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	<title>World Food &#187; Cucina Francese</title>
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	<description>Ricette, storia, curiosità sui migliori piatti della cucina internazionale</description>
	<lastBuildDate>Tue, 08 Nov 2011 20:08:37 +0000</lastBuildDate>
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		<title>Ricetta Salsa Olandese</title>
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		<pubDate>Mon, 31 Jan 2011 20:17:56 +0000</pubDate>
		<dc:creator>lerio</dc:creator>
				<category><![CDATA[Cucina Francese]]></category>
		<category><![CDATA[Salse]]></category>
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		<description><![CDATA[La salsa olandese, divenuta famosa per il suo utilizzo in uno dei più famosi pasti da brunch, ovvero le Eggs Benedict, non è di origine olandese come vuole il nome, bensì francese. La salsa olandese è in fatti un&#8217;emulsione di tuorli d&#8217;uovo e burro più altre spezie ed è una delle cinque salse facenti parte [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img style="display: none;" src="/wp-content/uploads/salsa_olandese.jpg" alt="Salsa Olandese" />La salsa olandese, divenuta famosa per il suo utilizzo in uno dei più famosi pasti da brunch, ovvero le Eggs Benedict, non è di origine olandese come vuole il nome, bensì <a href="http://www.worldfood.it/category/cucina-francese">francese</a>.<br />
La salsa olandese è in fatti un&#8217;emulsione di tuorli d&#8217;<a href="http://www.worldfood.it/tag/uova">uovo</a> e <a href="http://www.worldfood.it/tag/burro">burro</a> più altre spezie ed è una delle cinque <a href="http://www.worldfood.it/category/cucina/salse">salse</a> facenti parte del repertorio delle salse &#8220;madri&#8221; dell&#8217;alta <a href="http://www.worldfood.it/category/cucina-francese">cucina francese</a>.<br />
<span id="more-1965"></span><br />
E&#8217; chiamata in questo modo in quanto è ritenuto che tale salsa sia in realtà un tentativo di imitazione di una salsa che i francesi hanno avuto modo di assaggiare nel corso di una visita ufficiale da parte del Re olandese. Questo almeno è quanto vuole la leggenda.<br />
<br />
Ingredienti</p>
<div class="box2"><span style="font-style: italic;"><br />
4 tuorli d&#8217;<strong>uovo</strong><br />
2 cucchiai di <a href="http://www.worldfood.it/tag/succo-di-limone">succo di limone</a><br />
un pizzico di <a href="http://www.worldfood.it/tag/pepe-di-cayenna">pepe di cayenna</a><br />
200 gr di <strong>burro</strong><br />
1 cucchiaino di <a href="http://www.worldfood.it/tag/aceto">aceto</a> bianco<br />
un pizzico di <a href="http://www.worldfood.it/tag/sale">sale</a> e <a href="http://www.worldfood.it/tag/pepe">pepe</a><br />
</span></div>
<p>Mettere i 4 tuorli d&#8217;uovo, il <strong>succo di limone</strong>, il <strong>pepe di cayenna</strong> il <strong>sale</strong> e il <strong>pepe</strong> in una pentola abbastanza grande e con una frusta a mano, sbattete tutti gli ingredienti fino a quando non si sono ben mescolati.<br />
Tagliate il burro in piccoli pezzi e aggiungerli alla pentola. Mettete la pentola a fuoco medio e continuate a sbattere gli ingredienti. Quando il burro si scioglie, assicuratevi che si mescolino bene con i tuorli d&#8217;uovo. Continuate a sbattere energicamente fino a quando tutto il burro si è mescolato alle uova.<br />
Se la salsa si comincia a separare, aggiungete 2 cucchiai di <a href="http://www.worldfood.it/tag/acqua">acqua</a> e mescolate energicamente finché la miscela non forma una salsa cremosa.<br />
Una volta che la salsa si è formata, continuate a sbattere fino a quando la salsa non raggiunge la consistenza desiderata. Aggiungere più sale e pepe se necessario.<br />
Togliete quindi dal fuoco e servite le salsa tiepida.</p>
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		<title>Ricetta Salsa Tartara</title>
		<link>http://www.worldfood.it/ricetta-salsa-tartara/</link>
		<comments>http://www.worldfood.it/ricetta-salsa-tartara/#comments</comments>
		<pubDate>Sat, 14 Mar 2009 15:48:09 +0000</pubDate>
		<dc:creator>lerio</dc:creator>
				<category><![CDATA[Cucina Francese]]></category>
		<category><![CDATA[Piatti vegetariani]]></category>
		<category><![CDATA[Salse]]></category>
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		<description><![CDATA[La Salsa Tartara è una salsa bianca e densa fatta con maionese, cetriolini sottaceto finemente tagliati, capperi, cipolla e prezzemolo. Alcune versioni vedono l&#8217;aggiunta di uova sode tagliate a pezzettini, olive e in alcuni casi anche rafano. La salsa è usata spesso come accompagnamento ai fritti di pesce. La Salsa Tartara fu inventata dai francesi [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img style="display: none;" src="/wp-content/uploads/salsa-tartara.jpg" alt="Salsa Tartara" />La Salsa Tartara è una salsa bianca e densa fatta con <a href="http://www.worldfood.it/tag/maionese">maionese</a>, cetriolini sottaceto finemente tagliati, <a href="http://www.worldfood.it/tag/capperi">capperi</a>, cipolla e <a href="http://www.worldfood.it/tag/prezzemolo">prezzemolo</a>. Alcune versioni vedono l&#8217;aggiunta di uova sode tagliate a pezzettini, olive e in alcuni casi anche rafano. La <a href="http://www.worldfood.it/category/cucina/salse">salsa</a> è usata spesso come accompagnamento ai fritti di <a href="http://www.worldfood.it/category/cucina/secondi-piatti-di-pesce">pesce</a>.</p>
