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	<title>World Food &#187; Cucina Inglese</title>
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	<description>Ricette, storia, curiosità sui migliori piatti della cucina internazionale</description>
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		<title>Ricetta Club Sandwich</title>
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		<pubDate>Tue, 20 Jan 2009 16:36:37 +0000</pubDate>
		<dc:creator>sarah</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Il Club Sandwich (o Club-House Sandwich) è uno dei panini più famosi ed internazionali del mondo anglosassone. E’ fatto generalmente a più strati (con diverse fette di pane) con tacchino (o pollo), bacon, formaggio, lattuga, pomodoro, maionese e senape. Il tacchino che si usa può essere il petto passato in padella o anche la versione [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img style="display: none;" src="/wp-content/uploads/club_sandwich.jpg" alt="Club Sandwich" />Il Club Sandwich (o Club-House Sandwich) è uno dei panini più famosi ed internazionali del mondo anglosassone. E’ fatto generalmente a più strati (con diverse fette di <a href="http://www.worldfood.it/tag/pane">pane</a>) con tacchino (o pollo), <a href="http://www.worldfood.it/tag/bacon">bacon</a>, formaggio, <a href="http://www.worldfood.it/tag/lattuga">lattuga</a>, pomodoro, maionese e <a href="http://www.worldfood.it/tag/senape">senape</a>. Il tacchino che si usa può essere il petto passato in padella o anche la versione salume di questo volatile (le classiche fette chiare che assomigliano vagamente ad un prosciutto senza grasso).<span id="more-1686"></span><br />
La particolarità dei sandwich, rispetto ai nostri classici panini, è quella di essere preparati con pane in cassetta tostato e non con le pagnotte.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><a href="/club-sandwich/?page=gallery" rel="nofollow" title="Foto Club Sandwich" ><strong>FOTO Club Sandwich</strong></a></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Alcuni fanno risalire l’invenzione di questo sandwich all’americano Danny Mears, uno dei cuochi del famoso locale di gioco d’azzardo Saratoga Club-house di Saratoga Springs (upstate New York) nel diciannovesimo secolo. A renderlo veramente famoso e popolare nel mondo è però stata la “pubblicità” fatta al sandwich da Edoardo VIII, successore al trono di <a href="http://www.worldfood.it/category/cucina-inglese">Inghilterra</a> celebre per aver rinunciato alla corona per sposare la “borghese” Wallis Simpson. Il club sandwich era uno dei suoi piatti preferiti e sua moglie si vantava pubblicamente della sua abilità a prepararlo.</p>
<p>Ingredienti (per 4 club)</p>
<div class="box2"><span style="font-style: italic;"><br />
- 12 fette di <a href="http://www.worldfood.it/tag/pane">pane</a> in cassetta<br />
- 16 fette di <a href="http://www.worldfood.it/tag/pomodori">pomodori</a><br />
- 8 fette di <a href="http://www.worldfood.it/tag/lattuga">lattuga</a><br />
- 16 fette di <a href="http://www.worldfood.it/tag/bacon">bacon</a> (non pancetta, mi raccomando! Ormai si trova tranquillamente al supermercato)<br />
- 16 stuzzicadenti<br />
- 450 gr di <a href="http://www.worldfood.it/tag/tacchino">tacchino</a> (noi facciamo la versione con il salume!)<br />
- <a href="http://www.worldfood.it/tag/maionese">Maionese</a><br />
- <a href="http://www.worldfood.it/tag/senape">Senape</a><br />
- <a href="http://www.worldfood.it/tag/sale">Sale</a><br />
- <a href="http://www.worldfood.it/tag/pepe">Pepe</a><br />
</span></div>
<p>Tostare tutto il pane, su entrambi i lati. Passiamo subito alla costruzione del panino…</p>
