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	<title>World Food &#187; Cucina Statunitense</title>
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	<description>Ricette, storia, curiosità sui migliori piatti della cucina internazionale</description>
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		<title>Ricetta Eggs Benedict</title>
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		<pubDate>Thu, 03 Feb 2011 11:07:15 +0000</pubDate>
		<dc:creator>lerio</dc:creator>
				<category><![CDATA[Antipasti]]></category>
		<category><![CDATA[Cucina Statunitense]]></category>
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		<description><![CDATA[Ci sono versioni differenti circa l&#8217;origine delle Eggs Benedict. Di tutte la più divertente riguarda un&#8217;intervista rilasciata al New Yorker nel 1942, l&#8217;anno prima della sua morte, da parte di tale Lemuel Benedict, un ex stock broker di Wall Street, che sostenne di aver vagato nell&#8217;Hotel Waldorf nel 1894 e, nella speranza di trovare una [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img style="display: none;" src="/wp-content/uploads/eggs_benedict.jpg" alt="Eggs Benedict" />Ci sono versioni differenti circa l&#8217;origine delle Eggs Benedict. Di tutte la più divertente riguarda un&#8217;intervista rilasciata al <a href="http://www.worldfood.it/tag/new-york">New Yorker</a> nel 1942, l&#8217;anno prima della sua morte, da parte di tale Lemuel Benedict, un ex stock broker di Wall Street, che sostenne di aver vagato nell&#8217;Hotel Waldorf nel 1894 e, nella speranza di trovare una cura per la sua sbornia mattutina, ordinò &#8220;<a href="http://www.worldfood.it/tag/toast">toast</a> imburrati, <a href="http://www.worldfood.it/tag/uova">uova</a> in camicia, <a href="http://www.worldfood.it/tag/bacon">bacon</a> croccante e <a href="http://www.worldfood.it/ricetta-salsa-olandese">salsa olandese</a>&#8220;.<br />
<span id="more-1971"></span><br />
Oscar Tschirky, il famoso maître d&#8217;hôtel, è stato così impressionato da quella richiesta, tanti da mettere sul menu della colazione e del pranzo una variante del piatto. Sostituì infatti il toast con un <a href="http://www.worldfood.it/tag/muffin">muffin</a> <a href="http://www.worldfood.it/category/cucina-inglese">inglese</a> tostato. </p>
<p>In sostanza le Eggs Benedict sono un piatto composto da un <strong>muffin</strong> inglese tagliato a metà, condito con </strong>bacon</strong>, <strong>uova</strong> in camicia e <strong>salsa olandese</strong>, e sono da considerarsi un must del più tipico <a href="http://www.worldfood.it/tag/brunch">brunch</a> <strong>New Yorkese</strong>.<br />
<br />
Ingredienti per 4 porzioni.</p>
<div class="box2"><span style="font-style: italic;"><br />
<a href="http://www.worldfood.it/tag/burro">burro</a><br />
8 <strong>uova</strong><br />
8 strisce di <strong>bacon</strong> canadese<br />
4 <strong>muffin</strong> inglesi<br />
</span></div>
<p>Prima di procedere con la ricetta delle Eggs Benedict, dedicatevi alla preparazione della <a href="http://www.worldfood.it/ricetta-salsa-olandese">salsa olandese</a>.</p>
<p>Una volta che la salsa olandese è stata preparata, ci si può concentrare sugli altri ingredienti.</p>
<p>Il passo successivo è quello di preparare le uova e il bacon, se possibile, simultaneamente.<br />
Scaldate la griglia (o anche una padella) a calore moderato e tagliate il bacon a forma di cerchi dello stesso diametro dei <strong>muffin</strong>.<br />
Mentre preparate le uova in camicia, fate dorare il bacon, e se dovessero essere pronti prima delle uova, spegnete il fuoco e teneteli al caldo.<br />
Quando le uova e il bacon sono quasi pronti, strappate i muffin a metà con le mani ,avendo cura di romperli in modo uniforme e metterli nel tostapane.<br />
Quando i muffin saranno leggermente tostati, imburrateli generosamente e metteteli al centro di un piatto riscaldato.<br />
Togliete quindi la pancetta dalla padella e adagiatela sopra ogni metà di ciascun muffin.<br />
Dopo aver scolato le uova in camicia, disponetele sopra la pancetta e, infine, mettete una bella cucchiaiata di <strong>salsa olandese</strong> tiepida sopra ciascun uovo.</p>
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		<title>Ricetta Muffin al Cioccolato</title>
		<link>http://www.worldfood.it/ricetta-muffin-al-cioccolato/</link>
		<comments>http://www.worldfood.it/ricetta-muffin-al-cioccolato/#comments</comments>
		<pubDate>Wed, 01 Apr 2009 17:03:49 +0000</pubDate>
		<dc:creator>lerio</dc:creator>
				<category><![CDATA[Cucina Statunitense]]></category>
		<category><![CDATA[Dolci e dessert]]></category>
		<category><![CDATA[Più letti]]></category>
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		<description><![CDATA[Il Muffin è un dolce originario del Regno Unito ma la cui versione &#8220;moderna&#8221; e universalmente conosciuta è americana, dalla tipica forma rotonda e con la parte superiore a conca e che si possono consumare tenendoli nel palmo di una mano. Una delle particolarità principali dei Muffin è che se ne trovano di innumerevoli varietà [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img style="display: none;" src="/wp-content/uploads/muffin-al-cioccolato.jpg" alt="Muffin al Cioccolato" />Il Muffin è un dolce originario del <a href="http://www.worldfood.it/category/cucina-inglese">Regno Unito</a> ma la cui versione &#8220;moderna&#8221; e universalmente conosciuta è <a href="http://www.worldfood.it/category/cucina-statunitense">americana</a>, dalla tipica forma rotonda e con la parte superiore a conca e che si possono consumare tenendoli nel palmo di una mano.</p>
<p>Una delle particolarità principali dei Muffin è che se ne trovano di innumerevoli varietà e sapori: possiamo trovarne infatti al <a href="http://www.worldfood.it/tag/cioccolato">cioccolato</a>, al mirtillo, alla <a href="http://www.worldfood.it/tag/cannella">cannella</a>, alla zucca, alla <a href="http://www.worldfood.it/tag/carote">carota</a> e moltissimi altri.<span id="more-1930"></span></p>
<p>Originariamente i Muffin inglesi erano di forma piatta dal diametro di circa 8 cm. Successivamente, vista la necessità di commercializzarli e quindi di poterli conservare più a lungo, i Muffin modificarono la loro forma ed aumentarono considerevolmente in volume. Quelli che abbiamo modo di apprezzare oggi sono il risultato di questa evoluzione.</p>
<p>Per quanto riguarda le origini della parola, essa viene citata per la prima volta nel Regno Unito nel diciassettesimo secolo con la scrittura &#8220;moofin&#8221;. Altri invece sostengono che il termine derivi  dal <a href="http://www.worldfood.it/category/cucina-francese">francese</a> mouflet, che significa morbido, mentre altri ancora ritengono che derivi dal tedesco muffen che significa &#8220;piccole torte&#8221;.</p>
<p>Vediamo ora la ricetta del Muffin al Cioccolato.<br />
<br />
Ingredienti</p>
<div class="box2"><span style="font-style: italic;"><br />
2 <a href="http://www.worldfood.it/tag/uova">uova</a><br />
220 gr di <a href="http://www.worldfood.it/tag/zucchero">zucchero</a><br />
110 gr di <a href="http://www.worldfood.it/tag/farina">farina</a><br />
6 cucchiai di <a href="http://www.worldfood.it/tag/cacao-in-polvere">cacao in polvere</a><br />
2 cucchiaini di <a href="http://www.worldfood.it/tag/bicarbonato">bicarbonato</a> di sodio<br />
1 cucchiaino di essenza di <a href="http://www.worldfood.it/tag/vaniglia">vaniglia</a><br />
160 ml di <a href="http://www.worldfood.it/tag/latte">latte</a><br />
150 gr di <a href="http://www.worldfood.it/tag/burro">burro</a><br />
120 gr di pezzetti di <a href="http://www.worldfood.it/tag/cioccolato">cioccolato</a><br />
</span></div>
<p>Preriscaldate il forno a 180°. Imburrate con 6 recipienti di alluminio a forma di coppa di grandi dimensioni (o 12-15 di medie-piccole dimensioni).<br />
Sbattete le <a href="http://www.worldfood.it/tag/uova">uova</a> con lo zucchero, la <a href="http://www.worldfood.it/tag/farina">farina</a>, il cacao in polvere, il <a href="http://www.worldfood.it/tag/bicarbonato">bicarbonato</a> di sodio, l&#8217;estratto di <a href="http://www.worldfood.it/tag/vaniglia">vaniglia</a>, il latte e per ultimo i pezzetti di <a href="http://www.worldfood.it/tag/cioccolato">cioccolato</a>.<br />
Riempite quindi fino a metà le coppe di alluminio con l&#8217;impasto e infornate. Cuocete per 30 minuti (nel caso usiate coppe di grosse dimensioni, o 20 minuti in caso di coppe di piccole dimensioni).</p>
<p>I Muffin al Cioccolato danno il meglio se serviti caldi o a temperatura ambiente.</p>
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		<title>Ricetta Pancakes</title>
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		<pubDate>Sun, 22 Feb 2009 20:04:49 +0000</pubDate>
		<dc:creator>sarah</dc:creator>
				<category><![CDATA[Cucina Statunitense]]></category>
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		<description><![CDATA[I pancakes sono delle frittelle americane molto famose, che vengono servite generalmente durante la colazione domenicale o il brunch (il tipico mix di colazione e pranzo americano). Sono fatte con latte, farina, zucchero, uova e burro e accompagnate solitamente da sciroppo d&#8217;acero, burro oppure marmellata, panna montata, miele o frutta (mirtilli, more, fragole tra i [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img style="display: none;" src="/wp-content/uploads/pancakes.jpg" alt="Pancakes" />I pancakes sono delle frittelle <a href="http://www.worldfood.it/category/cucina-statunitense">americane</a> molto famose, che vengono servite generalmente durante la colazione domenicale o il brunch (il tipico mix di colazione e pranzo americano). Sono fatte con <a href="http://www.worldfood.it/tag/latte">latte</a>, farina, <a href="http://www.worldfood.it/tag/zucchero">zucchero</a>, uova e <a href="http://www.worldfood.it/tag/burro">burro</a> e accompagnate solitamente da sciroppo d&#8217;acero, burro oppure marmellata, panna montata, miele o frutta (mirtilli, more, fragole tra i più usati).<span id="more-1766"></span></p>