<p>La Salsa Tartara fu inventata dai <a href="http://www.worldfood.it/category/cucina-francese">francesi</a> come condimento principale della tartare di manzo. Questo è infatti l&#8217;origine del nome della salsa, che a sua volta proviene dall&#8217;omonima popolazione di barbari di origine turca che vissero in <a href="http://www.worldfood.it/category/cucina-russa">Russia</a>.<span id="more-1911"></span> Si dice che tale popolazione era solita mangiare la <a href="http://www.worldfood.it/category/cucina/secondi-piatti-di-carne">carne</a> cruda, ma riscaldata e intenerita dopo averla posta tra la sella e il dorso del cavallo su cui trascorrevano le giornate.</p>
<p>Passiamo ora alla ricetta della Salsa Tartara.<br />
<br />
Ingredienti</p>
<div class="box2"><span style="font-style: italic;"><br />
230 gr di <a href="http://www.worldfood.it/tag/maionese">maionese</a><br />
60 gr di <a href="http://www.worldfood.it/tag/cetriolo">cetrioli</a> sottaceto finemente tagliati<br />
40 gr di <a href="http://www.worldfood.it/tag/cipolle">cipolle</a> tagliate<br />
1 cucchiaio di <a href="http://www.worldfood.it/tag/capperi">capperi</a><br />
1 cucchiaio di <a href="http://www.worldfood.it/tag/prezzemolo">prezzemolo</a> tritato<br />
2 cucchiaini di <a href="http://www.worldfood.it/tag/succo-di-limone">succo di limone</a><br />
1 cucchiaino di <a href="http://www.worldfood.it/tag/senape">senape</a><br />
1/2 cucchiaino di <a href="http://www.worldfood.it/tag/salsa-worchester">salsa Worchester</a><br />
<a href="http://www.worldfood.it/tag/sale">Sale</a> e <a href="http://www.worldfood.it/tag/pepe">pepe</a><br />
</span></div>
<p>La preparazione della salsa è semplicissima: mettete tutti gli ingredienti tranne il sale e il <a href="http://www.worldfood.it/tag/pepe">pepe</a> in una ciotola di medie dimensioni e mescolate delicatamente.<br />
Quando si sarà prodotta la <a href="http://www.worldfood.it/category/cucina/salse">salsa</a> di colore e consistenza omogenea aggiungete sale e pepe a gusto (non troppo però).<br />
Prima di servire, tenete la ciotola con la sala coperta in frigo per non meno di un&#8217;ora.</p>
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		<title>Ricetta Bouillabaisse</title>
		<link>http://www.worldfood.it/ricetta-bouillabaisse/</link>
		<comments>http://www.worldfood.it/ricetta-bouillabaisse/#comments</comments>
		<pubDate>Wed, 11 Feb 2009 17:45:10 +0000</pubDate>
		<dc:creator>sarah</dc:creator>
				<category><![CDATA[Cucina Francese]]></category>
		<category><![CDATA[Secondi piatti di pesce]]></category>
		<category><![CDATA[Zuppe e Minestre]]></category>
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		<description><![CDATA[La Bouillabaisse è un piatto tradizionale marsigliese a base di pesce, una zuppa/stufato (come nel caso del goulash): si presenta come un brodo di pesce contenente diversi tipi di pesce, molluschi e vegetali, il tutto condito con una varietà di spezie e aromi, come aglio, scorza di arancia, basilico, alloro e zafferano. In una bouillabaisse [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img style="display: none;" src="/wp-content/uploads/bouillabaisse.jpg" alt="Bouillabaisse" />La Bouillabaisse è un piatto tradizionale marsigliese a base di <a href="http://www.worldfood.it/category/cucina/piatti-di-pesce">pesce</a>, una zuppa/stufato (come nel caso del <a href="http://www.worldfood.it/ricetta-goulash">goulash</a>): si presenta come un brodo di pesce contenente diversi tipi di pesce, molluschi e vegetali, il tutto condito con una varietà di spezie e aromi, come <a href="http://www.worldfood.it/tag/aglio">aglio</a>, scorza di arancia, <a href="http://www.worldfood.it/tag/basilico">basilico</a>, alloro e <a href="http://www.worldfood.it/tag/zafferano">zafferano</a>.</p>
<p>In una bouillabaisse degna di questo nome ci devono essere almeno tre tipi di pesce diversi, solitamente <a href="http://www.worldfood.it/tag/scorfano">scorfani</a>, triglie e gronghi.<span id="more-1742"></span> Ma può anche contenere <a href="http://www.worldfood.it/tag/dentice">dentici</a>, rombi, bottatrici, cefali e naselli. Per quanto riguarda i molluschi invece nel nostro piatto di oggi possiamo trovare ricci di mare, cozze, <a href="http://www.worldfood.it/tag/granchio">granchi</a> e in alcuni casi anche la piovra. Le versioni più costose e raffinate contemplano anche l’aragosta. Per quanto riguarda la verdura troviamo tra i vegetali più usati porri, <a href="http://www.worldfood.it/tag/cipolle">cipolle</a>, pomodori, sedano e <a href="http://www.worldfood.it/tag/patate">patate</a>. Il tutto viene poi generalmente servito con la “rouille”, una maionese fatta con <a href="http://www.worldfood.it/tag/olio-di-oliva">olio di oliva</a>, aglio, <a href="http://www.worldfood.it/tag/zafferano">zafferano</a> e pepe di cayenna. La bouillabaisse è una ricetta che generalmente viene preparata per almeno 10 persone: più persone dividono la pietanza più è facile aumentare la varietà di pesci usati e migliore sarà il sapore!</p>
<p>Secondo la tradizione, le origini di questo piatto risalgono ai Focei, abitanti di una città greca della Ionia e fondatori della città di Marsiglia (600 prima di cristo). Uno dei loro piatti fondamentali era uno stufato di pesce che si chiamava “kakavia”. Tracce di questa pietanza appaiono anche nella mitologia romana: la bouillabaisse era il cibo con cui Venere nutriva Vulcano.<br />
La versione attuale di questa ricetta la dobbiamo ai pescatori marsigliesi, che la preparavano direttamente al porto di ritorno dalla pesca con un mix di tutto quello che avevano appena pescato. Già nel 19esimo secolo comunque il piatto era diventato popolare in tutta la città ed era servito anche nei ristoranti di classe, nonostante fosse nato come cibo povero.</p>
