<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?>
<rss version="2.0"
	xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"
	xmlns:wfw="http://wellformedweb.org/CommentAPI/"
	xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/"
	xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom"
	xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/"
	xmlns:slash="http://purl.org/rss/1.0/modules/slash/"
	>

<channel>
	<title>World Food &#187; Dolci e dessert</title>
	<atom:link href="http://www.worldfood.it/category/cucina/dolci-e-dessert/feed/" rel="self" type="application/rss+xml" />
	<link>http://www.worldfood.it</link>
	<description>Ricette, storia, curiosità sui migliori piatti della cucina internazionale</description>
	<lastBuildDate>Tue, 08 Nov 2011 20:08:37 +0000</lastBuildDate>
	<language>en</language>
	<sy:updatePeriod>hourly</sy:updatePeriod>
	<sy:updateFrequency>1</sy:updateFrequency>
	<generator>http://wordpress.org/?v=3.3.1</generator>
<xhtml:meta xmlns:xhtml="http://www.w3.org/1999/xhtml" name="robots" content="noindex" />
		<item>
		<title>Ricetta Muffin al Cioccolato</title>
		<link>http://www.worldfood.it/ricetta-muffin-al-cioccolato/</link>
		<comments>http://www.worldfood.it/ricetta-muffin-al-cioccolato/#comments</comments>
		<pubDate>Wed, 01 Apr 2009 17:03:49 +0000</pubDate>
		<dc:creator>lerio</dc:creator>
				<category><![CDATA[Cucina Statunitense]]></category>
		<category><![CDATA[Dolci e dessert]]></category>
		<category><![CDATA[Più letti]]></category>
		<category><![CDATA[Bicarbonato]]></category>
		<category><![CDATA[Burro]]></category>
		<category><![CDATA[Cacao in polvere]]></category>
		<category><![CDATA[Cioccolato]]></category>
		<category><![CDATA[Farina]]></category>
		<category><![CDATA[Latte]]></category>
		<category><![CDATA[Uova]]></category>
		<category><![CDATA[Vaniglia]]></category>
		<category><![CDATA[Zucchero]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.worldfood.it/?p=1930</guid>
		<description><![CDATA[Il Muffin è un dolce originario del Regno Unito ma la cui versione &#8220;moderna&#8221; e universalmente conosciuta è americana, dalla tipica forma rotonda e con la parte superiore a conca e che si possono consumare tenendoli nel palmo di una mano. Una delle particolarità principali dei Muffin è che se ne trovano di innumerevoli varietà [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img style="display: none;" src="/wp-content/uploads/muffin-al-cioccolato.jpg" alt="Muffin al Cioccolato" />Il Muffin è un dolce originario del <a href="http://www.worldfood.it/category/cucina-inglese">Regno Unito</a> ma la cui versione &#8220;moderna&#8221; e universalmente conosciuta è <a href="http://www.worldfood.it/category/cucina-statunitense">americana</a>, dalla tipica forma rotonda e con la parte superiore a conca e che si possono consumare tenendoli nel palmo di una mano.</p>
<p>Una delle particolarità principali dei Muffin è che se ne trovano di innumerevoli varietà e sapori: possiamo trovarne infatti al <a href="http://www.worldfood.it/tag/cioccolato">cioccolato</a>, al mirtillo, alla <a href="http://www.worldfood.it/tag/cannella">cannella</a>, alla zucca, alla <a href="http://www.worldfood.it/tag/carote">carota</a> e moltissimi altri.<span id="more-1930"></span></p>
<p>Originariamente i Muffin inglesi erano di forma piatta dal diametro di circa 8 cm. Successivamente, vista la necessità di commercializzarli e quindi di poterli conservare più a lungo, i Muffin modificarono la loro forma ed aumentarono considerevolmente in volume. Quelli che abbiamo modo di apprezzare oggi sono il risultato di questa evoluzione.</p>
<p>Per quanto riguarda le origini della parola, essa viene citata per la prima volta nel Regno Unito nel diciassettesimo secolo con la scrittura &#8220;moofin&#8221;. Altri invece sostengono che il termine derivi  dal <a href="http://www.worldfood.it/category/cucina-francese">francese</a> mouflet, che significa morbido, mentre altri ancora ritengono che derivi dal tedesco muffen che significa &#8220;piccole torte&#8221;.</p>
<p>Vediamo ora la ricetta del Muffin al Cioccolato.<br />
<br />
Ingredienti</p>
<div class="box2"><span style="font-style: italic;"><br />
2 <a href="http://www.worldfood.it/tag/uova">uova</a><br />
220 gr di <a href="http://www.worldfood.it/tag/zucchero">zucchero</a><br />
110 gr di <a href="http://www.worldfood.it/tag/farina">farina</a><br />
6 cucchiai di <a href="http://www.worldfood.it/tag/cacao-in-polvere">cacao in polvere</a><br />
2 cucchiaini di <a href="http://www.worldfood.it/tag/bicarbonato">bicarbonato</a> di sodio<br />
1 cucchiaino di essenza di <a href="http://www.worldfood.it/tag/vaniglia">vaniglia</a><br />
160 ml di <a href="http://www.worldfood.it/tag/latte">latte</a><br />
150 gr di <a href="http://www.worldfood.it/tag/burro">burro</a><br />
120 gr di pezzetti di <a href="http://www.worldfood.it/tag/cioccolato">cioccolato</a><br />
</span></div>
<p>Preriscaldate il forno a 180°. Imburrate con 6 recipienti di alluminio a forma di coppa di grandi dimensioni (o 12-15 di medie-piccole dimensioni).<br />
Sbattete le <a href="http://www.worldfood.it/tag/uova">uova</a> con lo zucchero, la <a href="http://www.worldfood.it/tag/farina">farina</a>, il cacao in polvere, il <a href="http://www.worldfood.it/tag/bicarbonato">bicarbonato</a> di sodio, l&#8217;estratto di <a href="http://www.worldfood.it/tag/vaniglia">vaniglia</a>, il latte e per ultimo i pezzetti di <a href="http://www.worldfood.it/tag/cioccolato">cioccolato</a>.<br />
Riempite quindi fino a metà le coppe di alluminio con l&#8217;impasto e infornate. Cuocete per 30 minuti (nel caso usiate coppe di grosse dimensioni, o 20 minuti in caso di coppe di piccole dimensioni).</p>
<p>I Muffin al Cioccolato danno il meglio se serviti caldi o a temperatura ambiente.</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.worldfood.it/ricetta-muffin-al-cioccolato/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Ricetta Brigadeiro</title>
		<link>http://www.worldfood.it/ricetta-brigadeiro/</link>
		<comments>http://www.worldfood.it/ricetta-brigadeiro/#comments</comments>
		<pubDate>Thu, 26 Feb 2009 21:23:01 +0000</pubDate>
		<dc:creator>lerio</dc:creator>
				<category><![CDATA[Cucina Brasiliana]]></category>
		<category><![CDATA[Dolci e dessert]]></category>
		<category><![CDATA[Più letti]]></category>
		<category><![CDATA[Burro]]></category>
		<category><![CDATA[Cacao in polvere]]></category>
		<category><![CDATA[Cioccolato]]></category>
		<category><![CDATA[Latte condensato]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.worldfood.it/?p=1875</guid>
		<description><![CDATA[Il Brigadeiro è un semplice dolce al cioccolato brasiliano creato intorno al 1940 e chiamato così in onore del &#8220;Brigadeiro &#8221; Eduardo Gomes, famoso uomo politico e militare brasiliano. La forma del dolce ricorda molto quella dei tartufi al cioccolato ed è tipicamente servito durante feste e di conseguenza molto conosciuto e apprezzato sia dai [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img style="display: none;" src="/wp-content/uploads/brigadeiro.jpg" alt="Brigadeiro" />Il Brigadeiro è un semplice <a href="http://www.worldfood.it/category/cucina/dolci-e-dessert">dolce</a> al cioccolato <a href="http://www.worldfood.it/category/cucina-brasiliana">brasiliano</a> creato intorno al 1940 e chiamato così in onore del &#8220;Brigadeiro &#8221; Eduardo Gomes, famoso uomo politico e militare brasiliano.<br />
La forma del dolce ricorda molto quella dei tartufi al <a href="http://www.worldfood.it/tag/cioccolato">cioccolato</a> ed è tipicamente servito durante feste e di conseguenza molto conosciuto e apprezzato sia dai bambini che dagli adulti.<span id="more-1875"></span><br />
La sua fama in Brasile è tale da essere quasi una considerata una vera e propria mania piuttosto che un semplice dolce. Il Brigadeiro è fatto mescolando insieme <a href="http://www.worldfood.it/tag/latte-condensato">latte condensato</a>, burro e polvere di <a href="http://www.worldfood.it/tag/cioccolato">cioccolato</a>.<br />
Esistono sue modi per servire il brigadeiro: il metodo tradizionale consiste nell&#8217;appallottolare l&#8217;impasto e coprire il tutto con del cioccolato. L&#8217;altro modo consiste invece nel lasciare l&#8217;impasto leggermente più fluido e di mangiarlo con un cucchiaio.<br />
Nelle feste infine, viene solitamente accompagnato con della Guaranà Antartica, una famosa e apprezzata bibita a base di guaranà.<br />
Ma vediamo ora la ricetta.<br />
<br />
Ingredienti per circa 40 dolcetti</p>
<div class="box2"><span style="font-style: italic;"><br />
- 1 barattolo di <a href="http://www.worldfood.it/tag/latte-condensato">latte condensato</a><br />
- 1 abbondante noce di <a href="http://www.worldfood.it/tag/burro">burro</a><br />
- 3 cucchiai di <a href="http://www.worldfood.it/tag/cacao-in-polvere">cacao in polvere</a><br />
- <a href="http://www.worldfood.it/tag/cioccolato">cioccolato</a> grattuggiato<br />
</span></div>
<p>Scaldare a fuoco lento il <a href="http://www.worldfood.it/tag/latte-condensato">latte condensato</a>, il burro e il <a href="http://www.worldfood.it/tag/cacao-in-polvere">cacao in polvere</a>, mescolando spesso.<br />
Cucinare gli ingredienti fino a quando l&#8217;impasto non diventa abbastanza denso da riuscire a vedere il fondo della padella mentre si mescola.<br />
A questo punto versare l&#8217;impasto in un piatto o teglia precedentemente imburata. Lasciar raffreddare fino a temperature ambiente, quindi, con le mani ben imburrate, formate delle palline a dimensione di boccone.<br />
Come ultima cosa, fate rotolare le palline nel <a href="http://www.worldfood.it/tag/cioccolato">cioccolato</a> grattuggiato e servite.</p>
<p>fonti: <a href="http://en.wikipedia.org" rel="nofollow" >Wikipedia</a>, <a href="http://www.recipezaar.com/" rel="nofollow" >Recipezaar</a><br />
immagine: <a href="http://www.flickr.com/photos/negativz/16693314/" rel="nofollow" >rodrigo senna</a></p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.worldfood.it/ricetta-brigadeiro/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Ricetta Pancakes</title>
		<link>http://www.worldfood.it/ricetta-pancakes/</link>
		<comments>http://www.worldfood.it/ricetta-pancakes/#comments</comments>
		<pubDate>Sun, 22 Feb 2009 20:04:49 +0000</pubDate>
		<dc:creator>sarah</dc:creator>
				<category><![CDATA[Cucina Statunitense]]></category>
		<category><![CDATA[Dolci e dessert]]></category>
		<category><![CDATA[Burro]]></category>
		<category><![CDATA[Farina]]></category>
		<category><![CDATA[Latte]]></category>
		<category><![CDATA[Lievito]]></category>
		<category><![CDATA[Sale]]></category>
		<category><![CDATA[Uova]]></category>
		<category><![CDATA[Zucchero]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.worldfood.it/?p=1766</guid>
		<description><![CDATA[I pancakes sono delle frittelle americane molto famose, che vengono servite generalmente durante la colazione domenicale o il brunch (il tipico mix di colazione e pranzo americano). Sono fatte con latte, farina, zucchero, uova e burro e accompagnate solitamente da sciroppo d&#8217;acero, burro oppure marmellata, panna montata, miele o frutta (mirtilli, more, fragole tra i [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img style="display: none;" src="/wp-content/uploads/pancakes.jpg" alt="Pancakes" />I pancakes sono delle frittelle <a href="http://www.worldfood.it/category/cucina-statunitense">americane</a> molto famose, che vengono servite generalmente durante la colazione domenicale o il brunch (il tipico mix di colazione e pranzo americano). Sono fatte con <a href="http://www.worldfood.it/tag/latte">latte</a>, farina, <a href="http://www.worldfood.it/tag/zucchero">zucchero</a>, uova e <a href="http://www.worldfood.it/tag/burro">burro</a> e accompagnate solitamente da sciroppo d&#8217;acero, burro oppure marmellata, panna montata, miele o frutta (mirtilli, more, fragole tra i più usati).<span id="more-1766"></span></p>
