worldfood.it/tag/aglio">aglio</a> e mischiarle con il trito di erbe. Scaldare quindi qualche cucchiaio di olio di olio in una padella e friggere le cipolle, fino a che non si caramellano; versare sulle cipolle una manciata dei fagioli messi da parte e mescolare energicamente il tutto (schiacciando quasi) e aggiungere le foglie di alloro. Aggiungere poi la &#8220;poltiglia&#8221; ai restanti fagioli. Rimettere il tutto sul fuoco per altri 15 minuti con un&#8217;altra tazza di brodo e aggiustare il tutto di <a href="http://www.worldfood.it/tag/sale">sale</a> e pepe. Aggiungere quindi il <a href="http://www.worldfood.it/tag/peperoncino">peperoncino</a> piccante secondo il gusto.<br />
Servire quindi su un letto di <a href="http://www.worldfood.it/tag/riso">riso</a> bianco.<br />
L&#8217;ideale sarebbe servire il piatto con arance sbucciate e bollite e verdure e…una caipirinha!</p>
<p>fonti: <a href="http://en.wikipedia.org" rel="nofollow" >Wikipedia</a> e <a href="http://www.about.com" rel="nofollow" >About.com</a><br />
immagine: <a href="http://www.flickr.com/photos/su-lin/403934698/" rel="nofollow" >su-lin</a></p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.worldfood.it/ricetta-feijoada/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Ricetta Paella</title>
		<link>http://www.worldfood.it/ricetta-paella/</link>
		<comments>http://www.worldfood.it/ricetta-paella/#comments</comments>
		<pubDate>Thu, 20 Nov 2008 20:39:33 +0000</pubDate>
		<dc:creator>sarah</dc:creator>
				<category><![CDATA[Cucina Spagnola]]></category>
		<category><![CDATA[Piatti Unici]]></category>
		<category><![CDATA[Aglio]]></category>
		<category><![CDATA[Calamari]]></category>
		<category><![CDATA[Carne di Pollo]]></category>
		<category><![CDATA[Cipolle]]></category>
		<category><![CDATA[Gamberetti]]></category>
		<category><![CDATA[Olio di oliva]]></category>
		<category><![CDATA[Peperoncino]]></category>
		<category><![CDATA[Peperoni]]></category>
		<category><![CDATA[Piselli]]></category>
		<category><![CDATA[Pomodori]]></category>
		<category><![CDATA[Prezzemolo]]></category>
		<category><![CDATA[Riso]]></category>
		<category><![CDATA[Sale]]></category>
		<category><![CDATA[Vongole]]></category>
		<category><![CDATA[Zafferano]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.worldfood.it/?p=65</guid>
		<description><![CDATA[La paella non ha bisogna di introduzione, perché è uno dei piatti più famosi a livello internazionale della cucina spagnola. E’ un “risotto” con carne, frutti di mare, verdure e zafferano tipico della città di Valencia. Il nome paella, infatti, in valenciano indica una padella particolare larga e bassa che si usa per preparare questa [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img style="display: none;" src="/wp-content/uploads/monkeycat_paella.jpg" alt="Paella" />La paella non ha bisogna di introduzione, perché è uno dei piatti più famosi a livello internazionale della <a href="http://www.worldfood.it/category/cucina-spagnola">cucina spagnola</a>. E’ un “risotto” con carne, frutti di mare, verdure e <a href="http://www.worldfood.it/tag/zafferano">zafferano</a> tipico della città di Valencia. Il nome paella, infatti, in valenciano indica una padella particolare larga e bassa che si usa per preparare questa pietanza. La paella è nata come piatto umile contadino proprio nella comunità valenciana: veniva preparata in casa, generalmente con quello che si aveva a disposizione.<span id="more-65"></span> Alla fine del secolo scorso però, cominciò ad essere servita in ristoranti e chioschi sulla spiaggia, diventando così un piatto molto conosciuto. Se proprio si cerca una fonte ufficiale per questo piatto, è presto fatto: una ricetta molto simile alla paella, Arroz en cassola al forn fa la sua prima apparizione in un libro di cucina del 1520.</p>