<p>Una piccola particolarità di questo piatto? Tutti gli ingredienti non vengono buttati in un calderone unico e cucinati tutti insieme. Si parte infatti con l’ebollizione del brodo e poi i vari tipi di pesce vengono aggiunti di volta in volta. Ogni volta che il brodo con il pesce incorporato comincia il bollore, la fiamma va abbassata: il nome di questo piatto, infatti, è la combinazione di due parole occitane (lingua romanza parlata nel Sud della <a href="http://www.worldfood.it/category/cucina-francese">Francia</a>), “bolhir” (bollire) e “abaissar” (abbassare – il fuoco di cottura).</p>
<p>Un piatto così famoso non può non aver ricevuto menzioni cinematografiche. Nel famoso “Harry Potter e il calice di fuoco”, Fleur Delacour (una maghetta francese) serve la nostra ricetta agli studenti di Hogwarts durante una festa.</p>
<p>Vediamo la ricetta…che è meglio!<br />
<br />
Ingredienti (per almeno 8 persone)</p>
<div class="box2"><span style="font-style: italic;"><br />
- 1,8 Kg abbondante di <a href="http://www.worldfood.it/tag/dentice">dentice</a><br />
- 1 <a href="http://www.worldfood.it/tag/capitone">capitone</a> (o anguilla), tagliata in 4 pezzi<br />
- 10 <a href="http://www.worldfood.it/tag/granchio">granchi</a> piccoli<br />
- 1,3 Kg di <a href="http://www.worldfood.it/tag/scorfano">scorfano</a><br />
- 1,3 Kg <a href="http://www.worldfood.it/tag/bottarice">bottatrice</a><br />
- 1,3 Kg <a href="http://www.worldfood.it/tag/triglia">triglie</a><br />
- 1,3 Kg <a href="http://www.worldfood.it/tag/sanpietro">sanpietro</a><br />
- 900 gr <a href="http://www.worldfood.it/tag/pomodori">pomodori</a>, ognuno tagliato in 4<br />
- 4 <a href="http://www.worldfood.it/tag/cipolle">cipolle</a> a fette<br />
- 2 spicchi d’<a href="http://www.worldfood.it/tag/aglio">aglio</a> schiacciati<br />
- 2 cucchiaini di <a href="http://www.worldfood.it/tag/concentrato-di-pomodoro">concentrato di pomodoro</a><br />
- <a href="http://www.worldfood.it/tag/olio-di-oliva">Olio di oliva</a><br />
- <a href="http://www.worldfood.it/tag/bouquet-garni">Bouquet di erbe</a> (<a href="http://www.worldfood.it/tag/aneto">aneto</a>, alloro, <a href="http://www.worldfood.it/tag/basilico">basilico</a> e scorza di arancia legati insieme)<br />
- <a href="http://www.worldfood.it/tag/sale">Sale</a><br />
- <a href="http://www.worldfood.it/tag/pepe">Pepe</a><br />
- 2 cucchiaini di <a href="http://www.worldfood.it/tag/zafferano">zafferano</a><br />
- <a href="http://www.worldfood.it/tag/prezzemolo">Prezzemolo</a><br />
</span></div>
<p>In una pentola capiente versare tre dita di <a href="http://www.worldfood.it/tag/olio-di-oliva">olio di oliva</a> e soffriggere la cipolla a fuoco lento. Aggiungere i <a href="http://www.worldfood.it/tag/pomodori">pomodori</a> e il concentrato con la fiamma al minimo. Versare quindi nella pentola 3 litri di acqua, il bouquet di erbe, e alcuni pesci (<a href="http://www.worldfood.it/tag/dentice">dentice</a>, capitone e i piccoli <a href="http://www.worldfood.it/tag/granchio">granchi</a>) e aggiustare il tutto si sale e pepe. Cuocere a fuoco basso per almeno 20/25 minuti.</p>
<p>A questo punto rimuovere il bouquet di erbe e aggiungere il <a href="http://www.worldfood.it/tag/sanpietro">sanpietro</a>, lo scorfano e lo <a href="http://www.worldfood.it/tag/zafferano">zafferano</a>. Se dovesse esserci la necessità, aggiungere ancora un poco di acqua, fino a che il pesce non è completamente coperto. Bollire per 10 minuti.</p>
<p>Aggiungere il pesce restante e bollire per altri 10 minuti.</p>
<p>Per la salsa vi consigliamo di usare una <a href="http://www.worldfood.it/tag/maionese">maionese</a> semplice o addirittura di servire il piatto senza: è una zuppa molto gustosa, a mio parere la maionese ne coprirebbe la varietà di sapori.</p>
<p>Per servire: Tagliare delle fette di pane (tipo Altamura), passarli al forno 10 minuti e condirli leggermente con olio e <a href="http://www.worldfood.it/tag/sale">sale</a> e posizionarli ai lati di una scodella. Versare quindi la zuppa e spargere un pizzico di <a href="http://www.worldfood.it/tag/prezzemolo">prezzemolo</a> tritato sulla superficie. Bon appetit!</p>
<p>fonti: <a href="http://en.wikipedia.org" rel="nofollow" >Wikipedia</a></p>
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		<title>Ricetta Gateau di Patate</title>
		<link>http://www.worldfood.it/ricetta-gateau-di-patate/</link>
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		<pubDate>Thu, 29 Jan 2009 17:04:29 +0000</pubDate>
		<dc:creator>lerio</dc:creator>
				<category><![CDATA[Cucina Francese]]></category>
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		<description><![CDATA[Oggi proponoiamo la ricetta del Gateau di Patate, sostanzioso piatto tipico della cucina partenopea ma dalle origini incerte. Come si evince dall&#8217;origine francese del nome, il Gateau è una torta rustica salata fatta con patate, burro, uova e scamorza affumicata. Il piatto è stato probabilmente creato in Italia da cuochi francesi in occasione delle nozze [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img style="display: none;" src="/wp-content/uploads/gateau-di-patate.jpg" alt="Gateau di Patate" />Oggi proponoiamo la ricetta del Gateau di Patate, sostanzioso piatto tipico della cucina partenopea ma dalle origini incerte.</p>
<p>Come si evince dall&#8217;origine francese del nome, il Gateau è una torta rustica salata fatta con <a href="http://www.worldfood.it/tag/patate">patate</a>, burro, <a href="http://www.worldfood.it/tag/uova">uova</a> e scamorza affumicata. Il piatto è stato probabilmente creato in <a href="http://www.worldfood.it/category/cucina-italiana">Italia</a> da cuochi francesi in occasione delle nozze della regina Maria Carolina, moglie di Fernando I Borbone.<span id="more-1712"></span></p>