<p>I pancakes vengono generalmente cotti in una padella anti-aderente e &#8220;flippati&#8221; da lato a lato per cuocersi uniformemente. E&#8217; proprio la capacità di far saltare le frittelle nella padella che distingue il &#8220;professionista delle frittelle&#8221; dal resto del mondo. E&#8217; infatti tipico della preparazione dei pancakes il farli saltare nel tegame senza l&#8217;ausilio di nessun attrezzo, una tecnica che richiede esperienza per essere perferzionata.</p>
<p>Negli Stati Uniti e in <a href="http://www.worldfood.it/category/cucina-canadese">Canada</a> c&#8217;è addirittura una catena di ristoranti, chiamata International House of Pancakes (abbreviato IHOP), che serve quasi esclusivamente la nostra ricetta di oggi, a tutte le ore del giorno e declinata in tutte le varianti.</p>
<p>Secondo la tradizione i pancakes si consumavano nel passato spesso a Martedì grasso, il giorno precedente al Mercoledì delle Ceneri. Quel giorno infatti, era l&#8217;ultima occasione prima della Pasqua per mangiare <a href="http://www.worldfood.it/tag/uova">uova</a> e grassi: i pancakes erano il modo migliore per mischiare tutti questi ingredienti, che poi sarebbero diventati &#8220;proibiti&#8221;. Tracce di questa ricetta si possono trovare addirittura in un libro di cucina del 1439.<br />
<br />
Ingredienti</p>
<div class="box2"><span style="font-style: italic;"><br />
- 190 gr di <a href="http://www.worldfood.it/tag/farina">farina</a><br />
- 3 cucchiaini e mezzo di <a href="http://www.worldfood.it/tag/lievito">lievito</a> in polvere<br />
- 1 cucchiaino di <a href="http://www.worldfood.it/tag/sale">sale</a><br />
- 1 cucchiaino di <a href="http://www.worldfood.it/tag/zucchero">zucchero</a><br />
- 300 ml di <a href="http://www.worldfood.it/tag/latte">latte</a><br />
- 1 <a href="http://www.worldfood.it/tag/uova">uovo</a><br />
- 3 cucchiaini di <a href="http://www.worldfood.it/tag/burro">burro</a> fuso<br />
</span></div>
<p>In una ciotola mischiare la <a href="http://www.worldfood.it/tag/farina">farina</a>, il lievito, il <a href="http://www.worldfood.it/tag/sale">sale</a> e lo zucchero. Aprire quindi un cratere nel mix di polveri e versare il <a href="http://www.worldfood.it/tag/latte">latte</a>, l&#8217;uovo e il <a href="http://www.worldfood.it/tag/burro">burro</a> fuso e mescolare fino a che il composto non sarò omogeneo.</p>
<p>Scaldare una padellino tondo anti-aderente con un velo di <a href="http://www.worldfood.it/tag/olio-di-oliva">olio</a> o di burro (per essere proprio sicuri che non si attacchi niente). Versare quindi un mestolo del composto omogeneo nel padellino e cuocere per qualche minuto su ambo i lati. Servire caldo con una montagna di sciroppo d&#8217;acero&#8230;.o di quello che volete (frutta e altri condimenti a piacere!).</p>
<p>font: <a href="http://en.wikipedia.org" rel="nofollow" >Wikipedia</a>, <a href="http://www.allrecipes.com" rel="nofollow" >AllRecipes</a><br />
immagine: <a href="http://www.flickr.com/photos/toronto_lex/84211992/" rel="nofollow" >Lex in the City</a></p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.worldfood.it/ricetta-pancakes/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Ricetta Cheesecake</title>
		<link>http://www.worldfood.it/ricetta-cheesecake/</link>
		<comments>http://www.worldfood.it/ricetta-cheesecake/#comments</comments>
		<pubDate>Sat, 07 Feb 2009 11:08:34 +0000</pubDate>
		<dc:creator>lerio</dc:creator>
				<category><![CDATA[Cucina Statunitense]]></category>
		<category><![CDATA[Dolci e dessert]]></category>
		<category><![CDATA[Più letti]]></category>
		<category><![CDATA[Acqua]]></category>
		<category><![CDATA[Burro]]></category>
		<category><![CDATA[Farina]]></category>
		<category><![CDATA[Formaggio cremoso. Philadelphia]]></category>
		<category><![CDATA[Grasso]]></category>
		<category><![CDATA[Lime]]></category>
		<category><![CDATA[Panna]]></category>
		<category><![CDATA[Sale]]></category>
		<category><![CDATA[Uova]]></category>
		<category><![CDATA[Vaniglia]]></category>
		<category><![CDATA[Zucchero]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.worldfood.it/?p=1734</guid>
		<description><![CDATA[La Cheesecake è una delle torte più famose della tradizione culinaria statunitense: è fatta con base biscottata, crema di formaggio fresco e in alcuni casi con glassa o marmellata di frutta (limone, frutti di bosco…). Gli ingredienti principali di questo piatto sono il formaggio fresco (tipo philadelphia o cottage cheese), lo zucchero, le uova e [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img style="display: none;" src="/wp-content/uploads/cheesecake.jpg" alt="Cheesecake" />La Cheesecake è una delle torte più famose della tradizione culinaria <a href="http://www.worldfood.it/category/cucina-statunitense">statunitense</a>: è fatta con base biscottata, crema di formaggio fresco e in alcuni casi con glassa o marmellata di frutta (<a href="http://www.worldfood.it/tag/limone">limone</a>, frutti di bosco…). Gli ingredienti principali di questo piatto sono il formaggio fresco (tipo <a href="http://www.worldfood.it/tag/philadelphia">philadelphia</a> o  cottage cheese), lo <a href="http://www.worldfood.it/tag/zucchero">zucchero</a>, le uova e la <a href="http://www.worldfood.it/tag/farina">farina</a>. La base può essere frolla oppure una base biscottata.<span id="more-1734"></span></p>
<p>La cheesecake era un piatto conosciuto fin dai tempi dell&#8217;antica Grecia. Quando il popolo romano conquistò quello greco, la ricetta passò di mano e divenne &#8220;Placenta&#8221;. Già all&#8217;epoca la placenta era molto simile alla ricetta che conosciamo noi oggi di questa famosa torta e spesso veniva offerta come dono votivo agli dei dei vari templi (meglio una torta che una persona!).</p>
<p>Oggi vi proponiamo le versione al lime di questa buonissima torta….<br />
<br />
Ingredienti:</p>
<div class="box2"><span style="font-style: italic;"><br />
Per la base<br />
- 250 gr di <a href="http://www.worldfood.it/tag/farina">farina</a><br />
- 1 cucchiaio di <a href="http://www.worldfood.it/tag/sale">sale</a><br />
- 230 gr di <a href="http://www.worldfood.it/tag/grasso">grasso</a> (o di <a href="http://www.worldfood.it/tag/burro">burro</a> ammorbidito per farla più leggera)<br />
- ½ tazza di <a href="http://www.worldfood.it/tag/acqua">acqua</a></p>
<p>Per la crema<br />
- 60 gr di <a href="http://www.worldfood.it/tag/zucchero"> zucchero</a><br />
- 230 gr di <a href="http://www.worldfood.it/tag/formaggio-cremoso">formaggio cremoso</a> fresco (<a href="http://www.worldfood.it/tag/philadelphia">Philadelphia</a> è perfetto)<br />
- 30 gr di <a href="http://www.worldfood.it/tag/panna">panna</a> da montare<br />
- 2 cucchiaini di <a href="http://www.worldfood.it/tag/vaniglia">vaniglia</a><br />
- 2 cucchiaini di succo di <a href="http://www.worldfood.it/tag/lime">lime</a><br />
- La buccia grattata di mezzo lime<br />
- 2 <a href="http://www.worldfood.it/tag/uova">uova</a></p>
<p></span></div>
<p>Partiamo dalla base. In una ciotola mischiare la <a href="http://www.worldfood.it/tag/farina">farina</a> e il sale insieme al  grasso, fino a che l&#8217;impasto non sembra &#8220;un biscotto sbriciolato&#8221;. Compattare il tutto in una palla, avvolegerla nella pellicola trasparente e refrigerarla 4 ore.<br />
Una volta trascorso il tempo necessario, estrarre la palla e lavorarla per adattarla ad uno stampo da torta rotondo standard.</p>
<p>Preriscaldare il forno a 170 gradi. In una ciotola sbattere con una frusta elettrica il formaggio, la <a href="http://www.worldfood.it/tag/panna">panna</a>, lo zucchero la buccia e il succo di <a href="http://www.worldfood.it/tag/lime">lime</a> e l&#8217;estratto di vaniglia. Una volta soffice incorporare al mix le <a href="http://www.worldfood.it/tag/uova">uova</a>, una alla volta e frustare nuovamente. Trasferire la crema sulla base di biscotto nella tortiera e cuocere in forno per 40 minuti.</p>
<p>Per la decorazione vi consigliamo di usare delle fette di <a href="http://www.worldfood.it/tag/lime">lime</a> e dei riccioli di buccia dello stesso agrume.</p>
<p>fonti: <a href="http://en.wikipedia.org" rel="nofollow" >Wikipedia</a></p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.worldfood.it/ricetta-cheesecake/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>1</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Ricetta Gelato Fritto</title>
		<link>http://www.worldfood.it/ricetta-gelato-fritto/</link>
		<comments>http://www.worldfood.it/ricetta-gelato-fritto/#comments</comments>
		<pubDate>Thu, 22 Jan 2009 16:31:34 +0000</pubDate>
		<dc:creator>sarah</dc:creator>
				<category><![CDATA[Cucina Cinese]]></category>
		<category><![CDATA[Dolci e dessert]]></category>
		<category><![CDATA[Cannella]]></category>
		<category><![CDATA[Cereali]]></category>
		<category><![CDATA[Corn Flakes]]></category>
		<category><![CDATA[Gelato]]></category>
		<category><![CDATA[Olio per frittura]]></category>
		<category><![CDATA[Uova]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.worldfood.it/?p=1690</guid>
		<description><![CDATA[Il gelato fritto è un dessert molto popolare, di cui esistono varianti messicane ed orientali: oggi vi proponiamo la ricetta cinese. Generalmente questo dolce è fatto con palline di gelato congelate molto al di sotto della loro temperatura standard, che vengono poi ricoperte di uovo, di fiocchi di cereali o briciole di biscotti e fritte [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img style="display: none;" src="/wp-content/uploads/gelato_fritto.jpg" alt="Gelato Fritto" />Il <a href="http://www.worldfood.it/tag/gelato">gelato</a> fritto è un dessert molto popolare, di cui esistono varianti messicane ed orientali: oggi vi proponiamo la ricetta <a href="http://www.worldfood.it/category/cucina-cinese">cinese</a>.</p>
<p>Generalmente questo <a href="http://www.worldfood.it/category/cucina/dolci-e-dessert">dolce</a> è fatto con palline di gelato congelate molto al di sotto della loro temperatura standard, che vengono poi ricoperte di <a href="http://www.worldfood.it/tag/uova">uovo</a>, di fiocchi di cereali o briciole di biscotti e fritte brevemente. Il gelato deve necessariamente essere a temperatura molto bassa, perché non si sciolga durante la fase di frittura<span id="more-1690"></span>: una volta cotto il nostro gelato può essere puoi guarnito con <a href="http://www.worldfood.it/tag/cannella">cannella</a>, zuccherini colorati, un po’ di menta, oppure con panna montata o miele. Tra i gusti di gelato più usati in Asia per questa preparazione quello al the verde e alla vaniglia, ma ognuno può friggere il gusto che gli piace di più!</p>
<p>Anche se il gelato fritto è ricoperto da uno strato di uovo, quest’ultimo non si cuoce durante la fase di frittura data la bassa temperatura del gelato. E’ quindi molto importante acquistare e conservare le <a href="http://www.worldfood.it/tag/uova">uova</a> correttamente, per evitare un’intossicazione di salmonella.</p>
<p>Il gelato, secondo le fonti, sarebbe stato inventato in Cina già nel tremila prima di Cristo, ma non è arrivato in Europa fino al diciassettesimo secolo. All’inizio era semplicemente quello che la parola “gelato” suggerisce: una crema, a volte addolcita, che veniva refrigerata per rimanere compatta. Già nel 1821 a New York esistevano gli “ice-cream garden”. Dalla sua introduzione in Europa, l’Italia ha primeggiato per inventiva e tecnica nella produzione del gelato.</p>
<p>Ma vediamo la nostra ricetta…<br />
<br />
Ingredienti</p>
<p>Premessa: il <a href="http://www.worldfood.it/tag/gelato">gelato</a> fritto si può fare col gusto di gelato che preferite…io farei Cioccomenta!</p>
<div class="box2"><span style="font-style: italic;"><br />
- 4 bei cucchiai di <a href="http://www.worldfood.it/tag/gelato">gelato</a> (il cucchiaio da gelato è l’ideale per fare la forma e la quantità giusta)<br />
