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	<title>World Food &#187; Cucina Spagnola</title>
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	<description>Ricette, storia, curiosità sui migliori piatti della cucina internazionale</description>
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		<title>Ricetta Salsa Alioli</title>
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		<pubDate>Mon, 23 Mar 2009 17:27:53 +0000</pubDate>
		<dc:creator>sarah</dc:creator>
				<category><![CDATA[Cucina Spagnola]]></category>
		<category><![CDATA[Salse]]></category>
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		<description><![CDATA[La Salsa Alioli è un condimento spagnolo a base di aglio, con un sapore molto forte. Tracce della sua origine sono riscontrabili fino al tempo dei romani, che pare abbiano rielaborato una ricetta egiziana molto simile. Originariamente gli ingredienti principali di questo piatto erano l’aglio e l’olio di oliva, che venivano pestati a lungo insieme fino quasi [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img style="display: none;" src="/wp-content/uploads/salsa-alioli.jpg" alt="Salsa Alioli" />La Salsa Alioli è un condimento <a href="http://www.worldfood.it/category/cucina-spagnola">spagnolo</a> a base di <a href="http://www.worldfood.it/tag/aglio">aglio</a>, con un sapore molto forte. Tracce della sua origine sono riscontrabili fino al tempo dei romani, che pare abbiano rielaborato una <a href="http://www.worldfood.it/category/cucina-egiziana">ricetta egiziana</a> molto simile. Originariamente gli ingredienti principali di questo piatto erano l’aglio e l’<a href="http://www.worldfood.it/tag/olio-di-oliva">olio di oliva</a>, che venivano pestati a lungo insieme fino quasi ad ottenere una crema: per lo scopo venivano usati addirittura dei mortai speciali.<span id="more-1918"></span></p>
<p>Secondo i puristi il nome “Alioli” dovrebbe essere utilizzato solo per indicare il battuto di olio e aglio, senza nessun altro ingrediente. E’ molto difficile però ottenere una consistenza sufficientemente cremosa da questi due ingredienti, per questo spesso c’è qualche piccola aggiunta, tipo <a href="http://www.worldfood.it/tag/uova">uova</a> e spezie (alcuni la fanno come una <a href="http://www.worldfood.it/tag/maionese">maionese</a>).</p>
<p>Questa <a href="http://www.worldfood.it/category/cucina/salse">salsa</a> si usa principalmente per condire le tapas, l’aperitivo spagnolo: per esempio si trova sulle <a href="http://www.worldfood.it/ricetta-patatas-bravas">patatas bravas</a> o sulle bombas, ma può essere usata anche per condire <a href="http://www.worldfood.it/category/cucina/secondi-piatti-di-carne">carne alla griglia</a> e <a href="http://www.worldfood.it/tag/riso">riso</a>.</p>
<p>Ma vediamo la ricetta…la nostra non è proprio “per puristi”, assomiglia quasi ad una maionese!<br />
<br />
Ingredienti</p>
<div class="box2"><span style="font-style: italic;"><br />
4 spicchi d’<a href="http://www.worldfood.it/tag/aglio">aglio</a><br />
<a href="http://www.worldfood.it/tag/sale">Sale</a> (secondo il gusto)<br />
2 tuorli d’<a href="http://www.worldfood.it/tag/uova">uovo</a><br />
1 cucchiaio di <a href="http://www.worldfood.it/tag/succo-di-limone">succo di limone</a><br />
1 tazza di <a href="http://www.worldfood.it/tag/olio-di-oliva">olio extravergine di oliva</a><br />
</span></div>
<p>Pelare e tritare l’<a href="http://www.worldfood.it/tag/aglio">aglio</a> e schiacciarlo con una forchetta. Versarlo quindi in un mortaio cominciare a pestare aggiungendo un pizzico di <a href="http://www.worldfood.it/tag/sale">sale</a>. A parte in una ciotola mettere i due tuorli e aggiungere l’aglio schiacciato. Con uno sbattitore elettrico a bassa potenzia, aggiungere al composto l’olio extravergine a filo e il <a href="http://www.worldfood.it/tag/succo-di-limone">limone</a>, fino a che non si forma una salsa simile ad una maionese cremosa.</p>
<p>Se foste amanti del piccante, una piccola chicca: per una versione spicy aggiungere un pizzico di peperoncino o di <a href="http://www.worldfood.it/tag/pepe-di-cayenna">pepe di cayenna</a>!</p>
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		<title>Ricetta Sangria</title>
		<link>http://www.worldfood.it/ricetta-sangria/</link>
		<comments>http://www.worldfood.it/ricetta-sangria/#comments</comments>
		<pubDate>Fri, 13 Feb 2009 16:16:53 +0000</pubDate>
		<dc:creator>lerio</dc:creator>
				<category><![CDATA[Cocktails]]></category>
		<category><![CDATA[Cucina Spagnola]]></category>
		<category><![CDATA[Vini]]></category>
		<category><![CDATA[Arance]]></category>
		<category><![CDATA[Brandy]]></category>
		<category><![CDATA[Ginger ale]]></category>
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		<category><![CDATA[Vino rosso]]></category>