<p><a href="/ricetta-gateau-di-patate/?page=gallery" rel="nofollow" title="Gallery Gateau di Patate" ><strong>FOTO: Gateau di Patate</strong></a></p>
<p>In queste circostanze è quindi difficile dare un&#8217;origine precisa alla ricetta: i sostenitori della fazione &#8220;italiana&#8221; affermano che la ricetta è da attribuirsi all&#8217;Italia in quanto la maggior parte degli ingredienti sono di origine italiana (in quanto creata in terra di Napoli), quella &#8220;<a href="http://www.worldfood.it/category/cucina-francese">francese</a>&#8221; invece se ne aggiudica la paternità per via del nome, della nazionalità dei cuochi che la cucinarono la prima volta e per le modalità di preparazione (come ad esempio l&#8217;uso del <a href="http://www.worldfood.it/tag/burro">burro</a>, tipico della cucina francese). Spero che la scelta di assegnare l&#8217;origine del piatto alla Francia non indispettisca.</p>
<p>Chiusa questa parentesi storica, passiamo alla ricetta.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Ingredienti per 3/4 persone:</p>
<div class="box2">
<p>- 4 <a href="http://www.worldfood.it/tag/patate">patate</a> grandi</p>
<p>- 120 gr di <a href="http://www.worldfood.it/tag/pancetta">pancetta</a> a cubetti</p>
<p>- 120 gr di <a href="http://www.worldfood.it/tag/scamorza">scamorza</a> affumicata</p>
<p>- 3 cucchiai di <a href="http://www.worldfood.it/tag/parmigiano">parmigiano</a> grattato</p>
<p>- 3 cucchiai di <a href="http://www.worldfood.it/tag/pecorino">pecorino</a> grattato</p>
<p>- 1 <a href="http://www.worldfood.it/tag/uova">uovo</a> interno, più una chiara d&#8217;uovo</p>
<p>- 100 gr di <a href="http://www.worldfood.it/tag/prezzemolo">prezzemolo</a></p>
<p>- 1 tazza di <a href="http://www.worldfood.it/tag/latte">latte</a> intero scaldato</p>
<p>- 2 cucchiaini di <a href="http://www.worldfood.it/tag/burro">burro</a> fuso non salato</p>
<p>- 200 gr di <a href="http://www.worldfood.it/tag/pan-grattato">pan grattato</a></p>
<p>- <a href="http://www.worldfood.it/tag/pepe">pepe</a> e <a href="http://www.worldfood.it/tag/sale">sale</a></p>
</div>
<p>Scaldate il forno a 190°. Mettete le <a href="http://www.worldfood.it/tag/patate">patate</a> in una pentola abbastanza grande. Aggiungete acqua fredda fino a coprire le patate e portate a ebollizione. Cucinate il tutto fino a quando non diventano molli, ovvero per circa 15-20 minuti. Scolate le patate.</p>
<p>Quando si saranno raffreddate un po&#8217;, spellatele. Quando sono ancora calde prendetele e schiacciatele in una ciotola aiutandovi con uno schiacciapatate. Aggiungete al tutto la <a href="http://www.worldfood.it/tag/pancetta">pancetta</a>, la scamorza, il <a href="http://www.worldfood.it/tag/parmigiano">parmigiano</a> e il pecorino mescolando bene tutto l&#8217;impasto. Aggiungete l&#8217;<a href="http://www.worldfood.it/tag/uova">uovo</a>, la chiara e il <a href="http://www.worldfood.it/tag/prezzemolo">prezzemolo</a> insieme con il sale e <a href="http://www.worldfood.it/tag/pepe">pepe</a> e continuate a mescolare aggiungendo via via il latte caldo.</p>
<p>Trasferite ora tutto l&#8217;impasto in una teglia imburrata, quindi spennellateci sopra il burro fuso e spolverizzateci il <a href="http://www.worldfood.it/tag/pan-grattato">pan grattato</a>. Infine, cuocete nel forno fino a doratura, per circa 25 minuti.</p>
<p>Buon appetito!</p>
<p>fonti: <a href="http://en.wikipedia.org" rel="nofollow" >Wikipedia</a></p>
]]></content:encoded>
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		<title>Ricetta Anatra all&#8217;Arancia</title>
		<link>http://www.worldfood.it/ricetta-anatra-allarancia/</link>
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		<pubDate>Mon, 29 Dec 2008 16:11:15 +0000</pubDate>
		<dc:creator>sarah</dc:creator>
				<category><![CDATA[Cucina Francese]]></category>
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		<description><![CDATA[L’Anatra all’Arancia (o Canard a l&#8217;Orange) è un piatto francese, molto consumato durante le feste natalizie. Le fonti storiche ci dicono che l’abbinamento carne grassa (come è quella dell’anatra) e agrumi è una pratica molto antica, probabilmente di origine Mediorientale. L’acido degli agrumi, infatti, contrasta con la grassezza della carne, rendendola quindi più facile da [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img style="display: none;" src="/wp-content/uploads/anatra_all_arancia.jpg" alt="Anatra all'Arancia" />L’<a href="http://www.worldfood.it/tag/anatra">Anatra</a> all’Arancia (o Canard a l&#8217;Orange) è un <a href="http://www.worldfood.it/category/cucina-francese">piatto francese</a>, molto consumato durante le feste natalizie. Le fonti storiche ci dicono che l’abbinamento carne grassa (come è quella dell’anatra) e agrumi è una pratica molto antica, probabilmente di origine Mediorientale. L’acido degli agrumi, infatti, contrasta con la grassezza della <a href="http://www.worldfood.it/category/cucina/secondi-piatti-di-carne">carne</a>, rendendola quindi più facile da digerire.  <span id="more-1370"></span></p>
<p>Il piatto come già detto, visto anche il nome, è evidentemente francese, anche se una località di provenienza certa non è rintracciabile. Nemmeno il famoso cuoco François Pierre de la Varenne offre “l’Anatra all’<a href="http://www.worldfood.it/tag/arance">Arancia</a>” nel suo prestigioso libro di ricette Cuisiner Francois del diciassettesimo secolo e le prime tracce scritte di una piatto che combina l’Anatra e l’Arancia hanno fatto la loro comparsa solo nel diciannovesimo secolo.</p>
<p>Premessa: anche per questa ricetta, come per il <a href="http://www.worldfood.it/ricetta-tacchino-ripieno">tacchino ripieno</a>, è necessario un termometro da forno!</p>
<p>Vediamo quindi la ricetta di questo piatto:<br />
