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	<title>World Food &#187; Antipasti</title>
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	<description>Ricette, storia, curiosità sui migliori piatti della cucina internazionale</description>
	<lastBuildDate>Tue, 08 Nov 2011 20:08:37 +0000</lastBuildDate>
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		<title>Ricetta Involtini Primavera</title>
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		<pubDate>Thu, 03 Nov 2011 15:04:11 +0000</pubDate>
		<dc:creator>lerio</dc:creator>
				<category><![CDATA[Antipasti]]></category>
		<category><![CDATA[Cucina Cinese]]></category>
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		<description><![CDATA[Gli Involtini Primavera sono uno spuntino tradizionale cinese, fatti con una sfoglia sottile e tonda, con ripieno arrotolato all&#8217;interno e fritti in olio. Gli Involtini primavera hanno una lunga storia in Cina: si dice che questa pietanza sia apparsa per la prima volta nel corso della lontana dinastia Jin, quando la gente incominciò a mangiare [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img style="display: none;" src="/wp-content/uploads/involtini-primavera.jpg" alt="Involtini Primavera" />Gli <strong>Involtini Primavera</strong> sono uno spuntino tradizionale <a href="/category/cucina-cinese" rel="nofollow" title="Cucina Cinese" >cinese</a>, fatti con una sfoglia sottile e tonda, con ripieno arrotolato all&#8217;interno e fritti in olio.<br />
Gli Involtini primavera hanno una lunga storia in <strong>Cina</strong>: si dice che questa pietanza sia apparsa per la prima volta nel corso della lontana dinastia Jin<span id="more-2020"></span>, quando la gente incominciò a mangiare sottili <strong>sottili torte di farina</strong> accompagnate da verdure durante la festa di inizio primavera. Al tempo, queste torte erano chiamate &#8220;<em>piatto primaverile</em>&#8220;. Durante le dinastie Tang e Song, queste torte erano di gran moda, tanto che l&#8217;usanza venne perfino descritta nelle poesie dei grandi poeti Du Fu e Lu You. Durante la dinastia Tang, questa versione primordiale dei nostri involtini era anche conosciuta come &#8220;<em>piatto delle cinque spezie</em>&#8220;, in quanto cinque ingredienti tra cui il cipollotto e l&#8217;aglio sono stati aggiunti nel ripieno.</p>
<p><a href="/involtini-primavera/?page=gallery" rel="nofollow" title="Foto Involtini Primavera" ><strong>FOTO Involtini Primavera</strong></a></p>
<p>Gli <strong>Involtini Primavera</strong> sono solitamente consumati durante il Festival di Primavera in Cina, da cui il nome.<br />
Anche nel corso delle dinastie Ming e Qing, c&#8217;era la consuetudine di &#8220;<em>mordere la primavera</em>&#8220;, il che significava accogliere la primavera mangiando queste pietanze e, come spesso succede in casi simili, anche questo rito veniva praticato per scongiurare disastri e il male. Col tempo e con il susseguirsi di evoluzioni in ambito culinario, le &#8220;<em>torte primavera</em>&#8221; divennero involtini primavera, che erano di dimensioni più piccole e anche grazie alla loro praticità vennero inclusi nella risma di <strong>leccornie gustate presso la corte imperiale</strong>.<br />
Oggi, la realizzazione di involtini primavera di solito comporta quattro fasi: la creazione della <strong>sfoglia</strong>, preparazione del ripieno, il confezionamento e la <strong>frittura</strong>. Ci sono numerosi tipi di farciture, da quella a base di <strong>carne di maiale</strong> ed erba cipollina sminuzzata, a quella zuccherata con pasta di fagioli dolci. Secondo molti, danno il meglio sapore migliore se pucciati in salse.</p>
<div class="box2">
<h2>La sfoglia</h2>
<p>1 <strong>uovo</strong><br />
225g <strong>farina</strong><br />
1 / 2 cucchiaino di <strong>sale</strong><br />
1 / 2 tazza di <strong>acqua</strong></div>
<p>Sbattete leggermente l&#8217;uovo.<br />
Setacciate la farina e il sale in una ciotola grande.<br />
Fate spazio al centro della farina e mescolateci l&#8217;uovo sbattuto e l&#8217;acqua con un cucchiaio di legno per formare un <strong>impasto liscio</strong>.<br />
Mettere l&#8217;impasto su un piano infarinato e impastate per 10 minuti.<br />
Coprite l&#8217;impasto con un panno umido e lasciate riposare per circa 30 minuti. Stendere la pasta fino a formare un salsicciotto di 30 cm, quindi tagliatela in pezzi di 4 cm.<br />
Spolverate con farina di mais e appiattite ciascun pezzo con il palmo della mano.<br />
Con un matterello rendeteli il più sottile possibile, poi tagliate a rettangoli di 15 x 18 cm.<br />
Spolverare nuovamente con farina di mais e impilateli.</p>
<div class="box2">
<h2>Il ripieno</h2>
<p>350 g di <strong>carne di maiale</strong> o di <strong>pollo</strong><br />
2 fette di radice di <strong>zenzero</strong> fresco<br />
75 g di germogli di <strong>bambù</strong> in lattina<br />
8 <strong>funghi</strong> cinesi secchi di media grandezza<br />
2 <strong>cipolle</strong><br />
3 cucchiai di <strong>olio vegetale</strong><br />
1 cucchiaino di <strong>sale</strong><br />
2 cucchiai di <strong>salsa di soia</strong><br />
100-150g di germogli di <strong>fagioli</strong><br />
1 cucchiaio di<strong> farina di mais</strong> mischiata a 2 cucchiai di acqua<br />
<strong>Uova</strong><br />
<strong>Olio vegetale</strong> per la frittura</div>
<p>Tagliate la carne di maiale o pollo a <strong>fiammifero</strong>.<br />
Tagliate lo zenzero e i germogli di bambù in maniera simile o se possibile ancora più fini.<br />
Mettete a bagno i funghi secchi in acqua calda a coprite per 25 minuti, quindi scolateli ed eliminate i gambi duri.<br />
Tagliate le cappelle dei funghi a pezzettini.<br />
Tagliate le cipolle a metà per la loro lunghezza, poi tagliatele nuovamente in sezioni da 1 cm.<br />
Riscaldate 3 cucchiai di olio in un wok.<br />
Quando la wok è calda abbastanza, soffriggete lo zenzero, il sale, i funghi e la carne sminuzzata a fuoco alto per poco più di un minuto.<br />
Aggiungete tutti gli altri ingredienti, tranne la farina e mescolate il tutto per 1 minuto.<br />
Versate la farina di mais, mescolate e girate per altri 30 secondi.<br />
Togliere dal fuoco e lasciate raffreddare prima di usare come ripieno.</p>
<p>Prendete 2 cucchiai di ripieno e disponetelo su ogni frittella appena sotto il centro, piegate la crespella dal basso alzando l&#8217;angolo inferiore a piegare sopra il ripieno.<br />
Arrotolate il ripieno una volta, e portate i 2 angoli laterali a sovrapporsi l&#8217;un l&#8217;altro.<br />
Come ultima cosa piegate il lembo superiore verso il basso, sigillando il tutto con l&#8217;uovo sbattuto in precedenza.<br />
Impilate gli involtini primavera man mano che li fate, collocandoli in modo che il peso aiuti a sigillare meglio l&#8217;angolo chiuso con l&#8217;uovo.<br />
<strong>Non aspettate troppo tempo</strong> prima di friggere in quanto la pastella potrebbe diventare troppo molliccia.<br />
Scaldate l&#8217;olio in un wok fino a che non diventa molto caldo caldo.<br />
Friggete non più di 5-6 involtini alla volta per 3-4 minuti o fino a che non sono dorati e croccanti.<br />
Una volta fritti, rimarranno croccanti per un massimo di 30 minuti.<br />
Servire immediatamente con salsa di peperoncino.</p>
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		<title>Ricetta Eggs Benedict</title>
		<link>http://www.worldfood.it/ricetta-eggs-benedict/</link>
		<comments>http://www.worldfood.it/ricetta-eggs-benedict/#comments</comments>
		<pubDate>Thu, 03 Feb 2011 11:07:15 +0000</pubDate>
		<dc:creator>lerio</dc:creator>
				<category><![CDATA[Antipasti]]></category>
		<category><![CDATA[Cucina Statunitense]]></category>
		<category><![CDATA[Piatti Unici]]></category>
		<category><![CDATA[Bacon]]></category>
		<category><![CDATA[Brunch]]></category>
		<category><![CDATA[Burro]]></category>
		<category><![CDATA[Muffin]]></category>
		<category><![CDATA[New York]]></category>
		<category><![CDATA[Toast]]></category>
		<category><![CDATA[Uova]]></category>

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		<description><![CDATA[Ci sono versioni differenti circa l&#8217;origine delle Eggs Benedict. Di tutte la più divertente riguarda un&#8217;intervista rilasciata al New Yorker nel 1942, l&#8217;anno prima della sua morte, da parte di tale Lemuel Benedict, un ex stock broker di Wall Street, che sostenne di aver vagato nell&#8217;Hotel Waldorf nel 1894 e, nella speranza di trovare una [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img style="display: none;" src="/wp-content/uploads/eggs_benedict.jpg" alt="Eggs Benedict" />Ci sono versioni differenti circa l&#8217;origine delle Eggs Benedict. Di tutte la più divertente riguarda un&#8217;intervista rilasciata al <a href="http://www.worldfood.it/tag/new-york">New Yorker</a> nel 1942, l&#8217;anno prima della sua morte, da parte di tale Lemuel Benedict, un ex stock broker di Wall Street, che sostenne di aver vagato nell&#8217;Hotel Waldorf nel 1894 e, nella speranza di trovare una cura per la sua sbornia mattutina, ordinò &#8220;<a href="http://www.worldfood.it/tag/toast">toast</a> imburrati, <a href="http://www.worldfood.it/tag/uova">uova</a> in camicia, <a href="http://www.worldfood.it/tag/bacon">bacon</a> croccante e <a href="http://www.worldfood.it/ricetta-salsa-olandese">salsa olandese</a>&#8220;.<br />
<span id="more-1971"></span><br />
Oscar Tschirky, il famoso maître d&#8217;hôtel, è stato così impressionato da quella richiesta, tanti da mettere sul menu della colazione e del pranzo una variante del piatto. Sostituì infatti il toast con un <a href="http://www.worldfood.it/tag/muffin">muffin</a> <a href="http://www.worldfood.it/category/cucina-inglese">inglese</a> tostato. </p>
<p>In sostanza le Eggs Benedict sono un piatto composto da un <strong>muffin</strong> inglese tagliato a metà, condito con </strong>bacon</strong>, <strong>uova</strong> in camicia e <strong>salsa olandese</strong>, e sono da considerarsi un must del più tipico <a href="http://www.worldfood.it/tag/brunch">brunch</a> <strong>New Yorkese</strong>.<br />
<br />
Ingredienti per 4 porzioni.</p>
<div class="box2"><span style="font-style: italic;"><br />
<a href="http://www.worldfood.it/tag/burro">burro</a><br />
8 <strong>uova</strong><br />
8 strisce di <strong>bacon</strong> canadese<br />
4 <strong>muffin</strong> inglesi<br />
</span></div>
<p>Prima di procedere con la ricetta delle Eggs Benedict, dedicatevi alla preparazione della <a href="http://www.worldfood.it/ricetta-salsa-olandese">salsa olandese</a>.</p>
<p>Una volta che la salsa olandese è stata preparata, ci si può concentrare sugli altri ingredienti.</p>
<p>Il passo successivo è quello di preparare le uova e il bacon, se possibile, simultaneamente.<br />