- 2 <a href="http://www.worldfood.it/tag/uova">uova</a> sbattute<br />
- 50 gr di <a href="http://www.worldfood.it/tag/cereali">cereali</a> tritati (tipo i <a href="http://www.worldfood.it/tag/corn-flakes">Corn Flakes</a>)<br />
- <a href="http://www.worldfood.it/tag/olio-per-frittura">Olio per frittura</a><br />
</span></div>
<p>Dare il più possibile alle palle di gelato una forma “perfettamente arrotondata”. Una volta pronte, mettere le 4 palline già congelate per altri 15 minuti nel freezer, per abbassarne ulteriormente la temperatura.</p>
<p>Trascorsi il quarto d’ora, estrarre le palline dal frigo e passarle nell’uovo sbattuto e rimettere il tutto in frigo per altri 20 minuti. Ripetere questa operazione per due volte. Una volta fatto, cospargere di <a href="http://www.worldfood.it/tag/cereali">cereali</a> tritati uniformemente la superficie del gelato passato nell’<a href="http://www.worldfood.it/tag/uova">uovo</a>.</p>
<p>Scaldare quindi l’olio a temperatura molto alta. Una volta pronta immergere una palla di gelato alla volta per non più di 10 secondi.</p>
<p>Consiglio: l’olio deve quasi bruciare, visto che il tempo di frittura è ridotto, altrimenti i cereali non si dorano e il gelato si scioglie.</p>
<p>A questo punto il gelato è pronto. Alcune ricette suggeriscono però di aggiungere al nostro gelato un po’ di brandy e cognac e flambare il tutto direttamente a tavola.</p>
<p>Potete accompagnare il gelato con polvere di <a href="http://www.worldfood.it/tag/cannella">cannella</a>, menta, miele oppure potete scegliere voi qualche sciroppo particolare…che vada anche bene con il gusto di gelato che avete scelto!</p>
<p>fonti: <a href="http://en.wikipedia.org" rel="nofollow" >Wikipedia</a><br />
immagine: <a href="http://www.flickr.com/photos/ulteriorepicure/287350530/" rel="nofollow" >ulterior epicure</a></p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.worldfood.it/ricetta-gelato-fritto/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Ricetta Biscotti allo Zenzero</title>
		<link>http://www.worldfood.it/ricetta-biscotti-allo-zenzero/</link>
		<comments>http://www.worldfood.it/ricetta-biscotti-allo-zenzero/#comments</comments>
		<pubDate>Mon, 22 Dec 2008 17:29:57 +0000</pubDate>
		<dc:creator>sarah</dc:creator>
				<category><![CDATA[Cucina Inglese]]></category>
		<category><![CDATA[Dolci e dessert]]></category>
		<category><![CDATA[Più letti]]></category>
		<category><![CDATA[Acqua]]></category>
		<category><![CDATA[Bicarbonato]]></category>
		<category><![CDATA[Burro]]></category>
		<category><![CDATA[Cannella]]></category>
		<category><![CDATA[Chiodo di garofano]]></category>
		<category><![CDATA[Farina per dolci]]></category>
		<category><![CDATA[Melassa]]></category>
		<category><![CDATA[Mix di spezie]]></category>
		<category><![CDATA[Sale]]></category>
		<category><![CDATA[Zenzero]]></category>
		<category><![CDATA[Zucchero di canna]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.worldfood.it/?p=1330</guid>
		<description><![CDATA[I biscotti allo zenzero sono un classico delle feste natalizie, specialmente di quelle tedesche e anglosassoni, anche se sono ormai famosi ovunque. A Natale, i biscotti allo zenzero si fanno di tutte le forme: alberi, palline dell’albero, stelle e anche “ginger man”, il classico omino di pan pepato decorato con coloranti alimentari. Proprio il “ginger [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img style="display: none;" src="/wp-content/uploads/biscotti_allo_zenzero.jpg" alt="Biscotti allo Zenzero" />I biscotti allo <a href="http://www.worldfood.it/tag/zenzero">zenzero</a> sono un classico delle feste natalizie, specialmente di quelle tedesche e anglosassoni, anche se sono ormai famosi ovunque. A Natale, i biscotti allo zenzero si fanno di tutte le forme: alberi, palline dell’albero, stelle e anche “ginger man”, il classico omino di pan pepato decorato con coloranti alimentari.<span id="more-1330"></span></p>
<p>Proprio il “ginger man”è stato reso famoso dal film di animazione della Disney Shrek, che nel secondo episodio della serie aiuta l’orco più buono del cinema ad assaltare il castello di “Faraway” (molto lontano), per salvare la principessa Fiona dalla grinfie del Principe Azzurro e della Fata Madrina.</p>
<p>L’origine di questo tipo di dolce è abbastanza complessa. Lo <a href="http://www.worldfood.it/tag/zenzero">zenzero</a> infatti è una spezie orientale che è arrivata nel Vecchio Continente, grazie ai crociati di ritorno dalle loro guerre sante tra l’undicesimo  e il dodicesimo secolo. Furono poi gli inglesi, qui in Europa, a ideare e preparare con questa spezia particolare una serie di dolci. Circa 200 anni dopo poi, con l’aggiunta di pan grattato, l’impasto per i biscotti allo zenzero (e per tutti gli altri tipi di preparazione a base di questa spezia) cosi come lo conosciamo noi, vide la luce.</p>
<p>Tradizionalmente i biscotti allo zenzero vengono serviti con il porto, un vino liquoroso dolciastro e spesso sono arricchiti con <a href="http://www.worldfood.it/tag/pepe">pepe</a>, noci oppure <a href="http://www.worldfood.it/tag/uva-passa">uva passa</a>.</p>
<p>Oggi vi proponiamo la ricetta classica dei biscotti allo zenzero, l’ideale sarebbe se riusciste a procurarvi delle formine natalizie per fare biscotti ancora più carini sotto le feste. Vi serviranno, per decorare poi, dei coloranti alimentari e magari delle perline (commestibili) o degli Smarties&#8230;quello che volete purchè sia creativo! E’ una bella ricetta che nella parte decorativa dei biscotti potrebbe piacere molto ai bambini!</p>
<p>Vediamo quindi la ricetta di questi famosi biscotti:<br />
<br />
Ingredienti</p>
<div class="box2">
<span style="font-style: italic;"><br />
- 1/3 di tazza di <a href="http://www.worldfood.it/tag/burro">burro</a> (o margarina se preferite)<br />
- 1 tazza di <a href="http://www.worldfood.it/tag/zucchero-di-canna">zucchero di canna</a><br />
- 1 tazza e mezza di <a href="http://www.worldfood.it/tag/melassa">melassa</a><br />
- ½ tazza di <a href="http://www.worldfood.it/tag/acqua">acqua</a> fredda<br />
- 6 tazze e mezza di <a href="http://www.worldfood.it/tag/farina-per-dolci">farina per dolci</a><br />
- 1 cucchiaino e mezzo di <a href="http://www.worldfood.it/tag/sale">sale</a><br />
- 1 cucchiaino di <a href="http://www.worldfood.it/tag/cannella">cannella</a><br />
- 1 cucchiaino di <a href="http://www.worldfood.it/tag/chiodo-di-garofano">chiodo di garofano</a><br />
- 1 cucchiaino di <a href="http://www.worldfood.it/tag/mix-di-spezie">spezie miste</a> (in commercio esistono mix già pronti)<br />
- 1 cucchiaio e mezzo di <a href="http://www.worldfood.it/tag/zenzero">zenzero</a><br />
- 2 cucchiaini di <a href="http://www.worldfood.it/tag/bicarbonato">bicarbonato</a> di sodio<br />
- 3 cucchiai di <a href="http://www.worldfood.it/tag/acqua">acqua</a> calda<br />
</span>
</div>
<p>In una ciotola mischiare il <a href="http://www.worldfood.it/tag/burro">burro</a>, lo zucchero di canna e la <a href="http://www.worldfood.it/tag/melassa">melassa</a> con mezza tazza di acqua calda.</p>
<p>In un’altra ciotola versare tutti gli ingredienti solidi della lista (<a href="http://www.worldfood.it/tag/farina">farina</a> e le varie spezie) e poi aggiungerli al composto appena preparato di melassa, <a href="http://www.worldfood.it/tag/zucchero-di-canna">zucchero di canna</a> e burro.</p>
<p>Sciogliere quindi il bicarbonato di sodio in 3 cucchiai di acqua e versare il tutto nel composto. Lasciare quindi l’impasto a riposare per almeno 3 ore.</p>
<p>Verso la fine del tempo necessario di riposo della pasta, scaldare il forno a 180 gradi. A questo punto stendere, con l’ausilio di un matterello ( e qualche cucchiaio di farina) l’impasto e poi tagliare i biscotti delle forme che si preferisce…delle formine già pronte sarebbero l’ideale! Io suggerisco il ginger man, un classico di natale e uno dei miei preferiti.</p>
<p>Trasferire i biscotti delle forme realizzate su un foglio di carta da forno e infornare per almeno un quarto d’ora. Una volta cotti aspettare che si raffreddino e decorarli con i coloranti alimentari e con gli Smarties, M&amp;M’s o l’<a href="http://www.worldfood.it/tag/uva-passa">uva passa</a>….</p>
<p>Insomma sbizzarritevi…fate volare la fantasia!</p>
<p>fonti: <a href="http://en.wikipedia.org" rel="nofollow" >Wikipedia</a>, <a href="http://www.recipezaar.com" rel="nofollow" >Recipezaar</a><br />
immagine: <a href="http://www.flickr.com/photos/96434059@N00/347468777/" rel="nofollow" >sheilaz413</a></p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.worldfood.it/ricetta-biscotti-allo-zenzero/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>4</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Ricetta Crema Catalana</title>
		<link>http://www.worldfood.it/ricetta-crema-catalana/</link>
		<comments>http://www.worldfood.it/ricetta-crema-catalana/#comments</comments>
		<pubDate>Mon, 15 Dec 2008 17:35:35 +0000</pubDate>
		<dc:creator>sarah</dc:creator>
				<category><![CDATA[Cucina Spagnola]]></category>
		<category><![CDATA[Dolci e dessert]]></category>
		<category><![CDATA[Arance]]></category>
		<category><![CDATA[Cannella]]></category>
		<category><![CDATA[Latte]]></category>
		<category><![CDATA[Limone]]></category>
		<category><![CDATA[Panna]]></category>
		<category><![CDATA[Uova]]></category>
		<category><![CDATA[Vaniglia]]></category>
		<category><![CDATA[Zucchero]]></category>
		<category><![CDATA[Zucchero di canna]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.worldfood.it/?p=1245</guid>
		<description><![CDATA[La crema catalana, conosciuta anche come Crema de Sant Josep, è un dolce originario della Catalogna, una regione della Spagna: è un dolce al cucchiaio a base di crema pasticcera con una superficie glassata di zucchero di canna. Generalmente viene servita il 19 marzo, ovvero la festa del papà e di San Giuseppe, da li [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img style="display: none;" src="/wp-content/uploads/crema_catalana.jpg" alt="Crema Catalana" />La crema catalana, conosciuta anche come Crema de Sant Josep, è un dolce originario della Catalogna, una regione della Spagna: è un dolce al cucchiaio a base di crema pasticcera con una superficie glassata di zucchero di canna. Generalmente viene servita il 19 marzo, ovvero la festa del papà e di San Giuseppe, da li il nome alternativo Crema de Sant Josep.<span id="more-1245"></span><br />
La caramellizzazzione della superficie della crema con lo <a href="http://www.worldfood.it/tag/zucchero-di-canna">zucchero di canna</a> viene tradizionalmente fatto con il “ferro per cremar”, un disco di ghisa con un manico lungo che viene precedentemente arroventato sul fuoco.</p>
<p>Gli ingredienti principali di questo piatto sono <a href="http://www.worldfood.it/tag/latte">latte</a>, panna, tuorli d’<a href="http://www.worldfood.it/tag/uova">uovo</a> e zucchero semolato e di canna. Tra gli aromi che vengono usati per insaporire la crema troviamo la vaniglia, la <a href="http://www.worldfood.it/tag/cannella">cannella</a> e la scorza di arancio e <a href="http://www.worldfood.it/tag/limone">limone</a>.</p>
<p>I catalani ritengono che questo piatto sia l’antenato della francese creme brulè e si arrogano quindi la paternità del piatto. Intorno al diciottesimo secolo, infatti, un vescovo doveva venire in visita alla regione <a href="http://www.worldfood.it/category/cucina-spagnola">spagnola</a> e i monaci che avrebbero dovuto ospitarlo avevano preparato un dolce, ahimè venuto troppo liquido. Siccome non avevano tempo di preparare qualcosa di altro in alternativa, hanno addensato leggermente la crema e l’hanno ricoperta di zucchero che poi hanno caramellato. Quando il piatto è stato servito al vescovo, ancora caldo, questi si è scottato urlando “quema”, che in spagnolo significa “brucia”: da qui il nome “crema cremada”, che secondo i catalani, i francesi hanno tradotto in “creme brulè” nel diciannovesimo secolo.</p>