<p>Nota: Noi passiamo direttamente alla realizzazione del sandwich avendo scelto di usare il <a href="http://www.worldfood.it/tag/tacchino">tacchino</a> nella sua variante salume. Se invece volete fare con il petto di pollo e di tacchino, rosolare uno dei due (tagliato a strisce) in una padella antiaderente con due dita di <a href="http://www.worldfood.it/tag/olio-di-oliva">olio</a>.</p>
<p>Per un vero club a due piani…Su un tagliere adagiare tre fette di pane tostato. Passare su un lato di due fette un velo di <a href="http://www.worldfood.it/tag/maionese">maionese</a> e sulla terza un velo di senape. Sulla prima fetta adagiare quindi mezza fetta di <a href="http://www.worldfood.it/tag/lattuga">lattuga</a> (tagliarle a misura se sborda troppo), una di pomodoro e condire con sale e <a href="http://www.worldfood.it/tag/pepe">pepe</a> (secondo gusto). Adagiare 2 fette di bacon sul pomodoro (anche qui tagliare a misura sandwich) e qualche fetta di tacchino. Posizionare la seconda fetta di <a href="http://www.worldfood.it/tag/pane">pane</a> e ripetere tutti gli ingredienti precedenti nello stesso ordine. Adagiare infine anche l’ultimo pezzo di pane (quello con la <a href="http://www.worldfood.it/tag/senape">senape</a>).</p>
<p>Note: Per una presentazione piacevole. Tagliare i sandwiches lungo le loro due diagonali e ricavare da ogni panino quadrato 4 triangoli equilateri. Infilzare ognuno dei triangoli ottenuti con uno stuzzicadenti, per fare in modo che il piccolo sandwich non si smonti ad ogni morso.</p>
<p>Consiglio: Servire con patatine fritte o con patatine del sacchetto.</p>
<p>fonti: <a href="http://en.wikipedia.org" rel="nofollow" >Wikipedia</a>, <a href="http://www.foodnetwork.com" rel="nofollow" >Foodnetwork</a>, <a href="whatscookingamerica.net" rel="nofollow" >What&#8217; s Cooking America</a><br />
immagine: <a href="http://www.flickr.com/photos/analiem/1969115002/" rel="nofollow" >analiem</a></p>
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		<title>Ricetta Fish and Chips</title>
		<link>http://www.worldfood.it/ricetta-fish-and-chips/</link>
		<comments>http://www.worldfood.it/ricetta-fish-and-chips/#comments</comments>
		<pubDate>Sun, 04 Jan 2009 22:25:19 +0000</pubDate>
		<dc:creator>lerio</dc:creator>
				<category><![CDATA[Cucina Inglese]]></category>
		<category><![CDATA[Secondi piatti di pesce]]></category>
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		<description><![CDATA[Il famoso piatto Fish and Chips, tipico da fast-food, ha avuto origine nel Regno Unito. Come il nome suggerisce, è fatto con pesce fritto (fish) impanato e patate fritte (chips). Avendo avuto origine nel diciannovesimo secolo, tale piatto risulta essere molto famoso e apprezzato dagli abitanti dei paesi colonizzati dagli inglesi in quel periodo, come [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img style="display: none;" src="/wp-content/uploads/fish_and_chips.jpg" alt="Fish and Chips" />Il famoso piatto Fish and Chips, tipico da fast-food, ha avuto origine nel <a href="http://www.worldfood.it/category/cucina-inglese">Regno Unito</a>. Come il nome suggerisce, è fatto con pesce fritto (fish) impanato e <a href="http://www.worldfood.it/tag/patate">patate</a> fritte (chips).</p>
<p>Avendo avuto origine nel diciannovesimo secolo, tale piatto risulta essere molto famoso e apprezzato dagli abitanti dei paesi colonizzati dagli inglesi in quel periodo, come ad esempio l&#8217;Australia e la <a href="http://www.worldfood.it/category/cucina-neozelandese">Nuova Zelanda</a>.<span id="more-1401"></span> Ma vediamo più nel dettaglio le origini della pietanza: il Fish and Chips è nato nella parte sud occidentale dell&#8217;Inghilterra. In concomitanza con lo sviluppo della pesca nel mare del nord, il piatto divenne molto popolare tra gli appartenenti alla classe dei lavoratori in quanto molto economico.</p>