<p>Vediamo quindi la ricetta di questo famosissimo piatto:<br />
<br />
Ingredienti (per 6 persone)<br />
<span style="font-style: italic;"><br />
- 600 gr di <a href="http://www.worldfood.it/tag/riso">riso</a><br />
- 800 gr di petto di <a href="http://www.worldfood.it/tag/carne-di-pollo">pollo</a><br />
- 500 gr di <a href="http://www.worldfood.it/tag/vongole">vongole</a><br />
- 200 gr di <a href="http://www.worldfood.it/tag/calamari">calamari</a><br />
- 300 gr di <a href="http://www.worldfood.it/tag/gamberetti">gamberetti</a><br />
- 1 <a href="http://www.worldfood.it/tag/cipolle">cipolla</a> piccola<br />
- 2 <a href="http://www.worldfood.it/tag/pomodori">pomodori</a> maturi<br />
- 150 gr di <a href="http://www.worldfood.it/tag/piselli">piselli</a> congelati<br />
- 1 <a href="http://www.worldfood.it/tag/peperoncino">peperoncino</a> verde<br />
- 1 <a href="http://www.worldfood.it/tag/peperoni">peperone</a><br />
- 2 spicchi di <a href="http://www.worldfood.it/tag/aglio">aglio</a><br />
- 1 busta <a href="http://www.worldfood.it/tag/zafferano">zafferano</a><br />
- <a href="http://www.worldfood.it/tag/sale">Sale</a><br />
- <a href="http://www.worldfood.it/tag/prezzemolo">Prezzemolo</a><br />
- <a href="http://www.worldfood.it/tag/olio-di-oliva">Olio di oliva</a><br />
</span>
</div>
<p>Lavare le vongole con abbondante acqua fredda e <a href="http://www.worldfood.it/tag/sale">sale</a> (se si ha tempo l’ideale sarebbe lasciarle a bagno qualche ora). Farle andare in padella qualche minuto con un filo d’<a href="http://www.worldfood.it/tag/olio-di-oliva">olio</a> e una volta aperte, metterle da parte, insieme alla loro acqua di cottura. Tagliare quindi il <a href="http://www.worldfood.it/tag/peperoncino">peperoncino</a> verde e il peperone e privarli del torsolo e dei semi. Lavare anche il <a href="http://www.worldfood.it/tag/carne-di-pollo">pollo</a> e tagliarlo a tocchetti: stessa cosa per i calamari. Pelare i gamberetti e bollirli per 10 minuti con le loro teste e poi metterli da parte, insieme alla loro acqua di cottura.</p>
<p>Mettere due dita di olio in una padella abbastanza grande e bassa e friggere il pollo, fino a che non sarà ben dorato. Aggiungere i calamari, la cipolla, il peperoncino, il peperone, i <a href="http://www.worldfood.it/tag/piselli">piselli</a> congelati e i pomodori pelati. Far cuocere il tutto per almeno 15 minuti. A questo punto aggiungere il <a href="http://www.worldfood.it/tag/riso">riso</a> e, di tanto in tanto, bagnarlo con il brodo dei gamberi e l’acqua di cottura delle <a href="http://www.worldfood.it/tag/vongole">vongole</a> (come per cuocere un tradizionale risotto italiano). La cottura del riso dipende dalla qualità scelta, assaggiare ogni tanto è meglio!</p>
<p>Consiglio: è importante utilizzare il brodo dei gamberi e delle vongole così la paella rimane più saporita, è chiaro che se si preferisce si può usare anche della semplice acqua o del brodo vegetale.</p>
<p>A parte preparare un trito di aglio prezzemolo e zafferano e aggiungere alla paella poco prima del completamento della cottura del riso. Una volta tolta dal fuoco aggiungere alla paella i <a href="http://www.worldfood.it/tag/gamberi">gamberi</a> e le vongole e lasciar riposare qualche minuto prima di servire.</p>
<p>fonti: <a href="http://es.wikipedia.org" rel="nofollow" >Wikipedia</a>, <a href="http://www.cocinavino.com" rel="nofollow" >Cocina Vino</a><br />
immagine: <a href="http://www.flickr.com/photos/ghirson/43024525/" rel="nofollow" >monkeycat!</a></p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.worldfood.it/ricetta-paella/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>2</slash:comments>
		</item>
	</channel>
</rss>