Scaldate la griglia (o anche una padella) a calore moderato e tagliate il bacon a forma di cerchi dello stesso diametro dei <strong>muffin</strong>.<br />
Mentre preparate le uova in camicia, fate dorare il bacon, e se dovessero essere pronti prima delle uova, spegnete il fuoco e teneteli al caldo.<br />
Quando le uova e il bacon sono quasi pronti, strappate i muffin a metà con le mani ,avendo cura di romperli in modo uniforme e metterli nel tostapane.<br />
Quando i muffin saranno leggermente tostati, imburrateli generosamente e metteteli al centro di un piatto riscaldato.<br />
Togliete quindi la pancetta dalla padella e adagiatela sopra ogni metà di ciascun muffin.<br />
Dopo aver scolato le uova in camicia, disponetele sopra la pancetta e, infine, mettete una bella cucchiaiata di <strong>salsa olandese</strong> tiepida sopra ciascun uovo.</p>
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		<title>Ricetta Huevos Rancheros</title>
		<link>http://www.worldfood.it/ricetta-huevos-rancheros/</link>
		<comments>http://www.worldfood.it/ricetta-huevos-rancheros/#comments</comments>
		<pubDate>Sun, 08 Mar 2009 23:27:55 +0000</pubDate>
		<dc:creator>lerio</dc:creator>
				<category><![CDATA[Antipasti]]></category>
		<category><![CDATA[Cucina Messicana]]></category>
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		<description><![CDATA[Oggi vi presentiamo i cosidetti Huevos Rancheros (traducibile più o meno come Uova allo stile del Ranch), un piatto da colazione tipico della cucina messicana. Tale piatto divenne poi molto famoso ed apprezzato prima negli Stati Uniti e poi nel resto del mondo, tanto da essere praticamente una presenza fissa in ogni brunch che si [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img style="display: none;" src="/wp-content/uploads/huevos-rancheros.jpg" alt="Tempura" />Oggi vi presentiamo i cosidetti Huevos Rancheros (traducibile più o meno come <a href="http://www.worldfood.it/tag/uova">Uova</a> allo stile del Ranch), un piatto da colazione tipico della <a href="http://www.worldfood.it/category/cucina-messicana">cucina messicana</a>.<br />
Tale piatto divenne poi molto famoso ed apprezzato prima negli <a href="http://www.worldfood.it/category/cucina-statunitense">Stati Uniti</a> e poi nel resto del mondo, tanto da essere praticamente una presenza fissa in ogni brunch che si rispetti. Come già detto, i Huevos Rancheros vengono serviti nella colazione di metà mattinata<span id="more-1899"></span>: gli agricoltori messicani infatti, dopo un pasto più che frugale consumato all&#8217;alba, usavano fare una pausa a metà mattinata con un pasto molto sostanzioso per recuperare le forze necessario per il lavoro.<br />
La versione base del piatto consiste di <a href="http://www.worldfood.it/tag/tortillas">tortillas</a> di mais leggermente fritte e <a href="http://www.worldfood.it/tag/uova">uova</a> fritte accomagnate da una salsa fatta con <a href="http://www.worldfood.it/tag/pomodori">pomodoro</a> e <a href="http://www.worldfood.it/tag/peperoni">peperoni</a>. Oltre a ciò, fagioli, fette di <a href="http://www.worldfood.it/tag/avocado">avocado</a> e patatine fritte sono gli accompagnamenti più classici.<br />
Tra le molte, una delle varianti più apprezzate si chiama Huevos Divorciados (letteralmente: Uova Divorziate) in cui vengono servite due uova fritte, una coperta da salsa di pomodoro e chili e l&#8217;altra coperta da <a href="http://www.worldfood.it/ricetta-guacamole">salsa guacamole</a>, separate tra loro da un &#8220;muro&#8221; di fagioli.</p>
<p>Vediamo quindi la ricetta dei Huevos Rancheros.<br />
<br />
Ingredienti per 4 persone</p>
<div class="box2"><span style="font-style: italic;"><br />
<a href="http://www.worldfood.it/tag/olio-di-oliva">Olio di oliva</a><br />
250 gr di <a href="http://www.worldfood.it/tag/cipolle">cipolle</a> tagliate<br />
125 gr di <a href="http://www.worldfood.it/tag/peperoni">peperoni</a> verdi tagliati<br />
125 gr di peperoni rossi tagliati<br />
1 cucchiaino di <a href="http://www.worldfood.it/tag/cumino">cumino</a><br />
1/2 cucchiaino di <a href="http://www.worldfood.it/tag/sale">sale</a><br />
1/4 cucchiaino di <a href="http://www.worldfood.it/tag/pepe-di-cayenna">pepe di cayenna</a><br />
1 cucchiaio di <a href="http://www.worldfood.it/tag/jalapeno">jalapeno</a> sminuzzato<br />
1 cucchiaino di <a href="http://www.worldfood.it/tag/aglio">aglio</a> sminuzzato<br />
250 gr di <a href="http://www.worldfood.it/tag/pomodori">pomodori </a>tagliati a pezzi con il <a href="http://www.worldfood.it/tag/succo-di-pomodoro">succo</a><br />
1 tazza di <a href="http://www.worldfood.it/tag/brodo-di-pollo">brodo di pollo</a><br />
3 cucchiai di <a href="http://www.worldfood.it/tag/cilantro">cilantro</a> sminuzzato<br />
4 <a href="http://www.worldfood.it/tag/tortillas">tortillas</a> di mais<br />
2 cucchiai di <a href="http://www.worldfood.it/tag/burro">burro</a><br />
350 gr di <a href="http://www.worldfood.it/tag/fontina">fontina</a> grattuggiata<br />
8 <a href="http://www.worldfood.it/tag/uova">uova</a> grandi<br />
</span></div>
<p>Per fare la salsa Ranchero, scaldate dell&#8217;<a href="http://www.worldfood.it/tag/olio-di-oliva">olio di oliva</a> in una pentola di medie dimensioni a fiamma medio-alta. Aggiungete la <a href="http://www.worldfood.it/tag/cipolle">cipolla</a> e i peperoni facendoli rosolare e mescolandoli per 4 minuti circa. Aggiungete quindi il <a href="http://www.worldfood.it/tag/cumino">cumino</a>, il sale, il <a href="http://www.worldfood.it/tag/pepe-di-cayenna">pepe di cayenna</a>, il jalapeno e l&#8217;<a href="http://www.worldfood.it/tag/aglio">aglio</a>, mescolando il tutto per altri 30 secondi circa. A questo punto aggiungete i pomodori e il succo e mescolate per 2 minuti. Ora aggiungete il <a href="http://www.worldfood.it/tag/brodo-di-pollo">brodo</a> e fate cuocere per 15 minuti, ovvero fino a quando il tutto non risulti più denso.<br />
Togliete la pentola dal fuoco, aggiungete il <a href="http://www.worldfood.it/tag/cilantro">cilantro</a> ed altre spezie a gusto, quindi coprite per mantenere la salsa calda.</p>
<p>A questo punto scaldate 1/2 cucchiaino di olio di oliva in una padella di grandi dimensioni a fiamma medio-alta. Aggiungete una <a href="http://www.worldfood.it/tag/tortillas">tortilla</a> alla volta e cucinatela fino quando non diventa scura sul lato (30 secondi circa), quindi giratela e cucinatela sull&#8217;altro lato per altri 30 secondi. Ripete per tutte le altre tortillas.</p>
<p>In 2 padelle di medie dimensioni, scioglieteci un cucchiaio di <a href="http://www.worldfood.it/tag/burro">burro</a> ciascuna sul fuoco a fiamma medio-alta. Rompete 4 <a href="http://www.worldfood.it/tag/uova">uova</a> in ciascuna padella e friggete per circa 1 minuto. Spolverateci la <a href="http://www.worldfood.it/tag/fontina">fontina</a> grattuggiata, coprite le padelle e finite di cucinare per un altro minuto e mezzo.</p>
<p>Mettete una <a href="http://www.worldfood.it/tag/tortillas">tortilla</a> in ciascun piatto, quindi metteteci sopra 2 <a href="http://www.worldfood.it/tag/uova">uova</a> e coprite il tutto con la <a href="http://www.worldfood.it/category/cucina/salse">salsa</a> Ranchero e servite.</p>
]]></content:encoded>
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		<title>Ricetta Insalata Russa</title>
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		<pubDate>Tue, 03 Mar 2009 17:28:44 +0000</pubDate>
		<dc:creator>lerio</dc:creator>
				<category><![CDATA[Antipasti]]></category>
		<category><![CDATA[Cucina Russa]]></category>
		<category><![CDATA[Piatti vegetariani]]></category>
		<category><![CDATA[Cetriolo]]></category>
		<category><![CDATA[Cipolle]]></category>
		<category><![CDATA[Maionese]]></category>
		<category><![CDATA[Mais]]></category>
		<category><![CDATA[Olive]]></category>
		<category><![CDATA[Patate]]></category>
		<category><![CDATA[Piselli]]></category>
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		<description><![CDATA[L&#8217;Insalata Russa, chiamata anche Insalata Olivier (dal nome del suo creatore), è un piatto originario della Russia e composta da Verdura tagliata a dadini, maionese e in alcuni casi carne di pollo o tonno. La versione originale di questo piatto fu inventato intorno al 1860 dal cuoco Lucien Olivier, chef del prestigioso hotel Hermitage di [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img style="display: none;" src="/wp-content/uploads/insalata-russa.jpg" alt="Insalata Russa" />L&#8217;Insalata Russa, chiamata anche Insalata Olivier (dal nome del suo creatore), è un piatto originario della <a href="http://www.worldfood.it/category/cucina-russa">Russia</a> e composta da Verdura tagliata a dadini, <a href="http://www.worldfood.it/tag/maionese">maionese</a> e in alcuni casi <a href="http://www.worldfood.it/tag/carne-di-pollo">carne di pollo</a> o tonno.</p>
<p>La versione originale di questo piatto fu inventato intorno al 1860 dal cuoco Lucien Olivier, chef del prestigioso hotel Hermitage di Mosca. L&#8217;Insalata Olivier (questo era infatti il nome con cui veniva chiamata nel menù) divenne talmente popolare tra gli habituée dell&#8217;hotel da diventarne il fiore all&#8217;occhiello.<span id="more-1888"></span> Un giorno, mentre stava preparando personalmente l&#8217;insalata la cui ricetta aveva mantenuto segreta, Olivier venne chiamato per un&#8217;emergenza. Uno dei suoi sottoposti, tale Ivan Ivanov, approfittando della sua assenza cercò di decifrare la ricetta in base agli ingredienti sparsi fino a quel momento.</p>
<p>Poco tempo dopo Ivanov andò a lavorare per un&#8217;altro ristorante dove di lì a poco incominciarono a servire una versione dell&#8217;Insalata Russa del tutto simile a quella servita nell&#8217;Hermitage. La ricetta venne successivamente venduta e modificata fino a diventare popolare in tutto il mondo.</p>
<p>La ricetta dell&#8217;Insalata Russa che vi proponiamo oggi vuole essere la più fedele alla versione di Olivier, l&#8217;originale.<br />
<br />
Ingredienti per 6 persone</p>
<div class="box2"><span style="font-style: italic;"><br />
1/2 Kg di <a href="http://www.worldfood.it/tag/patate">patate</a><br />
2 <a href="http://www.worldfood.it/tag/cetriolo">cetrioli</a> di medie dimensioni<br />
230 gr di <a href="http://www.worldfood.it/tag/piselli">piselli</a><br />
1 <a href="http://www.worldfood.it/tag/cipolle">cipolla</a> tagliata fine<br />
230 gr di <a href="http://www.worldfood.it/tag/maionese">maionese</a><br />
2 <a href="http://www.worldfood.it/tag/uova">uova</a> sode, sgusciate e tagliate in 4<br />
8 grandi <a href="http://www.worldfood.it/tag/olive">olive</a> nere greche<br />
8 rametti di <a href="http://www.worldfood.it/tag/prezzemolo">prezzemolo</a><br />
<a href="http://www.worldfood.it/tag/mais">mais</a> (opzionale)<br />
</span></div>