<p>I pancakes vengono generalmente cotti in una padella anti-aderente e &#8220;flippati&#8221; da lato a lato per cuocersi uniformemente. E&#8217; proprio la capacità di far saltare le frittelle nella padella che distingue il &#8220;professionista delle frittelle&#8221; dal resto del mondo. E&#8217; infatti tipico della preparazione dei pancakes il farli saltare nel tegame senza l&#8217;ausilio di nessun attrezzo, una tecnica che richiede esperienza per essere perferzionata.</p>
<p>Negli Stati Uniti e in <a href="http://www.worldfood.it/category/cucina-canadese">Canada</a> c&#8217;è addirittura una catena di ristoranti, chiamata International House of Pancakes (abbreviato IHOP), che serve quasi esclusivamente la nostra ricetta di oggi, a tutte le ore del giorno e declinata in tutte le varianti.</p>
<p>Secondo la tradizione i pancakes si consumavano nel passato spesso a Martedì grasso, il giorno precedente al Mercoledì delle Ceneri. Quel giorno infatti, era l&#8217;ultima occasione prima della Pasqua per mangiare <a href="http://www.worldfood.it/tag/uova">uova</a> e grassi: i pancakes erano il modo migliore per mischiare tutti questi ingredienti, che poi sarebbero diventati &#8220;proibiti&#8221;. Tracce di questa ricetta si possono trovare addirittura in un libro di cucina del 1439.<br />
<br />
Ingredienti</p>
<div class="box2"><span style="font-style: italic;"><br />
- 190 gr di <a href="http://www.worldfood.it/tag/farina">farina</a><br />
- 3 cucchiaini e mezzo di <a href="http://www.worldfood.it/tag/lievito">lievito</a> in polvere<br />
- 1 cucchiaino di <a href="http://www.worldfood.it/tag/sale">sale</a><br />
- 1 cucchiaino di <a href="http://www.worldfood.it/tag/zucchero">zucchero</a><br />
- 300 ml di <a href="http://www.worldfood.it/tag/latte">latte</a><br />
- 1 <a href="http://www.worldfood.it/tag/uova">uovo</a><br />
- 3 cucchiaini di <a href="http://www.worldfood.it/tag/burro">burro</a> fuso<br />
</span></div>
<p>In una ciotola mischiare la <a href="http://www.worldfood.it/tag/farina">farina</a>, il lievito, il <a href="http://www.worldfood.it/tag/sale">sale</a> e lo zucchero. Aprire quindi un cratere nel mix di polveri e versare il <a href="http://www.worldfood.it/tag/latte">latte</a>, l&#8217;uovo e il <a href="http://www.worldfood.it/tag/burro">burro</a> fuso e mescolare fino a che il composto non sarò omogeneo.</p>
<p>Scaldare una padellino tondo anti-aderente con un velo di <a href="http://www.worldfood.it/tag/olio-di-oliva">olio</a> o di burro (per essere proprio sicuri che non si attacchi niente). Versare quindi un mestolo del composto omogeneo nel padellino e cuocere per qualche minuto su ambo i lati. Servire caldo con una montagna di sciroppo d&#8217;acero&#8230;.o di quello che volete (frutta e altri condimenti a piacere!).</p>
<p>font: <a href="http://en.wikipedia.org" rel="nofollow" >Wikipedia</a>, <a href="http://www.allrecipes.com" rel="nofollow" >AllRecipes</a><br />
immagine: <a href="http://www.flickr.com/photos/toronto_lex/84211992/" rel="nofollow" >Lex in the City</a></p>
]]></content:encoded>
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		</item>
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		<title>Ricetta Long Island Iced Tea</title>
		<link>http://www.worldfood.it/ricetta-long-island-iced-tea/</link>
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		<pubDate>Mon, 09 Feb 2009 18:06:26 +0000</pubDate>
		<dc:creator>lerio</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Il Long Island Iced Tea è un cocktail fatto con vodka, gin, tequila e rum. Una delle versioni più apprezzate del cocktail contiene parti uguali di gin, tequla, rum, vodka, triple sec, più una parte e mezzo di sour mix (un composto fatto di succo di limone o lime e sciroppo) e una spruzzata finale [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img style="display: none;" src="/wp-content/uploads/long-island-iced-tea.jpg" alt="Cheesecake" />Il Long Island Iced Tea è un <a href="http://www.worldfood.it/category/cucina-statunitense">cocktail</a> fatto con <a href="http://www.worldfood.it/tag/vodka">vodka</a>, gin, <a href="http://www.worldfood.it/tag/tequila">tequila</a> e rum. Una delle versioni più apprezzate del cocktail contiene parti uguali di <a href="http://www.worldfood.it/tag/gin">gin</a>, tequla, rum, vodka, <a href="http://www.worldfood.it/tag/triple-sec">triple sec</a>, più una parte e mezzo di sour mix (un composto fatto di succo di limone o lime e sciroppo) e una spruzzata finale di <a href="http://www.worldfood.it/tag/cola">cola</a>.<br />
Come si può facilmente dedurre, Il Long Island Iced Tea ha una gradazione alcolica maggiore rispetto agli altri long drinks, se ne raccomanda quindi un uso molto responsabile.<span id="more-1738"></span></p>
<p>La versione ufficiale vuole che il cocktail fu servito la prima volta verso la fine degli anni &#8217;70 da Robert Buttu, barista presso l&#8217;Oak Beach Inn, ovviamente a Long Island (NY). In realtà, ne esistono altre decisamente più fantasiose e quindi più affascinanti. Una, ad esempio, dice che Il Long Island Iced Tea fu creato negli anni &#8217;50 da alcune casalinghe di Long Island, che per non dare troppo nell&#8217;occhio dei mariti che di giorno lavoravano, prendevano piccole quantità di vari superalcolici presenti nell&#8217;armadio e, con l&#8217;aiuto di <a href="http://www.worldfood.it/tag/succo-di-limone">succo di limone</a> e cola, cammuffavano questo drink molto forte in modo da farlo sembrare un tè freddo appunto.</p>
<p>Vediamo quindi la ricetta di questo famosissimo cocktail.<br />
<br />
Ingredienti</p>
<div class="box2"><span style="font-style: italic;"><br />
- 1 parte di <a href="http://www.worldfood.it/tag/gin">gin</a><br />
- 1 parte di <a href="http://www.worldfood.it/tag/rum">rum</a><br />
- 1 parte di <a href="http://www.worldfood.it/tag/tequila">tequila</a><br />
- 1 parte di <a href="http://www.worldfood.it/tag/triple-sec">triple sec</a><br />
- 1 parte di <a href="http://www.worldfood.it/tag/vodka">vodka</a><br />
- 1 parte e 1/2 di <a href="http://www.worldfood.it/tag/sour-mix">sour mix</a> (in alternativa può andare bene anche <a href="http://www.worldfood.it/tag/succo-di-limone">succo di limone</a>, in questo caso però è bene mettere un po&#8217; più di <a href="http://www.worldfood.it/tag/cola">cola</a>)<br />
- uno spruzzo di <a href="http://www.worldfood.it/tag/cola">cola</a><br />
</span></div>
<p>Mischiate gli ingredienti in un bicchiere e trasferite il tutto in uno shaker. Shakerate per una o due volte, quindi riversate nel bicchiere iniziale (preferibilmente un bicchiere di tipo Collins).<br />
Guarnite con una scorza di limone e tenetevi pronti perchè il Long Island Iced Tea mette KO anche i più scafati!</p>
<p>Alla vostra</p>
<p>fonti: <a href="http://en.wikipedia.org" rel="nofollow" >Wikipedia</a>, <a href="http://www.loving-long-island.com" rel="nofollow" >Long Island Ice Tea</a><br />
immagine: <a href="http://www.flickr.com/photos/themadman/421061663/" rel="nofollow" >MadMan the Mighty</a></p>
]]></content:encoded>
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		<item>
		<title>Ricetta Cheesecake</title>
		<link>http://www.worldfood.it/ricetta-cheesecake/</link>
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		<pubDate>Sat, 07 Feb 2009 11:08:34 +0000</pubDate>
		<dc:creator>lerio</dc:creator>
				<category><![CDATA[Cucina Statunitense]]></category>
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		<description><![CDATA[La Cheesecake è una delle torte più famose della tradizione culinaria statunitense: è fatta con base biscottata, crema di formaggio fresco e in alcuni casi con glassa o marmellata di frutta (limone, frutti di bosco…). Gli ingredienti principali di questo piatto sono il formaggio fresco (tipo philadelphia o cottage cheese), lo zucchero, le uova e [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img style="display: none;" src="/wp-content/uploads/cheesecake.jpg" alt="Cheesecake" />La Cheesecake è una delle torte più famose della tradizione culinaria <a href="http://www.worldfood.it/category/cucina-statunitense">statunitense</a>: è fatta con base biscottata, crema di formaggio fresco e in alcuni casi con glassa o marmellata di frutta (<a href="http://www.worldfood.it/tag/limone">limone</a>, frutti di bosco…). Gli ingredienti principali di questo piatto sono il formaggio fresco (tipo <a href="http://www.worldfood.it/tag/philadelphia">philadelphia</a> o  cottage cheese), lo <a href="http://www.worldfood.it/tag/zucchero">zucchero</a>, le uova e la <a href="http://www.worldfood.it/tag/farina">farina</a>. La base può essere frolla oppure una base biscottata.<span id="more-1734"></span></p>
<p>La cheesecake era un piatto conosciuto fin dai tempi dell&#8217;antica Grecia. Quando il popolo romano conquistò quello greco, la ricetta passò di mano e divenne &#8220;Placenta&#8221;. Già all&#8217;epoca la placenta era molto simile alla ricetta che conosciamo noi oggi di questa famosa torta e spesso veniva offerta come dono votivo agli dei dei vari templi (meglio una torta che una persona!).</p>
<p>Oggi vi proponiamo le versione al lime di questa buonissima torta….<br />
<br />
Ingredienti:</p>
<div class="box2"><span style="font-style: italic;"><br />
Per la base<br />
- 250 gr di <a href="http://www.worldfood.it/tag/farina">farina</a><br />
- 1 cucchiaio di <a href="http://www.worldfood.it/tag/sale">sale</a><br />
- 230 gr di <a href="http://www.worldfood.it/tag/grasso">grasso</a> (o di <a href="http://www.worldfood.it/tag/burro">burro</a> ammorbidito per farla più leggera)<br />