<p>Vediamo quindi la ricetta di questo famoso dessert:<br />
<br />
Ingredienti</p>
<div class="box2">
<span style="font-style: italic;"><br />
- 2 tazze e mezza di <a href="http://www.worldfood.it/tag/panna">panna</a><br />
- 2 tazze di <a href="http://www.worldfood.it/tag/latte">latte</a><br />
- 2 cucchiaini di estratto di <a href="http://www.worldfood.it/tag/vaniglia">vaniglia</a><br />
- 2 bastoncini di <a href="http://www.worldfood.it/tag/cannella">cannella</a><br />
- La buccia di un <a href="http://www.worldfood.it/tag/limone">limone</a><br />
- La buccia di un <a href="http://www.worldfood.it/tag/arance">arancio</a><br />
- 6 tuorli d’<a href="http://www.worldfood.it/tag/uova">uovo</a><br />
- 4 cucchiai di <a href="http://www.worldfood.it/tag/zucchero">zucchero</a> semolato<br />
- 2 cucchiai e mezzo di <a href="http://www.worldfood.it/tag/zucchero-di-canna">zucchero di canna</a><br />
</span>
</div>
<p>Preriscaldare il forno a 140 gradi.</p>
<p>In un padella versare la <a href="http://www.worldfood.it/tag/panna">panna</a>, il latte, la <a href="http://www.worldfood.it/tag/vaniglia">vaniglia</a> e le scorze e far andare il tutto fino a ebollizione.  Spegnere quindi la fiamma, filtrare la buccia solida e tenere da parte.</p>
<p>In una ciotola mescolare i rossi d’uovo con lo zucchero semolato. Versare quindi a filo il liquido caldo della padella sui tuorli, mescolando frequentemente. Togliere la schiuma che si formerà sulla superficie.</p>
<p>Infornare la crema in un tegame di rame e immergerla in un’altra teglia bassa che avrete riempito per metà di acqua: insomma bisogna fare un “bagno maria” per il forno. Quindi coprire con un foglio di carta stagnola e far andare per almeno mezz’ora.</p>
<p>Una volta tolto il tutto dal forno refrigerarlo per almeno due ore.</p>
<p>Passato il tempo necessario, togliere la crema dal frigo e cospargerla sulla superficie di <a href="http://www.worldfood.it/tag/zucchero-di-canna">zucchero di canna</a>. A questo punto si può mettere il tutto al forno, con il grill, per 2/3 minuti o fiammeggiare la superficie con un cannello da cucina. Lo zucchero di canna dovrà formare una piccola glassa sulla superficie della crema che diventerà dura.</p>
<p>Lasciar riposare il tutto per almeno un quarto d’ora e servire freddo.</p>
<p>fonti: <a href="http://en.wikipedia.org" rel="nofollow" >Wikipedia</a>, <a href="http://www.recipezaar.com/" rel="nofollow" >Recipe Zaar</a> e <a href="http://www.cafebabel.com" rel="nofollow" >Cafebabel</a><br />
immagine: <a href="http://www.flickr.com/photos/pgoyette/2115758568/" rel="nofollow" >paul goyette</a></p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.worldfood.it/ricetta-crema-catalana/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Ricetta Rice Pudding</title>
		<link>http://www.worldfood.it/ricetta-rice-pudding/</link>
		<comments>http://www.worldfood.it/ricetta-rice-pudding/#comments</comments>
		<pubDate>Sun, 30 Nov 2008 16:20:45 +0000</pubDate>
		<dc:creator>sarah</dc:creator>
				<category><![CDATA[Cucina Canadese]]></category>
		<category><![CDATA[Dolci e dessert]]></category>
		<category><![CDATA[Burro]]></category>
		<category><![CDATA[Latte]]></category>
		<category><![CDATA[Riso]]></category>
		<category><![CDATA[Sale]]></category>
		<category><![CDATA[Uova]]></category>
		<category><![CDATA[Uva passa]]></category>
		<category><![CDATA[Vaniglia]]></category>
		<category><![CDATA[Zucchero]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.worldfood.it/?p=1015</guid>
		<description><![CDATA[Il rice pudding è un dessert molto famoso in un tutto il mondo e viene preparato nei modi più disparati e con gli ingredienti più diversi. Generalmente comunque questo dessert viene bollito o cotto al forno ed è fatto con riso, latte, spezie, aromi e uova. Oggi vi proponiamo la versione canadese di questo famosissimo [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img style="display: none;" src="/wp-content/uploads/stef-noble_rice-pudding.jpg" alt="Rice Pudding" />Il rice pudding è un dessert molto famoso in un tutto il mondo e viene preparato nei modi più disparati e con gli ingredienti più diversi. Generalmente comunque questo dessert viene bollito o cotto al forno ed è fatto con riso, <a href="http://www.worldfood.it/tag/latte">latte</a>, spezie, aromi e <a href="http://www.worldfood.it/tag/uova">uova</a>. Oggi vi proponiamo la versione canadese di questo famosissimo <a href="http://www.worldfood.it/category/dolci-e-dessert">dolce</a>.</p>
<p>Essendo il riso un ingrediente fondamentale della cucina asiatica, l&#8217;origine di questo dolce è presto identificata. <span id="more-1015"></span>Nonostante questo, le versioni occidentali di questo nostro dolce sono una derivazione di alcune ricette antiche arabe e persiane.</p>
<p>La popolarità di questo dolce in Occidente inizia durante l&#8217;epoca romana, dove veniva utilizzato per scopi medici e preparato con latte di capra (addirittura in diversi testi medici antichi la ricetta è riportata). Nell&#8217;Europa Medievale lo stesso dolce era spesso fatto con latte di mandorla o di mucca. Il dessert ha fatto la sua comparsa successivamente nel 1542 in Danimarca, più precisamente a Malmo: non dobbiamo dimenticare che all&#8217;epoca il <a href="http://www.worldfood.it/tag/riso">riso</a> era comunque un cibo pregiato e costo, riservato ai ricchi. Nei secoli la ricetta è andata semplificandosi, ma per alcuni non è proprio un bene: il piatto nelle sue versione europee attuali è considerato molto meno saporito e gustoso del suo antenato.</p>
<p>Qualcosa di molto vicino alla ricetta <a href="http://www.worldfood.it/category/cucina-canadese">canadese</a> attuale comunque ha fatto la sua comparsa nel 17esimo secolo.</p>
<p>Ma vediamo la ricetta…<br />
<br />
Ingredienti</p>
<div class="box2">
<span style="font-style: italic;"><br />
- 230 gr <a href="http://www.worldfood.it/tag/riso">riso</a><br />
- 470 ml di <a href="http://www.worldfood.it/tag/latte">latte</a> (separate, una e una perchè serviranno in due momenti diversi)<br />
- 70 gr di <a href="http://www.worldfood.it/tag/zucchero">zucchero</a><br />
- 1 pizzico di <a href="http://www.worldfood.it/tag/sale">sale</a><br />
- 1 <a href="http://www.worldfood.it/tag/uova">uovo</a> sbattuto<br />
- 120 gr di <a href="http://www.worldfood.it/tag/uva-passa">uvetta</a><br />
- 1 cucchiaio di <a href="http://www.worldfood.it/tag/burro">burro</a><br />
- ½ cucchiaino di estratto di <a href="http://www.worldfood.it/tag/vaniglia">vaniglia</a><br />
</span>
</div>
<p>In un pentolino portare ad ebollizione una tazza e mezza di acqua. Aggiungere poi il riso e, a fuoco lento, far andare per 20 minuti coperto.</p>
<p>Consiglio: mescolare il riso ogni tanto, è facile che per l&#8217;amido si attacchi!</p>
<p>In un altro pentolino, mescolare il <a href="http://www.worldfood.it/tag/riso">riso</a>, 1 tazza e mezza di latte, lo <a href="http://www.worldfood.it/tag/zucchero">zucchero</a> e il sale. Cuocere a fuoco medio fino a che non si addensa (il tempo medio sono 15-20 minuti). Aggiungere il latte rimasto, l&#8217;uovo sbattuto e le <a href="http://www.worldfood.it/tag/uva-passa">uvette</a> e rimettere il tutto sul fuoco per altri due minuti.<br />
Una volta tolto dal fuoco aggiungere il burro e l&#8217;estratto di <a href="http://www.worldfood.it/tag/vaniglia">vaniglia</a>.</p>
<p>Il Rice Pudding ideale si serve tiepido!</p>
<p>fonti: <a href="http://en.wikipedia.org" rel="nofollow" >Wikipedia</a>, <a href="http://allrecipes.com/" rel="nofollow" >All recipes</a><br />
immagine: <a href="http://www.flickr.com/photos/stefnoble/315117423/" rel="nofollow" >Stef Noble</a></p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.worldfood.it/ricetta-rice-pudding/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Ricetta Pumpkin Pie</title>
		<link>http://www.worldfood.it/ricetta-pumpkin-pie/</link>
		<comments>http://www.worldfood.it/ricetta-pumpkin-pie/#comments</comments>
		<pubDate>Fri, 28 Nov 2008 10:53:11 +0000</pubDate>
		<dc:creator>sarah</dc:creator>
				<category><![CDATA[Cucina Statunitense]]></category>
		<category><![CDATA[Dolci e dessert]]></category>
		<category><![CDATA[Acqua]]></category>
		<category><![CDATA[Cannella]]></category>
		<category><![CDATA[Farina per dolci]]></category>
		<category><![CDATA[Latte]]></category>
		<category><![CDATA[Pasta frolla]]></category>
		<category><![CDATA[Purea di zucca]]></category>
		<category><![CDATA[Sale]]></category>
		<category><![CDATA[Uova]]></category>
		<category><![CDATA[Vaniglia]]></category>
		<category><![CDATA[Zenzero]]></category>
		<category><![CDATA[Zucchero]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.worldfood.it/?p=896</guid>
		<description><![CDATA[Ieri in America si celebrava Thanksgiving, ovvero il giorno del Ringraziamento. L’origine di questa festa risale alla migrazione verso gli Stati Uniti dei padri pellegrini inglesi (Pilgrim Fathers), che una volta arrivati nella terra promessa (dopo aver attraversato l’oceano), ringraziarono Dio per averli condotti sani e salvi alla meta. La cena tipica del giorno del [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img style="display: none;" src="/wp-content/uploads/z_b_pumpkin-pie.jpg" alt="Pumpkin Pie" />Ieri in America si celebrava Thanksgiving, ovvero il giorno del Ringraziamento. L’origine di questa festa risale alla migrazione verso gli <a href="http://www.worldfood.it/category/cucina-statunitense">Stati Uniti</a> dei padri pellegrini inglesi (Pilgrim Fathers), che una volta arrivati nella terra promessa (dopo aver attraversato l’oceano), ringraziarono Dio per averli condotti sani e salvi alla meta. La cena tipica del giorno del Ringraziamento prevede: tacchino arrosto ripieno, salsa gravy, salsa ai mirtilli, mashed <a href="http://www.worldfood.it/tag/patate">potatoes</a> e per finire pumpkin pie. <span id="more-896"></span>E’ una festa molto sentita dagli americani e seguita da Black Friday, il giorno che sancisce l’inizio ufficiale dello shopping natalizio!</p>
<p>Il Pumpkin Pie è uno dei dessert più tipici americani ed è semplicemente una torta a base di zucca.</p>
<p>L’origine di questo piatto è tutta americana ed è stato esportato verso l’Europa, anche se con scarso successo!</p>
<p>La fama e l’importanza di questo dolce per la festa del Ringraziamento, hanno portato John Greenleaf Whittier a dedicargli una poesia intitolata “The Pumpkin” nel 1850.</p>
<p>“Ah! on Thanksday, when from East and from West,</p>
<p>From North and from South comes the pilgrim and guest;<br />
When the gray-haired New Englander sees round his board<br />
The old broken links of affection restored;<br />
When the care-wearied man seeks his mother once more,<br />
And the worn matron smiles where the girl smiled before;<br />
What moistens the lip and what brightens the eye,<br />
What calls back the past, like the rich Pumpkin pie?”</p>
<p>Il dolce si serve solitamente con gelato o panna montata.</p>
<p>Ma vediamo come si prepara…<br />
<br />
Premessa: abbiamo deciso di proporvi una ricetta che richiede l’utilizzo di <a href="http://www.worldfood.it/tag/purea-di-zucca">polpa di zucca</a> già pronta, perché il processo per ottenerla a casa dalla zucca è lungo ed elaborato e non sempre garantisce la consistenza adatta della purea per il <a href="http://www.worldfood.it/category/dolci-e-dessert">dolce</a>.</p>
<p>Ingredienti</p>
<div class="box2"><span style="font-style: italic;"><br />
- 1 rotolo di <a href="http://www.worldfood.it/tag/pasta-frolla">pasta frolla</a><br />
- 350 gr</span><span style="font-style: italic;"> di <a href="http://www.worldfood.it/tag/purea-di-zucca">purea di zucca</a><br />
- 150 gr di <a href="http://www.worldfood.it/tag/zucchero">zucchero</a><br />
- 1 cucchiaino di <a href="http://www.worldfood.it/tag/sale">sale</a><br />
- ½ cucchiaino di <a href="http://www.worldfood.it/tag/zenzero">zenzero</a><br />