<p>Infatti, se nella prima metà del novecento il pesce veniva commercializzato nel Inghilterra meridionale solo grazie alle richieste di ricchi e aristocratici, con la caduta dei prezzi del trasporto su rotaia il costo del pesce divenne più che accessibile anche alle classi più basse. Anche la tradizione di friggere le <a href="http://www.worldfood.it/tag/patate">patate</a> ebbe origine più o meno nello stesso periodo: Charles Dickens nel suo &#8220;Storia di due Città&#8221;, ne descrive la preparazione.</p>
<p>A quanto si dice, l&#8217;abitudine di mangiare pesce e patate fritte insieme, dando così vita al Fish and Chips venne dall&#8217;unione di piccoli ristoranti: quelli che cucinavano le patate fritte, originatisi in Scozia, con quelli che vendevano pesce fritto, nati nel sud dell&#8217;inghilterra.</p>
<p>La scelta del pesce, ricade sul merluzzo o <a href="http://www.worldfood.it/tag/eglefino">eglefino</a>, anche se in altri paesi vengono preferiti platessa o razza. Per quanto riguarda l&#8217;impanatura, esistono due scuole di pensiero: chi preferisce il <a href="http://www.worldfood.it/tag/pan-grattato">pan grattato</a> e chi invece preferisce una panatura a base di <a href="http://www.worldfood.it/tag/farina">farina</a>.</p>
<p>Ma vediamo ora la ricetta del Fish and Chips nella sua variante più classica.<br />
<br />
Ingredienti</p>
<div class="box2"><span style="font-style: italic;"><br />
- 4 <a href="http://www.worldfood.it/tag/patate">patate</a><br />
- <a href="http://www.worldfood.it/tag/olio-di-sesamo">Olio</a> per frittura<br />
- 450 gr di filetto di <a href="http://www.worldfood.it/tag/merluzzo">merluzzo</a><br />
- 600 gr di <a href="http://www.worldfood.it/tag/farina">farina</a><br />
- 1/2 cucchiaino di <a href="http://www.worldfood.it/tag/sale">sale</a><br />
- 1/2 cucchiaino di <a href="http://www.worldfood.it/tag/bicarbonato">bicarbonato</a> di sodio<br />
- 1 cucchiaio di <a href="http://www.worldfood.it/tag/aceto-di-vino">aceto</a><br />
- 1/2 litro di <a href="http://www.worldfood.it/tag/acqua">acqua</a><br />
</span></div>
<p>Tagliate le <a href="http://www.worldfood.it/tag/patate">patate</a> per il lungo in pezzi non troppo sottili. Scaldate l&#8217;<a href="http://www.worldfood.it/tag/olio-di-sesamo">olio</a> in una friggitrice e friggete le patate avendo cura che non si attacchino tra di loro. Friggetele per 5 minuti circa, fino a quando non risultino ben dorate, quindi estraetele dalla friggitrice ed adagiatele su dei tovaglioli di carta, così da assorbirne l&#8217;olio.</p>
<p>Tagliate ora i filetti di <a href="http://www.worldfood.it/tag/merluzzo">merluzzo</a> in due parti, sempre per il lungo ed asciugateli con l&#8217;aiuto di un fazzoletto di carta. Mischiate la <a href="http://www.worldfood.it/tag/farina">farina</a> e il sale. Mischiate l&#8217;aceto e il bicarbonato di sodio e questo punto aggiungete il composto alla farina e l&#8217;acqua, mescolando il tutto in un recipiente fino a quando non diventa una pastella omogenea.</p>
<p>Ora preparate una padella e scaldate dell&#8217;olio. Inzuppate bene i filetti nella pastella e friggete il pesce in padella per circa 3 minuti, fino a quando non risulti ben dorato su entrambi i lati, quindi asciugate su un fazzoletto di carta.</p>
<p>A questo punto, scaldate le <a href="http://www.worldfood.it/tag/patate">patate</a> al forno per qualche minuto e servire.</p>
<p>fonti: <a href="http://en.wikipedia.org" rel="nofollow" >Wikipedia</a>, <a href="http://www.recipezaar.com" rel="nofollow" >Recipezaar</a><br />
immagine: <a href="http://www.flickr.com/photos/andy_j_crowder/2310879346/" rel="nofollow" >andy_j_crowder</a></p>
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		<title>Ricetta Biscotti allo Zenzero</title>
		<link>http://www.worldfood.it/ricetta-biscotti-allo-zenzero/</link>