<br />
Ingredienti</p>
<div class="box2">
Per l’<a href="http://www.worldfood.it/tag/anatra">anatra</a>:<br />
<span style="font-style: italic;"><br />
- 1 anatra di taglia media (possibilmente già pulita)<br />
- Un pizzico di <a href="http://www.worldfood.it/tag/sale">sale</a><br />
- Un pizzico di <a href="http://www.worldfood.it/tag/coriandolo">coriandolo</a><br />
- Un pizzico di <a href="http://www.worldfood.it/tag/cumino">cumino</a><br />
- Un pizzico di <a href="http://www.worldfood.it/tag/pepe">pepe</a> nero<br />
- Il succo di un’arancia e 1 <a href="http://www.worldfood.it/tag/arance">arancia</a><br />
- 4 rametti di <a href="http://www.worldfood.it/tag/timo">timo</a><br />
- 4 rametti di <a href="http://www.worldfood.it/tag/maggiorana">maggiorana</a><br />
- 2 foglie di <a href="http://www.worldfood.it/tag/prezzemolo">prezzemolo</a><br />
- 1 <a href="http://www.worldfood.it/tag/cipolle">cipolla</a> tagliata in 8 parti<br />
- 1 dl di <a href="http://www.worldfood.it/tag/vino-bianco">vino bianco</a> secco<br />
- 1 dl di <a href="http://www.worldfood.it/tag/brodo-di-pollo">brodo di pollo</a><br />
- ½ <a href="http://www.worldfood.it/tag/carote">carota</a><br />
- ½ <a href="http://www.worldfood.it/tag/sedano">sedano</a><br />
</span><br />
Per la salsa:<br />
<span style="font-style: italic;"><br />
- 30 gr di <a href="http://www.worldfood.it/tag/zucchero">zucchero</a><br />
- Il succo di due <a href="http://www.worldfood.it/tag/arance">arance</a><br />
- Mezzo bicchiere di <a href="http://www.worldfood.it/tag/aceto-di-vino">aceto di vino</a> bianco<br />
- Un pizzico di <a href="http://www.worldfood.it/tag/sale">sale</a><br />
- 45 ml di <a href="http://www.worldfood.it/tag/brodo-di-pollo">brodo di pollo</a><br />
- 10 gr di <a href="http://www.worldfood.it/tag/burro">burro</a><br />
- 10 gr di <a href="http://www.worldfood.it/tag/farina">farina</a><br />
- 10 gr di scorza di <a href="http://www.worldfood.it/tag/arance">arancia</a>, finemente tritata.<br />
</span>
</div>
<p>Pre-scaldare il forno a 250 gradi. Nel frattempo mischiare il <a href="http://www.worldfood.it/tag/sale">sale</a>, il coriandolo, il <a href="http://www.worldfood.it/tag/cumino">cumino</a> e il pepe e spargere il composto all’interno e all’esterno della nostra <a href="http://www.worldfood.it/tag/anatra">anatra</a>. Tagliare un’arancia a metà e infilarla nella cavità interna dell’anatra insieme al <a href="http://www.worldfood.it/tag/timo">timo</a>, alla maggiorana, al <a href="http://www.worldfood.it/tag/prezzemolo">prezzemolo</a> e a 4 pezzi di cipolla. Spremere la restante metà di arancia e mescolarla al <a href="http://www.worldfood.it/tag/vino-bianco">vino</a> e al brodo e tenere da parte.</p>
<p>Premessa: come per il tacchino, prima di infilare il volatile in forno è necessario infilarlo (nell’interno coscia) con il termometro da forno, facendo attenzione a non toccare nessun osso!!!</p>
<p>In una casseruola spargere quindi i restanti pezzi di <a href="http://www.worldfood.it/tag/cipolle">cipolla</a>, le carote e il <a href="http://www.worldfood.it/tag/sedano">sedano</a> e adagiare quindi l’anatra sulle verdure e arrostire per 30 minuti. Trascorso il tempo necessario, ridurre la temperatura del forno fino a 180 gradi e poi versare nella casseruola il composto di <a href="http://www.worldfood.it/tag/vino-bianco">vino</a>, brodo e succo d’<a href="http://www.worldfood.it/tag/arance">arancia</a>. Continuare la cottura al forno fino a che il termometro non indica 76 gradi (più o meno un’ora e un quarto), come temperatura interna del volatile. Completare la cottura con 3 minuti di grill, per far imbrunire la superficie esterna del volatile e renderla bella croccante. Prima di procedere al taglio e al porzionamento dell’anatra attendere una quindicina di minuti.</p>
<p>Premessa: alcuni passaggi della salsa potrebbero risultare leggermente pericolosi, si prega di fare la massima attenzione..ci saranno molte bolle e anche del vapore…tra il <a href="http://www.worldfood.it/tag/sale">sale</a> e l’aceto…scintille!!!</p>
<p>Per quanto riguarda la salsa, invece, sciogliere lo <a href="http://www.worldfood.it/tag/zucchero">zucchero</a> in una pentola, fino a che non diventa caramello scuro. A fiamma bassa, aggiungere quindi il succo d’arancia, l’<a href="http://www.worldfood.it/tag/aceto-di-vino">aceto</a> e il sale e mescolare fino a che il caramello non si è sciolto nel nuovo composto.</p>
<p>A questo punto filtrare il liquido di cottura dell’<a href="http://www.worldfood.it/tag/anatra">anatra</a>, per levare il grasso rilasciato. A parte mischiare <a href="http://www.worldfood.it/tag/burro">burro</a> e farina per ottenere un ruh. Aggiungere quindi qualche mestolata di liquido di cottura dell’anatra e qualche mestolo di salsa di arance (appena preparata). Cuocere fino a che la salsa non si addensa….Cospargere infine l’anatra tagliata del sughetto appena fatto e guarnire con la scorza finemente tritata!</p>
<p>fonti: <a href="http://www.foodtimeline.org/" rel="nofollow" >Food Timeline</a>,<a href="http://www.cook.com/" rel="nofollow" > Cook.com</a>, <a href="http://www.epicurious.com/" rel="nofollow" >Epicurious.com</a><br />
immagine: <a href="http://www.flickr.com/photos/bobusher/2747555147/" rel="nofollow" >The Human Tripod</a></p>
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		<title>Ricetta Ratatouille</title>
		<link>http://www.worldfood.it/ricetta-ratatouille/</link>
		<comments>http://www.worldfood.it/ricetta-ratatouille/#comments</comments>
		<pubDate>Tue, 09 Dec 2008 17:25:48 +0000</pubDate>
		<dc:creator>sarah</dc:creator>
				<category><![CDATA[Cucina Francese]]></category>