- 1 cucchiaino di <a href="http://www.worldfood.it/tag/cannella">cannella</a><br />
- 1 cucchiaino di <a href="http://www.worldfood.it/tag/farina-per-dolci">farina per dolci</a><br />
- 1 cucchiaino di estratto di <a href="http://www.worldfood.it/tag/vaniglia">vaniglia</a><br />
- 2 <a href="http://www.worldfood.it/tag/uova">uova</a> sbattute<br />
- 240 ml di <a href="http://www.worldfood.it/tag/latte">latte</a><br />
- 2 cucchiai di <a href="http://www.worldfood.it/tag/acqua">acqua</a><br />
</span></div>
<p>Mescolare la purea di zucca, lo <a href="http://www.worldfood.it/tag/zucchero">zucchero</a>, il sale, le spezie e la <a href="http://www.worldfood.it/tag/farina">farina</a> in un ciotola. Aggiungere quindi le uova e mescolare vigorosamente. Successivamente mettere nell’impasto anche il <a href="http://www.worldfood.it/tag/latte">latte</a>, l’acqua e la vaniglia e mescolare ancora (anche con un frusta elettrica se volete, per dare un po’ di volume all’impasto).</p>
<p>Versare tutto il composto nel rotolo di pasta frolla, con cui avrete precedentemente foderato una teglia. Cuocere in forno per 15/20 minuti a 180 gradi.</p>
<p>fonti: <a href="http://en.wikipedia.org" rel="nofollow" >Wikipedia</a>, <a href="http://www.about.com" rel="nofollow" >About.com</a><br />
immagine: <a href="http://www.flickr.com/photos/z_b/2052721105/" rel="nofollow" >z_b</a></p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.worldfood.it/ricetta-pumpkin-pie/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Ricetta Crepes</title>
		<link>http://www.worldfood.it/ricetta-crepes/</link>
		<comments>http://www.worldfood.it/ricetta-crepes/#comments</comments>
		<pubDate>Sun, 23 Nov 2008 13:07:31 +0000</pubDate>
		<dc:creator>sarah</dc:creator>
				<category><![CDATA[Antipasti]]></category>
		<category><![CDATA[Cucina Francese]]></category>
		<category><![CDATA[Dolci e dessert]]></category>
		<category><![CDATA[Acqua]]></category>
		<category><![CDATA[Burro]]></category>
		<category><![CDATA[Farina]]></category>
		<category><![CDATA[Latte]]></category>
		<category><![CDATA[Sale]]></category>
		<category><![CDATA[Uova]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.worldfood.it/?p=852</guid>
		<description><![CDATA[La crepe è un tipo di frittella francese molto sottile e fatta con farina di grano. Le crepes possono essere sia dolci che salate: nel primo caso possono quindi essere riempite con marmellate, crema di nocciole, miele, sciroppi, mentre le seconde con prosciutto, formaggio, funghi, salsiccia… Il nome di questo piatto deriva dal latino crispa, [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img style="display: none;" src="/wp-content/uploads/bro0ke_crepes.jpg" alt="Crepes" />La crepe è un tipo di frittella <a href="http://www.worldfood.it/category/cucina-francese">francese</a> molto sottile e fatta con farina di grano. Le crepes possono essere sia dolci che salate: nel primo caso possono quindi essere riempite con marmellate, crema di nocciole, miele, sciroppi, mentre le seconde con prosciutto, formaggio, <a href="http://www.worldfood.it/tag/funghi">funghi</a>, salsiccia… Il nome di questo piatto deriva dal latino crispa, che significa &#8220;arricciata&#8221;. La crepe nasce in Bretagna, una regione nord-occidentale della Francia, ma è ormai diffusa in tutto il paese: è infatti un piatto nazionale internazionalmente riconosciuto.<span id="more-852"></span></p>
<p>Una delle versioni più famose di questo famoso piatto è la crepe Suzette, farcita con scorza d&#8217;arancia e Grand Marnier e poi flambata!</p>
<p>Spesso le crepes possono anche arrotolate e anche fritte o passate al forno.</p>
<p>Ma vediamo la preparazione base della crepe…<br />
<br />
Ingredienti:</p>
<div class="box2">
<span style="font-style: italic;"><br />
- 4 <a href="http://www.worldfood.it/tag/uova">uova</a><br />
- 1 tazza <a href="http://www.worldfood.it/tag/farina">farina</a><br />
- ½ tazza di <a href="http://www.worldfood.it/tag/latte">latte</a><br />
- ½ tazza di <a href="http://www.worldfood.it/tag/acqua">acqua</a><br />
- ½ cucchiaino di <a href="http://www.worldfood.it/tag/sale">sale</a><br />
- 2 cucchiai di <a href="http://www.worldfood.it/tag/burro">burro</a> sciolto<br />
</span>
</div>
<p>Mettere tutti gli ingredienti sopracitati in un frullatore per 45 secondi e poi coprire con un canovaccio e lasciar riposare per 1 un&#8217;ora: in questo modo la <a href="http://www.worldfood.it/tag/farina">farina</a> e i liquidi si amalgamano bene.</p>
<p>Ungere leggermente e scaldare una padella antiaderente. Versare quindi un mestolo del composto semi-denso e spargerlo su tutta la superficie della padella. Una volta che compaiono delle bollicine, aiutarsi con una spatola e girare la crepe sull&#8217;altro lato (questo secondo lato ci metterà meno a cuocere). Togliere dal fuoco e adagiare quindi su un piatto, per la farcitura!</p>
<p>Consiglio: se decidete di fare le crepe salate, prima di togliere la crepe dalla padella farcitela e fatela andare ripiena per qualche minuto: il formaggio, per esempio, si scalderà e scioglierà (una vera delizia)!</p>
<p>Infine un’idea per una crepe dolce, tra le mie preferite, si puo’ preparare con la Nutella e con una spruzzata di <a href="http://www.worldfood.it/tag/zucchero">zucchero</a> a velo.</p>
<p>immagine: <a href="http://www.flickr.com/photos/bro0ke/50148061/" rel="nofollow" >bro0ke</a></p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.worldfood.it/ricetta-crepes/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Ricetta Brownies</title>
		<link>http://www.worldfood.it/ricetta-brownies/</link>
		<comments>http://www.worldfood.it/ricetta-brownies/#comments</comments>
		<pubDate>Wed, 19 Nov 2008 15:35:36 +0000</pubDate>
		<dc:creator>sarah</dc:creator>
				<category><![CDATA[Cucina Statunitense]]></category>
		<category><![CDATA[Dolci e dessert]]></category>
		<category><![CDATA[Più letti]]></category>
		<category><![CDATA[Burro]]></category>
		<category><![CDATA[Cioccolato fondente]]></category>
		<category><![CDATA[Farina]]></category>
		<category><![CDATA[Lievito]]></category>
		<category><![CDATA[Uova]]></category>
		<category><![CDATA[Zucchero di canna]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.worldfood.it/?p=670</guid>
		<description><![CDATA[Per gli amanti del cioccolato, ma soprattutto per chi non ha problemi di dieta, vi presentiamo oggi un dolce americano, ormai famoso in tutto il mondo: i brownies: talmente famoso che anche le catene di ristorazione autostradale in Italia lo inseriscono nel loro menù! Che cosa sono? Semplicissimo. Sono dei &#8220;cubi&#8221; di cioccolato a pasta [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img style="display: none;" src="/wp-content/uploads/olya_brownies.jpg" alt="Brownies" />Per gli amanti del <a href="http://www.worldfood.it/tag/cioccolato-fondente">cioccolato</a>, ma soprattutto per chi non ha problemi di dieta, vi presentiamo oggi un dolce americano, ormai famoso in tutto il mondo: i brownies: talmente famoso che anche le catene di ristorazione autostradale in <a href="http://www.worldfood.it/category/cucina-italiana">Italia</a> lo inseriscono nel loro menù! Che cosa sono? Semplicissimo. Sono dei &#8220;cubi&#8221; di cioccolato a pasta densa piatti e cotti al forno. A volte possono essere presentati anche con altre forme e possono essere arricchiti con <a href="http://www.worldfood.it/tag/noci">noci</a>, crema di formaggio (tipo Philadelphia), glassa e persino gocce di cioccolato. <span id="more-670"></span>Sono generalmente serviti con gelato, <a href="http://www.worldfood.it/tag/panna">panna</a> montata e gustati con una buona tazza di <a href="http://www.worldfood.it/tag/latte">latte</a> o di caffè.</p>
<p>La prima ricetta dei brownies apparve nel 1906 sul The Boston Cooking School Cook Book, ma rispetto all&#8217;attuale era ancora molto soffice e leggera. La seconda ricetta è apparsa un anno dopo su un altro libro di cucina in versione più strong: uno uovo in più e un bel pezzo di cioccolato fondente extra. Le ricette definite “originali” appaiono anche in tanti altri libri, una ha però una storia curiosa alle spalle: secondo il Betty Crocker Backing Classic l&#8217;inventrice di questo dolce fu Mildred Schrumpf, pessima cuoca, che servì ad una cena una &#8220;torta collassata&#8221;, molto simile ai brownies.</p>
<p>Il nome &#8220;brownie&#8221; fa la sua comparsa nel 1886, ma per indicare una torta di melassa, che poco c&#8217;entra con la ricetta attuale.</p>
<p>Vediamo quindi la ricetta di questo famoso dolce americano:<br />
<br />
Ingredienti</p>
<div class="box2">
<span style="font-style: italic;">- 250 gr <a href="http://www.worldfood.it/tag/zucchero-di-canna">zucchero di canna</a><br />
- 3 <a href="http://www.worldfood.it/tag/uova">uova</a><br />
- 350 gr <a href="http://www.worldfood.it/tag/cioccolato-fondente">cioccolato fondente</a><br />
- 250 gr <a href="http://www.worldfood.it/tag/burro">burro</a><br />
- 40 gr di <a href="http://www.worldfood.it/tag/farina">farina</a><br />
- ½ bustina <a href="http://www.worldfood.it/tag/lievito">lievito</a> per dolci<br />
</span>
</div>
<p>Sbattere, anche con una frusta elettrica, le <a href="http://www.worldfood.it/tag/uova">uova</a> e lo <a href="http://www.worldfood.it/tag/zucchero-di-canna">zucchero di canna</a>, fino a che le prime non diventano più chiare e fanno una piccola schiuma in superficie. A parte, a bagno maria, sciogliere il <a href="http://www.worldfood.it/tag/burro">burro</a> e il cioccolato fondente che, una volta completamente liquefatto, va aggiunto all&#8217;impasto di uova e zucchero. Mescolare energicamente per qualche minuto e poi aggiungere la <a href="http://www.worldfood.it/tag/farina">farina</a> e il lievito. Infornare a 180 gradi per almeno 20 minuti, possibilmente in una teglia quadrata (i cubi sono così più facili da fare).<br />
Lasciar riposare per almeno una notte e tagliare a cubi il dolce.</p>
<p>Consiglio: appena tolto dal forno, il dolce risulterà ancora molto morbido. Questo perché contiene poca farina; per tagliarlo a cubi quindi è consigliabile aspettare almeno una notte e servirsi di una spatola quando, una volta tagliati, vengono adagiati su un piatto da portata.</p>
<p>Non esagerare poi con il <a href="http://www.worldfood.it/tag/lievito">lievito</a>…non si devono assolutamente gonfiare i brownies!</p>
<p>fonte: <a href="http://en.wikipedia.org" rel="nofollow" >Wikipedia</a><br />
immagine: <a href="http://www.flickr.com/photos/olya/126664422/" rel="nofollow" >olya</a></p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.worldfood.it/ricetta-brownies/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Ricetta Sacher</title>
		<link>http://www.worldfood.it/ricetta-sacher/</link>
		<comments>http://www.worldfood.it/ricetta-sacher/#comments</comments>
		<pubDate>Sun, 16 Nov 2008 18:24:50 +0000</pubDate>
		<dc:creator>sarah</dc:creator>
				<category><![CDATA[Cucina Austriaca]]></category>
		<category><![CDATA[Dolci e dessert]]></category>
		<category><![CDATA[Burro]]></category>
		<category><![CDATA[Cioccolato fondente]]></category>
		<category><![CDATA[Farina]]></category>
		<category><![CDATA[Marmellata di albicocche]]></category>
		<category><![CDATA[Uova]]></category>
		<category><![CDATA[Zucchero]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.worldfood.it/?p=574</guid>