		<comments>http://www.worldfood.it/ricetta-biscotti-allo-zenzero/#comments</comments>
		<pubDate>Mon, 22 Dec 2008 17:29:57 +0000</pubDate>
		<dc:creator>sarah</dc:creator>
				<category><![CDATA[Cucina Inglese]]></category>
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		<description><![CDATA[I biscotti allo zenzero sono un classico delle feste natalizie, specialmente di quelle tedesche e anglosassoni, anche se sono ormai famosi ovunque. A Natale, i biscotti allo zenzero si fanno di tutte le forme: alberi, palline dell’albero, stelle e anche “ginger man”, il classico omino di pan pepato decorato con coloranti alimentari. Proprio il “ginger [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img style="display: none;" src="/wp-content/uploads/biscotti_allo_zenzero.jpg" alt="Biscotti allo Zenzero" />I biscotti allo <a href="http://www.worldfood.it/tag/zenzero">zenzero</a> sono un classico delle feste natalizie, specialmente di quelle tedesche e anglosassoni, anche se sono ormai famosi ovunque. A Natale, i biscotti allo zenzero si fanno di tutte le forme: alberi, palline dell’albero, stelle e anche “ginger man”, il classico omino di pan pepato decorato con coloranti alimentari.<span id="more-1330"></span></p>
<p>Proprio il “ginger man”è stato reso famoso dal film di animazione della Disney Shrek, che nel secondo episodio della serie aiuta l’orco più buono del cinema ad assaltare il castello di “Faraway” (molto lontano), per salvare la principessa Fiona dalla grinfie del Principe Azzurro e della Fata Madrina.</p>
<p>L’origine di questo tipo di dolce è abbastanza complessa. Lo <a href="http://www.worldfood.it/tag/zenzero">zenzero</a> infatti è una spezie orientale che è arrivata nel Vecchio Continente, grazie ai crociati di ritorno dalle loro guerre sante tra l’undicesimo  e il dodicesimo secolo. Furono poi gli inglesi, qui in Europa, a ideare e preparare con questa spezia particolare una serie di dolci. Circa 200 anni dopo poi, con l’aggiunta di pan grattato, l’impasto per i biscotti allo zenzero (e per tutti gli altri tipi di preparazione a base di questa spezia) cosi come lo conosciamo noi, vide la luce.</p>
<p>Tradizionalmente i biscotti allo zenzero vengono serviti con il porto, un vino liquoroso dolciastro e spesso sono arricchiti con <a href="http://www.worldfood.it/tag/pepe">pepe</a>, noci oppure <a href="http://www.worldfood.it/tag/uva-passa">uva passa</a>.</p>
<p>Oggi vi proponiamo la ricetta classica dei biscotti allo zenzero, l’ideale sarebbe se riusciste a procurarvi delle formine natalizie per fare biscotti ancora più carini sotto le feste. Vi serviranno, per decorare poi, dei coloranti alimentari e magari delle perline (commestibili) o degli Smarties&#8230;quello che volete purchè sia creativo! E’ una bella ricetta che nella parte decorativa dei biscotti potrebbe piacere molto ai bambini!</p>
<p>Vediamo quindi la ricetta di questi famosi biscotti:<br />
<br />
Ingredienti</p>
<div class="box2">
<span style="font-style: italic;"><br />
- 1/3 di tazza di <a href="http://www.worldfood.it/tag/burro">burro</a> (o margarina se preferite)<br />
- 1 tazza di <a href="http://www.worldfood.it/tag/zucchero-di-canna">zucchero di canna</a><br />
- 1 tazza e mezza di <a href="http://www.worldfood.it/tag/melassa">melassa</a><br />
- ½ tazza di <a href="http://www.worldfood.it/tag/acqua">acqua</a> fredda<br />
- 6 tazze e mezza di <a href="http://www.worldfood.it/tag/farina-per-dolci">farina per dolci</a><br />
- 1 cucchiaino e mezzo di <a href="http://www.worldfood.it/tag/sale">sale</a><br />
- 1 cucchiaino di <a href="http://www.worldfood.it/tag/cannella">cannella</a><br />
- 1 cucchiaino di <a href="http://www.worldfood.it/tag/chiodo-di-garofano">chiodo di garofano</a><br />