- ½ tazza di <a href="http://www.worldfood.it/tag/acqua">acqua</a></p>
<p>Per la crema<br />
- 60 gr di <a href="http://www.worldfood.it/tag/zucchero"> zucchero</a><br />
- 230 gr di <a href="http://www.worldfood.it/tag/formaggio-cremoso">formaggio cremoso</a> fresco (<a href="http://www.worldfood.it/tag/philadelphia">Philadelphia</a> è perfetto)<br />
- 30 gr di <a href="http://www.worldfood.it/tag/panna">panna</a> da montare<br />
- 2 cucchiaini di <a href="http://www.worldfood.it/tag/vaniglia">vaniglia</a><br />
- 2 cucchiaini di succo di <a href="http://www.worldfood.it/tag/lime">lime</a><br />
- La buccia grattata di mezzo lime<br />
- 2 <a href="http://www.worldfood.it/tag/uova">uova</a></p>
<p></span></div>
<p>Partiamo dalla base. In una ciotola mischiare la <a href="http://www.worldfood.it/tag/farina">farina</a> e il sale insieme al  grasso, fino a che l&#8217;impasto non sembra &#8220;un biscotto sbriciolato&#8221;. Compattare il tutto in una palla, avvolegerla nella pellicola trasparente e refrigerarla 4 ore.<br />
Una volta trascorso il tempo necessario, estrarre la palla e lavorarla per adattarla ad uno stampo da torta rotondo standard.</p>
<p>Preriscaldare il forno a 170 gradi. In una ciotola sbattere con una frusta elettrica il formaggio, la <a href="http://www.worldfood.it/tag/panna">panna</a>, lo zucchero la buccia e il succo di <a href="http://www.worldfood.it/tag/lime">lime</a> e l&#8217;estratto di vaniglia. Una volta soffice incorporare al mix le <a href="http://www.worldfood.it/tag/uova">uova</a>, una alla volta e frustare nuovamente. Trasferire la crema sulla base di biscotto nella tortiera e cuocere in forno per 40 minuti.</p>
<p>Per la decorazione vi consigliamo di usare delle fette di <a href="http://www.worldfood.it/tag/lime">lime</a> e dei riccioli di buccia dello stesso agrume.</p>
<p>fonti: <a href="http://en.wikipedia.org" rel="nofollow" >Wikipedia</a></p>
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		<title>Ricetta Cheeseburger</title>
		<link>http://www.worldfood.it/ricetta-cheeseburger/</link>
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		<pubDate>Mon, 12 Jan 2009 17:52:08 +0000</pubDate>
		<dc:creator>lerio</dc:creator>
				<category><![CDATA[Cucina Statunitense]]></category>
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		<description><![CDATA[Il cheeseburger è IL panino per eccellenza per gli yankee, un classico della cucina americana: viene servito nei diner, nei ristoranti di classe e persino nei fast food, un cibo per tutte le tasche e per tutte le generazioni ( In Europa invece è più consumato da bambini e giovani!). Viene generalmente preparato con carne [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img style="display: none;" src="/wp-content/uploads/cheeseburger.jpg" alt="Cheeseburger" />Il cheeseburger è IL panino per eccellenza per gli yankee, un classico della <a href="http://www.worldfood.it/category/cucina/cucina-statunitense">cucina americana</a>: viene servito nei diner, nei ristoranti di classe e persino nei fast food, un cibo per tutte le tasche e per tutte le generazioni ( In Europa invece è più consumato da bambini e giovani!).<span id="more-1470"></span></p>
<p>Viene generalmente preparato con <a href="http://www.worldfood.it/tag/carne-di-manzo">carne di manzo</a>, formaggio fuso, foglie di insalata, <a href="http://www.worldfood.it/tag/pomodori">pomodoro</a>, cipolla, <a href="http://www.worldfood.it/tag/cetriolo">cetrioli</a> sott’aceto e salse (generalmente <a href="http://www.worldfood.it/tag/ketchup">ketchup</a>, maionese e <a href="http://www.worldfood.it/tag/senape">senape</a>). Il formaggio è di solito tagliato a fette sottili e adagiato sull’hamburger di carne prima del completamento della cottura, in modo che si sciolga leggermente sulla carne.</p>
<p>L’invenzione di questa ricetta la dobbiamo a Lionel Sternberger, che tra il 1924 e il 1926, preparò i primi cheeseburger a Pasadena, in California. In realtà, secondo alcuni, la creazione di questo piatto è stata fatta contemporaneamente ed indipendentemente in diverse località. Per esempio, nel 1934, un ristorante del Kentucky si propose come “inventore ufficiale” del panino e il  marchio registrato “cheeseburger” se lo accaparrò un drive-in in Colorado l’anno seguente.</p>
<p>Comunque per noi e per il prestigiosissimo Time, rimane Sternberger l’inventore ufficiale. Il magazine infatti riporta nel 1964 il seguente trafiletto: “…All’età di soli 16 anni, Sterneberger mise in via sperimentale una fetta di <a href="http://www.worldfood.it/tag/sottilette">formaggio</a> su un hamburger che si stava preparando al sandwich shop del padre, inventando così il cheeseburger…”</p>
<p>Vediamo quindi la ricetta di questo piatto:<br />
<br />
Ingredienti (per 4 cheeseburger)</p>
<div class="box2"><span style="font-style: italic;"><br />
- 4 hamburger di <a href="http://www.worldfood.it/tag/carne-di-manzo">manzo</a><br />
- 4 buns ( i tipici <a href="http://www.worldfood.it/tag/pane">panini</a> da hamburger, si trovano già pronti in commercio)<br />
- 8 fette di formaggio (<a href="http://www.worldfood.it/tag/sottilette">sottilette</a> o <a href="http://www.worldfood.it/tag/fontina">fontina</a> quello che preferite voi!)<br />
- 4 foglie di <a href="http://www.worldfood.it/tag/lattuga">lattuga</a><br />
- 8 fette di <a href="http://www.worldfood.it/tag/pomodori">pomodoro</a> fresco<br />
- 4 <a href="http://www.worldfood.it/tag/cetriolo">cetriolini</a> sott’aceto<br />
- 1 <a href="http://www.worldfood.it/tag/cipolle">cipolla</a> tagliata finemente a cerchi<br />
- <a href="http://www.worldfood.it/tag/maionese">Maionese</a><br />
- <a href="http://www.worldfood.it/tag/ketchup">Ketchup</a><br />
- <a href="http://www.worldfood.it/tag/senape">Senape</a><br />
- <a href="http://www.worldfood.it/tag/sale">Sale</a><br />
- <a href="http://www.worldfood.it/tag/pepe">Pepe</a><br />
</span></div>
<p>Grigliare gli hamburger, lasciandoli leggermente al sangue (altrimenti sono troppo gnucchi poi da mangiare!) e qualche minuto prima che siano pronti, adagiare su ognuno un paio di fette di formaggio, in modo che si sciolga leggermente. Sulla griglia, più o meno nello stesso momento, scaldare anche i buns, il tipico pane con semi di sesamo sulla superficie, fino a che non risulta leggermente abbrustolito.</p>
<p>Si passa quindi alla costruzione del cheeseburger: sulla parte inferiore del panino una bella spalmata di <a href="http://www.worldfood.it/tag/senape">senape</a> e ketchup, una fetta di lattuga l’hamburger con il <a href="http://www.worldfood.it/tag/sottilette">formaggio</a> fuso, e poi qualche rondella di cipolla, due fette di <a href="http://www.worldfood.it/tag/pomodori">pomodoro</a> e cetriolino sotto’olio tagliato a rondelle. Un po’ di maionese sulla parte superiore del panino e il gioco è fatto.</p>
<p>Un segreto per farlo entrare in bocca? Una bella pressata a tutto il panino una volta concluso l’impilamento degli ingredienti. Enjoy…direbbero gli americani!</p>
<p>Consiglio: per chi ama un sapore più deciso e una variante interessante, proponiamo il <a href="http://www.worldfood.it/tag/bacon">bacon</a> cheeseburger. Farlo è molto semplice: friggere qualche fetta di bacon e, una volta asciugate un po’ dall’unto, adagiarle sopra il formaggio e prima della <a href="http://www.worldfood.it/tag/cipolle">cipolla</a>!</p>
<p>fonti: <a href="http://en.wikipedia.org" rel="nofollow" >Wikipedia</a><br />
immagine: <a href="http://www.flickr.com/photos/foodinmouth/2861223755/" rel="nofollow" >food_in_mouth</a></p>
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		<title>Ricetta Martini Cocktail</title>
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		<pubDate>Wed, 31 Dec 2008 17:38:01 +0000</pubDate>
		<dc:creator>lerio</dc:creator>
				<category><![CDATA[Cocktails]]></category>
		<category><![CDATA[Cucina Statunitense]]></category>
		<category><![CDATA[Gin]]></category>
		<category><![CDATA[Olive]]></category>
		<category><![CDATA[Vermouth]]></category>

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		<description><![CDATA[Il Martini è un cocktail fatto con gin e vermouth. La versione a base di vodka è altrettanto conosciuta e si chiama Kangaroo. Il vero Martini si serve con una oliva o, meno frequentemente, con una scorza di limone. Questo cocktail è talmente famoso da essere considerato uno dei sei drinks di base menzionati nel [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img style="display: none;" src="/wp-content/uploads/martini_cocktail.jpg" alt="Martini Cocktail" />Il Martini è un cocktail fatto con <a href="http://www.worldfood.it/tag/gin">gin</a> e vermouth. La versione a base di <a href="http://www.worldfood.it/tag/vodka">vodka</a> è altrettanto conosciuta e si chiama Kangaroo. Il vero Martini si serve con una <a href="http://www.worldfood.it/tag/olive">oliva</a> o, meno frequentemente, con una scorza di <a href="http://www.worldfood.it/tag/limone">limone</a>. Questo <a href="http://www.worldfood.it/category/bevande/cocktails">cocktail</a> è talmente famoso da essere considerato uno dei sei drinks di base menzionati nel libro &#8220;The fine art of mixing&#8221; di David Embury.<span id="more-1384"></span></p>
<p>L&#8217;origine del Martini è incerta: l&#8217;ipotesi più accreditata è che il cocktail discenda dal Martinez, un drink californiano più antico e più dolce, fatto con <a href="http://www.worldfood.it/tag/vermouth">Vermouth</a>, Olt Tom gin (un versione più dolciastra del normale gin) e qualche goccia di liquore al maraschino. La versione del Martinez pubblicata dal libro &#8220;The World&#8217;s Drinks and how to mix them&#8221; (I Drinks nel mondo e come mischiarli) del 1908, che aggiunge scorza di limone alla ricetta segna probabilmente il passaggio dalla natura dolciastra del Martinez a quella più secca del Martini dei giorni nostri.</p>