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		<description><![CDATA[La sangria è una bevanda alcolica molto popolare in Spagna e Portogallo. La parola sangria, che si scrive e si pronuncia in modo quasi identico sia in spagnolo che in portoghese, significa sangue. Infatti generalmente la sangria viene fatta con vino rosso (in rarissimi casi anche con il bianco), frutta a pezzi (tra i più [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img style="display: none;" src="/wp-content/uploads/sangria.jpg" alt="Sangria" />La sangria è una bevanda alcolica molto popolare in <a href="http://www.worldfood.it/category/cucina-spagnola">Spagna</a> e Portogallo. La parola sangria, che si scrive e si pronuncia in modo quasi identico sia in spagnolo che in <a href="http://www.worldfood.it/category/cucina-portoghese">portoghese</a>, significa sangue. Infatti generalmente la sangria viene fatta con <a href="http://www.worldfood.it/tag/vino-rosso">vino rosso</a> (in rarissimi casi anche con il bianco), frutta a pezzi (tra i più usati <a href="http://www.worldfood.it/tag/arance">arancio</a>, limone, mela e pesca ma anche kiwi e banana), un dolcificante (miele o <a href="http://www.worldfood.it/tag/zucchero">zucchero</a>), una piccola quantità di alcolico (<a href="http://www.worldfood.it/tag/brandy">brandy</a>, triple sec…) e acqua gasata (o gazzosa).<span id="more-1746"></span></p>
<p>Essendo possibili parecchie variazioni sui complementi di questa ricetta, soprattutto alcolici, frutta e bevande gassate, il tasso alcolico della sangria può variare notevolmente da ricetta a ricetta. Sostanzialmente per preparare questa prelibata bevanda è necessario tagliare la frutta scelta a dadini e buttarla nel vino insieme all’alcolico scelto al dolcificante e alla bevanda gassata e mischiare il tutto. L’ideale è consumare la sangria qualche ora dopo averla preparata in modo che la frutta e gli altri ingredienti possano “insaporire” il vino rosso.</p>
<p>In Spagna e in Portogallo, la sangria viene generalmente servita durante la stagione estiva e in inverno solo nelle parti settentrionali dei due paesi, vicino alla costa.</p>
<p>La storia della sangria è tutta europea. La ricetta di questa succosa bevanda si fonda infatti sulla tradizione vinicola europea: all’epoca dei romani poi era d’uso “correggere” il vino, anche per ragioni conservative, con miele o frutta…Già nel diciassettesimo secolo comunque era possibile trovare la sangria servita come cocktail ai parti delle teste coronate del Vecchio Continente, che spesso usavano come base il pregiatissimo Bordeaux francese.</p>
<p>La versione che vi presentiamo oggi è la basica, ma se volete dare spazio alla creatività potete aggiungere altri tipi di frutta…<br />
<br />
Ingredienti (4/6 persone)</p>
<div class="box2"><span style="font-style: italic;"><br />
- 1 bottiglia di <a href="http://www.worldfood.it/tag/vino-rosso">vino rosso</a> (Cabernet Sauvignon, Merlot alcuni suggerimenti…)<br />
- 1 <a href="http://www.worldfood.it/tag/limone">limone</a> tagliato a spicchi<br />
- 1 <a href="http://www.worldfood.it/tag/arance">arancia</a> tagliata a spicchi<br />
- 2 cucchiai di <a href="http://www.worldfood.it/tag/zucchero">zucchero</a><br />
- 1 bicchiere da liquore di <a href="http://www.worldfood.it/tag/brandy">brandy</a> (quelli piccoli e tozzi)<br />
- 2 tazze di <a href="http://www.worldfood.it/tag/ginger-ale">ginger ale</a> o club soda<br />
</span></div>
<p>in una ciotola grande versare l’intera bottiglia di vino rosso. Spremere quindi il succo dell’<a href="http://www.worldfood.it/tag/arance">arancia</a> e del limone nel vino e poi buttare dentro i pezzi di agrumi appena spremuti. Aggiungere quindi il <a href="http://www.worldfood.it/tag/brandy">brandy</a> e lo zucchero e lasciare riposare il tutto per qualche ora, una nottata è l’ideale.</p>
<p>Appena prima di servire, aggiungere al mix in il <a href="http://www.worldfood.it/tag/ginger-ale">ginger ale</a> o il club soda. Salud!</p>
<p>fonti: <a href="http://en.wikipedia.org" rel="nofollow" >Wikipedia</a>, <a href="http://www.wineintro.com" rel="nofollow" >Wine Intro</a>, <a href="http://www.about.com" rel="nofollow" >About.com</a></p>
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		<title>Ricetta Patatas Bravas</title>
		<link>http://www.worldfood.it/ricetta-patatas-bravas/</link>
		<comments>http://www.worldfood.it/ricetta-patatas-bravas/#comments</comments>
		<pubDate>Thu, 08 Jan 2009 15:03:26 +0000</pubDate>
		<dc:creator>sarah</dc:creator>
				<category><![CDATA[Antipasti]]></category>
		<category><![CDATA[Cucina Spagnola]]></category>
		<category><![CDATA[Piatti vegetariani]]></category>
		<category><![CDATA[Più letti]]></category>
		<category><![CDATA[Aceto di vino]]></category>
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		<description><![CDATA[Le patatas bravas sono una tapa spagnola molto famosa a base di patate, paprika, maionese e passata di pomodoro. Che cosa sono le tapas? Le tapas sono degli appetizer tipici della cucina spagnola, che vengono serviti su piccoli piatti e possono essere sia caldi che freddi. Nei paesi baschi, per esempio, ogni tapa viene servita [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img style="display: none;" src="/wp-content/uploads/patatas-bravas.jpg" alt="Patatas Bravas" />Le patatas bravas sono una tapa <a href="http://www.worldfood.it/category/cucina-spagnola">spagnola</a> molto famosa a base di <a href="http://www.worldfood.it/tag/patate">patate</a>, paprika, <a href="http://www.worldfood.it/tag/maionese">maionese</a> e passata di pomodoro. Che cosa sono le tapas? Le tapas sono degli appetizer tipici della cucina spagnola, che vengono serviti su piccoli piatti e possono essere sia caldi che freddi.<br />