		<category><![CDATA[Piatti Unici]]></category>
		<category><![CDATA[Piatti vegetariani]]></category>
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		<description><![CDATA[La Ratatouille è un piatto francese a base di verdure stufate, originario di Nizza. Gli unici ingredienti di questo piatto, i principali sono: pomodori, zucchine, melanzane, peperoni, il tutto condito con le erbe fresche provenzali. Il termine ratatouille deriva dalla lingua occitana (ratatolha), che significa “rigirare”. Questa prelibata pietanza viene generalmente servita come un contorno, [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img style="display: none;" src="/wp-content/uploads/ratatouille.jpg" alt="Ratatouille" />La Ratatouille è un piatto <a href="http://www.worldfood.it/category/cucina-francese">francese</a> a base di <a href="http://www.worldfood.it/category/cucina/piatti-vegetariani">verdure</a> stufate, originario di Nizza. Gli unici ingredienti di questo piatto, i principali sono: <a href="http://www.worldfood.it/tag/pomodori">pomodori</a>, zucchine, <a href="http://www.worldfood.it/tag/melanzane">melanzane</a>, peperoni, il tutto condito con le erbe fresche provenzali. Il termine ratatouille deriva dalla lingua occitana (ratatolha), che significa “rigirare”.</p>
<p>Questa prelibata pietanza viene generalmente servita come un contorno, ma con del <a href="http://www.worldfood.it/tag/pane">pane</a> e delle focacce può diventare tranquillamente un piatto unico.<span id="more-1068"></span> Sulla sua preparazione due sono le scuole di pensiero: secondo la prima le verdure vanno stufate tutte insieme indistintamente, mentre la seconda implica una “stratificazione”. Ovvero questo secondo metodo prevede la costruzione di una specie di lasagna vegetariana: <a href="http://www.worldfood.it/tag/zucchine">zucchine</a> e melanzane sono in questo caso i “dischi di pasta” alternati ad una <a href="http://www.worldfood.it/tag/passata-di-pomodoro">salsa di pomodoro</a>.</p>
<p>L’origine del piatto è chiaramente povera e la ratatouille veniva in passato preparata in estate con le verdure fresche di stagione. La versione nizzarda originale prevedeva solo l’utilizzo delle zucchine.</p>
<p>Il piatto è stato reso famoso anche dalla Disney nel film d’animazione omonimo del 2007. Il topo Remì, protagonista della favola infatti, lo prepara all’esigente critico gastronomico Ego, che se ne innamora perché legato ai ricordi della sua infanzia!!! Per Ego infatti la Ratatouille è un piatto molto semplice, ma è proprio dalla preparazione di un piatto così che si vede la differenza tra un cuoco eccelso e uno mediocre.</p>
<p>Vediamo quindi la ricetta di questo piatto:<br />
<br />
Ingredienti per 4 persone</p>
<div class="box2">
<span style="font-style: italic;"><br />
- 2 cucchiai di <a href="http://www.worldfood.it/tag/olio-di-oliva">olio di oliva</a><br />
- 2 spicchi di <a href="http://www.worldfood.it/tag/aglio">aglio</a>, tagliati finemente<br />
- 1 <a href="http://www.worldfood.it/tag/cipolle">cipolla</a> grande, tritata<br />
- 1 <a href="http://www.worldfood.it/tag/melanzane">melanzana</a> grande, tagliata a cubi<br />
- 2 <a href="http://www.worldfood.it/tag/peperoni">peperoni</a> verdi, tagliati grossolanamente<br />
- 4 <a href="http://www.worldfood.it/tag/pomodori">pomodori</a>, tagliati (o 2 latte di pomodori in pezzi)<br />
- 4 <a href="http://www.worldfood.it/tag/zucchine">zucchine</a> tagliate a rondelle<br />
- 1 cucchiaino di <a href="http://www.worldfood.it/tag/basilico">basilico</a> secco<br />
- ½ cucchiaino di <a href="http://www.worldfood.it/tag/origano">origano</a><br />
- ½ cucchiaino di <a href="http://www.worldfood.it/tag/timo">timo</a><br />
- 2 cucchiaini di <a href="http://www.worldfood.it/tag/prezzemolo">prezzemolo</a> fresco tritato<br />
</span>
</div>
<p>In una padella abbastanza profonda scaldare l’<a href="http://www.worldfood.it/tag/olio-di-oliva">olio</a> insieme ad aglio e <a href="http://www.worldfood.it/tag/cipolle">cipolle</a> per almeno 5 minuti. Aggiungere quindi le melanzane e coprirle con l’olio e poi versare anche i <a href="http://www.worldfood.it/tag/peperoni">peperoni</a>. Cuocere il tutto per almeno una decina di minuti mescolando frequentemente, sia per non far attaccare le verdure sia per “meglio amalgamare” i succhi dei due vegetali.</p>
<p>Aggiungere poi i pomodori, le zucchine e le erbe e mescolare bene. Far andare il tutto a fuoco basso per circa 15 minuti. Il segnale della cottura del piatto saranno le <a href="http://www.worldfood.it/tag/melanzane">melanzane</a>, che pronte dovranno risultare soffici ma non spiaccicate!</p>
<p>fonti: <a href="http://en.wikipedia.org" rel="nofollow" >Wikipedia</a>, <a href="http://www.about.com" rel="nofollow" >About.com</a><br />
immagine: <a href="http://www.flickr.com/photos/claveirole/1127594459/" rel="nofollow" >Mon Œil</a></p>
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		<title>Ricetta Crepes</title>
		<link>http://www.worldfood.it/ricetta-crepes/</link>
		<comments>http://www.worldfood.it/ricetta-crepes/#comments</comments>
		<pubDate>Sun, 23 Nov 2008 13:07:31 +0000</pubDate>
		<dc:creator>sarah</dc:creator>
				<category><![CDATA[Antipasti]]></category>
		<category><![CDATA[Cucina Francese]]></category>
		<category><![CDATA[Dolci e dessert]]></category>