<p>Nella cultura popolare, Il Martini Cocktail ha una grande importanza in quanto spesso utilizzato per caratterizzare personaggi di libri e film della panorama anglo-americano. Il più famoso bevitore di Martini è senza dubbio James Bond, creatura di Ian Fleming, che lo beveva con aggiunta di vodka (chiamato anche Vodka Martini, o Vodkatini), e soprattutto, come suggeriva lui stesso, &#8220;agitato, non mescolato&#8221;.</p>
<p>Ma passiamo alla preparazione di questo semplice ma famosissimo cocktail:<br />
<br />
Ingredienti</p>
<div class="box2">
<span style="font-style: italic;"><br />
- 3 parti di <a href="http://www.worldfood.it/tag/gin">gin</a><br />
- 1 parte di <a href="http://www.worldfood.it/tag/vermouth">vermouth</a> dry<br />
- 1 <a href="http://www.worldfood.it/tag/olive">oliva</a><br />
</span>
</div>
<p>Mescolare il <a href="http://www.worldfood.it/tag/gin">gin</a> e il vermouth in un mescolatore contenente dei cubetti di ghiaccio. Scolare in un bicchiere da cocktail precedentemente raffreddato. Guarnite con un oliva e servite.</p>
<p>fonti: <a href="http://en.wikipedia.org" rel="nofollow" >Wikipedia</a>, <a href="http://www.drinksmixer.com/" rel="nofollow" >Drinks Mixer</a><br />
immagine: <a href="http://www.flickr.com/photos/flickerbulb/95054208/" rel="nofollow" >berbercarpet</a></p>
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		<title>Ricetta Tacchino Ripieno</title>
		<link>http://www.worldfood.it/ricetta-tacchino-ripieno/</link>
		<comments>http://www.worldfood.it/ricetta-tacchino-ripieno/#comments</comments>
		<pubDate>Tue, 23 Dec 2008 23:08:12 +0000</pubDate>
		<dc:creator>sarah</dc:creator>
				<category><![CDATA[Cucina Statunitense]]></category>
		<category><![CDATA[Secondi piatti di carne]]></category>
		<category><![CDATA[Acqua]]></category>
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		<category><![CDATA[Tacchino]]></category>
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		<description><![CDATA[I piatti natalizi sono solitamente molto lunghi da preparare e molto elaborati e noi quest’anno abbiamo deciso di non sottrarci a questa tradizione e di proporvi un bel tacchino ripieno. Il Tacchino Ripieno, o “stuffed turkey” è generalmente il piatto che gli americani consumano durante il Giorno del Ringraziamento, ma che è diventato con il [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img style="display: none;" src="/wp-content/uploads/tacchino_ripieno.jpg" alt="Tacchino Ripieno" />I piatti natalizi sono solitamente molto lunghi da preparare e molto elaborati e noi quest’anno abbiamo deciso di non sottrarci a questa tradizione e di proporvi un bel tacchino ripieno.<br />
Il Tacchino Ripieno, o “stuffed turkey” è generalmente il piatto che gli <a href="http://www.worldfood.it/category/cucina-statunitense">americani</a> consumano durante il Giorno del Ringraziamento, ma che è diventato con il passare del tempo uno dei classici delle feste, che proprio il Thanksgiving (che si celebra a fine novembre) inaugura.<span id="more-1334"></span><br />
L’origine di questo piatto l’avrete sicuramente sentita almeno una volta nella vostra vita. Quando i Padri Pellegrini (Pilgrim Fathers) arrivarono nelle Americhe dall’Europa, decisero che per ringraziare la buona sorte e dio per averli fatti arrivare sani e salvi avrebbero ucciso e mangiato un tacchino. E’ comprensibile come allora, coloro che intraprendevano questo viaggio fossero grati di essere arrivati: la maggior parte di quelli che partivano infatti spesso non arrivava alla meta; l’attraversata dell’Oceano a quei tempi non era una passeggiata di salute!<br />
La tradizione di “ringraziare” (inglese: to thank, da qui Thanksgiving) era però già diffusa in Europa prima della scoperta dell’America: all’epoca il tacchino, o il volatile di turno, veniva riempito di frutta e granaglie. Quando i migranti si sono spostati dall’Europa al <a href="http://www.worldfood.it/category/cucina-canadese">Canada</a> e agli Stati Uniti hanno portato con loro questa tradizione.<br />
Ma partiamo con la ricetta…che oggi è un po’ più complessa del solito! Premessa: procuratevi un ago grande, del filo spesso e un termometro da forno per questa preparazione: la cottura del tacchino è una brutta bestia!</p>
<p>Vediamo quindi la ricetta di questo piatto:<br />
<br />
Ingredienti</p>
<div class="box2"><span style="font-style: italic;"><br />
Tacchino<br />
- 1 bel <a href="http://www.worldfood.it/tag/tacchino">tacchino</a> (vuoto possibilmente…fatevelo pulire dal macellaio piuttosto)<br />
- <a href="http://www.worldfood.it/tag/sale">Sale</a> e <a href="http://www.worldfood.it/tag/pepe">pepe</a><br />
- Erbe secche: <a href="http://www.worldfood.it/tag/salvia">salvia</a>, <a href="http://www.worldfood.it/tag/timo">timo</a>, polvere di <a href="http://www.worldfood.it/tag/aglio">aglio</a> e di <a href="http://www.worldfood.it/tag/cipolle">cipolla</a><br />
- <a href="http://www.worldfood.it/tag/olio-di-oliva">Olio</a> Vegetale</span></p>
<p>Ripieno (stuffing)<br />
- ¾ di tazza di <a href="http://www.worldfood.it/tag/burro">burro</a><br />
- 4 <a href="http://www.worldfood.it/tag/cipolle">cipolle</a>, tagliate<br />
- 4 <a href="http://www.worldfood.it/tag/sedano">sedani</a>, tagliati<br />
- 4 cucchiaino di <a href="http://www.worldfood.it/tag/salvia">salvia</a> secca<br />
- 1 cucchiaino di <a href="http://www.worldfood.it/tag/sale">sale</a><br />
- 1 cucchiaino di <a href="http://www.worldfood.it/tag/pepe">pepe</a><br />
- 1 cucchiaino di <a href="http://www.worldfood.it/tag/maggiorana">maggiorana</a><br />
- 1 cucchiaino di timo secco<br />
- 14 tazze di pan grattato</p>
<p>Salsa (gravy)<br />
- 1 cucchiaino di polvere di <a href="http://www.worldfood.it/tag/cipolle">cipolle</a><br />
- 1 cucchiaino di <a href="http://www.worldfood.it/tag/sale">sale</a><br />
- 1 tazza e mezza di <a href="http://www.worldfood.it/tag/acqua">acqua</a> calda<br />
- 4 cucchiai di <a href="http://www.worldfood.it/tag/burro">burro</a><br />
- ½ tazza di <a href="http://www.worldfood.it/tag/acqua">acqua</a> fredda<br />
- 2 cucchiai di <a href="http://www.worldfood.it/tag/fecola-di-patate">fecola</a></div>
<p>Per cominciare bisogna lavare accuratamente il <a href="http://www.worldfood.it/tag/tacchino">tacchino</a> con abbondante acqua e togliere eventuali pezzi di grasso rimasti. Asciugare molto attentamente sia l’esterno che la cavità interna del tacchino. Cospargere quest’ultima di <a href="http://www.worldfood.it/tag/sale">sale</a> e pepe e tenere da parte.<br />
Nel frattempo in una padella si prepara il ripieno. Sciogliere il <a href="http://www.worldfood.it/tag/burro">burro</a> e far soffriggere le cipolle e il <a href="http://www.worldfood.it/tag/sedano">sedano</a> con le erbe secche per almeno 10-15 minuti. Una volta tolta la padella dal fuoco, aggiungere il pan grattato al composto e mescolare il tutto in una ciotola.</p>
<p>Farcire a questo punto il tacchino, magari con l’ausilio di guanti di lattice. Con un grosso ago cucire insieme le due gambe e la coda, per impedire al ripieno di fuoriuscire durante la cottura. Infornare il tutto a 160 gradi coperto con un foglio di stagnola, due dita di olio nella casseruola e una spruzzata delle varie erbe secche. Per il tempo di cottura (che molto spesso dipende dalle dimensioni del tacchino), infilare il termometro da forno all’interno di una delle cosce del tacchino, facendo attenzione che il punteruolo non tocchi nessun osso: cuocere fino a che il termometro non da come temperatura interna del volatile 80 gradi. Per una verifica più precisa, la temperatura del ripieno dovrebbe aggirarsi intorno ai 73 gradi (per il ripieno vi basterà infilzare profondamente il volatile in corrispondenza del petto, dove sotto c’è la cavità ripiena).</p>
<p>Nel frattempo, preparare il Gravy. Sciogliere il <a href="http://www.worldfood.it/tag/burro">burro</a> in una padella e aggiungere la polvere di <a href="http://www.worldfood.it/tag/cipolle">cipolle</a> e il sale con un po’ d’acqua. A parte  mischiare l’acqua fredda con la <a href="http://www.worldfood.it/tag/fecola-di-patate">fecola</a> e poi versare il tutto nella padella. Far andare finché non si addensa.<br />
Per servire il tutto vi consigliamo un bel purè, il parente nostrano delle mashed potatoes, con cui questo piatto viene generalmente servito.</p>
<p>fonte: <a href="http://www.about.com" rel="nofollow" >About.com</a>, <a href="http://en.wikipedia.org" rel="nofollow" >Wikipedia</a>, <a href="http://allrecipes.com/" rel="nofollow" >Allrecipes</a>, <a href="http://www.inglewoodcarecentre.com/" rel="nofollow" >Inglewood Care Center</a><br />
immagine: <a href="http://www.flickr.com/photos/allthingschill/462171444/" rel="nofollow" >Special*Dark</a></p>
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		<title>Ricetta Salsa Barbecue</title>
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		<pubDate>Sat, 20 Dec 2008 17:44:06 +0000</pubDate>
		<dc:creator>lerio</dc:creator>
				<category><![CDATA[Cucina Statunitense]]></category>