Nei paesi baschi, per esempio, ogni tapa viene servita con uno stuzzicadenti e il conto si paga in base a quanti stuzzicadenti sono stati usati.<span id="more-1416"></span><br />
Servire le tapas, secondo la tradizione, è un modo per incoraggiare le persone alla conversazione, cercando di evitare che ci si concentri troppo sulla consumazione di un intero pasto: in alcuni locali è tradizione consumare le tapas in piedi, una cosa abbastanza simile al nostro “happy hour”.</p>
<p>Secondo le fonti, la tradizione delle tapas risale al tempo di Alfonso X. Dopo una lunga malattia, all’epoca il re recuperò le sue energia con una dieta a base di vino e piccole porzioni extra di cibo tra i pasti regolari. Visti i risultati della cura, il re ordinò a tutte le taverne del suo regno di non servire vino se non accompagnato da piccoli appetizer.</p>
<p>Per il libro “La gioia di cucinare” invece, le prime tapas erano delle fette di <a href="http://www.worldfood.it/tag/pane">pane</a> o di carne che i bevitori andalusi adagiavano sul loro bicchiere mentre non bevevano, per evitare che gli insetti finissero nel loro drink (solitamente sherry). Questa idea si trasformò per osti e ristoratori nella possibilità di offrire cibo da accompagnare al bere, incrementando così le vendite di alcolici!</p>
<p>Ma vediamo la nostra ricetta…<br />
<br />
Ingredienti:</p>
<div class="box2">
<span style="font-style: italic;"><br />
- 5 <a href="http://www.worldfood.it/tag/patate">patate</a><br />
- 1 pizzico di <a href="http://www.worldfood.it/tag/paprika">paprika</a><br />
- 1 cucchiaio di <a href="http://www.worldfood.it/tag/olio-di-oliva">olio di oliva</a>, meglio se extra vergine<br />
- 1 pizzico di <a href="http://www.worldfood.it/tag/cumino">cumino</a><br />
- 2 spicchi d’<a href="http://www.worldfood.it/tag/aglio">aglio</a>, schiacciati<br />
- <a href="http://www.worldfood.it/tag/pepe-di-cayenna">Pepe di cayenna</a><br />
- 200 ml di <a href="http://www.worldfood.it/tag/polpa-di-pomodoro">polpa di pomodoro</a><br />
- 3 cucchiai (non troppo abbondanti) di <a href="http://www.worldfood.it/tag/maionese">maionese</a><br />
- 1 dito di <a href="http://www.worldfood.it/tag/aceto-di-vino">aceto di vino</a> bianco<br />
- <a href="http://www.worldfood.it/tag/sale">Sale</a><br />
</span>
</div>
<p>Pelare le <a href="http://www.worldfood.it/tag/patate">patate</a> a crudo, tagliarle a dadini e bollirle in acqua calda per almeno 10 minuti, fino a quando comunque non risultino morbide. Scaldare quindi un poco di <a href="http://www.worldfood.it/tag/olio-di-oliva">olio</a> in una padella e saltarci le patate fino a che non imbruniscono e diventano più croccanti.</p>
<p>A parte mischiare tutti gli altri ingredienti per creare una <a href="http://www.worldfood.it/category/salse">salsa</a>. Servire quindi le patate, cosparse con un pizzico di <a href="http://www.worldfood.it/tag/sale">sale</a>, e a parte la salsa (per intingerle).</p>
<p>fonti: <a href="http://www.wikia.com" rel="nofollow" >Wikia</a>, <a href="http://en.wikipedia.org" rel="nofollow" >Wikipedia</a><br />
immagine: <a href="http://www.flickr.com/photos/smb_flickr/2338928062/" rel="nofollow" >. SantiMB .</a></p>
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		<title>Ricetta Tortilla de Patatas</title>
		<link>http://www.worldfood.it/ricetta-tortilla-de-patatas/</link>
		<comments>http://www.worldfood.it/ricetta-tortilla-de-patatas/#comments</comments>
		<pubDate>Sun, 21 Dec 2008 17:52:24 +0000</pubDate>
		<dc:creator>lerio</dc:creator>
				<category><![CDATA[Cucina Spagnola]]></category>
		<category><![CDATA[Piatti vegetariani]]></category>
		<category><![CDATA[Primi piatti]]></category>
		<category><![CDATA[Cipolle]]></category>
		<category><![CDATA[Olio di oliva]]></category>
		<category><![CDATA[Patate]]></category>
		<category><![CDATA[Peperoni]]></category>
		<category><![CDATA[Sale]]></category>
		<category><![CDATA[Uova]]></category>

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		<description><![CDATA[La Tortilla de patatas o Omelette Spagnola è un piatto spagnolo composto da omelette di uova e patate fritte. Spesso si mette anche cipolla ed aglio, a seconda dei gusti e dalla regione in cui viene preparata. Altri nomi usati per identificare questo piatto sono: Tortilla Spagnola (per differenziarla dalla omelette francese) e Tortilla de [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img style="display: none;" src="/wp-content/uploads/tortilla_de_patatas.jpg" alt="Tortilla de Patatas" />La Tortilla de patatas o Omelette Spagnola è un piatto <a href="http://www.worldfood.it/category/cucina-spagnola">spagnolo</a> composto da omelette di <a href="http://www.worldfood.it/tag/uova">uova</a> e patate fritte. Spesso si mette anche <a href="http://www.worldfood.it/tag/cipolle">cipolla</a> ed aglio, a seconda dei gusti e dalla regione in cui viene preparata. Altri nomi usati per identificare questo piatto sono: Tortilla Spagnola (per differenziarla dalla omelette <a href="http://www.worldfood.it/category/cucina-francese">francese</a>) e Tortilla de Papas (chiamata così soprattutto in Andalusia e nelle americhe).<span id="more-1298"></span></p>