<p>Fate bollire le <a href="http://www.worldfood.it/tag/patate">patate</a> fino a quando non diventano tenere (potete controllare con una forchetta). Una volta bollite, tagliatele a cubetti piccoli. Pelate i <a href="http://www.worldfood.it/tag/cetriolo">cetrioli</a> e tagliateli anch&#8217;essi a dadini.<br />
Prendete ora una ciotola abbastanza grande e metteteci le <a href="http://www.worldfood.it/tag/patate">patate</a>, i cetrioli, i <a href="http://www.worldfood.it/tag/piselli">piselli</a> e la cipolla. Aggiungete la <a href="http://www.worldfood.it/tag/maionese">maionese</a> i cominciate e mescolare con delicatezza facendo attenzione che gli ingredienti non si schiaccino.</p>
<p>Guarnite con le uova sode tagliate in 4 pezzi, le olive e il prezzemolo tritato e mettete il tutto in frigo per non più di 4 ore e servite.</p>
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		<title>Ricetta Patate alla Huancaina</title>
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		<pubDate>Mon, 16 Feb 2009 11:37:37 +0000</pubDate>
		<dc:creator>lerio</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Le Patate alla Huancaina (Papa a la Huancaìna) sono un piatto tipico della cucina peruviana, che consta di una salsa fatta con ajì giallo (una varietà di peperoncino piccante), latte, olio e formaggio fresco servita sopra un letto di patate bollite. Alcune variazioni nella preparazione della salsa includono l&#8217;uso di succo di limone, aglio e [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img style="display: none;" src="/wp-content/uploads/patate-alla-huancaina.jpg" alt="Patate alla Huancaina" />Le Patate alla Huancaina (Papa a la Huancaìna) sono un piatto tipico della <a href="http://www.worldfood.it/category/cucina-peruviana">cucina peruviana</a>, che consta di una <a href="http://www.worldfood.it/category/cucina/salse">salsa</a> fatta con <a href="http://www.worldfood.it/tag/aji">ajì</a> giallo (una varietà di peperoncino piccante), latte, <a href="http://www.worldfood.it/tag/olio-di-oliva">olio</a> e formaggio fresco servita sopra un letto di <a href="http://www.worldfood.it/tag/patate">patate</a> bollite. Alcune variazioni nella preparazione della salsa includono l&#8217;uso di succo di limone, <a href="http://www.worldfood.it/tag/aglio">aglio</a> e cipolla.<span id="more-1754"></span></p>
<p>Nella sua presentazione più classica, le Patate alla Huancaina si servono sopra alcune foglie di <a href="http://www.worldfood.it/tag/lattuga">lattuga</a> e accompagnate da uova sode e qualche <a href="http://www.worldfood.it/tag/olive">oliva</a> nera. Nonostante questa sia la versione ufficiale del piatto, recentemente la salsa viene utilizzata anche per altri scopi, come ad esempio condimento per la pasta.</p>
<p>Per quanto ruguarda l&#8217;origine del nome, questo viene dalla regione peruviana di Huancayo: a quanto si racconta, l&#8217;inventore di questo piatto comprava gli ingredienti (in special modo le <a href="http://www.worldfood.it/tag/patate">patate</a>) nella città di Huancayo, nella valle del fiume Mantaro, e la omaggiò dandone il nome a questa squisita pietanza. Un&#8217;altra versione dice che il piatto fosse una specialità di un ristorantino situato nella prima stazione a Lima in direzione di Huancayo e per questo motivo il piatto venne chiamato Patate alla Huancaina.</p>
<p>Vediamo ora la ricetta di questo piatto:<br />
<br />
Ingredienti per 5-6 persone</p>
<div class="box2"><span style="font-style: italic;"><br />
- 1 kg di <a href="http://www.worldfood.it/tag/patate">patate</a> di medie dimensioni<br />
- 2 spicchi d&#8217;<a href="http://www.worldfood.it/tag/aglio">aglio</a><br />
- 400 gr di <a href="http://www.worldfood.it/tag/formaggio-fresco">formaggio fresco</a> (<a href="http://www.worldfood.it/tag/ricotta">ricotta</a> o <a href="http://www.worldfood.it/tag/feta">feta</a> vanno bene)<br />
- 100 ml di <a href="http://www.worldfood.it/tag/olio-di-oliva">olio di oliva</a><br />
- 4 <a href="http://www.worldfood.it/tag/uova">uova</a> sode<br />
- <a href="http://www.worldfood.it/tag/olive">olive</a> nere<br />
- <a href="http://www.worldfood.it/tag/aji">ajì</a> giallo fresco<br />
- <a href="http://www.worldfood.it/tag/lattuga">lattuga</a><br />
- <a href="http://www.worldfood.it/tag/sale">sale</a><br />
</span></div>
<p>Pulire accuratamente il peperoncino giallo e togliere tutti i semi, quindi lavarli bene sfregandoli uno contro l&#8217;altro.<br />
Scaldare un po&#8217; di <a href="http://www.worldfood.it/tag/olio-di-oliva">olio</a> in una padella e saltare i pezzetti di peperoncino insieme all&#8217;<a href="http://www.worldfood.it/tag/aglio">aglio</a>.<br />
A questo punto mettere il peperoncino saltato con l&#8217;aglio in un frullatore, insieme al formaggio, all&#8217;olio e al <a href="http://www.worldfood.it/tag/sale">sale</a>, fino a quando non si ottiene una crema omogenea. Se dovesse risultare troppo densa è possibile aggiungere un po&#8217; di <a href="http://www.worldfood.it/tag/latte">latte</a>.<br />
Una volta pronta la salsa, bollite le <a href="http://www.worldfood.it/tag/patate">patate</a> in una pentola con acqua calda fino a quando non si fanno tenere (potete controllare lo stato con una forchetta).<br />
Scolate le patate e servitele tagliate a metà su un letto di <a href="http://www.worldfood.it/tag/lattuga">lattuga</a> e mezzo uovo sodo. Ricoprite il tutto con la salsa e decorate con qualche <a href="http://www.worldfood.it/tag/olive">oliva</a> nera.<br />
Buon appetito!</p>
<p>fonti: <a href="http://en.wikipedia.org" rel="nofollow" >Wikipedia</a>, <a href="http://www.about.com" rel="nofollow" >About.com</a><br />
immagine: <a href="http://www.flickr.com/photos/armandolobos/2619665443/" rel="nofollow" >alobos online</a></p>
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		<title>Ricetta Salsa di Arachidi</title>
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		<comments>http://www.worldfood.it/ricetta-salsa-di-arachidi/#comments</comments>
		<pubDate>Sat, 31 Jan 2009 18:04:15 +0000</pubDate>
		<dc:creator>lerio</dc:creator>
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		<category><![CDATA[Cucina Thailandese]]></category>
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		<description><![CDATA[La Salsa di Arachidi, o Salsa Satay è un tipo di salsa usata molto nei paesi asiatici, tra cui l&#8217;Indonesia, la Malesia ma soprattutto nella cucina thailandese. Come suggerisce il nome stesso, l&#8217;ingrediente principale di questa salsa sono le arachidi tostate, legume la cui origine viene dai paesi del sudamerica e portato in Cina (e [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img style="display: none;" src="/wp-content/uploads/salsa-di-arachidi.jpg" alt="Salsa di Arachidi" />La Salsa di Arachidi, o Salsa Satay è un tipo di salsa usata molto nei paesi asiatici, tra cui l&#8217;Indonesia, la Malesia ma soprattutto nella <a href="http://www.worldfood.it/category/cucina-thailandese">cucina thailandese</a>.<br />
Come suggerisce il nome stesso, l&#8217;ingrediente principale di questa salsa sono le <a href="http://www.worldfood.it/tag/arachidi">arachidi</a> tostate, legume la cui origine viene dai paesi del sudamerica e portato in <a href="http://www.worldfood.it/category/cucina-cinese">Cina</a> (e da lì in tutta l&#8217;Asia) solo a partire dal 1600, e le cui proprietà benefiche per la salute si scoprono giorno dopo giorno<span id="more-1718"></span>: oltre ad essere una ricca fonte di proteine si è scoperto recentemente che le <a href="http://www.worldfood.it/tag/arachidi">arachidi</a> e le noci in generale sono ricche di antiossidanti ed altri agenti chimici molto salutari. Questi studi hanno provato che la quantitià di antiossidanti contenuti nelle arachidi rivaleggia con quello contenuto nelle more e lamponi.<br />
Tornando alla <a href="http://www.worldfood.it/category/cucina/salse">salsa</a>, questa viene spesso impiegata come accompagnamento ai Satay, ovvero gli spiedini di <a href="http://www.worldfood.it/tag/carne-di-pollo">pollo</a> o <a href="http://www.worldfood.it/tag/carne-di-maiale">maiale</a> tipici della cucina thailandese. Gli ingredienti di questa gustosissima salsa variano da regione a regione e comprendono oltre che ovviamente le arachidi e la <a href="http://www.worldfood.it/tag/salsa-di-soia">salsa di soia</a> anche il <a href="http://www.worldfood.it/tag/latte-di-cocco">latte di cocco</a>, lo zenzero, <a href="http://www.worldfood.it/tag/aglio">aglio</a> ed altre spezie.<br />
Ma vediamo quindi la ricetta della Salsa di Arachidi più gustosa, adatta per accompagare Satay di carne o pollo.<br />
<br />
Ingredienti:</p>
<div class="box2"><span style="font-style: italic;"><br />
- 240 gr di <a href="http://www.worldfood.it/tag/arachidi">arachidi</a> tostate non salate<br />
- 1/3 tazza di <a href="http://www.worldfood.it/tag/acqua">acqua</a><br />
- 2 spicchi di <a href="http://www.worldfood.it/tag/aglio">aglio</a> sminuzzati<br />
- 1/2 cucchiaino di <a href="http://www.worldfood.it/tag/salsa-di-soia">salsa di soia</a><br />
- 2 cucchiaini di <a href="http://www.worldfood.it/tag/olio-di-sesamo">olio di sesamo</a><br />
- 2 cucchiai di <a href="http://www.worldfood.it/tag/zucchero-di-canna">zucchero di canna</a><br />
- 2 cucchiai di <a href="http://www.worldfood.it/tag/salsa-di-pesce">salsa di pesce</a><br />
- 1/2 cucchiaino di pasta di <a href="http://www.worldfood.it/tag/tamarindo">tamarindo</a> oppure 1/2 cucchiaio di succo di <a href="http://www.worldfood.it/tag/lime">lime</a><br />
- 1/2 cucchiaino di <a href="http://www.worldfood.it/tag/pepe-di-cayenna">pepe di cayenna</a><br />
- 1/3 tazza di <a href="http://www.worldfood.it/tag/latte-di-cocco">latte di cocco</a><br />
</span></div>
<p>Mettete tutti gli ingredienti in un frullatore e frullate fino a che la salsa non risulta omogenea. Se preferite una sala più liquida aggiungete acqua o <a href="http://www.worldfood.it/tag/latte-di-cocco">latte di cocco</a>.<br />
Assaggiate le salsa e aggiungete <a href="http://www.worldfood.it/tag/salsa-di-pesce">salsa di pesce</a> se non fosse abbastanza salata o più <a href="http://www.worldfood.it/tag/pepe-di-cayenna">pepe di cayenna</a> se non abbastanza piccante. Se invece fosse troppo salata, aggiungete più <a href="http://www.worldfood.it/tag/lime">succo di lime</a>. Se infine fosse poco dolce, aggiungete <a href="http://www.worldfood.it/tag/zucchero-di-canna">zucchero di canna</a>.<br />
Servite leggermente riscaldata o comunque a temperatura ambiente e usatela per pucciarci spiedini di carne o anche verdura come sedano o <a href="http://www.worldfood.it/tag/carote">carote</a>. La salsa può anche essere usata come ingrediente per condire dei <a href="http://www.worldfood.it/tag/noodles">noodles</a>. Buon appetito!</p>