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		<description><![CDATA[La Salsa Barbecue (chiamata anche salsa BBQ) è un condimento tipico della cucina americana, la cui consistenza può variare dal liquido al più denso. Come il nome stesso suggerisce, la salsa fu creata come accompagnamento ai cibi grigliati al barbecue. Anche se applicabile a qualsiasi pietanza, la si usa prevalentemente per la carne (maiale, costolette [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img style="display: none;" src="/wp-content/uploads/salsa_barbecue.jpg" alt="Salsa Barbecue" />La Salsa Barbecue (chiamata anche salsa BBQ) è un condimento tipico della <a href="http://www.worldfood.it/category/cucina-statunitense">cucina americana</a>, la cui consistenza può variare dal liquido al più denso. Come il nome stesso suggerisce, la <a href="http://www.worldfood.it/category/cucina/salse">salsa</a> fu creata come accompagnamento ai cibi grigliati al barbecue. Anche se applicabile a qualsiasi pietanza, la si usa prevalentemente per la carne (<a href="http://www.worldfood.it/tag/carne-di-maiale">maiale</a>, costolette di manzo e <a href="http://www.worldfood.it/tag/carne-di-pollo">pollo</a>). Più raramente (come ad esempio ci insegnano catene di fast-food come McDonald&#8217;s o Burger King), viene usata come salsa per le patatine fritte o anelli di cipolla.<span id="more-1294"></span></p>
<p>Ci sono diversi tipi di Salsa Barbecue, i cui sapori variano dall&#8217;aspro al dolce, dall&#8217;affumicato al piccante. Più avanti vedremo la preparazione di quella ritenuta tra le più diffuse ed apprezzate: la Salsa Barbecue stile Saint Louis.</p>
<p>Dire quali siano le origini esatte della salsa è difficile: alcuni ne collocano la nascita intorno alla fine del 15esimo secolo, quando Cristoforo Colombo portò dalle americhe una versione primitiva della salsa usata per cucinare carne di alpaca; altri affermano invece che i primi farne uso furono i primi coloni americani nel 17esimo secolo. Dopo allora ci furono menzioni di essa nella letteratura inglese e <a href="http://www.worldfood.it/category/cucina-francese">francese</a> per i due secoli successivi. L&#8217;unica cosa certa è che la prima Salsa Barbecue commercializzata fu quella della Louis Maull co., nel 1923, anche se la prima ad essere distribuita su tutto il territorio americano fu quella della famosissima Heinz (quella del ketchup, tanto per intenderci).</p>
<p>Ecco quindi la ricetta della Salsa Barbecue, nella sua variante di Saint Louis, che risulta essere leggermente più liquida e piccante.<br />
<br />
Ingredienti</p>
<div class="box2">
<span style="font-style: italic;"><br />
- 2 tazze di <a href="http://www.worldfood.it/tag/ketchup">ketchup</a><br />
- 1/2 tazza di <a href="http://www.worldfood.it/tag/acqua">acqua</a><br />
- 1/2 tazza di <a href="http://www.worldfood.it/tag/aceto-di-mele">aceto di mele</a><br />
- 1/4 di tazza di <a href="http://www.worldfood.it/tag/zucchero-di-canna">zucchero di canna</a><br />
- 3 cucchiai di <a href="http://www.worldfood.it/tag/senape">senape</a><br />
- 1 cucchiaio di <a href="http://www.worldfood.it/tag/cipolle">cipolla</a> tagliata molto fine<br />
- 1 cucchiaio di <a href="http://www.worldfood.it/tag/aglio">aglio</a> sminuzzato<br />
- 1 cucchiaino di <a href="http://www.worldfood.it/tag/pepe-di-cayenna">pepe di cayenna</a><br />
</span>
</div>
<p>La preparazione di questa salsa è davvero molto semplice: mescolare tutti gli ingredienti in un padellino e mettete il tutto a fuoco lento, mescolando di tanto in tanto e facendo bollire per 20 minuti. Ricordatevi che la salsa non deve essere densa, ma neanche troppo liquida. A questo punto toglietela dal fuoco dopo averla riposta in un contenitore adatto conservatela pure in frigo. Ultimo suggerimento: la salsa dà il meglio se lasciata riposare un giorno.</p>
<p>fonti: <a href="http://en.wikipedia.org" rel="nofollow" >Wikipedia</a>, <a href="http://www.about.com" rel="nofollow" >About.com</a></p>
]]></content:encoded>
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		<title>Ricetta Pumpkin Pie</title>
		<link>http://www.worldfood.it/ricetta-pumpkin-pie/</link>
		<comments>http://www.worldfood.it/ricetta-pumpkin-pie/#comments</comments>
		<pubDate>Fri, 28 Nov 2008 10:53:11 +0000</pubDate>
		<dc:creator>sarah</dc:creator>
				<category><![CDATA[Cucina Statunitense]]></category>
		<category><![CDATA[Dolci e dessert]]></category>
		<category><![CDATA[Acqua]]></category>
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		<description><![CDATA[Ieri in America si celebrava Thanksgiving, ovvero il giorno del Ringraziamento. L’origine di questa festa risale alla migrazione verso gli Stati Uniti dei padri pellegrini inglesi (Pilgrim Fathers), che una volta arrivati nella terra promessa (dopo aver attraversato l’oceano), ringraziarono Dio per averli condotti sani e salvi alla meta. La cena tipica del giorno del [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img style="display: none;" src="/wp-content/uploads/z_b_pumpkin-pie.jpg" alt="Pumpkin Pie" />Ieri in America si celebrava Thanksgiving, ovvero il giorno del Ringraziamento. L’origine di questa festa risale alla migrazione verso gli <a href="http://www.worldfood.it/category/cucina-statunitense">Stati Uniti</a> dei padri pellegrini inglesi (Pilgrim Fathers), che una volta arrivati nella terra promessa (dopo aver attraversato l’oceano), ringraziarono Dio per averli condotti sani e salvi alla meta. La cena tipica del giorno del Ringraziamento prevede: tacchino arrosto ripieno, salsa gravy, salsa ai mirtilli, mashed <a href="http://www.worldfood.it/tag/patate">potatoes</a> e per finire pumpkin pie. <span id="more-896"></span>E’ una festa molto sentita dagli americani e seguita da Black Friday, il giorno che sancisce l’inizio ufficiale dello shopping natalizio!</p>
<p>Il Pumpkin Pie è uno dei dessert più tipici americani ed è semplicemente una torta a base di zucca.</p>
<p>L’origine di questo piatto è tutta americana ed è stato esportato verso l’Europa, anche se con scarso successo!</p>
<p>La fama e l’importanza di questo dolce per la festa del Ringraziamento, hanno portato John Greenleaf Whittier a dedicargli una poesia intitolata “The Pumpkin” nel 1850.</p>
<p>“Ah! on Thanksday, when from East and from West,</p>
<p>From North and from South comes the pilgrim and guest;<br />
When the gray-haired New Englander sees round his board<br />
The old broken links of affection restored;<br />
When the care-wearied man seeks his mother once more,<br />
And the worn matron smiles where the girl smiled before;<br />
What moistens the lip and what brightens the eye,<br />
What calls back the past, like the rich Pumpkin pie?”</p>
<p>Il dolce si serve solitamente con gelato o panna montata.</p>
<p>Ma vediamo come si prepara…<br />
<br />
Premessa: abbiamo deciso di proporvi una ricetta che richiede l’utilizzo di <a href="http://www.worldfood.it/tag/purea-di-zucca">polpa di zucca</a> già pronta, perché il processo per ottenerla a casa dalla zucca è lungo ed elaborato e non sempre garantisce la consistenza adatta della purea per il <a href="http://www.worldfood.it/category/dolci-e-dessert">dolce</a>.</p>
<p>Ingredienti</p>
<div class="box2"><span style="font-style: italic;"><br />
- 1 rotolo di <a href="http://www.worldfood.it/tag/pasta-frolla">pasta frolla</a><br />
- 350 gr</span><span style="font-style: italic;"> di <a href="http://www.worldfood.it/tag/purea-di-zucca">purea di zucca</a><br />
- 150 gr di <a href="http://www.worldfood.it/tag/zucchero">zucchero</a><br />
- 1 cucchiaino di <a href="http://www.worldfood.it/tag/sale">sale</a><br />
- ½ cucchiaino di <a href="http://www.worldfood.it/tag/zenzero">zenzero</a><br />
- 1 cucchiaino di <a href="http://www.worldfood.it/tag/cannella">cannella</a><br />
- 1 cucchiaino di <a href="http://www.worldfood.it/tag/farina-per-dolci">farina per dolci</a><br />
- 1 cucchiaino di estratto di <a href="http://www.worldfood.it/tag/vaniglia">vaniglia</a><br />
- 2 <a href="http://www.worldfood.it/tag/uova">uova</a> sbattute<br />
- 240 ml di <a href="http://www.worldfood.it/tag/latte">latte</a><br />
- 2 cucchiai di <a href="http://www.worldfood.it/tag/acqua">acqua</a><br />
</span></div>
<p>Mescolare la purea di zucca, lo <a href="http://www.worldfood.it/tag/zucchero">zucchero</a>, il sale, le spezie e la <a href="http://www.worldfood.it/tag/farina">farina</a> in un ciotola. Aggiungere quindi le uova e mescolare vigorosamente. Successivamente mettere nell’impasto anche il <a href="http://www.worldfood.it/tag/latte">latte</a>, l’acqua e la vaniglia e mescolare ancora (anche con un frusta elettrica se volete, per dare un po’ di volume all’impasto).</p>
<p>Versare tutto il composto nel rotolo di pasta frolla, con cui avrete precedentemente foderato una teglia. Cuocere in forno per 15/20 minuti a 180 gradi.</p>
<p>fonti: <a href="http://en.wikipedia.org" rel="nofollow" >Wikipedia</a>, <a href="http://www.about.com" rel="nofollow" >About.com</a><br />
immagine: <a href="http://www.flickr.com/photos/z_b/2052721105/" rel="nofollow" >z_b</a></p>
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		<title>Ricetta White Russian</title>
		<link>http://www.worldfood.it/ricetta-white-russian/</link>
		<comments>http://www.worldfood.it/ricetta-white-russian/#comments</comments>
		<pubDate>Thu, 27 Nov 2008 16:18:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator>sarah</dc:creator>
				<category><![CDATA[Cocktails]]></category>
		<category><![CDATA[Cucina Statunitense]]></category>
		<category><![CDATA[Kahlùa]]></category>
		<category><![CDATA[Latte]]></category>
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		<description><![CDATA[Il White Russian è un cocktail dolce a base di vodka con Kahlùa (liquore al caffè), ghiaccio e panna (per alcuni anche latte, più leggero). Questo cocktail è diventato particolarmente famoso, anche ai non espertissimi di super alcolici, grazie al Grande Lebowsky, film del 1998 dei fratelli Coen. Il protagonista “Drugo” Lebowsky (Jeff Bridges) infatti [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img style="display: none;" src="/wp-content/uploads/optionthis_white-russian.jpg" alt="White Russian" />Il White Russian è un cocktail dolce a base di <a href="http://www.worldfood.it/tag/vodka">vodka</a> con Kahlùa (liquore al caffè), ghiaccio e <a href="http://www.worldfood.it/tag/panna">panna</a> (per alcuni anche latte, più leggero).</p>