- 1 cucchiaino di <a href="http://www.worldfood.it/tag/mix-di-spezie">spezie miste</a> (in commercio esistono mix già pronti)<br />
- 1 cucchiaio e mezzo di <a href="http://www.worldfood.it/tag/zenzero">zenzero</a><br />
- 2 cucchiaini di <a href="http://www.worldfood.it/tag/bicarbonato">bicarbonato</a> di sodio<br />
- 3 cucchiai di <a href="http://www.worldfood.it/tag/acqua">acqua</a> calda<br />
</span>
</div>
<p>In una ciotola mischiare il <a href="http://www.worldfood.it/tag/burro">burro</a>, lo zucchero di canna e la <a href="http://www.worldfood.it/tag/melassa">melassa</a> con mezza tazza di acqua calda.</p>
<p>In un’altra ciotola versare tutti gli ingredienti solidi della lista (<a href="http://www.worldfood.it/tag/farina">farina</a> e le varie spezie) e poi aggiungerli al composto appena preparato di melassa, <a href="http://www.worldfood.it/tag/zucchero-di-canna">zucchero di canna</a> e burro.</p>
<p>Sciogliere quindi il bicarbonato di sodio in 3 cucchiai di acqua e versare il tutto nel composto. Lasciare quindi l’impasto a riposare per almeno 3 ore.</p>
<p>Verso la fine del tempo necessario di riposo della pasta, scaldare il forno a 180 gradi. A questo punto stendere, con l’ausilio di un matterello ( e qualche cucchiaio di farina) l’impasto e poi tagliare i biscotti delle forme che si preferisce…delle formine già pronte sarebbero l’ideale! Io suggerisco il ginger man, un classico di natale e uno dei miei preferiti.</p>
<p>Trasferire i biscotti delle forme realizzate su un foglio di carta da forno e infornare per almeno un quarto d’ora. Una volta cotti aspettare che si raffreddino e decorarli con i coloranti alimentari e con gli Smarties, M&amp;M’s o l’<a href="http://www.worldfood.it/tag/uva-passa">uva passa</a>….</p>
<p>Insomma sbizzarritevi…fate volare la fantasia!</p>
<p>fonti: <a href="http://en.wikipedia.org" rel="nofollow" >Wikipedia</a>, <a href="http://www.recipezaar.com" rel="nofollow" >Recipezaar</a><br />
immagine: <a href="http://www.flickr.com/photos/96434059@N00/347468777/" rel="nofollow" >sheilaz413</a></p>
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		<title>Tè Earl Grey</title>
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		<pubDate>Mon, 24 Nov 2008 17:21:29 +0000</pubDate>
		<dc:creator>sarah</dc:creator>
				<category><![CDATA[Cucina Inglese]]></category>
		<category><![CDATA[Tè e Tisane]]></category>
		<category><![CDATA[Acqua]]></category>
		<category><![CDATA[Tè Earl Grey]]></category>

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		<description><![CDATA[Con la stagione fredda ormai a pieno regime, cosa meglio di un bel tè per scaldarsi. E quale miglior scelta dell’Earl Grey, uno dei più famosi ed esportati tè a base nera d’Inghilterra? Il suo particolare aroma e profumo deriva dall’aggiunta di estratto di bergamotto, un agrume tipico del Sud Italia. Secondo una delle tante [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img style="display: none;" src="/wp-content/uploads/gwen_earl-grey.jpg" alt="Earl Grey" />Con la stagione fredda ormai a pieno regime, cosa meglio di un bel tè per scaldarsi. E quale miglior scelta dell’Earl Grey, uno dei più famosi ed esportati tè a base nera d’<a href="http://www.worldfood.it/category/cucina-inglese">Inghilterra</a>? Il suo particolare aroma e profumo deriva dall’aggiunta di estratto di bergamotto, un agrume tipico del Sud Italia. Secondo una delle tante versioni, il nome di questo prestigioso tè deriva dall’omonimo ministro Britannico Earl Grey, che durante la prima metà dell’Ottocento, ricevette in dono un <a href="http://www.worldfood.it/category/te-e-tisane">tè</a> aromatizzato al bergamotto. <span id="more-863"></span>Un’altra leggenda sull’origine di questa bavanda, narra invece di un cinese il cui figlio che stava annegando venne salvato da uno dei servi di Lord Grey, un notabile inglese molto in vista del diciannovesimo secolo. Molti tendono a considerare questa leggenda altamente improbabile per due ragioni: primo, in Cina ad andare per la maggiore sia ora che nell’antichità era il tè verde rispetto a quello nero e secondo, pare che Lord Gray non abbia mai messo piede in Cina. Un’altra leggenda vuole invece che il figlio di un notabile indiano sia stato salvato da una tigre, grazie sempre all’intervento di Lord Gray (quanti meriti veri e presunti che ha questo notabile inglese!).</p>