<p>Storicamente, la prima menzione della Tortilla fu in un documento redatto nel 1817 e destinato al parlamento spagnolo, in cui venivano descritte le precarie condizioni di vita degli agricoltori comparati agli abitanti di Pamplona. La lettera in questione spiegava come le donne degli agricoltori riuscivano a rendere più voluminosa la classica omelette aggiungendoci patate e croste di <a href="http://www.worldfood.it/tag/pane">pane</a>, riuscendo così a sfamare un maggior numero di persone pur utilizzando lo stesso numero di <a href="http://www.worldfood.it/tag/uova">uova</a>.</p>
<p>Come spesso succete per pietanze dagli ingredienti così semplici, esistono una serie di varianti della versione classica. Alcune delle aggiunte agli ingredienti di base includono: <a href="http://www.worldfood.it/tag/peperoni">peperoni</a> verdi, chorizo (tipico insaccato iberico, a base di <a href="http://www.worldfood.it/tag/carne-di-manzo">carne di manzo</a> e insaporito con <a href="http://www.worldfood.it/tag/paprika">paprika</a>), melanzane, funghi o anche prosciutto cotto tagliato a dadini. In Spagna spesso viene consumata all&#8217;interno di un bocadillo (panino tipo baguette) mentre in Argentina la si prepara utilizzando più <a href="http://www.worldfood.it/tag/cipolle">cipolle</a> e aggiungendo anche rape o spinaci. Insomma, diciamo che la Tortilla de Patatas si presta benissimo ad esperimenti e difficilmente si potrà sbagliare. </p>
<p>Vediamo comunque la preparazine della versione base.<br />
<br />
Ingredienti</p>
<div class="box2">
<span style="font-style: italic;"><br />
- 1 tazza di <a href="http://www.worldfood.it/tag/olio-di-oliva">olio di oliva</a><br />
- 4 <a href="http://www.worldfood.it/tag/patate">patate</a> grandi (pelate e tagliate a pezzetti)<br />
- 1 <a href="http://www.worldfood.it/tag/sale">sale</a> a gusto<br />
- 1 <a href="http://www.worldfood.it/tag/cipolle">cipolla</a> grande, tagliata finemente<br />
- 4 <a href="http://www.worldfood.it/tag/uova">uova</a> grandi<br />
- 1/2 <a href="http://www.worldfood.it/tag/peperoni">peperone</a> rossi tagliato a fette molto piccole (facoltativo)<br />
</span>
</div>
<p>Scaldate l&#8217;<a href="http://www.worldfood.it/tag/olio-di-oliva">olio</a> in una padella abbastanza larga, quindi aggiungete le <a href="http://www.worldfood.it/tag/patate">patate</a> un pezzetto alla volta in modo da non farle appiccicare, alternandoli a strati di <a href="http://www.worldfood.it/tag/cipolle">cipolla</a> (ed eventualmente peperoni). E&#8217; importante usare una fiamma media in quanto le patate devono cuocere e non friggere. Di tanto in tanto girate le patate, fino a quando non si inteneriscono e comunque evitate che si imbruniscano troppo.<br />
Ora sbattete le uova in una ciotola grande con una forchetta. Salate a gusto e, dopo aver scolato le patate, aggiungetele alle <a href="http://www.worldfood.it/tag/uova">uova</a> sbattute, pressandole bene in modo tale che vengano ricoperte completamente. Lasciate riposare per 15 minuti, quindi scaldate 2 cucchiai di <a href="http://www.worldfood.it/tag/olio-di-oliva">olio di oliva</a> nella padella di prima. Una volta caldo, versateci sopra l&#8217;impasto di uova e patate, distribuendolo velocemente. Abbassate la fiamma a medio-alta e date delle leggere scosse alla padella per evitare che l&#8217;impasto si attacchi. Quando vedete che le <a href="http://www.worldfood.it/tag/patate">patate</a> cominciano ad imbrunirsi, mettete un piatto sulla tortilla e giratela sottosopra in modo da porre l&#8217;altro lato sulla padella a cuocere (non prima però di aver aggiunto un altro cucchiaio di olio).<br />
Una volta dorato anche l&#8217;altro lato della tortilla potete ripetere l&#8217;operazione un altro paio di volte per migliorarne la cottura. A questo punto la Tortilla de Patatas è pronta e puo&#8217; essere servita a fette o a cubi (nella migliore tradizione delle tapas spagnole). Buon appetito!</p>
<p>fonti: Wikipedia, <a href="http://www.xmission.com/~dderhak/" rel="nofollow" >Dean Derhak</a><br />
immagine: <a href="http://www.flickr.com/photos/formalfallacy/2342052637/" rel="nofollow" >formalfallacy @ Dublin (Victor)</a></p>
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		<title>Ricetta Crema Catalana</title>
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		<pubDate>Mon, 15 Dec 2008 17:35:35 +0000</pubDate>
		<dc:creator>sarah</dc:creator>
				<category><![CDATA[Cucina Spagnola]]></category>
		<category><![CDATA[Dolci e dessert]]></category>