<p>Questo cocktail è diventato particolarmente famoso, anche ai non espertissimi di super alcolici, grazie al Grande Lebowsky, film del 1998 dei fratelli Coen.<br />
Il protagonista “Drugo” Lebowsky (Jeff Bridges) infatti lo beve costantemente nel film<span id="more-887"></span>, tanto da averlo fatto diventare uno dei tratti caratteristici del suo personaggio insieme all’accappatoio, ai mutandoni, ai sandali di plastica e alla sua passione per l’ozio e per il bowling.<br />
Il cocktail fa la sua apparizione anche nel film Catwoman, dove la protagonista (Halle Berry) lo ordina “senza vodka, senza Kahlùa e senza ghiaccio”: un bicchiere di panna/<a href="http://www.worldfood.it/tag/latte">latte</a>, appropriato per una gatta!</p>
<p>Nonostante si chiami White Russian, la provenienza di questo cocktail non è la <a href="http://www.worldfood.it/category/cucina-russa">Russia</a>. L’aggettivo “russian” si riferisce al fatto che la vodka è l’ingredienti primario per la preparazione. I “White Russian” invece erano un gruppo anti-bolscevico del periodo della guerra civile russa.</p>
<p>L’Oxford English Dictionary fa risalire al 1965 la prima apparizione di “White Russian” come nome per definire un cocktail, nell’inserto del californiano Oakland Tribune.</p>
<p>Vediamo quindi la ricetta di questo famoso cocktail:<br />
<br />
Ingredienti (per 1 bicchiere)</p>
<div class="box2">
<span style="font-style: italic;"><br />
- 40 ml di <a href="http://www.worldfood.it/tag/vodka">vodka</a><br />
- 20 ml di <a href="http://www.worldfood.it/tag/kahlua">Kahlùa</a> (o un altro liquore al caffè a vostra scelta)<br />
- <a href="http://www.worldfood.it/tag/panna">Panna</a> (anche il <a href="http://www.worldfood.it/tag/latte">latte</a>, per farlo più leggero)<br />
</span>
</div>
<p>Shakerare la vodka e il liquore con dei cubetti di ghiaccio e versare il tutto in un bicchiere classico (senza gambo per intenderci!). Versare quindi la <a href="http://www.worldfood.it/tag/panna">panna</a> sopra, fino al riempimento del bicchiere.</p>
<p>fonti: <a href="http://en.wikipedia.org" rel="nofollow" >Wikipedia</a>, <a href="http://www.drinksmixer.com" rel="nofollow" >DRINKS MIXER</a><br />
immagine: <a href="http://www.flickr.com/photos/optionthis/2412864007/" rel="nofollow" >optionthis</a></p>
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		<title>Ricetta Brownies</title>
		<link>http://www.worldfood.it/ricetta-brownies/</link>
		<comments>http://www.worldfood.it/ricetta-brownies/#comments</comments>
		<pubDate>Wed, 19 Nov 2008 15:35:36 +0000</pubDate>
		<dc:creator>sarah</dc:creator>
				<category><![CDATA[Cucina Statunitense]]></category>
		<category><![CDATA[Dolci e dessert]]></category>
		<category><![CDATA[Più letti]]></category>
		<category><![CDATA[Burro]]></category>
		<category><![CDATA[Cioccolato fondente]]></category>
		<category><![CDATA[Farina]]></category>
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		<description><![CDATA[Per gli amanti del cioccolato, ma soprattutto per chi non ha problemi di dieta, vi presentiamo oggi un dolce americano, ormai famoso in tutto il mondo: i brownies: talmente famoso che anche le catene di ristorazione autostradale in Italia lo inseriscono nel loro menù! Che cosa sono? Semplicissimo. Sono dei &#8220;cubi&#8221; di cioccolato a pasta [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img style="display: none;" src="/wp-content/uploads/olya_brownies.jpg" alt="Brownies" />Per gli amanti del <a href="http://www.worldfood.it/tag/cioccolato-fondente">cioccolato</a>, ma soprattutto per chi non ha problemi di dieta, vi presentiamo oggi un dolce americano, ormai famoso in tutto il mondo: i brownies: talmente famoso che anche le catene di ristorazione autostradale in <a href="http://www.worldfood.it/category/cucina-italiana">Italia</a> lo inseriscono nel loro menù! Che cosa sono? Semplicissimo. Sono dei &#8220;cubi&#8221; di cioccolato a pasta densa piatti e cotti al forno. A volte possono essere presentati anche con altre forme e possono essere arricchiti con <a href="http://www.worldfood.it/tag/noci">noci</a>, crema di formaggio (tipo Philadelphia), glassa e persino gocce di cioccolato. <span id="more-670"></span>Sono generalmente serviti con gelato, <a href="http://www.worldfood.it/tag/panna">panna</a> montata e gustati con una buona tazza di <a href="http://www.worldfood.it/tag/latte">latte</a> o di caffè.</p>
<p>La prima ricetta dei brownies apparve nel 1906 sul The Boston Cooking School Cook Book, ma rispetto all&#8217;attuale era ancora molto soffice e leggera. La seconda ricetta è apparsa un anno dopo su un altro libro di cucina in versione più strong: uno uovo in più e un bel pezzo di cioccolato fondente extra. Le ricette definite “originali” appaiono anche in tanti altri libri, una ha però una storia curiosa alle spalle: secondo il Betty Crocker Backing Classic l&#8217;inventrice di questo dolce fu Mildred Schrumpf, pessima cuoca, che servì ad una cena una &#8220;torta collassata&#8221;, molto simile ai brownies.</p>
<p>Il nome &#8220;brownie&#8221; fa la sua comparsa nel 1886, ma per indicare una torta di melassa, che poco c&#8217;entra con la ricetta attuale.</p>
<p>Vediamo quindi la ricetta di questo famoso dolce americano:<br />
<br />
Ingredienti</p>
<div class="box2">
<span style="font-style: italic;">- 250 gr <a href="http://www.worldfood.it/tag/zucchero-di-canna">zucchero di canna</a><br />
- 3 <a href="http://www.worldfood.it/tag/uova">uova</a><br />
- 350 gr <a href="http://www.worldfood.it/tag/cioccolato-fondente">cioccolato fondente</a><br />
- 250 gr <a href="http://www.worldfood.it/tag/burro">burro</a><br />
- 40 gr di <a href="http://www.worldfood.it/tag/farina">farina</a><br />
- ½ bustina <a href="http://www.worldfood.it/tag/lievito">lievito</a> per dolci<br />
</span>
</div>
<p>Sbattere, anche con una frusta elettrica, le <a href="http://www.worldfood.it/tag/uova">uova</a> e lo <a href="http://www.worldfood.it/tag/zucchero-di-canna">zucchero di canna</a>, fino a che le prime non diventano più chiare e fanno una piccola schiuma in superficie. A parte, a bagno maria, sciogliere il <a href="http://www.worldfood.it/tag/burro">burro</a> e il cioccolato fondente che, una volta completamente liquefatto, va aggiunto all&#8217;impasto di uova e zucchero. Mescolare energicamente per qualche minuto e poi aggiungere la <a href="http://www.worldfood.it/tag/farina">farina</a> e il lievito. Infornare a 180 gradi per almeno 20 minuti, possibilmente in una teglia quadrata (i cubi sono così più facili da fare).<br />
Lasciar riposare per almeno una notte e tagliare a cubi il dolce.</p>
<p>Consiglio: appena tolto dal forno, il dolce risulterà ancora molto morbido. Questo perché contiene poca farina; per tagliarlo a cubi quindi è consigliabile aspettare almeno una notte e servirsi di una spatola quando, una volta tagliati, vengono adagiati su un piatto da portata.</p>
<p>Non esagerare poi con il <a href="http://www.worldfood.it/tag/lievito">lievito</a>…non si devono assolutamente gonfiare i brownies!</p>
<p>fonte: <a href="http://en.wikipedia.org" rel="nofollow" >Wikipedia</a><br />
immagine: <a href="http://www.flickr.com/photos/olya/126664422/" rel="nofollow" >olya</a></p>
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		<title>Ricetta Cosmopolitan</title>
		<link>http://www.worldfood.it/ricetta-cosmopolitan/</link>
		<comments>http://www.worldfood.it/ricetta-cosmopolitan/#comments</comments>
		<pubDate>Sat, 08 Nov 2008 18:11:41 +0000</pubDate>
		<dc:creator>lerio</dc:creator>
				<category><![CDATA[Cocktails]]></category>
		<category><![CDATA[Cucina Statunitense]]></category>
		<category><![CDATA[Cointreau]]></category>
		<category><![CDATA[Lime]]></category>
		<category><![CDATA[Limone]]></category>
		<category><![CDATA[Succo di mirtillo]]></category>
		<category><![CDATA[Vodka]]></category>

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		<description><![CDATA[Il Cosmopolitan è un drink a base di vodka, con mirtilli rossi, Cointreau e succo di limone. Secondo la ricetta originale della International Bartenders Association, però, la base di questo coktail è la vodka aromatizzata al limone. Questo drink è stato reso immortale, per tutte le donne del mondo, da Carrie Bradshaw. La protagonista di [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img style="display: none;" src="/wp-content/uploads/ladykat_cosmopolitan.jpg" alt="Cosmopolitan" />Il Cosmopolitan è un drink a base di <a href="http://www.worldfood.it/tag/vodka">vodka</a>, con mirtilli rossi, Cointreau e succo di <a href="http://www.worldfood.it/tag/limone">limone</a>. Secondo la ricetta originale della International Bartenders Association, però, la base di questo coktail è la vodka aromatizzata al limone. Questo drink è stato reso immortale, per tutte le donne del mondo, da Carrie Bradshaw. La protagonista di Sex and the City, infatti, lo ordinava sempre durante le sue &#8220;Girl&#8217;s night out&#8221; con Samantha, Charlotte e Miranda.<br />
<span id="more-480"></span><br />
La sua origine è ancora incerta. Probabilmente il cocktail è stato pensato e poi realizzato da diversi barman fin dagli anni &#8217;70, anche se un paio di &#8220;inventori&#8221; ufficiali esistono: John Caine infatti è riconosciuto come colui che ha portato il cocktail dal Midwest a San Francisco verso la fine degli anni &#8217;80 (1987), mentre Toby Cecchini a Manhattan nello stesso periodo, avrebbe creato la versione internazionalmente riconosciuta del drink.</p>
<p>Vediamo quindi la ricetta di questo cocktail:<br />
<br />
Ingredienti (per 2 cocktail)</p>
<div class="box2">
<span style="font-style: italic;"><br />
- ½ bicchiere di <a href="http://www.worldfood.it/tag/vodka">vodka</a><br />
- 6 <a href="http://www.worldfood.it/tag/lime">lime</a>, spremuti<br />