<p>fonti: <a href="http://en.wikipedia.org" rel="nofollow" >Wikipedia</a>, <a href="http://www.about.com" rel="nofollow" >About.com</a><br />
immagine: <a href="http://www.flickr.com/photos/roboppy/1540022240/" rel="nofollow" >roboppy</a></p>
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		<title>Ricetta Club Sandwich</title>
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		<pubDate>Tue, 20 Jan 2009 16:36:37 +0000</pubDate>
		<dc:creator>sarah</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Il Club Sandwich (o Club-House Sandwich) è uno dei panini più famosi ed internazionali del mondo anglosassone. E’ fatto generalmente a più strati (con diverse fette di pane) con tacchino (o pollo), bacon, formaggio, lattuga, pomodoro, maionese e senape. Il tacchino che si usa può essere il petto passato in padella o anche la versione [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img style="display: none;" src="/wp-content/uploads/club_sandwich.jpg" alt="Club Sandwich" />Il Club Sandwich (o Club-House Sandwich) è uno dei panini più famosi ed internazionali del mondo anglosassone. E’ fatto generalmente a più strati (con diverse fette di <a href="http://www.worldfood.it/tag/pane">pane</a>) con tacchino (o pollo), <a href="http://www.worldfood.it/tag/bacon">bacon</a>, formaggio, <a href="http://www.worldfood.it/tag/lattuga">lattuga</a>, pomodoro, maionese e <a href="http://www.worldfood.it/tag/senape">senape</a>. Il tacchino che si usa può essere il petto passato in padella o anche la versione salume di questo volatile (le classiche fette chiare che assomigliano vagamente ad un prosciutto senza grasso).<span id="more-1686"></span><br />
La particolarità dei sandwich, rispetto ai nostri classici panini, è quella di essere preparati con pane in cassetta tostato e non con le pagnotte.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><a href="/club-sandwich/?page=gallery" rel="nofollow" title="Foto Club Sandwich" ><strong>FOTO Club Sandwich</strong></a></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Alcuni fanno risalire l’invenzione di questo sandwich all’americano Danny Mears, uno dei cuochi del famoso locale di gioco d’azzardo Saratoga Club-house di Saratoga Springs (upstate New York) nel diciannovesimo secolo. A renderlo veramente famoso e popolare nel mondo è però stata la “pubblicità” fatta al sandwich da Edoardo VIII, successore al trono di <a href="http://www.worldfood.it/category/cucina-inglese">Inghilterra</a> celebre per aver rinunciato alla corona per sposare la “borghese” Wallis Simpson. Il club sandwich era uno dei suoi piatti preferiti e sua moglie si vantava pubblicamente della sua abilità a prepararlo.</p>
<p>Ingredienti (per 4 club)</p>
<div class="box2"><span style="font-style: italic;"><br />
- 12 fette di <a href="http://www.worldfood.it/tag/pane">pane</a> in cassetta<br />
- 16 fette di <a href="http://www.worldfood.it/tag/pomodori">pomodori</a><br />
- 8 fette di <a href="http://www.worldfood.it/tag/lattuga">lattuga</a><br />
- 16 fette di <a href="http://www.worldfood.it/tag/bacon">bacon</a> (non pancetta, mi raccomando! Ormai si trova tranquillamente al supermercato)<br />
- 16 stuzzicadenti<br />
- 450 gr di <a href="http://www.worldfood.it/tag/tacchino">tacchino</a> (noi facciamo la versione con il salume!)<br />
- <a href="http://www.worldfood.it/tag/maionese">Maionese</a><br />
- <a href="http://www.worldfood.it/tag/senape">Senape</a><br />
- <a href="http://www.worldfood.it/tag/sale">Sale</a><br />
- <a href="http://www.worldfood.it/tag/pepe">Pepe</a><br />
</span></div>
<p>Tostare tutto il pane, su entrambi i lati. Passiamo subito alla costruzione del panino…</p>
<p>Nota: Noi passiamo direttamente alla realizzazione del sandwich avendo scelto di usare il <a href="http://www.worldfood.it/tag/tacchino">tacchino</a> nella sua variante salume. Se invece volete fare con il petto di pollo e di tacchino, rosolare uno dei due (tagliato a strisce) in una padella antiaderente con due dita di <a href="http://www.worldfood.it/tag/olio-di-oliva">olio</a>.</p>
<p>Per un vero club a due piani…Su un tagliere adagiare tre fette di pane tostato. Passare su un lato di due fette un velo di <a href="http://www.worldfood.it/tag/maionese">maionese</a> e sulla terza un velo di senape. Sulla prima fetta adagiare quindi mezza fetta di <a href="http://www.worldfood.it/tag/lattuga">lattuga</a> (tagliarle a misura se sborda troppo), una di pomodoro e condire con sale e <a href="http://www.worldfood.it/tag/pepe">pepe</a> (secondo gusto). Adagiare 2 fette di bacon sul pomodoro (anche qui tagliare a misura sandwich) e qualche fetta di tacchino. Posizionare la seconda fetta di <a href="http://www.worldfood.it/tag/pane">pane</a> e ripetere tutti gli ingredienti precedenti nello stesso ordine. Adagiare infine anche l’ultimo pezzo di pane (quello con la <a href="http://www.worldfood.it/tag/senape">senape</a>).</p>
<p>Note: Per una presentazione piacevole. Tagliare i sandwiches lungo le loro due diagonali e ricavare da ogni panino quadrato 4 triangoli equilateri. Infilzare ognuno dei triangoli ottenuti con uno stuzzicadenti, per fare in modo che il piccolo sandwich non si smonti ad ogni morso.</p>
<p>Consiglio: Servire con patatine fritte o con patatine del sacchetto.</p>
<p>fonti: <a href="http://en.wikipedia.org" rel="nofollow" >Wikipedia</a>, <a href="http://www.foodnetwork.com" rel="nofollow" >Foodnetwork</a>, <a href="whatscookingamerica.net" rel="nofollow" >What&#8217; s Cooking America</a><br />
immagine: <a href="http://www.flickr.com/photos/analiem/1969115002/" rel="nofollow" >analiem</a></p>
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		<title>Ricetta Quesadilla</title>
		<link>http://www.worldfood.it/ricetta-quesadilla/</link>
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		<pubDate>Fri, 16 Jan 2009 17:07:40 +0000</pubDate>
		<dc:creator>sarah</dc:creator>
				<category><![CDATA[Antipasti]]></category>
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		<category><![CDATA[Carne di Pollo]]></category>
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		<category><![CDATA[Funghi]]></category>
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		<category><![CDATA[Tortillas]]></category>

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		<description><![CDATA[Le quesadillas sono un piatto molto importante della cucina messicana: sono delle tortillas, il classico pane piatto sudamericano di mais, ripiene di formaggio e degli ingredienti più svariati (carni, verdure, condimenti…). Il nome di questo piatto deriva dalla parola spagnola “queso” che significa formaggio, con il vezzeggiativo “illa”: letteralmente una quesadilla è una “piccola cosa [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img style="display: none;" src="/wp-content/uploads/quesadilla.jpg" alt="Quesadilla" />Le quesadillas sono un piatto molto importante della <a href="http://www.worldfood.it/category/cucina/cucina-messicana">cucina messicana</a>: sono delle <a href="http://www.worldfood.it/tag/tortillas">tortillas</a>, il classico pane piatto sudamericano di mais, ripiene di formaggio e degli ingredienti più svariati (carni, verdure, condimenti…). Il nome di questo piatto deriva dalla parola spagnola “queso” che significa formaggio, con il vezzeggiativo “illa”: letteralmente una quesadilla è una “piccola cosa al formaggio”. Possono essere mangiate sia come aperitivo che come piatto unico.<span id="more-1576"></span></p>
<p>Tracciare l’origine di un piatto del genere è impossibile: alcune varietà di cibo e ricette si sono evolute perché gli ingredienti e i metodi di preparazione erano già disponibili. La storia delle quesadillas, in particolare, inizia con il mais e con la cottura delle tortillas, base fondamentale di questo piatto. Quando i conquistadores arrivarono nel Nuovo Mondo intorno al 15esimo secolo, scoprirono che gli indigeni già da tempo preparano dei pani di mais piatti dal nome “tlaxcalli”. Alcuni ingredienti, tra cui il formaggio, sono poi stati aggiunti a questa ricetta dagli europei: un piatto a metà tra la tradizione del Vecchio Continente e quella del Nuovo Mondo.</p>
<p>Ma vediamo una versione di quesadilla con pollo e verdure…<br />
<br />
Ingredienti</p>
<div class="box2">
<span style="font-style: italic;"><br />
- 4 <a href="http://http://www.worldfood.it/tag/tortillas">tortillas</a> grandi (si acquistano già pronte)<br />
- 200 gr di formaggio grattato grossolanamente (<a href="http://www.worldfood.it/tag/fontina">fontina</a> o mozzarella per pizza vanno bene, la ricetta originale prevede l’uso del Monterey Jack, che in Italia non esiste)<br />
- <a href="http://www.worldfood.it/tag/olio-di-oliva">Olio di oliva</a><br />
- 200 gr di <a href="http://www.worldfood.it/tag/funghi">funghi</a> champignon<br />
- 2 <a href="http://www.worldfood.it/tag/cipolle">cipolle</a> verdi<br />
- 2 <a href="http://www.worldfood.it/tag/pomodori">pomodori</a> freschi<br />
- 200 gr di <a href="http://www.worldfood.it/tag/carne-di-pollo">pollo</a>, tagliato a dadini o striscioline<br />
- Una manciata di <a href="http://www.worldfood.it/tag/olive">olive</a> nere<br />
- <a href="http://www.worldfood.it/tag/lattuga">Lattuga</a><br />
- <a href="http://www.worldfood.it/tag/sale">Sale</a><br />
</span>
</div>
<p>Far saltare il pollo a dadini in una padella con due dita di <a href="http://www.worldfood.it/tag/olio-di-oliva">olio</a> e, in un’altra padella, fare lo stesso coi <a href="http://www.worldfood.it/tag/funghi">funghi</a>. Tenerli da parte: saranno da aggiungere già cotti alla preparazione.</p>
<p>Scaldare una padella antiaderente e scaldare una tortilla, girandola frequentemente fino a quando delle bolle di aria e un leggero colorino marrone cominciano ad apparire sulla superficie.<br />
A questo punto versare sulla tortilla una manciata (50 grammi circa) di formaggio grattugiato, le <a href="http://www.worldfood.it/tag/cipolle">cipolle</a> verdi, le <a href="http://www.worldfood.it/tag/olive">olive</a>, i pomodori e il pollo tagliato e i <a href="http://www.worldfood.it/tag/funghi">funghi</a> precedentemente cotti. Lasciare cuocere coperto per ancora qualche minuto, fino a che il formaggio non si scioglie. Una volta pronta piegare la quesadilla in due e servire con <a href="http://www.worldfood.it/tag/lattuga">lattuga</a>, pico de gallo, panna acida o <a href="http://www.worldfood.it/ricetta-guacamole">guacamole</a>.</p>
<p>Questa è solo una delle varianti possibili di quesadilla, potete sbizzarrirvi e utilizzare parecchie verdure diverse, o carni o formaggi. Anche le salse proposte sono solo alcune “classiche” con cui accompagnare il piatto…A voi ora la possibilità di cucinare la vostra quesadilla speciale!</p>
<p>fonti: <a href="http://en.wikipedia.org" rel="nofollow" >Wikipedia</a>, <a href="http://www.elise.com/" rel="nofollow" >elise.com</a>, <a href="http://www.foodtimeline.org/" rel="nofollow" >Food Timeline</a><br />