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		<description><![CDATA[La crema catalana, conosciuta anche come Crema de Sant Josep, è un dolce originario della Catalogna, una regione della Spagna: è un dolce al cucchiaio a base di crema pasticcera con una superficie glassata di zucchero di canna. Generalmente viene servita il 19 marzo, ovvero la festa del papà e di San Giuseppe, da li [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img style="display: none;" src="/wp-content/uploads/crema_catalana.jpg" alt="Crema Catalana" />La crema catalana, conosciuta anche come Crema de Sant Josep, è un dolce originario della Catalogna, una regione della Spagna: è un dolce al cucchiaio a base di crema pasticcera con una superficie glassata di zucchero di canna. Generalmente viene servita il 19 marzo, ovvero la festa del papà e di San Giuseppe, da li il nome alternativo Crema de Sant Josep.<span id="more-1245"></span><br />
La caramellizzazzione della superficie della crema con lo <a href="http://www.worldfood.it/tag/zucchero-di-canna">zucchero di canna</a> viene tradizionalmente fatto con il “ferro per cremar”, un disco di ghisa con un manico lungo che viene precedentemente arroventato sul fuoco.</p>
<p>Gli ingredienti principali di questo piatto sono <a href="http://www.worldfood.it/tag/latte">latte</a>, panna, tuorli d’<a href="http://www.worldfood.it/tag/uova">uovo</a> e zucchero semolato e di canna. Tra gli aromi che vengono usati per insaporire la crema troviamo la vaniglia, la <a href="http://www.worldfood.it/tag/cannella">cannella</a> e la scorza di arancio e <a href="http://www.worldfood.it/tag/limone">limone</a>.</p>
<p>I catalani ritengono che questo piatto sia l’antenato della francese creme brulè e si arrogano quindi la paternità del piatto. Intorno al diciottesimo secolo, infatti, un vescovo doveva venire in visita alla regione <a href="http://www.worldfood.it/category/cucina-spagnola">spagnola</a> e i monaci che avrebbero dovuto ospitarlo avevano preparato un dolce, ahimè venuto troppo liquido. Siccome non avevano tempo di preparare qualcosa di altro in alternativa, hanno addensato leggermente la crema e l’hanno ricoperta di zucchero che poi hanno caramellato. Quando il piatto è stato servito al vescovo, ancora caldo, questi si è scottato urlando “quema”, che in spagnolo significa “brucia”: da qui il nome “crema cremada”, che secondo i catalani, i francesi hanno tradotto in “creme brulè” nel diciannovesimo secolo.</p>
<p>Vediamo quindi la ricetta di questo famoso dessert:<br />
<br />
Ingredienti</p>
<div class="box2">
<span style="font-style: italic;"><br />
- 2 tazze e mezza di <a href="http://www.worldfood.it/tag/panna">panna</a><br />
- 2 tazze di <a href="http://www.worldfood.it/tag/latte">latte</a><br />
- 2 cucchiaini di estratto di <a href="http://www.worldfood.it/tag/vaniglia">vaniglia</a><br />
- 2 bastoncini di <a href="http://www.worldfood.it/tag/cannella">cannella</a><br />
- La buccia di un <a href="http://www.worldfood.it/tag/limone">limone</a><br />
- La buccia di un <a href="http://www.worldfood.it/tag/arance">arancio</a><br />
- 6 tuorli d’<a href="http://www.worldfood.it/tag/uova">uovo</a><br />
- 4 cucchiai di <a href="http://www.worldfood.it/tag/zucchero">zucchero</a> semolato<br />
- 2 cucchiai e mezzo di <a href="http://www.worldfood.it/tag/zucchero-di-canna">zucchero di canna</a><br />
</span>
</div>
<p>Preriscaldare il forno a 140 gradi.</p>
<p>In un padella versare la <a href="http://www.worldfood.it/tag/panna">panna</a>, il latte, la <a href="http://www.worldfood.it/tag/vaniglia">vaniglia</a> e le scorze e far andare il tutto fino a ebollizione.  Spegnere quindi la fiamma, filtrare la buccia solida e tenere da parte.</p>
<p>In una ciotola mescolare i rossi d’uovo con lo zucchero semolato. Versare quindi a filo il liquido caldo della padella sui tuorli, mescolando frequentemente. Togliere la schiuma che si formerà sulla superficie.</p>
<p>Infornare la crema in un tegame di rame e immergerla in un’altra teglia bassa che avrete riempito per metà di acqua: insomma bisogna fare un “bagno maria” per il forno. Quindi coprire con un foglio di carta stagnola e far andare per almeno mezz’ora.</p>
<p>Una volta tolto il tutto dal forno refrigerarlo per almeno due ore.</p>
<p>Passato il tempo necessario, togliere la crema dal frigo e cospargerla sulla superficie di <a href="http://www.worldfood.it/tag/zucchero-di-canna">zucchero di canna</a>. A questo punto si può mettere il tutto al forno, con il grill, per 2/3 minuti o fiammeggiare la superficie con un cannello da cucina. Lo zucchero di canna dovrà formare una piccola glassa sulla superficie della crema che diventerà dura.</p>
<p>Lasciar riposare il tutto per almeno un quarto d’ora e servire freddo.</p>
<p>fonti: <a href="http://en.wikipedia.org" rel="nofollow" >Wikipedia</a>, <a href="http://www.recipezaar.com/" rel="nofollow" >Recipe Zaar</a> e <a href="http://www.cafebabel.com" rel="nofollow" >Cafebabel</a><br />
immagine: <a href="http://www.flickr.com/photos/pgoyette/2115758568/" rel="nofollow" >paul goyette</a></p>
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		<title>Ricetta Paella</title>
		<link>http://www.worldfood.it/ricetta-paella/</link>