- ¼ di bicchiere di <a href="http://www.worldfood.it/tag/cointreau">Cointreau</a><br />
- 1 <a href="http://www.worldfood.it/tag/limone">limone</a>, spremuto<br />
- 2 bicchieri di <a href="http://www.worldfood.it/tag/succo-di-mirtillo">succo di mirtillo</a><br />
</span>
</div>
<p>La preparazione è molto semplice: versare tutti gli ingredienti in uno shake, insieme a qualche cubetto di ghiaccio e agitare energicamente.</p>
<p>fonti: <a href="http://en.wikipedia.org" rel="nofollow" >Wikipedia</a><br />
immagine: <a href="http://www.flickr.com/photos/ladykat81/2597699345/" rel="nofollow" >ladykat</a></p>
]]></content:encoded>
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		<title>Ricetta Mele caramellate</title>
		<link>http://www.worldfood.it/ricetta-mele-caramellate/</link>
		<comments>http://www.worldfood.it/ricetta-mele-caramellate/#comments</comments>
		<pubDate>Fri, 31 Oct 2008 17:08:07 +0000</pubDate>
		<dc:creator>sarah</dc:creator>
				<category><![CDATA[Cucina Statunitense]]></category>
		<category><![CDATA[Dolci e dessert]]></category>
		<category><![CDATA[Piatti vegetariani]]></category>
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		<category><![CDATA[Caramello]]></category>
		<category><![CDATA[Mele]]></category>
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		<description><![CDATA[Questa sera è la notte più spaventosa di tutte…è Halloween!!! In giro per il mondo maghi e streghette si stanno preparando al tradizionale “dolcetto o scherzetto” (Trick or treat) e quindi quale migliore occasione per parlare delle mele caramellate, un classico di questa “spooky night”. L’inventore di questo dolce, secondo le fonti, sarebbe Mr. Walker, [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img style="display: none;" src="/wp-content/uploads/quintanaroo_caramel-apples.jpg" alt="Mele caramellate" />Questa sera è la notte più spaventosa di tutte…è Halloween!!! In giro per il mondo maghi e streghette si stanno preparando al tradizionale “dolcetto o scherzetto” (Trick or treat) e quindi quale migliore occasione per parlare delle <a href="http://www.worldfood.it/tag/mele">mele</a> caramellate, un classico di questa “spooky night”. L’inventore di questo dolce, secondo le fonti, sarebbe Mr. Walker, una rappresentate della Kraft Foods che pare abbia ideato la ricetta negli anni ’50. Tutt’ora infatti, le confezioni di caramello della famosa marca hanno stampato sul retro questa ricetta.<br />
<span id="more-314"></span><br />
Importante: le mele caramellate non vanno confuse con quelle candite, la cui origine rimane ancora incerta.</p>
<p>Vediamo quindi nel dettaglio la ricetta…<br />
<br />
Ingredienti:</p>
<div class="box2">
<span style="font-style: italic;"><br />
6 <a href="http://www.worldfood.it/tag/mele">mele</a> Granny Smith (quelle verdi)<br />
6 stecchi di legno (tipo quelli dei ghiaccioli, per intenderci)<br />
400 gr di <a href="http://www.worldfood.it/tag/caramello">caramello</a> (solido da sciogliere)<br />
2 cucchiai di <a href="http://www.worldfood.it/tag/acqua">acqua</a><br />
½ cucchiaio di estratto di <a href="http://www.worldfood.it/tag/vaniglia">vaniglia</a><br />
</span>
</div>
<p>Inserire in ogni mela, al centro possibilmente, i bastoncini di legno e adagiare le mele su un foglio di carta da forno.<br />
A parte sciogliere il <a href="http://www.worldfood.it/tag/caramello">caramello</a> con l’acqua a fuoco lento. E’ importante mescolare frequentemente durante questa fase per evitare che il caramello si attacchi o faccia grumi; quando è bello sciolto e omogeneo aggiungere l’estratto di vaniglia.</p>
<p>Intingere ogni mela nel caramello. Per togliere quello in eccesso è consigliabile sgocciolare la mela sui lati del pentolino e adagiare infine sul foglio di carta da forno fino a che il caramello non è leggermente rappreso.<br />
Per una mela caramellata ancora più gustosa, vi propongo oggi la variante Rocky Road.<br />
Una volta che la mela è stata caramellata e preparata seguendo la ricetta qui sopra, sminuzzate delle noci e mettetele su un piatto insieme a dei piccoli marshmallows.</p>
<p>A questo punto prendete la mela caramellata ancora calda e fatela rotolare sul piatto, in modo che le noci e i dolcetti si attacchino intorno uniformemente. Se proprio volete esagerare con le calorie e il grado di dolcezza, potete aggiungere al trito del piatto anche delle piccole gocce di cioccolato!<br />
Buon appetito, ma soprattutto Buon Halloween!</p>
<p>fonti: <a href="http://allrecipes.com/Recipe/Plain-Caramel-Apples/Detail.aspx" rel="nofollow" >all recipes</a>, <a href="http://www.sensationalconfections.com/caramelapple.htm" rel="nofollow" >Sensational confections </a><br />
immagine: <a href="http://www.flickr.com/photos/quintanaroo/1958771383/" rel="nofollow" >QuintanaRoo</a></p>
]]></content:encoded>
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		<title>Ricetta Clam Chowder</title>
		<link>http://www.worldfood.it/ricetta-clam-chowder/</link>
		<comments>http://www.worldfood.it/ricetta-clam-chowder/#comments</comments>
		<pubDate>Tue, 28 Oct 2008 16:40:43 +0000</pubDate>
		<dc:creator>sarah</dc:creator>
				<category><![CDATA[Cucina Statunitense]]></category>
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		<category><![CDATA[Secondi piatti di pesce]]></category>
		<category><![CDATA[Zuppe e Minestre]]></category>
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		<description><![CDATA[La Clam Chowder è una zuppa di vongole, molto popolare negli Stati Uniti dove viene preparata in modo diverso a seconda della regione di provenienza. Generalmente, comunque, insieme alle vongole, per la preparazione si usano anche patate, cipolle e pancetta. Per guarnire poi delle carote a listarelle e del prezzemolo, per dare colore ad un [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img style="display: none;" src="/wp-content/uploads/jpellgen_clam-chowder.jpg" alt="Clam Chowder" />La Clam Chowder è una zuppa di <a href="http://www.worldfood.it/tag/vongole">vongole</a>, molto popolare negli <a href="http://www.worldfood.it/category/cucina-statunitense">Stati Uniti</a> dove viene preparata in modo diverso a seconda della regione di provenienza. Generalmente, comunque, insieme alle vongole, per la preparazione si usano anche <a href="http://www.worldfood.it/tag/patate">patate</a>, cipolle e <a href="http://www.worldfood.it/tag/pancetta">pancetta</a>. Per guarnire poi delle carote a listarelle e del prezzemolo, per dare colore ad un piatto che essendo a base di latte è bianco. La Clam Chowder è un piatto talmente tipico che ne esiste anche la versione in scatola della Campbell, la marca resa celebre da Andy Worhol.<br />
<span id="more-211"></span><br />
Risalire all’origine della Clam Chowder non è facile, ma le sue prime apparizioni, la zuppa le ha fatte quando i pescatori bretoni sono migrati dal New England verso il Canada. I pescatori tenevano gli avanzi del loro rancio giornaliero e li mischiavano con gli ingredienti disponibili e ci nutrivano se stessi e le loro numerose famiglie. Col tempo la Clam Chowder è diventato un classico del nord-est e la ricetta si è andata via via perfezionando e migliorando, arrivando addirittura alla commercializzazione in latte.</p>
<p>Noi vi proponiamo la versione del New England, a base di latte o <a href="http://www.worldfood.it/tag/panna">panna</a>, ma ne esistono diverse altre: la Manhattan Clam Chowder per esempio, ha il <a href="http://www.worldfood.it/tag/pomodori">pomodoro</a> al posto del latte, mentre la versione del Rhode Island è fatta col brodo semplice e risulta quindi più una minestra che una vera e propria zuppa densa.</p>
<p>Al Fisherman Wharf ( i capannoni del porto)di San Francisco la zuppa di vongole del New England viene servita dentro un pane scavato apposta, il sour bread, che ha un sapore quasi agrodolce e che viene mano a mano mangiato con la zuppa.</p>
<p>Vediamo quindi la ricetta di questo piatto:<br />
<br />
Ingredienti:</p>
<div class="box2">
<span style="font-style: italic;"><br />
- 500 gr <a href="http://www.worldfood.it/tag/vongole">vongole</a> veraci<br />
- 80 gr <a href="http://www.worldfood.it/tag/pancetta">pancetta</a><br />
- 1 grossa <a href="http://www.worldfood.it/tag/cipolle">cipolla</a> tagliata fine<br />
- 2 gambi di <a href="http://www.worldfood.it/tag/sedano">sedano</a> tritati<br />
- 2 <a href="http://www.worldfood.it/tag/patate">patate</a> grandi a pezzi<br />
- 1 foglia di <a href="http://www.worldfood.it/tag/alloro">alloro</a><br />
- ½ cucchiaio di <a href="http://www.worldfood.it/tag/timo">timo</a><br />
- 250ml di <a href="http://www.worldfood.it/tag/latte">latte</a> (o di panna fresca se si gradisce una zuppa più densa)<br />
- Un pezzo di <a href="http://www.worldfood.it/tag/burro">burro</a><br />
- ¼ di tazza di <a href="http://www.worldfood.it/tag/farina">farina</a><br />
- <a href="http://www.worldfood.it/tag/sale">Sale</a> e <a href="http://www.worldfood.it/tag/pepe">pepe</a> q.b.<br />
</span>
</div>
<p>Premessa: prima di iniziare le vongole devono essere lavate bene e selezionate (per la sabbia!). Siccome è un po’ un’operazione da esperti, se riuscite a farlo fare dal pescivendolo è meglio!</p>
<p>Bollire le <a href="http://www.worldfood.it/tag/vongole">vongole</a> fino a che non si aprono, badando di conservare il loro liquido di cottura (che peraltro è molto saporito). Se i frutti di mare sono grossi è necessario tagliarli e pezzi, ma quelle reperibili in Italia sono generalmente della misura giusta.</p>
<p>A parte, cucinare la pancetta fino ad abbrustolirla. In un’altra padella sciogliere il <a href="http://www.worldfood.it/tag/burro">burro</a> con le cipolle fino a farle appassire. Spargere la farina sopra le cipolle e cuocere per 3 minuti, mescolando continuamente. Aggiungere anche le patate, il sedano e il succo di cottura delle vongole. Cuocere per 10 minuti. Aggiungere quindi le vongole, il latte (o la panna) e un pizzico di sale e <a href="http://www.worldfood.it/tag/pepe">pepe</a>.</p>