<p>Ci sono alcune preoccupazioni che riguardano però la tossicità di questo tè, tanto che l’eccessivo consumo è sconsigliato. Secondo alcuni infatti, alla lunga consumare Earl Gray può far venire macchie alla pelle ma soprattutto bloccare l’assorbimento di potassio da parte dell’intestino. La concentrazione di bergamotto in questa bavanda non è evidentemente elevata, ma molti studiosi consigliano agli accaniti consumatori di Earl Grey, quantomeno di ridurne il consumo, meglio se drasticamente. Non vogliamo fare terrorismo psicologico: visto che non siamo <a href="http://www.worldfood.it/category/cucina-inglese">inglesi</a> e che non ci diamo ad un consumo industriale di tè, berne una tazza ogni tanto non vi ucciderà certo!</p>
<p>Vediamo quindi alcuni consigli per la degustazione:<br />
<br />
Bollire l’<a href="http://www.worldfood.it/tag/acqua">acqua</a> a 100 gradi e mettere il tè in infusione per almeno 3/5 minuti. Le dosi: per una tazza è consigliata una bustina o un infusore, mentre per un intero bollitore la dose consigliata di bustine si aggira intorno alle 3 (4 se vi piace un sapore particolarmente deciso).</p>
<p>L’ideale è consumare l’Earl Grey con muffin e scones, tipici biscotti anglosassoni, ma anche con la  pasticceria italiana non sarete delusi!!</p>
<p>immagine: <a href="http://www.flickr.com/photos/gwen/357714321/" rel="nofollow" >gwen</a></p>
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		<title>Ricetta Christmas Pudding</title>
		<link>http://www.worldfood.it/ricetta-christmas-pudding/</link>
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		<pubDate>Wed, 29 Oct 2008 16:00:19 +0000</pubDate>
		<dc:creator>sarah</dc:creator>
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		<category><![CDATA[Strutto]]></category>
		<category><![CDATA[Uova]]></category>
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		<description><![CDATA[Natale non sarebbe Natale, in Inghilterra, senza il &#8220;Traditional Christmas Pudding&#8221;. Come ogni ricetta della tradizione che si rispetti, ogni famiglia si tramanda da generazioni la sua ricetta, anche se una versione &#8220;universalmente riconosciuta&#8221; esiste. L’origine di questo piatto risale al 1420 e non era un dolce all’epoca, bensì un metodo di conservazione della carne [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img style="display: none;" src="/wp-content/uploads/matito_christmas-pudding.jpg" alt="Christmas Pudding" />Natale non sarebbe Natale, in <a href="http://www.worldfood.it/category/cucina-inglese">Inghilterra</a>, senza il &#8220;Traditional Christmas Pudding&#8221;. Come ogni ricetta della tradizione che si rispetti, ogni famiglia si tramanda da generazioni la sua ricetta, anche se una versione &#8220;universalmente riconosciuta&#8221; esiste. L’origine di questo piatto risale al 1420 e non era un dolce all’epoca, bensì un metodo di conservazione della carne (!?). Mi spiego meglio: tutta la carne per l’inverno veniva una volta macellata in autunno e poi conservata in forme per dolci insieme alla frutta secca, un conservante naturale.<br />
<span id="more-217"></span><br />