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		<pubDate>Thu, 20 Nov 2008 20:39:33 +0000</pubDate>
		<dc:creator>sarah</dc:creator>
				<category><![CDATA[Cucina Spagnola]]></category>
		<category><![CDATA[Piatti Unici]]></category>
		<category><![CDATA[Aglio]]></category>
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		<description><![CDATA[La paella non ha bisogna di introduzione, perché è uno dei piatti più famosi a livello internazionale della cucina spagnola. E’ un “risotto” con carne, frutti di mare, verdure e zafferano tipico della città di Valencia. Il nome paella, infatti, in valenciano indica una padella particolare larga e bassa che si usa per preparare questa [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img style="display: none;" src="/wp-content/uploads/monkeycat_paella.jpg" alt="Paella" />La paella non ha bisogna di introduzione, perché è uno dei piatti più famosi a livello internazionale della <a href="http://www.worldfood.it/category/cucina-spagnola">cucina spagnola</a>. E’ un “risotto” con carne, frutti di mare, verdure e <a href="http://www.worldfood.it/tag/zafferano">zafferano</a> tipico della città di Valencia. Il nome paella, infatti, in valenciano indica una padella particolare larga e bassa che si usa per preparare questa pietanza. La paella è nata come piatto umile contadino proprio nella comunità valenciana: veniva preparata in casa, generalmente con quello che si aveva a disposizione.<span id="more-65"></span> Alla fine del secolo scorso però, cominciò ad essere servita in ristoranti e chioschi sulla spiaggia, diventando così un piatto molto conosciuto. Se proprio si cerca una fonte ufficiale per questo piatto, è presto fatto: una ricetta molto simile alla paella, Arroz en cassola al forn fa la sua prima apparizione in un libro di cucina del 1520.</p>
<p>Vediamo quindi la ricetta di questo famosissimo piatto:<br />
<br />
Ingredienti (per 6 persone)<br />
<span style="font-style: italic;"><br />
- 600 gr di <a href="http://www.worldfood.it/tag/riso">riso</a><br />
- 800 gr di petto di <a href="http://www.worldfood.it/tag/carne-di-pollo">pollo</a><br />
- 500 gr di <a href="http://www.worldfood.it/tag/vongole">vongole</a><br />
- 200 gr di <a href="http://www.worldfood.it/tag/calamari">calamari</a><br />
- 300 gr di <a href="http://www.worldfood.it/tag/gamberetti">gamberetti</a><br />
- 1 <a href="http://www.worldfood.it/tag/cipolle">cipolla</a> piccola<br />
- 2 <a href="http://www.worldfood.it/tag/pomodori">pomodori</a> maturi<br />
- 150 gr di <a href="http://www.worldfood.it/tag/piselli">piselli</a> congelati<br />
- 1 <a href="http://www.worldfood.it/tag/peperoncino">peperoncino</a> verde<br />
- 1 <a href="http://www.worldfood.it/tag/peperoni">peperone</a><br />
- 2 spicchi di <a href="http://www.worldfood.it/tag/aglio">aglio</a><br />
- 1 busta <a href="http://www.worldfood.it/tag/zafferano">zafferano</a><br />
- <a href="http://www.worldfood.it/tag/sale">Sale</a><br />
- <a href="http://www.worldfood.it/tag/prezzemolo">Prezzemolo</a><br />
- <a href="http://www.worldfood.it/tag/olio-di-oliva">Olio di oliva</a><br />
</span>
</div>
<p>Lavare le vongole con abbondante acqua fredda e <a href="http://www.worldfood.it/tag/sale">sale</a> (se si ha tempo l’ideale sarebbe lasciarle a bagno qualche ora). Farle andare in padella qualche minuto con un filo d’<a href="http://www.worldfood.it/tag/olio-di-oliva">olio</a> e una volta aperte, metterle da parte, insieme alla loro acqua di cottura. Tagliare quindi il <a href="http://www.worldfood.it/tag/peperoncino">peperoncino</a> verde e il peperone e privarli del torsolo e dei semi. Lavare anche il <a href="http://www.worldfood.it/tag/carne-di-pollo">pollo</a> e tagliarlo a tocchetti: stessa cosa per i calamari. Pelare i gamberetti e bollirli per 10 minuti con le loro teste e poi metterli da parte, insieme alla loro acqua di cottura.</p>
<p>Mettere due dita di olio in una padella abbastanza grande e bassa e friggere il pollo, fino a che non sarà ben dorato. Aggiungere i calamari, la cipolla, il peperoncino, il peperone, i <a href="http://www.worldfood.it/tag/piselli">piselli</a> congelati e i pomodori pelati. Far cuocere il tutto per almeno 15 minuti. A questo punto aggiungere il <a href="http://www.worldfood.it/tag/riso">riso</a> e, di tanto in tanto, bagnarlo con il brodo dei gamberi e l’acqua di cottura delle <a href="http://www.worldfood.it/tag/vongole">vongole</a> (come per cuocere un tradizionale risotto italiano). La cottura del riso dipende dalla qualità scelta, assaggiare ogni tanto è meglio!</p>
<p>Consiglio: è importante utilizzare il brodo dei gamberi e delle vongole così la paella rimane più saporita, è chiaro che se si preferisce si può usare anche della semplice acqua o del brodo vegetale.</p>
<p>A parte preparare un trito di aglio prezzemolo e zafferano e aggiungere alla paella poco prima del completamento della cottura del riso. Una volta tolta dal fuoco aggiungere alla paella i <a href="http://www.worldfood.it/tag/gamberi">gamberi</a> e le vongole e lasciar riposare qualche minuto prima di servire.</p>