		<description><![CDATA[E chi non la conosce? La Sachertorte è una torta a base di cioccolato, con un sottile strato di marmellata di albicocche al centro e ricoperta di glassa al cioccolato. La torta è stata inventata da Franz Sacher per il conte Metternich a Vienna nel 1832, per essere precisi precisi il 9 luglio 1832. Metternich [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img style="display: none;" src="/wp-content/uploads/gog-llundain_sacher.jpg" alt="Sacher" />E chi non la conosce? La Sachertorte è una torta a base di <a href="http://www.worldfood.it/tag/cioccolato-fondente">cioccolato</a>, con un sottile strato di <a href="http://www.worldfood.it/tag/marmellata-di-albicocche">marmellata di albicocche</a> al centro e ricoperta di glassa al cioccolato. La torta è stata inventata da Franz Sacher per il conte Metternich a Vienna nel 1832, per essere precisi precisi il 9 luglio 1832. Metternich è passato alla storia per essere stato uno dei negoziatori più importanti del Congresso di Vienna, che ha sancito la fine dell&#8217;era napoleonica in Europa.<span id="more-574"></span>La tradizione vuole che di questa antica torta esistano due versioni ufficiali: le due pasticcerie viennesi che la producono infatti, Sacher e Demel, sono state svariate volte in causa l&#8217;una contro l&#8217;altra, per l&#8217;autorizzazzione e il prestigio di vendere soli &#8220;l&#8217;originale&#8221;.<br />
Ancora oggi il segreto di questa golosa torta è gelosamente custodito dalla pasticceria dell&#8217;Hotel Sacher di Vienna, che ne produce 270mila pezzi l&#8217;anno.</p>
<p>Per voi abbiamo scovato una ricetta molto antica, piuttosto ricca di <a href="http://www.worldfood.it/tag/uova">uova</a>!!!<br />
<br />
Ingredienti</p>
<div class="box2">
<span style="font-style: italic;"><br />
- 140 gr di <a href="http://www.worldfood.it/tag/burro">burro</a><br />
- 120 gr di <a href="http://www.worldfood.it/tag/farina">farina</a><br />
- 180 gr di <a href="http://www.worldfood.it/tag/cioccolato-fondente">cioccolato fondente</a> (ad alta percentuale di cacao)<br />
- 100 gr di <a href="http://www.worldfood.it/tag/zucchero">zucchero</a><br />
- 8 <a href="http://www.worldfood.it/tag/uova">uova</a> + 2 albumi<br />
- <a href="http://www.worldfood.it/tag/marmellata-di-albicocche">Marmellata di albicocche</a> (possibilmente non in pezzi)<br />
</span></p>
<p>Per la glassa</p>
<p><span style="font-style: italic;"><br />
- 200 gr di <a href="http://www.worldfood.it/tag/zucchero">zucchero</a><br />
- 200 gr di <a href="http://www.worldfood.it/tag/cioccolato-fondente">cioccolato fondente</a><br />
</span>
</div>
<p>Sciogliere il cioccolato per l&#8217;impasto a bagno maria. A parte, in una ciotola, lavorare il <a href="http://www.worldfood.it/tag/burro">burro</a> con 100gr di zucchero e gli 8 tuorli. Una volta che il cioccolato è sciolto, aggiungerlo all&#8217;impasto appena preparato insieme alla <a href="http://www.worldfood.it/tag/farina">farina</a>, e ai 10 albumi: questi ultimi dovranno essere rigorosamente montanti a neve, prima di essere aggiunti all&#8217;impasto, in una ciotola a parte.</p>
<p>Consiglio: quando si incorporano gli albumi a qualsiasi impasto è necessario farlo con molta delicatezza e mescolando lentamente con un cucchiaio di legno dall&#8217;alto verso il basso (come con la <a href="http://www.worldfood.it/tag/panna">panna</a> montata), per evitare che gli albumi si &#8220;smontino&#8221;. In questa ricetta questo processo è fondamentale, data la totale assenza di lievito dalla lista degli ingredienti!</p>
<p>Tornando alla ricetta…Versare quindi il nostro impasto in una teglia e infornare a 170 gradi per almeno 50 minuti. Lasciar riposare per almeno 3/4 ore (il più possibile comunque!). Una volta trascorso il tempo, tagliare la torta a metà (orizzontalmente) e farcirla con la marmellata di albicocche.</p>
<p>A parte, per la glassa, sciogliere il cioccolato e lo <a href="http://www.worldfood.it/tag/zucchero">zucchero</a> a bagno maria e poi lasciarli leggermente raffreddare. Con una spatola spalmare quindi la glassa sulla torta.</p>
<p>immagine: <a href="http://www.flickr.com/photos/gogllundain/458540289/" rel="nofollow" >Gog Llundain</a></p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.worldfood.it/ricetta-sacher/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>5</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Ricetta Pastiera Napoletana</title>
		<link>http://www.worldfood.it/ricetta-pastiera-napoletana/</link>
		<comments>http://www.worldfood.it/ricetta-pastiera-napoletana/#comments</comments>
		<pubDate>Thu, 13 Nov 2008 16:14:15 +0000</pubDate>
		<dc:creator>manuela</dc:creator>
				<category><![CDATA[Cucina Italiana]]></category>
		<category><![CDATA[Dolci e dessert]]></category>
		<category><![CDATA[Arance]]></category>
		<category><![CDATA[Burro]]></category>
		<category><![CDATA[Cedro candito]]></category>
		<category><![CDATA[Farina]]></category>
		<category><![CDATA[Fior d'arancio]]></category>
		<category><![CDATA[Grano cotto]]></category>
		<category><![CDATA[Latte]]></category>
		<category><![CDATA[Ricotta]]></category>
		<category><![CDATA[Uova]]></category>
		<category><![CDATA[Vaniglia]]></category>
		<category><![CDATA[Zucchero]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.worldfood.it/?p=547</guid>
		<description><![CDATA[La pastiera è una torta di pasta frolla farcita con un impasto a base di ricotta, zucchero, uova e grano bollito nel latte. E&#8217; un dolce pasquale campano che, per tradizione, viene preparato il giovedì o il venerdì santo. La tradizione pagana colloca la nascita di questo dolce come regalo alla sirena Partenope: la popolazione [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img style="display: none;" src="/wp-content/uploads/francescav_pastiera-napoletana.jpg" alt="Pastiera Napoletana" />La pastiera è una torta di pasta frolla farcita con un impasto a base di <a href="http://www.worldfood.it/tag/ricotta">ricotta</a>, zucchero, <a href="http://www.worldfood.it/tag/uova">uova</a> e grano bollito nel <a href="http://www.worldfood.it/tag/latte">latte</a>. E&#8217; un dolce pasquale campano che, per tradizione, viene preparato il giovedì o il venerdì santo.</p>
<p>La tradizione pagana colloca la nascita di questo dolce come regalo alla sirena Partenope: la popolazione napoletana, estasiata dal suo canto, decise di offrirle i doni della natura quali la farina, la ricotta, le uova, il <a href="http://www.worldfood.it/tag/grano-cotto">grano</a> tenero, l&#8217;acqua di fiori d&#8217;arancio, le spezie e lo <a href="http://www.worldfood.it/tag/zucchero">zucchero</a>.<span id="more-547"></span> Gli dei mescolarono tutti gli igredienti trasformandoli in un dolce squisito: la pastiera.</p>
<p>E&#8217; comunque probabile che la pastiera sia stata poi associata alla Pasqua per la presenza delle uova, simbolo di rinascita, e per la ricotta, ingrediente che da il suo meglio proprio in primavera.</p>
<p>Vediamo quindi la ricetta di questo famosissimo dolce:<br />
<br />
Ingredienti per la pasta frolla</p>
<div class="box2">
<span style="font-style: italic;"><br />
- 500 g di <a href="http://www.worldfood.it/tag/farina">farina</a><br />
- 200 g di <a href="http://www.worldfood.it/tag/zucchero">zucchero</a><br />
- 200 g di <a href="http://www.worldfood.it/tag/burro">burro</a><br />
- 3 <a href="http://www.worldfood.it/tag/uova">uova</a><br />
- buccia d&#8217;<a href="http://www.worldfood.it/tag/arance">arancia</a> grattuggiata<br />
</span></p>
<p>per il ripieno<br />
<span style="font-style: italic;"><br />
- 420 g di <a href="http://www.worldfood.it/tag/grano-cotto">grano cotto</a> (quantità contenuta nei barattoli in commercio)<br />
- 300 g di <a href="http://www.worldfood.it/tag/latte">latte</a><br />
- 1 cucchiaio di <a href="http://www.worldfood.it/tag/burro">burro</a><br />
- 700 g di <a href="http://www.worldfood.it/tag/ricotta">ricotta</a> fresca<br />
- 500 g di <a href="http://www.worldfood.it/tag/zucchero">zucchero</a><br />
- 7 <a href="http://www.worldfood.it/tag/uova">uova</a> intere<br />
- 3 <a href="http://www.worldfood.it/tag/uova">tuorli</a><br />
- 1 bustina di <a href="http://www.worldfood.it/tag/vaniglia">vaniglia</a><br />
- <a href="http://www.worldfood.it/tag/fior-darancio">fior d&#8217;arancio</a><br />
- 140 g di <a href="http://www.worldfood.it/tag/cedro-candito">cedro</a> candito<br />
- buccia d&#8217;<a href="http://www.worldfood.it/tag/arance">arancia</a> grattuggiata<br />
</span>
</div>
<p>Pasta frolla<br />
E&#8217; consigliabile avere il burro e le uova a temperatura ambiente per rendere più facile l&#8217;impasto. Rivestire la teglia precedentemente imburrata e infarinata, preparare delle strisce per la decorazione.</p>
<p>Crema<br />
Versare il grano cotto e il <a href="http://www.worldfood.it/tag/latte">latte</a> in un tegame, unito a un cucchiaio di burro e alla buccia d&#8217;arancia grattuggiata. Far bollire e mescolare fino a quando non diventa una crema. Far raffreddare. Quando la crema di grano e latte è fredda versarla in un grosso tegame, unire tutti gli altri ingredienti. Fare attenzione che la crema sia a temperatura ambiente altrimenti le uova potrebbero<br />
cuocersi. Frullare tutto fino a rendere l&#8217;impasto liquido.<br />
Infornare a 200°, con forno già caldo, fino a quando la superficie non si è dorata, spegnere il forno e lasciare la pastiera al caldo per circa 1 ora, in modo da farla asciugare.<br />
Dare una spolverata di <a href="http://www.worldfood.it/tag/zucchero">zucchero</a> a velo.</p>
<p>Alcune persone preferiscono non frullare, altre frullano solo una parte del ripieno, provate tutte le versioni, poi decidete quale preferite!</p>
<p>NB: Le quantità sopra indicate sono calcolate sul contenuto del barattolo di grano cotto in commercio col quale si ottengono 3 torte di media grandezza.</p>
<p>Nota: la bellissima immagine di <a href="http://www.ilpastonudo.it" rel="nofollow" >IZN</a> che potete vedere si riferisce alla sua <a href="http://www.francescav.com/2008/04/pastiera-kamut/" rel="nofollow" >ricetta della Pastiera di grano di kamut</a>.</p>
<p>fonti: <a href="http://en.wikipedia.org" rel="nofollow" >Wikipedia</a><br />
immagine: <a href="http://www.flickr.com/photos/francescav/2400689778/" rel="nofollow" >FrancescaV</a></p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.worldfood.it/ricetta-pastiera-napoletana/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>2</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Ricetta Halvah Parfait</title>
		<link>http://www.worldfood.it/ricetta-halvah-parfait/</link>
		<comments>http://www.worldfood.it/ricetta-halvah-parfait/#comments</comments>
		<pubDate>Tue, 11 Nov 2008 17:34:44 +0000</pubDate>
		<dc:creator>sarah</dc:creator>
				<category><![CDATA[Cucina Israeliana]]></category>
		<category><![CDATA[Dolci e dessert]]></category>
		<category><![CDATA[Piatti vegetariani]]></category>
		<category><![CDATA[Amaretto]]></category>
		<category><![CDATA[Halvah]]></category>
		<category><![CDATA[Panna]]></category>
		<category><![CDATA[Uova]]></category>
		<category><![CDATA[Zucchero]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.worldfood.it/?p=522</guid>
		<description><![CDATA[La Halvah Parfait è un dolce israeliano, molto popolare a Tel Aviv e Gerusalemme, a base di pasta di sesamo. La parola Halvah identifica una categoria di dolci a base di pasta: di semola in India, Pakistan e Persia; di pasta di ceci nell&#8217;area mediterranea e infine di sesamo nei Balcani e in Medio Oriente. [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img style="display: none;" src="/wp-content/uploads/halvah.jpg" alt="Halvah Parfait" />La Halvah Parfait è un dolce <a href="http://www.worldfood.it/category/cucina-israeliana">israeliano</a>, molto popolare a Tel Aviv e Gerusalemme, a base di pasta di sesamo. La parola Halvah identifica una categoria di dolci a base di pasta: di semola in <a href="http://www.worldfood.it/category/cucina-indiana">India</a>, Pakistan e Persia; di pasta di ceci nell&#8217;area mediterranea e infine di sesamo nei Balcani e in Medio Oriente. La particolarità della Halvah è quasi sempre quella di essere adatta ai vegetariani: è infatti priva di carne e <a href="http://www.worldfood.it/tag/latte">latte</a>.<br />
<span id="more-522"></span><br />