<p>Disporre la zuppa in delle comode scodelle e cospargerle di prezzemolo e qualche pezzo di pancetta e… Buon Appetito!</p>
<p>fonti: <a href="http://en.wikipedia.org" rel="nofollow" >Wikipedia</a>, <a href="http://www.about.com" rel="nofollow" >About.com</a>, <a href="http://www.kitchenproject.com" rel="nofollow" >Kitchen Project</a><br />
immagine: <a href="http://www.flickr.com/photos/jpellgen/2718341054/" rel="nofollow" >jpellgen</a></p>
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		<title>Ricetta Manhattan</title>
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		<pubDate>Tue, 21 Oct 2008 14:46:50 +0000</pubDate>
		<dc:creator>lerio</dc:creator>
				<category><![CDATA[Cocktails]]></category>
		<category><![CDATA[Cucina Statunitense]]></category>
		<category><![CDATA[Angostura]]></category>
		<category><![CDATA[Ciliegie al maraschino]]></category>
		<category><![CDATA[Vermouth]]></category>
		<category><![CDATA[Whiskey]]></category>

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		<description><![CDATA[ll Manhattan è un cocktail fatto con whiskey, vermouth dolce, ghiaccio e angostura bitter. Tra i whiskey più utilizzati troviamo il Rye (la scelta tradizionale), il Canadese, il Bourbon e il Tennessee. Le proporzioni tra il whiskey e il vermouth possono variare, da un molto dolce 1:1 a un più amaro 4:1. Il cocktail è [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img style="display: none;" src="/wp-content/uploads/ilmungo_manhattan.jpg" alt="Manhattan" />ll Manhattan è un cocktail fatto con whiskey, vermouth dolce, ghiaccio e angostura bitter. Tra i whiskey più utilizzati troviamo il Rye (la scelta tradizionale), il Canadese, il Bourbon e il Tennessee. Le proporzioni tra il whiskey e il vermouth possono variare, da un molto dolce 1:1 a un più amaro 4:1. Il cocktail è spesso mescolato a ghiaccio e scolato in un bicchiere da cocktail, dove viene guarnito con una ciliegia al Maraschino con il gambo. Un Manhattan è anche spesso servito on the rocks in un bicchere vecchio stile chiamato lowball.<br />
<span id="more-54"></span><br />
Il Manhattan è uno dei sei drink di base elencati nel classico di David A. Embury <em>The Fine Art of Mixing Drinks</em>. Lì viene definito come il cocktail da uomo per eccellenza: forte, urbano e semplice. Viene chiamato anche il &#8220;Re dei cocktail&#8221;.</p>
<p>Una versione popolare ci suggerisce che il drink abbia avuto origine nel Manhattan Club di New York intorno al 1870, dove è stato inventato per un banchetto organizzato da Jennie Jerome (la signora Randolph Churchill, ovvero la madre di Winston) in onore del candidato presidente Samuel J. Tilden. Il successo di quel banchetto fu tale da rendere il drink molto conosciuto e alla moda, facendo sì che venisse in seguito richiesto da molte persone, riferendosi ad esso con il nome del club dove venne creato, il &#8220;Manhattan Cocktail&#8221;. Il Manhattan originale era un mix di Whiskey americano, Vermouth italiano e Angostura bitter.</p>
<p>Ad ogni modo, esistono riferimenti precedenti a ricette di cocktail simili chiamate &#8220;Manhattan&#8221; e servite nell&#8217;area di Manhattan. Per taluni il cocktail fu inventato intorno al 1860 da un barista chiamato Black in un bar in Broadway, vicino a Houston Street.</p>
<p>La ricetta del Manhattan è dunque molto semplice:<br />
<br />
Ingredienti:</p>
<div class="box2">
<span style="font-style: italic;"><br />
- 3/4 di <a href="http://www.worldfood.it/tag/whiskey">Rye Whiskey</a><br />
- 1/4 di <a href="http://www.worldfood.it/tag/vermouth">Vermouth</a> rosso<br />
- qualche goccia di <a href="http://www.worldfood.it/tag/angostura">Angostura</a><br />
- 1 <a href="http://www.worldfood.it/tag/ciliegie-al-maraschino">ciliegia al maraschino</a><br />
</span>
</div>
<p>Riempite il mixing glass con ghiaccio e aggiungete Whiskey, Vermouth e angostura. Mescolate e scolate in un bicchiere da cocktail precedentemente raffreddato. Guarnite con una ciliegia al maraschino con gambo.</p>
<p>fonte: <a href="http://en.wikipedia.org/wiki/Pagina_principale" rel="nofollow" >Wikipedia</a><br />
immagine: <a href="http://www.flickr.com/photos/ilmungo/64323695/" rel="nofollow" >ilmungo</a><a href="http://www.flickr.com/photos/dotpolka/219406893/" rel="nofollow" ></a></p>
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		<title>Ricetta French Toast</title>
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		<pubDate>Tue, 21 Oct 2008 14:46:11 +0000</pubDate>
		<dc:creator>lerio</dc:creator>
				<category><![CDATA[Cucina Statunitense]]></category>
		<category><![CDATA[Dolci e dessert]]></category>
		<category><![CDATA[Piatti vegetariani]]></category>
		<category><![CDATA[Più letti]]></category>
		<category><![CDATA[Burro]]></category>
		<category><![CDATA[Cannella]]></category>
		<category><![CDATA[Latte]]></category>
		<category><![CDATA[Pane bianco]]></category>
		<category><![CDATA[Uova]]></category>
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		<description><![CDATA[Il French toast (chiamato anche pane all&#8217;uovo in gran parte del Regno Unito) è una pietanza da colazione molto popolare in Nordamerica ed Europa. Il French Toast è fatto con pane ed uova; alcuni ingredienti extra comprendono latte, acqua o succo d&#8217;arancia per diluire le uova, zucchero e spezie come il pepe della Giamaica, noce [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img style="display: none;" src="/wp-content/uploads/roboppy_french-toast.jpg" alt="French Toast" />Il French toast (chiamato anche pane all&#8217;<a href="http://www.worldfood.it/tag/uova">uovo</a> in gran parte del Regno Unito) è una pietanza da colazione molto popolare in Nordamerica ed Europa. Il French Toast è fatto con pane ed uova; alcuni ingredienti extra comprendono <a href="http://www.worldfood.it/tag/latte">latte</a>, acqua o succo d&#8217;arancia per diluire le uova, zucchero e spezie come il pepe della Giamaica, noce moscata e cannella. La <a href="http://www.worldfood.it/tag/vaniglia">vaniglia</a> può inoltre essere mischiata all&#8217;uovo. Nei ristoranti attraverso Canada e <a href="http://www.worldfood.it/category/cucina-statunitense">Stati Uniti</a>, il pane utilizzato è di tipo bianco tagliato a fette abbastanza spesse fatte appositamente per il French Toast; quando fatto in casa, viene spesso usato il normale pane a fette. Anche se negli Stati Uniti viene spesso servito come pietanza dolce, altri lo preferiscono in versione saporita, speziato con sale e pepe, o magari servito con una fetta di formaggio fuso in cima.<br />
<span id="more-19"></span><br />
Il French toast originariamente veniva preparato con lo scopo di riutilizzare scorte di pane vecchio (alcuni tipi di pane, specialemente il pane <a href="http://www.worldfood.it/category/cucina-francese">Francese</a>, diventa raffermo dopo solo un giorno). Laddove un pane duro e raffermo può sembrare poco invitante, inzuppandolo nell&#8217;uovo e friggendolo si risolve il problema. Le origni precise della ricetta sono sconosciute, anche se una versione del piatto compare in un libro di cucina Romano del I Secolo A.C., Apicius (&#8220;Aliter dulcia: siligineos rasos frangis, et buccellas maiores facies. in lacte infundis, frigis [et] in oleo, mel superfundis et inferes.&#8221; &#8211; &#8220;Un altro dolce: rompere il pane Sigilineo (un tipo di pane d&#8217;avena) in pezzi grossi. Inzuppateli nel latte, friggete in olio, versateci sopra del miele e servite.&#8221;).</p>
<p>Ecco quindi la ricetta nella sua versione più classica:<br />
<br />
Ingredienti:</p>
<div class="box2">
<span style="font-style: italic;"><br />
- <a href="http://www.worldfood.it/tag/uova">uova</a><br />
- <a href="http://www.worldfood.it/tag/latte">latte</a><br />
- <a href="http://www.worldfood.it/tag/cannella">cannella</a><br />
- <a href="http://www.worldfood.it/tag/vaniglia">vaniglia</a><br />
- <a href="http://www.worldfood.it/tag/pane-bianco">pane bianco</a> a fette<br />
- <a href="http://www.worldfood.it/tag/burro">burro</a><br />
</span>
</div>
<p>Sbattere le uova (mischiandole al latte o acqua o succo d&#8217;arancia, come descritto sopra)  e versatele in un ampia ciotola. Aggiungete la <a href="http://www.worldfood.it/tag/cannella">cannella</a> e la vaniglia al liquido. Prendete individualmente le fette di pane ed inzuppatele nel liquido in modo equo su entrambi i lati.</p>
<p>Se lo si desidera, si puo&#8217; lasciare il pane in ammollo più tempo per assorbire più liquido, ma state attenti che se troppo zuppo il pane potrebbe facilmente rompersi (motivo per cui molti preferiscono usare il pane più vecchio possibile). Le fette di pane zuppo sono quindi messe in una padella dove precedentemente abbiamo fatto sciogliere una noce di burro e cucinate fino a quando non si dorano su entrambi i lati e l&#8217;uovo non sia ben cotto. In aggiunta, è possibile spolverare il pane con la cannella prima di friggere. Alcuni usano anche noce moscata e cardamomo.</p>
<p>Le fette cucinate sono normalmente servite con marmellata, burro, burro d&#8217;arachidi, e sciroppo d&#8217;acero. Altri accompagnamenti possono essere sciroppo alla frutta, succo di <a href="http://www.worldfood.it/tag/mele">mela</a>, panna montata, cioccolato, zucchero, yoghurt o zucchero a velo. Come miglioria, lo sciroppo d&#8217;acero può essere versato caldo sopra il French Toast.</p>
<p>fonte: <a href="http://en.wikipedia.org/wiki/Main_Page" rel="nofollow" >Wikipedia</a><br />
immagine: <a href="http://www.flickr.com/photos/roboppy/42177323/" rel="nofollow" >roboppy</a></p>
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