immagine: <a href="http://www.flickr.com/photos/gwen/36698134/" rel="nofollow" >gwen</a></p>
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		<title>Ricetta Patatas Bravas</title>
		<link>http://www.worldfood.it/ricetta-patatas-bravas/</link>
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		<pubDate>Thu, 08 Jan 2009 15:03:26 +0000</pubDate>
		<dc:creator>sarah</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Le patatas bravas sono una tapa spagnola molto famosa a base di patate, paprika, maionese e passata di pomodoro. Che cosa sono le tapas? Le tapas sono degli appetizer tipici della cucina spagnola, che vengono serviti su piccoli piatti e possono essere sia caldi che freddi. Nei paesi baschi, per esempio, ogni tapa viene servita [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img style="display: none;" src="/wp-content/uploads/patatas-bravas.jpg" alt="Patatas Bravas" />Le patatas bravas sono una tapa <a href="http://www.worldfood.it/category/cucina-spagnola">spagnola</a> molto famosa a base di <a href="http://www.worldfood.it/tag/patate">patate</a>, paprika, <a href="http://www.worldfood.it/tag/maionese">maionese</a> e passata di pomodoro. Che cosa sono le tapas? Le tapas sono degli appetizer tipici della cucina spagnola, che vengono serviti su piccoli piatti e possono essere sia caldi che freddi.<br />
Nei paesi baschi, per esempio, ogni tapa viene servita con uno stuzzicadenti e il conto si paga in base a quanti stuzzicadenti sono stati usati.<span id="more-1416"></span><br />
Servire le tapas, secondo la tradizione, è un modo per incoraggiare le persone alla conversazione, cercando di evitare che ci si concentri troppo sulla consumazione di un intero pasto: in alcuni locali è tradizione consumare le tapas in piedi, una cosa abbastanza simile al nostro “happy hour”.</p>
<p>Secondo le fonti, la tradizione delle tapas risale al tempo di Alfonso X. Dopo una lunga malattia, all’epoca il re recuperò le sue energia con una dieta a base di vino e piccole porzioni extra di cibo tra i pasti regolari. Visti i risultati della cura, il re ordinò a tutte le taverne del suo regno di non servire vino se non accompagnato da piccoli appetizer.</p>
<p>Per il libro “La gioia di cucinare” invece, le prime tapas erano delle fette di <a href="http://www.worldfood.it/tag/pane">pane</a> o di carne che i bevitori andalusi adagiavano sul loro bicchiere mentre non bevevano, per evitare che gli insetti finissero nel loro drink (solitamente sherry). Questa idea si trasformò per osti e ristoratori nella possibilità di offrire cibo da accompagnare al bere, incrementando così le vendite di alcolici!</p>
<p>Ma vediamo la nostra ricetta…<br />
<br />
Ingredienti:</p>
<div class="box2">
<span style="font-style: italic;"><br />
- 5 <a href="http://www.worldfood.it/tag/patate">patate</a><br />
- 1 pizzico di <a href="http://www.worldfood.it/tag/paprika">paprika</a><br />
- 1 cucchiaio di <a href="http://www.worldfood.it/tag/olio-di-oliva">olio di oliva</a>, meglio se extra vergine<br />
- 1 pizzico di <a href="http://www.worldfood.it/tag/cumino">cumino</a><br />
- 2 spicchi d’<a href="http://www.worldfood.it/tag/aglio">aglio</a>, schiacciati<br />
- <a href="http://www.worldfood.it/tag/pepe-di-cayenna">Pepe di cayenna</a><br />
- 200 ml di <a href="http://www.worldfood.it/tag/polpa-di-pomodoro">polpa di pomodoro</a><br />
- 3 cucchiai (non troppo abbondanti) di <a href="http://www.worldfood.it/tag/maionese">maionese</a><br />
- 1 dito di <a href="http://www.worldfood.it/tag/aceto-di-vino">aceto di vino</a> bianco<br />
- <a href="http://www.worldfood.it/tag/sale">Sale</a><br />
</span>
</div>
<p>Pelare le <a href="http://www.worldfood.it/tag/patate">patate</a> a crudo, tagliarle a dadini e bollirle in acqua calda per almeno 10 minuti, fino a quando comunque non risultino morbide. Scaldare quindi un poco di <a href="http://www.worldfood.it/tag/olio-di-oliva">olio</a> in una padella e saltarci le patate fino a che non imbruniscono e diventano più croccanti.</p>
<p>A parte mischiare tutti gli altri ingredienti per creare una <a href="http://www.worldfood.it/category/salse">salsa</a>. Servire quindi le patate, cosparse con un pizzico di <a href="http://www.worldfood.it/tag/sale">sale</a>, e a parte la salsa (per intingerle).</p>
<p>fonti: <a href="http://www.wikia.com" rel="nofollow" >Wikia</a>, <a href="http://en.wikipedia.org" rel="nofollow" >Wikipedia</a><br />
immagine: <a href="http://www.flickr.com/photos/smb_flickr/2338928062/" rel="nofollow" >. SantiMB .</a></p>
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		<title>Ricetta Riso per Sushi</title>
		<link>http://www.worldfood.it/ricetta-riso-per-sushi/</link>
		<comments>http://www.worldfood.it/ricetta-riso-per-sushi/#comments</comments>
		<pubDate>Sun, 07 Dec 2008 17:15:37 +0000</pubDate>
		<dc:creator>lerio</dc:creator>
				<category><![CDATA[Antipasti]]></category>
		<category><![CDATA[Cucina Giapponese]]></category>
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		<description><![CDATA[Il Riso per il Sushi, è un tipo di riso cucinato e marinato con aceto di riso, zucchero e sale. Viene utilizzato per lo più accompagnato al pesce crudo in piatti come il Sushi, o il Cirashi (dove il riso viene messo in una ciotola e ricoperto con fettine di pesce crudo) Nella lingua giapponese, [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img style="display: none;" src="/wp-content/uploads/riso_per_sushi.jpg" alt="Riso per Sushi" />Il Riso per il Sushi, è un tipo di riso cucinato e marinato con <a href="http://www.worldfood.it/tag/aceto-di-riso">aceto di riso</a>, zucchero e <a href="http://www.worldfood.it/tag/sale">sale</a>. Viene utilizzato per lo più accompagnato al pesce crudo in piatti come il Sushi, o il Cirashi (dove il riso viene messo in una ciotola e ricoperto con fettine di <a href="http://www.worldfood.it/tag/pesce">pesce</a> crudo)</p>
<p>Nella lingua giapponese, la parola che indica il riso pronto per essere mangiato è Gohan, la cui traduzione letterale è &#8220;cibo onorevole&#8221;. <span id="more-1059"></span>Questa è solo una delle molteplici forme di stima che i giapponesi nutrono nei confronti di questo semplice alimento. Molti secoli fa, il <a href="http://www.worldfood.it/tag/riso">riso</a> non era il principale ingrediente delle dieta giapponese, bensì veniva utilizzato come sostitutivo della moneta: la potenza di un signore nell&#8217;epoca del feudalesimo veniva attribuita in base ai possedimenti di risaie che detenevano. A dimostrazione di ciò, nonstante la successiva introduzione delle moneta nell&#8217;economia feudale giapponese, i guerrieri samurai venivano pagati ancora in riso piottusto che in oro, argento o rame.</p>
<p>Il riso per il Sushi (utilizzato, ad esempio, nei <a href="http://www.worldfood.it/ricetta-california-rolls">California Rolls</a>) deve avere determinate proprietà: deve essere preferibilmente di forma tozza e non allungata e deve diventare appicicoso alla fine della cottura. Il riso a grani allungati non servirebbe al nostro scopo in quanto tende a diventare secco dopo la cottura. Di seguito vengono menzionati validi sostituti al riso giapponese, sicuramente meno reperibile delle alternative nostrane.</p>
<p>Vediamo quindi la ricetta di questo fondamentale ingrediente della cucina nipponica:<br />
<br />
Ingredienti:</p>
<div class="box2">
<span style="font-style: italic;"><br />
- 3 tazze di <a href="http://www.worldfood.it/tag/riso">riso</a> per sushi (validi sostituti possono essere il vialone nano o l’arborio)<br />
- 3 e 1/4 tazze di <a href="http://www.worldfood.it/tag/acqua">acqua</a><br />
- 1/3 tazza di <a href="http://www.worldfood.it/tag/aceto-di-riso">aceto di riso</a> (in mancanza, anche l’<a href="http://www.worldfood.it/tag/aceto-di-mele">aceto di mele</a> puo’ andare bene)<br />
- 3 cucchiai di <a href="http://www.worldfood.it/tag/zucchero">zucchero</a><br />
- 1 cucchiaino di <a href="http://www.worldfood.it/tag/sale">sale</a><br />
</span>
</div>
<p>Mettere il <a href="http://www.worldfood.it/tag/riso">riso</a> in una ciotola e lavarlo fino a quando l’acqua non diventa torbida, a quel punto scolarlo. Ripetere l’operazione fino a quando l’acqua non rimane completamente limpida. Lasciare il riso in una ciotola con l’acqua a riposare per 40-50 minuti. Scolarlo quindi e metterlo in una pentola con 3 tazze e 1/4 di acqua. Cuocere a fiamma alta per circa 10 minuti o comunque fino a quando tutta l’acqua non sarà evaporata. Una volta cotto, lasciar riposare il riso coperto nella pentola per almeno 20 minuti.</p>
<p>Consiglio: è molto importante tenere il coperchio sulla pentola del riso per tutta la durata della cottura.</p>
<p>Preparare la salsa per il riso mescolando l’<a href="http://www.worldfood.it/tag/aceto-di-riso">aceto di riso</a> (o di mele), con lo <a href="http://www.worldfood.it/tag/zucchero">zucchero</a> e il sale in un padellino. Scaldare il tutto a fuoco lento fino al completo scioglimento dello zucchero, quindi toglierlo dal fuoco e lasciarlo raffreddare. Quando la salsa si sarà raffreddata, mescolatela al riso che a questo punto dovrebbe essere compatto e colloso. Il riso per il sushi è così pronto e mentre si preparano il resto degli ingredienti lasciarlo riposare in un recipiente coperto con un panno.</p>
<p>immagine: <a href="http://www.flickr.com/photos/amandawoodward/2226856235/" rel="nofollow" >Amanda Woodward</a></p>
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		<title>Ricetta Ceviche</title>
		<link>http://www.worldfood.it/ricetta-ceviche/</link>
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		<pubDate>Thu, 04 Dec 2008 16:54:49 +0000</pubDate>
		<dc:creator>sarah</dc:creator>
				<category><![CDATA[Antipasti]]></category>
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		<description><![CDATA[Il Ceviche è un aperitivo a base di pesce marinato, molto popolare in America del Sud. La versione che vi proponiamo oggi è quella peruviana che viene preparata con pezzi di pesce crudo, lime o succo di limone, cipolle e l’Aji (il peperoncino tipico peruviano). Il piatto è marinato e poi servito a temperatura ambiente, [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img style="display: none;" src="/wp-content/uploads/ceviche.jpg" alt="Ceviche" />Il Ceviche è un <a href="http://www.worldfood.it/category/cucina/antipasti">aperitivo</a> a base di <a href="http://www.worldfood.it/tag/pesce">pesce</a> marinato, molto popolare in America del Sud. La versione che vi proponiamo oggi è quella <a href="http://www.worldfood.it/category/cucina-peruviana">peruviana</a> che viene preparata con pezzi di pesce crudo, <a href="http://www.worldfood.it/tag/lime">lime</a> o succo di limone, <a href="http://www.worldfood.it/tag/cipolle">cipolle</a> e l’Aji (il peperoncino tipico peruviano).</p>