<p>fonti: <a href="http://es.wikipedia.org" rel="nofollow" >Wikipedia</a>, <a href="http://www.cocinavino.com" rel="nofollow" >Cocina Vino</a><br />
immagine: <a href="http://www.flickr.com/photos/ghirson/43024525/" rel="nofollow" >monkeycat!</a></p>
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		<title>Ricetta Gazpacho</title>
		<link>http://www.worldfood.it/ricetta-gazpacho/</link>
		<comments>http://www.worldfood.it/ricetta-gazpacho/#comments</comments>
		<pubDate>Thu, 06 Nov 2008 20:08:49 +0000</pubDate>
		<dc:creator>lerio</dc:creator>
				<category><![CDATA[Cucina Spagnola]]></category>
		<category><![CDATA[Piatti vegetariani]]></category>
		<category><![CDATA[Zuppe e Minestre]]></category>
		<category><![CDATA[Aceto di vino]]></category>
		<category><![CDATA[Acqua]]></category>
		<category><![CDATA[Aglio]]></category>
		<category><![CDATA[Cetriolo]]></category>
		<category><![CDATA[Cipolle]]></category>
		<category><![CDATA[Cumino]]></category>
		<category><![CDATA[Olio di oliva]]></category>
		<category><![CDATA[Pane]]></category>
		<category><![CDATA[Peperoni]]></category>
		<category><![CDATA[Pomodori]]></category>

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		<description><![CDATA[Durante le lunghe ed aride estati spagnole, gli andalusi sono soliti rinfrescarsi le idee con il gazpacho, una zuppa gustosa ma soprattutto famosa per essere molto dissetante. Conosciuta anche come “insalata liquida”, il Gazpacho discende da un piatto tipico dell’antica Roma e composto da pane posso, aglio, olio di oliva, sale e aceto, che veniva [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img style="display: none;" src="/wp-content/uploads/ali-wade_gazpacho.jpg" alt="Gazpacho" />Durante le lunghe ed aride estati spagnole, gli andalusi sono soliti rinfrescarsi le idee con il gazpacho, una zuppa gustosa ma soprattutto famosa per essere molto dissetante. Conosciuta anche come “insalata liquida”, il Gazpacho discende da un piatto tipico dell’antica Roma e composto da <a href="http://www.worldfood.it/tag/pane">pane</a> posso, <a href="http://www.worldfood.it/tag/aglio">aglio</a>, olio di oliva, <a href="http://www.worldfood.it/tag/sale">sale</a> e <a href="http://www.worldfood.it/tag/aceto-di-vino">aceto</a>, che veniva solitamente consumato durante la costruzione di strade ed acquedotti: questo perché, data la calura costante sotto la quale gli operai lavorano, avevano costantemente bisogno di sali e vitamine<span id="more-450"></span>, di cui la nostra zuppa è ricca.</p>
<p>Nel tempo, contadini e pastori si sono appropriati di questa ricetta, aggiungendo altri tipi di verdura e rendendola così molto più gustosa e colorata. L’ulteriore aggiunta di <a href="http://www.worldfood.it/tag/pomodori">pomodori</a> e <a href="http://www.worldfood.it/tag/peperoni">peperoni</a> però è da far risalire al periodo successivo alla conquista del Nuovo Mondo, poiché è proprio da li che questi due ortaggi vengono.</p>
<p>La versione classica del Gazpacho è quella che la maggior parte dei turisti probabilmente avranno avuto modo o avranno di assaggiare nel corso dei loro viaggi in Spagna.</p>
<p>Vediamo quindi la ricetta di questo famosissimo piatto:<br />
<br />
Ingredienti per 4 persone:</p>
<div class="box2">
<span style="font-style: italic;"><br />
- 300 gr di <a href="http://www.worldfood.it/tag/pane">pane</a><br />
- 600 gr di <a href="http://www.worldfood.it/tag/pomodori">pomodori</a><br />
- 2 spicchi d&#8217;<a href="http://www.worldfood.it/tag/aglio">aglio</a><br />
- 2 <a href="http://www.worldfood.it/tag/cipolle">cipolle</a><br />
- 2 <a href="http://www.worldfood.it/tag/peperoni">peperoni</a> (1 rosso e 1 verde)<br />
- 1 <a href="http://www.worldfood.it/tag/cetriolo">cetriolo</a> (facoltativo)<br />
- 7 cucchiai di <a href="http://www.worldfood.it/tag/olio-di-oliva">olio di oliva</a><br />
- 2 cucchiai di <a href="http://www.worldfood.it/tag/aceto-di-vino">aceto</a><br />
- 1 cucchiaio e 1/2 di <a href="http://www.worldfood.it/tag/acqua">acqua</a><br />
- <a href="http://www.worldfood.it/tag/cumino">cumino</a> (facoltativo)<br />
</span>
</div>
<p>Sminuzzate il cumino, l’aglio e il pane zuppo in un grosso mortaio. Tagliate a pezzettini le <a href="http://www.worldfood.it/tag/cipolle">cipolle</a> e i pomodori e metteteli in un recipiente insieme a dell’<a href="http://www.worldfood.it/tag/olio-di-oliva">olio</a>, dell’aceto, del sale e al compsto tritato nel mortaio. Mescolate bene il tutto bagnando con dell’acqua molto fredda. Aggiungete un pizzico di sale ancora (se è necessario) e tenete in frigo per almeno mezz’ora prima di servire.</p>
<p>Servite infine con pezzetti di pomodoro, <a href="http://www.worldfood.it/tag/cetriolo">cetriolo</a>, peperone e pane tostato tagliati a dadini.</p>
<p>fonte: <a href="http://www.spain-recipes.com/" rel="nofollow" >Spanish Recipes</a><br />
immagine: <a href="http://www.flickr.com/photos/29591951@N06/2936064704/" rel="nofollow" >Ali Wade</a></p>
]]></content:encoded>
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		<title>Ricetta Pulpo a la Gallega</title>