La tradizione vuole che l&#8217;halvah parfait sia uno dei pochi piatti inventati in Israele che è riuscito a guadagnarsi un posto alla sole sulla scena culinaria internazionale. Originariamente ideato da Tsachi e Linda Burchester, il piatto è stato poi talmente copiato, che alcuni dubitano ora che il piatto lo abbia davvero inventato la coppia!</p>
<p>Premessa: la cucina di Tel Aviv segue determinate regole religioso-alimentari, la crema che si utilizza è priva di latticini e grassi animali (es: <a href="http://www.worldfood.it/tag/panna">panna</a> vegetale).</p>
<p>Vediamo quindi la ricetta di questo dolce:<br />
<br />
Ingredienti</p>
<div class="box2">
<span style="font-style: italic;"><br />
- 225 ml di <a href="http://www.worldfood.it/tag/panna">panna</a> (panna vegetale o altre alternative migliori se le conoscete!)<br />
- 6 cucchiai di <a href="http://www.worldfood.it/tag/zucchero">zucchero</a><br />
- 6 tuorli d&#8217;<a href="http://www.worldfood.it/tag/uova">uovo</a><br />
- 2 cucchiai di liquore all&#8217;<a href="http://www.worldfood.it/tag/amaretto">amaretto</a> (tipo Di Saronno)<br />
- 150 gr di <a href="http://www.worldfood.it/tag/halvah">halvah</a> spezzettata<br />
</span>
</div>
<p>Montare la panna. A parte mescolare i 6 cucchiai di <a href="http://www.worldfood.it/tag/zucchero">zucchero</a> con altrettanti di acqua e bollire per 5 minuti, fino ad ottenere uno sciroppo.</p>
<p>In un pentolino a bagno maria, mischiare lo sciroppo, i rossi d&#8217;<a href="http://www.worldfood.it/tag/uova">uovo</a> e il liquore, continuando a mescolare fino a che il liquido non si addensa prima, schiarisce e ha una piccola schiuma sulla superficie poi.<br />
Togliere il contenuto dal fuoco e versarlo in un ciotola insieme all&#8217;<a href="http://www.worldfood.it/tag/halvah">halvah</a>. Il passo successivo è quello di amalgamare il tutto con un frusta elettrica per almeno una decina di minuti. Aggiungere poi la panna montata con un cucchiaio di legno: il movimento per incorporare la panna montata, però, deve essere fatto delicatamente dall&#8217;alto verso il basso, in modo che la panna non &#8220;si smonti&#8221;.</p>
<p>Travasare la spuma in una forma per plum cake e coprire con della pellicola trasparente. Lasciare in congelatore per almeno 4-6 ore. Il dolce va poi servito a fette spesse.</p>
<p>fonti: <a href="http://en.wikipedia.org" rel="nofollow" >Wikipedia</a>, <a href="http://www.inmamaskitchen.com" rel="nofollow" >inmamaskitchen</a>, <a href="http://recipes.wikia.com" rel="nofollow" >Wikia</a></p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.worldfood.it/ricetta-halvah-parfait/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>2</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Ricetta Baklava</title>
		<link>http://www.worldfood.it/ricetta-baklava/</link>
		<comments>http://www.worldfood.it/ricetta-baklava/#comments</comments>
		<pubDate>Thu, 06 Nov 2008 16:54:52 +0000</pubDate>
		<dc:creator>sarah</dc:creator>
				<category><![CDATA[Cucina Turca]]></category>
		<category><![CDATA[Dolci e dessert]]></category>
		<category><![CDATA[Piatti vegetariani]]></category>
		<category><![CDATA[Burro]]></category>
		<category><![CDATA[Farina]]></category>
		<category><![CDATA[Fecola di patate]]></category>
		<category><![CDATA[Limone]]></category>
		<category><![CDATA[Noci]]></category>
		<category><![CDATA[Olio di oliva]]></category>
		<category><![CDATA[Sale]]></category>
		<category><![CDATA[Uova]]></category>
		<category><![CDATA[Zucchero]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.worldfood.it/?p=436</guid>
		<description><![CDATA[I Baklava sono dei dolci arabi, molto popolari nelle cucine mediterranee. Esistono la versione greca, quella albanese e poi la bulgara, l’armena, turca e anche la bosniaca, di questo dolce zuccherosissimo. Le origine di questo piatto sono antichissime, si parla dell’ottavo secolo a.c. Le fonti citano gli assiri come i primi a cuocere un trito [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img style="display: none;" src="/wp-content/uploads/abbyladybug_baklava.jpg" alt="Baklava" />I Baklava sono dei dolci arabi, molto popolari nelle cucine mediterranee. Esistono la versione <a href="http://www.worldfood.it/category/cucina-greca">greca</a>, quella albanese e poi la bulgara, l’armena, <a href="http://www.worldfood.it/category/cucina-turca">turca</a> e anche la bosniaca, di questo <a href="http://www.worldfood.it/category/dolci-e-dessert">dolce</a> zuccherosissimo. Le origine di questo piatto sono antichissime, si parla dell’ottavo secolo a.c. Le fonti citano gli assiri come i primi a cuocere un trito di <a href="http://www.worldfood.it/tag/noci">noci</a> e miele, avvolto in una pasta. I marinai greci poi, che navigavano all’epoca tutti i mari conosciuti, hanno molto apprezzato e hanno portato la ricetta ad Atene.<br />
<span id="more-436"></span><br />
Ed è proprio ad Atene che la tecnica per la preparazione di questo dolce si è affinata: i greci infatti sono quelli che hanno inventato la pasta filo, sottile come una foglia (Phyllo in greco significa proprio foglia), che avvolge il gustoso ripieno del Baklava. Il dolce è complesso: si tratta infatti di foglie di pasta filo (una sull’altra) che vengono spennellate di <a href="http://www.worldfood.it/tag/burro">burro</a> e riempite poi con un trito di noci e miele. Una volta cotto al forno, il baklava viene poi cosparso o con succo di <a href="http://www.worldfood.it/tag/limone">limone</a> e zucchero o miele e spezie (a volte anche acqua di rose).</p>
<p>Oggi vi proponiamo la versione turca del Baklava.<br />
<br />
Ingredienti:</p>
<div class="box2">
<span style="font-style: italic;"><br />
- 1 bicchiere di <a href="http://www.worldfood.it/tag/burro">burro</a> fuso<br />
- 1 bicchiere di <a href="http://www.worldfood.it/tag/noci">noci</a> tritate<br />
- 2 <a href="http://www.worldfood.it/tag/uova">uova</a><br />
- 750 gr di <a href="http://www.worldfood.it/tag/zucchero">zucchero</a><br />
- 250 gr di <a href="http://www.worldfood.it/tag/farina">farina</a><br />
- 1 cucchiaino di <a href="http://www.worldfood.it/tag/olio-di-oliva">olio d’oliva</a><br />
- 1 <a href="http://www.worldfood.it/tag/limone">limone</a><br />
- <a href="http://www.worldfood.it/tag/fecola-di-patate">Fecola di patate</a>, quanto basta<br />
- 2 pizzichi di <a href="http://www.worldfood.it/tag/sale">sale</a><br />
</span>
</div>
<p>Impastare le uova, la farina e il sale con un po’ d’acqua (più o meno un bicchiere). Una volta lavorata per bene la pasta, appallottolarla e coprirla con un canovaccio umido (per almeno due ore).</p>
<p>Una volta che ha riposato, la pasta va tagliata in 8/10 pezzi di più o meno le stesse dimensione: una volta fatto, cospargere ogni pezzo di fecola e tirarlo con il mattarello. La pasta, molto importante, deve essere sottilissima, il più sottile possibile (qui le mani sante delle nonne sarebbero le ideali!).</p>
<p>A questo punto, in una teglia alternare uno strato di pasta tirata e una spennellata di burro fuso fino a metà circa. Poi aggiungere le noci tritate per uno strato e proseguire con la combo pasta/burro. Informare per mezz’ora a 180 gradi.<br />
Per completare il dolce, bollire a parte uno sciroppo di <a href="http://www.worldfood.it/tag/zucchero">zucchero</a>, acqua e succo di limone: il composto una volta tiepido andrà versato sulla teglia. Tagliare poi a triangoli o a quadrotti tutto il dolce, una volta freddo.</p>
<p>fonti: <a href="http://en.wikipedia.org" rel="nofollow" >Wikipedia</a>, <a href="http://www.ricettepercucinare.com" rel="nofollow" >Ricette per cucinare</a><br />
immagine: <a href="/wp-content/uploads/abbyladybug_baklava.jpg" rel="nofollow" >abbyladybug</a></p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.worldfood.it/ricetta-baklava/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Ricetta Mele caramellate</title>
		<link>http://www.worldfood.it/ricetta-mele-caramellate/</link>
		<comments>http://www.worldfood.it/ricetta-mele-caramellate/#comments</comments>
		<pubDate>Fri, 31 Oct 2008 17:08:07 +0000</pubDate>
		<dc:creator>sarah</dc:creator>
				<category><![CDATA[Cucina Statunitense]]></category>
		<category><![CDATA[Dolci e dessert]]></category>
		<category><![CDATA[Piatti vegetariani]]></category>
		<category><![CDATA[Acqua]]></category>
		<category><![CDATA[Caramello]]></category>
		<category><![CDATA[Mele]]></category>
		<category><![CDATA[Vaniglia]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.worldfood.it/?p=314</guid>
		<description><![CDATA[Questa sera è la notte più spaventosa di tutte…è Halloween!!! In giro per il mondo maghi e streghette si stanno preparando al tradizionale “dolcetto o scherzetto” (Trick or treat) e quindi quale migliore occasione per parlare delle mele caramellate, un classico di questa “spooky night”. L’inventore di questo dolce, secondo le fonti, sarebbe Mr. Walker, [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img style="display: none;" src="/wp-content/uploads/quintanaroo_caramel-apples.jpg" alt="Mele caramellate" />Questa sera è la notte più spaventosa di tutte…è Halloween!!! In giro per il mondo maghi e streghette si stanno preparando al tradizionale “dolcetto o scherzetto” (Trick or treat) e quindi quale migliore occasione per parlare delle <a href="http://www.worldfood.it/tag/mele">mele</a> caramellate, un classico di questa “spooky night”. L’inventore di questo dolce, secondo le fonti, sarebbe Mr. Walker, una rappresentate della Kraft Foods che pare abbia ideato la ricetta negli anni ’50. Tutt’ora infatti, le confezioni di caramello della famosa marca hanno stampato sul retro questa ricetta.<br />
<span id="more-314"></span><br />
Importante: le mele caramellate non vanno confuse con quelle candite, la cui origine rimane ancora incerta.</p>
<p>Vediamo quindi nel dettaglio la ricetta…<br />
<br />
Ingredienti:</p>
<div class="box2">
<span style="font-style: italic;"><br />
6 <a href="http://www.worldfood.it/tag/mele">mele</a> Granny Smith (quelle verdi)<br />
6 stecchi di legno (tipo quelli dei ghiaccioli, per intenderci)<br />
400 gr di <a href="http://www.worldfood.it/tag/caramello">caramello</a> (solido da sciogliere)<br />
2 cucchiai di <a href="http://www.worldfood.it/tag/acqua">acqua</a><br />
½ cucchiaio di estratto di <a href="http://www.worldfood.it/tag/vaniglia">vaniglia</a><br />
</span>
</div>
<p>Inserire in ogni mela, al centro possibilmente, i bastoncini di legno e adagiare le mele su un foglio di carta da forno.<br />
A parte sciogliere il <a href="http://www.worldfood.it/tag/caramello">caramello</a> con l’acqua a fuoco lento. E’ importante mescolare frequentemente durante questa fase per evitare che il caramello si attacchi o faccia grumi; quando è bello sciolto e omogeneo aggiungere l’estratto di vaniglia.</p>
<p>Intingere ogni mela nel caramello. Per togliere quello in eccesso è consigliabile sgocciolare la mela sui lati del pentolino e adagiare infine sul foglio di carta da forno fino a che il caramello non è leggermente rappreso.<br />
Per una mela caramellata ancora più gustosa, vi propongo oggi la variante Rocky Road.<br />
Una volta che la mela è stata caramellata e preparata seguendo la ricetta qui sopra, sminuzzate delle noci e mettetele su un piatto insieme a dei piccoli marshmallows.</p>
<p>A questo punto prendete la mela caramellata ancora calda e fatela rotolare sul piatto, in modo che le noci e i dolcetti si attacchino intorno uniformemente. Se proprio volete esagerare con le calorie e il grado di dolcezza, potete aggiungere al trito del piatto anche delle piccole gocce di cioccolato!<br />
Buon appetito, ma soprattutto Buon Halloween!</p>
<p>fonti: <a href="http://allrecipes.com/Recipe/Plain-Caramel-Apples/Detail.aspx" rel="nofollow" >all recipes</a>, <a href="http://www.sensationalconfections.com/caramelapple.htm" rel="nofollow" >Sensational confections </a><br />
immagine: <a href="http://www.flickr.com/photos/quintanaroo/1958771383/" rel="nofollow" >QuintanaRoo</a></p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.worldfood.it/ricetta-mele-caramellate/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Ricetta Christmas Pudding</title>