<p>Il piatto è marinato e poi servito a temperatura ambiente, spesso con le canchas (sfoglie di mais tostato). Molti ristoranti peruviani accompagnano il ceviche con un bicchiere di leche de tigre o leche de pantera, un piccolo intruglio di lime marinato.<span id="more-1037"></span></p>
<p>Anche in questo caso, la paternità del piatto è incerta, anzi è al centro di una disputa tra Peru ed Ecuador. Entrambi i paesi sudamericani infatti, sono ricchi di pesce ed entrambi hanno ospitato sul loro territorio la civiltà Inca, ideatrice probabile del piatto. Secondo una prima teoria, gli Inca consumavano il loro pesce salato e marinato e sarebbe stata poi la colonizzazione spagnola ad aggiungere a queste ricette limoni e <a href="http://www.worldfood.it/tag/cipolle">cipolle</a>. Secondo altri studiosi, il ceviche ha origini arabe, ed è arrivato con i flussi migratori in Perù, dove è poi stato reinterpretato, fino alla versione attuale.</p>
<p>Un’ulteriore possibile storia sull’origine del piatto, include gli <a href="http://www.worldfood.it/category/cucina-inglese">inglesi</a>. Un gruppo infatti, osservando dei pescatori peruviani che mangiavano il loro pesce appena pescato solo con sale e limone avrebbe dichiarato “See the beach”. Siccome i peruviani non sapevano pronunciare bene l’inglese, la frase sarebbe diventata “ceviche”.</p>
<p>Vediamo quindi la ricetta di questo piatto:<br />
<br />
Ingredienti:</p>
<div class="box2">
<span style="font-style: italic;"><br />
- 450 grammi di <a href="http://www.worldfood.it/tag/orata">orata</a> o <a href="http://www.worldfood.it/tag/branzino">branzino</a> (oppure un mix di <a href="http://www.worldfood.it/tag/pesce">pesce</a> e <a href="http://www.worldfood.it/tag/gamberi">gamberi</a> se lo preferite)<br />
- 5/6 <a href="http://www.worldfood.it/tag/lime">lime</a> (sufficienti per coprire completamente il pesce durante la marinatura)<br />
- 250 gr circa di <a href="http://www.worldfood.it/tag/pomodori">pomodoro</a> fresco, tagliato a dadini<br />
- 1 <a href="http://www.worldfood.it/tag/peperoni">peperone</a> verde, tagliato a pezzi<br />
- 4 cucchiaini di <a href="http://www.worldfood.it/tag/prezzemolo">prezzemolo</a><br />
- <a href="http://www.worldfood.it/tag/sale">Sale</a><br />
- <a href="http://www.worldfood.it/tag/pepe">Pepe</a><br />
- <a href="http://www.worldfood.it/tag/origano">Origano</a><br />
- 2 <a href="http://www.worldfood.it/tag/peperoncino">peperoncini</a> piccanti (<a href="http://www.worldfood.it/tag/aji">Aji</a> sarebbe il massimo, ma anche normali in caso non siano reperibili)<br />
- 2 cucchiai di <a href="http://www.worldfood.it/tag/aceto-di-vino">aceto</a> bianco<br />
- 1 <a href="http://www.worldfood.it/tag/cipolle">cipolla</a>, tagliata finemente<br />
- 2 cucchiaini di <a href="http://www.worldfood.it/tag/cilantro">cilantro</a><br />
- Qualche goccia di <a href="http://www.worldfood.it/tag/tabasco">tabasco</a><br />
- 2/3 foglie di <a href="http://www.worldfood.it/tag/lattuga">lattuga</a>, <a href="http://www.worldfood.it/tag/avocado">avocado</a> e <a href="http://www.worldfood.it/tag/olive">olive</a> nere (opzionali per la guarnizione)<br />
</span>
</div>
<p>Pulire e tagliare a dadini il pesce crudo e metterlo a marinare per una notte nel frigo coperto dal succo dei lime: questo passaggio è molto importante, la marinatura è la “cottura” del nostro piatto.</p>
<p>Consiglio: Se vi è possibile, mescolate di tanto in tanto il pesce in marinatura, in modo che maceri uniformemente.</p>
<p>La mattina seguente scolare quindi il <a href="http://www.worldfood.it/tag/pesce">pesce</a>, lasciando comunque un pochino di sughetto. Aggiungere quindi tutti gli altri altri ingredienti, tranne la <a href="http://www.worldfood.it/tag/lattuga">lattuga</a>, l’avocado e le olive. Questa operazione è preferibile farla qualche ora prima di servire il ceviche, in modo che i nuovi ingredienti rilascino il loro aroma. Se possibile refrigerare il tutto almeno un’ora prima di servire.</p>
<p>Per servire consigliamo un bicchiere per il Martini o una ciotola, sul cui fondo adagiare le foglie di lattuga. Versare quindi il miscuglio di pesce, verdure e spezie in ogni bicchiere (o ciotola) e guarnire con pezzi di <a href="http://www.worldfood.it/tag/avocado">avocado</a> e olive nere. Un filo d’<a href="http://www.worldfood.it/tag/olio-di-oliva">olio</a> per completare il tutto.</p>
<p>Fonti: <a href="http://en.wikipedia.org" rel="nofollow" >Wikipedia</a>, <a href="http://whatscookingamerica.net/" rel="nofollow" >What&#8217;s Cooking America</a>, <a href="http://www.recipezaar.com/" rel="nofollow" >Recipezaar</a><br />
immagine: <a href="http://www.flickr.com/photos/gomattolson/2550054502/" rel="nofollow" >gomattolson</a></p>
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		<title>Ricetta Pita</title>
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		<pubDate>Tue, 02 Dec 2008 16:52:54 +0000</pubDate>
		<dc:creator>sarah</dc:creator>
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		<description><![CDATA[La pita è un pane lievitato, spesso di forma tonda, tipico dell’area medio-orientale, ma anche della Grecia e dell’Africa Settentrionale. E’ generalmente fatta con farina, acqua, lievito, sale e olio di oliva. Le origini del nome e della pietanza sono arabe. Un libro di ricette arabe del decimo secolo, infatti, riporta la ricetta del Khubz, [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img style="display: none;" src="/wp-content/uploads/virtualern_pita.jpg" alt="Pita" />La pita è un <a href="http://www.worldfood.it/tag/pane">pane</a> lievitato, spesso di forma tonda, tipico dell’area medio-orientale, ma anche della <a href="http://www.worldfood.it/category/cucina-greca">Grecia</a> e dell’Africa Settentrionale. E’ generalmente fatta con <a href="http://www.worldfood.it/tag/farina">farina</a>, acqua, <a href="http://www.worldfood.it/tag/lievito">lievito</a>, sale e <a href="http://www.worldfood.it/tag/olio-di-oliva">olio di oliva</a>.</p>
<p>Le origini del nome e della pietanza sono arabe. Un libro di ricette arabe del decimo secolo, infatti, riporta la ricetta del Khubz, l’antenato del nostro piatto. <span id="more-1029"></span>E’ comunque ragionevole presumere che la ricetta sia antichissima, visto che i piani piatti, lievitati o meno, sono tra i più antichi al mondo, poiché non erano richiesti utensili o forni per la loro preparazione.</p>
<p>Vediamo quindi la ricetta di questo famoso tipo di pane:<br />
<br />
Ingredienti</p>
<div class="box2">
<span style="font-style: italic;"><br />
- 700 gr di <a href="http://www.worldfood.it/tag/farina">farina</a> bianca 00<br />
- 250 ml di <a href="http://www.worldfood.it/tag/acqua">acqua</a> calda<br />
- 1 cucchiaio di <a href="http://www.worldfood.it/tag/zucchero">zucchero</a><br />
- 1 cucchiaio di <a href="http://www.worldfood.it/tag/olio-di-oliva">olio di oliva</a><br />
- 1 cucchiaio di <a href="http://www.worldfood.it/tag/sale">sale</a><br />
- 1 cucchiaio di <a href="http://www.worldfood.it/tag/lievito">lievito</a><br />
</span>
</div>
<p>Sciogliere il <a href="http://www.worldfood.it/tag/lievito">lievito</a> in una tazza con lo zucchero e 2 dita d’acqua calda e lasciar fermentare il tutto per 15 minuti.</p>
<p>In una ciotola a parte mischiare poi la <a href="http://www.worldfood.it/tag/farina">farina</a> e il <a href="http://www.worldfood.it/tag/sale">sale</a> e aggiungere il lievito fermentato. Iniziare quindi ad impastare, aggiungendo di tanto in tanto la restante acqua calda. Continuare con le operazioni di impasto fino a che non si ottiene una bella palla elastica e soda di pasta.</p>
<p>Consiglio: se la pasta dovesse essere appiccicosa, un paio di cucchiai di <a href="http://www.worldfood.it/tag/farina">farina</a> dovrebbero risolvere il problema.</p>
<p>Lasciare quindi la palla di pasta a lievitare per un’ora almeno, coperta da un canovaccio. Dividerla in circa 8 parti: ognuna di queste nuove palline dovrà essere lavorata ed appiattita con il mattarello, cercando di dare al <a href="http://www.worldfood.it/tag/pane">pane</a> una forma tondeggiante.</p>
<p>Infornare quindi a 200 gradi per 6,7 minuti.</p>
<p>Consiglio: ogni pane è meglio adagiarlo su della carta da forno per evitare che si attacchi dappertutto. Il diametro che avrete ottenuto per il pane dovrebbe permettervi di infornarne anche più di uno alla volta (non sono molto grandi!).</p>
<p>fonti: <a href="http://en.wikipedia.org" rel="nofollow" >Wikipedia</a>, <a href="http://www.amideastfeast.com " rel="nofollow" >A Mideast Feast</a><br />
immagine: <a href="http://www.flickr.com/photos/dongkwan/2633498410/" rel="nofollow" >VirtualErn</a></p>
]]></content:encoded>
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		<title>Ricetta Pretzel</title>
		<link>http://www.worldfood.it/ricetta-pretzel/</link>
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		<pubDate>Tue, 25 Nov 2008 17:16:12 +0000</pubDate>
		<dc:creator>sarah</dc:creator>
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		<category><![CDATA[Sale]]></category>

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		<description><![CDATA[Il pretzel è un tipo di pane, tipico tedesco. Di solito ha la forma di un nodo attorcigliato o di una treccia e può essere sia duro che morbido. Si fa con farina di grano, acqua, zucchero, lievito e si cosparge con chicchi di sale grosso. Secondo alcuni i pretzel si candidano ad essere una [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img style="display: none;" src="/wp-content/uploads/framboise_pretzel.jpg" alt="Pretzel" />Il pretzel è un tipo di <a href="http://www.worldfood.it/tag/pane">pane</a>, tipico <a href="http://www.worldfood.it/category/cucina-tedesca">tedesco</a>. Di solito ha la forma di un nodo attorcigliato o di una treccia e può essere sia duro che morbido. Si fa con farina di grano, acqua, <a href="http://www.worldfood.it/tag/zucchero">zucchero</a>, lievito e si cosparge con chicchi di <a href="http://www.worldfood.it/tag/sale">sale</a> grosso. Secondo alcuni i pretzel si candidano ad essere una delle merende più antiche del mondo: già intorno al 600 i monaci li davano come premi ai bambini che dimostravano di aver appreso quanti più versetti possibili della Bibbia. <span id="more-873"></span>La tipica forma del pretzel infatti evoca le braccia incrociate di un fanciullo in preghiera e i tre buchi che si ottengono non rappresentano altro che la Trinità. Il dolce è poi arrivato in America, dove viene consumato quotidianamente, durante i primi anni del Settecento.</p>