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		<description><![CDATA[La crepe è un tipo di frittella francese molto sottile e fatta con farina di grano. Le crepes possono essere sia dolci che salate: nel primo caso possono quindi essere riempite con marmellate, crema di nocciole, miele, sciroppi, mentre le seconde con prosciutto, formaggio, funghi, salsiccia… Il nome di questo piatto deriva dal latino crispa, [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img style="display: none;" src="/wp-content/uploads/bro0ke_crepes.jpg" alt="Crepes" />La crepe è un tipo di frittella <a href="http://www.worldfood.it/category/cucina-francese">francese</a> molto sottile e fatta con farina di grano. Le crepes possono essere sia dolci che salate: nel primo caso possono quindi essere riempite con marmellate, crema di nocciole, miele, sciroppi, mentre le seconde con prosciutto, formaggio, <a href="http://www.worldfood.it/tag/funghi">funghi</a>, salsiccia… Il nome di questo piatto deriva dal latino crispa, che significa &#8220;arricciata&#8221;. La crepe nasce in Bretagna, una regione nord-occidentale della Francia, ma è ormai diffusa in tutto il paese: è infatti un piatto nazionale internazionalmente riconosciuto.<span id="more-852"></span></p>
<p>Una delle versioni più famose di questo famoso piatto è la crepe Suzette, farcita con scorza d&#8217;arancia e Grand Marnier e poi flambata!</p>
<p>Spesso le crepes possono anche arrotolate e anche fritte o passate al forno.</p>
<p>Ma vediamo la preparazione base della crepe…<br />
<br />
Ingredienti:</p>
<div class="box2">
<span style="font-style: italic;"><br />
- 4 <a href="http://www.worldfood.it/tag/uova">uova</a><br />
- 1 tazza <a href="http://www.worldfood.it/tag/farina">farina</a><br />
- ½ tazza di <a href="http://www.worldfood.it/tag/latte">latte</a><br />
- ½ tazza di <a href="http://www.worldfood.it/tag/acqua">acqua</a><br />
- ½ cucchiaino di <a href="http://www.worldfood.it/tag/sale">sale</a><br />
- 2 cucchiai di <a href="http://www.worldfood.it/tag/burro">burro</a> sciolto<br />
</span>
</div>
<p>Mettere tutti gli ingredienti sopracitati in un frullatore per 45 secondi e poi coprire con un canovaccio e lasciar riposare per 1 un&#8217;ora: in questo modo la <a href="http://www.worldfood.it/tag/farina">farina</a> e i liquidi si amalgamano bene.</p>
<p>Ungere leggermente e scaldare una padella antiaderente. Versare quindi un mestolo del composto semi-denso e spargerlo su tutta la superficie della padella. Una volta che compaiono delle bollicine, aiutarsi con una spatola e girare la crepe sull&#8217;altro lato (questo secondo lato ci metterà meno a cuocere). Togliere dal fuoco e adagiare quindi su un piatto, per la farcitura!</p>
<p>Consiglio: se decidete di fare le crepe salate, prima di togliere la crepe dalla padella farcitela e fatela andare ripiena per qualche minuto: il formaggio, per esempio, si scalderà e scioglierà (una vera delizia)!</p>
<p>Infine un’idea per una crepe dolce, tra le mie preferite, si puo’ preparare con la Nutella e con una spruzzata di <a href="http://www.worldfood.it/tag/zucchero">zucchero</a> a velo.</p>
<p>immagine: <a href="http://www.flickr.com/photos/bro0ke/50148061/" rel="nofollow" >bro0ke</a></p>
]]></content:encoded>
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		<title>Ricetta Bloody Mary</title>
		<link>http://www.worldfood.it/ricetta-bloody-mary/</link>
		<comments>http://www.worldfood.it/ricetta-bloody-mary/#comments</comments>
		<pubDate>Wed, 05 Nov 2008 16:38:54 +0000</pubDate>
		<dc:creator>sarah</dc:creator>
				<category><![CDATA[Cocktails]]></category>
		<category><![CDATA[Cucina Francese]]></category>
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		<description><![CDATA[Il Bloody Mary è un cocktail molto popolare fatto con vodka, succo di pomodoro, spezie e insaporito con salsa Worcester, Tabasco e a volto brodo di carne. Il tutto viene condito con sale, pepe nero, pepe di cayenna e succo di limone e decorato con del sedano. L’origine di questo cocktail è ancora incerta, ma [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img style="display: none;" src="/wp-content/uploads/hawleyjr_bloody-mary.jpg" alt="Bloody Mary" />Il Bloody Mary è un cocktail molto popolare fatto con <a href="http://www.worldfood.it/tag/vodka">vodka</a>, succo di pomodoro, spezie e insaporito con salsa Worcester, <a href="http://www.worldfood.it/tag/tabasco">Tabasco</a> e a volto brodo di carne. Il tutto viene condito con sale, pepe nero, <a href="http://www.worldfood.it/tag/pepe-di-cayenna">pepe di cayenna</a> e succo di limone e decorato con del sedano.<br />
L’origine di questo cocktail è ancora incerta, ma due persone se ne contendono la paternità. La prima, Fernand Petiot, sostiene di averlo creato mentre lavorava all’Harris bar di Parigi, un locale molto frequentato negli anni venti del Novecento.</p>
<p><span id="more-415"></span>La seconda è George Jessel, citato come creatore del cocktail da un giornale “This New York” nel 1939.<br />
Per essere molto precisi nel descrivervi la ricetta, abbiamo scelto quella ufficiale della New York School of Bartending…</p>
<p>Vediamo quindi la ricetta di questo cocktail:<br />
<br />
Ingredienti:</p>
<div class="box2">
<span style="font-style: italic;"><br />
- 30cl di <a href="http://www.worldfood.it/tag/vodka">Vodka</a><br />
- 1 bicchiere di <a href="http://www.worldfood.it/tag/succo-di-pomodoro">succo di pomodoro</a><br />
- 1 pizzico di <a href="http://www.worldfood.it/tag/sale">sale</a><br />
- 1 pizzico di <a href="http://www.worldfood.it/tag/pepe">pepe</a> nero<br />
- 1 cucchiaio di <a href="http://www.worldfood.it/tag/tabasco">tabasco</a><br />
- ½ cucchiaio di <a href="http://www.worldfood.it/tag/salsa-worchester">salsa Worchester</a><br />
- ½ cucchiaino di <a href="http://www.worldfood.it/tag/rafano">rafano</a> puro<br />
- 1 spruzzata di <a href="http://www.worldfood.it/tag/limone">limone</a> (o lime per chi lo preferisce)<br />
- Per la guarnizione: pezzi di <a href="http://www.worldfood.it/tag/sedano">sedano</a> e di <a href="http://www.worldfood.it/tag/carote">carota</a>, lavati e puliti.<br />