		<link>http://www.worldfood.it/ricetta-christmas-pudding/</link>
		<comments>http://www.worldfood.it/ricetta-christmas-pudding/#comments</comments>
		<pubDate>Wed, 29 Oct 2008 16:00:19 +0000</pubDate>
		<dc:creator>sarah</dc:creator>
				<category><![CDATA[Cucina Inglese]]></category>
		<category><![CDATA[Dolci e dessert]]></category>
		<category><![CDATA[Piatti vegetariani]]></category>
		<category><![CDATA[Arance]]></category>
		<category><![CDATA[Brandy]]></category>
		<category><![CDATA[Canditi]]></category>
		<category><![CDATA[Cannella]]></category>
		<category><![CDATA[Farina]]></category>
		<category><![CDATA[Frutta Secca]]></category>
		<category><![CDATA[Limone]]></category>
		<category><![CDATA[Mele]]></category>
		<category><![CDATA[Noci]]></category>
		<category><![CDATA[Pan grattato]]></category>
		<category><![CDATA[Strutto]]></category>
		<category><![CDATA[Uova]]></category>
		<category><![CDATA[Zucchero di canna]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.worldfood.it/?p=217</guid>
		<description><![CDATA[Natale non sarebbe Natale, in Inghilterra, senza il &#8220;Traditional Christmas Pudding&#8221;. Come ogni ricetta della tradizione che si rispetti, ogni famiglia si tramanda da generazioni la sua ricetta, anche se una versione &#8220;universalmente riconosciuta&#8221; esiste. L’origine di questo piatto risale al 1420 e non era un dolce all’epoca, bensì un metodo di conservazione della carne [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img style="display: none;" src="/wp-content/uploads/matito_christmas-pudding.jpg" alt="Christmas Pudding" />Natale non sarebbe Natale, in <a href="http://www.worldfood.it/category/cucina-inglese">Inghilterra</a>, senza il &#8220;Traditional Christmas Pudding&#8221;. Come ogni ricetta della tradizione che si rispetti, ogni famiglia si tramanda da generazioni la sua ricetta, anche se una versione &#8220;universalmente riconosciuta&#8221; esiste. L’origine di questo piatto risale al 1420 e non era un dolce all’epoca, bensì un metodo di conservazione della carne (!?). Mi spiego meglio: tutta la carne per l’inverno veniva una volta macellata in autunno e poi conservata in forme per dolci insieme alla frutta secca, un conservante naturale.<br />
<span id="more-217"></span><br />
L’antenato più recente del pudding è invece il &#8220;pottage&#8221; (minestra di verdure). Questo veniva cucinato in grandi calderoni con aggiunta di frutta secca, <a href="http://www.worldfood.it/tag/zucchero">zucchero</a> e spezie. Il dolce come lo conosciamo adesso, fa la sua apparizione nel 1830 e fu una donna ad inserirlo nelle sue ricette di cucina con il nome di Pudding. Il Pudding è oggi un <a href="http://www.worldfood.it/category/dolci-e-dessert">dolce</a> cotto al vapore (ci vogliono 8 ore di cottura!!!), con frutta secca e solitamente strutto. Si presenta molto scuro, quasi nero, a causa dello zucchero scuro e della melassa, che spesso viene messa. Il composto è poi inumidito con succo di frutta, <a href="http://www.worldfood.it/tag/brandy">brandy</a> o altri alcolici (a seconda del gusto personale). Il dolce viene generalmente presentato come un budino.</p>
<p>Vediamo quindi come si prepara questo dolce:<br />
<br />
Ingredienti</p>
<div class="box2">
<span style="font-style: italic;"><br />
- 450 grammi di <a href="http://www.worldfood.it/tag/arance">frutta secca</a> (mista o a piacere)<br />
- 25 gr di <a href="http://www.worldfood.it/tag/canditi">bucce candite</a>, tagliate finemente<br />
- 1 <a href="http://www.worldfood.it/tag/mele">mela</a> pelata, senza torsolo e tagliata finemente<br />
- Succo di ½ <a href="http://www.worldfood.it/tag/arance">arancio</a> e ½ <a href="http://www.worldfood.it/tag/limone">limone</a> e relativa buccia grattata<br />
- 4 cucchiai di <a href="http://www.worldfood.it/tag/brandy">brandy</a><br />
- 55 grammi di <a href="http://www.worldfood.it/tag/farina">farina</a><br />
- 1 cucchiaio di spezie (a piacere)<br />
- 1 cucchiaio e mezzo di <a href="http://www.worldfood.it/tag/cannella">cannella</a><br />
- 110 gr di <a href="http://www.worldfood.it/tag/strutto">strutto</a> (o margarina vegetale…mia proposta personale!)<br />
- 110 gr di <a href="http://www.worldfood.it/tag/zucchero-di-canna">zucchero di canna</a><br />
- 110 gr di <a href="http://www.worldfood.it/tag/pan-grattato">pan grattato</a><br />
- 25 grammi di <a href="http://www.worldfood.it/tag/noci">noci</a> tagliate grossolanamente<br />
- 2 <a href="http://www.worldfood.it/tag/uova">uova</a> (possibilmente allevate a terra!).<br />
</span>
</div>
<p>Per prima cosa bisogna imburrare bene uno stampo da budino. A parte, in una ciotola, mischiare la frutta secca, quella candita, <a href="http://www.worldfood.it/tag/mele">mela</a>, il succo di limone e arancio. Lasciare il composto a marinare coperto con un canovaccio per almeno due ore.</p>
<p>Mischiare quindi la farina a parte, le spezie e la cannella. Aggiungere quindi lo strutto, lo zucchero, la buccia grattata degli agrumi, il pan grattato e le <a href="http://www.worldfood.it/tag/noci">noci</a>. Rompere nel composto solido le due uova e sbattere il tutto. Incorporare poi la frutta marinata: il composto dovrebbe risultare quindi abbastanza consistente, non troppo liquido ma neanche duro come la pietra!</p>
<p>(La tradizione natalizia inglese richiede ora ad ogni partecipante al cenone una mescolata e il lancio di una moneta nell’impasto per esprimere un desiderio!!)</p>
<p>Versare tutto il composto nella forma da budino, pressando bene con un cucchiaio, in modo che l’impasto si sparga uniformemente e coprire con della carta da forno o alluminio (magari con un elastico).</p>
<p>Bollire quindi il tutto per 7 ore, controllando di tanto in tanto il livello dell’acqua, che deve essere rabboccata qualora dovesse evaporare completamente.</p>
<p>E poi, dopo una giornata di lavoro…Buon Appetito!</p>
<p>fonti: <a href="http://en.wikipedia.org" rel="nofollow" >Wikipedia</a>, <a href="http://www.about.com" rel="nofollow" >About.com</a><br />
immagine: <a href="http://www.flickr.com/photos/riggott/348889765/" rel="nofollow" >Matito</a></p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.worldfood.it/ricetta-christmas-pudding/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>1</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Ricetta French Toast</title>
		<link>http://www.worldfood.it/ricetta-french-toast/</link>
		<comments>http://www.worldfood.it/ricetta-french-toast/#comments</comments>
		<pubDate>Tue, 21 Oct 2008 14:46:11 +0000</pubDate>
		<dc:creator>lerio</dc:creator>
				<category><![CDATA[Cucina Statunitense]]></category>
		<category><![CDATA[Dolci e dessert]]></category>
		<category><![CDATA[Piatti vegetariani]]></category>
		<category><![CDATA[Più letti]]></category>
		<category><![CDATA[Burro]]></category>
		<category><![CDATA[Cannella]]></category>
		<category><![CDATA[Latte]]></category>
		<category><![CDATA[Pane bianco]]></category>
		<category><![CDATA[Uova]]></category>
		<category><![CDATA[Vaniglia]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.worldfood.it/?p=19</guid>
		<description><![CDATA[Il French toast (chiamato anche pane all&#8217;uovo in gran parte del Regno Unito) è una pietanza da colazione molto popolare in Nordamerica ed Europa. Il French Toast è fatto con pane ed uova; alcuni ingredienti extra comprendono latte, acqua o succo d&#8217;arancia per diluire le uova, zucchero e spezie come il pepe della Giamaica, noce [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img style="display: none;" src="/wp-content/uploads/roboppy_french-toast.jpg" alt="French Toast" />Il French toast (chiamato anche pane all&#8217;<a href="http://www.worldfood.it/tag/uova">uovo</a> in gran parte del Regno Unito) è una pietanza da colazione molto popolare in Nordamerica ed Europa. Il French Toast è fatto con pane ed uova; alcuni ingredienti extra comprendono <a href="http://www.worldfood.it/tag/latte">latte</a>, acqua o succo d&#8217;arancia per diluire le uova, zucchero e spezie come il pepe della Giamaica, noce moscata e cannella. La <a href="http://www.worldfood.it/tag/vaniglia">vaniglia</a> può inoltre essere mischiata all&#8217;uovo. Nei ristoranti attraverso Canada e <a href="http://www.worldfood.it/category/cucina-statunitense">Stati Uniti</a>, il pane utilizzato è di tipo bianco tagliato a fette abbastanza spesse fatte appositamente per il French Toast; quando fatto in casa, viene spesso usato il normale pane a fette. Anche se negli Stati Uniti viene spesso servito come pietanza dolce, altri lo preferiscono in versione saporita, speziato con sale e pepe, o magari servito con una fetta di formaggio fuso in cima.<br />
<span id="more-19"></span><br />
Il French toast originariamente veniva preparato con lo scopo di riutilizzare scorte di pane vecchio (alcuni tipi di pane, specialemente il pane <a href="http://www.worldfood.it/category/cucina-francese">Francese</a>, diventa raffermo dopo solo un giorno). Laddove un pane duro e raffermo può sembrare poco invitante, inzuppandolo nell&#8217;uovo e friggendolo si risolve il problema. Le origni precise della ricetta sono sconosciute, anche se una versione del piatto compare in un libro di cucina Romano del I Secolo A.C., Apicius (&#8220;Aliter dulcia: siligineos rasos frangis, et buccellas maiores facies. in lacte infundis, frigis [et] in oleo, mel superfundis et inferes.&#8221; &#8211; &#8220;Un altro dolce: rompere il pane Sigilineo (un tipo di pane d&#8217;avena) in pezzi grossi. Inzuppateli nel latte, friggete in olio, versateci sopra del miele e servite.&#8221;).</p>
<p>Ecco quindi la ricetta nella sua versione più classica:<br />
<br />
Ingredienti:</p>
<div class="box2">
<span style="font-style: italic;"><br />
- <a href="http://www.worldfood.it/tag/uova">uova</a><br />
- <a href="http://www.worldfood.it/tag/latte">latte</a><br />
- <a href="http://www.worldfood.it/tag/cannella">cannella</a><br />
- <a href="http://www.worldfood.it/tag/vaniglia">vaniglia</a><br />
- <a href="http://www.worldfood.it/tag/pane-bianco">pane bianco</a> a fette<br />
- <a href="http://www.worldfood.it/tag/burro">burro</a><br />
</span>
</div>
<p>Sbattere le uova (mischiandole al latte o acqua o succo d&#8217;arancia, come descritto sopra)  e versatele in un ampia ciotola. Aggiungete la <a href="http://www.worldfood.it/tag/cannella">cannella</a> e la vaniglia al liquido. Prendete individualmente le fette di pane ed inzuppatele nel liquido in modo equo su entrambi i lati.</p>
<p>Se lo si desidera, si puo&#8217; lasciare il pane in ammollo più tempo per assorbire più liquido, ma state attenti che se troppo zuppo il pane potrebbe facilmente rompersi (motivo per cui molti preferiscono usare il pane più vecchio possibile). Le fette di pane zuppo sono quindi messe in una padella dove precedentemente abbiamo fatto sciogliere una noce di burro e cucinate fino a quando non si dorano su entrambi i lati e l&#8217;uovo non sia ben cotto. In aggiunta, è possibile spolverare il pane con la cannella prima di friggere. Alcuni usano anche noce moscata e cardamomo.</p>
<p>Le fette cucinate sono normalmente servite con marmellata, burro, burro d&#8217;arachidi, e sciroppo d&#8217;acero. Altri accompagnamenti possono essere sciroppo alla frutta, succo di <a href="http://www.worldfood.it/tag/mele">mela</a>, panna montata, cioccolato, zucchero, yoghurt o zucchero a velo. Come miglioria, lo sciroppo d&#8217;acero può essere versato caldo sopra il French Toast.</p>
<p>fonte: <a href="http://en.wikipedia.org/wiki/Main_Page" rel="nofollow" >Wikipedia</a><br />
immagine: <a href="http://www.flickr.com/photos/roboppy/42177323/" rel="nofollow" >roboppy</a></p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.worldfood.it/ricetta-french-toast/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>1</slash:comments>
		</item>
	</channel>
</rss>