<p>In Germania, ma anche in Svizzera ed <a href="http://www.worldfood.it/category/cucina-austriaca">Austria</a>, il pretzel si accompagna con gli ingredienti più svariati (anche se al naturale è una vera delizia!). In Svizzera per esempio, questo pane viene tagliato a metà orizzontalmente e spalmato di burro, mentre in Bavaria accompagna generalmente il Weisswurst, il tipico wurstel bianco della zona.</p>
<p>Ma vediamo come si preparano una dozzina di pretzel, un numero abbastanza discreto anche per una eventuale cena di Natale!<br />
<br />
Ingredienti</p>
<div class="box2">
<span style="font-style: italic;"><br />
- 1 cubetto di <a href="http://www.worldfood.it/tag/lievito">lievito</a><br />
- 4 tazze circa di <a href="http://www.worldfood.it/tag/farina-di-grano">farina di grano</a><br />
- 1 ¼ tazze di <a href="http://www.worldfood.it/tag/acqua">acqua</a> calda<br />
- 2 cucchiai di <a href="http://www.worldfood.it/tag/sale">sale</a><br />
- 2 cucchiai e mezzo di <a href="http://www.worldfood.it/tag/burro">burro</a> salato<br />
- 15 gr di <a href="http://www.worldfood.it/tag/bicarbonato">bicarbonato</a><br />
- Un paio di manciate di <a href="http://www.worldfood.it/tag/sale">sale</a> grosso<br />
</span>
</div>
<p>Prima di iniziare a fare qualsiasi cosa, il bicarbonato di sodio in soluzione al 3% è già considerato corrosivo. Siccome non vogliamo nessuno sulla coscienza per aver preparato dei pretzel, vi consigliamo di usare cautela: non vi esploderà la cucina, lo prometto, ma un minimo di prudenza costa poco! Evitate di coinvolgere i vostri figli in questa preparazione…</p>
<p>Sciogliere il panetto di <a href="http://www.worldfood.it/tag/lievito">lievito</a> per 5 minuti in un quarto di bicchiere d’acqua calda e 2 cucchiai di <a href="http://www.worldfood.it/tag/zucchero">zucchero</a>. A parte mischiare la farina, il sale, il lievito e una tazza di acqua calda e impastare per ottenere una palla solida ma soffice. Imburrare poi la palla su tutti i lati e lasciarla lievitare per almeno un’ora in un luogo tiepido (magari coperta da un canovaccio).</p>
<p>Trascorso il tempo necessario, dividere la pasta in 12 piccole palline. Formare con ognuna di esse i pretzel. Fare la forma esatta non è facilissimo, ho quindi trovato questo video di Youtube che potrebbe aiutarvi molto…Il video è chiaramente la ripresa di un negozio, dove vengono fatti a livello semi-industriale, ma <a href="http://www.youtube.com/watch?v=Pw4ARIKQkdo" rel="nofollow" >la fase di realizzazione dei pretzel</a> è ben visibile e pratica!</p>
<p>Una volta fatti tutti quanti i pretzel, stenderli su carta da forno e metterli in frigo per un’ora.</p>
<p>immagine: <a href="http://www.flickr.com/photos/framboise/540299103/" rel="nofollow" >framboise</a></p>
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		<title>Ricetta Crepes</title>
		<link>http://www.worldfood.it/ricetta-crepes/</link>
		<comments>http://www.worldfood.it/ricetta-crepes/#comments</comments>
		<pubDate>Sun, 23 Nov 2008 13:07:31 +0000</pubDate>
		<dc:creator>sarah</dc:creator>
				<category><![CDATA[Antipasti]]></category>
		<category><![CDATA[Cucina Francese]]></category>
		<category><![CDATA[Dolci e dessert]]></category>
		<category><![CDATA[Acqua]]></category>
		<category><![CDATA[Burro]]></category>
		<category><![CDATA[Farina]]></category>
		<category><![CDATA[Latte]]></category>
		<category><![CDATA[Sale]]></category>
		<category><![CDATA[Uova]]></category>

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		<description><![CDATA[La crepe è un tipo di frittella francese molto sottile e fatta con farina di grano. Le crepes possono essere sia dolci che salate: nel primo caso possono quindi essere riempite con marmellate, crema di nocciole, miele, sciroppi, mentre le seconde con prosciutto, formaggio, funghi, salsiccia… Il nome di questo piatto deriva dal latino crispa, [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img style="display: none;" src="/wp-content/uploads/bro0ke_crepes.jpg" alt="Crepes" />La crepe è un tipo di frittella <a href="http://www.worldfood.it/category/cucina-francese">francese</a> molto sottile e fatta con farina di grano. Le crepes possono essere sia dolci che salate: nel primo caso possono quindi essere riempite con marmellate, crema di nocciole, miele, sciroppi, mentre le seconde con prosciutto, formaggio, <a href="http://www.worldfood.it/tag/funghi">funghi</a>, salsiccia… Il nome di questo piatto deriva dal latino crispa, che significa &#8220;arricciata&#8221;. La crepe nasce in Bretagna, una regione nord-occidentale della Francia, ma è ormai diffusa in tutto il paese: è infatti un piatto nazionale internazionalmente riconosciuto.<span id="more-852"></span></p>
<p>Una delle versioni più famose di questo famoso piatto è la crepe Suzette, farcita con scorza d&#8217;arancia e Grand Marnier e poi flambata!</p>
<p>Spesso le crepes possono anche arrotolate e anche fritte o passate al forno.</p>
<p>Ma vediamo la preparazione base della crepe…<br />
<br />
Ingredienti:</p>
<div class="box2">
<span style="font-style: italic;"><br />
- 4 <a href="http://www.worldfood.it/tag/uova">uova</a><br />
- 1 tazza <a href="http://www.worldfood.it/tag/farina">farina</a><br />
- ½ tazza di <a href="http://www.worldfood.it/tag/latte">latte</a><br />
- ½ tazza di <a href="http://www.worldfood.it/tag/acqua">acqua</a><br />
- ½ cucchiaino di <a href="http://www.worldfood.it/tag/sale">sale</a><br />
- 2 cucchiai di <a href="http://www.worldfood.it/tag/burro">burro</a> sciolto<br />
</span>
</div>
<p>Mettere tutti gli ingredienti sopracitati in un frullatore per 45 secondi e poi coprire con un canovaccio e lasciar riposare per 1 un&#8217;ora: in questo modo la <a href="http://www.worldfood.it/tag/farina">farina</a> e i liquidi si amalgamano bene.</p>
<p>Ungere leggermente e scaldare una padella antiaderente. Versare quindi un mestolo del composto semi-denso e spargerlo su tutta la superficie della padella. Una volta che compaiono delle bollicine, aiutarsi con una spatola e girare la crepe sull&#8217;altro lato (questo secondo lato ci metterà meno a cuocere). Togliere dal fuoco e adagiare quindi su un piatto, per la farcitura!</p>
<p>Consiglio: se decidete di fare le crepe salate, prima di togliere la crepe dalla padella farcitela e fatela andare ripiena per qualche minuto: il formaggio, per esempio, si scalderà e scioglierà (una vera delizia)!</p>
<p>Infine un’idea per una crepe dolce, tra le mie preferite, si puo’ preparare con la Nutella e con una spruzzata di <a href="http://www.worldfood.it/tag/zucchero">zucchero</a> a velo.</p>
<p>immagine: <a href="http://www.flickr.com/photos/bro0ke/50148061/" rel="nofollow" >bro0ke</a></p>
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		<title>Ricetta Injera</title>
		<link>http://www.worldfood.it/ricetta-injera/</link>
		<comments>http://www.worldfood.it/ricetta-injera/#comments</comments>
		<pubDate>Tue, 18 Nov 2008 16:04:33 +0000</pubDate>
		<dc:creator>melitta</dc:creator>
				<category><![CDATA[Antipasti]]></category>
		<category><![CDATA[Cucina Etiope]]></category>
		<category><![CDATA[Acqua]]></category>
		<category><![CDATA[Farina]]></category>
		<category><![CDATA[Farina di mais]]></category>
		<category><![CDATA[Lievito]]></category>
		<category><![CDATA[Semola di grano duro]]></category>

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		<description><![CDATA[L’injera è una specie di pane etiope spugnoso, tipo pancake, fatto con la farina di teff. La preparazione di questo pane richiede diversi giorni di fermentazione, cosa che da alla pietanza un leggero sapore acido. Sopra l’injera si servono di solito: spezzatini, polpette, insalate…sia piatti per onnivori che per vegetariani! La tecnica per mangiare un [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img style="display: none;" src="/wp-content/uploads/pengrin_injera.jpg" alt="Injera" />L’injera è una specie di pane <a href="http://www.worldfood.it/category/cucina-etiope">etiope</a> spugnoso, tipo pancake, fatto con la farina di teff. La preparazione di questo pane richiede diversi giorni di fermentazione, cosa che da alla pietanza un leggero sapore acido. Sopra l’injera si servono di solito: spezzatini, polpette, insalate…sia piatti per onnivori che per vegetariani! La tecnica per mangiare un piatto di injera con carne o verdura è molto semplice: Si strappa con le mani un pezzo di <a href="http://www.worldfood.it/tag/pane">pane</a> e con esso di raccolgono tutte le prelibatezze soprastanti…e poi un bel boccone deciso!<span id="more-637"></span> Il pane sottostante è davvero prelibato, perché raccoglie i succhi e i condimenti della portata sopra adagiata.</p>
<p>La nascita di questo pane è un po’ incerta, ma sicuramente endemica dell’Africa. Gli immigrati etiopi ed eritrei in giro per il mondo, infatti, hanno modificato la ricetta per adeguarla ai tipi di <a href="http://www.worldfood.it/tag/farina">farina</a> per loro disponibili: la farina di tef è quasi impossibile da reperire al di fuori dei confini africani.</p>
<p>Tradizionalmente vengono servite distese l’una sull’altra in un piatto decorato mentre oggi si servono solitamente arrotolate.</p>
<p>Vediamo quindi la ricetta di questo pane tradizionale:<br />
<br />
La ricetta che vi proponiamo noi oggi infatti, sostituisce la farine tef con quella di tipo 00.</p>
<p>Ingredienti</p>
<div class="box2">
<span style="font-style: italic;"><br />
- 500 gr di <a href="http://www.worldfood.it/tag/farina">farina</a> 00<br />
- 500 gr di <a href="http://www.worldfood.it/tag/farina-di-mais">farina gialla di mais</a> (quella da <a href="http://www.worldfood.it/ricetta-polenta-taragna">polenta</a>)<br />
- 250 gr di <a href="http://www.worldfood.it/tag/semola-di-grano-duro">semola</a> di grano duro<br />
- 25 gr di <a href="http://www.worldfood.it/tag/lievito">lievito</a><br />
- 1 bicchiere d&#8217;<a href="http://www.worldfood.it/tag/acqua">acqua</a><br />
</span>
</div>
<p>Impastare tutti gli ingredienti in una ciotola capiente. Coprire poi con un canovaccio e far riposare a temperatura ambiente per 3 giorni in inverno, per 2 d’estate.</p>
<p>Trascorso il tempo necessario, lavorare l&#8217;impasto fermentato con un po’ d’acqua (circa 3 bicchieri), fino a farlo diventare abbastanza liquido. Scaldare quindi una padella antiaderente e versare a filo il composto con un mestolo per creare un disco di 3/4 millimetri (come per una crepe!). Per essere sicuri che sia cotto il disco (3 minuti circa), assicurarsi che la pasta liquida si sia rappresa e che delle bolle siano comparse (il <a href="http://www.worldfood.it/tag/pane">pane</a> è caratteristicamente spugnoso).</p>
<p>Lasciar infine raffreddare su un canovaccio evitando di sovrapporre le focacce finché non sono fredde.</p>
<p>Suggerimenti: L’injera può essere preparata fino a tre ore prima di essere servita.</p>
<p>immagine: <a href="http://www.flickr.com/photos/pengrin/338286016/" rel="nofollow" >pengrin™</a></p>