</span>
</div>
<p>Chiaramente la preparazione è molto semplice: tutti gli ingredienti sopracitati devono essere mischiati insieme, shakerati o mescolati lentamente, secondo il proprio gusto o la tecnica del barista (se vi trovate ad ordinarlo all’aperitivo).</p>
<p>Per la guarnizione, poi potete sbizzarrirvi, anche oltre la ricetta classica che vi abbiamo proposto; sedano, carote, olive, cetriolini, <a href="http://www.worldfood.it/tag/carote">carote</a> sono tutti adatti a decorare, ma anche dei <a href="http://www.worldfood.it/tag/gamberetti">gamberetti</a> per i più impavidi vanno bene!</p>
<p>Buona bevuta!</p>
<p>fonte: <a href="http://www.newyorkbartendingschool.com/" rel="nofollow" >New York Bartending School</a><br />
immagine: <a href="http://www.flickr.com/photos/hawleyjr/348406575/" rel="nofollow" >hawleyjr</a></p>
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		<title>Ricetta Soupe à l&#8217;Oignon</title>
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		<pubDate>Fri, 31 Oct 2008 11:43:10 +0000</pubDate>
		<dc:creator>sarah</dc:creator>
				<category><![CDATA[Cucina Francese]]></category>
		<category><![CDATA[Piatti vegetariani]]></category>
		<category><![CDATA[Zuppe e Minestre]]></category>
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		<description><![CDATA[Dopo un viaggio che ci ha portati dall’America al Giappone, la meta culinaria di oggi è la Francia. Dei cugini d’Oltralpe siamo andati a “rubare” la Soupe à l&#8217;Oignon, la zuppa di cipolle. Il piatto è ovviamente a base di cipolle e di brodo di carne (il brodo di verdure per i vegetariani) e di [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img style="display: none;" src="/wp-content/uploads/towergirl_soupe-a-l-oignon.jpg" alt="Soupe à l'Oignon" />Dopo un viaggio che ci ha portati dall’<a href="http://www.worldfood.it/category/cucina-statunitense">America</a> al <a href="http://www.worldfood.it/category/cucina-giapponese">Giappone</a>, la meta culinaria di oggi è la <a href="http://www.worldfood.it/category/cucina-francese">Francia</a>. Dei cugini d’Oltralpe siamo andati a “rubare” la Soupe à l&#8217;Oignon, la zuppa di <a href="http://www.worldfood.it/tag/cipolle">cipolle</a>. Il piatto è ovviamente a base di cipolle e di brodo di carne (il brodo di verdure per i vegetariani) e di antiche origini, ma è tornato in voga negli anni ’60, quando la cucina francese è diventata popolare negli Stati Uniti. E’ ormai infatti uno dei piatti che compare più spesso nei menu parigini.<br />
<span id="more-289"></span><br />
La storia di questa zuppa si fa risalire addirittura all’epoca romana ed era evidentemente un cibo povero, dato che le cipolle erano facili da coltivare e a buon mercato. La leggenda francese, invece, vuole che l’idea della zuppa sia venuta a re Luigi 15esimo (per alcuni Luigi 14esimo): il sovrano si è accorto una sera di non avere niente da cucinare se non qualche cipolla, <a href="http://www.worldfood.it/tag/burro">burro</a> e champagne. Li ha quindi mischiati per ottenere l’ormai famoso piatto. Generalmente la zuppa è fatta di cipolle caramellate, brodo di carne e guarnita con crostini di pane e formaggio fuso.</p>
<p>Ma vediamo la ricetta nel dettaglio…<br />
<br />
Ingredienti:</p>
<div class="box2">
<span style="font-style: italic;"><br />
- 6 <a href="http://www.worldfood.it/tag/cipolle">cipolle</a> grosse, pelate, lavate e tagliate finemente.<br />
- <a href="http://www.worldfood.it/tag/olio-di-oliva">Olio di oliva</a><br />
- ½ cucchiaio di <a href="http://www.worldfood.it/tag/zucchero">zucchero</a><br />
- 2 spicchi d’<a href="http://www.worldfood.it/tag/aglio">aglio</a> tritati<br />
- 8 tazze di <a href="http://www.worldfood.it/tag/brodo-di-carne">brodo di manzo</a> o di <a href="http://www.worldfood.it/tag/brodo-di-pollo">pollo</a><br />
- ½ tazza di <a href="http://www.worldfood.it/tag/vino-bianco">vino bianco</a> secco<br />
- 1 foglia di <a href="http://www.worldfood.it/tag/alloro">alloro</a><br />
- 1 punta di <a href="http://www.worldfood.it/tag/timo">timo</a> secco<br />
- <a href="http://www.worldfood.it/tag/sale">Sale</a> e <a href="http://www.worldfood.it/tag/pepe">pepe</a> quanto basta<br />
- 8 fette di <a href="http://www.worldfood.it/tag/pane">pane</a> tostato<br />
- 1 tazza e mezza di <a href="http://www.worldfood.it/tag/gruviera">gruviera</a> grattato<br />
- 1 tazza di <a href="http://www.worldfood.it/tag/parmigiano">parmigiano</a><br />
</span>
</div>
<p>In una padella soffriggere le cipolle con l’<a href="http://www.worldfood.it/tag/olio-di-oliva">olio</a>, a fuoco medio-alto fino a che non sono dorate (solitamente circa 30 minuti). Dopo 10 minuti di cottura, aggiungere lo zucchero, in modo che le cipolle si caramellino bene. Infine l’aglio.</p>
<p>Dopo l’aglio è la volta del brodo, del vino, dell’alloro e del <a href="http://www.worldfood.it/tag/timo">timo</a>. Coprire quindi parzialmente e cuocere per almeno mezz’ora, salando e pepando il tutto secondo il gusto (magari dopo un assaggio, è un piatto già molto saporito).  Eliminare infine l’alloro.</p>
<p>A questo punto conviene distribuire la zuppa in 4/5 ciotole, adatte per il forno. Adagiare su ogni porzione un crostino di pane e cospargere di formaggio grattugiato. Infornare per 10 minuti a 180 gradi, fino a quando il formaggio non sarà leggermente abbrustolito.</p>
<p>fonti: <a href="http://en.wikipedia.org" rel="nofollow" >Wikipedia</a>, <a href="http://www.elise.com" rel="nofollow" >elise.com</a><br />
immagini: <a href="http://www.flickr.com/photos/kitchen/56448069/" rel="nofollow" >TowerGir</a></p>
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