L’antenato più recente del pudding è invece il &#8220;pottage&#8221; (minestra di verdure). Questo veniva cucinato in grandi calderoni con aggiunta di frutta secca, <a href="http://www.worldfood.it/tag/zucchero">zucchero</a> e spezie. Il dolce come lo conosciamo adesso, fa la sua apparizione nel 1830 e fu una donna ad inserirlo nelle sue ricette di cucina con il nome di Pudding. Il Pudding è oggi un <a href="http://www.worldfood.it/category/dolci-e-dessert">dolce</a> cotto al vapore (ci vogliono 8 ore di cottura!!!), con frutta secca e solitamente strutto. Si presenta molto scuro, quasi nero, a causa dello zucchero scuro e della melassa, che spesso viene messa. Il composto è poi inumidito con succo di frutta, <a href="http://www.worldfood.it/tag/brandy">brandy</a> o altri alcolici (a seconda del gusto personale). Il dolce viene generalmente presentato come un budino.</p>
<p>Vediamo quindi come si prepara questo dolce:<br />
<br />
Ingredienti</p>
<div class="box2">
<span style="font-style: italic;"><br />
- 450 grammi di <a href="http://www.worldfood.it/tag/arance">frutta secca</a> (mista o a piacere)<br />
- 25 gr di <a href="http://www.worldfood.it/tag/canditi">bucce candite</a>, tagliate finemente<br />
- 1 <a href="http://www.worldfood.it/tag/mele">mela</a> pelata, senza torsolo e tagliata finemente<br />
- Succo di ½ <a href="http://www.worldfood.it/tag/arance">arancio</a> e ½ <a href="http://www.worldfood.it/tag/limone">limone</a> e relativa buccia grattata<br />
- 4 cucchiai di <a href="http://www.worldfood.it/tag/brandy">brandy</a><br />
- 55 grammi di <a href="http://www.worldfood.it/tag/farina">farina</a><br />
- 1 cucchiaio di spezie (a piacere)<br />
- 1 cucchiaio e mezzo di <a href="http://www.worldfood.it/tag/cannella">cannella</a><br />
- 110 gr di <a href="http://www.worldfood.it/tag/strutto">strutto</a> (o margarina vegetale…mia proposta personale!)<br />
- 110 gr di <a href="http://www.worldfood.it/tag/zucchero-di-canna">zucchero di canna</a><br />
- 110 gr di <a href="http://www.worldfood.it/tag/pan-grattato">pan grattato</a><br />
- 25 grammi di <a href="http://www.worldfood.it/tag/noci">noci</a> tagliate grossolanamente<br />
- 2 <a href="http://www.worldfood.it/tag/uova">uova</a> (possibilmente allevate a terra!).<br />
</span>
</div>
<p>Per prima cosa bisogna imburrare bene uno stampo da budino. A parte, in una ciotola, mischiare la frutta secca, quella candita, <a href="http://www.worldfood.it/tag/mele">mela</a>, il succo di limone e arancio. Lasciare il composto a marinare coperto con un canovaccio per almeno due ore.</p>
<p>Mischiare quindi la farina a parte, le spezie e la cannella. Aggiungere quindi lo strutto, lo zucchero, la buccia grattata degli agrumi, il pan grattato e le <a href="http://www.worldfood.it/tag/noci">noci</a>. Rompere nel composto solido le due uova e sbattere il tutto. Incorporare poi la frutta marinata: il composto dovrebbe risultare quindi abbastanza consistente, non troppo liquido ma neanche duro come la pietra!</p>
<p>(La tradizione natalizia inglese richiede ora ad ogni partecipante al cenone una mescolata e il lancio di una moneta nell’impasto per esprimere un desiderio!!)</p>
<p>Versare tutto il composto nella forma da budino, pressando bene con un cucchiaio, in modo che l’impasto si sparga uniformemente e coprire con della carta da forno o alluminio (magari con un elastico).</p>
<p>Bollire quindi il tutto per 7 ore, controllando di tanto in tanto il livello dell’acqua, che deve essere rabboccata qualora dovesse evaporare completamente.</p>
<p>E poi, dopo una giornata di lavoro…Buon Appetito!</p>
<p>fonti: <a href="http://en.wikipedia.org" rel="nofollow" >Wikipedia</a>, <a href="http://www.about.com" rel="nofollow" >About.com</a><br />
immagine: <a href="http://www.flickr.com/photos/riggott/348889765/" rel="nofollow" >Matito</a></p>
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