		<link>http://www.worldfood.it/ricetta-pulpo-a-la-gallega/</link>
		<comments>http://www.worldfood.it/ricetta-pulpo-a-la-gallega/#comments</comments>
		<pubDate>Fri, 24 Oct 2008 09:42:24 +0000</pubDate>
		<dc:creator>lerio</dc:creator>
				<category><![CDATA[Cucina Spagnola]]></category>
		<category><![CDATA[Più letti]]></category>
		<category><![CDATA[Secondi piatti di pesce]]></category>
		<category><![CDATA[Cipolle]]></category>
		<category><![CDATA[Olio di oliva]]></category>
		<category><![CDATA[Patate]]></category>
		<category><![CDATA[Peperoncino]]></category>
		<category><![CDATA[Polipo]]></category>
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		<description><![CDATA[Il Pulpo a la Gallega (Polipo alla Galiziana, chiamato anche Polbo á feira) è un piatto tradizionale della Galizia il cui consumo si è generalizzato in tutto la Spagna. Si tratta di un piatto presente in tutte le feste Galiziane, da cui prende il suo nome &#8220;á feira&#8220;. In Argentina, e in particolar modo nella [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img style="display: none;" src="/wp-content/uploads/herr-kaneador_pulpo-a-la-gallega.jpg" alt="Pulpo a la Gallega" />Il Pulpo a la Gallega (Polipo alla Galiziana, chiamato anche <em>Polbo á feira</em>) è un piatto tradizionale della Galizia il cui consumo si è generalizzato in tutto la <a href="http://www.worldfood.it/category/cucina-spagnola">Spagna</a>. Si tratta di un piatto presente in tutte le feste Galiziane, da cui prende il suo nome &#8220;<em>á feira</em>&#8220;. In Argentina, e in particolar modo nella regione centrale (e di questa regione principalmente a Buenos Aires e le provincie di Buenos Aires e Santa Fe), è frequente il suo consumo durante la Settimana Santa.<br />
<span id="more-133"></span><br />
E&#8217; un piatto che nonostante sia abbastanza semplice da preparare, necessita di un&#8217;attenzione particolare (e qui nasconde il suo segreto) affinchè il polipo rimanga morbido. Se non dovesse essere così, conserverà comunque il suo magnifico sapore ma non avrà lo stesso successo tra i commensali.</p>
<p>Pertanto, la nostra principale occupazione sarà di rendere morbida la carne, o &#8220;spaventarlo&#8221; come si suole dire in gergo. Per questo ci sono due metodi tradizionali:</p>
<p>- Battere ripetutamente il polipo con qualcosa di duro fino a quando non notiamo che la carne diventa più tenera.</p>
<p>- Congelarlo due giorni prima. Ciò che cerchiamo di ottenere è che i tessuti si rompano: il polipo contiene molta acqua, per cui nel congelarlo si converte in un blocco di ghiaccio che tende ad espandersi, facendo sì che i nervi si rompano. Quando lo andremo a cucinare, lo lasceremo scongelare per una giornata.</p>
<p>Quando arriva il momento di cucinarlo e anche qui abbiamo a che fare con una tecnica tradizionale, conosciuta come &#8220;spaventare&#8221; il polipo.</p>
<p>Vediamo quindi la ricetta di questo piatto:<br />
<br />
Ingredienti (per 4 persone):</p>
<div class="box2">
<span style="font-style: italic;"><br />
- Un <a href="http://www.worldfood.it/tag/polipo">polipo</a> di circa 2 chili<br />
- 1/2 chilo di <a href="http://www.worldfood.it/tag/patate">patate</a><br />
- <a href="http://www.worldfood.it/tag/sale">Sale</a> grosso<br />
- 6 cucchiai di <a href="http://www.worldfood.it/tag/olio-di-oliva">olio extra vergine di oliva</a><br />
- <a href="http://www.worldfood.it/tag/peperoncino">Peperoncino</a> piccante<br />
- <a href="http://www.worldfood.it/tag/peperoncino">Peperoncino</a> dolce<br />
- Mezza <a href="http://www.worldfood.it/tag/cipolle">cipolla</a><br />
</span>
</div>
<p>Una volta reso tenero il polipo, mettiamo a bollire acqua in una pentola insieme alla cipolla. Quando comincia a bollire, prendiamo il polipo per i tentacoli e immergiamolo tre volte di seguito nell&#8217;acqua bollente (questo è il significato di &#8220;spaventare&#8221; il polipo), dopodichè lo immergiamo definitivamente nell&#8217;acqua affinchè cuocia. </p>
<p>Lasciamolo nell&#8217;acqua bollente per circa 50 minuti (approssimativamente per ciascun chilo servono 20 / 25 minuti). Mentre si cuoce, peliamo e tagliamo le <a href="http://www.worldfood.it/tag/patate">patate</a> a rondelle.</p>
<p>Quando il polipo è cotto, lo lasciamo riposare per 15 minuti. Quindi lo togliamo dalla pentola e cuociamo le patate nella stessa acqua dove abbiamo cotto il polipo. Nel frattempo, tagliamo anche il polipo a rondelle. Una volta cotte le patate cominciamo con la presentazione. Per prima cosa, su di un piatto o su un tagliere in legno, distribuiamo le patate. Sopra, mettiamo il polipo e successivamente versiamo l&#8217;olio di oliva.</p>
<p>Come tocco finale spoliveriamo il <a href="http://www.worldfood.it/tag/peperoncino">peperoncino</a> dolce mischiato a quello piccante e un pizzico di sale grosso.</p>
<p>fonte: <a href="http://saborgourmet.com" rel="nofollow" >Sabor Gourmet</a><br />
immagine: <a href="http://www.flickr.com/photos/lord_kaneador/19403373/" rel="nofollow" >herr_kaneador</a></p>
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