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		<title>Ricetta Beef Pie</title>
		<link>http://www.worldfood.it/ricetta-beef-pie/</link>
		<comments>http://www.worldfood.it/ricetta-beef-pie/#comments</comments>
		<pubDate>Sun, 02 Nov 2008 18:01:18 +0000</pubDate>
		<dc:creator>sarah</dc:creator>
				<category><![CDATA[Antipasti]]></category>
		<category><![CDATA[Cucina Neozelandese]]></category>
		<category><![CDATA[Brodo di carne]]></category>
		<category><![CDATA[Burro]]></category>
		<category><![CDATA[Carne di Manzo]]></category>
		<category><![CDATA[Cipolle]]></category>
		<category><![CDATA[Concentrato di pomodoro]]></category>
		<category><![CDATA[Farina]]></category>
		<category><![CDATA[Passata di pomodoro]]></category>
		<category><![CDATA[Pasta sfoglia]]></category>
		<category><![CDATA[Salsa Worchester]]></category>

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		<description><![CDATA[Il tortino di carne, il Beef Pie, è un classico della cucina anglosassone in generale. Ogni paese di lingua e cultura inglese ha la sua ricetta. Per esempio, è considerato un piatto iconico sia dagli australiani che dai neozelandesi, che se ne contendono la paternità da molto tempo e propendono per la supremazia dell’uno o [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img style="display: none;" src="/wp-content/uploads/shishberg_beef-pie.jpg" alt="Beef Pie" />Il tortino di carne, il Beef Pie, è un classico della cucina anglosassone in generale. Ogni paese di lingua e cultura <a href="http://www.worldfood.it/category/cucina-inglese">inglese</a> ha la sua ricetta. Per esempio, è considerato un piatto iconico sia dagli australiani che dai <a href="http://www.worldfood.it/category/cucina-neozelandese">neozelandesi</a>, che se ne contendono la paternità da  molto tempo e propendono per la supremazia dell’uno o dell’altro metodo di preparazione. (Che poi ad essere onesti i due metodi non sono poi così diversi!)<br />
<span id="more-364"></span><br />
Il pie è una torta (dolce o salata) a base di pasta sfoglia (o pasta della pizza), farcita con diversi ripieni, e che viene generalmente cotta al forno. I pie possono essere di due tipi: “riempiti”, il cui  ripieno è visibile dalla teglia e “due croste”, dove uno strato di pasta copre anche il sopra della torta, nascondendo così il ripieno. I primi pie fecero la loro comparsa in Inghilterra alla fine del dodicesimo secolo, ma il termine non appare sull’Oxford English Dictionary almeno fino al  quattoridicesimo secolo.</p>
<p>I pie possono essere di divere dimensioni e in Oceania sono anche cibo “on the go”: nei centri commerciali neozelandesi o australiani o per strada, infatti, i pie vengono venduti in “bite-size” (monoporzioni), pratiche e comode per essere consummate in piedi e velocemente.</p>
<p>Un cibo talmente famoso e tipico che i Kiwi, ovvero i neozelandesi, tengono ogni anno dal 1997 il New Zeland Pie Awards, un premio per rinoscere I migliori produttori di pie del paese e per incoraggiare ulteriori variazioni sul tema per questa ricetta.</p>
<p>Vediamo la ricetta neozelandese quindi…<br />
<br />
Ingredienti:</p>
<div class="box2">
<span style="font-style: italic;"><br />
- 800 gr <a href="http://www.worldfood.it/tag/pasta-sfoglia">pasta sfoglia</a> surgelata, da utilizzare a temperatura ambiente<br />
- 30 gr <a href="http://www.worldfood.it/tag/burro">burro</a>, sciolto<br />
- 30 gr ulteriori di <a href="http://www.worldfood.it/tag/burro">burro</a> (per il ripieno)<br />
- 1 <a href="http://www.worldfood.it/tag/cipolle">cipolla</a> media, tritata finemente<br />
- 750 gr <a href="http://www.worldfood.it/tag/carne-di-manzo">trita di manzo</a> scelta<br />
- 2 cucchiai <a href="http://www.worldfood.it/tag/farina">farina</a><br />
- 125 gr <a href="http://www.worldfood.it/tag/passata-di-pomodoro">passata di pomodoro</a><br />
- 1 cucchiaino <a href="http://www.worldfood.it/tag/concentrato-di-pomodoro">concentrato di pomodoro</a><br />
- 2 cucchiani di <a href="http://www.worldfood.it/tag/salsa-worchester">salsa Worchester</a><br />
- 170 ml <a href="http://www.worldfood.it/tag/brodo-di-carne">brodo di carne</a> (si può fare col dado per velocizzare la preparazione)<br />
</span>
</div>
<p>Sciogliere il burro in un tegame e soffriggere la cipolla per 3-4 minuti. Aggiungere la <a href="http://www.worldfood.it/tag/carne-di-manzo">carne</a> trita e cuocere fino a che diventa dorata.  Aggiungere la farina e cucinare ancora per 1 minuto. Mescolare il brodo con la passata, il concentrato e la <a href="http://www.worldfood.it/tag/salsa-worchester">salsa Worcester</a> e versare sopra la carne. Portare a bollore, sempre rimestando, quindi ridurre il calore e lasciar cuocere senza coperchio per 5 minuti, o fino a che tutto il liquido è evaporato. Mettere da parte e lasciar raffreddare.</p>
<p>Coprire il fondo di una teglia a bordi bassi con 3/4 della pasta, spennellando i bordi con acqua. Distribuire la carne sulla pasta. Coprire con la pasta rimasta, pressando bene i bordi, pizzicandoli con le dita per avere un bordo decorativo. Praticare una fessura al centro del coperchio di pasta, per lasciar fuoriuscire il vapore durante la cottura.</p>
<p>Cuocere per 20 minuti in forno a 190°, o fino a che il tortino sia bene dorato.</p>
<p>fonte: <a href="http://en.wikipedia.org" rel="nofollow" >Wikipedia</a><br />
immagine: <a href="http://www.flickr.com/photos/shishberg/2310078068/" rel="nofollow" >Shishberg</a></p>
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		</item>
		<item>
		<title>Ricetta Okonomiyaki</title>
		<link>http://www.worldfood.it/ricetta-okonomiyaki/</link>
		<comments>http://www.worldfood.it/ricetta-okonomiyaki/#comments</comments>
		<pubDate>Thu, 30 Oct 2008 14:20:42 +0000</pubDate>
		<dc:creator>sarah</dc:creator>
				<category><![CDATA[Antipasti]]></category>
		<category><![CDATA[Cucina Giapponese]]></category>
		<category><![CDATA[Acqua]]></category>
		<category><![CDATA[Cavolo]]></category>
		<category><![CDATA[Cipolle]]></category>
		<category><![CDATA[Farina]]></category>
		<category><![CDATA[Germogli di soia]]></category>
		<category><![CDATA[Maionese]]></category>
		<category><![CDATA[Olio di oliva]]></category>
		<category><![CDATA[Pancetta]]></category>
		<category><![CDATA[Patate]]></category>
		<category><![CDATA[Salsa di soia]]></category>
		<category><![CDATA[Uova]]></category>

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		<description><![CDATA[L&#8217; Okonomiyaki ( “cucina ciò che vuoi”) è un piatto giapponese poco conosciuto in Occidente, che però sarà molto familiare ai fan di Ranma ½ e di Kiss me Licia. Il padre di Licia infatti, Marrabbio, aveva un ristorante di Okonomiyaki, che nella versione italiana il gatto Giuliano chiamava “polpette”. In realtà questo piatto più [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img style="display: none;" src="/wp-content/uploads/fatman_okonomiyaki.jpg" alt="Okonomiyaki" />L&#8217; Okonomiyaki ( “cucina ciò che vuoi”) è un piatto <a href="http://www.worldfood.it/category/cucina-giapponese">giapponese</a> poco conosciuto in Occidente, che però sarà molto familiare ai fan di Ranma ½ e di Kiss me Licia. Il padre di Licia infatti, Marrabbio, aveva un ristorante di Okonomiyaki, che nella versione italiana il gatto Giuliano chiamava “polpette”. In realtà questo piatto più che una polpetta, è una via di mezzo tra una omelette <a href="http://www.worldfood.it/category/cucina-francese">francese</a> e un pancake <a href="http://www.worldfood.it/category/cucina-statunitense">americano</a>: farina, uova, sale e acqua sono gli ingredienti principali.<br />
<span id="more-222"></span><br />
L’origine di questo piatto si fa risalire all’era Azuchi-Momoyama, quando si sviluppò in Giappone la tecnica di aggiungere acqua alla farina. Già alla fine dell’era Edo, per i nipponici era un’abitudine cuocere una mescola di acqua e <a href="http://www.worldfood.it/tag/farina">farina</a> in una padella di metallo. All’inizio del secolo poi, gli Okonomiyaki erano venduti in piccoli negozi chiamata “yatais” e al giorno d’oggi esistono diverse declinazioni di questo piatto: “monja-yaki”, “nagashi-yaki” e “dondon-yaki”, ma tutte vengono cucinate sul Teppan (un piano di metallo molto caldo, come quello di Marrabbio!).</p>
<p>Oggi vi proponiamo la versione al <a href="http://www.worldfood.it/tag/pancetta">bacon</a>.<br />
<br />
Ingredienti:</p>
<div class="box2">
<span style="font-style: italic;"><br />
- 3 tazze di <a href="http://www.worldfood.it/tag/farina">farina</a><br />
- ½ <a href="http://www.worldfood.it/tag/patate">patata</a>, pelata e schiacciata<br />
- 5 <a href="http://www.worldfood.it/tag/uova">uova</a><br />
- 2 tazze di <a href="http://www.worldfood.it/tag/acqua">acqua</a><br />
- 3 foglie di <a href="http://www.worldfood.it/tag/cavolo">cavolo</a> verde<br />
- 100 gr di <a href="http://www.worldfood.it/tag/germogli-di-soia">germogli di soia</a>, tagliati<br />
- 6 <a href="http://www.worldfood.it/tag/cipolle">cipolle</a> verdi, tagliate a fette<br />
- 2 cucchiai di <a href="http://www.worldfood.it/tag/olio-di-oliva">olio di oliva</a><br />
- 6 fette di <a href="http://www.worldfood.it/tag/pancetta">pancetta</a>, tagliate a metà e private del grasso<br />
</span></p>
<p>Per la salsa:<br />
<span style="font-style: italic;"><br />
- 2 cucchiai di <a href="http://www.worldfood.it/tag/salsa-di-soia">soia</a> dolce e giapponese (tipo denso)<br />
- ½ tazza di <a href="http://www.worldfood.it/tag/maionese">maionese</a>.<br />
</span>
</div>
<p>In una ciotola mischiare la farina, la patata, 1 <a href="http://www.worldfood.it/tag/uova">uovo</a>, un pizzico di sale e acqua quanto basta, per dare al composto la consistenza di una crema densa. Aggiungere quindi il cavolo, i germogli di soia e le <a href="http://www.worldfood.it/tag/cipolle">cipolle</a> verdi.<br />
Ungere una padella antiaderente e scaldarla a fuoco medio-alto. Versare un paio di cucchiai di impasto cremoso e cuocere per 10 minuti, su entrambi i lati. Trascorso il tempo, praticare un piccolo buco nel mezzo del pancake e aprirci dentro un uovo crudo. Coprire con le fette di bacon e lasciar cuocere per altri 5 minuti.<br />
Mischiare la <a href="http://www.worldfood.it/tag/maionese">maionese</a> e la salsa di soia per ottenere la salsa. Servire il pancake su un piatto, decorandolo a piacere con la salsa (magari con un dosatore per poter creare disegni creativi e divertenti!).</p>
<p>fonti: <a href="http://www.ikeda-j.oku.ed.jp" rel="nofollow" >Ikeda Junior High School</a>, <a href="http://en.wikipedia.org" rel="nofollow" >Wikipedia</a><br />
immagine: <a href="http://www.flickr.com/photos/smartfat/36545980/" rel="nofollow" >+fatman+</a></p>
]]></content:encoded>
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